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Numero 14- Anno I<br />
IMPATTO<br />
4 giugno 2013<br />
ALL YOU<br />
NEED IS<br />
LOVE!<br />
Celebrato in Francia<br />
<strong>il</strong> primo matrimonio<br />
omosessuale. Un<br />
piccolo passo verso<br />
un nuovo tipo di<br />
società, ed intanto<br />
l’Italia ancora non<br />
scoglie le riserve in<br />
merito all’argomento<br />
IL CASO DI FABIANA LUZZI: QUANDO L’AMORE TRA GIOVANI RAGAZZI SI TRASFORMA IN DELITTO
MIG&MAGZ Magazine template<br />
Investire nella pubblicità in tempo di<br />
crisi è come costruirsi le ali mentre gli<br />
altri precipitano<br />
(Steve Jobs)<br />
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In Poche Righe<br />
Tutto cio' che serve del giornale, prima del giornale<br />
TURCHIA: ROSSO SANGUE PER IL VERDE<br />
Il 31 Maggio ad Istanbul, in<br />
Turchia, un consistente numero<br />
di manifestanti è sceso in piazza<br />
per protestare contro la distruzione<br />
del Gezi Park e dell’abbattimento<br />
dei suoi alberi per fare posto ad un<br />
centro commerciale. Dopo <strong>il</strong> tentativo<br />
delle forze dell’ordine di reprimere<br />
la marcia, i toni e gli slogan hanno<br />
assunto una connotazione politica:<br />
di contestazione contro <strong>il</strong> premier<br />
Erdogan, famoso per la sua politica<br />
repressiva. Nelle successive 24 ore<br />
la protesta è d<strong>il</strong>agata in altre città del<br />
paese, ottenendo anche l’appoggio<br />
del regista turco Ferzan Ozpetek.<br />
Al momento si contano 1000 feriti e<br />
quasi 900 arrestati.<br />
Giovanna Sarno<br />
Cambiamenti Costituzionali<br />
ITALIA: VERSO IL PRESIDENZIALISMO<br />
Il presidente del Consiglio Letta, negli<br />
scorsi giorni, ha auspicato ad un<br />
radicale cambiamento per la votazione<br />
del presidente della Repubblica. Parole<br />
che hanno fatto subito ripensare alla<br />
prerogativa del “presidenzialismo”<br />
propagandata negli ultimi mesi dai<br />
vertici del PDL. Incerto però l’eventuale<br />
metodo di voto, da un lato si guarda a<br />
Francia e USA e dalle elezioni Comunali.<br />
UOMO<br />
UCCIDE UN<br />
ORSO A<br />
MANI NUDE<br />
Manifestanti in piazza vengono respinti con gli idranti<br />
Cronache di Londra<br />
IN FUGA COL “MACHETE”<br />
Nuovi sv<strong>il</strong>uppi per <strong>il</strong> caso del soldato<br />
inglese Lee Rigby ucciso a colpi di<br />
machete nel centro di Londra <strong>il</strong> 22 Maggio<br />
scorso. Fonti della polizia rivelano che <strong>il</strong><br />
secondo sospettato principale, Michael<br />
Adebolajo, è stato ufficialmente accusato<br />
dell’ omicidio del giovane soldato e del<br />
tentato omicidio di due agenti di polizia<br />
intervenuti sulla scena.<br />
Gio.Sar.<br />
Ha visto un orso avvicinarsi pericolosamente<br />
verso <strong>il</strong> suo gregge e Blazo Grkovic, un<br />
pastore di Foca, ha deciso di affrontarlo a<br />
mani nude strangolando fino alla morte. Il<br />
pastore se l’è cavata con numerosi graffi,<br />
morsi e ferite, ma è riuscito a salvarsi.<br />
4 giugno 2013 | In Magazine Poche Primo template Righe Piano | IMPATTO MIG&MAGZ V
Dramma ad Oklahoma<br />
ANCORA SI CONTANO LE VITTIME DEL TORNADO<br />
È salito a 5 <strong>il</strong> numero delle vittime dell’uragano che <strong>il</strong> 20 Maggio<br />
ha colpito Oklahoma City. Le prime vittime accertate - di cui i<br />
media americani hanno dato notizia - sono state una donna e<br />
suo figlio, sorpresi dalla furia dell’uragano mentre si trovavano<br />
in auto, mentre altre due vittime sono state segnalate a Union<br />
City e una a El Reno, ovest di Oklahoma. In tutto <strong>il</strong> Midwest<br />
migliaia di abitazioni sono rimaste sprovviste di corrente<br />
elettrica e sono ancora sferzate da piogge torrenziali: nel<br />
frattempo <strong>il</strong> fronte della tempesta si sta spostando verso <strong>il</strong><br />
Missouri dove è già stato dichiarato lo stato d’emergenza.<br />
RC AUTO<br />
CRESCITA<br />
ALLE<br />
STELLE<br />
VI IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />
TUTTI PAZZI PER MASSIMO BRAY<br />
Torna a far parlare di se, <strong>il</strong> ministro per<br />
i Beni e le attività culturali e <strong>il</strong> Turismo,<br />
Massimo Bray. Dopo la ormai nota gita<br />
a Pompei con la circumvesuviana, <strong>il</strong><br />
blogger dell’Huffington Post, ha passato<br />
la domenica scorrazzando - con una bici<br />
rigorosamente noleggiata - tra i giardini<br />
di una delle bellezze nostrane, ovvero la<br />
Reggia di Caserta. «Stamattina ho fatto<br />
una visita privata alla Reggia di Caserta,<br />
esplorando i suoi giardini e percorrendone<br />
le gallerie», ha twittato poi <strong>il</strong> ministro.<br />
Massimo Bray in bici tra i sentieri della Reggia di Caserta<br />
Finale di Amici<br />
È Moreno Donadoni, a vincere la<br />
dodicesima edizione di Amici di Maria<br />
De F<strong>il</strong>ippi. Il giovane rapper scanzonato<br />
ma dolce, ormai già beniamino delle<br />
folle, ha battuto nel rush finale - in prima<br />
serata - Greta, Verdiana e Niccolò.<br />
In 18 anni, dal 1994 al 2012, le tariffe<br />
delle polizze obbligatorie Rc Auto hanno<br />
raggiunto aumenti del 245% per le auto e<br />
fino al 480% per le due ruote. Sono i calcoli<br />
che rimarcano come i rialzi abbiano fatto<br />
salire a 4,5 m<strong>il</strong>ioni i veicoli non assicurati.
RITORNA LA SARS: PANICO A FIRENZE<br />
Due nuovi casi di SARS confermati<br />
a Firenze: una è la nipote di un<br />
anno e mezzo del primo paziente,<br />
l’altro un suo collega di lavoro<br />
che hanno sv<strong>il</strong>uppato una forma<br />
clinica di infezione respiratoria.<br />
Il ministero della salute ribadisce<br />
che <strong>il</strong> virus non è ad alto rischio di<br />
trasmissione in quanto <strong>il</strong> contagio<br />
avviene dopo un esposizione<br />
prolungata: l’intervento tempestivo<br />
dopo <strong>il</strong> primo caso ha permesso<br />
di osservare la comparsa dei primi<br />
sintomi infatti i due casi accertati si<br />
trovavano già sotto osservazione<br />
preventiva.<br />
Giovanna Sarno<br />
Ancora rischio SARS, casi anche a Firenze<br />
SCONTRI IN TUTTA EUROPA<br />
Manifestazioni e proteste in tutta Europa.<br />
Le più importanti a Francoforte, Lisbona<br />
e Madrid: migliaia di persone sono scese<br />
in piazza per esprimere <strong>il</strong> loro dissenso<br />
contro le misure di austerità e contro<br />
quella che chiamano “la dittatura della<br />
Troika”, ovvero di Unione Europea, Fondo<br />
Monetario Internazionale e Banca Centrale<br />
Europea. I partecipanti si oppongono in<br />
particolare alla politica dei tagli al sociale,<br />
in quanto essa non permetterà di uscire<br />
dalla crisi né favorirà la nascita di nuovi<br />
posti di lavoro.<br />
Scontri tra manifestanti e m<strong>il</strong>itari a Francoforte<br />
Rodotà contro Gr<strong>il</strong>lo, e viceversa<br />
Non sembra la finire la querelle che negli<br />
scorsi giorni ha coinvolto Stefano Rodotà<br />
e Beppe Gr<strong>il</strong>lo. Il candidato gr<strong>il</strong>lino alla<br />
presidenza della Repubblica ha criticato <strong>il</strong><br />
leader del movimento per la sua condotta.<br />
Quest’ultimo dal canto suo si è difeso invece<br />
con un post contro Rodotà e la Gabanelli.<br />
4 giugno 2013 | In Magazine Poche template Righe | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO VII
Gocce di Rubinetto<br />
Novità dal Pakistan<br />
CAMBIO DEL GOVERNO AD INZIO MESE<br />
Cambio di governo in Pakistan: nella giornata del 1<br />
Giugno ad Islamabad i nuovi membri dell’ assemblea<br />
nazionale hanno giurato fedeltà alla Repubblica e,<br />
per la prima volta nei 66 anni di indipendenza del<br />
paese, <strong>il</strong> passaggio avviene da un governo eletto<br />
democraticamente ad un altro. C’è molta attesa<br />
per l’arrivo di Nawaz Sharif <strong>il</strong> leader della lega<br />
musulmana pachistana, assente dal parlamento da<br />
circa 13 anni, quando fu deposto dopo <strong>il</strong> golpe del<br />
generale Musharraf, <strong>il</strong> quale avrà <strong>il</strong> compito nei<br />
prossimi giorni di formare <strong>il</strong> nuovo governo.<br />
VIII IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />
PS4 vs One<br />
Svelati i prezzi<br />
per Xbox One e<br />
PlayStation 4. Per<br />
ottenere le ambite<br />
console firmate<br />
Microsoft e Sony<br />
bisognerà sborsare<br />
circa: 599 euro<br />
(secondo Amazon).<br />
Le piattaforme<br />
dovrebbero uscire in<br />
autunno e <strong>il</strong> prezzo,<br />
dunque, potrebbe<br />
ancora cambiare.<br />
Apple Low Cost<br />
Apple cambia<br />
strategie marketing<br />
e nel periodo di crisi<br />
si tinge di Low Cost.<br />
La nota azienda di<br />
Cupertino, orfana<br />
ormai del suo leader<br />
Steve Jobs, si<br />
propone sul mercato<br />
con iPhone e iPod<br />
touch a prezzi minori.<br />
Il 5S costerà molto di<br />
meno del 5 mentre <strong>il</strong><br />
touch costerà 249 €.
FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI<br />
Venerdì 31 maggio, <strong>il</strong> Consiglio dei<br />
ministri ha approvato un disegno di<br />
legge per abolire in modo graduale<br />
<strong>il</strong> finanziamento pubblico ai partiti.<br />
L’attuale contributo - centro di<br />
numerose polemiche - sarà sostituito<br />
con un sistema di incentivazione<br />
fiscale (2x1000) che consenta<br />
ai cittadini di poter contribuire<br />
privatamente. La soluzione rimane<br />
ancora molto criticata perchè<br />
secondo molti va a colpire <strong>il</strong> diritto<br />
costituzionale del segreto di voto.<br />
Processo Berlusconi<br />
GHEDINI: I GIUDICI PREVENUTI!<br />
Il legale dell’ex premier accusa i<br />
magistrati di essere troppo vicini alla<br />
Procura. Secondo Ghedini la richiesta<br />
di condannare l’ex premier a sei anni<br />
di reclusioni senza nemmeno attenuanti<br />
generiche è “stratosferica e straordinaria”.<br />
La difesa intanto chiede l’assoluzione.<br />
PROF DI<br />
RELIGIONE<br />
SENZA<br />
STIPENDIO<br />
Angelino Alfano, attuale vice premier<br />
CONFLITTO SIRIANO ADESSO VERSO IL LIBANO<br />
I ribelli siriani contrattaccano, entrano<br />
in Libano, nella valle della Bekaa, luogo<br />
simbolico dei legami di sangue tra Libano e<br />
Siria, e assaltano i m<strong>il</strong>iziani di Hezbollah. La<br />
cittadina è divenuto un campo di battaglia<br />
con raid aerei, raffiche di mitra strada per<br />
strada, e centinaia di vittime, per via della<br />
sua posizione strategica come porta di<br />
ingresso della Siria dal Libano. In questa<br />
stessa zona ormai è scomparso Domenico<br />
Quirico, inviato de La Stampa,<br />
Shock in Kamciatka<br />
UCCISO PERCHÈ GAY<br />
Ancora una volta la Russia si presenta<br />
come uno dei paesi più omofobi al mondo.<br />
Questa volta l’omicidio è avvenuto in<br />
Kamciatka dove Oleg Serdiuk, 39 anni,<br />
vicedirettore di un aeroporto è stato<br />
accoltellato, picchiato e bruciato per via<br />
del suo orientamento sessuale.<br />
Red - In Olanda niente più stipendio<br />
statale agli insegnanti di religione delle<br />
scuole elementari. Il governo olandese ha<br />
predisposto un piano di tagli che prevede<br />
anche l’interruzione dei finanziamenti<br />
pubblici all’educazione religiosa negli istituti.<br />
4 giugno 2013 | In Magazine Poche template Righe | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO IX
BILDERBERG, THE MOST POWERFUL<br />
PEOPLE MEET IN ENGLAND<br />
Mario Monti, several top managers<br />
and also ex-Rai’s journalist L<strong>il</strong>li<br />
Gruber that now works on LA7,<br />
these are the Italian participants<br />
to the 61th B<strong>il</strong>derberg meeting<br />
programmed in England from 6th<br />
to 9th of June. The official list is<br />
been published via Twitter by the<br />
American site www.minds.com. The<br />
B<strong>il</strong>derberg was founded in 1954<br />
by Polish politician Józef Retinger.<br />
B<strong>il</strong>derberg’s conferences are often<br />
considered criptics, that is why they<br />
promote dialog. The first meeting<br />
that reunited the world’s most<br />
powerful people was held at the hotel<br />
de B<strong>il</strong>derberg placed in a Holland’s<br />
small town. The last meeting held in<br />
Italy go back to 2004, it occurred at<br />
Stresa in Piemonte.<br />
Marco Biagio Ricciardiello<br />
Festa della Repubblica<br />
NAPOLITANO ED AUSTERITY IN PRIMO PIANO<br />
Con l’omaggio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano,<br />
alla tomba del M<strong>il</strong>ite Ignoto al Vittoriano, sono cominciate,<br />
intorno alle 9 di domenica 2 giugno, le celebrazioni per la<br />
Festa nazionale della Repubblica, proseguite poi con la<br />
parata m<strong>il</strong>itare in via dei Fori Imperiali. “Le Forze armate al<br />
servizio del Paese” è <strong>il</strong> tema della rassegna. Un’edizione<br />
all’insegna dell’austerity: Alla parata hanno partecipato<br />
in circa 3.300, tra m<strong>il</strong>itari e civ<strong>il</strong>i. Niente cavalli, aerei e<br />
neppure le Frecce Tricolori. Anche i mezzi ridotti all’osso,<br />
in un’ottica di sobrietà e di austerity.<br />
MARIO<br />
BORGHEZIO<br />
OUT PER<br />
RAZZISMO<br />
X IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />
Mario Monti<br />
Il gruppo parlamentare degli ‘euroscettici’<br />
Efd ha ufficializzato l’espulsione ‘’da oggi’’ di<br />
Mario Borghezio, a seguito di una proposta<br />
fatta venerdì da Nigel Farage, dopo alcune<br />
frasi ritenute razziste. La decisione è già<br />
stata comunicata a Martin Schulz.
L’ALTRA COPERTINA<br />
Una copertina<br />
totalmente<br />
dedicata ai duri<br />
scontri avvenuti<br />
a Stoccolma,<br />
causati dalla<br />
mancata<br />
integrazione<br />
con i gruppi di<br />
immigrati<br />
4 giugno 2013 | L’altra Magazine copertina template | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO XI
3<br />
Sommario dei<br />
CONTENUTI<br />
MATRIMONIO GAY<br />
In Francia <strong>il</strong> primo matrimonio<br />
gay, in Italia ancora nulla<br />
5<br />
TRAGEDIA A COSENZA<br />
ADDIO FRANCA RAME<br />
Fabiana Luzzi, giovane sedicenne<br />
viene uccisa dal fidanzato<br />
15 TELECOM SCORPORA<br />
Una donna che ha segnato la<br />
cultura e la storia italiana<br />
23 L’azienda telefonica dagli eterni<br />
dissidi sta per essere scorporata<br />
31<br />
GRILLO CHE FLOP!<br />
FIAT SI TINGE DI USA<br />
Il Movimento5stelle esce sconfitto<br />
dalle urne dopo i recenti trionfi<br />
39 IL CAFFÈ SOSPESO<br />
Marchionne ed Elkann pronti a<br />
muoversi per comprare Chrysler<br />
51 TOUR DI MADONNA<br />
La tradizione napoletana sbanca<br />
in tutto <strong>il</strong> mondo tramite i social<br />
83 La regina del pop sbarca a Tel Aviv<br />
e incanta ancora <strong>il</strong> pubblico<br />
85<br />
91<br />
FEUILLETON<br />
FENOMENI AZZURRINI<br />
L’under 21 guidata da Mangia e<br />
pronta ad eserdire all’europeo<br />
Storie inedite e fotografie per<br />
un momento di grande arte<br />
1 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Sommario template | 4 giugno 2013<br />
9<br />
20<br />
41<br />
65
DESATIRIBUS<br />
di Fabio Delle Donne<br />
Boom<br />
nell'industria<br />
delle valigie, gli<br />
Italiani fanno<br />
un primo b<strong>il</strong>ancio<br />
dei risultati<br />
raggiunti dal<br />
nuovo Governo:<br />
"l'economia non<br />
riparte, <strong>il</strong> lavoro<br />
non riparte,<br />
i servizi non<br />
ripartono, ora ce<br />
ne partiamo noi".<br />
IMPATTO<br />
DIRETTORE RESPONSABILE<br />
Giorgio Nugnes<br />
DIRETTORE MARKETING E STRATEGIE<br />
Pierluigi Patacca<br />
RESPONSABILE RISORSE UMANE<br />
Francesco Palladino<br />
RESPONSABILE POLITICA<br />
Claudio Candia<br />
RESPONSABILE ATTUALITA’<br />
Davide Nudo<br />
RESPONSABILE CULTURA & SPETTACOLO<br />
L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti<br />
RESPONSABILE ARTE & DESIGN<br />
Fulvio Padulano<br />
RESPONSABILE SCIENZE<br />
Antonio Aruta<br />
RESPONSABILE TECNOLOGIA<br />
Cam<strong>il</strong>lo Piscitelli<br />
RESPONSABILE GASTRONOMIA<br />
Eleonora Baluci<br />
RESPONSABILE COSTUME & SOCIETA’<br />
Aniello Sangermano<br />
RESPONSABILE MUSICA<br />
Gennaro Battista<br />
RESPONSABILE SPORT<br />
Aldo Santullo<br />
RESPONSABILE INSERTO ARTISTICO<br />
Angela Sinopoli<br />
RESPONSABILE REDAZIONE ONLINE<br />
Marco Biagio Ricciardiello<br />
RESPONSABILE EDITORIALE<br />
Guglielmo Pulcini<br />
CONTATTI<br />
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redazione@impattosettimanale.it<br />
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4 giugno 2013 Magazine | Sommario template | IMPATTO MIG&MAGZ 2
3 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />
ALL YOU NEED IS LOVE<br />
TUTTO INZIÒ IN OLANDA<br />
Una famosa canzone dice<br />
“l’amore non ha sesso”. In<br />
effetti è proprio così, data<br />
la crescente diffusione del<br />
fenomeno dei matrimoni<br />
omosessuali. Tema da<br />
sempre caldo e che suscita<br />
polemiche non da poco, la<br />
questione dei matrimoni tra<br />
persone dello stesso sesso ha<br />
portato, e porta tutt’oggi, a non<br />
poche riflessioni. Molti paesi<br />
del mondo si sono guardati<br />
attorno ed hanno deciso<br />
di legalizzare l’unione tra<br />
persone omosessuali. Il primo<br />
a fare ciò è stata l’Olanda,<br />
nell’ormai lontano 2001. Un<br />
passo importantissimo per la<br />
storia dell’umanità, visto che<br />
da poco era iniziato <strong>il</strong> nuovo<br />
m<strong>il</strong>lennio (con i classici discorsi<br />
apocalittici che precedono<br />
ogni nuovo anno). L’Olanda è<br />
stata anche la prima nazione<br />
a legalizzare l’adozione per<br />
coppie dello stesso sesso,<br />
riconoscendo ad esse gli<br />
stessi diritti di una coppia<br />
etero. Altro tema più che mai<br />
scoppiettante. Dopo l’Olanda,<br />
è stata la volta del Belgio, che,<br />
magari anche per la notevole<br />
vicinanza geografica, ha<br />
deciso di rendere legali i<br />
matrimoni omosessuali nel<br />
2003 e le adozioni nel 2006.<br />
L’argomento inizia così a far<br />
sempre più rumore, e chi si<br />
sveglia successivamente è la<br />
Spagna, con Luis Zapatero<br />
che legalizza le unioni gay<br />
nel 2005, e dà la possib<strong>il</strong>ità<br />
di adottare bambini a tutte<br />
le coppie, anche quelle<br />
omosessuali non sposate.
IN FRANCIA Le Prime nozze Gay<br />
Un piccolo passo verso un nuovo tipo di società.<br />
Intanto nel nostro Paese ancora non scioglie le riserve in merito.<br />
Anche paesi come Uruguay, Nuova<br />
Zelanda, Sudafrica e Canada hanno<br />
fatto un passo del genere. Per non<br />
parlare poi di Bras<strong>il</strong>e e Messico,<br />
dove solo più recentemente, queste<br />
unioni tanto controverse sono state<br />
tutte legalizzate, anche se non a livello<br />
federale.<br />
L’AMOUR À LA FRANÇAISE<br />
Gran parte della fredda Scandinavia,<br />
ad accezione della Finlandia, si è<br />
dichiarata favorevole, promulgando<br />
leggi a favore delle coppie gay negli anni<br />
2009-2012. Dulcis in fundo, gli ultimi due<br />
casi più importanti: Negli Stati Uniti, <strong>il</strong><br />
presidente Obama si è dato molto da fare<br />
per legalizzare questi matrimoni, come<br />
testimoniano le numerose campagne di<br />
sensib<strong>il</strong>izzazione in periodo elettorale.<br />
Le unioni gay negli USA non sono<br />
riconosciute a livello federale, ma lo<br />
sono in nove Stati. Ultima, ma non meno<br />
importante, la Francia: nel mese di<br />
apr<strong>il</strong>e, nel Paese sono state legalizzate<br />
le unioni omosessuali e <strong>il</strong> 29 maggio<br />
scorso si è celebrato a Montpellier <strong>il</strong><br />
primo matrimonio tra due persone dello<br />
stesso sesso, Vincent Autin e Bruno<br />
Bo<strong>il</strong>eau. Presenti alla cerimonia 300<br />
invitati circa, compresi politici e diversi<br />
giornalisti. La scelta della città non è<br />
affatto casuale: <strong>il</strong> sindaco di Montpellier,<br />
Hélén Mandrou, si è da sempre battuta<br />
per difendere i diritti delle coppie gay,<br />
e quando nel 2012 incontrò Autin,<br />
allora a capo di un’associazione progay,<br />
decise di comune accordo con la<br />
propria amministrazione che le prime<br />
nozze gay si sarebbero celebrate lì.<br />
ITALIA FANALINO DI CODA<br />
I più attenti potrebbero essersi accorti<br />
che <strong>il</strong> nostro Paese, non fa parte di<br />
quel bel gruppo folto di Paesi che hanno<br />
reso legali le nozze gay. La situazione<br />
del Belpaese, comunque, è oggettivamente la<br />
più complessa, visto che nel nostro territorio<br />
nazionale ha sede la Cei, <strong>il</strong> cui presidente, <strong>il</strong><br />
cardinale Angelo Bagnasco, ha r<strong>il</strong>asciato delle<br />
dichiarazioni sull’argomento, definendo le nozze<br />
gay “un vulnus che nuoce gravemente alla<br />
famiglia”. La famiglia in quanto tale, secondo<br />
<strong>il</strong> cardinale, è “un papà e una mamma che nella<br />
loro completezza di personalità danno ai propri<br />
figli una educazione integrale nella libertà di<br />
ciascuno”. Tali parole rischiano di scatenare un<br />
polverone non indifferente, aumentando <strong>il</strong> già<br />
alto rischio di fenomeni omofobi. Sull’argomento<br />
si è espresso <strong>il</strong> deputato di Sel Alessandro Zan,<br />
che ha detto come “le famiglie gay esistono già,<br />
ma la legge italiana non le riconosce, anche a<br />
causa dell’influenza delle gerarchie vaticane”.<br />
L’AMORE NON HA SESSO<br />
In ultima analisi, <strong>il</strong> pensiero delle associazioni<br />
gay, che imputano <strong>il</strong> problema al fenomeno del<br />
“masch<strong>il</strong>ismo criminale che ogni giorno ammazza<br />
una donna o un bambino” e definisce la violenza<br />
“totalmente assente” nelle famiglie omosessuali.<br />
L’Italia, dunque, sembra essere diversi passi<br />
indietro rispetto alle altre nazioni europee ma non<br />
solo, in cui “l’amore non ha sesso” per davvero,<br />
e le persone sono libere di amare chi vogliono,<br />
come vogliono.<br />
Dario Rondanini<br />
dario.rondanini@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO 4
FABIANA LUZZI<br />
SEDICI ANNI<br />
È STATA<br />
TROVATA<br />
ASSASSINATA<br />
PER MANO<br />
DEL SUO<br />
GIOVANE<br />
FIDANZATO<br />
5 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />
UN CRIMINE CHE AGGHIACCIA IL PAESE<br />
La settimana scorsa l’ennesimo caso di femminicidio ha scon<br />
Fabiana Luzzi, nel pomeriggio del 24 maggio, è stata d<strong>il</strong>aniata<br />
M., attualmente in stato di fermo con l’accusa di omicidio volo<br />
hanno dichiarato che, alla fine dell’orario scolastico, Fabiana s<br />
ragionieri. Non vedendola rincasare i genitori e le tre sorelle ave<br />
scappata da casa per recarsi da alcuni amici a Bologna.
volto la popolazione di un tranqu<strong>il</strong>lo comune del cosentino, Corigliano Calabro.<br />
da alcune coltellate e poi bruciata, ancora agonizzante, dal fidanzatino diciassettenne Davide<br />
ntario aggravato. I compagni della giovane, che avrebbe compiuto sedici anni <strong>il</strong> 13 giugno,<br />
i sarebbe allontanata in motorino con <strong>il</strong> ragazzo, venuto a prenderla davanti all’istituto per<br />
vano, inizialmente, ipotizzato una fuga volontaria; la minorenne, infatti, l’anno precedente era<br />
4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO 6
CRONACA DI UN DELITTO<br />
Il giovane, nella giornata di sabato, si era<br />
recato al Centro Grandi Ustionati di<br />
Brindisi, per farsi curare delle evidenti<br />
ustioni al volto ed in altre parti del<br />
corpo, da lui attribuite ad un incidente<br />
col proprio motorino. Il racconto però<br />
non era convincente e nel frattempo la<br />
famiglia di Fabiana ne aveva denunciato<br />
la scomparsa; così <strong>il</strong> minorenne è stato<br />
condotto in caserma, dove ha tentato di<br />
depistare gli inquirenti. Nella notte, poi,<br />
la brutale confessione e <strong>il</strong> rivelamento<br />
del luogo dove si trovava <strong>il</strong> cadavere,<br />
una fitta boscaglia non lontana dal plesso<br />
scolastico.<br />
UN BANALE MOVENTE<br />
Le parole di Davide non lasciano spazio<br />
ad equivoci: una banale lite per gelosia<br />
ha fatto scattare l’ira e le coltellate; in<br />
preda alla confusione, <strong>il</strong> ragazzo avrebbe<br />
lasciato la fidanzata agonizzante tra i<br />
rovi per oltre un’ora, lasso di tempo in<br />
cui si sarebbe procurato una tanica di<br />
benzina. Di ritorno sul luogo dell’efferato<br />
gesto avrebbe cosparso con <strong>il</strong> liquido<br />
infiammab<strong>il</strong>e Fabiana che, ancora viva,<br />
urlava insulti ed implorava pietà, per<br />
poi darle fuoco; vedendo, inoltre, che le<br />
fiamme erano ben visib<strong>il</strong>i dalla strada,<br />
avrebbe trascinato <strong>il</strong> cadavere in un posto<br />
maggiormente appartato, provocandosi<br />
7 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />
diverse ustioni, dopo essersi sbarazzato del<br />
cellulare e dello zaino della vittima.<br />
Gli amici e compagni, ancora attoniti per la<br />
grave ed inaspettata perdita, hanno sf<strong>il</strong>ato<br />
in un corteo, con un nastro rosso, “<strong>il</strong> colore<br />
dell’amore, che vogliamo portare per ricordare<br />
Fabiana”.<br />
ITALIA NEL TERRORE DEL FEMMINICIDIO<br />
L’Italia, purtroppo, non è nuova ad episodi del<br />
genere.<br />
Dal 1989 al 2000 cinque sono state le<br />
minorenni uccise e bruciate, quattro per motivi<br />
passionali.<br />
Manuela, Katiuscia, Donatella, Gisella,<br />
Gabriella, Fabiana; Torino, Brescia, Teramo,<br />
Latina, Bari, Cosenza.<br />
Nord e sud accomunati da storie di orrore, di<br />
paure celate, di barbarie senza un perché.<br />
Proprio <strong>il</strong> giorno del funerale di Fabiana Luzzi,<br />
<strong>il</strong> cui feretro bianco è stato accompagnato dal<br />
volo di decine di colombe e salutato da oltre<br />
cinquem<strong>il</strong>a persone, a Montecitorio si votava<br />
per l’approvazione della Convenzione di<br />
Istanbul. La norma, accettata all’unanimità<br />
con 545 voti favorevoli, dovrà, però, essere<br />
approvata dal Senato e poi ratificata da<br />
almeno dieci Stati componenti <strong>il</strong> Consiglio<br />
d’Europa; Portogallo, Albania, Montenegro e<br />
Turchia hanno già detto sì.
La Convenzione di Istanbul rappresenta<br />
un passo fondamentale nella lotta al<br />
femminicidio ed alla violenza sulle donne;<br />
negli 81 articoli “si chiede di promuovere la<br />
parità, contribuire a eliminare ogni forma di<br />
diseguaglianza e discriminazione, adeguare<br />
la normativa e sostenere le organizzazioni<br />
incaricate di applicare le leggi e di proteggere<br />
le donne”.<br />
Un gradino superato, quindi, ma non certo<br />
l’ultimo, di una scalata iniziata nel 2009 con<br />
<strong>il</strong> riconoscimento, con <strong>il</strong> decreto Maroni, del<br />
reato di “atti persecutori”, con la speranza<br />
di proteggere le migliaia di donne vittime di<br />
stalking.<br />
I MOVIMENTI CONTRO QUESTO CRIMINE<br />
E poi numerose campagne di<br />
sensib<strong>il</strong>izzazione, flash mob, convegni,<br />
centri antiviolenza: tutti tentativi di smuovere<br />
le coscienze, per non dimenticare, per<br />
indurre a non girare la testa dall’altra parte,<br />
come <strong>il</strong> programma televisivo “Amore<br />
criminale”, relegato per anni alla seconda<br />
serata, che ora ha guadagnato la prime time<br />
di Raitre del venerdì sera.<br />
RISPOSTA AD UNA TRAGICA DOMANDA<br />
Ma cosa si intende con femminicidio? Il<br />
termine viene usato per indicare gli omicidi<br />
perpetrati da uomini ai danni del genere<br />
femmin<strong>il</strong>e; donne, ragazze, bambine, uccise<br />
per motivi collegati al loro sesso. Quindi<br />
non solo donne d<strong>il</strong>aniate da mariti, fidanzati,<br />
conviventi, ma anche ragazze trucidate dai<br />
padri per motivi di onore o per aver rifiutato<br />
un matrimonio combinato, prostitute freddate<br />
dai clienti, lesbiche uccise per omofobia.<br />
Secondo un’indagine svolta dalla Casa<br />
delle donne per non subire violenza, solo<br />
nel 2012, nel nostro Paese, 124 donne<br />
hanno visto stroncata la propria esistenza,<br />
mentre 47 si sono salvate dopo un tentativo<br />
di omicidio. Un dato raccapricciante.<br />
Le donne continuano a morire, sole, nella<br />
propria casa o sul ciglio di una strada,<br />
gettate in un lago o in un pozzo, sotterrate o<br />
arse vive, come Fabiana.<br />
Elonora Baluci<br />
eleonora.baluci@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ<br />
Primo Piano IMPATTO 8
UNA REGINA<br />
DEL CINEMA<br />
MARIA GRAZIA<br />
CUCINOTTA<br />
9<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Intervista | 4 giugno 2013<br />
Madre, moglie, una<br />
donna, una femmina<br />
del Sud, bellissima e<br />
profonda: Mariagrazia<br />
Cucinotta incarna da<br />
sempre un modello<br />
femmin<strong>il</strong>e unico ed<br />
inimitab<strong>il</strong>e, perfetto<br />
miscuglio di umanità e<br />
bellezza.
L’attrice sic<strong>il</strong>iana, 44 anni<br />
portati meravigliosamente,<br />
è la madrina del Social<br />
World Festival, kermesse<br />
cinematografica volta al<br />
sociale e giunta alla terza<br />
edizione, nella splendida<br />
cornice della costiera<br />
sorrentina a Vico Equense e<br />
diretta dal giovane Giuseppe<br />
Nuzzo. Dal 1° al 9 giugno <strong>il</strong><br />
Festival ospiterà Edoardo<br />
Leo, Maurizio Mattioli,<br />
Lorenzo Flaherty, Dan<strong>il</strong>o<br />
Brugia, Gabriele Greco, e<br />
tanti altri nomi del cinema e<br />
della fiction, Mariagrazia sarà<br />
ospite d’onore in una serata<br />
a lei completamente dedicata<br />
<strong>il</strong> 7 giugno, con la proiezione<br />
di un suo cortometraggio “Il<br />
Maestro” e un tributo f<strong>il</strong>mato<br />
sulla sua carriera, curato da<br />
Gaetano Affinito.<br />
<strong>Impatto</strong> ha intervistato la<br />
Cucinotta per farsi raccontare<br />
tutto di questa iniziativa e dei<br />
suoi progetti e per raccontarsi<br />
come donna.<br />
Mariagrazia, sei sempre<br />
attenta al sociale e pronta a<br />
lottare in prima linea?<br />
Sempre! Mi sono occupata di<br />
Race for the cure, maratona<br />
a sostegno della lotta ai<br />
tumori, per spingere tutti alla<br />
prevenzione. Si tratta di una<br />
tappa fondamentale per me,<br />
è qualcosa che ti entra dentro<br />
entrare a contatto con chi<br />
combatte contro la malattia,<br />
come una vera guerriera.<br />
Allo stesso modo, ho sposato<br />
la causa del Social World<br />
Festival a Vico Equense,<br />
col sostegno del canale<br />
Diva Universal, perché è un<br />
festival attento alle tematiche<br />
sociali, fatto dai giovani per i<br />
4 giugno 2013 | Intervista | IMPATTO<br />
Magazine template MIG&MAGZ<br />
10
giovani. Il cinema va più che<br />
mai sostenuto, perché c’è<br />
ancora chi ha passione e ha<br />
coraggio di farlo, nonostante<br />
la crisi, è una forma di cultura<br />
importantissima ed un mezzo<br />
di comunicazione per lanciare<br />
i messaggi più importanti.<br />
Sarò a Vico Equense <strong>il</strong> 7<br />
giugno, e ne sono molto<br />
felice.<br />
Conosci già la costiera<br />
campana?<br />
La conosco, ci ho girato<br />
dei lavori e ci torno sempre<br />
volentieri. Sono posti<br />
bellissimi, e ogni posto è bello<br />
da vivere, tornarci te lo fa<br />
riscoprire ogni volta, perché<br />
c’è sempre qualcosa di nuovo<br />
11 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Intervista template | 4 giugno 2013<br />
che magari ti era sfuggito.<br />
Non vedo l’ora di andarci<br />
ed immergermi in scenari e<br />
profumi unici, come quelli di<br />
Vico Equense. Il festival è<br />
diventato un appuntamento<br />
imperdib<strong>il</strong>e.<br />
Che tipo di mamma sei?<br />
Sono presente, un po’<br />
apprensiva ma non troppo.<br />
Cerco di trascorrere tutto <strong>il</strong><br />
tempo che posso con mia<br />
figlia Giulia, quando lei non<br />
si lascia prendere da i-pad,<br />
telefonico, da cui le nuove<br />
generazioni sono ormai<br />
dipendenti. Ero una figlia<br />
ribelle, con mia figlia cerco<br />
sempre <strong>il</strong> dialogo. Provo<br />
a trasmetterle i valori e le<br />
battaglie per cui combatto.<br />
Come puoi descriverti come<br />
moglie, compagna, donna?<br />
Sono leale, trasparente,<br />
vera. Tengo molto alla<br />
famiglia, da donna del Sud.<br />
Coltivo tutte quelle tradizioni<br />
che fanno parte di me e del<br />
mio vissuto. Mia madre è<br />
una donna straordinaria. Da<br />
lei ho preso la passione per<br />
la cucina.<br />
Sei una brava cuoca?<br />
Coi primi me la cavo<br />
benissimo, anche se <strong>il</strong> mio<br />
piatto forte è la pasta con<br />
le melanzane, giudicata<br />
inimitab<strong>il</strong>e. In realtà, mi<br />
cimento anche in timballi,<br />
rustici, secondi di carne
4 giugno 2013 Magazine | Intervista template | IMPATTO MIG&MAGZ 12
13 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Intervista template | 4 giugno 2013
pesce. Cucinare mi diverte molto e rappresenta<br />
<strong>il</strong> mio lato più casalingo, perché è poi poco <strong>il</strong><br />
tempo da dedicare alla casa col mio lavoro.<br />
Nonostante sia una donna che lavora, però<br />
cerchiamo di pranzare sempre insieme a casa,<br />
<strong>il</strong> pranzo con la famiglia, con Giulia e mio marito<br />
Giulio, è <strong>il</strong> momento della giornata che amo di<br />
più.<br />
Progetti futuri?<br />
Dopo la partecipazione allo show televisivo<br />
“Altrimenti ci arrabbiamo” su Rai 1 sono<br />
totalmente concentrata sul cinema, col f<strong>il</strong>m “C’è<br />
sempre un perché”, prodotto da me, insieme<br />
alla Cina. E’ la prima volta che viene realizzata<br />
una produzione con l’Oriente, e nel cast con me<br />
ci sono Valeria Marini e Sergio Assisi. E’ un bel<br />
progetto a cui tengo davvero molto. Al Social<br />
World Festival presento <strong>il</strong> mio cortometraggio “Il<br />
maestro” , realizzato con Diva Universal e che<br />
rappresenta <strong>il</strong> mio debutto alla regia. Sempre<br />
per <strong>il</strong> cinema, ho poi in ballo altri progetti, ma è<br />
un po’ presto per parlarne.<br />
Stefano Telese<br />
stefano.telese@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Intervista template | IMPATTO MIG&MAGZ 14
“TANTE DONNE<br />
VOGLIO,<br />
POSSIBILMENTE<br />
VESTITE DI<br />
ROSSO”<br />
ADDIO A<br />
FRANCA RAME<br />
L<br />
o scorso mercoledì, <strong>il</strong> 29 Maggio<br />
2013, si è spenta una grande<br />
donna del nostro Paese: Franca<br />
Rame. Plus-ottantenne e malata da<br />
tempo,la storica moglie del premio Nobel<br />
Dario Fo è deceduta nella sua casa a<br />
M<strong>il</strong>ano. Un’interprete di gran carisma che ha<br />
lasciato la scena portandosi dietro un’eco<br />
di applausi e di fischi, segno distintivo di<br />
chiunque, come lei, abbia avuto <strong>il</strong> coraggio<br />
15 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />
di lasciar spazio scenico anche alle ombre.<br />
LA STORIA DI UNA ATTRICE NATA<br />
Figlia d’arte, fu maestra prima ed<br />
attrice poi, debuttò nel mondo dello<br />
spettacolo appena nata: fu subito<br />
impiegata, infatti, per i ruoli da infante<br />
nelle commedie allestite dalla compagnia<br />
fam<strong>il</strong>iare, calcando le scene come<br />
si suol dire “dalla culla alla tomba”.<br />
Dal 1954 moglie, compagna di vita
e “piedistallo” - come lei stessa si è<br />
definita - di un “monumento” come<br />
Dario Fo. Con <strong>il</strong> marito aveva creato<br />
un sodalizio artistico probab<strong>il</strong>mente<br />
irripetib<strong>il</strong>e nella storia del nostro paese.<br />
Nel 1958, insieme a Fo, fonda la Compagnia<br />
Dario Fo-Franca Rame (Fo è <strong>il</strong> regista e <strong>il</strong><br />
drammaturgo del gruppo, mentre la Rame<br />
ne è prima attrice e amministratrice) che,<br />
negli anni seguenti, avrebbe ottenuto<br />
grandissimo successo commerciale<br />
nel circuito dei teatri cittadini istituzionali.<br />
Successivamente la Rame inizia un<br />
percorso artistico-sociale in luoghi fino ad<br />
allora non deputati allo spettacolo dal vivo,<br />
come le case del popolo, le fabbriche e le<br />
scuole occupate, dove interpreta spettacoli<br />
di satira e di controinformazione politica<br />
anche molto feroci.<br />
A partire dalla fine degli anni settanta<br />
4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 16
la Rame partecipa al<br />
movimento femminista<br />
iniziando a interpretare anche<br />
testi di propria composizione.<br />
LA TRAGEDIA DEL ‘73<br />
ll 9 marzo 1973 si consuma<br />
una terrib<strong>il</strong>e vicenda nella sua<br />
vita: Franca Rame costretta<br />
a salire su un furgoncino da<br />
cinque uomini appartenenti<br />
all’area dell’estrema destra,<br />
viene poi stuprata a turno<br />
e malmenata. La Rame<br />
ricorda a distanza di tempo<br />
l’accaduto nell’opera Lo<br />
stupro, del 1981, trasmesso<br />
successivamente anche in<br />
“Fantastico 1988”, condotto<br />
da Adriano Celentano.<br />
Il procedimento penale<br />
si conclude in modo<br />
inqualificab<strong>il</strong>e solo nel<br />
17 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />
febbraio 1998, comportando<br />
la prescrizione del reato.<br />
Il generale dei Carabinieri<br />
Nicolò Bozzo, riguardo<br />
questa vicenda, ha affermato<br />
che la notizia dello stupro fu<br />
accolta con “manifestazioni di<br />
contentezza e che “un crimine<br />
del genere non nasce a livello<br />
locale”, suggerendo dunque<br />
che dietro ci fosse “una<br />
volontà molto superiore”<br />
rispetto a quella dell’allora<br />
comandante della Pastrengo,<br />
Giovanni Battista Palumbo.<br />
L’AVVENTURA POLITICA<br />
Nel 1999 la Rame riceve<br />
la laurea honoris causa<br />
da parte dell’Università<br />
di Wolverhampton<br />
insieme a Dario Fo, viene<br />
poi eletta senatrice in<br />
Piemonte e raccoglie<br />
ventiquattro voti come<br />
possib<strong>il</strong>e presidente della<br />
Repubblica su proposta<br />
di Antonio Di Pietro.<br />
Lascia <strong>il</strong> Senato nel<br />
2008, dichiarando che<br />
le «istituzioni mi sono<br />
sembrate impermeab<strong>il</strong>i<br />
e refrattarie a ogni<br />
sguardo, proposta e<br />
sollecitazione esterna, cioè<br />
non proveniente da chi è<br />
espressione organica di<br />
un partito o di un gruppo<br />
di interesse organizzato».<br />
IL PROFILO DI UN GENIO<br />
Quando si ha a che fare<br />
con un personaggio del<br />
suo spessore è sempre<br />
molto diffic<strong>il</strong>e tracciare un<br />
prof<strong>il</strong>o preciso, ma Franca
Rame è stata senza dubbio quel tipo di<br />
donna che non si dimentica, sguardo di<br />
chi sa ciò che vuole, intelligenza, forza<br />
e creatività rare, bella da mozzare <strong>il</strong><br />
fiato, di quella bellezza irraggiungib<strong>il</strong>e,<br />
a detta anche del marito che prima<br />
di conoscerla dice candidamente in<br />
un’intervista di come non si accingeva<br />
nemmeno a corteggiarla, come<br />
se per lui “non ci fosse speranza”.<br />
IL RICORDO DI TRAVAGLIO<br />
Travaglio scrive nel suo editoriale:<br />
“Da quando l’ho conosciuta io, cioè<br />
da almeno quindici anni, è sempre<br />
stata moribonda. Bella – perché era<br />
tanto bella, la più bella – e moribonda.<br />
“Maaarco, sto maaalissiiiiimo…”,<br />
ogni sua telefonata si apriva così. Poi<br />
partiva uno sfav<strong>il</strong>lìo di battute, idee,<br />
progetti, commenti sull’ultimo articolo o<br />
l’ultima puntata di Servizio Pubblico,<br />
suggerimenti da farci un giornale intero”.<br />
E continua, dopo la presentazione<br />
e consecutivo finimondo (di cui tutti<br />
siamo a conoscenza, da L’odore dei<br />
soldi su Rai2 al Satyricon di Daniele<br />
Luttazzi) l’indomani mattina <strong>il</strong> primo<br />
squ<strong>il</strong>lo sul telefonino è di Franca: “Maaarco,<br />
erano anni che non avevo un orgaaasmo!”<br />
La Rame ha attivamente collaborato con<br />
“<strong>il</strong> Fatto”, mandando periodicamente delle<br />
“cosette” : lettere aperte, articoli, racconti,<br />
appelli da far firmare ai lettori, proposte di<br />
intervista, post per <strong>il</strong> suo blog, campagne<br />
contro gli sprechi della casta, le spese m<strong>il</strong>itari,<br />
gli inciuci, per i fam<strong>il</strong>iari dei soldati morti di uranio<br />
impoverito, per quella sinistra a cui ha dato<br />
tutto senza riceverne nulla, l’ultimo per Rodotà.<br />
LA CRITICA ALLE ISTITUZIONI<br />
Aveva quasi terminato un libro sulle sue<br />
memorie di un anno e mezzo in Senato: “Lì<br />
c’è tutta l’inut<strong>il</strong>ità del Parlamento. Ti guardano,<br />
ti sentono, ma non ti ascoltano. Una volta ho<br />
fatto un esperimento con un collega senatore:<br />
4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 18
gli ho detto che avevo nella mia valigia un<br />
cadavere e che all’aeroporto stavano per<br />
scoprirmi perché un dito era uscito dalla<br />
cerniera lampo. Sai cosa mi ha risposto,<br />
guardandomi in trasparenza come tutti? ‘Ah<br />
sì, ne parliamo nella riunione di gruppo’…”<br />
L’ICTUS UN ANNO FA<br />
Il 19 apr<strong>il</strong>e 2012 viene colpita da un ictus e<br />
la sua salute va peggiorando. Dario Fo nella<br />
funzione laica e molto toccante per l’ultimo<br />
saluto la ricorda recitando un racconto che<br />
sua moglie aveva tratto da testi apocrifi<br />
dell’antico testamento da lei recentemente<br />
scoperti dove la genesi è descritta in un<br />
linguaggio molto diverso da quello canonico.<br />
Il bivio posto da Dio per Adamo ed Eva<br />
19 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />
Donne vestite in rosso al funerale di Franca Rame<br />
è tra l’albero dell’eternità e l’albero i cui<br />
frutti donano la conoscenza, <strong>il</strong> dubbio, <strong>il</strong><br />
congiungimento con l’altro e l’Amore …<br />
E in questa genesi rivisitata <strong>il</strong> primo<br />
essere umano che <strong>il</strong> Creatore forgia in<br />
“un’arg<strong>il</strong>la fine e delicata e poi le da la vita<br />
e la parola” non poteva che essere come<br />
suggeriva la sua radicata, sognatrice<br />
e inguarib<strong>il</strong>e indole femminista: Eva …<br />
Per salutarla parafrasandola: “Tante<br />
Donne voglio, possib<strong>il</strong>mente vestite di<br />
Rosso”, è stata senza dubbio esaudita.<br />
Ciao Franca...<br />
Sara Esposito<br />
sara.esposito@impattosettimanale.it
T<br />
ra gli eventi che<br />
hanno caratterizzato<br />
questi cinque<br />
primi mesi del<br />
2013, l’elezione del<br />
nuovo Papa – particolare,<br />
perché avvenuta con <strong>il</strong><br />
predecessore ancora in<br />
vita e, si spera, in salute – è<br />
stata sicuramente una delle<br />
notizie più frequentemente<br />
trattate dai media: in tanti<br />
abbiamo espresso <strong>il</strong> nostro<br />
parere, talvolta lasciandoci<br />
andare a speculazioni,<br />
teoremi e così via –<br />
e qualcuno si è dato<br />
chiaramente al gossip, che<br />
piace tanto al lettore medio<br />
di “Chi” et sim<strong>il</strong>ia.<br />
IL DIFFICILE INCARICO<br />
Uno degli interrogativi<br />
FELICI COME UNA PASQUA<br />
un nuovo Papa e una nuova Chiesa di Roma<br />
più importanti riguardava<br />
la capacità del nuovo<br />
pontefice di r<strong>il</strong>anciare<br />
l’immagine di un Papato<br />
che, sotto la gestione<br />
Ratzinger, era stato<br />
investito da numerose<br />
polemiche e scandali,<br />
come <strong>il</strong> caso “Irlanda” dei<br />
preti pedof<strong>il</strong>i, o anche la<br />
lectio magistralis tenuta<br />
dallo stesso Benedetto XVI<br />
a Ratisbona nel 2008, che<br />
suscitò l’ira delle comunità<br />
musulmane di tutto <strong>il</strong><br />
mondo. Effettivamente,<br />
<strong>il</strong> Pastore Tedesco, per<br />
quanto grande e fine<br />
teologo, professore nelle<br />
più prestigiose facoltà di<br />
Teologia in Germania,<br />
aveva una certa incapacità<br />
comunicativa che lo<br />
rendeva piuttosto distante<br />
dalle masse di fedeli,<br />
abituate ormai al parlare<br />
semplice e bonario di<br />
Giovanni Paolo II.<br />
UN “DURO” PREDECESSORE<br />
Ratzinger, infatti, benché<br />
innovatore in certi aspetti<br />
dottrinali, è sempre stato un<br />
fermo conservatore in fatto<br />
di cerimoniale, ripristinando<br />
vecchi paramenti ormai in<br />
disuso da anni, o sedendo<br />
su troni altamente decorati e<br />
all’apparenza molto costosi.<br />
E poi, indimenticab<strong>il</strong>e <strong>il</strong><br />
tocco di classe delle scarpe<br />
rosse griffate Prada. Si sa<br />
ormai che sono i dettagli a<br />
fare la differenza, e questo<br />
papa Francesco lo ha<br />
4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO MIG&MAGZ 20
21<br />
capito molto bene.<br />
IL CAMBIAMENTO DA PICCOLE COSE<br />
Un importante rinnovamento si comunica<br />
anche con le piccole sciocchezze,<br />
davvero quelle più impensab<strong>il</strong>i, in grado<br />
però di suscitare scalpore: si pensi<br />
all’ut<strong>il</strong>izzo dei distintivi vescov<strong>il</strong>i, quali<br />
l’anello e la croce, o l’abbandono di<br />
vetusti paramenti che ricordano un po’ i<br />
ritratti dei Papi al tempo del Patrimonium<br />
Sanctii Petrii. Ma anche la capacità<br />
comunicativa del nuovo vicario di Cristo<br />
si configura come nettamente superiore<br />
a quella del suo predecessore: parlare<br />
in maniera semplice risulta un punto<br />
a favore del Papa, che spesso va a<br />
braccio durante le omelie, una capacità<br />
che allontana lo spettro del “finto” che<br />
si avverte durante una lettura pubblica<br />
di un documento prestampato; anche<br />
la formula conclusiva dell’Angelus,<br />
<strong>il</strong> “buona domenica e buon pranzo” è<br />
assurto ad elemento identificativo del<br />
nuovo pontefice, capace di calarsi<br />
nel quotidiano delle famiglie, tanto<br />
da sembrare un vecchio zio dall’aria<br />
simpatica.<br />
FELICITÀ E NUOVA IMMAGINE<br />
L’immagine della Chiesa Cattolica<br />
Romana risulta allora fortificata dalle<br />
piccole, grandi innovazioni di papa<br />
Francesco, sia presso i credenti, che<br />
alzano <strong>il</strong> capo con orgoglio, dopo la<br />
serie di scandali in cui erano coinvolti<br />
prelati di ogni dove, ma anche presso<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Attualità | 4 giugno 2013<br />
i non credenti, o comunque coloro che<br />
si sono allontanati dal seno della Chiesa,<br />
che vedono nel nuovo pontefice una<br />
persona estremamente capace, umana<br />
e responsab<strong>il</strong>e. Dopotutto, l’assenza - o<br />
quasi – di ombre nel passato dell’attuale<br />
vescovo di Roma, la sua ab<strong>il</strong>ità oratoria,<br />
convincente nell’assenza di ornamenti o di<br />
sofisticatezze d’altri tempi, e – diciamolo – la<br />
capacità di infondere allegria lo rendono in<br />
grado di catturare l’attenzione anche di chi<br />
<strong>il</strong> Catechismo lo ha abbandonato da tempo.<br />
Ebbene, le gerarchie ecclesiastiche sperano<br />
di invertire l’andamento del trend di questa<br />
associazione ormai plurim<strong>il</strong>lenaria, che ha<br />
visto una notevole perdita di consensi<br />
negli ultimi decenni. Il problema è che certe<br />
posizioni, sulle quali si arrocca, appaiono<br />
ormai superate e retrograde (si pensi,<br />
ad esempio, alla dottrina su preservativo,<br />
inseminazione artificiale, omosessualità<br />
o temi come aborto ed eutanasia) sono<br />
costitutive della dottrina cattolica (e, più in<br />
generale, cristiana) e saranno diffic<strong>il</strong>mente<br />
abbandonate o ammorbidite. Per questo,<br />
l’opera di un comunicatore ab<strong>il</strong>e diventa<br />
essenziale: e, se anche la sostanza non<br />
viene trasformata del tutto, già i segni visivi<br />
del rinnovamento inducono fac<strong>il</strong>mente le<br />
masse a pensare che tutto, prima o poi, si<br />
evolverà in meglio.<br />
Claudio Candia<br />
Responsab<strong>il</strong>e Politica<br />
claudio.candia@impattosettimanale.it
Le Terrazze<br />
... più di una vacanza ...<br />
Residence Le Terrazze, Via Piano Faracchio, Palinuro (Centola)<br />
Il complesso turistico “Le Terrazze” nasce in un parco privato contornato da<br />
vegetazione mediterranea dove <strong>il</strong> clima temperato e la sua splendida posizione<br />
panoramica sono di auspicio per vacanza rigenerante<br />
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Magazine template MIG&MAGZ
Cessione Telecom allo Stato<br />
NUOVO PUNTO DI SVOLTA<br />
NELL’AZIENDA DEI DISSIDI<br />
di Mario Lizza<br />
mario.lizza@impattosettimanale.it<br />
L<br />
’annuncio era nell’aria ed alla fine<br />
è giunto: <strong>il</strong> 30 maggio <strong>il</strong> Consiglio<br />
d’amministrazione di Telecom<br />
Italia ha definitivamente deciso di<br />
procedere allo scorporamento della propria<br />
rete. L’idea non è certo una novità, visto che<br />
ronzava già da anni nelle menti di chi ha, ed<br />
ha avuto, in mano le sorti della società.<br />
LE IMMANCABILI CRITICHE<br />
Ovviamente neanche stavolta sono mancate<br />
polemiche e perplessità, alimentate<br />
soprattutto dal fatto che <strong>il</strong> maggior acquirente<br />
dovrebbe essere la Cassa Depositi e<br />
23 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />
Prestiti, la s.p.a. partecipata per <strong>il</strong> 70% dal<br />
Ministero dell’Economia e delle Finanze<br />
e per <strong>il</strong> restante 30% da fondazioni di entità<br />
bancaria. L’obsolescenza e l’alto prezzo<br />
dell’asset sono giunti come benzina sul<br />
fuoco delle discussioni: la rete, infatti, è<br />
prevalentemente in rame; ciò comporta la<br />
sua necessaria sostituzione in tempi non<br />
molto lontani con una rete in fibra molto<br />
più moderna e in grado di consentire <strong>il</strong><br />
perseguimento degli obiettivi imposti da<br />
Bruxelles che prevedono la possib<strong>il</strong>ità di<br />
collegamento a 30 Mbps per tutti i cittadini
italiani, e a 100 Mbps per almeno metà<br />
di loro.<br />
IL FUTURO DELL’AZIENDA<br />
Lo sv<strong>il</strong>uppo di queste nuove reti, che<br />
dovrebbe essere fatto ad opera di<br />
Metroweb, costerebbe ben 15 m<strong>il</strong>iardi<br />
di euro secondo <strong>il</strong> Ministero dello<br />
Sv<strong>il</strong>uppo Economico, di cui 4 e mezzo<br />
necessari solo per le trenta principali<br />
città della Penisola, che dovrebbe<br />
poter godere di questo rinnovamento<br />
in periodi più brevi. In realtà, un lato<br />
positivo di questa notizia c’è, ed è proprio<br />
<strong>il</strong> viceministro Antonio Catricalà a<br />
renderlo noto, definendo tale svolta<br />
“volano per l’economia in grado di creare<br />
più di 200m<strong>il</strong>a posti di lavoro”. Ma altra<br />
nota dolente è <strong>il</strong> costo dell’operazione:<br />
Telecom Italia dovrebbe portare avanti<br />
quest’operazione di vendita in favore<br />
di una nuova società, di cui la Cassa<br />
Depositi e Prestiti controllerebbe la<br />
maggior fetta, con una valutazione<br />
della rete che osc<strong>il</strong>lerebbe dagli 8 ai 16<br />
m<strong>il</strong>iardi di euro, che in termini di costo<br />
per lo Stato sarebbero da annoverare<br />
tra 1,6 e 4 m<strong>il</strong>iardi di euro, considerando<br />
che, secondo le ultime ipotesi, la Cassa sarebbe<br />
in possesso del 20-25% della futura società<br />
acquirente.<br />
LA REAZIONE DEI MERCATI<br />
Anche i mercati hanno espresso <strong>il</strong> proprio<br />
sconcerto riguardo l’operazione, tant’è che nelle<br />
24 ore successive alla decisione di cessione<br />
da parte del CdA, <strong>il</strong> titolo è calato del 5%.<br />
D’altra parte sembrerebbe l’unica soluzione<br />
per poter ridar fiato alle disastrate casse<br />
dell’azienda italiana di telecomunicazione che<br />
“vanta” un ut<strong>il</strong>e netto di -1,6 m<strong>il</strong>iardi di euro<br />
(2012), a cui vanno aggiunti di 104 m<strong>il</strong>ioni di<br />
multa imposti dall’Antitrust per abuso della<br />
posizione dominante nelle infrastrutture di rete.<br />
Non proprio spiccioli, ma ennesima spina nel<br />
fianco dell’economia di un’azienda da sempre<br />
immersa in manovre finanziare poco chiare.<br />
LA STORIA SOCIETARIA<br />
La SIP (Società Italiana per l’esercizio<br />
telefonico) è nata nel 1964 dall’unione di società<br />
locali volute da Mussolini intorno al 1925, e<br />
nel 1994 si è trasformata in Telecom Italia in<br />
seguito all’ondata di liberalizzazioni partita dagli<br />
USA che investì l’Europa. La storia recente<br />
dell’azienda si apre con la privatizzazione<br />
avvenuta nell’ottobre ’97, durante <strong>il</strong> Governo<br />
Prodi, quando era presidente Guido Rossi,<br />
con la quasi totale uscita del Ministero del<br />
Tesoro dall’azionariato. Poi una serie di nuovi<br />
investitori: Olivetti, la finanziaria Olimpia e<br />
Benetton, e fu proprio questo periodo che vide<br />
l’approdo di Marco Tronchetti Provera. Intorno<br />
al cambio di m<strong>il</strong>lennio la Telecom Italia siglò poi<br />
un accordo con <strong>il</strong> gruppo Seat che darà inizio al<br />
corso Telecom-La7, chiuso poco tempo fa con<br />
la cessione del pacchetto televisivo al gruppo<br />
Cairo Comunications, con a capo Urbano<br />
Cairo, presidente della squadra di calcio del<br />
Torino, per un m<strong>il</strong>ione di euro dopo i tutt’altro<br />
che br<strong>il</strong>lanti risultati finanziari del settimo<br />
canale. Dopo la fusione con Olivetti nel 2003, è<br />
<strong>il</strong> biennio 2005-2006 <strong>il</strong> periodo nero dell’azienda<br />
di telecomunicazione: l’indebitamento salì<br />
fino all’astronomica cifra di 39,858 m<strong>il</strong>iardi di<br />
euro, ma non sembrò essere un problema visto<br />
che la priorità fu ancora una volta aumentare<br />
i dividendi degli azionisti. Il costo di questo<br />
4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 24
passo falso si presenterà<br />
con la declassificazione<br />
del titolo ad opera di<br />
Fitch da A- a BBB+. Si<br />
prospettava, intanto,<br />
l’idea della cessione di<br />
Telecom Italia a enti privati<br />
(Mediaset) o a entità<br />
estere, e le polemiche che<br />
ne scaturirono, soprattutto<br />
tra Prodi e Tronchetti<br />
Provera, portarono alle<br />
dimissioni di quest’ultimo<br />
e al ritorno di Guido Rossi.<br />
“UN GRILLO PER LA TESTA”<br />
Nella lunga ed intrigata<br />
storia dell’azienda<br />
non manca nemmeno<br />
25 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />
Beppe Gr<strong>il</strong>lo, allora<br />
piccolo azionista, che nel<br />
settembre 2006 lanciò<br />
un’iniziativa chiedendo<br />
agli altri piccoli investitori<br />
di concedergli le proprie<br />
deleghe e permettergli<br />
di sfiduciare <strong>il</strong> Cda <strong>il</strong><br />
successivo 16 apr<strong>il</strong>e, pochi<br />
giorni dopo le dimissioni<br />
di Rossi a seguito di un<br />
periodo di vacche magre<br />
per la società. Nello<br />
stesso anno entrarono<br />
nuovi importanti azionisti<br />
tra cui Generali, Intesa e<br />
Mediobanca. Ma la parte<br />
davvero marcia verrà<br />
scoperta tempo dopo e<br />
passerà alla storia come lo<br />
scandalo Telecom-Sismi.<br />
LE INCHIESTE<br />
Secondo le ricostruzioni,<br />
partite da un’inchiesta<br />
condotta dai giornalisti di<br />
La Repubblica Giuseppe<br />
D’avanzo e Carlo Bonini,<br />
tra <strong>il</strong> 2005 e <strong>il</strong> 2006 la<br />
Telecom operò numerose<br />
intercettazioni telefoniche<br />
abusive ai danni di giudici,<br />
giornalisti e politici, tra cui<br />
Alessandra Mussolini<br />
poco prima delle elezioni<br />
regionali nel Lazio del<br />
2005 e Romano Prodi.
LE INDAGINI<br />
In seguito alle indagini,<br />
<strong>il</strong> manager del campo<br />
sicurezza della Telecom,<br />
Adamo Bove, si suiciderà<br />
nel 2006, e <strong>il</strong> 20 settembre<br />
dello stesso anno una<br />
ventina di persone verranno<br />
arrestate, tra cui l’ex capo<br />
della sicurezza del gruppo<br />
Pirelli-Telecom, Giuliano<br />
Tavaroli, con le accuse di<br />
spionaggio e corruzione. Il<br />
13 dicembre sarà arrestato<br />
anche Marco Mancini del<br />
Sismi e durante le udienze<br />
preliminari del 2009,<br />
<strong>il</strong> premier Berlusconi<br />
apporrà <strong>il</strong> segreto di Stato<br />
alle indagini sui dossier<br />
<strong>il</strong>legali del caso. Durante<br />
i processi gli indagati<br />
faranno più volte <strong>il</strong> nome<br />
di Tronchetti Provera che<br />
confermerà sempre la sua<br />
estraneità ai fatti.<br />
“BRACCIALETTI STATALI”<br />
Infine ha suscitato altre<br />
polemiche la vicenda dei<br />
braccialetti elettronici,<br />
ut<strong>il</strong>izzati dallo Stato per<br />
<strong>il</strong> controllo dei detenuti,<br />
la cui commessa è stata<br />
pagata, nel decennio dal<br />
2001 al 2011, a Telecom<br />
al prezzo di 81 m<strong>il</strong>ioni di<br />
euro. Eppure solo 14 di<br />
questi apparecchi sono<br />
stati finora ut<strong>il</strong>izzati, ed è<br />
la stessa Corte dei Conti<br />
a sottolineare la scarsa<br />
economicità, volendo<br />
ut<strong>il</strong>izzare un eufemismo,<br />
del contratto, che è stato<br />
invece rinnovato per<br />
altri 7 anni dal ministro<br />
Cancellieri durante lo<br />
scorso Governo Monti.<br />
Una storia, quella della<br />
Telecom Italia, ricca di fasi<br />
oscure e di ingenti perdite,<br />
<strong>il</strong> cui periodo buio speriamo<br />
finalmente termini con<br />
questa rivoluzione.<br />
4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 26
GOVERNISSIMO<br />
ADESSO IL<br />
TIMONE: LO<br />
TENIAMO NOI!<br />
27 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />
Dopo l’organizzazione<br />
del primo mese <strong>il</strong><br />
Governissimo targato<br />
Letta - Alfano inizia<br />
le sue operazioni. Sul<br />
piatto ci sono in gioco le<br />
riforme costituzionali ed i<br />
cambiamenti legislativi e<br />
di politica economica per<br />
far uscire la nave dalla<br />
tempesta (economica).
ANDIAM A LAVORAR<br />
Il sospirato Governissimo,<br />
finalmente assurto alla guida<br />
del Paese dopo settimane<br />
di completa e assoluta<br />
immob<strong>il</strong>ità politica, resta<br />
ancora diviso praticamente<br />
sulla totalità delle tematiche,<br />
eppure riesce – verrebbe<br />
da dire: «per fortuna» - a<br />
ricordarsi che ha dei compiti,<br />
intesi come vaghe entità<br />
metafisiche, ma pur sempre se<br />
ne ricorda. La retorica di parte<br />
è ovviamente interessata a<br />
difendere le prerogative<br />
dei principali componenti del<br />
superschieramento, compatto<br />
quando si tratta di bocciare<br />
mozioni dell’opposizione o<br />
dei “dissidenti” del PD; e<br />
noi tutti ci attendiamo che<br />
l’esecutivo faccia davvero<br />
qualcosa.<br />
IL NODO RIFORME<br />
Basti pensare alle riforme,<br />
quelle che sono oggetto<br />
costante dell’attenzione dei<br />
media, ormai concetti quasi<br />
abusati dalla televisione, che<br />
interessano numerosi aspetti<br />
del Paese. Se non altro,<br />
nell’aria si avverte che questo<br />
governo non completerà<br />
i cinque anni previsti dalla<br />
legislatura: <strong>il</strong> primo a dirlo<br />
è lo stesso premier, che ha<br />
definito l’esecutivo come<br />
un qualcosa di “irripetib<strong>il</strong>e”<br />
ed “eccezionale”, che non<br />
si presenterà alle prossime<br />
elezioni per riscuotere<br />
un consenso del proprio<br />
operato, e così anche <strong>il</strong><br />
Presidente della Repubblica,<br />
intervistato al termine delle<br />
sobrie celebrazioni per <strong>il</strong> 2<br />
giugno.<br />
COUNTDOWN<br />
18 mesi appaiono dunque più<br />
che sufficienti per dare alla<br />
4 giugno 2013 | Politicà | IMPATTO<br />
Magazine template MIG&MAGZ<br />
28
Nazione un assetto moderno e dinamico<br />
nei principali settori che possono<br />
fronteggiare la crisi, non solo economica,<br />
ma anche politico-istituzionale. Non<br />
a caso, le elezioni del 2013 hanno<br />
dimostrato la frag<strong>il</strong>ità del nostro sistema<br />
elettorale e dei poteri attribuiti alle varie<br />
cariche poste ai vertici delle istituzioni.<br />
Ma una grande ristrutturazione dovrà<br />
interessare non solo parlamento,<br />
presidente e quant’altro, ma anche e<br />
soprattutto <strong>il</strong> mercato del lavoro e le<br />
politiche economiche dei prossimi<br />
anni, cosa che si traduce in definitiva in<br />
una ridistribuzione delle tasse in maniera<br />
più equa tra gli strati della popolazione,<br />
assieme a tagli vir<strong>tuo</strong>si e non più lineari.<br />
IL MOTORE DELL’ITALIA<br />
Non ci dimentichiamo che l’Italia si è<br />
sempre basata su piccola e media<br />
impresa, proprio quelle che stanno<br />
soccombendo alla concorrenza<br />
internazionale e soprattutto cinese. Uno<br />
dei principali obiettivi del governo è quello<br />
di portare <strong>il</strong> tasso di disoccupazione<br />
29 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />
giovan<strong>il</strong>e al di sotto del 30%, così da rinnovare<br />
la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella<br />
presenza dello Stato a tutela del benessere<br />
collettivo; sul punto “fiducia nelle istituzioni”,<br />
inoltre, Alfano si pronuncia a favore della<br />
modifica delle modalità di elezione del<br />
Presidente della Repubblica: una elezione<br />
diretta, che veda la partecipazione attiva<br />
dei cittadini – come accade negli USA o in<br />
Francia – potrebbe riavvicinarli alla politica<br />
con rinnovato affetto.<br />
GIOVANI E DALLE BELLE SPERANZE<br />
Insomma, tanti bei propositi per un governo<br />
siffatto, tanti bei propositi che vorrebbero farci<br />
credere di avere di fronte un governo innovativo<br />
costituito da homines novi, cosa che purtroppo<br />
non è affatto vera. Le innovazioni saranno pur<br />
sempre limitate, perché i grandi partiti della<br />
coalizione imporranno <strong>il</strong> loro veto, e si dovrà<br />
pur sempre ricorrere a compromessi non<br />
sempre felici – dopotutto, la politica è anche<br />
questo. Se riflettiamo, però, potremo dire con<br />
certezza che le forze in campo troveranno
non pochi ostacoli nel produrre una legge<br />
elettorale che funzioni davvero, visto che <strong>il</strong><br />
PDL si batte per modifiche del Porcellum<br />
mentre <strong>il</strong> PD vuole stravolgere <strong>il</strong> sistema<br />
quasi completamente, paventando un<br />
ritorno al Mattarellum; <strong>il</strong> PDL si opporrà alla<br />
patrimoniale e così via. E quindi, cosa fare?<br />
Per ora si perde tempo a discutere sul da<br />
farsi, anche se – come sempre – nessuno si<br />
interroga sulla legittimità di certi priv<strong>il</strong>egi<br />
politici, per esempio, come la doppia o<br />
addirittura tripla pensione (cosa che per i<br />
comuni mortali praticamente non esiste),<br />
che si può definire ormai adamantina; e<br />
nessuno si interroga sulla riforma del<br />
sistema giudiziario, con processi più brevi<br />
e pene più severe ed efficaci. E la piccola<br />
e media impresa? Riusciranno coloro che<br />
hanno appoggiato la riforma Fornero a<br />
cambiarla in meglio? A fare qualcosa per<br />
la base della nostra economia tale da<br />
permetterne <strong>il</strong> rinnovamento e la crescita?<br />
UNA SFIDA GIÀ “LETTA”<br />
Le sfide sono tante, e restano ancora<br />
aperte a numerosi scenari, uno meno bello<br />
dell’altro, a dirla tutta. In un Paese che perde<br />
ogni giorno e sempre di più la sua identità<br />
e <strong>il</strong> suo orgoglio, bisognerà sottostare a<br />
veti e diktat delle forze politiche, a dispetto<br />
della logica e del buon senso: l’interrogativo<br />
f<strong>il</strong>osofico del “dove andremo?” non è mai<br />
sembrato così attuale. Siamo nelle mani del<br />
Parlamento e del nostro ultraottuagenario<br />
Presidente della Repubblica, sperando<br />
che questa volta si facciano un esame di<br />
coscienza e provvedano a risollevare una<br />
Nazione che ormai non ce la fa più a sentire<br />
chiacchiere e polemiche, ma vuole i fatti.<br />
Claudio Candia<br />
Responsab<strong>il</strong>e Politica<br />
claudio.candia@impattosettimanale.it<br />
4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 30
AMMINISTRATIVE 2013<br />
PRIMO FLOP DEL M5S<br />
Gr<strong>il</strong>lo: è colpa degli elettori<br />
AND THE WINNER IS? NON VOTO!<br />
I risultati delle elezioni amministrative<br />
tenutesi la scorsa settimana sono molto<br />
chiari. A vincere è stato <strong>il</strong> partito del “non<br />
voto”. Sì, perché – dati alla mano – ha<br />
votato solo <strong>il</strong> 62% degli aventi diritto,<br />
quasi 15 punti in meno rispetto al 2008<br />
(anche se allora si votava anche per le<br />
politiche). Ancora più allarmate <strong>il</strong> risultato<br />
(negativo) di Roma dove solo un cittadino<br />
su due ha espresso la propria preferenza.<br />
Indipendentemente dal colore politico – gli<br />
italiani manifestano per l’ennesima volta <strong>il</strong><br />
loro “disgusto” nei confronti della politica e<br />
dei partiti tradizionali, mancando questi di<br />
31 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />
quel “valore aggiunto” che avrebbe dovuto<br />
convincerli.<br />
GRILLO, UN FLOP!<br />
Questa volta neanche <strong>il</strong> M5S si è dimostrato<br />
all’altezza registrando un crollo significativo<br />
rispetto alle politiche di febbraio. Gli scenari<br />
sono cambiati: la paura che si potesse<br />
ripetere ciò che è successo a Parma nel<br />
maggio dello scorso anno – con l’elezione a<br />
sindaco di Federico Pizzarotti – terrorizzava<br />
<strong>il</strong> Partito Democratico, ma, per la gioia del<br />
neo segretario Epifani e di tutti gli elettori dei<br />
democratici, così non è stato. I cinque stelle,<br />
infatti, sono fuori da tutti i ballottaggi.<br />
Un dato emblematico può essere quello
della Capitale dove <strong>il</strong> candidato ‘penta<br />
stellato’ Marcello De Vito si è fermato<br />
soltanto al 12,4%. Ad abbattere <strong>il</strong> muro<br />
del s<strong>il</strong>enzio dietro <strong>il</strong> quale si è rifugiato<br />
Gr<strong>il</strong>lo è stato Paolo Becchi. Per <strong>il</strong><br />
professore genovese «Tutti sapevano<br />
che non» si sarebbe «ripetuto <strong>il</strong> risultato<br />
delle politiche, ma non c’è stato nessun<br />
crollo». Poi c’è chi accusa <strong>il</strong> leader<br />
Gr<strong>il</strong>lo di aver «buttato un potenziale di<br />
9 m<strong>il</strong>ioni di elettori». Ma, come si suole<br />
dire in questi casi, “è inut<strong>il</strong>e piangere<br />
sul latte versato”. Gr<strong>il</strong>lo, dal canto suo,<br />
risponde in maniera ambigua, parlando<br />
di errori compiuti dal MoVimento, per<br />
poi scagliarsi contro l’elettore medio<br />
italiano, colpevole di non aver prestato<br />
ascolto alle sue denunce contro la<br />
partitocrazia imperante.<br />
Chi conosce bene la politica sapeva<br />
già che ciò sarebbe successo: questo<br />
flop del M5S è frutto delle tante scelte –<br />
sbagliate – fatte fino ad ora che hanno<br />
portato ad un annebbiamento della<br />
qualità del movimento. Si vedano le<br />
numerose gaffe, i dettami della rete,<br />
le divisioni interne al movimento e<br />
la scelta della linea intransigente, che<br />
secondo alcuni avrebbe consegnato<br />
<strong>il</strong> Paese al PDL. Bisogna oltretutto aver<br />
presente che <strong>il</strong> peso dato dagli elettori al voto<br />
per le politiche è molto diverso da quello delle<br />
amministrative: in quest’ultimo caso la figura<br />
del candidato assume un peso molto forte,<br />
considerando che con questo, specialmente<br />
nei centri medio-piccoli, si ha un confronto<br />
praticamente quotidiano. Questo esito<br />
deludente è stata l’ennesima conferma del fatto<br />
che <strong>il</strong> voto di febbraio sia stato di semplice e<br />
pura protesta. Non si è scelto un candidato né<br />
tanto meno un programma da attuare, bensì<br />
un’alternativa alla ormai trita e ritrita tradizione<br />
politica che ci ha portato sull’orlo del tracollo<br />
economico. Un fattore importante che deve<br />
essere notato, inoltre, è anche <strong>il</strong> comportamento<br />
che i 163 “cittadini” hanno avuto nei confronti<br />
di cronisti e tv. Ai loro continui rifiuti e prese<br />
di posizioni, nonché alla estrema simpatia<br />
dell’ex-capogruppo Lombardi, va aggiunto<br />
anche l’imbarazzante attaccamento ai rimborsi<br />
elettorali e la disputa sulle diarie. Ma la ‘c<strong>il</strong>iegina<br />
sulla torta’ si è potuta apprezzare durante le<br />
elezioni del Presidente della Repubblica:<br />
non va sottovalutato <strong>il</strong> mancato appoggio di<br />
Gr<strong>il</strong>lo alla candidatura di Romano Prodi; se <strong>il</strong><br />
professore fosse salito al Quirinale diffic<strong>il</strong>mente<br />
oggi ci ritroveremmo un governo come quello<br />
attuale, in cui Berlusconi si comporta da “socio<br />
di maggioranza” (in barba ai risultati elettorali).<br />
Le vittorie sono anche frutto delle scelte che<br />
vengono fatte nel tempo e spesso non bastano<br />
le promesse delle campagne elettorali a<br />
convincere gli elettori: in questa circostanza <strong>il</strong><br />
M5S di Gr<strong>il</strong>lo dimostra tutta la sua inesperienza<br />
in campo politico e la sua poca flessib<strong>il</strong>ità,<br />
pagando così un prezzo molto, molto alto.<br />
Angelo Scola<br />
angelo.scola@impattosettimanale.it<br />
Magazine template MIG&MAGZ
PD: I PANNI SPORCHI<br />
SOTTO AI RIFLETTORI<br />
Dopo le elezioni di Epifani<br />
e <strong>il</strong> governo Letta sembrava<br />
essersi trovato un equ<strong>il</strong>ibrio,<br />
ma è bastata una proposta<br />
di riforma di legge elettorale<br />
per far cadere tutta<br />
l’impalcatura. Renzi intanto<br />
critica, mentre Civati parla<br />
per nome e conto suo. Ormai<br />
si punta solo ad arrivare al<br />
Congresso 2013<br />
33 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />
FORSE SBUCA IL SOLE FRA LE NUVOLE<br />
Nonostante <strong>il</strong> successo delle elezioni<br />
amministrative – la conquista del ballottaggio<br />
anche in comuni diffic<strong>il</strong>i come quello di Roma –<br />
<strong>il</strong> Partito Democratico sembra non essersi<br />
ripreso totalmente dalle dicerie scissioniste e<br />
dal modus operandi correntizio, oggetto di molte<br />
critiche da parte non soltanto degli avversari<br />
politici.<br />
LEGGE ELETTORALE RIAPRE LA FERITA<br />
Se <strong>il</strong> Governo Letta aveva momentaneamente<br />
placato le polemiche ed attutito i colpi della<br />
caduta di febbraio, è bastata la discussione<br />
sulla legge elettorale e far precipitare di nuovo
<strong>il</strong> Pd in un dibattito che si<br />
trascinerà dietro fino al<br />
prossimo Congresso.<br />
La mozione promossa dal<br />
deputato del Pd Roberto<br />
Giachetti chiedeva <strong>il</strong><br />
ritorno ad un sistema<br />
elettorale sostanzialmente<br />
maggioritario con un<br />
correttivo proporzionale.<br />
In pratica, una richiesta<br />
a tornare al Mattarellum:<br />
una legge elettorale che<br />
tutto sommato non aveva<br />
dato una cattiva prova di<br />
sé e che sostituirebbe la<br />
legge campione di critiche,<br />
<strong>il</strong> Porcellum.<br />
La mozione Giachetti fa<br />
discutere parecchio e ad<br />
osteggiarla non ci sono<br />
soltanto gli avversari<br />
politici: Anna Finocchiaro,<br />
infatti, definisce <strong>il</strong> deputato<br />
renziano “Intempestivo”.<br />
Ma per chi sostiene che<br />
questo non sia <strong>il</strong> momento<br />
per parlare di riforme<br />
elettorali, arriva celere<br />
la replica del deputato<br />
renziano: “Aspettare<br />
<strong>il</strong> momento buono e la<br />
diplomazia ci ha portato a<br />
votare per dieci anni con <strong>il</strong><br />
Porcellum”.<br />
Dalla maggioranza arriva<br />
anche la voce del Pdl,<br />
che non potrebbe essere<br />
più chiaro: “Se la mozione<br />
dovesse essere approvata,<br />
<strong>il</strong> Governo sarebbe a<br />
rischio”, avverte <strong>il</strong> deputato<br />
4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 34
Pdl Fabrizio Cicchitto.<br />
Le larghe intese per <strong>il</strong> momento sono salve,<br />
la mozione Giachetti con 415 no e 134 sì<br />
viene bocciata.<br />
Ma <strong>il</strong> Pd?<br />
IN BILICO SUL FILO DEL RASOIO<br />
Le sorti del Partito Democratico vac<strong>il</strong>lano<br />
pericolosamente e sempre più di frequente.<br />
Non si è tardato molto a giungere alla<br />
conclusione che, in fin dei conti, le ragioni<br />
della crisi sono rinvenib<strong>il</strong>i nelle posizioni anti<br />
– governo che qualcuno nel Pd ha palesato<br />
più o meno direttamente.<br />
Dai giovani di OccupyPD al rottamatore<br />
35 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />
fiorentino: serpeggiano le accuse anche<br />
nei confronti di Matteo Renzi, in giro<br />
per l’Italia per inaugurare <strong>il</strong> suo libro.<br />
Secondo alcuni esponenti del Pdl – tra<br />
cui <strong>il</strong> capogruppo alla Camera, Renato<br />
Brunetta – ci sono esponenti del Pd che<br />
non vedono di buon occhio Letta ed <strong>il</strong><br />
Governo da lui presieduto. Ma Renzi si<br />
affretta a precisare che lui non è tra questi<br />
r<strong>il</strong>anciando, a più riprese durante la scorsa<br />
settimana, la sua idea di larghe intese e<br />
richiedendo soltanto che si lavori e si faccia<br />
presto. Domenica mattina, dal palco di<br />
una Firenze che consegna la cittadinanza
italiana ai tre senegalesi<br />
vittime di un’aggressione<br />
razzista nel 2011 a<br />
Piazza Dalmazia, chiede<br />
nuovamente alle autorità<br />
centrali “Con <strong>il</strong> dovuto<br />
rispetto” che si regolamenti<br />
<strong>il</strong> jus soli.<br />
Quello che si sta aprendo<br />
non sarà un giugno fac<strong>il</strong>e<br />
per <strong>il</strong> centrosinistra: sarà<br />
un mese caldo per molti.<br />
ECCO LA FIOM<br />
Non ultimi, i vertici e i<br />
lavoratori Fiom, che<br />
indicono un’escalation<br />
di proteste in vista della<br />
manifestazione del 28<br />
giugno a Roma.<br />
Primi disagi già a partire da<br />
lunedì 3 e venerdì 14 nelle<br />
maggiori città italiane –<br />
M<strong>il</strong>ano, Torino, Bergamo,<br />
Napoli, ad esempio – e<br />
poi a seguire <strong>il</strong> blocco<br />
di ventiquattr’ore delle<br />
Ferrovie dello Stato.<br />
Si predispone molto per<br />
uno sciopero generale che<br />
si annuncia importantissimo<br />
per la vita politica: adesione<br />
già arrivata da parte del<br />
Movimento 5 Stelle. Ma dal Pd<br />
tutto tace.<br />
O, per meglio dire, tutto passa<br />
al f<strong>il</strong>tro dei distinguo e dei<br />
però: ad un Maurizio Landini<br />
che parla dal palco di Piazza<br />
San Giovanni <strong>il</strong> 18 maggio<br />
arrivano le precisazioni di<br />
Pippo Civati e Matteo Orfini,<br />
che, contestati, sono costretti<br />
a precisare di essere lì “A titolo<br />
personale”.<br />
TUTTI PER NESSUNO<br />
Il rischio del Partito<br />
Democratico di perdersi in<br />
una deriva correntizia sviando<br />
completamente dall’alveo<br />
principale di un fiume che<br />
raccoglie “La bomba atomica<br />
delle primarie”, come amava<br />
definirla l’ex segretario Pier<br />
Luigi Bersani, un popolo<br />
di 4 m<strong>il</strong>ioni di persone,<br />
è indubbiamente alto: le<br />
scelte che saranno fatte<br />
prima dell’estate potrebbero<br />
determinare se non l’esito<br />
quantomeno <strong>il</strong> percorso del<br />
Congresso 2013.<br />
Congresso a cui una base<br />
sempre più determinata<br />
vuole partecipare per essere<br />
determinante e che si<br />
preannuncia ricco di aperture<br />
e confronti a viso aperto, e<br />
che sarà seguito – questo è<br />
certo – da tutti i partecipanti<br />
dell’agone politico.<br />
Marianna Rago<br />
marianna.rago@impattosettimanale.it<br />
4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 36
Dopo <strong>il</strong> flop<br />
alle comunali<br />
<strong>il</strong> Movimento<br />
Cinque<br />
Stelle inizia<br />
a barcollare.<br />
Gr<strong>il</strong>lo inizia<br />
ad accusare<br />
l’elettorato:<br />
vuole ancora<br />
<strong>il</strong> passato<br />
All’indomani della sconfitta nelle<br />
comunali 2013 è caos a tutti i livelli<br />
nel Movimento5stelle. Da Gr<strong>il</strong>lo,<br />
passando per i parlamentari, fino alla<br />
base. Una base che quindi, a conti fatti, in 2<br />
mesi dal successo elettorale alle politiche,<br />
si è dimezzata. Mentre sulla rete si spinge<br />
a fare autocritica, Gr<strong>il</strong>lo risponde invece<br />
attaccando tutti, ma proprio tutti. Anche <strong>il</strong><br />
popolo, di cui prima era <strong>il</strong> cavaliere ed ora<br />
l’accusatore. Secondo l’ex comico infatti,<br />
non è colpa del movimento se gli italiani<br />
continuano ancora a votare <strong>il</strong> PDL ed <strong>il</strong><br />
PDmenoelle. Molti però non la pensano<br />
così. Oltre ai commenti contrari sulla rete,<br />
anche Stefano Rodotà, <strong>il</strong> candidato di Gr<strong>il</strong>lo<br />
al Quirinale, dice la sua sul Corriere della<br />
Sera:”Ha perso. Dare la colpa agli elettori<br />
è una spiegazione che non spiega. Beppe<br />
sbaglia. Le sue dichiarazioni non bastano<br />
più”. “Non voglio dire che lo prevedevo. Ma<br />
non sono affatto sorpreso - ha detto ancora<br />
37 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Editoriale template | 4 giugno 2013<br />
La strana parabola di Gr<strong>il</strong>lo:<br />
da paladino del popolo ad<br />
accusatore del medesimo<br />
Rodotà - per due ragioni: la prima è politica,<br />
hanno inciso sul voto i conflitti, le difficoltà, le<br />
polemiche di queste settimane. La seconda è<br />
che avevo detto che la parlamentarizzazione<br />
dei cinque stelle non sarebbe stata indolore.<br />
E così è stato”. Gr<strong>il</strong>lo risponde con i suoi<br />
soliti modi: “un ottuagenario miracolato dalla<br />
Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove<br />
era stato confinato dai suoi a cui auguriamo<br />
di rifondare la sinistra”. Oltre ad una discreta<br />
ironia, Gr<strong>il</strong>lo però dimostra anche di avere<br />
la memoria abbastanza corta. Il vecchio<br />
sbrinato è lo stesso che un mese fa doveva<br />
mettere d’accordo tutti; l’uomo perfetto per<br />
<strong>il</strong> colle, colui che meritava <strong>il</strong> voto di tutte le<br />
parti politiche. E così, insieme a quasi tutti,<br />
Gr<strong>il</strong>lo manda a quel paese pure la coerenza.<br />
La stessa coerenza (a questo punto non<br />
infallib<strong>il</strong>e) dietro la quale Gr<strong>il</strong>lo nasconde<br />
se stesso e <strong>il</strong> movimento dalle accuse di<br />
immob<strong>il</strong>ità, quando aveva l’occasione di<br />
formare un governo con <strong>il</strong> PD. Infatti, tra
le tante urla, i dissensi, gli incontri<br />
“segreti”, le e-ma<strong>il</strong> infuocate della<br />
Lombardi contro le spie del movimento,<br />
i corsi di aggiornamento per i gr<strong>il</strong>lini in<br />
Parlamento organizzati dall’azienda<br />
di Casaleggio per affrontare la tv e i<br />
demoni giornalisti, è bene ricordare la<br />
successione dei fatti. Dopo le elezioni<br />
politiche, Bersani ha teso la mano al<br />
movimento per un governo basato su<br />
alcuni punti programmatici presi di pari<br />
passo dal programma dei 5stelle. La<br />
risposta: no categorico del movimento.<br />
Da là in poi ci saranno le nuove<br />
elezioni per <strong>il</strong> Quirinale, le dimissioni<br />
di Bersani, la riconferma di Napolitano<br />
e <strong>il</strong> governo dalle larghe intese di<br />
Letta. E ora, Gr<strong>il</strong>lo e i suoi possono<br />
fac<strong>il</strong>mente e amab<strong>il</strong>mente continuare<br />
ad elencare tutto quello che in questo<br />
paese non funziona, è marcio e<br />
corrotto. Benissimo. Ma probab<strong>il</strong>mente<br />
l’insuccesso alle elezioni comunali è da<br />
ricercare proprio in questo: gli italiani<br />
che hanno espresso, ammettendolo<br />
pure, un voto di protesta sostenendo <strong>il</strong><br />
Movimento5stelle, sono rimasti delusi<br />
da questi primi mesi in parlamento.<br />
Alcuni giornali danno già per morto <strong>il</strong><br />
movimento. Ovviamente così non è; ma<br />
si tratta decisamente di una situazione<br />
di stallo. In cinque anni questa nuova<br />
realtà politica ha toccato <strong>il</strong> culmine fino<br />
ad essere praticamente <strong>il</strong> primo partito<br />
italiano: ha denunciato i problemi che<br />
molti tacciono e ha avuto i consensi.<br />
Ma al momento opportuno, quando<br />
Gr<strong>il</strong>lo e i suoi potevano prendere le<br />
redini del gioco, si sono tirati indietro.<br />
E questo le persone, la rete, gli italiani<br />
insomma, lo hanno capito. Sono quindi<br />
veramente loro, queste donne e questi<br />
uomini seduti in parlamento, guidati<br />
dai f<strong>il</strong>i del grande burattinaio Gr<strong>il</strong>lo, la<br />
soluzione ai problemi del paese?<br />
Giorgio Nugnes<br />
Direttore Responsab<strong>il</strong>e<br />
giorgio.nugnes@impattosettimanale.it<br />
Tagli alla politica<br />
Arrivano i tagli alla politica. Sforbiciate non<br />
meglio specificate, vaghe intenzioni di ridurre<br />
in qualche modo <strong>il</strong> finanziamento ai partiti.<br />
Nel disegno legislativo, <strong>il</strong> finanziamento<br />
perdurerà fino al 2016. Poi, dal 2017 si<br />
passerà ad un sistema di erogazioni liberali o<br />
in dichiarazioni dei redditi che potrà riguardare<br />
anche le società. Poi, cosa può pretendere<br />
un’azienda in cambio di un finanziamento,<br />
lo spiegherà la storia. I problemi di oggi, più<br />
che le proposte di legge volte a riconquistare<br />
un po’ di consenso dopo <strong>il</strong> pressing gr<strong>il</strong>lino<br />
volto a screditare la politica tradizionale, sono<br />
<strong>il</strong> lavoro e la crisi economica. Il governatore<br />
della Banca d’Italia, Visco, ha richiamato i<br />
politici all’ordine, richiamando l’attenzione sul<br />
tema fondamentale dell’abbassamento del<br />
costo fiscale del lavoro. L’imbeccata è quella<br />
giusta: abbassare <strong>il</strong> cuneo fiscale sul lavoro per<br />
creare occupazione. Una soluzione senz’altro<br />
migliore rispetto all’ennesimo ridisegno della<br />
contrattualistica ipotizzato in un primo momento<br />
da qualche fonte vicina al governo. Un monito<br />
che a palazzo Chigi farebbero bene a seguire<br />
tenendo conto che la situazione del lavoro in<br />
questo momento pare peggiore – se possib<strong>il</strong>e –<br />
rispetto a qualche mese fa. Se a via Nazionale<br />
ci si preoccupa, altrove l’umore non è migliore.<br />
La CGIL lancia un quadro straziante in cui si<br />
elencano i tempi biblici che serviranno per<br />
tornare al passato. Se l’obiettivo di un paese è<br />
quello di progredire, dover attendere anni per<br />
tornare a com’era prima è proprio una beffa. Al<br />
di là della crisi, che oggi è diventata una scusa<br />
mentre qualche anno fa veniva addirittura<br />
negata. Il sindacato riferisce di tredici anni per<br />
tornare al PIL del 2007 e sessantatré anni per<br />
ritornare ai livelli di occupazione di quell’anno<br />
se le cose continueranno ad andare così. Il<br />
livello dei salari reali di sei anni fa non verrà mai<br />
più raggiunto, se l’Italia continuerà a viaggiare<br />
ai ritmi attuali. Nel 2007 l’italiano medio non<br />
navigava certo nell’oro. Il quadro – quindi – è<br />
davvero avv<strong>il</strong>ente.<br />
Gaetano Capaldo<br />
gaetano.capaldo@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Editoriale template | IMPATTO MIG&MAGZ 38
30 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine Economia | Economia template | 4 giugno 2013<br />
39<br />
FIAT & CHRYSLER<br />
SITUAZIONE SEMPRE ROVENTE<br />
La situazione Fiat – Chrysler<br />
si fa sempre più “intrigante”.<br />
Negli ultimi giorni l’azienda<br />
automob<strong>il</strong>istica di Torino ha<br />
guadagnato oltre 13% sul<br />
mercato e venerdì ha chiuso<br />
con un + 3%, raggiungendo la<br />
soglia psicologica dei 6€.<br />
L’attuale euforia, secondo gli<br />
analisti, è molto sim<strong>il</strong>e a quella<br />
di qualche anno fa, quando Fiat<br />
acquisto per “pochi spiccioli”<br />
<strong>il</strong> 20% di Chrysler. Oggi<br />
l’azienda torinese è pronta ad<br />
acquistare la quota del 41.5%<br />
di capitale nelle mani del<br />
fondo “Veba”, secondo alcuni,<br />
con un forte sconto. Una<br />
manovra di mercato che, se<br />
portata a termine, permetterà<br />
la definitiva fusione tra le due<br />
imprese.<br />
I TECNICI AZZARDANO<br />
Gli esperti del settore<br />
scommettono sull’intesa tra<br />
le parti, che potrà arrivare,<br />
probab<strong>il</strong>mente, dopo <strong>il</strong><br />
verdetto della Corte del<br />
Delaware, che dovrà decidere<br />
in merito alla valutazione della<br />
quota del 3.32%, detenuta<br />
dallo stesso fondo pensione.<br />
La distanza - per quel che<br />
riguarda <strong>il</strong> 41.5% - è di circa 2.5<br />
m<strong>il</strong>iardi di dollari ma secondo<br />
gli operatori, probab<strong>il</strong>mente,<br />
sarà <strong>il</strong> fondo a “accontentarsi”<br />
e accettare l’offerta di circa 3<br />
m<strong>il</strong>iardi di dollari. Il punto è<br />
che – secondo gli americani –<br />
<strong>il</strong> pacchetto andrebbe valutato<br />
con i principi contab<strong>il</strong>i<br />
statunitensi e non attraverso<br />
quelli europei dello IAS -<br />
come fa l’azienda italiana –,<br />
che mostrano un minor valore
STRATEGIE PER L’ACQUISIZIONE<br />
L’eventuale acquisizione potrebbe portare numerosi<br />
giovamenti alla casa automob<strong>il</strong>istica italiana. Marchionne e Elkann a lavoro.<br />
dell’azienda di Detroit.<br />
ACQUISTO FACILE?<br />
Se Fiat riuscirà a spuntarla, comunque,<br />
la strada per l’acquisto, sarebbe tutta in<br />
discesa.<br />
Il presidente di Exor – la controllante<br />
di Fiat – J. Elkann ha ribadito, durante<br />
un’assemblea dei soci, che è ancora<br />
presto per parlare di fusione e che <strong>il</strong><br />
gruppo ha intenzione di aspettare <strong>il</strong><br />
responso della controversia.<br />
Marchionne sta lavorando, quindi, per<br />
l’IPO della nuova società in borsa, che<br />
dovrebbe essere quotata a Wall Street<br />
agli inizi del 2014. Non a caso, l’Ad<br />
starebbe contrattando con le maggiori<br />
banche d’oltreoceano per racimolare<br />
i finanziamenti adatti per portare a<br />
termine la sua strategia. Il gruppo dovrà<br />
decidere, dunque, con tutta calma se<br />
indebitarsi con gli istituti finanziari o se<br />
chiedere soldi al mercato, attraverso<br />
prestiti obbligazionari – e la seconda<br />
strada potrebbe prevalere.<br />
VANTAGGI VISTOSI ALL’ORIZZONTE<br />
La fusione porterebbe grandissimi<br />
vantaggi per Fiat sia per quel che<br />
concerne investimenti importanti negli<br />
States - che attualmente trainano <strong>il</strong><br />
gruppo a differenza dell’Europa e<br />
dell’Italia – sia per quel che concerne<br />
quel cash flow di Chrysler, a cui<br />
attualmente Fiat non può accedere.<br />
L’ottimismo dei mercati è evidente,<br />
forse perché l’ondata di acquisti è<br />
arrivata dagli stessi americani, definiti<br />
“insider” per le informazioni che<br />
possiedono e forse anche perché c’è<br />
la netta sensazione che anche <strong>il</strong> fondo<br />
abbia capito che ormai Fiat e Chrysler<br />
sono legatissime e che, quindi, non<br />
conviene far gravare un enorme prezzo<br />
all’azienda di Torino, poiché ciò<br />
causerebbe non pochi danni anche alla<br />
stessa azienda statunitense.<br />
Nel frattempo, i vertici aziendali hanno incontrato<br />
<strong>il</strong> Ministro dello Sv<strong>il</strong>uppo Economico, Flavio<br />
Zanonato, per stab<strong>il</strong>ire le strategie del gruppo in<br />
Italia. Marchionne e J. Elkann hanno manifestato<br />
la volontà di voler portare avanti “gli impegni per<br />
<strong>il</strong> Paese” e di considerare “l’italianità di Fiat un<br />
valore aggiunto per le strategie di proiezione<br />
internazionale dell’azienda”.<br />
RILANCIO ITALIANO<br />
Nel summit si è discusso anche dei problemi che<br />
<strong>il</strong> Governo, insieme con Fiat, dovranno affrontare<br />
per <strong>il</strong> r<strong>il</strong>ancio del settore automob<strong>il</strong>istico in Italia,<br />
condizione essenziale per poter r<strong>il</strong>anciare<br />
l’azienda nel nostro paese e mossa decisiva per<br />
persuadere <strong>il</strong> Lingotto dal trasferirsi in Usa.<br />
Pierluigi Patacca<br />
Responsab<strong>il</strong>e Economia<br />
luigi.patacca@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Economia Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 40
UN MARE D’ORO SOMMERSO<br />
Passano gli anni, passano i governi, ma la<br />
storia è sempre la stessa: in Italia l’economia<br />
sommersa è un problema irrisolto.<br />
Redditi bassissimi nel 2012 per tassisti, bar,<br />
gioiellieri e parrucchieri, tutti con guadagni<br />
mediamente al di sotto dei 18m<strong>il</strong>a€. È<br />
questo ciò che emerge dagli ultimi dati<br />
mostrati dal Ministero dell’Economia.<br />
Si tratta di dichiarazioni di proventi vicinissimi<br />
alla povertà, che nella maggior parte dei casi<br />
non rispecchiano minimamente <strong>il</strong> tenore<br />
di vita di questi “pseudo - contribuenti”.<br />
Ma <strong>il</strong> fenomeno evasione non si arresta<br />
qui. Non bisogna dimenticare, infatti, gli<br />
scandali delle “omesse dichiarazioni dei<br />
redditi” plurim<strong>il</strong>ionarie di alcuni dei titolari<br />
delle più grandi imprese made in Italy.<br />
DOLCE E GABBANA SOTTO ACCUSA<br />
Gli ultimi ad essere finiti sotto accusa dei<br />
pm, sono gli st<strong>il</strong>isti Dolce e Gabbana, che<br />
– secondo gli inquirenti – avrebbero evaso<br />
circa 200mln attraverso una società<br />
lussemburghese, pagando – appunto<br />
– tasse in Lussemburgo e non in Italia.<br />
La “Gado” – la società lussemburghese<br />
– avrebbe ricevuto i proventi di alcuni<br />
marchi D&G, ceduti dagli st<strong>il</strong>isti ad un<br />
prezzo minore rispetto al loro reale valore,<br />
per far emergere un imponib<strong>il</strong>e minore.<br />
La difesa, intanto, ha già ribadito che<br />
chiederà l’assoluzione dei suoi assisti.<br />
Nel frattempo, la Corte dei Conti ha<br />
dichiarato che la strategia adottata<br />
dall’ultimo governo sul tema evasione<br />
è stata “contraddittoria”, contestando<br />
ampiamente, in particolare, lo<br />
strumento del Redditometro.<br />
Il nuovo legislativo dovrà, dunque, dare<br />
una forte scossa alla lotta contro <strong>il</strong> nero,<br />
per bene delle nostre finanze.<br />
41 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Economia template | 4 giugno 2013
PATRIMONI SOMMERSI<br />
D&G SOTTO ACCUSA<br />
di Pierluigi Patacca<br />
Responsab<strong>il</strong>e Economia<br />
luigi.patacca@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 Magazine | Economia Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 42
ISLANDA<br />
ADESSO SI<br />
RIPARTE: DALLA<br />
GREEN ECONOMY<br />
43 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Economia template | 4 giugno 2013<br />
La grande isola nordica<br />
dopo anni di crisi<br />
economica riparte<br />
dal suo patrimonio<br />
naturale. I dati Ocse<br />
sono incoraggianti,<br />
non solo grazie allo<br />
sfruttamento di energia<br />
pulita ma anche al<br />
turismo, sempre più<br />
consistente in Islanda.
Come uscire della crisi<br />
economica? Secondo<br />
l’Islanda: con la natura!.<br />
Il paese più al nord del<br />
mondo, dopo anni di austerity<br />
e manovre economiche,<br />
riscopre la bellezza del<br />
suo patrimonio naturale<br />
non solo dal punto di vista<br />
paesaggistico ma anche da<br />
quello commerciale.<br />
DATI OCSE CONFORTANTI<br />
Secondo l’Ocse, la ripresa<br />
dell’isola è netta e durerà.<br />
Gli ultimi indici di marzo sui<br />
salari indicano una crescita<br />
dell’1,3% rispetto al mese<br />
precedente e <strong>il</strong> PIL che<br />
segnava nel 2010 un meno<br />
4% è cresciuto del 2,9% nel<br />
2011 e dell’1,6% del 2012. E<br />
anche <strong>il</strong> turismo va sempre<br />
più veloce con un incremento<br />
dei pernottamenti che segna<br />
+ 15% nel 2012 rispetto<br />
all’anno precedente. Si<br />
respira, dunque, aria nuova<br />
in Islanda, anche se <strong>il</strong> Paese<br />
ha adottato misure diffic<strong>il</strong>i e le<br />
famiglie lamentano un forte<br />
indebitamento.<br />
FORZA DELLA NATURA<br />
Il perché di questa magica<br />
ripresa è da rintracciare<br />
soprattutto nella green<br />
economy del paese:<br />
sfruttamento delle risorse<br />
naturali (come sole, vulcani,<br />
geyser) ma soprattutto tanto<br />
turismo per delle meraviglie<br />
che solo l’Islanda sa offrire.<br />
Trekking, terme, bird watching<br />
e safari fotografici queste le<br />
attività più ambite e richieste,<br />
passando ovviamente per<br />
le aurore boreali, la pesca<br />
del salmone, <strong>il</strong> rafting e la<br />
mountain bike. Insomma<br />
all’Islanda non manca proprio<br />
niente per nascere, e per di<br />
più c’è anche l’aria buona. G.P.<br />
4 giugno 2013 | Economia | IMPATTO<br />
Magazine template MIG&MAGZ<br />
44
Le potenze<br />
economiche<br />
di tutto <strong>il</strong><br />
mondo si<br />
interrogano<br />
su come<br />
gestire uno<br />
scenario di<br />
drammatica<br />
crisi<br />
planetaria<br />
di<br />
Marco<br />
Tregua<br />
La strana coppia: mercati azionari<br />
in ripresa, consumi bloccati<br />
A<br />
giorni le analisi dei dati macroeconomici,<br />
le scelte della Fed e gli interventi<br />
del Presidente della Banca Centrale<br />
Europea, Mario Draghi, faranno<br />
chiarezza su uno scenario economico di non<br />
fac<strong>il</strong>e gestione e definizione.<br />
Negli ultimi mesi le borse europee hanno<br />
registrato grandi progressi con aumenti<br />
complessivi pari al 30% in media e con<br />
punte del 39% (Borsa di M<strong>il</strong>ano), sostenendo<br />
un ritmo superiore a quello di Wall Street.<br />
L’andamento registrato è <strong>il</strong> migliore dal 2009<br />
a oggi, ma i consumi restano fermi al palo<br />
e l’arrivo del periodo estivo non sembra di<br />
buon auspicio. Difatti, storicamente, i mercati<br />
azionari hanno sempre sofferto una fase di<br />
stasi durante i mesi estivi, in quanto <strong>il</strong> minor<br />
numero di operatori attivo, <strong>il</strong> rallentamento di<br />
alcune attività produttive e lo spazio lasciato<br />
libero ad attività speculative hanno sempre<br />
reso i risultati particolarmente altalenanti.<br />
Parallelamente anche i dati attesi circa la<br />
disoccupazione non sembrano essere rosei,<br />
secondo quanto trapela dal rapporto che alla<br />
fine della settimana verrà pubblicato negli<br />
Stati Uniti. Il dato che verrà fuori tenderà, quasi<br />
sicuramente, a stimare i consumi in ulteriore<br />
calo, deprimendo l’andamento di mercato.<br />
Maggior fermento emerge per effetto dei<br />
mercati obbligazionari, in quanto la fiducia<br />
nei confronti dei Titoli di Stato di alcuni paesi<br />
è ai minimi storici, avendo spinto persino<br />
uno dei maggiori investitori globali a restare<br />
alla finestra in attesa di ulteriori sv<strong>il</strong>uppi e di<br />
temuti downgrade da parte delle agenzie di<br />
rating. Le maggiori perplessità sono destate<br />
dai paesi europei, per i quali si presume una<br />
ulteriore riduzione di valutazione da parte<br />
delle agenzie di rating.<br />
Spostando l’obiettivo sull’Italia si possono,<br />
però, notare due aspetti controversi<br />
rispetto a quanto emerso dalla panoramica<br />
internazionale. Difatti, gli indici di Piazza Affari,<br />
pur avendo registrato performance esaltanti<br />
nelle ultime settimane, temono un sostanzioso<br />
45 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Editoriale| template 4 giugno 2013<br />
rallentamento a seguito<br />
della definizione del caso<br />
Telecom per la cessione<br />
della rete. L’operazione,<br />
definita nella scorsa<br />
settimana, ha già prodotto<br />
un effetto r<strong>il</strong>evante, facendo<br />
crollare <strong>il</strong> titolo Telecom di<br />
quasi sei punti percentuali.<br />
Il peso specifico del titolo<br />
Telecom nel mercato<br />
azionario nazionale<br />
potrebbe lasciare spazio a<br />
rischi di contagio in termini<br />
di sfiducia. Parallelamente,<br />
però, i dati Unioncamere<br />
mostrano una ripresa del<br />
mercato occupazionale,<br />
con prospettive<br />
ulteriormente positive in<br />
vista degli sgravi fiscali<br />
che dovrebbero essere<br />
deliberati dal Governo<br />
in funzione delle nuove<br />
assunzioni. In particolare<br />
negli ultimi mesi <strong>il</strong> Sud Italia<br />
ha registrato un trend in<br />
crescita nella presenza di<br />
nuovi impieghi e le parole<br />
chiave di questa boccata<br />
d’ossigeno sembrano<br />
essere professionalità ed<br />
elevata specializzazione.<br />
La settimana che si apre sarà<br />
ut<strong>il</strong>e per la definizione dello<br />
scenario internazionale e<br />
per delineare le prospettive<br />
economiche con cui i<br />
mercati azionari e i consumi<br />
potranno evolvere nei<br />
mesi a venire, svelando<br />
le reali motivazioni che, al<br />
momento, fanno registrare<br />
andamenti agli antipodi.
Magazine template MIG&MAGZ 29
MIG&MAGZ Magazine template
Un personaggio<br />
controverso nella<br />
storia moderna<br />
del calcio, stiamo<br />
parlando del<br />
Bad Boy: Mario<br />
Balotelli. “Why<br />
always me?” è<br />
sempre al centro<br />
delle attenzioni<br />
ormai<br />
di<br />
Aniello<br />
Sangermano<br />
Il colore del successo: Balotelli<br />
sempre nell’occhio del ciclone<br />
A<br />
nt<strong>il</strong>ope, ebano, potenza<br />
muscolare. Sguardo fiero<br />
e insostenib<strong>il</strong>e. Quanti di<br />
voi saprebbero dirgli di no?<br />
Caratteristiche racchiuse in uno degli<br />
atleti italiani del momento, Mario<br />
Balotelli. Personaggio controverso,<br />
per la sua storia, tra la lacrima e<br />
la presa a schiaffi, uno di quelli che<br />
non sai per quale verso prendere.<br />
Nell’immaginario occidentale l’uomo<br />
di colore è quello mansueto, da<br />
sempre sottomesso, che ringrazia<br />
<strong>il</strong> cielo se ha avuto un tetto sopra la<br />
testa e una camicia da vestire. Inut<strong>il</strong>e<br />
dire che è un immaginario da sempre<br />
privo di senso e oramai anche di<br />
fondamenti. Ecco, ora unite tutte<br />
queste cose a un ragazzo dalla vitalità<br />
esplosiva, dal talento sopraffino<br />
ed inestimab<strong>il</strong>e nella disciplina che<br />
tutti i bambini italiani sognano, dal<br />
temperamento duro e selvaggio, dalla<br />
voglia di spaccare <strong>il</strong> mondo, vivere<br />
intensamente e fregarsene delle<br />
regole. Ora immaginate che i sogni<br />
di questo ragazzo siano diventati<br />
una realtà concreta. Un personaggio<br />
che è una bomba ad orologeria. Il<br />
detonatore, in questo caso, è quel<br />
clima che c’è in Italia, quello che<br />
fa sfociare i sentimenti più bassi in<br />
un’ondata di becero razzismo. Ma<br />
anche quello dei valori antichi, la patria<br />
del “mos maiorum”. E’ qualche anno,<br />
ormai, che Mario non trova pace, tra<br />
<strong>il</strong> suo dramma, le sue bravate e <strong>il</strong><br />
suo enorme successo. Ecco perchè<br />
quei “buu” a lui rivolti in ogni stadio,<br />
non sono di fac<strong>il</strong>e interpretazione.<br />
C’è chi, come <strong>il</strong> ct della nazionale<br />
Prandelli, parla di puro razzismo che<br />
va condannato; c’è chi, come Zeman,<br />
imputa i fischi ai comportamenti spesso<br />
immorali del campione; e c’è chi,<br />
come Giorgio Chiellini,<br />
riconduce tutto a<br />
puro astio, rivalità e<br />
timore sportivo per un<br />
avversario formidab<strong>il</strong>e.<br />
Giorni fa Balotelli ha<br />
dichiarato: “L’Italia non<br />
mi sembra stia facendo<br />
<strong>il</strong> necessario per<br />
combattere <strong>il</strong> razzismo.<br />
Ai prossimi cori, lascio<br />
<strong>il</strong> campo”. Con Platini a<br />
cercar di mettere una<br />
pezza, sostenendo che<br />
è compito dell’arbitro,<br />
in casi estremi,<br />
sospendere <strong>il</strong> match.<br />
Non resta a tutti, che<br />
stringersi attorno<br />
all’uomo Balotelli, ma <strong>il</strong><br />
problema resta irrisolto.<br />
La questione di fondo<br />
è che <strong>il</strong> successo porta<br />
all’invidia e l’invidia<br />
porta al rancore.<br />
La folla vuole prima<br />
l’eroe e poi vederlo<br />
cadere. E pur di farlo<br />
si appiglia persino al<br />
colore della pelle. Fa<br />
sorridere <strong>il</strong> paragone<br />
fatto dall’onorevole<br />
Brunetta: “Mi fischiano<br />
come Balotelli, perchè<br />
sono un vincente, ma di<br />
piccola statura anzichè<br />
nero!”, ma forse non è<br />
del tutto improponib<strong>il</strong>e.<br />
Perchè è vero che la<br />
madre degli idioti è<br />
sempre incinta e la<br />
prole ha un certo peso,<br />
ma invece <strong>il</strong> successo,<br />
quante sfumature ha?<br />
4 giugno 2013 Magazine | Editoriale Primo template Piano | IMPATTO<br />
MIG&MAGZ 48
SNEAK PEEK<br />
Bocconi di quotidianità<br />
SPECULAZIONE<br />
FINANZIARIA<br />
ANGELO<br />
SALVATORE O<br />
DEMONE DEL<br />
MERCATO?<br />
Alessandro Sica<br />
alessandro.sica@impattosettimanale.it<br />
35 49<br />
Cosa diavolo è la<br />
speculazione finanziaria?<br />
Molti diranno: «Beh, ti sei<br />
risposto da solo: è <strong>il</strong> demonio<br />
in persona!». E come dargli<br />
torto, quando br<strong>il</strong>lanti<br />
politici ed economisti,<br />
non fanno che addossargli<br />
la colpa dell’attuale crisi<br />
finanziaria. Speculazione è<br />
oggi sinonimo di azzardo,<br />
avidità, sfruttamento senza<br />
scrupoli. Ma non tutti ne<br />
sono convinti. Cerchiamo di<br />
capire perché.<br />
Iniziamo col dire chi è uno<br />
speculatore. In poche<br />
parole, è una persona che<br />
formula delle aspettative<br />
sul futuro andamento del<br />
IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Costume template e società | 4 giugno 2013<br />
prezzo di un certo bene.<br />
Quale non importa, purché<br />
abbia un valore: beni<br />
fisici, azioni, obbligazioni,<br />
valute, derivati. In virtù di<br />
tali aspettative, acquista<br />
(o vende) <strong>il</strong> bene, con la<br />
prospettiva di rivenderlo<br />
(o riacquistarlo) in un<br />
momento successivo.<br />
L’esito dell’operazione<br />
dipenderà dal verificarsi<br />
o meno degli eventi da lui<br />
previsti (rialzo o ribasso dei<br />
prezzi). Le sue operazioni<br />
si fondano, dunque,<br />
sull’incertezza: se si potesse<br />
prevedere con sicurezza <strong>il</strong><br />
futuro, gli speculatori non<br />
esisterebbero.
Fin qui, tutti d’accordo.<br />
Quindi, si delineano due punti<br />
di vista. Per gli economisti<br />
neoclassici ed i loro<br />
sostenitori, la presenza di<br />
speculatori sul mercato è<br />
positiva: assicura liquidità e<br />
contribuisce alla formazione<br />
di prezzi efficienti. Tanti altri<br />
sostengono l’esatto contrario:<br />
gli speculatori, diversamente<br />
dai comuni investitori, non<br />
creano ricchezza, se non<br />
per se stessi, e causano<br />
un’eccessiva volat<strong>il</strong>ità dei<br />
prezzi. Dire chi abbia ragione<br />
è diffic<strong>il</strong>e, poiché <strong>il</strong> fenomeno<br />
ed i suoi effetti sono molto<br />
complessi da quantificare.<br />
Le certezze, dunque, sono<br />
poche. Nei mercati azionari,<br />
la speculazione rialzista<br />
alimenta le bolle, mentre<br />
quella ribassista ne provoca lo<br />
scoppio. Sui mercati valutari,<br />
quasi tutte le negoziazioni<br />
sono di tipo speculativo,<br />
<strong>il</strong> che interferirebbe con<br />
le manovre monetarie<br />
delle autorità economiche.<br />
Situazione analoga per i<br />
derivati, dove, alle originarie<br />
finalità di copertura, si è<br />
sostituita la vuota avidità<br />
delle compravendite allo<br />
scoperto. Di recente, ne è<br />
stato protagonista l’oro. Molti<br />
fondi speculativi vendevano<br />
grandi quantità di futures<br />
sull’oro, con l’intento di farne<br />
calare <strong>il</strong> prezzo. Quindi li<br />
avrebbero riacquistati, a<br />
prezzo più basso, maturando<br />
un notevole profitto. Peccato<br />
che i piccoli - ma numerosi<br />
- investitori cinesi, ingolositi<br />
da prezzi così bassi, si siano<br />
dati all’acquisto di oro fisico,<br />
facendone crescere <strong>il</strong> prezzo e<br />
compromettendo <strong>il</strong> successo<br />
delle suddette operazioni.<br />
Una piccola grande rivincita<br />
dell’economia reale sulla<br />
sempre più odiata (ma<br />
comunque indispensab<strong>il</strong>e)<br />
finanza. I quotidiani asiatici,<br />
con ironia, titolavano: “Le<br />
madri cinesi hanno battuto<br />
Wall Street”.<br />
4 giugno 2013 | Costume Magazine e società template | IMPATTO MIG&MAGZ 50<br />
36
51<br />
Il Caffè sospeso d<strong>il</strong>aga nel mondo<br />
LA TIPICA TRADIZIONE NAPOLETANA SPOPOLA SU FACEBOOK E A STARBUCKS<br />
IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Costume template e società | 4 giugno 2013<br />
“Q<br />
uando un napoletano è<br />
felice per qualche ragione,<br />
invece di pagare un solo<br />
caffè, quello che berrebbe<br />
lui, ne paga due, uno<br />
per sé e uno per <strong>il</strong> cliente che viene<br />
dopo. È come offrire un caffè al resto<br />
del mondo…”. È cosi che Luciano de<br />
Crescenzo descrive la tradizione tutta<br />
partenopea del “caffè sospeso”, una<br />
tradizione cha affonda le sue radici nel<br />
tragico dopoguerra italiano. In quegli<br />
anni d’assoluta povertà fu senz’altro un<br />
buon esempio di coesione e solidarietà<br />
sociale da parte dei napoletani; chi era<br />
meno abbiente, infatti, poteva trovare<br />
al banco del bar un caffè in omaggio,<br />
pagato da un precedente cliente, che lo<br />
aveva lasciato in “sospeso” per chi tra<br />
le macerie di una città sv<strong>il</strong>ita lottava per<br />
la sopravvivenza. Un gesto semplice<br />
ma dal grande valore simbolico,<br />
gettato nel dimenticatoio e ignorato<br />
dai più col passare degli anni, ma che<br />
adesso sembra rivivere una seconda<br />
giovinezza, spopolando letteralmente<br />
nel freddo Nord-Europa. Avendo perso<br />
appeal nel Bel Paese, l’antico rito è<br />
sbarcato oltreconfine, in un’atmosfera<br />
enormemente diversa da quella calda<br />
e vivace del mezzogiorno. Forse aveva<br />
ragione Gianbattista Vico, la storia a<br />
volte si ripete.<br />
SUSPENDED COFFEE 2.0<br />
A Dublino infatti sembra che <strong>il</strong> “caffè<br />
sospeso” piaccia e molto, tanto che<br />
un ventottenne idraulico, al secolo<br />
John Sweeney, ha deciso persino<br />
di dedicargli una pagina facebook,<br />
Suspended Coffee, che in questi giorni<br />
sta ottenendo un successo insperato,
vantando già più di ottantam<strong>il</strong>a<br />
fan. Secondo <strong>il</strong> creatore della<br />
pagina, <strong>il</strong> caffè sospeso è<br />
ormai diffuso in ogni angolo<br />
del mondo e in particolare in<br />
Australia. Ma a fare ancora<br />
più scalpore è <strong>il</strong> nuovo trend<br />
che velocemente si sta<br />
diffondendo tra gli Starbucks<br />
di tutta Europa, un trend che<br />
riprende quasi fedelmente<br />
questa napoletanissima<br />
abitudine a scopo solidale.<br />
Certo, forse non potrete<br />
gustare l’inconfondib<strong>il</strong>e gusto<br />
di un espresso napoletano,<br />
ma nei ritrovi della più grande<br />
catena internazionale di<br />
caffetterie, in quello che<br />
ormai è diventato un must<br />
e vero e proprio luogo di<br />
culto tra i più giovani, chi<br />
vorrà potrà lasciare un<br />
“Frappuccino” pagato per chi<br />
non può permetterselo e ne<br />
ha bisogno. Non che si sia<br />
tornati al dopoguerra, lungi<br />
dal sostenerlo nel modo più<br />
assoluto, ma nel pieno di una<br />
crisi economica globale ed<br />
ormai consolidata, questa<br />
antica usanza sta diventando<br />
sempre più popolare e non<br />
riguarda solo <strong>il</strong> caffè: in<br />
Bulgaria, ad esempio, <strong>il</strong><br />
concetto del “sospeso” è<br />
allargato anche al pane,<br />
alla pasta e ad altri generi<br />
alimentari primari. Come<br />
dire, un buon segnale in<br />
un mare però sempre più<br />
burrascoso. Ma in qualsiasi<br />
avversità è fondamentale<br />
che si consolidi l’unità<br />
sociale, <strong>il</strong> sentirsi parte<br />
comune di un qualcosa più<br />
grande. E a volte bastano<br />
dei piccoli gesti, magari<br />
anche di seconda mano!<br />
Lorenzo Turriziani<br />
lorenzo.turriziani@impattosettimanale.it<br />
4 giugno 2013 | Costume Magazine e società template | IMPATTO MIG&MAGZ 52
53<br />
Una società francese,<br />
la Carmat, progetta<br />
un nuovo prototipo di<br />
cuore artificiale molto<br />
più funzionale di quelli<br />
attualmente in uso.<br />
Piccoli passi verso un<br />
futuro biomeccanico<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Tecnologia | 4 giugno 2013<br />
CUORE<br />
ARTIFICIALE<br />
Avete mai immaginato di avere degli<br />
organi bionici che durino in eterno<br />
senza alcun rischio di malattie o<br />
malfunzionamenti? Ovviamente<br />
questa realtà è ancora molto lontana<br />
dalla vita quotidiana ma si stanno facendo<br />
i primi importanti passi per avverarla.<br />
BATTITO FRANCESE<br />
Una società francese (Carmat) si sta<br />
preparando a testare un complesso cuore<br />
artificiale che combina la biologia ai più<br />
moderni macchinari. Questo cuore<br />
artificiale sarebbe in grado di rispondere<br />
alle varie esigenze dell’uomo a seconda<br />
della situazione in cui si trova, pompando<br />
più sangue sotto sforzo e calando <strong>il</strong> flusso
a riposo, proprio come un cuore naturale.<br />
LOTTA CONTRO IL TEMPO<br />
Purtroppo però i cuori artificiali sono solo<br />
temporanei poiché ancora non è stato trovato <strong>il</strong><br />
modo di crearne uno che riesca a reggere per anni<br />
lo sforzo a cui un cuore è normalmente sottoposto,<br />
un cuore batte circa 35 m<strong>il</strong>ioni di volte l’anno, senza<br />
quindi sottoporre un paziente a continui interventi e<br />
controlli troppo invasivi e dannosi, inoltre hanno<br />
ancora dei gravi difetti come la creazione di<br />
coaguli di sangue che provocano ictus, difetti che<br />
hanno rallentato lo sv<strong>il</strong>uppo di questo settore.<br />
NECESSITÀ INCOMBENTE<br />
È stato l’incombente bisogno di un cuore artificiale<br />
a far continuare, comunque, le ricerche. Ci sono<br />
infatti m<strong>il</strong>ioni di persone che hanno cuori difettosi<br />
- in attesa di trapianto - le quali hanno spesso<br />
come unica speranza la morte di un altro uomo,<br />
mentre altre a causa dell’età o di st<strong>il</strong>i di vita non<br />
particolarmente sani vengono esclusi da qualsiasi<br />
lista d’attesa. Un cuore artificiale può fare da<br />
ponte nell’attesa anche per lunghi periodi non<br />
essendo molto ingombrante, le ultime versioni<br />
pesano solamente 6kg e posso essere indossate<br />
a differenza delle precedenti che pesano quasi<br />
200kg.<br />
CUORE BIOCOMPATIBILE<br />
Dalla Carmat vengono fatti ulteriori passi in avanti,<br />
è stato infatti progettato un tessuto particolare,<br />
ottenuto da una sacca che circonda <strong>il</strong> cuore delle<br />
mucche, che viene impiantato su tutto <strong>il</strong> percorso del<br />
sangue affinché <strong>il</strong> dispositivo sia più biocompatib<strong>il</strong>e<br />
e sim<strong>il</strong>e al corpo umano. Questo nuovo tessuto<br />
è importante poiché ridurrà drasticamente la<br />
creazione di coaguli permettendo ai pazienti di non<br />
sottoporsi continuamente a cure e controlli specifici.<br />
VIAGGIO VERSO IL FUTURO<br />
La ricerca in questo campo è solo agli inizi e ci sono<br />
macchinari diversi in sv<strong>il</strong>uppo nel mondo, alcuni più<br />
piccoli lontani dall’essere davvero efficaci mentre<br />
altri più ingombranti ma già testati e funzionanti.<br />
Non ci resta altro che aspettare <strong>il</strong> futuro e vedere<br />
quali meraviglie biomeccaniche ci offre.<br />
Marco Biagio Ricciardiello<br />
Responsab<strong>il</strong>e redazione online<br />
marco.ricciardiello@impattosettimanale.it<br />
Cuore artificiale<br />
Cuore Carmat<br />
Sala operatoria<br />
47<br />
4 giugno 2013 Magazine | Tecnologia template IMPATTO | IMPATTO MIG&MAGZ 54
L’AROMATICO CHICCO BRUNO<br />
La delizia di un buon Caffè<br />
E<br />
sistono molte leggende sulle<br />
origini del caffè.<br />
Una di queste storie racconta<br />
che le capre del pastore Kaldi,<br />
in Etiopia, mangiarono le bacche della<br />
pianta di caffè e ne masticarono le foglie;<br />
in conseguenza di ciò persero <strong>il</strong> sonno.<br />
Il pastore, allora, abbrustolì i semi della<br />
pianta mangiati dal suo gregge, li macinò<br />
e ne fece un’infusione, ottenendo la<br />
nob<strong>il</strong>e bevanda.<br />
Un’altra leggenda narra che Maometto<br />
riacquistò le forze grazie ad una pozione<br />
nera, creata da Allah ed offertagli<br />
dall’Arcangelo Gabriele.<br />
Sembra che <strong>il</strong> nome derivi dall’arabo<br />
“qahwa”, con cui era identificata una<br />
bevanda rosso scura eccitante, ottenuta<br />
55<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />
dal succo di alcuni semi, che poi diventò in<br />
turco “kahve”.<br />
LA “MAGICA” PIANTA<br />
La pianta del caffè, Coffea, è un arbusto<br />
sempreverde, appartenente alla famiglia<br />
botanica delle Rubiacee. Esistono circa 100<br />
specie di tale pianta; le più diffuse sono,<br />
però, la qualità arabica (Coffea arabica) e la<br />
robusta (Coffea canephora).<br />
La qualità più pregiata, l’arabica, rappresenta<br />
<strong>il</strong> 59% della produzione mondiale di caffè.<br />
Ha origine nelle regioni mon<strong>tuo</strong>se dell’Etiopia<br />
e cresce ad altitudini superiori ai 900 metri.<br />
Il chicco di caffè è <strong>il</strong> seme della pianta,<br />
all’interno del frutto rosso e lucido come una<br />
c<strong>il</strong>iegia; esso contiene due semi avvolti da<br />
una membrana, <strong>il</strong> pergamino, e da uno strato<br />
di polpa zuccherina, la muc<strong>il</strong>lagine.
La qualità robusta, invece, è originaria<br />
dell’Africa occidentale ed è coltivata<br />
in tutta la fascia intertropicale. A<br />
differenza dell’arabica, può crescere<br />
anche in pianura, dal livello del mare<br />
fino a 900 metri, perché sopporta<br />
meglio gli shock termici e le malattie.<br />
Le piante del genere Coffea, di solito,<br />
vengono coltivate insieme ad altre più<br />
alte che le riparano dal sole; in Bras<strong>il</strong>e,<br />
invece, si usa <strong>il</strong> metodo intensivo,<br />
cioè enormi piantagioni di sole piante<br />
di caffè. I frutti maturi possono essere<br />
raccolti a mano (picking) o strappati<br />
dal ramo (stripping) insieme a quelli<br />
ancora acerbi, per essere separati dopo.<br />
I semi si estraggono lavandoli, cioè<br />
mettendoli in vasche colme d’acqua<br />
dopo averli spolpati, in modo che la<br />
polpa residua si stacchi fac<strong>il</strong>mente, o<br />
essiccandoli al sole per una ventina di<br />
giorni.<br />
I chicchi verdi così ottenuti vengono<br />
trasportati in grandi sacchi di juta, che<br />
permettono l’areazione del prodotto,<br />
per essere poi selezionati, miscelati<br />
ed infine tostati, per un quarto d’ora a<br />
200°, procedimento che conferisce al chicco <strong>il</strong><br />
suo inconfondib<strong>il</strong>e aroma.<br />
LE DIVERSE TIPOLOGIE DI BEVANDA<br />
L’International Coffee Organization (ICO) riporta<br />
che i maggiori produttori mondiali di caffè sono<br />
<strong>il</strong> Bras<strong>il</strong>e, <strong>il</strong> Vietnam, la Colombia e l’Indonesia.<br />
Il caffè più diffuso nel nostro Paese è,<br />
sicuramente, l’espresso. Come dice <strong>il</strong> nome,<br />
deve essere preparato al momento, facendo<br />
passare per 25-30 secondi un getto di acqua<br />
calda sotto pressione, a 9 atmosfere, attraverso<br />
sette grammi di caffè, macinato sott<strong>il</strong>e e<br />
pressato.<br />
Sempre più si sta diffondendo in Italia, però,<br />
anche <strong>il</strong> caffè americano, bevanda molto<br />
apprezzata negli Stati Uniti e nell’Europa del<br />
nord. Esso richiede una diversa miscela di grani,<br />
una tostatura più chiara, per eliminare l’amaro,<br />
ed una macinazione a grana né troppo fine né<br />
troppo grossa; inoltre è servito in grandi tazze,<br />
le mug, da sorseggiare, in più riprese, in momenti<br />
diversi della giornata. Il drip coffee, come è<br />
4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 56
conosciuto in America,<br />
si prepara con <strong>il</strong> metodo<br />
dell’infusione, in quanto<br />
la polvere viene prima<br />
mescolata con l’acqua e,<br />
solo successivamente, <strong>il</strong><br />
caffè viene estratto con<br />
l’apposita macchina.<br />
In giro per <strong>il</strong> mondo <strong>il</strong> caffè è<br />
preparato in molte varianti.<br />
Uno dei più noti è <strong>il</strong> caffè<br />
turco, consumato in tutto <strong>il</strong><br />
Medio Oriente; secondo la<br />
tradizione i chicchi devono<br />
essere ridotti in polvere<br />
quasi impalpab<strong>il</strong>e con un<br />
macinino di ottone e poi<br />
preparati nel cezve, un<br />
bricco di rame col manico<br />
57<br />
LO SAPEVATE CHE?<br />
A Napoli,<br />
nel secondo<br />
dopoguerra, nasce<br />
l’usanza del caffè<br />
sospeso.<br />
Quando una<br />
persona era<br />
particolarmente<br />
felice, era solita<br />
lasciare un caffè<br />
pagato al bar,<br />
da offrire a chi ,<br />
successivamente,<br />
ne faceva richiesta.<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
lungo. Viene servito in<br />
basse tazzine, a volte<br />
aromatizzato con cannella<br />
o cardamomo.<br />
In Francia si prepara un<br />
caffè molto sim<strong>il</strong>e a quello<br />
americano, mettendo<br />
in infusione dei chicchi<br />
macinati grossi con<br />
dell’acqua bollente; dopo<br />
qualche minuto la bevanda<br />
viene f<strong>il</strong>trata con un colino<br />
fine e versata nella tazza,<br />
pronta da bere, magari<br />
accompagnata da un buon<br />
croissant.<br />
GLI STRUMENTI<br />
La prima caffettiera con <strong>il</strong><br />
f<strong>il</strong>tro fu inventata a Napoli,<br />
IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />
nel 1691, da Du Belloy; la<br />
moka, invece, fu inventata<br />
in Italia negli anni ’30, in<br />
omaggio alla città di Mokha,<br />
nello Yemen, famosa per <strong>il</strong><br />
sublime caffè.<br />
CAFFETTERIE E STORIA<br />
Sin dal XV secolo, nel Medio<br />
Oriente, le caffetterie erano<br />
un luogo dove gli uomini<br />
potevano sorseggiare tè<br />
e caffè, accompagnandoli<br />
con musica, libri, narrazioni<br />
religiose e giochi.<br />
Nel 1457 venne aperto<br />
ad Istanbul <strong>il</strong> primo locale<br />
dedicato al caffè, <strong>il</strong> Kiva<br />
Han. Negli anni successivi<br />
numerose caffetterie
sorsero alla Mecca, a Damasco, al Cairo.<br />
Nel corso del ‘600 <strong>il</strong> caffè viene<br />
conosciuto in Italia, e più precisamente<br />
a Napoli, grazie al romano Retro Della<br />
Valle che, nella sua corrispondenza da<br />
Costantinopoli, indirizzata all’amico<br />
napoletano Mario Schipano, cita la<br />
preziosa bevanda; <strong>il</strong> cahve, secondo<br />
<strong>il</strong> viaggiatore, era consumato in grandi<br />
quantità dai Musulmani durante <strong>il</strong><br />
ramadan ed anche nelle cosiddette<br />
case di cahve, locali notturni dove era<br />
sorseggiato in scodelline di ceramica.<br />
Anche i turchi lo consumavano, bollente,<br />
per difendersi dal caldo e dal freddo.<br />
Proprio in Italia nacque <strong>il</strong> primo bar<br />
occidentale, se così si poteva definire la<br />
prima bottega del caffè sorta a Venezia<br />
nel 1645, in seguito ai numerosi rapporti<br />
che la città lagunare intratteneva con<br />
l’impero ottomano; successivamente<br />
sorsero numerose coffehouses, come<br />
The Angel, ad Oxford nel 1650, ed <strong>il</strong><br />
Cafè Procope, a Parigi nel 1686.<br />
La completa diffusione a Napoli, però,<br />
si ebbe solo a partire dal XIX secolo,<br />
con la nascita della figura del caffettiere<br />
ambulante, che girava per i vicoli della<br />
città con contenitori (tremmoni) colmi di<br />
latte e caffè ed una cesta con le tazze e<br />
lo zucchero.<br />
Nella città partenopea, tutt’ora,<br />
la bevanda scura viene preparata<br />
nella caratteristica macchinetta detta<br />
cuccumella e zuccherata durante<br />
l’estrazione.<br />
Con <strong>il</strong> caffè si possono ottenere numerose<br />
ricette, dal famosissimo tiramisù ad una<br />
meno nostrana cheesecake, dalla panna<br />
cotta alla mousse, e poi liquori, creme e<br />
la granita caffè con panna, vanto della<br />
città di Messina.<br />
Eleonora Baluci<br />
Responsab<strong>il</strong>e Gastronomia<br />
eleonora.baluci@impattosettimanale.it<br />
Pianta di Coffea<br />
La Moka<br />
Caffè Espresso<br />
4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 58
59<br />
LIBRI DA GUSTARE<br />
Con la mente, con <strong>il</strong> cuore ...e con <strong>il</strong> palato<br />
HO SOGNATO LA CIOCCOLATA<br />
PER ANNI TRUDI BIRGER<br />
Prima dello scoppio della guerra mia zia<br />
Tita mi conduceva spesso ai tè danzanti,<br />
vestita con abiti di organza e scarpette<br />
di vernice. Ordinava cioccolata calda<br />
per me, e io mi esibivo in valzer e tanghi<br />
con ragazzini dodicenni. Mi ricordavo<br />
con gioia quella cioccolata calda, e la<br />
sognavo notte dopo notte. La prima cosa<br />
che mi sarei concessa dopo la fine della<br />
guerra sarebbe stata una bella tazza di<br />
cioccolata calda.<br />
L’infanzia della quattordicenne Trudi<br />
si interrompe bruscamente nel 1941:<br />
“l’Olocausto cominciò nella cella frigorifera<br />
di Jonas”, dove rimane rinchiusa per<br />
giorni con la sua famiglia, per sfuggire alle<br />
persecuzioni naziste. Da lì a pochi mesi<br />
deve lasciare la sua casa, i suoi giochi, i suoi<br />
amici, la sua scuola, per essere rinchiusa<br />
nel ghetto di Kovno, troppo adulta per non<br />
capire cosa sono quelle macchie rosse<br />
sulle pareti, troppo bambina per sopportare<br />
<strong>il</strong> duro lavoro all’ospedale m<strong>il</strong>itare tedesco,<br />
percorrendo ogni giorno a piedi tre<br />
ch<strong>il</strong>ometri, estate ed inverno. Un’esistenza<br />
senza amici, con solo alcune bambole a<br />
ricordarle un passato felice, alleviata solo<br />
dalle chiacchiere con un giovane soldato<br />
tedesco, che la rintraccerà dopo la guerra<br />
e la chiederà in sposa.<br />
“Quanto pane ci avrebbero dato per l’anello<br />
di fidanzamento di mia madre? Quante<br />
uova valeva la sp<strong>il</strong>la con <strong>il</strong> cammeo?”<br />
Poi, all’improvviso, nel luglio del ’44, <strong>il</strong><br />
ghetto viene fatto sgomberare; Trudi<br />
lascia “la bambola, ultimo frammento della<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />
mia infanzia, sotto <strong>il</strong> letto”, lascia i nonni<br />
e lo zio, che non rivedrà mai più, e viene<br />
portata nel campo di concentramento<br />
di Stutthof. Tra le continue selezioni, <strong>il</strong><br />
massacrante lavoro nei campi, la minestra<br />
quotidiana di bucce di patate, piena di terra,<br />
ed <strong>il</strong> terrore suscitato dal fumo nero che<br />
esce dai crematori, la giovane ragazza si<br />
salva per miracolo, insieme alla madre,<br />
suo unico sostegno ed unica ragione di<br />
vita, per una bizzarria del comandante del<br />
campo che decide di proteggerle.<br />
Trudi vorrebbe dimenticare, ma sa che<br />
“cancellare <strong>il</strong> passato è un’offesa alla<br />
memoria di chi ha sofferto e all’immensa<br />
moltitudine che non è sopravvissuta.<br />
Questi ricordi non sono come degli<br />
indumenti, qualcosa di cui ci si può<br />
spogliare e mettere nell’armadio. Sono<br />
incisi sulla nostra pelle!”<br />
Incisi come <strong>il</strong> numero tatuato sul braccio<br />
dei prigionieri…<br />
Eleonora Baluci
PREPARATO PER<br />
CIOCCOLATA CALDA<br />
Ingredienti: 200 gr di cioccolato fondente; 4<br />
cucchiai di zucchero; 10 cucchiai di fecola di<br />
patate; 12 cucchiai di cacao amaro<br />
Tritate <strong>il</strong> cioccolato con un mixer,<br />
prestando attenzione a non farlo<br />
sciogliere.<br />
Unite al cioccolato lo zucchero, la fecola ed<br />
<strong>il</strong> cacao amaro e mescolate bene.<br />
Al momento di preparare la cioccolata<br />
calda basterà far bollire lentamente,<br />
fino ad addensamento, 250 ml di latte<br />
freddo in cui avrete sciolto due cucchiai di<br />
preparato.<br />
Alcuni barattoli riempiti con <strong>il</strong> mix di<br />
polveri possono diventare dei graditi<br />
regali.<br />
4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 60
EVENTO CANTINE APERTE<br />
Dal 1993, ogni ultima domenica di<br />
maggio, le cantine socie del Movimento<br />
Turismo del Vino aprono le loro porte<br />
al pubblico, favorendo un contatto<br />
diretto con gli appassionati di vino.<br />
I protagonisti di Cantine Aperte<br />
sono giovani, comitive e coppie, che<br />
contribuiscono ad animare le innumerevoli<br />
iniziative di cultura gastronomica ed<br />
artistica, fiorite attorno all’evento in tutto <strong>il</strong><br />
Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.<br />
Domenica 26 maggio, nell’antica città<br />
di Venosa, celebre per aver dato i<br />
natali al poeta latino Orazio, decine di<br />
enoturisti si sono dati appuntamento<br />
per visitare la cantina Terra degli Svevi.<br />
La cantina nacque nel 1998 quando<br />
la Giv, azienda leader in Italia per la<br />
commercializzazione di vino di qualità,<br />
la r<strong>il</strong>evò da una nob<strong>il</strong>e famiglia che<br />
possedeva terreni e immob<strong>il</strong>i a Venosa.<br />
Terra degli Svevi conta una superficie<br />
coltivata a vite di 120 ettari, di cui<br />
80 dedicati all’Aglianico, <strong>il</strong> possente<br />
vitigno re del Vulture, diversificati per<br />
impianto ed età delle viti; la restante<br />
superficie, invece, è coltivata a Traminer<br />
aromatico e Müller-Thurgau, frutto di<br />
un esperimento davvero ben riuscito,<br />
grazie alle forti escursioni termiche<br />
giornaliere, che arricchiscono le uve di<br />
aromi primari, ed al terreno vulcanico<br />
che dona un’incredib<strong>il</strong>e mineralità al vino.<br />
La cantina, per l’evento, aveva previsto<br />
una braciata di carne locale, con i famosi<br />
pezzenti (le salsicce di polmone), ed<br />
un piccolo mercatino di prodotti locali.<br />
DEGUSTAZIONI<br />
Ad occuparsi delle degustazioni di vino<br />
vi erano l’enologo aziendale e gli amici<br />
61<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />
di Luca Bellettini<br />
luca.bellettini@impattosettimanale.it
RE MANFREDI<br />
Una cantina tecnologica<br />
nell’antica terra dei re<br />
4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 62
63<br />
SAPORI IN AUGE<br />
Aglianico “taglio del trancio”<br />
e <strong>il</strong> Cru Serpara riserva 2007<br />
dell’A.I.S. Bas<strong>il</strong>icata che,<br />
con grande maestria,<br />
hanno saputo guidare<br />
anche le persone meno<br />
esperte nell’apprezzare al<br />
meglio le caratteristiche di<br />
ogni vino proposto.<br />
I VINI DELLA CASA<br />
In vetrina vi erano tutti i<br />
prodotti aziendali, iniziando<br />
dal bianco e finendo col<br />
Cru di Aglianico, vino<br />
pluripremiato.<br />
Il bianco, un blend di<br />
Traminer aromatico al<br />
30% e Müller-Thurgau<br />
al 70%, restituisce<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
pienamente le potenzialità<br />
di questi due vitigni. Subito<br />
si notano i sentori aromatici<br />
del Traminer, come rosa,<br />
salvia e rosmarino, e<br />
dopo si sente <strong>il</strong> corpo del<br />
Müller-Thurgau, che non<br />
ha nulla da invidiare ai<br />
suoi cugini altoatesini.<br />
Successivamente è stato<br />
presentato un rosato<br />
d’Aglianico, <strong>il</strong> cosiddetto<br />
“vino di una notte”, perché<br />
la macerazione delle<br />
bucce, da cui si estraggono<br />
le sostanze coloranti,<br />
avviene durante l’arco di<br />
IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />
una sola notte. Per evitare<br />
l’estrazione di sostanze<br />
indesiderate quali i tannini,<br />
è vinificato con la tecnica<br />
del “salasso”, che<br />
consiste semplicemente<br />
nella separazione di una<br />
percentuale di mosto che<br />
viene a parte concentrato<br />
e poi aggiunto al resto;<br />
tale tecnica cede al<br />
vino un contenuto<br />
zuccherino maggiore,<br />
che si trasforma in alcool<br />
e lo rende più morbido,<br />
concedendogli un aroma<br />
più intenso e complesso.
Degni di nota l’Aglianico<br />
“taglio del tralcio”,<br />
un rosso diverso dal<br />
solito, più morbido ed<br />
alcolico, grazie al parziale<br />
appassimento delle uve su<br />
pianta, che lo arricchisce<br />
di zuccheri e di aromi, ed<br />
<strong>il</strong> Manfredi Rosso 2009,<br />
un Aglianico in purezza<br />
vinificato in acciaio ed<br />
invecchiato, per 12-18<br />
mesi, in barriques di<br />
secondo e terzo passaggio.<br />
IN CHIUSURA<br />
Infine la punta di diamante<br />
della produzione è <strong>il</strong> Cru<br />
Serpara, un Aglianico del<br />
Vulture Doc riserva 2007,<br />
vinificato in purezza da uve<br />
provenienti da un piccolo<br />
appezzamento di 6 ettari<br />
nel comune di Maschito,<br />
vicino Venosa. Un vino<br />
che emoziona e fa capire<br />
pienamente le potenzialità<br />
dell’Aglianico Del Vulture,<br />
di colore rosso rubino<br />
tendente al granato,<br />
consistente, in bocca<br />
caldo, morbido e pieno, con<br />
tannini ben addomesticati,<br />
grazie all’uso sapiente<br />
di barriques di primo<br />
e secondo passaggio,<br />
dove sosta 18-24 mesi<br />
per levigare l’irruente<br />
presenza di questi ultimi<br />
che danno al vino quello<br />
sgradevole gusto amaro e<br />
quel senso di astringenza;<br />
un vino caratterizzato<br />
da una buona acidità<br />
fissa, che invoglia ad<br />
un nuovo assaggio e dà<br />
una buona sapidità;<br />
un vino pluripremiato,<br />
da veri intenditori!<br />
BILANCIO DELLA VISITA<br />
Fantastica giornata e<br />
azienda ed ottimo vino!<br />
4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 64
65<br />
IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Arte e template design | 4 giugno 2013
LA NATURA<br />
IN CRISTALLO<br />
Swarovski<br />
Kristallwelten<br />
“L<br />
uce che nasce<br />
dalla natura” è<br />
l’aforisma con<br />
cui, da anni,<br />
i critici sono soliti indicare<br />
l’eleganza delle creazioni<br />
della Swarovski, leader nella<br />
lavorazione del cristallo.<br />
Ed osservando l’ingresso<br />
dell’omonimo museo ci si<br />
rende perfettamente conto<br />
della veridicità di tale pensiero.<br />
La br<strong>il</strong>lante originalità dello<br />
st<strong>il</strong>e Swarovski non poteva<br />
trovare forma migliore di<br />
quella della propria galleria<br />
espositiva costruita a<br />
Wattens (Austria) nel 1995,<br />
ricco complesso museale<br />
interamente al di sotto di una<br />
maestosa collina verde,<br />
<strong>il</strong> cui ingresso prende le<br />
sembianze di un’enorme<br />
faccia tribale dagli occhi<br />
di cristallo, dalla cui bocca<br />
fuoriescono cascate d’acqua<br />
cristallina.<br />
IL MUSEO DELLA LUCE<br />
Sulla facciata quindi la<br />
natura predispone le<br />
forme per la creazione di<br />
luce da parte del cristallo,<br />
così come accade anche<br />
all’interno dei saloni<br />
d’ingresso dove la struttura<br />
è sormontata da alte volte<br />
completamente tempestate<br />
di frammenti cristallini dalle<br />
m<strong>il</strong>le sfaccettature. Una<br />
vera e propria galleria d’arte<br />
contemporanea in cui<br />
gioielli - acciaio e cristallo<br />
- con l’aiuto di studiatissimi<br />
impianti d’<strong>il</strong>luminazione<br />
caratterizzano non solo le<br />
opere esposte ma l’intera<br />
struttura.Un clima surreale<br />
invade la sala ospitante<br />
le opere in movimento<br />
dell’artista britannico Jim<br />
Whiting, lucenti manichini<br />
meccanici che sembrano<br />
camminare come per<br />
magia su di una piccola<br />
piattaforma rotante, in una<br />
semioscurità misteriosa.<br />
Dall’atmosfera più fiabesca è<br />
invece <strong>il</strong> Teatro di Cristallo,<br />
ad opera dell’eclettica S.<br />
Shmögner che rende <strong>il</strong><br />
visitatore protagonista di<br />
una storia, fatta di statue di<br />
animali fantastici, cavalieri<br />
medioevali, bambole di<br />
porcellana e profondi fondali<br />
marini, <strong>il</strong> tutto coerentemente<br />
scint<strong>il</strong>lante ed estremamente<br />
4 giugno 2013 | Magazine Arte e design template | IMPATTO MIG&MAGZ 66
lussuoso. Gli ambienti<br />
antistanti l’ingresso fanno<br />
invece riferimento alle<br />
trasparenze e al bianco<br />
br<strong>il</strong>lante delle creazioni più<br />
classiche di Swarovski: cigni,<br />
farfalle, bruchi, pesci e cavalli<br />
sono infatti attentamente<br />
disposti in luminose teche<br />
di cristallo, alcuni solo per<br />
essere mostrati, altri per<br />
essere acquistati da facoltosi<br />
ammiratori.<br />
NATURA ED ARTE<br />
Sul retro della collina si apre un<br />
ulteriore spazio espositivo<br />
all’aperto: un vasto giardino<br />
in cui un complicato<br />
labirinto di siepi funge da<br />
ulteriore percorso attraverso<br />
numerose altre opere, molte<br />
delle quali reinterpretazioni<br />
di famosi capolavori, questa<br />
67<br />
volta in pietra e vetro per la<br />
ovvia vulnerab<strong>il</strong>ità causata<br />
dagli agenti atmosferici.<br />
Gli stessi Salvador Dalì<br />
e Fabrizio Plessi hanno<br />
personalmente partecipato<br />
a numerosi eventi, creando<br />
per l’occasione particolari<br />
opere, rispettivamente<br />
la “Persistenza della<br />
Memoria”, ovvero un<br />
orologio in cristallo plastico<br />
che sembra sciogliersi nella<br />
perfetta ideologia surrealista<br />
dell’artefice, ed infine le<br />
colorate istallazioni della<br />
“Foresta di cristallo”.<br />
UN TAGLIO DA FIABA<br />
Nel tempo quindi la tecnica<br />
di taglio del cristallo,<br />
brevettato proprio da<br />
Daniel Swarovski nel 1892,<br />
è divenuta sempre più<br />
IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Arte e template design | 4 giugno 2013<br />
sofisticata, tanto da rendere<br />
possib<strong>il</strong>e la creazione di<br />
un’enorme stella di 2,5 m<br />
di diametro sormontante<br />
l’albero di Natale del<br />
Rockefeller Center di New<br />
York nel 2004. I risultati a<br />
cui è giunta una semplice<br />
bottega artigianale del<br />
XIX secolo, ormai divenuta<br />
industria leader nel<br />
panorama economico<br />
mondiale, sono quindi<br />
evidentemente dovuti ad un<br />
attento design, semplice<br />
ma br<strong>il</strong>lante, che con<br />
l’aiuto di notevoli progressi<br />
tecnologici si basa tutt’ora<br />
sull’originale formula<br />
segreta di partenza, proprio<br />
come nella più classica delle<br />
fiabe.<br />
Fulvio Padulano - Responsab<strong>il</strong>e Arte & Design<br />
fulvio.padulano@impattosettimanale.it
4 giugno 2013 | Magazine Costume Arte e design & template Società | IMPATTO MIG&MAGZ 68<br />
47
1 Memento<br />
2 Non è un paese per vecchi<br />
3 Wall E<br />
4 Se mi lasci ti cancello<br />
5 Gran Torino<br />
6 La 25a Ora<br />
7 Mulholland Drive<br />
8 Il Divo<br />
9 Dancer In The Dark<br />
10 The Departed<br />
11 Up<br />
12 Il Petroliere<br />
13 Amour<br />
14 The Artist<br />
15 K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l<br />
16 Into The W<strong>il</strong>d<br />
17 La città Incantata<br />
18 The Social Network<br />
19 Ferro 3<br />
20 Melancholia<br />
35 69<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013
IL CINEMA: AI TEMPI DEL 2000<br />
St<strong>il</strong>are una classifica, non<br />
è mai cosa fac<strong>il</strong>e. Mettere<br />
d’accordo molteplici idee,<br />
personalità e sensib<strong>il</strong>ità è<br />
compito ancora più arduo.<br />
Ma non è detto che perché<br />
una cosa sia di diffic<strong>il</strong>e<br />
realizzazione allora non<br />
meriti quanto meno un<br />
tentativo. “Roma non è<br />
stata fatta in un giorno”, si<br />
sa. Dopo una settimana<br />
di grande impegno quindi,<br />
ecco nascere una miniguida<br />
ai venti tra i migliori<br />
f<strong>il</strong>m degli anni 2000.<br />
L’obiettivo non era quello di<br />
creare qualcosa di asettico,<br />
venti punti buttati lì dando<br />
uno sguardo sul web, ogni<br />
f<strong>il</strong>m è corredato infatti di una<br />
mini-recensione, affinché<br />
la posizione in classifica<br />
possa essere capita e anche<br />
per incuriosire, perché no.<br />
Buona Lettura!<br />
4 giugno 2013 | Spettacolo | IMPATTO 70<br />
Magazine template MIG&MAGZ 36
Melancholia<br />
71<br />
Ferro 3<br />
The Social Network<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />
Melancholia- Il genere fantascientifico<br />
rimane un pretesto per <strong>il</strong> regista danese<br />
che in questo f<strong>il</strong>m tratta del sott<strong>il</strong>e, ma<br />
forte, rapporto psicologico che lega le<br />
due protagoniste: mentre la prima (una<br />
splendida Kirsten Dunst) sembra trovare<br />
nel pretesto della fine del mondo la pace<br />
dei sensi - aiutando anche la famiglia, fin<br />
dove può, a reggere lo stress emotivo -<br />
la seconda (Charlotte Gainsbourg) vede<br />
nella fine del mondo <strong>il</strong> lento disgregarsi<br />
delle sue certezze. Un rapporto, quelle<br />
due sorelle, dove infine vince <strong>il</strong> pianeta<br />
“vagabondo”. (Davide Nudo)<br />
Ferro 3 (La casa vuota) - Il capolavoro<br />
di Kim Ki Duk, <strong>il</strong> miglior f<strong>il</strong>m coreano di<br />
questo decennio, una poesia su pellicola.<br />
Un f<strong>il</strong>m etereo, in cui la fisicità e le<br />
parole sono violente e solo di contorno.<br />
Due storie di solitudine e di arresa<br />
rassegnazione che diventano un amore;<br />
raccontato con una poetica disarmante.<br />
La leggerezza delle azioni, dei movimenti,<br />
delle intenzioni, la magnifica complicità<br />
e tenerezza espresse attraverso <strong>il</strong><br />
s<strong>il</strong>enzio, la dedizione e <strong>il</strong> dolore, nella<br />
narrazione di un’intesa e di una vicinanza<br />
che è metafisica, senza peso, ideale e<br />
reale, vera. Di una purezza sognante,<br />
ineguagliab<strong>il</strong>e. (Gennaro Battista)<br />
The Social Network - Fotografia cupa,<br />
forse troppo. Ma per un f<strong>il</strong>m di Fincher<br />
la cosa non stupisce, non deve stupire.<br />
Il fenomeno Facebook, dalla nascita allo<br />
sv<strong>il</strong>uppo completo. L’American dream<br />
(e <strong>il</strong> suo deterioramento) rispolverato<br />
e riportato sul grande schermo. “Non<br />
arrivi a 500 m<strong>il</strong>ioni di amici, senza farti<br />
qualche nemico”, questa la frase che<br />
campeggia sulla locandina promozionale<br />
del f<strong>il</strong>m, che effettivamente parte da<br />
due cause giudiziarie. Parte da quelle<br />
ed in un continuo “rimando” al passato,<br />
la storia prende forma. “The social
network” incuriosisce. Jesse Eisenberg,<br />
nei panni di Zuckerberg (felpe, pigiami<br />
ed infradito) è eccellente. Il racconto di<br />
una nuova classe dirigente, <strong>il</strong> racconto<br />
dell’evoluzione informatica e “nerd”<br />
della nostra società, <strong>il</strong> racconto di<br />
un successo planetario nato da una<br />
banale delusione amorosa. Incuriosisce.<br />
(L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />
La città incantata - Una delle opere<br />
più anticapitalistiche di Miyazaki arriva<br />
a Hollywood e vince l’Oscar. E se i<br />
più snob non fossero convinti da un<br />
premio così popolare, sappiate che<br />
questo capolavoro dell’animazione<br />
giapponese vinse anche l’Orso d’oro<br />
a Berlino. Insomma: ha convinto tutti.<br />
Disegni magnifici, una colonna sonora<br />
stupenda (firmata, come è solito per<br />
i lavori del regista, da uno splendido<br />
Joe Hisaishi) e una storia di formazione<br />
raccontata magnificamente, che tocca <strong>il</strong><br />
cuore e stimola la riflessione. (Gennaro<br />
Battista)<br />
Into The W<strong>il</strong>d- Il racconto di una fuga<br />
dal mondo moderno alla ricerca di sé<br />
stessi, dell’essenza più autentica della<br />
vita. Sean Penn riadatta <strong>il</strong> libro «Nelle<br />
terre estreme», biografia appassionante<br />
e a tratti mistica, quasi Francescana.<br />
Splendido nella sceneggiatura, nelle<br />
inquadrature, nella colonna sonora,<br />
firmata da un rinato Eddie Vedder. Si<br />
avvicina, in parte, alle opere di Malick,<br />
non raggiungendone però l’intesità.<br />
(Gennaro Battista)<br />
K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l- 2003/2004. Volume 1 e Volume<br />
2. La cultura pop si arricchisce ed allo<br />
stesso tempo alimenta un fenomeno<br />
ancora non del tutto esaurito. Sangue<br />
a fiotti, ma non vano. La vendetta come<br />
“deus ex machina”, pronta a muovere<br />
anche le montagne, qualora servisse.<br />
La città incantata<br />
Into the Wind<br />
K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l<br />
4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 72
The Artist<br />
73<br />
Amour<br />
Il Petroliere<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />
Tarantino e Uma Thurman, ancora<br />
insieme dopo “Pulp-Fiction”. Una coppia<br />
rodata, un successo. Katana e tuta<br />
gialla fanno ormai parte dell’immaginario<br />
collettivo. Una storia che si evolve dal<br />
primo al secondo episodio, inscindib<strong>il</strong>i.<br />
Furia omicida da una parte, “spiegazione”<br />
di quest’ultima e scioglimento della trama<br />
dall’altro. La privazione di un amore che<br />
genera violenza. Tarantino quanto mai<br />
fedele a se stesso. La prova evidente<br />
che <strong>il</strong> regista del Tennessee, può rifarsi<br />
anche ai f<strong>il</strong>m giapponesi di “serie B” anni<br />
’70, <strong>il</strong> prodotto finale resta qualcosa da<br />
vedere e rivedere. Non rischiando mai di<br />
annoiarsi. (L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />
The Artist - Portare, nel 2011, sul<br />
grande schermo un f<strong>il</strong>m muto ed in<br />
bianco e nero. Progetto quanto meno<br />
anacronistico nell’era del digitale e<br />
del 3D a tutti i costi (anche laddove se<br />
ne potrebbe-dovrebbe fare a meno)<br />
che Michel Hazanavicius è riuscito a<br />
portare a compimento con non poco<br />
successo. Una storia di nascita e fine;<br />
del successo, dell’amore. In un’epoca in<br />
cui ci si batte per dare <strong>il</strong> giusto peso alle<br />
parole, talvolta ci si rende conto che per<br />
far ridere, divertire, commuovere ci si<br />
può permettere <strong>il</strong> lusso di ometterle; tra<br />
l’altro la tecnologia è cambiata, quello<br />
che <strong>il</strong> pubblico chiede ad un f<strong>il</strong>m meno,<br />
molto meno. Risultato di questo ritorno<br />
al passato: cinque Premi Oscar. (L<strong>il</strong>iana<br />
Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />
Amour - Micheal Heneke racconta <strong>il</strong><br />
tramonto di due vite. Due ottuagenari,<br />
marito e moglie, affrontano insieme i dolori<br />
della sen<strong>il</strong>ità e della malattia, nel ricordo<br />
gent<strong>il</strong>e e straziante del passato e dell’affetto<br />
che li lega. Un’opera tanto dolce quanto<br />
fisica e annich<strong>il</strong>ente, in b<strong>il</strong>ico tra la bellezza<br />
di due anime e <strong>il</strong> drammatico consumarsi<br />
dei loro corpi. (Gennaro Battista)
Il Petroliere - Una storia fam<strong>il</strong>iare in<br />
cui l’amore e gli affetti, ogni singolo<br />
barlume di umanità, vengono disintegrati<br />
dall’avidità e dal desiderio di potere.<br />
Il nero del petrolio, della tonaca dei<br />
santoni, la cruda e ferina violenza dei<br />
protagonisti e della camera del regista<br />
disintegrano totalmente <strong>il</strong> luminoso<br />
baracchino dell’american dream, <strong>il</strong> mito<br />
buono del self-made man, sporcandolo<br />
di sangue e bitume. Un f<strong>il</strong>m lungo, di forte<br />
impatto, riflessivo, da vedere e rivedere.<br />
(Gennaro Battista)<br />
Up - “ L’avventura è laggiù!”. L’avventura<br />
è ovunque, ed è una cosa seria. Scritto<br />
e diretto da Pete Docter e Bob Peterson,<br />
“Up” si è aggiudicato <strong>il</strong> premio Oscar<br />
come Miglior f<strong>il</strong>m d’animazione e per la<br />
Migliore colonna sonora. Semplicemente<br />
meritati, niente di più e niente di meno.<br />
L’incipit è poesia allo stato più puro, la<br />
parola lascia lo spazio alle emozioni,<br />
quattro minuti intensi, in cui è condensata<br />
la semplicità che è propria dell’amore.<br />
Quello vero. Un f<strong>il</strong>m d’animazione certo,<br />
ma non per questo limitato alla sola<br />
visione dei più piccoli. Le tematiche sono<br />
serie: crescita, elaborazione del lutto,<br />
rincorsa dei propri sogni, anche quando<br />
sembrano essere stati accantonati da<br />
tempo, l’infanzia che tende la mano<br />
alla vecchiaia, l’innocenza che vince<br />
la solitudine e l’abbrutimento della<br />
vita. Una pellicola da cui tutti possono<br />
imparare qualcosa, attraverso la quale<br />
tutti possono arricchirsi, ridendo.<br />
Immagini spettacolari, colori vividi, 3D<br />
che aggiunge piuttosto che penalizzare.<br />
Bello, genuinamente bello. (L<strong>il</strong>iana<br />
Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />
The Departed - Vincitore di quattro<br />
Oscar, vanta un cast d’eccezione. Non<br />
saranno quei bravi ragazzi ma sono pur<br />
sempre Jack Nicholson, Matt Damon e<br />
Up!<br />
The Departed<br />
Dancer in the Dark<br />
4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 74
Il Divo<br />
75<br />
Mulholland Drive<br />
La 25a Ora<br />
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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />
Dancer In The Dark- Con questo musical<br />
Von Trier fece incetta di premi a Cannes,<br />
presentando al pubblico uno dei lavori più<br />
sadici ed esasperati della sua f<strong>il</strong>mografia.<br />
Tutta l’opera è volutamente grottesca:<br />
<strong>il</strong> musical, solitamente colorato e lieto,<br />
diventa qui <strong>il</strong> mezzo col quale viene<br />
raccontata una storia agghiacciante<br />
e triste, un lento scivolare verso la più<br />
bieca delle sorti. La regia è altrettanto<br />
anarchica, a scene fatte con oltre cento<br />
telecamere e dirette maniacalmente si<br />
avvicendano numerose riprese con la<br />
camera in spalla, l’effetto è spiazzante.<br />
Magnifica, adorab<strong>il</strong>e e tragica Bjork, la<br />
cantante islandese, qui protagonista,<br />
si conferma come una delle artiste<br />
più talen<strong>tuo</strong>se degli ultimi vent’anni.<br />
(Gennaro Battista)<br />
Il Divo - Uno dei punti più alti del cinema<br />
di Sorrentino: barocco, lento, alla ricerca<br />
dell’accuratezza storica ma al contempo<br />
surreale, intriso di una forte spiritualità. In<br />
questa come in altre sue opere fortissima<br />
è la solitudine e l’incomunicab<strong>il</strong>ità tra<br />
gli uomini, che stavolta coglie <strong>il</strong> male<br />
(solitamente i protagonisti dei suoi f<strong>il</strong>m<br />
sono, in un modo o nell’altro, eroi positivi).<br />
Un f<strong>il</strong>m che, al di là dell’interpretazione<br />
politica, racconta anzitutto l’inesprimib<strong>il</strong>e<br />
miseria della vita umana, e <strong>il</strong> terrib<strong>il</strong>e e<br />
vano peso del tentativo di significarla.<br />
(Gennaro Battista)<br />
Mulholland Drive - Scritto e diretto<br />
da David Lynch, “Mulholland Drive”<br />
si colloca tra le migliori pellicole<br />
dell’ultimo decennio. Pluripremiato dai<br />
salotti cinematografici internazionali,<br />
<strong>il</strong> f<strong>il</strong>m risulta coerente alla produzione<br />
lynchiana: stampo surrealistico, scene<br />
ansiogene e d<strong>il</strong>atazione temporale<br />
sono i requisiti minimi. Lo spettatore<br />
non dovrà mancare d’attenzione, come<br />
Arianna dovrà tenere stretto <strong>il</strong> f<strong>il</strong>o,
pena <strong>il</strong> rischio di perdersi nei numerosi<br />
flashback temporali e nelle situazioni al<br />
limite della logica e della realtà. Il finale è<br />
Minotauro, nascosto nei frame e pronto<br />
a saltar fuori al momento opportuno, in<br />
maniera inquietamente intuitiva ma mai<br />
prevedib<strong>il</strong>e. Dadaismo cinematografico.<br />
(Carmela Specchio)<br />
La 25a Ora - Il f<strong>il</strong>m che ha surclassato,<br />
nonostante <strong>il</strong> tempo evidentemente<br />
breve dagli avvenimenti, ogni opera non<br />
solo cinematografica sugli eventi dell’11<br />
settembre. La carica emotiva, la rabbia,<br />
la New York di quegli anni è descritta con<br />
una poetica e una dis<strong>il</strong>lusione tipiche del<br />
cinema di Lee portate al massimo non<br />
solo da una regia eccezionale ma anche<br />
dalle interpretazioni magnifiche degli<br />
attori del cast. La 25a ora è <strong>il</strong> f<strong>il</strong>m in cui<br />
gli U.S.A. smettono di guardare se stessi<br />
con gli occhi di Hollywood. (Davide<br />
Nudo)<br />
Gran Torino - Qualcuno disse<br />
di Eastwood-attore: “Ha solo due<br />
espressioni: con <strong>il</strong> cappello e senza<br />
cappello”. Il cinema di Eastwoodregista<br />
è fatto di tutto quello che ha<br />
imparato negli anni dello spaghettiwestern;<br />
un determinato tipo di f<strong>il</strong>one<br />
narrativo, eclettico, che - lontano dal<br />
western “ambientale” di John Ford<br />
- verrà esteso da Leone stesso in<br />
“C’era una Volta in America” e reso<br />
br<strong>il</strong>lantemente in “Gran Torino”. Qui la<br />
violenza è solo accennata, sussurrata,<br />
per esplodere senza nemmeno che lo<br />
spettatore se ne accorga nei momenti<br />
finali; qui la storia ruota intorno, è Clint<br />
Eastwood: se veterano della Guerra di<br />
Corea o pistolero figlio di puttana non fa<br />
differenza. (Davide Nudo)<br />
Se mi lasci ti cancello - Dal titolo<br />
ingannevole, “Se mi lasci ti cancello”<br />
Gran Torino<br />
Se mi lasci ti cancello<br />
Wall - E<br />
4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 76
Non è un paese per vecchi<br />
NOTA DELLA RESPONSABILE:<br />
Si ringraziano per <strong>il</strong> validissimo (ed<br />
indispensab<strong>il</strong>e) contributo, Gennaro<br />
Battista, Davide Nudo e Carmela<br />
Specchio. Senza la disponib<strong>il</strong>ità e<br />
l’impegno dei quali tale progetto non<br />
avrebbe potuto mai vedere la luce<br />
77<br />
Memento<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />
è tutto fuorchè una commediuccia<br />
americana. Detentrice di un Oscar alla<br />
sceneggiatura, la messa in scena di Michel<br />
Gondry asseconda <strong>il</strong> talento di Kaufman<br />
e risulta efficace nell’inserimento degli<br />
effetti speciali, lontani da un iperbolico –e<br />
vacuo- sfarzo hollywoodiano e sempre<br />
affiancati da br<strong>il</strong>lanti trovate registiche.<br />
Sul set Jim Carrey rinuncia in parte alla<br />
sua comica espressività, Kate Winslet<br />
appare radiosa e vitale e Kirsten Dunst<br />
indossa le vesti di una vendicativa lolita.<br />
Trama talvolta poco lineare ed inscenata<br />
“ad incastri”, come in un puzzle della<br />
memoria scevro di logica. Catarsi<br />
impercettib<strong>il</strong>e. (Carmela Specchio)<br />
Wall-E. - La pixar prende <strong>il</strong> Charlie<br />
Chaplin di City Lights e lo catapulta dagli<br />
anni ‘30 a 2001 - Odissea nello Spazio.<br />
Per lo spettatore superficiale è solo un<br />
f<strong>il</strong>m per bambini; nella realtà si tratta di<br />
un’opera magnifica, che racconta con<br />
eleganza e fantasia una storia d’amore<br />
ingenua e romantica, pregna di s<strong>il</strong>enzio<br />
e di umanità. Da vedere. (Gennaro<br />
Battista)<br />
Non è un Paese per Vecchi - I libri di<br />
McCarthy sembrano scritti apposta per<br />
un qualsiasi f<strong>il</strong>m dei fratelli Cohen: la<br />
violenza non è mai fine a se stessa, non è<br />
ludica, come nei f<strong>il</strong>m di Tarantino; segue<br />
un iter ben preciso dove l’essere umano<br />
si dimostra più animale e meno “vir” nei<br />
problemi che affronta. L’ambientazione<br />
poi, <strong>il</strong> caro vecchio Texas, è perfetta per<br />
una (de)costruzione in chiave moderna<br />
di quello che possiamo chiamare - a<br />
grandi linee - <strong>il</strong> genere western. (Davide<br />
Nudo)
MEMENTO<br />
Memento - Non <strong>il</strong> migliore di Nolan, ma <strong>il</strong> più subdolo. Il<br />
titolo si impone come imperativo categorico. Il protagonista<br />
è Leonard Shelby. Lui, non lo ricorda. Vittima di un incidente<br />
che gli ha procurato la perdita della memoria a breve termine,<br />
è costretto a vivere la propria vita legato a frammenti di carta<br />
e di pelle (la propria) ai quali aggrapparsi pur di riuscire a<br />
ricordare. Metafora perfetta di quell’istinto primario ed innato<br />
che porta l’uomo, in maniera del tutto inconscia, a legare gli<br />
eventi della propria vita ad una linea temporale, in mancanza<br />
della quale si genera l’oblio. Il bisogno di ricordare come scopo<br />
della propria esistenza. Quello stesso bisogno di ricordare che<br />
si intreccia ad un altro bisogno primario dell’ “animale-uomo”,<br />
quello di vendetta. Ricordare per vendicarsi, vendicarsi con la<br />
speranza di ricordare. La distruzione totale di un f<strong>il</strong>o narrativo<br />
genera questa “inquietante favola” (Morandini 2010) dove a<br />
sopravvivere non è la catarsi né tantomeno la reazione dello<br />
spettatore, ma <strong>il</strong> singolo evento che fa di ogni uomo uno<br />
diverso ogni giorno. (L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti, Davide Nudo)<br />
4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 78
79<br />
Quando nella musica<br />
si ritorna alle origini:<br />
RANDOM<br />
ACCESS<br />
MEMORIES<br />
dei Daft Punk<br />
I<br />
l ritorno alle origini si sa, lo devono<br />
fare tutti prima poi nella vita. Che si<br />
tratti di un percorso spirituale o di<br />
un percorso musicale, le differenze<br />
son poche: lo hanno fatto in tanti, tra i<br />
musicisti. Springsteen, Dylan, U2... Tanti<br />
in modo egregio e tantissimi finiti a cavare<br />
un buco nell’acqua: <strong>il</strong> ritorno alle origini<br />
non è genuino se non è sincero. Se poi si<br />
vuol parlare di ritorno alle origini, sempre<br />
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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />
in senso musicale, per due DJ francesi<br />
con <strong>il</strong> destino segnato e scritto nel loro<br />
nome, allora <strong>il</strong> senso cambia totalmente.<br />
Random Access Memories non è<br />
una rivisitazione del sound Daft Punk,<br />
è una rivisitazione del sound che ha<br />
formato i Daft Punk. In modo alquanto<br />
rocambolesco viene da azzardare un<br />
paragone con <strong>il</strong> cinema di Tarantino:<br />
citazioni (a partire dalla copertina che
icalca quella del ben più famoso Thr<strong>il</strong>ler<br />
di Micheal Jackson), arti pirotecniche<br />
quando sembra che <strong>il</strong> pathos stia calando,<br />
ipertecnicismo e, sopratutto, un’attesa<br />
quasi morbosa anche da parte di chi non<br />
li ha considerati fino al giorno dell’uscita<br />
di una nuova opera. Se con Django<br />
Unchained Tarantino ha voluto omaggiare<br />
<strong>il</strong> cinema che lo ha cresciuto negli anni,<br />
quello dei western, con una pellicola<br />
tanto malinconica quanto definitiva per <strong>il</strong><br />
genere; allo stesso modo RAM omaggia<br />
<strong>il</strong> sound di quella musica dance e<br />
funky anni Settanta con un lavoro e un<br />
pentolone di idee che lascia stupefatti,<br />
con l’amaro in bocca e forse rasseganti<br />
al destino che quest’album porterà nella<br />
musica “da discoteca” dei prossimi anni.<br />
CORSI E RICORSI STORICI<br />
È già successo nel 2005 con Human<br />
4 giugno Magazine 2013 | Musica template | IMPATTO MIG&MAGZ 80
After All: chi lo ha osannato per l’attitudine<br />
punk nell’elettronica di quegli anni, chi lo ha<br />
criticato per l’eccessiva ripetitività dei pezzi<br />
(lo stesso duo ammise di aver registrato i<br />
pezzi in fretta e furia). Quell’eccessività ora<br />
viene spontanea ascoltarla e riconoscerla<br />
in qualsiasi pezzo ballab<strong>il</strong>e che si sente<br />
oggigiorno: del resto, se un gruppo tedesco<br />
che ha fatto scuola come i Kraftwerk<br />
è stato capace di tener testa durante i<br />
tour americani con l’esigente pubblico<br />
afroamericano – che in quanto a tradizione<br />
musicale non deve di certo sminuirsi – un<br />
motivo ci sarà. È proprio dalla tradizione<br />
afroamericana – e non solo – che i Daft<br />
Punk partono con <strong>il</strong> loro nuovo album.<br />
“MUSE INSPIRATRICI”<br />
Si sentono gli echi lontani di James Brown<br />
(Lose Yourself To Dance), Michael Jackson<br />
(<strong>il</strong> singolo Get Lucky, pezzo gradevole ma<br />
anche uno dei punti deboli del disco), del<br />
musical in puro st<strong>il</strong>e Broadway (Touch,<br />
che rimanda nell’intro a un altro gruppo e<br />
di tutt’altro genere: i Gong), ci sono palesi<br />
omaggi dove sono gli stessi protagonisti<br />
a farne parte (Giorgio By Moroder) e<br />
allusioni più o meno evidenti ai primi tentativi<br />
di influenza elettronica nella musica pop<br />
(l’intro di Istant Crush sembra riprendere<br />
Eye In The Sky dell’Alan Parsons Project).<br />
INGREDIENTI PERFETTI?<br />
Le ricette per un capolavoro ci sono tutte<br />
eppure i nostri cari DJ hanno tirato fuori un<br />
disco gradevole e con consapevolezza<br />
maggiore sul quando far sculettare i<br />
81<br />
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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />
propri ascoltatori e quando farli r<strong>il</strong>assare<br />
per mandarli nello spazio (Contact). Uno<br />
dei punti deboli è sicuramente l’enorme<br />
calderone di idee messe tutte insieme in<br />
questo album: giocano, si divertono; a<br />
volte sembra di vedere dei bambini che si<br />
sbucciano le ginocchia tentando acrobazie<br />
con lo skateboard per farsi notare dagli<br />
amici, ma tutto ciò lascia confusi e<br />
spesso amareggiati. Va osannata la<br />
ricerca continua del cambiamento nei<br />
Daft Punk, i loro album non suonano mai<br />
identici – nonostante quella ripetitività<br />
ossessiva di cui abbiamo parlato prima – e<br />
in questo album si sente più che mai, ma<br />
a differenza degli album precedenti non<br />
cercano di fare la storia, spiegano la storia.<br />
METAMORFOSI<br />
Qualcuno ha detto “i Daft Punk li ricordiamo<br />
diversamente”. Abbiamo mai conosciuto<br />
i Daft Punk? Di quali Daft Punk stiamo<br />
parlando? Del minimalismo di Homework,<br />
dei preamboli intergalattici di Discovery<br />
o della techno ossessivo-compulsiva<br />
di Human After All? Se qualcuno ha mai<br />
conosciuto, in senso musicale, o toccato con<br />
mano l’interno di questi robot con la fissa<br />
del loop elettronico ce lo faccia sapere e ci<br />
spieghi l’esegesi del loro ultimo album; noi,<br />
nel frattempo, possiamo solo ascoltarlo per<br />
carpire i segreti e la follia di questi “musicisti”<br />
francesi.<br />
Davide Nudo<br />
Responsab<strong>il</strong>e Attualità<br />
davide.nudo@impattosettimanale.it
SATRIANI A NAPOLI<br />
La scorsa settimana è finalmente arrivato - per la prima volta<br />
a Napoli - <strong>il</strong> tour europeo di uno dei più grandi chitarristi<br />
della storia del rock e non solo: Joe Satriani. Il concerto<br />
si è tenuto al Palapartenope ed è stato egregiamente<br />
aperto da Oli Brown, un emergente e talen<strong>tuo</strong>so musicista<br />
inglese che fa del rock la sua principale passione senza però<br />
nascondere le chiare influenze blues. Dopo quattro brani<br />
eseguiti dal rocker inglese, pieni di buoni riff e arricchiti<br />
da ottimi assoli, che hanno di sicuro raggiunto lo scopo di<br />
infiammare la serata, è stato poi <strong>il</strong> turno di quel chitarrista<br />
che tutti vorrebbero come maestro: Joe!<br />
UNO SHOW GALATTICO<br />
La leggenda è dunque salita sul palco, dopo un assolo<br />
offerto dal suo batterista, e si è presentata al pubblico come<br />
Giuseppe Satriani: un simpatico antipasto per una serata di<br />
musica straordinaria.<br />
Parte così lo show e <strong>il</strong> tempo inizia a scorrere veloce, ma di<br />
una velocità non ansiosa. Tutto diviene calmo e perfetto,<br />
e le note sembrano portare <strong>il</strong> pubblico in una dimensione<br />
diversa, lontana dalla vita caotica di tutti i giorni.<br />
Il suono non si arresta, e non si può fare altro che ascoltarlo<br />
nel suo insieme: un’unione che appare all’orecchio come<br />
un emozionante viaggio tra <strong>il</strong> presente e <strong>il</strong> passato.<br />
Satriani incanta sul palco, spaziando continuamente: ai suoi<br />
più celebri brani - Satch Boogie e Always with me, always<br />
with you – affianca, infatti, i nuovi singoli tratti dall’ultimo<br />
disco – edito solo poche settimane fa - Unstoppable<br />
Momentum, del quale suona quasi la metà delle tracce.<br />
Forza, arte e sentimento e la platea va completamente in<br />
visib<strong>il</strong>io, nulla si ferma, è tutto senza sosta, fino alla fine.<br />
Il concerto termina così dopo novanta minuti di pura magia,<br />
riportando tutti alla realtà ... almeno apparentemente.<br />
UN BIS VOLUTO DA TUTTI<br />
Perché, infatti, <strong>il</strong> pubblico, dopo quell’ora e mezza di puro<br />
spettacolo, non ha la minima intenzione di lasciar andare<br />
così Satriani: aleggiava nell’aria la voglia di un’altra dose della<br />
sua musica.<br />
Iniziano così i cori che incitano <strong>il</strong> chitarrista a ripresentarsi sul<br />
palco per donarsi un’ultima volta. Un’ovazione che continua<br />
ininterrottamente per almeno cinque minuti, fin quando la<br />
leggenda dal sangue italiano risponde al richiamo, e risale<br />
nuovamente sul palco insieme alla sua band, regalando a<br />
Napoli un overtime di ben trenta, straordinari, minuti di<br />
una musica suonata ed ascoltata … come se non ci fosse un<br />
domani frenetico ad aspettare la platea.<br />
Marco Biagio Ricciardiello<br />
marco.ricciardiello@impattosettimanale.it<br />
4 giugno Magazine 2013 | Musica template | IMPATTO MIG&MAGZ 82<br />
Sport IMPATTO 91
83<br />
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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />
M.D.N.A. Tour<br />
Madonna è ancora<br />
la prima della classe<br />
31 Maggio 2012, Tel Aviv, Israele<br />
(non a caso <strong>il</strong> paese padre di tutti<br />
i conflitti), queste le coordinate<br />
per l’inizio del MDNA Tour,<br />
firmato Madonna. Ore 22, finalmente<br />
cala la notte sullo stadio Tamat Gan,<br />
si spengono le luci ed inizia lo show.<br />
La scenografia è una imponente<br />
cattedrale con al centro una blasfema<br />
croce su cui è incisa la sigla MDNA, un<br />
gruppo di ballerini vestiti da monaci e <strong>il</strong><br />
Kalakan Trio al suono delle campane<br />
iniziano una messa nera, invocando la<br />
“Madonna”.<br />
LA CROCE DELLE SORPRESE<br />
Poco dopo la croce si apre, esce,<br />
sospeso a mezz’aria, un confessionale<br />
dove una donna prega, parte<br />
l’“Act of Contriction”, si rompono<br />
(metaforicamente parlando) le vetrate<br />
della cattedrale e partono i bassi di “Girl<br />
Gone W<strong>il</strong>d”, la traccia di apertura della<br />
sua ultima fatica (appunto M.D.N.A.),<br />
e finalmente esce lei: la Regina della<br />
musica internazionale; la Madre di<br />
tutti i cloni che da 30 anni tentano,<br />
invano, di imitarla: Madonna.<br />
PRIMO ATTO<br />
Nel primo atto, Transgression, regna<br />
la violenza e Madonna canta uno<br />
stralcio di “Papa Don’t Preach” sempre<br />
emozionante, memorab<strong>il</strong>e è la splatter<br />
“Gang Bang”, una delle poche valide<br />
tracce dell’ultimo album, dove (mentre<br />
canta) simula una rissa con armi da<br />
fuoco degna di un f<strong>il</strong>m di Tarantino. È<br />
“I don’t give A” a chiudere la prima parte<br />
del concerto, con una Nicki Minaj che<br />
ricorda: “There’s only one Queen”.
SECONDO ATTO<br />
Ed è proprio la riverenza per se stessa <strong>il</strong> tema centrale<br />
del secondo atto, Prophecy, con “Express Yourself”<br />
accostata a “Born This Way” di Lady Gaga, palese<br />
riferimento alla hit della Signora del pop. Prima di<br />
“Open Your Heart” Madonna parla di pace (la stampa<br />
israeliana l’ha definito “<strong>il</strong> discorso della regina”).<br />
TERZO ATTO<br />
Ma dopo poco <strong>il</strong> video interlude “Justify my Love”<br />
anticipa <strong>il</strong> terzo atto, Masculine/Femminine, che<br />
inizia con una sf<strong>il</strong>ata in maschera sulle note della<br />
storica “Vogue”, e si chiude con tanto di spogliarello<br />
durante una “Like a Virgin” cantata a cappella. La<br />
celebrazione è <strong>il</strong> tema finale, ed <strong>il</strong> momento più<br />
alto delle quasi due ore di concerto è senza dubbio<br />
l’interpretazione di “Like a Prayer” da brividi, per<br />
arrivare alla discotecara “Celebration”, singolo<br />
dell’omonima raccolta uscita nel 2009.<br />
LA REGINA DEI TABÙ?<br />
Il mastodontico tour è stato acclamato per tutto<br />
<strong>il</strong> mondo, regalando così a Madonna l’ennesimo<br />
premio della carriera lo scorso 19 Maggio alla<br />
cerimonia dei B<strong>il</strong>lboard Music Awards come “Best<br />
Top Touring Artist”. Un personaggio da ammirare o<br />
criticare? Come ha potuto un’ambiziosa ragazzina di<br />
provincia con talento discutib<strong>il</strong>e (esistono cantanti più<br />
brave) nel giro i trent’anni a diventare la più grande<br />
icona femmin<strong>il</strong>e dell’industria discografica nessuno<br />
può immaginarlo, ma Madonna ha contribuito a<br />
sfatare tabù culturali e sociali dagli anni ’80 ad<br />
oggi, e con estrema intelligenza è riuscita a dettare le<br />
mode e modificare <strong>il</strong> concetto di musica pop svariate<br />
volte, aggiundicandosi addirittura una posizione tra<br />
le 25 donne più influenti del XX secolo secondo <strong>il</strong><br />
Times. Madonna ha dimostrato a 54 anni di essere<br />
ancora la prima della classe, e anche se questo tour<br />
ha avuto richiami in Francia e in Russia per temi<br />
politici (l’episodio delle Pussy Riot ha scatenato un<br />
polverone da parte del governo nei suoi confronti),<br />
qualche canzone è stata cantata in playback e l’album<br />
non era all’altezza delle aspettative, poco importa,<br />
in quanto <strong>il</strong> tour è <strong>il</strong> decimo che ha incassato più di<br />
sempre (305 m<strong>il</strong>ioni), e lascia in 2.212.325 persone<br />
la consapevolezza di aver assistito ad un concerto<br />
di uno dei più grandi artisti di sempre.<br />
Ciro Rezzuto<br />
ciro.rezzuto@impattosettimanale.it<br />
Magazine template MIG&MAGZ
85<br />
Europeo Under 21:<br />
QUANTA<br />
CLASSE PER<br />
GLI AZZURRI<br />
Inizia tra qualche<br />
giorno, in Israele,<br />
<strong>il</strong> cammino degli<br />
azzurrini guidati da<br />
Devis Mangia. Tanti<br />
talenti in vetrina.<br />
Occhio a Verratti e<br />
Destro prestati da<br />
Prandelli.<br />
M<br />
anca poco ormai, e poi via<br />
con l’Europeo Under21.<br />
Si disputerà in Israele –<br />
scelta che sta facendo<br />
ancora discutere per <strong>il</strong> clima torrido che<br />
accompagnerà la manifestazione - dal<br />
5 al 18 giugno e sarà la 19ª edizione del<br />
torneo. Le compagini partecipanti saranno<br />
8, divise rispettivamente in due gironi<br />
da 4 squadre ciascuno: Girone A: Italia,<br />
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IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />
Israele, Ingh<strong>il</strong>terra, Norvegia – Girone B:<br />
Germania, Spagna, Olanda, Russia.<br />
Una competizione che permetterà di<br />
puntare gli occhi sulle giovani promesse<br />
del calcio europeo, ma anche che<br />
vedrà l’affermarsi di talenti che hanno<br />
già avuto <strong>il</strong> priv<strong>il</strong>egio di indossare la<br />
casacca delle Nazionali maggiori. Due<br />
le favorite alla vittoria finale – oltre la<br />
Spagna detentrice dell’ultimo europeo
U21 giocatosi in Danimarca - vi sono gli<br />
azzurrini di Devis Mangia, più forti, per<br />
via di un notevole tasso tecnico, rispetto<br />
alle dirette concorrenti. L’Italia vanta<br />
nel suo albo <strong>il</strong> maggior numero di titoli<br />
vinti in questa competizione, ben cinque<br />
(1992, 1994, 1996, 2000, 2004) contro i<br />
tre della Spagna e i due di Ingh<strong>il</strong>terra e<br />
Olanda. Le premesse per poter far bene<br />
sono delle migliori; tra gli azzurri convocati<br />
dal CT, figurano nomi prestigiosi come<br />
quelli di Marco Verratti e Mattia Destro i<br />
quali, dopo la parentesi con la Nazionale<br />
A, sono stati gent<strong>il</strong>mente “prestati” da<br />
Cesare Prandelli al suo collega per poter<br />
affrontare nel migliore dei modi <strong>il</strong> torneo<br />
europeo, negandogli però l’imminente<br />
partecipazione alla Confederations Cup<br />
del Bras<strong>il</strong>e.<br />
La lista completa dei 23 convocati<br />
4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 86
35 87<br />
annovera:<br />
Portieri: Bardi (Novara),<br />
Colombi (Modena), Leali<br />
(Virtus Lanciano).<br />
Difensori: Bianchetti<br />
(Hellas Verona), Biraghi<br />
(Cittadella), Caldirola<br />
(Brescia), Capuano<br />
(Pescara), Crimi (Grosseto),<br />
Donati (Grosseto),<br />
Frascatore (Sassuolo),<br />
Regini (Empoli), Romagnoli<br />
(Spezia).<br />
Centrocampisti: Bertolacci<br />
(Genoa), Fedato (Bari),<br />
Florenzi (Roma), Insigne<br />
(Napoli), Marrone<br />
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IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />
(Juventus), Rossi (Brescia),<br />
Sala (Amburgo), Sansone<br />
(Parma), Saponara<br />
(Empoli), Verratti (Paris St.<br />
Germain).<br />
Attaccanti: Borini<br />
(Liverpool), Destro (Roma),<br />
Gabbiadini (Bologna),<br />
Immob<strong>il</strong>e (Genoa), Paloschi<br />
(Chievo).<br />
Il primo impegno dell’Italia<br />
sarà proprio mercoledì 5<br />
giugno a Tel Aviv, dove<br />
affronterà l’Ingh<strong>il</strong>terra,<br />
avversario molto ostico.<br />
Seguiranno, poi, rispettivamente<br />
<strong>il</strong> 7 giugno la gara contro i<br />
padroni di casa, l’Israele<br />
e l’11 giugno contro la<br />
Norvegia, match che<br />
chiuderà la fase a gironi.<br />
Già atterrati in terra Santa,<br />
gli azzurrini hanno sostenuto<br />
i primi allenamenti guidati<br />
da Mangia e dal suo<br />
staff tecnico, in modo da<br />
potersi abituare alle elevate<br />
temperature dalla calda<br />
estate israeliana.<br />
Non resta quindi che<br />
lasciare la parola al campo,<br />
e auspicare ad un trionfo<br />
della nostra Nazionale in<br />
questo Europeo U21.<br />
Carlo Serpino<br />
carlo.serpino@impattosettimanale.it
4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 88<br />
36
E<br />
venne <strong>il</strong> giorno della festa. Il due<br />
giugno del 2013 sarà ricordato per<br />
sempre dai giovani leoni di Macerata<br />
come quello dello scudetto Under<br />
19 superando Casa Modena in finale. Per<br />
celebrare degnamente la giornata <strong>il</strong> popolo<br />
della pallavolo napoletana è accorso a<br />
gremire in ogni ordine di posti <strong>il</strong> palazzetto<br />
dello sport di Cercola. Una mattinata<br />
da incorniciare. Il giusto ep<strong>il</strong>ogo di una<br />
manifestazione organizzata nei minimi<br />
dettagli dal Comitato Regionale Fipav della<br />
Campania.<br />
Numeroso ed efficiente lo staff del presidente<br />
del comitato campano Ernesto Boccia.<br />
Su tutti applausi per i “senatori” Bruno<br />
89<br />
Under 19, Il polifunzionale di Cercola<br />
incorona la Lube Macerata campione<br />
d’Italia. Casa Modena si ferma al quinto set<br />
MIG&MAGZ Magazine template<br />
IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />
Imparato, Guglielmo Moschetti e Giosuè<br />
Napolitano.<br />
Perché sotto <strong>il</strong> Vesuvio deve esserci la<br />
grande pallavolo, perché a dispetto dei<br />
grandi impianti che impediscono ad eventi<br />
come <strong>il</strong> campionato del mondo di fare tappa<br />
in città. La Campania ha un’organizzazione<br />
che potrebbe fare ben altro che la rassegna<br />
iridata.<br />
L’ultima sfida non ha deluso le aspettative.<br />
Lube Banca Marche Macerata e Casa<br />
Modena, due marchi che di pagine<br />
importanti ne hanno scritte, hanno onorato<br />
i presenti dandosi battaglia a viso aperto.<br />
Cinque set dall’andamento incerto. Giocate<br />
spettacolari, fughe, rimonte, proteste,
murate e schiacciate. Insomma tutti<br />
gli ingredienti giusti per godersi lo<br />
spettacolo del grande volley. Al tiebreak<br />
applausi per i marchigiani, musi<br />
lunghi in Casa Modena. La dura legge<br />
dello sport.<br />
Passerella finale con la madrina<br />
della manifestazione l’attrice Alessia<br />
Mancarella. Con lei <strong>il</strong> sorriso d’argento<br />
della pallavolo napoletana, <strong>il</strong> miglior<br />
libero della rassegna europea juniores,<br />
<strong>il</strong> libero della Marianna Guerriero<br />
Arzano dei miracoli: Marianna<br />
Maggipinto.<br />
A completare <strong>il</strong> cerimoniale, in<br />
compagnia dei dirigenti Fipav ha<br />
assistito all’intera manifestazione<br />
anche <strong>il</strong> delegato allo sport della<br />
Regione Campania, l’onorevole<br />
Luciano Schifone che ha sottolineato<br />
la crescita e <strong>il</strong> valore del volley. Una<br />
disciplina di tradizione, sempre più<br />
incastonata nel panorama regionale.<br />
Premi individuali.<br />
Miglior giocatore del torneo: Luigi<br />
Randazzo (Lube Banca Marche<br />
Macerata)<br />
Miglior schiacciatore: Alessandro<br />
Bev<strong>il</strong>acqua (Casa Modena)<br />
Miglior centrale: Elia Bossi (Casa<br />
Modena)<br />
Miglior libero: Giovanni Provvisiero<br />
(Lube Banca Marche Macerata)<br />
Miglior palleggiatore: Matteo<br />
Pistolesi (Bre Banca Lannutti Cuneo).<br />
Le Finali<br />
7-8 posto Padova-Segrate 3-1 (18-<br />
25; 25-16; 21-25; 19-25).<br />
5-6 posto Vibo-Roma 3-1 (25-18; 25-<br />
20; 23-25; 25-10)<br />
3-4 posto Cuneo-Materdomini Bari<br />
(25-16; 25-21; 19-25; 25-13)<br />
1-2 posto Macerata-Modena 3-2 (24-<br />
26; 25-23; 26-28; 25-16; 15-7)<br />
Stefano Telese<br />
stefano.telese@impattosettimanale.it<br />
Un Mugello spagnolo<br />
Jorge Lorenzo domina e vince <strong>il</strong> Gp d’Italia al<br />
Mugello. Lo spagnolo della Yamaha, balzato<br />
in testa al via, ha tenuto a bada le Honda dei<br />
connazionali Pedrosa e Marquez nei primi giri,<br />
per poi allungare a metà gara e gestire senza<br />
problemi nel finale. Peccato, invece, per l’altra<br />
Yamaha ufficiale, quella di Valentino Rossi, che<br />
dopo una partenza sprint dalla terza f<strong>il</strong>a, alla<br />
terza curva viene toccata da Alvaro Bautista,<br />
impattando così verso una inevitab<strong>il</strong>e la caduta.<br />
KO DI ROSSI - Le immagini mostrano<br />
chiaramente che Bautista e Rossi si toccano<br />
a causa dell’incrocio delle loro traiettorie.<br />
Lo spagnolo è all’esterno ma sulla parte più<br />
pulita ed accelera meglio, The Doctor, invece,<br />
è all’interno e perde velocità all’ingresso della<br />
curva, cosicché al cambio di direzione Bautista<br />
se lo trova addosso e l’impatto è inevitab<strong>il</strong>e.<br />
Un incidente dato più dalle caratteristiche della<br />
curva in questione che non da particolari colpe<br />
dei p<strong>il</strong>oti. Va comunque precisato che Valentino<br />
era qualche metro avanti a Bautista e che quindi<br />
la responsab<strong>il</strong>ità andrebbe comunque attribuita<br />
a Bautista. Peccato per entrambi e soprattutto<br />
per Rossi, che dopo una qualifica diffic<strong>il</strong>e<br />
aveva comunque un ottimo passo gara per <strong>il</strong><br />
gran premio di casa, come emerso anche nel<br />
warm up. Ora la classifica si allunga in maniera<br />
preoccupante per <strong>il</strong> p<strong>il</strong>ota di Tavullia, che vede<br />
gli spagnoli allungare decisamente.<br />
DOMINIO LORENZO - Gran gara invece per<br />
Jorge Lorenzo, che dopo una decina di giri in<br />
cui sembrava facesse fatica a tenersi dietro le<br />
Honda, ha rotto gli indugi più o meno a metà<br />
corsa, allungando decisamente sui due avversari<br />
connazionali e andando a vincere su quella che<br />
rimane una delle sue piste preferite. Pedrosa<br />
ha calato <strong>il</strong> ritmo, consentendo a Marquez di<br />
superarlo; <strong>il</strong> “pivellino” ha però preso qualche<br />
rischio di troppo volando fuori pista a due giri<br />
dal termine e gettando alle ortiche un secondo<br />
posto che sarebbe stato parecchio prezioso in<br />
chiave Mondiale, errore da “principianti”.<br />
Aldo Santullo<br />
aldo.santullo@impattosettimanale.it<br />
4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 90
117 35 91<br />
SOMWHERE I BELONG<br />
LA PRIMA COSA<br />
CHE SARA AVVERTÌ..<br />
Parte Ii<br />
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CAPITOLO I<br />
La prima cosa che Sara avvertì quando<br />
riprese conoscenza fu un piacevole calore<br />
sulla pelle. Mosse insicura le dite delle mani<br />
e dei piedi, intorpidite come se fossero state<br />
congelate.<br />
Man mano che riprendeva <strong>il</strong> possesso degli<br />
arti, le orecchie si liberarono, permettendole<br />
di udire nuovamente. Inizialmente i suoni si<br />
presentarono come assordanti, obbligandola<br />
a coprirle con le mani. Abituatasi, poi, lasciò<br />
lentamente la presa.<br />
Quei suoni che in un primo momento le<br />
IMPATTO | Feu<strong>il</strong>leton! | 4 giugno 2013<br />
erano sembrati così confusi da procurarle<br />
fastidio, cominciarono a divenire sempre più<br />
nitidi.<br />
Conosceva questo rumore, era così fam<strong>il</strong>iare<br />
… Sembrava quasi <strong>il</strong> … mare?<br />
Aprì di scatto gli occhi e si mise a sedere<br />
velocemente, troppo probab<strong>il</strong>mente, perché<br />
la colse un giramento di testa, obbligandola<br />
a poggiarsi sulle mani.<br />
… Che cosa stava toccando? Sabbia?<br />
Aprì nuovamente gli occhi cauta, realizzando<br />
che ciò che le scivolava tra le dita erano<br />
proprio soffici granelli grigi. Si guardò<br />
attorno sorpresa, la bocca spalancata dalla<br />
meraviglia.
Deserta. Si trovava su una spiaggia<br />
deserta.<br />
Non riusciva a scorgere alcun edificio<br />
nelle vicinanze, e dietro di lei si<br />
estendeva una fitta vegetazione che le<br />
ostacolava la vista.<br />
Dov’era? Com’era finita lì?<br />
Le sembrava lo scenario perfetto per “I<br />
pirati dei Caraibi”, pareva un paradiso<br />
terrestre. Ma non era <strong>il</strong> luogo in cui<br />
viveva, la sua cittadina non si trovava<br />
nemmeno nelle vicinanze del mare! La<br />
sua scuola, dov’era la sua scuola? Era<br />
lì pochi minuti prima! Ricordava che era<br />
accovacciata per terra e stringeva forte<br />
la mano di Caterina, quella ragazza<br />
della III B. Poteva sentire ancora le sue<br />
piccole dita tra le sue, come se stesse<br />
vivendo di nuovo quel momento. Lei le<br />
aveva chiesto di non lasciarla da sola,<br />
aveva molta paura.<br />
Anche Sara aveva paura. Aveva perso<br />
di vista <strong>il</strong> cugino e non sapeva cosa<br />
fare, se non seguire le direttive dei<br />
professori. Si ricordava del terrore<br />
che poteva leggere nei loro occhi,<br />
nonostante cercassero di mantenere<br />
un’apparenza di calma.<br />
Stava forse sognando? No, non poteva<br />
essere, quel caldo micidiale era reale. Si accorse<br />
solo allora di indossare ancora <strong>il</strong> maglione rosso<br />
che aveva messo quella mattina di fretta e furia,<br />
in ritardo a scuola come sempre. Allora era tutto<br />
vero, <strong>il</strong> temporale, <strong>il</strong> terremoto. Nemmeno quello<br />
era un sogno.<br />
Un’insolita ansia le strinse lo stomaco. Era sola<br />
su una spiaggia deserta, in un luogo che non<br />
conosceva e sicuramente distante da casa.<br />
Non sapeva come fosse finita lì, né cosa fare<br />
o dove andare. Pensava ai suoi genitori che si<br />
sarebbero preoccupati sicuramente, al cugino,<br />
che non sapeva dove fosse finito, a quell’assurda<br />
situazione in cui si trovava. Cominciò a sudare<br />
e <strong>il</strong> respiro si fece pesante.<br />
Calma. Doveva rimanere calma. Non poteva<br />
rischiare un attacco di panico in quel luogo<br />
desolato dove nessuno avrebbe potuto<br />
soccorrerla, o almeno non in tempo.<br />
Si alzò a fatica, sbattendo le mani sui jeans per far<br />
cadere la sabbia. Si tolse <strong>il</strong> maglione, soffocata<br />
dal calore, e se lo legò in vita, rimanendo così<br />
in canotta.<br />
Non potevano essere tutti scomparsi, ragionò...<br />
CONTINUA NEL PROSSIMO NUMERO<br />
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