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Reale Mutua e il 150° compleanno dell'Italia - Notizie Gruppo Reale ...

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notizie<br />

Parte del tuo mondo<br />

dal 1828<br />

N° 2 - maggio 2011 - anno VI<br />

Nel <strong>150°</strong> anniversario dell’Unità d’Italia<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> saluta Torino, prima capitale<br />

del Regno e città natale della Compagnia.


Anno VI, n. 2 – maggio 2011<br />

<strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong><br />

Via Corte d’Appello, 11<br />

10122 Torino TO<br />

Tel. 011 43 12 552<br />

Periodico di informazioni e notizie<br />

per <strong>il</strong> personale, gli agenti e i<br />

collaboratori del <strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>.<br />

Registrazione Tribunale di Torino<br />

n. 5058 dell’11 settembre 1997<br />

Pubblicazione non in vendita<br />

è autorizzata la riproduzione<br />

dei testi citando la fonte.<br />

è vietata la riproduzione, anche<br />

parziale, delle <strong>il</strong>lustrazioni senza<br />

<strong>il</strong> consenso dell’editore.<br />

In copertina:<br />

Torino vista dalla cima della Torre Littoria<br />

(fotografia di Gian Luigi Ricardo)<br />

Direttore responsab<strong>il</strong>e:<br />

Luigi Bellotto<br />

luigi.bellotto@realemutua.it<br />

Coordinatore editoriale:<br />

Sergio Albesano<br />

sergio.albesano@realemutua.it<br />

Redazione:<br />

M<strong>il</strong>ena Basso, Ilaria Bournique,<br />

Davide Chiarlo, Arnaldo De Marco,<br />

Emanuela de Zanna, Francesco Lo Turco,<br />

Marco Mazzucco, Tiziano Nob<strong>il</strong>e,<br />

Marella Pentimalli, Elisabetta Ruà,<br />

Simone Schiavi, Simona Senati,<br />

P<strong>il</strong>ar Suárez-Inclán<br />

Fotografie di:<br />

Sergio Albesano, Francesco Lo Turco,<br />

Davide Nadalin, Tiziano Nob<strong>il</strong>e,<br />

Gian Luigi Ricardo, Luca Rossato<br />

Realizzazione grafica:<br />

Sunday s.r.l, Torino<br />

www.sundaygroup.it<br />

Stampa:<br />

Stamperia Artistica Nazionale<br />

Trofarello<br />

Sommario<br />

in questo numero<br />

1 Quando si dice “fare un quarantotto”…<br />

4 <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e <strong>il</strong> <strong>150°</strong> <strong>compleanno</strong> dell’Italia<br />

6 I nostri valori in vetrina<br />

7 MF Insurance Awards<br />

8 Banca <strong>Reale</strong> apre nuovi spazi sul territorio<br />

9 Una vittoria storica!<br />

10 Renditempo <strong>Reale</strong>: <strong>il</strong> nuovo prodotto unit linked<br />

13 Salute, quanto mi costi!<br />

16 Tre stelle in cucina!<br />

19 Accademia Albertina<br />

20 Quando lo sport diventa un’esperienza senza limiti<br />

22 Piacere, Cangini Palmiro,<br />

assessore alle varie ed eventuali<br />

26 Sogni & bisogni: scendono in pista i collaboratori<br />

29 Un caffè lungo una vita<br />

34 Settimo forum: l’inizio di un nuovo triennio<br />

37 Ad ogni cliente <strong>il</strong> suo click<br />

39 Acquisito <strong>il</strong> 50% delle assicurazioni danni<br />

dell’UNNIM<br />

39 Nuovo portale del mediatore<br />

40 Inaugurazione della nuova succursale <strong>Reale</strong><br />

a Siviglia<br />

42 La serenità del malato<br />

44 Non solo tempo libero<br />

47 Commissione di Garanzia<br />

50 La scuola ti guida<br />

51 Assicurati soddisfatti!<br />

52 Legnano: Carroccio, palio e... polizze!


<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e l’unità d’italia - seconda parte<br />

Quando si dice<br />

“fare un quarantotto”…<br />

di S<strong>il</strong>vana Della Penna<br />

Re Carlo Felice morì <strong>il</strong> 27 apr<strong>il</strong>e 1831 senza discendenza<br />

diretta; gli succedette Carlo Alberto, di un ramo collaterale<br />

di casa Savoia.<br />

All’apertura dell’adunanza del consiglio generale del 20<br />

maggio 1831, la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> salutava così l’incoronazione<br />

del nuovo re di Sardegna: “(…) premise <strong>il</strong> Sig. Avvocato<br />

Modesto Paroletti che, stante l’avvenimento alla corona di<br />

S.M. <strong>il</strong> Re Carlo Alberto, erasi creduto dovere del Consiglio<br />

di presentare al Nuovo Sovrano le felicitazioni congrue<br />

a così fausta occorrenza; aver egli, quindi, comp<strong>il</strong>ato un<br />

indirizzo alla M.S. e pregato con lettera <strong>il</strong> primo Segretario<br />

di Stato per gli affari dell’Interno di um<strong>il</strong>iarlo al Regio<br />

Trono e di graziarlo quindi di un Riscontro.”<br />

Il nuovo re, dai tratti complessi e contradditori, osc<strong>il</strong>lava<br />

tra le tentazioni liberali (frutto di un’educazione più<br />

aperta di quella di altri membri della famiglia reale<br />

dell’epoca) e i timori di una svolta insurrezionalista<br />

dei fermenti risorgimentali. Fu comunque di più larghe<br />

vedute, politicamente e socialmente, rispetto al suo<br />

predecessore Carlo Felice.<br />

La sua maggiore liberalità si manifestò anche nel nascente<br />

campo assicurativo, con <strong>il</strong> superamento dell’esclusiva<br />

concessa alla nostra Società a favore di una visione più<br />

ampia e più competitiva del mercato. Nacque così nel<br />

1833 la nostra concorrente Toro Assicurazioni (allora<br />

denominata Compagnia Anonima di Assicurazione contro<br />

i danni degli Incendij). Ciò si tradusse in un fatto favorevole<br />

anche per la Società <strong>Reale</strong>, perché aiutò <strong>il</strong> mercato a<br />

crescere e la professionalità locale a rafforzarsi e ad<br />

affermarsi.<br />

Ma arriviamo al 1848, l’anno delle rivoluzioni in tutta<br />

Europa. Da Parigi, dove venne proclamata la Repubblica,<br />

la rivoluzione si propagò come un incendio in tutti i<br />

Paesi europei. Anche gli italiani del Lombardo-Veneto<br />

si ribellarono alla dominazione austriaca e, accanto a<br />

loro, si sollevarono i patrioti di tutta la penisola, uniti dal<br />

desiderio di una patria unita e indipendente, che vedevano<br />

in Carlo Alberto colui <strong>il</strong> quale avrebbe potuto scacciare lo<br />

straniero. Fu in questo periodo che si cominciò a parlare<br />

di Risorgimento, termine che designa non solo <strong>il</strong> periodo<br />

storico ma anche <strong>il</strong> movimento culturale, politico e sociale<br />

che promosse l’unificazione dell’Italia.<br />

Dopo varie esitazioni, Carlo Alberto dichiarò guerra<br />

all’Austria varcando con le sue truppe <strong>il</strong> confine lombardo:<br />

cominciava la prima guerra d’indipendenza italiana.<br />

Anche la <strong>Reale</strong>, in un certo senso, attraversò <strong>il</strong> Ticino<br />

con <strong>il</strong> re. Infatti la Società concorse con l’importo di lire<br />

50.000 al Prestito Volontario Nazionale di guerra bandito<br />

dal re di Sardegna a favore delle regie finanze per<br />

equipaggiare l’esercito e sostenere le ingenti spese di<br />

guerra. Il nostro museo conserva l’originale a stampa del<br />

regio editto del 23 marzo 1848 e <strong>il</strong> certificato di prestito<br />

attestante <strong>il</strong> versamento da parte della <strong>Reale</strong>, effettuato<br />

<strong>il</strong> 1° apr<strong>il</strong>e dello stesso anno.<br />

La sconfitta di Novara del ’49 (che portò Carlo Alberto ad<br />

abdicare a favore del figlio Vittorio Emanuele II) segnò la<br />

fine della prima guerra d’indipendenza con la rinuncia,<br />

almeno temporanea, alle mire espansioniste del regno e<br />

con <strong>il</strong> reinsediamento delle dinastie vicine agli Asburgo<br />

sui troni dei ducati padani che erano stati conquistati dal<br />

Piemonte.<br />

Carlo Alberto di Savoia<br />

1


<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e l’unità d’italia - seconda parte<br />

La disfatta segnò anche un ridimensionamento della<br />

nostra Società, che nel 1848 aveva impiantato e<br />

organizzato le nuove agenzie di Parma, Piacenza e<br />

Modena, con la prospettiva di penetrare in tutto <strong>il</strong><br />

territorio degli ex-ducati. La <strong>Reale</strong> dovette chiudere<br />

i suoi uffici mentre le assicurazioni già concluse<br />

furono appoggiate all’agenzia di Voghera (allora<br />

in territorio sabaudo) fino alla loro naturale<br />

scadenza.<br />

L’espansione del Piemonte, rinforzato dalla<br />

saggia politica interna di riforme e dall’azione<br />

diplomatica di Cam<strong>il</strong>lo Benso conte di Cavour,<br />

riprese con rinnovato vigore nel 1859, con<br />

la seconda guerra d’indipendenza. Anche<br />

in questo caso la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> contribuì<br />

economicamente (quasi come sponsor ante<br />

litteram!) concorrendo con un sostanzioso<br />

prestito di guerra di lire 240.000.<br />

L’azione della casa Savoia si concretizzò<br />

nella più importante annessione di<br />

quel periodo, cioè la Lombardia, che<br />

fino ad allora era stata sotto <strong>il</strong><br />

dominio dell’impero asburgico e,<br />

assicurativamente parlando, sotto<br />

l’egida della M<strong>il</strong>ano Assicurazioni.<br />

Fu l’occasione per aprire un’agenzia a M<strong>il</strong>ano (nel 1859)<br />

e iniziare la nostra espansione; nel giro di un anno<br />

funzionavano già a pieno regime le agenzie di Bergamo,<br />

Varese, Crema, Cremona, Brescia, Lodi e Pavia.<br />

Tra <strong>il</strong> 1860 e <strong>il</strong> 1861, a un ritmo davvero incalzante<br />

(bisognava fare in fretta, anche per prevenire l’iniziativa<br />

di altre compagnie d’assicurazione!) vennero impiantate<br />

nostre agenzie nell’Em<strong>il</strong>ia, nell’Umbria, nelle Marche e<br />

infine nella Toscana.<br />

Nel 1866 (con la terza guerra d’indipendenza) fu la volta<br />

di Venezia ad essere liberata dal giogo austriaco; nello<br />

stesso anno la <strong>Reale</strong> deliberò l’estensione delle sue<br />

operazioni nel Veneto, che si concretizzò nei primi mesi<br />

del 1867.<br />

Mancava ancora Roma. Il 20 settembre 1870 un reparto<br />

di bersaglieri aprì un varco nelle mura presso Porta<br />

Pia spianando la strada all’unione della città al Regno<br />

d’Italia… e all’apertura dell’agenzia di Roma della <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong>.<br />

L’Italia finalmente diveniva uno stato unitario e la <strong>Reale</strong><br />

perdeva i suoi caratteri di assicurazione locale per<br />

assumere i tratti di compagnia leader anche in ambito<br />

nazionale.<br />

Confrontando le date delle annessioni territoriali al Regno<br />

di Sardegna e delle aperture delle agenzie della nostra<br />

Società, par di immaginarsi che, subito dietro la prima<br />

linea dei soldati che conquistavano i territori, ci fossero<br />

2<br />

i funzionari di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> armati di penna, calamaio<br />

e polizze, pronti per aprire le agenzie e incominciare<br />

immediatamente e a pieno regime la loro attività.<br />

In realtà <strong>il</strong> processo, ancorché rapido, celava dietro le<br />

quinte serratissime attività amministrative, logistiche e<br />

diplomatiche da parte della Direzione.<br />

Prendiamo ad esempio l’apertura dell’agenzia di M<strong>il</strong>ano<br />

e la successiva espansione della <strong>Reale</strong> in Lombardia.<br />

Per mesi le frequenti adunanze del consiglio di<br />

amministrazione si dedicarono alla questione, di estrema<br />

importanza per gli sv<strong>il</strong>uppi futuri della Società.<br />

Le carte sono eloquenti. Nel verbale dell’adunanza<br />

del consiglio di amministrazione del 10 giugno 1859<br />

(una manciata di giorni dopo la vittoriosa battaglia di<br />

Magenta) “lo stesso Signor Direttore Generale [Nuytz]<br />

osserva successivamente al Consiglio, che in seguito<br />

all’aggregazione di varie Provincie (sic) Lombarde<br />

ai Nostri Stati, sarebbe conveniente di prendere le<br />

opportune disposizioni onde estendere le operazioni<br />

della Società tanto alle Provincie già liberate dall’inimico<br />

quanto in quelle altre che man mano l’Esercito alleato<br />

redime dal servaggio straniero e fanno la loro formale<br />

dedizione a favore del Piemonte”.<br />

Si decise di avanzare un ricorso al governo per ottenere<br />

l’assenso ad operare nelle nuove province. Di ciò venne


incaricato <strong>il</strong> Presidente del consiglio generale di <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong>, marchese Gustavo di Cavour, che lo trasmise<br />

al fratello conte Cam<strong>il</strong>lo “e da questi trasmesso senza<br />

indugio al Sig. Cav. Vigliani Governatore di M<strong>il</strong>ano onde<br />

esaminasse se nelle circostanze attuali della Lombardia<br />

vi possa esistere qualche difficoltà alla chiesta<br />

concessione, mentre per quanto riguarda gli interessi<br />

Piemontesi, oltre a non presentare verun ostacolo<br />

all’estensione della Società <strong>Reale</strong>, è anzi desiderab<strong>il</strong>e<br />

dal Ministero stesso come ebbe di accertargli lo stesso<br />

suo sig. Fratello. Soggiunge inoltre, che in linea di<br />

amichevole suggerimento gli venne dal Fratello detto<br />

che la nostra Società farebbe bene di mandare tosto un<br />

suo impiegato a M<strong>il</strong>ano per intendersi con <strong>il</strong> prefato Sig.<br />

Cav. Vigliani, e che colà si potrebbe indagare <strong>il</strong> terreno<br />

per lo stab<strong>il</strong>imento della nostra Agenzia, e ritenere che<br />

questa misura sarebbe per ogni verso conveniente sia<br />

per preparare bene <strong>il</strong> terreno a M<strong>il</strong>ano, sia per rimuovere<br />

quegli ostacoli che potessero colà elevarsi”.<br />

In seguito venne nominata una commissione per perorare<br />

la causa della <strong>Reale</strong> presso <strong>il</strong> governatore di M<strong>il</strong>ano (cosa<br />

che avvenne con esito positivo, rendendo così possib<strong>il</strong>e<br />

l’apertura dell’agenzia nel capoluogo lombardo) e,<br />

successivamente, una commissione tecnica “creata per<br />

procedere agli studi circa l’estensione delle operazioni<br />

della Società nelle provincie aggregate al Piemonte”.<br />

Nell’adunanza del 12 luglio 1859 fu definitivamente<br />

approvato <strong>il</strong> progetto proposto dalla commissione,<br />

che prevedeva un piano di penetrazione nel territorio<br />

lombardo basato sul principio, per l’epoca originale, di<br />

decentramento amministrativo.<br />

Di questo periodo così glorioso per l’Italia e fecondo per<br />

la nostra Compagnia, gli archivi societari conservano<br />

Alcune donne preparano la bandiera nazionale<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e l’unità d’italia - seconda parte<br />

ampia documentazione, di cui la più preziosa è custodita<br />

nelle bacheche del museo.<br />

Tra i fiori all’occhiello dell’esposizione museale vi sono<br />

gli originali di tre ordinanze firmate di proprio pugno da<br />

Vittorio Emanuele II, con le quali la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> viene<br />

autorizzata rispettivamente ad estendere le proprie<br />

operazioni nelle nuove province dello stato (7 ottobre<br />

1859) e in tutta Italia (26 dicembre 1861) e a prolungare<br />

la sua durata per altri trent’anni a datare dal 1860.<br />

In quest’ultima ordinanza, sotto la firma del re, ampia e<br />

dai tratti decisi, <strong>il</strong> visitatore scorge (un po’ a fatica ma con<br />

una certa emozione) anche quella leggera e molto più<br />

contenuta del suo ministro Cavour.<br />

E così ci sembrano ancor più vicini (e un po’ più nostri) i<br />

grandi personaggi che fecero la storia d’Italia.<br />

Parte del tuo mondo<br />

dal 1828<br />

3


CentoCinquant’anni di unità d’italia<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e <strong>il</strong> <strong>150°</strong><br />

<strong>compleanno</strong> dell’Italia<br />

A cura dei team comunicazione e marketing operativo e comunicazione istituzionale<br />

Ieri e oggi. Una storia, lunga centocinquant’anni, costellata<br />

di innumerevoli avvenimenti. Talmente tanti da restare<br />

senza fiato a elencarli tutti. Quante cose sono successe!<br />

Non basterebbe un intero numero di “<strong>Notizie</strong> gruppo<br />

<strong>Reale</strong>” a raccontarle tutte! Anche solo per sommi capi.<br />

A Torino sono state gettate le basi per la nascita<br />

dell’Italia, di cui è stata la prima capitale. Analogamente,<br />

da Torino è stato progettato e lanciato lo sv<strong>il</strong>uppo della<br />

nostra Compagnia, seguendo l’evolvere della situazione<br />

politico-sociale della neonata nazione.<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ha vissuto in prima persona gli avvenimenti<br />

che hanno fatto la storia del nostro Paese. Le sue agenzie<br />

diffuse sul territorio nazionale, dalle grandi città alle<br />

4<br />

piccole province, alle zone rurali, hanno condiviso con<br />

gli italiani momenti di gioia, di dolore, di scoperta, di<br />

commozione. Dapprima a Torino e in Piemonte, dove la<br />

Compagnia è nata e dove l’Italia ha visto i suoi albori. Poi<br />

sv<strong>il</strong>uppandosi in tutta la Penisola.<br />

Un destino che ci ha portati a condividere la stessa città,<br />

che da una parte è stata teatro di avvenimenti che hanno<br />

lasciato <strong>il</strong> segno nella storia della nostra nazione e che<br />

dall’altra ha visto la nascita della nostra Compagnia.<br />

<strong>Reale</strong>, seguendo questa continua evoluzione, si adatta e<br />

cerca di garantire un’adeguata copertura, su un territorio<br />

ancora devastato dai conflitti. Non è fac<strong>il</strong>e. Ma lo spirito<br />

della <strong>Reale</strong> è stato ed è sempre lo stesso, immutato nei


decenni. Vicinanza, lealtà, dedizione, integrità. Proprio<br />

perché <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e l’Italia hanno avuto gli stessi natali<br />

e si sono sv<strong>il</strong>uppate attingendo a valori molto sim<strong>il</strong>i.<br />

È anche per questo che <strong>il</strong> 17 marzo 2011, giorno in cui si<br />

è celebrata la festa del centocinquantesimo anniversario<br />

dell’Unità d’Italia, la Compagnia ha voluto porgere <strong>il</strong><br />

suo personale augurio alla nazione e a tutti gli italiani,<br />

pianificando una campagna in doppia pagina a colori<br />

sui principali quotidiani nazionali (“Corriere della sera”,<br />

“la Repubblica”, “La Stampa”, “Il Sole 24 ORE”).<br />

La campagna, attraverso un visual che<br />

mette a confronto l’antico e <strong>il</strong> moderno,<br />

vuole sottolineare <strong>il</strong> cammino fatto<br />

insieme, nel passato, nel presente e con lo<br />

sguardo rivolto al futuro.<br />

Sempre per l’occasione, <strong>Reale</strong> ha<br />

elaborato una versione speciale del proprio<br />

marchio in cui appaiono <strong>il</strong> tricolore<br />

e <strong>il</strong> motto “Parte del tuo mondo dal<br />

1828” che firmeranno tutte le iniziative<br />

di comunicazione istituzionale durante<br />

l’intero anno celebrativo.<br />

Un altro progetto direttamente collegato<br />

al centocinquantenario dell’Italia e che<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ha deciso di sostenere è,<br />

per esempio, la Biennale Democrazia,<br />

<strong>il</strong> “laboratorio pubblico”, radicato nel<br />

territorio e rivolto alle grandi dimensioni<br />

della politica odierna, aperto al dialogo,<br />

capace di coinvolgere i giovani delle<br />

scuole e delle università e destinato a<br />

tutti i cittadini. Il progetto, organizzato<br />

CentoCinquant’anni di unità d’italia<br />

dalla Città di Torino e dal Comitato Italia 150, con la<br />

partecipazione della Regione Piemonte, ha avuto una<br />

prima edizione sostenuta da noi nell’apr<strong>il</strong>e 2009; la<br />

seconda edizione si è tenuta nella primavera 2011, con<br />

un nostro ulteriore contributo.<br />

Durante le celebrazioni, inoltre, <strong>il</strong> Presidente della<br />

Repubblica ha inaugurato <strong>il</strong> Museo A come Ambiente<br />

di Torino che sarà la porta del nuovo Parco Dora e che<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> supporta da anni.<br />

Sempre in concomitanza con le feste, <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ha<br />

sostenuto la realizzazione di opere pittoriche, eseguite<br />

da studenti della prestigiosa Accademia Albertina delle<br />

Belle Arti di Torino. I quadri sono stati poi affissi nell’aula<br />

camerale dell’assessorato ai servizi civici, presso la ex<br />

Corte d’Appello (vedere articolo pubblicato a pag. 19).<br />

Infine, è stato realizzato un sito storico sui centocinquant’anni<br />

ad opera dell’Università della Terza Età<br />

di Torino e supportato da <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, all’interno del<br />

quale è stato riportato <strong>il</strong> nostro logo e si può trovare<br />

una pagina dedicata al Museo storico che, grande vanto<br />

della Compagnia, è stato straordinariamente aperto al<br />

pubblico dal 17 marzo fino a fine apr<strong>il</strong>e. All’interno del<br />

museo, gli studiosi, gli studenti, i cittadini appassionati<br />

e chiunque sia curioso può fare un tuffo nella storia e<br />

viaggiare tra i più importanti soci/assicurati di <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong>. Dal re Carlo Felice, intestatario della polizza n°1,<br />

fino a Vittorio Emanuele II, Gabriele d’Annunzio, Italo<br />

Balbo e Guglielmo Marconi.<br />

Auguri, Italia!<br />

5


ValoRi aziendali<br />

I nostri valori in vetrina<br />

di Davide Nadalin<br />

È un dato di fatto che la comunicazione d’impresa trova<br />

oggi, nell’uso della metafora, uno strumento efficace per<br />

rappresentare i contenuti o i messaggi. Sin da quando<br />

siamo bambini, la realtà ci viene raccontata attraverso le<br />

metafore: <strong>il</strong> bene e <strong>il</strong> male prendono vita nei personaggi<br />

delle fiabe e ci educano sui comportamenti da adottare.<br />

Ebbene, proprio qui sta <strong>il</strong> nocciolo della questione: per<br />

identificarci in un gruppo, in una forza coesa fatta di<br />

singoli individui differenti, si è voluto ut<strong>il</strong>izzare la<br />

metafora dei Barbarians, una squadra di rugby fatta<br />

di singoli, che giocano per <strong>il</strong> gruppo e <strong>il</strong> messaggio è<br />

stato approfondito analizzando una bellissima azione<br />

di gioco. La metafora è chiara e rimanda all’essenza<br />

stessa di quella che in qualsiasi contesto è l’azione<br />

che porta alla vittoria. Troviamo <strong>il</strong> rischio di partire da<br />

fondocampo, la velocità dell’esecuzione e la chiarezza<br />

del disegno complessivo, nonché <strong>il</strong> gioco di squadra nei<br />

numerosissimi passaggi. Non importa se siamo su un<br />

campo sportivo o in un’azienda, le caratteristiche sono<br />

esattamente le stesse: chiarezza dell’obiettivo, rischio<br />

calcolato, velocità di realizzazione e coesione di intenti<br />

portano necessariamente al risultato. Per ricordarci,<br />

infine, che siamo, con tutte le nostre peculiarità, parte<br />

di una più grande risorsa che è <strong>il</strong> <strong>Gruppo</strong>, si è voluto<br />

rafforzare questo messaggio con l’esposizione in tutte<br />

le sedi delle compagnie del <strong>Gruppo</strong>, Spagna compresa,<br />

di una bacheca che ci possa ricordare questa<br />

innegab<strong>il</strong>e realtà. Siamo e vogliamo esser <strong>Gruppo</strong> e<br />

tutti concorriamo con le nostre esperienze e capacità,<br />

quando entriamo in campo, a cercare la nostra meta<br />

quotidiana. Scopo di questa iniziativa è <strong>il</strong> rafforzare e<br />

<strong>il</strong> sottolineare una volta di più i valori che ci debbono<br />

distinguere. La maglia del <strong>Gruppo</strong>, i calzettoni che<br />

identificano l’appartenenza a realtà diverse e la palla<br />

ovale sono la metafora che ci vuole ricordare di giocare<br />

al meglio, tutti quanti uniti, per andare al risultato<br />

positivo, giorno per giorno, più forti degli avversari.<br />

6<br />

La bacheca dedicata ai valori del <strong>Gruppo</strong>, nella versione allestita<br />

per <strong>il</strong> centocinquantenario dell’Unità d’Italia


MF Insurance Awards<br />

Premio Elite per Luigi Lana, durante una serata<br />

all’insegna della solidarietà<br />

di Elisabetta Ruà<br />

Sorride Luigi Lana durante la serata organizzata<br />

da M<strong>il</strong>ano Finanza alle Officine del Volo a M<strong>il</strong>ano. È<br />

soddisfatto del premio ricevuto: l’“Elite”, consegnato ai<br />

manager che si distinguono per credib<strong>il</strong>ità e reputazione<br />

e alle compagnie che si sono messe in luce per le loro<br />

strategie.<br />

Il direttore generale di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> si è detto onorato<br />

del premio e lusingato dai complimenti ricevuti: innanzi<br />

tutto, per la positiva valutazione attribuita da Fitch nei<br />

giorni immediatamente precedenti la charity dinner<br />

e poi, per i risultati quale guida di una compagnia con<br />

una ragione sociale mutualistica, in un momento in cui<br />

in Italia le società con le nostre caratteristiche sono<br />

rimaste poche e tutte con tradizioni secolari.<br />

Ovviamente non sono mancate le domande sulla<br />

controllata <strong>Reale</strong> Seguros. Lana ha raccontato che<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è presente anche sul territorio spagnolo e<br />

alla richiesta, un po’ maliziosa, se ci fossero in cantiere<br />

nuove acquisizioni ha risposto che <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è<br />

sempre all’erta e, ovviamente, al passo con i mercati.<br />

Grandi applausi, dunque, per <strong>il</strong> vincitore del premio<br />

Elite, ma l’ovazione vera e propria è arrivata quando<br />

una portavoce della fondazione Rita Levi-Montalcini<br />

ha ringraziato tutti i partecipanti alla serata e ha<br />

raccontato alcuni progetti della onlus. Grazie ai<br />

generosi finanziamenti, la fondazione permette la<br />

scolarizzazione di molte donne africane. “Il futuro del<br />

pianeta dipende dalla possib<strong>il</strong>ità di dare a tutte le donne<br />

l’accesso all’istruzione ed alla leadership. È alle donne,<br />

infatti che spetta <strong>il</strong> compito più arduo ma costruttivo di<br />

inventare e gestire la pace”, ha dichiarato in un video<br />

emozionante <strong>il</strong> premio Nobel Rita Levi-Montalcini,<br />

sottolineando l’importanza dell’istruzione, chiave di<br />

volta del progresso di un paese.<br />

PReMiazione<br />

Creare cultura è doveroso e l’assegnazione di alcune<br />

borse di studio per le situazioni più critiche pare sia<br />

stato un tesoro davvero prezioso, stando a quanto hanno<br />

raccontato, nel video proiettato, le persone che ne hanno<br />

beneficiato.<br />

Un evento, dunque, all’insegna dei riconoscimenti e<br />

anche della sensib<strong>il</strong>ità verso <strong>il</strong> sociale: componenti<br />

essenziali per costruire un futuro migliore.<br />

7


CoMMeRCiale<br />

Banca <strong>Reale</strong> apre nuovi spazi<br />

sul territorio<br />

di Marcello Martis<br />

Dopo l’apertura del primo Spazio p<strong>il</strong>ota presso l’agenzia<br />

di Torino Cavour, avvenuta lo scorso 18 novembre, Banca<br />

<strong>Reale</strong> si appresta ad aprire sei nuovi punti sul territorio,<br />

sparsi tra <strong>il</strong> nord e <strong>il</strong> centro Italia, a Cuorgnè, Orbassano,<br />

Cervignano del Friuli, Sassari, San Benedetto del Tronto<br />

e Pontedera.<br />

La sinergia tra <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e Banca <strong>Reale</strong>, nell’ambito<br />

di questa strategia di ampliamento della rete territoriale,<br />

offre alla clientela la possib<strong>il</strong>ità di fruire dei servizi offerti<br />

dalla Banca direttamente nelle agenzie di assicurazione.<br />

Oltre a questo, i nuovi Spazi Banca si distinguono per<br />

immagine e funzionalità, con un layout esclusivo e, dove<br />

possib<strong>il</strong>e, anche con un servizio Bancomat ventiquattrore<br />

su ventiquattro, sempre in armonia con i locali<br />

dell’agenzia.<br />

In condivisione con gli agenti, è previsto un programma<br />

di iniziative dedicato e personalizzato, volto ad informare<br />

<strong>il</strong> socio dello Spazio in agenzia, finalizzato a proporre<br />

conti correnti, carte di credito, finanziamenti, mutui,<br />

finanziamento delle polizze e, ultima ma non ultima, la<br />

“Nuova Prestigio <strong>Reale</strong>”, la carta con IBAN che consente di<br />

effettuare tutte le operazioni bancarie tipiche di un conto<br />

8<br />

corrente tradizionale, senza l’onere dei bolli e delle spese.<br />

Il 2011 vedrà nascere i nuovi Spazi Banca <strong>Reale</strong> per<br />

supportare gli agenti con nuove iniziative, sempre più<br />

orientate a consolidare la sinergia tra Banca <strong>Reale</strong> e<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ed a completare l’offerta per i soci.<br />

Marcello Martis con gli agenti di Cuorgnè, Antonino Iuculano Mamao<br />

e la figlia Barbara


Una vittoria storica!<br />

A cura del team comunicazione e marketing operativo<br />

Storica la partita del 12 marzo 2011, in cui la nostra<br />

nazionale di rugby ha battuto la nazionale francese!<br />

Una vittoria che abbiamo sentito anche nostra perché<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> era presente, come oramai lo è dal 2002, a<br />

fianco della nazionale e dei tifosi.<br />

Quest’anno in modo particolare, poiché <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ha<br />

messo in campo diverse iniziative.<br />

Abbiamo presenziato con uno stand sito all’interno<br />

del v<strong>il</strong>laggio “F.I.R. - terzo tempo”, in occasione delle<br />

tre partite che la nazionale ha disputato durante <strong>il</strong><br />

Sei Nazioni: Italia vs Irlanda, Italia vs Galles e Italia vs<br />

Francia.<br />

La nostra area è stata punto di incontro per i tanti ospiti<br />

V.I.P., agenti, giornalisti, soci/assicurati, rendendolo uno<br />

spazio accogliente e di relazione.<br />

Inoltre, uno spot pubblicitario con <strong>il</strong> claim “Parte del<br />

vostro mondo e delle vostre passioni” ha accompagnato<br />

l’apertura e la chiusura delle partite dell’Italia all’interno<br />

dello stadio ed è stato trasmesso, ogni dieci minuti, sul<br />

grande schermo sito all’interno del v<strong>il</strong>laggio F.I.R.<br />

È stato poi lanciato un concorso per vincere due biglietti<br />

per assistere all’incontro di selezione ai mondiali di<br />

rugby “Test match 2011”, che si terrà <strong>il</strong> prossimo 13<br />

agosto e che vedrà in campo Italia vs Giappone.<br />

Infine, sono state distribuite circa trentam<strong>il</strong>a bandierine<br />

logate <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> che hanno colorato gli spalti dello<br />

stadio, arricchendo ulteriormente questo momento di<br />

agonismo sportivo.<br />

F.i.R. - toRneo Sei nazioni 2011<br />

Il successo di pubblico, considerati tutti i canali di<br />

contatto, è stato altissimo. Ricordiamo che sulle due<br />

emittenti televisive LA7 e SKY si è registrato un elevato<br />

share, mediamente di 1/1,2 m<strong>il</strong>ioni di contatti a partita,<br />

mentre invece per Italia vs Francia si è trattato di quasi<br />

due m<strong>il</strong>ioni e mezzo di contatti; inoltre, allo stadio<br />

Flaminio, per le tre partite, si è registrata una presenza<br />

di oltre centom<strong>il</strong>a spettatori.<br />

Il rugby, non più uno sport di nicchia ma diventato ormai<br />

anche in Italia un fenomeno nazionale, richiama, ogni<br />

anno, numerosi appassionati che invadono festosamente<br />

gli stadi per assistere agli incontri e dare dimostrazione<br />

di grande sportività anche dagli spalti.<br />

La partnership tra <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e la Federazione Italiana<br />

Rugby diventa ogni anno più forte e solida, un vero e<br />

proprio riferimento per la nostra compagnia.<br />

9


PRodotti<br />

Renditempo <strong>Reale</strong>:<br />

<strong>il</strong> nuovo prodotto unit linked<br />

A cura dello staff marketing di prodotto e campaign mgmt<br />

A fine marzo è nata Renditempo <strong>Reale</strong>, la nuova<br />

soluzione unit linked di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>. Un’opportunità di<br />

diversificazione degli investimenti e di fidelizzazione<br />

degli assicurati.<br />

Perché una nuova unit linked?<br />

A fine 2010 la raccolta premi delle nuove polizze<br />

individuali, da parte delle imprese italiane, ha registrato<br />

un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno<br />

precedente pari al +16,1%. Tale variazione è dovuta in<br />

modo particolare a un incremento dei prodotti linked<br />

(+124,6%), andamento che, seppur esprimendo ancora<br />

10<br />

una discreta volat<strong>il</strong>ità, conferma <strong>il</strong> trend di crescita<br />

iniziato nell’ultimo trimestre del 2009 (Fonte: Ania –<br />

Nuova produzione vita individuali).<br />

I segnali dal contesto finanziario e assicurativo risultano<br />

quindi favorevoli alla commercializzazione di prodotti<br />

unit linked. Molti competitor, infatti, si stanno riaffacciando<br />

a questo comparto per cavalcare <strong>il</strong> momento<br />

di mercato. È fondamentale non perdere l’opportunità<br />

di business dei prodotti unit linked, per essere sempre<br />

competitivi a livello di offerta e fornire ai nostri soci<br />

soluzioni per ogni esigenza di investimento.<br />

Premi nuova produzione polizze individuali per tipo di prodotto M<strong>il</strong>ioni di euro (%)<br />

Tipologia Prodotto<br />

Importo<br />

ottobre 2010<br />

% Importo<br />

ottobre 2009<br />

%<br />

Var.<br />

Tradizionali 45.025 81,7% 42.985 90,5% 4,7%<br />

- Assicurazioni sulla vita 42.551 77,2% 41.172 86,7% 3,3%<br />

- Capitalizzazioni 2.474 4,5% 1.813 3,8% 36,5%<br />

Linked 10.037 18,2% 4.468 9,4% 124,6%<br />

- Unit 6.858 12,4% 2.883 6,1% 137,9%<br />

- Index 3.180 5,8% 1.585 3,3% 100,6%<br />

Malattia 1 0,0% 1 0,0% -11,0%<br />

Fondi pensione aperti* 47 0,1% 23 0,0% 103,6%<br />

Totale 55.110 100,0% 47.478 100,0% 16,1%<br />

- di cui PIP 407 0,7% 316 0,7% 29,1%<br />

- di cui forme di puro rischio 443 0,8% 253 0,5% 75,2%<br />

* La nuova produzione di forme pensionistiche individuali si riferisce esclusivamente alle nuove adesioni.<br />

La risposta di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> all’attuale situazione dei<br />

mercati finanziari<br />

Da qualche anno stiamo vivendo un contesto<br />

macroeconomico definito dalla stessa Banca Centrale<br />

Europea di “incertezza persistente ed elevata”, aggravato<br />

recentemente dai tragici avvenimenti che stanno<br />

modificando <strong>il</strong> quadro politico ed economico del nord<br />

Africa.<br />

Pertanto, al fine di sfruttare l’opportunità unit linked e<br />

per affrontare i mercati finanziari nel prossimo futuro<br />

con attenzione, sono state individuate due differenti<br />

strategie: cogliere le opportunità quando si presentano,<br />

applicando una gestione molto attiva, svincolata da un<br />

unico indice di mercato e costruire un portafoglio di asset<br />

tradizionali, con una gestione dinamica, che replica indici<br />

di mercato.


Il prodotto: Renditempo <strong>Reale</strong><br />

Renditempo <strong>Reale</strong> è un contratto assicurativo di tipo unit<br />

linked a premi unici ricorrenti.<br />

Le prestazioni sono legate all’andamento di due diversi<br />

fondi o linee di investimento. Ogni investitore/contraente<br />

può personalizzare al massimo la composizione del<br />

portafoglio, scegliendo di versare i premi su una sola<br />

linea oppure su entrambe le linee di investimento, in<br />

funzione della propria propensione al rischio e delle<br />

proprie aspettative di rendimento. Si tratta di un prodotto<br />

estremamente flessib<strong>il</strong>e: infatti ogni investitore può<br />

scegliere la composizione del proprio investimento,<br />

programmare un piano di versamenti e modificarlo nel<br />

tempo.<br />

Le caratteristiche di Renditempo <strong>Reale</strong>: plus di prodotto<br />

e vantaggi per gli assicurati<br />

Renditempo <strong>Reale</strong> è una soluzione semplice, accessib<strong>il</strong>e<br />

e flessib<strong>il</strong>e.<br />

La semplicità è data, in particolare, da tre elementi:<br />

1. solo due linee di investimento: una scelta semplice<br />

per investire<br />

2. la consulenza di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>: investire nei mercati<br />

finanziari con tranqu<strong>il</strong>lità<br />

3. la professionalità di Banca <strong>Reale</strong>: una gestione interna<br />

al <strong>Gruppo</strong> <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong><br />

Si tratta di una soluzione accessib<strong>il</strong>e perché prevede un<br />

premio minimo di 1.200 euro all’anno, ovvero 100 euro<br />

al mese, un importo minimo per poter accedere alle<br />

opportunità di mercati azionari mondiali.<br />

Le opportunità di Renditempo<br />

Caratteristiche Opportunità<br />

Contratto assicurativo finanziario Diversificazione degli investimenti<br />

Premi ricorrenti Occasioni di contatto con i soci<br />

Durata medio lunga Fidelizzazione degli assicurati<br />

Linea Azionaria Mondiale Investimento orientato al rendimento<br />

Linea Controllata Investimento orientato al<br />

consolidamento, linea con funzione<br />

“salvadanaio”<br />

Inoltre, Renditempo è flessib<strong>il</strong>e:<br />

• sono possib<strong>il</strong>i versamenti mens<strong>il</strong>i, trimestrali,<br />

semestrali, annuali;<br />

• <strong>il</strong> pagamento può essere effettuato tramite RID;<br />

• possono essere effettuati versamenti aggiuntivi;<br />

• i premi possono essere temporaneamente sospesi e<br />

successivamente ripresi;<br />

• si può spostare da una linea all’altra <strong>il</strong> risparmio già<br />

allocato (<strong>il</strong> primo switch di ogni anno è gratuito; per<br />

quelli successivi <strong>il</strong> costo è pari a € 15,00)<br />

• trascorsi dieci anni dalla decorrenza, <strong>il</strong> riscatto totale o<br />

parziale è totalmente gratuito.<br />

Infine, con Renditempo <strong>Reale</strong> è possib<strong>il</strong>e usufruire di tutti i<br />

PRodotti<br />

vantaggi fiscali: in caso di riscatto la prestazione è soggetta<br />

a imposta del 12,50% applicata sulla differenza tra <strong>il</strong> valore<br />

di riscatto e i premi lordi versati al netto del costo per le<br />

coperture di rischio; le somme dovute non sono pignorab<strong>il</strong>i<br />

né sequestrab<strong>il</strong>i e quindi non possono essere sottoposte ad<br />

azione esecutiva o cautelare; le prestazioni corrisposte a<br />

seguito del decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse<br />

ereditario e non sono soggette all’imposta di successione.<br />

Da non tralasciare la presenza della garanzia beneficiari:<br />

si tratta di un capitale, aggiuntivo a quello determinato<br />

dal controvalore delle quote al momento del decesso<br />

dell’assicurato, pari al 15% dei premi netti versati, se<br />

l’età dell’assicurato a scadenza è uguale o inferiore<br />

a cinquantacinque anni (pari all’1% dei premi netti<br />

versati, se l’età dell’assicurato a scadenza è superiore a<br />

cinquantacinque anni).<br />

Le linee finanziarie<br />

Linea controllata.<br />

Si tratta di una linea di investimento a volat<strong>il</strong>ità<br />

controllata che mira a trasformare la volat<strong>il</strong>ità dei<br />

mercati internazionali in performance positiva.<br />

L’obiettivo della linea, in qualsiasi scenario, è quello<br />

di ottenere una performance positiva, in un orizzonte<br />

minimo di investimento di cinque anni, e di migliorare <strong>il</strong><br />

prof<strong>il</strong>o di rischio/rendimento del portafoglio.<br />

Come?<br />

Traendo beneficio dalle incertezze del mercato. Il<br />

gestore, infatti, ha la libertà di costruire <strong>il</strong> portafoglio in<br />

funzione delle diverse condizioni di mercato, senza porsi<br />

l’obiettivo di replicare un benchmarck predefinito. La linea<br />

investe prevalentemente in fondi<br />

altamente diversificati attraverso<br />

un’allocazione dinamica dei rischi<br />

(obbligazioni, azioni, materie prime,<br />

paesi…).<br />

Quali sono i vantaggi?<br />

La linea controllata consente un<br />

accesso semplificato a mercati<br />

sofisticati e a strategie innovative,<br />

ha l’obiettivo di performance positiva indipendentemente<br />

dalle tendenze dei vari mercati e segue un rigoroso<br />

processo di controllo del rischio e della volat<strong>il</strong>ità.<br />

Linea azionaria mondiale.<br />

Si tratta di una linea di investimento a elevata componente<br />

azionaria (minimo 70%) che orienta i suoi investimenti<br />

sui mercati azionari globali.<br />

La crescita demografica è uno dei temi di grande<br />

attualità: chi beneficerà negli anni futuri di tale crescita<br />

saranno i mercati emergenti, un segmento che deve<br />

essere obiettivo di investimento per chiunque abbia un<br />

orizzonte temporale di medio-lungo termine.<br />

L’obiettivo della linea è quello di cogliere le opportunità<br />

11


PRodotti<br />

legate alla crescita globale minimizzando <strong>il</strong> rischio di<br />

esporsi al ciclo economico di un’unica area geografica.<br />

Come?<br />

Sovrapesando o sottopesando paesi, settori, valute, ecc.<br />

in base alle diverse fasi del ciclo economico.<br />

Quali sono i vantaggi?<br />

La linea azionaria mondiale consente un accesso<br />

semplificato a mercati diffic<strong>il</strong>mente raggiungib<strong>il</strong>i, è<br />

volta ad una sostenuta redditività del capitale nel lungo<br />

periodo, permette una partecipazione alle performance<br />

dei mercati globali e segue un rigoroso processo di<br />

controllo del rischio e della volat<strong>il</strong>ità.<br />

A chi si rivolge Renditempo <strong>Reale</strong>?<br />

Renditempo <strong>Reale</strong> è una soluzione adatta sia ai già<br />

assicurati sia ai nuovi clienti.<br />

In particolare è ut<strong>il</strong>e per coloro che desiderano<br />

differenziare i propri investimenti e che hanno un<br />

orizzonte temporale lungo o medio-lungo. Il target del<br />

prodotto unit linked è composto da investitori con una<br />

propensione al rischio medio alta e con una buona<br />

capacità di risparmio.<br />

Gli strumenti di supporto alla vendita<br />

Per <strong>il</strong> lancio e la presentazione di Renditempo <strong>Reale</strong><br />

è stata dedicata una puntata di Punto-TV, visib<strong>il</strong>e su<br />

Punto-net.<br />

Al fine di agevolare l’attività di vendita, sono previsti i<br />

consueti materiali commerciali: <strong>il</strong> folder di vendita e <strong>il</strong><br />

depliant, che ripercorre i plus e le motivazioni all’acquisto<br />

del prodotto. Inoltre è disponib<strong>il</strong>e un compendio dedicato<br />

12<br />

La “carta di identità” delle linee finanziarie<br />

Linea Controllata Linea Azionaria Mondiale<br />

Tipologia del portafoglio: linea flessib<strong>il</strong>e<br />

Orizzonte temporale: medio-lungo (minimo 5 anni)<br />

Obiettivo: rendimento assoluto positivo nel medio<br />

lungo termine con target volat<strong>il</strong>ità 4%<br />

Strategia: mix di strategie “tradizionali e absolute<br />

return”. Focalizzata sulla diversificazione e sulla<br />

flessib<strong>il</strong>ità con frequenti rib<strong>il</strong>anciamenti dei pesi<br />

relativi<br />

Sottostante: Fondi armonizzati, etf, titoli<br />

A chi si rivolge: risparmiatori con prof<strong>il</strong>o di rischio<br />

medio e con obiettivo di protezione del capitale nel<br />

tempo<br />

Benchmark: non previsto. Il gestore individua le<br />

migliori opportunità di mercato senza essere vincolato<br />

da un benchmark<br />

Commissione di gestione annua: 1,60% prelevata<br />

trimestralmente dal patrimonio della linea<br />

Commissione di performance: non prevista<br />

Tipologia del portafoglio: linea azionaria globale<br />

Orizzonte temporale: medio-lungo<br />

Obiettivo: sovra performare <strong>il</strong> mercato globale<br />

minimizzando i rischi<br />

Strategia: gestione attiva su asset class tradizionali<br />

Sottostante: prevalentemente fondi armonizzati<br />

A chi si rivolge: risparmiatori con elevato prof<strong>il</strong>o di<br />

rischio e con l’obiettivo di incrementare <strong>il</strong> proprio<br />

capitale nel tempo<br />

Benchmark: 70% MSERWI – 15% MDSEEEM – 15%<br />

EONABERA<br />

Commissione di gestione annua: 2,10% prelevata<br />

trimestralmente dal patrimonio della linea<br />

Commissione di performance: non prevista<br />

al percorso di vendita del prodotto unit linked, dedicato<br />

esclusivamente agli agenti. Tutti i materiali cono<br />

pubblicati su Punto-net.<br />

Oltre ai materiali standard, è stato creato un sito Internet,<br />

www.renditempo.realemutua.it, dedicato agli assicurati,<br />

in cui sono descritte le principali caratteristiche del<br />

prodotto e che sarà funzionale alla realizzazione di<br />

servizi di post vendita (news dal mercato finanziario,<br />

informazioni ut<strong>il</strong>i alla gestione degli investimenti,<br />

aggiornamenti diretti da Banca <strong>Reale</strong>…).


Salute, quanto mi costi!<br />

di Daniela Coronato<br />

Il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.),<br />

strumento istituzionale che permette di<br />

tutelare la salute dei cittadini da oltre<br />

trent’anni, si trova oggi al centro di aspre<br />

polemiche per le sue disfunzioni e per i suoi<br />

alti costi.<br />

La spesa sanitaria pubblica tra <strong>il</strong> 1978,<br />

anno in cui <strong>il</strong> S.S.N. è stato istituito, e <strong>il</strong><br />

2008 è cresciuta del 138,3%, secondo <strong>il</strong> 42°<br />

rapporto annuale del Censis, e nei prossimi<br />

anni continuerà a crescere più rapidamente<br />

del P.I.L.<br />

100<br />

101<br />

Stima di crescita spesa sanitaria pubblica (dati in mld di euro)<br />

108<br />

113<br />

114,7<br />

118,3<br />

122,8<br />

127,7<br />

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013<br />

Fondi SanitaRi<br />

13


Fondi SanitaRi<br />

Il sistema pubblico non copre tutte le spese: restano a<br />

carico delle famiglie una parte delle analisi, dei ricoveri,<br />

delle cure (per esempio quelle odontoiatriche) e quasi<br />

tutta l’assistenza alle persone non-autosufficienti che <strong>il</strong><br />

S.S.N. non riesce a fornire oppure fornisce in ritardo o<br />

in modo inefficiente.<br />

Del resto, i radicali cambiamenti demografici che stanno<br />

interessando <strong>il</strong> nostro Paese (allungamento delle<br />

prospettive di durata della vita e invecchiamento della<br />

popolazione) comportano già oggi e determineranno<br />

inevitab<strong>il</strong>mente in futuro nuove necessità nell’ambito<br />

dell’assistenza sanitaria: cambiano i bisogni, aumenta la<br />

domanda e con essa aumentano le spese sanitarie.<br />

È stato calcolato che la spesa sanitaria privata rappresenti<br />

oltre <strong>il</strong> 20% del totale. Di questa quota, più dell’80% è out<br />

of pocket, cioè direttamente a carico delle famiglie, che<br />

soltanto in misura molto ridotta hanno una copertura<br />

sanitaria integrativa, nonostante tutte le compagnie<br />

assicurative propongano soluzioni per la salute (polizze<br />

malattia), che rimborsano analisi cliniche e operazioni.<br />

A fronte di un S.S.N. che sarà sempre meno in grado<br />

di coprire le spese, è necessario un intervento del<br />

settore privato a integrazione del servizio pubblico,<br />

una collaborazione fra pubblico e privato organizzato e<br />

quindi <strong>il</strong> ricorso ad assicurazioni, mutue e fondi sanitari<br />

integrativi.<br />

Il 27 ottobre 2009 è stato emanato <strong>il</strong> decreto<br />

Sacconi, attuativo del decreto Turco del 2008, che ha<br />

definito <strong>il</strong> secondo p<strong>il</strong>astro dell’assistenza sanitaria<br />

complementare attraverso lo sv<strong>il</strong>uppo dei fondi sanitari<br />

integrativi.<br />

Il decreto ha regolamentato la nascita dell’anagrafe<br />

dei fondi sanitari (e delle casse, enti e società di mutuo<br />

soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale)<br />

indicando tempi e modalità di iscrizione degli enti<br />

assistenziali all’anagrafe e definendo nel dettaglio le<br />

14<br />

Spesa Sanitaria in<br />

Italia<br />

€ 130.9 bn<br />

Spesa Pubblica<br />

(79%)<br />

€ 100.8 bn<br />

Spesa Pubblica<br />

(79%)<br />

“Out of € Pocket” 100.8 bn<br />

payments<br />

(88.5%)<br />

Spesa Sanitaria in<br />

Spesa Privata Italia € 26.6 bn<br />

(23%)<br />

€ 130.9 bn<br />

€ 30.1 bn<br />

Coperta da<br />

Spesa Privata<br />

Assicurazioni/ (23%)<br />

Casse di Assistenza/<br />

Fondi/Mutue € 30.1 bn<br />

(11.5%)<br />

€ 3.5 bn<br />

Dati stimati al netto<br />

LA SPESA SANITARIA PRIVATA IN ITALIA (2009)<br />

Dati stimati al netto<br />

LA SPESA SANITARIA PRIVATA IN ITALIA (2009)<br />

Assicurazioni<br />

€ 2,2 bn<br />

“Out of Pocket”<br />

payments<br />

(88.5%)<br />

€ 26.6 Casse bndi<br />

Assistenza/Fondi<br />

€ 1,1 bn<br />

Coperta da<br />

Assicurazioni/<br />

Casse di Assistenza/<br />

Fondi/Mutue<br />

Mutue<br />

(11.5%)<br />

€ 3.5 € 0,2 bn bn<br />

Individuali<br />

(55%)<br />

€ 1,2 bn<br />

Collettive<br />

(45%)<br />

Assicurazioni<br />

€ 1,0 bn<br />

€ 2,2 bn<br />

Casse di<br />

Assistenza/Fondi<br />

€ 1,1 bn<br />

Mutue<br />

€ 0,2 bn<br />

Individuali<br />

(55%)<br />

€ 1,2 bn<br />

Collettive<br />

(45%)<br />

€ 1,0 bn<br />

prestazioni vincolate che devono essere garantite dal<br />

2010 per continuare a beneficiare delle agevolazioni<br />

fiscali previste dalla legislazione (deducib<strong>il</strong>ità fiscale<br />

fino ad un massimo di € 3.615,20 dei contributi versati).<br />

Nello specifico, le Casse aventi esclusivamente fine<br />

assistenziale devono attestare che almeno <strong>il</strong> 20% delle<br />

prestazioni da esse erogate riguardi, congiuntamente o<br />

disgiuntamente, prestazioni di assistenza odontoiatrica<br />

e socio-sanitaria/socio-assistenziale per le persone<br />

non autosufficienti.<br />

Il decreto ha quindi subordinato <strong>il</strong> beneficio fiscale alla<br />

condizione che le risorse specificamente impegnate<br />

dalle Casse sanitarie aziendali per l’erogazione delle<br />

prestazioni per cure odontoiatriche e socio-assistenziali<br />

per le persone non autosufficienti non siano inferiori al<br />

20% dell’ammontare delle somme complessivamente<br />

impegnate per l’erogazione delle prestazioni garantite<br />

statutariamente ai propri assistiti.<br />

Il decreto Sacconi si è posto un obiettivo ambizioso: dare<br />

rinnovato slancio alle forme di sanità integrativa. In un


contesto di limitatezza delle risorse pubbliche disponib<strong>il</strong>i<br />

è infatti indispensab<strong>il</strong>e una razionalizzazione del S.S.N. e<br />

l’affermazione di un sistema misto pubblico-privato.<br />

Un futuro in crescita, dunque, per Fondi e Casse di<br />

assistenza, in uno scenario in cui la sanità integrativa<br />

diventerà un benefit sempre più richiesto e qualificante.<br />

Un’opportunità per le imprese che, facendosi carico del<br />

welfare dei propri dipendenti e delle loro famiglie, non<br />

solo attueranno una scelta virtuosa, ma potranno anche<br />

mettere in atto una strategia di contenimento dei costi<br />

con la possib<strong>il</strong>ità di dedurre fiscalmente, in toto o in<br />

parte, questo tipo di costi come previsto dal testo unico<br />

delle imposte sui redditi.<br />

Un’azienda può percorrere diverse strade quando<br />

decide di erogare un benefit sanitario: costituire un<br />

Le prestazioni<br />

Fondi SanitaRi<br />

Fondo o una Cassa aziendale, esclusivi per i propri<br />

dipendenti, oppure aderire a una Cassa o a una <strong>Mutua</strong><br />

esistenti, eventualmente con un proprio piano sanitario.<br />

Per garantire prestazioni predefinite a tutti gli iscritti,<br />

questi enti possono stipulare contratti con compagnie<br />

di assicurazione.<br />

Le compagnie assicurative rivestiranno un ruolo<br />

sempre più integrativo dell’S.S.N, in qualità di pagatrici<br />

per prestazioni sanitarie aggiuntive a quelle pubbliche<br />

e di distributrici di polizze malattia.<br />

Una maggiore canalizzazione della spesa tramite<br />

Fondi/Casse e assicurazioni potrà permettere una<br />

mitigazione della spesa sanitaria. Semplici iniziative e<br />

adeguamenti normativi potranno aiutare la diffusione<br />

della sanità complementare.<br />

Le prestazioni erogate dai Fondi Sanitari Integrativi del Servizio Sanitario Nazionale devono essere solo<br />

prestazioni integrative del S.S.N. (con l’eccezione del rimborso dei ticket e delle prestazioni effettuate in<br />

regime di intramoenia), più le prestazioni odontoiatriche e le prestazioni di non autosufficienza.<br />

Le prestazioni erogate da Enti, Casse e Società di mutuo soccorso possono essere sostitutive del S.S.N.,<br />

devono garantire <strong>il</strong> rimborso dei ticket e delle prestazioni effettuate in regime di intramoenia e, a differenza<br />

dei Fondi, devono garantire almeno <strong>il</strong> 20% con prestazioni odontoiatriche, fisioterapia e prestazioni di non<br />

autosufficienza.<br />

L’Anagrafe<br />

FOnDi SAniTAri inTegrATivi DeL S.S.n. ENTI, CASSE E SOCIETà DI MUTUO SOCCORSO<br />

Condizione Adeguamento dei fondi alle prescrizioni<br />

del Dm 31/03/2008 - per <strong>il</strong> 2010 cure ai non<br />

autosufficienti, cure odontoiatriche<br />

Beneficiari Tutti i titolari di reddito Lavoratori dipendenti<br />

Adeguamento dei fondi alle prescrizioni<br />

del Dm 31/03/2008 – per <strong>il</strong> 2010 cure ai non<br />

autosufficienti, cure odontoiatriche per almeno<br />

un 20% delle risorse dedicate alle coperture<br />

effetto Deducib<strong>il</strong>ità dei contributi dal reddito prodotto Non concorrenza al reddito di lavoro dipendente<br />

Modalità In dichiarazione In busta paga (datore di lavoro)<br />

Limite € 3.615,20 (non cumulab<strong>il</strong>e con contributi ex<br />

art. 51, comma 2, lettera a)<br />

riferimenti<br />

normativi<br />

Articolo 10, comma 1, lettera e-ter) del Testo unico<br />

delle imposte sui redditi<br />

€ 3.615,20 (non cumulab<strong>il</strong>e con contributi ex<br />

art. 10, comma 1, lettera e-ter)<br />

Articolo 51, comma 2, lettera a) del Testo unico<br />

delle imposte sui redditi<br />

L’Anagrafe, istituita presso <strong>il</strong> Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha <strong>il</strong> compito di:<br />

a. censire i soggetti operanti come organismi di sanità integrativa, in modo di valutare tutti i possib<strong>il</strong>i<br />

elementi di connessione tra l’azione della sanità integrativa ed <strong>il</strong> Servizio Sanitario Nazionale;<br />

b. verificare <strong>il</strong> rispetto della soglia delle risorse vincolate per prestazioni ai soggetti non autosufficienti e<br />

cure odontoiatriche da parte di Enti, Casse e Società di mutuo soccorso.<br />

15


RiStoRante aziendale<br />

Tre stelle in cucina!<br />

Ingredienti naturali, fantasia, professionalità e<br />

amore per <strong>il</strong> buon cibo: sono questi i principali<br />

ingredienti di una ricetta chiamata ristorante aziendale<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, una struttura dove operano quattro addetti<br />

e un cuoco diplomato per confezionare ai dipendenti<br />

della Società circa trecento pasti al giorno.<br />

Ma c’è molto di più. Abbiamo chiesto ai colleghi della<br />

commissione mensa di raccontarci i loro segreti.<br />

La commissione mensa <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong><br />

16


Quando siamo stati assunti in <strong>Reale</strong>, parecchi<br />

anni fa, la mensa, antenata dell’attuale<br />

ristorante aziendale, esisteva già (è stata<br />

costituita infatti nel 1975). Sarà che per noi<br />

<strong>il</strong> cibo è un fatto importante, che ci piace<br />

assicurarci di quello che troviamo nel piatto,<br />

di come viene preparato, se viene cucinato<br />

in ambienti puliti… Saranno anche tutte<br />

queste cose messe insieme che ci hanno<br />

spinti a impegnarci nella commissione<br />

mensa, formata da Anna Maria Battisti<br />

Gugole, Maria Di Monaco, Marina Graziano,<br />

Michele Lovero, Tiziana Moretti, Paola<br />

Sganzerla, Marco Tornotti.<br />

E abbiamo pensato che fosse giusto che anche<br />

gli altri colleghi fossero informati, così come lo<br />

siamo noi, sulla qualità e sulla professionalità<br />

del nostro ristorante aziendale: abbiamo<br />

quindi deciso di scrivere questo articolo per<br />

far conoscere a tutti che cosa c’è dentro <strong>il</strong><br />

piatto e raccontare un viaggio all’interno del<br />

cibo aziendale.<br />

Nel ristorante aziendale i condimenti sono<br />

sempre limitati allo stretto indispensab<strong>il</strong>e: non<br />

vi si frigge nulla (tutto ciò che pare fritto è cotto<br />

nel forno multifunzione) e si cuociono le verdure<br />

al vapore.<br />

Le materie prime ut<strong>il</strong>izzate sono di qualità:<br />

le carni sono rigorosamente italiane; noi<br />

accertiamo sempre la provenienza e la data di<br />

scadenza; la frutta e la verdura nella maggior<br />

parte dei casi sono fresche (talvolta la verdura<br />

da cuocere è surgelata); le paste secche e<br />

fresche e i vari condimenti (pelati, maionese,<br />

tonno, ecc.) sono delle primarie marche che <strong>il</strong><br />

mercato alimentare propone.<br />

La cucina è attrezzata con macchinari che<br />

garantiscono una cottura sana delle materie<br />

prime: forno multifunzionale per cotture a<br />

vapore o a secco, piastra per cotture grigliate,<br />

cucina a quattro fuochi. Per cucinare si<br />

ut<strong>il</strong>izzano solo teglie Gastro Norm in inox<br />

oppure in policarbonato.<br />

La conservazione dei prodotti avviene in maniera<br />

adeguata: celle frigorifere separate in base<br />

allo stoccaggio delle merci, ovvero cella per<br />

verdure, cella delle carni, cella dei formaggi, più<br />

<strong>il</strong> frigorifero di giornata. Sono inoltre presenti<br />

due congelatori, l’abbattitore delle temperature,<br />

<strong>il</strong> pelapatate e <strong>il</strong> lava verdure elettrici.<br />

Nel ristorante aziendale chi ha problemi di<br />

celiachia può ogni giorno trovare <strong>il</strong> menù<br />

RiStoRante aziendale<br />

17


RiStoRante aziendale<br />

adatto alle sue esigenze, confrontandosi anche con <strong>il</strong><br />

cuoco. Anche chi è afflitto da intolleranze alimentari<br />

può farlo presente e può così trovare gli alimenti adatti.<br />

In questi ultimi tempi i gestori della mensa hanno anche<br />

introdotto alcune novità: dolci preparati dal cuoco;<br />

nuovi piatti freddi, appetitosi ma sempre rispettosi<br />

di una dieta equ<strong>il</strong>ibrata; una volta alla settimana<br />

sono stati inseriti piatti regionali; è arrivata la nuova<br />

yogurtiera con scelta di frutta fresca, miele e cereali<br />

per chi volesse un piatto veloce e leggero; a breve<br />

verranno proposti anche piatti a base di kamut.<br />

La gestione del ristorante aziendale è affidata alla Cir,<br />

società leader del servizio di ristorazione, in possesso<br />

di un sistema qualità certificato secondo la norma UNI<br />

EN ISO 9001:2000.<br />

I cibi, la loro preparazione e conservazione, la pulizia<br />

dei macchinari e dei locali sono controllati in primis<br />

dall’azienda. E poi ci siamo noi della commissione<br />

mensa che, in qualsiasi momento, verifichiamo la<br />

preparazione dei cibi, le materie prime ut<strong>il</strong>izzate,<br />

la pulizia, ecc. Inoltre inviamo per ema<strong>il</strong> <strong>il</strong> menù del<br />

giorno e provvediamo a segnalare al cuoco le richieste<br />

e le eventuali problematiche dei colleghi.<br />

Noi frequentiamo assiduamente <strong>il</strong> ristorante aziendale<br />

perché sappiamo che, oltre all’affidab<strong>il</strong>ità e alla<br />

18<br />

sicurezza, tra i menù proposti, i piatti freddi e i piatti<br />

da farsi al momento c’è sempre qualcosa che ci può<br />

soddisfare. Inoltre nella composizione dei piatti tris si<br />

ha la possib<strong>il</strong>ità di scelta tra i vari menù del giorno.<br />

Ora lo sapete anche voi, per cui se volete mangiare<br />

sano, sicuro, con ampia scelta, con piacere e a un costo<br />

veramente contenuto, sapete dove andare! Siete tutti<br />

invitati al ristorante aziendale.


L’opera realizzata dai giovani artisti del <strong>Gruppo</strong> Radici dell’Accademia di Belle Arti, coordinati dal professor Claudio Pieroni<br />

Accademia Albertina<br />

di Simone Schiavi<br />

Giovedì 10 marzo un palazzo storico torinese si è<br />

arricchito di una nuova opera di arte contemporanea; con<br />

la collaborazione tra <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, <strong>il</strong> Comune e l’Accademia<br />

Albertina, alcuni giovani artisti hanno composto una serie<br />

di originali, e quasi oniriche, vedute di Torino. I quadri<br />

andranno ad ornare la sala della Curia Maxima, nel palazzo<br />

di via Corte d’Appello 16 a Torino; l’edificio, un tempo<br />

adibito a tribunale, fronteggia tra l’altro la sede storica di<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, nel pieno centro del capoluogo subalpino.<br />

L’Accademia Albertina è da sempre un’istituzione culturale<br />

torinese di altissimo livello, deputata a formare e seguire<br />

i giovani talenti dell’arte. La scelta di questo partner,<br />

quindi, è apparsa logica al Comune di Torino, desideroso<br />

di commissionare un’opera storica che abbellisse una<br />

sala sempre più ut<strong>il</strong>izzata per alta rappresentanza; <strong>il</strong><br />

lavoro è stato affidato ad alcuni ragazzi dal sicuro talento,<br />

scommettendo ancora una volta sul futuro.<br />

Il passo successivo, anch’esso naturale, ha visto la<br />

selezione di un partner prestigioso come <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>.<br />

Questa scelta è stata dettata dalla vicinanza, non soltanto<br />

fisica data la prossimità delle due sedi, ma anche di<br />

valori. La volontà di sostenere un’opera d’arte è infatti<br />

pienamente coerente con un’attività che <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e <strong>il</strong><br />

suo <strong>Gruppo</strong> portano avanti da sempre: avere un impatto<br />

positivo sulla società in cui operano quotidianamente. La<br />

Compagnia torinese segue da molti anni <strong>il</strong> mondo dell’arte<br />

con <strong>il</strong> lavoro che sa fare meglio, ossia offrendo una tutela<br />

completa alle mostre e alle esposizioni più prestigiose.<br />

Il sostegno di oggi è un passo avanti in questa strategia,<br />

perché questa volta <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> partecipa direttamente<br />

SPonSoRizzazioni<br />

alla creazione di un’opera artistica, costituendo una nuova<br />

tessera nel mosaico dell’arte contemporanea torinese.<br />

Il direttore generale Luigi Lana ha commentato l’iniziativa<br />

sostenendo che “le sei tavole lignee sono anche un<br />

simbolo di fiducia in un futuro in cui creatività e impegno<br />

conteranno sempre di più. <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è vicina al lavoro di<br />

questi ragazzi e di questa benemerita istituzione, con cui<br />

condivide i principi di impegno ed eccellenza”.<br />

Nel <strong>150°</strong> anniversario dell’Unità d’Italia, <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> vuole<br />

così dare un ulteriore contributo a rendere più bella la<br />

prima capitale, che da sempre ne ospita la sede. Un segno<br />

di ottimismo verso <strong>il</strong> domani e la forte volontà di credere<br />

nell’importanza dell’arte, nella fiducia ai giovani, nel<br />

legame forte con una città e con un territorio.<br />

Da sinistra: Marco Albera, presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti,<br />

Claudio Pieroni, titolare della cattedra di pittura dell’Accademia Albertina,<br />

Giovanni Maria Ferraris, assessore ai Servizi civici, cooperazione e relazioni<br />

internazionali della Città di Torino, Guido Curto, direttore dell’Accademia<br />

Albertina, e Luigi Lana, direttore generale di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>.<br />

19


SPonSoRizzazioni<br />

Francesca Porcellato in gara a Finsterau, Germania<br />

Quando lo sport diventa<br />

un’esperienza senza limiti<br />

Gli importanti successi agonistici della nazionale italiana<br />

dello sport disab<strong>il</strong>e<br />

di Barbara Moretto<br />

Sono passati cinque anni, ma sentiamo ancora parlare<br />

di incredib<strong>il</strong>i successi di sport e di vita. Abbiamo iniziato<br />

a conoscerli in occasione delle Paralimpiadi invernali di<br />

Torino 2006, in una città brulicante di persone e colori.<br />

In questo lungo inverno, tra <strong>il</strong> bianco della neve,<br />

Enzo Masiello, Francesca Porcellato, Roberto Cavicchi,<br />

Pamela Novaglio, Ronald Ruepp, con grande grinta<br />

e determinazione, hanno vestito la maglia azzurra,<br />

regalandoci grandi soddisfazioni nelle importanti<br />

20<br />

gare di coppa del mondo di sci nordico a Finsterau, in<br />

Germania.<br />

Sono solo alcuni degli atleti della F.I.S.I.P., la giovane<br />

Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, nata<br />

a settembre 2010 proprio qui, a Torino, in una città che<br />

ha fatto tesoro dell’esperienza olimpica e paralimpica<br />

del 2006 e che continua a credere nello sport come<br />

veicolo per superare ostacoli e barriere.<br />

Ci sono spesso incidenti tragici o storie dolorose di


malattia dietro all’essere, o diventare, disab<strong>il</strong>e; molto<br />

spesso le persone decidono di affidarsi allo sport per<br />

ritrovare un’opportunità per riscattarsi e, con coraggio<br />

e tenacia, superare i limiti imposti dalla propria<br />

condizione fisica.<br />

Favorire la sensib<strong>il</strong>izzazione dell’opinione pubblica e<br />

dei giovani in particolare, attraverso attività dedicate<br />

all’avvicinamento alle discipline sportive per le persone<br />

con disab<strong>il</strong>ità, rappresenta, da anni, l’impegno<br />

di Tiziana Nasi, già Presidente regionale del Comitato<br />

Paralimpico Piemonte e attuale Presidente della<br />

F.I.S.I.P.<br />

Centralità dei valori, passione e universalità: sono<br />

questi i valori che guidano le diverse iniziative della<br />

F.I.S.I.P. a favore dello sv<strong>il</strong>uppo delle attività dello sci<br />

alpino, dello sci nordico, del biathlon e dello snowboard;<br />

principi che, da sempre, ispirano le scelte e l’attività<br />

di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> nei suoi rapporti con <strong>il</strong> territorio e la<br />

collettività.<br />

Grazie a questi sani principi sportivi la nostra Società,<br />

dopo la sponsorizzazione dei Giochi Paralimpici di<br />

Torino 2006 e <strong>il</strong> supporto al Comitato Italiano<br />

Paralimpico (C.I.P.) del recente passato, ha deciso di<br />

La squadra e lo staff azzurro F.I.S.I.P.<br />

SPonSoRizzazioni<br />

rinnovare <strong>il</strong> suo impegno supportando concretamente<br />

questa giovane realtà torinese nelle sue attività istituzionali<br />

e nelle importanti manifestazioni agonistiche<br />

della stagione.<br />

Un’occasione in più per essere vicini, ancora una<br />

volta, a questi straordinari ragazzi nelle prossime<br />

competizioni dei mondiali di sci nordico di Khanty<br />

Mansiysk in Russia!<br />

21


i PRotagoniSti<br />

Piacere, Cangini Palmiro,<br />

assessore alle varie<br />

ed eventuali<br />

Incontro con Paolo Cevoli, <strong>il</strong> famoso<br />

cabarettista romagnolo, nell’agenzia<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Bologna San Felice,<br />

dove i rapporti con <strong>il</strong> socio/assicurato<br />

si svolgono in un clima di amicizia<br />

e di reciproca simpatia<br />

di Leo Giovannelli<br />

Allora, assessore Cangini Palmiro (prima <strong>il</strong> cognome<br />

e poi <strong>il</strong> nome per un fatto di rispetto come dice lei)<br />

vogliamo cominciare da Zelig?<br />

“No, quello era <strong>il</strong> 2002. La mia storia parte da più<br />

lontano.”<br />

Va beh, è proprio <strong>il</strong> caso di iniziare dalla nascita (1958)<br />

e dall’infanzia?<br />

“Le origini sono importanti, perché va sottolineato <strong>il</strong><br />

fatto che io sono un romagnolo doc.”<br />

E questo che cosa significa?<br />

“Significa che sono un estroverso, un affabulatore, un<br />

casinista per natura, che non usa soltanto le parole ma<br />

va sul concreto.”<br />

Ah, i romagnoli sono così?<br />

“Altro che! I romagnoli hanno inventato le vacanze, <strong>il</strong><br />

divertimento, la gioia… Rimini, Riccione, vuoi mettere? I<br />

romagnoli creano, faticano… e si divertono.”<br />

E qual è <strong>il</strong> risultato di tutto ciò?<br />

“È che hanno fatto tutto da soli, senza aiuti e senza<br />

fermarsi davanti alle scartoffie della burocrazia. Anzi,<br />

proprio senza nemmeno metterla in conto la burocrazia!<br />

(Scrivi, scrivi pure!). Mio padre era un carbonaio; emigrò<br />

in Australia per racimolare un gruzzoletto. Quando<br />

rientrò a Riccione si fece una casetta, poi la sopraelevò<br />

di un piano e fece una pensioncina, poi di due piani e<br />

divenne un alberghetto, poi sempre avanti così e con altri<br />

piani, altre casette e diavolerie del genere. Come faceva<br />

lui facevano tutti, una frenesia che non perdeva mai di<br />

vista la concretezza, sempre sorridenti e speranzosi. È<br />

questo <strong>il</strong> segreto del successo della riviera romagnola.”<br />

22<br />

Va bene, ma <strong>il</strong> famoso Paolo Cevoli, uno dei tuoi tanti<br />

personaggi divertentissimi della tv e del teatro,<br />

com’è venuto fuori dalla tua attività di imprenditoreristoratore-albergatore?<br />

“Ho sempre avuto nel sangue la vocazione dell’animatore.<br />

Da ragazzo ero <strong>il</strong> mattacchione della compagnia.<br />

E dài che ti dài, nel 1991 ho fatto una breve comparsa<br />

ufficiale nel mondo dello spettacolo. Terzo al concorso<br />

per nuovi comici ‘La zanzara d’oro’. Ho partecipato<br />

quindici volte al “Maurizio Costanzo show” e ho anche<br />

ricevuto <strong>il</strong> premio Flaiano per la satira politica a Forte<br />

dei Marmi. Con questo po’ po’ di roba in saccoccia vuoi<br />

non cominciare a crederci nel tuo talento di comico?”<br />

Giusto! Poi sei arrivato a Zelig, la madre (o <strong>il</strong> padre…) di<br />

tutti i cabaret.<br />

“Effettivamente Zelig è l’università della satira, quella<br />

buona, quella spassosa, di ogni genere e grado, ma che<br />

non trascende, non è scurr<strong>il</strong>e né blasfema e libera le più<br />

es<strong>il</strong>aranti risate. A Zelig praticamente si può dire tutto,<br />

con la massima libertà. Ci sentiamo però, noi attori,<br />

regolati da un codice etico che, pur dovendola buttare<br />

sempre in risata, non ci fa superare troppo i limiti del<br />

buon senso.”<br />

Ecco dunque che compare l’assessore Cangini, un<br />

politico prolisso e pasticcione che cerca di risolvere<br />

i problemi del suo comune. Cangini è assessore alle<br />

‘attività varie ed eventuali’ di Roncofritto Superiore,<br />

un comune dell’entroterra. Si presenta sempre molto<br />

agitato, di cattivo umore e tiene una specie di delirante<br />

comizio.


Nel creare questo personaggio ti sei ispirato a qualcuno?<br />

“No, l’assessore Cangini non ha nessun colore politico.<br />

È una caratteristica di Zelig quella del ‘qui lo dico e qui<br />

lo nego’, insomma quella di non rovistare troppo nella<br />

politica e nei fatti personali.”<br />

Comunque quel fiume di parole è un intreccio tra<br />

sproloquio e sciogl<strong>il</strong>ingua. Chi ci capisce è bravo…<br />

“Deve essere così. Un discorso sgangherato e<br />

inconcludente. La chiosa è sempre: ‘Con questo cosa<br />

voglio dire? Non lo so. Però i fatti mi cosano….’ Oppure:<br />

‘Fatti non pugnette!’, per dire che nel mio assessorato<br />

non si scherza, non si gira a vuoto. Si lavora.”<br />

E ti pare? Per fortuna che c’è Bisio, <strong>il</strong> povero Bisio, sul<br />

quale si scarica tutta la tensione del pathos generato dai<br />

tuoi interventi ermetici, rendendolo vittima della nevrosi<br />

burocratica.<br />

“Bisio è in gambissima, un mostro di artista che sa fare<br />

tutto, proprio tutto. Una spalla senza la quale non c’è<br />

feeling col pubblico.”<br />

Sembra talmente realistico <strong>il</strong> tuo personaggio che<br />

possiamo considerarlo un prototipo dell’assessore<br />

dei piccoli comuni infervorato dalla politica e dalla<br />

carica. Un personaggio così estremo che non può<br />

i PRotagoniSti<br />

rientrare nel cliché della satira tradizionale. Ma tra le<br />

tue frequentazioni artistiche c’è anche un certo Teddi<br />

Casadey (ovviamente con la ips<strong>il</strong>on all’americana)… Chi<br />

è, che cosa rappresenta?<br />

“Rappresenta l’opposto di Cangini, la sua controparte.<br />

Un imprenditore esuberante, padrone dell’omonimo<br />

maialificio, leader nel settore della maialistica, produttore<br />

di salumi, inventore del ‘ghiacciolo di strutto’ che<br />

te lo lecchi… ci ha <strong>il</strong> gusto che la patina ti rimane sulla<br />

lingua per sei mesi.”<br />

Finalmente una persona concreta, uno che parla chiaro,<br />

che se ne intende di marketing. O no?<br />

“Ma va là! Ha <strong>il</strong> sorriso travolgente e ammaliante degli<br />

entusiasti, ma fa discorsi farneticanti dove ogni m<strong>il</strong>le<br />

parole ce n’è una di marketing che fa impressione e<br />

colpisce l’interlocutore, suscitando ammirazione…”<br />

Un imbroglione insomma!<br />

“Non dire così! È un romagnolo, tutt’al più puoi considerarlo<br />

un fanfarone (scrivi, scrivi, te che fai <strong>il</strong><br />

giornalista!). Uno che m<strong>il</strong>lanta conoscenze e amicizie<br />

altolocate come quella con B<strong>il</strong>l Gates al quale risponde<br />

al cellulare per dirgli che non può accettare la sua<br />

domanda di assunzione perché gli risulta che di<br />

Da sinistra Enrico Celesti, responsab<strong>il</strong>e area commerciale 3, Piero Merighi, agente <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Bologna San Felice, Paolo Cevoli, Eupremio Fiusco, agente <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong> di Bologna San Felice, Antonino Ferraro, capo distretto Em<strong>il</strong>ia, e Riccardo Merighi, agente <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Bologna San Felice<br />

23


i PRotagoniSti<br />

computer non ne capisce niente. Insomma lo spartito del<br />

gradasso è talmente evidente che nessuno si offende<br />

nel farsi incantare da un manager tanto infervorato.”<br />

Da dove nascono questi personaggi. C’è più lavoro di<br />

fantasia o di copia-incolla?<br />

“Ma quale fantasia? È la realtà che mi offre gli spunti.<br />

Sapeste quante macchiette esprimono i romagnoli!”<br />

A sentirti parlare si direbbe che tu viva nell’universo<br />

surreale della risata perpetua, della frivolezza e invece<br />

sappiamo che sei un fior di imprenditore con tanto di<br />

laurea in giurisprudenza, famoso e importante nel<br />

campo della ristorazione.<br />

“Oh, ragazzi, io sono una persona seria! Sto per<br />

celebrare venticinque anni di matrimonio; ho una bella<br />

famiglia con una bella moglie, Elisabetta, che fa la<br />

st<strong>il</strong>ista di moda (scrivi, scrivi, falle un po’ di pubblicità:<br />

www.toscaspose.it, telefono, eccetera eccetera…), due<br />

bellissimi figli, Giacomo e Davide. Una brava mamma<br />

che si chiama Marisa, la regina delle lasagne e delle<br />

tagliatelle più buone di Romagna, e ho anche un grande<br />

babbo, Luciano, lavoratore e showman più di me, <strong>il</strong> quale,<br />

divertendosi, intrattiene la clientela nella pensione<br />

Cinzia di Riccione.”<br />

Hai cominciato anche tu esibendoti nei ristoranti, nei<br />

locali…<br />

24<br />

“Naturalmente. Con me si era certi di creare l’animazione.<br />

E pensare che da bambino ero dislessico, farfugliavo,<br />

balbettavo. Per fortuna poi mi sono rifatto…”<br />

Racimolavi anche qualche soldo?<br />

“Ma quando mai? Era puro divertimento. La notorietà<br />

ti viene dalla tv. Da quando sono diventato comico di<br />

professione, io che ho sempre lavorato sodo in diverse<br />

attività, ho semplicemente cambiato lavoro. Sapessi<br />

quanto bisogna faticare per essere comici! O meglio,<br />

quanto bisogna impegnarsi per rimanere sulla cresta<br />

dell’onda. Sono nove anni che faccio Zelig e da allora<br />

sono passati su quel palcoscenico più di cento attori.<br />

Bene, di quelli iniziali siamo rimasti in tre. Voglio dire<br />

che è più diffic<strong>il</strong>e durare nel tempo che realizzare una<br />

bella performance per farsi notare. Ma per durare nel<br />

tempo devi farti un mazzo così, basandoti soprattutto<br />

sulle capacità di relazione. Chi ha solo talento ma non<br />

sa relazionarsi è destinato a scomparire.”<br />

Dove va a sfociare <strong>il</strong> tuo lavoro dopo le esibizioni<br />

televisive o gli spot pubblicitari, tipo quello con Valentino<br />

Rossi?<br />

“Nelle serate, nelle convention, nelle tournée da cui poi<br />

nascono anche le raccolte di testi che nel mio caso sono<br />

diventate romanzi di buon successo (scrivi, tu scrivi,<br />

fammi pubblicità!)”


Certo che scrivo, è <strong>il</strong> mio mestiere. Dimmi quali sono.<br />

“Nel 2003 è uscito <strong>il</strong> romanzo Mare rosso, bandiera rossa<br />

che ha vinto <strong>il</strong> premio Flaiano. Poi è stata la volta di<br />

Maiali & management - <strong>il</strong> bisnes di Teddi Casadey e quindi<br />

Cent’anni di Roncofritto, tutte opere letterarie basate<br />

ovviamente sui miei personaggi.”<br />

Oltre all’attività letteraria ed editoriale (sappiamo che<br />

sei molto attento alle problematiche della stampa, della<br />

distribuzione, insomma a tutto ciò che gira intorno alla<br />

pubblicazione di un libro) tu porti in scena spettacoli<br />

che allietano <strong>il</strong> pubblico nei teatri di mezza Italia. Qual è<br />

quello che stai preparando attualmente?<br />

“È uno spettacolo che ha per titolo ‘La penultima cena’<br />

e parla della complicatissima fase di preparazione<br />

del menù che ho allestito appunto per l’ultima cena di<br />

Gesù. Come vedi le mie reminiscenze gastronomiche<br />

tornano sempre a galla. Con questo spettacolo e con<br />

Zelig (che richiede tre giorni di prove per ogni puntata)<br />

sono impegnato fino a tutto maggio. Poi, dopo un breve<br />

periodo di riposo, andrò in giro a presentare l’ultimo<br />

lavoro in tanti teatri che lo hanno messo in cartellone.”<br />

Paolo Cevoli<br />

i PRotagoniSti<br />

Fare teatro ti piace molto?<br />

“Il teatro è <strong>il</strong> sogno di qualunque vero attore ma è molto<br />

impegnativo e, sotto <strong>il</strong> prof<strong>il</strong>o economico, è anche poco<br />

redditizio. Però è l’unico modo per acquisire professionalità,<br />

per tastare <strong>il</strong> polso della gente, un po’ come per voi<br />

assicuratori andare a visitare i clienti. Dico bene?”<br />

Perfetto.<br />

“E allora scrivi anche questa, scrivi tutto!”<br />

Che vita fai per mantenerti in forma?<br />

“Faccio sport: bicicletta, ginnastica, footing, quelle<br />

robe lì. È faticoso fare teatro: si mangia male, si dorme<br />

peggio. È un casino.”<br />

Adesso non farmi piangere sulle tue miserie esistenziali.<br />

Prima di congedarci dimmi piuttosto qualcosa di<br />

simpatico, ma che sia sincero, nei confronti della tua<br />

assicurazione, dei tuoi amici dell’agenzia di Bologna San<br />

Felice....<br />

“Posso dirti che nell’universo maleodorante (non ha<br />

detto esattamente così…) delle assicurazioni per fortuna<br />

che c’è la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> a purificare un po’ l’aria.”<br />

Ciao, simpaticissimo Paolo e …sempre in gamba!<br />

25


italiana aSSiCuRazioni<br />

Sogni & bisogni: scendono<br />

in pista i collaboratori<br />

Lo scorso 16 marzo sono stati premiati i vincitori<br />

della campagna “Sogni & Bisogni Collaboratori 2010”<br />

con una giornata interamente dedicata a loro<br />

di Sara Caruso<br />

Quarantacinque vincitori, otto automob<strong>il</strong>i, un circuito di<br />

guida. Questi gli ingredienti della giornata organizzata<br />

per i vincitori della campagna “Sogni & Bisogni<br />

Collaboratori 2010”, condita da una pioggia quasi<br />

incessante, che si è svolta <strong>il</strong> 16 marzo scorso.<br />

Per la prima volta nella storia triennale di questo<br />

contest ai vincitori è stata dedicata l’esperienza di una<br />

giornata di attività seguita da una serata celebrativa in<br />

cui sono stati ufficialmente premiati.<br />

26<br />

Tutto comincia con un’esperienza ut<strong>il</strong>e e coinvolgente:<br />

<strong>il</strong> corso di guida sicura.<br />

La struttura di Vairano (Pavia), che ha ospitato <strong>il</strong> gruppo<br />

durante <strong>il</strong> giorno, è una famosa location ut<strong>il</strong>izzata anche<br />

dalle case automob<strong>il</strong>istiche di Formula 1 per i loro test<br />

sulle vetture oltre che per i testdrive di “Quattroruote”.<br />

Il circuito occupa un’area di cinquanta ettari e vanta<br />

otto ch<strong>il</strong>ometri complessivi di piste, 17.000 metri<br />

quadrati di piazzali per esercitazioni e simulazioni,


Esercitazione per gestire al meglio la frenata di emergenza ed evitare un ostacolo improvviso, in questo caso un muro d’acqua<br />

un percorso fuoristrada con pendenze fino al 100%,<br />

officine specializzate e box per manutenzione e messa<br />

a punto delle vetture.<br />

Quattro le esercitazioni proposte ai partecipanti:<br />

1. pista: corretta impostazione di guida, tecniche di<br />

frenata, scalata e impostazione delle traiettorie per<br />

un’efficace e sicura conduzione delle curve;<br />

2. skid-car: un veicolo a trazione integrale e uno<br />

a trazione anteriore allestiti con uno speciale<br />

dispositivo che solleva l’auto da terra in maniera<br />

controllata dall’istruttore, simulando le reazioni<br />

della vettura in condizioni di bassa aderenza;<br />

3. frenata di emergenza / ABS: tecniche di frenata per<br />

evitare un ostacolo improvviso (muro d’acqua) con<br />

ABS (sistema antibloccaggio) e senza;<br />

4. sottosterzo: conoscere <strong>il</strong> fenomeno del sottosterzo,<br />

prevenirlo e correggerlo.<br />

Esercitazione “skid car”: mantenere <strong>il</strong> controllo della vettura in condizioni<br />

di bassa aderenza<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

I partecipanti si sono alternati alle quattro postazioni<br />

previste per esercitarsi nelle varie attività, coadiuvati<br />

da otto istruttori qualificati.<br />

Per molti si è trattato di riconsiderare in maniera<br />

consistente <strong>il</strong> proprio modo di guidare e cercare di<br />

perdere alcune abitudini ormai consolidate, a partire<br />

dalla posizione del sed<strong>il</strong>e. Sono stati infatti sfatati<br />

alcuni luoghi comuni molto diffusi, dimostrando<br />

attraverso le attività pratiche <strong>il</strong> vantaggio del modello<br />

di guida proposto dagli istruttori.<br />

È stata una giornata intensa e coinvolgente, che ha<br />

preceduto <strong>il</strong> momento ufficiale della premiazione.<br />

Alle 20,30 appena terminata l’affluenza di pubblico, i<br />

collaboratori raggiunti dai loro agenti sono arrivati al<br />

caratteristico palazzo della Triennale di M<strong>il</strong>ano per la<br />

cena di gala.<br />

L’atmosfera della location ha anticipato di qualche<br />

Esercitazione incentrata sul sottosterzo<br />

27


italiana aSSiCuRazioni<br />

giorno l’arrivo ufficiale della primavera; gli<br />

allestimenti, creati per valorizzare <strong>il</strong> logo<br />

della margherita, simbolo della campagna,<br />

hanno contribuito a creare un clima fresco,<br />

moderno e perfettamente in sintonia con le<br />

esposizioni presenti nella Triennale.<br />

Il palco, <strong>il</strong>luminato da una struttura composta<br />

da led colorati, ha accompagnato le<br />

premiazioni con giochi di luce coinvolgenti<br />

e animati.<br />

Il direttore commerciale e mercato, Renato<br />

Prof<strong>il</strong>i, ha chiamato singolarmente sul palco<br />

tutti i vincitori per consegnare una targa<br />

celebrativa e <strong>il</strong> vero premio del contest:<br />

i buoni da spendere sul catalogo online<br />

realizzato ad hoc per la campagna Sogni &<br />

Bisogni.<br />

La serata è terminata con un “in bocca al<br />

lupo” per la nuova edizione della campagna<br />

Collaboratori di prossima uscita, che si<br />

prospetta particolarmente stimolante e<br />

impegnativa.<br />

28<br />

I vincitori<br />

Angelo Benedetti e Mario Mian, rispettivamente secondo e primo nella classifica nazionale<br />

Livio Ceresoli e Mario Sassara, terzi pari merito nella classifica nazionale<br />

Classifica nazionale<br />

Massimo Balzani, Angelo Benedetti, Livio Ceresoli, Massimo Cocorullo, Giorgio Fiore, Marco Gaito, Roberto Grazi,<br />

Andrea Mazza, Renato Mazzarelli, Mario Mian, Mario Ranucci, Giorgia Ronchetti, Graziano Rossi, Marco Salvatori,<br />

Mario Sassara.<br />

Classifiche di fascia<br />

Fascia Andromeda<br />

Andrea Ceccato, Dan<strong>il</strong>o Fabbri, Francesco Fiengo, Emanuele Grosso, Franco Tiné.<br />

Fascia Cassiopea<br />

Andrea Baleani, Alberto Busti, Luigi Cerulli, Alessandro Denari, Giuseppe Zito.<br />

Fascia Cigno<br />

Lorenzo Baldi, Claudio Capaldi, Paolo Caretti, Paolo Marco Castiello, Maria Maggiore.<br />

Fascia Idra<br />

Sergio Baracco, Domenico Campagnuolo, Maria Laura Decca, Carmine Fusco, Simone Tagliaferri.<br />

Fascia Orsa<br />

Lorenzo Bargellini, Michele Baroni, Martina Breschi, Fabio Cocciardi, Pietro Di Giovanni.<br />

Fascia Pegaso<br />

Giuseppe Angelini, Giorgio Chiabotti, Antonio Lo Russo, Massimo Marcantoni, Enrico Palazzi, Giuseppe Vacanti.


Un caffè lungo una vita<br />

Entrare in un impianto di torrefazione è una sensazione<br />

inebriante.<br />

Il profumo del caffè è intenso e rotondo e ci avvolge ad<br />

ogni passo, mentre ci addentriamo in questi corridoi<br />

dove enormi macchinari producono instancab<strong>il</strong>mente<br />

non un semplice bene di consumo, bensì una vera opera<br />

d’arte del gusto. In compagnia dell’agente Stefania<br />

Ferraris dell’agenzia di Torino Stadio ci accingiamo<br />

infatti a intervistare un importante cliente di Italiana,<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

Un’intervista con Giulio Trombetta, presidente<br />

e amministratore delegato del <strong>Gruppo</strong> Costadoro di Torino<br />

di Francesco Lo Turco<br />

Giulio Trombetta, a capo di una delle aziende più fiorenti<br />

del nord Italia e leader nel nord ovest per la torrefazione<br />

del caffè: <strong>il</strong> <strong>Gruppo</strong> Costadoro.<br />

Qual è l’anno di nascita del Caffè Costadoro?<br />

“Il 1890!”, esordisce con orgoglio Giulio Trombetta. “ La<br />

nostra è la quarta generazione che lavora all’interno<br />

dell’azienda a partire dalla sua nascita. Il socio<br />

fondatore, <strong>il</strong> commendator Oreste Beccuti, aprì a Torino<br />

proprio nel 1890 la piccola torrefazione Costadoro, che<br />

29


italiana aSSiCuRazioni<br />

sarebbe diventata negli anni una società per azioni con<br />

un fatturato di circa 17 m<strong>il</strong>ioni di euro, presente in trenta<br />

Paesi al mondo. Negli anni ’70 la Costadoro si fuse con<br />

altre due realtà importanti sul territorio, Caffè Trombetta<br />

e Caffè Abbo, andando a formare quella che è anche<br />

attualmente la compagine sociale e dirigenziale del<br />

<strong>Gruppo</strong> Costadoro. Attualmente infatti la nostra azienda,<br />

che è specializzata nella produzione di caffè tostato<br />

per <strong>il</strong> settore dei pubblici esercizi (HO. RE. CA), vede me<br />

come presidente e amministratore delegato insieme<br />

a Stefano Abbo e Cesare Beccuti, con un consiglio<br />

d’amministrazione a “sei punte”, formato a sua volta<br />

da mio padre Giuseppe Trombetta e da Duccio Abbo,<br />

Stefano Abbo, figlio di Duccio, Cesare Beccuti, Lorenzo<br />

Beccuti, oltre a me.”<br />

La vostra è un’importante realtà espressamente italiana?<br />

“Sì e no. Sì, perché siamo radicati sul territorio italiano.<br />

Pensi che solo su Torino abbiamo accordi in esclusiva<br />

con circa 1200 bar e contiamo notevoli presenze anche<br />

in Liguria, Lombardia, Sardegna, Lazio e Toscana. No,<br />

perché siamo in forte espansione anche all’estero;<br />

destiniamo infatti circa <strong>il</strong> 37% della nostra produzione<br />

a mercati diversi dal nostro, come quelli statunitense,<br />

russo ed europeo. Sia in Italia sia all’estero c’è ancora<br />

una prospettiva di crescita esponenziale. Molti infatti<br />

pensano, sbagliando, che la gente non si intenda di caffè<br />

30


o non sappia apprezzarlo. Il nostro obiettivo è quello di<br />

portare <strong>il</strong> nostro prodotto ovunque facendolo apprezzare.<br />

In realtà questo mercato è estremamente selettivo e<br />

al tempo stesso ricettivo verso un’offerta di qualità. In<br />

questi anni abbiamo partecipato a numerose fiere ed<br />

esibizioni nel settore food in tutto <strong>il</strong> mondo. Si è trattato<br />

di un investimento importante che abbiamo potuto<br />

sostenere vista l’estrema solidità della nostra azienda e<br />

che ci ha già portato le prime soddisfazioni. Questo ci<br />

ha incoraggiato nel proseguire su questa strada forti del<br />

nostro marchio che viene riconosciuto come garanzia di<br />

qualità e serietà.”<br />

Quante sedi e dipendenti avete e com’è <strong>il</strong> rapporto tra<br />

dirigenza e impiegati?<br />

“Noi abbiamo dipendenti interni all’azienda e una forza<br />

commerciale esterna. I nostri agenti commerciali sono<br />

sia mono sia plurimandatari. In tutto siamo un organico<br />

di circa settantadue persone, una trentina di dipendenti<br />

e una quarantina di agenti. In Italia operiamo con agenti<br />

o concessionari, mentre all’estero con distributori.<br />

Abbiamo una sede in Francia, a Nizza, che si occupa della<br />

distribuzione prevalentemente in Costa Azzurra nella<br />

quale lavorano undici persone. Personalmente sono<br />

convinto che le aziende non si dirigono con una stretta<br />

gerarchia ma piuttosto con l’esempio, <strong>il</strong> coinvolgimento<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

e la partecipazione. Come in ogni altra organizzazione<br />

aziendale, anche nella nostra realtà ci sono gradi diversi<br />

di responsab<strong>il</strong>ità, ma tengo particolarmente a mantenere<br />

con i nostri collaboratori un rapporto aperto e disponib<strong>il</strong>e.<br />

Spesso la differenza in azienda la fa chi è onesto e corretto<br />

con tutti. È una questione di credib<strong>il</strong>ità e di coerenza.<br />

Come potremmo avere la fiducia dei nostri clienti senza<br />

<strong>il</strong> rispetto dei nostri dipendenti? Oggi, più che in passato,<br />

un’impresa può aspirare a risultati solo se riesce a<br />

valorizzare le proprie risorse umane. L’esperienza mi ha<br />

insegnato quanto questo sia importante per la crescita<br />

dell’azienda e quanto sia per tutti più gratificante.”<br />

Veniamo al caffè. Come si produce e com’è organizzato <strong>il</strong><br />

processo produttivo?<br />

“Partiamo dal principio”, prosegue Trombetta. “Il caffè è<br />

una commodities, quindi un bene che viene quotato in una<br />

borsa merci e noi lavoriamo in quelle di Londra e New York.<br />

A New York vengono quotati i caffè di qualità arabica e a<br />

Londra i caffè di qualità robusta. Le commodities dunque<br />

sono soggette a una quotazione economica e ci vuole una<br />

buona capacità per comprare <strong>il</strong> caffè. In un momento come<br />

questo, ci sono fenomeni speculativi non legati al mercato<br />

fisico; per esempio, mentre noi compriamo <strong>il</strong> caffè per<br />

venderlo, le banche lo comprano su un foglio di carta a fini<br />

economici, acquistando quantità cosi elevate da far osc<strong>il</strong>-<br />

31


italiana aSSiCuRazioni<br />

Il Costadoro Coffee lab<br />

lare <strong>il</strong> prezzo. Un altro elemento delicato è <strong>il</strong> reperimento e<br />

l’acquisto che avviene in dollari. Ciò implica fare previsioni<br />

in termini valutari perché <strong>il</strong> valore del denaro cambia. In<br />

linea teorica potremmo incidere sull’ut<strong>il</strong>e, sin dalla fase di<br />

approvvigionamento e con risultati economici anche mol-<br />

to interessanti: tuttavia la nostra scelta è sempre stata<br />

quella di concentrarci sul nostro core business e di evitare<br />

le mere speculazioni finanziarie. Una volta arrivato <strong>il</strong> caffè<br />

in Italia, <strong>il</strong> processo produttivo lo curiamo internamente<br />

nei nostri stab<strong>il</strong>imenti di Torino; si tratta principalmente<br />

di tostare e miscelare <strong>il</strong> caffè. Noi abbiamo sistemi di<br />

torrefazione tradizionale, tostiamo in 18/19 minuti per<br />

mantenere intatta la qualità e siamo una delle poche<br />

aziende che fa ancora la torrefazione separata a seconda<br />

della qualità della materia prima. Quello che noi vediamo<br />

in tazza infatti è una miscela risultante da tante origini<br />

diverse di caffè, ognuna con una sua specificità. L’ab<strong>il</strong>ità di<br />

un torrefattore è fare un blend, una miscela, e di mantenerla<br />

costante. Non è diffic<strong>il</strong>e fare un caffè buono o cattivo, ma<br />

farne sempre uno uguale sì. Il nostro impegno è un lavoro<br />

continuo di ricerca e di prova; per mantenere <strong>il</strong> risultato<br />

dobbiamo agire sulle componenti in modo da farle rimanere<br />

immutate. Ogni giorno facciamo assaggi; abbiamo un<br />

responsab<strong>il</strong>e di qualità e persone addestrate a scovare<br />

le caratteristiche di ogni singola qualità e mescolarle. Ci<br />

sono macchine selezionatrici, che leggono <strong>il</strong><br />

colore e la forma dopo la tostatura dei chicchi<br />

di caffè, andando a eliminare i chicchi che<br />

non rientrano negli standard, che darebbero<br />

un gusto differente da quello atteso. Dopo<br />

di che c’è l’impacchettamento e <strong>il</strong> discorso<br />

commerciale. Il settore commerciale nel<br />

nostro settore è abbastanza complesso.<br />

Infatti, proprio in fase di preparazione <strong>il</strong> caffè<br />

può modificare <strong>il</strong> suo sapore. Per questo<br />

è importante che venga lavorato in una<br />

maniera molto precisa. Il 99% delle macchine<br />

presso gli oltre 1200 bar che seguiamo<br />

32<br />

sono di nostra proprietà, date in comodato d’uso con la<br />

manutenzione a nostro carico. Si tratta di un impegno non<br />

indifferente, perché dobbiamo essere pronti a intervenire<br />

ventiquattro ore su ventiquattro con un servizio veloce e<br />

cap<strong>il</strong>lare. Questo spiega perché lo sv<strong>il</strong>uppo aziendale del<br />

canale bar di torrefazione si è maggiormente sv<strong>il</strong>uppato<br />

vicino alla città.”<br />

Qual è <strong>il</strong> vostro prodotto di punta?<br />

“Si chiama Costadoro coffee lab”, afferma Trombetta. “Oltre<br />

a essere una scuola, è anche una miscela di caffè. Tutto<br />

nacque nel maggio del 2009, quando durante una riunione<br />

interna io e <strong>il</strong> mio socio Stefano Abbo decidemmo di creare<br />

una miscela ancora più esclusiva di quelle fatte finora. Un<br />

vero e proprio concept costituito da caffè, attrezzatura,<br />

addestramento e comunicazione. Ci siamo confrontati con<br />

la nostra agenzia di comunicazione, la Glebb&Metzger di<br />

Torino, spiegando loro che volevamo commercializzare<br />

una miscela diversa, qualcosa di nuovo. All’inizio <strong>il</strong> prodotto<br />

avrebbe dovuto chiamarsi Costadorissimo, ma <strong>il</strong> nome<br />

non ci convinceva, non era abbastanza internazionale e<br />

abbiamo deciso dunque di chiamarlo Costadoro coffee<br />

lab. Abbiamo preso quindi una miscela selezionatissima e<br />

abbiamo creato una nuova e diversa confezione con una<br />

grafica molto elegante, scegliendo la qualità migliore e più<br />

costosa dei materiali a disposizione con <strong>il</strong> più alto livello<br />

di conservazione del materiale. Però non ci siamo fermati<br />

qui. Abbiamo avuto la presunzione di dire ai nostri clienti<br />

che se volevano vendere questo prodotto, dovevano prima<br />

avere <strong>il</strong> nostro permesso. E abbiamo reso obbligatorio<br />

l’addestramento del personale dei nostri clienti in quella<br />

che è diventata, appunto la scuola di Costadoro coffee lab.<br />

Ci eravamo resi conto che la cosa importante fosse come <strong>il</strong><br />

caffè venisse lavorato dal barista. Abbiamo quindi deciso di<br />

educare i nostri clienti baristi. Abbiamo creato una scuola<br />

dove vengono impartiti determinati concetti affinché <strong>il</strong><br />

caffè venga fatto in una maniera precisa. Sempre nello<br />

stesso modo per salvaguardarne la qualità. Se <strong>il</strong> caffè<br />

non è lavorato in maniera giusta, non piace più al cliente<br />

finale, che è molto attento al gusto ed è molto esigente.<br />

L’ultimo passo è stato quello di dare un look<br />

completamente diverso anche alle macchine<br />

per la distribuzione del caffè, fornendo<br />

macchine bianche, bellissime. Questi plus<br />

valori hanno fatto chiaramente aumentare <strong>il</strong><br />

prezzo del prodotto, ma parallelamente sono<br />

aumentati i clienti; ciò dimostra che se uno<br />

propone cose molto buone, anche un prezzo<br />

superiore può avere una risposta eccellente.”<br />

La vostra è un’azienda che punta quindi molto<br />

anche sull’immagine e sulla awareness del<br />

brand. Quali sono state le vostre iniziative di<br />

comunicazione e di marketing?


“Noi avevamo <strong>il</strong> problema di voler mantenere un’identità<br />

storica, dato che l’azienda ha cento anni, senza sembrare<br />

radicati e statici ma al passo coi tempi. Negli ultimi due<br />

o tre anni abbiamo dato un impulso notevole a questa<br />

idea, rinnovando la nostra immagine. Abbiamo rifatto <strong>il</strong><br />

packaging dei nostri prodotti con un look minimalista e<br />

rinnovato anche <strong>il</strong> sito Internet. Siamo riusciti a non perdere<br />

la nostra identità storica, ma allo stesso tempo a dare la<br />

percezione che siamo un’azienda giovane e dinamica. Direi<br />

che siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo<br />

prefissati. Le aziende come la nostra sono le più diffic<strong>il</strong>i<br />

da gestire, perché non abbiamo economie di scala come<br />

le grandi aziende, ma non abbiamo neanche i vantaggi<br />

della piccola azienda. La sopravvivenza di aziende come<br />

la nostra è avere idee chiare; nel nostro caso che tipo di<br />

caffè vogliamo fare e dove venderlo, senza fare la guerra<br />

dei prezzi. Troverai sempre uno che vende a meno di te.<br />

Per questo noi abbiamo deciso di lavorare sull’immagine,<br />

la qualità, i servizi, gli incentivi. Questo ha comportato<br />

investimenti importanti, specialmente nell’advertising,<br />

dove <strong>il</strong> ritorno si vede nel lungo periodo. La nostra<br />

strategia media è chirurgica: facciamo pubblicità su testate<br />

professionali ma quest’anno, per rafforzare <strong>il</strong> marchio,<br />

abbiamo fatto un grande investimento sul quotidiano più<br />

importante di Torino, “La Stampa”, per tutto l’anno. Di<br />

recente è uscito proprio un articolo che racconta la storia<br />

della nostra azienda e valorizza la nostra decisione di<br />

dividere l’incremento dei dividendi coi nostri dipendenti. Il<br />

merito dei successi di questi ultimi anni, infatti, secondo noi<br />

è dovuto soprattutto alle persone con le quali lavoriamo.<br />

È bello dire che siamo una grande famiglia, ma è giusto<br />

anche dimostrarlo. Per questo abbiamo voluto dividere i<br />

proventi dell’azienda con coloro che ci lavorano.<br />

Arriviamo quindi al motivo per cui abbiamo avuto la<br />

possib<strong>il</strong>ità di incontrarci oggi. Quando comincia <strong>il</strong> rapporto<br />

con Italiana e con quale criterio ha scelto i nostri prodotti?<br />

“Il rapporto con Italiana comincia prima della mia nascita.<br />

Io lavoro qui da ventun anni ed eravamo già assicurati con<br />

la Piemontese. Stiamo parlando quindi di un rapporto che<br />

dura da più di quarant’anni. Il 90% delle nostre proprietà<br />

è assicurato con Italiana. Per quanto riguarda le nostre<br />

scelte assicurative e necessità di informazioni sui prodotti<br />

abbiamo la fortuna di interfacciarci abbastanza spesso<br />

con l’agenzia e in particolare con la signora Ferraris. Credo<br />

sinceramente che le grosse compagnie si equivalgano.<br />

È <strong>il</strong> nome che fa da garante. La differenza la fa quindi<br />

secondo me l’agenzia stessa; <strong>il</strong> cliente deve sentirsi<br />

seguito, sempre, e devo dire che <strong>il</strong> riscontro in questo<br />

dell’agenzia che la signora rappresenta è assolutamente<br />

positivo. Noi parliamo insieme anche di prezzi, ma è una<br />

cosa che mi interessa relativamente, perché <strong>il</strong> rapporto è<br />

fiduciario. Quando la signora Ferraris mi dice che mi ha<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

fatto un determinato prezzo io mi fido, perché <strong>il</strong> rapporto<br />

è consolidato da anni e per me conta più <strong>il</strong> servizio che <strong>il</strong><br />

costo.”<br />

“La sensib<strong>il</strong>ità verso diverse soluzioni assicurative dimostrata<br />

verso l’azienda”, interviene l’agente Ferraris “trova<br />

riscontro anche a livello personale. Posso perciò affermare<br />

che negli anni si è costruito un rapporto di consulenza che<br />

risponde a 360° alle esigenze di questi nostri importanti<br />

clienti.”<br />

So che lei è un grande sportivo. Come ultima curiosità,<br />

quale sport pratica e, soprattutto, dove trova <strong>il</strong> tempo per<br />

questa attività?<br />

“È vero, sono uno sportivo accanito e finché <strong>il</strong> fisico me lo<br />

permetterà continuerò con grande passione. Penso che ci<br />

siano determinate discipline che aiutano moltissimo anche<br />

nel lavoro, dove conta <strong>il</strong> fisico ma soprattutto la testa. La<br />

maratona, ad esempio, dove se non ci metti la testa non<br />

ce la fai a correre quattro ore da solo per ch<strong>il</strong>ometri<br />

e ch<strong>il</strong>ometri. La corsa è diventato un appuntamento<br />

irrinunciab<strong>il</strong>e; in quell’ora di sport recupero energie sia<br />

fisiche sia mentali. Questi sport di fatica estrema, come<br />

la maratona, mi hanno aiutato tantissimo, nella vita e nel<br />

lavoro. Loro malgrado”, sorride Trombetta “cerchiamo<br />

di coinvolgere anche i dipendenti in iniziative sportive.<br />

Nel 2006 abbiamo organizzato infatti le Costadoriadi<br />

coinvolgendo cento persone dell’azienda, dividendole<br />

in squadre dove in ognuna vi erano rappresentanti<br />

dell’amministrazione e di ogni settore lavorativo che si<br />

sono affrontati in diverse discipline. L’abbiamo fatto per<br />

cementare <strong>il</strong> rapporto tra tutti i dipendenti e devo dire<br />

che <strong>il</strong> feedback è stato assolutamente positivo. È inoltre<br />

servito a rafforzare lo spirito di squadra che considero<br />

indispensab<strong>il</strong>e per competere con <strong>il</strong> mercato.”<br />

Il nuovo stab<strong>il</strong>imento Costadoro<br />

33


italiana aSSiCuRazioni<br />

Settimo forum:<br />

l’inizio di un nuovo triennio<br />

di S<strong>il</strong>via Castagnozzi<br />

Si è svolto dal 9 all’11 marzo a Venezia, presso l’hotel<br />

Molino Stucky, <strong>il</strong> VII Forum di Italiana Assicurazioni.<br />

Dopo i primi due cicli triennali focalizzati sulla<br />

psicologia del cliente, abbiamo iniziato ad affrontare lo<br />

speculare tema della psicologia dell’agente. L’apertura<br />

dei lavori è stata riservata a un relatore d’eccezione,<br />

Raffaele Morelli, dal 1979 direttore dell’Istituto Riza,<br />

un gruppo di ricerca che pubblica la rivista “Riza<br />

Psicosomatica”, <strong>il</strong> quale ha parlato di come è costituito<br />

<strong>il</strong> nostro io: tema di base, sul quale sono stati sv<strong>il</strong>uppati<br />

i successivi approfondimenti.<br />

Il secondo giorno è stato caratterizzato dall’intervento<br />

del professor Giorgio Del Mare di Methodos, società di<br />

34<br />

consulenza di direzione, che ha analizzato <strong>il</strong> tema del<br />

cambiamento, approfondendo in particolare l’aspetto<br />

di come trarre vantaggio dai mutamenti del contesto<br />

e del come a nostra volta introdurre l’innovazione nel<br />

nostro settore.<br />

Ulderico Capucci, esperto di management nonché<br />

docente di Academy, nel pomeriggio ha parlato della<br />

mappa mentale dell’agente e della creazione di<br />

valore nel rapporto con <strong>il</strong> cliente e con la compagnia,<br />

analizzando i concetti di people value, partnership e<br />

leadership.<br />

Durante la mattina di venerdì Carlo Alberto Redi,<br />

professore ordinario di zoologia e biologia dello


sv<strong>il</strong>uppo all’Università di Pavia, ha parlato del tema<br />

“Testimonianza sul cambiamento dal mondo della<br />

scienza”. La ricerca e gli avanzamenti del sapere,<br />

patrimonio culturale di tutti, sono garanzia di un<br />

autonomo formarsi di opinioni che permettono di<br />

realizzare un controllo democratico sull’elaborazione<br />

di principi e norme etiche, nel rispetto della pluralità<br />

di valori, che sempre più è presente nelle società<br />

multietniche.<br />

Il profondo e rapidissimo cambiamento del mondo<br />

della scienza ha consolidato la nostra percezione del<br />

cambiamento del costume, del consumo e del contesto<br />

economico, finanziario e assicurativo.<br />

La giornata si è conclusa con <strong>il</strong> discorso di Luigi Lana,<br />

<strong>il</strong> quale ha parlato della situazione attuale di Italiana e<br />

del <strong>Gruppo</strong> in questo delicato momento congiunturale.<br />

I lavori sono stati condotti dal direttore generale<br />

Sergio Finesso e <strong>il</strong> contributo della compagnia è<br />

stato portato da Renato Prof<strong>il</strong>i e Alberto Boidi per la<br />

direzione commerciale e mercato, da F<strong>il</strong>ippo Valle per<br />

Luigi Lana, amministratore delegato di Italiana, durante <strong>il</strong> suo intervento<br />

al 7° Forum insieme al direttore generale Sergio Finesso<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

la direzione tecnica e canali alternativi, da Federico<br />

Montemezzo, Davide Parodi e Roberto Gallo per la<br />

direzione tecnica rami elementari e vita, da Antonio<br />

Pulejo per la direzione auto e da Rinaldo Oddenino per<br />

la direzione sinistri di <strong>Gruppo</strong>.<br />

Tra le novità della settima edizione, l’assegnazione per<br />

la prima volta del premio Elio Romani.<br />

Il caso di Elio Romani, cliente storico dell’agenzia di<br />

Sesto Fiorentino, incorso in un grave sinistro infortuni<br />

(presentato in occasione del VI Forum 2010 con un<br />

apposito f<strong>il</strong>mato), è assurto a testimonianza del<br />

miglior servizio assicurativo infortuni. Il premio è stato<br />

consegnato all’agenzia di Sassuolo di Anna C<strong>il</strong>iberti<br />

che ha preso parte ai lavori. L’agenzia è risultata<br />

prima in una classifica st<strong>il</strong>ata tenendo conto di diversi<br />

parametri relativi al ramo infortuni.<br />

Le sessioni di lavoro sono state caratterizzate da un<br />

intenso confronto e interscambio con gli <strong>il</strong>lustri studiosi<br />

e accademici intervenuti ai lavori. Si è potuto constatare<br />

<strong>il</strong> tangib<strong>il</strong>e interesse degli agenti a esplorare gli aspetti<br />

psicologici del proprio operato nella delicata relazione<br />

con <strong>il</strong> cliente, con una grande disponib<strong>il</strong>ità a mettersi<br />

in discussione.<br />

Hanno partecipato al Forum le prime ventiquattro<br />

agenzie del 2010 (venti di Italiana e quattro di<br />

Piemontese) valutate in base al miglior mix di fattori<br />

tra la composizione del portafoglio, lo sv<strong>il</strong>uppo nei<br />

rami elementari, la produzione vita, la redditività<br />

pluriennale e la dimensione. Tra queste non hanno<br />

purtroppo potuto partecipare ai lavori l’agenzia di Alba<br />

e quella di Cittadella, pur presenti in classifica.<br />

Ringraziamo ancora una volta tutti gli agenti presenti.<br />

Renato Prof<strong>il</strong>i, Sergio Finesso e Federico Montemezzo premiano<br />

Anna C<strong>il</strong>iberti dell’agenzia di Sassuolo D21<br />

35


italiana aSSiCuRazioni<br />

36<br />

Per la prima volta hanno partecipato<br />

Alessandria 135 con Fabrizio Fracchia e Marco Ongarelli<br />

Bologna San Lazzaro 406 con F<strong>il</strong>ippo e Daniela Guicciardi<br />

Ciriè 34X con Enrico Turolla<br />

Firenze 509 con Gianlauro Rocchini<br />

Macerata 635 con Riccardo Pensini<br />

Venaria 28X con Maria Teresa Guglielmotto<br />

Per la seconda volta hanno partecipato<br />

Arezzo Guido Monaco 503 con Massimo Uncini<br />

Dalmine 231 con Tiziano Ogliari e Pietro Zecca<br />

Ivrea 42X con Du<strong>il</strong>io Mattioda<br />

Mantova 252 con Ennio e Massimo Maffezzoni<br />

Roma Iside X68 con O. Mattei, A. Peguiron, A. Piconese e C. Veraldi<br />

Sesto Calende 280 con Angelo Errichiello e Luciano Pastrello<br />

Per la quinta volta ha partecipato<br />

M<strong>il</strong>ano Castello 259 con Renato Siberna<br />

Per la sesta volta hanno partecipato<br />

Carpi 408 con Antonio ed Enrico Colarusso<br />

Forlì 418 con Gian Marco Lotti e Ivan Fiorini<br />

Prato F<strong>il</strong>icaia 530 con Gabriele Bigagli, Mirko Landi e Maurizio Mariotti<br />

Ravenna San Vitale 432 con F. Amati, R. Benvenuti, G. Santini e M. Tirelli<br />

Verona Oberdan 359 con Alfonso, Carlo Alberto e Simone Coltro<br />

Per la settima volta hanno partecipato<br />

Tuscania 624 con Stefano Flemma e Giovanni Fioravanti<br />

Verona Colombo 361 con Fernando e Massim<strong>il</strong>iano Chesini<br />

Mansuè 338 con Francesco Carpenè


Ad ogni cliente <strong>il</strong> suo click<br />

Lanciate le prime due campagne web del 2011<br />

rivolte ai consumatori<br />

di Ilaria Bournique<br />

Fino a qualche anno fa nel settore assicurativo <strong>il</strong><br />

contatto post-vendita con <strong>il</strong> cliente si manifestava<br />

principalmente in presenza presenza di reclamo o o di di segnalazione<br />

inviata dall’assicurato stesso. La gestione di un<br />

sinistro è sicuramente una variab<strong>il</strong>e importante nella nella<br />

definizione definizione della qualità qualità di una compagnia, compagnia, ma non è di<br />

certo l’unica. E di di certo non sempre è <strong>il</strong> <strong>il</strong> modo modo migliore<br />

per cementare un rapporto. La presenza e l’interesse<br />

di una compagnia nei confronti dei propri clienti si può<br />

e si deve manifestare anche in momenti differenti dal<br />

contatto di vendita.<br />

È con questo spirito che Italiana Italiana ha deciso di lanciare<br />

le le prime due campagne del 2011. Forte dei buoni<br />

risultati raggiunti con le campagne 2010, sono partiti,<br />

rispettivamente a marzo marzo e e apr<strong>il</strong>e, i i concorsi concorsi “Sogni e<br />

Desideri” e e “Protetti e e Vincenti”. Vincenti”. Entrambi Entrambi ut<strong>il</strong>izzano<br />

sia <strong>il</strong> canale canale di comunicazione più tradizionale, come<br />

<strong>il</strong> ma<strong>il</strong>ing cartaceo, che la piattaforma Internet come<br />

strumento di connessione con <strong>il</strong> cliente. Internet,<br />

infatti, con i suoi oltre trenta m<strong>il</strong>ioni di utenti in Italia,<br />

costituisce uno degli strumenti più dinamici dinamici e e ormai<br />

diffusi per poter instaurare un processo processo di di scambio bibidirezionale tra compagnia e clienti.<br />

Sogni Sogni e Desideri è è <strong>il</strong> concorso rivolto a tutti i clienti clienti che<br />

sottoscrivono una una polizza Planner o Feelgood dal 1°<br />

marzo al al 30 giugno 2011. In palio c’è la realizzazione<br />

italiana aSSiCuRazioni<br />

37


italiana aSSiCuRazioni<br />

di un desiderio! Infatti per ciascuna polizza Planner o<br />

Feelgood sottoscritta nel periodo promozionato i clienti<br />

avranno la possib<strong>il</strong>ità di partecipare all’estrazione di<br />

due super premi. premi. Il meccanismo è semplice. Circa un un<br />

mese dopo aver aver sottoscritto la polizza riceveranno<br />

a casa tramite posta un kit con <strong>il</strong> codice per poter<br />

partecipare al al concorso. Dati alla mano, non dovranno<br />

far far altro che accedere alla sezione concorsi del del sito<br />

Internet www.italiana.it, esprimere un desiderio, desiderio,<br />

registrarsi e giocare!<br />

Sebbene <strong>il</strong> periodo di gara sia unico, l’estrazione dei<br />

due vincitori avverrà in due momenti distinti. Il primo<br />

sarà estratto tra tutti i clienti che si registreranno<br />

tra <strong>il</strong> 1° marzo e <strong>il</strong> 31 maggio, mentre quelli quelli che<br />

si registreranno tra tra <strong>il</strong> 1° giugno e <strong>il</strong> 1° settembre<br />

parteciperanno alla alla seconda estrazione. I due vincitori<br />

avranno a disposizione una una somma pari a € 5.000 da<br />

ut<strong>il</strong>izzare nell’arco di una giornata. Potranno prenotare prenotare<br />

una bellissima vacanza oppure acquistare articoli<br />

di arredamento per per la casa casa o o ancora optare per un un<br />

motorino, piuttosto piuttosto che scegliere di trascorrere una<br />

giornata di shopping a Roma o M<strong>il</strong>ano in compagnia di<br />

un personal shopper.<br />

Protetti e Vincenti è invece <strong>il</strong> concorso dedicato ai<br />

clienti che sottoscrivono una polizza infortuni. Obiettivo<br />

dell’iniziativa è è gratificare gratificare <strong>il</strong> cliente. cliente. Per questo motivo<br />

Italiana ha previsto l’assegnazione di un un omaggio<br />

sicuro sicuro a a tutti i i sottoscrittori, nonché la partecipazione<br />

all’estrazione di un superpremio finale.<br />

Tutti coloro che dal dal 1° apr<strong>il</strong>e al 30 giugno sottoscrivono<br />

38<br />

una nuova polizza Infortuni Over Target, H24, Protezione<br />

9, Simply Over Target o Protezione Famiglia,<br />

riceveranno all’indirizzo fornito in fase di sottoscrizione<br />

un piccolo kit di ringraziamento, contenente uno stick<br />

protettivo per labbra Planter’s all’aloe vera e un codice<br />

di gioco. Per poter partecipare al concorso, <strong>il</strong> cliente<br />

dovrà accedere, entro <strong>il</strong> 1° settembre, alla sezione<br />

“Concorsi” del sito Internet www.italiana.it, registrarsi<br />

e inserire <strong>il</strong> codice di gioco univoco ricevuto tramite<br />

posta. In palio c’è una crociera MSC nel Mediterraneo<br />

per due persone.<br />

I nominativi di tutti i vincitori saranno poi pubblicati sul<br />

sito Internet www.italiana.it<br />

Questi sono solo i primi due concorsi rivolti ai clienti che<br />

Italiana ha deciso di lanciare per <strong>il</strong> 2011. In programma<br />

ci sono ancora due iniziative, dedicate rispettivamente<br />

ai prodotti vita e a quelli casa. I dettagli sui nuovi<br />

concorsi saranno comunicati sul prossimo numero di<br />

“<strong>Notizie</strong> gruppo <strong>Reale</strong>”.<br />

Non ci resta quindi che augurare in bocca al lupo a tutti i<br />

clienti e invitarli ad accedere al sito, per restare sempre<br />

aggiornati sulle iniziative che Italiana dedica loro.


MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO<br />

Acquisito <strong>il</strong> 50% delle<br />

assicurazioni danni dell’UNNIM<br />

di P<strong>il</strong>ar Suárez-Inclán<br />

In data 20 dicembre 2010, <strong>Reale</strong> Seguros ha raggiunto un accordo quadro con<br />

l’UNNIM, la nuova cassa di risparmio regionale catalana, mediante <strong>il</strong> quale<br />

<strong>Reale</strong> ha acquistato <strong>il</strong> 50% delle azioni del ramo assicurazione danni della<br />

società Caixa Sabadell Assegurances Generals, S.A. Companya d’Assegurances<br />

i Reassegurances. Tale acquisto si è inquadrato all’interno di un processo di<br />

integrazione dell’UNNIM, prodotto della fusione di tre casse di risparmio: Caixa<br />

Manlleu, Caixa Sabadell e Caixa Terrassa.<br />

Con questo accordo la <strong>Reale</strong> consolida la sua strategia di multidistribuzione<br />

in bancassicurazione, grazie a un m<strong>il</strong>ione di clienti e 726 uffici, distribuiti in<br />

Catalogna, Andalusia, Aragona e nelle città di Madrid e Valencia.<br />

Nuovo portale del mediatore<br />

di P<strong>il</strong>ar Suárez-Inclán<br />

Può essere gestito con successo solo ciò che si conosce in<br />

profondità. Affinché i nostri mediatori raggiungano <strong>il</strong> grado<br />

massimo nello svolgimento della loro attività, abbiamo<br />

pertanto creato a dicembre 2010 un nuovo portale del<br />

mediatore, finalizzato a fornire a questi ultimi informazioni<br />

affidab<strong>il</strong>i e fac<strong>il</strong>mente interpretab<strong>il</strong>i.<br />

Il nuovo portale segna una netta differenza rispetto<br />

all’attuale, poiché va al di là del classico concetto di portale<br />

inteso come deposito di contenuti, delineandosi invece<br />

come un’interfaccia di gestione del settore aziendale in cui<br />

vengono integrati e articolati i suoi diversi elementi, come,<br />

per esempio, le informazioni sui prodotti, contatti della<br />

direzione regionale e della succursale, informazioni sulla<br />

segmentazione dei clienti del portafoglio del mediatore,<br />

viaggi di incentivo, campagne di marketing, accesso alla<br />

scheda del cliente e, senz’alcun dubbio l’elemento più<br />

innovativo e che segna una svolta: un quadro di comando<br />

con indicatori di settore che presentano in modo stimolante<br />

per <strong>il</strong> mediatore le principali variab<strong>il</strong>i del settore, fra cui <strong>il</strong><br />

portafoglio, la nuova produzione, gli storni o la sinistralità.<br />

La personalizzazione è un elemento chiave e innovativo.<br />

Infatti non esiste <strong>il</strong> portale del mediatore, ma tanti portali<br />

quanti sono i mediatori, dal momento che lo strumento<br />

mostra tutti gli elementi legati al mediatore in modo<br />

totalmente personalizzato, facendo distinzione fra agente,<br />

agenzia e broker. In questo modo <strong>il</strong> mediatore accede alle<br />

informazioni sull’evoluzione dei suoi indicatori di settore,<br />

delle sue campagne di marketing, dei suoi clienti, dei suoi<br />

segmenti, dei suoi contatti e dei suoi viaggi di incentivo.<br />

In definitiva, si tratta di un portale confezionato su misura<br />

per i nostri mediatori, che ci auguriamo offra una nuova<br />

prospettiva e una capacità di analisi dell’evoluzione del<br />

settore e dei suoi obiettivi.<br />

39


MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiA<br />

Inaugurazione della nuova<br />

succursale <strong>Reale</strong> a Siviglia<br />

di P<strong>il</strong>ar Suárez-Inclán<br />

40


MA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO - MADriD CHiAMA TOrinO<br />

Il 12 gennaio scorso <strong>Reale</strong> Seguros ha inaugurato la nuova succursale<br />

a Siviglia, situata nel pieno centro storico della città. Con questa nuova<br />

location gli impianti vengono dotati di superfici più ampie e confortevoli per<br />

i visitatori, ai fini di migliorare <strong>il</strong> servizio a mediatori e clienti.<br />

Durante la giornata è stato organizzato un pranzo per la stampa con i<br />

principali mezzi di comunicazione di Siviglia: Expansión, Negocio, Canal Sur<br />

Radio, SER Radio Sev<strong>il</strong>la, Andalucía Económica, Sev<strong>il</strong>la Press, El Correo de<br />

Andalucía, ABC Sev<strong>il</strong>la, Onda Cero, Actualidad Económica, Diario de Sev<strong>il</strong>la,<br />

20 minutos. Tale iniziativa ha favorito l’incremento della presenza della<br />

stampa nei giorni successivi all’evento.<br />

Inoltre <strong>il</strong> quotidiano “ABC”, la testata più diffusa in Andalusia, ha effettuato<br />

un’intervista al nostro consigliere delegato Luigi Lana, in cui sono stati<br />

trattati i principali dati e obiettivi aziendali della <strong>Reale</strong> in Andalusia.<br />

La succursale di Siviglia è l’ottava che la <strong>Reale</strong> rinnova nella regione<br />

andalusa dopo quelle di Jaén, Jerez, Granada, Cordova, Almeria, Malaga e<br />

Huelva. Oltre a questo processo di rinnovamento e modernizzazione degli<br />

uffici, la <strong>Reale</strong> ha in programma di aprire nel corso del 2011 dieci uffici<br />

aff<strong>il</strong>iati in diverse località dell’Andalusia.<br />

Nonostante <strong>il</strong> diffic<strong>il</strong>e scenario economico del 2010, la <strong>Reale</strong> ha visto<br />

rafforzata la sua area tecnica in Andalusia con l’inserimento di una<br />

direttrice tecnica che favorisce la decentralizzazione in questa regione e<br />

di personale nell’area di prestazioni e servizi per assolvere all’impegno di<br />

migliorare <strong>il</strong> servizio che la compagnia offre ai clienti.<br />

La Territorial de Andalucía possiede un portafoglio totale di 251.033<br />

polizze, per un ammontare di 83.454.000 euro e lavora con un totale di<br />

450 mediatori; dei quali 178 sono agenti e 272 sono broker. Delle 251.033<br />

polizze, 43.620 provengono dalla succursale di Siviglia, l’ufficio con<br />

maggior volume di tutta l’Andalusia.<br />

Inoltre, i rapporti che intercorrono fra la <strong>Reale</strong> e la regione Andalusia si<br />

estendono anche all’ambito sociale e della solidarietà, con l’offerta da parte<br />

della <strong>Reale</strong> del proprio sostegno a diverse manifestazioni culturali della<br />

zona, come <strong>il</strong> progetto che è stato firmato con APROMPSI, un’associazione<br />

che aiuta i disab<strong>il</strong>i psichici a integrarsi nella società mediante diverse<br />

attività di cooperazione.<br />

In Andalusia la <strong>Reale</strong> ha instaurato, inoltre, una stretta collaborazione con<br />

<strong>il</strong> mondo del golf tramite la Federazione Andalusa. Nel 2009 è stato firmato<br />

un accordo con tale federazione per sponsorizzare <strong>il</strong> campionato andaluso<br />

professionisti. La <strong>Reale</strong> è, inoltre, <strong>il</strong> principale sponsor dell’Open di Spagna<br />

di golf, che si è tenuto in due occasioni a Siviglia, nel 2008 e nel 2010<br />

presso <strong>il</strong> Real Club di Golf di Siviglia.<br />

All’interno del programma di attività sulla responsab<strong>il</strong>ità sociale aziendale,<br />

la <strong>Reale</strong> sponsorizza le scuole di golf adattato, un’iniziativa della <strong>Reale</strong><br />

Federazione Spagnola di Golf e del Consiglio Superiore dello Sport, <strong>il</strong> cui<br />

obiettivo è promuovere la formazione e la pratica sportiva fra i giovani<br />

disab<strong>il</strong>i, nonché favorire la loro vera integrazione nella società. In Andalusia<br />

sono presenti tre scuole di golf adattato ai disab<strong>il</strong>i, di cui una nella provincia<br />

di Siviglia.<br />

41


Blue aSSiStanCe<br />

La serenità del malato<br />

di Davide Nadalin<br />

Blue Assistance continua a collaborare e a confrontarsi<br />

con <strong>il</strong> mondo medico scientifico. Grazie al legame<br />

instaurato con i Martedì Salute, è stata protagonista di<br />

una tavola rotonda sul tema “Prestazioni domic<strong>il</strong>iari,<br />

problemi, opportunità e possib<strong>il</strong>i aree di cooperazione<br />

per supportare al meglio <strong>il</strong> paziente”. Questo, come altri<br />

incontri, riveste un’importanza strategica nell’ottica<br />

dello sv<strong>il</strong>uppo dei servizi che Blue Assistance intende<br />

ampliare nel prossimo futuro.<br />

La ricerca dell’eccellenza del servizio è un punto focale di<br />

questa azienda, come pure la centralità del cliente; quindi<br />

quale miglior spunto ci può essere se non <strong>il</strong> confronto<br />

42<br />

La tavola rotonda presso la sala degli arazzi dell’Unione Industriale<br />

Blue Assistance studia i servizi domic<strong>il</strong>iari e si confronta con<br />

i medici dei Martedì Salute<br />

diretto con chi professionalmente affronta tutti i giorni<br />

le problematiche di corsia? Il fine è comprendere le<br />

esigenze e le possib<strong>il</strong>ità di spazi di espansione e creare<br />

di conseguenza le ipotesi per ampliare l’offerta con<br />

nuovi prodotti. Anche in questo modo Blue Assistance<br />

si avvicina al mondo medico e alle strutture sanitarie<br />

con cui lavora, trasmettendo la volontà di essere partner<br />

nella ricerca di soluzioni mirate e soddisfacenti.<br />

Durante l’incontro del 23 febbraio, Matteo Cattaneo<br />

e Francesco Lionetti hanno potuto confrontarsi con<br />

medici e professori rappresentanti <strong>il</strong>lustri della<br />

sanità piemontese, ognuno portavoce di una branca


specialistica con le relative peculiarità. Dagoberto Brion,<br />

presidente dell’Associazione Educazione Prevenzione<br />

e Salute, organizzatrice dei Martedì Salute, è stato<br />

ospite e moderatore della riunione. Dalla tavola rotonda<br />

sono emersi alcuni elementi che stanno indirizzando<br />

le scelte della sanità nazionale verso la gestione<br />

domic<strong>il</strong>iare di alcune tipologie di pazienti. L’azione in<br />

questo ambito va a toccare tematiche fondamentali: <strong>il</strong><br />

costo del ricovero e la qualità della vita del malato. Ad<br />

esempio si r<strong>il</strong>eva come le degenze abbiano raggiunto<br />

livelli assolutamente problematici per le casse statali;<br />

mantenere un ospedalizzato costa oggi circa 800 euro al<br />

giorno e soprattutto la cura domic<strong>il</strong>iare è assolutamente<br />

preferib<strong>il</strong>e non tanto per ragioni di costo ma di serenità<br />

del malato; vivere la malattia in un ambiente conosciuto,<br />

a contatto con i propri fam<strong>il</strong>iari, ha un risvolto positivo<br />

sulla qualità della vita. Inoltre la possib<strong>il</strong>ità della cura<br />

domic<strong>il</strong>iare libera posti letto per casistiche di natura<br />

diversa. Quindi più serenità, minori costi sociali e<br />

ricettività ospedaliera garantita sono i pesi sulla b<strong>il</strong>ancia<br />

per l’assistenza domic<strong>il</strong>iare integrata. Gli spazi che si<br />

sono prospettati per Blue sono certamente diversi dal<br />

sostituirsi alla pubblica amministrazione. Adoperarsi<br />

per fornire i servizi integrativi alle prestazioni garantite<br />

e rendere così realmente più fac<strong>il</strong>e la vita a chi è in un<br />

momento di necessità è l’obiettivo di Blue Assistance.<br />

I temi che sono emersi sono stati l’aiuto amministrativo<br />

per le pratiche, l’integrazione con sistemi di trasporto<br />

Blue aSSiStanCe<br />

del malato da e per le strutture sanitarie e l’integrazione<br />

con personale per assistenza a domic<strong>il</strong>io ma solo dove<br />

possano verificarsi lacune di assistenza.<br />

L’incontro si è svolto in un’atmosfera di interesse e<br />

curiosità reciproci e si è veramente potuto toccare con<br />

mano la volontà da parte di Blue di comprendere le<br />

esigenze e di voler studiare soluzioni mirate. Anche<br />

questo in effetti è <strong>il</strong> lavoro eticamente produttivo di un<br />

gruppo assicurativo.<br />

I partecipanti alla tavola rotonda<br />

Prof. giancarlo isaia, direttore geriatria e malattie<br />

metaboliche dell’osso, ospedale Molinette;<br />

Dott. Sebastiano Marra, direttore cardiologia<br />

ospedaliera, ospedale Molinette;<br />

Prof. F<strong>il</strong>ippo Bogetto, direttore dipartimento<br />

neuroscienze Università di Torino;<br />

Dott. Piero Astegiano, vice direttore Istituto<br />

medicina dello sport;<br />

Prof. Massimo Aglietta, responsab<strong>il</strong>e oncologia<br />

medica, Candiolo;<br />

Dott. Marzio Uberti, presidente regionale SIMG.<br />

43


C.R.a.l.<br />

Non solo tempo libero<br />

Intervista a Giuseppe Sciolla,<br />

presidente del C.R.A.L.<br />

Incontriamo Giuseppe Sciolla, da diciotto anni alla<br />

guida del nostro circolo ricreativo aziendale, e cogliamo<br />

l’occasione per parlare con lui della funzione di questa<br />

struttura che negli ultimi tempi è profondamente<br />

cambiata.<br />

In due parole, quali sono gli obiettivi del C.R.A.L.?<br />

“Partecipazione e aggregazione sono aspetti<br />

fondamentali a cui abbiamo fatto riferimento in questi<br />

anni. Il combinato di questi due elementi ci rende<br />

un circolo ricreativo unico in Italia. Ci sono C.R.A.L.<br />

molto più grandi, ma al nostro livello siamo <strong>il</strong> circolo<br />

aziendale migliore d’Italia.”<br />

Questo in generale; ma qual è la tua valutazione<br />

sezione per sezione?<br />

“Senza dubbio i risultati più soddisfacenti ci arrivano<br />

dal settore sportivo. Questa sezione è <strong>il</strong> nostro motore<br />

e abbiamo ottenuto risultati di assoluto prestigio.<br />

Ma l’aspetto importante, al di là dei risultati, è che<br />

c’è molta partecipazione. Primeggiamo nello sci, nei<br />

campionati di calcio, nel tennis, buoni risultati arrivano<br />

dalla pallacanestro e dalla pallavolo, consistente,<br />

anche numericamente, l’attività podistica e non<br />

dimentichiamoci della partecipazione alle bocce e<br />

al ciclismo. Nel curling abbiamo tre over 50 che<br />

parteciperanno alle gare dei campionati mondiali che si<br />

44<br />

terranno nel Minnesota. Pierluigi Luciano è <strong>il</strong> consigliere<br />

che si occupa di sport e che ha organizzato <strong>il</strong> settore<br />

molto bene. Alla fine di giugno 2011 è in programma la<br />

terza edizione delle Realimpiadi, manifestazione che si<br />

svolgerà in Sardegna e che speriamo abbia <strong>il</strong> successo<br />

delle due precedenti edizioni sic<strong>il</strong>iane; anche questa<br />

volta contribuirà a rinsaldare lo spirito d’aggregazione<br />

che ispira l’attuale Consiglio. Il C.R.A.L. deve essere<br />

sempre più attento al mutare delle esigenze dei soci<br />

e quindi deve adattarsi per offrire servizi in linea<br />

con i cambiamenti. Per la sezione turismo ci stiamo<br />

orientando ad esempio ad azioni più legate alle<br />

esigenze delle famiglie, organizzando più viaggi di<br />

breve raggio, magari limitati al fine settimana, perché<br />

i lunghi viaggi costano di più. Ad esempio, la gita di una<br />

giornata a Montreux per i mercatini di Natale ha visto<br />

centosettanta partecipanti, cioè due pullman a due<br />

piani! Il carnevale di Venezia ha avuto settanta iscritti.<br />

Questi viaggi, che hanno costi assorbib<strong>il</strong>i da una<br />

famiglia, sono diventati oggi più appetib<strong>il</strong>i dei viaggi<br />

esotici.”<br />

C.R.A.L. e <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>: quale relazione abbiamo oggi?<br />

“Anzitutto devo ringraziare <strong>il</strong> Presidente Iti Mihalich,<br />

la direzione generale e la direzione risorse umane,<br />

perché hanno sempre riservato al C.R.A.L. molta<br />

attenzione. Il contributo economico fornito dalla<br />

società è r<strong>il</strong>evante, ma le attività poste in essere hanno


fatto sì che <strong>il</strong> contributo dei soci nelle singole attività<br />

cui partecipano di volta in volta rappresenti <strong>il</strong> 50%<br />

del b<strong>il</strong>ancio complessivo, che è di quasi ottocentom<strong>il</strong>a<br />

euro. I risultati di questo stretto connubio fra <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong> e C.R.A.L. si vedono, perché nello sport, e<br />

non solo, abbiamo raggiunto un ottimo livello di<br />

identificazione sul marchio. In altre parole i colleghi<br />

entrano in campo sapendo di rappresentare <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong> e l’abbigliamento ufficiale è marchiato <strong>Reale</strong><br />

<strong>Mutua</strong>. Al riguardo occorre tenere presente che, a<br />

parte le maglie degli atleti, <strong>il</strong> resto dell’abbigliamento<br />

è acquistato dalle singole persone. Il C.R.A.L. cerca di<br />

contribuire ottenendo prezzi particolari; ad esempio<br />

con ASICS e DKB, abbiamo ottenuto una convenzione<br />

molto favorevole. Due eventi istituzionali del C.R.A.L.<br />

rappresentano lo stretto legame con <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>: <strong>il</strong><br />

Natale della <strong>Reale</strong> e <strong>il</strong> pranzo sociale, dove si fondono<br />

i momenti aggregativi a quelli di appartenenza e di<br />

tradizione. In queste due occasioni <strong>il</strong> Presidente di<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e la direzione generale non hanno mai<br />

fatto mancare la loro presenza, dando un significato<br />

particolare di partecipazione alle due manifestazioni<br />

annuali. Un altro fattore che desidero mettere in<br />

evidenza è che tutte le attività sono sempre svolte<br />

in modo esclusivamente volontario. Non posso non<br />

ringraziare tutte le persone che lavorano per <strong>il</strong> C.R.A.L.,<br />

che si danno da fare e mettono a disposizione <strong>il</strong> loro<br />

tempo libero a livello totalmente gratuito.”<br />

Quali sono i progetti per <strong>il</strong> prossimo futuro?<br />

C.R.a.l.<br />

“Nel 2011 abbiamo interesse a sv<strong>il</strong>uppare in modo<br />

particolare la sezione della cultura. Il <strong>150°</strong> dell’Unità<br />

d’Italia è una buona opportunità. Voglio sottolineare<br />

l’importanza del notiziario, molto letto e apprezzato,<br />

“Spizzichi di cultura”, redatto da Giulio Liberati che, oltre<br />

a occuparsi della sezione culturale, è <strong>il</strong> vice presidente<br />

del C.R.A.L. Il notiziario ha cadenza quindicinale e<br />

dovrebbe costituire la catena di trasmissione della<br />

sezione cultura.”<br />

La gestione del C.R.A.L. è prerogativa masch<strong>il</strong>e?<br />

“Assolutamente no! Il consiglio è formato da quattro<br />

uomini (Andrea Cerutti, Giulio Liberati, Pierluigi Luciano<br />

e Felice Marmo) e da quattro donne (Tania Bracci, Stella<br />

Ferrone, Laura Garofalo e Norma Miclet).<br />

Che differenza esiste fra l’attuale C.R.A.L. e <strong>il</strong> circolo<br />

ricreativo di tanti anni fa?<br />

“Il C.R.A.L. è molto cambiato e si è molto evoluto. Le<br />

componenti di questa evoluzione sono <strong>il</strong> numero dei<br />

soci (bacino di utenza vicino alle duem<strong>il</strong>a persone),<br />

<strong>il</strong> loro coinvolgimento e <strong>il</strong> mondo esterno. Il circolo,<br />

come tutto, è condizionato dal mondo esterno e i miei<br />

predecessori dovevano affrontare una realtà che<br />

non li fac<strong>il</strong>itava. Pensiamo che <strong>il</strong> C.R.A.L. è nato nel<br />

1923, quindi in una situazione politica e sociale molto<br />

differente dall’attuale. Inoltre è molto aumentata la<br />

disponib<strong>il</strong>ità delle persone; ora abbiamo un consiglio<br />

direttivo che ha dato grandi risultati. Vorrei cogliere<br />

l’occasione per parlare appunto dei consiglieri che non<br />

ho ancora citato. Il primo è Andrea Cerutti, che si occupa<br />

45


C.R.a.l.<br />

delle convenzioni e dei rapporti con gli enti esterni e<br />

che mi ha permesso di svolgere attività per favorire i<br />

colleghi a livello economico, ad esempio l’aff<strong>il</strong>iazione<br />

all’Associazione Sportiva Confindustria (A.S.C.).<br />

Avere molti iscritti, come è <strong>il</strong> nostro caso, significa<br />

avere un peso economico, essere interessanti per i<br />

fornitori e quindi riuscire a ottenere convenzioni a<br />

prezzi favorevoli. Poi vorrei citate Felice Marmo, che<br />

si occupa della sede di Beinasco, dove abbiamo avuto<br />

problemi logistici negli ultimi anni per <strong>il</strong> rifacimento<br />

della direttissima per Pinerolo, che ha comportato lo<br />

spostamento del campo di calcio, attualmente in fase<br />

di ristrutturazione ma sempre funzionante. A Beinasco<br />

abbiamo <strong>il</strong> fiore all’occhiello del circolo, cioè Verde<br />

Estate, iniziativa che è affidata a Tania Bracci e che<br />

nel 2010 ha coinvolto 114 bambini. Questa attività<br />

consente ai dipendenti di usufruire di un servizio<br />

ricreativo per i propri figli in età scolare da fine giugno<br />

alla riapertura delle scuole con una navetta che<br />

trasporta i bambini dalla sede di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> al circolo<br />

di Beinasco e alla sera li riporta in sede. Inoltre mi fa<br />

piacere parlare di Stella Ferrone, che si occupa della<br />

comunicazione, per renderla uniforme e omogenea, e<br />

che si è occupata della realizzazione del nuovo logo e<br />

della brochure istituzionale del circolo.<br />

Laura Garofalo segue <strong>il</strong> turismo; in<br />

questa sezione si organizzano viaggi<br />

cercando di contemperare le varie<br />

esigenze. Non è un turismo low cost<br />

che punta al prezzo più basso possib<strong>il</strong>e<br />

(sicuramente si possono trovare<br />

soluzioni anche più vantaggiose); noi<br />

diamo priorità al servizio, che altrove<br />

spesso manca e che i nostri soci sanno<br />

apprezzare. A Norma Miclet è affidata<br />

la sezione delle attività legate al<br />

46<br />

tempo libero, sulle quali stiamo puntando per <strong>il</strong> futuro.<br />

Ricordo che tutti i consiglieri sono eletti dai soci. Infine<br />

mi fa piacere citare Livio Bonassin ed Emanuela Pinto<br />

della segreteria, cui spetta l’onere di coordinare le<br />

attività con i soci e la gestione amministrativa, ben<br />

coadiuvati da Claudio Boaro, responsab<strong>il</strong>e dell’ufficio<br />

servizi generali. Tornando alle mutate situazioni<br />

esterne, noi viviamo in uno scenario tecnologico che è<br />

molto diverso rispetto al passato e ci siamo adeguati,<br />

sfruttando i nuovi mezzi informativi. Abbiamo quindi<br />

un sito Intranet, gestiamo meno carta e ci sono minori<br />

perdite di tempo. La segreteria ha in progetto di<br />

sv<strong>il</strong>uppare un sito Internet per promuovere un contatto<br />

diretto in via informatica con i soci e non solo. Desidero<br />

inviare un ringraziamento particolare ai consiglieri per<br />

<strong>il</strong> loro lavoro tutto volontario, i cui risultati si vedono.”<br />

Avete un segreto per riuscire a gestire <strong>il</strong> circolo così<br />

bene?<br />

“Certo! Noi crediamo in quello che facciamo e i nostri<br />

soci lo percepiscono. Siamo consapevoli che non<br />

tutte le ciambelle escono col buco, ma riteniamo<br />

che i risultati ottenuti ci compensino e ci spingano a<br />

continuare nell’impegno assunto.” (S. A.)<br />

I partecipanti alla sezione sportiva<br />

Bocce praticanti: 40 agonisti amatoriali: 15<br />

Calcio/calcetto praticanti: 50 agonisti amatoriali: 40<br />

Ciclismo praticanti: 25 agonisti amatoriali: 15<br />

Curling praticanti: 10 agonisti amatoriali: 7<br />

Pallavolo praticanti: 20 agonisti amatoriali: 20<br />

Pallacanestro praticanti: 20 agonisti amatoriali: 20<br />

Podismo praticanti: 80 agonisti amatoriali: 20<br />

Sci praticanti: 150 agonisti amatoriali: 20<br />

Tennis praticanti: 50 agonisti amatoriali: 15


CoMMiSSione di gaRanzia<br />

Il conducente non era in colpa<br />

La Commissione di Garanzia dell’Assicurato della <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Assicurazioni, composta dai signori:<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. S<strong>il</strong>vio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli<br />

Esaminato, nella seduta del 12 novembre 2010, <strong>il</strong> ricorso presentato da X, ha emesso la seguente decisione:<br />

Con ricorso <strong>il</strong> sig. X espone che, mentre si trovava alla guida dell’autovettura di sua moglie, aveva urtato un cucciolo<br />

di cane che era sfuggito al controllo dei proprietari; <strong>il</strong> cucciolo per effetto dell’urto era morto. Il liquidatore della<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> gli aveva attribuito <strong>il</strong> 50% della colpa, con conseguenti oneri a suo carico. Il ricorrente, che non si ritiene<br />

minimamente responsab<strong>il</strong>e dell’accaduto, mette in risalto che <strong>il</strong> liquidatore non ha in alcun modo spiegato in che cosa<br />

sarebbe consistita la sua colpa.<br />

La <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Assicurazioni, nella sua risposta, afferma che <strong>il</strong> liquidatore ha provveduto a tacitare “al meglio”<br />

le richieste risarcitorie del proprietario del cane, “senza riconoscimento di responsab<strong>il</strong>ità in capo all’assicurato”.<br />

Aggiunge che un pagamento effettuato per riconosciuta responsab<strong>il</strong>ità uguale o inferiore al 50% non comporta alcun<br />

declassamento della polizza RCA; di conseguenza non può esservi alcuna conseguenza economica a carico del<br />

reclamante, in quanto nessuna segnalazione di responsab<strong>il</strong>ità verrà inserita nell’attestato di rischio. Chiede quindi<br />

la reiezione del ricorso.<br />

Tutto ciò premesso, la Commissione osserva innanzi tutto che nella risposta della <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> si nota un’evidente<br />

contraddizione: prima si afferma che nessun riconoscimento di colpa viene attribuito all’assicurato; poi si parla,<br />

con riferimento al caso di specie, di un concorso di responsab<strong>il</strong>ità al 50%. L’Assicuratrice afferma poi che in un<br />

caso del genere non potrebbero esservi conseguenze economiche a carico dell’assicurato ed in particolare nessun<br />

declassamento della sua polizza. Ma nel provvedimento ISVAP n. 2590 dell’8-2-2008, che ha apportato alcune<br />

modifiche al regolamento ISVAP n. 4 del 9-8-2006, si legge, nell’art. 3, n. 2, che “la corresponsab<strong>il</strong>ità paritaria darà<br />

luogo ad annotazione del grado di responsab<strong>il</strong>ità nell’attestato di rischio ai fini del peggioramento della classe di<br />

merito in caso di successivi sinistri in cui vi sia la responsab<strong>il</strong>ità del conducente del veicolo assicurato”. È quindi<br />

evidente che delle conseguenze economiche negative per l’assicurato possono manifestarsi.<br />

Nel merito, è poi agevole r<strong>il</strong>evare che <strong>il</strong> liquidatore della <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, nel caso di specie, non ha ritenuto necessario<br />

motivare in alcun modo <strong>il</strong> 50% di responsab<strong>il</strong>ità che viene attribuito al sig. X e ciò pur avendo riconosciuto che <strong>il</strong> cane<br />

Come si ricorre alla Commissione<br />

era sfuggito al controllo del proprietario, che evidentemente non aveva ritenuto opportuno fare uso di un guinzaglio.<br />

E ciò La benché Commissione <strong>il</strong> cane di si garanzia muovesse dell’assicurato all’interno di è un un organismo cort<strong>il</strong>e assai indipendente trafficato cui per si l’uso possono comune rivolgere, delle per diverse far valere famiglie<br />

residenti<br />

i propri<br />

che<br />

diritti,<br />

circolano<br />

gli assicurati<br />

giornalmente<br />

di <strong>Reale</strong><br />

con<br />

<strong>Mutua</strong>.<br />

automezzi, trattori, carri agricoli, ecc. Non è necessario spiegare che per<br />

È composta da tre <strong>il</strong>lustri giuristi: Gustavo Zagrebelsky, presidente della Commissione, Mario Garavelli e S<strong>il</strong>vio<br />

attribuire anche solo in parte la colpa di un sinistro ad un automob<strong>il</strong>ista, occorre dimostrare in che cosa questa sia<br />

Pieri.<br />

consistita.<br />

Per ricorrere è sufficiente inviare una lettera alla sede della Commissione, in via Arcivescovado 1, Torino (10121),<br />

allegando la documentazione che si ritiene opportuna.<br />

Il ricorso<br />

La Commissione<br />

deve quindi<br />

procede<br />

essere<br />

all’istruzione<br />

accolto ed al<br />

del<br />

ricorrente<br />

ricorso e<br />

non<br />

decide<br />

potrà<br />

nel<br />

essere<br />

più breve<br />

attribuito<br />

tempo possib<strong>il</strong>e.<br />

un concorso di colpa, fino a che<br />

l’Assicuratrice L’assicurato non che abbia non condivida dimostrato la decisione in che cosa della questa Commissione colpa sia consistita. è libero di non accettarla, mentre <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è<br />

sempre obbligata a eseguirla.<br />

Per Nei questi suoi motivi quattordici la Commissione anni di attività accoglie la Commissione <strong>il</strong> ricorso. ha esaminato e deciso più di ottocento ricorsi, ha affrontato<br />

le materie assicurative più disparate e, oltre alle decisioni in cui ha accolto o respinto le richieste formulate, ha<br />

Torino, costituito 12 novembre anche uno 2010 strumento di ut<strong>il</strong>e conc<strong>il</strong>iazione tra le parti.<br />

Per un completo esame dei casi in cui si può ricorrere si consiglia di consultare <strong>il</strong> regolamento della Commis-<br />

Prof. sione, Gustavo reperib<strong>il</strong>e Zagrebelsky al sito Internet (Presidente) www.realemutua.it<br />

Dr. S<strong>il</strong>vio Pieri (estensore)<br />

Dr. Mario Garavelli<br />

47


CoMMiSSione di gaRanzia<br />

Danni vandalici<br />

o da circolazione?<br />

La Commissione di Garanzia dell’Assicurato della <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Assicurazioni, composta dai signori:<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. S<strong>il</strong>vio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli<br />

Esaminato, nella seduta del 31 gennaio 2011, <strong>il</strong> ricorso presentato dal sig. X, ha emesso la seguente decisione:<br />

Con ricorso <strong>il</strong> signor X, assicurato contro i danni presso la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Assicurazioni con una polizza denominata<br />

“Auto Rischi Diversi”, riferiva che un’automob<strong>il</strong>e di sua proprietà, posteggiata in un parcheggio privato, aveva<br />

subìto seri danni derivanti da un atto vandalico, come a suo parere risultava dall’esistenza di due urti separati,<br />

dagli urti nella parte posteriore, da una lunga incisione sulla fiancata prodotta da oggetto metallico, dalla rottura<br />

di entrambi i tergicristalli eseguita manualmente nella parte più consistente in ghisa; denunciato <strong>il</strong> sinistro alla<br />

Società di assicurazione, questa negava <strong>il</strong> risarcimento non riconoscendo la natura di atto vandalico nella causa<br />

del danneggiamento, ad eccezione di quello ai tergicristalli, per cui l’assicurato chiedeva a questa Commissione di<br />

Garanzia una valutazione a lui favorevole.<br />

La <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> rispondeva con sua nota con la quale precisava essere stato accertato che <strong>il</strong> veicolo in questione,<br />

rimasto per lungo tempo in un parcheggio aziendale, aveva subìto in ora e data sconosciute notevoli danni alla<br />

carrozzeria e ai tergicristalli; tuttavia la richiesta del proprietario danneggiato affinché fosse riconosciuta l’esistenza<br />

di atti vandalici all’origine del sinistro non poteva essere accolta trattandosi, a giudizio della rispondente, di comuni<br />

danni da circolazione dei veicoli non coperti da quel tipo di assicurazione, ad eccezione della rottura dei tergicristalli<br />

effettivamente dovuta a vandalismo ma <strong>il</strong> cui valore rientrava nello scoperto contrattuale.<br />

Il signor X inviava altra missiva con la quale contestava le argomentazioni della Società assicuratrice, facendo presente<br />

che gli risultava che <strong>il</strong> perito dell’Assicurazione avesse autorizzato <strong>il</strong> carrozziere a procedere alle riparazioni, mentre<br />

la lettera di reiezione era pervenuta quando tali riparazioni erano già state eseguite; veniva altresì ribadito che la<br />

denuncia di sinistro era stata tempestiva, mentre era grave <strong>il</strong> ritardo con <strong>il</strong> quale era stata comunicata la decisione<br />

negativa; quanto alla natura dei danni subìti dall’automob<strong>il</strong>e, <strong>il</strong> loro andamento ortogonale alla fiancata e la loro<br />

ripetizione erano chiara indicazione della deliberata volontà di arrecare nocumento, anche se l’autore del fatto si<br />

fosse attivato in più riprese; concludeva quindi insistendo per <strong>il</strong> riconoscimento del suo diritto al risarcimento.<br />

Tutto ciò premesso, la Commissione osserva che l’oggetto sostanziale della controversia consiste nel riconoscimento<br />

o meno dell’esistenza di atti vandalici all’origine dei danni subìti dal veicolo in questione, posto che l’assicurazione<br />

contempla in garanzia tale causa del danno mentre non copre quelli di natura diversa, non essendo stata stipulata la<br />

forma contrattuale relativa ai “guasti integrali”.<br />

Nel caso in specie la rottura dei tergicristalli, effettuata con le modalità indicate dall’assicurato, è stata effettivamente<br />

riconosciuta come causata da vandali dalla stessa <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>, che non ha pagato <strong>il</strong> relativo risarcimento in quanto<br />

l’importo per esso previsto rientrava nello scoperto contrattuale del 15%. Il dissenso verte sui danni cagionati<br />

alla carrozzeria, più precisamente alla parte posteriore destra e alla fiancata destra così come documentati dalle<br />

fotografie agli atti. Su questo punto pare alla Commissione che faccia difetto una sicura prova dell’esistenza degli<br />

atti vandalici denunciati, per le seguenti ragioni: risulta dalla segnalazione del sinistro fatta dallo stesso assicurato<br />

alla Compagnia e dalla denuncia ai carabinieri che l’auto in questione era stata parcheggiata dal figlio del signor<br />

X, che l’aveva in uso, nel parcheggio aziendale “per lunghi periodi”, non essendo ut<strong>il</strong>izzata da tempo; solo in data Z<br />

l’ut<strong>il</strong>izzatore del veicolo aveva constatato l’esistenza dei danni, senza poter indicare alcunché circa la loro origine.<br />

48


CoMMiSSione di gaRanzia<br />

In questa situazione, far risalire la causa del danno ad un’unica radice vandalica, in assenza di riscontri diretti,<br />

non appare possib<strong>il</strong>e, pur essendo riconosciuta dalla stessa assicurazione tale radice relativamente alla rottura<br />

dei tergicristalli; è evidente che nel parcheggio in questione potevano avere accesso persone e veicoli di diverso<br />

tipo e in periodi diversi e che <strong>il</strong> lungo tempo in cui l’auto del signor X vi rimase incustodita l’aveva esposta a varie<br />

possib<strong>il</strong>ità di incidente; <strong>il</strong> danneggiamento ai tergicristalli deve dunque essere valutato separatamente dal resto.<br />

Infatti <strong>il</strong> ricorrente fa leva piuttosto sulla natura dei danni riportati dalla carrozzeria, che a suo parere non possono<br />

che ricondursi ad una volontà distruttiva dolosa tipica dei vandali; ma tale argomentazione non trova conforto nella<br />

visione delle numerose fotografie allegate agli atti sia dal ricorrente che dalla controparte: l’entità e l’incidenza<br />

delle lesioni alla carrozzeria, che partono dal retro dell’auto e si estendono su tutta la fiancata destra con evidenti<br />

deformazioni delle lamiere e profonde striature fanno pensare, piuttosto che alle rigature tipiche del vandalismo,<br />

ad urti di altri veicoli nelle manovre che dovevano aver luogo nel parcheggio, come ha subito notato <strong>il</strong> perito che<br />

ha visionato <strong>il</strong> veicolo e che ha concluso: “i danni alla fiancata laterale destra e paraurti post. sembrano più da<br />

circolazione che da atti vandalici”.<br />

Ci troviamo dunque in una situazione di totale carenza probatoria che non rende possib<strong>il</strong>e l’accoglimento del ricorso.<br />

Per questi motivi la Commissione respinge <strong>il</strong> ricorso.<br />

Torino, 11 febbraio 2011<br />

Prof. Gustavo Zagrebelsky<br />

Dott. S<strong>il</strong>vio Pieri<br />

Dott. Mario Garavelli (estensore)<br />

Come si ricorre alla Commissione<br />

La Commissione di garanzia dell’assicurato è un organismo indipendente cui si possono rivolgere, per far valere<br />

i propri diritti, gli assicurati di <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong>.<br />

È composta da tre <strong>il</strong>lustri giuristi: Gustavo Zagrebelsky, presidente della Commissione, Mario Garavelli e<br />

S<strong>il</strong>vio Pieri.<br />

Per ricorrere è sufficiente inviare una lettera alla sede della Commissione, in via Arcivescovado 1, Torino (10121),<br />

allegando la documentazione che si ritiene opportuna.<br />

La Commissione procede all’istruzione del ricorso e decide nel più breve tempo possib<strong>il</strong>e.<br />

L’assicurato che non condivida la decisione della Commissione è libero di non accettarla, mentre <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è<br />

sempre obbligata a eseguirla.<br />

Nei suoi quindici anni di attività la Commissione ha esaminato e deciso 892 ricorsi, ha affrontato le materie<br />

assicurative più disparate e, oltre alle decisioni in cui ha accolto o respinto le richieste formulate, ha costituito<br />

anche uno strumento di ut<strong>il</strong>e conc<strong>il</strong>iazione tra le parti.<br />

Per un completo esame dei casi in cui si può ricorrere, si consiglia di consultare <strong>il</strong> regolamento della Commissione,<br />

reperib<strong>il</strong>e al sito Internet www.realemutua.it<br />

49


Fondazione ania PeR la SiCuRezza StRadale<br />

La scuola ti guida SICUREZZA<br />

In Italia, una delle principali cause di morte tra i giovani è<br />

rappresentata dagli incidenti stradali.<br />

È comprensib<strong>il</strong>e, dunque, quanto sia importante e<br />

imprescindib<strong>il</strong>e l’impegno di tutte le istituzioni e degli<br />

attori del mondo della sicurezza stradale per promuovere<br />

iniziative che sensib<strong>il</strong>izzino i giovani verso comportamenti<br />

di guida corretti e responsab<strong>il</strong>i, per non mettere in pericolo<br />

la vita propria e quella altrui.<br />

Grazie a un’adeguata educazione stradale migliorano i livelli<br />

di sicurezza stradale. La scuola rappresenta senz’altro<br />

un bacino di utenza che può rivelarsi altamente ricettivo<br />

da questo punto di vista e non a caso è stata chiamata a<br />

svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione della<br />

cultura della sicurezza stradale: l’educazione stradale è<br />

prevista, infatti, fra le materie di insegnamento nell’ambito<br />

dell’educazione civica.<br />

Da queste considerazioni è nato <strong>il</strong> progetto “La scuola ti<br />

guida”, che la Fondazione ANIA per la sicurezza stradale ha<br />

realizzato, per <strong>il</strong> secondo anno consecutivo, dal 29 marzo<br />

al 15 apr<strong>il</strong>e 2011. Come per lo scorso anno, l’idea è quella<br />

di un evento itinerante che coinvolga le scuole di diverse<br />

città italiane.<br />

Destinatari del progetto sono gli studenti del primo, del<br />

penultimo e dell’ultimo anno della scuola secondaria di<br />

secondo grado, cioè le superiori, e quindi i neopatentati<br />

per la patente B e gli insegnanti a cui è demandato<br />

l’insegnamento dell’educazione civica.<br />

I responsab<strong>il</strong>i della Fondazione ANIA, uno psicologo<br />

dell’associazione Federsert e un rappresentante della<br />

Polizia stradale tengono una lezione teorica di un’ora<br />

dedicata alle classi IV e V, cioè per i ragazzi che devono<br />

conseguire la patente B, con l’aus<strong>il</strong>io del<br />

materiale messo a disposizione dalla<br />

Polstrada.<br />

Un tir graficamente riconoscib<strong>il</strong>e sosta<br />

davanti alle scuole selezionate ed è<br />

attrezzato all’interno con simulatori di guida<br />

e materiale informativo. Personale preparato<br />

assiste gli studenti e gli insegnanti nelle<br />

prove al simulatore e distribuisce materiale<br />

informativo.<br />

Al termine della lezione teorica e di quella<br />

pratica, la Fondazione ANIA offre la possib<strong>il</strong>ità<br />

di realizzare, con i referenti per la sicurezza<br />

stradale presenti nella scuola selezionata,<br />

un incontro informativo per aggiornare i do-<br />

centi sui materiali che la Fondazione ANIA<br />

50<br />

STRADALE.<br />

LA SCUOLATIGUIDA.<br />

mette a disposizione gratuitamente, in considerazione<br />

anche delle diverse fasce d’età. In questo incontro l’attività<br />

è concentrata sulla presentazione della piattaforma<br />

dedicata al patentino, invitando gli insegnanti al suo<br />

ut<strong>il</strong>izzo come elemento di aus<strong>il</strong>io per la lezione dedicata<br />

alla preparazione per l’esame di teoria. L’insegnante riceve<br />

dalla Fondazione ANIA i cd rom del patentino, una consolle<br />

e <strong>il</strong> software del simulatore di guida.<br />

<strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> ha partecipato al progetto coinvolgendo le<br />

sue agenzie presenti sulle piazze interessate, in totale una<br />

sessantina.<br />

Il 29 marzo a M<strong>il</strong>ano si è tenuta la conferenza stampa di<br />

presentazione dell’iniziativa. Vi hanno partecipato Guido<br />

Podestà, presidente della Provincia di M<strong>il</strong>ano, Giovanni De<br />

Nicola, assessore alla viab<strong>il</strong>ità della Provincia di M<strong>il</strong>ano,<br />

Massimo Schintu, segretario generale dell’Associazione<br />

Italiana Società Concessionarie Autostrade Trafori<br />

(A.I.S.C.A.T.), Sandro Salvati, presidente della Fondazione<br />

ANIA per la sicurezza stradale, Roberto Sgalla, direttore<br />

del dipartimento della Pubblica Sicurezza, e ha moderato<br />

Elisabetta Mancini, vice questore della Polizia Stradale. I<br />

relatori hanno evidenziato che i morti per incidenti stradali<br />

nel 1972 in Italia erano oltre dodicim<strong>il</strong>a. Nel 2009 sono<br />

scesi a circa 4.200. Quindi un’ottima opera di prevenzione<br />

è stata fatta, ma non basta, perché i numeri sono ancora<br />

troppo alti. Inoltre, a parte coloro che muoiono, ci sono i<br />

feriti, circa un m<strong>il</strong>ione. Fra questi si contano quelli lievi,<br />

ma anche coloro che diventano paraplegici. Si tratta di<br />

ventim<strong>il</strong>a persone all’anno. L’80% dei ragazzi che sono su


una sedia a rotelle sono paralizzati a seguito di un sinistro<br />

sulla strada.<br />

Alla conferenza hanno anche partecipato gli Zero assoluto,<br />

gruppo musicale che, grazie al seguito che ottiene fra i<br />

giovani, si fa meritoriamente portatore del messaggio<br />

della sicurezza stradale fra i ragazzi. (S. A.)<br />

Assicurati soddisfatti!<br />

Il 2 febbraio a M<strong>il</strong>ano è stato presentato <strong>il</strong> rapporto<br />

sull’indagine, svolta da Eurisko e commissionata<br />

dall’ANIA, sulla customer satisfaction nel settore assicurativo.<br />

È dal 1994 che Eurisko conduce per conto<br />

dell’ANIA <strong>il</strong> monitoraggio sulla soddisfazione degli<br />

assicurati, con l’obiettivo di analizzare le attese del<br />

mercato verso <strong>il</strong> sistema assicurativo e di evidenziare<br />

le potenzialità dei rami assicurativi (auto, vita, rami<br />

danni non auto). In questa ultima indagine si è notato<br />

che la soddisfazione è cresciuta rispetto all’edizione<br />

precedente, svolta nel 2007, sia nei confronti della propria<br />

compagnia (dal 62% registrato nella r<strong>il</strong>evazione del 2007<br />

si è passati al 67% della r<strong>il</strong>evazione attuale) sia per tutte<br />

le tipologie di prodotto, in particolare per l’assicurazione<br />

RC auto (dal 52% al 60%). Il trend di crescita è costante<br />

dal 2004. In particolare, rispetto alla scorsa edizione, si<br />

evidenzia una crescita della componente di assicurati<br />

pienamente soddisfatti (che assegnano cioè voto 8), in<br />

aumento di ben dieci punti percentuali rispetto al 2007.<br />

Inoltre è aumentata la soddisfazione anche nei confronti<br />

di tutte le singole aree del servizio (intermediazione,<br />

ania<br />

Il calendario 2011 dell’iniziativa è <strong>il</strong> seguente:<br />

M<strong>il</strong>ano martedì 29 marzo<br />

Torino mercoledì 30 marzo<br />

Piacenza giovedì 31 marzo<br />

Cremona venerdì 1° apr<strong>il</strong>e<br />

Verona sabato 2 apr<strong>il</strong>e<br />

Trieste lunedì 4 apr<strong>il</strong>e<br />

Treviso martedì 5 apr<strong>il</strong>e<br />

Ferrara mercoledì 6 apr<strong>il</strong>e<br />

Lucca giovedì 7 apr<strong>il</strong>e<br />

Perugia venerdì 8 apr<strong>il</strong>e<br />

Ancona sabato 9 apr<strong>il</strong>e<br />

Bari lunedì 11 apr<strong>il</strong>e<br />

Napoli martedì 12 apr<strong>il</strong>e<br />

Salerno mercoledì 13 apr<strong>il</strong>e<br />

Roma giovedì 14 apr<strong>il</strong>e<br />

Roma venerdì 15 apr<strong>il</strong>e<br />

informazioni ricevute, erogazione del servizio, rapporto<br />

costi benefici, funzionamento della polizza).<br />

È aumentata anche la mob<strong>il</strong>ità del cliente: <strong>il</strong> 21% entro<br />

due o tre anni cambia compagnia (nella r<strong>il</strong>evazione<br />

precedente era al 16%). Chi volesse approfondire<br />

l’argomento può trovare sul sito dell’ANIA <strong>il</strong> sunto<br />

del rapporto (http://www.ania.it/CONSUMATORI/La_<br />

Customer_Satisfaction.html) (S. A.)<br />

51


un’agenzia, una Città<br />

di Leo Giovannelli<br />

Non c’è che rimanere ammirati di fronte al restauro<br />

conservativo con cui <strong>il</strong> grande Renzo Piano ha<br />

saputo recuperare l’enorme complesso industriale<br />

(centoventim<strong>il</strong>a metri quadri) che fu un tempo del glorioso<br />

cotonificio Cantoni. Vi lavoravano duem<strong>il</strong>a persone ma<br />

da oltre quattro lustri era diventato un gigante inerte<br />

e dimenticato, ingombro degradante che impoveriva<br />

un’area strategica al centro della città.<br />

Da circa due anni, tutta la zona ha ripreso vita e quegli<br />

spazi hanno trovato una nuova funzionalità: ora pullulano<br />

di persone che vanno al supermercato, negli uffici, nei<br />

negozi, nelle aree di svago, con molta disponib<strong>il</strong>ità di<br />

parcheggio e di servizi, tra giochi di luce e di colori. Lo<br />

storico nucleo cittadino che ebbe un posto r<strong>il</strong>evante<br />

nel periodo medievale, di cui rimangono tracce nel bel<br />

52<br />

Piazza San Magno di notte<br />

Legnano: Carroccio, palio e...<br />

polizze!<br />

castello ora sede del Comune, nella torre Colombera e<br />

nella cinquecentesca bas<strong>il</strong>ica di San Magno, conserva<br />

tuttora una sua orgogliosa collocazione nell’ambito<br />

geografico e sociale della moderna città lombarda di<br />

sessantam<strong>il</strong>a abitanti bagnata dal fiume Olona.<br />

Aveva quindi ben operato l’agente Marco Minesi,<br />

cinquantasette anni, allorché, ci ricorda, fu lui <strong>il</strong> primo<br />

ad acquistare sulla carta un’ampia superficie di quel<br />

reperto industriale in ristrutturazione per insediarvi la<br />

futura sede dell’agenzia della <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Legnano.<br />

È quindi da elogiare quella scelta così perspicace che<br />

conforta Minesi nelle sue capacità imprenditoriali, che<br />

hanno sempre orientato i suoi comportamenti nella<br />

professione e nella vita.<br />

Eccoci dunque a Legnano, in visita all’agenzia della <strong>Reale</strong>


<strong>Mutua</strong> che per dimensioni, funzionalità e sontuosità<br />

merita un posto d’onore tra le strutture territoriali della<br />

compagnia. Anche nell’arredo Marco Minesi, coadiuvato<br />

da sua moglie Claudia, ci ha messo impegno e gusto:<br />

infatti ogni stanza è decorata da grandi opere pittoriche<br />

del contemporaneo Ferdinando Crippa, tele che, tra<br />

figurazione e astrazione, sembrano accompagnare<br />

in impossib<strong>il</strong>i avventure spaziali. L’arte come valore<br />

intrinseco ma anche come strumento è un concetto che<br />

i Minesi hanno sempre sottolineato dimostrando che<br />

l’accostamento tra <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> e momenti culturali<br />

può essere un felice stratagemma di marketing che si<br />

esprime attraverso iniziative di sponsorizzazione.<br />

“Anche all’attuale grande mostra di Auguste Rodin non è<br />

mancato <strong>il</strong> nostro contributo”, sottolinea<br />

Minesi. “Siamo infatti sponsor tecnici di<br />

questo evento che si celebra nel palazzo<br />

Leone da Perego e che ha già fatto<br />

registrare la presenza di oltre trentam<strong>il</strong>a<br />

visitatori.”<br />

Ma entriamo nella storia dell’agenzia<br />

attraverso <strong>il</strong> racconto del protagonista:<br />

“Sono agente della <strong>Reale</strong> dal 1° gennaio<br />

1979, proveniente da un’esperienza<br />

maturata presso una grande compagnia<br />

concorrente. Si trattò di una scelta<br />

imprenditoriale, nel senso che sono<br />

stato io a scegliere la <strong>Reale</strong> e non<br />

viceversa. Ciò fu dovuto al fatto che ho<br />

giudicato la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> la compagnia<br />

più idonea ad assecondare la mia<br />

concezione di impegno lavorativo in<br />

termini di rischio e di beneficio più che<br />

in termini di tranqu<strong>il</strong>lità. Ovviamente<br />

sono orgoglioso di essere un agente di<br />

assicurazione ma, come ho detto, mi piace<br />

essere considerato sostanzialmente un<br />

imprenditore.”<br />

È evidente che per dimensioni, struttura<br />

e organizzazione, questa è un’agenzia<br />

importante e impegnativa. Articolata su<br />

un territorio di circa seicentocinquantam<strong>il</strong>a<br />

abitanti, essa comprende le<br />

f<strong>il</strong>iali (“non chiamatele subagenzie”, ci<br />

raccomanda Minesi) di Busto Arsizio e di<br />

Rho. A svolgere <strong>il</strong> lavoro d’agenzia sono<br />

occupati diciotto impiegati e trentuno<br />

collaboratori, una massa di persone che<br />

neppure la fotografia di gruppo riesce a<br />

documentare compiutamente.<br />

“Sono proprio queste persone, oltre che<br />

<strong>il</strong> necessario sv<strong>il</strong>uppo del portafoglio Il castello in festa<br />

La statua di Alberto da Giussano<br />

un’agenzia, una Città<br />

complessivo, che oramai supera i dodicim<strong>il</strong>a assicurati<br />

e sfiora le ventim<strong>il</strong>a polizze, a dominare in prevalenza<br />

i miei pensieri”, aggiunge Minesi. “Io mi preoccupo che<br />

tutti siano collocati al posto giusto, che al loro impegno<br />

corrisponda una remunerazione soddisfacente, che si<br />

sentano accompagnati dal sostegno dell’organizzazione,<br />

che, in sostanza, siano contenti di lavorare in questo<br />

settore e in questa agenzia. Dicendo ciò credo di<br />

interpretare fedelmente i valori di cui la <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> è<br />

storicamente portatrice.”<br />

Quali altri valori riconosce lei alla <strong>Reale</strong>, giudicandola da<br />

persona mezzo m<strong>il</strong>anese e mezzo piemontese quale si<br />

ritiene?<br />

53


un’agenzia, una Città<br />

Marco Minesi con la moglie Claudia Capoferri<br />

“Prima di tutto <strong>il</strong> fatto che si tratti di una mutua, che<br />

significa disporre di una specie di corazza protettiva<br />

contro scalate e intrecci societari, i quali, abbiamo troppi<br />

esempi sotto gli occhi, non sempre conducono nella<br />

direzione giusta. Poi quello della prudenza, un retaggio<br />

di tipo sabaudo che alla lunga finisce sempre per<br />

premiare, anche se i tempi di oggi esigono molta dutt<strong>il</strong>ità<br />

nei confronti del mercato e della concorrenza. Infine ci<br />

metterei <strong>il</strong> fatto che in azienda sta finalmente emergendo<br />

quella che io chiamo impropriamente la grinta, la forte<br />

determinazione. I nostri cambiamenti sono lenti ma<br />

chiari e hanno un passo deciso, da montanaro. Insomma,<br />

ci stiamo muovendo nella direzione giusta come ci si<br />

aspettava.”<br />

Mi sembra di non leggere nelle sue frasi atteggiamenti di<br />

rimpianto per i tempi in cui questo territorio (e l’economia<br />

in generale) era molto effervescente e produttivo. È<br />

fac<strong>il</strong>e richiamare i grandi nomi dell’industria che davano<br />

fama a Legnano (<strong>il</strong> cotonificio Cantoni, la Franco Tosi, la<br />

Bernocchi, la De Angeli Frua, ecc…).<br />

“Ogni momento ha le sue tipicità. Forse pensavamo di<br />

stare meglio una volta; poi si è visto che le situazioni<br />

si ribaltano con fac<strong>il</strong>ità e in fin dei conti bisogna saper<br />

cogliere gli adeguamenti socio-economici del proprio<br />

territorio per metterli a profitto”, risponde Minesi.<br />

54<br />

Ci pare di capire che l’agenzia abbia saputo ben cogliere<br />

questi passaggi dandosi una struttura da media azienda<br />

sotto le direttive imprenditoriali del suo nocchiero.<br />

“Si, siamo articolati in tre divisioni: ramo vita, reta<strong>il</strong> e<br />

aziende, ciascuna delle quali ha al vertice un responsab<strong>il</strong>e<br />

dotato di grande preparazione tecnico-commerciale.<br />

Tutti i nostri collaboratori nascono dall’interno, cioè sono<br />

formati da noi. Quello che essi devono portare come dote<br />

caratteriale è uno spiccato spirito commerciale.”<br />

Quali sono i settori che vi hanno consentito di ottenere<br />

maggior successo?<br />

“Uno dei nostri target di clientela è rappresentato dalla<br />

piccola e media impresa e dai professionisti. Il ramo più<br />

appassionante per me rimane comunque quello della<br />

responsab<strong>il</strong>ità civ<strong>il</strong>e.”<br />

Ma <strong>il</strong> settore più colpito dalla crisi non è quello<br />

dell’impresa?<br />

“È vero, però è una crisi che, almeno da noi, parte da<br />

lontano, ha fatto selezione e ha tolto dal mercato le<br />

aziende più deboli, incapaci di sostenere nuovi scossoni.<br />

Comunque, sarà l’orgoglio lombardo, sarà la voglia<br />

di non mollare, sarà la grande professionalità che è<br />

emersa in quasi tutte le categorie imprenditoriali, sta<br />

di fatto che non mancano gli indicatori di ripresa. Qui<br />

è un pullulare di piccole e medie aziende che hanno


consentito di assorbire quasi tutti i lavoratori che<br />

avevano perduto <strong>il</strong> lavoro nelle grandi industrie. Sono<br />

sorti nuovi poli industriali (la Rossetti calzature, la Dolce<br />

& Gabbana, la Ranc<strong>il</strong>io…) che hanno già conquistato una<br />

forte collocazione soprattutto all’estero. Solo nel mio<br />

territorio ci sono trentunm<strong>il</strong>a partite IVA! Insomma, chi<br />

rimane senza lavoro cerca di inventarsi qualcosa da fare,<br />

non aspetta <strong>il</strong> colpo di fortuna o la raccomandazione<br />

dall’alto. Tutti conoscono <strong>il</strong> concetto di imprenditorialità.”<br />

Queste considerazioni ovviamente riguardano la disoc-<br />

cupazione adulta, mentre quella giovan<strong>il</strong>e presenta<br />

problematiche diverse. Ai giovani manca la professionalità,<br />

l’esperienza e hanno bisogno di essere<br />

sostenuti. Come pensate di farlo? Lo chiedo a lei, Minesi,<br />

che sappiamo essere molto impegnato anche nelle<br />

associazioni di categoria e nel sociale.<br />

“Dice bene. I giovani vanno aiutati indirizzandoli con<br />

la rivalutazione delle scuole professionali, quelle che<br />

danno una formazione pratica e teorica insieme, che<br />

valorizzano le capacità individuali per avvicinarli più<br />

fac<strong>il</strong>mente al mondo del lavoro. Ci stiamo muovendo in<br />

questa direzione e posso citare esempi di iniziative che<br />

stanno riscuotendo successo.”<br />

Lei personalmente quali funzioni specifiche svolge in<br />

agenzia, oltre a quelle generali proprie dell’agente?<br />

Marco Minesi con i suoi collaboratori<br />

un’agenzia, una Città<br />

Marco Minesi con Maurizio Parini, responsab<strong>il</strong>e distretto Lombardia ovest,<br />

Federico Minoglio, specialista commerciale danni, ed Edoardo Alberghetti,<br />

specialista commerciale vita e finanza<br />

“Io mi considero <strong>il</strong> direttore commerciale, continuo a fare<br />

formazione, a caricare ‘le truppe’ per <strong>il</strong> lavoro di vendita.<br />

Il resto della struttura è presidiato da mia moglie Claudia,<br />

specializzata nella parte amministrativa”, precisa <strong>il</strong><br />

nostro interlocutore.<br />

Qual è infine <strong>il</strong> programma strategico con cui l’agenzia si<br />

muove verso <strong>il</strong> futuro?<br />

“È quello stesso della compagnia, cioè quello secondo<br />

cui <strong>il</strong> nostro prodotto non si limita a proporre la polizza<br />

più economica (come accade nei discount dove a vincere<br />

55


un’agenzia, una Città<br />

è la politica del prezzo), ma vuol far toccare con<br />

mano che insieme alla polizza l’agenzia fornisce<br />

una serie di benefici, sotto forma di servizi e di<br />

assistenza, che qualificano sia l’assicuratore sia<br />

l’assicurato. Si tratta di un concetto che tutti i nostri<br />

collaboratori devono assim<strong>il</strong>are e farsene convinti<br />

promotori.”<br />

Avete messo in atto strumenti particolari per<br />

confortare queste aspirazioni?<br />

“Molta attività di formazione e specifica cultura<br />

dell’approccio. Io raccomando ai collaboratori di<br />

accompagnare gli assicurati a visitare l’agenzia<br />

affinché si rendano conto che non hanno acquistato<br />

un prodotto presso una bancarella ma in una struttura<br />

importante, tale da far loro dedurre, con s<strong>il</strong>enzioso<br />

ragionamento: ‘se tanto mi dà tanto… la scelta che<br />

ho fatto è ben congegnata e sicura’. I collaboratori<br />

inoltre sono dotati di strumenti che agevolano <strong>il</strong> loro<br />

lavoro: abbiamo attivato, tra le altre cose, una nostra<br />

rete RAM che collega quarantasei Sim di telefonini<br />

individuali. Ogni collaboratore, quando r<strong>il</strong>ascia <strong>il</strong><br />

biglietto da visita, consegna all’assicurato anche <strong>il</strong><br />

proprio numero di cellulare, non quello personale<br />

ma quello aziendale, in modo da rendersi reperib<strong>il</strong>e<br />

per qualunque circostanza e in qualsiasi momento.<br />

Abbiamo voluto cancellare i momenti vuoti della<br />

giornata, le festività, i periodi di ferie, cioè tutte<br />

quelle eventualità e circostanze di irreperib<strong>il</strong>ità che<br />

impediscono di mettere al servizio del socio la<br />

pronta e totale disponib<strong>il</strong>ità.”<br />

56<br />

Il Palio di Legnano<br />

Il Carroccio<br />

Il palio<br />

Il Palio di Legnano ha un ruolo r<strong>il</strong>evante non solo per <strong>il</strong> territorio, ma per la composizione stessa del patrimonio<br />

folcloristico nazionale, posizionandosi per importanza al terzo posto dopo quelli di Siena e di Asti. Esso rievoca la<br />

battaglia di Legnano, l’importante fatto d’armi che <strong>il</strong> 29 maggio 1176 vide la vittoria dei Comuni alleati nella Lega<br />

Lombarda sull’esercito imperiale di Federico I, <strong>il</strong> Barbarossa.<br />

Uno degli elementi più caratteristici del Palio è costituito dalla sf<strong>il</strong>ata storica di oltre m<strong>il</strong>leduecento figuranti in<br />

costume medievale nella quale si condensano mesi e mesi di preparazione e di lavoro effettuato nei manieri,<br />

cioè nelle sedi delle otto contrade cittadine che si fregiano del diritto di partecipare alla manifestazione. In coda<br />

sf<strong>il</strong>a <strong>il</strong> Carroccio, scortato dai fanti e dalla celebre Compagnia della Morte capitanata dal leggendario condottiero<br />

Alberto da Giussano, <strong>il</strong> cui monumento è diventato simbolo della città.<br />

Le contrade concorrono per la conquista del trofeo costituito dal Crocione, la grande croce lignea che si eleva al<br />

centro del Carroccio trainato da buoi e contornato da figuranti che evocano l’iconografia della Lega Lombarda.<br />

Il Palio, che si celebra nel mese di maggio, consiste in una gara ippica, con cavalieri che montano a pelo raso, i quali<br />

si sfidano in due manche, quattro alla volta, lungo un anello di sabbia allestito nel campo sportivo adeguatamente<br />

preparato.<br />

L’incolumità dei cavalieri e la grande affluenza di folla che fa da cornice alla manifestazione e ai numerosi eventi<br />

corollari richiedono importanti misure di sicurezza e adeguate strutture ricettive. Lo sponsor tecnico della<br />

manifestazione è naturalmente l’agenzia <strong>Reale</strong> <strong>Mutua</strong> di Legnano.<br />

Fotografia di Luca Rossato


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