bilancio sociale def..

ospedali.lecco.it

bilancio sociale def..

Bilancio Sociale 2011

Ospedale “Alessandro Manzoni”

Lecco

Ospedale “San Leopoldo Mandic”

Merate

Ospedale “Umberto I”

Bellano


Presidio Ospedaliero “Alessandro Manzoni” - Via dell’Eremo, 9/11 - 23900 Lecco

Presidio Ospedaliero “Leopoldo Mandic” - Largo Mandic, 1 - 23807 Merate

Presidio Ospedaliero “Umberto I” - Via Carlo Alberto, 25 - 23822 Bellano

Telefono: 848 88 44 22

Poliambulatorio di Mandello - Via degli Alpini, 1 - 23826 Mandello - Tel. 0341 731127

Poliambulatorio di Oggiono - Via Bechelet, 9 - 23848 Oggiono - Tel. 0341 267912

Poliambulatorio di Casatenovo - Via Monteregio, 15 - 23880 Casatenovo - Tel. 039 9231201

Poliambulatorio di Calolziocorte - Via Bergamo, 1 - 23801 Calolziocorte - Tel. 0341 641192

Poliambulatorio Mandello Poliambulatorio Oggiono Poliambulatorio Casatenovo Poliambulatorio Calolziocorte


Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco

Bilancio Sociale 2011


LA LETTERA DEL DIRETTORE

La realtà dei nostri Ospedali è ormai, da molti anni, fra le più avanzate nel panorama

lombardo.

Il merito di tale crescita qualitativa e scientifica va equamente suddiviso fra chi, nel

recente passato, ha permesso questo salto di qualità da Ospedali generalisti a punti

di riferimento extraprovinciali e, per alcune specialità, nazionali. Senza dimenticare

figure storiche di medici ed amministratori che hanno consolidato la crescita dei Presidi

Ospedalieri della Provincia e la professionalità (a volte lo stoicismo, trattandosi

di altri tempi) di tutto il personale, non posso non ricordare un collega ed amico che

è stato l’artefice, con tutti i suoi collaboratori, dell’avvio e del completamento del trasloco

del nuovo Ospedale di Lecco, l’Alessandro Manzoni.

Non è più con noi, Roberto Rotasperti, ma ha lasciato segni importanti a chi gli è

succeduto, che ugualmente ringrazio per avermi lasciato Ospedali e Poliambulatori

avanzati, efficaci, moderni. Ringrazio quindi i due Direttori che mi hanno preceduto,

Pietro Caltagirone e Ambrogio Bertoglio, perché ciascuno ha contribuito a compattare la squadra di medici, infermieri, tecnici e amministrativi

che hanno portato questa Azienda a figurare fra le prime dieci di Regione Lombardia.

Nei progetti di questa Direzione c’è il consolidamento dell’Ospedale più grande, il Manzoni, ma anche la crescita del Mandic di Merate,

Ospedale con grandi possibilità di crescita.

Ma vi è anche il completamento della potenzialità, in campo riabilitativo, dell’Umberto I di Bellano che, spero ormai in breve tempo,

arriverà ad esprimere il meglio di sé.

E’ una grande squadra, la nostra, che basa il suo successo sul far bene il proprio lavoro, sull’analisi di tutte le possibilità di miglioramento

per rispondere con la maggiore qualità alla domanda di salute dei lecchesi e di tutti coloro che ci onorano di sceglierci.

E’ una grande squadra fatta di professionalità diverse, ma tutte con la medesima dignità, le une indispensabili alle altre, pronte a

giocare la partita anche nei periodi maggiormente critici.

Nei momenti di maggiore difficoltà finanziaria sapremo organizzarci, magari combattendo di più l’inefficienza e gli sprechi.

Questa Direzione intende investire nel senso di appartenenza e nel benessere dei propri collaboratori, perché migliorando il clima

interno, il peso del lavoro e della responsabilità può diventare meno gravoso.

Cercheremo, come stiamo facendo, di comunicare di più, sia all’interno che all’esterno, evidenziando i nostri sforzi, le nostre conquiste,

i nostri risultati.

Così come stiamo facendo con questo primo Bilancio Sociale, per dire con trasparenza come abbiamo utilizzato le risorse e quale valore

aggiunto abbiamo dato ai portatori di interesse.

Un grazie quindi a tutti i collaboratori, dipendenti e non, ai cittadini che hanno deciso di si affidarsi alla nostra cura e assistenza e a

tutti quelli che ci vorranno dare un ritorno su questa ulteriore iniziativa di comunicazione.

Il Direttore Generale

Dr. Mauro Lovisari


(Giancarlo Vitali “L’intervento”)


SOMMARIO

Capitolo 1 - Identità aziendale

1.1 Cenni storici pag. 6

1.2 Principi, valori, missione pag. 8

1.3 Il contesto territoriale pag. 11

1.4 L’assetto istituzionale ed organizzativo pag. 13

1.5 Il Comitato Etico pag. 19

Capitolo 2 - Rendiconto economico e di attività

2.1 Bilancio di esercizio pag. 20

2.2 Rapporto di attività pag. 26

Capitolo 3 - Relazione sociale

3.1 La comunicazione pag. 41

3.2 Qualità e governo del rischio pag. 44

3.3 I portatori di interesse pag. 48

3.3.1 I Clienti e la qualità percepita pag. 50

3.3.2 I dipendenti pag. 54

3.3.2.1 Caratteristiche dell'organico pag. 54

3.3.2.2 Lo sviluppo delle risorse umane pag. 58

3.3.2.3 Tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro pag. 60

3.3.2.4 Relazioni sindacali pag. 61

3.3.3 I fornitori pag. 62

3.3.3.1 Acquisti di beni e servizi pag. 62

3.3.3.2 Investimenti e interventi sulle strutture pag. 67

3.3.4 Gli Enti terzi pag. 69

3.3.5 Le collaborazioni e le partnership pag. 70

3.3.6 Le associazioni ed il volontariato pag. 71


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1. IDENTITA’ AZIENDALE

1.1 Cenni storici

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco ha sede in Lecco, Via dell’Eremo 9/11, ed è costituita dai presidi ospedalieri “Alessandro

Manzoni” di Lecco, “San Leopoldo Mandic” di Merate, “Umberto I” di Bellano.

Fanno parte dell’Azienda Ospedaliera anche i Poliambulatori territoriali di Calolziocorte, Casatenovo, Mandello e Oggiono.

Di seguito si espone una sintesi storica che testimonia la nascita, la crescita e la trasformazione dell’Azienda.

• Ospedale “Alessandro Manzoni” di Lecco

È il 1741 quando, con proprio testamento, don Giovanni Battista Pagani dispone che

gran parte delle sue sostanze siano utilizzate allo scopo di istituire un ospedale a Lecco.

Limitazioni normative e amministrative non consentono la realizzazione dell'ospedale e

la somma viene investita in “buoni del tesoro” per l'istituzione di un servizio sanitario

territoriale. Tra il 1830 e il 1835 Antonio Muzzi, ricco commerciante di Lecco, dona

40.000 lire milanesi per iniziare la costruzione di un ospedale “di una ampiezza sufficiente

a collocarvi i poveri di un comune che conta oltre 4.000 abitanti”. Sempre in

quegli anni, Pompeo Redaelli, nobile, mette a disposizione gratuitamente il terreno (attuale

area del Municipio) e l'architetto Giuseppe Bovara progetta gratuitamente l’Ospedale cittadino. Hanno inizio, quindi, i

lavori di costruzione.

Nel 1840 l’Ospedale è completato ma non vi sono più disponibilità per le spese di gestione. Il prevosto di Lecco sollecita la

“carità pubblica che consentirà l'avvio dell'attività ospedaliera”. Il 7 agosto 1843 si ospita il primo degente. Tra il 1898 e il

1900 l'amministrazione ospedaliera approva il progetto per la costruzione di un nuovo ospedale (quello che poi sarà realizzato

nell'attuale Via Ghislanzoni) con una capacità di 80 posti letto. Negli anni l'Ospedale di Lecco viene ulteriormente ampliato e

modernizzato.

Nel 1988 viene approvato il progetto preliminare del nuovo ospedale. Tra il 1990-1992 viene fatta una gara d'appalto, vengono

valutati i progetti presentati e hanno luogo l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo Ospedale in zona

Eremo a Germanedo. Nel 1995 la Giunta Regionale della Lombardia certifica che l'Ospedale di Lecco è il primo in Lombardia

per redditività e produttività.

Nel 2000 è inaugurato il nuovo Ospedale di Lecco, intitolato ad Alessandro Manzoni. Tra il 2001 e il 2003, i trasferimenti di tutta

la struttura da via Ghislanzoni a Via dell’Eremo sono completati e l'Ospedale Alessandro Manzoni è attivo in tutti i suoi reparti.

Nel 2004 l’Ospedale ottiene la certificazione del proprio sistema di gestione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001: 2000.

Nel 2010 viene festeggiato il decennale dell’Ospedale e si confermano le eccellenze dell’offerta sanitaria.

• Ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate

L’Ospedale nasce dalla donazione di G.B. Cerri e del figlio Felice: un piccolo

ospedale che, con l’istituzione delle congregazioni di Carità nel 1862 assume

la denominazione "Ospedale di Merate Fondazione Cerri". Dal 1850, anno in

cui l’ospedale viene trasferito nella sua posizione attuale, la storia della struttura

ospedaliera è scandita da alcune date decisive:

− 1901: inaugurazione del padiglione Elena Baslini Gnocchi;

− 1902-1903, ampliamento della struttura, con ammodernamento e dotazione

di un impianto radiologico;

− 1914: inaugurazione del padiglione Terzaghi. Terminata la grande guerra si comincia a pensare all’assistenza sanitaria ed

alla sua diffusione sul territorio;

− 1929: con Regio Decreto, l’Ospedale viene ufficialmente costituito in Ente Morale, con amministrazione autonoma.

Nel decennio successivo si consente la costruzione di un nuovo padiglione di settanta letti, la costituzione del reparto di chirurgia,

la sezione radiologica, il laboratorio, l’isolamento, la camera mortuaria ed altri servizi. Negli anni successivi, in particolare del

Cenni storici 1.1


secondo dopoguerra, la struttura ospedaliera si ingrandisce e si modernizza quanto più possibile. Viene edificato il padiglione

Maria e Giuseppe Villa.

Gli ultimi anni vedono, in più riprese, il presidio sanitario adeguarsi alle necessità e alle esigenze dell’utenza e delle normative

di volta in volta espresse. Nel 1997 viene incorporato nell’Azienda di Lecco. Poi, tra il 2002 e il 2010 si succedono grandi interventi

per assegnare spazi e ambiti nuovi al Pronto Soccorso e alle strutture di Ortopedia, Chirurgia, Ostetricia e Ginecologia,

Pediatria, Medicina e Otorinolaringoiatra.

Nel 2007 vengono inaugurati la nuova Hall d’Ingresso e il nuovo Centro Unico di Prenotazione con annesso Centro

Prelievi. Infine, nel 2011, si completa il sesto piano del Blocco C per la realizzazione delle nuove Sale Operatorie e il trasferimento

della Rianimazione.

Con ulteriori interventi che porteranno alla realizzazione, entro il 2013, dei nuovi reparti di Pneumologia e di Psichiatria, oltre

alla nuova dialisi ospedaliera, il Presidio di Merate è destinato ad incrementare ulteriormente la sua capacità di cura e di attrazione

di pazienti dalle province limitrofe.

• Ospedale “Umberto I” di Bellano

Cenni storici 1.1

A Bellano, già nel 1700 si ha notizia dell’esistenza di una Infermeria che successivamente,

nei primi anni dell’800, diviene “Ospedale per i poveri”.

Nel 1908, l’Ospedale Maggiore di Milano non accetta più ricoveri esterni alla città, per

cui la Provincia di Como costituisce dieci Ospedali di Circolo tra cui quello di Bellano,

progettato e costruito nella prima decade del secolo. Quest’ultimo viene inaugurato ed

intitolato a Umberto I il 20 settembre 1908 con circa 40 locali adibiti ai degenti.

L’Ospedale viene costituito come Ente Morale nel 1924.

Nel 1968 l’Ospedale di Bellano diviene Ospedale Generale di Zona. Nel 1996, la Giunta

Regionale della Lombardia approva il processo di riconversione dell'Ospedale in Presidio

riabilitativo, che trova il suo inizio con l'istituzione della Unità Operativa di Cardiologia

Riabilitativa e poi della Unità Operativa di Medicina Riabilitativa. Nel 1998, con l’afferimento

all’Azienda Ospedaliera di Lecco, l’Ospedale diventa di fatto Presidio di Riabilitazione

aziendale composto da due unità operative: Medicina Riabilitativa e Cardiologia

Riabilitativa. Nel 2006 la Cardiologia Riabilitativa viene trasferita all’Ospedale A. Manzoni di Lecco per essere integrata al Dipartimento

Cardiovascolare e per riabilitare in modo efficace e protetto gli operati di Cardiologia invasiva e, successivamente,

di Cardiochirurgia.

Bellano, dopo la decisione di mantenerlo comunque come Presidio riabilitativo e finanziando la sua intera ristrutturazione, si

presenta come un ospedale con nuovi letti e una specifica area dedicata al possibile recupero dei gravi infortuni sul lavoro.

Con ciò il Presidio Ospedaliero completerà il cammino della sua rinascita divenendo un Ospedale riabilitativo ad attrazione

sovra provinciale.

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pagina 8

1.2 Principi, valori, missione

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è un’azienda impegnata ad accogliere il paziente come persona nella sua integrità, fornendo

percorsi adeguati a rispondere ai suoi bisogni di salute e fornendo ad esso soluzioni diagnostiche e terapeutiche, anche di elevata

complessità e innovazione, secondo criteri di efficacia ed appropriatezza.

Un ulteriore impegno dell’Azienda è quello di incrementare costantemente l’eccellenza dei propri Presidi Ospedalieri e la capacità di

cura negli ambiti tradizionali, ma anche nei settori delicati e all’avanguardia. Tra gli obiettivi, ci piace segnalare quello di

• perseguire la crescita professionale dei nostri operatori;

• concretare forme innovative di organizzazione dei servizi e alleanze con la rete delle cure primarie, la rete sociosanitaria, le

strutture sanitarie e le università;

• esprimere primati medico-scientifici utili a raccogliere le nuove sfide della Medicina e della ricerca clinica.

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco riconosce come propri i principi generali del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale e

si adopera per favorire le pari dignità della persona, il diritto alla libera scelta, la promozione della cultura della salute.

Dichiarazione dei valori

• Siamo un’organizzazione di professionisti che insieme costituiscono una comunità curante

La nostra è un’organizzazione multiprofessionale e multidisciplinare che non può essere gestita con le classiche regole di un’azienda

produttrice di beni di consumo.

Ciascuno dei Dirigenti professionisti presenti in azienda rappresenta un centro decisionale dotato di autonomia. Tale necessaria autonomia,

per poter rispondere in modo adeguato ai bisogni dei pazienti, deve integrarsi in un’attività corale, con una particolare attenzione

al lavoro di gruppo.

Il collante che tiene insieme le nostre strutture non è il vincolo gerarchico tradizionalmente inteso; è invece la ricerca di una profonda

condivisione di obiettivi, metodi e conoscenze che supporta l’impegno professionale di ognuno, rende vincente il lavoro comune e

motiva l’integrazione tra le culture e le diverse professionalità che operano nei nostri Presidi. Il risultato di questa responsabilità umana

e professionale è la costruzione di percorsi di cura adeguati ad ogni singolo paziente e al suo ambiente familiare e sociale.

• Mettiamo al centro la persona e la relazione interpersonale

Crediamo nel primato delle relazioni umane da attivare con le persone che scelgono di curarsi da noi e siamo convinti che ciò richieda

la collaborazione e l’integrazione tra tutti i collaboratori che lavorano in Ospedale per rispondere loro in modo adeguato ai bisogni

espressi.

• Vogliamo essere una comunità educante

Vogliamo farci carico del supporto al corso di laurea Infermieristica dell’Università di Milano Bicocca e di ogni altro nuovo percorso o

momento formativo futuro, impegnandoci per la formazione di studenti e specializzandi che vengono assegnati ai nostri Presidi Ospedalieri.

I giovani, in modo particolare, hanno bisogno di persone esperte che siano per loro guida e punto di riferimento professionale.

Siamo convinti che si impara vedendo e seguendo gli esempi e la pratica di chi è già inserito nelle nostre strutture aziendali.

• Vogliamo favorire la partecipazione e la responsabilità

L’organizzazione della nostra Azienda è finalizzata -e non predefinita- alla cooperazione armonica dei diversi professionisti e dei diversi

livelli di responsabilità al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

La partecipazione di tutte le componenti aziendali è garantita da diversi meccanismi di integrazione che potenziano quanto previsto

dalle normative vigenti.

Sono particolarmente importanti le riunioni interdipartimentali aziendali, che si tengono quindicinalmente ed il Collegio di Direzione

che ricomprende, oltre ai Responsabili dei Dipartimenti, il SITRA (Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo Aziendale), i RAD (Responsabili

d’Area Dipartimentale) ed i Responsabili dei Servizi Amministrativi; entrambi questi incontri sono occasione di confronto e

partecipazione costruttiva per la risoluzione delle problematiche aziendali.

Principi, valori, missione 1.2


• Non vogliamo essere autoreferenziali

Il sistema dei controlli interni, indispensabile per la gestione della nostra

Azienda, ha lo scopo di verificare il raggiungimento dell’obiettivo centrale

che è costruire buoni percorsi di salute.

In quest’ottica, tale sistema, mediante valutazione comparativa dei costi,

dei rendimenti e dei risultati, verifica la corretta ed economica gestione

delle risorse attribuite, l’imparzialità, l’economicità, la trasparenza e il buon

andamento dell’azione amministrativa. Il sistema dei controlli interni è

strutturato attraverso l’attività delle Strutture Qualità e Gestione del Rischio

e Controllo di Gestione che forniscono il supporto tecnico, culturale e metodologico.

Sono inoltre presenti e funzionanti altri organismi ugualmente strategici:

- Collegio Sindacale;

- Comitato Budget;

- Nucleo di Valutazione delle Prestazioni;

- Collegi Tecnici;

- Comitato Etico;

- Organismo di Vigilanza del Codice Etico Comportamentale.

Principi, valori, missione 1.2

• Vogliamo confrontarci con i migliori:

il Sistema di Qualità Aziendale

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco vede nella qualità, quale

migliore sintesi di efficacia, appropriatezza ed affidabilità dei servizi, il fattore

primario sul quale porre le fondamenta del proprio successo. Considera

pertanto una precisa scelta strategica promuoverne i principi ed operare

costantemente per il suo miglioramento.

La Direzione Strategica, in sintonia con gli indirizzi derivanti dalle norme nazionali e regionali, accetta responsabilmente la sfida costituita

dal superamento della visione “Paziente-Utente” verso la concezione della “Persona-Cliente”; capace cioè di scegliere (direttamente

o attraverso il proprio medico di famiglia) la prestazione sanitaria più aderente alle proprie necessità ed aspettative, tra quante presenti

sul territorio e di diventare un interlocutore attivo con i sanitari nella definizione del proprio percorso di cura.

Per vincere tale sfida, la Direzione intende catalizzare l’attenzione e gli sforzi di tutti i suoi professionisti e collaboratori verso la qualità

dei servizi offerti.

Gli obiettivi che l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco si pone nell’area dell’eccellenza delle prestazioni, dello sviluppo delle

capacità professionali, dell’efficacia e dell’efficienza dei processi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, devono pertanto trovare nella

qualità del servizio prestato al paziente “Cliente” la propria ragion d’essere, l’obiettivo unificatore ed il principale parametro di misura

dei propri risultati.

• Non ci sentiamo autosufficienti

Un ospedale moderno non può concepirsi separato da un proprio “territorio” – inteso non tanto come ambito burocratico/amministrativo

ma, piuttosto, come luogo sociale di collegamenti e di “reti”.

Pertanto, per la nostra Azienda, il “territorio” non è soltanto l’ambito di influenza e di provenienza dei propri pazienti, ma un luogo

sociale di relazioni e di sinergie con gli Enti Locali (espressione dei diritti di cittadinanza e del principio di sussidiarietà), con il terzo

settore - volontariato e associazionismo – (espressione del principio di solidarietà) e con le organizzazioni di patronato e di tutela dei

diritti (portatori di interessi generali e specifici).

Il “lavoro di rete” mediante accordi formalizzati costituisce il metodo di lavoro privilegiato per conoscere i bisogni, concordare gli interventi

e verificarne gli esiti.

L’Azienda Ospedaliera, attraverso i Presidi di cui è composta, gioca un ruolo importante nella creazione di valore pubblico. In questo

senso l’Azienda ha da tempo intrapreso una serie di iniziative allo scopo di rinsaldare l’alleanza con il territorio. Non possiamo dimenticare

che l’ospedale rappresenta contemporaneamente un crogiuolo di esperienza umana/antropologica (la malattia, il corpo, il limite,

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la morte, la nascita, la relazione con gli altri), un luogo di scienza e ricerca e un motore economico potente che, attraverso una occupazione

professionale significativa, l’effettuazione di consumi, acquisti di prodotti e tecnologia, manutenzioni, contribuisce allo sviluppo

e alla ricchezza di un territorio.

In questo senso l’Azienda ha messo in atto:

- riunioni periodiche con i Sindaci delle città che ospitano gli Ospedali;

- incontri con i Primi Cittadini dell’intero territorio provinciale;

- appuntamenti periodici con le organizzazioni di volontariato e del privato sociale che vogliono interloquire con l’Ospedale;

- iniziative congressuali e con i media per la conoscenza della vita dell’Ospedale, in modo da rendere trasparente la nostra gestione e

più completa la consapevolezza delle nostre potenzialità;

- occasioni di confronto, in accordo con l’ASL, con i Medici di Famiglia e i Pediatri di Libera Scelta, che già ricevono mensilmente per

posta elettronica l’house organ dell’Azienda Ospedaliera “Salute! News”.

Principi, valori, missione 1.2


1.3 Il contesto territoriale

Il contesto territoriale 1.3

I Presidi Ospedalieri, territoriali e poliambulatoriali dell’Azienda sono collocati in un ambito geografico di competenza dell’ASL della

Provincia di Lecco che garantisce e tiene sotto stretta osservazione l’assistenza sanitaria erogata

• ad una popolazione di 350.000 abitanti

• su un’area in cui insistono novanta Comuni che coprono una superficie di oltre 800 chilometri quadrati.

Sulla stessa area di influenza agiscono strutture ospedaliere e ambulatoriali private accreditate, che completano la rete di offerta nel

territorio.

L’alleanza tra i Presidi di Bellano, Lecco e Merate e il loro territorio, la storica simbiosi tra gli Ospedali e le comunità che ad essi

afferiscono, non ha mai cessato di cercare la strada per rinnovarsi in forme nuove più efficaci.

Gli indici di invecchiamento in Provincia di Lecco confermano l’incremento costante della popolazione anziana, con una distribuzione

temporale del fenomeno come segue:

Indici di invecchiamento

2005 2006 2007 2008 2009 2010

Indice di vecchiaia 132,9 134,9 135,8 136,3 136,9 137,4

% di soggetti > = 65 anni 18,9 19,2 19,4 19,6 19,8 19,9

% di soggetti > = 75 anni 8,4 8,7 8,9 9,1 9,3 9,5

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Passando ai dati relativi ai nuovi nati, essi evidenziano tassi di natalità alquanto stabili nel periodo considerato, nelle tre aree distrettuali

che afferiscono all’Azienda Ospedaliera.

Tasso di natalità 2005-2010

2005 2006 2007 2008 2009 2010

Bellano 9,1 9,3 9,6 9,3 9,2 9,4

Lecco 10,2 9,3 9,7 9,9 9,6 9,5

Merate 10,1 10,3 10,4 10,6 10,4 10,5

Gli ospedali dell’Azienda non si concepiscono separati dal territorio. Per questo sono vissuti, e vivono, in un ambito di relazioni e sinergia,

in particolare, con gli Enti Locali.

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, con i suoi 3.000 dipendenti (fra medici e infermieri, tecnici ed amministrativi) e un

bilancio di oltre 270 milioni è la più grande “fabbrica” del territorio: una grande realtà che è una sua risorsa e un suo patrimonio. Una

realtà le cui dimensioni le conferiscono una responsabilità forte: quella di trasformare le risorse che i cittadini le assegnano, attraverso

la fiscalità generale, in valore pubblico, in prestazioni, percorsi di cura, offerta di salute attestata in massimi livelli di qualità, senza

sprechi e inefficienze.

Il contesto territoriale 1.3


1.4 L’assetto istituzionale ed organizzativo

L’assetto istituzionale ed organizzativo dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è definito dal POA, Piano di Organizzazione

Aziendale.

Il modello organizzativo adottato si fonda su criteri di efficienza, efficacia, economicità, qualità, equità ed appropriatezza della prestazione

sanitaria e amministrativa.

LA DIREZIONE STRATEGICA

L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4

L’Alta Direzione o Direzione Strategica, che svolge funzioni di indirizzo e controllo, comprende le seguenti figure:

• Direttore Generale;

• Direttore Sanitario;

• Direttore Amministrativo.

Il Direttore GENERALE

Il Direttore Generale è il legale rappresentante dell’Azienda ed esercita tutti i poteri di gestione complessiva, coadiuvato dai Direttori

Sanitario ed Amministrativo.

Ha il compito di combinare i fattori produttivi ai fini del raggiungimento degli obiettivi sanitari posti dalla Regione, in condizioni di

massima efficienza ed efficacia, avvalendosi della collaborazione delle strutture aziendali interessate.

Sono di esclusiva competenza del Direttore Generale le attività di “controllo e governo”: verifica la corretta economia e gestione delle

risorse e controlla il corretto andamento dell’azione amministrativa.

In particolare spetta al Direttore Generale, quale titolare della funzione di governo dell’Azienda, l’adozione di ogni atto che la normativa

attribuisce alla sua competenza. Tra essi, la nomina dei Responsabili delle Strutture sanitarie.

Il Direttore SANITARIO

Il Direttore Sanitario risponde al Direttore Generale del raggiungimento degli obiettivi e della gestione delle risorse assegnate. Anch'egli

partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di

proposte e pareri, al governo aziendale.

Il Direttore Sanitario dirige i servizi sanitari ai fini organizzativi ed igenico-sanitari e identifica, ai fini programmatori, la domanda di assistenza

sanitaria. Svolge attività di indirizzo, coordinamento, supporto e verifica nei confronti dei Responsabili dei servizi sanitari.

Il Direttore AMMINISTRATIVO

Il Direttore Amministrativo risponde al Direttore Generale del raggiungimento degli obiettivi e della gestione delle risorse assegnate.

Partecipa al processo di pianificazione strategica, esercita le funzioni attribuite alla sua competenza e concorre, con la formulazione di

proposte e pareri, al governo aziendale.

Il Direttore Amministrativo dirige i servizi amministrativi, promuovendone l’integrazione.

La Direzione Strategica si avvale dell’attività di strutture in staff, tese a garantire, in rapporto diretto con essa, il buon funzionamento

dell’organizzazione.

• In staff alla Direzione Generale operano le strutture: Comunicazione e Relazioni Esterne, Controllo di Gestione e Flussi Informativi,

Sicurezza, Prevenzione e Protezione, Qualità e Gestione del Rischio, Servizi Informativi.

• In staff alla Direzione Sanitaria aziendale operano le strutture: Farmacia, Fisica Sanitaria, Ingegneria Clinica, Medicina del Lavoro.

Impegnate a supporto alla Direzione Sanitaria sono anche le Direzioni Mediche di Presidio e il Servizio Infermieristico Tecnico

Riabilitativo Aziendale.

• In staff alla Direzione Amministrativa aziendale operano le strutture: Accettazione e Attività Amministrativa, Acquisti, Affari Generali

e Legali, Economico-Finanziaria, Formazione e Sviluppo Organizzativo, Risorse Umane, Tecnico Patrimoniale, Relazioni Sindacali

e Contrattazione. Impegnate a supporto della Direzione Amministrativa sono anche le Direzioni Amministrative di Presidio.

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GLI ORGANI E GLI ORGANISMI AZIENDALI

Organi dell’Azienda Ospedaliera sono la Direzione Generale e il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale esplica le funzioni di verifica della regolarità amministrativa e contabile e di vigilanza sulla gestione economica e

patrimoniale dell’Azienda Ospedaliera. Il Collegio Sindacale esamina ed esprime, inoltre, le proprie valutazioni sul bilancio di esercizio.

Fra gli organismi aziendali più importanti, corre l’obbligo di citare:

Il Collegio di Direzione

Il Collegio di Direzione affronta i problemi, traccia le linee strategiche ed operative, concorda le azioni da intraprendere per la gestione

dell’Azienda, anche in attuazione del modello dipartimentale, e per l’utilizzazione delle risorse umane.

E’ composto dai Direttori Generale, Sanitario e Amministrativo; dai Direttori Amministrativo e Sanitario dei Presidi, dai Direttori di Dipartimento,

dai responsabili degli Uffici di Staff della Direzione Strategica e dei servizi di supporto amministrativo e tecnico.

Il Nucleo di Valutazione delle Prestazioni

Il Nucleo di Valutazione è costituito da tre componenti esterni all’Azienda Ospedaliera e garantisce, nel gruppo, la presenza delle competenze

sanitarie, tecnico-organizzative e giuridico-amministrative. Questo organismo svolge le funzioni di valutazione sulla congruità

tra obiettivi assegnati, scelte operative effettuate e risultati dell’attività svolta dai vari Dirigenti.

L’Organismo di Vigilanza del Codice Etico Comportamentale

L’Organismo di Vigilanza del Codice Etico Comportamentale è un organismo aziendale indipendente ed autonomo, composto da tre

membri esterni all’Azienda con il compito di garantire l’effettiva applicazione delle regole previste dal Codice Etico-Comportamentale.

In particolare ha il compito di verificare la coerenza tra i comportamenti teorici e quelli di fatto; di valutare la capacità di prevenire i

comportamenti non opportuni e l’eventuale necessità di aggiornamento del Codice Etico.

Il CUG (Comitato Unico di Garanzia)

Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni sostituisce,

unificandone le competenze in un solo organismo, il Comitato per le pari opportunità e il Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing.

In particolare le finalità del Comitato sono quelle di:

• assicurare, nell'ambito del lavoro pubblico, parità e pari opportunità di genere, rafforzando la tutela dei lavoratori e delle

lavoratrici garantendo l'assenza di qualunque forma di mobbing;

• favorire l'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, migliorando l'efficienza delle prestazioni lavorative, anche attraverso

la realizzazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo

e di contrasto di qualsiasi forma di discriminazione.

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco (CUG) è costituito da componenti designati da ciascuna

delle organizzazioni sindacali (comparto e dirigenza) rappresentative, e da un pari numero di componenti designati dall’Amministrazione,

assicurando nel complesso la presenza paritaria di entrambi i generi.

L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4


I PRESIDI OSPEDALIERI

L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4

I Presidi Ospedalieri rappresentano l’articolazione territoriale di produzione ed erogazione delle prestazioni sanitarie, mentre i Poliambulatori

rappresentano l’offerta decentrata delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Le Direzioni di Presidio sono il trait d’union tra la Direzione dell’Azienda, che programma e pianifica, e i luoghi dove vengono svolti direttamente

le attività a contatto con i pazienti.

Il Dirigente Medico di Presidio dirige, con autonomia tecnico-funzionale, il Presidio Ospedaliero cui è preposto e ne è responsabile ai

fini igenico-sanitari ed organizzativi. Opera sulla base degli indirizzi stabiliti dal Direttore Sanitario e concorre al raggiungimento degli

obiettivi fissati dal Direttore Generale.

Il Dirigente Amministrativo di Presidio assume funzioni di coordinamento e controllo sulle attività amministrative svolte nel Presidio secondo

le indicazioni del Direttore Amministrativo aziendale ed in sintonia con il Dipartimento Amministrativo ed i Responsabili delle

Strutture di supporto (amministrative e in staff alla Direzione Strategica).

I Presidi, nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, sono:

• Il Presidio Ospedaliero “Alessandro Manzoni” di Lecco;

• Il Presidio Ospedaliero “San Leopoldo Mandic” di Merate;

• Il presidio Ospedaliero “Umberto I” di Bellano.

I Poliambulatori territoriali sono quelli di Calolziocorte, Casatenovo, Mandello e Oggiono.

I DIPARTIMENTI

I Dipartimenti sono il “cuore” dell’organizzazione aziendale, il luogo ove la condivisione delle conoscenze, delle tecniche e delle metodiche

sanitarie alimenta le scelte organizzative più adeguate a farsi carico dei bisogni sanitari dei pazienti.

L’intensità di cura

A partire dal 2005, l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco ha attivato una riorganizzazione delle degenze, inizialmente del Dipartimento

di Neuroscienze, collocando posti letto di strutture diverse in una stessa area di degenza, organizzati per intensità assistenziale.

In questo modo i posti letto, nella fattispecie, di Stroke Unit si trovano in posizione adiacente ai letti di terapia intensiva di

Neurorianimazione e quelli di Neurochirurgia accanto a quelli di Neurologia, senza barriere tra letti chirurgici e quelli medici, ma collocando

il paziente in base alla valutazione infermieristica del carico assistenziale.

Con la stessa logica, il modello è poi proseguito, negli anni successivi, interessando gradualmente il Dipartimento Cardiovascolare (portato,

poi, a regime nel 2010 con l’attivazione della Cardiochirurgia).

Anche il Dipartimento di Area Medica è stato coinvolto nella riorganizzazione, con l’aggregazione, nel Presidio di Lecco, di tutti i posti

letto dedicati all’attività di medicina generale su un unico piano e l’attivazione di un’area, denominata “Struttura Organizzativa per

l’Accettazione e la Pianificazione clinico-assistenziale” (S.O.A.P.) di tutti i ricoveri urgenti delle Strutture Complesse del Dipartimento.

Nel corso del 2011 nell’area Medica, sia nel Presidio di Merate che in quello di Lecco, sono stati attivati i posti letto sub-acuti (a Lecco

denominati APRO “Assistenza Post-Ricovero Ospedaliera”).

La differenza fondamentale del modello organizzativo dell’Ospedale di Lecco, rispetto ad altri modelli di ospedali organizzati per intensità

assistenziale, è rappresentato dal fatto che nelle aree di degenza del Manzoni si integrano livelli di assistenza omogenei, con aree di governo

clinico omogeneo, in cui la gestione dell’area è plurispecialistica. A partire cioè dalla centralità del paziente e dal suo problema clinico, gli

specialisti di branche affini, cioè relative allo stesso apparato ma con specificità diverse, si confrontano e decidono insieme, per i casi

complessi e/o multidisciplinari, l’approccio terapeutico più appropriato. In questo modo non solo il personale infermieristico apprezza il

modello organizzativo, ma anche il personale medico trova il valore aggiunto, determinato dalla possibilità di lavorare fianco a fianco con

gli altri specialisti, di potersi pertanto confrontare e, condividendo gli stessi spazi, di avere facilitazione nella discussione dei casi clinici. Il

paziente complesso o border-line tra specialisti diversi è gestito da un team multidisciplinare che prende in carico il paziente affetto da

pluri-patologie specialistiche: ognuno si fa carico di specifiche prestazioni in collegamento e in collaborazione con gli altri operatori.

Il modello pertanto non è solo per intensità di cura ma anche per gestione funzionale e professionale delle patologie di apparato.

Ciò consente ai professionisti di lavorare più naturalmente in equipe e di avere un modello comunicativo “sistemico” orizzontale, che

mantiene il senso di appartenenza degli operatori.

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L’elenco che segue è l’articolazione dell’organizzazione aziendale del 2011. Il nuovo P.O.A. (Piano di Organizzazione

Aziendale), la cui approvazione è prevista nella seconda metà del 2012, potrà prevedere la costituzione

di nuovi Dipartimenti e/o una loro diversa composizione.

Dipartimento di NEUROSCIENZE

Il Dipartimento di Neuroscienze si occupa prioritariamente di diagnosi e cura delle persone affette da malattie del sistema nervoso centrale

e periferico. L’articolazione dei percorsi diagnostici e terapeutici è incentrata sul trattamento medico, chirurgico, intensivo e riabilitativo

delle malattie del sistema nervoso e sulla diagnostica strumentale di neuroimmagine. L’organizzazione del Dipartimento di

Neuroscienze è altamente innovativa ed è basata sulla stretta integrazione delle attività neurologiche, neurochirurgiche, neurointensive

e neuroriabilitative che sono supportate da un modello operativo che permette l’applicazione di diverse procedure diagnostico-terapeutiche

di elevato profilo polispecialistico.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Neurologia Stroke Unit / Lecco;

• Neurologia Stroke Unit / Merate;

• Neurochirurgia;

• Neurorianimazione;

• Neuroradiologia;

• Medicina Riabilitativa.

Dipartimento CARDIOVASCOLARE

Le finalità del Dipartimento sono: definire i programmi di prevenzione secondaria e percorsi clinico-diagnostico-terapeutici e riabilitativi

per i pazienti con fattori di rischio e/o malattie dell’apparato cardiovascolare; offrire ai cittadini i migliori percorsi cardiologici possibili

e le stesse opportunità diagnostico-terapeutiche ed assistenziali in situazione di emergenza/urgenza; realizzare, in collaborazione con

l’ASL e con le associazioni di volontariato, un modello organizzativo di gestione integrata ospedale-territorio per i pazienti con cardiopatia

cronica e scompenso cardiaco allo scopo di ridurre la ri-ospedalizzazione e migliorare la loro qualità di vita.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Cardiologia / Lecco;

• Cardiologia / Merate;

• Chirurgia Vascolare;

• Cardiochirurgia;

• Cardiologia Riabilitativa.

Dipartimento di AREA CHIRURGICA

Le finalità del Dipartimento sono: differenziare le prestazioni cercando di ridurre le duplicazioni tra i vari Presidi e sviluppando aree di

qualità in specifici settori; incrementare l’attività di pre-ricovero e sviluppare l’attività di day-surgery in modo da ottenere la diminuzione

della durata della degenza media, una puntuale programmazione dell’attività chirurgica e, auspicabilmente, una diminuzione dei tempi

di attesa per il ricovero ed il successivo intervento.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Chirurgia Generale / Lecco;

• Chirurgia Generale / Merate;

• Oculistica / Lecco;

• Oculistica / Merate,

• Otorinolaringoiatria / Lecco;

• Otorinolaringoiatria / Merate;

• Urologia.

L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4


L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4

Dipartimento IMMAGINI E TERAPIA RADIANTE

Le finalità del Dipartimento sono: definire procedure tecniche adeguate e tecnologia ottimale così da garantire prestazioni diagnostiche

e terapeutiche con la più elevata qualità ed il maggior grado di appropriatezza possibile; applicare tutte le procedure della buona

tecnica protezionistica tali da contenere l’irradiazione indebita del paziente e ridurre al minimo l’esposizione delle radiazioni degli operatori;

integrarsi con gli altri Dipartimenti dell’Azienda, con le strutture di ricovero e ambulatoriali presenti nel territorio e con Medici di

Medicina Generale, mediante scambi culturali e operativi, definendo protocolli diagnostico terapeutici per il trattamento delle patologie

di interesse.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Radiologia e Diagnostica per Immagini / Lecco - Bellano - Poliambulatori;

• Radiologia e Diagnostica per Immagini / Merate;

• Medicina Nucleare;

• Radioterapia.

Dipartimento di MEDICINA DI LABORATORIO

Le finalità del Dipartimento sono: l’organizzazione delle linee analitiche in modo da garantire risposte in tempi adeguati dell’attività

svolta in ciascun Presidio Ospedaliero, favorendo la crescita continua delle competenze specialistiche per tutte le figure professionali che

operano nel Dipartimento di Medicina di Laboratorio; la continua verifica dell’organizzazione delle attività di laboratorio che deve permettere

risposte tempestive; la fornitura, da parte della Struttura Complessa di Medicina Trasfusionale, di sangue e di emoderivati con la

massima garanzia di sicurezza possibile a tutti i pazienti ricoverati presso le Strutture di ricovero accreditate della Provincia di Lecco; lo

sviluppo di iniziative di aggiornamento, rivolte alla classe medica, finalizzate al miglior uso del sangue, alla promozione della pratica dell’autotrasfusione

e del recupero perioperatorio, anche per il mantenimento dell’attuale livello di autosufficienza nell’approvvigionamento;

lo svolgimento da parte della Struttura Complessa di Anatomia Patologica di attività di diagnosi istologiche, citologiche e autoptiche,

con la definizione, ai fini prognostici delle neoplasie, della loro stadiazione, della tipizzazione e della presenza di markers tumorali.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Analisi Chimico - Cliniche / Lecco;

• Analisi Chimico-Cliniche / Merate;

• Microbiologia e Virologia;

• Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale;

• Anatomia Patologica.

Dipartimento MATERNO-INFANTILE

Le finalità del Dipartimento sono: farsi carico, di tutti gli aspetti inerenti la salvaguardia della salute della popolazione in età evolutiva

e della donna in tutte le fasi della vita, per una maternità consapevole e per la sua sfera ginecologica; contribuire alla tutela della

unicità e peculiarità del rapporto genitore/bambino da un punto di vista organico e psichico; coinvolgere gli utenti nelle attività assistenziali,

ponendo continuamente al centro dell’attenzione e della verifica continua dei risultati, il rispetto dei diritti e dei bisogni dell’Utente

e del suo nucleo famigliare e il diritto ad essere coinvolto in modo informato nelle decisioni che lo riguardano; valorizzare i

Professionisti che lavorano nel DMI al fine di creare i presupposti di un servizio realmente finalizzato al miglioramento, all’eccellenza

ed alla centralità degli Utenti.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Ostetricia e Ginecologia / Lecco;

• Ostetricia e Ginecologia / Merate;

• Pediatria / Lecco;

• Pediatria / Merate;

• Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale;

• Neuropsichiatria Infantile.

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Dipartimento di EMERGENZA-URGENZA

Le finalità del Dipartimento sono: garantire una corretta gestione del paziente che si trova in situazioni di urgenza-emergenza, con

un’organizzazione che prevede delle sinergie tra rete ospedaliera e la rete dell’emergenza territoriale, che assicuri un’adeguata risposta

all’urgenza interna, in modo da utilizzare al meglio le strutture dipartimentali; assicurare una tempestiva risoluzione delle problematiche

del paziente in E/U, prevedendo un accesso diversificato in base alla rilevanza della patologia; aumentare l’appropriatezza dell’utilizzo

delle risorse dedicate all’E/U; avere a disposizione professionalità adeguate per fronteggiare la tematica dell’emergenza-urgenza, investendo

in formazione, al fine di qualificare tutto il personale che opera all’interno di questo sistema.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Pronto Soccorso / Lecco;

• Pronto Soccorso / Merate;

• Anestesia e Rianimazione / Lecco;

• Anestesia e Rianimazione / Merate;

• Ortopedia e Traumatologia / Lecco;

• Ortopedia e Traumatologia / Merate.

Dipartimento di AREA MEDICA

Le finalità del Dipartimento sono: integrare le competenze, le professionalità e le risorse tecnologiche di ogni singola Struttura Complessa

al fine di garantire un approccio interdisciplinare internistico ai problemi clinici e assistenziali dei pazienti, sia in regime di ricovero che

ambulatoriale; assicurare al paziente un processo clinico assistenziale omogeneo e fondato sulle migliori evidenze disponibili; promuovere,

con opportune iniziative, la sicurezza del paziente e l’attività di ricerca clinica; garantire la continuità clinico-assistenziale con le

strutture del territorio.

Il Dipartimento è costituito dalle seguenti Strutture Complesse:

• Medicina Generale / Lecco;

• Medicina Generale / Merate;

• Oncologia Medica;

• Nefrologia e Dialisi;

• Malattie Infettive;

• Dermatologia;

• Endoscopia.

Dipartimento di SALUTE MENTALE

Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) assicura la presa in carico e l'assunzione in cura dei pazienti con disturbi mentali gravi, fornendo

risposte di carattere bio-psico-sociale adeguate ai loro bisogni; garantisce inoltre la consultazione per i pazienti con disturbi emotivi

comuni, che restano in carico al medico di medicina generale. Il Dipartimento si propone di perseguire i seguenti obiettivi: garantire

l’appropriatezza del progetto terapeutico; assicurare la continuità terapeutica ed assistenziale per i pazienti con disturbo mentale grave;

promuovere l’efficacia delle prestazioni erogate; mantenere una costante attenzione al nucleo famigliare dei pazienti gravi; stabilire

rapporti di collaborazione con le diverse agenzie del territorio, sia nell’ambito sanitario che in quello sociale.

Il Dipartimento è costituito dalla Struttura Complessa di Psichiatria e dalle seguenti Strutture Semplici Dipartimentali:

• Area Ospedaliera;

• Area Territoriale;

• Area Residenziale;

• Area Psicologica;

• Area Sociale.

L’organizzazione dipartimentale comprende anche il Dipartimento Interaziendale Oncologico (DIPO) e il Dipartimento di Medicina Trasfusionale

ed Ematologico (DMTE).

L’assetto istituzionale ed organizzativo 1.4


1.5 Il Comitato Etico

Il Comitato Etico 1.5

Il Comitato Etico per la sperimentazione clinica dei farmaci opera in Azienda Ospedaliera in attuazione al Decreto Ministeriale 12

maggio 2006 che recita “Requisiti minimi per l’istituzione, l’organizzazione e il funzionamento dei Comitati Etici per le sperimentazioni

cliniche dei medicinali”.

E’ un organismo indipendente, composto secondo criteri di interdisciplinarietà, con funzioni di consultazione e riferimento per ogni

problema di natura etica relativo alla pratica clinica e alla ricerca biomedica che si possa presentare nell’ambito delle attività dell’Azienda

Ospedaliera.

E’ un organo preposto alla valutazione, da un punto di vista etico, degli studi clinici sperimentali da svolgersi all’interno delle diverse

Strutture Complesse; esso è infatti chiamato a tutelare i diritti, la sicurezza ed il benessere di tutti i soggetti partecipanti allo studio, nel

rispetto della normativa vigente.

Opera seguendo i principi indicati nella Carta dei Diritti dell’Uomo, nelle Raccomandazioni degli Organismi Internazionali, nella deontologia

medica, infermieristica ed ostetrica nazionale ed internazionale e in particolare nella revisione corrente della Dichiarazione di

Helsinki e fa riferimento alla normativa vigente in materia sanitaria nonché, ove applicabile, alle Raccomandazioni del Comitato Nazionale

per la Bioetica.

L’attuale Comitato Etico è stato nominato nel Marzo del 2010 e resterà in carica per tre anni: si compone di sedici membri, interni all’Azienda

Ospedaliera (ma non sottoposti a vincoli di subordinazione gerarchica) ed esterni ad essa, per garantire le qualifiche e l’esperienza

necessarie a valutare gli aspetti etici e scientifico/metodologici degli studi proposti.

E’ composto oltre che da professionisti clinici, da esperti in materie giuridiche e asscurative, in discipline etico-sociali, in biostatistica,

in comunicazioni sociali, bioetica e diritto dell’ammalato, in farmacologia, in scienze infermieristiche. In esso sono presenti anche membri

in rappresentanza della Medicina Territoriale e delle Organizzazioni di Volontariato/Terzo Settore.

(Giancarlo Vitali “Ore 16.40”)

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2. RENDICONTO ECONOMICO E DI ATTIVITA'

Nelle pagine che seguono si espongono i dati patrimoniali ed economici aziendali relativi agli anni 2010 e 2011, nonché l’evidenziazione

della distribuzione del valore aggiunto e le essenziali informazioni relative all’attività svolta nei nostri Presidi Ospedalieri e ambulatoriali.

Viene evidenziata, nell’ultima parte di questa sezione, l’attività legata all’emergenza-urgenza ed un’analisi relativa all’oggetto del

nostro interesse, il Cittadino/Cliente.

2.1 Bilancio d’esercizio

STATO PATRIMONIALE ATTIVO

BILANCIO AL 31/12/2010 BILANCIO AL 31/12/2011

A) IMMOBILIZZAZIONI

I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

1) costi di impianto e di ampliamento - -

2) costi di ricerca e sviluppo - -

3) diritti di brevetto e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno 1.639 1.349

4) immobilizzazioni immateriali in corso e acconti - -

5) altre immobilizzazioni immateriali 426 310

Totale A.I 2.065 1.659

II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

1) terreni - -

2) fabbricati 155.275 152.428

2a) fabbricati disponibili 32 58

2b) fabbricati indisponibili 155.243 152.370

3) impianti e macchinari 3.111 4.231

4) attrezzature sanitarie e scientifiche 11.271 16.571

5) mobili ed arredi 3.777 2.233

6) automezzi 21 43

7) altri beni 4.007 2.598

8) immobilizzazioni in corso di esecuzione ed acconti 209 660

Totale A.II 177.671 178.764

III - IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

1) crediti - -

2) titoli 181 181

Totale A.III 181 181

TOTALE IMMOBILIZZAZIONI (A) 179.917 180.604

B) ATTIVO CIRCOLANTE

I - SCORTE

1) sanitarie 8.249 8.090

2) non sanitarie 501 432

3) acconti - -

Totale B.I 8.750 8.522

II - CREDITI DA

1) Regione e Province autonome 102.362 137.066

2) Comuni 177 181

3) Aziende Sanitarie pubbliche 36.212 45.818

4) ARPA - -

5) erario - -

6) altri 8.144 7.614

Totale B.II 146.895 190.679

III - ATTIVITA' FINANZIARIE

1) titoli a breve - -

Totale B.III - -

IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE

1) cassa 50 48

2) Istituto Tesoriere 30.242 9.584

3) c/c postale 5 23

Totale B.IV 30.297 9.655

TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE (B) 185.942 208.856

C) RATEI E RISCONTI

TOTALE RATEI E RISCONTI (C ) 3.718 3.789

TOTALE ATTIVO 369.577 393.249

D) CONTI D'ORDINE

1) canoni leasing ancora da pagare 921 1.704

2) depositi cauzionali - -

3) garanzie prestate - -

4) garanzie ricevute - -

5) beni di terzi 4.371 3.582

6) altri 4.822 5.570

TOTALE CONTI D'ORDINE (D) 10.114 10.856

Bilancio d’esercizio 2.1


Bilancio d’esercizio 2.1

STATO PATRIMONIALE PASSIVO

BILANCIO AL 31/12/2010 BILANCIO AL 31/12/2011

A) PATRIMONIO NETTO

I - Finanziamenti per investimenti 135.191 144.277

II - Riserve da donazioni e lasciti vincolati a investimenti 98 98

III - Fondo di dotazione -2.481 -2.481

IV - Contributi per ripiani perdite anno - -

V - Utili (perdite) portati a nuovo 7.962 3.757

V1) riserve 7.962 3.757

V2) utili (perdite) portati a nuovo - -

Totale A 140.770 145.651

B) FONDI PER RISCHI ED ONERI

1) per imposte - -

2) rischi 906 177

3) altri 4.807 4.625

Totale B 5.713 4.802

C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Totale C 617 696

D) DEBITI

1) mutui 438 -

2) Regione e Province autonome 163.002 163.002

3) Comuni 37 34

4) Aziende Sanitarie pubbliche 941 826

5) ARPA - 6

6) debiti verso fornitori 31.626 45.121

7) debiti verso Istituto Tesoriere - -

8) debiti tributari 6.605 7.007

9) debiti verso Istituti di Previdenza 2.352 7.670

10) altri debiti 17.401 18.112

Totale D 222.402 241.778

E) RATEI E RISCONTI

Totale E 75 322

TOTALE PASSIVO 369.577 393.249

F) CONTI D'ORDINE

1) canoni leasing 921 1.704

2) depositi cauzionali - -

3) garanzie prestate - -

4) garanzie ricevute - -

5) beni di terzi 4.371 3.582

6) altri 4.822 5.570

Totale F 10.114 10.856

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CONTO ECONOMICO

BILANCIO AL 31/12/2010 BILANCIO AL 31/12/2011

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

1) contributi in c/esercizio 62.242 60.451

2) proventi e ricavi diversi 193.492 196.576

3) concorsi, recuperi e rimborsi attività tipiche 4.744 3.838

4) compartecipazione alla spesa per prestazioni sanitarie 5.752 6.813

5) costi capitalizzati 7.838 6.866

Totale A 274.068 274.544

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

1) - acquisti di esercizio 54.487 55.223

2) - acquisti di servizi 40.932 41.782

2a) - costi per prestazioni di servizi sanitari da pubblico 1.008 677

2b) - costi per prestazioni di servizi sanitari da privato 16.792 17.194

2c) - costi per prestazioni di servizi non sanitari da pubblico 10 -

2d) - costi per prestazioni di servizi non sanitari da privato 23.122 23.911

3) - manutenzioni e riparazioni 9.590 10.729

4) - godimento di beni di terzi 2.316 2.735

5) - personale del ruolo sanitario 112.235 111.622

6) - personale del ruolo professionale 549 543

7) - personale del ruolo tecnico 17.004 17.147

8) - personale del ruolo amministrativo 9.071 8.757

9) - oneri diversi di gestione 1.695 1.859

10) - ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 489 548

11) - ammortamento fabbricati 5.852 6.144

11a) - ammortamento fabbricati disponibili 4 3

11b) - ammortamento fabbricati indisponibili 5.848 6.141

12) - ammortamento altre immobilizzazioni materiali 7.060 5.549

13) - svalutazione dei crediti 193 801

14) - variazione delle rimanenze -759 228

14a) - variazione rimanenze sanitarie -912 159

14b) - variazione rimanenze non sanitarie 153 69

15) - accantonamenti tipici dell'esercizio 1.856 660

Totale B 262.570 264.327

Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) 11.498 10.217

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

1) - interessi attivi 6 46

2) - altri proventi - -

3) - interessi passivi 10 19

4) - altri oneri - -

Totale C -4 27

D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

1) - rivalutazioni - -

2) - svalutazioni - -

Totale D - -

E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

1) - minusvalenze 26 41

2) - plusvalenze - -

3) - accantonamenti non tipici dell'attività sanitaria - -

4) - concorsi, recuperi, rimborsi per attività non tipiche - -

5) - sopravvenienze e insussistenze -1.338 -119

Totale E -1.364 -160

Risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E) 10.130 10.084

IMPOSTE SUL REDDITO 10.130 10.084

UTILE (PERDITA) DI ESERCIZIO - -

I documenti che costituiscono il presente Bilancio di esercizio sono stati redatti conformemente al dettato degli articoli 2423 e seguenti

del Codice Civile e della Legge Regionale n. 33 del 30 dicembre 2009.

Sono state applicate, inoltre, le diverse Linee Guida emanate dalla Regione Lombardia in materia di contabilità economico patrimoniale

per le Aziende Sanitarie e sono state tenute in debita considerazione, infine, le indicazioni fornite dalla prevalente dottrina in materia

di bilancio di esercizio, con particolare attenzione ai principi contabili emessi dall’OIC – Organismo Italiano di Contabilità.

Lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico sono comparati con i dati riportati nel Bilancio chiuso al 31 dicembre 2010.

Bilancio d’esercizio 2.1


(Giancarlo Vitali “La visita mattutina”)

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L’ANALISI E LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

Il parametro del valore aggiunto misura la ricchezza prodotta dall’Azienda nell’esercizio, con riferimento agli Stakeholders che partecipano

alla sua distribuzione. Il processo di calcolo riclassifica i dati del conto economico in modo da evidenziare la produzione e la successiva

distribuzione del valore aggiunto.

Di seguito si presentano due prospetti riepilogativi, uno in forma tabellare e l’altro in forma grafica:

- determinazione del valore aggiunto, individuato dalla contrapposizione di ricavi e costi esterni;

- il riparto del valore aggiunto, ricomposto quale sommatoria delle remunerazioni percepite dagli interlocutori.

Determinazione del valore aggiunto

2010 2011

+ ricavi caratteristici 246.406 249.508

+ altri ricavi e proventi 19.824 18.170

VALORE DELLA PRODUZIONE 266.230 100,00% 267.678 100,00%

- consumi 53.728 20,18% 55.451 20,72%

- beni sanitari 49.043 51.312

- beni non sanitari 4.685 4.139

- costi per servizi 52.838 19,85% 55.246 20,64%

- servizi sanitari 17.800 17.871

- servizi non sanitari 23.132 23.911

- manutenzioni e riparazioni 9.590 10.729

- costi per godimento beni di terzi 2.316 2.735

- oneri diversi di gestione (compresi oneri e proventi straord.) 3.059 1,15% 2.019 0,75%

- accantonamenti e svalutazioni 2.049 0,77% 1.461 0,55%

VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO LORDO 154.556 58,05% 153.501 57,35%

+ saldo gestione non caratteristica - -

VALORE AGGIUNTO GLOBALE LORDO 154.556 58,05% 153.501 57,35%

- ammortamenti 5.563 2,09% 5.375 2,01%

VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO 148.993 55,96% 148.126 55,34%

Bilancio d’esercizio 2.1


DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

Bilancio d’esercizio 2.1

Le due figure evidenziano la ripartizione del valore aggiunto tra alcuni Stakeholders dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco.

La maggior parte dello stesso è ripartita tra il personale dipendente e circa il 7% finisce al settore pubblico sotto forma di imposte.

In particolare, tra i diversi ruoli del personale dipendente, vi è una costante distribuzione del peso percentuale tra le varie categorie.

La percentuale più alta riguarda il personale sanitario a cui finiscono circa i tre quarti del valore aggiunto generato.

Ripartizione valore aggiunto anno 2010 Ripartizione valore aggiunto anno 2011

I RICAVI

L’analisi della composizione dei ricavi, così come riportata nei grafici che seguono, mostra come la maggior parte di questi derivi da

proventi e dai ricavi diversi, che comprendono le prestazioni sanitarie più importanti (ricoveri, specialistica ambulatoriale, psichiatria,

file F, doppio canale, primo ciclo, neuropsichiatria). Rimangono pressoché invariate le percentuali attribuite alle altre voci di ricavo.

Ripartizione ricavi anno 2010 Ripartizione ricavi anno 2011

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2.2 Rapporto d’attività

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco si caratterizza con i suoi Presidi come un’Azienda di Servizi Sanitari radicata nel territorio,

rivolta per tutte le specialità di base ai pazienti del bacino provinciale, in grado di accogliere, tuttavia, pazienti provenienti dalle provincie

limitrofe sia nelle cosiddette alte specialità sia in aree specifiche ove le caratteristiche professionali dei medici che vi lavorano e/o le

modalità organizzative di erogazione dei servizi esercitano un’attrazione sovrazonale.

L’Azienda ha in grande considerazione l’empowerment dei pazienti, il loro coinvolgimento nel processo di cura e si sforza di sviluppare una

modalità di erogazione dei servizi il più possibile organizzata, così da semplificare la fruizione delle attività sanitarie da parte dei cittadini.

Le prestazioni fornite dall’Azienda Ospedaliera si possono suddividere in due macro categorie: le attività di ricovero e le attività effettuate

in regime ambulatoriale. Le attività di ricovero, suddivise a loro volta in prestazioni di ricovero in degenza e a ciclo diurno (day hospital/day

surgery), vengono erogate all’interno dei Presidi Ospedalieri di Lecco, Merate e Bellano. L’attività ambulatoriale viene invece garantita

sul territorio, sia attraverso i Presidi Ospedalieri già citati, che attraverso le strutture ambulatoriali territoriali.

L’attività di ricovero del 2011 evidenzia, rispetto all’anno precedente, un minor numero di ricoveri (-1,9%), con una degenza media leggermente

superiore (da 7,94 a 8,02 giorni), in linea con l’incremento della complessità dei pazienti (peso medio da 1,123 a 1,158); la percentuale

dei casi chirurgici si attesta attorno al 37%. Tali modifiche sono sostanzialmente analoghe in entrambi i Presidi: l’Ospedale di

Lecco passa infatti da un peso di 1,224 ad un peso di 1,247, mentre l’Ospedale di Merate da un peso medio di 0,944 ad un peso di 0,994.

Tale contrazione dei ricoveri è dovuta sia alla ricerca di una maggiore appropriatezza degli stessi, sia al loro trattamento, almeno per

alcune patologie, in regime ambulatoriale, con dimissione nella stessa giornata dell’intervento.

L’Ospedale di Bellano incrementa, invece, nel 2011 sia il numero dei pazienti dimessi (401 contro 354 del 2010), sia il peso medio (da

0,885 a 0,898), con una degenza media che si mantiene attorno ai 30 gg; tale incremento di attività è dovuto al fatto che i posti letto

attivi, ampliati nel corso del 2010, si sono mantenuti utilizzabili per tutto l’anno 2011.

Figura 2.2.1 Attività di ricovero in degenza

Per quanto concerne la distribuzione dei ricoveri per Dipartimento, si riscontra che circa il 70% dell’attività viene garantita dalle

specialità di base: Area Materno-Infantile, Area Medica e Area Chirurgica. Il restante 30% dell’attività di ricovero è fornita dai Dipartimenti

specialistici: Neuroscienze, Cardiovascolare, Salute Mentale e dall’Area di Emergenza-Urgenza.

Rapporto d’attività 2.2


Figura 2.2.2 Attività di ricovero in degenza: distribuzione dei casi per Dipartimento

Rapporto d’attività 2.2

La maggior parte dei ricoveri nell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco (esclusi i ricoveri di Ostetricia), analizzati per numero

complessivo di giornate di degenza e non per numero assoluto di pazienti, riguarda patologie cardiovascolari, compresa l’insufficienza

cardiaca e lo shock, seguiti dalle chemioterapie, dalle psicosi, dagli interventi di sostituzione articolare, dalle malattie degenerative del

sistema nervoso, dalle malattie dell’apparato respiratorio (soprattutto polmoniti) e dall’insufficienza renale.

Dal punto di vista della casistica distinta per Presidio Ospedaliero, si conferma l’importante ruolo svolto dalle patologie cardiocerebrovascolari,

seguite dalle patologie dell’apparato gastrointestinale e dalle patologie dell’utero.

Le polmoniti rappresentano un numero di ricoveri percentualmente più alta sul totale dei ricoveri a Merate, mentre sovrapponibili nei

due Presidi sono le percentuali di ricoveri sul totale di ernie, psicosi, malattie dell’apparato gastrointestinale e dell’apparato epatobiliare,

interventi sulle articolazioni, interventi all’utero; numericamente sovrapponibili nei due Presidi e pertanto percentualmente più rilevanti

a Merate il numero delle colecistectomie laparoscopiche. Le attività cardiochirurgica e neurochirurgica sono specifiche del solo Presidio

di Lecco, in cui sono altresì elevate le percentuali di ricovero per trauma del SNC, per interventi chirurgici sull’occhio (escluso intervento

su cristallino), per patologie dell’apparato urinario e insufficienza renale.

Presso il Presidio di Bellano i ricoveri per riabilitazione, sono rappresentati per il 45% circa da patologie dell’apparato muscolo-scheletrico

e per un 36% circa per patologie del sistema nervoso.

L’attività in regime di day hospital sta diventando un’attività residuale sul totale dei ricoveri, essendo stata spostata la maggior parte

di queste verso la modalità ambulatoriale, (cosiddette chirurgia a bassa complessità, trasformata nel 2010 e macro attività ambulatoriale

ad alta complessità assistenziale, trasformata nel 2011). Nel corso del 2011 tuttavia, l’attività medica ad alta complessità veniva ancora

inclusa nell’attività di ricovero in regime diurno.

Figura 2.2.3 Attività di ricovero a ciclo diurno

Azienda Ospedaliera

Anno 2011 Anno 2010

Totale accessi dimessi 18.811 18.654

Peso medio day hospital 0,785 0,806

Peso medio day surgery 0,958 0,963

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In entrambi i Presidi per acuti emerge chiaramente che la maggior parte dei ricoveri è costituito da ricoveri urgenti, percentualmente

più rilevanti sul Presidio di Merate. Tuttavia si evidenzia che dal 2010 al 2011 le percentuali tra i due Presidi si sono modestamente avvicinate;

ciò è probabilmente imputabile ad una maggiore attenzione all’appropriatezza dei ricoveri presso il Presidio di Merate ed allo

stesso sforzo profuso dall’Ospedale di Lecco, volto però al reperimento dei posti letto ed alla gestione del turn over.

Il numero di parti si è leggermente ridotto nell’anno 2011 rispetto al 2010 (-50 parti); il saldo negativo è evidente a Merate, mentre

a Lecco vi è stato un modesto incremento. Tale riduzione è probabilmente ascrivibile ad una tendenza, non solo locale, dovuta alla situazione

generale di difficoltà economica.

Le percentuale di tagli cesarei sul totale dei parti sono, rispettivamente, del 18,7% per l’Ospedale di Lecco e del 37% per il Presidio di Merate.

Tali differenze rappresentano due diversi approcci nei confronti della donna, volto il primo a mantenere il rispetto della naturale e fisiologica

evoluzione dell’evento e il secondo a favorire la richiesta della donna e a privilegiare una interpretazione più medicalizzata del parto.

La parto analgesia, che gradualmente sta sviluppandosi in una fascia oraria sempre più ampia, ha invece rappresentato nel 2011 per

l’Ospedale di Lecco l’11,2% dei parti vaginali, mentre per il Presidio di Merate ha costituito il 22,3% sul totale dei parti vaginali.

Il numero delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza evidenzia un dato complessivo in leggero aumento dal 2010 (422 IVG) al 2011

(453, pari a + 7,5%). In particolare si evidenzia come il dato riguardi in elevata misura la popolazione di donne straniere, che nel 2011

ha rappresentato il 46,6% delle interruzioni.

Rapporto d’attività 2.2


Rapporto d’attività 2.2

L’attività chirurgica riguardante pazienti neoplastici è modestamente aumentata nel corso del 2011 (+ 1,2%), ma è importante

rilevare che l’attività di screening (mammella e colon) ha consentito di ridurre il numero dei casi e di conseguenza l’incremento, seppure

modesto, costituisce un segno di maggiore attrazione aziendale. E’ significativo ricordare che tutti i pazienti oncologici vengono operati

in tempi contenuti (per lo più entro un mese), anche attraverso una continua revisione nell’assegnazione delle sale operatorie in funzione

proprio dei tempi di attesa dei pazienti oncologici.

Ancora occorre segnalare che il sostanziale mantenimento del numero di pazienti operati presso il Presidio di Merate è da imputarsi

alla riduzione di qualche seduta operatoria in occasione del trasferimento del blocco operatorio, avvenuto nell’ottobre 2011.

Presso l’Ospedale di Lecco, nel 2011, i decessi sono stati complessivamente 593; 211 (35,6%) di questi sono stati portati al

domicilio subito dopo il decesso. I pazienti deceduti presso l’Ospedale di Merate sono stati 243; di questi, 115 (47,3%) sono stati

portati al domicilio. Due salme sono state portate in camera mortuaria dal domicilio su richiesta dei familiari.

Questi dati evidenziano innanzitutto la consuetudine, tipica di questa area territoriale e ripresa dopo che la normativa regionale l’ha

previsto e consentito, di portare la salma nell’ambito della famiglia e l’iniziale interesse verso la possibilità di utilizzare la morgue ospedaliera

nei casi in cui l’abitazione rende scarsamente fruibili i riti di commiato.

Degli 836 decessi, 144 sono deceduti in Ospedale per cause oncologiche, rappresentando il solo 17% sul totale dei decessi. Questo dato

potrebbe essere un segno indiretto dell’importante funzione svolta dall’assistenza delle cure domiciliari e del servizio di cure palliative,

anche confrontando il dato con quanto indicato in letteratura (Actual and preferred place of death of cancer patients. Results from the

Italian Survey of the Dying of Cancer – Beccaro M, J Epidemiol Community Health 2006: calcolando i decessi/anno della nostra Provincia

per neoplasia ed utilizzando l’indicatore complessivo per Italia, l’atteso sarebbe di oltre 300 pazienti che muoiono in Ospedale).

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L’attività ambulatoriale nel corso del 2011 ha mantenuto volumi costanti, con un più rilevante, seppure contenuto incremento nell’attività

diagnostica, sia di laboratorio che strumentale rispetto alle visite, sostanzialmente numericamente invariate.

I tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali non sempre sono riusciti a mantenersi in linea con le indicazioni regionali e con le esigenze

degli Utenti (il monitoraggio da parte di ASL del rispetto dello standard previsto dalla normativa ha evidenziato che nel 2011 il

98,8% delle prestazioni era entro soglia). In particolare ci si è trovati in difficoltà per le visite oculistiche, l’attività strumentale di colonscopia

e quella radiografica di mammografia. Occorre tuttavia evidenziare che le classi A, cioè le prestazioni ritenute urgenti dal

Medico di Medicina Generale per il rischio clinico del paziente, sono regolarmente evase entro 72 ore e che l’Azienda effettua per conto

dell’ASL l’attività di screening mammografico per la diagnosi precoce del tumore della mammella e di colonscopia per la diagnosi

precoce del tumore del colon-retto.

Volume dell’attività ambulatoriale

Azienda Ospedaliera

Anno 2011 Anno 2010

Attività di diagnostica 833.413 831.283

Attività di laboratorio 1.910.434 1.860.890

Visite 281.783 281.711

TOTALE 3.025.630 2.973.884

L’attività ambulatoriale si è molto modificata nel tempo e in particolare nel corso del 2011 si sono consolidati e ulteriormente sviluppati

gli ambulatori multidisciplinari, cioè ambulatori che vedono la presenza contemporanea di più specialisti, così che il paziente possa

avere il meglio delle competenze specialistiche in grado di fornire tutte le risposte, in un unico momento. Questa modalità, offerta in

particolare per le patologie tumorali, garantisce al paziente uniformità di risposta e semplificazione nell’accesso.

Attualmente in Azienda sono attive circa 120 diverse tipologie di ambulatori specialistici (escluse le attività dei servizi) e 7 tipologie diverse

di ambulatori multidisciplinari. Ogni giorno complessivamente sono circa 3.500-3.600 i pazienti che accedono a prestazioni ambulatoriali

in Azienda.

Rapporto d’attività 2.2


L’ATTIVITÀ DEL S.S.U.Em

Rapporto d’attività 2.2

L’analisi dei dati delle chiamate in Centrale Operativa e delle uscite dei mezzi del S.S.U.Em evidenzia un modesto calo nel 2011, ad eccezione

delle missioni con elisoccorso, incrementate del 27%. Complessivamente, in ogni caso, l’attività, di tutto rilievo, ha riguardato,

per singola giornata, circa 180 chiamate al giorno, 76 uscite con ambulanza (B.L.S.), 13 uscite con mezzo medicalizzato (A.L.S.), 6

uscite con automedica di centrale (U.T.P.I.S.), 5 uscite con auto infermieristica (MSI).

ATTIVITA’ ANNO 2010 ANNO 2011 DIFFERENZA %

Chiamate C.O. 67.623 65.541 -3,08

Missioni di soccorso tot. con ambulanza (B.L.S.) 27.268 27.827 +2,05

Missioni di soccorso 6.646 4.792 -27,9

Missioni Automedica di Centrale (U.T.P.I.S.) 2.591 2.312 -10,8%

Missioni di soccorso con Autoinfermieristica (MSI) 2.540 1.827 -28,1%

Totale missioni con elisoccorso 169 214 +26,6%

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L’ATTIVITÀ DI PRONTO SOCCORSO

Ogni giorno in Azienda accedono circa 300 pazienti alle cure dei due Pronto Soccorso (Lecco e Merate).

Accessi Pronto Soccorso

2010 102.690

2011 102.605

Di cui:

Accesso PS Pediatrico

Lecco 11.665

Merate 7.760

Per quanto riguarda l’attività di Pronto Soccorso, il totale dei codici gialli e rossi rappresenta, rispettivamente, per Merate il 6,51% e

per Lecco il 9,78% sul totale degli accessi. Tale differenza tra i due Presidi è probabilmente dovuta al fatto che alcune tipologie di

pazienti urgenti vengono dirottate direttamente presso il PO di Lecco, anche se territorialmente più vicini al Presidio di Merate, se le

condizioni cliniche valutate dal personale del 118 evidenziano la probabile necessità di strutture specialistiche e servizi che non sono

presenti a Merate (es. Neurochirurgia, RMN, trattamento di Emodinamica in orari notturni).

I pazienti che arrivano con codice rosso vengono trattati immediatamente in entrambi i Presidi mentre i pazienti con codice giallo attendono

una media di 20 minuti, sia a Merate che a Lecco, in relazione all’afflusso e alla gravità dei codici presenti nelle diverse ore

della giornata.

Rapporto d’attività 2.2


Malattie rare

Rapporto d’attività 2.2

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è inserita nella rete nazionale delle malattie rare e costituisce riferimento regionale per

alcune malattie rare nell’ambito di specifiche patologie riguardanti gli ambiti delle malattie endocrine, genetiche, neurologiche, nefrologiche,

urologiche, reumatologiche, arteriopatiche, gastroenterologiche, neurochirurgiche, oculistiche, ortopediche, ematologiche.

Dall’istituzione del Registro Regionale (dicembre 2006) ad oggi sono state inserite dagli specialisti ospedalieri 309 malattie rare diagnosticate

presso gli ospedali dell’Azienda.

Attività di procurement

Nell’anno 2011 presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco sono stati segnalati complessivamente 29 potenziali donatori di

organi. Di questi, 9 donatori non sono stati avviati al prelievo in quanto in un caso gli aventi diritto hanno posto opposizione mentre

negli altri 8 casi vi erano condizioni di non idoneità.

I 20 donatori effettivi hanno consentito il prelievo di 72 organi (6 cuori, 20 fegati, 5 pancreas, 8 polmoni e 33 reni). Tutte le segnalazioni

sono state effettuate dal Presidio Ospedaliero di Lecco (25 dalla Neurorianimazione, 3 dalla Rianimazione, 1 dalla Unità Coronarica).

Per quanto riguarda invece il prelievo di tessuti, la tabella sottostante evidenzia l’attività complessiva dei due Presidi per acuti.

cornee teste femore altre ossa vasi cute

LECCO 152 9 64 28 6

MERATE 16 21

AZIENDA 168 30 64 28 6

Nel corso del 2011 sono state inoltre effettuate complessivamente 121 donazioni eterologhe di sangue cordonale (47 a Merate e 74

a Lecco). Tale donazione consiste nel donare il sangue del cordone ombelicale del neonato, che viene convogliato in una Banca Pubblica

di Crioconservazione (nel caso della nostra Azienda presso la “Cord Blood Bank” della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico

di Milano), per l’eventuale utilizzo di cellule staminali per chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibile.

Sperimentazioni, attività scientifica, progetti

Nel corso del 2011 sono stati attivati 41 nuovi studi clinici (17 sperimentazioni e 24 studi osservazionali), 27 dei quali no profit e 14

profit, 10 dei quali in qualità di centro coordinatore, a dimostrazione di una sempre più rilevante attività di ricerca e studio indipendente.

Rispetto all’anno 2010 infatti, gli studi profit si sono ridotti dal 60% al 34% e gli studi no profit sono aumentati dal 40% al 66%.

Il maggior numero delle ricerche è costituito da studi interventistici con farmaci ed ha riguardato le Strutture di Oncologia e Neurologia.

Sono inoltre stati portati avanti (alcuni iniziati, altri proseguiti) nel corso del 2011 circa 20 progetti, per lo più finanziati da Regione Lombardia,

riguardanti in gran parte l’area psichiatrica e neuropsichiatrica, l’area neonatologica, la sicurezza sull’uso del sangue ed emoderivati,

l’uso dei farmaci e le reazioni avverse, l’appropriatezza prescrittiva in chirurgia, l’attività cardiologica e l’uso di nuove tecnologie.

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L’UTENZA

I pazienti che si rivolgono ai presidi della nostra azienda sono mediamente distribuiti per lo più nella fascia di età tra i 15 e i 60 anni,

senza rilevanti variazioni dall’anno 2010 all’anno 2011.

Analizzando tuttavia le diverse tipologie di utilizzo dei servizi ospedalieri, vediamo che nell’attività ambulatoriale la fascia di età 0-15

rappresenta il 9% degli accessi, quella oltre i 75 anni il 20% e il restante 71% appartiene alla fascia di età compresa tra i 15 e i 74 anni.

Rapporto d’attività 2.2


Rapporto d’attività 2.2

L’attività di ricovero si diversifica dalla precedente, rivolgendosi per il 41% ad anziani e bambini (contro il 28% di quella ambulatoriale)

ed è costituita da un 15% nell’età da 0 a 4 anni, un 5% per la fascia di età 5-14, un 21% tra 75 anni e 90, mentre il restante 59% riguarda

pazienti compresi tra 15 e 74 anni.

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Interessante rilevare che l’attività di Pronto Soccorso è invece incrementata dal 2010 al 2011 proprio nelle fasce di età dei bambini e

degli anziani, riducendosi invece nella fascia di età di mezzo compresa tra i 15 e i 60 anni.

Rapporto d’attività 2.2


Rapporto d’attività 2.2

Qualche modifica si è avuta anche relativamente alla provenienza dei pazienti. Fermo restando che gli Ospedali aziendali erogano prestazioni

ambulatoriali e in regime di ricovero prevalentemente a pazienti residenti in Provincia ad eccezione dell’Ospedale di Bellano,

ove abbiamo un 73% di pazienti residenti in Provincia e un 27% di pazienti provenienti da fuori Provincia, nel corso del 2011 si è

avuto - rispetto al 2010 - un modesto incremento dei pazienti provenienti da fuori Provincia e da fuori Regione e una modesta riduzione,

sia in termini di valori assoluti che percentuali, di pazienti stranieri.

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In particolare questo cambiamento è leggermente più significativo nell’attività ambulatoriale, dove, in un’attività incrementata del

7,5% dal 2010 al 2011, la percentuale di accesso di pazienti residenti in Provincia è pari a circa 86-87%, mentre sono aumentate le

prestazioni a favore di pazienti residenti fuori Provincia e fuori Regione e sono invece modestamente calati i pazienti stranieri che già

accedono in maniera sporadica alle attività ambulatoriali.

Anche l’attività di Pronto Soccorso, sostanzialmente stabile dal 2010 al 2011, si è leggermente modificata a favore dei pazienti provenienti

da fuori Provincia.

Rapporto d’attività 2.2


Rapporto d’attività 2.2

La maggior parte degli stranieri ricoverati (a supporto dei quali è attiva una collaborazione con l’associazione Les Cultures - laboratorio

di cultura internazionale Onlus di Lecco, per il servizio di “interpretariato e di mediazione linguistico-culturale” presso i Presidi Ospedalieri

di Lecco, Merate e Bellano), negli anni 2010 e 2011 proveniva dalla Romania, mentre nel 2011 si è assistito ad un notevole incremento

dei ricoveri di pazienti provenienti dall’Albania. Si sono ridotti i ricoveri di pazienti provenienti dall’Africa, mentre gli europei sono sostanzialmente

numericamente costanti.

In particolare si rileva altresì che le pazienti straniere costituiscono circa un quarto delle donne che partoriscono in Azienda (24%).

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Le differenze di genere

La distribuzione delle attività per sesso evidenzia modalità di comportamento sovrapponibili a dati rilevati da altre agenzie e cioè una

tendenza da parte del genere femminile ad aver cura della propria salute soprattutto attraverso attività programmata di valutazione

ambulatoriale. L’utilizzo del Pronto Soccorso appare invece più frequente da parte degli uomini, che più facilmente si rivolgono ai servizi

sanitari quando non possono farne a meno. L’attività in regime di ricovero, fruita in maniera superiore dalle donne, è in parte viziata

dal ricorso al ricovero per le problematiche ostetriche ed il parto.

Interessante rilevare che anche le reazioni avverse ai farmaci segnalate dall’Azienda evidenziano una leggera prevalenza per il genere

femminile (64 uomini e 73 donne, rispettivamente 47% e 53%), in linea con quanto sostenuto in letteratura e cioè col fatto che essendo

rivolte per lo più le sperimentazioni dei farmaci al genere maschile (per tutela del possibile effetto teratogenetico dei farmaci), la farmacodinamica

è più studiata e mirata a considerare gli effetti sull’uomo.

Per quanto riguarda le patologie motivo di ricovero nei due generi, si conferma il dato della letteratura.

Gli uomini vengono ricoverati più delle donne per patologie cardiologiche, compresi gli interventi sul sistema cardiocircolatorio e l’impianto

di defibrillatori, per patologie polmonari comprese le neoplasie dell’apparato respiratorio, per prematurità nei piccoli nati,

interventi di ernia, malattie degenerative del sistema nervoso, calcolosi urinaria. Le donne sono state ricoverate nei Presidi dell’Azienda

più degli uomini soprattutto per interventi ad anca, femore e sostituzione delle articolazioni maggiori, malattie della tiroide e del sistema

endocrino, dell’apparato digerente, leucemie e linfomi, nevrosi, sclerosi multipla, infezioni del rene e delle vie urinarie.

Rapporto d’attività 2.2


3. RELAZIONE SOCIALE

3.1 La comunicazione

La comunicazione 3.1

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è particolarmente orientata alla comunicazione: il comunicare, per l’Azienda, significa

guardare al proprio interno, a quello che fa e a come lo fa, al perché lo fa e a chi destina la sua attività, a come lo può fare sempre meglio.

L’attività di comunicazione è organizzata, pianificata e governata dall’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne, in staff alla Direzione Generale.

La struttura opera raccordandosi con la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera, le direzioni di Dipartimento e di Struttura Complessa

e presidia sia la comunicazione interna che quella esterna.

LA COMUNICAZIONE INTERNA

L’attività di comunicazione interna persegue i seguenti obiettivi:

• migliorare le relazioni tra i soggetti coinvolti nell’organizzazione aziendale;

• rendere percepibile la capacità di coordinamento e governo delle risorse da parte del gruppo dirigente dell’Azienda;

• favorire e alimentare il senso e lo spirito di appartenenza;

• arricchire di motivazioni positive chi partecipa all’organizzazione;

• facilitare la comprensione che il ruolo di ciascuno è fondamentale e imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi da

parte dell’intera squadra.

Strumento principale della comunicazione interna è il notiziario aziendale “Salute!News”, che è realizzato esclusivamente in formato digitale,

con una periodicità poco più che mensile. Il giornale elettronico aziendale è distribuito, attraverso la bacheca elettronica dei dipartimenti,

a tutti gli operatori dell’Azienda Ospedaliera. I suoi contenuti riguardano le novità e gli eventi che compongono la vita aziendale.

L’house organ è trasmesso, sempre via e-mail, anche a 360 indirizzi elettronici fra i quali figurano:

• Sindaci;

• opinion leader del territorio;

• interlocutori istituzionali;

• personalità politiche, economiche e culturali;

• Medici di Medicina Generale e Pediatri di Famiglia.

Nel corso del 2011 sono stati realizzati otto numeri con una foliazione complessiva di 51 pagine.

Nel prossimo futuro è prevista, quadrimestralmente, una versione cartacea del notiziario (tra le 12 e le 16 pagine) da destinare, in 5 mila

copie, ai Clienti/visitatori dei Presidi Ospedalieri e territoriali, presso i luoghi di maggiore afflusso.

Tra gli eventi principali del 2011 tesi a consolidare il senso di appartenenza all’Azienda, a valorizzare il ruolo delle risorse umane nella politica

e nella strategia di sviluppo degli ospedali e dei presidi aziendali, a promuovere lo spirito di squadra a tutti i livelli organizzativi, si segnalano:

• il primo workshop della dirigenza apicale a Monguzzo con tutto il gruppo dei Responsabili, in ambito amministrativo e sanitario;

• la convention annuale “Spirito di squadra, spirito vincente” momento aperto a tutte le maestranze per analizzare dati di

attività e prospettive di sviluppo;

• l’iniziativa “Una vita di lavoro in ospedale”, nel corso della quale si è assegnato, come ogni anno, un riconoscimento agli

operatori dell’Azienda andati in pensione.

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CONSENSO INFORMATO

Il consenso del paziente alle cure rappresenta l'accettazione libera e consapevole dell’atto sanitario proposto dal medico e costituisce

uno degli elementi fondanti della qualità dei processi diagnostici e terapeutici. Come tale, il Consenso Informato è quindi il punto di

arrivo di un percorso complesso ed articolato nel quale l’impegno alla tutela di diritti fondamentali della persona sanciti dalla Costituzione,

la relazione tra medico e paziente e l’adeguata informazione assumono importanza rilevante.

L’Azienda Ospedaliera da alcuni anni ha avviato una specifica attività di monitoraggio delle cartelle cliniche effettuata secondo quanto

disposto dalle Linee Guida per l’attività di Risk-management emanate dalla Regione Lombardia a cui ha ritenuto opportuno affiancare,

anche su proposta delle associazioni di volontariato, un’indagine conoscitiva sul Consenso Informato che prevede il coinvolgimento

diretto del paziente.

Lo sviluppo di questa iniziativa è stato preceduto dallo svolgimento di una fase pilota attuata presso le strutture del Dipartimento di

Area Chirurgica nel corso del periodo febbraio-marzo 2011.

Nel 2011 è stata revisionata la procedura per una corretta informazione e acquisizione del consenso del paziente e la relativa modulistica.

LA COMUNICAZIONE VERSO L’ESTERNO

Per l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco la comunicazione verso l’esterno è una modalità di rapportarsi (direttamente e/o indirettamente)

con i cittadini, le associazioni di categoria (sociali, economiche, culturali, professionali), il volontariato e il terzo settore,

gli enti di tutela di interessi, gli Enti Locali e le Istituzioni territoriali.

E’ una comunicazione che ha anche un ruolo economico perché promuove l’accesso e l’utilizzo appropriato dei servizi e delle prestazioni.

E’ una comunicazione volta a far conoscere i valori dell’Azienda Ospedaliera e ad affermare la sua identità strategica; a migliorare le

relazioni con il mercato dei Clienti/Cittadini e a rendere percepibile presso gli utilizzatori il valore dell’offerta ospedaliera, la sua capacità

di soddisfare i bisogni e la domanda di salute.

Gli obiettivi che l’Azienda si pone, attraverso tale azione, sono i seguenti:

• dare ampia visibilità all’esperienza e alla attività degli specialisti e delle Strutture Ospedaliere;

• dare corpo all’alleanza “Ospedale-Territorio”;

• promuovere l’Ospedale anche come soggetto portatore di cultura della salute.

Significativa e corposa è l’attività di press release: nel 2011 l’Ufficio Stampa ha diffuso quasi 170 comunicati e ha promosso oltre venti

incontri con la stampa.

Per sottolineare, in particolare, la sinergia e l’alleanza ospedale/territorio, l’Azienda Ospedaliera crea e promuove eventi pubblici per le

comunità che afferiscono ai propri presidi.

Tra le tante azioni svolte nel 2011 si possono citare:

• “Ansia da coda? Per la prenotazione delle tue visite e dei tuoi esami non perdere tempo in attesa agli sportelli”: una campagna

sulle diverse modalità di prenotazione delle prestazioni ospedaliere;

• “Progetto ENEA”: la messa in campo (in collaborazione con l’ASL) di percorsi sanitari protetti dedicati alle persone portatrici

di disabilità, con la produzione di tre pieghevoli dedicati al paziente fragile, a quello con grave disabilità e a quello adulto

con ritardo mentale;

• “Prevenire e curare il tumore”: incontri pubblici, a Lecco e Merate, di cultura della salute finalizzati a promuovere l’offerta

oncologica dei Presidi aziendali, le eccellenze diagnostiche e terapeutiche nella chirurgia e cura del tumore;

• “Da donna a donna: per sapere fatti vedere”: open day della Struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Lecco;

• “Carlo e la Barca/Dito. Viaggio intorno al mondo della salute”: un book, realizzato in collaborazione con l’ASL, rivolto e dedicato

ai bambini della Scuola Primaria sugli stili di vita sana e di benessere fisico.

La comunicazione 3.1


WEB COMMUNICATION

La comunicazione 3.1

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco dispone di un sito internet che ha subito, nel corso del tempo, diversi interventi di restyling

o di vera e propria ristrutturazione; l’ultimo remake si è concluso alla fine del 2011 ed ha riconfigurato radicalmente il design del web

e rinnovato profondamente la sua architettura. L’intervento ha fatto sì che il sito, ora, si possa raggiungere da tutti i più diffusi browsers

e possa essere visitato anche con smartphone e tablet. L’architettura risulta adesso più semplice e di facile accessibilità e consultazione,

a tutto vantaggio del cittadino.

Le statistiche rilevano che le pagine visitate sono in media 350 mila al mese e che i visitatori, sempre mediamente, sono mensilmente

12 mila, per un totale di quasi 18 mila visite al mese.

Nel corso dei prossimi mesi si continuerà ad operare per favorire uno sviluppo dello strumento in termini comunicativi e di conoscenza,

privilegiando l’implementazione di nuove aree e ulteriori servizi interattivi, nell’ottica di un sempre maggior coinvolgimento (empowerment)

del Cittadino/Cliente nell’uso del Servizio Pubblico deputato a garntire la sua salute.

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3.2 Qualità e governo del rischio

La “Qualità” nell’Azienda Ospedaliera di Lecco è ormai un dato consolidato, è un valore condiviso, è la caratteristica che contraddistingue

tutte le attività aziendali, tese a realizzare servizi orientati al paziente e in grado di soddisfarne le esigenze ed aspettative, esplicite ed

implicite, come ben riassume il motto adottato dall’azienda “Sempre più vicini al cittadino”.

La Direzione aziendale, attraverso lo staff dell’Ufficio Qualità, oggi denominato “Struttura Qualità e Gestione del Rischio”, realizza molteplici

attività finalizzate a migliorare continuamente i livelli di qualità delle prestazioni erogate al paziente con particolare attenzione

alla sicurezza delle prestazioni.

Di seguito si illustrano sinteticamente le iniziative su cui l’Azienda si è impegnata nel 2011.

CERTIFICAZIONE ISO9000

Si chiude con il 2011 il programma triennale 2009-2011 di Certificazione ISO9000 dell’Azienda Ospedaliera che dovrà essere rinnovato

attraverso la stipula di un nuovo contratto per attivare il prossimo ciclo di verifiche e mantenere la certificazione di qualità. L’ultima

visita condotta dall’Ente esterno di Certificazione Det Norske Veritas (DNV) lo scorso novembre ha interessato diverse Strutture dell’Azienda

e si è conclusa con esito positivo confermando la validità della certificazione a testimoniare il fatto che l’Azienda continua a

soddisfare i requisiti di Qualità sanciti dalla norma ISO9000.

La visita dell’Ente di Certificazione è un momento importante per tutti i professionisti a tutti i livelli in quanto rappresenta un utile momento

di confronto in cui l’Azienda si mette in gioco misurando se stessa e la sua capacità di soddisfare i requisiti di qualità grazie all’analisi

sul campo di un ente esterno indipendente che certifica la bontà dei processi e delle attività realizzate nell’interesse di tutte le

parti interessate (pazienti, professionisti, sistema sanitario).

I commenti positivi e gli aspetti degni di nota formulati dagli ispettori, costituiscono uno stimolo positivo per continuare a lavorare in

un’ottica di qualità e sicurezza mentre le non conformità e le osservazioni formulate sulle criticità riscontrate costituiscono un utile elemento

di riflessione e analisi per individuare le aree del sistema che presentano delle problematiche che devono essere risolte.

Tra i commenti positivi di rilievo: la realizzazione del nuovo Blocco Operatorio presso l’Ospedale di Merate con attrezzature ad alta

gamma di tecnologia e modernità, comprensive di sistemi integrati di trasmissione immagini e dati che garantiscono un elevato livello

di servizio per gli Utenti e l’utilizzo didattico, e il passaggio della Medicina Penitenziaria dalla amministrazione della Giustizia alla

Azienda Ospedaliera.

Apprezzabile anche il sistema di monitoraggio delle infezioni ospedaliere e la disponibilità delle persone intervistate che dimostrano di

porre particolare attenzione al benessere del paziente o al soddisfacimento delle esigenze del Cliente interno.

Qualità e governo del rischio 3.2


I NUMERI DELLA VERIFICA

Giornate di visita 4

Ispettori intervenuti 3

Strutture sottoposte a verifica 23

• Direzione Aziendale • Cardiologia - Lecco

• Struttura Qualità • Ostetricia e Ginecologia- Lecco

• Ufficio Relazioni con il Pubblico • Blocco Operatorio - Merate

• Oncologia Medica • Neurologia e Stroke Unit - Merate

• Medicina Nucleare • Neurologia e Stroke Unit - Merate

• Direzione Medica Presidio di Lecco • Rianimazione - Merate

• Ufficio Tecnico • Otorinolaringoiatria - Merate

• Ingegneria Clinica • Pediatria - Merate

• Centrale di Sterilizzazione • Pediatria - Merate

• Medicina Riabilitativa - Bellano • Approvvigionamenti generali e di Farmacia

• Comunità Riabilitativa Psichiatrica di Bosisio Parini • Struttura Economico Finanziaria

• Neurochirurgia • Affari Generali e Legali

• Terapia Intensiva Neonatale

Commenti positivi 4

Non conformità rilevate 3

Osservazioni 7

Opportunità di miglioramento 3

Aspetti degni di nota 3

Qualità e governo del rischio 3.2

Tra gli aspetti da migliorare: la gestione del paziente chirurgico, la gestione delle liste operatorie, il monitoraggio del dolore postoperatorio

e la registrazione dei controlli in sala operatoria.

In generale, deve realizzarsi in modo compiuto l’integrazione informatica dei reparti e deve migliorare il controllo dei processi di cura

attraverso l’utilizzo di una cartella clinica informatizzata, anche se vi sono alcuni reparti che già utilizzano sezioni informatizzate di

cartella con buoni risultati in termini di controllo del processo di cura. Su queste, ed altre segnalazioni, l’Azienda ha già attivato le opportune

azioni correttive.

PROGRAMMA DI VALUTAZIONE DELLA REGIONE LOMBARDIA

Il programma di valutazione delle Aziende lombarde secondo gli standard JCI è stato armonicamente integrato nel Sistema Qualità Aziendale.

Nel 2011 sono state intraprese diverse iniziative formative e progettuali per migliorare l’adesione ad alcuni standard. In generale la

formazione è stata orientata soprattutto sui temi della sicurezza del paziente per cercare di sensibilizzare gli operatori alla cultura della

“safety” del paziente ed alla segnalazione come elemento utile all’individuazione delle criticità latenti nel sistema, analizzabili e risolvibili

con metodologie specifiche come la Root Cause Analysis (RCA) ossia l’Analisi delle cause Profonde e gli Audit.

La visita condotta a luglio 2011 da parte degli Ispettori di Joint Commission International (JCI) presso i Presidi Ospedalieri di Lecco e

Merate ha generato anch’essa, analogamente alla Visita di DNV, un report finale riportante una serie di problematiche per alcuni versi

sovrapponibili a quelli riscontrati nella verifica di Certificazione ISO9000. Anche su queste sono stati definiti gli interventi da mettere

in atto nel prossimo anno per superare le criticità evidenziate.

PROGETTI DI MIGLIORAMENTO

➢ Obiettivi Internazionali per la Sicurezza del Paziente

➢ Gestione del dolore

➢ Cartella Clinica

➢ Consenso informato

➢ Educazione dei pazienti e dei famigliari

➢ Trasporti e trasferimenti interni

➢ Emergenza interna

➢ Sedazione Moderata e profonda

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AUDIT INTERNI

Accanto alle verifiche ispettive esterne, l’Azienda Ospedaliera mantiene attivo un sistema di autovalutazione degli standard Joint Commission

e un sistema di verifica interna mediante “auditor” appositamente formati per tale attività.

Nel 2011 sono stati effettuati 23 audit interni nelle Strutture sanitarie e amministrative dell’Azienda.

RETE INTERNAZIONALE HPH

L’Azienda ha aderito, anche per il periodo 2008 – 2011 alla Rete Internazionale Health Promoting Hospital (HPH) che ha come obiettivo

precipuo la diffusione di progetti e buone pratiche per la promozione della salute e dei corretti stili di vita.

I due progetti proposti dall’Azienda per il 2010-2011 sono stati entrambi premiati e sono tuttora in corso di realizzazione.

1. Progetto “Riabilitazione cardiovascolare integrata Ospedale - Territorio” promosso dalla Cardiologia Riabilitativa, Ospedale A. Manzoni

Lecco, e realizzato in rete con il Servizio di Psicologia ospedaliero, con la Struttura di Recupero e Riabilitazione Funzionale ospedaliera,

con il Servizio Dietetico, con l’Ufficio Ricerca e Sviluppo Sanitario, Osservatorio Epidemiologico e Medicina Preventiva di Comunità

(RISCOM) dell’ASL di Lecco, con la Croce Rossa Italiana della Sezione di Lecco e con l’AUSER della Sezione di Lecco.

2. Progetto “IntegrAzioni per un Ospedale Interculturale”, realizzato nell’ambito del Dipartimento Materno Infantile, in Pronto Soccorso

ed in Malattie Infettive, in collaborazione con l’Associazione Les Cultures Onlus, con la Provincia di Lecco e con l’ASL Lecco.

Alla Conferenza Nazionale di Levico Terme (Trento) del 30 novembre e 1-2 dicembre 2011, Regione Lombardia ha presentato come

miglior progetto lombardo il “Progetto educativo breve sul ruolo degli stili di vita nella prevenzione del cancro del colon e dei polipi

adenomatosi e delle loro recidive attraverso il supporto delle reti di associazioni di volontariato territoriali” progettato e realizzato dalla

nostra Azienda che, in qualità di capofila, ha lavorato in rete con l’Ufficio Ricerca e Sviluppo Sanitario, Osservatorio Epidemiologico e

Medicina Preventiva di Comunità (RISCOM) dell’ASL di Lecco e con le associazioni di volontariato del territorio.

GESTIONE DEL RISCHIO

La sicurezza del paziente è, insieme ad efficienza, efficacia ed appropriatezza, una delle determinanti della qualità delle prestazioni.

Come per altri ambiti del Sistema Qualità Aziendale, la Gestione del Rischio, nata nel 2003 come progetto sperimentale voluto dalla

Direzione aziendale e coordinato dalla Struttura Qualità, per definire le modalità migliori per affrontare il problema del rischio clinico e

della sicurezza del paziente, è ora una realtà consolidata. Fin da subito le attività sono state programmate secondo un’ottica di sistema

focalizzata quindi all’individuazione dei problemi e delle criticità all’interno del sistema organizzativo, e non della responsabilità professionale

del singolo operatore sanitario.

Tutte le iniziative realizzate in Azienda in tema di gestione del rischio sono sviluppate in coerenza con la Circolare regionale 46/SAN

del 27/12/2004 e con le Linee Guida deliberate ogni anno dalla Regione Lombardia.

In linea con tali indicazioni, nel 2011, hanno continuato la loro attività i due principali organismi che si occupano di rischio in Azienda:

il Gruppo di Coordinamento per la Gestione del Rischio (GCR) e il Comitato Valutazione Sinistri (CVS) con finalità diverse, ma con

l’obiettivo comune di gestire gli aspetti di rischio e delle azioni preventive a tutti i livelli: clinico, assistenziale, amministrativo e organizzativo.

La comunicazione e il coordinamento a livello centrale dei due gruppi permette una forte integrazione e dà la possibilità di

affrontare i problemi rilevati con le specifiche competenze richieste per l’analisi. Inoltre permette di monitorare la situazione di rischio

e di criticità all’interno di tutta la Struttura, attraverso analisi sia reattive che proattive.

Elemento centrale di qualsiasi sistema di gestione del rischio è l’individuazione, quanto più precoce possibile, degli errori che hanno

causato danni al paziente o che potevano causarli al fine di indagarne le cause ed eliminarne i fattori contribuenti al fine di evitarne il

loro accadimento.

Questo percorso virtuoso consente di mettere in sicurezza i processi realizzando sistemi ad alta affidabilità a garanzia di una maggiore

tutela del paziente, ma anche del professionista. Per questo in Azienda è attivo, dal 2004, un sistema di “incident reporting” ovvero di

segnalazione volontaria dei near miss (quasi eventi), eventi avversi ed eventi sentinella (eventi di particolare gravità ricompresi nel Protocollo

del Ministero). Le segnalazioni pervenute al Nucleo Operativo Qualità e Gestione del Rischio (NOQUAR) vengono classificate e

registrate su supporto informatico e su ciascuna di esse viene effettuato un approfondimento con i professionisti interessati per individuarne

le cause e le eventuali azioni correttive da attivare. Al fine di sensibilizzare gli operatori sull’importanza della segnalazione spontanea

sono stati pianificati e attuati, nei diversi Presidi dell’Azienda, appositi corsi di formazione replicati in più edizioni.

Qualità e governo del rischio 3.2


ATTIVITÀ REALIZZATE NEL 2011 NELL’AMBITO DELLA GESTIONE DEL RISCHIO

Attività di programmazione e verifica del Gruppo Coordinamento

per la Gestione del Rischio

• 5 incontri

Attività del Comitato Valutazione Sinistri

• 10 incontri

• 64 casi trattati

Raccolta delle segnalazioni spontanee (incident reporting)

• 136 segnalazioni

Progetti di miglioramento attivati

• Corretto utilizzo dei farmaci

• Cadute in ospedale: prevenzione e gestione

• Igiene delle mani

• Sicurezza in chirurgia

Qualità e governo del rischio 3.2

Ascolto e Mediazione dei conflitti

• 24 casi comprensivi di 40 ascolti, 1 mediazione, 2 postmediazioni

e 1 transazione

Best Practice per la sicurezza del paziente diffuse sul portale

dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza dei pazienti

(AGENAS)

• 4 progetti

Formazione degli operatori sulle tematiche inerenti la sicurezza

del paziente

• Corso base (4 edizioni)

• Corso di II livello (5 edizioni)

• Corso sull’igiene delle mani e la prevenzione delle infezioni

ospedaliere (2 edizioni)

• Convegno “Sicurezza in Chirurgia” con la partecipazione

del Ministero della Salute, di Cittadinanza Attiva e delle

Società Scientifiche

Tutte le attività intraprese e avviate durante questi anni hanno dato, in termini di risultati raggiunti, grande soddisfazione all’Azienda

Ospedaliera che evidenzia, come mostrato dal report regionale di benchmarking, un indice di rischiosità inferiore alla media regionale

delle aziende lombarde.

Anche il confronto con le edizioni precedenti mostra come il trend dell’Azienda, soprattutto rispetto al report precedente, vada verso

una diminuzione della rischiosità a fronte di un trend regionale in aumento (incremento dell’1,7%).

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3.3 I portatori di interesse

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco identifica con l’espressione “portatori di interesse” (o Stakeholders), tutti i soggetti che

interagiscono direttamente con le attività aziendali e, a vario titolo, hanno un ritorno per tale relazione. Nello svolgimento delle proprie

attività quotidiane l’Azienda si relaziona con essi.

I portatori di interesse sono sia interni che esterni. I principali sono, rispettivamente:

I PAZIENTI

• i dipendenti e collaboratori dell’Azienda Ospedaliera;

• i Pazienti/Clienti;

• gli Enti e le Istituzioni;

• i fornitori;

• i titolari di partnership con l’Azienda;

• il terzo settore.

I pazienti rappresentano, per influenza ed interesse, il principale Stakeholder aziendale: sono tutti i soggetti che attraverso vari canali

hanno beneficiato o beneficiano dell’attività dell’Azienda Ospedaliera, nei suoi Presidi Ospedalieri e territoriali.

I DIPENDENTI E I COLLABORATORI

I dipendenti e i collaboratori dell’Azienda sono un punto di forza insieme alle risorse e alle dotazioni tecnologiche. Una grande squadra,

fatta di uomini e donne, e un eccellente binomio di tecnologia e capacità professionale, tengono costantemente al centro la persona

con il suo bisogno cercando sempre una risposta di salute, efficace e sicura.

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è convinta che le risorse umane siano il suo vero capitale: con la loro professionalità

permettono lo svolgersi dell’attività e il suo continuo miglioramento.

Le Organizzazioni Sindacali

I rapporti con le Organizzazioni Sindacali sono finalizzati a rendere trasparenti e partecipate, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità

esclusive, la definizione delle politiche del personale e le ricadute delle politiche aziendali sul sistema di welfare territoriale. In particolare

il sistema delle relazioni con le Organizzazioni Sindacali di categoria è volto a contemperare l’interesse al miglioramento delle condizioni

di lavoro ed alla crescita professionale del personale con l’esigenza dell’Azienda di incrementare e mantenere elevate l’efficienza/efficacia

dei servizi erogati. Il livello di partecipazione delle Confederazioni Sindacali provinciali tende, invece, a rappresentare le istanze del territorio

rispetto alle attività dell’Azienda.

GLI ENTI E LE ISTITUZIONI

Gli Enti e le Istituzioni con cui l’Azienda Ospedaliera, in forza alla sua natura di azienda pubblica e delle vigenti normative in materia,

ha legami stretti sono la Regione, la Provincia, i Comuni del territorio, l’ASL della Provincia di Lecco.

I rapporti con essi sono di grande collaborazione e mirati a migliorare costantemente, in rapporto sinergico, quell’offerta di salute che

rappresenta un bene per i cittadini e, quindi, un valore pubblico.

I FORNITORI

I fornitori sono i soggetti che garantiscono quegli approvvigionamenti di beni e servizi da utilizzare, nei propri processi produttivi, che

consentono all’Azienda Ospedaliera l’erogazione puntuale delle proprie prestazioni e il raggiungimento dei propri fini istituzionali.

Sono i soggetti quindi che, attraverso un’opera di selezione in base a requisiti di qualità ed economici, possono contribuire a migliorare

la qualità dei servizi erogati.

I portatori di interesse 3.3


LE COLLABORAZIONI E LE PARTNERSHIP

I portatori di interesse 3.3

Le collaborazioni in partnership rivestono particolare importanza per l’Azienda Ospedaliera.

Un proficuo rapporto con il mondo della ricerca, l’alleanza con le Università e le loro Facoltà di Medicina per lo sviluppo di ambiti ospedalieri,

la relazione con Enti nazionali le cui attese possono integrarsi con le aspettative organizzative dei Presidi Ospedalieri: tutto ciò

è in grado di apportare all’Azienda un grande valore aggiunto, utile ad incrementare la capacità di cura e di assistenza ai cittadini.

IL TERZO SETTORE

Il terzo settore, ovvero il volontariato in ospedale e il privato sociale, rappresentano un ulteriore plus e meritano tutta la considerazione

degli operatori sanitari e amministrativi. D’altra parte l’Azienda Ospedaliera da sempre favorisce la presenza e l’attività all’interno delle

strutture sanitarie degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti del malato, e dà grande profilo alle collaborazioni, sul piano organizzativo,

con le aziende del privato sociale.

Terzo settore

Collaborazioni e

partnership

Pazienti/Clienti

AZIENDA

OSPEDALIERA

DELLA PROVINCIA

DI LECCO

Fornitori

Dipendenti

Enti e Istituzioni

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3.3.1 I Clienti e la qualità percepita

Da anni l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco dedica spazio e attenzione alla relazione e comunicazione con il cittadino ed

alla rilevazione del suo gradimento rispetto alle prestazioni fruite. L’ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) è la Struttura aziendale incaricata

di raccogliere reclami, elogi ed osservazioni. L'attività dei tre URP presenti nei Presidi Ospedalieri è finalizzata a:

• dare attuazione al principio della trasparenza dell'attività amministrativa, al diritto di accesso alla documentazione e ad una

corretta informazione all'utenza sugli atti amministrativi, sui responsabili, sullo svolgimento, sui tempi di conclusione dei procedimenti

e sulle modalità di erogazione dei servizi;

• rilevare sistematicamente i bisogni ed il livello di soddisfazione dell'utenza per i servizi erogati e collaborare per adeguare

conseguentemente i fattori che ne determinano la qualità;

• proporre alla Direzione adeguamenti e correttivi per favorire l'ammodernamento delle strutture, la semplificazione dei linguaggi

e l'aggiornamento delle modalità con cui le amministrazioni si propongono all'utenza;

• promuovere e realizzare le iniziative di comunicazione di pubblica utilità, per assicurare la conoscenza di normative, dellestrutture

pubbliche e dei servizi da esse erogati, nonchè l'informazione sui diritti dell'utenza nei rapporti con le amministrazioni.

L’INFORMAZIONE

La Carta dei Servizi costituisce un mezzo di informazione e comunicazione importante per l’utenza. Nel 2011 la Carta dei Servizi dell’Azienda

Ospedaliera è stata completamente riprogettata nel formato e nei contenuti in coerenza con la nuova policy ed il nuovo stile

del sito internet aziendale.

La struttura modulare della Carta è stata pensata proprio per non dare tutte le informazioni indistintamente a tutti gli Utenti rischiando

di essere dispersivi e poco efficaci, ma di strutturarla in modo da raggiungere più efficacemente i diversi “target” dando a ciascuno

solo le informazioni a cui è interessato e che gli servono per accedere alle prestazioni. La nuova Carta dei Servizi è composta da 9 brochure

(una delle quali tradotta in 5 lingue). Su ciascuna brochure viene ripetuto lo “slogan” dell’Azienda e l’area specifica tematica a

cui è rivolta la brochure stessa: “Un ospedale sempre più vicino al cittadino”:

1. presentazione dell’Azienda;

2. durante il ricovero;

3. in ambulatorio;

4. in caso d’emergenza;

5. mamma e bambino;

6. straniero (con traduzione in 5 lingue);

7. per alleviare il dolore (come gestire il dolore);

8. per informare (il Consenso Informato);

9. per ascoltare (URP, UPT, TDM, volontariato).

Il progetto di ridisegno della Carta dei Servizi è stato condiviso con le associazioni di volontariato.

I Clienti e la qualità percepita 3.3.1


RILEVAZIONE DELLA QUALITÀ PERCEPITA

I Clienti e la qualità percepita 3.3.1

Da un’analisi critica del processo di customer satisfaction nella sua globalità emerge che il processo di somministrazione, raccolta ed

elaborazione dei questionari di gradimento dalla sua progettazione e implementazione, è stato progressivamente affinato, assumendo

caratteristiche di sistematicità. Tuttavia un’attenta analisi dei dati raccolti mostra, confermando una tendenza di questi ultimi anni, che

è necessario intensificare l’attenzione sul processo di somministrazione dei questionari di gradimento, il cui tasso di compilazione è

progressivamente in diminuzione.

Nel 2011 sono state avviate una serie di iniziative per incrementare il numero di risposte dei cittadini, per ottenere un range di osservazione

più idoneo all’impostazione delle azioni di miglioramento.

Per l’area di degenza, è stato avviato il progetto “Accoglienza” volto a ridefinire questo importante momento dedicato ad instaurare

la relazione con il paziente. Lo strumento creato è una “cartellina accoglienza” dove il paziente può trovare, oltre al materiale informativo

aziendale (Carta dei Servizi ed informative specifiche della Struttura di degenza), il modulo per segnalare eventuali encomi o disservizi

ed il questionario di gradimento.

Per l’area ambulatoriale, nei punti strategici dei tre Presidi, in corrispondenza delle cassette di raccolta, sono stati collocati dei contenitori

con i questionari di gradimento ed un apposito cartello che invita il cittadino alla loro compilazione. E’ stato inoltre sensibilizzato il personale

amministrativo degli sportelli di prenotazione e cassa, nonché quello di specifiche aree dipartimentali (Diagnostica per immagini,

Materno Infantile, ecc.), sulla necessità e strategicità della distribuzione dei questionari a tutti i cittadini.

I dati riguardanti la soddisfazione degli utenti, risultano significativi per la sola area di degenza, nella quale nel 2011 sono stati raccolti

2047 questionari così suddivisi:

Struttura Questionari raccolti % sul n° dei ricoveri

Lecco 1178 5%

Merate 671 5,9%

Bellano 112 35,4%

Presidio non specificato 86 --

Totale 2047 6%

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Come si può notare i giudizi positivi che superano decisamente il 90%, sono quelli realtivi alle cure ricevute e, in particolare, alla qualità

dell’assistenza prestata sia dal personale medico che da quello infermieristico. Le aree di soddisfazione sono comunque la maggior

parte, con ben 11 voci che si attestano su oltre l’80% di risposte positive.

L’area critica è quella legata agli aspetti strutturali e alberghieri, tra i quali la qualità del vitto, confermata anche dai reclami dei cittadini.

Il servizio di ristorazione è ormai appaltato da anni. Nel 2011 è stato avviato il procedimento di indizione della gara di affidamento di

tale servizio ed è stata posta particolare attenzione non solo ai requisiti oggetto di capitolato, ma anche ai sistemi di monitoraggio

della qualità del servizio in corso di fornitura.

LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI

Nell’ottica di facilitare e semplificare l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, nel 2011 è stato avviato il progetto per la digitalizzazione

del processo di segnalazione che consente al cittadino di formulare encomi, reclami od osservazione all’ente direttamente

dal portale dell’Azienda Ospedaliera. Grazie a questa innovazione il cittadino è costantemente informato sull’iter della sua pratica attraverso

messaggi inviati automaticamente dal software. Per il 2012 si intende proseguire su questa strada ottimizzando ancora di più

il processo di digitalizzazione e migliorando i tempi di risposta all’utente.

Nel 2011 è stata migliorata anche la reportistica per gli interni, con lo scopo di dare informazioni di sintesi, sui reclami e gli encomi ricevuti nel

periodo di riferimento, così da consentire una visione di insieme sui punti di forza e di debolezza dei processi aziendali di competenza, ai fini

dell’adozione delle azioni correttive a risoluzione delle criticità evidenziate e della valorizzazione degli aspetti valutati positivamente dal cittadino.

Nel 2011 l’esame di tutte le segnalazioni raccolte ha evidenziato che gli encomi hanno superato le lettere/segnalazioni di reclamo, confermando

una tendenza ormai consolidata da alcuni anni. Su un totale di 2298 segnalazioni, 1262 erano di encomi e 833 di reclami.

Ci sembra di poter affermare che gli encomi confermano la soddisfazione dell’utenza per l’operato dei professionisti, e non solo sanitari,

in tutte le Strutture dell’Azienda Ospedaliera.

Presidio Tot. Encomi N° prestazioni %

Ospedale “A. Manzoni” 931 260008 0,36%

Ospedale “San L. Mandic” 161 118317 0,14%

Ospedale “Umberto I” 144 20188 0,71%

Strutture Territoriali 26 36289 0,07%

Totale 1262 434802 0,29%

I Clienti e la qualità percepita 3.3.1


Alcune delle aree che presentano maggior criticità sono

quelle già evidenziate dai questionari di gradimento.

Nell’area del comfort, ad esempio viene citato il vitto in

52 casi.

L’area con il maggior numero di reclami è quella legata

ai tempi d’attesa (261 reclami) specialmente per quanto

riguarda l’attesa per le prestazioni ambulatoriali e le code

agli sportelli. Tale ultima criticità è in costante miglioramento,

a seguito dei correttivi apportati alle procedure

c.d. di elimina code.

Particolare attenzione verrà dedicata ai reclami riferiti alla

percezione della Qualità tecnico professionale e al rapporto

con l’operatore.

ENCOMI (Destinatari)

Generici encomi all'Ente 2

Generici encomi all'area sanitaria 22

Generici encomi all'area amministrativa 4

Encomi ai medici 431

Encomi agli infermieri 424

Encomi ai Fisioterapisti 4

Encomi ad altro personale 42

I reclami, che riguardano nella maggior parte dei casi l’area ambulatoriale, sono così suddivisi:

RECLAMI AMB Ricovero Tot. Reclami N° prestazioni %

Ospedale “A. Manzoni” 605 114 722 260008 0,28%

Ospedale “San L. Mandic” 33 15 48 118317 0,04%

Ospedale “Umberto I” 11 1 12 20188 0,06%

Strutture Territoriali 51 36289 0,33%

Totale 700 128 833 434802 0,19%

ASCOLTO E MEDIAZIONE DEI CONFLITTI

I Clienti e la qualità percepita 3.3.1

Area di reclamo N° reclami

Informazioni e orientamento 22

Accesso alla Struttura (segnaletica, parcheggi) 77

Comunicazione e relazione con il personale 106

Aspetti strutturali, ambientali e sicurezza 152

• vitto 52

• pulizie 24

• arredi 71

• rumore 5

Rispetto dei diritti 11

Prestazioni 430

• Tempi di attesa ambulatoriali 130

• Tempi di attesa ricovero 14

• Tempo di attesa Pronto Soccorso 18

• Tempo di attesa allo sportello 99

• Mancata erogazione della prestazione 65

• Inadeguatezza organizzativa 73

Percezione della Qualità tecnico professionale 120

Ticket errati o impropri 71

L’attenzione posta dall’Azienda al rischio, all’errore, ma soprattutto al paziente è dimostrata dalla presenza di 6 operatori, formati nelle

tecniche di mediazione, che lavorano stabilmente all’interno dell’organizzazione, coordinati da un mediatore esperto. Attraverso il processo

di mediazione, si vuole fornire soprattutto uno strumento di comunicazione e un tentativo di avvicinamento al paziente negli

episodi di evento avverso, ma anche in quelle situazioni in cui una scarsa comunicazione ha complicato il percorso di cura del paziente

e l’ha portato a vivere l’esperienza ospedaliera in modo negativo. Dall’inizio dell’attività si sono trattati 125 casi che hanno comportato

complessivamente 266 ascolti e 18 mediazioni.

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3.3.2 I dipendenti

Le risorse umane sono il fattore strategico di qualsiasi organizzazione: l’Azienda intende dedicare ad esse la massima attenzione da

parte di tutti i livelli di responsabilità e - in primis - da parte della Direzione Aziendale, con l’obiettivo di creare le condizioni e gli

strumenti per una loro piena valorizzazione.

La coscienza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione deve essere un requisito fondamentale per tutti coloro che operano all’interno

dell’Ospedale. Tale consapevolezza non può che derivare in prima istanza da un’adeguata conoscenza di quale sia tale ruolo

e di quali siano gli obiettivi per la qualità dell’organizzazione e gli impegni assunti dall’Azienda nei confronti del Cliente.

L’Azienda si sta impegnando per la diffusione degli obiettivi aziendali al fine di sensibilizzare tutto il personale affinché venga percepita la

consapevolezza di operare in una realtà complessa ed articolata, che raggiunge i propri fini solo grazie al suo armonico funzionamento che

si realizza unicamente se si sviluppano il senso di squadra e di appartenenza e la consapevolezza del proprio ruolo da parte di ciascuno.

La nostra è un’organizzazione complessa multiprofessionale e multidisciplinare. L’organizzazione della nostra Azienda è finalizzata alla

cooperazione armonica dei diversi professionisti, pur facendo salva la necessaria autonomia decisionale per i diversi livelli di responsabilità,

al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, che devono essere possibilmente noti e condivisi nel modo più esteso.

La Struttura Complessa Risorse Umane si occupa della gestione del personale dipendente e di collaboratori (co.co.co., libero- professionisti,

ecc.) dal momento dell’acquisizione delle professionalità necessarie all’Azienda, sino al termine del rapporto di lavoro.

La stessa Direzione coordina attualmente anche l’organizzazione, lo sviluppo e la formazione delle risorse umane in conformità con le

disposizioni legislative e contrattuali e secondo gli obiettivi strategici e operativi definiti dall’Azienda. E’ intendimento della Direzione

di portare questi ultimi aspetti, di natura strategica, in staff alla Direzione Generale.

3.3.2.1 Caratteristiche dell’organico

L'organico aziendale è costituito dal personale che ha un rapporto di dipendenza a tempo indeterminato o determinato con l’Azienda

Ospedaliera. Nel conteggio, il personale con rapporto part-time è considerato come un'unità.

La dotazione di personale, anche a ragione dell’istituzione della nuova specialità di Cardiochirurgia, è aumentata di circa il 2,5% nell'ultimo

biennio. L'aumento riguarda in particolare il numero dei medici, del personale infermieristico e degli Operatori Socio Sanitari.

Si può notare, invece, una leggera flessione nel personale amministrativo e nel personale ausiliario.

Organico per qualifica Al 31/12/2010 Al 31/12/2011 %

Medici 477 485 1,68%

Psicologi, Biologi, Farmacisti 33 33 0,00%

Fisici, Ingegneri, Architetti 6 7 16,67%

Dirigenza Amministrativa 8 8 0,00%

Infermieri, Ostetriche 1293 1321 2,17%

Tecnici Sanitari 175 176 0,57%

Assistenti Sociali 9 10 11,11%

OTA, OSS 234 265 13,25%

Personale della riabilitazione 103 104 0,97%

Personale tecnico 200 204 2,00%

Personale ausiliario 117 113 -3,42%

Personale amministrativo 271 266 -1,85%

TOTALE 2926 2992 2,26%

I dipendenti 3.3.2


Caratteristiche dell’organico 3.3.2.1

Analizzando la composizione dell’organico, si rileva che la nostra è un’Azienda “rosa” in cui il personale è composto per circa il 75%

da donne. Anche l’aumento registrato nell’anno 2011 interessa principalmente le figure femminili (+53 unità pari al +2.5%) e in misura

minore il personale maschile (+13 unità pari al 2%).

Impiego della popolazione femminile dell’Azienda Ospedaliera al 31.12.2011

Organico femminile per qualifica Totale

Amministrativo Comparto 246

Amministrativo Dirigenza 2

Professionale Dirigenza 1

Sanitario Comparto 1363

Sanitario Dirigenza Medica 200

Sanitario Dirigenza non Medica 27

Tecnico Comparto 393

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La composizione dell’organico per fasce d’età denota una crescente presenza di personale giovane di età e, spesso “fresco“ di studi.

Tale caratteristica non viene considerata un problema, in quanto, seppure con limitata esperienza, esso è sicuramente motivato ad imparare

e disponibile a una maggiore flessibilità.

L’età media si colloca nella fascia 40-49 anni, composta da personale esperto con un maggior livello di competenza.

Età 31/12/2010 % 2010 31/12/2011 % 2011

Fino a 29 anni 170 6% 229 8%

da 30 a 39 anni 682 23% 716 24%

da 40 a 49 anni 1085 37% 1093 36%

da 50 a 59 anni 887 30% 884 30%

da 60 e oltre 102 4% 70 2%

TOTALE 2926 2992

L’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco assume principalmente stipulando contratti a tempo indeterminato, coprendo tutti i posti

autorizzati annualmente nel Piano Assunzioni da Regione Lombardia.

La maggiore precarietà si riscontra nella Dirigenza Medica, mentre nel Comparto i contratti a tempo determinato sono tendenzialmente

uguali a 0.

Caratteristiche dell’organico 3.3.2.1


Caratteristiche dell’organico 3.3.2.1

L’andamento del Turnover denota un saldo positivo con la copertura di tutte le cessazioni e un incremento dei posti.

Nel 2011 c'è stata un'inversione di tendenza con un considerevole aumento degli assunti rispetto ai cessati, anche in seguito al completamento

dell’organico della Cardiochirurgia attivata a fine 2009.

TURN OVER

2010 2011

SALDO AL 01.01 2907 2926

ASSUNTI 197 205

CESSATI 178 139

SALDO AL 31.12 2926 2992

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3.3.2.2 Lo sviluppo delle risorse umane

Lo sviluppo delle risorse umane rappresenta un fattore chiave per l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, che basa la sua strategia

sul valore del capitale umano e sulla sua capacità di stare al passo con l’innovazione tecnologica ed i cambiamenti organizzativi.

Per questo la Struttura Formazione e Sviluppo sostiene e avvia le scelte della Direzione Strategica in materia di sviluppo organizzativo e miglioramento

della qualità; attiva, altresì, progetti coerenti con gli obiettivi e le priorità aziendali e in sintonia con le indicazioni normative.

Il processo di formazione e sviluppo delle risorse umane serve a garantire che i dipendenti abbiano le competenze necessarie per soddisfare

le domande dei Pazienti/Clienti e per creare nuovi servizi. Scopo del processo è far sì, anche, che il gruppo dirigente sia in possesso del

talento necessario per portare avanti, e con successo, una strategia di crescita.

Il valore fondamentale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco è costituito dalle persone che vi lavorano e che rendono realizzabili

i suoi scopi, con la consapevolezza di dovere e potere trasformare il valore professionale in performance professionale.

Il comportamento professionale è essenzialmente modellato dal ruolo che la persona ricopre all’interno dell’Azienda Ospedaliera e, quindi,

è fortemente determinato dalle competenze del professionista, ovvero dalle sue capacità, conoscenze ed esperienze che hanno continuamente

bisogno, per essere attivate, di motivazione e cultura aziendale, diverse di volta in volta, in rapporto al ruolo ricoperto .

La mappatura dei ruoli costituisce uno dei punti di forza della Struttura Formazione e Sviluppo. Attraverso questa procedura la Struttura

si pone l’obiettivo di migliorare la consapevolezza organizzativa attraverso la definizione della motivazione nei singoli ruoli.

La mappatura dei ruoli rappresenta, inoltre, il punto di partenza per lo “sviluppo organizzativo”, utile ad affrontare esperienze critiche:

processi di cambiamento culturale e/o strategico; cambiamenti di struttura organizzativa; problemi specifici di interesse collettivo, che

possono pregiudicare clima, motivazione o soddisfazione del personale; problemi di integrazione legati a processi di crescita, turnover, etc.

Esistono due tipi di collegamenti, uno diretto e l’altro indiretto, fra formazione, strategia ed obiettivi aziendali. La formazione aiuta i

dipendenti a sviluppare le competenze necessarie per svolgere le attività insite nel ruolo, fatto, questo, che influisce direttamente sulle prestazioni

organizzative.

Offrendo ai dipendenti opportunità di apprendimento e di sviluppo, si crea un clima positivo nell’ambiente di lavoro e ciò sostiene indirettamente

la strategia aziendale.

La formazione ovvero l’apprendimento teso al cambiamento, è rappresentata dall’insieme delle operazioni di carattere educativo, che

hanno lo scopo di produrre i cambiamenti comportamentali necessari a soddisfare e ad ottimizzare le performance relative al ruolo esercitato.

La formazione per il cambiamento è vista come un orizzonte strategico e culturale per lo sviluppo organizzativo, in una prospettiva di

Lo sviluppo delle risorse umane 3.3.2.2


Lo sviluppo delle risorse umane 3.3.2.2

crescita della relazione tra individuo e organizzazione.

La Struttura Formazione e Sviluppo, attraverso la formazione, si propone, quindi, di creare una cultura organizzativa, promuovendo lo

sviluppo delle capacità tecnico/professionali e migliorando le competenze gestionali/relazionali necessarie a raggiungere gli obiettivi strategici

aziendali.

Il processo formativo (la Struttura Formazione e Sviluppo lo gestisce in qualità di Provider Regionale ECM/CPD) si articola nelle seguenti

fasi, tra loro collegate in maniera consequenziale:

• analisi dei bisogni di formazione in relazione agli obiettivi organizzativi e strategici e al gap formativo;

• programmazione dell’attività formativa con la definizione degli obiettivi e dei contenuti, nonché della metodologia formativa;

• attuazione concreta delle attività formative;

• valutazione dei risultati della formazione e della rispettiva ricaduta organizzativa.

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3.3.2.3 Tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

L'Azienda Ospedaliera non ha mai trascurato gli aspetti legati alla salute e sicurezza dei propri dipendenti. Sono state intraprese molte

iniziative tra cui la valutazione del rischio, la fornitura di dispositivi di protezione collettiva e individuale, la formazione, la sorveglianza

sanitaria. E tutto ciò non solo per adempiere alle normative nazionali di riferimento ed allinearsi a standard di qualità internazionali,

ma soprattutto per migliorare il benessere degli operatori nei luoghi di lavoro.

La Struttura Complessa Servizio di Prevenzione e Protezione, che opera secondo i compiti e le attribuzioni di cui all'art. 33 del D.Lgs 81/08:

- provvede al continuo aggiornamento della valutazione dei rischi, compreso quello legato allo stress da lavoro correlato, presenti

in azienda in relazione ai cambiamenti e all'evoluzione delle attività svolte, del progresso tecnico e della legislazione

per garantire e migliorare costantemente gli standard di sicurezza e prevenzione;

- individua e definisce, in accordo con i Dirigenti Responsabili delle diverse Strutture organizzative aziendali, le procedure da applicare

per migliorare le condizioni di sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, i DPI (Dispositivi Protezione Individuale)

da utilizzare nell’attività lavorativa;

- propone, organizza ed esegue i programmi di formazione e aggiornamento per la sicurezza dei lavoratori, al fine di fornire

specifiche informazioni circa i rischi potenziali a cui sono esposti durante l’attività lavorativa e sulle misure adottate e programmate

per eliminarli o ridurli;

- predispone i piani di emergenza ed organizza le prove di evacuazione;

- effettua i sopralluoghi negli ambienti di lavoro per l'identificazione dei pericoli derivanti dalle diverse attività lavorative e per

l'effettuazione delle misure strumentali necessarie alla valutazione dei rischi;

- collabora con le strutture committenti nel fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi dettagliate informazioni

sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza

adottate dall’Azienda in relazione alla propria attività.

Sommariamente si riporta la statistica degli infortuni sul lavoro occorsi in Azienda nell’ultimo triennio che evidenzia una notevole diminuzione

del numero totale degli infortuni.

Tutela della salute 3.3.2.3


Relazioni sindacali 3.3.2.4

I dipendenti e, in particolare i nuovi assunti, sono costantemente formati/informati e coinvolti sul tema della salute e della sicurezza sui

luoghi di lavoro. Di seguito una sintesi dell’attività media svolta in un anno, in questo ambito:

- 6 edizioni del corso base di prevenzione incendi;

- 6 incontri di aggiornamento alle squadre d'emergenza infermieristiche;

- 9 edizioni del corso BLSD per personale operativo addetto al gruppo di primo intervento;

- 6 incontri di formazione-informazione, a livello di reparto, per la gestione dell'emergenza/evacuazione con successive prove

pratiche di evacuazione;

- 1 edizione del corso di prevenzione e protezione in materia di movimentazione manuale dei pazienti in ambito ospedaliero;

- 1 corso di prevenzione e protezione in materia di rischio biologico;

- 1 corso sul rischio professionale nei laboratori biomedici;

- 1 corso sul rischio da esposizione a radiazioni ionizzanti.

3.3.2.4 Relazioni sindacali

Le Relazioni Sindacali aziendali riguardano tre diverse aree del personale aziendale:

• Comparto (dipendenti dei livelli non dirigenziali);

• Dirigenza medica;

• Dirigenza amministrativa, tecnica, professionale e sanitaria non medica.

L’Ufficio Relazioni Sindacali tratta in genere le seguenti materie:

• contrattazione integrativa aziendale;

• organizzazione delle Elezioni per il rinnovo delle RSU aziendali;

• analisi e predisposizione di documenti preliminari alle riunioni sindacali;

• convocazione delle Parti alle riunioni sindacali;

• trasmissione della documentazione e/o corrispondenza per informazione e/o concertazione.

Di norma gli incontri, per le diverse categorie (Comparto e Dirigenza), vengono tenuti mensilmente al fine di mantenere un confronto

sempre vivo e funzionale.

Nel 2011, il confronto costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori (RSU ed Organizzazioni Sindacali) ha determinato la sottoscrizione

di importanti accordi in merito ai criteri di utilizzo delle risorse economiche annuali destinate alle progressioni di carriera e alla valorizzazione

della produttività dei dipendenti, nonché alla compensazione delle indennità legate alla continuità assistenziale nelle 24 ore.

Nel corso del 2011 sono stati effettuati circa 15 incontri sindacali con le Organizzazioni Sindacali del Comparto ed altrettanti incontri

con quelle della Dirigenza, per un totale di circa 180 ore di confronto sulle diverse tematiche economiche ed organizzative che hanno

portato alla sottoscrizione di 10 accordi a contenuto giuridico-economico e di 4 regolamenti di ordine giuridico.

I punti qualificanti delle intese sinora raggiunte riguardano:

• il riconoscimento e la valorizzazione della professionalità e dell'impegno del personale del Comparto e della Dirigenza attraverso

la progressione orizzontale di carriera, con il conferimento di nuovi incarichi dirigenziali e con la retribuzione di risultato;

• un adeguato riconoscimento di condizioni lavorative particolarmente impegnative;

• l'impegno a migliorare alcuni modelli organizzativi per una più significativa utilizzazione delle risorse;

• un forte impegno per la realizzazione di progetti organizzativi innovativi;

• politiche di conciliazione vita-lavoro.

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3.3.3 I Fornitori

3.3.3.1 Acquisti di beni e servizi

PREMESSA

Nell’anno 2011 la Struttura Complessa Acquisti si è occupata della fornitura di beni e dell’affidamento di servizi per un importo complessivo

di circa € 79.500.000,00.

In particolare si evidenziano le voci di bilancio più significative:

a) beni:

• specialità medicinali € 18.878.000,00

• dispositivi medici € 21.356.000,00

• reagenti e materiale diagnostico € 7.023.000,00

• materiale per dialisi € 1.437.000,00

• apparecchiature elettromedicali € 1.283.316,00

• apparecchiature informatiche € 303.124,00

FORNITORI ACCREDITATI PER BENI E SERVIZI

E’ in uso da circa sei anni un Albo Fornitori on-line, che ha lo scopo di gestire direttamente le iscrizioni e i dati dei fornitori e di effettuare

ricerche di mercato attraverso la classificazione merceologica.

In tale Albo Fornitori sono inseriti gli operatori economici interessati alle diverse categorie merceologiche di prodotto o alle diverse tipologie

di servizi sanitari e non.

Di seguito si indicano i seguenti dati riguardanti la materia:

fornitori accreditati nell’Albo Fornitori on-line: 793

- di cui 630 per forniture

- di cui 163 per servizi

fornitori di dispositivi medici: 390

Province di provenienza, in Lombardia, dei fornitori di

beni e servizi dell’Azienda Ospedaliera

b) servizi:

• lavanolo € 1.554.000,00

• ristorazione € 4.067.000,00

• pulizie e logistica € 6.909.000,00

• assistenza ad attrezzature scientifiche € 4.575.000,00

(global service, ecc)

fornitori di materiali diagnostici: 101

fornitori di specialità medicinali: 106

fornitori con sede in Lombardia: 395

fornitori della Provincia di Lecco: 28

Regioni di provenienza dei fornitori di beni e servizi

dell’Azienda Ospedaliera

I Fornitori 3.3.1


PROCEDURE E GARE

Acquisti di beni e servizi 3.3.3.1

La Struttura Complessa Acquisti espleta, nel rispetto della normativa vigente, le procedure di scelta del contraente (gare) relative alle

forniture e ai servizi. Di seguito si indicano le gare avviate nel 2011 (21 di cui 10 per forniture e 11 per servizi) con l’importo contrattuale

previsto:

Oggetto Importo contrattuale previsto

(IVA inclusa)

procedura aperta per la fornitura di medicazioni avanzate € 266.400,00

procedura negoziata per aggiudicazione fornitura dispositivi medici per monitoraggio emodinamico € 221.400,00

procedura negoziata per aggiudicazione servizio di risonanza magnetica su unità mobile

per il Presidio Ospedaliero di Merate € 228.000,00

procedura aperta per la fornitura di materiali diagnostici e sistemi per immunoistochimica,

immunofluorescenza, ish e tecniche di ibridazione correlate € 840.000,00

procedura aperta per la fornitura di suture chirurgiche tradizionali € 1.567.000,00

procedura aperta per la fornitura di stent a rilascio di farmaco, defibrillatori impiantabili

e altri dispositivi medici per cardiologia interventistica € 1.145.000,00

procedura per fornitura sistemi dialisi peritoneale CAPD e APD € 664.000,00

procedura aperta per la fornitura di pacchi procedurali sterili € 1.125.900,00

procedura negoziata per la fornitura di un gascromatografo per la S.C. di Medicina del Lavoro € 57.600,00

procedura negoziata per l'affidamento del servizio di verifica, controllo

e miglioramento dei servizi alberghieri esternalizzati € 210.000,00

procedura negoziata per la fornitura di due autovetture Fiat Panda 4x4 per CPS Bellano e Merate € 28.000,00

procedura negoziata per la fornitura di un sistema di videosorveglianza

per i Presidi Ospedalieri di Lecco e Merate € 187.000,00

procedura aperta per la fornitura di sistemi di facoemulsificazione e vitrectomia per la S.C. di Oculistica € 1.520.000,00

procedura aperta per la fornitura di protesi vascolari e patches € 814.320,00

procedura aperta per affidamento servizio di gestione centri prelievo territoriali € 1.400.000,00

procedura negoziata per la fornitura ed installazione segnaletica di informazione € 192.000,00

procedura aperta per l'affidamento del servizio di assistenza infermieristica e

di supporto assistenziale per le Strutture di Ortopedia e Traumatologia del P.O. di Lecco,

dell'area degenza sub acuti del P.O. di Bellano e del servizio tanatologico del P.O. di Merate € 3.000.000,00

procedura negoziata per la fornitura di un fluoroangiografo e di un OCT per la S.C. di Oculistica € 205.700,00

procedura negoziata per l'aggiudicazione della fornitura di farmaci con carattere di unicità € 45.259.129,97

procedura aperta per la fornitura di sostanze viscoelastiche € 887.000,00

La gestione del Servizio di Tesoreria, che non comporta costi a carico dell’Azienda, è stata affidata con scadenza 31.12.2016 alla Banca Popolare

di Sondrio.

Di seguito si indicano le gare aggiudicate nel 2011 (21 di cui 10 per forniture e 11 per servizi) con l’importo contrattuale previsto:

Oggetto Importo contrattuale previsto

(IVA inclusa)

Dispositivi medici per cardiologia interventistica (angioplastica coronarica e cateterismo cardiologico) € 2.689.620,00

Servizio manutenzione aree a verde € 149.100,00

Servizio di risonanza magnetica su unità mobile per il Presidio Ospedaliero di Merate € 221.880,00

Affidamento del servizio di pulizia generale e sanificazione € 38.595.000,00

Materiali diagnostici esclusivi e sistemi completi per Microbiologia e Virologia € 73.200,00

€ 163.000,00

Apparecchiature, attrezzature ed arredi per il completamento del blocco operatorio

della Struttura di Rianimazione e del servizio di Endoscopia del Presidio Ospedaliero di Merate € 4.500.207,29

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Materassi antidecubito € 257.689,20

Sistemi per trattamento dialitico extracorporeo continuo e plasmaferesi terapeutica

per la Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi, Cardiochirurgia e Rianimazione

del P.O. di Lecco e Rianimazione del P.O. di Merate € 195.000,00

Ventilatori polmonari per Terapia Intensiva Neonatale € 198.000,00

Dispositivi medici esclusivi per sistema chirurgico robotico Da Vinci € 330.000,00

Materiali diagnostici e sistemi per allergologia e autoimmunità € 1.159.800,00

Contratto di somministrazione di lavoro interinale infermieristico

e di supporto occorrente all’A.O. della Provincia di Lecco € 55.000,00

Servizio di noleggio automezzi elettrici e bimodali € 194.688,00

(di cui € 75.000,00 finanziamento regionale)

Autovetture Fiat Panda 4x4 per CPS Bellano e Merate € 28.600,00

Noleggio triennale stazione hardware per trattamento IMRT/VMAT per la S.C. di Radioterapia € 210.000,00

Dispositivi medici per raccolta liquidi aspirati € 410.946,25

Alcoli per la S.C. di Anatomia Patologica € 88.814,00

Gascromatografo per la Struttura Complessa di Medicina del Lavoro € 36.300,00

Affidamento in locazione operativa di un sistema RIS/PACS € 8.457.609,60

Materiali diagnostici e sistemi completi per immunoistochimica, immunofluorescenza,

ish e tecniche di ibridazione correlate € 786.500,00

Strumentario chirurgico monouso esclusivo per sistema Ultracision € 314.600,00

ADESIONI A CONVENZIONI CONSIP

Nel rispetto della normativa, dopo opportuna verifica della convenienza, l’Azienda Ospedaliera ha aderito a due convenzioni CONSIP,

ossia:

Oggetto Importo contrattuale previsto

(IVA inclusa)

Telefonia mobile 5 € 88.000,00

Gas naturale per Presidio Ospedaliero di Merate € 1.000.000,00

ADESIONI A CONVENZIONI CENTRALE REGIONALE ACQUISTI

In ossequio all’obbligo regionale dell’adesione alle Convenzioni della Centrale Regionale Acquisti, l’Azienda ha aderito alle seguenti

convenzioni:

Oggetto Importo contrattuale previsto

(IVA inclusa)

Carta in risme € 76.000,00

Ausili per incontinenza € 216.230,28

Mezzi di contrasto € 1.132.257,00

Farmaci II € 1.700.000,00

Cancelleria tradizionale ed ecologica € 33.000,00

Acquisti di beni e servizi 3.3.3.1


GARE SU PIATTAFORMA TELEMATICA REGIONALE SINTEL

Acquisti di beni e servizi 3.3.3.1

In attuazione degli obiettivi regionali assegnati alle Aziende Ospedaliere sono state espletate diverse procedure negoziate utilizzando

la piattaforma telematica regionale Sintel.

Di seguito si indicano le procedure di gara con il relativo importo aggiudicato:

PROCEDURE NEGOZIATE CON IL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA AL PREZZO PIÙ BASSO:

N. procedura Oggetto procedura Importo complessivo

35726580 del 3/5/2011 n. 8 telefax mod. Samsung € 929,00 + IVA

36349125 del 12/5/2011 n. 11 licenze € 6.806,00 + IVA

36345406 del 12/5/2011 materiale informatico € 1.285,80 + IVA

37820910 del 7/7/2011 n. 2 stampanti Laserjet HP € 2.320,00 + IVA

37782489 del 6/7/2011 cartucce, toner e prodotti ausiliari per l’informatica € 154.167,99 + IVA

38383586 del 26/07/2011 procedura multi lotto:

38383587 del 26/7/2011 n. 3 server € 17.988,00 + IVA

38383588 del 26/7/2011 fornitura Thin client € 20.640,00 + IVA

40081360 del 30/9/2011 acquisto di server e licenze software per ampliamento

sistema di virtualizzazione € 105.000,00 + IVA

40771318 del 13/10/2011 ampliamento sistema di virtualizzazione € 80.327,00 +IVA

41651871 del 24/10/2011 n. 4 stampanti termiche Zebra € 1.348,00 + IVA

43682754 del 25/11/2011 n. 1 licenza software SPSS € 6.000,00 + IVA

43655383 del 24/11//2011 n. 1 stampante Xerox Phaser 8560 MFP/AN € 920,00 + IVA

43937552 del 12/12/2011 n. 5 paraventi divisori a tre elementi € 946,05 + IVA

PROCEDURE NEGOZIATE CON IL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DELL’OFFERTA ECONOMICAMENTE

PIÙ VANTAGGIOSA:

N. procedura Oggetto procedura Importo complessivo

38527386 del 4/8/ 2011 n. 100 monitor 19” € 7.000,00 + IVA

38595090 dell’8/08/2011 n. 4 lettini da visita € 8.519,04 + IVA

40002275 del 28/9/2011 n. 100 monitor € 7.400,00 + IVA

41652376 del 24/10/2011 n. 4 letti visita elettrici e n. 3 apparecchiature per laserterapia € 44.450,00 + IVA

43654945 del 24/11/2011 impianto radiologico multifunzionale con sistema digitale diretto € 310.000,00 + IVA

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GARE AGGREGATE CON ALTRE AZIENDE OSPEDALIERE

In ossequio alle indicazioni regionali sono state espletate in forma aggregata con altre Aziende Ospedaliere tre procedure di gara.

Di seguito si indicano i dati relativi alle tre gare aggregate:

Importo contrattuale

Oggetto A.O. aggregate previsto (IVA inclusa)

“fornitura guanti medicali monouso” –

Azienda capofila – A.O. della Provincia

di Lecco – procedura di gara avviata in

aprile 2011

“procedura aperta per l’affidamento del

servizio di lavanolo” – Azienda capofila

– A.O. della Provincia di Lecco

Approvato l’avvio in Novembre 2011

“fornitura termometri” – Azienda capofila

– A.O. della Valtellina e Valchiavenna

– aggiudicata in settembre 2011

APPALTI IMPORTANTI PREVISTI NEL 2012

Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi

di Varese, Ospedale di Circolo di Busto Arsizio

e A.O. della Valtellina e della Valchiavenna

ICP – Istituti Clinici di

Perfezionamento

A.O. della Provincia di Lecco

Nella tabella sottoindicata si evidenziano gli appalti significativi per qualità e quantità relativi a quattro servizi; in corso di espletamento:

Oggetto Note

€ 6.905.430,00

(di cui € 1.695.000,00

A.O. Provincia di Lecco)

€ 50.094.000,00

(di cui € 26.257.000,00

A.O. Provincia di Lecco)

€ 139.520,00

Servizio di lavanolo - importo contrattuale previsto € 50.094.000,00

- prevista l’aggiudicazione entro ottobre 2012

- avvio nuovo servizio entro marzo/aprile 2013

Servizio di ristorazione - avvio gara entro agosto 2012

- importo contrattuale previsto € 49.217.694,00

- aggiudicazione prevista entro dicembre 2012

- avvio nuovo contratto entro giugno 2013

Affidamento in concessione del servizio di gestione - gara avviata il 28 marzo 2012

delle aree di parcheggio del Presidio Ospedaliero di Lecco - aggiudicazione giugno 2012

- avvio nuovo contratto settembre 2012

Affidamento in concessione del servizio in gestione - gara già avviata aprile 2012

dell’asilo nido dell’Azienda Ospedaliera - aggiudicazione entro settembre 2012

della Provincia di Lecco - avvio nuovo contratto entro novembre 2012

Acquisti di beni e servizi 3.3.3.1


3.3.3.2 Investimenti e interventi sulle strutture

Investimenti e interventi sulle strutture 3.3.3.2

La Struttura Complessa Tecnico-Patrimoniale attua ogni iniziativa necessaria a incrementare, conservare, gestire e manutenere, direttamente e

tramite imprese esterne, il patrimonio edilizio ed impiantistico dell’Azienda Ospedaliera, delle strutture dei Presidi aziendali, al fine di garantire

le condizioni igieniche, ambientali e di sicurezza funzionali allo svolgimento di tutti i servizi in essa presenti. Svolge le attività di sua competenza,

in collaborazione con le altre Strutture dell’Azienda Ospedaliera, al fine di raggiungere efficacemente gli obiettivi di interesse aziendale.

Tra i principali impegni realizzativi attuati dal 2010 ad oggi si segnalano:

PRESIDIO OSPEDALIERO “ALESSANDRO MANZONI” DI LECCO

• L’ampliamento del day hospital chemioterapico, l’adeguamento alla prevenzione di incendi del locale adibito al deposito

delle cartelle cliniche e l’ampliamento delle sale di attesa della Struttura di Oncologia (2010) – importo di € 54.000,00;

• la realizzazione di un centro integrato delle Strutture di Ecoendoscopia Digestiva e Broncoscopia presso la Struttura Complessa

di Gastroenterologia (2010) – importo di € 54.000,00;

• la ristrutturazione della camera calda per il servizio diagnostico di PET e TAC (2010) – importo di € 57.432,17;

• l’adeguamento dei locali delle Strutture Complesse di Radiologia e Radioterapia (2010) – importo di € 182.400,00;

• la nuova viabilità di accesso al Pronto Soccorso (2011) – importo di € 355.000,00;

• la manutenzione straordinaria dell’impianto distributivo dei Blocchi Operatori (2012) – importo € 210.653,98;

• il completamento della nuova viabilità di accesso al Pronto Soccorso per la formazione del nuovo ingresso dei dipendenti da

Via della Filanda (2012) – importo previsto € 142.000,00;

• la realizzazione dell’allestimento impiantistico per il controllo del nuovo accesso dei dipendenti da Via della Filanda (2012)

- importo previsto € 185.266,00 – in fase di aggiudicazione;

• la costruzione del nuovo asilo nido – Micronido di 60 posti presso il Presidio Ospedaliero di Lecco (2011-2012) – importo complessivo

€ 1.080.000,00 – importo anno 2011 € 71.877,27 – importo al 31/03/2012 € 88.045,19 – in fase di esecuzione;

• il ripristino e la riparazione delle coperture – importo previsto € 409.000,00 in fase di esecuzione;

• l’adeguamento funzionale del Pronto Soccorso – importo previsto € 150.000,00 – in fase di progettazione.

PRESIDIO OSPEDALIERO “SAN LEOPOLDO MANDIC” DI MERATE

• La bonifica e il rifacimento del manto della copertura in cemento e amianto della Portineria su Via Cerri (2010) – importo di €37.002,26;

• la manutenzione straordinaria della Struttura di Neurologia (2010) – importo di € 47.160,00;

• il nuovo ingresso dei dipendenti da Via S. Vincenzo (2011) – importo di € 179.804,73;

• il I° lotto della ristrutturazione e l’adeguamento del Presidio iniziato nel 2005 - importo complessivo € 7.078.328,00 – importo

2010 di € 1.794.979,82 – importo 2011 di € 264.873,30 – importo al 31.03.2012 €463.440,74 – intervento concluso;

• il II° lotto della ristrutturazione e l’adeguamento del Presidio – durata contrattuale 2010/2013 - importo complessivo

€ 6.437.051,40 – importo 2010 di € 159.464,80 – importo 2011 di € 406.118,77 – importo al 31/03/2012 di

€ 359.506,58 – in fase di esecuzione;

• la manutenzione ordinaria dell’avancorpo di facciata dell’edificio Corpo C (2011 – 2012) – importo lavori € 78.571,35.

SEDI DIVERSE AZIENDALI

• La bonifica della vasca di cemento contenente olio combustibile e materiale inerte presso il Presidio Ospedaliero di Bellano

(2010) – importo € 75.162,36;

• gli interventi organizzativi, funzionali, architettonici e impiantistici volti a riconfigurare le funzioni presenti nell’atrio principale

del Presidio Ospedaliero di Lecco e all’abolizione delle barriere architettoniche presenti nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera

(2011/2012) – importo previsto € 94.400,00 - in fase di approvazione;

• la riduzione del rischio dei danni ambientali presso i Presidi di Lecco, Bellano e Merate (2012) – importo complessivo

€ 57.000,00 - al 31/03/2012 eseguiti gli interventi relativi al Presidio di Merate e in fase di programmazione gli interventi

per Lecco e Bellano.

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(Giancarlo Vitali “La bella infermiera e il vecchio diabetico”)


3.3.4 Gli Enti terzi

REGIONE LOMBARDIA

Gli Enti terzi 3.3.4

L’ente con cui l’Azienda Ospedaliera intrattiene il maggior numero di rapporti istituzionali è Regione Lombardia che ogni anno delibera

le Regole per la Gestione del Servizio Socio-Sanitario Regionale.

Tra le indicazioni del 2011, confermate nelle Regole 2012, si segnalano l’equilibrio di bilancio (obiettivo raggiunto) ed il contemporaneo

mantenimento della qualità assistenziale, basata sull’appropriatezza e sull’efficacia dell’attività aziendale.

La Giunta Regionale assegna ogni anno ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere e delle ASL obiettivi aziendali che gli stessi

Direttori devono dimostrare di aver raggiunto attraverso un sistema di rilevazione composto da indicatori di risultato che attengono

alla produzione, alla gestione, alla qualità ed ai costi.

Per le valutazioni del 2011 è stato coinvolto, per la prima volta in Lombardia (e quindi in Italia) un Organismo Indipendente di Valutazione,

un giurì di esperti esterni alla Regione, nell’attribuzione dei punteggi dei Direttori Generali.

Da sempre il governo regionale, attraverso i suoi dirigenti, esprime una valutazione sul grado di raggiungimento degli obiettivi indicati

dalla Regione, che declinano parametri di efficienza della gestione e di qualità dei servizi resi. Il coinvolgimento, per il 2011, non certo

formale ma efficace, di un ente terzo, composto da esperti indipendenti, conferma la scelta della meritocrazia e della massima trasparenza

come criterio e metodo.

L’assegnazione del punteggio finale è dunque il risultato della somma dei punteggi assegnati dal nucleo composto dagli esperti dell'Organismo

Indipendente di Valutazione, dal Direttore Generale della Sanità e dal Comitato ristretto di Assessori.

Per l’anno 2011 al Direttore Generale, Mauro Lovisari, è stato assegnato il punteggio complessivo di 92,85 su 100. La performance ottenuta

è da ritenersi ottima e colloca l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco tra le migliori della Regione Lombardia.

COMUNI DEL TERRITORIO

L’Azienda Ospedaliera interagisce positivamente con le altre Istituzioni locali. Particolarmente significativo è il rapporto con i Comuni

su i cui territori insistono Presidi Aziendali: nella fattispecie Lecco, Merate, Bellano, Casatenovo, Calolziocorte, Mandello, Oggiono.

Con essi vi è una grande collaborazione tesa a valorizzare e a qualificare l’offerta dei Presidi Ospedalieri e Poliambulatoriali e a favorire

un facile accesso ad essi. Si possono segnalare, ad esempio, i costruttivi rapporti con il Comune di Lecco a proposito delle soluzioni da

adottare per la mobilità in prossimità dell’ospedale e della ristrutturazione di Villa Eremo; con il Comune di Merate a proposito del progetto

“Cittadella della Salute”; con il Comune di Bellano relativamente all’impegno per far divenire definitivamente l’Umberto I, Presidio

riabilitativo, ad attrazione sovra provinciale.

Generalizzato è stato sin d’oggi l’apprezzamento per l’attività svolta anche sul terreno delle strutture territoriali.

Interlocutore istituzionale è anche la Conferenza dei Sindaci, nella sua configurazione plenaria e con il suo Consiglio di Rappresentanza.

ASL LECCO

L’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Lecco ha rapporti contrattuali (acquisto di prestazioni sanitarie ambulatoriali ed ospedaliere),

di vigilanza, controllo e accreditamento con l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco. I rapporti fra l’Azienda Ospedaliera e l’ASL

sono improntati alla massima collaborazione, nell’interesse del Cittadino/Cliente; numerosi e qualificati sono i momenti di integrazione

fattiva fra la medicina territoriale (Medici di Medicina Generale e Pediatri di Famiglia) dipendente dall’ASL e quella specialistica ambulatoriale

e ospedaliera, dipendente dall’A.O., erogatrice delle prestazioni sanitarie nei Poliambulatori e nei Presidi Ospedalieri.

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ALTRE ISTITUZIONI E ORGANIZZAZIONI

Numerosi sono gli altri interlocutori che, a vario titolo, vengono in contatto con l’Azienda.

Fra questi si ricordano:

• L’ordine dei Medici di Lecco;

• L’ordine dei Farmacisti di Lecco;

• L’IPASVI, organismo che sovrintende alla tutela degli infermieri professionali, delle ostetriche, dei tecnici, degli assistenti

sanitari e vigilatrici d’infanzia;

• La Fondazione della Provincia di Lecco;

• I club di servizio e le associazioni che collaborano a specifiche iniziative aziendali;

• FIASO, Federazione delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere;

• Accademia Nazionale di Medicina.

3.3.5 Le collaborazioni e le partnership

Nello svolgimento della sua attività, l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, per alimentare la sua vocazione all’eccellenza,

intende valorizzare una serie di partnership. Fra esse quella con l’Università degli studi di Milano, il Policlinico e, in particolare, con

l’Ateneo di Milano Bicocca (già in fase di avanzata attuazione) per lo sviluppo degli ambiti ospedalieri di Neuroscienze, del Cardiovascolare,

di Chirurgia, Medicina, Odontoiatria e Oncologia. Si possono citare, in proposito, i progetti per:

• l’avvio previsto, presso il Presidio Ospedaliero di Lecco, di una scuola di Chirurgia Robotica;

• la sperimentazione clinico-assistenziale, presso l’Ospedale di Merate, su pazienti con patologie gravemente neurodebilitative

e nel campo delle malformazioni pediatriche;

• l’avvio a Lecco di iniziative in ambito odontoiatrico, in particolare per l’istituzione di un centro implantoprotesico e per le cure

parodontali e per la ricerca dei tumori del cavo orale;

• l’implementazione presso l’Ospedale Manzoni di percorsi di ricerca sull’ingegneria tissutale, sui nuovi materiali e sulle nanotecnologie

nell’ambito della medicina riparativa.

La strategia delle alleanze coinvolge anche le aziende e le industrie private nonché le Istituzioni nazionali impegnate nel campo delle

assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro ed interessa in modo specifico l’Ospedale di Bellano, chiamato a completare il cammino

della sua riuscita, diventando un Presidio Ospedaliero riabilitativo ad attrazione sovra provinciale.

Le collaborazioni e le partnership 3.3.5


3.3.6 Le associazioni ed il volontariato

Le associazioni ed il volontariato 3.3.6

Gli Ospedali dell’Azienda Ospedaliera vantano una storica collaborazione con il mondo del volontariato. Diverse associazioni operano

da tempo nei reparti (alcune di esse hanno anche una sede fisica presso le strutture ospedaliere dell’Azienda), partecipando alla qualificazione

e ai progetti di umanizzazione dei servizi sanitari erogati. La loro attività è di supporto e sostegno ai pazienti e ai loro familiari

ma, al contempo, anche alle azioni di divulgazione, comunicazione ed educazione sanitaria.

Per l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco il volontariato che opera in ospedale rappresenta un vero e proprio valore aggiunto,

una risorsa insostituibile in termini di supporto relazionale e di integrazione con l’attività ospedaliera.

I volontari in ospedale si riuniscono nel Comitato Consultivo Misto – CCM, organismo costituito dalle associazioni di volontariato

operanti sul territorio provinciale lecchese e dall’Azienda Ospedaliera.

Il Comitato si confronta periodicamente con la Direzione Strategica dell’Azienda e con alcuni suoi Uffici di Staff: Qualità, SITRA, Assistenza

Sociale, Comunicazione e Relazioni Esterne. Quest’ultima Struttura ne coordina l’attività, per conto della Direzione Aziendale, insieme

alla Presidenza dell’organismo consultivo misto.

Il Comitato Consultivo Misto (chiamato a fare il punto sullo stato dell’arte degli Ospedali dell’Azienda, sulle loro prospettive di sviluppo e innovazione,

sui progetti e le iniziative ideate e gestite autonomamente da esso), svolge il proprio ruolo all’interno, in particolare, di questi ambiti:

• umanizzazione delle strutture sanitarie, migliorando il rapporto tra operatori e cittadini;

• collaborazione per la definizione ed attuazione di strumenti finalizzati alla valutazione della soddisfazione del Cliente;

• interazione con l’URP dell’Azienda Ospedaliera;

• promozione della comunicazione con il cittadino.

Fanno parte del Comitato Consultivo Misto:

ABIO - Associazione per il Bambino in Ospedale (Lecco e Merate)

ACMT - Associazione per la Cura dei Malati in Trattamento palliativo

AICIT - Associazione Intervento Contro i Tumori

AIDO - Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule

AIPA - Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati

ANDOS - Associazione Nazionale Donne Operate al Seno

ANED - Associazione Nazionale Emodializzati

ANFFAS - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

ANM - Associazione NuovaMente

ANTEAS - Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà

ASVAP - Associazione Volontari e familiari per l’aiuto al disagio psichico

AVIS - Associazione Volontari Italiani del Sangue (Lecco e Merate)

AVO - Associazione Volontari Ospedaliera (Lecco e Merate)

CRI - Croce Rossa Italiana

GILS - Gruppo Italiano Lotta alla Sclerodermia

LILT - Lega Italiana Lotta ai Tumori

CITTADINANZATTIVA - Tribunale per i diritti del malato

Associazioni del Volontariato partecipano ai lavori e sono parte integrante anche del Dipartimento Interaziendale

Provinciale Oncologico – DIPO. Le associazioni sono:

ACMT - Associazione per la cura dei malati in trattamento palliativo

AICIT - Associazione Intervento Contro i Tumori

AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi, mielomi

AILAR - Associazione Italiana Laringectomizzati

ASSOCIAZIONE LECCHESE per la LOTTA CONTRO I TUMORI

ANDOS - Associazione Nazionale Donne Operate al Seno

ASSOCIAZIONE CANCRO PRIMO AIUTO Onlus

AVO - Associazione Volontari Ospedaliera

ASSOCIAZIONE FABIO SASSI Onlus

LILT - Lega Italiana Lotta ai Tumori

CRI - Croce Rossa Italiana

FARE SALUTE

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CREDITS

Dr. Mauro Lovisari

Direttore Generale

Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco

Dr.ssa Patrizia Monti

Direttore Sanitario

Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco

Dr. Roberto Pinardi

Direttore Amministrativo

Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco

Questo Bilancio Sociale è stato realizzato con la supervisione

della Direzione Strategica dell'Azienda Ospedaliera

e con il coordinamento editoriale di Antonio Urti

(Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne).

La redazione dei vari capitoli è stata coordinata da

Roberta Aiuto, Massimo Biffi, Luigi Carrabba, Antonino Mario

Franco, Paola Goretti, Michele Rigat, Enrico Guido Ripamonti,

Paolo Sclavi, Ilaria Terzi.

Si ringrazia per il prezioso apporto:

Martina Caligiuri (Segretaria di redazione).

Le immagini dei quadri di Giancarlo Vitali

sono tratte dal catalogo della mostra

“Cartella Clinica, diario di un soggiorno indesiderato”,

ospitata all'Ospedale Manzoni nell'ottobre del 2005.

Progetto: Temantica – Barlassina (MB)

Stampa: CP&V – Seveso (MB)

Con il contributo di:


Via dell’Eremo, 9/11 - 23900 Lecco

www.ospedali.lecco.it

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