Atti Diversity Management - Università degli Studi di Torino

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Tutte abbiamo le stesse funzioni con una piccola differenza tra Consigliera Regionale e Provinciale. Prima

di tutto la rilevazione degli squilibri occupazionali nel proprio territorio: quindi una partecipazione attiva in

tutti i tavoli di concertazione locale dove si discute di sviluppo del territorio e di occupazione femminile :

in particolare le Consigliere Regionali sono destinatarie di rapporti sul personale, tutte le aziende che

occupano più di 100 dipendenti sono tenute ad inviare ogni due anni. I rapporti costituiscono una sorta di

lavoro statistico sull’occupazione, divisa tra donne e uomini, con le relative qualifiche, retribuzioni,

percorsi professionali, ecc. Sono uno strumento molto utile di rilevazione e, dopo anni di rodaggio, stiamo

arrivando a ricavare dati significativi. Ora siamo obbligate per legge a presentare un’ elaborazione di

questi dati e noi Consigliere del Piemonte abbiamo in corso un progetto di valorizzazione delle aziende

che si distinguono per numero di occupate e per posizioni professionali eccellenti.

Ulteriore compito è rappresentato dalla promozione di azioni positive: nella nostra Regione abbiamo una

buona legge sul lavoro( la n. 34 del 2008) che prevede il finanziamento di azioni positive per promuovere

l’occupazione femminile. Purtroppo le risorse economiche sono per ora state tutte destinate a

fronteggiare la crisi e quindi, ad oggi, non ci sono stati finanziamenti.

Questi compiti di promozione debbono anche concretizzarsi in sostegno delle politiche attive del lavoro,

sempre finalizzate alla realizzazione delle pari opportunità.

Per entrare più nello specifico di ciò che facciamo per l’attuazione di politiche di pari opportunità, occorre

sottolineare che interveniamo nella programmazione regionale per la formazione e l’orientamento

professionale, perchè è necessario partire dai corsi, cercando di invertire la tendenza a che le donne si

orientino solo ad attività prettamente femminili e frequentino esclusivamente corsi per parrucchiera o

estetista. E’ necessario promuovere la diversificazione lavorativa, cercando di combattere quella scelta

lavorativa in settori che diventano segreganti per l’occupazione femminile.

Per quanto riguarda l’accesso allo studio, per esempio, un cambiamento si sta già avvertendo: le facoltà

universitarie di tipo scientifico vedono sempre più donne iscritte in corsi che erano tipicamente maschili:

biologia, matematica, anche a medicina le donne ormai sono in numero maggiore. Anche nel mio settore,

quello giuridico, sia in magistratura che in avvocatura, le donne superano il concorso o l’esame in

maggioranza.

Come ho detto, la nostra normativa (l’art. 37 della Cost., la Legge 903/77) prevede che non vi debbano

esser discriminazioni, ma questo non significa che l’accesso al lavoro ed i percorsi di carriera di donne e

uomini siano i medesimi. Vi posso dire che dai rapporti del personale che noi riceviamo dalle aziende,

emerge un dato molto significativo: il famoso soffitto di cristallo, ossia quella barriera invisibile al di sopra

della quale le donne non riescono ad arrivare, anche solo il raggiungimento di un livello professionale

elevato, non necessariamente la dirigenza, non è ancora infranto.

Un altro compito importante delle Consigliere di Parità è la tutela delle donne nei posti di lavoro.

Promozione e tutela sono due compiti molto collegati.

La mancata progressione di carriera è ancora strettamente connessa al ruolo riproduttivo delle donne: ciò

che noi vediamo con maggior frequenza è la discriminazione delle donne che hanno fatto dei figli. Il primo

motivo di discriminazione nei luoghi di lavoro continua ad essere la maternità:

su questo stiamo lavorando molto, cerchiamo di intervenire con le aziende per cercare di modificare una

situazione di fatto.

Vi faccio un esempio: un ente pubblico sul nostro territorio assumeva con contratti a termine che

venivano regolarmente rinnovati, ad un certo punto due signore entrano in maternità e gli unici due

contratti che non vengono rinnovati sono i loro. Noi siamo state contattate da queste signore, abbiamo

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