classe 5BME - Fermi

fermimn.gov.it

classe 5BME - Fermi

ISTITUTO SUPERIORE “E. FERMI”

ISTITUTO TECNICO Settore Tecnologico

LICEO SCIENTIFICO delle Scienze Applicate

Strada Spolverina, 5 – 46100 MANTOVA

Tel.0376262675 Fax 0376262015 C.F.80016570204

http://www.fermimn.gov.it - fermimn@fermimn.gov.it

mnis01100e@pec.istruzione.it

DOCUMENTO FINALE

del Consiglio della Classe

5 BME

Indirizzo: MECCANICA

Anno scolastico 2012 - 2013

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013


SOMMARIO

1. Prospetto delle discipline con le corrispondenti unità orarie relativo a tutto il triennio ................................... 3

2. Prospetto del Consiglio di classe con : docente , materia, numero di ore e continuità o meno dalla

classe quarta .................................................................................................................................................................................. 4

3. Finalità generali e profilo professionale del Perito elettronico ................................................................................. 5

4. Finalità ed obiettivi generali del Consiglio di Classe ................................................................................................... 6

5. Situazione della classe : composizione e percorso formativo .................................................................................... 7

6. Argomenti interdisciplinari o pluridisciplinari .............................................................................................................. 8

7. Attività integrative ....................................................................................................................................... 9

8. Criteri di selezione dei contenuti disciplinari, metodi e strumenti, sintesi individuali dei docenti ............ 10

9. Criteri di misurazione e valutazione ............................................................................................................................. 11

10.Simulazioni prove scritte Esame di Stato ................................................................................................................... 13

11. Metodi e strumenti per il recupero ed il potenziamento ........................................................................................ 15

12. Esperienze di ricerca e di progetto ................................................................................................................................ 16

ALLEGATI

Allegato 1 Elenco Docenti/Materia e Programmi e sintesi dei criteri di scelta dei contenuti disciplinari .......

Allegato 2 Testi delle simulazioni della terza prova scritta Esame di Stato ...............................................................

Allegato 3 Testi delle simulazioni della prima e della seconda prova scritta Esame di Stato

Allegato 4 Criteri per l’assegnazione dei crediti scolastico e formativo .......................................................................

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 2 di 70


1. Prospetto delle discipline con le corrispondenti unità orarie relativo a tutto il triennio

Discipline del piano di studi

Ore settimanali per anno di corso

3^ 4^ 5^

Lingua e Lettere italiane 3 3 3

Storia 2 2 2

Lingua straniera 3 2 2

DPO (Disegno, Progettazione e Org.

Ind.)

4 4 5 (2)

Matematica 3 3 3

Tecnologia meccanica e laboratorio 4 (4) 5 (5) 5 (5)

Meccanica e Macchine 5 (2) 4 (2) 4

Sistemi 5 (3) 4 (2) 3 (3)

Diritto - 2 2

Educazione fisica 2 2 2

Religione/Attività alternative 1 1 1

Area di progetto _ _ _

Totale ore settimanali

32 (9) 32 (9) 32 (10)

Dove prevista, all'area di progetto, che rappresenta un indispensabile momento di sintesi da realizzarsi con una

attività progettuale interdisciplinare, deve essere destinato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore

annuo delle discipline coinvolte in questa attività.

N.B. Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuarsi con il supporto del laboratorio.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 3 di 70


2. Prospetto del Consiglio di classe con : docente , materia, numero di ore e continuità o meno dalla

classe quarta

DOCENTE DISCIPLINA

TIZIANA BACCHI Lingua e Lettere italiane

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 4 di 70

CONTINUITÀ

CLASSE 4^

TIZIANA BACCHI Storia SI

LUISA PORTIOLI Lingua straniera SI

GIAMPIERO GOLA Economia Industriale ed Elementi di Diritto SI

Sì/No

EMANUELA TRENTINI Matematica NO

MISCHI RENATO Meccanica Applicata e Macchine a fluido NO

DI PIERRI MICHELE Tecnologia meccanica ed esercitazioni NO

FRACASSI TIZIANO

Laboratorio Sistemi ed Automazione

industriale

FRACASSI TIZIANO Lab. Tecnologia meccanica NO

PASETTI ANDREA Sistemi ed Automazione industriale SI

ADINOLFI NICOLA

NOSARI KRISNEL

Disegno Progettazione ed Organizzazione

industriale

Laboratorio Disegno Progettazione ed

Organizzazione industriale

PIERMARIO LASAGNA Educazione fisica NO

NICOLETTA FACCONI I.R.C./Attività alternative SI

COMMISSARI INTERNI DISCIPLINA

TIZIANA BACCHI LINGUA E LETTERE ITALIANA - STORIA

RENATO MISCHI MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A

FLUIDO

ANDREA PASETTI SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

SI

SI

SI

NO


3. Finalità generali e profilo professionale del Perito meccanico

PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO INDUSTRIALE PER LA MECCANICA

Il Perito Meccanico è una figura professionale che deve essere capace di inserirsi in realtà produttive molto

differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello

dell'organizzazione del lavoro. Le caratteristiche generali di tale figura sono anche le finalità del corso di

Meccanica e sono le seguenti:

• versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento;

• ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento

alla evoluzione della professione;

• capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.

Il Perito Industriale per la Meccanica, nell'ambito del proprio livello operativo, deve:

a) conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione di base nel settore

meccanico ed in particolare:

- delle caratteristiche di impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali; delle

caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili; della organizzazione e gestione della produzione

industriale; dei principi di funzionamento delle macchine a fluido; delle norme antinfortunistiche e di sicurezza

del lavoro.

b) avere acquisito sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche in termini sistemici, scegliendo in

modo flessibile le strategie di soluzione; in particolare, deve avere capacità:

- linguistico-espressive e logico-matematiche; di lettura ed interpretazione di schemi funzionali e disegni di

impianti industriali; di proporzionamento degli organi meccanici; di scelta delle macchine, degli impianti e delle

attrezzature; di utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione; di uso

delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale.

Il Perito Industriale per la Meccanica deve, pertanto, essere in grado di svolgere mansioni relative a:

- fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione; programmazione,

avanzamento e controllo della produzione nonché all'analisi ed alla valutazione dei costi; dimensionamento,

installazione e gestione di semplici impianti industriali; progetto di elementi e semplici gruppi meccanici;

controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti; utilizzazione di impianti e sistemi

automatizzati di movimentazione e di produzione; sistemi informatici per la progettazione e la produzione

meccanica; sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC; controllo e messa

a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione; sicurezza del lavoro e

tutela dell'ambiente.

PROFILO DEL DIPLOMATO IN MECCANICA

L‟ industria meccanica è oggi molto vasta e variegata ed in continua evoluzione. Al diplomato in Meccanica è

richiesta la capacità di adattarsi a ruoli diversi con spirito d‟iniziativa e curiosità nei confronti del nuovo. La

preparazione dello studente in uscita privilegia un‟impostazione di base nelle quattro materie d‟indirizzo in un

contesto culturale generale di buon livello. Tutto ciò allo scopo di formare un diplomato che sappia lavorare e

muoversi in autonomia sia nell‟ambito tecnico che in quello commerciale, legale, dei contatti con le

Amministrazioni Pubbliche, ecc.

TITOLO DI STUDIO

Maturità Tecnica in Meccanica

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 5 di 70


4. Finalità ed obiettivi generali del Consiglio di Classe

Obiettivi comportamentali-affettivi.

Lo studente:

mantiene un rapporto equilibrato con docenti e compagni;

consegna un lavoro finito, pertinente e corretto nell‟esecuzione;

procede in modo autonomo nel lavoro.

Lo studente:

Obiettivi formativo-cognitivi

sa esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando un lessico appropriato alla situazione

comunicativa e al contenuto;

sa comprendere un testo e individuarne i punti fondamentali;

sa interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali;

sa documentare adeguatamente il proprio lavoro

Il CdC si impegna ad individuare metodologie didattiche che agevolino le competenze trasversali richieste dal

mercato del lavoro:

1. “impegno e serietà”

2. “capacità di lavorare in gruppo”

3. “capacità di iniziativa ed autonomia”

4. “capacità di comunicazione e relazione”

Le competenze richieste dal mercato del lavoro

Al diplomato in Meccanica è richiesta la capacità di adattarsi a ruoli diversi con spirito d‟iniziativa e curiosità nei

confronti del nuovo. La preparazione dello studente in uscita privilegia un‟impostazione di base nelle quattro

materie d‟indirizzo in un contesto culturale generale di buon livello. Tutto ciò allo scopo di formare un

diplomato che sappia lavorare e muoversi in autonomia sia nell‟ambito tecnico che in quello commerciale, legale,

dei contatti con le Amministrazioni Pubbliche ecc.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 6 di 70


5. Situazione della classe: composizione e percorso formativo

La classe è attualmente composta da 15 alunni, quasi tutti provenienti dalla 3B ME che a partire dall‟anno

scolastico 2010/2011 si componeva di 18 studenti. Nell‟anno scolastico 2011/2012 la classe comprendeva i 15

ragazzi, che frequentano attualmente la classe 5BME .

Il percorso didattico è stato caratterizzato ogni anno dal cambio di alcuni insegnanti (Italiano, Storia, Meccanica,

Laboratorio di Meccanica, Ed. fisica, Tecnologia, Laboratorio di Tecnologia e Matematica), con conseguente

discontinuità didattica.

Questo, però, non ha determinato rilevanti squilibri nel rendimento generale.

La preparazione degli alunni non è omogenea: alcuni studenti hanno dimostrato serietà nel lavoro, continuità

nell‟impegno e buone capacità di rielaborazione personale, ottenendo risultati scolastici discreti; un altro gruppo

ha lavorato con impegno accettabile riuscendo ad ottenere una sufficiente ed omogenea preparazione in tutte le

materie. Alcuni ragazzi, tuttavia, hanno dimostrato un impegno non conforme alle proprie capacità, risultando

settoriali negli interessi e discontinui nello studio.

Il profitto scolastico raggiunto è da ritenersi mediamente sufficiente.

La programmazione di alcune materie ha subito rallentamenti o pause per permettere agli alunni di recuperare gli

argomenti svolti non assimilati.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 7 di 70


6. Argomenti interdisciplinari o pluridisciplinari

Tematiche Argomenti Discipline

Esercitazioni sulla risoluzione di

temi d‟esame di Meccanica

Progettazione e verifica di organi meccanici con

disegno esecutivo e studio del ciclo di lavorazione

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 8 di 70

Meccanica e macchine, DPO,

Tecnologia


7. Attività integrative

Alla classe sono state proposte diverse attività integrative, alcune realizzate in orario curricolare e a livello di

progetto d‟Istituto, altre invece inserite nel piano di programmazione didattica dei singoli docenti.

Viaggi/visite d‟istruzione

1. Visita al Museo ebraico di Ferrara (aprile 2011)

2. Visita a Parigi (febbraio 2012)

3. Visita a Euromec (Porto Mantovano - aprile 2012)

4. Visita a Valencia (febbraio 2013)

5. Visita al Tribunale di Mantova (aprile 2013)

Orientamento universitario

1. Visita al “Job Orienta” a Verona (novembre 2012)

2. Partecipazione all‟ “Open day” dell‟Università di Parma (aprile 2013)

Attività di potenziamento

Stage

1. Durante gli aa.ss. 10/11 e 11/12 n° 7 alunni hanno partecipato al Progetto “FermiX” realizzando la

rampa di lancio del razzo.

2. Workshop "Autostyle 2012" organizzato da Berman (Porto Mantovano - ottobre 2012)

3. Partecipazione all‟attività di sensibilizzazione dell‟AVIS di Mantova (novembre 2012)

1. Stage interni alla scuola

Nell‟anno 2010 (allora classe 3BME) sette studenti hanno partecipato agli stage interni Progetto“Le aule del

2020” (gli studenti hanno contribuito a rendere digitali le aule dell‟istituto, installando lavagne per le LIM,

proiettori e casse acustiche)

2. Stage in azienda

Nell‟anno 2011 (allora classe 3BME) 6 studenti hanno partecipato all‟attività Alternanza Scuola-lavoro

Nell‟anno 2012 (allora classe 4BME) 9 studenti hanno partecipato all‟attività di Stage in azienda.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 9 di 70


8. Criteri di selezione dei contenuti disciplinari, metodi e strumenti, sintesi individuali dei docenti

Gli insegnanti del C.d.C. hanno scelto i contenuti da trattare nella propria disciplina con riferimento ai

programmi ministeriali, ponendo altresì attenzione agli obiettivi trasversali fissati a inizio anno dal Consiglio di

Classe in un‟ottica d‟interdisciplinarietà. In alcuni casi la selezione degli argomenti è stata dettata da scelte

condivise in sede di programmazione disciplinare collegiale, in altri casi da particolari attitudini e professionalità

dei singoli insegnanti, in altri ancora da motivate richieste della classe o da sopravvenute esigenze didattiche.

I dettagli sui programmi effettivamente svolti durante l‟anno sono esposti nelle relazioni sintetiche dei singoli

docenti che sono riportate nell‟Allegato 1 al presente documento.

Il lavoro in classe (e in laboratorio se previsto) si è articolato prevalentemente con le seguenti metodologie e

strumenti:

Strumenti e Metodi

Materie

ITALIANO

INGLESE

STORIA

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 10 di 70

DIRITTO

MATEMATICA

MECCANICA &

MACCHINE

TECNOLOGIA

MECCANICA & LAB.

D.P.O.

SISTEMI &

AUTOMAZIONE

EDUCAZIONE

FISICA

RELIGIONE

Lezione frontale si si si si si si si si si si si

Lezione dialogata si si si si si si si si si si si

Lettura e/o discussione dispense,

appunti

Lezione con diapositive, slides,

videoproiettate a PC

si si si si si si si si si si si

si si si no si si si si si si si

Uso testi in adozione si si no si si si si si si si no

Lavoro in gruppo si si si no si no si si si si si

Attività di laboratorio: misure,

progettazione e prototipazione

Attività di laboratorio: CAD, Simulazione

e programmazione

no no no no no no si si si si no

no no no no no no si si si si no

Uso di materiale multimediale, Internet si si si si si si si si si no si

Dispense realizzate dai docenti no si no no si no si si si no no


9. Criteri di misurazione e valutazione

I docenti hanno svolto verifiche con tipologie e modalità diverse, come previsto nei singoli piani di

programmazione annuale, ma tutti hanno fatto riferimento alla griglia di valutazione approvata dal Collegio

Docenti e presente nel P.O.F. 2012-2013 (pag. 48) e sotto riportata nella tabella”Corrispondenza tra voti e i livelli

di conoscenza, competenza e capacità”.

I CRITERI PER LA VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DEL PROFITTO

La valutazione e la misurazione delle prestazioni scolastiche degli allievi di ITI LICEO FERMI vengono

effettuate in base ai seguenti criteri.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 11 di 70


I CRITERI PER LA VALUTAZIONE E LA MISURAZIONE DELLA CONDOTTA

La valutazione della condotta deve fare riferimento agli obiettivi comportamentali fissati dal Consiglio di Classe e

tenere conto dei quattro indicatori riportati nella tabella sottostante del POF 2012-2013 (pag.49).

Il Consiglio di Classe, nel valutare la condotta, verificherà che ognuno dei quattro indicatori, di cui alla tabella,

sia, per l‟alunno in esame, soddisfatto ad un livello uguale o superiore rispetto a quello corrispondente al voto

attribuito.

.

(*) per “regolamenti scolastici” si intendono lo Statuto delle studentesse e degli studenti, il Regolamento di

Istituto, il Patto Educativo di Corresponsabilità, il Patto formativo di Classe e gli obiettivi comportamentali

definiti dal Consiglio di Classe.

(**) art.4, commi 9, 9 bis e 9 ter dello Statuto delle studentesse e degli studenti, D.P.R. 249/1998, come

modificato dal D.P.R. 23572007 e chiarito dalla nota prot. 3602/PO del 31.07.2008.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 12 di 70


10. Simulazioni prove scritte Esame di Stato

Conformemente alla normativa vigente il Consiglio di classe ha accolto all‟unanimità la proposta d‟Istituto,

predisposta dal gruppo di lavoro del Progetto “Coordinamento classi quinte” che ha portato ad uniformare in

tutte le classi quinte sia la modalità degli interventi di preparazione degli studenti all‟esame di Stato, sia le

tipologie di terza prova scritta e l‟utilizzo degli stessi indicatori e criteri di valutazione per tutte le simulazioni

delle prove scritte. Alla classe sono state proposti due momenti di simulazione di prima, seconda e terza prova,

effettuati rispettivamente nelle date:

11/1/13: prima simulazione della prima prova

15/1/13: prima simulazione di terza prova

25/2/13: prima simulazione di seconda prova

2/5/13: seconda simulazione della prima prova

3/5/13: seconda simulazione di seconda prova

6/5/13 : seconda simulazione di terza prova

Simulazione Terza prova scritta Esame di Stato

Il Consiglio di Classe ha proposto agli alunni due prove pluridisciplinari afferenti alla tipologia B e B con testo di

riferimento per la lingua inglese. Le discipline coinvolte sono state sempre quattro, scelte di volta in volta in

modo da coprire un vasto arco di materie caratterizzanti l‟indirizzo; per ciascuna disciplina sono state proposte

tre domande a risposta singola, formulate rispettando i seguenti criteri:

ogni disciplina ha lo stesso peso nella valutazione complessiva;

gli argomenti dei quali viene richiesta l‟esposizione devono consentire una esposizione sintetica ma completa

di norma in non più di 6 righe (fa eccezione la lingua straniera con 10 righe per la parte di produzione e

scritta);

la prova deve poter essere completata in un massimo di 3 moduli di 60 minuti; il tempo complessivo

assegnato per lo svolgimento è di 180 minuti per permettere la revisione dell‟elaborato prima della consegna.

Valutazione

Il Consiglio di Classe delibera che la misurazione dell‟esito complessivo della prova avvenga attraverso le

seguenti operazioni:

Per ogni disciplina coinvolta viene assegnata una valutazione parziale espressa in quindicesimi, ottenuta dalla

media aritmetica delle valutazioni in quindicesimi delle singole risposte

La valutazione finale della terza prova in quindicesimi è data dall‟intero più prossimo (per difetto [ decimale

< 5, per eccesso decimale >= 5]) ottenuto dalla media aritmetica delle singole valutazioni disciplinari.

La griglia di corrispondenza decimi/quindicesimi è quella riportata al paragrafo 9.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 13 di 70


Tabella riepilogativa delle Simulazioni di Terza prova scritta

Tipo B Data MATERIA

1^ simulazione

2^ simulazione

15 gennaio

2013

6 maggio

2013

Media Valutazione

per disciplina/15

Diritto 8,67

Ed. fisica 9,27

Meccanica 10,30

Tecnologia meccanica 8,77

Inglese 11,40

Matematica 12,09

Meccanica 11,67

Sistemi 12,24

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 14 di 70

Media

valutazione

complessiva/15

Il C.d.C. ritiene che la terza prova d‟Esame debba seguire la tipologia sulla quale gli allievi si sono esercitati e che

permette la migliore espressione delle loro potenzialità.

Simulazione PROVA SCRITTA DI ITALIANO E SECONDA PROVA SCRITTA

Gli studenti sono stati preparati per la prima e seconda prova scritta d‟esame di Stato, secondo le

modalità previste dalla normativa vigente, con due simulazioni della 1^prova e con due simulazioni

della 2^prova, tutte in orario curricolare.

11/1/13 - 2/5/13 : prima e seconda simulazione della prima prova

25/2/13 - 3/5/13: prima e seconda simulazione di seconda prova

Per i criteri di misurazione e di valutazione si fa riferimento alla tabella del paragrafo 9.

La verifica della preparazione orale nella maggioranza delle materie è avvenuta con interrogazioni e possibilmente

gli studenti svolgeranno anche simulazioni della prova di Colloquio.

9,25

11,85


11. Metodi e strumenti per il recupero ed il potenziamento

Nel corso dell‟anno sono stati attivati interventi orientati al superamento delle lacune di profitto e di metodo di

studio. Gli interventi adottati risultano dalla seguente tabella:

Materia

Tipo

Intervento

Recupero in orario

extracurricolare

ITALIANO

STORIA

INGLESE

ECONOMIA INDUSTR.

ELEMENTI DI DIRITTO

Per le attività di potenziamento si rimanda al paragrafo 7 delle attività integrative e alle relazioni dei singoli

docenti.

MATEMATICA

MECCANICA APPLICATA

E MACCHINE A FLUIDO

X X X

IDEI X

TECNOLOGIA MECCAN

.ESERCITAZIONI

SISTEMI ED

AUTOMAZIONE

DISEGNO PROGETTAZ.

ORGANIZZAZ. INDUSTR.

Studio individuale X X X X X X

Materiale atto al

recupero inserito

in DOCEBO

X

X X X X

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 15 di 70

EDUCAZIONE FISICA

RELIGIONE


12. Esperienze di ricerca e di progetto

Gli allievi come lavoro personale da portare all‟esame, stanno lavorando sulle esperienze indicate in tabella,

liberamente scelte, spesso a carattere pluridisciplinare. Gli studenti si sono dimostrati sufficientemente coinvolti

nell‟esprimere le conoscenze e abilità acquisite nelle materie d‟indirizzo. I lavori, ancora in fase di sviluppo ed

ultimazione, sono stati in parte coordinati con la collaborazione dei docenti, saranno presentati, quasi certamente,

in sede d‟Esame e saranno discussi nella prima fase del colloquio. Si rimanda alla tabella sottostante per i titoli

nominali.

Alunno

1 - BENAMATI BOTTURA

SIMONE

2 BIANCHI FEDERICO

Titolo

Aree disciplinari coinvolte

IL CARRO MISCELATORE D.P.O. – TECNOLOGIA

MECCANICA - INGLESE

MODELLI DI

ORGANIZZAZIONE

INDUSTRIALE

STORIA – INGLESE – D.P.O. –

MECCANICA – SISTEMI -

MATEMATICA

3 BOCCHINU ANDREA LA FIAT STORIA – ITALIANO – INGLESE

– D.P.O. - MECCANICA

4 BOCEDA FILIPPO DISTRIBUZIONE

DESMODROMICA DUCATI

STORIA – INGLESE – D.P.O. –

MECCANICA - TECNOLOGIA

5 BOTTOLI DAVIDE DRONE DI SPIONAGGIO INGLESE – MECCANICA – D.P.O.

– SISTEMI - INGLESE

6 CENZATO DAVIDE IL NASTRO TRASPORTATORE STORIA – D.P.O. – MECCANICA –

SISTEMI - INGLESE

7 DOSSI DIEGO IDRAULICA NELLE MACCHINE MECCANICA – SISTEMI –

AGRICOLE

TECNOLOGIA – D.P.O.

8 FILIPPINI MATTIA TRATTORI JOHN DEERE STORIA – ITALIANO – D.P.O. –

MECCANICA - INGLESE

9 GORNI SILVESTRINI AUTOHOME: L‟AVVENTURA STORIA – SISTEMI – MECCANICA

MATTEO

COMINCIA

– D.P.O. – INGLESE -

TECNOLOGIA

10 GULINO FEDERICO

LA CORAZZATA BISMARK: IL STORIA – SISTEMI –

GIGANTE PIU‟ POTENTE TECNOLOGIA – MECCANICA -

D‟EUROPA

INGLESE

11 IACOVINO NICOLA IL CARRO ARMATO MECCANICA – TECNOLOGIA –

STORIA – ITALIANO

12 MARTELLI MATTIA IL DIFFERENZIALE TECNOLOGIA – MECCANICA –

INGLESE - STORIA

13 TIA PAOLO CAMBIO DSG D.P.O. – TECNOLOGIA –

MECCANICA - SISTEMI

14 URBANI LORENO LA SICUREZZA SUL LAVORO D.P.O. –TECNOLOGIA – SISTEMI

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 16 di 70


– STORIA - INGLESE

15 ZAMBONI ALESSANDRO IL GO-KART MECCANICA – TECNOLOGIA –

D.P.O. – INGLESE - STORIA

Fanno parte integrante di questo documento finale tutti gli allegati che gli insegnanti del Consiglio di classe

intendono sottoporre al Presidente della Commissione di Esame.

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 17 di 70


ALLEGATI

Allegato 1 Elenco Docenti/Materia e Programmi e sintesi dei criteri di scelta dei contenuti disciplinari

Allegato 2 Testi delle simulazioni della terza prova scritta Esame di Stato

Allegato 3 Testi delle simulazioni della prima e della seconda prova scritta Esame di Stato

Allegato 4 Criteri per l‟assegnazione dei crediti scolastico e formativo

Letto ed approvato all‟unanimità


Mantova, 14 maggio 2013

NOME E COGNOME E DEI

PRESENTI

1 TIZIANA BACCHI (Coordinatrice)

2 NOSARI KRISNEL (Segretaria)

3 LUISA PORTIOLI

4 GIAMPIERO GOLA

5 EMANUELA TRENTINI

6 MISCHI RENATO

7 DI PIERRI MICHELE

8 FRACASSI TIZIANO

9 PASETTI ANDREA

10 ADINOLFI NICOLA

11 PIERMARIO LASAGNA

12 NICOLETTA FACCONI

Il Coordinatore del Consiglio di Classe

Prof. TIZIANA BACCHI

……………………….

FIRMA

I.S. “E. Fermi” MN - Documento finale del C.d.C. VBME - A.S. 2012-2013 pag. 18 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA DOCENTE Consegna Allegato1

Lingua e Lettere italiane TIZIANA BACCHI SI

Storia TIZIANA BACCHI

Lingua straniera LUISA PORTIOLI

Economia Industriale ed

Elementi di Diritto

Matematica EMANUELA TRENTINI

Meccanica Applicata e

Macchine a fluido

Tecnologia Meccanica ed

esercitazioni

Sistemi ed Automazione &

Laboratorio

Disegno Progettazione

Organizzazione Industriale &

Laboratorio

Sì/No

GIAMPIERO GOLA SI

RENATO MISCHI

MICHELE DI PIERRI

TIZIANO FRACASSI (Laboratorio)

ANDREA PASETTI

TIZIANO FRACASSI (Laboratorio)

NICOLA ADINOLFI

KRISNEL NOSARI (Laboratorio)

Educazione fisica PIERMARIO LASAGNA

I.R.C. ( Insegnamento

Religione Cattolica)

NICOLETTA FACCONI

ITI- Liceo “E.Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBEN - A. s. 2012-2013 19 pag. di 69

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

ELENCO DOCENTI/MATERIA E PROGRAMMI E SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI

DISCIPLINARI

MATERIA: ITALIANO

DOCENTE: Prof.ssa Tiziana Bacchi

TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

Testo :Paolo Di Sacco, Le basi della letteratura, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, Voll. 3a - 3b . Alla classe è

stato fornito materiale multimediale dall’insegnante.

CRITERI DI SCELTA DEI CONTEUTI DISCIPLINARI

- Programmi ministeriali - Linee programmatiche comuni stabilite in accordo con i colleghi di Materie letterarie del Triennio

dell‟ITIS. In base a queste la lettura della “Divina Commedia” è stata esaurita in classe terza. - I seguenti obiettivi disciplinari:

OBIETTIVI DI CONOSCENZA

- Conoscere le problematiche fondamentali della tradizione letteraria italiana della seconda metà del secolo XIX e dei primi

decenni del secolo XX.

- Conoscere gli autori e i testi più rappresentativi di questo contesto.

- Riconoscere gli elementi storici e culturali che, nelle particolari realtà, entrano in relazione a determinare il fenomeno

letterario.

- Conoscere i caratteri specifici del testo letterario.

OBIETTIVI DI COMPETENZA

- Uso corretto della lingua italiana relativamente alle abilità di parlare, ascoltare, leggere, scrivere.

- Lettura diretta e personale dei testi come prima forma d‟interpretazione delle loro varie problematiche.

- Produzione scritta, esercitata nella forma di saggi, temi, analisi del testo.

- Esposizione di ricerche e relazioni personali o condivise, argomentazioni, interpretazioni, analisi e sintesi orali.

OBIETTIVI DI CAPACITA‟

- Capacità logico-interpretative: - comprendere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più importanti, gli aspetti

principali del fenomeno storico - letterario della seconda metà del secolo XIX e dei primi decenni del secolo XX e le loro

relazioni – collocare il testo letterario in un quadro di confronti riguardanti le relazioni dei codici formali e le istituzioni

letterarie, altre opere dello stesso autore, il più generale contesto storico del tempo.

- Capacità logico-espressive: esprimere le proprie idee ed interpretazioni con padronanza del registro formale e del

linguaggio specifico.

- Capacità di comprensione e comunicazione: - saper cogliere le proposte e le richieste interpretative – saper adeguare le

proprie produzioni orali e scritte alle circostanze e al contesto comunicativo.

- Capacità di rielaborazione personale: mettere in rapporto il problema studiato o il testo letto con le proprie esperienze e la

propria sensibilità e formulare un proprio motivato giudizio critico.

- Capacità di documentare adeguatamente il proprio lavoro, le proprie argomentazioni e valutazioni.

PROGRAMMA DI ITALIANO SVOLTO

In riferimento alle esigenze indicate sono state fatte le seguenti scelte tematiche.

Trimestre: Contesto storico – culturale della seconda metà del XIX secolo e dei primi anni del 900, con particolare

riferimento a Positivismo, Naturalismo, Verismo, allo scrittore Giovanni Verga e a Decadentismo, Simbolismo, Giovani

Pascoli

Pentamestre: Estetismo - Gabriele D‟Annunzio. - Contesto storico – culturale del periodo tra le due guerre , con particolare

riferimento alle avanguardie, all'evoluzione del romanzo, nell'esperienza di Luigi Pirandello e Italo Svevo, e allo sviluppo della

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 20 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

poesia nei seguenti autori, Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, Umberto Saba, Eugenio Montale. - Contesto storico –

culturale del secondo dopoguerra, con particolare riferimento al Neorealismo

Gli alunni di VBME, relativamente ai contenuti in programma, hanno svolto le seguenti letture:

A) Ottocento : la seconda metà - tra Ottocento e Novecento, i primi anni del Novecento:

Contesto storico - culturale - A1 ) Positivismo - Naturalismo - Verismo - A2) Decadentismo Simbolismo

Espressionismo

GIOVANNI VERGA – Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Letture:

- Lettera a Salvatore Paolo Verdura sul ciclo della “Marea” - Lettera a Salvatore Farina

- da “Vita dei campi”: Rosso Malpelo – Fantasticheria

- da “Novelle rusticane”: La roba - Libertà

- da “I Malavoglia” : Prefazione – La famiglia Toscano - Le novità del progresso viste da Trezza - L‟addio alla casa

del nespolo

CHARLES BAUDELAIRE – Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

Letture : Da « I fiori del male » : L'albatro - Corrispondenze - Spleen

P. VERLAINE - Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

Letture: - Arte poetica - Languore

A.RIMBAUD - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Letture: - Il battello ebbro - Le vocali

S. MALLARME’ - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Letture: Brezza marina

GIOVANNI PASCOLI - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Letture: - Il fanciullino (passi in antologia)

da “ Myricae”: Novembre - Lavandare – Temporale - Il lampo- X Agosto - L'assiuolo

da “ I canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno

GABRIELE D’ANNUNZIO - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Letture: da “ Il piacere”: L‟attesa di Elena - Ritratto d‟ esteta

da “Le vergini delle rocce”: Il programma del superuomo

da “ Alcyone”: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto

B) Il Novecento: 1903 – 1956

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 21 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Società cultura immaginario nei primi decenni del Novecento: la nuova organizzazione della cultura – La crisi degli

intellettuali-letterati - Le avanguardie: il futurismo – l’espressionismo – il dadaismo – il surrealismo

Letture : F.T. Marinetti, Il primo manifesto tecnico del futurismo - Il manifesto della letteratura futurista- All‟automobile da

corsa – Bombardamento

LA NARRATIVA: il romanzo del Novecento - dissoluzione e rifondazione del romanzo in Europa e in Italia -

L’opera aperta

- Thomas Mann – da “I Buddenbrook”, Hanno Buddenbrook

- Marcel Proust – da “Alla ricerca del tempo perduto” , Un caso di memoria involontaria

- Franz Kafka – da “Il processo” , L‟arresto di K.

- James Joyce – da “Ulisse”, Mr. Bloom a un funerale

- Robert Musil – da “L’uomo senza qualità”, Ulrich, un uomo senz aqualità

LUIGI PIRANDELLO - Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

Letture: Lettera alla sorella: la vita come "enorme pupazzata" - Le “ultime volontà” di Pirandello

da “L’umorismo”: L‟arte umoristica “scompone”, “non riconosce eroi” e sa cogliere la “vita nuda” - Esempi di umorismo

da “ Novelle per un anno”: Pallottoline - La tragedia di un personaggio - Il treno ha fischiato - La carriola - La signora Frola

e il signor Ponza suo genero - La patente

da Il fu Mattia Pascal: Adriano Meis - La lanterninosofia - Il buco nel cielo di carta del teatrino di marionette - Io sono il fu

Mattia Pascal

da Uno nessuno centomila: Il naso di Moscarda - La vita non conclude

- Il teatro : sintetici riferimenti a “Sei personaggi in cerca d‟autore” e a “Enrico IV”.

ITALO SVEVO - Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

Letture: da La coscienza di Zeno: La prefazione del dottor S. - Il fumo - Il funerale mancato - Psico-analisi

LA LIRICA La poesia tra le due guerre: la linea novecentista (Ungaretti, Ermetismo); la linea antinovecentista

(Saba), la poesia metafisica (Montale)

Letture:

GIUSEPPE UNGARETTI - Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

da "L’allegria”:- Il porto sepolto - I fiumi – Veglia - San Martino del Carso - Natale – Fratelli - Soldati - Sono una creatura –

Commiato - Mattina

da "Sentimento del tempo": - La madre –

da “Il dolore”:– Fa dolce e forse qui vicino passi - Non gridate più

SALVATORE QUASIMODO - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

da "Ed è subito sera": - Ride la gazza, nera sugli aranci

da “Erato ed Apollion” – Ed è subito sera

da " Giorno dopo giorno": - Alle fronde sei salici - Milano, agosto 1943 - Uomo del mio tempo

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 22 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

UMBERTO SABA - Vita – Formazione culturale – Poetica – Opere

dal "Canzoniere": A mia moglie - Città vecchia - Tre poesie alla mia balia - Amai

EUGENIO MONTALE - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

da “ OSSI DI SEPPIA”: I limoni – Meriggiare pallido e assorto - Spesso il male di vivere ho incontrato - Non chiederci la

parola

da “LE OCCASIONI”: Non recidere, forbice, quel volto - La casa dei doganieri

da “ LA BUFERA E ALTRO”: L‟anguilla - La primavera hitleriana – Il sogno del prigioniero

da “ Satura” : La storia

dal “Discorso di Stoccolma”: – E‟ ancora possibile la poesia?

Lineamenti generali delle tendenze principali dagli anni Trenta agli anni Cinquanta:

Neorealismo - Cesare Pavese – Pier Paolo Pasolini

Letture:

C. Pavese - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

da “La casa in collina”: La notte in cui cadde Mussolini

da “La luna e i falò” : La luna e i falò

P.P.Pasolini - Vita – Formazione culturale – Poetica - Opere

Da “Ragazzi di vita”: Ragazzi di vita

Gli alunni di VBME hanno letto uno dei seguenti libri:

- GIOVANNI VERGA, I Malavoglia

- LUIGI PIRANDELLO, Il fu Mattia Pascal

LUIGI PIRANDELLO, Uno Nessuno Centomila

- STEFANO BENNI, La compagnia dei Celestini

- STEFANO BENNI, Il bar sotto il mare

- STEFANO BENNI, Bar sport

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 23 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA : STORIA

DOCENTE : Prof.ssa Tiziana Bacchi

TESTO IN ADOZIONE: Bertini F., Fatti e Interpretazioni, Mursia - Alla classe è stato fornito materiale

multimediale dall’insegnante.

CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI

- Linee programmatiche comuni stabilite in accordo con i colleghi di Materie letterarie del Triennio dell‟ITIS..

- I seguenti obiettivi disciplinari:

OBIETTIVI DI CONOSCENZA

- Conoscere gli elementi fondamentali che servono a definire l‟epoca o il problema studiati.

OBIETTIVI DI COMPETENZA

- Adoperare concetti e termini adeguati in rapporto agli specifici contesti storico – culturali

- Saper esporre in forma orale e /o scritta proprie rielaborazioni relative agli argomenti studiati.

OBIETTIVI DI CAPACITA‟

- Capacità logico – interpretative: - ripercorrere nello svolgersi dei processi e fatti esemplari, le interazioni tra i soggetti

singoli e collettivi; - riconoscere gli interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli interessi politici, sociali, culturali,

religiosi, ambientali.

- Capacità di comprensione e comunicazione: - saper cogliere le proposte e le richieste interpretative; - saper adeguare le

proprie produzioni orali e scritte alle richieste.

PROGRAMMA DI STORIA SVOLTO

- L‟Europa agli inizi del Novecento

- L‟ Italia industriale e l‟età giolittiana

- La prima guerra mondiale

- La rivoluzione russa e la nascita dell‟Unione Sovietica

- Il primo dopoguerra

- Il Totalitarismo in Europa: Fascismo , Nazismo, Stalinismo

- La seconda guerra mondiale

- La Shoah

- Il secondo dopoguerra in Italia: dalla la nascita della Repubblica italiana agli anni Ottanta

- Il secondo dopoguerra in Europa e nel Mondo: dalla guerra fredda alla caduta del muro di Berlino

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 24 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: INGLESE

DOCENTE: Portioli Luisa

TESTO IN ADOZIONE: I.Piccioli, Take the Wheel,ed .S.Marco

CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLIANRI

Si e' cercato di creare un programma vario basato su conoscenze relative ad argomenti di: attualità, scienza, letteratura, musica

e microlingua. Ho utilizzato risorse online o in cartaceo ( fotocopie/ testo) che potessero dare spunto di conversazione in

classe per esprime anche un'opinione personale.

L'ascolto di alcuni argomenti dal sito della BBC ha focalizzato l'aspetto fonetico e contenutistico del contesto in British

English.

Inoltre, si e' ritenuto necessario effettuare un ripasso delle strutture linguistico/grammaticali primarie.

PROGRAMMA DI INGLESE SVOLTO

Use of English ( review of some tenses and structures)/ web sites suggested to practise: ego4u.com and

learnenglishfeelgood.com

as follows:

1-Past actions: past simple, past continuous, present perfect simple, past perfect simple

2-Duration form: for / since ( present perfect simple and continuous/ past perfect simple and continous

3- Relatives: defining and non defining

4- Passive voice

5-If clauses: 1,2,3 type

6-Reported speech

.Current Affairs ( from BBC site): bbclearningenglish( 6 minute English)

as follows:

1- Global waste-food and water waste

2- Genetically modified food-cows'milk ( listening, vocabulary and main information about the conversation in the text)

.Technical language( about technology): from BBC site: listening, vocabulary and main information about the conversation in

the text

1-Robots

2-Ebooks

3-Dream apps

. Literature( from You Tube and photocopies about the tale)

E.A.Poe : some poetry” Alone”

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 25 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Tale : “The masque of the Red Death”

.Music in the past( You tube and print of the lyrics)

1-Cat Stevens: “Wild World”

“ Lady d'Arbanville”

( listening and writing about the meaning of the songs plus opinion)

“ Take the wheel”: Energy sources

1-Solar Energy

2-Nuclear Power

Durante l'anno sono stati svolti esercizi di writing: paragraph su opinioni o altre attività per correggere eventuali errori

linguistico/ grammaticali.

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 26 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: DIRITTO ED ECONOMIA INDUSTRIALE

DOCENTE: Professor Giampiero Gola

TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

Simone Crocetti – Luigi Fici “Diritto ed Economia Industriale” Edizione Tramontana

Codice Civile

Articoli di giornale (in particolare ”Il Sole 24 ore”)

CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI

L‟insegnante, con riferimento ai programmi ministeriali, ha effettuato una selezione dei contenuti basata sulle seguenti

considerazioni:

Si è ritenuto opportuno trattare in maniera unitaria i contenuti riferibili all‟attività imprenditoriale nella nostra società

con particolare riferimento a suoi aspetti economici e, soprattutto, giuridici.

Il tema delle società è stato particolarmente analizzato sia sotto il profilo della natura giuridica dell‟impresa collettiva

sia sotto il profilo delle differenze tra le società di persone e le società di capitali.

PROGRAMMA DI DIRITTO SVOLTO

IMPRENDITORI E IMPRESE

1) L‟imprenditore

2) L‟impresa

3) Classificazione delle imprese

4) Le dimensioni dell‟ impresa. Il piccolo imprenditore

5) L‟ impresa famigliare

6) Le attività delle imprese

Per saperne di più: Imprenditori e liberi professionisti, L‟imprenditore occulto, Parentela e affinità.

L‟ IMPRENDITORE COMMERCIALE

2.1 Lo statuto dell‟imprenditore commerciale

2.2 La capacità per l‟esercizio dell‟impresa

2.3 Incompatibilità e inabilitazioni all‟esercizio dell‟impresa

2.4 Iscrizione al registro delle imprese

2.5 La tenuta delle scritture contabili

2.6 I collaboratori dell‟imprenditore

2.7 Sottoposizione alle procedure concorsuali

L‟AZIENDA

3.1 Nozione di azienda

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 27 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

3.2 I segni distintivi

3.3 Le creazioni dell‟ingegno

3.4 L‟avviamento

LE SOCIETA‟

4.1 L‟impresa collettiva

4.2 Il contratto di società

4.3 I tipi di società

4.4 Soggettività e personalità giuridica

4.5 Società di persone e società di capitali

LA DISCIPLINA DEI DIVERSI TIPI DI SOCIETA‟

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 28 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: MATEMATICA

DOCENTE : Prof.ssa Emanuela Trentini

TESTO/I IN ADOZIONE E/O SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

M. Re Fraschini – G. Grazzi Matematica e tecnica ATLAS - Tomo D Analisi

M. Re Fraschini – G. Grazzi Matematica e tecnica ATLAS - Tomo E Funzioni di due variabili

Materiale fornito dall‟insegnante inserito in piattaforma Docebo

SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI:

2) Indicazioni fornite dai programmi ministeriali

3) Indicazioni emerse nelle riunioni disciplinari

4) Individuazione delle tecniche risolutive di esercizi standard di analisi matematica utili anche nelle discipline di

indirizzo tecnico, è stata privilegiata l‟applicazione e tralasciata la dimostrazione dei teoremi.

PROGRAMMA DI MATEMATICA SVOLTO

FUNZIONI REALI A

VARIABILE REALE

Funzioni: dominio, segno, intersezione con gli assi cartesiani, simmetrie,

funzioni crescenti e decrescenti , asintoti verticali -orizzontali - obliqui, studio

del segno della loro derivata prima.

Teorema di De L' Hospital.

Definizione di massimo e minimo relativo ed assoluto e di flesso.

Ricerca di massimi, minimi e flessi a tangente orizzontale mediante lo studio

della derivata prima.

Concavità di una curva e segno della derivata seconda.

Ricerca dei flessi con lo studio della derivata seconda.

Studio di funzioni: razionali intere e fratte, irrazionali, logaritmiche ed

esponenziali.

Ricerca dell‟equazione della retta tangente al grafico della funzione y f (x)

in un suo punto P di ascissa x 0 .

INTEGRALI Integrale indefinito:

Definizione di integrale indefinito e relative proprietà

Integrali indefiniti immediati o ad essi riconducibili

L‟integrazione per decomposizione

L‟ integrazione per parti ( con dimostrazione )

L‟ integrazione per sostituzione

Integrazione indefinita di una funzione razionale fratta

Integrale definito:

Definizione di integrale definito e relative proprietà

Teorema della media e suo significato geometrico

La funzione integrale ed il teorema di Torricelli –Barrow

La formula fondamentale del calcolo integrale

Calcolo dell‟ area di regioni piane

Calcolo del volume di un solido di rotazione

Integrale improprio:

Integrale improprio di una funzione non continua in uno degli estremi di

integrazione

Integrale improprio di una funzione continua in un intervallo illimitato

FUNZIONI REALI DI DUE

VARIABILI REALI

Definizione di funzione a due variabili.

Calcolo del Dominio e sua rappresentazione nel piano cartesiano

Definizione e calcolo delle derivate parziali, significato geometrico delle

derivate parziali

Equazione del piano tangente ad una superficie in un punto

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 29 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: MECCANICA E MACCHINE

DOCENTE: Prof. Renato Mischi

TESTO/I IN ADOZIONE

“Corso di meccanica generale ed applicata “ Vol. 3 - aut. Miaraglio e Giamberini – Liguori editore

SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI:

analisi delle problematiche legate alle macchine

dimensionamento e verifica dei principali componenti degli organi delle macchine

PROGRAMMA DI MECCANICA E MACCHINE SVOLTO

1.Resistenza dei materiali:

Flesso torsione valutazione della tensione ideale, applicazioni di relazioni riprese dal manuale. Carico di punta. Trasmissione

del moto: ingranaggi, cinghie piane e trapezoidali. Semplici esempi di strutture iperstatiche. Ripasso dei principali elementi

della geometria delle masse.

2.Sistema biella – Manovella:

Elementi cinematici del sistema relazioni approssimate per la valutazione della velocità e accelerazione del piede e bottone di

manovella. Sistema biella manovella veloce e lento. Valutazione dello stato di sollecitazione della biella e manovella.

Dimensionamento del fusto di biella in posizione di quadratura e PMS nei diversi casi Verifica di alcune sezione della

manovella. Verifica del fusto di biella di un motore CI a 4 tempi , 4 cilindri .

3.Perni:

Classificazione secondo il carico e la posizione. Criteri per la progettazione e verifica . Schema statico di un perno di estremità

e valutazione del carico. Progetto di un perno portante di estremità a resistenza ed usura e seguente verifica termica.

4. Regolazione del moto:

Valutazione delle curve caratteristiche di macchina ,individuazione del problema della regolazione del moto. Regolatore di

Watt e di Porter. Esempio di applicazione al caso della turbina a vapore. Uniformità del moto. Analisi della curva descrittiva

del Momento in funzione dell'angolo di un motore a CI ( curva ottenuta nel corso dell'anno precedente in laboratorio energie

rinnovabili).

Definizione di lavoro in eccesso e in difetto. Principali relazioni per il progetto di un volano a disco e a corona

Sono stati recuperati i diagrammi della prova denominata “costruzione delle curve caratteristiche di un motore a

CI” eseguita lo scorso anno relativamente al diagramma del Momento in funzione di alfa (angolo motore) nel corso

di un ciclo e su tale diagramma sono state fatte delle considerazioni in merito al progetto di un volano ed al carico

che agisce sul piede di biella.

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 30 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: TECNOLOGIA MECCANICA E LABORATORIO

DOCENTE TEORICO: Prof. Michele Dipierri

DOCENTE TECNICO PRATICO: Prof. Tiziano Fracassi

TESTO/I IN ADOZIONE E/O SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

“Tecnologia meccanica vol. C” - Villani – Secciani - Gatto ed. Cappelli vol. 3

“Manuale di Meccanica” – Calligaris – Fava - Tomaselli ed.HOEPLI

Materiale fornito dal docente

SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI:

I contenuti disciplinari sono stati scelti tenendo conto delle indicazioni fornite dai programmi ministeriali e delle indicazioni

emerse dalle riunioni del gruppo disciplinare. I contenuti disciplinari individuati sono stati inoltre scelti secondo i seguenti

criteri:

Obiettivi essenziali

- Capacità nella valutazione dei problemi tecnici, capacità di trovarne le soluzioni, autonomia di esecuzione.

- Conoscenza dei principali materiali da costruzione e dei processi tecnologici per la loro lavorazione

- Capacità di esprimere le conoscenze tecniche in modo chiaro, sintetico, usando il linguaggio tecnico

Abilità minime

- Stesura di relazioni tecniche sensate, espresse con proprietà di linguaggio tecnico

- Capacità di trattazione di argomenti tecnici.

- Capacità di conduzione delle principali lavorazioni alle macchine a controllo numerico

ARGOMENTI di TECNOLOGIA MECCANICA

- Elementi di Metallurgia e diagrammi di stato: Regola della leva, Curva di raffreddamento.

- Diagrammi di Equilibrio nelle varie casistiche

- Diagramma Ferro-Carbonio

- Diagramma strutturale degli acciai

- Variazione di Rm, Durezza, Allungamento % in funzione della percentuale di Carbonio

- Prove Meccaniche: Trazione, Compressione, Flessione, Durezza.

- Metodi di controllo non distruttivo: Liquidi penetranti, Ultrasuoni, Magnetoscopia, Raggi X

- Trattamenti termici:

Ricottura completa, ricottura di rigenerazione, ricottura di coalescenza.

Tempra, Rinvenimento, Bonifica.

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 31 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Trattamenti termochimici di diffusione.

- Temprabilità

- Curve di Bain

- Corrosione: in ambiente secco e in ambiente umido. Protezione Attiva e Passiva.

- Lavorazioni non convenzionali

- Macchine a controllo numerico

LABORATORIO ED ESERCITAZIONI NEI REPARTI DI LAVORAZIONE

- Prova di temprabilità Jominy

- Lavorazioni di tornitura cilindrica esterna, tornitura cilindrica interna, realizzazioni di parti coniche, filettature.

- Conoscenza della struttura di una macchina a controllo numerico

- Programmazione ISO delle macchine a CNC

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 32 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE INDISTRIALE

DOCENTE TECNICO TEORICO: Prof. ANDREA PASETTI

DOCENTE TECNICO PRATICO: Prof. TIZIANO FRACASSI

Testo/i in adozione e/o sussidi didattici forniti

Titolo: Sistemi ed automazione industriale volume 3

Autori: Giovanni Antonelli, Roberto Burbassi

Ed. Cappelli Editore

ISBN 88-379-0992-6

SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI NEL TRIENNIO

I contenuti sono quelli ministeriali. Gli argomenti specifici di base dell‟elettrotecnica, dell‟elettronica, della pneumatica e

dell‟oleodinamica sono volti, oltre che ad una comprensione dei principi specifici delle relative discipline e delle loro

applicazioni in campo industriale, anche all‟introduzione e allo sviluppo delle tecniche dell‟automazione per la formazione di

una figura di base più connaturata alla veloce evoluzione tecnologica, pertanto, la materia di Sistemi si propone di fornire il

giusto equilibrio tra competenze del settore elettrico e competenze del settore meccanico, tale da permettere al futuro perito di

poter interagire più naturalmente nel moderno ambiente industriale nel quale diverse competenze specifiche non possono

essere più ripartite tra diverse figure professionali specialistiche.

PROGRAMMA DI SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE SVOLTO

Fase 1: Automazione di sistemi discreti mediante PLC

1. Caratterizzazione del PLC, schema funzionale a blocchi (schede I/O, RAM, ROM, RAM tamponata, EPROM

EEPROM, CPU). Campi di applicazione del PLC.

2. Tecniche per l‟eliminazione dei disturbi nelle linee di segnale: filtri, cavi schermati, fibre ottiche.

3. Gli optoisolatori.

4. Conversione A/D dei segnali.

5. Programmazione dei PLC: Ladder e ad istruzioni.

6. Realizzazione di sistemi automatici mediante PLC e a tecnologia mista (elettro-pneumatica).

Laboratorio: esercitazioni di programmazione con il PLC monoblocco e montaggio dei relativi circuiti sul pannello

pneumologico didattico.

Fase 2: Sistemi di controllo e regolazione

1. Sensori/trasduttori: resistivi lineari e rotativi, resistivi per la misura del livello del carburante, piezoelettrici, encoder

ottici lineari e rotativi( assoluti e incrementali),termocoppie, termistori, dinamo tachimetrica, sensori di prossimità

induttivi e capacitivi, barriere ottiche, sensori ad ultrasuoni, estensimetri, celle di carico.

2. I trasduttori e il condizionamento del segnale.

3. Sistemi di regolazione e controllo: sistemi ad anello aperto e sistemi ad anello chiuso, sistemi di regolazione (P.,

P.I., P.I.D.).

4. Laboratorio: esercitazioni di programmazione con il PLC monoblocco e montaggio dei relativi circuiti sul pannello

pneumologico didattico.

Fase 3: Robotica

1. L‟automazione di un processo produttivo: introduzione alla robotizzazione.

2. Architettura funzionale di un ROBOT.

3. Classificazione dei ROBOT.

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 33 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

4. Tipologie costruttive dei ROBOT:

5. Parte meccanica: basamento, bracci, organi di presa, gradi di libertà;

6. Parte elettronica(cenni): hardware, interfacciamento, organi di visione.

7. Cenni alla programmazione dei robot.

Laboratorio: esercitazioni di programmazione con il PLC monoblocco con la gestione dei segnali di

emergenza.Montaggio dei relativi circuiti sul pannello pneumologico didattico.

Fase 4: Automazione integrata

1. L‟automazione di fabbrica: cenni a CIM e FMS.

Laboratorio: esercitazioni di programmazione con il PLC monoblocco (gestione dei segnali bloccanti con circuiti

elettropneumatici a due o tre cilindri).Montaggio dei relativi circuiti sul pannello pneumologico didattico.

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 34 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: DISEGNO PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

DOCENTE TEORICO: Prof. Nicola Adinolfi

DOCENTE TECNICO PRATICO: Prof.ssa Krisnel Nosari

TESTO/I IN ADOZIONE E/O SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

"Disegno, progettazione e organizzazione industriale vol. 3" - Straneo - Consorti - Manfè, ed. Principato

Files PDF estratti da "Dal progetto al prodotto vol. C" - Caligaris- Fava - Tommasello, ed. Paravia

Files PDF estratti da "Tecnologia e Produzione Metalmeccanica vol. 3" - Secciani- Villani - Salmi, Cappelli Editore

Appunti, tabelle e materiale informatico su cicli di lavorazione, tempi di lavorazione, attrezzature ed utensili;

Dispense tutorial per CAD 2008 (formato digitale)

Dispense sulla sicurezza (formato digitale)

Dispense su attrezzature per lavorazioni in serie, con elementi normalizzati (formato digitale)

Materiale in formato digitale inserito in Docebo

Materiali ed esercizi per il recupero

“Manuale di meccanica” Caligaris - Fava - Tommasello, ed. Hoepli

SINTESI DEI CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI:

I contenuti disciplinari sono stati scelti tenendo conto delle indicazioni fornite dai programmi ministeriali e delle indicazioni

emerse dalle riunioni del gruppo disciplinare. I contenuti disciplinari individuati sono stati inoltre scelti al fine di mettere in

condizione gli allievi di:

Acquisire e consolidare capacità progettuali in ambito meccanico con atteggiamento critico nei confronto di temi

tecnico-economici;

Saper sviluppare cicli di lavorazione eseguendo scelte di convenienza economica nell'uso di macchine ed

attrezzature, essendo in grado di progettare eventuali attrezzature specifiche;

Sviluppare e consolidare la capacità di interpretazione, rappresentazione ed espressione attraverso il linguaggio

grafico, anche con l'ausilio di stazioni e software CAD;

Acquisire adeguata sensibilità nei confronti delle problematiche legate ai costi di produzione, operando le scelte

progettuali e di gestione dei materiali conseguenti.

PROGRAMMA DI DISEGNO ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE SVOLTO :

CICLI DI LAVORAZIONE

Criteri generali per l‟impostazione di un ciclo di lavorazione

Analisi critica delle informazioni di partenza

Analisi critica del disegno di progetto

Scelta dei processi di lavorazione e della sequenza delle fasi

Scelta della sequenza delle operazioni

Scelta degli utensili e dei parametri di taglio

Calcolo dei tempi e dei costi di fabbricazione

Stesura dei fogli di lavorazione

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 35 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

ESECUZIONI GUIDATE DI CICLI DI LAVORAZIONE

1) Ciclo di un albero (n°2 )

2) Ciclo di un perno (n° 3)

3) Ciclo di una boccola

4) Ciclo di una piastra fresata e forata

IL SISTEMA AZIENDA

3. Funzioni aziendali e strutture organizzative

4. Costi, andamento costi produzione, analisi costi profitti, diagramma Utile Volume di produzione, punto di

equilibrio Break Even Point

5. Gestione dei magazzini, costo delle principali risorse di produzione (costo della materia prima)

CARATTERISTICHE DEI PROCESSI PRODUTTIVI

1. Innovazione e ciclo di vita di un sistema produttivo, fasi di progettazione, scelta del processo di fabbricazione, criteri

di scelta del livello di automazione

2. Piano di produzione

3. Tipi di produzione e di processi

4. Costi preventivi: acquistare o produrre

5. Lay-out degli impianti

LA QUALITA‟

1. Elementi di analisi statistica

2. Il sistema qualità, norma UNI EN ISO 9001:2008

3. Controllo statistico di qualità (CSQ), curva di gauss, indicatori di processo

4. Strumenti per il miglioramento della qualità

LA SICUREZZA SUL LAVORO

1. Sicurezza al videoterminale

2. Legislazione antinfortunistica

LABORATORIO CAD

Estrazione e disegno di particolari da un complessivo

Disegno di viste in sezione e non da un complessivo

Progettazione e disegno di organi meccanici e di attrezzature di posizionamento, fissaggio e sostegno

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 36 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA : EDUCAZIONE FISICA

DOCENTE: Prof. LASAGNA PIERMARIO

TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI

1) Utilizzo, all'occorrenza , di appunti o di testi dell‟insegnante

CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI

L‟insegnante, con riferimento ai programmi ministeriali, ha effettuato una selezione dei contenuti basata sulle seguenti

considerazioni:

2) Scelta prevalente di attività pratica in gruppo e individuali

3) Conoscenza di tutti i regolamenti degli sport affrontati

4) Lezioni frontali svolte su argomenti del corpo umano: Sistema osteo-articolare, paramorfismi, alimentazione.

PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA SVOLTO

5) Giochi sportivi principali

Pallavolo, pallacanestro, pallamano, calcio a 5.

Tecnica individuale, fondamentali di squadra e tecniche di allenamento e potenziamento.

6) Attività individuali e a coppie di forza abilità e destrezza generiche

7) Approfondimento dei fondamentali degli sport di squadra e applicazione degli stessi nelle fasi di gioco.

8) Atletica leggera : esecuzione di corsa veloce, di resistenza, lanci e salti

9) Teoria : corpo umano, alimentazione, regole dei principali sport di squadra

METODOLOGIA

Lezioni frontali

Esercitazioni e applicazione in fase di gioco

Verifiche pratiche e scritte

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 37 di 70


Allegato 1 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: RELIGIONE

DOCENTE: Prof.ssa NICOLETTA FACCONI

TESTI IN ADOZIONE E SUSSIDI DIDATTICI FORNITI:

Fotocopie fornite dall‟insegnante

Materiali audiovisivi

Documenti del Magistero

Supporti informatici

Riferimenti al testo in adozione

CRITERI DI SCELTA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI:

L‟ insegnante ha effettuato una selezione dei contenuti basata sulle seguenti considerazioni:

Valori educativi ed etici

Valori culturali, antropologici e religiosi dei vari aspetti toccati

Inoltre si sono valutati eventuali approfondimenti e collaborazioni con altre discipline

Tutti gli argomenti verranno trattati facendo riferimento ai documenti del Magistero

PROGRAMMA DI RELIGIONE SVOLTO:

1) Perché credere perché non credere?

2) Le dipendenze: alcool, droga, gioco

3) La globalizzazione

Religione e fondamentalismi nel mondo globalizzato

Globalizzazione e povertà

Il problema dell‟immigrazione

4) La questione carceraria

5) Che cos‟è l‟etica?

Le etiche contemporanee

L‟etica religiosa

L‟insegnamento morale della Chiesa

6) Salute-malattia

Far morire o lasciar morire?

Fine vita

Cure palliative

Accanimento terapeutico

7) La realtà mafiosa

8) L‟insegnamento del Concilio Vaticano II nel mondo contemporaneo

Allegato 1 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 38 di 70


Allegato 2 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Tipologia B

MATERIA: Diritto

SIMULAZIONI DI TERZA PROVA ESAME DI STATO

DIRITTO

ED. FISICA

MECCANICA

TECNOLOGIA

L‟impresa familiare (5 righe)

L‟efficacia probatoria delle scritture contabili (5 righe)

Presupposti del fallimento (5 righe)

MATERIA: Ed. Fisica

1^ Simulazione

Materie

Cosa sono i paramorfismi? Indicami quelli della spina dorsale. (5 righe)

Quali sono e che funzioni hanno gli elementi che formano l‟articolazione del ginocchio? (5 righe)

Che funzioni ha il midollo osseo? (5 righe)

MATERIA: Meccanica e Macchine

Trasmissione del moto. Quali sono i principali vantaggi delle cinghie trapezoidali rispetto a quelle piane (5 righe)

Organi meccanici soggetti a carico di punta. Quali sono le sezioni più idonee, spiega il perché ( prendi in esame almeno

due sezioni ) (5 righe)

Progetto di una coppia di ruote dentate cilindriche a denti diritti. Descrivi i presupposti alla base del metodo di calcolo

e conseguenti relazioni di progetto ( senza dimostrazione ). (5 righe)

MATERIA: Tecnologia meccanica

Spiegare la differenza, in termini di resistenza, di un metallo a grano fine e dello stesso a grano grosso. (5 righe)

Descrivere le fasi di un trattamento termico. (5 righe)

Quali sono gli scopi per cui viene eseguita la ricottura? (5 righe)

Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 39 di 70


Allegato 2 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Tipologia B

Materie

MATEMATICA

MECCANICA

INGLESE

SISTEMI

MATERIA: Matematica

2^ Simulazione terza prova Esame di Stato

1. Determinare gli eventuali asintoti ( verticali, orizzontali, obliqui ) al grafico della funzione:

Successivamente scrivere una funzione y

(5 righe)

f (x)

con asintoti x 0 e x 2

2. Scrivere la formula per calcolare il volume del solido di rotazione rispetto all‟asse x individuato dal grafico della

y f (x)

nell‟intervallo a ; b . Calcolare il volume V del solido di rotazione attorno all‟asse x della regione di piano

x

y e nell‟intervallo ; 1

delimitata da

1 (5 righe)

3. Enunciare il TEOREMA DELLA MEDIA, determinare il valor medio della funzione y

0 ; 2 e calcolare l‟ascissa x 1 in cui la funzione assume tale valore. (5 righe)

1

2

x 3

nell‟intervallo

MATERIA: Meccanica e Macchine

1. Perni. Quali sono i criteri di progetto e verifica dei perni portanti di estremità? (5 righe)

2. Biella veloce. Descrivi la sollecitazione prevalente nel fusto in posizione di quadratura (5 righe)

3. Flesso – Torsione. Significato della tensione ideale. (5 righe)

Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 40 di 70

y

x

3 2

x

3x

.


Allegato 2 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: Inglese

ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS (RESPECT THE LINES*):

1. WHAT'S THE MAIN AIM OF "AAT"AND WHAT ARE THE PRINCIPAL CHARACTERISTICS? (4 righe)

2. IS THERE AN AGE LIMIT FOR THERAPY DOGS AND WHAT ARE THE QUALITIES REQUESTED? (4

righe)

WRITE A PARAGRAPH FOLLOWING THE QUESTIONS IN NOT MORE THAN TEN LINES:

3. DO YOU HAVE ANY PETS? DOES YOUR PET KNOW WHEN YOU ARE SICK? (IF YOU DON'T HAVE

ANY PETS TRY TO IMAGINE)DO YOU BELIEVE IN ANIMAL RIGHTS? DO YOU THINK SOME ANIMALS

ARE MORE INTELLIGENT THAN OTHERS? WHY? (10 righe)

* La differenza del numero di righe rispetto alle prove delle altre discipline dipende dalla necessità di garantire una

più ampia produzione scritta.

Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 41 di 70


Allegato 2 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

MATERIA: Sistemi & Automazione Industriale

1. Spiega il principio di funzionamento del sensore di temperatura a termocoppia. (6 righe)

2. Spiega il principio di funzionamento dell'encoder ottico rotativo incrementale. (6 righe)

3. Spiega che cosa si intende per regolazione proporzionale si un sistema. (6 righe)

Tutte le prove della prima e della seconda simulazione di terza prova sono state valutate utilizzando la seguente

tabella

Tabella di conversione 10/mi – 15/mi (POF „12-„13)

Voto in

decimi

Punteggio

in

quindicesimi

1-2 3 4 5 6 7 8 9-10

1-3 4-5 6-7 8-9 10-

11

12 13 14-15

Valutazione singoli

quesiti (15/mi)

Allegato 2 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

1

2 3

…… …… ……

Valutazione

complessiva

(media

15/mi)

..……

pag. 42 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

SIMULAZIONI DI PRIMA E SECONDA PROVA

Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte

TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO

ESAME DI STATO

1^ Simulazione di Prima prova

STEVE JOBS - Stay Hungry. Stay Foolish (12 giugno 2005)

“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi

sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi

voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull'unire i puntini.

Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per

altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato?

E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata,

e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece

in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però

quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi

sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della

notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero:

"Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio

padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accettò di farlo, mesi

dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college.

Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i

risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci

nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il

college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo

da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo

stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che

abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi

interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul

pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote

per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica

sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna:

l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato

essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia.

Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose.

Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così.

Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti

combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo

che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 43 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi,

dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo

tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai

lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto

la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha

copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi

mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero

non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era

impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho

potuto guardare all'indietro.

Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così,

dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il

vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a

piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita. Sono stato fortunato: ho trovato molto

presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori

quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi

due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima

avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in

quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple

era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda

insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno

cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si

schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale

scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa.

Non ho saputo davvero cosa fare per alcuni mesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di

imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David

Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento

pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente

cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano

cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di

ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse

succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante,

senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi

della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi

innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il

primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un

significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia

sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa

famiglia.

Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una

medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un

mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto

sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 44 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere

realmente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare

quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono

sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a

mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte.

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse

l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato

ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto

per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve

essere cambiato.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte

della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere

imbarazzati o di fallire -semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di

realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere

nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro

cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e

questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I

dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato

meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo

significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di

tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua

famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio".

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato

dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per

inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie -

che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a

gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento

chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche

decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la

morte era per me solo un concetto astratto e dirvi:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E

anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così

come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di

cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno

non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico

ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai

dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle

opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il

vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il

resto è secondario.

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 45 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una

delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e

Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal

computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E'

stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e

sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del

loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età.

Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di

strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le

parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay

Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita,

lo auguro a voi.

Stay Hungry. Stay Foolish.

Grazie a tutti”

Questo è il testo del famoso discorso di Steve Jobs all’università di Stanford, l’università californiana

che fu costretto a lasciare perché non aveva soldi a sufficienza per permettersi i corsi che frequentava.

Steve Jobs (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011) è stato un imprenditore,

informatico e inventore statunitense. È considerato fra i pionieri dell'informatica.

Comprensione: In una breve sintesi esponi il senso generale del testo

Analisi:

- Che cosa significa per Steve Jobs “unire i puntini”?

- Ti proponiamo la considerazione di alcuni passaggi del discorso di Steve Jobs: spiegali, evidenziando, se

lo ritieni, la visione della vita che egli esprime, ciò che egli considera fondamentale nella storia delle

persone, cioè ciò che per lui “fa la differenza …”

“Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che

in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma,

qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.”

“la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio

per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete

spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità.”

“Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire

vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore.

E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che

cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario.”

“Stay Hungry. Stay Foolish”

- Ci sono altri passaggi che ti sembrano importanti? Presentali

- Ce ne sono altri che ti sembrano, invece, piuttosto patetici. Perché?

- Questo discorso è il racconto retorico del ragazzo venuto dal nulla, che si è fatto da sé, che ha fatto

fortuna e che … può insegnare agli altri come si fa? O è la riflessione dell‟uomo maturo che tira le

somme del proprio lavoro e scopre alcune verità importanti? O è il racconto del sogno della vita? Che

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 46 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

altro, secondo te? Giustifica la tua risposta facendo riferimento anche alle connotazioni formali del

testo.

- Quali eventi, ricordati in questo discorso, hanno segnato le tappe della carriera e della fortuna di Steve

Jobs?

Approfondimento:

- Di quale rivoluzione culturale è protagonista Steve Jobs?

- E‟ una rivoluzione ormai superata o è ancora in atto?

- E‟ la rivoluzione della tua generazione o di una generazione passata?

- E‟ una rivoluzione culturale che ti riguarda? Ne sei partecipe? Come? Perché?

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI

GIORNALE"

(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)

CONSEGNE

Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo

riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del "saggio breve",

interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione e ipotizzane una

destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di documentazione e ricerca, rassegna di argomento culturale,

altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se

scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e

ostruisci su di essi il tuo „pezzo‟. Da‟ all‟articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la

pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze

immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o

cinque colonne di metà di foglio protocollo.

1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO

Argomento: L’aspirazione alla libertà nella tradizione e nell’immaginario artistico

DOCUMENTI

1)

Dolce consorte, le rispose Ettorre,

ciò tutto che dicesti a me pur anco

ange il pensier; ma de‟ Troiani io temo

fortemente lo spregio, e dell‟altere

Troiane donne, se guerrier codardo

mi tenessi in disparte, e della pugna

evitassi i cimenti. Ah nol consente,

no, questo cor. Da lungo tempo appresi

ad esser forte, ed a volar tra‟ primi

negli acerbi conflitti alla tutela

della paterna gloria e della mia.

Giorno verrà, presago il cor mel dice,

verrà giorno che il sacro iliaco muro

e Priamo e tutta la sua gente cada.

Ma né de‟ Teucri il rio dolor, né quello

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 47 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

d‟Ecuba stessa, né del padre antico,

né de‟ fratei, che molti e valorosi

sotto il ferro nemico nella polve

cadrai distesi, non mi accora, o donna,

sì di questi il dolor, quanto il crudele

tuo destino, […]

Ma pria morto la terra mi ricopra,

ch‟io di te schiava i lai pietosi intenda.

OMERO, Iliade, libro VI

2) Or ti piaccia gradir la sua venuta:

libertà va cercando, ch‟è sì cara,

come sa chi per lei vita rifiuta.

Tu „l sai, che non ti fu per lei amara

In Utica la morte, ove lasciasti

La vesta ch‟al gran dì sarà sì chiara.

DANTE ALIGHIERI, Purgatorio, I,vv. 70-75

4)

O stranieri, nel proprio retaggio

Torna Italia, e il suo suolo riprende;

o stranieri, strappate le tende

da una terra che madre non v‟è.

Non vedete che tutta si scote

dal Ceniso alla balza di Scilla?

Non sentite che infida vacilla

sotto il peso de‟ barbari piè?

O stranieri! Sui vostri stendardi

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

3)

“1. – […] e se, come io dissi, era necessario,

volendo vedere la virtù di Moisè, che il popul

d‟Israel fussi stiavo in Egitto, et a conoscere la

grandezza dello animo di Ciro, ch‟e‟ Persi fussino

oppressati da‟ Medi e la eccellenzia di Teseo, che li

Ateniesi fussino dispersi; così al presente, volendo

conoscere la virtù d‟uno spirito italiano, era

necessario che la Italia si riducessi nel termine che

ell‟è di presente, e che la fussi più stiava che li Ebrei,

più serva ch‟è‟ Persi, più dispersa che li Ateniesi,

sanza capo, sanza ordine; battuta, spogliata, lacera,

corsa, et avessi sopportato d‟ogni sorte ruina.

2. – […] In modo che, rimasa senza vita, espetta

qual possa esser quello che sani le sue ferite, e

ponga fine a‟ sacchi di Lombardia, alle taglie del

Reame e di Toscana, e la guarisca di quelle sue

piaghe già per lungo tempo infistolite. Vedesi come

la prega Dio, che le mandi qualcuno che la redima

da queste crudeltà et insolenzie barbare. Vedesi

ancora tutta pronta e disposta a seguire una

bandiera, pur che ci sia uno che la pigli.”

N.MACHIAVELLI, Il Principe, capitolo XXV,

Sta l‟obbrobrio di un giuro tradito;

un giudizio da voi proferito

v‟accompagna a l‟iniqua tenzon;

voi che a stormo gridaste in quei giorni:

Dio rigetta la forza straniera;

ogni gente sia libera, pèra

della spada l‟iniqua ragion.

Se la terra ove oppressi gemeste

Preme i corpi de‟ vostri oppressori,

pag. 48 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

se la faccia d‟estranei signori

tanto amara vi parve in quei dì;

chi v‟ha detto che sterile, eterno

sarà il lutto dell‟itale genti

5) Delacroix, La Libertà che guida il popolo (1830), Museo del Louvre

6)

Chi v‟ha detto che ai nostri lamenti

sarìa sordo quel Dio che v‟udì?

A.MANZONI, Marzo 1821, vv. 41-64, 1848

“Sciorinarono dal campanile un fazzoletto a tre colori, suonarono le campane a stormo, e cominciarono a gridare

in piazza: - Viva la libertà! –

Come il mare in tempesta. La folla spumeggiava e ondeggiava davanti al casino dei galantuomini, davanti al

Municipio, sugli scalini della chiesa: un mare di berrette bianche; le scuri e le falci luccicavano. Poi irruppe in una

stradicciuola.

- A te prima, barone! Che hai fatto nerbare la gente dai tuoi campirei! – Innanzi a tutti gli altri una strega, coi

vecchi capelli irti sul capo, armata soltanto delle unghie. – A te, prete del diavolo! che ci hai succhiato l‟anima! –

A te, ricco epulone, che non puoi scappare nemmeno, tanto sei grasso del sangue del povero! – A te, sbirro! Che

hai fatto la giustizia solo per chi non aveva niente! A te, guarda boschi! Che hai venduto la carne del prossimo

per due tarì al giorno! -

E il sangue che fumava ed ubriacava. Le falci, le mani, i cenci, i sassi, tutto rosso di sangue! – Ai galantuomini ! Ai

cappelli ! Ammazza! Ammazza! Addosso ai cappelli – […]

E come l‟ombra s‟impiccioliva lentamente sul sagrato, la folla si ammassava tutta in un canto. Fra due cosucce

della piazza, in fondo ad una stradicciola che scendeva a precipizio, si vedevano i campi giallastri nella pianura, i

boschi cupi sui fianchi dell‟Etna. Ora dovevano spartirsi quei boschi e quei campi. Ciascuno fra sé calcolava colle

dita quello che gli sarebbe toccato di sua parte, e guardava in cagnesco il vicino. – Libertà voleva dire che doveva

essercene per tutti!”. G:VERGA, La libertà, da “Novelle rusticane”, 1883

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 49 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

7) Su i quaderni di scolaro

Su i miei banchi e gli alberi

Su la sabbia su la neve

Scrivo il tuo nome

Su ogni pagina che ho letto

Su ogni pagina che è bianca

Sasso sangue carta o cenere

Scrivo il tuo nome

Su le immagini dorate

Su le armi dei guerrieri

Su la corona dei re

Scrivo il tuo nome […]

E in virtù d‟una parola

Ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per chiamarti

Libertà

P.ELUARD, Liberté, 1942, trad. F.Fortini

8)

E come potevamo noi cantare

Con il piede straniero sopra il cuore,

fra i mori abbandonati nelle piazze,

sull‟erba dura di ghiaccio, al lamento

d‟agnello dei fanciulli, all‟urlo nero

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 50 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

della madre che andava incontro al figlio

crocifisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento

S. QUASIMODO, da Giorno dopo giorno,1947

9)

“Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande manifestazione per la libertà nella storia del

nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull‟Emancipazione.

Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul

fuoco dell‟avida ingiustizia. Venne come un‟alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività. […]

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell‟odio e del risentimento. Dovremo per sempre

condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa

degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza

dell‟anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in

tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che

il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà”

MARTIN LUTHER KING, da I have a dream, 1965

2. AMBITO SOCIO ECONOMICO

Argomento: Legalità e responsabilità

DOCUMENTI

1) Questo continuo spostamento dei confini tra legalità e illegalità produce un disagio altissimo, che non è solo morale.

Diventa un fatto di costume sociale. È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in Italia. Con il motorino si

può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il motorino si ha facilità di manovra, si può

andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un

elemento di fastidio, di disturbo.

(Intervista ad Andrea Camilleri, Ormai comandano i signori dell'illegalità, A cura di Salvo Fallica, l‟Unità, 20 ottobre 2003)

2) Quindici anni in certi meridiani di mondo sono solo una somma. Crepare a quindici anni in questa periferia sembra

scontare una condanna a morte piuttosto che essere privati della vita. […] Padre Mauro, il parroco che celebrava la funzione,

sapeva chi aveva di fronte. Sapeva anche che i ragazzini che gli stavano intorno non avevano il timbro dell'innocenza. «Oggi

non è morto un eroe... […] Per quante responsabilità possiamo attribuire a Emanuele, restano i suoi quindici anni. I figli delle

famiglie che nascono in altri luoghi d'Italia a quell'età vanno in piscina, a fare scuola di ballo. Qui non è così. Il Padreterno

terrà conto del fatto che l'errore è stato commesso da un ragazzo di quindici anni. Se quindici anni nel sud Italia sono

abbastanza per lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di

tali cose. […] Ma quindici anni sono così pochi che ci fanno vedere meglio cosa c'è dietro, e ci obbligano a distribuire le

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 51 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

responsabilità. Quindici anni è un'età che bussa alla coscienza di chi ciancia di legalità, lavoro impegno. Non bussa con le

nocche, ma con le unghie».(ROBERTO SAVIANO, Gomorra, Prima parte, Il porto, Mondadori, Milano, 2006)

3) La parola "legalità", da sola, indica esclusivamente l'atteggiamento dei cittadini nei confronti della legge. E‟ un termine

neutro che, per essere riempito di significato, ha bisogno di qualche ulteriore precisazione. Le leggi, il diritto, le regole possono

essere assai diversi e anche in contraddizione gli uni con le altre, a seconda del momento storico e dei paesi in cui vigono. […]

Allo stesso modo oggi è legale tanto il sistema nel quale vengono eseguite pene capitali perché sono previste dalla legge,

quanto il sistema in cui esse non vengono eseguite perché tale sanzione è esclusa.

Il fatto che possano esistere "legalità" così diverse e contrastanti mostra che un incondizionato apprezzamento dell'osservanza

delle leggi può essere il frutto di un equivoco o di un inespresso sottinteso. […] Ma come si può valutare il diritto, il

complesso delle leggi che disciplinano una società? Qual è l'elemento esteriore che permette di dire che se ne condivide il

contenuto, o di stabilire se una legge va conservata o cambiata, se bisogna osservarla o violarla?

(Gherardo Colombo, Sulle regole, Feltrinelli, Milano 2008)

4) I limiti che ci definiscono come gruppo sociale devono essere costruttivi o cautelativi, non intenzionalmente distruttivi, se

devono avere un significato collettivo sano, se l'offesa di una vittima deve essere letta come un'offesa alla società nel suo

insieme, in forza della nostra umanità comune. La giustizia [...] non deve soltanto essere fatta, deve anche essere vista. La

giustizia non deve cercare una soddisfazione privata, ma deve rafforzare pubblicamente l'impulso salvifico della società di

imparare. Se c'è giustizia, ci può essere speranza, anche di fronte a una divinità apparentemente bizzosa.

(A. MANGUEL, La biblioteca di notte, Archinto, Milano, (pp. 204-205) 2007)

5) Se la convivenza umana, in forza della stessa natura sociale dell‟uomo, ha sempre richiesto un sistema di leggi, ordinato e

coerente, per regolare i rapporti fra i soggetti, e fra i cittadini e lo Stato, questa esigenza si è fatta particolarmente forte e

urgente nel nostro tempo a motivo della società complessa, nella quale i bisogni emergenti non sono soltanto quelli elementari.

La rincorsa al “beneavere” spesso ha oscurato l‟esigenza del “bene-essere”; la burocratizzazione della vita, nel rapporto tra il

cittadino e lo Stato, ha accresciuto la dipendenza dal potere; soprattutto la costituzione e la proliferazione di organici gruppi di

potere alternativo, disponendo di reti relazionali e di ingenti mezzi economici, ha consentito pressioni e persuasioni anche

occulte nella linea dell‟irresponsabilità.

(EDUCARE ALLA LEGALITA‟, Commissione ecclesiale Giustizia e pace, Roma, 04/10/1991)

3. AMBITO STORICO POLITICO

ARGOMENTO: Interventisti e neutralisti italiani alla vigilia della partecipazione dell'Italia alla Prima Guerra

Mondiale.

DOCUMENTI

1) La rivista futurista "LACERBA" nel N° 20 dell'1 ottobre 1914 chiede:

" I. L'annullamento formale del trattato della Triplice Alleanza con la riconquista della nostra piena libertà d'azione.

II. La cessazione nel più breve tempo possibile del nostro stato di neutralità divenuto ormai ridicolo e immensamente

pericoloso.

III. La guerra contro l'Austria-Ungheria prima che un attacco tardivo acquisti carattere d'infamia.

IV. Un orientamento politico verso le nazioni della Triplice Intesa, il quale ci garantisca dalle umiliazioni, dalle sorprese,

dalle complicità e dai disastri, cui ci ha esposto un mezzo secolo di politica antitaliana."

2)Sullo stesso numero di Lacerba, l'intellettuale Giovanni Papini, fondatore della rivista stessa, scrive:

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 52 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

"Finalmente è arrivato il giorno dell'ira dopo i lunghi crepuscoli della paura. Finalmente stanno pagando le decime per la

ripulitura della terra.

Ci voleva alla fine un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidumi di latte materno e di lacrime fraterne. Ci

voleva una bella innaffiatura di sangue per l'arsura dell'agosto; e una rossa svinatura per le vendemmie di settembre; e una

muraglia di svampate per i freschi di settembre.

E' finita la siesta della vigliaccheria, della diplomazia, dell'ipocrisia e della pacioseria. I fratelli sono sempre buoni ad

ammazzare i fratelli! I civili son pronti a tornar selvaggi, gli uomini non rinnegano le madri belve.

Non si contentano più dell'omicidio al minuto.

Siamo troppi. La guerra è un' operazione malthusiana.C'è un troppo di qua e un troppo di là che si premono.

La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno bocche intorno alla stessa tavola . E

leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e

maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutare la vita."

3)"Le razze numerose e feconde sono ardite ed espansive: esse avanzano e conquistano. Anche la razza italiana si espande,

rompe i freni, che la legano al territorio della patria, ed avanza. … [il posto al sole] lo reclamiamo, perché è giusto che anche a

noi sia dato, dopo tante sofferenze e tante miserie. Lo reclamiamo, perché, finalmente, abbiamo la forza per reclamarlo".

(Alfredo Rocco, da ' Che cosa è il nazionalismo e che cosa vogliono i nazionalisti' - 1914)

4)"E' pacifico che tra questi compensi debbano essere il Trentino strettamente italiano e il Friuli orientale, è controverso che

debbano esserci L'Alto Adige e l'Istria e Trieste e Fiume; ma viceversa c'è chi vorrebbe anche la Corsica, la Tunisia, il

Dodecaneso ed inoltre l'accennato boccone dell'Asia Minore. Ora spetta a noi di fare intendere che lo stesso acquisto del

Trentino e del Friuli orientale non ha alcun valore in quanto aggiunge territorio e sudditi (cioè nella concezione di alcuni,

soldati, all'Italia); ma in quanto risolve un problema di nazionalità, elimina una ragione di conflitto, diventa perciò un

coefficiente di pace." (Gaetano Salvemini, da "l'Unità", poco prima dell'intervento)

5)"Abbiamo avuto il singolarissimo privilegio di vivere nell'ora più tragica della storia del mondo. Vogliamo essere - come

uomini e come socialisti - gli spettatori inermi di questo dramma grandioso? O non vogliamo esserne i protagonisti?" (Benito

Mussolini, "Avanti", 18 ottobre 1914)

6)"Io avevo … la convinzione che la guerra sarebbe stata lunghissima … . A chi mi parlava di una guerra di tre mesi,

rispondevo che sarebbe durata almeno tre anni, perché si trattava di debellare i due imperi militarmente più organizzati del

mondo …; che il nostro fronte, sia verso il Carso, sia verso il Trentino, presentava difficoltà formidabili. Osservavo d'altra

parte che, atteso l'enorme interesse dell'Austria di evitare la guerra con l'Italia, e la piccola parte che rappresentavano gli Italiani

irredentisti in un impero di cinquantadue milioni di popolazione, si avevano le maggiori probabilità che trattative ben condotte

finissero per portare all'accordo". (Giovanni Giolitti, da "Memorie della vita").

7)"Questa guerra, o popoli lavoratori, non è guerra vostra e pure voi ne siete le vittime!

Nella trincea, in prima linea negli assalti cruenti, esposti alle fiamme, vediamo i contadini e i lavoratori delle officine; al

retrofonte, al sicuro, vediamo la grande maggioranza dei ricchi ed i loro "lacchè" imboscati.

Costoro per guerra intendono la morte degli altri.

E della guerra essi approfittano per continuare ad accentuare la loro lotta di classe contro di voi, mentre a voi essi predicano la

"sacra unione" e giungono fino a sfruttare le vostre miserie e le vostre sofferenze per tentare di farvi tradire i vostri diritti di

classe e di soffocare in voi la speranza socialista". ( Socialisti europei, dal "Manifesto di Kienthal" 1916).

4. AMBITO TECNICO SCIENTIFICO

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 53 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Argomento: "L'acqua, risorsa e fonte di vita"

DOCUMENTI

1)H2O UNA BIOGRAFIA DELL'ACQUA: H2O è l'unica formula chimica che tutti conoscono. Ed è giusto che

sia così: l'acqua non è solo la sostanza più diffusa sulla terra, ma è la condizione necessaria, la fonte, la matrice

della vita. In tutti gli antichi miti della creazione, in principio era l'acqua: nella Bibbia "lo spirito di Dio

aleggiava sulle acque"; nel Regveda, tutto "era acqua indistinta". Quando la spogliamo dei suoi abbellimenti

simbolici, della sua associazione con la purezza, l'anima, la maternità, la vita e la giovinezza; anche quando la

riduciamo ad un fenomeno da laboratorio, chimico o geologico che sia, l'acqua continua ad affascinarci.

Molecola a prima vista molto semplice, nondimeno l'acqua lancia alla scienza sfide sempre difficili."

Ph. BALL, H²O una biografia dell'acqua, Rizzoli 2000

2)USI E SPRECHI: "Destino veramente strano quello dell'acqua: se un essere umano ne è privato solo per pochi giorni,

muore. Se una zona attraversa un lungo periodo di siccità, migliaia o addirittura milioni di persone muoiono di fame. Senza di

essa, niente può vivere, crescere, produrre. E tutto questo si riflette nelle idee che ci facciamo sull'acqua e nella sacralità che

spesso ancora la circonda. Allo stesso tempo, però, l'acqua è sprecata, sporcata, ignorata e dimenticata forse più di qualunque

altra risorsa naturale."

M. FONTANA, L'acqua, natura, uso, consumo, inquinamento e sprechi, Editori riuniti, 1984

3)ACQUA, FONTE DI SICUREZZA ALIMENTARE: " Affinché vi sia cibo occorre che vi sia acqua. E' quindi

fondamentale investire per garantire la disponibilità e l'uso efficiente delle risorse idriche, in un indispensabile contesto di

salvaguardia ambientale. Acqua e cibo rappresentano il motore di quello sviluppo autosostenibile cui tutti dobbiamo dare

priorità assoluta."

Introduzione a "Celebrazioni Ufficiali Italiane per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2002" da parte del presidente del Consiglio

dei Ministri

5) PROSPETTIVE FUTURE: "La società contemporanea si è abituata all'idea che risorse essenziali per la vita e per le

attività economiche e produttive, come l'acqua, siano inesauribili, a portata di mano, sempre disponibili. Non tutti

sanno, tuttavia, che questa fondamentale risorsa è limitata e, in alcune situazioni, comincia anche a scarseggiare.

Occorre, quindi, migliorare la conoscenza e la tutela dell'acqua come elemento fondamentale esistente in natura e

dell'acqua come risorsa per lo sviluppo, necessaria per la vita, per la salute, per le città e per le campagne, e in

particolare per l'agricoltura e per una sana alimentazione... In futuro ? è ormai evidente ? l'acqua diventerà sempre più

un bene prezioso ed insostituibile, anche raro. Le difficoltà di approvvigionamento, il declino della qualità, la penuria,

il consumo disattento, gli sprechi dell'acqua sono già motivo di preoccupazione… L'acqua non dovrà essere un

fattore di incertezza o, nel caso delle catastrofi, minaccia per la popolazione del mondo, anche nei luoghi dove il clima

favorevole, le piogge, l'innevamento, l'alternarsi delle stagioni l'hanno resa abbondante."

6)

Atti della Giornata mondiale per l'alimentazione 2002

5 È L'ANNO DELLA VITA: "E' certamente una coincidenza che il 2003, atteso da tempo per celebrare i cinquant'anni dalla

scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all'acqua. L'accostamento non poteva essere,

comunque, più pertinente. Il Dna è, soprattutto nell'immaginario collettivo, il simbolo biologico della vita, ed è un luogo non

meno comune che l'acqua è una condizione indispensabile per la vita. Nonché un ambiente che offre straordinarie opportunità

evolutive. Con conseguenze non sempre benefiche per l'uomo: nel passaggio a una civiltà più sedentaria l'acqua ha infatti

cominciato a rappresentare un grave rischio di morte per l'umanità, veicolando gli agenti di malattie come il tifo e il colera o

favorendo lo sviluppo di artropodi in grado di trasmettere virus, o parassiti come la malaria. Il rapporto fra acqua e vita è stato

intuito da molti miti della creazione, in particolare presso quelle civiltà che si svilupparono sulle sponde dei grandi fiumi e fatto

proprio addirittura dal primo filosofo naturalista, Talete."

G. CORBELLINI, Una molecola nell'oceano, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003

7) "La molecola è sempre H2O ma in molte parti del mondo è marrone, sporca di fango e portatrice di funghi e batteri e

quindi di malattie e di morte: Oppure è assente del tutto. Per l'Organizzazione mondiale della Sanità la situazione

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 54 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

8)

peggiora: nel 2025 l'oro blu potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. Urgono nuovi accordi internazionali.

L'acqua è un problema globale, ma a differenza del riscaldamento del clima, è affrontabile su scala locale. Lo stress

idrico è, per esempio, spesso causato da sprechi locali: in primo luogo dalle inefficienze in agricoltura (attività per la

quale utilizziamo il 70% dell'acqua), ma anche da semplici, stupide perdite delle tubature o contaminazioni evitabili…

Ma ciò che in Italia è un problema, in Bangla Desh può diventare un dramma. Fino a una trentina di anni fa, tutti

bevevano acqua contaminata dalle fognature. Ascoltando i geologi, però, si scopre che basterebbe scavare i pozzi a

una profondità di 80 metri, anziché di 50 circa per eliminare il problema alle radici nel 99% dei casi."

M. MERZAGORA, Un patto sul colore dell'acqua, in IL SOLE 24 ORE, 5 gennaio 2003

7) L'EMERGENZA IDRICA E LA STIMOLAZIONE DELLA PIOGGIA: "L'agricoltura italiana può contare sempre

meno sulle piogge… Una situazione che provocherà pesanti ripercussioni economiche se si considera che più del 50% del

valore lordo della produzione agricola italiana dipende dall'irrigazione e che i due terzi del valore delle esportazioni è costituito

da prodotti che provengono da territori irrigati. Alla stimolazione delle piogge si lavora nei Paesi più avanzati al mondo, come

gli Stati Uniti, e in nazioni, come Israele, che hanno adottato la tecnologia italiana e si avvalgono della consulenza dei nostri

esperti. Non solo. Il convegno dell'Organizzazione meteorologica mondiale ha riaffermato, lo scorso anno a Ginevra, il grande

interesse per la stimolazione della pioggia riprendendo l'indicazione data dalla Conferenza di Rio de Janeiro che cita questa

tecnologia quale sistema di lotta alla desertificazione della terra. Cos'è la stimolazione della pioggia? La tecnologia messa a

punto da un'associazione italiana riproduce in sostanza il processo naturale di formazione delle precipitazioni. Ci si avvale di

piccoli aerei che volano alla base dei sistemi nuvolosi, rilasciando microscopiche particelle di ioduro di argento in grado di

accelerare il processo di condensazione trasformando il vapore in pioggia che cade al suolo."

AGRICOLTURA, marzo/aprile 2002

TIPOLOGIA C: TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Nell'Europa dell'Ottocento borghesia e classe operaia assunsero un ruolo importante nella storia di paesi come Francia e

Inghilterra investiti per primi dal grande processo della rivoluzione industriale. Illustrate ragioni storiche e sviluppi di tale

processo, soffermandovi sui suoi effetti sociali ed economici. Analizzate inoltre la posizione dell'Italia, indicando le cause del

ritardo con cui il nostro paese affrontò la nuova realtà dell'industrializzazione.

TIPOLOGIA D: TEMA DI ORDINE GENERALE

La crisi economica in atto nel nostro e in altri Paesi del mondo, obbliga a riflettere su tanti problemi di natura non solo

economica, ma anche sociale, politica, culturale e giuridica. Presenta queste implicazioni e rifletti sulle trasformazioni che

possono essere realizzate nelle relazioni tra i popoli, gli individui e i sistemi per superare le criticità attuali.

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 55 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte

TIPOLOGIA A: ANALISI DEL TESTO

DISTACCO

Eccovi un uomo

uniforme

Eccovi un‟anima

deserta

uno specchio impassibile

M‟avviene di svegliarmi

e di congiungermi

e di possedere

Il raro bene che mi nasce

così piano mi nasce

E quando ha durato

così insensibilmente s‟è spento. Giuseppe Ungaretti

COMPRENDERE

2^ Simulazione

Locvizza il 24 settembre 1916

1.1 Fate una parafrasi esplicativa che spieghi i significati impliciti e metaforici.

1.2 Sintetizzate in poche parole la situazione psicologica presentata nella poesia.

ANALIZZARE

2.1 Nella poesia ricorrono l‟anafora, il polisindeto e altre figure di ripetizione. Individuate queste figure e interpretate il loro

significato espressivo.

2.2 Analizzate gli effetti ottenuti con la scansione dei versi liberi.

INTERPRETARE E CONTESTUALIZZARE

3.1 Indicate che cosa ha di specifico la tematica di questa poesia rispetto a quella delle altre poesie dell‟Allegria a voi note.

3.2 Confrontate le scelte metriche, lessicali, sintattiche, retoriche e tematiche compiute da Ungaretti con quelle della lirica

italiana del primo Novecento.

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"

(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 56 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

CONSEGNE

Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle

tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà un titolo alla tua trattazione. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e

i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo

scolastico di documentazione e ricerca, rassegna di argomento culturale, altro). Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi

cui potrai dare eventualmente uno specifico titolo. Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o

più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo „pezzo‟. Da‟ all‟articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul

quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a

circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o

cinque colonne di metà di foglio protocollo.

1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO

Argomento: Lo sport nell’immaginario artistico e letterario tra individualità e collettività

DOCUMENTI

1 . “Ma se uno conquista la vittoria per la velocità dei piedi o nel pentathlon, là dov‟è il sacro recinto di Zeus, presso le fonti

del Pisa in Olimpia o nella lotta o per l‟abilità nel doloroso pugilato o in quella terribile gara che chiamano pancrazio, più

glorioso diventa agli occhi dei concittadini e nei giuochi ottiene il posto d‟onore, e il vitto a spese pubbliche della città e un

dono che per lui è un cimelio; e anche vincendo coi cavalli avrebbe tutti questi onori, eppure non sarebbe degno com‟io lo

sono. Ché meglio della forza di uomini e di cavalli è la nostra sapienza. È davvero un‟usanza irragionevole, né è giusto

preferire la forza al pregio della sapienza. Poiché anche se c‟è tra i cittadini un abile pugile o qualcuno che eccelle nel

pentathlon o nella lotta, o anche nella velocità dei piedi, che è la più onorata tra le prove di forza che si fanno nelle gare degli

uomini, non per questo la città vive in un ordine migliore.” (Senofane, Frammento 2, VI – V secolo a.C.)

2 . “Di gloria il viso e la gioconda voce,

Garzon bennato, apprendi,

E quanto al femminile ozio sovrasti

La sudata virtude. Attendi attendi,

Magnanimo campion (s‟alla veloce

Piena degli anni il tuo valor contrasti

La spoglia di tuo nome), attendi e il core

Movi ad alto desio. Te l‟echeggiante

Arena e il circo, e te fremendo appella

Ai fatti illustri il popolar favore;

Te rigoglioso dell‟età novella

Oggi la patria cara

Gli antichi esempi a rinnovar prepara.”

(Giacomo Leopardi, A un vincitore nel pallone, 1824)

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 57 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

3 . “Lo Sperelli vide la vittoria fuggirgli; ma raccolse tutti gli spiriti per riafferrarla. Teso su le staffe, curvo su la criniera, gittava

di tratto in tratto quel grido breve, èsile, penetrante, che aveva tanto potere sul nobile animale. Mentre Brummel e Carbonilla,

affaticati sul terreno pesante, perdevano vigore, Mallecho aumentava la veemenza del suo slancio, stava per riconquistare il suo

posto, già sfiorava la vittoria con la fiamma delle sue narici. […] Andrea Sperelli rientrando nel recinto pensava: «La fortuna è

con me, oggi. Sarà con me anche domani?» Sentendo venire a sé l'aura del trionfo, ebbe contro l'oscuro pericolo quasi una

sollevazion d'ira. Avrebbe voluto affrontarlo sùbito, in quello stesso giorno, in quella stessa ora, senza altro indugio, per

godere una duplice vittoria e per mordere quindi al frutto che gli offriva la mano di Donna Ippolita. Tutto il suo essere

accendevasi d'orgoglio selvaggio, al pensiero di posseder quella bianca e superba donna per diritto di conquista violenta.”

(Gabriele D‟Annunzio, Il piacere, 1889)

4 . “Si era nel '38, a circa due mesi da quando erano state promulgate le leggi razziali. Ricordo bene. Un pomeriggio verso la

fine di ottobre, pochi minuti dopo esserci alzati da tavola avevo ricevuto una telefonata di Alberto Finzi-Contini. Era vero, o

no - mi aveva chiesto subito, trascurando qualsiasi preambolo (notare che non avevamo avuto occasione di scambiare una sola

parola da più di cinque anni) - era vero, o no, che io e «tutti gli altri», con lettere firmate dal vice-presidente e segretario del

Circolo del Tennis Eleonora d'Este, marchese Barbicinti, eravamo stati dimessi in blocco dal club: «cacciati via», insomma?

Smentii in tono reciso: non era vero, non avevo ricevuto nessuna lettera del genere; almeno io.

Ma lui, immediatamente, come se ritenesse la mia smentita priva di valore, o come se addirittura non fosse stato ad ascoltare, a

propormi d'andare senz'altro da loro, a giocare a casa loro. Se mi accontentavo di un campo in terra-battuta bianca - continuò

- con scarsi out; se, soprattutto, dato che io giocavo di sicuro molto meglio, mi fossi «degnato di fare quattro palle» con lui e

con Micòl, entrambi, loro, ne sarebbero stati ben lieti e «onorati».” (Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, 1962)

5 . “ Il portiere caduto alla difesa

ultima vana, contro terra cela

la faccia, a non veder l‟amara luce.

Il compagno in ginocchio che l‟induce

con parole e con mano, a rilevarsi,

scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

La folla- unita ebrezza - per trabocchi

nel campo. Intorno al vincitore stanno,

al suo collo si gettano i fratelli.

Pochi momenti come questo belli,

a quanti l‟odio consuma e l‟amore,

è dato, sotto il cielo, di vedere.”

(Umberto Saba, Goal, vv. 1- 12, 1934)

6 . “Tutte le mattine prima dell'ora dei miei corsi io faccio un'ora di jogging, cioè mi metto la tuta olimpionica ed esco a

correre perché sento il bisogno di muovermi, perché i medici me l'hanno ordinato per combattere l'obesità che mi opprime, e

anche per sfogare un po' i nervi. In questo posto durante la giornata se non si va al campus, in biblioteca, o a sentire i corsi dei

colleghi o alla caffetteria dell'università non si sa dove andare; quindi l'unica cosa da fare è mettersi a correre in lungo e in largo

sulla collina, tra gli aceri e i salici, come fanno molti studenti e anche molti colleghi. Ci incrociamo sui sentieri fruscianti di

foglie e qualche volta ci diciamo: "Hi!", qualche volta niente perché dobbiamo risparmiare il fiato. Anche questo è un

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 58 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

vantaggio del correre rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.” (Italo Calvino, Se

una notte d'inverno un viaggiatore, 1979)

7. “Erano tutti sportivi che passavano il tempo ad accapigliarsi per le squadre di pallone e per le corse in bicicletta, e si vede

che lo sport rende gli uomini cattivi, facendoli parteggiare per il più forte e odiare il più debole. Io ero il più debole e loro,

appena entravo nella torrefazione, mi prendevano di mira coi nomignoli e con le canzonature. Mi chiamavano Perdipiede

perché un giorno, avendomi fatto bere all'osteria, mi ero lasciato andare a spiegare come, dalla nascita, non avessi fatto che

perdere piede; mi davano delle commissioni finte; mi domandavano, canzonando: "Perdipiede, hai perduto ancora piede?"

(Alberto Moravia, Perdipiede, in Racconti romani, 1954)

8 . (Edgar Degas, Corsa di gentlemen. Prima della partenza, 1862 Musée d'Orsay, Parigi)

9 .

(Jean-Léon Gérôme, Pollice Verso, 1872, Phoenix Art Museum, Phoenix)

10 .

Carlo Martini, Coppi e Bartali, Sport Illustrato, 10 luglio 1952)

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 59 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO

ARGOMENTO: I giovani e la crisi.

DOCUMENTI

1. «La soluzione che l‟ideologia liberistica imporrebbe, di lasciare che i fallimenti si compiano secondo l‟inflessibile regola dei

mercati, naufraga nella vicenda della Lehman Brothers: un fallimento che, se esteso all‟intero contesto capitalistico, ne

determinerebbe il crollo. La verità si crea alla fine il suo spazio. I debiti si pagano. Come si chiude la vicenda? Chi paga alla

fine? Pagano i contribuenti e i lavoratori, sotto forma di aumento delle tasse e/o di contrazione dei salari. Al fenomeno

dell‟indebitamento si somma quello della “finanziarizzazione”. La ricchezza è rappresentata dall‟emissione di “titoli” che da

semplici indicatori della ricchezza finiscono per diventare ricchezza essi stessi. Una ricchezza letteralmente inesistente ma che

costituisce la base di una “taglia” imposta alla comunità dal potere finanziario. Questa taglia è percepita dalle banche e

soprattutto da una classe di intermediari finanziari che approfitta della sua posizione“strategica” nelle transazioni finanziarie. È

così che il capitalismo industriale basato sulla realtà delle “cose” diventa capitalismo finanziario basato sulla rappresentazione

dei “titoli”. Il grande salvataggio si traduce ovviamente in un peggioramento della finanza pubblica. Ma diversamente da quello

del finanziamento privato. Quest‟ultimo è punito dalle politiche economiche e finanziarie che colpiscono i “salvatori”. Il

capitalismo non ammette infatti che il settore pubblico diventi un elemento decisivo dell‟economia. Si profila una condizione

nella quale il rallentamento della crescita determinato da politiche repressive della finanza pubblica si accoppia con l‟iniquità.

Due elementi che rischiano di suscitare una depressione di lungo periodo.»

Giorgio RUFFOLO,Capitalismo e democrazia, “Repubblica” – 8/03/2013

2. «La crisi dell‟economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra

i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe

l‟Europa e l‟Italia, fiaccandone la crescita. Tra il 2008 ed il 2011, infatti, l‟occupazione complessiva in Italia è scesa di 438 mila

unità, il che significa che senza il crollo dell‟occupazione giovanile ci sarebbe stata addirittura una crescita dei posti di lavoro.

Tra il 2008 e il 2011, secondo i dati dell‟Istat sull‟occupazione media, i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono

passati da 7 milioni e 110 mila a 6 milioni e 56 mila. La diminuzione dei giovani occupati, pari a 1 milione 54 mila unità, ha

riguardato sia gli uomini che le donne, più o meno nella stessa proporzione (meno 622 mila posti di lavoro tra gli uomini,

meno 432 mila tra le giovani donne), ed in modo più intenso il Nord ed il Sud del Paese che non il Centro.»

Mario SENSINI, Crolla l‟occupazione tra i 15 e i 35 anni, “Corriere della Sera” - 8/04/2012

3. «Giovani al centro della crisi. In Italia l‟11,2% dei giovani di 15-24 anni, e addirittura il 16,7% di quelli tra 25 e 29 anni,

non è interessato né a lavorare né a studiare, mentre la media europea è pari rispettivamente al 3,4% e all‟8,5%. Di contro, da

noi risulta decisamente più bassa la percentuale di quanti lavorano: il 20,5% tra i 15-24enni (la media Ue è del 34,1%) e il

58,8% tra i 25-29enni (la media Ue è del 72,2%). A ciò si aggiunga che tra le nuove generazioni sta progressivamente perdendo

appeal una delle figure centrali del nostro tessuto economico, quella dell‟imprenditore. Solo il 32,5% dei giovani di 15-35 anni

dichiara di voler mettere su un‟attività in proprio, meno che in Spagna (56,3%), Francia (48,4%), Regno Unito (46,5%) e

Germania (35,2%).

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 60 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

4. La mobilità che non c’è, questione di cultura e non di regole. I giovani sono oggi i lavoratori su cui grava di più il

costo della mobilità in uscita. Nel 2010, su 100 licenziamenti che hanno determinato una condizione di inoccupazione, 38

hanno riguardato giovani con meno di 35 anni e 30 soggetti con 35-44 anni. Solo in 32 casi si è trattato di persone con 45 anni

o più. L‟Italia presenta un tasso di anzianità aziendale ben superiore a quello dei principali Paesi europei. Lavora nella stessa

azienda da più di dieci anni il 50,7% dei lavoratori italiani, il 44,6% dei tedeschi, il 43,3% dei francesi, il 34,5% degli spagnoli e

il 32,3% degli inglesi. Tuttavia, solo il 23,4% dei giovani risulta disponibile a trasferirsi in altre regioni o all‟estero per trovare

lavoro.»

45° RAPPORTO CENSIS, Lavoro, professionalità, rappresentanze, Comunicato stampa 2/12/2011

5. «Il lavoro che si riesce a ottenere con un titolo di studio elevato non sempre corrisponde al percorso formativo intrapreso.

La coerenza tra il titolo posseduto e quello richiesto per lavorare è, seppur in lieve misura, più elevata tra i laureati in corsi

lunghi piuttosto che tra quanti hanno concluso corsi di durata triennale. Infatti, i laureati in corsi lunghi dichiarano di svolgere

un lavoro per il quale era richiesto il titolo posseduto nel 69% dei casi mentre tra i laureati triennali tale percentuale scende al

65,8%. D‟altra parte a valutare la formazione universitaria effettivamente necessaria all‟attività lavorativa svolta è circa il 69%

dei laureati sia dei corsi lunghi sia di quelli triennali. Una completa coerenza tra titolo posseduto e lavoro svolto – la laurea,

cioè, come requisito di accesso ed effettiva utilizzazione delle competenze acquisite per lo svolgimento dell‟attività lavorativa –

è dichiarata solo dal 58,1% dei laureati nei corsi lunghi e dal 56,1% dei laureati triennali. All‟opposto, affermano di essere

inquadrati in posizioni che non richiedono la laurea sotto il profilo né formale, né sostanziale il 20% dei laureati in corsi lunghi

e il 21,4% di quelli triennali.»

ISTAT – Università e lavoro: orientarsi con la statistica - http://www.istat.it/it/files/2011/03/seconda_parte.pdf

3. AMBITO STORICO – POLITICO

ARGOMENTO: QUAL E' L'ORIGINE DEL CONSENSO POLITICO?

In un'epoca in cui i fondamenti dell'agire politico della democrazia rappresentativa paiono essere profondamente in

crisi, il candidato fornisca una sua riflessione su ciò che, a suo avviso, rende legittima la politica e quali

dovrebbero essere gli strumenti (anche innovativi) per attuarla.

“Chi vuole governare deve conquistarsi il (un determinato livello di) consenso dei governati. Quale sia il significato reale del

votare, soprattutto nelle democrazie di massa, è questione intorno alla quale gli studi elettorali si sono affaticati per lungo

tempo. Essi hanno concordemente messo in dubbio la possibilità che le elezioni di massa funzionino come meccanismi di

trasmissione, a delegati presenti nelle istituzioni del governo, di una ipotetica 'volontà popolare' autonomamente articolata ed

elaborata dai cittadini (quindi secondo una modalità di funzionamento interamente 'dal basso verso l'alto'). L'immagine delle

elezioni che ne emerge è invece assai più vicina proprio al significato di uso comune della parola consenso. Si riconosce infatti

che nel processo elettorale il dato iniziale non è un fatto 'dal basso', ma 'dall'alto', cioè la proposta politico-programmatica delle

élites, dei partiti. Il ruolo dell'elettorato si configura dunque come espressione di approvazione o di disapprovazione, di

consenso o di dissenso nei confronti delle proposte politico-programmatiche dei partiti e delle persone che rappresentano

queste proposte. Il consenso o il dissenso dell'elettorato si manifestano in primo luogo nei confronti del partito o dei partiti

che hanno avuto ruoli nel governo.

In questa prospettiva, quando parliamo di 'consenso elettorale' ci vogliamo riferire a un 'assentire' che può oscillare tra un più

attivo 'sostenere' e un più passivo 'consentire'.

Stabilire in che misura il consenso (o viceversa il dissenso) dell'elettorato nei confronti dei governanti sia un consenso libero,

informato e cosciente, fino a che punto sia in grado di scendere nei dettagli delle proposte politico-programmatiche o si fermi

a immagini fortemente semplificate degli attori politici in gioco è questione intorno alla quale si è a lungo discusso.

ENCICLOPEDIA TRECCANI (vedi voce Consenso politico)

“Non siamo più al tempo del dispotismo illuminato, quando un Federico di Prussia decideva e immediatamente partivano gli

emissari a cavallo incaricati di comunicare ad ogni provincia la volontà del Principe. In democrazia, la legittimità delle scelte si

collega con il consenso e le elezioni non le vince “chi ha ragione”, ma chi sa aggregare consenso attorno alle proprie proposte.

Però, in società complesse come le nostre, bisogna specificare che la costruzione del consenso passa più attraverso le emozioni

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 61 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

che le cognizioni e questo premia messaggi semplici, piani e di forte impatto emotivo, salvo poi che i problemi sono tutt‟altro

che semplici e piani. Le doti che portano a vincere le elezioni sono divergenti da quelle che servono per governare comunità

politiche complesse. E quindi sì, direi che siamo di fronte a un problema strutturale: la politica ha abdicato alla funzione di

“didattica democratica” ricoperto per molti anni e questo è avvenuto in concomitanza con il sorgere di fenomeni epocali che

avrebbero avuto ancor più bisogno di una classe politica capace di tracciare e diffondere una chiave interpretativa evoluta della

realtà in movimento.”

Prof. Marco Cucchini, docente diritto pubblico Uninersità Trieste, intervista 'La costruzione del consenso è basata

sulle emozioni', 'Sconfinare', 2010

“Portali, Blog, Social Network erano fino a pochi anni fa fenomeni e strumenti riservati ad un ristretto numero di addetti ai

lavori. Oggi invece sono entrati a pieno titolo nella vita quotidiana di milioni di persone: la Rete ha attuato un processo di

rimediazione degli strumenti di comunicazione, trasformando l‟utente da spettatore/lettore in vero e proprio inter-attore,

mutando ineluttabilmente il modo stesso di fare comunicazione.

Un cambiamento epocale che interessa direttamente anche la comunicazione politica. In primo luogo perché l‟utente si aspetta

un vero rapporto di scambio con i propri referenti politici; in secondo luogo perché i politici stessi, se consapevoli e capaci di

confrontarsi con questo fenomeno, possono disporre di un potenziale immenso.

Per chi fa politica, dunque, “abitare la Rete” rappresenta oggi non solo una grande opportunità, ma anche una necessità

confermata nel corso delle recenti elezioni Amministrative: durante quest‟ultime abbiamo infatti visto come, forse per la prima

volta in Italia, Internet abbia svolto un ruolo determinante nello sviluppo della campagna elettorale.

Siamo insomma di fronte a una realtà in rapida evoluzione e non priva di forti contraddizioni, dove ricerche come quella

recentemente pubblicata dall‟osservatorio Vox Politica evidenziano contemporaneamente una crescente presenza online dei

politici, e il loro ritardo nell‟acquisire le competenze necessarie a gestire la comunicazione politica nel nuovo contesto digitale."

Convegno: Costruire il consenso nell'era del Web, Roma 2013

“Populismo è tra le parole che ricorrono e si rincorrono maggiormente nel discorso politico, ormai da qualche tempo...

Normalmente, è utilizzato in funzione critica, per stigmatizzare. In fondo, è difficile considerare positivamente i riferimenti

storici da cui si parte per classificare il fenomeno. Per limitarci all‟Italia: il fascismo. Oppure, alle origini della Repubblica, il

movimento dell‟Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini, da cui la definizione di “qualunquismo”, usata anch‟essa, in politica,

con finalità negative.

Il populismo serve, infatti, a definire un sistema – oppure un soggetto politico – poco liberale e, tendenzialmente, autoritario.

Dove il rapporto fra il capo e il suo “popolo” è im-mediato; cioè, senza mediazione. Diretto e, perlopiù, carismatico. Emotivo

piuttosto che razionale. Sottratto, per questo, a regole e a controlli. Dove i partiti giocano una parte gregaria e di supporto. Un

sistema dove il consenso è – per usare un altro termine di successo in questa fase – “plebiscitario”. Conferito e attribuito senza

procedure troppo complicate; esercitato senza troppi vincoli e controlli. Dove le minoranze non godono di grande tutela né,

anzitutto, legittimazione per il semplice fatto che disturbano la relazione diretta fra il capo e il popolo”.

Ilvo Diamanti, 'Cos'è il populismo?', ITALIANIEUROPEI, 4/

4. AMBITO TECNICO SCIENTIFICO

ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia

DOCUMENTI

“Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un‟autentica vita umana sulla

terra” . HANS JONAS, Il principio della responsabilità. Un‟etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990 (ed. originale 1979)

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 62 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

“Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si insistesse a oltranza su un punto:

ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di

problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il

mondo non è fatto solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di studiare un

nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un credente, che tu sia o no un “patriota”, se

ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall‟interesse materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere

meno doloroso e meno pericoloso l‟itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l‟ipocrisia della

scienza naturale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall‟uovo che stai covando sguscerà una colomba o un cobra o una

chimera o magari nulla”. PRIMO LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997

“E‟ storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione (allora scissione) del

nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddak: ma né Fermi né altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se

non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici

dell‟Istituto romano non riuscivano a vedere. E tanto più che Segré parla di “cecità”. La ragione della nostra cecità non è chiara

nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro cecità impedì a Hitler e Mussolini di

avere l‟atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli

abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.” LEONARDO SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino, 1975

“La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi le conoscenze scientifiche sono mattoni indispensabili per

erigere questo edificio. Ma […] è d‟obbligo sciogliere il nodo decisivo del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra

prevalere oggi è quello, pragmatico, che alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di

conoscere quello che ci può tornare immediatamente e economicamente utile. [… ma se vogliamo costruire un futuro

desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento della conoscenza non può essere delegato al mercato.

Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi multinazionali e i governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il

mercato non è in grado di distribuire gli “utili della conoscenza” all‟80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro coi

mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri valori: i valori dello sviluppo

umano.” PIETRO GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, “l‟Unità”, 7 luglio 2001

“La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa bene, da che essa esiste è

frutto dell‟istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un

unico precetto: progredire nelle sue applicazioni in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa

credo sia la regola e l‟etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le

applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio. Certo è anche vero che la

ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere conto dell‟eevntuale portata negativa; in tal caso

bisognerebbe saper rinunciare.” MARGHERITA HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Il fascismo, il nazismo ed il bolscevismo rappresentano esperienze storiche che interrompono l‟evoluzione democratica dei

paesi europei, dopo la Prima Guerra Mondiale.

Che cosa le accomuna e che cosa le differenzia?

In che misura sono da porre in relazione alla crisi morale e materiale dell‟Europa di quegli anni?

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE

Commenta le seguenti riflessioni di Rita Levi Montalcini .

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 63 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

“Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato

nell'ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l'homo sapiens e i

mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni.

Ha salvato l'australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell'ambiente e degli

aggressori. L'altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E' nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno

sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura.

Purtroppo buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie, la Shoah, le

guerre, il nazismo, il razzismo - sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico

è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così.” Rita Levi Montalcini

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 64 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Entrambe le prove sono state valutate con la seguente griglia

GRIGLIA DI VALUTAZIONE TIPOLOGIA A, B, C, D

COMPETENZE TESTUALI PUNTEGGIO OSSERVAZIONI

A.

- Parafrasi letterale/sintesi/questionario (A)

- Efficace utilizzo dei documenti (B)

- Comprensione e aderenza alla traccia (C, D)

B.

- Rilevazioni stilistiche orientate alla

comprensione e alla fruizione del testo (A)

- Struttura dell‟argomentazione;

chiarezza dell‟impostazione e della

tesi sostenuta; coerenza e coesione;

incipit e conclusione (B,C,D)

C.

- Collocazione del testo nella

produzione poetica dell‟autore e

nella storia letteraria; confronto con

altri testi; rielaborazione personale (A)

- Rielaborazione personale, senso

critico; ricchezza degli apporti

culturali/pluridisciplinari (B)

- Possesso delle informazioni e delle

conoscenze culturali relativamente

all‟argomento proposto e al quadro di

riferimento generale;

rielaborazione personale, senso critico (C,D)

COMPETENZE LINGUISTICHE

D.

Correttezza morfologica e ortografica;

padronanza della sintassi;

punteggiatura e impaginazione

E.

Proprietà lessicale e coerenza del

registro

Totale punteggio

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

0/ 30

5 / 35

5 / 35

0/ 30

0/ 20

10/150

pag. 65 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

VOTI IN /10

PUNTI IN /150

INDICATORI

A B C D E

1 4 3 3 4 3

2 8 7 7 8 5

3 11 11 11 11 7

4 14 15 15 14 9

5 17 19 19 17 11

6 20 23 23 20 13

7 22,5 26 26 22,5 15

8 25 29 29 25 16,5

9 27,5 32 32 27,5 18

10 30 35 35 30 20

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 66 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

1^ Simulazione di Seconda prova

SECONDA PROVA: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

L'albero conduttore di un piccolo cambio a due velocità deve trasmettere una potenza di 4 Kw a 78 rad/s.

Una ruota dentata cilindrica a denti diritti è ricavata direttamente sull'albero, una seconda è calettata con linguetta

sull'estremità dell'albero.

Materiale: acciaio da bonifica 39 NiCrMo 3 UNI 7845 con R = 920 N/mm 2

Ruota dentata 1 2

Angolo di pressione 20° 20°

Numero di denti 18 25

Diametro primitivo 54 mm 65 mm

Modulo 3 mm 2.5 mm

Larghezza dente 24 mm 20 mm

Il candidato esegua:

1. il dimensionamento dell'albero, considerando le misure fornite;

2. il disegno esecutivo del pezzo con le tolleranze e rugosità indicate;

3. il cartellino del ciclo di lavorazione per un numero di pezzi pari a 4.500;

4. il calcolo delle variabili di taglio di una tornitura, prevista nel ciclo, compatibili con la potenza di 4 kW del motore

elettrico di alimentazione del tornio.

griglia di valutazione

QUESITO 1 2 3 4

PUNTEGGIO 3 5 5 2

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 67 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

2^ Simulazione di Seconda prova

Una coppia di ruote dentate a denti diritti trasmette il moto da un motore al tamburo di un verricello.

Le caratteristiche dell'impianto sono le seguenti:

- potenza motore: 20kW a 800 giri/min

- diametro albero motore : 60 mm

- diametro del tamburo: 0,35 m

- velocità massima di sollevamento del carico: 0,40 m/s

Il candidato, assumendo con opportuno criterio ogni altro dato occorrente, esegua:

1. lo schema della trasmissione con il dimensionamento del pignone (verificarlo ad usura)

2. il disegno del bloccaggio del pignone sull'albero motore supponendo sia presente una linguetta

3. il disegno di costruzione del pignone completo di tolleranze e rugosità

4. supponendo l'esecuzione di un lotto di 2.500 pezzi, il disegno del grezzo di partenza ed il ciclo di lavorazione del

pignone indicando le fasi, le macchine, gli utensili e gli strumenti di controllo

griglia di valutazione

QUESITO 1 2 3 4

PUNTEGGIO 3,5 3,5 4 4

Allegato 3 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 68 di 70


Allegato 4 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

ATTIVITA’ DELIBERATE NEL P.O.F. 2012-2013 PER ASSEGNARE IL CREDITO

FORMATIVO

Criteri per l’attribuzione dei punti di credito a fine anno (Triennio)

La media dei voti conseguiti a fine anno scolastico comporta che all‟alunno del triennio debba essere attribuito un punteggio

(credito scolastico) espresso in numero intero e compreso in un intervallo prefissato dalla legge in base alla seguente tabella:

All‟interno della banda di oscillazione corrispondente alla media conseguita, il Consiglio di Classe definisce il punteggio

effettivo tenendo conto dei seguenti parametri:

• frequenza, assidua e di qualità;

• interesse, impegno e partecipazione apprezzabili;

• partecipazione positiva ad attività extracurricolari o ad attività di tutoraggio a favore di altri studenti;

• crediti formativi documentati.

Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può, per legge, comportare in alcun modo il cambiamento della banda di

oscillazione corrispondente alla media M dei voti conseguita.

Per quanto riguarda i crediti formativi, cioè le esperienze effettuate al di fuori della scuola, il Consiglio di Classe potrà

accogliere come validi solo quelli certificanti attività che abbiano le seguenti caratteristiche:

VOLONTARIATO:

solo quello svolto con associazioni riconosciute e documentato con precisione, esercitato per un arco di tempo non inferiore a

tre mesi oppure caratterizzato da uno svolgimento intensivo

LAVORO:

attività lavorative preferibilmente inerenti al corso di studi

ATTIVITA‟ SPORTIVA:

solo se praticata a livelli agonistici impegnativi e con risultati apprezzabili

CORSI DI LINGUA STRANIERA:

svolti in Italia o all‟estero, solo se adeguatamente valutati e documentati con certificazione

ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE:

adeguatamente certificate e solo se esulano dalle proposte curricolari dell‟istituto

ESPERIENZE ARTISTICHE:

Allegato 4 ITI- Liceo “E. Fermi” MN Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 69 di 70


Allegato 4 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

significative, continuate nel tempo e documentate

CERTIFICAZIONI EUROPEE:

per esempio Cambridge University, Patente Europea del Computer (ECDL),…

STAGES:

solo se svolti al di fuori del periodo delle lezioni, con frequenza di almeno il 75% e con valutazione positiva

Allegato 4 ITI- Liceo “E. Fermi” MN Documento finale del C.d.C. VBME - A. s. 2012-2013

pag. 70 di 70


Allegato 3 al Documento finale del C.d.C. della classe 5BME

Allegato 4 ITI- Liceo “E. Fermi” Mn Documento finale del C.d.C. VBME - a.s. 2012/2013

pag. 71 di 71

More magazines by this user
Similar magazines