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Numero 14- Anno I<br />

IMPATTO<br />

4 giugno 2013<br />

ALL YOU<br />

NEED IS<br />

LOVE!<br />

Celebrato in Francia<br />

<strong>il</strong> primo matrimonio<br />

omosessuale. Un<br />

piccolo passo verso<br />

un nuovo tipo di<br />

società, ed intanto<br />

l’Italia ancora non<br />

scoglie le riserve in<br />

merito all’argomento<br />

IL CASO DI FABIANA LUZZI: QUANDO L’AMORE TRA GIOVANI RAGAZZI SI TRASFORMA IN DELITTO


MIG&MAGZ Magazine template<br />

Investire nella pubblicità in tempo di<br />

crisi è come costruirsi le ali mentre gli<br />

altri precipitano<br />

(Steve Jobs)<br />

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In Poche Righe<br />

Tutto cio' che serve del giornale, prima del giornale<br />

TURCHIA: ROSSO SANGUE PER IL VERDE<br />

Il 31 Maggio ad Istanbul, in<br />

Turchia, un consistente numero<br />

di manifestanti è sceso in piazza<br />

per protestare contro la distruzione<br />

del Gezi Park e dell’abbattimento<br />

dei suoi alberi per fare posto ad un<br />

centro commerciale. Dopo <strong>il</strong> tentativo<br />

delle forze dell’ordine di reprimere<br />

la marcia, i toni e gli slogan hanno<br />

assunto una connotazione politica:<br />

di contestazione contro <strong>il</strong> premier<br />

Erdogan, famoso per la sua politica<br />

repressiva. Nelle successive 24 ore<br />

la protesta è d<strong>il</strong>agata in altre città del<br />

paese, ottenendo anche l’appoggio<br />

del regista turco Ferzan Ozpetek.<br />

Al momento si contano 1000 feriti e<br />

quasi 900 arrestati.<br />

Giovanna Sarno<br />

Cambiamenti Costituzionali<br />

ITALIA: VERSO IL PRESIDENZIALISMO<br />

Il presidente del Consiglio Letta, negli<br />

scorsi giorni, ha auspicato ad un<br />

radicale cambiamento per la votazione<br />

del presidente della Repubblica. Parole<br />

che hanno fatto subito ripensare alla<br />

prerogativa del “presidenzialismo”<br />

propagandata negli ultimi mesi dai<br />

vertici del PDL. Incerto però l’eventuale<br />

metodo di voto, da un lato si guarda a<br />

Francia e USA e dalle elezioni Comunali.<br />

UOMO<br />

UCCIDE UN<br />

ORSO A<br />

MANI NUDE<br />

Manifestanti in piazza vengono respinti con gli idranti<br />

Cronache di Londra<br />

IN FUGA COL “MACHETE”<br />

Nuovi sv<strong>il</strong>uppi per <strong>il</strong> caso del soldato<br />

inglese Lee Rigby ucciso a colpi di<br />

machete nel centro di Londra <strong>il</strong> 22 Maggio<br />

scorso. Fonti della polizia rivelano che <strong>il</strong><br />

secondo sospettato principale, Michael<br />

Adebolajo, è stato ufficialmente accusato<br />

dell’ omicidio del giovane soldato e del<br />

tentato omicidio di due agenti di polizia<br />

intervenuti sulla scena.<br />

Gio.Sar.<br />

Ha visto un orso avvicinarsi pericolosamente<br />

verso <strong>il</strong> suo gregge e Blazo Grkovic, un<br />

pastore di Foca, ha deciso di affrontarlo a<br />

mani nude strangolando fino alla morte. Il<br />

pastore se l’è cavata con numerosi graffi,<br />

morsi e ferite, ma è riuscito a salvarsi.<br />

4 giugno 2013 | In Magazine Poche Primo template Righe Piano | IMPATTO MIG&MAGZ V


Dramma ad Oklahoma<br />

ANCORA SI CONTANO LE VITTIME DEL TORNADO<br />

È salito a 5 <strong>il</strong> numero delle vittime dell’uragano che <strong>il</strong> 20 Maggio<br />

ha colpito Oklahoma City. Le prime vittime accertate - di cui i<br />

media americani hanno dato notizia - sono state una donna e<br />

suo figlio, sorpresi dalla furia dell’uragano mentre si trovavano<br />

in auto, mentre altre due vittime sono state segnalate a Union<br />

City e una a El Reno, ovest di Oklahoma. In tutto <strong>il</strong> Midwest<br />

migliaia di abitazioni sono rimaste sprovviste di corrente<br />

elettrica e sono ancora sferzate da piogge torrenziali: nel<br />

frattempo <strong>il</strong> fronte della tempesta si sta spostando verso <strong>il</strong><br />

Missouri dove è già stato dichiarato lo stato d’emergenza.<br />

RC AUTO<br />

CRESCITA<br />

ALLE<br />

STELLE<br />

VI IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />

TUTTI PAZZI PER MASSIMO BRAY<br />

Torna a far parlare di se, <strong>il</strong> ministro per<br />

i Beni e le attività culturali e <strong>il</strong> Turismo,<br />

Massimo Bray. Dopo la ormai nota gita<br />

a Pompei con la circumvesuviana, <strong>il</strong><br />

blogger dell’Huffington Post, ha passato<br />

la domenica scorrazzando - con una bici<br />

rigorosamente noleggiata - tra i giardini<br />

di una delle bellezze nostrane, ovvero la<br />

Reggia di Caserta. «Stamattina ho fatto<br />

una visita privata alla Reggia di Caserta,<br />

esplorando i suoi giardini e percorrendone<br />

le gallerie», ha twittato poi <strong>il</strong> ministro.<br />

Massimo Bray in bici tra i sentieri della Reggia di Caserta<br />

Finale di Amici<br />

È Moreno Donadoni, a vincere la<br />

dodicesima edizione di Amici di Maria<br />

De F<strong>il</strong>ippi. Il giovane rapper scanzonato<br />

ma dolce, ormai già beniamino delle<br />

folle, ha battuto nel rush finale - in prima<br />

serata - Greta, Verdiana e Niccolò.<br />

In 18 anni, dal 1994 al 2012, le tariffe<br />

delle polizze obbligatorie Rc Auto hanno<br />

raggiunto aumenti del 245% per le auto e<br />

fino al 480% per le due ruote. Sono i calcoli<br />

che rimarcano come i rialzi abbiano fatto<br />

salire a 4,5 m<strong>il</strong>ioni i veicoli non assicurati.


RITORNA LA SARS: PANICO A FIRENZE<br />

Due nuovi casi di SARS confermati<br />

a Firenze: una è la nipote di un<br />

anno e mezzo del primo paziente,<br />

l’altro un suo collega di lavoro<br />

che hanno sv<strong>il</strong>uppato una forma<br />

clinica di infezione respiratoria.<br />

Il ministero della salute ribadisce<br />

che <strong>il</strong> virus non è ad alto rischio di<br />

trasmissione in quanto <strong>il</strong> contagio<br />

avviene dopo un esposizione<br />

prolungata: l’intervento tempestivo<br />

dopo <strong>il</strong> primo caso ha permesso<br />

di osservare la comparsa dei primi<br />

sintomi infatti i due casi accertati si<br />

trovavano già sotto osservazione<br />

preventiva.<br />

Giovanna Sarno<br />

Ancora rischio SARS, casi anche a Firenze<br />

SCONTRI IN TUTTA EUROPA<br />

Manifestazioni e proteste in tutta Europa.<br />

Le più importanti a Francoforte, Lisbona<br />

e Madrid: migliaia di persone sono scese<br />

in piazza per esprimere <strong>il</strong> loro dissenso<br />

contro le misure di austerità e contro<br />

quella che chiamano “la dittatura della<br />

Troika”, ovvero di Unione Europea, Fondo<br />

Monetario Internazionale e Banca Centrale<br />

Europea. I partecipanti si oppongono in<br />

particolare alla politica dei tagli al sociale,<br />

in quanto essa non permetterà di uscire<br />

dalla crisi né favorirà la nascita di nuovi<br />

posti di lavoro.<br />

Scontri tra manifestanti e m<strong>il</strong>itari a Francoforte<br />

Rodotà contro Gr<strong>il</strong>lo, e viceversa<br />

Non sembra la finire la querelle che negli<br />

scorsi giorni ha coinvolto Stefano Rodotà<br />

e Beppe Gr<strong>il</strong>lo. Il candidato gr<strong>il</strong>lino alla<br />

presidenza della Repubblica ha criticato <strong>il</strong><br />

leader del movimento per la sua condotta.<br />

Quest’ultimo dal canto suo si è difeso invece<br />

con un post contro Rodotà e la Gabanelli.<br />

4 giugno 2013 | In Magazine Poche template Righe | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO VII


Gocce di Rubinetto<br />

Novità dal Pakistan<br />

CAMBIO DEL GOVERNO AD INZIO MESE<br />

Cambio di governo in Pakistan: nella giornata del 1<br />

Giugno ad Islamabad i nuovi membri dell’ assemblea<br />

nazionale hanno giurato fedeltà alla Repubblica e,<br />

per la prima volta nei 66 anni di indipendenza del<br />

paese, <strong>il</strong> passaggio avviene da un governo eletto<br />

democraticamente ad un altro. C’è molta attesa<br />

per l’arrivo di Nawaz Sharif <strong>il</strong> leader della lega<br />

musulmana pachistana, assente dal parlamento da<br />

circa 13 anni, quando fu deposto dopo <strong>il</strong> golpe del<br />

generale Musharraf, <strong>il</strong> quale avrà <strong>il</strong> compito nei<br />

prossimi giorni di formare <strong>il</strong> nuovo governo.<br />

VIII IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />

PS4 vs One<br />

Svelati i prezzi<br />

per Xbox One e<br />

PlayStation 4. Per<br />

ottenere le ambite<br />

console firmate<br />

Microsoft e Sony<br />

bisognerà sborsare<br />

circa: 599 euro<br />

(secondo Amazon).<br />

Le piattaforme<br />

dovrebbero uscire in<br />

autunno e <strong>il</strong> prezzo,<br />

dunque, potrebbe<br />

ancora cambiare.<br />

Apple Low Cost<br />

Apple cambia<br />

strategie marketing<br />

e nel periodo di crisi<br />

si tinge di Low Cost.<br />

La nota azienda di<br />

Cupertino, orfana<br />

ormai del suo leader<br />

Steve Jobs, si<br />

propone sul mercato<br />

con iPhone e iPod<br />

touch a prezzi minori.<br />

Il 5S costerà molto di<br />

meno del 5 mentre <strong>il</strong><br />

touch costerà 249 €.


FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI<br />

Venerdì 31 maggio, <strong>il</strong> Consiglio dei<br />

ministri ha approvato un disegno di<br />

legge per abolire in modo graduale<br />

<strong>il</strong> finanziamento pubblico ai partiti.<br />

L’attuale contributo - centro di<br />

numerose polemiche - sarà sostituito<br />

con un sistema di incentivazione<br />

fiscale (2x1000) che consenta<br />

ai cittadini di poter contribuire<br />

privatamente. La soluzione rimane<br />

ancora molto criticata perchè<br />

secondo molti va a colpire <strong>il</strong> diritto<br />

costituzionale del segreto di voto.<br />

Processo Berlusconi<br />

GHEDINI: I GIUDICI PREVENUTI!<br />

Il legale dell’ex premier accusa i<br />

magistrati di essere troppo vicini alla<br />

Procura. Secondo Ghedini la richiesta<br />

di condannare l’ex premier a sei anni<br />

di reclusioni senza nemmeno attenuanti<br />

generiche è “stratosferica e straordinaria”.<br />

La difesa intanto chiede l’assoluzione.<br />

PROF DI<br />

RELIGIONE<br />

SENZA<br />

STIPENDIO<br />

Angelino Alfano, attuale vice premier<br />

CONFLITTO SIRIANO ADESSO VERSO IL LIBANO<br />

I ribelli siriani contrattaccano, entrano<br />

in Libano, nella valle della Bekaa, luogo<br />

simbolico dei legami di sangue tra Libano e<br />

Siria, e assaltano i m<strong>il</strong>iziani di Hezbollah. La<br />

cittadina è divenuto un campo di battaglia<br />

con raid aerei, raffiche di mitra strada per<br />

strada, e centinaia di vittime, per via della<br />

sua posizione strategica come porta di<br />

ingresso della Siria dal Libano. In questa<br />

stessa zona ormai è scomparso Domenico<br />

Quirico, inviato de La Stampa,<br />

Shock in Kamciatka<br />

UCCISO PERCHÈ GAY<br />

Ancora una volta la Russia si presenta<br />

come uno dei paesi più omofobi al mondo.<br />

Questa volta l’omicidio è avvenuto in<br />

Kamciatka dove Oleg Serdiuk, 39 anni,<br />

vicedirettore di un aeroporto è stato<br />

accoltellato, picchiato e bruciato per via<br />

del suo orientamento sessuale.<br />

Red - In Olanda niente più stipendio<br />

statale agli insegnanti di religione delle<br />

scuole elementari. Il governo olandese ha<br />

predisposto un piano di tagli che prevede<br />

anche l’interruzione dei finanziamenti<br />

pubblici all’educazione religiosa negli istituti.<br />

4 giugno 2013 | In Magazine Poche template Righe | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO IX


BILDERBERG, THE MOST POWERFUL<br />

PEOPLE MEET IN ENGLAND<br />

Mario Monti, several top managers<br />

and also ex-Rai’s journalist L<strong>il</strong>li<br />

Gruber that now works on LA7,<br />

these are the Italian participants<br />

to the 61th B<strong>il</strong>derberg meeting<br />

programmed in England from 6th<br />

to 9th of June. The official list is<br />

been published via Twitter by the<br />

American site www.minds.com. The<br />

B<strong>il</strong>derberg was founded in 1954<br />

by Polish politician Józef Retinger.<br />

B<strong>il</strong>derberg’s conferences are often<br />

considered criptics, that is why they<br />

promote dialog. The first meeting<br />

that reunited the world’s most<br />

powerful people was held at the hotel<br />

de B<strong>il</strong>derberg placed in a Holland’s<br />

small town. The last meeting held in<br />

Italy go back to 2004, it occurred at<br />

Stresa in Piemonte.<br />

Marco Biagio Ricciardiello<br />

Festa della Repubblica<br />

NAPOLITANO ED AUSTERITY IN PRIMO PIANO<br />

Con l’omaggio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano,<br />

alla tomba del M<strong>il</strong>ite Ignoto al Vittoriano, sono cominciate,<br />

intorno alle 9 di domenica 2 giugno, le celebrazioni per la<br />

Festa nazionale della Repubblica, proseguite poi con la<br />

parata m<strong>il</strong>itare in via dei Fori Imperiali. “Le Forze armate al<br />

servizio del Paese” è <strong>il</strong> tema della rassegna. Un’edizione<br />

all’insegna dell’austerity: Alla parata hanno partecipato<br />

in circa 3.300, tra m<strong>il</strong>itari e civ<strong>il</strong>i. Niente cavalli, aerei e<br />

neppure le Frecce Tricolori. Anche i mezzi ridotti all’osso,<br />

in un’ottica di sobrietà e di austerity.<br />

MARIO<br />

BORGHEZIO<br />

OUT PER<br />

RAZZISMO<br />

X IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | In Poche template Righe | 4 giugno 2013<br />

Mario Monti<br />

Il gruppo parlamentare degli ‘euroscettici’<br />

Efd ha ufficializzato l’espulsione ‘’da oggi’’ di<br />

Mario Borghezio, a seguito di una proposta<br />

fatta venerdì da Nigel Farage, dopo alcune<br />

frasi ritenute razziste. La decisione è già<br />

stata comunicata a Martin Schulz.


L’ALTRA COPERTINA<br />

Una copertina<br />

totalmente<br />

dedicata ai duri<br />

scontri avvenuti<br />

a Stoccolma,<br />

causati dalla<br />

mancata<br />

integrazione<br />

con i gruppi di<br />

immigrati<br />

4 giugno 2013 | L’altra Magazine copertina template | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO XI


3<br />

Sommario dei<br />

CONTENUTI<br />

MATRIMONIO GAY<br />

In Francia <strong>il</strong> primo matrimonio<br />

gay, in Italia ancora nulla<br />

5<br />

TRAGEDIA A COSENZA<br />

ADDIO FRANCA RAME<br />

Fabiana Luzzi, giovane sedicenne<br />

viene uccisa dal fidanzato<br />

15 TELECOM SCORPORA<br />

Una donna che ha segnato la<br />

cultura e la storia italiana<br />

23 L’azienda telefonica dagli eterni<br />

dissidi sta per essere scorporata<br />

31<br />

GRILLO CHE FLOP!<br />

FIAT SI TINGE DI USA<br />

Il Movimento5stelle esce sconfitto<br />

dalle urne dopo i recenti trionfi<br />

39 IL CAFFÈ SOSPESO<br />

Marchionne ed Elkann pronti a<br />

muoversi per comprare Chrysler<br />

51 TOUR DI MADONNA<br />

La tradizione napoletana sbanca<br />

in tutto <strong>il</strong> mondo tramite i social<br />

83 La regina del pop sbarca a Tel Aviv<br />

e incanta ancora <strong>il</strong> pubblico<br />

85<br />

91<br />

FEUILLETON<br />

FENOMENI AZZURRINI<br />

L’under 21 guidata da Mangia e<br />

pronta ad eserdire all’europeo<br />

Storie inedite e fotografie per<br />

un momento di grande arte<br />

1 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Sommario template | 4 giugno 2013<br />

9<br />

20<br />

41<br />

65


DESATIRIBUS<br />

di Fabio Delle Donne<br />

Boom<br />

nell'industria<br />

delle valigie, gli<br />

Italiani fanno<br />

un primo b<strong>il</strong>ancio<br />

dei risultati<br />

raggiunti dal<br />

nuovo Governo:<br />

"l'economia non<br />

riparte, <strong>il</strong> lavoro<br />

non riparte,<br />

i servizi non<br />

ripartono, ora ce<br />

ne partiamo noi".<br />

IMPATTO<br />

DIRETTORE RESPONSABILE<br />

Giorgio Nugnes<br />

DIRETTORE MARKETING E STRATEGIE<br />

Pierluigi Patacca<br />

RESPONSABILE RISORSE UMANE<br />

Francesco Palladino<br />

RESPONSABILE POLITICA<br />

Claudio Candia<br />

RESPONSABILE ATTUALITA’<br />

Davide Nudo<br />

RESPONSABILE CULTURA & SPETTACOLO<br />

L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti<br />

RESPONSABILE ARTE & DESIGN<br />

Fulvio Padulano<br />

RESPONSABILE SCIENZE<br />

Antonio Aruta<br />

RESPONSABILE TECNOLOGIA<br />

Cam<strong>il</strong>lo Piscitelli<br />

RESPONSABILE GASTRONOMIA<br />

Eleonora Baluci<br />

RESPONSABILE COSTUME & SOCIETA’<br />

Aniello Sangermano<br />

RESPONSABILE MUSICA<br />

Gennaro Battista<br />

RESPONSABILE SPORT<br />

Aldo Santullo<br />

RESPONSABILE INSERTO ARTISTICO<br />

Angela Sinopoli<br />

RESPONSABILE REDAZIONE ONLINE<br />

Marco Biagio Ricciardiello<br />

RESPONSABILE EDITORIALE<br />

Guglielmo Pulcini<br />

CONTATTI<br />

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4 giugno 2013 Magazine | Sommario template | IMPATTO MIG&MAGZ 2


3 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />

ALL YOU NEED IS LOVE<br />

TUTTO INZIÒ IN OLANDA<br />

Una famosa canzone dice<br />

“l’amore non ha sesso”. In<br />

effetti è proprio così, data<br />

la crescente diffusione del<br />

fenomeno dei matrimoni<br />

omosessuali. Tema da<br />

sempre caldo e che suscita<br />

polemiche non da poco, la<br />

questione dei matrimoni tra<br />

persone dello stesso sesso ha<br />

portato, e porta tutt’oggi, a non<br />

poche riflessioni. Molti paesi<br />

del mondo si sono guardati<br />

attorno ed hanno deciso<br />

di legalizzare l’unione tra<br />

persone omosessuali. Il primo<br />

a fare ciò è stata l’Olanda,<br />

nell’ormai lontano 2001. Un<br />

passo importantissimo per la<br />

storia dell’umanità, visto che<br />

da poco era iniziato <strong>il</strong> nuovo<br />

m<strong>il</strong>lennio (con i classici discorsi<br />

apocalittici che precedono<br />

ogni nuovo anno). L’Olanda è<br />

stata anche la prima nazione<br />

a legalizzare l’adozione per<br />

coppie dello stesso sesso,<br />

riconoscendo ad esse gli<br />

stessi diritti di una coppia<br />

etero. Altro tema più che mai<br />

scoppiettante. Dopo l’Olanda,<br />

è stata la volta del Belgio, che,<br />

magari anche per la notevole<br />

vicinanza geografica, ha<br />

deciso di rendere legali i<br />

matrimoni omosessuali nel<br />

2003 e le adozioni nel 2006.<br />

L’argomento inizia così a far<br />

sempre più rumore, e chi si<br />

sveglia successivamente è la<br />

Spagna, con Luis Zapatero<br />

che legalizza le unioni gay<br />

nel 2005, e dà la possib<strong>il</strong>ità<br />

di adottare bambini a tutte<br />

le coppie, anche quelle<br />

omosessuali non sposate.


IN FRANCIA Le Prime nozze Gay<br />

Un piccolo passo verso un nuovo tipo di società.<br />

Intanto nel nostro Paese ancora non scioglie le riserve in merito.<br />

Anche paesi come Uruguay, Nuova<br />

Zelanda, Sudafrica e Canada hanno<br />

fatto un passo del genere. Per non<br />

parlare poi di Bras<strong>il</strong>e e Messico,<br />

dove solo più recentemente, queste<br />

unioni tanto controverse sono state<br />

tutte legalizzate, anche se non a livello<br />

federale.<br />

L’AMOUR À LA FRANÇAISE<br />

Gran parte della fredda Scandinavia,<br />

ad accezione della Finlandia, si è<br />

dichiarata favorevole, promulgando<br />

leggi a favore delle coppie gay negli anni<br />

2009-2012. Dulcis in fundo, gli ultimi due<br />

casi più importanti: Negli Stati Uniti, <strong>il</strong><br />

presidente Obama si è dato molto da fare<br />

per legalizzare questi matrimoni, come<br />

testimoniano le numerose campagne di<br />

sensib<strong>il</strong>izzazione in periodo elettorale.<br />

Le unioni gay negli USA non sono<br />

riconosciute a livello federale, ma lo<br />

sono in nove Stati. Ultima, ma non meno<br />

importante, la Francia: nel mese di<br />

apr<strong>il</strong>e, nel Paese sono state legalizzate<br />

le unioni omosessuali e <strong>il</strong> 29 maggio<br />

scorso si è celebrato a Montpellier <strong>il</strong><br />

primo matrimonio tra due persone dello<br />

stesso sesso, Vincent Autin e Bruno<br />

Bo<strong>il</strong>eau. Presenti alla cerimonia 300<br />

invitati circa, compresi politici e diversi<br />

giornalisti. La scelta della città non è<br />

affatto casuale: <strong>il</strong> sindaco di Montpellier,<br />

Hélén Mandrou, si è da sempre battuta<br />

per difendere i diritti delle coppie gay,<br />

e quando nel 2012 incontrò Autin,<br />

allora a capo di un’associazione progay,<br />

decise di comune accordo con la<br />

propria amministrazione che le prime<br />

nozze gay si sarebbero celebrate lì.<br />

ITALIA FANALINO DI CODA<br />

I più attenti potrebbero essersi accorti<br />

che <strong>il</strong> nostro Paese, non fa parte di<br />

quel bel gruppo folto di Paesi che hanno<br />

reso legali le nozze gay. La situazione<br />

del Belpaese, comunque, è oggettivamente la<br />

più complessa, visto che nel nostro territorio<br />

nazionale ha sede la Cei, <strong>il</strong> cui presidente, <strong>il</strong><br />

cardinale Angelo Bagnasco, ha r<strong>il</strong>asciato delle<br />

dichiarazioni sull’argomento, definendo le nozze<br />

gay “un vulnus che nuoce gravemente alla<br />

famiglia”. La famiglia in quanto tale, secondo<br />

<strong>il</strong> cardinale, è “un papà e una mamma che nella<br />

loro completezza di personalità danno ai propri<br />

figli una educazione integrale nella libertà di<br />

ciascuno”. Tali parole rischiano di scatenare un<br />

polverone non indifferente, aumentando <strong>il</strong> già<br />

alto rischio di fenomeni omofobi. Sull’argomento<br />

si è espresso <strong>il</strong> deputato di Sel Alessandro Zan,<br />

che ha detto come “le famiglie gay esistono già,<br />

ma la legge italiana non le riconosce, anche a<br />

causa dell’influenza delle gerarchie vaticane”.<br />

L’AMORE NON HA SESSO<br />

In ultima analisi, <strong>il</strong> pensiero delle associazioni<br />

gay, che imputano <strong>il</strong> problema al fenomeno del<br />

“masch<strong>il</strong>ismo criminale che ogni giorno ammazza<br />

una donna o un bambino” e definisce la violenza<br />

“totalmente assente” nelle famiglie omosessuali.<br />

L’Italia, dunque, sembra essere diversi passi<br />

indietro rispetto alle altre nazioni europee ma non<br />

solo, in cui “l’amore non ha sesso” per davvero,<br />

e le persone sono libere di amare chi vogliono,<br />

come vogliono.<br />

Dario Rondanini<br />

dario.rondanini@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO 4


FABIANA LUZZI<br />

SEDICI ANNI<br />

È STATA<br />

TROVATA<br />

ASSASSINATA<br />

PER MANO<br />

DEL SUO<br />

GIOVANE<br />

FIDANZATO<br />

5 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />

UN CRIMINE CHE AGGHIACCIA IL PAESE<br />

La settimana scorsa l’ennesimo caso di femminicidio ha scon<br />

Fabiana Luzzi, nel pomeriggio del 24 maggio, è stata d<strong>il</strong>aniata<br />

M., attualmente in stato di fermo con l’accusa di omicidio volo<br />

hanno dichiarato che, alla fine dell’orario scolastico, Fabiana s<br />

ragionieri. Non vedendola rincasare i genitori e le tre sorelle ave<br />

scappata da casa per recarsi da alcuni amici a Bologna.


volto la popolazione di un tranqu<strong>il</strong>lo comune del cosentino, Corigliano Calabro.<br />

da alcune coltellate e poi bruciata, ancora agonizzante, dal fidanzatino diciassettenne Davide<br />

ntario aggravato. I compagni della giovane, che avrebbe compiuto sedici anni <strong>il</strong> 13 giugno,<br />

i sarebbe allontanata in motorino con <strong>il</strong> ragazzo, venuto a prenderla davanti all’istituto per<br />

vano, inizialmente, ipotizzato una fuga volontaria; la minorenne, infatti, l’anno precedente era<br />

4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO 6


CRONACA DI UN DELITTO<br />

Il giovane, nella giornata di sabato, si era<br />

recato al Centro Grandi Ustionati di<br />

Brindisi, per farsi curare delle evidenti<br />

ustioni al volto ed in altre parti del<br />

corpo, da lui attribuite ad un incidente<br />

col proprio motorino. Il racconto però<br />

non era convincente e nel frattempo la<br />

famiglia di Fabiana ne aveva denunciato<br />

la scomparsa; così <strong>il</strong> minorenne è stato<br />

condotto in caserma, dove ha tentato di<br />

depistare gli inquirenti. Nella notte, poi,<br />

la brutale confessione e <strong>il</strong> rivelamento<br />

del luogo dove si trovava <strong>il</strong> cadavere,<br />

una fitta boscaglia non lontana dal plesso<br />

scolastico.<br />

UN BANALE MOVENTE<br />

Le parole di Davide non lasciano spazio<br />

ad equivoci: una banale lite per gelosia<br />

ha fatto scattare l’ira e le coltellate; in<br />

preda alla confusione, <strong>il</strong> ragazzo avrebbe<br />

lasciato la fidanzata agonizzante tra i<br />

rovi per oltre un’ora, lasso di tempo in<br />

cui si sarebbe procurato una tanica di<br />

benzina. Di ritorno sul luogo dell’efferato<br />

gesto avrebbe cosparso con <strong>il</strong> liquido<br />

infiammab<strong>il</strong>e Fabiana che, ancora viva,<br />

urlava insulti ed implorava pietà, per<br />

poi darle fuoco; vedendo, inoltre, che le<br />

fiamme erano ben visib<strong>il</strong>i dalla strada,<br />

avrebbe trascinato <strong>il</strong> cadavere in un posto<br />

maggiormente appartato, provocandosi<br />

7 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Primo template Piano | 4 giugno 2013<br />

diverse ustioni, dopo essersi sbarazzato del<br />

cellulare e dello zaino della vittima.<br />

Gli amici e compagni, ancora attoniti per la<br />

grave ed inaspettata perdita, hanno sf<strong>il</strong>ato<br />

in un corteo, con un nastro rosso, “<strong>il</strong> colore<br />

dell’amore, che vogliamo portare per ricordare<br />

Fabiana”.<br />

ITALIA NEL TERRORE DEL FEMMINICIDIO<br />

L’Italia, purtroppo, non è nuova ad episodi del<br />

genere.<br />

Dal 1989 al 2000 cinque sono state le<br />

minorenni uccise e bruciate, quattro per motivi<br />

passionali.<br />

Manuela, Katiuscia, Donatella, Gisella,<br />

Gabriella, Fabiana; Torino, Brescia, Teramo,<br />

Latina, Bari, Cosenza.<br />

Nord e sud accomunati da storie di orrore, di<br />

paure celate, di barbarie senza un perché.<br />

Proprio <strong>il</strong> giorno del funerale di Fabiana Luzzi,<br />

<strong>il</strong> cui feretro bianco è stato accompagnato dal<br />

volo di decine di colombe e salutato da oltre<br />

cinquem<strong>il</strong>a persone, a Montecitorio si votava<br />

per l’approvazione della Convenzione di<br />

Istanbul. La norma, accettata all’unanimità<br />

con 545 voti favorevoli, dovrà, però, essere<br />

approvata dal Senato e poi ratificata da<br />

almeno dieci Stati componenti <strong>il</strong> Consiglio<br />

d’Europa; Portogallo, Albania, Montenegro e<br />

Turchia hanno già detto sì.


La Convenzione di Istanbul rappresenta<br />

un passo fondamentale nella lotta al<br />

femminicidio ed alla violenza sulle donne;<br />

negli 81 articoli “si chiede di promuovere la<br />

parità, contribuire a eliminare ogni forma di<br />

diseguaglianza e discriminazione, adeguare<br />

la normativa e sostenere le organizzazioni<br />

incaricate di applicare le leggi e di proteggere<br />

le donne”.<br />

Un gradino superato, quindi, ma non certo<br />

l’ultimo, di una scalata iniziata nel 2009 con<br />

<strong>il</strong> riconoscimento, con <strong>il</strong> decreto Maroni, del<br />

reato di “atti persecutori”, con la speranza<br />

di proteggere le migliaia di donne vittime di<br />

stalking.<br />

I MOVIMENTI CONTRO QUESTO CRIMINE<br />

E poi numerose campagne di<br />

sensib<strong>il</strong>izzazione, flash mob, convegni,<br />

centri antiviolenza: tutti tentativi di smuovere<br />

le coscienze, per non dimenticare, per<br />

indurre a non girare la testa dall’altra parte,<br />

come <strong>il</strong> programma televisivo “Amore<br />

criminale”, relegato per anni alla seconda<br />

serata, che ora ha guadagnato la prime time<br />

di Raitre del venerdì sera.<br />

RISPOSTA AD UNA TRAGICA DOMANDA<br />

Ma cosa si intende con femminicidio? Il<br />

termine viene usato per indicare gli omicidi<br />

perpetrati da uomini ai danni del genere<br />

femmin<strong>il</strong>e; donne, ragazze, bambine, uccise<br />

per motivi collegati al loro sesso. Quindi<br />

non solo donne d<strong>il</strong>aniate da mariti, fidanzati,<br />

conviventi, ma anche ragazze trucidate dai<br />

padri per motivi di onore o per aver rifiutato<br />

un matrimonio combinato, prostitute freddate<br />

dai clienti, lesbiche uccise per omofobia.<br />

Secondo un’indagine svolta dalla Casa<br />

delle donne per non subire violenza, solo<br />

nel 2012, nel nostro Paese, 124 donne<br />

hanno visto stroncata la propria esistenza,<br />

mentre 47 si sono salvate dopo un tentativo<br />

di omicidio. Un dato raccapricciante.<br />

Le donne continuano a morire, sole, nella<br />

propria casa o sul ciglio di una strada,<br />

gettate in un lago o in un pozzo, sotterrate o<br />

arse vive, come Fabiana.<br />

Elonora Baluci<br />

eleonora.baluci@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ<br />

Primo Piano IMPATTO 8


UNA REGINA<br />

DEL CINEMA<br />

MARIA GRAZIA<br />

CUCINOTTA<br />

9<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

IMPATTO | Intervista | 4 giugno 2013<br />

Madre, moglie, una<br />

donna, una femmina<br />

del Sud, bellissima e<br />

profonda: Mariagrazia<br />

Cucinotta incarna da<br />

sempre un modello<br />

femmin<strong>il</strong>e unico ed<br />

inimitab<strong>il</strong>e, perfetto<br />

miscuglio di umanità e<br />

bellezza.


L’attrice sic<strong>il</strong>iana, 44 anni<br />

portati meravigliosamente,<br />

è la madrina del Social<br />

World Festival, kermesse<br />

cinematografica volta al<br />

sociale e giunta alla terza<br />

edizione, nella splendida<br />

cornice della costiera<br />

sorrentina a Vico Equense e<br />

diretta dal giovane Giuseppe<br />

Nuzzo. Dal 1° al 9 giugno <strong>il</strong><br />

Festival ospiterà Edoardo<br />

Leo, Maurizio Mattioli,<br />

Lorenzo Flaherty, Dan<strong>il</strong>o<br />

Brugia, Gabriele Greco, e<br />

tanti altri nomi del cinema e<br />

della fiction, Mariagrazia sarà<br />

ospite d’onore in una serata<br />

a lei completamente dedicata<br />

<strong>il</strong> 7 giugno, con la proiezione<br />

di un suo cortometraggio “Il<br />

Maestro” e un tributo f<strong>il</strong>mato<br />

sulla sua carriera, curato da<br />

Gaetano Affinito.<br />

<strong>Impatto</strong> ha intervistato la<br />

Cucinotta per farsi raccontare<br />

tutto di questa iniziativa e dei<br />

suoi progetti e per raccontarsi<br />

come donna.<br />

Mariagrazia, sei sempre<br />

attenta al sociale e pronta a<br />

lottare in prima linea?<br />

Sempre! Mi sono occupata di<br />

Race for the cure, maratona<br />

a sostegno della lotta ai<br />

tumori, per spingere tutti alla<br />

prevenzione. Si tratta di una<br />

tappa fondamentale per me,<br />

è qualcosa che ti entra dentro<br />

entrare a contatto con chi<br />

combatte contro la malattia,<br />

come una vera guerriera.<br />

Allo stesso modo, ho sposato<br />

la causa del Social World<br />

Festival a Vico Equense,<br />

col sostegno del canale<br />

Diva Universal, perché è un<br />

festival attento alle tematiche<br />

sociali, fatto dai giovani per i<br />

4 giugno 2013 | Intervista | IMPATTO<br />

Magazine template MIG&MAGZ<br />

10


giovani. Il cinema va più che<br />

mai sostenuto, perché c’è<br />

ancora chi ha passione e ha<br />

coraggio di farlo, nonostante<br />

la crisi, è una forma di cultura<br />

importantissima ed un mezzo<br />

di comunicazione per lanciare<br />

i messaggi più importanti.<br />

Sarò a Vico Equense <strong>il</strong> 7<br />

giugno, e ne sono molto<br />

felice.<br />

Conosci già la costiera<br />

campana?<br />

La conosco, ci ho girato<br />

dei lavori e ci torno sempre<br />

volentieri. Sono posti<br />

bellissimi, e ogni posto è bello<br />

da vivere, tornarci te lo fa<br />

riscoprire ogni volta, perché<br />

c’è sempre qualcosa di nuovo<br />

11 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Intervista template | 4 giugno 2013<br />

che magari ti era sfuggito.<br />

Non vedo l’ora di andarci<br />

ed immergermi in scenari e<br />

profumi unici, come quelli di<br />

Vico Equense. Il festival è<br />

diventato un appuntamento<br />

imperdib<strong>il</strong>e.<br />

Che tipo di mamma sei?<br />

Sono presente, un po’<br />

apprensiva ma non troppo.<br />

Cerco di trascorrere tutto <strong>il</strong><br />

tempo che posso con mia<br />

figlia Giulia, quando lei non<br />

si lascia prendere da i-pad,<br />

telefonico, da cui le nuove<br />

generazioni sono ormai<br />

dipendenti. Ero una figlia<br />

ribelle, con mia figlia cerco<br />

sempre <strong>il</strong> dialogo. Provo<br />

a trasmetterle i valori e le<br />

battaglie per cui combatto.<br />

Come puoi descriverti come<br />

moglie, compagna, donna?<br />

Sono leale, trasparente,<br />

vera. Tengo molto alla<br />

famiglia, da donna del Sud.<br />

Coltivo tutte quelle tradizioni<br />

che fanno parte di me e del<br />

mio vissuto. Mia madre è<br />

una donna straordinaria. Da<br />

lei ho preso la passione per<br />

la cucina.<br />

Sei una brava cuoca?<br />

Coi primi me la cavo<br />

benissimo, anche se <strong>il</strong> mio<br />

piatto forte è la pasta con<br />

le melanzane, giudicata<br />

inimitab<strong>il</strong>e. In realtà, mi<br />

cimento anche in timballi,<br />

rustici, secondi di carne


4 giugno 2013 Magazine | Intervista template | IMPATTO MIG&MAGZ 12


13 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Intervista template | 4 giugno 2013


pesce. Cucinare mi diverte molto e rappresenta<br />

<strong>il</strong> mio lato più casalingo, perché è poi poco <strong>il</strong><br />

tempo da dedicare alla casa col mio lavoro.<br />

Nonostante sia una donna che lavora, però<br />

cerchiamo di pranzare sempre insieme a casa,<br />

<strong>il</strong> pranzo con la famiglia, con Giulia e mio marito<br />

Giulio, è <strong>il</strong> momento della giornata che amo di<br />

più.<br />

Progetti futuri?<br />

Dopo la partecipazione allo show televisivo<br />

“Altrimenti ci arrabbiamo” su Rai 1 sono<br />

totalmente concentrata sul cinema, col f<strong>il</strong>m “C’è<br />

sempre un perché”, prodotto da me, insieme<br />

alla Cina. E’ la prima volta che viene realizzata<br />

una produzione con l’Oriente, e nel cast con me<br />

ci sono Valeria Marini e Sergio Assisi. E’ un bel<br />

progetto a cui tengo davvero molto. Al Social<br />

World Festival presento <strong>il</strong> mio cortometraggio “Il<br />

maestro” , realizzato con Diva Universal e che<br />

rappresenta <strong>il</strong> mio debutto alla regia. Sempre<br />

per <strong>il</strong> cinema, ho poi in ballo altri progetti, ma è<br />

un po’ presto per parlarne.<br />

Stefano Telese<br />

stefano.telese@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Intervista template | IMPATTO MIG&MAGZ 14


“TANTE DONNE<br />

VOGLIO,<br />

POSSIBILMENTE<br />

VESTITE DI<br />

ROSSO”<br />

ADDIO A<br />

FRANCA RAME<br />

L<br />

o scorso mercoledì, <strong>il</strong> 29 Maggio<br />

2013, si è spenta una grande<br />

donna del nostro Paese: Franca<br />

Rame. Plus-ottantenne e malata da<br />

tempo,la storica moglie del premio Nobel<br />

Dario Fo è deceduta nella sua casa a<br />

M<strong>il</strong>ano. Un’interprete di gran carisma che ha<br />

lasciato la scena portandosi dietro un’eco<br />

di applausi e di fischi, segno distintivo di<br />

chiunque, come lei, abbia avuto <strong>il</strong> coraggio<br />

15 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />

di lasciar spazio scenico anche alle ombre.<br />

LA STORIA DI UNA ATTRICE NATA<br />

Figlia d’arte, fu maestra prima ed<br />

attrice poi, debuttò nel mondo dello<br />

spettacolo appena nata: fu subito<br />

impiegata, infatti, per i ruoli da infante<br />

nelle commedie allestite dalla compagnia<br />

fam<strong>il</strong>iare, calcando le scene come<br />

si suol dire “dalla culla alla tomba”.<br />

Dal 1954 moglie, compagna di vita


e “piedistallo” - come lei stessa si è<br />

definita - di un “monumento” come<br />

Dario Fo. Con <strong>il</strong> marito aveva creato<br />

un sodalizio artistico probab<strong>il</strong>mente<br />

irripetib<strong>il</strong>e nella storia del nostro paese.<br />

Nel 1958, insieme a Fo, fonda la Compagnia<br />

Dario Fo-Franca Rame (Fo è <strong>il</strong> regista e <strong>il</strong><br />

drammaturgo del gruppo, mentre la Rame<br />

ne è prima attrice e amministratrice) che,<br />

negli anni seguenti, avrebbe ottenuto<br />

grandissimo successo commerciale<br />

nel circuito dei teatri cittadini istituzionali.<br />

Successivamente la Rame inizia un<br />

percorso artistico-sociale in luoghi fino ad<br />

allora non deputati allo spettacolo dal vivo,<br />

come le case del popolo, le fabbriche e le<br />

scuole occupate, dove interpreta spettacoli<br />

di satira e di controinformazione politica<br />

anche molto feroci.<br />

A partire dalla fine degli anni settanta<br />

4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 16


la Rame partecipa al<br />

movimento femminista<br />

iniziando a interpretare anche<br />

testi di propria composizione.<br />

LA TRAGEDIA DEL ‘73<br />

ll 9 marzo 1973 si consuma<br />

una terrib<strong>il</strong>e vicenda nella sua<br />

vita: Franca Rame costretta<br />

a salire su un furgoncino da<br />

cinque uomini appartenenti<br />

all’area dell’estrema destra,<br />

viene poi stuprata a turno<br />

e malmenata. La Rame<br />

ricorda a distanza di tempo<br />

l’accaduto nell’opera Lo<br />

stupro, del 1981, trasmesso<br />

successivamente anche in<br />

“Fantastico 1988”, condotto<br />

da Adriano Celentano.<br />

Il procedimento penale<br />

si conclude in modo<br />

inqualificab<strong>il</strong>e solo nel<br />

17 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />

febbraio 1998, comportando<br />

la prescrizione del reato.<br />

Il generale dei Carabinieri<br />

Nicolò Bozzo, riguardo<br />

questa vicenda, ha affermato<br />

che la notizia dello stupro fu<br />

accolta con “manifestazioni di<br />

contentezza e che “un crimine<br />

del genere non nasce a livello<br />

locale”, suggerendo dunque<br />

che dietro ci fosse “una<br />

volontà molto superiore”<br />

rispetto a quella dell’allora<br />

comandante della Pastrengo,<br />

Giovanni Battista Palumbo.<br />

L’AVVENTURA POLITICA<br />

Nel 1999 la Rame riceve<br />

la laurea honoris causa<br />

da parte dell’Università<br />

di Wolverhampton<br />

insieme a Dario Fo, viene<br />

poi eletta senatrice in<br />

Piemonte e raccoglie<br />

ventiquattro voti come<br />

possib<strong>il</strong>e presidente della<br />

Repubblica su proposta<br />

di Antonio Di Pietro.<br />

Lascia <strong>il</strong> Senato nel<br />

2008, dichiarando che<br />

le «istituzioni mi sono<br />

sembrate impermeab<strong>il</strong>i<br />

e refrattarie a ogni<br />

sguardo, proposta e<br />

sollecitazione esterna, cioè<br />

non proveniente da chi è<br />

espressione organica di<br />

un partito o di un gruppo<br />

di interesse organizzato».<br />

IL PROFILO DI UN GENIO<br />

Quando si ha a che fare<br />

con un personaggio del<br />

suo spessore è sempre<br />

molto diffic<strong>il</strong>e tracciare un<br />

prof<strong>il</strong>o preciso, ma Franca


Rame è stata senza dubbio quel tipo di<br />

donna che non si dimentica, sguardo di<br />

chi sa ciò che vuole, intelligenza, forza<br />

e creatività rare, bella da mozzare <strong>il</strong><br />

fiato, di quella bellezza irraggiungib<strong>il</strong>e,<br />

a detta anche del marito che prima<br />

di conoscerla dice candidamente in<br />

un’intervista di come non si accingeva<br />

nemmeno a corteggiarla, come<br />

se per lui “non ci fosse speranza”.<br />

IL RICORDO DI TRAVAGLIO<br />

Travaglio scrive nel suo editoriale:<br />

“Da quando l’ho conosciuta io, cioè<br />

da almeno quindici anni, è sempre<br />

stata moribonda. Bella – perché era<br />

tanto bella, la più bella – e moribonda.<br />

“Maaarco, sto maaalissiiiiimo…”,<br />

ogni sua telefonata si apriva così. Poi<br />

partiva uno sfav<strong>il</strong>lìo di battute, idee,<br />

progetti, commenti sull’ultimo articolo o<br />

l’ultima puntata di Servizio Pubblico,<br />

suggerimenti da farci un giornale intero”.<br />

E continua, dopo la presentazione<br />

e consecutivo finimondo (di cui tutti<br />

siamo a conoscenza, da L’odore dei<br />

soldi su Rai2 al Satyricon di Daniele<br />

Luttazzi) l’indomani mattina <strong>il</strong> primo<br />

squ<strong>il</strong>lo sul telefonino è di Franca: “Maaarco,<br />

erano anni che non avevo un orgaaasmo!”<br />

La Rame ha attivamente collaborato con<br />

“<strong>il</strong> Fatto”, mandando periodicamente delle<br />

“cosette” : lettere aperte, articoli, racconti,<br />

appelli da far firmare ai lettori, proposte di<br />

intervista, post per <strong>il</strong> suo blog, campagne<br />

contro gli sprechi della casta, le spese m<strong>il</strong>itari,<br />

gli inciuci, per i fam<strong>il</strong>iari dei soldati morti di uranio<br />

impoverito, per quella sinistra a cui ha dato<br />

tutto senza riceverne nulla, l’ultimo per Rodotà.<br />

LA CRITICA ALLE ISTITUZIONI<br />

Aveva quasi terminato un libro sulle sue<br />

memorie di un anno e mezzo in Senato: “Lì<br />

c’è tutta l’inut<strong>il</strong>ità del Parlamento. Ti guardano,<br />

ti sentono, ma non ti ascoltano. Una volta ho<br />

fatto un esperimento con un collega senatore:<br />

4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 18


gli ho detto che avevo nella mia valigia un<br />

cadavere e che all’aeroporto stavano per<br />

scoprirmi perché un dito era uscito dalla<br />

cerniera lampo. Sai cosa mi ha risposto,<br />

guardandomi in trasparenza come tutti? ‘Ah<br />

sì, ne parliamo nella riunione di gruppo’…”<br />

L’ICTUS UN ANNO FA<br />

Il 19 apr<strong>il</strong>e 2012 viene colpita da un ictus e<br />

la sua salute va peggiorando. Dario Fo nella<br />

funzione laica e molto toccante per l’ultimo<br />

saluto la ricorda recitando un racconto che<br />

sua moglie aveva tratto da testi apocrifi<br />

dell’antico testamento da lei recentemente<br />

scoperti dove la genesi è descritta in un<br />

linguaggio molto diverso da quello canonico.<br />

Il bivio posto da Dio per Adamo ed Eva<br />

19 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />

Donne vestite in rosso al funerale di Franca Rame<br />

è tra l’albero dell’eternità e l’albero i cui<br />

frutti donano la conoscenza, <strong>il</strong> dubbio, <strong>il</strong><br />

congiungimento con l’altro e l’Amore …<br />

E in questa genesi rivisitata <strong>il</strong> primo<br />

essere umano che <strong>il</strong> Creatore forgia in<br />

“un’arg<strong>il</strong>la fine e delicata e poi le da la vita<br />

e la parola” non poteva che essere come<br />

suggeriva la sua radicata, sognatrice<br />

e inguarib<strong>il</strong>e indole femminista: Eva …<br />

Per salutarla parafrasandola: “Tante<br />

Donne voglio, possib<strong>il</strong>mente vestite di<br />

Rosso”, è stata senza dubbio esaudita.<br />

Ciao Franca...<br />

Sara Esposito<br />

sara.esposito@impattosettimanale.it


T<br />

ra gli eventi che<br />

hanno caratterizzato<br />

questi cinque<br />

primi mesi del<br />

2013, l’elezione del<br />

nuovo Papa – particolare,<br />

perché avvenuta con <strong>il</strong><br />

predecessore ancora in<br />

vita e, si spera, in salute – è<br />

stata sicuramente una delle<br />

notizie più frequentemente<br />

trattate dai media: in tanti<br />

abbiamo espresso <strong>il</strong> nostro<br />

parere, talvolta lasciandoci<br />

andare a speculazioni,<br />

teoremi e così via –<br />

e qualcuno si è dato<br />

chiaramente al gossip, che<br />

piace tanto al lettore medio<br />

di “Chi” et sim<strong>il</strong>ia.<br />

IL DIFFICILE INCARICO<br />

Uno degli interrogativi<br />

FELICI COME UNA PASQUA<br />

un nuovo Papa e una nuova Chiesa di Roma<br />

più importanti riguardava<br />

la capacità del nuovo<br />

pontefice di r<strong>il</strong>anciare<br />

l’immagine di un Papato<br />

che, sotto la gestione<br />

Ratzinger, era stato<br />

investito da numerose<br />

polemiche e scandali,<br />

come <strong>il</strong> caso “Irlanda” dei<br />

preti pedof<strong>il</strong>i, o anche la<br />

lectio magistralis tenuta<br />

dallo stesso Benedetto XVI<br />

a Ratisbona nel 2008, che<br />

suscitò l’ira delle comunità<br />

musulmane di tutto <strong>il</strong><br />

mondo. Effettivamente,<br />

<strong>il</strong> Pastore Tedesco, per<br />

quanto grande e fine<br />

teologo, professore nelle<br />

più prestigiose facoltà di<br />

Teologia in Germania,<br />

aveva una certa incapacità<br />

comunicativa che lo<br />

rendeva piuttosto distante<br />

dalle masse di fedeli,<br />

abituate ormai al parlare<br />

semplice e bonario di<br />

Giovanni Paolo II.<br />

UN “DURO” PREDECESSORE<br />

Ratzinger, infatti, benché<br />

innovatore in certi aspetti<br />

dottrinali, è sempre stato un<br />

fermo conservatore in fatto<br />

di cerimoniale, ripristinando<br />

vecchi paramenti ormai in<br />

disuso da anni, o sedendo<br />

su troni altamente decorati e<br />

all’apparenza molto costosi.<br />

E poi, indimenticab<strong>il</strong>e <strong>il</strong><br />

tocco di classe delle scarpe<br />

rosse griffate Prada. Si sa<br />

ormai che sono i dettagli a<br />

fare la differenza, e questo<br />

papa Francesco lo ha<br />

4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO MIG&MAGZ 20


21<br />

capito molto bene.<br />

IL CAMBIAMENTO DA PICCOLE COSE<br />

Un importante rinnovamento si comunica<br />

anche con le piccole sciocchezze,<br />

davvero quelle più impensab<strong>il</strong>i, in grado<br />

però di suscitare scalpore: si pensi<br />

all’ut<strong>il</strong>izzo dei distintivi vescov<strong>il</strong>i, quali<br />

l’anello e la croce, o l’abbandono di<br />

vetusti paramenti che ricordano un po’ i<br />

ritratti dei Papi al tempo del Patrimonium<br />

Sanctii Petrii. Ma anche la capacità<br />

comunicativa del nuovo vicario di Cristo<br />

si configura come nettamente superiore<br />

a quella del suo predecessore: parlare<br />

in maniera semplice risulta un punto<br />

a favore del Papa, che spesso va a<br />

braccio durante le omelie, una capacità<br />

che allontana lo spettro del “finto” che<br />

si avverte durante una lettura pubblica<br />

di un documento prestampato; anche<br />

la formula conclusiva dell’Angelus,<br />

<strong>il</strong> “buona domenica e buon pranzo” è<br />

assurto ad elemento identificativo del<br />

nuovo pontefice, capace di calarsi<br />

nel quotidiano delle famiglie, tanto<br />

da sembrare un vecchio zio dall’aria<br />

simpatica.<br />

FELICITÀ E NUOVA IMMAGINE<br />

L’immagine della Chiesa Cattolica<br />

Romana risulta allora fortificata dalle<br />

piccole, grandi innovazioni di papa<br />

Francesco, sia presso i credenti, che<br />

alzano <strong>il</strong> capo con orgoglio, dopo la<br />

serie di scandali in cui erano coinvolti<br />

prelati di ogni dove, ma anche presso<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

IMPATTO | Attualità | 4 giugno 2013<br />

i non credenti, o comunque coloro che<br />

si sono allontanati dal seno della Chiesa,<br />

che vedono nel nuovo pontefice una<br />

persona estremamente capace, umana<br />

e responsab<strong>il</strong>e. Dopotutto, l’assenza - o<br />

quasi – di ombre nel passato dell’attuale<br />

vescovo di Roma, la sua ab<strong>il</strong>ità oratoria,<br />

convincente nell’assenza di ornamenti o di<br />

sofisticatezze d’altri tempi, e – diciamolo – la<br />

capacità di infondere allegria lo rendono in<br />

grado di catturare l’attenzione anche di chi<br />

<strong>il</strong> Catechismo lo ha abbandonato da tempo.<br />

Ebbene, le gerarchie ecclesiastiche sperano<br />

di invertire l’andamento del trend di questa<br />

associazione ormai plurim<strong>il</strong>lenaria, che ha<br />

visto una notevole perdita di consensi<br />

negli ultimi decenni. Il problema è che certe<br />

posizioni, sulle quali si arrocca, appaiono<br />

ormai superate e retrograde (si pensi,<br />

ad esempio, alla dottrina su preservativo,<br />

inseminazione artificiale, omosessualità<br />

o temi come aborto ed eutanasia) sono<br />

costitutive della dottrina cattolica (e, più in<br />

generale, cristiana) e saranno diffic<strong>il</strong>mente<br />

abbandonate o ammorbidite. Per questo,<br />

l’opera di un comunicatore ab<strong>il</strong>e diventa<br />

essenziale: e, se anche la sostanza non<br />

viene trasformata del tutto, già i segni visivi<br />

del rinnovamento inducono fac<strong>il</strong>mente le<br />

masse a pensare che tutto, prima o poi, si<br />

evolverà in meglio.<br />

Claudio Candia<br />

Responsab<strong>il</strong>e Politica<br />

claudio.candia@impattosettimanale.it


Le Terrazze<br />

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Cessione Telecom allo Stato<br />

NUOVO PUNTO DI SVOLTA<br />

NELL’AZIENDA DEI DISSIDI<br />

di Mario Lizza<br />

mario.lizza@impattosettimanale.it<br />

L<br />

’annuncio era nell’aria ed alla fine<br />

è giunto: <strong>il</strong> 30 maggio <strong>il</strong> Consiglio<br />

d’amministrazione di Telecom<br />

Italia ha definitivamente deciso di<br />

procedere allo scorporamento della propria<br />

rete. L’idea non è certo una novità, visto che<br />

ronzava già da anni nelle menti di chi ha, ed<br />

ha avuto, in mano le sorti della società.<br />

LE IMMANCABILI CRITICHE<br />

Ovviamente neanche stavolta sono mancate<br />

polemiche e perplessità, alimentate<br />

soprattutto dal fatto che <strong>il</strong> maggior acquirente<br />

dovrebbe essere la Cassa Depositi e<br />

23 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />

Prestiti, la s.p.a. partecipata per <strong>il</strong> 70% dal<br />

Ministero dell’Economia e delle Finanze<br />

e per <strong>il</strong> restante 30% da fondazioni di entità<br />

bancaria. L’obsolescenza e l’alto prezzo<br />

dell’asset sono giunti come benzina sul<br />

fuoco delle discussioni: la rete, infatti, è<br />

prevalentemente in rame; ciò comporta la<br />

sua necessaria sostituzione in tempi non<br />

molto lontani con una rete in fibra molto<br />

più moderna e in grado di consentire <strong>il</strong><br />

perseguimento degli obiettivi imposti da<br />

Bruxelles che prevedono la possib<strong>il</strong>ità di<br />

collegamento a 30 Mbps per tutti i cittadini


italiani, e a 100 Mbps per almeno metà<br />

di loro.<br />

IL FUTURO DELL’AZIENDA<br />

Lo sv<strong>il</strong>uppo di queste nuove reti, che<br />

dovrebbe essere fatto ad opera di<br />

Metroweb, costerebbe ben 15 m<strong>il</strong>iardi<br />

di euro secondo <strong>il</strong> Ministero dello<br />

Sv<strong>il</strong>uppo Economico, di cui 4 e mezzo<br />

necessari solo per le trenta principali<br />

città della Penisola, che dovrebbe<br />

poter godere di questo rinnovamento<br />

in periodi più brevi. In realtà, un lato<br />

positivo di questa notizia c’è, ed è proprio<br />

<strong>il</strong> viceministro Antonio Catricalà a<br />

renderlo noto, definendo tale svolta<br />

“volano per l’economia in grado di creare<br />

più di 200m<strong>il</strong>a posti di lavoro”. Ma altra<br />

nota dolente è <strong>il</strong> costo dell’operazione:<br />

Telecom Italia dovrebbe portare avanti<br />

quest’operazione di vendita in favore<br />

di una nuova società, di cui la Cassa<br />

Depositi e Prestiti controllerebbe la<br />

maggior fetta, con una valutazione<br />

della rete che osc<strong>il</strong>lerebbe dagli 8 ai 16<br />

m<strong>il</strong>iardi di euro, che in termini di costo<br />

per lo Stato sarebbero da annoverare<br />

tra 1,6 e 4 m<strong>il</strong>iardi di euro, considerando<br />

che, secondo le ultime ipotesi, la Cassa sarebbe<br />

in possesso del 20-25% della futura società<br />

acquirente.<br />

LA REAZIONE DEI MERCATI<br />

Anche i mercati hanno espresso <strong>il</strong> proprio<br />

sconcerto riguardo l’operazione, tant’è che nelle<br />

24 ore successive alla decisione di cessione<br />

da parte del CdA, <strong>il</strong> titolo è calato del 5%.<br />

D’altra parte sembrerebbe l’unica soluzione<br />

per poter ridar fiato alle disastrate casse<br />

dell’azienda italiana di telecomunicazione che<br />

“vanta” un ut<strong>il</strong>e netto di -1,6 m<strong>il</strong>iardi di euro<br />

(2012), a cui vanno aggiunti di 104 m<strong>il</strong>ioni di<br />

multa imposti dall’Antitrust per abuso della<br />

posizione dominante nelle infrastrutture di rete.<br />

Non proprio spiccioli, ma ennesima spina nel<br />

fianco dell’economia di un’azienda da sempre<br />

immersa in manovre finanziare poco chiare.<br />

LA STORIA SOCIETARIA<br />

La SIP (Società Italiana per l’esercizio<br />

telefonico) è nata nel 1964 dall’unione di società<br />

locali volute da Mussolini intorno al 1925, e<br />

nel 1994 si è trasformata in Telecom Italia in<br />

seguito all’ondata di liberalizzazioni partita dagli<br />

USA che investì l’Europa. La storia recente<br />

dell’azienda si apre con la privatizzazione<br />

avvenuta nell’ottobre ’97, durante <strong>il</strong> Governo<br />

Prodi, quando era presidente Guido Rossi,<br />

con la quasi totale uscita del Ministero del<br />

Tesoro dall’azionariato. Poi una serie di nuovi<br />

investitori: Olivetti, la finanziaria Olimpia e<br />

Benetton, e fu proprio questo periodo che vide<br />

l’approdo di Marco Tronchetti Provera. Intorno<br />

al cambio di m<strong>il</strong>lennio la Telecom Italia siglò poi<br />

un accordo con <strong>il</strong> gruppo Seat che darà inizio al<br />

corso Telecom-La7, chiuso poco tempo fa con<br />

la cessione del pacchetto televisivo al gruppo<br />

Cairo Comunications, con a capo Urbano<br />

Cairo, presidente della squadra di calcio del<br />

Torino, per un m<strong>il</strong>ione di euro dopo i tutt’altro<br />

che br<strong>il</strong>lanti risultati finanziari del settimo<br />

canale. Dopo la fusione con Olivetti nel 2003, è<br />

<strong>il</strong> biennio 2005-2006 <strong>il</strong> periodo nero dell’azienda<br />

di telecomunicazione: l’indebitamento salì<br />

fino all’astronomica cifra di 39,858 m<strong>il</strong>iardi di<br />

euro, ma non sembrò essere un problema visto<br />

che la priorità fu ancora una volta aumentare<br />

i dividendi degli azionisti. Il costo di questo<br />

4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 24


passo falso si presenterà<br />

con la declassificazione<br />

del titolo ad opera di<br />

Fitch da A- a BBB+. Si<br />

prospettava, intanto,<br />

l’idea della cessione di<br />

Telecom Italia a enti privati<br />

(Mediaset) o a entità<br />

estere, e le polemiche che<br />

ne scaturirono, soprattutto<br />

tra Prodi e Tronchetti<br />

Provera, portarono alle<br />

dimissioni di quest’ultimo<br />

e al ritorno di Guido Rossi.<br />

“UN GRILLO PER LA TESTA”<br />

Nella lunga ed intrigata<br />

storia dell’azienda<br />

non manca nemmeno<br />

25 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Attualità template | 4 giugno 2013<br />

Beppe Gr<strong>il</strong>lo, allora<br />

piccolo azionista, che nel<br />

settembre 2006 lanciò<br />

un’iniziativa chiedendo<br />

agli altri piccoli investitori<br />

di concedergli le proprie<br />

deleghe e permettergli<br />

di sfiduciare <strong>il</strong> Cda <strong>il</strong><br />

successivo 16 apr<strong>il</strong>e, pochi<br />

giorni dopo le dimissioni<br />

di Rossi a seguito di un<br />

periodo di vacche magre<br />

per la società. Nello<br />

stesso anno entrarono<br />

nuovi importanti azionisti<br />

tra cui Generali, Intesa e<br />

Mediobanca. Ma la parte<br />

davvero marcia verrà<br />

scoperta tempo dopo e<br />

passerà alla storia come lo<br />

scandalo Telecom-Sismi.<br />

LE INCHIESTE<br />

Secondo le ricostruzioni,<br />

partite da un’inchiesta<br />

condotta dai giornalisti di<br />

La Repubblica Giuseppe<br />

D’avanzo e Carlo Bonini,<br />

tra <strong>il</strong> 2005 e <strong>il</strong> 2006 la<br />

Telecom operò numerose<br />

intercettazioni telefoniche<br />

abusive ai danni di giudici,<br />

giornalisti e politici, tra cui<br />

Alessandra Mussolini<br />

poco prima delle elezioni<br />

regionali nel Lazio del<br />

2005 e Romano Prodi.


LE INDAGINI<br />

In seguito alle indagini,<br />

<strong>il</strong> manager del campo<br />

sicurezza della Telecom,<br />

Adamo Bove, si suiciderà<br />

nel 2006, e <strong>il</strong> 20 settembre<br />

dello stesso anno una<br />

ventina di persone verranno<br />

arrestate, tra cui l’ex capo<br />

della sicurezza del gruppo<br />

Pirelli-Telecom, Giuliano<br />

Tavaroli, con le accuse di<br />

spionaggio e corruzione. Il<br />

13 dicembre sarà arrestato<br />

anche Marco Mancini del<br />

Sismi e durante le udienze<br />

preliminari del 2009,<br />

<strong>il</strong> premier Berlusconi<br />

apporrà <strong>il</strong> segreto di Stato<br />

alle indagini sui dossier<br />

<strong>il</strong>legali del caso. Durante<br />

i processi gli indagati<br />

faranno più volte <strong>il</strong> nome<br />

di Tronchetti Provera che<br />

confermerà sempre la sua<br />

estraneità ai fatti.<br />

“BRACCIALETTI STATALI”<br />

Infine ha suscitato altre<br />

polemiche la vicenda dei<br />

braccialetti elettronici,<br />

ut<strong>il</strong>izzati dallo Stato per<br />

<strong>il</strong> controllo dei detenuti,<br />

la cui commessa è stata<br />

pagata, nel decennio dal<br />

2001 al 2011, a Telecom<br />

al prezzo di 81 m<strong>il</strong>ioni di<br />

euro. Eppure solo 14 di<br />

questi apparecchi sono<br />

stati finora ut<strong>il</strong>izzati, ed è<br />

la stessa Corte dei Conti<br />

a sottolineare la scarsa<br />

economicità, volendo<br />

ut<strong>il</strong>izzare un eufemismo,<br />

del contratto, che è stato<br />

invece rinnovato per<br />

altri 7 anni dal ministro<br />

Cancellieri durante lo<br />

scorso Governo Monti.<br />

Una storia, quella della<br />

Telecom Italia, ricca di fasi<br />

oscure e di ingenti perdite,<br />

<strong>il</strong> cui periodo buio speriamo<br />

finalmente termini con<br />

questa rivoluzione.<br />

4 giugno 2013 Magazine | Attualità Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 26


GOVERNISSIMO<br />

ADESSO IL<br />

TIMONE: LO<br />

TENIAMO NOI!<br />

27 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />

Dopo l’organizzazione<br />

del primo mese <strong>il</strong><br />

Governissimo targato<br />

Letta - Alfano inizia<br />

le sue operazioni. Sul<br />

piatto ci sono in gioco le<br />

riforme costituzionali ed i<br />

cambiamenti legislativi e<br />

di politica economica per<br />

far uscire la nave dalla<br />

tempesta (economica).


ANDIAM A LAVORAR<br />

Il sospirato Governissimo,<br />

finalmente assurto alla guida<br />

del Paese dopo settimane<br />

di completa e assoluta<br />

immob<strong>il</strong>ità politica, resta<br />

ancora diviso praticamente<br />

sulla totalità delle tematiche,<br />

eppure riesce – verrebbe<br />

da dire: «per fortuna» - a<br />

ricordarsi che ha dei compiti,<br />

intesi come vaghe entità<br />

metafisiche, ma pur sempre se<br />

ne ricorda. La retorica di parte<br />

è ovviamente interessata a<br />

difendere le prerogative<br />

dei principali componenti del<br />

superschieramento, compatto<br />

quando si tratta di bocciare<br />

mozioni dell’opposizione o<br />

dei “dissidenti” del PD; e<br />

noi tutti ci attendiamo che<br />

l’esecutivo faccia davvero<br />

qualcosa.<br />

IL NODO RIFORME<br />

Basti pensare alle riforme,<br />

quelle che sono oggetto<br />

costante dell’attenzione dei<br />

media, ormai concetti quasi<br />

abusati dalla televisione, che<br />

interessano numerosi aspetti<br />

del Paese. Se non altro,<br />

nell’aria si avverte che questo<br />

governo non completerà<br />

i cinque anni previsti dalla<br />

legislatura: <strong>il</strong> primo a dirlo<br />

è lo stesso premier, che ha<br />

definito l’esecutivo come<br />

un qualcosa di “irripetib<strong>il</strong>e”<br />

ed “eccezionale”, che non<br />

si presenterà alle prossime<br />

elezioni per riscuotere<br />

un consenso del proprio<br />

operato, e così anche <strong>il</strong><br />

Presidente della Repubblica,<br />

intervistato al termine delle<br />

sobrie celebrazioni per <strong>il</strong> 2<br />

giugno.<br />

COUNTDOWN<br />

18 mesi appaiono dunque più<br />

che sufficienti per dare alla<br />

4 giugno 2013 | Politicà | IMPATTO<br />

Magazine template MIG&MAGZ<br />

28


Nazione un assetto moderno e dinamico<br />

nei principali settori che possono<br />

fronteggiare la crisi, non solo economica,<br />

ma anche politico-istituzionale. Non<br />

a caso, le elezioni del 2013 hanno<br />

dimostrato la frag<strong>il</strong>ità del nostro sistema<br />

elettorale e dei poteri attribuiti alle varie<br />

cariche poste ai vertici delle istituzioni.<br />

Ma una grande ristrutturazione dovrà<br />

interessare non solo parlamento,<br />

presidente e quant’altro, ma anche e<br />

soprattutto <strong>il</strong> mercato del lavoro e le<br />

politiche economiche dei prossimi<br />

anni, cosa che si traduce in definitiva in<br />

una ridistribuzione delle tasse in maniera<br />

più equa tra gli strati della popolazione,<br />

assieme a tagli vir<strong>tuo</strong>si e non più lineari.<br />

IL MOTORE DELL’ITALIA<br />

Non ci dimentichiamo che l’Italia si è<br />

sempre basata su piccola e media<br />

impresa, proprio quelle che stanno<br />

soccombendo alla concorrenza<br />

internazionale e soprattutto cinese. Uno<br />

dei principali obiettivi del governo è quello<br />

di portare <strong>il</strong> tasso di disoccupazione<br />

29 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />

giovan<strong>il</strong>e al di sotto del 30%, così da rinnovare<br />

la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella<br />

presenza dello Stato a tutela del benessere<br />

collettivo; sul punto “fiducia nelle istituzioni”,<br />

inoltre, Alfano si pronuncia a favore della<br />

modifica delle modalità di elezione del<br />

Presidente della Repubblica: una elezione<br />

diretta, che veda la partecipazione attiva<br />

dei cittadini – come accade negli USA o in<br />

Francia – potrebbe riavvicinarli alla politica<br />

con rinnovato affetto.<br />

GIOVANI E DALLE BELLE SPERANZE<br />

Insomma, tanti bei propositi per un governo<br />

siffatto, tanti bei propositi che vorrebbero farci<br />

credere di avere di fronte un governo innovativo<br />

costituito da homines novi, cosa che purtroppo<br />

non è affatto vera. Le innovazioni saranno pur<br />

sempre limitate, perché i grandi partiti della<br />

coalizione imporranno <strong>il</strong> loro veto, e si dovrà<br />

pur sempre ricorrere a compromessi non<br />

sempre felici – dopotutto, la politica è anche<br />

questo. Se riflettiamo, però, potremo dire con<br />

certezza che le forze in campo troveranno


non pochi ostacoli nel produrre una legge<br />

elettorale che funzioni davvero, visto che <strong>il</strong><br />

PDL si batte per modifiche del Porcellum<br />

mentre <strong>il</strong> PD vuole stravolgere <strong>il</strong> sistema<br />

quasi completamente, paventando un<br />

ritorno al Mattarellum; <strong>il</strong> PDL si opporrà alla<br />

patrimoniale e così via. E quindi, cosa fare?<br />

Per ora si perde tempo a discutere sul da<br />

farsi, anche se – come sempre – nessuno si<br />

interroga sulla legittimità di certi priv<strong>il</strong>egi<br />

politici, per esempio, come la doppia o<br />

addirittura tripla pensione (cosa che per i<br />

comuni mortali praticamente non esiste),<br />

che si può definire ormai adamantina; e<br />

nessuno si interroga sulla riforma del<br />

sistema giudiziario, con processi più brevi<br />

e pene più severe ed efficaci. E la piccola<br />

e media impresa? Riusciranno coloro che<br />

hanno appoggiato la riforma Fornero a<br />

cambiarla in meglio? A fare qualcosa per<br />

la base della nostra economia tale da<br />

permetterne <strong>il</strong> rinnovamento e la crescita?<br />

UNA SFIDA GIÀ “LETTA”<br />

Le sfide sono tante, e restano ancora<br />

aperte a numerosi scenari, uno meno bello<br />

dell’altro, a dirla tutta. In un Paese che perde<br />

ogni giorno e sempre di più la sua identità<br />

e <strong>il</strong> suo orgoglio, bisognerà sottostare a<br />

veti e diktat delle forze politiche, a dispetto<br />

della logica e del buon senso: l’interrogativo<br />

f<strong>il</strong>osofico del “dove andremo?” non è mai<br />

sembrato così attuale. Siamo nelle mani del<br />

Parlamento e del nostro ultraottuagenario<br />

Presidente della Repubblica, sperando<br />

che questa volta si facciano un esame di<br />

coscienza e provvedano a risollevare una<br />

Nazione che ormai non ce la fa più a sentire<br />

chiacchiere e polemiche, ma vuole i fatti.<br />

Claudio Candia<br />

Responsab<strong>il</strong>e Politica<br />

claudio.candia@impattosettimanale.it<br />

4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 30


AMMINISTRATIVE 2013<br />

PRIMO FLOP DEL M5S<br />

Gr<strong>il</strong>lo: è colpa degli elettori<br />

AND THE WINNER IS? NON VOTO!<br />

I risultati delle elezioni amministrative<br />

tenutesi la scorsa settimana sono molto<br />

chiari. A vincere è stato <strong>il</strong> partito del “non<br />

voto”. Sì, perché – dati alla mano – ha<br />

votato solo <strong>il</strong> 62% degli aventi diritto,<br />

quasi 15 punti in meno rispetto al 2008<br />

(anche se allora si votava anche per le<br />

politiche). Ancora più allarmate <strong>il</strong> risultato<br />

(negativo) di Roma dove solo un cittadino<br />

su due ha espresso la propria preferenza.<br />

Indipendentemente dal colore politico – gli<br />

italiani manifestano per l’ennesima volta <strong>il</strong><br />

loro “disgusto” nei confronti della politica e<br />

dei partiti tradizionali, mancando questi di<br />

31 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />

quel “valore aggiunto” che avrebbe dovuto<br />

convincerli.<br />

GRILLO, UN FLOP!<br />

Questa volta neanche <strong>il</strong> M5S si è dimostrato<br />

all’altezza registrando un crollo significativo<br />

rispetto alle politiche di febbraio. Gli scenari<br />

sono cambiati: la paura che si potesse<br />

ripetere ciò che è successo a Parma nel<br />

maggio dello scorso anno – con l’elezione a<br />

sindaco di Federico Pizzarotti – terrorizzava<br />

<strong>il</strong> Partito Democratico, ma, per la gioia del<br />

neo segretario Epifani e di tutti gli elettori dei<br />

democratici, così non è stato. I cinque stelle,<br />

infatti, sono fuori da tutti i ballottaggi.<br />

Un dato emblematico può essere quello


della Capitale dove <strong>il</strong> candidato ‘penta<br />

stellato’ Marcello De Vito si è fermato<br />

soltanto al 12,4%. Ad abbattere <strong>il</strong> muro<br />

del s<strong>il</strong>enzio dietro <strong>il</strong> quale si è rifugiato<br />

Gr<strong>il</strong>lo è stato Paolo Becchi. Per <strong>il</strong><br />

professore genovese «Tutti sapevano<br />

che non» si sarebbe «ripetuto <strong>il</strong> risultato<br />

delle politiche, ma non c’è stato nessun<br />

crollo». Poi c’è chi accusa <strong>il</strong> leader<br />

Gr<strong>il</strong>lo di aver «buttato un potenziale di<br />

9 m<strong>il</strong>ioni di elettori». Ma, come si suole<br />

dire in questi casi, “è inut<strong>il</strong>e piangere<br />

sul latte versato”. Gr<strong>il</strong>lo, dal canto suo,<br />

risponde in maniera ambigua, parlando<br />

di errori compiuti dal MoVimento, per<br />

poi scagliarsi contro l’elettore medio<br />

italiano, colpevole di non aver prestato<br />

ascolto alle sue denunce contro la<br />

partitocrazia imperante.<br />

Chi conosce bene la politica sapeva<br />

già che ciò sarebbe successo: questo<br />

flop del M5S è frutto delle tante scelte –<br />

sbagliate – fatte fino ad ora che hanno<br />

portato ad un annebbiamento della<br />

qualità del movimento. Si vedano le<br />

numerose gaffe, i dettami della rete,<br />

le divisioni interne al movimento e<br />

la scelta della linea intransigente, che<br />

secondo alcuni avrebbe consegnato<br />

<strong>il</strong> Paese al PDL. Bisogna oltretutto aver<br />

presente che <strong>il</strong> peso dato dagli elettori al voto<br />

per le politiche è molto diverso da quello delle<br />

amministrative: in quest’ultimo caso la figura<br />

del candidato assume un peso molto forte,<br />

considerando che con questo, specialmente<br />

nei centri medio-piccoli, si ha un confronto<br />

praticamente quotidiano. Questo esito<br />

deludente è stata l’ennesima conferma del fatto<br />

che <strong>il</strong> voto di febbraio sia stato di semplice e<br />

pura protesta. Non si è scelto un candidato né<br />

tanto meno un programma da attuare, bensì<br />

un’alternativa alla ormai trita e ritrita tradizione<br />

politica che ci ha portato sull’orlo del tracollo<br />

economico. Un fattore importante che deve<br />

essere notato, inoltre, è anche <strong>il</strong> comportamento<br />

che i 163 “cittadini” hanno avuto nei confronti<br />

di cronisti e tv. Ai loro continui rifiuti e prese<br />

di posizioni, nonché alla estrema simpatia<br />

dell’ex-capogruppo Lombardi, va aggiunto<br />

anche l’imbarazzante attaccamento ai rimborsi<br />

elettorali e la disputa sulle diarie. Ma la ‘c<strong>il</strong>iegina<br />

sulla torta’ si è potuta apprezzare durante le<br />

elezioni del Presidente della Repubblica:<br />

non va sottovalutato <strong>il</strong> mancato appoggio di<br />

Gr<strong>il</strong>lo alla candidatura di Romano Prodi; se <strong>il</strong><br />

professore fosse salito al Quirinale diffic<strong>il</strong>mente<br />

oggi ci ritroveremmo un governo come quello<br />

attuale, in cui Berlusconi si comporta da “socio<br />

di maggioranza” (in barba ai risultati elettorali).<br />

Le vittorie sono anche frutto delle scelte che<br />

vengono fatte nel tempo e spesso non bastano<br />

le promesse delle campagne elettorali a<br />

convincere gli elettori: in questa circostanza <strong>il</strong><br />

M5S di Gr<strong>il</strong>lo dimostra tutta la sua inesperienza<br />

in campo politico e la sua poca flessib<strong>il</strong>ità,<br />

pagando così un prezzo molto, molto alto.<br />

Angelo Scola<br />

angelo.scola@impattosettimanale.it<br />

Magazine template MIG&MAGZ


PD: I PANNI SPORCHI<br />

SOTTO AI RIFLETTORI<br />

Dopo le elezioni di Epifani<br />

e <strong>il</strong> governo Letta sembrava<br />

essersi trovato un equ<strong>il</strong>ibrio,<br />

ma è bastata una proposta<br />

di riforma di legge elettorale<br />

per far cadere tutta<br />

l’impalcatura. Renzi intanto<br />

critica, mentre Civati parla<br />

per nome e conto suo. Ormai<br />

si punta solo ad arrivare al<br />

Congresso 2013<br />

33 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />

FORSE SBUCA IL SOLE FRA LE NUVOLE<br />

Nonostante <strong>il</strong> successo delle elezioni<br />

amministrative – la conquista del ballottaggio<br />

anche in comuni diffic<strong>il</strong>i come quello di Roma –<br />

<strong>il</strong> Partito Democratico sembra non essersi<br />

ripreso totalmente dalle dicerie scissioniste e<br />

dal modus operandi correntizio, oggetto di molte<br />

critiche da parte non soltanto degli avversari<br />

politici.<br />

LEGGE ELETTORALE RIAPRE LA FERITA<br />

Se <strong>il</strong> Governo Letta aveva momentaneamente<br />

placato le polemiche ed attutito i colpi della<br />

caduta di febbraio, è bastata la discussione<br />

sulla legge elettorale e far precipitare di nuovo


<strong>il</strong> Pd in un dibattito che si<br />

trascinerà dietro fino al<br />

prossimo Congresso.<br />

La mozione promossa dal<br />

deputato del Pd Roberto<br />

Giachetti chiedeva <strong>il</strong><br />

ritorno ad un sistema<br />

elettorale sostanzialmente<br />

maggioritario con un<br />

correttivo proporzionale.<br />

In pratica, una richiesta<br />

a tornare al Mattarellum:<br />

una legge elettorale che<br />

tutto sommato non aveva<br />

dato una cattiva prova di<br />

sé e che sostituirebbe la<br />

legge campione di critiche,<br />

<strong>il</strong> Porcellum.<br />

La mozione Giachetti fa<br />

discutere parecchio e ad<br />

osteggiarla non ci sono<br />

soltanto gli avversari<br />

politici: Anna Finocchiaro,<br />

infatti, definisce <strong>il</strong> deputato<br />

renziano “Intempestivo”.<br />

Ma per chi sostiene che<br />

questo non sia <strong>il</strong> momento<br />

per parlare di riforme<br />

elettorali, arriva celere<br />

la replica del deputato<br />

renziano: “Aspettare<br />

<strong>il</strong> momento buono e la<br />

diplomazia ci ha portato a<br />

votare per dieci anni con <strong>il</strong><br />

Porcellum”.<br />

Dalla maggioranza arriva<br />

anche la voce del Pdl,<br />

che non potrebbe essere<br />

più chiaro: “Se la mozione<br />

dovesse essere approvata,<br />

<strong>il</strong> Governo sarebbe a<br />

rischio”, avverte <strong>il</strong> deputato<br />

4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 34


Pdl Fabrizio Cicchitto.<br />

Le larghe intese per <strong>il</strong> momento sono salve,<br />

la mozione Giachetti con 415 no e 134 sì<br />

viene bocciata.<br />

Ma <strong>il</strong> Pd?<br />

IN BILICO SUL FILO DEL RASOIO<br />

Le sorti del Partito Democratico vac<strong>il</strong>lano<br />

pericolosamente e sempre più di frequente.<br />

Non si è tardato molto a giungere alla<br />

conclusione che, in fin dei conti, le ragioni<br />

della crisi sono rinvenib<strong>il</strong>i nelle posizioni anti<br />

– governo che qualcuno nel Pd ha palesato<br />

più o meno direttamente.<br />

Dai giovani di OccupyPD al rottamatore<br />

35 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Politica template | 4 giugno 2013<br />

fiorentino: serpeggiano le accuse anche<br />

nei confronti di Matteo Renzi, in giro<br />

per l’Italia per inaugurare <strong>il</strong> suo libro.<br />

Secondo alcuni esponenti del Pdl – tra<br />

cui <strong>il</strong> capogruppo alla Camera, Renato<br />

Brunetta – ci sono esponenti del Pd che<br />

non vedono di buon occhio Letta ed <strong>il</strong><br />

Governo da lui presieduto. Ma Renzi si<br />

affretta a precisare che lui non è tra questi<br />

r<strong>il</strong>anciando, a più riprese durante la scorsa<br />

settimana, la sua idea di larghe intese e<br />

richiedendo soltanto che si lavori e si faccia<br />

presto. Domenica mattina, dal palco di<br />

una Firenze che consegna la cittadinanza


italiana ai tre senegalesi<br />

vittime di un’aggressione<br />

razzista nel 2011 a<br />

Piazza Dalmazia, chiede<br />

nuovamente alle autorità<br />

centrali “Con <strong>il</strong> dovuto<br />

rispetto” che si regolamenti<br />

<strong>il</strong> jus soli.<br />

Quello che si sta aprendo<br />

non sarà un giugno fac<strong>il</strong>e<br />

per <strong>il</strong> centrosinistra: sarà<br />

un mese caldo per molti.<br />

ECCO LA FIOM<br />

Non ultimi, i vertici e i<br />

lavoratori Fiom, che<br />

indicono un’escalation<br />

di proteste in vista della<br />

manifestazione del 28<br />

giugno a Roma.<br />

Primi disagi già a partire da<br />

lunedì 3 e venerdì 14 nelle<br />

maggiori città italiane –<br />

M<strong>il</strong>ano, Torino, Bergamo,<br />

Napoli, ad esempio – e<br />

poi a seguire <strong>il</strong> blocco<br />

di ventiquattr’ore delle<br />

Ferrovie dello Stato.<br />

Si predispone molto per<br />

uno sciopero generale che<br />

si annuncia importantissimo<br />

per la vita politica: adesione<br />

già arrivata da parte del<br />

Movimento 5 Stelle. Ma dal Pd<br />

tutto tace.<br />

O, per meglio dire, tutto passa<br />

al f<strong>il</strong>tro dei distinguo e dei<br />

però: ad un Maurizio Landini<br />

che parla dal palco di Piazza<br />

San Giovanni <strong>il</strong> 18 maggio<br />

arrivano le precisazioni di<br />

Pippo Civati e Matteo Orfini,<br />

che, contestati, sono costretti<br />

a precisare di essere lì “A titolo<br />

personale”.<br />

TUTTI PER NESSUNO<br />

Il rischio del Partito<br />

Democratico di perdersi in<br />

una deriva correntizia sviando<br />

completamente dall’alveo<br />

principale di un fiume che<br />

raccoglie “La bomba atomica<br />

delle primarie”, come amava<br />

definirla l’ex segretario Pier<br />

Luigi Bersani, un popolo<br />

di 4 m<strong>il</strong>ioni di persone,<br />

è indubbiamente alto: le<br />

scelte che saranno fatte<br />

prima dell’estate potrebbero<br />

determinare se non l’esito<br />

quantomeno <strong>il</strong> percorso del<br />

Congresso 2013.<br />

Congresso a cui una base<br />

sempre più determinata<br />

vuole partecipare per essere<br />

determinante e che si<br />

preannuncia ricco di aperture<br />

e confronti a viso aperto, e<br />

che sarà seguito – questo è<br />

certo – da tutti i partecipanti<br />

dell’agone politico.<br />

Marianna Rago<br />

marianna.rago@impattosettimanale.it<br />

4 giugno Magazine 2013 | Primo Politica template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 36


Dopo <strong>il</strong> flop<br />

alle comunali<br />

<strong>il</strong> Movimento<br />

Cinque<br />

Stelle inizia<br />

a barcollare.<br />

Gr<strong>il</strong>lo inizia<br />

ad accusare<br />

l’elettorato:<br />

vuole ancora<br />

<strong>il</strong> passato<br />

All’indomani della sconfitta nelle<br />

comunali 2013 è caos a tutti i livelli<br />

nel Movimento5stelle. Da Gr<strong>il</strong>lo,<br />

passando per i parlamentari, fino alla<br />

base. Una base che quindi, a conti fatti, in 2<br />

mesi dal successo elettorale alle politiche,<br />

si è dimezzata. Mentre sulla rete si spinge<br />

a fare autocritica, Gr<strong>il</strong>lo risponde invece<br />

attaccando tutti, ma proprio tutti. Anche <strong>il</strong><br />

popolo, di cui prima era <strong>il</strong> cavaliere ed ora<br />

l’accusatore. Secondo l’ex comico infatti,<br />

non è colpa del movimento se gli italiani<br />

continuano ancora a votare <strong>il</strong> PDL ed <strong>il</strong><br />

PDmenoelle. Molti però non la pensano<br />

così. Oltre ai commenti contrari sulla rete,<br />

anche Stefano Rodotà, <strong>il</strong> candidato di Gr<strong>il</strong>lo<br />

al Quirinale, dice la sua sul Corriere della<br />

Sera:”Ha perso. Dare la colpa agli elettori<br />

è una spiegazione che non spiega. Beppe<br />

sbaglia. Le sue dichiarazioni non bastano<br />

più”. “Non voglio dire che lo prevedevo. Ma<br />

non sono affatto sorpreso - ha detto ancora<br />

37 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Editoriale template | 4 giugno 2013<br />

La strana parabola di Gr<strong>il</strong>lo:<br />

da paladino del popolo ad<br />

accusatore del medesimo<br />

Rodotà - per due ragioni: la prima è politica,<br />

hanno inciso sul voto i conflitti, le difficoltà, le<br />

polemiche di queste settimane. La seconda è<br />

che avevo detto che la parlamentarizzazione<br />

dei cinque stelle non sarebbe stata indolore.<br />

E così è stato”. Gr<strong>il</strong>lo risponde con i suoi<br />

soliti modi: “un ottuagenario miracolato dalla<br />

Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove<br />

era stato confinato dai suoi a cui auguriamo<br />

di rifondare la sinistra”. Oltre ad una discreta<br />

ironia, Gr<strong>il</strong>lo però dimostra anche di avere<br />

la memoria abbastanza corta. Il vecchio<br />

sbrinato è lo stesso che un mese fa doveva<br />

mettere d’accordo tutti; l’uomo perfetto per<br />

<strong>il</strong> colle, colui che meritava <strong>il</strong> voto di tutte le<br />

parti politiche. E così, insieme a quasi tutti,<br />

Gr<strong>il</strong>lo manda a quel paese pure la coerenza.<br />

La stessa coerenza (a questo punto non<br />

infallib<strong>il</strong>e) dietro la quale Gr<strong>il</strong>lo nasconde<br />

se stesso e <strong>il</strong> movimento dalle accuse di<br />

immob<strong>il</strong>ità, quando aveva l’occasione di<br />

formare un governo con <strong>il</strong> PD. Infatti, tra


le tante urla, i dissensi, gli incontri<br />

“segreti”, le e-ma<strong>il</strong> infuocate della<br />

Lombardi contro le spie del movimento,<br />

i corsi di aggiornamento per i gr<strong>il</strong>lini in<br />

Parlamento organizzati dall’azienda<br />

di Casaleggio per affrontare la tv e i<br />

demoni giornalisti, è bene ricordare la<br />

successione dei fatti. Dopo le elezioni<br />

politiche, Bersani ha teso la mano al<br />

movimento per un governo basato su<br />

alcuni punti programmatici presi di pari<br />

passo dal programma dei 5stelle. La<br />

risposta: no categorico del movimento.<br />

Da là in poi ci saranno le nuove<br />

elezioni per <strong>il</strong> Quirinale, le dimissioni<br />

di Bersani, la riconferma di Napolitano<br />

e <strong>il</strong> governo dalle larghe intese di<br />

Letta. E ora, Gr<strong>il</strong>lo e i suoi possono<br />

fac<strong>il</strong>mente e amab<strong>il</strong>mente continuare<br />

ad elencare tutto quello che in questo<br />

paese non funziona, è marcio e<br />

corrotto. Benissimo. Ma probab<strong>il</strong>mente<br />

l’insuccesso alle elezioni comunali è da<br />

ricercare proprio in questo: gli italiani<br />

che hanno espresso, ammettendolo<br />

pure, un voto di protesta sostenendo <strong>il</strong><br />

Movimento5stelle, sono rimasti delusi<br />

da questi primi mesi in parlamento.<br />

Alcuni giornali danno già per morto <strong>il</strong><br />

movimento. Ovviamente così non è; ma<br />

si tratta decisamente di una situazione<br />

di stallo. In cinque anni questa nuova<br />

realtà politica ha toccato <strong>il</strong> culmine fino<br />

ad essere praticamente <strong>il</strong> primo partito<br />

italiano: ha denunciato i problemi che<br />

molti tacciono e ha avuto i consensi.<br />

Ma al momento opportuno, quando<br />

Gr<strong>il</strong>lo e i suoi potevano prendere le<br />

redini del gioco, si sono tirati indietro.<br />

E questo le persone, la rete, gli italiani<br />

insomma, lo hanno capito. Sono quindi<br />

veramente loro, queste donne e questi<br />

uomini seduti in parlamento, guidati<br />

dai f<strong>il</strong>i del grande burattinaio Gr<strong>il</strong>lo, la<br />

soluzione ai problemi del paese?<br />

Giorgio Nugnes<br />

Direttore Responsab<strong>il</strong>e<br />

giorgio.nugnes@impattosettimanale.it<br />

Tagli alla politica<br />

Arrivano i tagli alla politica. Sforbiciate non<br />

meglio specificate, vaghe intenzioni di ridurre<br />

in qualche modo <strong>il</strong> finanziamento ai partiti.<br />

Nel disegno legislativo, <strong>il</strong> finanziamento<br />

perdurerà fino al 2016. Poi, dal 2017 si<br />

passerà ad un sistema di erogazioni liberali o<br />

in dichiarazioni dei redditi che potrà riguardare<br />

anche le società. Poi, cosa può pretendere<br />

un’azienda in cambio di un finanziamento,<br />

lo spiegherà la storia. I problemi di oggi, più<br />

che le proposte di legge volte a riconquistare<br />

un po’ di consenso dopo <strong>il</strong> pressing gr<strong>il</strong>lino<br />

volto a screditare la politica tradizionale, sono<br />

<strong>il</strong> lavoro e la crisi economica. Il governatore<br />

della Banca d’Italia, Visco, ha richiamato i<br />

politici all’ordine, richiamando l’attenzione sul<br />

tema fondamentale dell’abbassamento del<br />

costo fiscale del lavoro. L’imbeccata è quella<br />

giusta: abbassare <strong>il</strong> cuneo fiscale sul lavoro per<br />

creare occupazione. Una soluzione senz’altro<br />

migliore rispetto all’ennesimo ridisegno della<br />

contrattualistica ipotizzato in un primo momento<br />

da qualche fonte vicina al governo. Un monito<br />

che a palazzo Chigi farebbero bene a seguire<br />

tenendo conto che la situazione del lavoro in<br />

questo momento pare peggiore – se possib<strong>il</strong>e –<br />

rispetto a qualche mese fa. Se a via Nazionale<br />

ci si preoccupa, altrove l’umore non è migliore.<br />

La CGIL lancia un quadro straziante in cui si<br />

elencano i tempi biblici che serviranno per<br />

tornare al passato. Se l’obiettivo di un paese è<br />

quello di progredire, dover attendere anni per<br />

tornare a com’era prima è proprio una beffa. Al<br />

di là della crisi, che oggi è diventata una scusa<br />

mentre qualche anno fa veniva addirittura<br />

negata. Il sindacato riferisce di tredici anni per<br />

tornare al PIL del 2007 e sessantatré anni per<br />

ritornare ai livelli di occupazione di quell’anno<br />

se le cose continueranno ad andare così. Il<br />

livello dei salari reali di sei anni fa non verrà mai<br />

più raggiunto, se l’Italia continuerà a viaggiare<br />

ai ritmi attuali. Nel 2007 l’italiano medio non<br />

navigava certo nell’oro. Il quadro – quindi – è<br />

davvero avv<strong>il</strong>ente.<br />

Gaetano Capaldo<br />

gaetano.capaldo@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Editoriale template | IMPATTO MIG&MAGZ 38


30 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine Economia | Economia template | 4 giugno 2013<br />

39<br />

FIAT & CHRYSLER<br />

SITUAZIONE SEMPRE ROVENTE<br />

La situazione Fiat – Chrysler<br />

si fa sempre più “intrigante”.<br />

Negli ultimi giorni l’azienda<br />

automob<strong>il</strong>istica di Torino ha<br />

guadagnato oltre 13% sul<br />

mercato e venerdì ha chiuso<br />

con un + 3%, raggiungendo la<br />

soglia psicologica dei 6€.<br />

L’attuale euforia, secondo gli<br />

analisti, è molto sim<strong>il</strong>e a quella<br />

di qualche anno fa, quando Fiat<br />

acquisto per “pochi spiccioli”<br />

<strong>il</strong> 20% di Chrysler. Oggi<br />

l’azienda torinese è pronta ad<br />

acquistare la quota del 41.5%<br />

di capitale nelle mani del<br />

fondo “Veba”, secondo alcuni,<br />

con un forte sconto. Una<br />

manovra di mercato che, se<br />

portata a termine, permetterà<br />

la definitiva fusione tra le due<br />

imprese.<br />

I TECNICI AZZARDANO<br />

Gli esperti del settore<br />

scommettono sull’intesa tra<br />

le parti, che potrà arrivare,<br />

probab<strong>il</strong>mente, dopo <strong>il</strong><br />

verdetto della Corte del<br />

Delaware, che dovrà decidere<br />

in merito alla valutazione della<br />

quota del 3.32%, detenuta<br />

dallo stesso fondo pensione.<br />

La distanza - per quel che<br />

riguarda <strong>il</strong> 41.5% - è di circa 2.5<br />

m<strong>il</strong>iardi di dollari ma secondo<br />

gli operatori, probab<strong>il</strong>mente,<br />

sarà <strong>il</strong> fondo a “accontentarsi”<br />

e accettare l’offerta di circa 3<br />

m<strong>il</strong>iardi di dollari. Il punto è<br />

che – secondo gli americani –<br />

<strong>il</strong> pacchetto andrebbe valutato<br />

con i principi contab<strong>il</strong>i<br />

statunitensi e non attraverso<br />

quelli europei dello IAS -<br />

come fa l’azienda italiana –,<br />

che mostrano un minor valore


STRATEGIE PER L’ACQUISIZIONE<br />

L’eventuale acquisizione potrebbe portare numerosi<br />

giovamenti alla casa automob<strong>il</strong>istica italiana. Marchionne e Elkann a lavoro.<br />

dell’azienda di Detroit.<br />

ACQUISTO FACILE?<br />

Se Fiat riuscirà a spuntarla, comunque,<br />

la strada per l’acquisto, sarebbe tutta in<br />

discesa.<br />

Il presidente di Exor – la controllante<br />

di Fiat – J. Elkann ha ribadito, durante<br />

un’assemblea dei soci, che è ancora<br />

presto per parlare di fusione e che <strong>il</strong><br />

gruppo ha intenzione di aspettare <strong>il</strong><br />

responso della controversia.<br />

Marchionne sta lavorando, quindi, per<br />

l’IPO della nuova società in borsa, che<br />

dovrebbe essere quotata a Wall Street<br />

agli inizi del 2014. Non a caso, l’Ad<br />

starebbe contrattando con le maggiori<br />

banche d’oltreoceano per racimolare<br />

i finanziamenti adatti per portare a<br />

termine la sua strategia. Il gruppo dovrà<br />

decidere, dunque, con tutta calma se<br />

indebitarsi con gli istituti finanziari o se<br />

chiedere soldi al mercato, attraverso<br />

prestiti obbligazionari – e la seconda<br />

strada potrebbe prevalere.<br />

VANTAGGI VISTOSI ALL’ORIZZONTE<br />

La fusione porterebbe grandissimi<br />

vantaggi per Fiat sia per quel che<br />

concerne investimenti importanti negli<br />

States - che attualmente trainano <strong>il</strong><br />

gruppo a differenza dell’Europa e<br />

dell’Italia – sia per quel che concerne<br />

quel cash flow di Chrysler, a cui<br />

attualmente Fiat non può accedere.<br />

L’ottimismo dei mercati è evidente,<br />

forse perché l’ondata di acquisti è<br />

arrivata dagli stessi americani, definiti<br />

“insider” per le informazioni che<br />

possiedono e forse anche perché c’è<br />

la netta sensazione che anche <strong>il</strong> fondo<br />

abbia capito che ormai Fiat e Chrysler<br />

sono legatissime e che, quindi, non<br />

conviene far gravare un enorme prezzo<br />

all’azienda di Torino, poiché ciò<br />

causerebbe non pochi danni anche alla<br />

stessa azienda statunitense.<br />

Nel frattempo, i vertici aziendali hanno incontrato<br />

<strong>il</strong> Ministro dello Sv<strong>il</strong>uppo Economico, Flavio<br />

Zanonato, per stab<strong>il</strong>ire le strategie del gruppo in<br />

Italia. Marchionne e J. Elkann hanno manifestato<br />

la volontà di voler portare avanti “gli impegni per<br />

<strong>il</strong> Paese” e di considerare “l’italianità di Fiat un<br />

valore aggiunto per le strategie di proiezione<br />

internazionale dell’azienda”.<br />

RILANCIO ITALIANO<br />

Nel summit si è discusso anche dei problemi che<br />

<strong>il</strong> Governo, insieme con Fiat, dovranno affrontare<br />

per <strong>il</strong> r<strong>il</strong>ancio del settore automob<strong>il</strong>istico in Italia,<br />

condizione essenziale per poter r<strong>il</strong>anciare<br />

l’azienda nel nostro paese e mossa decisiva per<br />

persuadere <strong>il</strong> Lingotto dal trasferirsi in Usa.<br />

Pierluigi Patacca<br />

Responsab<strong>il</strong>e Economia<br />

luigi.patacca@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Economia Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 40


UN MARE D’ORO SOMMERSO<br />

Passano gli anni, passano i governi, ma la<br />

storia è sempre la stessa: in Italia l’economia<br />

sommersa è un problema irrisolto.<br />

Redditi bassissimi nel 2012 per tassisti, bar,<br />

gioiellieri e parrucchieri, tutti con guadagni<br />

mediamente al di sotto dei 18m<strong>il</strong>a€. È<br />

questo ciò che emerge dagli ultimi dati<br />

mostrati dal Ministero dell’Economia.<br />

Si tratta di dichiarazioni di proventi vicinissimi<br />

alla povertà, che nella maggior parte dei casi<br />

non rispecchiano minimamente <strong>il</strong> tenore<br />

di vita di questi “pseudo - contribuenti”.<br />

Ma <strong>il</strong> fenomeno evasione non si arresta<br />

qui. Non bisogna dimenticare, infatti, gli<br />

scandali delle “omesse dichiarazioni dei<br />

redditi” plurim<strong>il</strong>ionarie di alcuni dei titolari<br />

delle più grandi imprese made in Italy.<br />

DOLCE E GABBANA SOTTO ACCUSA<br />

Gli ultimi ad essere finiti sotto accusa dei<br />

pm, sono gli st<strong>il</strong>isti Dolce e Gabbana, che<br />

– secondo gli inquirenti – avrebbero evaso<br />

circa 200mln attraverso una società<br />

lussemburghese, pagando – appunto<br />

– tasse in Lussemburgo e non in Italia.<br />

La “Gado” – la società lussemburghese<br />

– avrebbe ricevuto i proventi di alcuni<br />

marchi D&G, ceduti dagli st<strong>il</strong>isti ad un<br />

prezzo minore rispetto al loro reale valore,<br />

per far emergere un imponib<strong>il</strong>e minore.<br />

La difesa, intanto, ha già ribadito che<br />

chiederà l’assoluzione dei suoi assisti.<br />

Nel frattempo, la Corte dei Conti ha<br />

dichiarato che la strategia adottata<br />

dall’ultimo governo sul tema evasione<br />

è stata “contraddittoria”, contestando<br />

ampiamente, in particolare, lo<br />

strumento del Redditometro.<br />

Il nuovo legislativo dovrà, dunque, dare<br />

una forte scossa alla lotta contro <strong>il</strong> nero,<br />

per bene delle nostre finanze.<br />

41 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Economia template | 4 giugno 2013


PATRIMONI SOMMERSI<br />

D&G SOTTO ACCUSA<br />

di Pierluigi Patacca<br />

Responsab<strong>il</strong>e Economia<br />

luigi.patacca@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 Magazine | Economia Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 42


ISLANDA<br />

ADESSO SI<br />

RIPARTE: DALLA<br />

GREEN ECONOMY<br />

43 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Economia template | 4 giugno 2013<br />

La grande isola nordica<br />

dopo anni di crisi<br />

economica riparte<br />

dal suo patrimonio<br />

naturale. I dati Ocse<br />

sono incoraggianti,<br />

non solo grazie allo<br />

sfruttamento di energia<br />

pulita ma anche al<br />

turismo, sempre più<br />

consistente in Islanda.


Come uscire della crisi<br />

economica? Secondo<br />

l’Islanda: con la natura!.<br />

Il paese più al nord del<br />

mondo, dopo anni di austerity<br />

e manovre economiche,<br />

riscopre la bellezza del<br />

suo patrimonio naturale<br />

non solo dal punto di vista<br />

paesaggistico ma anche da<br />

quello commerciale.<br />

DATI OCSE CONFORTANTI<br />

Secondo l’Ocse, la ripresa<br />

dell’isola è netta e durerà.<br />

Gli ultimi indici di marzo sui<br />

salari indicano una crescita<br />

dell’1,3% rispetto al mese<br />

precedente e <strong>il</strong> PIL che<br />

segnava nel 2010 un meno<br />

4% è cresciuto del 2,9% nel<br />

2011 e dell’1,6% del 2012. E<br />

anche <strong>il</strong> turismo va sempre<br />

più veloce con un incremento<br />

dei pernottamenti che segna<br />

+ 15% nel 2012 rispetto<br />

all’anno precedente. Si<br />

respira, dunque, aria nuova<br />

in Islanda, anche se <strong>il</strong> Paese<br />

ha adottato misure diffic<strong>il</strong>i e le<br />

famiglie lamentano un forte<br />

indebitamento.<br />

FORZA DELLA NATURA<br />

Il perché di questa magica<br />

ripresa è da rintracciare<br />

soprattutto nella green<br />

economy del paese:<br />

sfruttamento delle risorse<br />

naturali (come sole, vulcani,<br />

geyser) ma soprattutto tanto<br />

turismo per delle meraviglie<br />

che solo l’Islanda sa offrire.<br />

Trekking, terme, bird watching<br />

e safari fotografici queste le<br />

attività più ambite e richieste,<br />

passando ovviamente per<br />

le aurore boreali, la pesca<br />

del salmone, <strong>il</strong> rafting e la<br />

mountain bike. Insomma<br />

all’Islanda non manca proprio<br />

niente per nascere, e per di<br />

più c’è anche l’aria buona. G.P.<br />

4 giugno 2013 | Economia | IMPATTO<br />

Magazine template MIG&MAGZ<br />

44


Le potenze<br />

economiche<br />

di tutto <strong>il</strong><br />

mondo si<br />

interrogano<br />

su come<br />

gestire uno<br />

scenario di<br />

drammatica<br />

crisi<br />

planetaria<br />

di<br />

Marco<br />

Tregua<br />

La strana coppia: mercati azionari<br />

in ripresa, consumi bloccati<br />

A<br />

giorni le analisi dei dati macroeconomici,<br />

le scelte della Fed e gli interventi<br />

del Presidente della Banca Centrale<br />

Europea, Mario Draghi, faranno<br />

chiarezza su uno scenario economico di non<br />

fac<strong>il</strong>e gestione e definizione.<br />

Negli ultimi mesi le borse europee hanno<br />

registrato grandi progressi con aumenti<br />

complessivi pari al 30% in media e con<br />

punte del 39% (Borsa di M<strong>il</strong>ano), sostenendo<br />

un ritmo superiore a quello di Wall Street.<br />

L’andamento registrato è <strong>il</strong> migliore dal 2009<br />

a oggi, ma i consumi restano fermi al palo<br />

e l’arrivo del periodo estivo non sembra di<br />

buon auspicio. Difatti, storicamente, i mercati<br />

azionari hanno sempre sofferto una fase di<br />

stasi durante i mesi estivi, in quanto <strong>il</strong> minor<br />

numero di operatori attivo, <strong>il</strong> rallentamento di<br />

alcune attività produttive e lo spazio lasciato<br />

libero ad attività speculative hanno sempre<br />

reso i risultati particolarmente altalenanti.<br />

Parallelamente anche i dati attesi circa la<br />

disoccupazione non sembrano essere rosei,<br />

secondo quanto trapela dal rapporto che alla<br />

fine della settimana verrà pubblicato negli<br />

Stati Uniti. Il dato che verrà fuori tenderà, quasi<br />

sicuramente, a stimare i consumi in ulteriore<br />

calo, deprimendo l’andamento di mercato.<br />

Maggior fermento emerge per effetto dei<br />

mercati obbligazionari, in quanto la fiducia<br />

nei confronti dei Titoli di Stato di alcuni paesi<br />

è ai minimi storici, avendo spinto persino<br />

uno dei maggiori investitori globali a restare<br />

alla finestra in attesa di ulteriori sv<strong>il</strong>uppi e di<br />

temuti downgrade da parte delle agenzie di<br />

rating. Le maggiori perplessità sono destate<br />

dai paesi europei, per i quali si presume una<br />

ulteriore riduzione di valutazione da parte<br />

delle agenzie di rating.<br />

Spostando l’obiettivo sull’Italia si possono,<br />

però, notare due aspetti controversi<br />

rispetto a quanto emerso dalla panoramica<br />

internazionale. Difatti, gli indici di Piazza Affari,<br />

pur avendo registrato performance esaltanti<br />

nelle ultime settimane, temono un sostanzioso<br />

45 IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Editoriale| template 4 giugno 2013<br />

rallentamento a seguito<br />

della definizione del caso<br />

Telecom per la cessione<br />

della rete. L’operazione,<br />

definita nella scorsa<br />

settimana, ha già prodotto<br />

un effetto r<strong>il</strong>evante, facendo<br />

crollare <strong>il</strong> titolo Telecom di<br />

quasi sei punti percentuali.<br />

Il peso specifico del titolo<br />

Telecom nel mercato<br />

azionario nazionale<br />

potrebbe lasciare spazio a<br />

rischi di contagio in termini<br />

di sfiducia. Parallelamente,<br />

però, i dati Unioncamere<br />

mostrano una ripresa del<br />

mercato occupazionale,<br />

con prospettive<br />

ulteriormente positive in<br />

vista degli sgravi fiscali<br />

che dovrebbero essere<br />

deliberati dal Governo<br />

in funzione delle nuove<br />

assunzioni. In particolare<br />

negli ultimi mesi <strong>il</strong> Sud Italia<br />

ha registrato un trend in<br />

crescita nella presenza di<br />

nuovi impieghi e le parole<br />

chiave di questa boccata<br />

d’ossigeno sembrano<br />

essere professionalità ed<br />

elevata specializzazione.<br />

La settimana che si apre sarà<br />

ut<strong>il</strong>e per la definizione dello<br />

scenario internazionale e<br />

per delineare le prospettive<br />

economiche con cui i<br />

mercati azionari e i consumi<br />

potranno evolvere nei<br />

mesi a venire, svelando<br />

le reali motivazioni che, al<br />

momento, fanno registrare<br />

andamenti agli antipodi.


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MIG&MAGZ Magazine template


Un personaggio<br />

controverso nella<br />

storia moderna<br />

del calcio, stiamo<br />

parlando del<br />

Bad Boy: Mario<br />

Balotelli. “Why<br />

always me?” è<br />

sempre al centro<br />

delle attenzioni<br />

ormai<br />

di<br />

Aniello<br />

Sangermano<br />

Il colore del successo: Balotelli<br />

sempre nell’occhio del ciclone<br />

A<br />

nt<strong>il</strong>ope, ebano, potenza<br />

muscolare. Sguardo fiero<br />

e insostenib<strong>il</strong>e. Quanti di<br />

voi saprebbero dirgli di no?<br />

Caratteristiche racchiuse in uno degli<br />

atleti italiani del momento, Mario<br />

Balotelli. Personaggio controverso,<br />

per la sua storia, tra la lacrima e<br />

la presa a schiaffi, uno di quelli che<br />

non sai per quale verso prendere.<br />

Nell’immaginario occidentale l’uomo<br />

di colore è quello mansueto, da<br />

sempre sottomesso, che ringrazia<br />

<strong>il</strong> cielo se ha avuto un tetto sopra la<br />

testa e una camicia da vestire. Inut<strong>il</strong>e<br />

dire che è un immaginario da sempre<br />

privo di senso e oramai anche di<br />

fondamenti. Ecco, ora unite tutte<br />

queste cose a un ragazzo dalla vitalità<br />

esplosiva, dal talento sopraffino<br />

ed inestimab<strong>il</strong>e nella disciplina che<br />

tutti i bambini italiani sognano, dal<br />

temperamento duro e selvaggio, dalla<br />

voglia di spaccare <strong>il</strong> mondo, vivere<br />

intensamente e fregarsene delle<br />

regole. Ora immaginate che i sogni<br />

di questo ragazzo siano diventati<br />

una realtà concreta. Un personaggio<br />

che è una bomba ad orologeria. Il<br />

detonatore, in questo caso, è quel<br />

clima che c’è in Italia, quello che<br />

fa sfociare i sentimenti più bassi in<br />

un’ondata di becero razzismo. Ma<br />

anche quello dei valori antichi, la patria<br />

del “mos maiorum”. E’ qualche anno,<br />

ormai, che Mario non trova pace, tra<br />

<strong>il</strong> suo dramma, le sue bravate e <strong>il</strong><br />

suo enorme successo. Ecco perchè<br />

quei “buu” a lui rivolti in ogni stadio,<br />

non sono di fac<strong>il</strong>e interpretazione.<br />

C’è chi, come <strong>il</strong> ct della nazionale<br />

Prandelli, parla di puro razzismo che<br />

va condannato; c’è chi, come Zeman,<br />

imputa i fischi ai comportamenti spesso<br />

immorali del campione; e c’è chi,<br />

come Giorgio Chiellini,<br />

riconduce tutto a<br />

puro astio, rivalità e<br />

timore sportivo per un<br />

avversario formidab<strong>il</strong>e.<br />

Giorni fa Balotelli ha<br />

dichiarato: “L’Italia non<br />

mi sembra stia facendo<br />

<strong>il</strong> necessario per<br />

combattere <strong>il</strong> razzismo.<br />

Ai prossimi cori, lascio<br />

<strong>il</strong> campo”. Con Platini a<br />

cercar di mettere una<br />

pezza, sostenendo che<br />

è compito dell’arbitro,<br />

in casi estremi,<br />

sospendere <strong>il</strong> match.<br />

Non resta a tutti, che<br />

stringersi attorno<br />

all’uomo Balotelli, ma <strong>il</strong><br />

problema resta irrisolto.<br />

La questione di fondo<br />

è che <strong>il</strong> successo porta<br />

all’invidia e l’invidia<br />

porta al rancore.<br />

La folla vuole prima<br />

l’eroe e poi vederlo<br />

cadere. E pur di farlo<br />

si appiglia persino al<br />

colore della pelle. Fa<br />

sorridere <strong>il</strong> paragone<br />

fatto dall’onorevole<br />

Brunetta: “Mi fischiano<br />

come Balotelli, perchè<br />

sono un vincente, ma di<br />

piccola statura anzichè<br />

nero!”, ma forse non è<br />

del tutto improponib<strong>il</strong>e.<br />

Perchè è vero che la<br />

madre degli idioti è<br />

sempre incinta e la<br />

prole ha un certo peso,<br />

ma invece <strong>il</strong> successo,<br />

quante sfumature ha?<br />

4 giugno 2013 Magazine | Editoriale Primo template Piano | IMPATTO<br />

MIG&MAGZ 48


SNEAK PEEK<br />

Bocconi di quotidianità<br />

SPECULAZIONE<br />

FINANZIARIA<br />

ANGELO<br />

SALVATORE O<br />

DEMONE DEL<br />

MERCATO?<br />

Alessandro Sica<br />

alessandro.sica@impattosettimanale.it<br />

35 49<br />

Cosa diavolo è la<br />

speculazione finanziaria?<br />

Molti diranno: «Beh, ti sei<br />

risposto da solo: è <strong>il</strong> demonio<br />

in persona!». E come dargli<br />

torto, quando br<strong>il</strong>lanti<br />

politici ed economisti,<br />

non fanno che addossargli<br />

la colpa dell’attuale crisi<br />

finanziaria. Speculazione è<br />

oggi sinonimo di azzardo,<br />

avidità, sfruttamento senza<br />

scrupoli. Ma non tutti ne<br />

sono convinti. Cerchiamo di<br />

capire perché.<br />

Iniziamo col dire chi è uno<br />

speculatore. In poche<br />

parole, è una persona che<br />

formula delle aspettative<br />

sul futuro andamento del<br />

IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Costume template e società | 4 giugno 2013<br />

prezzo di un certo bene.<br />

Quale non importa, purché<br />

abbia un valore: beni<br />

fisici, azioni, obbligazioni,<br />

valute, derivati. In virtù di<br />

tali aspettative, acquista<br />

(o vende) <strong>il</strong> bene, con la<br />

prospettiva di rivenderlo<br />

(o riacquistarlo) in un<br />

momento successivo.<br />

L’esito dell’operazione<br />

dipenderà dal verificarsi<br />

o meno degli eventi da lui<br />

previsti (rialzo o ribasso dei<br />

prezzi). Le sue operazioni<br />

si fondano, dunque,<br />

sull’incertezza: se si potesse<br />

prevedere con sicurezza <strong>il</strong><br />

futuro, gli speculatori non<br />

esisterebbero.


Fin qui, tutti d’accordo.<br />

Quindi, si delineano due punti<br />

di vista. Per gli economisti<br />

neoclassici ed i loro<br />

sostenitori, la presenza di<br />

speculatori sul mercato è<br />

positiva: assicura liquidità e<br />

contribuisce alla formazione<br />

di prezzi efficienti. Tanti altri<br />

sostengono l’esatto contrario:<br />

gli speculatori, diversamente<br />

dai comuni investitori, non<br />

creano ricchezza, se non<br />

per se stessi, e causano<br />

un’eccessiva volat<strong>il</strong>ità dei<br />

prezzi. Dire chi abbia ragione<br />

è diffic<strong>il</strong>e, poiché <strong>il</strong> fenomeno<br />

ed i suoi effetti sono molto<br />

complessi da quantificare.<br />

Le certezze, dunque, sono<br />

poche. Nei mercati azionari,<br />

la speculazione rialzista<br />

alimenta le bolle, mentre<br />

quella ribassista ne provoca lo<br />

scoppio. Sui mercati valutari,<br />

quasi tutte le negoziazioni<br />

sono di tipo speculativo,<br />

<strong>il</strong> che interferirebbe con<br />

le manovre monetarie<br />

delle autorità economiche.<br />

Situazione analoga per i<br />

derivati, dove, alle originarie<br />

finalità di copertura, si è<br />

sostituita la vuota avidità<br />

delle compravendite allo<br />

scoperto. Di recente, ne è<br />

stato protagonista l’oro. Molti<br />

fondi speculativi vendevano<br />

grandi quantità di futures<br />

sull’oro, con l’intento di farne<br />

calare <strong>il</strong> prezzo. Quindi li<br />

avrebbero riacquistati, a<br />

prezzo più basso, maturando<br />

un notevole profitto. Peccato<br />

che i piccoli - ma numerosi<br />

- investitori cinesi, ingolositi<br />

da prezzi così bassi, si siano<br />

dati all’acquisto di oro fisico,<br />

facendone crescere <strong>il</strong> prezzo e<br />

compromettendo <strong>il</strong> successo<br />

delle suddette operazioni.<br />

Una piccola grande rivincita<br />

dell’economia reale sulla<br />

sempre più odiata (ma<br />

comunque indispensab<strong>il</strong>e)<br />

finanza. I quotidiani asiatici,<br />

con ironia, titolavano: “Le<br />

madri cinesi hanno battuto<br />

Wall Street”.<br />

4 giugno 2013 | Costume Magazine e società template | IMPATTO MIG&MAGZ 50<br />

36


51<br />

Il Caffè sospeso d<strong>il</strong>aga nel mondo<br />

LA TIPICA TRADIZIONE NAPOLETANA SPOPOLA SU FACEBOOK E A STARBUCKS<br />

IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Costume template e società | 4 giugno 2013<br />

“Q<br />

uando un napoletano è<br />

felice per qualche ragione,<br />

invece di pagare un solo<br />

caffè, quello che berrebbe<br />

lui, ne paga due, uno<br />

per sé e uno per <strong>il</strong> cliente che viene<br />

dopo. È come offrire un caffè al resto<br />

del mondo…”. È cosi che Luciano de<br />

Crescenzo descrive la tradizione tutta<br />

partenopea del “caffè sospeso”, una<br />

tradizione cha affonda le sue radici nel<br />

tragico dopoguerra italiano. In quegli<br />

anni d’assoluta povertà fu senz’altro un<br />

buon esempio di coesione e solidarietà<br />

sociale da parte dei napoletani; chi era<br />

meno abbiente, infatti, poteva trovare<br />

al banco del bar un caffè in omaggio,<br />

pagato da un precedente cliente, che lo<br />

aveva lasciato in “sospeso” per chi tra<br />

le macerie di una città sv<strong>il</strong>ita lottava per<br />

la sopravvivenza. Un gesto semplice<br />

ma dal grande valore simbolico,<br />

gettato nel dimenticatoio e ignorato<br />

dai più col passare degli anni, ma che<br />

adesso sembra rivivere una seconda<br />

giovinezza, spopolando letteralmente<br />

nel freddo Nord-Europa. Avendo perso<br />

appeal nel Bel Paese, l’antico rito è<br />

sbarcato oltreconfine, in un’atmosfera<br />

enormemente diversa da quella calda<br />

e vivace del mezzogiorno. Forse aveva<br />

ragione Gianbattista Vico, la storia a<br />

volte si ripete.<br />

SUSPENDED COFFEE 2.0<br />

A Dublino infatti sembra che <strong>il</strong> “caffè<br />

sospeso” piaccia e molto, tanto che<br />

un ventottenne idraulico, al secolo<br />

John Sweeney, ha deciso persino<br />

di dedicargli una pagina facebook,<br />

Suspended Coffee, che in questi giorni<br />

sta ottenendo un successo insperato,


vantando già più di ottantam<strong>il</strong>a<br />

fan. Secondo <strong>il</strong> creatore della<br />

pagina, <strong>il</strong> caffè sospeso è<br />

ormai diffuso in ogni angolo<br />

del mondo e in particolare in<br />

Australia. Ma a fare ancora<br />

più scalpore è <strong>il</strong> nuovo trend<br />

che velocemente si sta<br />

diffondendo tra gli Starbucks<br />

di tutta Europa, un trend che<br />

riprende quasi fedelmente<br />

questa napoletanissima<br />

abitudine a scopo solidale.<br />

Certo, forse non potrete<br />

gustare l’inconfondib<strong>il</strong>e gusto<br />

di un espresso napoletano,<br />

ma nei ritrovi della più grande<br />

catena internazionale di<br />

caffetterie, in quello che<br />

ormai è diventato un must<br />

e vero e proprio luogo di<br />

culto tra i più giovani, chi<br />

vorrà potrà lasciare un<br />

“Frappuccino” pagato per chi<br />

non può permetterselo e ne<br />

ha bisogno. Non che si sia<br />

tornati al dopoguerra, lungi<br />

dal sostenerlo nel modo più<br />

assoluto, ma nel pieno di una<br />

crisi economica globale ed<br />

ormai consolidata, questa<br />

antica usanza sta diventando<br />

sempre più popolare e non<br />

riguarda solo <strong>il</strong> caffè: in<br />

Bulgaria, ad esempio, <strong>il</strong><br />

concetto del “sospeso” è<br />

allargato anche al pane,<br />

alla pasta e ad altri generi<br />

alimentari primari. Come<br />

dire, un buon segnale in<br />

un mare però sempre più<br />

burrascoso. Ma in qualsiasi<br />

avversità è fondamentale<br />

che si consolidi l’unità<br />

sociale, <strong>il</strong> sentirsi parte<br />

comune di un qualcosa più<br />

grande. E a volte bastano<br />

dei piccoli gesti, magari<br />

anche di seconda mano!<br />

Lorenzo Turriziani<br />

lorenzo.turriziani@impattosettimanale.it<br />

4 giugno 2013 | Costume Magazine e società template | IMPATTO MIG&MAGZ 52


53<br />

Una società francese,<br />

la Carmat, progetta<br />

un nuovo prototipo di<br />

cuore artificiale molto<br />

più funzionale di quelli<br />

attualmente in uso.<br />

Piccoli passi verso un<br />

futuro biomeccanico<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

IMPATTO | Tecnologia | 4 giugno 2013<br />

CUORE<br />

ARTIFICIALE<br />

Avete mai immaginato di avere degli<br />

organi bionici che durino in eterno<br />

senza alcun rischio di malattie o<br />

malfunzionamenti? Ovviamente<br />

questa realtà è ancora molto lontana<br />

dalla vita quotidiana ma si stanno facendo<br />

i primi importanti passi per avverarla.<br />

BATTITO FRANCESE<br />

Una società francese (Carmat) si sta<br />

preparando a testare un complesso cuore<br />

artificiale che combina la biologia ai più<br />

moderni macchinari. Questo cuore<br />

artificiale sarebbe in grado di rispondere<br />

alle varie esigenze dell’uomo a seconda<br />

della situazione in cui si trova, pompando<br />

più sangue sotto sforzo e calando <strong>il</strong> flusso


a riposo, proprio come un cuore naturale.<br />

LOTTA CONTRO IL TEMPO<br />

Purtroppo però i cuori artificiali sono solo<br />

temporanei poiché ancora non è stato trovato <strong>il</strong><br />

modo di crearne uno che riesca a reggere per anni<br />

lo sforzo a cui un cuore è normalmente sottoposto,<br />

un cuore batte circa 35 m<strong>il</strong>ioni di volte l’anno, senza<br />

quindi sottoporre un paziente a continui interventi e<br />

controlli troppo invasivi e dannosi, inoltre hanno<br />

ancora dei gravi difetti come la creazione di<br />

coaguli di sangue che provocano ictus, difetti che<br />

hanno rallentato lo sv<strong>il</strong>uppo di questo settore.<br />

NECESSITÀ INCOMBENTE<br />

È stato l’incombente bisogno di un cuore artificiale<br />

a far continuare, comunque, le ricerche. Ci sono<br />

infatti m<strong>il</strong>ioni di persone che hanno cuori difettosi<br />

- in attesa di trapianto - le quali hanno spesso<br />

come unica speranza la morte di un altro uomo,<br />

mentre altre a causa dell’età o di st<strong>il</strong>i di vita non<br />

particolarmente sani vengono esclusi da qualsiasi<br />

lista d’attesa. Un cuore artificiale può fare da<br />

ponte nell’attesa anche per lunghi periodi non<br />

essendo molto ingombrante, le ultime versioni<br />

pesano solamente 6kg e posso essere indossate<br />

a differenza delle precedenti che pesano quasi<br />

200kg.<br />

CUORE BIOCOMPATIBILE<br />

Dalla Carmat vengono fatti ulteriori passi in avanti,<br />

è stato infatti progettato un tessuto particolare,<br />

ottenuto da una sacca che circonda <strong>il</strong> cuore delle<br />

mucche, che viene impiantato su tutto <strong>il</strong> percorso del<br />

sangue affinché <strong>il</strong> dispositivo sia più biocompatib<strong>il</strong>e<br />

e sim<strong>il</strong>e al corpo umano. Questo nuovo tessuto<br />

è importante poiché ridurrà drasticamente la<br />

creazione di coaguli permettendo ai pazienti di non<br />

sottoporsi continuamente a cure e controlli specifici.<br />

VIAGGIO VERSO IL FUTURO<br />

La ricerca in questo campo è solo agli inizi e ci sono<br />

macchinari diversi in sv<strong>il</strong>uppo nel mondo, alcuni più<br />

piccoli lontani dall’essere davvero efficaci mentre<br />

altri più ingombranti ma già testati e funzionanti.<br />

Non ci resta altro che aspettare <strong>il</strong> futuro e vedere<br />

quali meraviglie biomeccaniche ci offre.<br />

Marco Biagio Ricciardiello<br />

Responsab<strong>il</strong>e redazione online<br />

marco.ricciardiello@impattosettimanale.it<br />

Cuore artificiale<br />

Cuore Carmat<br />

Sala operatoria<br />

47<br />

4 giugno 2013 Magazine | Tecnologia template IMPATTO | IMPATTO MIG&MAGZ 54


L’AROMATICO CHICCO BRUNO<br />

La delizia di un buon Caffè<br />

E<br />

sistono molte leggende sulle<br />

origini del caffè.<br />

Una di queste storie racconta<br />

che le capre del pastore Kaldi,<br />

in Etiopia, mangiarono le bacche della<br />

pianta di caffè e ne masticarono le foglie;<br />

in conseguenza di ciò persero <strong>il</strong> sonno.<br />

Il pastore, allora, abbrustolì i semi della<br />

pianta mangiati dal suo gregge, li macinò<br />

e ne fece un’infusione, ottenendo la<br />

nob<strong>il</strong>e bevanda.<br />

Un’altra leggenda narra che Maometto<br />

riacquistò le forze grazie ad una pozione<br />

nera, creata da Allah ed offertagli<br />

dall’Arcangelo Gabriele.<br />

Sembra che <strong>il</strong> nome derivi dall’arabo<br />

“qahwa”, con cui era identificata una<br />

bevanda rosso scura eccitante, ottenuta<br />

55<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />

dal succo di alcuni semi, che poi diventò in<br />

turco “kahve”.<br />

LA “MAGICA” PIANTA<br />

La pianta del caffè, Coffea, è un arbusto<br />

sempreverde, appartenente alla famiglia<br />

botanica delle Rubiacee. Esistono circa 100<br />

specie di tale pianta; le più diffuse sono,<br />

però, la qualità arabica (Coffea arabica) e la<br />

robusta (Coffea canephora).<br />

La qualità più pregiata, l’arabica, rappresenta<br />

<strong>il</strong> 59% della produzione mondiale di caffè.<br />

Ha origine nelle regioni mon<strong>tuo</strong>se dell’Etiopia<br />

e cresce ad altitudini superiori ai 900 metri.<br />

Il chicco di caffè è <strong>il</strong> seme della pianta,<br />

all’interno del frutto rosso e lucido come una<br />

c<strong>il</strong>iegia; esso contiene due semi avvolti da<br />

una membrana, <strong>il</strong> pergamino, e da uno strato<br />

di polpa zuccherina, la muc<strong>il</strong>lagine.


La qualità robusta, invece, è originaria<br />

dell’Africa occidentale ed è coltivata<br />

in tutta la fascia intertropicale. A<br />

differenza dell’arabica, può crescere<br />

anche in pianura, dal livello del mare<br />

fino a 900 metri, perché sopporta<br />

meglio gli shock termici e le malattie.<br />

Le piante del genere Coffea, di solito,<br />

vengono coltivate insieme ad altre più<br />

alte che le riparano dal sole; in Bras<strong>il</strong>e,<br />

invece, si usa <strong>il</strong> metodo intensivo,<br />

cioè enormi piantagioni di sole piante<br />

di caffè. I frutti maturi possono essere<br />

raccolti a mano (picking) o strappati<br />

dal ramo (stripping) insieme a quelli<br />

ancora acerbi, per essere separati dopo.<br />

I semi si estraggono lavandoli, cioè<br />

mettendoli in vasche colme d’acqua<br />

dopo averli spolpati, in modo che la<br />

polpa residua si stacchi fac<strong>il</strong>mente, o<br />

essiccandoli al sole per una ventina di<br />

giorni.<br />

I chicchi verdi così ottenuti vengono<br />

trasportati in grandi sacchi di juta, che<br />

permettono l’areazione del prodotto,<br />

per essere poi selezionati, miscelati<br />

ed infine tostati, per un quarto d’ora a<br />

200°, procedimento che conferisce al chicco <strong>il</strong><br />

suo inconfondib<strong>il</strong>e aroma.<br />

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI BEVANDA<br />

L’International Coffee Organization (ICO) riporta<br />

che i maggiori produttori mondiali di caffè sono<br />

<strong>il</strong> Bras<strong>il</strong>e, <strong>il</strong> Vietnam, la Colombia e l’Indonesia.<br />

Il caffè più diffuso nel nostro Paese è,<br />

sicuramente, l’espresso. Come dice <strong>il</strong> nome,<br />

deve essere preparato al momento, facendo<br />

passare per 25-30 secondi un getto di acqua<br />

calda sotto pressione, a 9 atmosfere, attraverso<br />

sette grammi di caffè, macinato sott<strong>il</strong>e e<br />

pressato.<br />

Sempre più si sta diffondendo in Italia, però,<br />

anche <strong>il</strong> caffè americano, bevanda molto<br />

apprezzata negli Stati Uniti e nell’Europa del<br />

nord. Esso richiede una diversa miscela di grani,<br />

una tostatura più chiara, per eliminare l’amaro,<br />

ed una macinazione a grana né troppo fine né<br />

troppo grossa; inoltre è servito in grandi tazze,<br />

le mug, da sorseggiare, in più riprese, in momenti<br />

diversi della giornata. Il drip coffee, come è<br />

4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 56


conosciuto in America,<br />

si prepara con <strong>il</strong> metodo<br />

dell’infusione, in quanto<br />

la polvere viene prima<br />

mescolata con l’acqua e,<br />

solo successivamente, <strong>il</strong><br />

caffè viene estratto con<br />

l’apposita macchina.<br />

In giro per <strong>il</strong> mondo <strong>il</strong> caffè è<br />

preparato in molte varianti.<br />

Uno dei più noti è <strong>il</strong> caffè<br />

turco, consumato in tutto <strong>il</strong><br />

Medio Oriente; secondo la<br />

tradizione i chicchi devono<br />

essere ridotti in polvere<br />

quasi impalpab<strong>il</strong>e con un<br />

macinino di ottone e poi<br />

preparati nel cezve, un<br />

bricco di rame col manico<br />

57<br />

LO SAPEVATE CHE?<br />

A Napoli,<br />

nel secondo<br />

dopoguerra, nasce<br />

l’usanza del caffè<br />

sospeso.<br />

Quando una<br />

persona era<br />

particolarmente<br />

felice, era solita<br />

lasciare un caffè<br />

pagato al bar,<br />

da offrire a chi ,<br />

successivamente,<br />

ne faceva richiesta.<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

lungo. Viene servito in<br />

basse tazzine, a volte<br />

aromatizzato con cannella<br />

o cardamomo.<br />

In Francia si prepara un<br />

caffè molto sim<strong>il</strong>e a quello<br />

americano, mettendo<br />

in infusione dei chicchi<br />

macinati grossi con<br />

dell’acqua bollente; dopo<br />

qualche minuto la bevanda<br />

viene f<strong>il</strong>trata con un colino<br />

fine e versata nella tazza,<br />

pronta da bere, magari<br />

accompagnata da un buon<br />

croissant.<br />

GLI STRUMENTI<br />

La prima caffettiera con <strong>il</strong><br />

f<strong>il</strong>tro fu inventata a Napoli,<br />

IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />

nel 1691, da Du Belloy; la<br />

moka, invece, fu inventata<br />

in Italia negli anni ’30, in<br />

omaggio alla città di Mokha,<br />

nello Yemen, famosa per <strong>il</strong><br />

sublime caffè.<br />

CAFFETTERIE E STORIA<br />

Sin dal XV secolo, nel Medio<br />

Oriente, le caffetterie erano<br />

un luogo dove gli uomini<br />

potevano sorseggiare tè<br />

e caffè, accompagnandoli<br />

con musica, libri, narrazioni<br />

religiose e giochi.<br />

Nel 1457 venne aperto<br />

ad Istanbul <strong>il</strong> primo locale<br />

dedicato al caffè, <strong>il</strong> Kiva<br />

Han. Negli anni successivi<br />

numerose caffetterie


sorsero alla Mecca, a Damasco, al Cairo.<br />

Nel corso del ‘600 <strong>il</strong> caffè viene<br />

conosciuto in Italia, e più precisamente<br />

a Napoli, grazie al romano Retro Della<br />

Valle che, nella sua corrispondenza da<br />

Costantinopoli, indirizzata all’amico<br />

napoletano Mario Schipano, cita la<br />

preziosa bevanda; <strong>il</strong> cahve, secondo<br />

<strong>il</strong> viaggiatore, era consumato in grandi<br />

quantità dai Musulmani durante <strong>il</strong><br />

ramadan ed anche nelle cosiddette<br />

case di cahve, locali notturni dove era<br />

sorseggiato in scodelline di ceramica.<br />

Anche i turchi lo consumavano, bollente,<br />

per difendersi dal caldo e dal freddo.<br />

Proprio in Italia nacque <strong>il</strong> primo bar<br />

occidentale, se così si poteva definire la<br />

prima bottega del caffè sorta a Venezia<br />

nel 1645, in seguito ai numerosi rapporti<br />

che la città lagunare intratteneva con<br />

l’impero ottomano; successivamente<br />

sorsero numerose coffehouses, come<br />

The Angel, ad Oxford nel 1650, ed <strong>il</strong><br />

Cafè Procope, a Parigi nel 1686.<br />

La completa diffusione a Napoli, però,<br />

si ebbe solo a partire dal XIX secolo,<br />

con la nascita della figura del caffettiere<br />

ambulante, che girava per i vicoli della<br />

città con contenitori (tremmoni) colmi di<br />

latte e caffè ed una cesta con le tazze e<br />

lo zucchero.<br />

Nella città partenopea, tutt’ora,<br />

la bevanda scura viene preparata<br />

nella caratteristica macchinetta detta<br />

cuccumella e zuccherata durante<br />

l’estrazione.<br />

Con <strong>il</strong> caffè si possono ottenere numerose<br />

ricette, dal famosissimo tiramisù ad una<br />

meno nostrana cheesecake, dalla panna<br />

cotta alla mousse, e poi liquori, creme e<br />

la granita caffè con panna, vanto della<br />

città di Messina.<br />

Eleonora Baluci<br />

Responsab<strong>il</strong>e Gastronomia<br />

eleonora.baluci@impattosettimanale.it<br />

Pianta di Coffea<br />

La Moka<br />

Caffè Espresso<br />

4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 58


59<br />

LIBRI DA GUSTARE<br />

Con la mente, con <strong>il</strong> cuore ...e con <strong>il</strong> palato<br />

HO SOGNATO LA CIOCCOLATA<br />

PER ANNI TRUDI BIRGER<br />

Prima dello scoppio della guerra mia zia<br />

Tita mi conduceva spesso ai tè danzanti,<br />

vestita con abiti di organza e scarpette<br />

di vernice. Ordinava cioccolata calda<br />

per me, e io mi esibivo in valzer e tanghi<br />

con ragazzini dodicenni. Mi ricordavo<br />

con gioia quella cioccolata calda, e la<br />

sognavo notte dopo notte. La prima cosa<br />

che mi sarei concessa dopo la fine della<br />

guerra sarebbe stata una bella tazza di<br />

cioccolata calda.<br />

L’infanzia della quattordicenne Trudi<br />

si interrompe bruscamente nel 1941:<br />

“l’Olocausto cominciò nella cella frigorifera<br />

di Jonas”, dove rimane rinchiusa per<br />

giorni con la sua famiglia, per sfuggire alle<br />

persecuzioni naziste. Da lì a pochi mesi<br />

deve lasciare la sua casa, i suoi giochi, i suoi<br />

amici, la sua scuola, per essere rinchiusa<br />

nel ghetto di Kovno, troppo adulta per non<br />

capire cosa sono quelle macchie rosse<br />

sulle pareti, troppo bambina per sopportare<br />

<strong>il</strong> duro lavoro all’ospedale m<strong>il</strong>itare tedesco,<br />

percorrendo ogni giorno a piedi tre<br />

ch<strong>il</strong>ometri, estate ed inverno. Un’esistenza<br />

senza amici, con solo alcune bambole a<br />

ricordarle un passato felice, alleviata solo<br />

dalle chiacchiere con un giovane soldato<br />

tedesco, che la rintraccerà dopo la guerra<br />

e la chiederà in sposa.<br />

“Quanto pane ci avrebbero dato per l’anello<br />

di fidanzamento di mia madre? Quante<br />

uova valeva la sp<strong>il</strong>la con <strong>il</strong> cammeo?”<br />

Poi, all’improvviso, nel luglio del ’44, <strong>il</strong><br />

ghetto viene fatto sgomberare; Trudi<br />

lascia “la bambola, ultimo frammento della<br />

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IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />

mia infanzia, sotto <strong>il</strong> letto”, lascia i nonni<br />

e lo zio, che non rivedrà mai più, e viene<br />

portata nel campo di concentramento<br />

di Stutthof. Tra le continue selezioni, <strong>il</strong><br />

massacrante lavoro nei campi, la minestra<br />

quotidiana di bucce di patate, piena di terra,<br />

ed <strong>il</strong> terrore suscitato dal fumo nero che<br />

esce dai crematori, la giovane ragazza si<br />

salva per miracolo, insieme alla madre,<br />

suo unico sostegno ed unica ragione di<br />

vita, per una bizzarria del comandante del<br />

campo che decide di proteggerle.<br />

Trudi vorrebbe dimenticare, ma sa che<br />

“cancellare <strong>il</strong> passato è un’offesa alla<br />

memoria di chi ha sofferto e all’immensa<br />

moltitudine che non è sopravvissuta.<br />

Questi ricordi non sono come degli<br />

indumenti, qualcosa di cui ci si può<br />

spogliare e mettere nell’armadio. Sono<br />

incisi sulla nostra pelle!”<br />

Incisi come <strong>il</strong> numero tatuato sul braccio<br />

dei prigionieri…<br />

Eleonora Baluci


PREPARATO PER<br />

CIOCCOLATA CALDA<br />

Ingredienti: 200 gr di cioccolato fondente; 4<br />

cucchiai di zucchero; 10 cucchiai di fecola di<br />

patate; 12 cucchiai di cacao amaro<br />

Tritate <strong>il</strong> cioccolato con un mixer,<br />

prestando attenzione a non farlo<br />

sciogliere.<br />

Unite al cioccolato lo zucchero, la fecola ed<br />

<strong>il</strong> cacao amaro e mescolate bene.<br />

Al momento di preparare la cioccolata<br />

calda basterà far bollire lentamente,<br />

fino ad addensamento, 250 ml di latte<br />

freddo in cui avrete sciolto due cucchiai di<br />

preparato.<br />

Alcuni barattoli riempiti con <strong>il</strong> mix di<br />

polveri possono diventare dei graditi<br />

regali.<br />

4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 60


EVENTO CANTINE APERTE<br />

Dal 1993, ogni ultima domenica di<br />

maggio, le cantine socie del Movimento<br />

Turismo del Vino aprono le loro porte<br />

al pubblico, favorendo un contatto<br />

diretto con gli appassionati di vino.<br />

I protagonisti di Cantine Aperte<br />

sono giovani, comitive e coppie, che<br />

contribuiscono ad animare le innumerevoli<br />

iniziative di cultura gastronomica ed<br />

artistica, fiorite attorno all’evento in tutto <strong>il</strong><br />

Paese, su iniziativa degli stessi vignaioli.<br />

Domenica 26 maggio, nell’antica città<br />

di Venosa, celebre per aver dato i<br />

natali al poeta latino Orazio, decine di<br />

enoturisti si sono dati appuntamento<br />

per visitare la cantina Terra degli Svevi.<br />

La cantina nacque nel 1998 quando<br />

la Giv, azienda leader in Italia per la<br />

commercializzazione di vino di qualità,<br />

la r<strong>il</strong>evò da una nob<strong>il</strong>e famiglia che<br />

possedeva terreni e immob<strong>il</strong>i a Venosa.<br />

Terra degli Svevi conta una superficie<br />

coltivata a vite di 120 ettari, di cui<br />

80 dedicati all’Aglianico, <strong>il</strong> possente<br />

vitigno re del Vulture, diversificati per<br />

impianto ed età delle viti; la restante<br />

superficie, invece, è coltivata a Traminer<br />

aromatico e Müller-Thurgau, frutto di<br />

un esperimento davvero ben riuscito,<br />

grazie alle forti escursioni termiche<br />

giornaliere, che arricchiscono le uve di<br />

aromi primari, ed al terreno vulcanico<br />

che dona un’incredib<strong>il</strong>e mineralità al vino.<br />

La cantina, per l’evento, aveva previsto<br />

una braciata di carne locale, con i famosi<br />

pezzenti (le salsicce di polmone), ed<br />

un piccolo mercatino di prodotti locali.<br />

DEGUSTAZIONI<br />

Ad occuparsi delle degustazioni di vino<br />

vi erano l’enologo aziendale e gli amici<br />

61<br />

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IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />

di Luca Bellettini<br />

luca.bellettini@impattosettimanale.it


RE MANFREDI<br />

Una cantina tecnologica<br />

nell’antica terra dei re<br />

4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 62


63<br />

SAPORI IN AUGE<br />

Aglianico “taglio del trancio”<br />

e <strong>il</strong> Cru Serpara riserva 2007<br />

dell’A.I.S. Bas<strong>il</strong>icata che,<br />

con grande maestria,<br />

hanno saputo guidare<br />

anche le persone meno<br />

esperte nell’apprezzare al<br />

meglio le caratteristiche di<br />

ogni vino proposto.<br />

I VINI DELLA CASA<br />

In vetrina vi erano tutti i<br />

prodotti aziendali, iniziando<br />

dal bianco e finendo col<br />

Cru di Aglianico, vino<br />

pluripremiato.<br />

Il bianco, un blend di<br />

Traminer aromatico al<br />

30% e Müller-Thurgau<br />

al 70%, restituisce<br />

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pienamente le potenzialità<br />

di questi due vitigni. Subito<br />

si notano i sentori aromatici<br />

del Traminer, come rosa,<br />

salvia e rosmarino, e<br />

dopo si sente <strong>il</strong> corpo del<br />

Müller-Thurgau, che non<br />

ha nulla da invidiare ai<br />

suoi cugini altoatesini.<br />

Successivamente è stato<br />

presentato un rosato<br />

d’Aglianico, <strong>il</strong> cosiddetto<br />

“vino di una notte”, perché<br />

la macerazione delle<br />

bucce, da cui si estraggono<br />

le sostanze coloranti,<br />

avviene durante l’arco di<br />

IMPATTO | Gastronomia | 4 giugno 2013<br />

una sola notte. Per evitare<br />

l’estrazione di sostanze<br />

indesiderate quali i tannini,<br />

è vinificato con la tecnica<br />

del “salasso”, che<br />

consiste semplicemente<br />

nella separazione di una<br />

percentuale di mosto che<br />

viene a parte concentrato<br />

e poi aggiunto al resto;<br />

tale tecnica cede al<br />

vino un contenuto<br />

zuccherino maggiore,<br />

che si trasforma in alcool<br />

e lo rende più morbido,<br />

concedendogli un aroma<br />

più intenso e complesso.


Degni di nota l’Aglianico<br />

“taglio del tralcio”,<br />

un rosso diverso dal<br />

solito, più morbido ed<br />

alcolico, grazie al parziale<br />

appassimento delle uve su<br />

pianta, che lo arricchisce<br />

di zuccheri e di aromi, ed<br />

<strong>il</strong> Manfredi Rosso 2009,<br />

un Aglianico in purezza<br />

vinificato in acciaio ed<br />

invecchiato, per 12-18<br />

mesi, in barriques di<br />

secondo e terzo passaggio.<br />

IN CHIUSURA<br />

Infine la punta di diamante<br />

della produzione è <strong>il</strong> Cru<br />

Serpara, un Aglianico del<br />

Vulture Doc riserva 2007,<br />

vinificato in purezza da uve<br />

provenienti da un piccolo<br />

appezzamento di 6 ettari<br />

nel comune di Maschito,<br />

vicino Venosa. Un vino<br />

che emoziona e fa capire<br />

pienamente le potenzialità<br />

dell’Aglianico Del Vulture,<br />

di colore rosso rubino<br />

tendente al granato,<br />

consistente, in bocca<br />

caldo, morbido e pieno, con<br />

tannini ben addomesticati,<br />

grazie all’uso sapiente<br />

di barriques di primo<br />

e secondo passaggio,<br />

dove sosta 18-24 mesi<br />

per levigare l’irruente<br />

presenza di questi ultimi<br />

che danno al vino quello<br />

sgradevole gusto amaro e<br />

quel senso di astringenza;<br />

un vino caratterizzato<br />

da una buona acidità<br />

fissa, che invoglia ad<br />

un nuovo assaggio e dà<br />

una buona sapidità;<br />

un vino pluripremiato,<br />

da veri intenditori!<br />

BILANCIO DELLA VISITA<br />

Fantastica giornata e<br />

azienda ed ottimo vino!<br />

4 giugno 2013 | Magazine Gastronomia template | IMPATTO MIG&MAGZ 64


65<br />

IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Arte e template design | 4 giugno 2013


LA NATURA<br />

IN CRISTALLO<br />

Swarovski<br />

Kristallwelten<br />

“L<br />

uce che nasce<br />

dalla natura” è<br />

l’aforisma con<br />

cui, da anni,<br />

i critici sono soliti indicare<br />

l’eleganza delle creazioni<br />

della Swarovski, leader nella<br />

lavorazione del cristallo.<br />

Ed osservando l’ingresso<br />

dell’omonimo museo ci si<br />

rende perfettamente conto<br />

della veridicità di tale pensiero.<br />

La br<strong>il</strong>lante originalità dello<br />

st<strong>il</strong>e Swarovski non poteva<br />

trovare forma migliore di<br />

quella della propria galleria<br />

espositiva costruita a<br />

Wattens (Austria) nel 1995,<br />

ricco complesso museale<br />

interamente al di sotto di una<br />

maestosa collina verde,<br />

<strong>il</strong> cui ingresso prende le<br />

sembianze di un’enorme<br />

faccia tribale dagli occhi<br />

di cristallo, dalla cui bocca<br />

fuoriescono cascate d’acqua<br />

cristallina.<br />

IL MUSEO DELLA LUCE<br />

Sulla facciata quindi la<br />

natura predispone le<br />

forme per la creazione di<br />

luce da parte del cristallo,<br />

così come accade anche<br />

all’interno dei saloni<br />

d’ingresso dove la struttura<br />

è sormontata da alte volte<br />

completamente tempestate<br />

di frammenti cristallini dalle<br />

m<strong>il</strong>le sfaccettature. Una<br />

vera e propria galleria d’arte<br />

contemporanea in cui<br />

gioielli - acciaio e cristallo<br />

- con l’aiuto di studiatissimi<br />

impianti d’<strong>il</strong>luminazione<br />

caratterizzano non solo le<br />

opere esposte ma l’intera<br />

struttura.Un clima surreale<br />

invade la sala ospitante<br />

le opere in movimento<br />

dell’artista britannico Jim<br />

Whiting, lucenti manichini<br />

meccanici che sembrano<br />

camminare come per<br />

magia su di una piccola<br />

piattaforma rotante, in una<br />

semioscurità misteriosa.<br />

Dall’atmosfera più fiabesca è<br />

invece <strong>il</strong> Teatro di Cristallo,<br />

ad opera dell’eclettica S.<br />

Shmögner che rende <strong>il</strong><br />

visitatore protagonista di<br />

una storia, fatta di statue di<br />

animali fantastici, cavalieri<br />

medioevali, bambole di<br />

porcellana e profondi fondali<br />

marini, <strong>il</strong> tutto coerentemente<br />

scint<strong>il</strong>lante ed estremamente<br />

4 giugno 2013 | Magazine Arte e design template | IMPATTO MIG&MAGZ 66


lussuoso. Gli ambienti<br />

antistanti l’ingresso fanno<br />

invece riferimento alle<br />

trasparenze e al bianco<br />

br<strong>il</strong>lante delle creazioni più<br />

classiche di Swarovski: cigni,<br />

farfalle, bruchi, pesci e cavalli<br />

sono infatti attentamente<br />

disposti in luminose teche<br />

di cristallo, alcuni solo per<br />

essere mostrati, altri per<br />

essere acquistati da facoltosi<br />

ammiratori.<br />

NATURA ED ARTE<br />

Sul retro della collina si apre un<br />

ulteriore spazio espositivo<br />

all’aperto: un vasto giardino<br />

in cui un complicato<br />

labirinto di siepi funge da<br />

ulteriore percorso attraverso<br />

numerose altre opere, molte<br />

delle quali reinterpretazioni<br />

di famosi capolavori, questa<br />

67<br />

volta in pietra e vetro per la<br />

ovvia vulnerab<strong>il</strong>ità causata<br />

dagli agenti atmosferici.<br />

Gli stessi Salvador Dalì<br />

e Fabrizio Plessi hanno<br />

personalmente partecipato<br />

a numerosi eventi, creando<br />

per l’occasione particolari<br />

opere, rispettivamente<br />

la “Persistenza della<br />

Memoria”, ovvero un<br />

orologio in cristallo plastico<br />

che sembra sciogliersi nella<br />

perfetta ideologia surrealista<br />

dell’artefice, ed infine le<br />

colorate istallazioni della<br />

“Foresta di cristallo”.<br />

UN TAGLIO DA FIABA<br />

Nel tempo quindi la tecnica<br />

di taglio del cristallo,<br />

brevettato proprio da<br />

Daniel Swarovski nel 1892,<br />

è divenuta sempre più<br />

IMPATTO MIG&MAGZ Magazine | Arte e template design | 4 giugno 2013<br />

sofisticata, tanto da rendere<br />

possib<strong>il</strong>e la creazione di<br />

un’enorme stella di 2,5 m<br />

di diametro sormontante<br />

l’albero di Natale del<br />

Rockefeller Center di New<br />

York nel 2004. I risultati a<br />

cui è giunta una semplice<br />

bottega artigianale del<br />

XIX secolo, ormai divenuta<br />

industria leader nel<br />

panorama economico<br />

mondiale, sono quindi<br />

evidentemente dovuti ad un<br />

attento design, semplice<br />

ma br<strong>il</strong>lante, che con<br />

l’aiuto di notevoli progressi<br />

tecnologici si basa tutt’ora<br />

sull’originale formula<br />

segreta di partenza, proprio<br />

come nella più classica delle<br />

fiabe.<br />

Fulvio Padulano - Responsab<strong>il</strong>e Arte & Design<br />

fulvio.padulano@impattosettimanale.it


4 giugno 2013 | Magazine Costume Arte e design & template Società | IMPATTO MIG&MAGZ 68<br />

47


1 Memento<br />

2 Non è un paese per vecchi<br />

3 Wall E<br />

4 Se mi lasci ti cancello<br />

5 Gran Torino<br />

6 La 25a Ora<br />

7 Mulholland Drive<br />

8 Il Divo<br />

9 Dancer In The Dark<br />

10 The Departed<br />

11 Up<br />

12 Il Petroliere<br />

13 Amour<br />

14 The Artist<br />

15 K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l<br />

16 Into The W<strong>il</strong>d<br />

17 La città Incantata<br />

18 The Social Network<br />

19 Ferro 3<br />

20 Melancholia<br />

35 69<br />

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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013


IL CINEMA: AI TEMPI DEL 2000<br />

St<strong>il</strong>are una classifica, non<br />

è mai cosa fac<strong>il</strong>e. Mettere<br />

d’accordo molteplici idee,<br />

personalità e sensib<strong>il</strong>ità è<br />

compito ancora più arduo.<br />

Ma non è detto che perché<br />

una cosa sia di diffic<strong>il</strong>e<br />

realizzazione allora non<br />

meriti quanto meno un<br />

tentativo. “Roma non è<br />

stata fatta in un giorno”, si<br />

sa. Dopo una settimana<br />

di grande impegno quindi,<br />

ecco nascere una miniguida<br />

ai venti tra i migliori<br />

f<strong>il</strong>m degli anni 2000.<br />

L’obiettivo non era quello di<br />

creare qualcosa di asettico,<br />

venti punti buttati lì dando<br />

uno sguardo sul web, ogni<br />

f<strong>il</strong>m è corredato infatti di una<br />

mini-recensione, affinché<br />

la posizione in classifica<br />

possa essere capita e anche<br />

per incuriosire, perché no.<br />

Buona Lettura!<br />

4 giugno 2013 | Spettacolo | IMPATTO 70<br />

Magazine template MIG&MAGZ 36


Melancholia<br />

71<br />

Ferro 3<br />

The Social Network<br />

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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />

Melancholia- Il genere fantascientifico<br />

rimane un pretesto per <strong>il</strong> regista danese<br />

che in questo f<strong>il</strong>m tratta del sott<strong>il</strong>e, ma<br />

forte, rapporto psicologico che lega le<br />

due protagoniste: mentre la prima (una<br />

splendida Kirsten Dunst) sembra trovare<br />

nel pretesto della fine del mondo la pace<br />

dei sensi - aiutando anche la famiglia, fin<br />

dove può, a reggere lo stress emotivo -<br />

la seconda (Charlotte Gainsbourg) vede<br />

nella fine del mondo <strong>il</strong> lento disgregarsi<br />

delle sue certezze. Un rapporto, quelle<br />

due sorelle, dove infine vince <strong>il</strong> pianeta<br />

“vagabondo”. (Davide Nudo)<br />

Ferro 3 (La casa vuota) - Il capolavoro<br />

di Kim Ki Duk, <strong>il</strong> miglior f<strong>il</strong>m coreano di<br />

questo decennio, una poesia su pellicola.<br />

Un f<strong>il</strong>m etereo, in cui la fisicità e le<br />

parole sono violente e solo di contorno.<br />

Due storie di solitudine e di arresa<br />

rassegnazione che diventano un amore;<br />

raccontato con una poetica disarmante.<br />

La leggerezza delle azioni, dei movimenti,<br />

delle intenzioni, la magnifica complicità<br />

e tenerezza espresse attraverso <strong>il</strong><br />

s<strong>il</strong>enzio, la dedizione e <strong>il</strong> dolore, nella<br />

narrazione di un’intesa e di una vicinanza<br />

che è metafisica, senza peso, ideale e<br />

reale, vera. Di una purezza sognante,<br />

ineguagliab<strong>il</strong>e. (Gennaro Battista)<br />

The Social Network - Fotografia cupa,<br />

forse troppo. Ma per un f<strong>il</strong>m di Fincher<br />

la cosa non stupisce, non deve stupire.<br />

Il fenomeno Facebook, dalla nascita allo<br />

sv<strong>il</strong>uppo completo. L’American dream<br />

(e <strong>il</strong> suo deterioramento) rispolverato<br />

e riportato sul grande schermo. “Non<br />

arrivi a 500 m<strong>il</strong>ioni di amici, senza farti<br />

qualche nemico”, questa la frase che<br />

campeggia sulla locandina promozionale<br />

del f<strong>il</strong>m, che effettivamente parte da<br />

due cause giudiziarie. Parte da quelle<br />

ed in un continuo “rimando” al passato,<br />

la storia prende forma. “The social


network” incuriosisce. Jesse Eisenberg,<br />

nei panni di Zuckerberg (felpe, pigiami<br />

ed infradito) è eccellente. Il racconto di<br />

una nuova classe dirigente, <strong>il</strong> racconto<br />

dell’evoluzione informatica e “nerd”<br />

della nostra società, <strong>il</strong> racconto di<br />

un successo planetario nato da una<br />

banale delusione amorosa. Incuriosisce.<br />

(L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />

La città incantata - Una delle opere<br />

più anticapitalistiche di Miyazaki arriva<br />

a Hollywood e vince l’Oscar. E se i<br />

più snob non fossero convinti da un<br />

premio così popolare, sappiate che<br />

questo capolavoro dell’animazione<br />

giapponese vinse anche l’Orso d’oro<br />

a Berlino. Insomma: ha convinto tutti.<br />

Disegni magnifici, una colonna sonora<br />

stupenda (firmata, come è solito per<br />

i lavori del regista, da uno splendido<br />

Joe Hisaishi) e una storia di formazione<br />

raccontata magnificamente, che tocca <strong>il</strong><br />

cuore e stimola la riflessione. (Gennaro<br />

Battista)<br />

Into The W<strong>il</strong>d- Il racconto di una fuga<br />

dal mondo moderno alla ricerca di sé<br />

stessi, dell’essenza più autentica della<br />

vita. Sean Penn riadatta <strong>il</strong> libro «Nelle<br />

terre estreme», biografia appassionante<br />

e a tratti mistica, quasi Francescana.<br />

Splendido nella sceneggiatura, nelle<br />

inquadrature, nella colonna sonora,<br />

firmata da un rinato Eddie Vedder. Si<br />

avvicina, in parte, alle opere di Malick,<br />

non raggiungendone però l’intesità.<br />

(Gennaro Battista)<br />

K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l- 2003/2004. Volume 1 e Volume<br />

2. La cultura pop si arricchisce ed allo<br />

stesso tempo alimenta un fenomeno<br />

ancora non del tutto esaurito. Sangue<br />

a fiotti, ma non vano. La vendetta come<br />

“deus ex machina”, pronta a muovere<br />

anche le montagne, qualora servisse.<br />

La città incantata<br />

Into the Wind<br />

K<strong>il</strong>l B<strong>il</strong>l<br />

4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 72


The Artist<br />

73<br />

Amour<br />

Il Petroliere<br />

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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />

Tarantino e Uma Thurman, ancora<br />

insieme dopo “Pulp-Fiction”. Una coppia<br />

rodata, un successo. Katana e tuta<br />

gialla fanno ormai parte dell’immaginario<br />

collettivo. Una storia che si evolve dal<br />

primo al secondo episodio, inscindib<strong>il</strong>i.<br />

Furia omicida da una parte, “spiegazione”<br />

di quest’ultima e scioglimento della trama<br />

dall’altro. La privazione di un amore che<br />

genera violenza. Tarantino quanto mai<br />

fedele a se stesso. La prova evidente<br />

che <strong>il</strong> regista del Tennessee, può rifarsi<br />

anche ai f<strong>il</strong>m giapponesi di “serie B” anni<br />

’70, <strong>il</strong> prodotto finale resta qualcosa da<br />

vedere e rivedere. Non rischiando mai di<br />

annoiarsi. (L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />

The Artist - Portare, nel 2011, sul<br />

grande schermo un f<strong>il</strong>m muto ed in<br />

bianco e nero. Progetto quanto meno<br />

anacronistico nell’era del digitale e<br />

del 3D a tutti i costi (anche laddove se<br />

ne potrebbe-dovrebbe fare a meno)<br />

che Michel Hazanavicius è riuscito a<br />

portare a compimento con non poco<br />

successo. Una storia di nascita e fine;<br />

del successo, dell’amore. In un’epoca in<br />

cui ci si batte per dare <strong>il</strong> giusto peso alle<br />

parole, talvolta ci si rende conto che per<br />

far ridere, divertire, commuovere ci si<br />

può permettere <strong>il</strong> lusso di ometterle; tra<br />

l’altro la tecnologia è cambiata, quello<br />

che <strong>il</strong> pubblico chiede ad un f<strong>il</strong>m meno,<br />

molto meno. Risultato di questo ritorno<br />

al passato: cinque Premi Oscar. (L<strong>il</strong>iana<br />

Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />

Amour - Micheal Heneke racconta <strong>il</strong><br />

tramonto di due vite. Due ottuagenari,<br />

marito e moglie, affrontano insieme i dolori<br />

della sen<strong>il</strong>ità e della malattia, nel ricordo<br />

gent<strong>il</strong>e e straziante del passato e dell’affetto<br />

che li lega. Un’opera tanto dolce quanto<br />

fisica e annich<strong>il</strong>ente, in b<strong>il</strong>ico tra la bellezza<br />

di due anime e <strong>il</strong> drammatico consumarsi<br />

dei loro corpi. (Gennaro Battista)


Il Petroliere - Una storia fam<strong>il</strong>iare in<br />

cui l’amore e gli affetti, ogni singolo<br />

barlume di umanità, vengono disintegrati<br />

dall’avidità e dal desiderio di potere.<br />

Il nero del petrolio, della tonaca dei<br />

santoni, la cruda e ferina violenza dei<br />

protagonisti e della camera del regista<br />

disintegrano totalmente <strong>il</strong> luminoso<br />

baracchino dell’american dream, <strong>il</strong> mito<br />

buono del self-made man, sporcandolo<br />

di sangue e bitume. Un f<strong>il</strong>m lungo, di forte<br />

impatto, riflessivo, da vedere e rivedere.<br />

(Gennaro Battista)<br />

Up - “ L’avventura è laggiù!”. L’avventura<br />

è ovunque, ed è una cosa seria. Scritto<br />

e diretto da Pete Docter e Bob Peterson,<br />

“Up” si è aggiudicato <strong>il</strong> premio Oscar<br />

come Miglior f<strong>il</strong>m d’animazione e per la<br />

Migliore colonna sonora. Semplicemente<br />

meritati, niente di più e niente di meno.<br />

L’incipit è poesia allo stato più puro, la<br />

parola lascia lo spazio alle emozioni,<br />

quattro minuti intensi, in cui è condensata<br />

la semplicità che è propria dell’amore.<br />

Quello vero. Un f<strong>il</strong>m d’animazione certo,<br />

ma non per questo limitato alla sola<br />

visione dei più piccoli. Le tematiche sono<br />

serie: crescita, elaborazione del lutto,<br />

rincorsa dei propri sogni, anche quando<br />

sembrano essere stati accantonati da<br />

tempo, l’infanzia che tende la mano<br />

alla vecchiaia, l’innocenza che vince<br />

la solitudine e l’abbrutimento della<br />

vita. Una pellicola da cui tutti possono<br />

imparare qualcosa, attraverso la quale<br />

tutti possono arricchirsi, ridendo.<br />

Immagini spettacolari, colori vividi, 3D<br />

che aggiunge piuttosto che penalizzare.<br />

Bello, genuinamente bello. (L<strong>il</strong>iana<br />

Squ<strong>il</strong>lacciotti)<br />

The Departed - Vincitore di quattro<br />

Oscar, vanta un cast d’eccezione. Non<br />

saranno quei bravi ragazzi ma sono pur<br />

sempre Jack Nicholson, Matt Damon e<br />

Up!<br />

The Departed<br />

Dancer in the Dark<br />

4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 74


Il Divo<br />

75<br />

Mulholland Drive<br />

La 25a Ora<br />

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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />

Dancer In The Dark- Con questo musical<br />

Von Trier fece incetta di premi a Cannes,<br />

presentando al pubblico uno dei lavori più<br />

sadici ed esasperati della sua f<strong>il</strong>mografia.<br />

Tutta l’opera è volutamente grottesca:<br />

<strong>il</strong> musical, solitamente colorato e lieto,<br />

diventa qui <strong>il</strong> mezzo col quale viene<br />

raccontata una storia agghiacciante<br />

e triste, un lento scivolare verso la più<br />

bieca delle sorti. La regia è altrettanto<br />

anarchica, a scene fatte con oltre cento<br />

telecamere e dirette maniacalmente si<br />

avvicendano numerose riprese con la<br />

camera in spalla, l’effetto è spiazzante.<br />

Magnifica, adorab<strong>il</strong>e e tragica Bjork, la<br />

cantante islandese, qui protagonista,<br />

si conferma come una delle artiste<br />

più talen<strong>tuo</strong>se degli ultimi vent’anni.<br />

(Gennaro Battista)<br />

Il Divo - Uno dei punti più alti del cinema<br />

di Sorrentino: barocco, lento, alla ricerca<br />

dell’accuratezza storica ma al contempo<br />

surreale, intriso di una forte spiritualità. In<br />

questa come in altre sue opere fortissima<br />

è la solitudine e l’incomunicab<strong>il</strong>ità tra<br />

gli uomini, che stavolta coglie <strong>il</strong> male<br />

(solitamente i protagonisti dei suoi f<strong>il</strong>m<br />

sono, in un modo o nell’altro, eroi positivi).<br />

Un f<strong>il</strong>m che, al di là dell’interpretazione<br />

politica, racconta anzitutto l’inesprimib<strong>il</strong>e<br />

miseria della vita umana, e <strong>il</strong> terrib<strong>il</strong>e e<br />

vano peso del tentativo di significarla.<br />

(Gennaro Battista)<br />

Mulholland Drive - Scritto e diretto<br />

da David Lynch, “Mulholland Drive”<br />

si colloca tra le migliori pellicole<br />

dell’ultimo decennio. Pluripremiato dai<br />

salotti cinematografici internazionali,<br />

<strong>il</strong> f<strong>il</strong>m risulta coerente alla produzione<br />

lynchiana: stampo surrealistico, scene<br />

ansiogene e d<strong>il</strong>atazione temporale<br />

sono i requisiti minimi. Lo spettatore<br />

non dovrà mancare d’attenzione, come<br />

Arianna dovrà tenere stretto <strong>il</strong> f<strong>il</strong>o,


pena <strong>il</strong> rischio di perdersi nei numerosi<br />

flashback temporali e nelle situazioni al<br />

limite della logica e della realtà. Il finale è<br />

Minotauro, nascosto nei frame e pronto<br />

a saltar fuori al momento opportuno, in<br />

maniera inquietamente intuitiva ma mai<br />

prevedib<strong>il</strong>e. Dadaismo cinematografico.<br />

(Carmela Specchio)<br />

La 25a Ora - Il f<strong>il</strong>m che ha surclassato,<br />

nonostante <strong>il</strong> tempo evidentemente<br />

breve dagli avvenimenti, ogni opera non<br />

solo cinematografica sugli eventi dell’11<br />

settembre. La carica emotiva, la rabbia,<br />

la New York di quegli anni è descritta con<br />

una poetica e una dis<strong>il</strong>lusione tipiche del<br />

cinema di Lee portate al massimo non<br />

solo da una regia eccezionale ma anche<br />

dalle interpretazioni magnifiche degli<br />

attori del cast. La 25a ora è <strong>il</strong> f<strong>il</strong>m in cui<br />

gli U.S.A. smettono di guardare se stessi<br />

con gli occhi di Hollywood. (Davide<br />

Nudo)<br />

Gran Torino - Qualcuno disse<br />

di Eastwood-attore: “Ha solo due<br />

espressioni: con <strong>il</strong> cappello e senza<br />

cappello”. Il cinema di Eastwoodregista<br />

è fatto di tutto quello che ha<br />

imparato negli anni dello spaghettiwestern;<br />

un determinato tipo di f<strong>il</strong>one<br />

narrativo, eclettico, che - lontano dal<br />

western “ambientale” di John Ford<br />

- verrà esteso da Leone stesso in<br />

“C’era una Volta in America” e reso<br />

br<strong>il</strong>lantemente in “Gran Torino”. Qui la<br />

violenza è solo accennata, sussurrata,<br />

per esplodere senza nemmeno che lo<br />

spettatore se ne accorga nei momenti<br />

finali; qui la storia ruota intorno, è Clint<br />

Eastwood: se veterano della Guerra di<br />

Corea o pistolero figlio di puttana non fa<br />

differenza. (Davide Nudo)<br />

Se mi lasci ti cancello - Dal titolo<br />

ingannevole, “Se mi lasci ti cancello”<br />

Gran Torino<br />

Se mi lasci ti cancello<br />

Wall - E<br />

4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 76


Non è un paese per vecchi<br />

NOTA DELLA RESPONSABILE:<br />

Si ringraziano per <strong>il</strong> validissimo (ed<br />

indispensab<strong>il</strong>e) contributo, Gennaro<br />

Battista, Davide Nudo e Carmela<br />

Specchio. Senza la disponib<strong>il</strong>ità e<br />

l’impegno dei quali tale progetto non<br />

avrebbe potuto mai vedere la luce<br />

77<br />

Memento<br />

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IMPATTO | Spettacolo | 4 giugno 2013<br />

è tutto fuorchè una commediuccia<br />

americana. Detentrice di un Oscar alla<br />

sceneggiatura, la messa in scena di Michel<br />

Gondry asseconda <strong>il</strong> talento di Kaufman<br />

e risulta efficace nell’inserimento degli<br />

effetti speciali, lontani da un iperbolico –e<br />

vacuo- sfarzo hollywoodiano e sempre<br />

affiancati da br<strong>il</strong>lanti trovate registiche.<br />

Sul set Jim Carrey rinuncia in parte alla<br />

sua comica espressività, Kate Winslet<br />

appare radiosa e vitale e Kirsten Dunst<br />

indossa le vesti di una vendicativa lolita.<br />

Trama talvolta poco lineare ed inscenata<br />

“ad incastri”, come in un puzzle della<br />

memoria scevro di logica. Catarsi<br />

impercettib<strong>il</strong>e. (Carmela Specchio)<br />

Wall-E. - La pixar prende <strong>il</strong> Charlie<br />

Chaplin di City Lights e lo catapulta dagli<br />

anni ‘30 a 2001 - Odissea nello Spazio.<br />

Per lo spettatore superficiale è solo un<br />

f<strong>il</strong>m per bambini; nella realtà si tratta di<br />

un’opera magnifica, che racconta con<br />

eleganza e fantasia una storia d’amore<br />

ingenua e romantica, pregna di s<strong>il</strong>enzio<br />

e di umanità. Da vedere. (Gennaro<br />

Battista)<br />

Non è un Paese per Vecchi - I libri di<br />

McCarthy sembrano scritti apposta per<br />

un qualsiasi f<strong>il</strong>m dei fratelli Cohen: la<br />

violenza non è mai fine a se stessa, non è<br />

ludica, come nei f<strong>il</strong>m di Tarantino; segue<br />

un iter ben preciso dove l’essere umano<br />

si dimostra più animale e meno “vir” nei<br />

problemi che affronta. L’ambientazione<br />

poi, <strong>il</strong> caro vecchio Texas, è perfetta per<br />

una (de)costruzione in chiave moderna<br />

di quello che possiamo chiamare - a<br />

grandi linee - <strong>il</strong> genere western. (Davide<br />

Nudo)


MEMENTO<br />

Memento - Non <strong>il</strong> migliore di Nolan, ma <strong>il</strong> più subdolo. Il<br />

titolo si impone come imperativo categorico. Il protagonista<br />

è Leonard Shelby. Lui, non lo ricorda. Vittima di un incidente<br />

che gli ha procurato la perdita della memoria a breve termine,<br />

è costretto a vivere la propria vita legato a frammenti di carta<br />

e di pelle (la propria) ai quali aggrapparsi pur di riuscire a<br />

ricordare. Metafora perfetta di quell’istinto primario ed innato<br />

che porta l’uomo, in maniera del tutto inconscia, a legare gli<br />

eventi della propria vita ad una linea temporale, in mancanza<br />

della quale si genera l’oblio. Il bisogno di ricordare come scopo<br />

della propria esistenza. Quello stesso bisogno di ricordare che<br />

si intreccia ad un altro bisogno primario dell’ “animale-uomo”,<br />

quello di vendetta. Ricordare per vendicarsi, vendicarsi con la<br />

speranza di ricordare. La distruzione totale di un f<strong>il</strong>o narrativo<br />

genera questa “inquietante favola” (Morandini 2010) dove a<br />

sopravvivere non è la catarsi né tantomeno la reazione dello<br />

spettatore, ma <strong>il</strong> singolo evento che fa di ogni uomo uno<br />

diverso ogni giorno. (L<strong>il</strong>iana Squ<strong>il</strong>lacciotti, Davide Nudo)<br />

4 giugno 2013 Magazine | Spettacolo template | IMPATTO MIG&MAGZ 78


79<br />

Quando nella musica<br />

si ritorna alle origini:<br />

RANDOM<br />

ACCESS<br />

MEMORIES<br />

dei Daft Punk<br />

I<br />

l ritorno alle origini si sa, lo devono<br />

fare tutti prima poi nella vita. Che si<br />

tratti di un percorso spirituale o di<br />

un percorso musicale, le differenze<br />

son poche: lo hanno fatto in tanti, tra i<br />

musicisti. Springsteen, Dylan, U2... Tanti<br />

in modo egregio e tantissimi finiti a cavare<br />

un buco nell’acqua: <strong>il</strong> ritorno alle origini<br />

non è genuino se non è sincero. Se poi si<br />

vuol parlare di ritorno alle origini, sempre<br />

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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />

in senso musicale, per due DJ francesi<br />

con <strong>il</strong> destino segnato e scritto nel loro<br />

nome, allora <strong>il</strong> senso cambia totalmente.<br />

Random Access Memories non è<br />

una rivisitazione del sound Daft Punk,<br />

è una rivisitazione del sound che ha<br />

formato i Daft Punk. In modo alquanto<br />

rocambolesco viene da azzardare un<br />

paragone con <strong>il</strong> cinema di Tarantino:<br />

citazioni (a partire dalla copertina che


icalca quella del ben più famoso Thr<strong>il</strong>ler<br />

di Micheal Jackson), arti pirotecniche<br />

quando sembra che <strong>il</strong> pathos stia calando,<br />

ipertecnicismo e, sopratutto, un’attesa<br />

quasi morbosa anche da parte di chi non<br />

li ha considerati fino al giorno dell’uscita<br />

di una nuova opera. Se con Django<br />

Unchained Tarantino ha voluto omaggiare<br />

<strong>il</strong> cinema che lo ha cresciuto negli anni,<br />

quello dei western, con una pellicola<br />

tanto malinconica quanto definitiva per <strong>il</strong><br />

genere; allo stesso modo RAM omaggia<br />

<strong>il</strong> sound di quella musica dance e<br />

funky anni Settanta con un lavoro e un<br />

pentolone di idee che lascia stupefatti,<br />

con l’amaro in bocca e forse rasseganti<br />

al destino che quest’album porterà nella<br />

musica “da discoteca” dei prossimi anni.<br />

CORSI E RICORSI STORICI<br />

È già successo nel 2005 con Human<br />

4 giugno Magazine 2013 | Musica template | IMPATTO MIG&MAGZ 80


After All: chi lo ha osannato per l’attitudine<br />

punk nell’elettronica di quegli anni, chi lo ha<br />

criticato per l’eccessiva ripetitività dei pezzi<br />

(lo stesso duo ammise di aver registrato i<br />

pezzi in fretta e furia). Quell’eccessività ora<br />

viene spontanea ascoltarla e riconoscerla<br />

in qualsiasi pezzo ballab<strong>il</strong>e che si sente<br />

oggigiorno: del resto, se un gruppo tedesco<br />

che ha fatto scuola come i Kraftwerk<br />

è stato capace di tener testa durante i<br />

tour americani con l’esigente pubblico<br />

afroamericano – che in quanto a tradizione<br />

musicale non deve di certo sminuirsi – un<br />

motivo ci sarà. È proprio dalla tradizione<br />

afroamericana – e non solo – che i Daft<br />

Punk partono con <strong>il</strong> loro nuovo album.<br />

“MUSE INSPIRATRICI”<br />

Si sentono gli echi lontani di James Brown<br />

(Lose Yourself To Dance), Michael Jackson<br />

(<strong>il</strong> singolo Get Lucky, pezzo gradevole ma<br />

anche uno dei punti deboli del disco), del<br />

musical in puro st<strong>il</strong>e Broadway (Touch,<br />

che rimanda nell’intro a un altro gruppo e<br />

di tutt’altro genere: i Gong), ci sono palesi<br />

omaggi dove sono gli stessi protagonisti<br />

a farne parte (Giorgio By Moroder) e<br />

allusioni più o meno evidenti ai primi tentativi<br />

di influenza elettronica nella musica pop<br />

(l’intro di Istant Crush sembra riprendere<br />

Eye In The Sky dell’Alan Parsons Project).<br />

INGREDIENTI PERFETTI?<br />

Le ricette per un capolavoro ci sono tutte<br />

eppure i nostri cari DJ hanno tirato fuori un<br />

disco gradevole e con consapevolezza<br />

maggiore sul quando far sculettare i<br />

81<br />

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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />

propri ascoltatori e quando farli r<strong>il</strong>assare<br />

per mandarli nello spazio (Contact). Uno<br />

dei punti deboli è sicuramente l’enorme<br />

calderone di idee messe tutte insieme in<br />

questo album: giocano, si divertono; a<br />

volte sembra di vedere dei bambini che si<br />

sbucciano le ginocchia tentando acrobazie<br />

con lo skateboard per farsi notare dagli<br />

amici, ma tutto ciò lascia confusi e<br />

spesso amareggiati. Va osannata la<br />

ricerca continua del cambiamento nei<br />

Daft Punk, i loro album non suonano mai<br />

identici – nonostante quella ripetitività<br />

ossessiva di cui abbiamo parlato prima – e<br />

in questo album si sente più che mai, ma<br />

a differenza degli album precedenti non<br />

cercano di fare la storia, spiegano la storia.<br />

METAMORFOSI<br />

Qualcuno ha detto “i Daft Punk li ricordiamo<br />

diversamente”. Abbiamo mai conosciuto<br />

i Daft Punk? Di quali Daft Punk stiamo<br />

parlando? Del minimalismo di Homework,<br />

dei preamboli intergalattici di Discovery<br />

o della techno ossessivo-compulsiva<br />

di Human After All? Se qualcuno ha mai<br />

conosciuto, in senso musicale, o toccato con<br />

mano l’interno di questi robot con la fissa<br />

del loop elettronico ce lo faccia sapere e ci<br />

spieghi l’esegesi del loro ultimo album; noi,<br />

nel frattempo, possiamo solo ascoltarlo per<br />

carpire i segreti e la follia di questi “musicisti”<br />

francesi.<br />

Davide Nudo<br />

Responsab<strong>il</strong>e Attualità<br />

davide.nudo@impattosettimanale.it


SATRIANI A NAPOLI<br />

La scorsa settimana è finalmente arrivato - per la prima volta<br />

a Napoli - <strong>il</strong> tour europeo di uno dei più grandi chitarristi<br />

della storia del rock e non solo: Joe Satriani. Il concerto<br />

si è tenuto al Palapartenope ed è stato egregiamente<br />

aperto da Oli Brown, un emergente e talen<strong>tuo</strong>so musicista<br />

inglese che fa del rock la sua principale passione senza però<br />

nascondere le chiare influenze blues. Dopo quattro brani<br />

eseguiti dal rocker inglese, pieni di buoni riff e arricchiti<br />

da ottimi assoli, che hanno di sicuro raggiunto lo scopo di<br />

infiammare la serata, è stato poi <strong>il</strong> turno di quel chitarrista<br />

che tutti vorrebbero come maestro: Joe!<br />

UNO SHOW GALATTICO<br />

La leggenda è dunque salita sul palco, dopo un assolo<br />

offerto dal suo batterista, e si è presentata al pubblico come<br />

Giuseppe Satriani: un simpatico antipasto per una serata di<br />

musica straordinaria.<br />

Parte così lo show e <strong>il</strong> tempo inizia a scorrere veloce, ma di<br />

una velocità non ansiosa. Tutto diviene calmo e perfetto,<br />

e le note sembrano portare <strong>il</strong> pubblico in una dimensione<br />

diversa, lontana dalla vita caotica di tutti i giorni.<br />

Il suono non si arresta, e non si può fare altro che ascoltarlo<br />

nel suo insieme: un’unione che appare all’orecchio come<br />

un emozionante viaggio tra <strong>il</strong> presente e <strong>il</strong> passato.<br />

Satriani incanta sul palco, spaziando continuamente: ai suoi<br />

più celebri brani - Satch Boogie e Always with me, always<br />

with you – affianca, infatti, i nuovi singoli tratti dall’ultimo<br />

disco – edito solo poche settimane fa - Unstoppable<br />

Momentum, del quale suona quasi la metà delle tracce.<br />

Forza, arte e sentimento e la platea va completamente in<br />

visib<strong>il</strong>io, nulla si ferma, è tutto senza sosta, fino alla fine.<br />

Il concerto termina così dopo novanta minuti di pura magia,<br />

riportando tutti alla realtà ... almeno apparentemente.<br />

UN BIS VOLUTO DA TUTTI<br />

Perché, infatti, <strong>il</strong> pubblico, dopo quell’ora e mezza di puro<br />

spettacolo, non ha la minima intenzione di lasciar andare<br />

così Satriani: aleggiava nell’aria la voglia di un’altra dose della<br />

sua musica.<br />

Iniziano così i cori che incitano <strong>il</strong> chitarrista a ripresentarsi sul<br />

palco per donarsi un’ultima volta. Un’ovazione che continua<br />

ininterrottamente per almeno cinque minuti, fin quando la<br />

leggenda dal sangue italiano risponde al richiamo, e risale<br />

nuovamente sul palco insieme alla sua band, regalando a<br />

Napoli un overtime di ben trenta, straordinari, minuti di<br />

una musica suonata ed ascoltata … come se non ci fosse un<br />

domani frenetico ad aspettare la platea.<br />

Marco Biagio Ricciardiello<br />

marco.ricciardiello@impattosettimanale.it<br />

4 giugno Magazine 2013 | Musica template | IMPATTO MIG&MAGZ 82<br />

Sport IMPATTO 91


83<br />

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IMPATTO | Musica | 4 giugno 2013<br />

M.D.N.A. Tour<br />

Madonna è ancora<br />

la prima della classe<br />

31 Maggio 2012, Tel Aviv, Israele<br />

(non a caso <strong>il</strong> paese padre di tutti<br />

i conflitti), queste le coordinate<br />

per l’inizio del MDNA Tour,<br />

firmato Madonna. Ore 22, finalmente<br />

cala la notte sullo stadio Tamat Gan,<br />

si spengono le luci ed inizia lo show.<br />

La scenografia è una imponente<br />

cattedrale con al centro una blasfema<br />

croce su cui è incisa la sigla MDNA, un<br />

gruppo di ballerini vestiti da monaci e <strong>il</strong><br />

Kalakan Trio al suono delle campane<br />

iniziano una messa nera, invocando la<br />

“Madonna”.<br />

LA CROCE DELLE SORPRESE<br />

Poco dopo la croce si apre, esce,<br />

sospeso a mezz’aria, un confessionale<br />

dove una donna prega, parte<br />

l’“Act of Contriction”, si rompono<br />

(metaforicamente parlando) le vetrate<br />

della cattedrale e partono i bassi di “Girl<br />

Gone W<strong>il</strong>d”, la traccia di apertura della<br />

sua ultima fatica (appunto M.D.N.A.),<br />

e finalmente esce lei: la Regina della<br />

musica internazionale; la Madre di<br />

tutti i cloni che da 30 anni tentano,<br />

invano, di imitarla: Madonna.<br />

PRIMO ATTO<br />

Nel primo atto, Transgression, regna<br />

la violenza e Madonna canta uno<br />

stralcio di “Papa Don’t Preach” sempre<br />

emozionante, memorab<strong>il</strong>e è la splatter<br />

“Gang Bang”, una delle poche valide<br />

tracce dell’ultimo album, dove (mentre<br />

canta) simula una rissa con armi da<br />

fuoco degna di un f<strong>il</strong>m di Tarantino. È<br />

“I don’t give A” a chiudere la prima parte<br />

del concerto, con una Nicki Minaj che<br />

ricorda: “There’s only one Queen”.


SECONDO ATTO<br />

Ed è proprio la riverenza per se stessa <strong>il</strong> tema centrale<br />

del secondo atto, Prophecy, con “Express Yourself”<br />

accostata a “Born This Way” di Lady Gaga, palese<br />

riferimento alla hit della Signora del pop. Prima di<br />

“Open Your Heart” Madonna parla di pace (la stampa<br />

israeliana l’ha definito “<strong>il</strong> discorso della regina”).<br />

TERZO ATTO<br />

Ma dopo poco <strong>il</strong> video interlude “Justify my Love”<br />

anticipa <strong>il</strong> terzo atto, Masculine/Femminine, che<br />

inizia con una sf<strong>il</strong>ata in maschera sulle note della<br />

storica “Vogue”, e si chiude con tanto di spogliarello<br />

durante una “Like a Virgin” cantata a cappella. La<br />

celebrazione è <strong>il</strong> tema finale, ed <strong>il</strong> momento più<br />

alto delle quasi due ore di concerto è senza dubbio<br />

l’interpretazione di “Like a Prayer” da brividi, per<br />

arrivare alla discotecara “Celebration”, singolo<br />

dell’omonima raccolta uscita nel 2009.<br />

LA REGINA DEI TABÙ?<br />

Il mastodontico tour è stato acclamato per tutto<br />

<strong>il</strong> mondo, regalando così a Madonna l’ennesimo<br />

premio della carriera lo scorso 19 Maggio alla<br />

cerimonia dei B<strong>il</strong>lboard Music Awards come “Best<br />

Top Touring Artist”. Un personaggio da ammirare o<br />

criticare? Come ha potuto un’ambiziosa ragazzina di<br />

provincia con talento discutib<strong>il</strong>e (esistono cantanti più<br />

brave) nel giro i trent’anni a diventare la più grande<br />

icona femmin<strong>il</strong>e dell’industria discografica nessuno<br />

può immaginarlo, ma Madonna ha contribuito a<br />

sfatare tabù culturali e sociali dagli anni ’80 ad<br />

oggi, e con estrema intelligenza è riuscita a dettare le<br />

mode e modificare <strong>il</strong> concetto di musica pop svariate<br />

volte, aggiundicandosi addirittura una posizione tra<br />

le 25 donne più influenti del XX secolo secondo <strong>il</strong><br />

Times. Madonna ha dimostrato a 54 anni di essere<br />

ancora la prima della classe, e anche se questo tour<br />

ha avuto richiami in Francia e in Russia per temi<br />

politici (l’episodio delle Pussy Riot ha scatenato un<br />

polverone da parte del governo nei suoi confronti),<br />

qualche canzone è stata cantata in playback e l’album<br />

non era all’altezza delle aspettative, poco importa,<br />

in quanto <strong>il</strong> tour è <strong>il</strong> decimo che ha incassato più di<br />

sempre (305 m<strong>il</strong>ioni), e lascia in 2.212.325 persone<br />

la consapevolezza di aver assistito ad un concerto<br />

di uno dei più grandi artisti di sempre.<br />

Ciro Rezzuto<br />

ciro.rezzuto@impattosettimanale.it<br />

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85<br />

Europeo Under 21:<br />

QUANTA<br />

CLASSE PER<br />

GLI AZZURRI<br />

Inizia tra qualche<br />

giorno, in Israele,<br />

<strong>il</strong> cammino degli<br />

azzurrini guidati da<br />

Devis Mangia. Tanti<br />

talenti in vetrina.<br />

Occhio a Verratti e<br />

Destro prestati da<br />

Prandelli.<br />

M<br />

anca poco ormai, e poi via<br />

con l’Europeo Under21.<br />

Si disputerà in Israele –<br />

scelta che sta facendo<br />

ancora discutere per <strong>il</strong> clima torrido che<br />

accompagnerà la manifestazione - dal<br />

5 al 18 giugno e sarà la 19ª edizione del<br />

torneo. Le compagini partecipanti saranno<br />

8, divise rispettivamente in due gironi<br />

da 4 squadre ciascuno: Girone A: Italia,<br />

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IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />

Israele, Ingh<strong>il</strong>terra, Norvegia – Girone B:<br />

Germania, Spagna, Olanda, Russia.<br />

Una competizione che permetterà di<br />

puntare gli occhi sulle giovani promesse<br />

del calcio europeo, ma anche che<br />

vedrà l’affermarsi di talenti che hanno<br />

già avuto <strong>il</strong> priv<strong>il</strong>egio di indossare la<br />

casacca delle Nazionali maggiori. Due<br />

le favorite alla vittoria finale – oltre la<br />

Spagna detentrice dell’ultimo europeo


U21 giocatosi in Danimarca - vi sono gli<br />

azzurrini di Devis Mangia, più forti, per<br />

via di un notevole tasso tecnico, rispetto<br />

alle dirette concorrenti. L’Italia vanta<br />

nel suo albo <strong>il</strong> maggior numero di titoli<br />

vinti in questa competizione, ben cinque<br />

(1992, 1994, 1996, 2000, 2004) contro i<br />

tre della Spagna e i due di Ingh<strong>il</strong>terra e<br />

Olanda. Le premesse per poter far bene<br />

sono delle migliori; tra gli azzurri convocati<br />

dal CT, figurano nomi prestigiosi come<br />

quelli di Marco Verratti e Mattia Destro i<br />

quali, dopo la parentesi con la Nazionale<br />

A, sono stati gent<strong>il</strong>mente “prestati” da<br />

Cesare Prandelli al suo collega per poter<br />

affrontare nel migliore dei modi <strong>il</strong> torneo<br />

europeo, negandogli però l’imminente<br />

partecipazione alla Confederations Cup<br />

del Bras<strong>il</strong>e.<br />

La lista completa dei 23 convocati<br />

4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 86


35 87<br />

annovera:<br />

Portieri: Bardi (Novara),<br />

Colombi (Modena), Leali<br />

(Virtus Lanciano).<br />

Difensori: Bianchetti<br />

(Hellas Verona), Biraghi<br />

(Cittadella), Caldirola<br />

(Brescia), Capuano<br />

(Pescara), Crimi (Grosseto),<br />

Donati (Grosseto),<br />

Frascatore (Sassuolo),<br />

Regini (Empoli), Romagnoli<br />

(Spezia).<br />

Centrocampisti: Bertolacci<br />

(Genoa), Fedato (Bari),<br />

Florenzi (Roma), Insigne<br />

(Napoli), Marrone<br />

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IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />

(Juventus), Rossi (Brescia),<br />

Sala (Amburgo), Sansone<br />

(Parma), Saponara<br />

(Empoli), Verratti (Paris St.<br />

Germain).<br />

Attaccanti: Borini<br />

(Liverpool), Destro (Roma),<br />

Gabbiadini (Bologna),<br />

Immob<strong>il</strong>e (Genoa), Paloschi<br />

(Chievo).<br />

Il primo impegno dell’Italia<br />

sarà proprio mercoledì 5<br />

giugno a Tel Aviv, dove<br />

affronterà l’Ingh<strong>il</strong>terra,<br />

avversario molto ostico.<br />

Seguiranno, poi, rispettivamente<br />

<strong>il</strong> 7 giugno la gara contro i<br />

padroni di casa, l’Israele<br />

e l’11 giugno contro la<br />

Norvegia, match che<br />

chiuderà la fase a gironi.<br />

Già atterrati in terra Santa,<br />

gli azzurrini hanno sostenuto<br />

i primi allenamenti guidati<br />

da Mangia e dal suo<br />

staff tecnico, in modo da<br />

potersi abituare alle elevate<br />

temperature dalla calda<br />

estate israeliana.<br />

Non resta quindi che<br />

lasciare la parola al campo,<br />

e auspicare ad un trionfo<br />

della nostra Nazionale in<br />

questo Europeo U21.<br />

Carlo Serpino<br />

carlo.serpino@impattosettimanale.it


4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 88<br />

36


E<br />

venne <strong>il</strong> giorno della festa. Il due<br />

giugno del 2013 sarà ricordato per<br />

sempre dai giovani leoni di Macerata<br />

come quello dello scudetto Under<br />

19 superando Casa Modena in finale. Per<br />

celebrare degnamente la giornata <strong>il</strong> popolo<br />

della pallavolo napoletana è accorso a<br />

gremire in ogni ordine di posti <strong>il</strong> palazzetto<br />

dello sport di Cercola. Una mattinata<br />

da incorniciare. Il giusto ep<strong>il</strong>ogo di una<br />

manifestazione organizzata nei minimi<br />

dettagli dal Comitato Regionale Fipav della<br />

Campania.<br />

Numeroso ed efficiente lo staff del presidente<br />

del comitato campano Ernesto Boccia.<br />

Su tutti applausi per i “senatori” Bruno<br />

89<br />

Under 19, Il polifunzionale di Cercola<br />

incorona la Lube Macerata campione<br />

d’Italia. Casa Modena si ferma al quinto set<br />

MIG&MAGZ Magazine template<br />

IMPATTO | Sport | 4 giugno 2013<br />

Imparato, Guglielmo Moschetti e Giosuè<br />

Napolitano.<br />

Perché sotto <strong>il</strong> Vesuvio deve esserci la<br />

grande pallavolo, perché a dispetto dei<br />

grandi impianti che impediscono ad eventi<br />

come <strong>il</strong> campionato del mondo di fare tappa<br />

in città. La Campania ha un’organizzazione<br />

che potrebbe fare ben altro che la rassegna<br />

iridata.<br />

L’ultima sfida non ha deluso le aspettative.<br />

Lube Banca Marche Macerata e Casa<br />

Modena, due marchi che di pagine<br />

importanti ne hanno scritte, hanno onorato<br />

i presenti dandosi battaglia a viso aperto.<br />

Cinque set dall’andamento incerto. Giocate<br />

spettacolari, fughe, rimonte, proteste,


murate e schiacciate. Insomma tutti<br />

gli ingredienti giusti per godersi lo<br />

spettacolo del grande volley. Al tiebreak<br />

applausi per i marchigiani, musi<br />

lunghi in Casa Modena. La dura legge<br />

dello sport.<br />

Passerella finale con la madrina<br />

della manifestazione l’attrice Alessia<br />

Mancarella. Con lei <strong>il</strong> sorriso d’argento<br />

della pallavolo napoletana, <strong>il</strong> miglior<br />

libero della rassegna europea juniores,<br />

<strong>il</strong> libero della Marianna Guerriero<br />

Arzano dei miracoli: Marianna<br />

Maggipinto.<br />

A completare <strong>il</strong> cerimoniale, in<br />

compagnia dei dirigenti Fipav ha<br />

assistito all’intera manifestazione<br />

anche <strong>il</strong> delegato allo sport della<br />

Regione Campania, l’onorevole<br />

Luciano Schifone che ha sottolineato<br />

la crescita e <strong>il</strong> valore del volley. Una<br />

disciplina di tradizione, sempre più<br />

incastonata nel panorama regionale.<br />

Premi individuali.<br />

Miglior giocatore del torneo: Luigi<br />

Randazzo (Lube Banca Marche<br />

Macerata)<br />

Miglior schiacciatore: Alessandro<br />

Bev<strong>il</strong>acqua (Casa Modena)<br />

Miglior centrale: Elia Bossi (Casa<br />

Modena)<br />

Miglior libero: Giovanni Provvisiero<br />

(Lube Banca Marche Macerata)<br />

Miglior palleggiatore: Matteo<br />

Pistolesi (Bre Banca Lannutti Cuneo).<br />

Le Finali<br />

7-8 posto Padova-Segrate 3-1 (18-<br />

25; 25-16; 21-25; 19-25).<br />

5-6 posto Vibo-Roma 3-1 (25-18; 25-<br />

20; 23-25; 25-10)<br />

3-4 posto Cuneo-Materdomini Bari<br />

(25-16; 25-21; 19-25; 25-13)<br />

1-2 posto Macerata-Modena 3-2 (24-<br />

26; 25-23; 26-28; 25-16; 15-7)<br />

Stefano Telese<br />

stefano.telese@impattosettimanale.it<br />

Un Mugello spagnolo<br />

Jorge Lorenzo domina e vince <strong>il</strong> Gp d’Italia al<br />

Mugello. Lo spagnolo della Yamaha, balzato<br />

in testa al via, ha tenuto a bada le Honda dei<br />

connazionali Pedrosa e Marquez nei primi giri,<br />

per poi allungare a metà gara e gestire senza<br />

problemi nel finale. Peccato, invece, per l’altra<br />

Yamaha ufficiale, quella di Valentino Rossi, che<br />

dopo una partenza sprint dalla terza f<strong>il</strong>a, alla<br />

terza curva viene toccata da Alvaro Bautista,<br />

impattando così verso una inevitab<strong>il</strong>e la caduta.<br />

KO DI ROSSI - Le immagini mostrano<br />

chiaramente che Bautista e Rossi si toccano<br />

a causa dell’incrocio delle loro traiettorie.<br />

Lo spagnolo è all’esterno ma sulla parte più<br />

pulita ed accelera meglio, The Doctor, invece,<br />

è all’interno e perde velocità all’ingresso della<br />

curva, cosicché al cambio di direzione Bautista<br />

se lo trova addosso e l’impatto è inevitab<strong>il</strong>e.<br />

Un incidente dato più dalle caratteristiche della<br />

curva in questione che non da particolari colpe<br />

dei p<strong>il</strong>oti. Va comunque precisato che Valentino<br />

era qualche metro avanti a Bautista e che quindi<br />

la responsab<strong>il</strong>ità andrebbe comunque attribuita<br />

a Bautista. Peccato per entrambi e soprattutto<br />

per Rossi, che dopo una qualifica diffic<strong>il</strong>e<br />

aveva comunque un ottimo passo gara per <strong>il</strong><br />

gran premio di casa, come emerso anche nel<br />

warm up. Ora la classifica si allunga in maniera<br />

preoccupante per <strong>il</strong> p<strong>il</strong>ota di Tavullia, che vede<br />

gli spagnoli allungare decisamente.<br />

DOMINIO LORENZO - Gran gara invece per<br />

Jorge Lorenzo, che dopo una decina di giri in<br />

cui sembrava facesse fatica a tenersi dietro le<br />

Honda, ha rotto gli indugi più o meno a metà<br />

corsa, allungando decisamente sui due avversari<br />

connazionali e andando a vincere su quella che<br />

rimane una delle sue piste preferite. Pedrosa<br />

ha calato <strong>il</strong> ritmo, consentendo a Marquez di<br />

superarlo; <strong>il</strong> “pivellino” ha però preso qualche<br />

rischio di troppo volando fuori pista a due giri<br />

dal termine e gettando alle ortiche un secondo<br />

posto che sarebbe stato parecchio prezioso in<br />

chiave Mondiale, errore da “principianti”.<br />

Aldo Santullo<br />

aldo.santullo@impattosettimanale.it<br />

4 giugno Magazine 2013 | template Sport | IMPATTO MIG&MAGZ 90


117 35 91<br />

SOMWHERE I BELONG<br />

LA PRIMA COSA<br />

CHE SARA AVVERTÌ..<br />

Parte Ii<br />

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CAPITOLO I<br />

La prima cosa che Sara avvertì quando<br />

riprese conoscenza fu un piacevole calore<br />

sulla pelle. Mosse insicura le dite delle mani<br />

e dei piedi, intorpidite come se fossero state<br />

congelate.<br />

Man mano che riprendeva <strong>il</strong> possesso degli<br />

arti, le orecchie si liberarono, permettendole<br />

di udire nuovamente. Inizialmente i suoni si<br />

presentarono come assordanti, obbligandola<br />

a coprirle con le mani. Abituatasi, poi, lasciò<br />

lentamente la presa.<br />

Quei suoni che in un primo momento le<br />

IMPATTO | Feu<strong>il</strong>leton! | 4 giugno 2013<br />

erano sembrati così confusi da procurarle<br />

fastidio, cominciarono a divenire sempre più<br />

nitidi.<br />

Conosceva questo rumore, era così fam<strong>il</strong>iare<br />

… Sembrava quasi <strong>il</strong> … mare?<br />

Aprì di scatto gli occhi e si mise a sedere<br />

velocemente, troppo probab<strong>il</strong>mente, perché<br />

la colse un giramento di testa, obbligandola<br />

a poggiarsi sulle mani.<br />

… Che cosa stava toccando? Sabbia?<br />

Aprì nuovamente gli occhi cauta, realizzando<br />

che ciò che le scivolava tra le dita erano<br />

proprio soffici granelli grigi. Si guardò<br />

attorno sorpresa, la bocca spalancata dalla<br />

meraviglia.


Deserta. Si trovava su una spiaggia<br />

deserta.<br />

Non riusciva a scorgere alcun edificio<br />

nelle vicinanze, e dietro di lei si<br />

estendeva una fitta vegetazione che le<br />

ostacolava la vista.<br />

Dov’era? Com’era finita lì?<br />

Le sembrava lo scenario perfetto per “I<br />

pirati dei Caraibi”, pareva un paradiso<br />

terrestre. Ma non era <strong>il</strong> luogo in cui<br />

viveva, la sua cittadina non si trovava<br />

nemmeno nelle vicinanze del mare! La<br />

sua scuola, dov’era la sua scuola? Era<br />

lì pochi minuti prima! Ricordava che era<br />

accovacciata per terra e stringeva forte<br />

la mano di Caterina, quella ragazza<br />

della III B. Poteva sentire ancora le sue<br />

piccole dita tra le sue, come se stesse<br />

vivendo di nuovo quel momento. Lei le<br />

aveva chiesto di non lasciarla da sola,<br />

aveva molta paura.<br />

Anche Sara aveva paura. Aveva perso<br />

di vista <strong>il</strong> cugino e non sapeva cosa<br />

fare, se non seguire le direttive dei<br />

professori. Si ricordava del terrore<br />

che poteva leggere nei loro occhi,<br />

nonostante cercassero di mantenere<br />

un’apparenza di calma.<br />

Stava forse sognando? No, non poteva<br />

essere, quel caldo micidiale era reale. Si accorse<br />

solo allora di indossare ancora <strong>il</strong> maglione rosso<br />

che aveva messo quella mattina di fretta e furia,<br />

in ritardo a scuola come sempre. Allora era tutto<br />

vero, <strong>il</strong> temporale, <strong>il</strong> terremoto. Nemmeno quello<br />

era un sogno.<br />

Un’insolita ansia le strinse lo stomaco. Era sola<br />

su una spiaggia deserta, in un luogo che non<br />

conosceva e sicuramente distante da casa.<br />

Non sapeva come fosse finita lì, né cosa fare<br />

o dove andare. Pensava ai suoi genitori che si<br />

sarebbero preoccupati sicuramente, al cugino,<br />

che non sapeva dove fosse finito, a quell’assurda<br />

situazione in cui si trovava. Cominciò a sudare<br />

e <strong>il</strong> respiro si fece pesante.<br />

Calma. Doveva rimanere calma. Non poteva<br />

rischiare un attacco di panico in quel luogo<br />

desolato dove nessuno avrebbe potuto<br />

soccorrerla, o almeno non in tempo.<br />

Si alzò a fatica, sbattendo le mani sui jeans per far<br />

cadere la sabbia. Si tolse <strong>il</strong> maglione, soffocata<br />

dal calore, e se lo legò in vita, rimanendo così<br />

in canotta.<br />

Non potevano essere tutti scomparsi, ragionò...<br />

CONTINUA NEL PROSSIMO NUMERO<br />

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