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Recensione di Vito Tripi - PoliticaMente

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POLITICAMENTE ANNO VIII, N. 79 – MARZO 2013<br />

Il Lariosauro: caccia la mostro del Lago <strong>di</strong> Como<br />

Di <strong>Vito</strong> <strong>Tripi</strong><br />

Criptozoologia, non è una parolaccia ma il nome <strong>di</strong> una <strong>di</strong>sciplina, considerata a torto una<br />

pseudoscientifica, che si occupa dello stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> specie animali, dette cripti<strong>di</strong>, <strong>di</strong> cui si ipotizza<br />

l'esistenza solo attraverso prove circostanziali; oppure <strong>di</strong> specie che sono estinte, ma <strong>di</strong> cui ci siano<br />

stati alcuni supposti avvistamenti. Fondata e teorizzata dallo zoologo Bernard Heuvelmans, nelle<br />

sue intenzioni avrebbe dovuto essere una branca della zoologia tra<strong>di</strong>zionale, ma la comunità<br />

scientifica, per ora, non la riconosce come tale poiché spesso basa la sua evidenza su aneddoti,<br />

allontanandosi significativamente dalle metodologie adottate negli stu<strong>di</strong> zoologici. Nonostante<br />

questo nei paesi anglosassoni i criptozoologi nutrono <strong>di</strong> un certo rispetto e cre<strong>di</strong>bilità visto il loro<br />

tentativo, il più delle volte, <strong>di</strong> sfatare falsi miti.<br />

Tra i soggetti stu<strong>di</strong>ati dalla Criptozoologia vi sono i mostri lacustri. Molti conosceranno Nessie, o<br />

Ogopogo, Champ o Cressie, ma ai più è sconosciuto il nostrano Lariosauro. Si è parlato più volte <strong>di</strong><br />

mostri nel lago <strong>di</strong> Como. Tra i primi casi documentati del dopoguerra vi fu quello del 1946. I<br />

giornali parlarono <strong>di</strong> un misterioso animale lungo <strong>di</strong>versi metri che sarebbe apparso al Pian <strong>di</strong><br />

Spagna, nella parte settentrionale del lago, e poi a Varenna. Il mostro fu chiamato "Lariosauro"<br />

(nome già usato per in<strong>di</strong>care un rettile preistorico realmente esistito), ma i lariani, così come gli<br />

scozzesi chiamano il Mostro <strong>di</strong> Loch Ness con l'appellativo <strong>di</strong> Nessie, lo hanno soprannominato<br />

Larrie.<br />

Ma l’avvistamento più importante fu quello del 1957 fatto da Renzo Pagani dalla sua batisfera al<br />

largo <strong>di</strong> Dervio. Una testimonianza importante che ispira l’opera del pronipote Emanuele Pagani per<br />

il suo romanzo Il mostro del Lago <strong>di</strong> Como – Il Lariosauro e<strong>di</strong>to dalla Silele E<strong>di</strong>zioni per la sezione<br />

Adventure. La storia si svolge all’inizio dell’estate del 1999 a Bergamo, Stefano e Diego sono due<br />

gran<strong>di</strong> amici e si accingono ad affrontare gli esami <strong>di</strong> maturità. Una mattina per ingannare il tempo<br />

e il caldo, assieme a due amichette, fanno un giro in barca sul Lago <strong>di</strong> Como con relativo bagno.<br />

Tutto sembra andare per il meglio quando Jessica, una delle due ragazze, rientrando in barca viene<br />

ferita da qualcosa alla gamba… Da principio si pensa ad un ramo ma dopo i nostri scorgono un<br />

animale che sembra un incrocio tra un enorme luccio e un alligatore dal colore rossiccio. Diego e<br />

Stefano scattano subito delle foto le quali vengono recapitate ad alcuni quoti<strong>di</strong>ani locali.<br />

Una piccola avventura, qualche attimo <strong>di</strong> fama e qualcosa da raccontare agli amici prima <strong>di</strong><br />

rituffarsi nel tram tram pre-esami. Ma non sempre tutto va come si vuole. La notizia<br />

dell’avvistamento però giunge all’italoargentino Lucas Forestieri braccio destro del ricchissimo<br />

Alain Wagner rampollo <strong>di</strong> una potente famiglia <strong>di</strong> banchieri elvetici.<br />

Wagner è da sempre appassionato <strong>di</strong> creature misteriose ed ha per il Lariosauro un interesse quasi<br />

morboso tanto da aver speso ingenti capitali per recuperare resti e testimonianze. Pertanto le foto<br />

dei due ragazzi sono per lui un segnale <strong>di</strong> mettersi in moto. Contattati i testimoni il solo Diego<br />

accetta <strong>di</strong> collaborare alle nuove ricerche ma ben presto capirà che le intenzioni dei due stu<strong>di</strong>osi<br />

sono tutt’altro che pacifiche…<br />

Il lavoro <strong>di</strong> Pagani è un interessante romanzo, che strizza in parte l’occhio al genere young adult,<br />

ma che si avvale <strong>di</strong> un’ampia e documentata parte storica sugli avvistamenti e le teorie inerenti il<br />

Lariosauro. Interessante vedere il confronto tra le due passioni quella genuina e quasi ingenua dei<br />

due ragazzi e quella ossessiva quasi morbosa dei due adulti. Potremmo parlare in questo caso della<br />

<strong>di</strong>fferenza tra “scienza buona” e “scienza cattiva” con quest’ultima pronta alla vivisezione<br />

dell’animale pur <strong>di</strong> carpirne i segreti fino a commettere reati quali collaborare con la mafia russa.


Altro esempio <strong>di</strong> scienza asservita al male è quella rappresentata dal Dr. Gui<strong>di</strong> creatore <strong>di</strong> un siero<br />

noto come GuiCan95 e che non lesina esperimenti su povere cavie inermi.<br />

Un romanzo interessante de<strong>di</strong>cato a tutti coloro che hanno una passione per i mostri lacustri e<br />

soprattutto per le leggende e i miti made in Italy.<br />

POLITICAMENTE ANNO VIII, N. 79 – MARZO 2013

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