Views
5 years ago

continua - Biloslavo, Fausto

continua - Biloslavo, Fausto

1) la riforma della Rai

1) la riforma della Rai del 1976: una delle innovazioni era l’inserimento nei TG di giornalisti a fianco degli speaker professionali. «La RAI, da prima scuola, anche di pronuncia (…) diventava bruscamente uno degli specchi delle varietà regionali di italiano» 16 ; 2) l’apertura delle trasmissioni agli interventi degli ascoltatori via telefono. Ciò, oltre a favorire ulteriormente la diffusione delle pronunce regionali,«portava dinanzi agli ascoltatori una speciale varietà informale di parlato, del tutto diversa da quella alla quale aveva potuto abituarli la televisione o la radio degli anni precedenti» 17 ; 3) infine, l’avvio delle trasmissioni da parte delle radio private che iniziarono ad applicare entrambe le novità introdotte dalla Rai con la riforma in modo massiccio, fino al caso estremo di Radio Radicale. La conclusione cui giunge Simone è che «il medium [televisivo] come canale pedagogico, probabilmente è finito» 18 . 2.4 LA SINEDDOCHE TELEVISIVA Negli anni Novanta si presenta sul tavolo della discussione il tema della “guerra in diretta”. I mezzi per la trasmissioni delle immagini sono sofisticati. I giornalisti dal fronte possono inviare immagini sulle azioni militari quasi in tempo reale. La natura del medium televisivo, però, permette di cogliere una parte della realtà. Tutto ciò che non è ripreso dalla telecamera è come se fosse inesistente. È questa la considerazione che fa Zucconi, poi riassunta nell’efficace immagine della televisione come 16 SIMONE 1987, p. 55 17 SIMONE 1987, p. 55 18 . SIMONE 1987, p. 56 18

sineddoche della realtà. «La televisione, al contrario di quanto si crede comunemente, è più mistificatrice della radio: non ci mostra la realtà, ma una parte di essa facendola sembrare il tutto. Essa funziona secondo il meccanismo retorico della sineddoche» 19 . L’autore parte da alcune considerazioni generali sui diversi mezzi di comunicazione, da quelli più semplici come la voce, fino a quelli moderni, televisione e radio. Quest’ultima, in particolare, è capace da un lato di trasmettere le notizie più velocemente della TV grazie alla relativa semplicità dei propri strumenti 20 . Dall’altro stimola con il proprio linguaggio l’immaginazione dell’ascoltatore 21 . Al contrario «la televisione oggettiva la sineddoche, annulla la cornice del teleschermo e illude gli spettatori che al di fuori di quel piccolo spazio non ci sia null’altro da vedere» 22 . Il potere della televisione si basa essenzialmente sull’immagine e, pur raggiungendo più lentamente della radio i luoghi degli eventi, la televisione è «il notaio della storia, rende vero ed esistente ciò che mostra: videor ergo sum» 23 . I leader nazionali, che si sono resi conto del potere di questo medium, lo hanno utilizzato per familiarizzare con i cittadini. Il passaggio dalla stampa alla TV di termini stranieri, neologismi, metafore e espressioni dialettali è un ulteriore elemento di confusione. Tra ogni giornale e i propri lettori, sostiene l’autore, «si stabilisce una convenzione semantica che consente una decrittazione corretta e diversa anche di messaggi simili (il vocabolo “sciopero” ha una valenza differente in un giornale di sinistra rispetto a un giornale di destra) ». Invece «tra la televisione e la sua immensa platea si erge una barriera semantica, perché lo spettatore riceve soltanto quello che gli conviene e che capisce a seconda 19 ZUCCONI 1992, p. 204 20 Per un approfondimento su questo tema cfr. MAZZEI 2001 21 cfr. MACLUHAN 1995, in particolare sulla distinzione tra media caldi e freddi e sul grado di partecipazione del fruitore 22 ZUCCONI 1992, p. 204 23 ZUCCONI 1992, p. 204 19

VECCHIO OSPEDALE SOAVE - Biloslavo, Fausto
Ventinove persone riescono a scappare dalla ... - Biloslavo, Fausto
il reportage narrativo tra letteratura e giornalismo - Biloslavo, Fausto
missioni di pace in tempi di guerra - Biloslavo, Fausto
Osservatorio Strategico - Biloslavo, Fausto
il reportage narrativo tra letteratura e giornalismo - Biloslavo, Fausto
la primavera libica e la guerra dell'informazione - Biloslavo, Fausto