ANDROLOGICAL SCIENCES - Jas - Journal of ANDROLOGICAL ...

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XXVII Congresso Nazionale SIA - Fiuggi 2011

per le valutazioni previste come successive (last observation

carried forward).

Risultati

Tra i 215 pazienti con dati disponibili (età media = 52), le

variazioni rispetto al baseline della media dei minimi quadrati

in ciascun endpoint co-primario sono risultate significative

nel gruppo di tadalafil (n = 146) rispetto al gruppo del placebo

(n = 69) (p < 0,001). Le differenze della media dei minimi

quadrati nelle variazioni tra i gruppi di trattamento sono state

3,9 (senza unità di misura) per l’IIEF-EF (media dell’endpoint

per tadalafil = 22,8), 11,7% per il SEP2 (media dell’endpoint

per tadalafil = 83,3%) e 18,0% per il SEP3 (media dell’endpoint

per tadalafil = 67,6%). Di tutti i pazienti randomizzati

(N = 217), il 16,1% ha riferito eventi avversi conseguenti al

trattamento: 19,0% nel gruppo di tadalafil e 10,0% nel gruppo

del placebo (p = 0,114). La maggior parte dei soggetti

(tadalafil 88,4%; placebo 91,4%) ha completato lo studio. Le

interruzioni a causa degli eventi avversi sono state di solito

rare (2,7% tadalafil; 1,4% placebo); meno del 4% in ciascun

gruppo ha riferito lombalgia, nasofaringite, dispepsia o cefalea

conseguenti al trattamento.

Conclusioni

Tadalafil una volta al giorno alla dose di 5 mg è efficace negli

uomini con DE naïve al trattamento con inibitori della PDE5.

Lo studio ha avuto finanziamenti: Sì

Questo abstract è stato presentato al 14 World Meeting della International

Society for Sexual Medicine (ISSM), 2010 Soul, Korea.

Dichiarazioni sullo studio. Questo studio, la presente analisi

e questa comunicazione hanno ricevuto il supporto di Eli Lilly

and Company (Indianapolis, IN, USA). ID dello studio n. H6D-

MC-LVHX. Identificativo di Clinicaltrials.gov NCT00836693.

Dichiarazioni sui finanziamenti Montorsi: lo sponsor dello studio,

AMS, Bayer, GlaxoSmithKline (GSK), Pfizer, Pierre Fabre, Aversa:

lo sponsor dello studio, Bayer, Pfizer, Pierre Fabre, Porst: lo

sponsor dello studio, Bayer, Pfizer, Moncada: lo sponsor dello

studio, Bayer, GSK, Janssen-Cilag.Perimenis: nessun interesse

finanziario da dichiarare. Shane, Sorsaburu: dipendenti e azionisti

di minoranza dello sponsor dello studio.

Supporto editoriale/alla scrittura: Stephen W. Gutkin, Rete

Biomedical Communications Corp. (Wyckoff, New Jersey,

USA), con il supporto dello sponsor dello studio.

Traduzione Italiana: dott. M. Callegari.

P14

Valutazione seminale e frammentazione del DNA

spermatico in soggetti infertili pre- e post-terapia

con antiossidanti

G. Peluso, P. Paolo Cozza, C. Perri, G. Arena,

N. Gallo, G. Morrone

SSD di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione, AO di

Cosenza

Introduzione ed obiettivi

È stato ampiamente documentato in letteratura un ruolo causale

dello stress ossidativo sulle dispermie di diversa origine e

grado, oltre che sull’integrità del DNA spermatico.

Incoraggianti evidenze cliniche hanno inoltre comprovato

l’efficacia degli antiossidanti nel modificare gli indici di fertilità

maschile e nel ridurre la frammentazione del DNA spermatico

causata dai ROS.

Materiali e metodi

Sono stati inclusi nello studio 50 soggetti infertili con alterazioni

moderate del liquido seminale.

Tutti i pazienti, dopo essere stati valutati da un punto di vista

14

ormonale e strumentale con ecotesticoli, sono stati sottoposti

a spermiogramma (WHO 2001) e valutazione della frammentazione

del DNA spermatico (Halosperm kit) a tempo zero ed

a tre mesi post-terapia combinata di integratore alimentare (a

base di L-carnitina, acetil-L-carnitina, fruttosio, acido citrico,

coenzima Q10, vitamine ed antiossidanti) e vitamina C 500 mg.

10 su 50 pazienti hanno costituito il gruppo di controllo.

Risultati

Da questo studio è emerso che, gli spermiogrammi eseguiti

dopo tre mesi di terapia, dimostravano un miglioramento

significativo sulla conta spermatica (15 + 5 a 30 + 10 milioni/

ml), sulla motilità ad una ora (progressiva da 20 a 35%) e sulla

morfologia (forme normali da 10 a 20%) nei pazienti trattati.

La frammentazione del DNA spermatico (% DFI) è risultata

statisticamente e significativamente più ridotta (da 20% a

7-10%) rispetto al gruppo di controllo che invece non ha

riportato tali miglioramenti.

Inoltre, una correlazione semi-empirica scaturita da un’analisi

statistica dei dati ha permesso di predire, con un coefficiente

di correlazione pari a 0,9982, il valore dell’indice di frammentazione

(DFI) in percentuale, in funzione della motilità, secondo

la seguente equazione: DFI = 49,48 * EXP (-0,022 * MOTILITÀ).

Conclusioni

I risultati del nostro studio avvalorano l’ipotesi sinora sostenuta

dai diversi autori riguardo l’effetto positivo dell’azione

combinata di antiossidanti e vitamina C sulla spermatogenesi

e soprattutto sulla frammentazione del DNA spermatico, ottimizzando

il microambiente testicolare e migliorando la qualità

del liquido seminale in termini di conta spermatica, motilità

e morfologia, nonché integrità genomica degli spermatozoi.

Lo studio ha avuto finanziamenti: No

P15

Produzione endogena di specie reattive dell’ossigeno

e modulazione della tirosin-fosforilazione

durante la capacitazione degli spermatozoi umani

L. Bakdounes, G. Donà, C. Fiore, S. Ferasin,

F.L. Giorgino * , D. Armanini, G. Clari ** , G. Bonanni,

L. Bordin **

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche - Endocrinologia,

Università di Padova, * AGEO, Italia; ** Dipartimento di

Chimica Biologica, Università di Padova

Introduzione ed obiettivi

La generazione di controllate quantità di specie reattive dell’ossigeno

(ROS) e la fosforilazione di residui tirosinici (Tyr) delle proteine

sono due dei principali cambiamenti cellulari che avvengono

durante la capacitazione degli spermatozoi. L’obiettivo di questo

studio è di esaminare la relazione tra la tirosin-fosforilazione (Tyr-

P) e la produzione di ROS endogene durante la capacitazione

degli spermatozoi umani e di correlare questi due parametri con

la funzionalità spermatica, evidenziata dalla percentuale di cellule

che vanno incontro a reazione acrosomiale (AR).

Materiali e metodi

Lo studio è stato effettuato analizzando campioni di liquido

seminale proveniente da 20 donatori sani. Gli spermatozoi sono

stati isolati mediante gradiente discontinuo e successivamente

incubati per 180 minuti a 37°C in tampone capacitante. La produzione

di ROS durante la capacitazione è stata seguita con

la tecnica della chimiluminescenza (ECL) e, a diversi tempi di

incubazione, le cellule sono state analizzate per valutare il loro

stato di Tyr-P mediante Western blotting e immunocitochimica.

Inoltre i campioni sono stati esaminati per determinare la loro

vitalità e la capacità di andare incontro ad AR.

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