Views
5 years ago

continua - Biloslavo, Fausto

continua - Biloslavo, Fausto

che in ogni caso mette

che in ogni caso mette in evidenza giornale come prodotto commerciale e lo inserisce nel campo dell’industria culturale. L’autore, attraverso l’analisi, vuole portare alla luce la tecnica che i giornalisti utilizzano, in modo più o meno consapevole, per raggiungere le finalità attribuite da M. M. Willey alla stampa nella sua teoria funzionale: «news function, editorial, backgrounding, enterteinment, advertising, encyclopedia» 37 . In particolare, sofferma l’attenzione sui legami tra il linguaggio e i modi di produzione delle notizie e il potere, riallacciandosi alle considerazioni fatte da Eco nella “Guida” 38 . Dardano si sofferma vieppiù sulla forma che è impressa all’informazione. I fatti, spiega l’autore, sono interpretati dal giornalista. Ma ciò che arriva al lettore è la forma con cui il giornalista ha confezionato la propria interpretazione. Inoltre, «il giornale riflette chi legge» (p. 16). In altre parole, i quotidiani, poiché sono prodotti commerciali, sono indirizzati a un pubblico determinato, che nel linguaggio del marketing si chiama “target”. La forma data alle notizie interpretate, l’impaginazione, l’utilizzo di certi caratteri tipografici sono il risultato del confezionamento di un prodotto adatto a una porzione di mercato e di pubblico 39 . La scrittura giornalistica, quindi, può avere due aspetti. Per un verso essa è una ricomposizione funzionale alla vendita di un prodotto (la notizia), per l’altro è la riproposizione di espressioni tratte da altri sottocodici. «Rispetto alle comunicazioni audiovisuali la stampa ha un diverso ambito: è illimitata riguardo all’insieme dei generi e dei temi; presenta vari e molteplici aspetti, mira alla completezza della notizia nel quadro dell’articolo; ha caratteri di permanenza (rendendo possibili fasi successive di ri-lettura) e di periodicità (attuando un complesso sistema di rapporti con il lettore). A proposito della varietà, osserveremo che la compresenza di diversi contenuti e forme in uno 37 DARDANO 1981, p. 14 38 ECO 1971 39 per un approfondimento su questo aspetto cfr. LORUSSO 2004 38

stesso foglio crea la possibilità di stabilire confronti. La varietà lessicale e sintattica della pagina scritta, rispetto all’uniformità dei mass media, ha la capacità potenziale di favorire una riflessione sul linguaggio. Infine, bisogna considerare l’attualizzazione delle notizie: tendenza comune agli altri media, ma presente nella stampa con forme particolari» 40 . Partendo dal modello di Lasswell 41 , nel quale si descrive la tecnica della “5W” chi, che cosa, come, dove, quando e perché, Dardano individua tre tipi diversi di articolo: «notizia semplice, dove si enunciano soltanto i fatti, raggiungendo una breve estensione; inquadrata, dove appaiono le indicazioni di tempo e di luogo e le principali circostanze; complessa, dove agli elementi di inquadramento si aggiungono commenti, spiegazioni, presentazione di fatti secondari» 42 . L’autore, quindi, descrive brevemente la tecnica della piramide rovesciata, con la quale si struttura il pezzo secondo l’ordine di importanza dato agli eventi. Tale tecnica è utile nella fase di redazione dell’articolo, poiché permette di controllare rapidamente lo scritto e aggiungere o tagliare elementi senza comprometterne la struttura. E lo è anche nel momento della ricezione, poiché consente di leggere velocemente ciò che interessa e di interrompere in qualsiasi momento la lettura. Il criterio della piramide rovesciata «costituisce già una forma d’interpretazione» 43 . Dardano propone un’ulteriore distinzione, applicata dalla stampa anglosassone. Quella tra fact story, action story e quote story, alle quali si è 40 DARDANO 1981, p. 24 questa lunga citazione è interessante in primo luogo per il richiamo agli altri mezzi di comunicazione di massa, radio e tv. Le differenze (permanenza, periodicità, compresenza in una pagina) le prendiamo come punto di partenza per rapportare l’approccio di Dardano con la nostra ricerca. Secondo l’autore, poi, la riflessione sul linguaggio è più semplice nelle pagine scritte a causa della varietà lessicale e sintattica. Negli altri media c’è maggiore uniformità. Nel presente lavoro, cercheremo di fare una riflessione sul linguaggio usato in tv nelle corrispondenze di guerra di Monica Maggioni. Anche se caratterizzato da uniformità di stile e lessico rispetto ad altri settori del telegiornale, il linguaggio dei corrispondenti di guerra può essere uno specchio fedele della percezione della guerra da parte di chi la racconta. E può fornire dei tratti significativi sulle aspettative del pubblico. 41 H.D. Lasswell, The Structure and Funcion of Communication in Society, in Berelson- Janowitz Public Opinion 178-90, in DARDANO 1981 42 DARDANO 1981, p. 33 39

VECCHIO OSPEDALE SOAVE - Biloslavo, Fausto
Ventinove persone riescono a scappare dalla ... - Biloslavo, Fausto
il reportage narrativo tra letteratura e giornalismo - Biloslavo, Fausto
missioni di pace in tempi di guerra - Biloslavo, Fausto
Osservatorio Strategico - Biloslavo, Fausto
il reportage narrativo tra letteratura e giornalismo - Biloslavo, Fausto
la primavera libica e la guerra dell'informazione - Biloslavo, Fausto