Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

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Verbale - Comune di Rignano sull'Arno

VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 11/06/2009, ore 15.00

L'anno duemilanove, il giorno undici del mese di giugno alle ore quindici, in Rignano sull'Arno,

presso il Palazzo Comunale, si è adunato, in sessione ordinaria di prima convocazione, in

seduta pubblica, partecipata ai Sigg. Consiglieri a norma di legge, il Consiglio Comunale .

Sono presenti i seguenti componenti del Consiglio Comunale:

N.ORD NOMINATIVO GRUPPO PRESENTI ASSENTI

1. MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO Si

2. RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO Si

3. TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO Si

4. CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO Si

5. BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO Si

6. BARBETTI Alberto L’ULIVO PER RIGNANO Si

7. GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO Si

8. STADERINI Samuele L’ULIVO PER RIGNANO Si

9. MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO Si

10. TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO Si

11. NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO Si

12. MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO Si

13. PALMISANI Ilario A.N. Si

14. MASI Enrico A.N. Si

15. MATRONE Michele GRUPPO MISTO. Si

16. CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO Si

17. MIRCO Luca GRUPPO MISTO Si

Risultano presenti n. 11 componenti del consiglio comunale e assenti n. 6 (Renzi, Tucci,

Buonamici, Nannoni, Palmisani, Masi)

Presiede la seduta il dott. Luca Mirco in qualità di Presidente del Consiglio.

Risultano presenti gli assessori esterni Simone Pelagi, Lucia Bencistà, Mario Spoverini e

Wais Sabatini.

Partecipa il Segretario Comunale Dott. Roberto Onorati incaricato della stesura del presente

verbale.

Vengono nominati scrutatori i seguenti consiglieri: Staderini, Matrone, Ganci.

Il Presidente dichiara aperta la seduta; sono presenti n. 11 componenti.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Presidente: La seduta è valida, iniziamo con le comunicazioni. Per quanto riguarda le

comunicazioni del presidente del consiglio comunale do atto di aver ricevuto una nota dalla

dottor Sechi che è il consigliere del presidente della repubblica...

... intervento ...f.m...

Non è consentito farlo per tutela e dignità dei consiglieri presenti. Questo è scritto nello statuto

del comune di Rignano. Vi prego di chiudere la telecamera. La ringrazio.

Ho ricevuto una nota dal consigliere del presidente della repubblica per gli affari giuridici e le

relazioni costituzionali, il quale ringrazia l’intero consiglio comunale di Rignano e il suo

presidente per l’invio degli O.d.G. n. 14 e 15 approvati dal consiglio comunale e aventi ad

oggetto: in difesa della costituzione e siamo col presidente. Volevo darne atto perché è una

cosa molto bella, anche perché scritta di pugno dal consigliere della presidenza che ha ritenuto

di esprimere il suo ringraziamento all’intero consiglio comunale.


Per quanto riguarda le ulteriori comunicazioni abbiamo dovuto rinviare una precedente seduta

del consiglio comunale, quindi avviso che ci sarà in data che verrà decisa in conferenza

capigruppo un’altra data per dare sfogo alle interpellanze e le interrogazioni che oggi non

verranno discusse perché c’è il bilancio. La data verrà convocata entro la fine del mese.

Non ho altre comunicazioni. La parola al sindaco.

Sindaco: Non ho comunicazioni. Volevo fare le mie congratulazioni al nostro consigliere

comunale che è stato rieletto in consiglio provinciale. Si occuperà ora con un ruolo molto più

impegnativo rispetto a quello che si è occupato in precedenza.

Ritengo anche che tutto quello che ha fatto in consiglio comunale possa servire ad arricchire la

figura del consigliere Calò e mi auguro che anche per la provincia l’opposizione che verrà fatta

sia costruttiva per il bene di tutta la comunità.

Presidente:Ovviamente il presidente si associa.

Passiamo agli interventi sulle comunicazioni.

Consigliere Matrone:Faccio anch’io gli auguri alla riconferma del collega Calò, anche se la

sinistra a livello nazionale va sparendo. Comunque il fatto che consigliere Calò ottenga degli

ottimi risultati sul territorio è segno che lavora bene. Volevo anche ringraziare il presidente per

la consegna della sua lettera consiliare anche se spero sia un’assegnazione provvisoria in

quanto tra il passaggio dei treni ogni 5 minuti e dagli utenti che vengono a chiederci i biglietti,

o ci si attrezza a comprare un mazzetto di biglietti per consegnarli agli utenti... Spero sia una

cosa provvisoria.

Consigliere Tursi: La ringrazio di averci reso partecipe della comunicazione della segreteria

del Presidente della Repubblica perché quell’O.d.G. era nato in sostegno del Presidente della

Repubblica e della Costituzione perché in quel momento era oggetto di un attacco che

avevamo definito fascista, e quindi in questo contesto sembrava quasi che il presidente della

repubblica si fosse messo d'accordo. Quindi questo consiglio comunale aveva già preso una

posizione antifascista molto forte con quel testo difendendo la costituzione e il presidente,

quindi è particolarmente gradita questa comunicazione.

Mi associo ai complimenti fatti al neo consigliere Andrea Calò, credo sia una persona di

assoluta qualità, non sempre la pensiamo alla stessa maniera ma la stima c’è, e penso farà

sicuramente bene per il suo gruppo e per la comunità che andrà a rappresentare.

Voglio ringraziare in questa sede il presidente del consiglio comunale, il sindaco per come

hanno gestito questa fase acuta politica, perché in questa fase in cui farsi del male sarebbe

stato molto facile, credo che voi abbiate gestito le questioni di sicurezza inerenti al consiglio

comunale con assoluta maturità, consapevolezza e buon senso.

Estendo i miei complimenti anche alle forze dell’ordine, al Questore, alla Prefettura e al

Comandante dei carabinieri perché anche loro hanno dimostrato professionalità, buon senso e

senso dell’equilibrio nell’attività di prevenzione delle difficoltà che ci potevano essere.

Volevo ricordare a Matrone che la sinistra non solo non è finita ma allo stato attuale la

maggioranza ha una percentuale di voti del 45%, quindi ti comunico che la maggioranza è

minoranza nel paese, e questo è solo il primo punto, dopodiché si comincia a ragionare. Ed è

talmente tanta maggioranza che ha avuto bisogno di poter presentare 19 richieste di fiducia

perché questa maggioranza evidentemente ritiene di non averla neanche in parlamento

nonostante gli straordinari numeri che ha.

Per cui non solo non ha maggioranza nel paese ma non ha neanche la maggioranza in

parlamento e deve utilizzare dei metodi che cozzano con la democrazia, perché utilizzare il

voto di fiducia per 19 volte in pochi mesi credo che poco abbia a che fare con la democrazia.

Consigliere Calò: Tolgo la prima parte, quella più piacevole, del ragionamento che sarà un

po' più complesso e ci differenzierà, ringraziando tutti per il riconoscimento del

pronunciamento elettorale che abbiamo ottenuto in questa tornata amministrativa.

Entro nel primo ragionamento. Intanto saluto tutti gli antifascisti che sono qui che stanno

ascoltando un consiglio comunale particolare che è quello dove un gruppo di transfughi di AN

ha deciso di costituire un gruppo consiliare affiliato a Forza Nuova, un’organizzazione neo


nazista e neo fascista che opera su tutto il territorio, e che non ha avuto, nonostante tutti gli

sforzi, quel riconoscimento nelle elezioni amministrative ed europee.

Voglio differire nelle considerazioni fatte dai consiglieri comunali sugli apprezzamenti tenuti in

questo contesto. Lo abbiamo diramato anche come gruppo consiliare di Rifondazione che non

eravamo d'accordo a differire la data del consiglio comunale.

Non è mai successo che un’assemblea elettiva che esprime una sovranità popolare venga

rinviata perché c’è un gruppo di neo fascisti e neo nazisti che decidono di inserirsi all'interno

dell’assemblea consiliare. Lo abbiamo detto in tempi non sospetti che sarebbe stato un atto di

alta responsabilità di democrazia e di rispetto dell’antifascismo quello invece di farlo il consiglio

comunale nei tempi dovuti e dettati.

Abbiamo distribuito come Rifondazione durante la giornata del 25 aprile un depliant a tutti i

cittadini dove dichiariamo che non dimentichiamo e per questo motivo siamo antifascisti,

dichiarando che la resistenza di ieri era l’antifascismo di oggi. Quindi non considero un atto di

responsabilità l’averlo differito, anzi c’è stata una drammatizzazione eccessiva.

Ritengo invece che abbiano compiuto un atto di responsabilità quei cittadini, quei lavoratori,

quegli studenti, quegli antifascisti che invece hanno loro dimostrato una diversa responsabilità

intervenendo in un comune nel quale c’è un’operazione in atto pericolosa. E pericoloso non è il

fatto che gli diamo visibilità perché gli antifascisti prendono la parola. Era fondamentale dare

significato nel 25 aprile fin troppo istituzionalizzato e svuotato di contenuti.

L’operazione che è in atto a Rignano non è una ragazzata, è un’operazione pesante perché è

preceduta da aggressioni, da violazioni di cippi di partigiani, da continui messaggi xenofobi e

razzisti e quindi di attacco ai valori della costituzione. E questo folle che comunque decide di

ignorare il pronunciamento popolare a Rignano, paese noto per l’antifascismo, di istituire un

gruppo, riesce a far rimandare un consiglio comunale fino a farlo diventare un problema di

ordine pubblico, anzi per alcuni un problema elettorale perché in questo modo si dava visibilità

al neo eletto, allora non era eletto, consigliere comunale di Rifondazione.

Noi dobbiamo intervenire sulle operazioni di revisionismo e di svuotamento dei valori della

resistenza. Tra l’altro chiederò alla fine del mio intervento al Presidente del Consiglio Comunale

che chiarisca l’ordine procedurale dei lavori del consiglio comunale. So che noi possiamo fare le

comunicazioni come gruppi in apertura dei lavori del consiglio comunale. Quindi chiedo che il

Presidente chiarisca i lavori del Consiglio Comunale, cioè come si svolge questo consiglio

comunale e come viene regolamentato.

Non faccio i miei auguri alle forze dell’ordine, ma non perché, come ha detto Renzi rivolgendosi

a Spini che si è alleato con noi che noi siamo quelli che si diceva “uno, cento, mille Nassiriya”,

perché ritengo che una militarizzazione, un’operazione di ordine pubblico nei confronti di chi

difende i valori della costituzione, della democrazia e dell’antifascismo sia quella un’operazione

sbagliata. La nostra assemblea noi dobbiamo mantenerla con questa modalità, deve essere

un’assemblea che accoglie il suggerimento degli antifascisti.

Noi abbiamo annunciato nel presidio di oggi, lo dico al presidente del consiglio comunale che

era con me dal questore, una riunione un po' paradossale perché veniva quasi considerata

come una mossa preelettorale. Non è una mossa preelettorale. Noi abbiamo mandato un

messaggio e gran parte della popolazione l’ha ricevuto.

Vorrei dire una cosa al Sindaco e a voi che siete i partiti che avete fatto un richiamo facendo

alcuni apprezzamenti. Su questa vicenda è nato un coordinamento antifascista a Rignano in cui

ci sono gli antifascisti, i delegati delle fabbriche, i lavoratori, i precari, le case del popolo, taluni

consiglieri comunali, le forze politiche. Noi portiamo la responsabilità di averlo per troppo

tempo istituzionalizzato il 25 aprile.

Ho un monito da mandare invece a chi non c’è in questo coordinamento, a chi non interviene

in questo coordinamento: svolgere il ruolo di spettatore. Nessuno può delegare la difesa

dell’antifascismo a nessun altro. Ed è per questo che quando gli antifascisti a Rignano hanno

diffuso i volantini l’ho trovato attuale e sono con loro ora e fuori da questa aula.

Consigliere Tursi: Potrei integrare il tempo che non ho utilizzato prima? Che cosa è il

fascismo? Temo che noi ci stiamo ponendo il problema del fascismo di 60 anni fa, problema

serio, non facendo attenzione a quello che è il fascismo reale che sta nascendo in questi giorni.

Nel 1929 ci fu una grandissima crisi economica, ora nel 2009 c’è una grandissima crisi

economica, si dice più grande di quella del 1929. Nel 1929 nacque Roosevelt, fu l’era della

grande politica democratica americana, e in America in questo momento c’è Obama. Mentre lì


c’era Roosevelt in Europa nel 29 nascevano le dittature naziste e fasciste e anche Franco in

Spagna.

Mentre Obama vince ed è apprezzato in tutto il mondo, in Europa vincono le destre. La

soluzione che fu utilizzata nel 29 in Europa per risolvere la questione economica fu diversa

dalla soluzione economica che fu trovata in America. In Europa le catene di montaggio della

Volkswagen furono modificate per trasformarle in carri armati perché in questo modo si voleva

favorire lo sviluppo economico dell’industria dell’auto in quel momento in crisi.

La radio nasceva in quell’epoca. Il fascismo è nato utilizzando gli strumenti di comunicazione di

massa dell’epoca, utilizzando una crisi economica presente nell’epoca. Utilizzava una nuova

particolare legge elettorale. In questa progressione è nato il fascismo, ed è nato in maniera

apparentemente democratica perché non ha fatto un colpo di stato, ha fatto un percorso

progressivo ed ha avuto anche il consenso. Il fascismo è andato al potere in Italia col

consenso.

Adesso si sta approvando in parlamento una legge che non consente le intercettazioni

telefoniche; si mette il bavaglio a quei pochi giornali che qualcosa pubblicano. In Italia non c’è

più un giornalista che ha il coraggio di dire quello che pensa, e i pochi giornali che lo fanno,

Repubblica e l’Unità, vengono tacciati dal presidente del consiglio in maniera indicibile.

Non si può più criticare nessuno. Siamo in una crisi economica con soluzioni profondamente

discutibili. 19 volte è stata chiesta la fiducia al governo, e gli strumenti di comunicazione di

massa sono tutti in mano al governo. La stessa forza che rappresenta Calò, lo dico a sua

difesa, ha avuto visibilità zero. Avere visibilità zero sulle televisioni significa non arrivare agli

elettori.

Allora qual è il fascismo di cui mi devo preoccupare? Di quello teorico di 60 anni fa o di quello

che si sta creando lentamente qui dove non c’è più un giornale che può pubblicare la verità e

dissentire col presidente del consiglio? Se si fa un comitato antifascista ma sul fascismo

contemporaneo il sottoscritto e la maggioranza saranno lì dentro, perché io mi preoccupo del

fascismo che riguarderà la mia generazione e quella dei miei figli, e del fascismo presente.

Nessuno sottovaluta il passato ma mi interessa la realtà...

Presidente: Non sono consentiti interventi da parte del pubblico. Ve lo chiedo per cortesia.

Consigliere Matrone: La prossima volta chiedo che venga fatta abbandonare l’aula.

Presidente: Per gestire il consiglio comunale c’è un presidente, mi faccia svolgere la mia

funzione. E’ un invito caloroso che faccio al pubblico di non intervenire.

Consigliere Tursi: Credo che democrazia sia libertà d’espressione, esprimere serenamente il

proprio punto di vista. Non necessariamente dobbiamo essere d'accordo. Penso che il bello

della democrazia sia che ognuno esprime quello che vuole e ognuno rispetta il punto di vista

degli altri anche se non lo condivide. Ognuno lo esprime nella maniera più civile e democratica

che ritiene. Impedire agli altri di parlare e di esprimere il proprio punto di vista è fascismo

perché il fascismo è violenza, prepotenza e arrogante. Invito tutti alla tranquillità, alla serenità

e alla libera espressione della democrazia.

Presidente: Seguirò l’O.d.G. previsto. Le comunicazioni sono state fatte ora. Per quanto

riguarda il consigliere Palmisani ad ora non ho nessuna richiesta.

Consigliere Calò: Ho chiesto che si chiarisca qual è l’ordine dei lavori, non le richieste che

verranno successivamente. Voglio capire il tempo delle comunicazioni.

Presidente: Il tempo delle comunicazioni è finito.

La parola al nostro difensore civico per la sua relazione.

Difensore civico: Ringrazio il presidente e il consiglio comunale del fatto che la relazione del

difensore civico comunale sia ascoltata dal consiglio comunale. Sembrerebbe una cosa

scontata ma purtroppo non è così in tutta la Toscana, e in questo momento la difesa civica,

con particolare riferimento a quella locale che in Italia non è mai stata la difesa civica

particolarmente fortunata, siamo l’unico stato dell’unione europea, e intendo anche i nuovi


stati di questa, che non ha un difensore civico nazionale, che non ha un sistema di difesa civica

completo.

Fra l’altro c’è una proposta di legge del ministro Calderoli di abolire i difensori civili locali

perché sono una spesa inutile. Il Friuli Venezia Giulia ha abolito non con una legge in cui si

discuteva la cosa ma con la legge di variazione del bilancio con emendamento votato alle due

di notte ha abolito il difensore civico regionale dopo che aveva 25 anni il Friuli.

A livello locale la proposta è questa. La proposta l’ha fatta la Lega ma assolutamente bipartisan

perché d’altra parte Stella sul Corriere della Sera attacca pesantemente l’istituto del difensore

civico locale.

Quindi c’è un momento di grossa discussione sul difensore civico locale e in generale. Le leggi

sul difensore civico sono state riproposte in modo assolutamente bipartisan anche da questa

legislatura, sia consiglieri di maggioranza che di opposizione della precedente e dell’attuale

hanno ripresentato il progetto di legge sul difensore civico per avere il difensore civico a livello

organico ma non ci sono segni che questa discussione avvenga.

C’è stato di recente un importante convegno a Palermo dove ha preso parte anche il mediatore

europeo. Si spera ci sia un movimento anche di riflessione sulla difesa civica e sulla sua

attualità che possa rilanciare la difesa civica anche in Italia. In questo contesto in Toscana le

cose vanno meglio. Il fatto che il consiglio comunale ascolti il difensore civico è un elemento

estremamente importante. Non vi starò a fare l’elenco, sono pronto a rispondere alle vostre

domande, sulle 28 pratiche trattate dal difensore civico perché sono scritte in dettaglio nella

relazione.

Vi vorrei segnalare che sta cominciando a Rignano l’istituto del difensore civico ad essere

conosciuto. Le pratiche stanno diventando un numero accettabile.

Vi segnalo anche le grandi problematiche su cui siamo intervenuti come difesa civica e sulle

quali anche il consiglio comunale ha fortemente appoggiato il difensore civico. Per esempio la

nuova carta dei servizi idrici per quanto riguarda Publiacqua e il nuovo regolamento idrico

integrato. C’è stato un lavoro di tutti i difensori civici di Publiacqua che ha visto il particolare

impegno mio e del collega della montagna fiorentina, del difensore civico regionale e del

difensore civico del comune di Firenze sul regolamento e sulla carta dei servizi.

La proposta del difensore civico non avrebbe avuto la stessa forza se alcuni comuni come

Rignano, Figline e Incisa non avessero appoggiato con proprio atto le osservazioni fatte al

difensore civico, e questo ha portato l’ATO a una riflessione. Ci sarà una nuova proposta che in

parte terrà presente delle nostre osservazioni e in parte modificherà la situazione precedente.

Altro argomento che riguarda Rignano è il discorso del ponte anche se è un problema che

riguarda la provincia. Abbiamo cercato di chiedere alla provincia di intervenire anche a favore

dei commercianti danneggiati e di pensare quali azioni fare per risarcirli, anche per farsi

collettore risarcitorio dei singoli.

Abbiamo sentito i rumori del treno. Purtroppo quello è stato un intervento del passato; ci

hanno promesso che avrebbero accelerato l’installazione delle barriere antirumore perché il

progetto non teneva presente la presenza di 3 istituti scolastici, però ad oggi purtroppo

abbiamo sempre questo problema.

Sono naturalmente a disposizione per le vostre richieste di chiarimento e naturalmente tutti i

fascicoli trattati sono a disposizione di ogni consigliere.

Presidente: Ringraziamo il dottor Gasparrini. Ci sono domande?

Consigliere Tursi:Volevo solo scusarmi col difensore civico perché l’atmosfera dell’aula non è

quella più adatta per ascoltare il lavoro prezioso che lei ha fatto. Ho dato un’occhiata alla sua

relazione e non approfondita proprio perché non c’erano le condizioni per approfondirla. Quindi

mi scuso con lei. Siamo grati del suo lavoro anche se non abbiamo potuto approfondirlo. Spero

successivamente di poter entrare anche nel merito delle sue argomentazioni. Mi scuso a nome

mio e del gruppo.

Consigliere Calò: Non entro nel ragionamento fatto dal difensore civico. Volevo chiedere al

difensore civico, siccome il nostro consiglio comunale insieme ad altre assemblee elettive

predispose in tempi non sospetti un dispositivo nel quale si sollecitava anche il legislatore e il

parlamento a dare maggior poteri alla difesa civica con quella modalità che i difensori civici

stanno svolgendo, cioè come elemento di raccordo, di interlocuzione e di rappresentanza per


quanto riguarda le prerogative e i limiti della difesa civica, volevo sapere a che punto siamo, se

avete strumenti e risorse o se la difesa civica è ancora istituita come mera formalità, non

perseguita da voi come elemento di formalità ma come un atto dovuto senza crederci fino in

fondo.

Siccome il consiglio comunale aveva fatto un dispositivo dove si chiedeva che la difesa civica

offrisse spazi, strumenti e risorse, volevo da lei se possibile avere una comunicazione.

Per quanto riguarda gli argomenti toccati, una parte di questi sono argomenti che hanno

interessato questa assemblea elettiva e non solo, mi riferisco alla vicenda del ponte Mediceo e

al problema legato al trasporto pubblico locale, cioè al tema del pendolarismo, dei ritardi e dei

costi.

Mi sembra comunque di percepire che piano piano la difesa civica venga percepita nei nostri

comuni come un’opportunità in più. E quindi la casistica che lei faceva mi torna. Però ancora

alla difesa civica non giungono tutti i problemi che ci sono.

Non so se abbiamo fatto tutto, ma forse una nuova campagna, visto che nel nostro paese

occupandomi di elezioni amministrative ho visto che Pontassieve ha perso 400 elettori e

Rignano ne ha avuti 400 in più, quindi significa che il nostro paese è un paese in via

d’espansione, forse sarebbe opportuno riproporre una campagna nuova pubblicitaria dove si

comunica questo servizio che viene fatto. Ringrazio anch’io il difensore civico del lavoro svolto.

Dottor Gasparrini: Resto a disposizione del consiglio comunale e delle commissioni per ogni

ulteriore approfondimento sulla relazione. Se un altro consiglio comunale ritiene di invitarmi

per discutere un problema particolare o una commissione vuol approfondire un aspetto resto a

disposizione.

Per rispondere al consigliere Calò. Non solo quell’O.d.G. non ha avuto effetto ma al momento si

va contro al difensore civico a livello nazionale e in parte anche a livello di dibattito sia a destra

che a sinistra sul difensore civico.

Per quanto riguarda gli enti c’è una forte attenzione al difensore civico. Il comune di Rignano in

particolare, ho la fortuna che la giunta comunale si riunisce il giorno in cui io sono qui, se c’è

un problema mi affaccio e senza nemmeno troppe formalità dico alla giunta cosa c’è che non

va bene.

Da parte degli enti locali di cui faccio il difensore civico non c’è questo formalismo; in generale

c’è una disattenzione alla figura del difensore civico. Il dibattito sull’inutilità dell’ente è forse

dovuto anche al fatto che in alcuni comuni, soprattutto fuori Toscana, si è istituita una figura

tanto per averla e poi non gli si fa riferimento o si è preso una persona che magari non era

particolarmente attenta a queste cose o perché non si voleva che fosse attenta ai problemi

della tutela reale dei cittadini.

Questo non vale né per Rignano né in generale per la Toscana, dove ringrazio il consigliere

Calò del suo intervento che mi fa illustrare altre cose al consiglio comunale. La Toscana a

livello di difensori civici locali ha una conferenza permanente che agisce a rete. C’è una legge

regionale nuova sul difensore civico che ha valorizzato questa rete di difensori civici. Il

difensore civico regionale sta riflettendo in questi giorni per portare avanti la figura del

difensore civico per quanto riguarda la Toscana in raccordo con tutti i difensori civici locali.

Sono a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore campagna che vogliate fare sul difensore

civico. Quest'anno ne ha fatta una il difensore civico regionale con dei manifesti affissi anche

nel comune di Rignano e sugli autobus di Firenze. Li ho portati qui in comune mettendoci un

adesivo relativamente al difensore civico locale. Comunque sono a disposizione per qualsiasi

campagna finché prosegue il mio mandato; a ottobre scade la convenzione comprensoriale.

Presidente: Ringraziamo il dottor Gasparrini.

Consigliere Calò: Scorrendo il dispositivo dell’O.d.G. ho visto che ci sono tra gli O.d.G. O.d.G.

presentati da consiglieri che non appartengono più a gruppi. Volevo capire se questi O.d.G.,

poiché è mutata non la persona ma il soggetto... Esempio: sono state presentate mozioni da

Masi e Palmisani da AN e non sono più di AN; che problemi ci sono?

Presidente: In teoria non c’è nessun problema. Quando sono state presentate queste mozioni

i due consiglieri erano iscritti entrambi al gruppo di AN. Oggi formalmente io come presidente

del consiglio comunale non ho ricevuto alcuna comunicazione formale di modifica dei gruppi.


La comunicazione di costituzione di un nuovo gruppo o di adesione al gruppo misto se ce ne

sono i presupposti deve essere fatta per iscritto. Quindi ad oggi non Le so rispondere. Per me

allo stato degli atti ci sono delle mozioni presentate a doppio nome; ciò che avviene dal punto

di vista politico non riguarda il consiglio comunale, quindi per me queste mozioni sono da

discutere dai consiglieri Masi e Palmisani, che se ci sono al momento della discussione vengono

discusse, altrimenti si danno per ritirate come dice il regolamento. Non ho avuto nessuna

formale comunicazione, a me nessuno mi ha mandato un pezzo di carta.

Consigliere Matrone: Volevo sapere se il consigliere Masi ha dato comunicazione....


1) (AFFARI GENERALI E ISTITUZIONALI) APPROVAZIONE VERBALE SEDUTE DEL

19/03/09 E DEL 31/03/09.

Presidente: Do per letti i verbali.

Consiglieri presenti n. 11

Voti favorevoli n. 10

Voti contrari nessuno

Astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

L’atto è approvato – deliberazione C.C. n. 20/2009

2) (RISORSE FINANZIARIE E UMANE) RENDICONTO DELLA GESTIONE ANNO 2009

- APPROVAZIONE.

Assessore Pelagi: Presentiamo come ogni anno al consiglio comunale per la sua

approvazione il bilancio consuntivo dell’esercizio 2008 che si è chiuso lo scorso dicembre.

Purtroppo il rinvio del consiglio comunale previsto per il 30 aprile scorso a causa dei fatti che

tutti conosciamo ci ha obbligati a non adempiere nei tempi stabiliti alla norma regolamentare

che per quest'anno aveva anticipato di 2 mesi l’approvazione dell’atto stesso.

Ciò comunque non inficia il valore che l’atto di per sé ha e non inficia la discussione e

l’approvazione di questo documento per l’importanza che rappresenta in quanto è il momento

conclusivo del processo di programmazione e controllo previsto dal legislatore e serva a

misurare ex poste, risultati conseguiti sia in termini economici che programmatici che di

servizio offerti alla popolazione raffrontandoli con quanto enunciato nel bilancio di previsione e

permettendo di dare un giudizio sull’azione dell’esecutivo.

Siamo quindi a rendere conto della gestione e a fornire informazioni sulla situazione

patrimoniale e finanziaria dell’ente che stiamo amministrando in quello che viene considerato il

terzo confronto tra amministrazione e consiglio dopo il bilancio di previsione e il riequilibrio. Si

parla sempre del 2008.

Passo all’enunciazione di dati che purtroppo sono un po' freddi, si parla di percentuali e di cifre.

I risultati dalle gestioni di competenza evidenziano a novembre 2008 accertamenti sulle

entrate che superano il 100% degli stanziamenti, salvo una voce, l’alienazione dell’immobile

dell’ex ristorante del Pian dell’Isola, volutamente fermata perché abbiamo interesse a

raggiungere un miglior realizzo, e ciò sta a significare una buona programmazione e un ottimo

lavoro di recupero di risorse, in particolare quelle legate ai tributi, il recupero dell’evasione.

Buono anche il dato della capacità di riscossione che è superiore al 70% di quanto accertato.

Mi preme sottolineare che questo dato è fortemente caratterizzato come ogni anno dalla rata

ICI di dicembre che viene riscossa in buona parte nell’anno successivo tramite il

concessionario, tramite l’F24, i conti correnti postali e bancari, e quindi sarebbe sicuramente

migliore, e dal trasferimento da parte dello stato della terza rata dell’ICI prima casa che deve

esserci riconosciuto sulla base della relazione inviata in questi giorni al ministero e che è stata

calcolata essere addirittura superiore a quanto previsto nel bilancio di previsione.

Abbiamo utilizzato solo il 45% di oneri di urbanizzazione per le spese correnti, cioè circa 250

mila euro, pur avendo la possibilità di arrivare al 50% o addirittura al 65 per la manutenzione

dei beni dell’amministrazione.

Nel dettaglio vediamo che le tasse vedono un riscosso sull’accertato pari al 58%. I

trasferimenti dello stato e da altri enti vedono un accertato del 100% sullo stanziamento e di

un 88% di riscosso. Sulle entrate extra tributarie abbiamo un 65% di riscosso su un 100% di

accertato rispetto allo stanziamento. Siamo sempre superiori al 50% per quanto riguarda le

riscossioni.

Tra le voci più significative evidenziamo le sanzioni amministrative del codice della strada che

sono state accertate di nostra competenza per 108 mila euro e di cui la metà sono andate a

finanziare quanto stabilito dal codice della strada, ovvero opere per la sicurezza stradale.

I trasferimenti in conto capitale registrano un accertamento del 40% rispetto allo stanziamento

ed un 95% di riscosso sull’accertato con un forte aumento di entrate per oneri di

urbanizzazione e sanatorie.


Nel 2008 non sono stati accesi mutui ne è stato fatto ricorso ad anticipazioni di cassa, ma anzi

abbiamo provveduto all’estinzione di 4 di essi, sia a tasso variabile che a tasso fisso, che ci

hanno permesso di liberare risorse per 35 mila euro impiegate nel bilancio 2008 che vanno a

sommarsi ai 50 mila euro liberati nell’anno precedente.

Tutte risorse utili per la spesa corrente, ovvero per il sociale, la cultura, l’amministrazione, la

gestione della macchina amministrativa, a copertura dei sempre minori trasferimenti statali e

l’aumento del carico che queste voci hanno sull’ente locale.

Ad oggi la situazione di indebitamento residuo ammonta a 3 milioni e 861 mila euro a

copertura di 55 mutui ancora attivi. Sono stati attivati negli anni passati, addirittura ci sono

mutui anche ventennali. Siamo passati dal 2006 al 2008 da un 4,62 a un 4,25 dipeso sulla

gestione corrente, ovvero da 5 milioni e 278 mila euro a 3 milioni e 861 mila euro di

indebitamento.

Se andiamo ad analizzare i singoli programmi vediamo come questi hanno subito una

variazione importante sul peso che avevano sul totale della programmazione quando abbiamo

fatto il bilancio di previsione e che poi hanno acquisito nell’arco della gestione.

L’istruzione pubblica che pesava sul bilancio totale dell’ente per il 13,30% è passata a un 18%,

quindi è stato investito ancor più nell’istruzione pubblica. La cultura è passata dal 2,12 al 2,92,

lo sport dall’1,93 al 2,19, la viabilità e i trasporti dal 5,75 al 7,82, il settore sociale dal 10,7

all’11,29, i servizi al cittadino dall’11,86 a 2,26.

Cala invece l’amministrazione ovvero il peso della macchina comunale. Sono state fatte

economie sulle spese e ci sono stati diversi trasferimenti per esempio di due figure apicali e del

segretario comunale, è stata eliminata la figura del direttore generale e quindi sono stati fatti

dei risparmi. Il costo del personale è calato rispetto al 2007 di circa 100 mila euro con

un’incidenza del 42,48% sulla spesa corrente seguendo il trend positivo degli ultimi anni.

Vediamo gli indicatori economici e finanziari generali che pur non essendo eccessivamente

specifici possono portare a particolari riflessioni. Abbiamo rispetto all’anno precedente una

minore autonomia finanziaria ed impositiva dovuta allo spostamento di alcuni titoli diversi, per

esempio l’ICI è passata da un titolo che veniva calcolato come in autonomia impositiva a un

trasferimento dello stato, si parla dell’ICI prima casa, diventa un rimborso da parte dello stato

e non un’imposizione da parte dei comuni.

Si registra una diminuzione della pressione tributaria dovuta all’eliminazione dell’ICI dal titolo

di riferimento, pressione tributaria che vede un continuo lavoro di contrasto all’evasione. Nel

2008 sono stati accertati 240 mila euro di ICI da recuperi e 115 mila euro di questi sono stati

riscossi. Molti sono stati accertati, 440 mila euro di ruoli coattivi.

La TARSU è stata riscossa da ruoli coattivi per 30 mila euro su un accertamento di 100 mila.

TARSU che adesso non esiste più, quindi si parla di una gestione stralcio fino al 2005

compreso; dal 2006 in poi c’è la TIA e quindi il pagamento diretto verso l’erogatore del

servizio.

Registriamo una diminuzione dei trasferimenti regionali. Manteniamo un numero di addetti

stabile rispetto alla popolazione. Verifichiamo un aumento delle domande evase dall’ufficio

tecnico con minor costi per la popolazione.

Rimane stabile il numero delle aule rispetto al numero degli studenti con un leggero aumento

dei costi di gestione. Aumenta il numero delle domande soddisfatte per gli asili nido con una

diminuzione dei costi che sono coperte dalle rette per solo 43%, così come per gli impianti

sportivi per i quali abbiamo degli introiti per circa il 3% rispetto ai costi.

La mensa scolastica ha soddisfatto tutte le richieste; a fronte di un aumento di 80 centesimi di

euro a pasto completamente a carico dell’amministrazione sono stati erogati 84.850 pasti con

una copertura da proventi del 70%.

Infine gli 8 parametri di deficit strutturale rientrano tutti nei valori stabiliti dal legislatore a

dimostrazione di una gestione equilibrata e corretta e quindi non evidenziano nessuna

condizione di squilibrio.

Notevole importanza ha avuto anche nel 2008 nella gestione dell’ente il rispetto del patto di

stabilità che ci ha costretto a far slittare alcune opere previste ed impegnate nell’anno ai primi

del 2009 come il rifacimento delle strade del capoluogo, la segnaletica stradale, e malgrado ciò

sono stati realizzati numerosi interventi sul territorio e sul patrimonio.

E’ stata risistemata la via e l’alberatura di via della Pieve, sono stati costruiti nuovi loculi del

cimitero, sono stati terminati i giardini pubblici del Bombone e alcuni interventi sulle strade, è

stata ristrutturata la fontana di piazza XXV Aprile, è stata portata a termine la realizzazione del


parcheggio di Sarnese, terminato il centro Aquilone, terminato il centro per l’infanzia,

interventi di manutenzione ai giardini di S. Donato, del ponte del Massone, la palestra di

Troghi, la cappella di S. Prugnano, e soprattutto le uscite di sicurezza alla scuola materna.

Sono stati installati i lampioni a led per il risparmio energetico nella frazione di Torri, primo

passo per la realizzazione del progetto che ha visto anche in questi giorni i primi impianti di

lampioni fotovoltaici.

Senza dimenticare tutte le manifestazioni culturali e ludiche, in particolare i festeggiamenti del

millennio di S. Leonino che sono culminate col congresso del 17 maggio scorso e che hanno

visto la fattiva collaborazione tra amministrazione e associazioni.

L’esercizio 2008 comunque si chiude con la realizzazione di un avanzo di amministrazione pari

a un milione e 220 mila euro derivante sia dall’impossibilità di spendere quanto incassato per il

rispetto dei vincoli di patto sia dall’avanzo di esercizi precedenti che dall’eliminazione di residui

passivi per circa 40 mila euro.

Tale avanzo, come proposto dal sindaco revisore nella sua relazione, sarà tenuto in parte

vincolato per un eventuale minor rimborso dell’ICI da parte dello stato qualora la terza rata

non venisse nella realtà rimborsata, e per la verifica sull’esito dell’esigibilità di alcuni residui

attivi.

Come si può comprendere malgrado tutte le difficoltà date dai vincoli legislativi, abbiamo dato

alla cittadinanza servizi ed opere, e a proposito di questi avremmo voluto che in una fase di

crisi come quella che stiamo attraversando a livello mondiale il governo avesse fatto proprie le

istanze dei comuni che chiedevano e chiedono la possibilità di spendere almeno una parte

dell’avanzo di amministrazione svincolandola dal patto di stabilità per poter fare ciò che la

comunità richiede e che siamo sempre costretti a rimandare o talvolta a depennare dall’agenda

dei lavori.

Avere più risorse a disposizione non significa necessariamente sperperarle ma poter realizzare

ciò che può migliorare la vita dei cittadini come marciapiedi, giardini, piazze o investire sulla

qualità della loro vita futura come il risparmio energetico.

Presidente:Grazie assessore. Parere della commissione.

Marcheschi, in qualità di Vicepresidente della commissione : La prima commissione è

andata deserta in questo caso. Faccio un’osservazione personale. A parte le assenze

giustificate del presidente della commissione e del consigliere Calò, devo lamentare il poco

rispetto verso gli altri appartenenti alla commissione da parte degli altri commissari i quali

interpellati hanno dato il loro assenso per la presenza, fatta la riunione non si sono presentati.

Un minimo di rispetto per l’assessore e per gli altri mi sembra sia dovuto.

Presidente: Concordiamo pienamente, anche per il rispetto delle persone oltre che delle

istituzioni.

Consigliere Calò: Vorrei fare una domanda al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale.

Ho trovato per pura casualità sulla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti una

relazione che delibera il pronunciamento della Corte dei Conti regionale dicendo che dalla

relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2008 e dall’esame dei prospetti ad

esso allegati emergono irregolarità contabili gravi.

La relazione è dentro il sito della corte regionale e che dispone in finale che copia della

presente delibera sia trasmessa al Consiglio Comunale, al Sindaco e per conoscenza all’organo

di revisione dell’ente e al consiglio delle autonomie locali.

La delibera è pubblicata sulla Corte dei Conti il 6 marzo 2009 e si riferisce alla delibera 118 del

2008 della Corte dei Conti regionale. Chiedo ai capigruppo, ai consiglieri, ai presidenti se vi è

mai prevenuta copia come dispone la sezione regionale della Corte dei Conti perché questa dà

una parere e dice: io ritengo gravi alcune scelte e meno gravi altre, però voglio che quanto

disposto nella relazione sia consegnato al Consiglio Comunale.

Questo a marzo. L’ho trovata per pura casualità. Quindi chiederei al Sindaco come mai questa

copia di questa delibera non c’è mai stata trasmessa a noi. Nel frattempo chiederei, sono 3

pagine che parlano anche del patto di stabilità, di farne copia a chi lo desideri della delibera

della Corte dei Conti regionale.


Assessore Pelagi : La grave irregolarità è riferita al mancato rispetto del patto di stabilità.

Non dice questo?

Consigliere Calò: Si riferisce l’organo di revisione alle gravi irregolarità contabili al patto di

stabilità interno, agli equilibri di bilancio e alle altre relazioni dell’organo di revisione, tant’è

vero che fa riferimento che ci sarebbe stato anche un contradditorio tra il nostro revisore e

l’organo di controllo regionale.

A parte l’uso che ne facciamo, però la Corte dei Conti dispone a marzo la distribuzione ai

Consiglieri e al Sindaco del dispositivo.

Assessore Pelagi: Lì dice che considera grave irregolarità la mancanza del rispetto del patto

2007, che però nel 2008 avevamo l’obbligo di rientrare nel patto, ma questo risulta anche dalle

relazioni fatte nei mesi scorsi. Siamo rientrati nel 2008 da questo mancato rispetto del patto.

Fu detto che il rispetto del patto non era avvenuto in quanto l’edificio...

Consigliere Calò: Non dichiaro una carenza di esposizione della giunta, non contesto ciò che

avete detto ma contesto il fatto che il consiglio comunale non abbia mai acquisito uno

strumento per sostenere nell’epoca il contraddittorio. Non ho detto che tu non hai detto.

Poi ho un’altra delibera, la n. 126 della Corte dei Conti regionale dove inserisce il nostro

comune, qui le cose sono meno rilevanti, però le inserisce in una filiera di inadempienze che

hanno compiuto gli enti locali, fra cui noi siamo in grossa compagnia, ci sono quasi tutti i

comuni.

Vorrei capire come mai questa delibera, la 126, fa riferimento agli incarichi esterni fra cui c’è

anche il comune di Rignano.

Sindaco: In relazione agli incarichi esterni. Noi non avevamo incarichi esterni in quel

momento. Questa relazione della Corte dei Conti è quella relativa al bilancio 2007, qui si sta

parlando del consuntivo 2008.

Presidente: Fa riferimento al fatto che si evidenziano delle irregolarità in relazione al bilancio

previsione 2008 per il rispetto del patto di stabilità in relazione alle evidenze del bilancio 2007.

Vorrei riportare la discussione sulla questione all’O.d.G. Non ho capito qual è l’oggetto; la

mancata comunicazione al consiglio comunale, che all’epoca fu fatta...

Consigliere Calò: Devo esaminare gli atti amministrativi. Non è che si esaminano a balzelli.

Sono lontano dal contestare; chiedo come mai i consiglieri che hanno funzioni di indirizzo e

controllo, le commissioni in modo analogo hanno acquisito quest’oggi per pura casualità di un

dispositivo su cui la Corte dei Conti raccomandava allora... non è stata vista dal consiglio

comunale.

Presidente: Il consigliere Calò che ha esposto un problema procedurale non riferito a questo

argomento in discussione. Se abbiamo notizie da fornirgli subito perché all’epoca questa

problematica non fu portata all’attenzione del consiglio comunale gli diamo queste risposte,

sennò la formula come interpellanza e daremo risposta scritta nei tempi regolamentari. Questa

è la posizione della presidenza. Se possiamo dare una risposta subito bene, sennò l’assessore

competente al settore darà una risposta nei tempi regolamentari.

Consigliere Calò: Ora la polemica si sposta... Mi sarebbe piaciuto di più che me lo avesse

detto il Sindaco di fare le interpellanze, poiché ti ricordo che tu rappresenti i consiglieri.

Dovrebbe su questo unirsi anche il presidente. Se si dovesse scoprire, non sarà questo il caso,

che non arrivano comunicazioni che gli organismi fanno, allora vorrei che tu in rappresentanza

anche delle opposizioni mi tuteli. Non mi puoi tutelare dicendomi di fare un’interpellanza

perché l’interpellanza me la chiede lui che è della giunta.

Presidente: Sto solo facendo una specifica. Il problema tu lo evidenzi non in relazione al

bilancio in discussione oggi ma al fatto passato. Sono con te, nel senso che se la Corte dei

Conti ha con una deliberazione invitato l’amministrazione comunale a darne comunicazione al


Consiglio Comunale, e questo non è stato fatto, ci sarà un assessore competente che

risponderà.

Mi ponevo il problema che è probabile che l’assessore in questo momento non ci possa dare la

risposta, risposta che anch’io voglio ascoltare. Se non è in grado, l’unico strumento che

abbiamo è un interpello e quindi fargli formalmente questa domanda.

Però oggi in discussione c’è un altro argomento che non mi sembra pregiudiziale alla questione

posta. Se l’assessore Pelagi ci può fornire questa risposta bene sennò formuleremo

un’interpellanza.

Assessore Pelagi: Sui motivi per cui non è stato passato il documento bisognerà approfondire

la questione con gli uffici. Per quanto riguarda di portare a conoscenza il Consiglio Comunale

dello sforamento del patto è sempre stato fatto. E anche la presenza di irregolarità contabili,

viene considerato grave il non rispetto del patto di stabilità, e comunque sia anche l’organo di

revisione e il sindaco di revisore nella relazione cita che l’ente non avendo rispettato gli

obiettivi del patto per l’anno 2007 ha adottato con delibera 57 del maggio 2008 la seguente

manovra di rientro a carico dell’esercizio, e c’era vendita dell’edificio di Pian dell’Isola che poi

non si è resa necessaria, contenimento degli impegni e pagamenti concordando coi fornitori

termini più ampi di pagamento, incasso, accertamento e competenze a residuo, entrate in

conto capitale. Queste manovre correttive, sebbene la numero 1 non sia stata necessaria, sono

state sufficienti per rientrare come patto di stabilità.

Per quanto riguarda l’irregolarità considerata non grave della mancata adozione della

deliberazione di destinazione dei proventi delle sanzioni per violazione del codice della strada

che fu oggetto anche di un’interpellanza di Matrone, la giunta fece una delibera di giunta dove

indicava i vari capitoli dove il 50% degli introiti venivano destinati per la sicurezza stradale e in

genere dei cittadini.

Per quanto riguarda l’utilizzo a fini della copertura di spese correnti a carattere ripetitivo di

entrate aventi natura di eccezionalità, sappiamo bene che gli oneri di urbanizzazione sono una

di quelle entrate considerate aventi carattere di eccezionalità. Qualora il mercato si fermi

questi oneri non entrano.

Eccezionalità è per esempio anche la vendita degli immobili qualora, come è successo quando

abbiamo sforato il patto, non si sia raggiunta la possibilità di vendita facendo il bando di gara

che andò deserto etc. Tutto quello che prevede eccezionalità nell’introito può dare una non

certezza di introito e quindi la copertura delle spese correnti che invece a loro volta hanno

carattere ripetitivo potrebbero rendersi potenzialmente non coperte. Ma questo è un

meccanismo che poi durante l’anno viene verificato attentamente, vengono fatte le variazioni

di bilancio apposta per monitorare questi introiti, queste entrate e uscite.

Quando citavo il fatto di aver utilizzato solo per il 45% gli introiti da oneri per la spesa corrente

voleva evidenziare proprio questo: gli oneri di urbanizzazione sono spese volatili che non

abbiamo la certezza al 100% che possono entrare integralmente, quindi pur avendo la

possibilità di utilizzarli fino al 75% noi ci siamo fermati al 45, proprio perché sappiamo essere

cifre non sicuramente esigibili.

Per la comunicazione di questa delibera della Corte dei Conti verificherò con l’ufficio se è stata

passata, questo lo comunicherò al prossimo consiglio comunale o se presenti un’interpellanza

all’eventuale interpellanza. Comunque l’impegno di comunicarlo me lo prendo ufficialmente.

Presidente: E’ un atto dovuto anche nei confronti della presidenza dare un’informativa del

perché non è avvenuta la comunicazione.

Consigliere Tursi: Il contenuto della delibera alla Corte dei Conti era già venuta fuori in

diversi Consigli Comunali, il testo fisico no, quindi credo sia corretta la valutazione che fa il

consigliere Calò che vada distribuito il testo. Tra l’altro propongo al presidente, se ritiene di...

Il contenuto era noto il Consiglio Comunale, il testo fisico no. In ogni caso per non apparire

superficiale visto che è un atto importante e dovuto, propongo al Presidente se è d'accordo che

questo argomento venga portato in prima commissione inerente al bilancio, in modo che

l’assessore ha modo di approfondire e anche noi consiglieri abbiamo modo di approfondire il

tema e poi dare il giusto valore politico all’iniziativa, anche se il contenuto era già noto.

Presidente: Interventi sul bilancio?


Consigliere Staderini: Ho seguito la parte finale, quella degli aumenti percentuali dei

programmi. Ho visto che l’aumento delle percentuali è dovuto a una diminuzione del valore

complessivo che è quasi tutto sul settore finanza che diminuisce tantissimo. Perché c’è stata

questa diminuzione di quasi 3 milioni, da 9 milioni e 7 a 6 milioni e 8 sul totale? Mi è cascato

l’occhio perché ho visto la diminuzione drastica in percentuale.

Qui vengono inseriti anche il costo del personale addetto ai diversi settori, quindi se per

esempio nella finanza e tributi è andato via il responsabile dell’ufficio e quindi per gli ultimi 3

mesi diminuisce, così come il direttore generale.

Abbiamo avuto il posto vacante per un certo periodo del responsabile dell’ufficio tributi, del

segretario che è stato sostituito dalla dottoressa Gori per diversi mesi, e anche del dottor

Cerchiarini. Qui ci sono cifre in diminuzione che vanno a incidere sul complessivo.

Alle ore 16.40 il Segretario dott. Onorati è sostituito dal Vicesegretario dott.ssa Gori.

Consigliere Matrone: Premetto che con la campagna elettorale non ho avuto modo di

documentarmi per bene sul consuntivo che è una cosa impegnativa. Parto dalle conclusioni del

sindaco revisore che in pratica dice: in considerazione dei rilievi sopra esposti non è in grado di

attestarne la completezza e l’attendibilità; il revisore inoltre propone di vincolare una parte

dell’avanzo di amministrazione disponibile per le finalità indicate nella presente relazione.

In pratica questo ha più paura di noi. Ci dice: mettiamoci da parte questo avanzo della passata

amministrazione e teniamocelo ben stretto perché non si sa dove si va a cascare. In pratica

dice questo.

Alle ore 16.45 entra il consigliere Nannoni.

Risultano presenti n. 12 componenti.

Leggendo anche il consuntivo si vede che il 2008 viene rispecchiato nel bilancio 2009; sono

mancati progetti per il paese e iniziative politiche, come ci disse anche il consigliere Renzi che

fece delle dichiarazioni a vostro svantaggio sulla presentazione del bilancio 2009, dove diceva

che non avete fantasia.

Un comune che non si impegna a prendere un mutuo per effettuare progetti vuol dire avere

paura; rischiamo qualcosa e diamo qualcosa ai rignanesi, visto che mancano le strutture nel

paese. Rivalorizziamo un po' questo paese, bisogna anche un po' rischiare. Sarebbe troppo

facile prendere iniziative e mettersi sul mercato senza rischiare nulla. L’amministrazione

comunale è un’azienda anche grande.

Guardando il consuntivo vedo che nell’arco del triennio 2006-2008 abbiamo una minore

autonomia finanziaria del comune e una minore autonomia impositiva. Questo vuol dire che

introitando meno risorse, esempio ICI, si dipende da altre entrate, vendita patrimoniale,

introiti dell’edilizia. Sono le uniche entrate che abbiamo.

Prima di impegnare, come ci dice anche il sindaco revisore, bisogna esser certi che questi

introiti ci arrivano. Alla fine lui ci dice che questo avanzo che abbiamo di metterlo lì perché non

si sa mai, e ha ragione. Questo vuol dire che gli introiti dell’ICI non ci sono più e bisogna per

forza dipendere da questi altri.

Poi abbiamo gli indicatori finanziari; c’è una pressione finanziaria e tributaria ancora alta

sebbene in presenza di interventi erariali in rialzo e regionali in diminuzione.

Gli indicatori economici; abbiamo la diminuzione del patrimonio procapite nel rapporto tra beni

patrimoniali disponibili e popolazione che passa da 139 a 93. Di poco è abbassato il rapporto

tra numero dipendenti e popolazione. In pratica abbiamo i soliti dipendenti che avevamo,

tranne uno o due che sono andati in pensione. Mi domando: sarà diminuita anche l’efficienza?

Diminuiscono alcuni costi, cioè l’amministrazione generale e l’ufficio tecnico. In ufficio tecnico

sappiamo che manca del personale, c’è quel povero geometra Fazzi che è sommerso da questo

lavoro e abbiamo impegnato il lavoro di altri due ingegneri a una sola persona.

Cerchiamo di risolvere questa situazione e diamo incarico a un’altra persona perché sennò

questo alla fine va via chiedendo il trasferimento come hanno fatto tutti i dipendenti di questo

comune. I più bravi che avevamo sono andati via tutti, non perdiamo anche lui perché è un

bravo ragazzo e sa lavorare.


Gli indicatori di servizio a domanda individuale. Si ripetono le solite cose del 2007 e 2008 e che

sono nel bilancio 2009: aumentano le spese per gli asili nido e le mense. Il rapporto è sempre

a rimessa.

La mensa è uguale, siamo sempre in deficit, ci rimettiamo tutti gli anni migliaia di euro. E’

stato detto di fare appalti coi fornitori insieme ad altri comuni in modo che si ha un risparmio

di costi. Era già stato fatto questo progetto, spero si continui così, però se ci si rimette sempre

penso non vada bene nemmeno questo.

A un consuntivo in questo modo non siamo favorevoli e il nostro voto come gruppo PDL sarà

negativo.

Esce l’Assessore Barbetti.

Risultano presenti n. 11 consiglieri.

Esce l’Assessore Spolverini.

Consigliere Calò: Non prendo le difese della maggioranza, però devo dire che il ragionamento

che tu hai fatto non l’ho capito. Nell’intervento che Michele fa quando fa una critica alla scarsa

autonomia economico finanziaria degli enti locali e segnala la scarsa attenzione ai bisogni

sociali ai servizi ai lavoratori, vorrei darti una risposta.

Questa è una domanda mal posta in questo consiglio comunale che ha fatto decine di

dispositivi e O.d.G. contro il governo nazionale che ledeva le autonomie economico finanziarie

dei comuni, e che ha fatto questo governo dei dispositivi anche contro il lavoro e i lavoratori.

Che il povero geometra Fazzi sia solo fa parte delle responsabilità che do tutte al centro

sinistra ma esistono dei dispositivi che impediscono alle amministrazioni di dare risposte anche

sul versante della precarizzazione. Questo ragionamento che facevi lo potevo fare io un po'

corretto a sinistra, ma trovo paradossale che lo faccia un esponente di centro destra

lamentando il fatto che questo comune come tanti altri è a raschiare il fondo del barile. Io ho

sempre detto che l’opposizione che ha fatto Lanci e Lupi dal mio punto di vista è stata

un’opposizione debole perché siamo rimasti un po' sotto le suggestioni che ci sarebbe stato nel

governo di centro destra una maggior responsabilità. Quando i sindaci leghisti facevano la

manifestazione coi sindaci del centro sinistra e coi pochi sindaci che ci sono di sinistra,

l’avevano fatto per dire: guarda governo che impedisci a quell’ente che è più vicino ai cittadini

e al versante dei bisogni sociali della gente di dare delle risposte. E oggi questo è il risultato,

ma non solo per il povero geometra, è il risultato che milioni di precari che hanno comunque

consentito alle pubbliche amministrazioni di dare delle risposte sul versante di lavoro, oggi si

trovano limitate in questo. E le responsabilità le do tutte a Gianna Magherini, ma la prima

responsabilità ce l’ha questo governo, i loro ministri. Trovo paradossale che questo problema

giusto se lo ponga lui ora e che abbia respinto col folle di Palmisani che inneggiava a tutti i

provvedimenti che il governo faceva, oggi questo provvedimento. Avrei trovato razionale che

tu avessi votato tutti i nostri O.d.G. e che tu oggi ponesse questo problema.

Entro nel ragionamento. Sul rendiconto di gestione anno 2008 il mio è un giudizio che riprende

alcune considerazioni che facevo prima. C’è una scarsa applicazione dei provvedimenti di

mandato elettorale, cioè avete promesso tanto agli elettori ma realizzato poco. Quindi significa

ancora un paese dormitorio, un paese dove esistono duemila contraddizioni.

Visto che avete riconosciuto che c’è una crisi sociale ed economica e una crisi ambientale ed

ecologica, istituendo un fondo di solidarietà che è stato oggetto di discussione fra noi e voi, noi

che si riteneva che doveva essere un fondo che andava ancora implementato, mi domando

come mai nella programmazione dei servizi non avete dato una risposta. La proposta che è

stata in questi giorni riportata dalla Nazione, che non è un organo di rifondazione, dove

segnalava che a Troghi c’è un disagio dei cittadini sulle case popolari, dà il senso di come

programmate i servizi, quindi ancora lontano dai bisogni, forse non rispondente ancora a quella

che è la necessità che le istituzioni gestite dal centro sinistra, con poca sinistra e molto centro,

non riescono ancora a intervenire sugli aspetti devastanti di questa crisi. Noi vi avevamo

proposto dei suggerimenti che non avete assolutamente messo in essere. Così come avevamo

suggerito che ci fosse un maggior investimento sul versante della crisi ambientale, ecologica

ed energetica. Che si dia vita a qualche lampione di energia alternativa va bene, a Rignano

diventa tutto un avvenimento, però non incide su quelle che sono le nostre richieste.

Allora è chiaro che questo rendiconto di gestione dà un segnale, che siete ancora sotto basso

profilo, non sotto basso profilo di maggioranza perché la maggioranza tiene, va abbastanza


ene con qualche acciacco, perde pezzi nel territorio, non intercetta i bisogni sociali di primo

impatto, trasporto, caro prezzi, vicende che riguardano la carenza di punti di aggregazione ai

punti che riguardano il trend negativo sul versante abitativo, troppe concessioni avete fatto

alle agenzie immobiliari e speculative. Sta di fatto che l’elemento dell’indigenza e della povertà

che aumenta sotto gli effetti del governo di centro destra non trova una soluzione neanche di

attenuazione sulle misure che adottate.

Quindi un rendiconto di questa portata non incontra il nostro favore. Vi abbiamo sempre detto

che siete un’amministrazione che va sullo scarso profilo. Non mi fido dei suggerimenti che dà il

sindaco revisore perché lui fa un ragionamento tutto contabile, burocratico e amministrativo, e

spesso ho accusato questa amministrazione di essere un po' troppo burocratica,

amministrativa e contabile, molta attenzione all’impresa e al mercato. Quindi è un rendiconto

che non può essere approvato. Vorrei capire dove sta quel cambio di passo che più volte il

consiglio comunale ha auspicato, non solo da sinistra ma anche dal centro. Cito la corte dei

conti là dove però vi chiede una cosa, cioè che nel proseguo della gestione del bilancio

utilizziate più correttezza e attendibilità sulle segnalazioni.

Vorrei, e sono d'accordo con Tursi quando propone che ci sia una commissione che analizza gli

elementi di contenzioso che la Corte dei Conti ha fatto in materia di controllo sul bilancio di

previsione, ci fosse una commissione perché vorrei capire dove non c’è stata correttezza da

parte dell’amministrazione e dove non c’è stata attendibilità.

Noi vi segnaliamo quindi che siete ancora lontani anni luce dai bisogni che segnalavo prima.

Fra l’altro avete perso anche un’occasione, quella non sul versante delle entrate e delle tariffe

su cui purtroppo battete ancora molto la fiacca; mi sarebbe piaciuto di più che l’assessore al

bilancio che è stato criticato dal versante politico di aver istituto un fondo anticrisi esiguo,

stasera ci avesse annunciato che il fondo anticrisi, perché la crisi continua a battere, posti non

si trovano e il caro prezzi continua a tagliare i salari dei pensionati, dei precari e dei lavoratori,

pensavo che ci fosse una proposta di implementazione, e invece non c’è.

Quindi significa che voi avete istituto un fondo che ritengo un fondo elettoralistico e non

sufficiente, nonostante che l’assessore Wais possa suggerire al bilancio che però c’è la Società

della Salute che interviene. Però si parla di aziende privatizzate che hanno come punto di

riferimento il bilancio e il tornaconto di gestione, mentre i comuni dovrebbero recuperare,

questo lo diceva Dominici quando era presidente dell’ANCI, che comunque i comuni

auspicavano che dovessero mettersi a fianco.

Dal mio punto di vista avete perso una scommessa che è quella di sostenere in questa crisi chi

la crisi la paga e non è responsabile, di correggere quella politica di gestione del governo del

territorio che ha consegnato parte di questo al mercato e alle agenzie speculative.

Esistono elementi di grossa sofferenza che vi consiglio dal mio punto di vista, aldilà della

gestione delle mense, dei prezzi etc., di intervenire, perché comunque quei bisogni popolari

che la gente comunque ad esprimere e che la Società della Salute continua a segnalare, perché

la Società della Salute fra le poche cose che fa continua a segnalare l’aumento delle povertà e

dell’indigenza, questo è un problema che non è solo attribuibile al governo di destra ma anche

alle scelte neo liberiste che i governi del centro sinistra fanno anche qua a Rignano.

Consigliere Matrone: Rispondo a Calò perché mi ha tirato in ballo per alcune affermazioni

che ho fatto. Con le mie dichiarazioni voglio dire che un comune come Rignano col consuntivo

e il bilancio 2009 non rischia nulla perché manca di progetti. Forse ha paura della legge sul

federalismo fiscale, legge approvata da noi, e ti leggo alcuni punti che i comuni devono

mettere in pratica.

L’obiettivo è ridurre gli sprechi, abbassare le tasse, controllare da vicino l’efficienza e la

modalità dei governi locali. Il federalismo fiscale consiste nell’applicazione dell’art. 119 della

costituzione italiana. I comuni, le province, le città metropolitane e le regioni hanno autonomia

finanziaria di entrata e di spesa.

E’ una riforma prevista dal nostro programma di governo ed è patrimonio di tutta la coalizione,

compresa la Lega, perché coniuga efficienza, virtuosità ed equità a tutti i livelli di governo

locale. Contenere la spesa, responsabilizzare la classe dirigente locale è l’unico modo per

invertire una rotta che sta perpetuando il divario tra politica e cittadini, tra le situazioni

efficienti e quelle sprecone e clientelari.

Il federalismo fiscale coniuga efficienza e solidarietà. Chiede responsabilizzazione

amministrativa, cioè ognuno si assume le sue responsabilità, e chi sbaglia paga, aggiungo io.


Trasparenza della gestione dei fondi e dà al cittadino il controllo delle risorse, ovviamente

risorse pubbliche.

Con la riforma del titolo quinto della costituzione votata dal centro sinistra nel 2001 si è data

autonomia alle regioni per la gestione di sanità, scuola, assistenza, ma senza una reale

autonomia economica. Le risorse vengono sempre dallo stato nazionale.

E’ stato troppo facile finora fare e disfare, in questo modo ognuno si prende le sue

responsabilità. Aver mantenuto un modello di fiscalità centralizzata ha reso i conti pubblici

ingovernabili e ha favorito la duplicazione di strutture. In questo modo si è perpetuato un

meccanismo dei trasferimenti statali basati sul criterio della spesa storico in base al quale si

premiavano gli enti locali che hanno speso di più e non quelli efficienti e più virtuosi.

Con il federalismo fiscale tutto questo finirà e l’autonomia delle regioni e degli enti locali avrà

finalmente una reale consistenza. Migliorerà la gestione della cosa pubblica ad ogni livello

perché si avvia un percorso che responsabilizzerà le classi dirigenti locali e introdurrà

meccanismi virtuosi per il miglioramento della qualità della spesa e del denaro pubblico, cioè di

tutti noi.

I cittadini potranno controllare da vicino come viene amministrato il denaro da loro versato con

le imposte. Le regioni più deboli non avranno niente da temere in quanto la riforma non tocca i

principi sanciti dalla costituzione per i quali lo stato ha il dovere di garantire a tutti i cittadini gli

stessi diritti. Non bisogna aver paura, se c’è da rischiare rischiamo, abbiamo lo stato alle

spalle, il nostro premier lo dice sempre: non si abbandona nessuno. Anche la crisi si combatte

essendo ottimisti.

Saranno istituite nuove città metropolitane, è un passo per abrogare le province, cosa che il

nostro governo farà. Istituire nuove città metropolitane tra cui Torino, Milano, Venezia,

Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.

La città metropolitana acquisisce la funzione della provincia, quindi è un anticipo nel prossimo

futuro che le province speriamo vengano eliminate. Questo è il primo passo per l’abolizione

delle province, uno dei punti del nostro governo e cosa voluta da tutti gli italiani.

Concludo dicendo di non fare una politica del no e ad ammettere che in questo caso il governo

sta lavorando bene.

Presidente: Grazie consigliere Matrone anche per l’esposizione a venire di quello che sarà il

nostro futuro.

Alle ore 17.00 rientra l’Assessore Barbetti.

Risultano presenti n. 12 consiglieri.

Consigliere Staderini: Sinceramente rimango scioccato da come si possa dire il contrario di

tutto in due interventi distanziati di 10 minuti. Il problema è che li hai detti tutti e due te. Hai

fatto due interventi dove hai detto prima una cosa e poi tutto il contrario.

Voglio partire dal presupposto che la legge sul federalismo fiscale possa essere un principio

giusto. Se fosse così giusta allora il Comune dovrebbe avere la possibilità di poter imporre le

proprie tasse a piacimento per poter supportare dei servizi e progetti che ritiene giusti. Questo

il Comune non lo può fare perché chi è al governo che ha tagliato la tassa principale su cui si

basava il bilancio comunale? E’ del governo di centro destra che nella stessa maniera con cui

dice agli enti locali di fare, disfare e rischiare, gli toglie la gamba principale su cui camminare.

Ci può essere il trasferimento diretto che c’è al posto dell’ICI sulla prima casa ma questo non

va contro al federalismo fiscale come tu hai letto, perché se invece di poter mettere una tassa

devo basarmi su un trasferimento diretto dallo Stato al Comune, questo è tutto ma non è

federalismo.

E’ per questo che i sindaci della Lega erano in piazza insieme al centro sinistra, perché si sono

accorti che questa non è altro che una fregatura per loro che magari credono veramente al

federalismo fiscale. Quindi mi stupisco di come si possa fare e non solo sostenere tutto e il

contrario di tutto.

Sul bilancio ho poco da dire perché penso sia sempre una cosa positiva quando aumentano

voci di spesa come quelle che ha detto prima l’assessore Pelagi, cioè la cultura, lo sport, il

turismo, l’ambiente, il sociale etc. Spero che questo sia un inizio per poter sempre puntare più

in alto coi pochi mezzi che ci dà la legge vigente voluta da una parte politica che non è la

nostra.


Chiudo con una battuta: un comune non governato dal centro sinistra ma dal centro destra

forse potrebbe provare anche a rischiare come ha fatto con molto successo Catania o altri

comuni che si sono trovati a dover chiedere di essere salvati dalla banca rotta.

A Catania avevano staccato la luce dei lampioni se non interveniva il governo a ripianare i

debiti. Ho dubbi che il governo possa fare una cosa del genere su tutto il territorio nazionale.

Se non mi sbaglio il sindaco di Catania era il medico personale di Berlusconi. Non penso che il

governo nazionale interverrebbe su governi locali di un’avversa parte politica, e comunque non

penso sia quello il modo giusto di fare politica ed amministrare, dicendo che rischio tanto ho lo

stato dietro che mi para.

Il modo giusto in una situazione del genere penso sia avere un cuscinetto per poter dire: non

ce l’abbiamo fatta però non abbiamo bisogno di dichiararci in bancarotta, di far scappare il

sindaco dal parlamento europeo, perché è questa la fine che ha fatto il sindaco di Catania, e

aspettare che il governo venga a ripianare i debiti. Dominici ha finito il mandato, non ha

lasciato un comune in bancarotta, a differenza del sindaco di Catania, con tutta l’antipatia che

posso provare verso l’ex sindaco di Firenze. E spero che Rignano faccia la fine di Firenze e non

di Catania.

Consigliere Tursi: Volevo non fare l’intervento perché la relazione fatta dall’assessore credo

sia stata chiara. E poi c’è un principio che va sottolineato; abbiamo speso un sacco di soldi in

meno sul personale e abbiamo speso un sacco di soldi in più sui servizi alla persona. Questa è

una prova di eccellente amministrazione. Quando si danno 100 mila euro da una parte e si dice

spendo meno in personale che deve gestire la macchina amministrativa mettendo magari sotto

pressione il personale che c’è, e questo è un dato di fatto, e nello stesso tempo si offrono 100

mila euro in più di servizi ai cittadini, bisogna dire: ci spiace molto per il personale messo sotto

pressione ma si è fatto un’operazione capolavoro.

Dire che si vuol fare una legge sul federalismo fiscale per ridurre gli sprechi è facile; chi è che

è a favore degli sprechi? Dire una cosa del genere è stupido, siamo tutti contro gli sprechi.

Però bisogna definire cosa è uno spreco e cosa non lo è.

Sulla riduzione delle tasse altrui è facile dirlo, perché si parla di federalismo fiscale,

giustamente diceva nell’intervento Samuele, intervento che sottoscrivo in pieno, nel momento

in cui abbiamo una tassa che dà possibilità ai comuni di gestire delle risorse la stabilisce

proprio quella che è la più federalista di tutte, ed è una cosa giusta, perché lì c’era una tassa

giusta che faceva pagare in proporzione al valore di una casa, perché un conto è chi non ha

una casa che è più povero di chi ce l’ha. Noi abbiamo ridotto le tasse a chi ha la casa e se ha

una casa grande gli si toglie l’ICI anche a quello, il che è ingiusto, perché la costituzione dice

che le tasse si pagano in proporzione al reddito. Se io ho una casa pago le tasse di più di uno

che non ha nulla, e queste tasse le utilizzo per poter aiutare i comuni a integrare gli affitti. Ma

questo è un meccanismo complicato da spiegarsi.

Sul fatto che l’ottimismo debba risolvere la crisi, questo ottimismo vi invito a dirlo a quella

gente che è senza lavoro, perché questa è una crisi balorda, una crisi che ha creato delle

sperequazioni sociali pazzesche. Perché chi ha un lavoro e una pensione in questo momento

vive meglio di prima, questo è il paradosso della situazione. Vive meglio di prima perché si è

ridotto il costo della benzina e dei mutui. Ma chi ha perso il lavoro è sul lastrico.

Per cui abbiamo 29 milioni di persone che hanno un lavoro, lavoratori dipendenti e attivi, che

vivono un po' meglio perché c’è un calo delle spese verso benzina e mutui, ma chi ha perso il

lavoro è sul lastrico e sono un milione e mezzo di persone.

Invito Matrone e il Popolo delle Libertà ad andare a raccontare a chi è senza lavoro che deve

risolvere il suo mangiare quotidiano con l’ottimismo. Altrimenti sono tutte chiacchiere e

barzellette.

Assessore Pelagi: Matrone ha fatto il primo intervento puramente tecnico e ci sono certe

cose da spiegare perché sennò non si capisce bene come funziona. Il sindaco revisore che è un

organo puramente tecnico fa delle raccomandazioni, e io nella relazione che ho fatto le ho fatte

proprie a nome dell’amministrazione dove dico che una parte dell’avanzo di amministrazione

sarà tenuto vincolato nell’eventualità che ci sia un minor rimborso ICI da parte dello stato

centrale, ecco che qui possiamo dire che è lo stesso sindaco revisore che non si fida dello stato

centrale perché una parte del rimborso ICI prima casa ancora lo ha da restituire.


E noi l’abbiamo messo in bilancio in maniera virtuale perché non ce li restituisce questi soldi,

fisicamente non ci sono. E qualora non ce li restituisse noi dobbiamo avere le spalle coperte,

perché possiamo anche buttare il cappello per l’aria però poi dobbiamo fare i conti coi soldi dei

contribuenti. E anche sulla verifica dell’esito dell’esigibilità di certi residui attivi, qualora questi

non fossero più esigibili è logico che essendo in bilancio dobbiamo tenerci nuovamente le spalle

coperte per poter coprire questo eventuale minor introito.

Fare dei mutui non è una bestemmia, però in questa fase se abbiamo possibilità li estinguiamo

perché magari domani ne possiamo fare altri con interessi meno esosi, fissi e non variabili che

in croce hanno messo molte amministrazioni, senza necessità di fare i famosi swap che hanno

mandato in bancarotta qualche comune e che noi invece non abbiamo fatto e quindi possiamo

garantire un bilancio sicuro anche sulla gestione finanziaria.

I minori introiti per l’autonomia finanziaria sono dovuti perché l’ICI è stata spostata da un

capitolo a un altro, non sono più soldi che il comune incamera direttamente ma sono un

trasferimento da parte dello stato.

Quindi tecnicamente questa variazione, non è che abbiamo meno autonomia finanziaria. Ci

deve garantire lo stato quegli introiti che ci permettevano di mandare avanti la macchina

comunale e soprattutto la spesa corrente, perché l’ICI andava tutta in spesa corrente, cioè in

spesa sociale, nella cultura, in tutte quelle richieste continue che ci vengono fatte.

Gli aumenti dei costi delle mense sono andati tutti a carico dell’amministrazione e quindi

ridistribuite sui cittadini perché abbiamo fatto la scelta di non aumentare i costi dei servizi a

domanda individuale. In una fase di crisi dove si dice di gravare il meno possibile le famiglie di

tasse comunali e di spese noi abbiamo fatto le scelte sia l’anno scorso che nel bilancio di

quest'anno di non aumentare i costi dei servizi a domanda individuale. Quindi gli eventuali

aumenti che sono dovuti all’aumento del costo della vita, che ha anche un comune perché

quando andiamo ad acquistare materie prime subiamo anche noi gli aumenti di spesa,

abbiamo deciso di ridistribuirli equamente su tutta la collettività.

Per quanto riguarda l’assunzione del Responsabile Urbanistica ai Lavori Pubblici c’è un bando,

una commissione ha interloquito con gli aspiranti e quindi la cosa va avanti.

Quindi ci sono una serie di scorrettezze nella tua esposizione che vanno chiarite. Comunque sia

il sindaco revisore quando cita l’impossibilità di attestare competenze e attendibilità, è al conto

economico e conto del patrimonio che noi non facciamo completamente perché noi facciamo un

conto finanziario in quanto il conto economico è applicato solo alle amministrazioni centrali

dello stato in questo momento.

Comunque sia la risultanza di quanto esposto dal sindaco revisore dice che è favorevole

all’approvazione del rendiconto. Fa dei chiarimenti per porre attenzione su certi dati che noi

abbiamo fatto nostri. Il sindaco revisore ha una responsabilità tecnico finanziaria. Noi abbiamo

una responsabilità anche politica e dobbiamo essere giudicati anche dal punto di vista

strettamente politico.

Per quanto riguarda l’intervento di Andrea, stiamo discutendo sul rendiconto del bilancio 2008.

Ha citato il fondo per le situazioni di disagio causate dalla situazione economica, ma queste

sono voci del bilancio 2009, e un’implementazione di quella voce non poteva essere fatta in

questo caso perché è prevista una variazione di bilancio sul bilancio attuale e non sul

precedente. Per fortuna al momento ancora nessuno ha attinto a quei fondi.

Se si parla di mancanza di servizi offerti da parte dell’amministrazione verso la cittadinanza, il

fatto di aver fatto un centro Aquilone inaugurato da poco mi sembra sia un ottimo servizio per

la cittadinanza; l’aver concluso e realizzato in questi ultimi mesi una scuola come quella di

Troghi mi sembra sia un ottimo servizio alla cittadinanza.

Per quanto riguarda il cambio di passo, tutti lo auspichiamo, ma questo vuol dire avere

progettualità, e questo sarà sicuramente fatto in previsione futura.

Comunque sia questo bilancio consuntivo penso possa essere tranquillamente approvato

perché in linea con la nostra politica.

Sindaco: Anch’io mi associo con quanto detto dall’assessore. Questa non è la discussione del

bilancio previsione e quindi sugli investimenti che vengono fatti nel 2009 ma è semplicemente

un resoconto di quanto è stato fatto nel 2008.

Qualche anno fa quando un amministratore faceva il consuntivo veniva ritenuto un buon

amministratore se non aveva avanzi di amministrazione. Questo perché probabilmente la


gestione del bilancio era tale che effettivamente lo stato interveniva a ripianare se c’erano

discrepanze.

Nel corso degli anni questo è andato perdendosi e si è dato la responsabilità in capo agli

amministratori. Quindi il bilancio deve essere chiaro e chiudere in pareggio o in attivo.

Perché noi ci trasciniamo questo attivo che di anno in anno può variare? Una volta è stato di

un milione di euro, una volta di 500 mila euro, quest'anno di un 1 milione e 200 mila circa. Ce

lo ritroviamo perché dobbiamo rispettare gli impegni che lo stato ci impone di fare. Per

esempio il rispetto del patto di stabilità che da qualche tempo è stato messo. Concludiamo

l’anno con un avanzo e non possiamo spendere questi soldi anno per anno per esempio per

investire in opere pubbliche. Le opere pubbliche per noi servirebbero in una situazione di crisi

come questa anche per rilanciare l’edilizia e quindi anche tutti gli altri settori.

Perché non possiamo non rispettare il patto? Due unità le abbiamo solo per un parametro,

veniva riferito prima dal consigliere Calò sulla relazione della corte dei conti; su tre parametri

che c’erano da rispettare solo uno non fu rispettato nel 2007. Per questo motivo abbiamo

avuto per un anno delle penalizzazioni che sono veramente pesanti.

Non possiamo rischiare anno per anno di sforare il patto perché significa non assumere

nemmeno per brevi periodi, per sostituzioni, per eventuali posti che si liberano per le pensioni

etc. Non possiamo accendere mutui, anche se in questo tempo non l’abbiamo fatto perché

abbiamo fatto le opere pubbliche con contributi europei, regionali completando quello che

mancava con risorse proprie con avanzi d’amministrazione. E abbiamo cercato di togliere una

parte dei mutui estinguendoli proprio con questi avanzi di amministrazione perché questo era

consentito da 2 anni a questa parte.

Ma perché andiamo a estinguere i mutui? Perché quella quota di tasso di mutuo che andiamo a

pagare durante l’anno è in spesa corrente, quindi significa una parte di spesa corrente per

poter inserire altre voci. E’ un meccanismo che ci consente di allargare la forbice per poter

avere più spese per la parte corrente.

Per quanto riguarda il nostro bilancio, ma questo è il bilancio 2009 che abbiamo già discusso,

questa amministrazione ha fatto un’assunzione di responsabilità nel senso che abbiamo voluto

destinare la maggior parte dei fondi alle parti del sociale.

Ricordo al Consiglio Comunale che nella finanziaria di quest'anno lo stato ha tagliato il 30% di

quelle che erano le spese destinate al sociale. Se riusciamo a mantenere il livello di prestazioni

sul sociale sulle categorie in difficoltà è perché questo Consiglio Comunale ha destinato fondi

propri per aiutare nelle situazioni di emergenza.

In questi ultimi tempi era stato chiesto dall’ANCI che questo patto di stabilità fosse svincolato

per i comuni che hanno un avanzo di amministrazione come è nel nostro caso, di poter

investire per il rilancio dell’economia locale questi soldi. Sono un paio di mesi che è stato

chiesto lo svincolo del patto di stabilità, il governo ancora non ha dato risposte. Quindi siamo

obbligati a rispettare questo patto.

E’ stato detto del fondo per le emergenze. Abbiamo questo fondo delle emergenze, e in questo

consiglio comunale abbiamo dato tutta la disponibilità che in caso di necessità c’era la

disponibilità ad aumentare questo fondo. Ancora non abbiamo portato variazioni al bilancio

perché questo è il consuntivo 2008, non si possono fare su quello già speso nel 2008, si tratta

semplicemente di prenderne atto. Per il 2009 quando verranno in consiglio comunale le

variazioni, se sarà necessario lo integreremo.

Una cosa voglio dire al consigliere Matrone che ha detto che lo stato non ci abbandonerà mai.

Il Comune di Rignano anni fa ha avuto anche per un anno un disavanzo d’amministrazione.

Non è stato aiutato assolutamente dallo Stato, lo stato ha penalizzato il Comune di Rignano, è

stato il Consiglio Comunale che si è rimboccato le maniche e ha trovato le soluzioni per uscire

da quel periodo di crisi e di disavanzo d’amministrazione.

Non è stato più ripresentato un disavanzo d’amministrazione, mai siamo andati in anticipazione

di cassa, e quindi il bilancio è solido. Solo a determinati comuni invece lo stato aiuta. Quando

ci si permette di mandare 140 milioni di euro per risollevare le casse del comune di Catania, se

quei soldi fossero stati mandati ai terremotati probabilmente le case sarebbero già in via di

costruzione, perché il comune di Catania come tutti i comuni ha la responsabilità di gestire i

fondi che sono propri.

Per quanto riguarda il federalismo fiscale sono d'accordo che ci sia il federalismo, però ci deve

consentire l’effettivo federalismo, non come quello che si sbandiera ora che si vuol fare il


federalismo quando ora lo stato ci dice che per ora il 14% dell’ICI che noi avremmo riscosso

non ce lo paga, e non sappiamo se ce lo pagherà.

Bisogna trovarli da altre parti questi soldi. Questo non è federalismo. Il federalismo si tratta

anche di dire: noi abbiamo l’opportunità di poter mettere delle tasse o delle tariffe diverse

perché per esempio in un comune c’è l’esigenza di rifare una scuola o qualche altra cosa, il

comune chiede ai cittadini per un anno o due di avere un aumento per esempio di una tassa

particolare.

I cittadini così intervengono sulle effettive spese del comune. In questo caso invece non

abbiamo più l’ICI perché il governo ce la rimborsa come vuole. Il governo di centro sinistra una

delle ultime cose che aveva fatto era quella che una parte dell’ICI l’aveva già tolta alle famiglie

meno abbienti.

Chi ha una villa e gli risulta prima casa, cosa volete che sia avere 1000 euro in meno in tasca?

Ma per il comune 1000 euro da una parte e da un’altra, probabilmente quando si arriva in

fondo qualche risultato in più si potrebbe avere.

Presidente: interventi per dichiarazione di voto.

Consigliere Matrone: Nel disavanzo di bilancio che c’è stato qualche anno fa siete stati bravi

perché avete già applicato la nuova legge sul federalismo, avete anticipato la legge. La legge

sul federalismo fiscale è già stata approvata sia alla camera che al senato con stragrande

maggioranza senza la fiducia di voto.

L’ICI. Siete tutti sempre a menzionare l’ICI. Se lo stato garantisce il gettito ICI all’86%...

Copiate allora la Regione Toscana, vi fate una legge per conto vostro, visto che vi lamentate

tutti di non pagare l’ICI, facciamo un’ordinanza del Sindaco che dice: chi vuol pagare l’ICI

volontariamente la paghi. Io non mi lamento perché ho risparmiato 500 euro l’anno che mi

fanno molto comodo. Se poi nel Comune di Rignano ci sono molti volontari si fa un’ordinanza.

In Regione Toscana hanno fatto una legge ora che va contro a quelle governative. A noi non ci

pare il vero che approviate queste leggi perché sono tutti consensi a favore nostro, quello

sull’assistenzialismo ai clandestini approvata 10 giorni fa che va contro il governo che ora verrà

messa alla corte costituzionale, la fate anche voi un’ordinanza e chi vuol pagare l’ICI la paga.

Per quanto riguarda il consuntivo il mio voto è negativo.

Consigliere Calò: Ho ascoltato una serie di interventi che hanno cercato di replicare in termini

formali alle considerazioni che abbiamo fatto noi, nel senso che noi abbiamo capito cosa è un

rendiconto di una gestione, però nel rendiconto di una gestione non è che si mettano in fila

solo gli interventi fatti ma anche le considerazioni che questi interventi fatti hanno prodotto in

materia di scelte sociali, di tutela ambientale o di lavoro sul territorio.

E questo non è emerso. So benissimo la differenza fra un rendiconto di gestione e un bilancio

di previsione, però non si è capito se sul versante del lavoro voi avete ritenuto opportuno e

giusto le scelte che avete fatto.

Sul versante delle attività produttive sono state giuste o meno? Sul versante dell’ambiente, ad

esempio su come si finanziano alcune iniziative o su come si produce una cultura che incide sul

risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, o sul versante della mobilità sostenibile. Io non

lo vedo.

Questo era il cambio di passo che richiedevo perché era un cambio di passo che ci faceva

affermare che da questa crisi si poteva uscire con rinnovata progettualità. Non c’è questa

progettualità. L’Aquilone e la scuola non sono solamente frutto di una scelta di

un’amministrazione, ma questo non per riaprire una polemica che dura tutte le volte che

intervengo sul versante della scuola e della sanità, che non sono solamente scelte motu

proprio che il centro sinistra ha fatto ma sono sollecitazioni venute fuori dal territorio, dai

comitati, dalle associazioni. Sul versante dei servizi sociali rifondazione ha più volte

sottolineato la necessità di riqualificare il sistema di protezione sociale.

Il profilo rimane più volte quello che vi abbiamo segnato. Avete perso un’occasione anche in

sede di rendiconto di gestione di poterlo mostrare questo cambio di passo. Non è stata

sufficiente la gestione così come avvenuta. Le risorse investite; Sindaco interrogati se il fondo

anticrisi che io ritengo residuo, sui motivi per i quali non si è ancora attinto. Eppure sale

l’indigenza, la povertà e c’è un problema di arrivare a metà mese. Quindi dovreste interrogarvi,


ma aspettiamo l’altro appuntamento che è l’altra fase del bilancio. Quindi disco rosso per

questo rendiconto di gestione.

Presidente:Mettiamo in votazione il punto 2 all’O.d.G.

Preliminarmente nominerei gli scrutatori: Staderini, Matrone e Ganci.

Consiglieri presenti n. 12

Voti favorevoli all’approvazione n. 10.

voti Contrari n. 2 (Matrone – PDL e Calò – Uniti per Rignano)

Nessun astenuto.

L’argomento all’O.d.G. è approvato (del. C/C. n. 21/09)

Con successiva separata votazione che riporta il seguente risultato:

Consiglieri presenti n. 12

Voti favorevoli all’approvazione n. 10.

voti Contrari n. 2 (Matrone – PDL e Calò – Uniti per Rignano)

Nessun astenuto.

il presente provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.

Sospendiamo per 5 minuti la seduta. Ci aggiorniamo alle 17.45.


Seconda parte: Appello del vice segretario ore 18.00

N.ORD NOMINATIVO GRUPPO PRESENTI ASSENTI

18. MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO Si

19. RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO Si

20. TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO Si

21. CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO Si

22. BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO Si

23. BARBETTI Alberto L’ULIVO PER RIGNANO Si

24. GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO Si

25. STADERINI Samuele L’ULIVO PER RIGNANO Si

26. MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO Si

27. TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO Si

28. NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO Si

29. MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO Si

30. PALMISANI Ilario A.N. Si

31. MASI Enrico A.N. Si

32. MATRONE Michele GRUPPO MISTO. Si

33. CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO Si

34. MIRCO Luca GRUPPO MISTO Si

Risultano presenti n. 10 componenti del consiglio comunale e assenti n. 6 (Renzi, Tucci,

Buonamici, Palmisani, Masi, Calò)

Presiede la seduta il dott. Luca Mirco in qualità di Presidente del Consiglio.

Risultano presenti gli assessori esterni Simone Pelagi, Lucia Bencistà, Mario Spoverini e

Wais Sabatini.

Partecipa il Vicesegretario Comunale Dott.ssa Luisella Gori incaricato della stesura del

presente verbale.

3) (Affari Generali e Istituzionali) Regolamento del Consiglio Comunale –

Approvazione modifiche all’art. 8.

Presidente : È una modifica all’art. 8 per quanto riguarda la contribuzione ai gruppi

consiliari; è stata introdotta l’esigenza di introdurre una rendicontazione per quanto

riguarda i contributi erogati per i gruppi consiliari e soprattutto per regolamentare i

periodi entro i quali devono essere erogati i contributi perché ci sono stati problemi

per una certa mobilità all'interno dei gruppi, quindi sarebbe opportuno stabilire queste

modifiche regolamentari.

Entra il consigliere Calò.

Risultano presenti n. 11 consiglieri.

Ora mi evidenziava la presidenza che in seno alla commissione era emersa la necessità di

effettuare una modifica che mi pare del tutto opportuna e cioè che nel caso in cui i contributi

non vengano utilizzati, i contributi siano utilizzati per scopi sociali; evidenziava l’ufficio anche

l’esigenza, perché questo era un argomento all’O.d.G. un mese fa, di posporre il termine per

la presentazione del rendiconto perché altrimenti è probabile che per quest'anno i capigruppo

non ce la facciano, quindi possiamo dire che per quest'anno la rendicontazione scada invece

del 15 il 20; a meno che i capigruppo non dicano, o i tesorieri, di essere in grado di

presentarla entro il 15 come è scritto sulla modifica di questo articolo.


Vicesegretario dottoressa Gori:Il rendiconto è per i contributi del 2008 dove c’è da fare un

conguaglio perché c’è stato un discorso di cambiamento dei gruppi; il contributo da erogare

entro il 30 giugno è per il primo semestre 2009.

Consigliere Tursi

Per il primo semestre 2009 come faccio a regolamentare se non ho avuto i denari; io posso

regolamentare i denari che ho avuto il 2008...

È possibile avere la ripartizione di quanto è stato dato per ogni gruppo? Questi conguagli, per

non fare tutti i calcoli dal momento che l’ufficio li deve fare, se è possibile averne copia; poi è

possibile avere una rendicontazione della passata legislatura dei fondi stanziati ai gruppi? Cioè

sapere come valore quanto è stato erogato ai DS, Margherita, etc, come indicazione generale

dei 5 anni.

Consigliere Matrone: Per essere chiaro e capire cosa andiamo ad approvare; è il rendiconto

2008? Allora pregherei la presidenza di farci pervenire le cifre che abbiamo percepito, perché

io non ricordo il contributo avuto nel 2008; qualora noi nel rendicontare questi soldi si supera

la cifra ci viene data anche l’eccedenza?

Presidente: Credo proprio di no. Se i capigruppo sono d'accordo a emendare che il termine

per la scadenza non sia fra 5 giorni ma almeno al 20, si sposta questo termine, altrimenti

diventa impossibile. Va bene il 20? Vorrei sentire il parere della commissione.

Consigliere Marcheschi in qualità di Vicepresidente della commissione: La commissione su

questo documento non si è riunita; si era riunita anticipatamente, ma su questo documento

non è stata convocata.

Presidente : Possiamo darlo per conosciuto allora; ci sono interventi? Possiamo allora

mettere in votazione il punto n. 3 Regolamento del Consiglio Comunale – Approvazione

modifiche all’art. 8, inteso come emendato per quanto riguarda la data, solo per l’anno in

corso, di presentazione del rendiconto, invece che al giorno 5 come risultante dal documento

in atti, al giorno 20.

Si mette in votazione, si vota per alzata di mano, per cortesia, grazie.

Approvazione all'unanimità dei n. 10 consigliere presenti.

Il punto n. 3 è approvato a maggioranza (del. n. 22/09)

Si vota per l'immediata esecutività del presente atto.

Consiglieri presenti n. 10

Esce il consigliere Ganci.

Risultano presenti n. 10 consiglieri.

Con successiva separata votazione unanime, espressa in forma palese, il presente

provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.


4) (Affari Generali e Istituzionali) Dichiarazione sull’etica giovanile – Adesione.

Entra il consigliere Ganci

Risultano presenti n. 11 consiglieri

Assessore Cipro: Buonasera a tutti. Prima della trattazione dell’atto vorrei chiedere al

presidente e ai componenti la commissione se possiamo discutere l’atto in questione

sebbene non sia stata discussa in commissione questa cosa; se possiamo soprassedere e

andare avanti.

Consigliere Calò in qualità di Presidente della Commissione è favorevole alla discussione,

passa la parola per la presentazione.

Assessore Cipro: Il documento in questione è la dichiarazione etica nello sport giovanile che

negli ultimi mesi è stato approvato a livello del Valdarno fiorentino e aretino da tutti i comuni

della zona; con l’approvazione di questo atto noi ci poniamo come il comune che chiude il

cerchio e rende pubblica questa dichiarazione che è sottoscritta congiuntamente dal Pantheon

associazione a livello internazionale che si occupa di sport ma anche a livello sociale

dell’attività dei giovani e tutti i comuni della zona che hanno sottoscritto questa dichiarazione

di principi dai forti connotati e di valenza simbolica, che sarà seguita da tutte le associazioni

sportive che si trovano in questo comune a lavorare assieme ai giovani.

Questo documento porta un forte significato perché porta forti principi che talvolta vengono

dimenticati soprattutto da parte dei genitori che spesso si trovano a educare i giovani in

maniera non corretta e che quindi hanno necessità di avere supporti da coloro che lavorano

con i ragazzi e li portano avanti nel loro percorso formativo.

Questo elemento è importante perché è un fattore di supporto all’attività sportiva e sociale

che i giovani intraprendono nella loro vita infantile e adolescenziale. Questi lavori poi dovranno

essere supportati da programmi sia a livello pedagogico che sportivo; questo può in primo

luogo lo deve dare la famiglia, ma poi anche gli allenatori e chi è all'interno delle associazioni

che si occupano dei settori giovanili.

La dichiarazione fa riferimento ai valori costituzionali dicendo che dovrà essere garantita

non solo l’uguaglianza formale dei giovani che cercano di fare sport in maniera corretta ma

anche l’uguaglianza sostanziale, cioè tutti dovranno competere allo stesso livello senza

discriminazioni di alcun tipo e tutti dovranno essere consapevoli che c’è la possibilità di

vincere, ma che perdere può avere un valore significativo per i giovani perché riuscendo a

vincere le frustrazioni potranno affrontare meglio la loro vita.

Io vorrei fermarmi non solo sull’aspetto sportivo ma anche pedagogico di questo documento e

propongo alle associazioni sportive che lavorano sul territorio di pubblicizzarlo, sicuramente

sarà affisso nelle bacheche in eterno in tutte le associazioni sportive di questo comune; e

questo documento dovrà essere fornito ai genitori quando i propri figli andranno praticare

attività sportiva all'interno delle società.

Questo potrà essere una sorta di elemento basilare per iniziare in maniera positiva l’attività

sportiva; questa carta dei diritti dei ragazzi nello sport è un punto di partenza ma anche un

veicolo che potrà servire ai giovani, ma soprattutto alle famiglie e anche alle associazioni

sportive che, sono convinto portano avanti i valori che la società richiede, tuttavia c’è

sempre la necessità di ricordare che questi valori devono essere supportati da tutti e

concretizzati nel lavoro vero perché poi i giovani si trovano tutti i giorni a giocare insieme e

l’attività di aggregazione dovrà essere supportata sotto tutti gli aspetti.

Questo documento è una dichiarazione di principio ma credo sia importante ribadire questi

concetti, pubblicizzarli e darne informazione alle famiglie.

Consigliere Calò: Per quanto riguarda questa dichiarazione sull’etica dello sport, trovo questa

dichiarazione un documento condivisibile perché comunque parte da una premessa che prende

atto di un lavoro svolto da un’associazione non governativa che è riconosciuta da un organismo

internazionale. Fra l'altro la dichiarazione del Pantheon promuove una serie di valori che sono

fra l'altro oggetto anche del presidio che in questo momento è in atto fuori e dentro il comune

perché si richiama l’elemento di eliminare tutte le forme di discriminazione; il documento parla


anche di una serie misure preventive necessarie da mettere in atto affinché quello sport possa

raggiungere i valori che la dichiarazione dichiara di voler perseguire.

C’è una cosa, vanno bene le dichiarazioni rassicuranti che l'assessore fa, laddove chiede al

consiglio comunale di condividere i principi espressi nella dichiarazione e aderire, però forse

sarebbe un elemento rafforzativo non delegare l’informazione solo alla disponibilità formale

dell’assessore ma dichiarare come produrre questa pubblicizzazione.

Porto un esempio, voi e altri del centro sinistra spesso avete aderito a dei principi e alle carte

come quella di Aalborg, dove comunque si doveva vedere una cultura diversa sull’uso e

consumo del suolo e su risposte positive per quanto riguarda la crisi ambientale ecologica ed

energetica; lasciamo stare se le risposte che avete dato sono state sufficienti o meno, ma

credo che quella carta sia rimasta una carta che ha prodotto uno scontro politico all'interno del

consiglio comunale ma che poi non è stata riconosciuta.

Ritengo non perché le parole dell’assessore non siano rassicuranti ma proporrei un

emendamento dove è il consiglio comunale che facendo propria la carta che ha presentato

l'assessore condividendone i principi e aderendo alla dichiarazione dichiara come elemento

conclusivo un percorso formale di pubblicizzazione, dove non ci metterei solo l’affissione per

mezzo stampa o il depliant presso l’URP ma potremmo prevedere un emendamento che include

quella forma di pubblicizzazione che prima l'assessore dichiarava, cioè il coinvolgimento dei

genitori, delle associazioni; e sarebbe bello consegnarla ai bambini dei plessi scolastici perché

da un messaggio positivo della socialità, dello stare insieme, della diversità non dovuta al

sesso, all’etnia, o alle capacità motorie o psicomotorie.

Quindi raccomanderei per altre prossime carte anche proposte dalla giunta, che si preveda una

dichiarazione dove il consiglio comunale impegna in un’opera di pubblicizzazione, non la

raccomanda o l’affida al buon senso ma che rientri in un atto amministrativo, in un percorso

dove tutti i soggetti siano vincolati, quindi includerei tutto il circolo didattico, per non arrivare a

spendere poi cifre enormi, ma prevenendo una forma di coordinamento che non si limiti solo

alla pubblicizzazione, perché il messaggio che viene è positivo.

Questa è l’unica considerazione che mi permetto di fare, e se si dovesse accogliere mi metterei

insieme agli altri a preparare questo emendamento aggiuntivo che enfatizza la proposta che fai

tu di pubblicizzazione e coinvolgimento, inserendo però questo nell’atto; il mio voto è

favorevole perché qui dentro ci stanno le cose che abbiamo detto prima.

Presidente: Il consigliere Calò propone un emendamento aggiuntivo finalizzato affinché il

consiglio comunale impegni giunta e sindaco a dare il massimo della pubblicizzazione anche nei

plessi scolastici di questo documento. L’emendamento può essere messo in discussione, non ci

sono problemi se altri capigruppo sono favorevoli.

Consigliere Tursi: Non solo sono favorevole all’emendamento proposto da Andrea ma avrei

necessità di fare un ulteriore emendamento; fra le mie attività io ho dedicato allo sport diversi

decenni e volevo fare una precisazione alle considerazioni fatte dall’assessore; è vero che

bisogna fare un’accurata informazione alle famiglie però non basta, va bene l’emendamento di

Calò ma va fatta un’altra operazione cioè dobbiamo obbligare le associazioni sportive che

prendono fondi a qualunque titolo dal Comune di Rignano a inserire nello statuto entro un

certo tempo i principi base di quella carta.

Perché nel momento in cui noi eroghiamo fondi pubblici di questo comune dobbiamo fare in

modo di essere certi che le associazioni sportive si adeguino con lo statuto a quell’indirizzo che

diamo, cioè se quella società sportiva vuole i finanziamenti del comune di Rignano si deve

impegnare nello statuto con quei principi; io la metterei come condizione a qualunque titolo di

finanziamento.

Poi aggiungo un’altra questione non tanto da mettere in questa carta ma che mi piace dire

comunque; sta diventando una consuetudine che le società sportive a tutti i livelli di

qualunque tipo, da una parte vanno a pigolare denaro qua e là, dall’altro poi hanno delle prime

squadre dove ci sono atleti che prendono rimborsi spese che sono a volte importanti.

Se una società semi professionistica o professionistica dà rimborsi spesa di 800 o 1000 euro a

un atleta, rischia alla fine di non favorire lo sport giovanile locale, cioè se una squadra di

Rignano o un’associazione sportiva può comprare giocatori da qualunque parte d’Italia perché

se lo può permettere perché paga i giocatori e i loro stipendi, da una parte però questa

modalità di fare sport a pagamento a questi livelli secondo me è diseducativa.


Fino a un certo livello e a dimensioni e caratteristiche di certe società sportive, penso che una

società sportiva del territorio debba utilizzare atleti giovani del proprio territorio; e quando non

ha più atleti del proprio territorio a quel punto può andare a attingere all'esterno;

paradossalmente una società sportiva se trova sponsor può comprare giocatori dove vuole; ma

dove è lo sport lì? Non c’è sport, a quel punto c’è un mercato, è un affare, compro giocatori, li

rivendo etc, e una decina di ragazzi in gamba che non reggono quella categoria, che non ce la

fanno perché non sono ancora di quel livello, ma che se non gli dai l’opportunità non lo

saranno mai, quindi il meccanismo di come è organizzato lo sport in questo caso è sbagliato.

Se sono una società sportiva sana e brava devo essere in grado di poter fare una giovanile tale

dove mano a mano che crescono i miei ragazzi fanno una prima squadra, perché altrimenti non

li farò mai crescere questi ragazzi; così almeno se vogliono i fondi pubblici di questo territorio,

perché non ha senso che io dia alla società X 20 mila euro e poi questa società spenda venti

mila euro per pagare giocatori mercenari che vengono da Canicattì.

Non esiste che dia fondi pubblici perché una società sportiva vada a pagare rimborsi spese a

giocatori di altri settori; se vogliono fondi pubblici devono inserire i loro giovani nella

formazione, devono avere degli allenatori e devono garantire che utilizzano quei fondi per le

giovanili. Ma all'interno del loro bilancio complessivo, perché uno può dire che utilizza i 20 mila

euro per le giovanili poi però quando ha le sponsorizzazioni le utilizza per fare un'altra squadra.

Entra il consigliere Nannoni

Risultano presenti n. 12 consiglieri

Questo lo dico come principio per le prossime situazioni non tanto per questa carta; è una

riflessione che pongo all’assessore; bene finanziare le società sportive, giusto e corretto, ma

verifichiamo come sono strutturate queste società, cioè che inseriscano nello statuto questa

carta e applichino questi principi; se sono società professioniste o semi professionistiche e

offrono rimborsi spese a giocatori questo cambia la logica complessiva dello sport e altera

completamente i valori che sono in quella carta.

Presidente: Se il consigliere Calò vuol concordare con il consigliere Tursi l’emendamento;

sentiamo anche il parere del consigliere Matrone….

Leggiamo allora l’emendamento. L’emendamento propone di sostituire il punto 3 che diventa il

punto 4, e quindi inserire come punto 3 che propone di attivare un processo di pubblicizzazione

dell’atto che coinvolga associazioni, famiglie, circolo didattico, consiglio di istituto della scuola

media invitando altresì le stesse associazioni sportive a recepire nei propri statuti i principi oggi

espressi.

Possiamo votare su questo emendamento.

con votazione unanime, espressa in forma palese dai n. 12 consiglieri presenti,

l’emendamento è approvato.

Mettiamo in votazione l’intera proposta di delibera così come emendata.

con votazione unanime, espressa in forma palese dai n. 12 consiglieri presenti, il

punto n. 4 è approvato. (deliberazione C.C. n. 23/09)

Mettiamo in votazione l'immediata esecutività.

Con successiva separata votazione unanime, espressa in forma palese, il presente

provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.


5) (Lavori Pubblici ed Ambiente) Approvazione del Regolamento per le alterazioni

del suolo pubblico e relativi ripristini.

Assessore Barbetti: Questo regolamento è stato fatto per essere utilizzato come strumento

per risolvere problemi che il nostro comune si trova spesso a affrontare con le società che

gestiscono i servizi idrici, elettrici, di telecomunicazione etc perché ci troviamo ad affrontare

spesso problematiche sul nostro territorio per cui le ditte che effettuano i ripristini dopo un

intervento questi non vengono fatti a regola d’arte e le nostre strade si trovano con

avvallamenti, buche, etc, che per farle ripristinare sono necessari numerosi solleciti scritti e

verbali.

L’Amministrazione Comunale si è voluta dotare di un regolamento che dia una garanzia

finanziaria a copertura di eventuali ripristini fatti male; questa garanzia è una garanzia

fideiussoria annuale di 30 mila euro che nel caso in cui non vengano effettuati a norma questi

ripristini l’ufficio tecnico blocca questa fideiussione e utilizza questa risorsa finanziaria per

ripristinare il suolo.

Per quanto riguarda il privato che fa lavori sul suolo pubblico era normato anche senza questo

regolamento e il Comune aveva una garanzia, ma visto che facciamo un regolamento, che

questo comprenda le regole sia per i privati che per le imprese che svolgono i servizi di

distribuzione gas, acqua, etc.

Abbiamo approfondito anche la discussione con gli Assessori degli altri comuni del Valdarno

fiorentino, Incisa, Reggello e Figline e anche loro si vogliono dotare di questo regolamento.

Consigliere Monti, in qualità di Presidente della II commissione: La commissione si è

riunita tempo fa e mi pare che all'unanimità, eravamo in tre, aveva espresso parere positivo.

In più questa cosa è passata dalla prima commissione in cui sono state fatte leggere modifiche

di parole rispetto al testo originario..

Assessore Barbetti: Le modifiche della prima commissione sono state riportate nel testo.

Consigliere Monti, in qualità di Presidente della II commissione: Le modifiche che sono

state apportate al testo dalla I commissione riguardano l’art. 3 in cui è stata cassata la parola

“archeologico”; secondo me è una castroneria, ed è stato aggiunto “paesaggistico ambientale”;

quando si va a scavare di solito non si scava sulle nuvole; mi va bene tutto ma togliere

“archeologico” quando si va a fare uno scasso sotto una strada mi insegnate che è più facile

trovare qualche reperto archeologico in terra più che per aria…

Io vorrei reinserirlo come dicitura “in aree di riconosciuto valore storico, architettonico,

archeologico e paesaggistico ambientale”; posso fare anche un emendamento su questo se

necessario.

Sono state cambiate poi alcune parole dell’art. 4; “tutte le società elencate a titolo

esemplificativo” aggiungendo all’elenco dei servizi anche telecomunicazioni, etc. cioè quelle

aziende a cui si riferiva l'assessore Barbetti, gas, acqua, etc.

Abbiamo fatto valutazioni a livello di altri comuni, abbiamo preso a esempio Prato, Barberino,

Castelfranco di sotto e abbiamo estratto le cose migliori che ci interessavano, considerando

che non era più sopportabile che il Comune dovesse sopperire alle carenze di queste ditte che

si attivano sul nostro territorio per riparazioni o allacciamenti vari; basta girare il nostro

territorio e troviamo tanti di questi esempi di mal conduzione dei lavori eseguiti.

Consigliere Calò: Qui c’è qualcosa che non va; ricordo, siccome spesso e volentieri noi

abbiamo come RC e comitati ambientalisti invocato l’art. 9 della Costituzione, e una parte di

questo articolo parla di valorizzazione e tutela, in quella discussione dove voi avete portato un

vostro tecnico, l’architetto Carbonari, io avevo proposto un emendamento aggiuntivo, non

sostitutivo; fu il vostro funzionario citandoci nella parte istruttoria l’inutilità del termine

“archeologico”, ricordo bene quella discussione, perché per me ciò che si toglie è un problema,

quando si aggiunge non è un problema, perché storico, architettonico, archeologico,

paesaggistico ambientale sono termini che spesso abbiamo utilizzato nelle nostre controversie.

E voglio farvele notare perché l’architetto mi citò una giurisprudenza anche vincolistica che

dice che è inutile mettere l’elemento archeologico, convincendo torto collo il sottoscritto a

cassare “archeologico”; perché a me quello che interessava era metterci l’elemento storico


architettonico e ambientale; mi riferisco alla controversia delle Corti e di Poggio Rosso, delle

gallerie dove ci sono problemi archeologici sull’ampliamento della terza corsia dove c’è questa

modalità.

Voglio dire che se la maggioranza sceglie oggi di reinserire ciò che la maggioranza in

commissione ha tolto va bene, però svelateci questo arcano, perché prima portate in

commissione un tecnico che sostiene l’inutilità di questa cosa perché dice che c’è già una

normativa vincolistica; ma qui voglio precisarlo perché l’emendamento mio portava un’altra

cosa, ampliava e non toglieva. Quindi chiaritevi fra voi; non è una dimenticanza, è una scelta e

il funzionario citò tante cose vincolistiche.

L’altra questione non è una questione di lana caprina all’art. 4 perché citavate, e non è la

stessa cosa, Alberto, altrimenti mettevi d'accordo nelle commissioni, perché se nelle

commissioni dobbiamo perdere tempo, ditecelo e io non ci vengo; quanto tengo a dire è che la

commissione non ha fatto una dimenticanza ma una discussione vera, c’è stata una

controversia ed è stato discusso; è stato cassato perché il vostro tecnico che ha insistito.

Presidente: Fatemi capire; tu avevi proposto di inserire in commissione un’aggiunta…

Consigliere Calò: Ma è stata esclusa; in sede di commissione ha convinto la maggioranza per

l’inutilità..

Presidente: Comunque lui dava un giudizio tecnico e non politico..

Consigliere Calò: E anche l’altro passaggio all’art. 4 perché la prima stesura non portava le

società in termine esplicativo; io proposi in quel contesto che quando si fa un nome, o siamo

certi di nominarli tutti o altrimenti quelli che non nomini dopo possono dire di non rientrare;

per questo fu messo l’elemento dell’esemplificativo perché volevamo coprire quei servizi

pubblici che hanno la gestione diretta dei servizi; mi pareva una questione di buon senso,

perché se io fossi un’altra società, se non mi fossi visto lì, vi avrei fatto un pernacchione e via.

Il regolamento mi pare buono nelle modalità, ma ciò che è stato cassato è perché la

maggioranza in quella commissione… Voglio essere preciso su questo.

Consigliere Tursi: Confermo la valutazione che aveva fatto il tecnico e cioè che era

ridondante il termine archeologico; però aggiungo che in virtù della normativa vigente sarebbe

stato altrettanto ridondante l’inserimento di paesaggistico ambientale, cioè la stessa normativa

che dice che non serve perché comunque tanto la devi fare questa cosa, vale anche per il

resto; per cui se ridondante deve essere inseriamo archeologico che al massimo è un

rafforzativo che ha un senso politico che se non serve dal punto di vista normativo perché c’è

una normativa a monte, è solo un rafforzativo politico che secondo me però è da accogliere.

Presidente: Se siamo d'accordo il regolamento viene emendato all’art. 3 nella parte in cui si

dice che nel caso in cui i lavori debbano eseguirsi in prossimità di edificio o aree di riconosciuto

valore storico, archeologico, architettonico paesaggistico ambientale.

Un ulteriore emendamento è quando giustamente il consigliere Calò faceva presente che è a

titolo esemplificativo forse è più corretto, è un emendamento più di forma, ma sarebbe

corretto dire a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo; significa che è un ulteriore

paracadute in più. Siamo d'accordo? Ci sono altri interventi sul testo così emendato?

Consigliere Calò: Sono contento che si metta l’archeologia però vorrei tranquillizzare per la

mia poca esperienza avuta in questi sette anni che se c’è un pezzo di territorio che è

veramente tutelato e conservato è laddove c’è il richiamo dell’archeologico, quindi non era una

questione di ridondanza mentre è elemento di controversia l’elemento storico ambientale e

paesaggistico; ma dove c’è maggiore tranquillità è sull’archeologia.

Volevo tranquillizzare che a me va bene dove si aggiunge però sono davvero tranquillo sia

prima che dopo; non sarei stato tranquillo se non c’era il richiamo al paesaggistico ambientale

perché è una questione che ci ha coinvolto anche su Salceto.

Consigliere Matrone: Per quanto riguarda il punto sugli scavi e riempimenti, ritengo un po'

eccessivo impegnare la ditta in caso di pavimentazione in porfido, lastre di pietra, cemento o


similari che si preveda lo smontaggio e l’accantonamento per il riutilizzo della sola parte di

sovrastruttura interessata allo scavo ponendo ogni cura al mantenimento dell’integrità dei

singoli pezzi.

Tutto va bene, a prescindere dal mio voto che sarà favorevole mi pare però eccessivo nei

confronti di una ditta mettere le mani avanti come se smonti il pavimento dove c’è del

lastricato, di metterlo da parte anzi numerarlo, come fanno a Firenze; ma non penso che a

Rignano ci siano queste pavimentazioni tali da aver paura che a noi ci portino via qualche

sasso; mi pare tutto un po' eccessivo nei confronti della ditta esecutrice dei lavori. Anche

tagliare la pavimentazione con la sega circolare e tagliare l’asfalto sono imposizioni per cui una

ditta si può escludere a priori.

Voterò a favore di questo regolamento però mi pare come ho detto in commissione che è un

regolamento un po' drastico e duro verso certe ditte; perché se si presenta in questo modo chi

non ha una sega circolare o se la inventa…

Do per scontato che una ditta che prende il lavoro per fare uno smantellamento stradale abbia

già i requisiti e l’attrezzatura predisposta per quel lavoro, non è che se la inventa, forse la

prenderà a noleggio; ma imporlo è a danno suo, perché se invece di tagliare l’asfalto fa la buca

con l’escavatore avrà anche più lavoro per se perché è più complesso tappare una buca; io do

per scontate queste cose e eliminerei questa parte qui.

Presidente: Per quanto riguarda la parte del taglio mi parrebbe superato perché nell’inciso

fra parentesi si dice preferibilmente sega circolare, quindi non è un obbligo; però il consigliere

Matrone propone anche un ulteriore un emendamento di cassare la parte relativa in caso di

pavimentazione in porfido, lastre di pietra, cemento o similari.

Non si può votare congiuntamente su tutti gli emendamenti perché quelli sono modificativi e

questo è aggiuntivo, è per togliere una parte del regolamento; se il consigliere Matrone vuol

proporre l’emendamento si voterà separatamente. Sentiamo gli altri interventi e poi

procediamo.

Consigliere Monti - Presidente II Commissione : Matrone ti voglio semplificare la vita,

dicendoti: ti piacerebbe in casa tua ti venissero sostituite delle mattonelle dello stesso tipo e

stesso colore nel mezzo di una stanza così da vedere la differenza dell’operazione che è stata

fatta; oppure tu preferisci riavere le stesse pietre che sono state tolte e rimesse nel loro

posto? È la semplificazione del perché di questo.

Nessuno l’ha fatto per penalizzare le ditte, perché se fai un intervento su un cotto, siccome

questo si frantuma facilmente, cercherai un cotto che sia molto più simile perché si vedrà

sempre e comunque la differenza; ma se è una pietra che non si rompe, la sollevo e la rimetto

nella sua posizione, non vedo per quale motivo lo debba cassare dal regolamento.

Presidente: Mettiamo in votazione distintamente le due proposte di emendamento; votiamo

sulla proposta di emendamento aggiuntivo che modifica all’art. 3 aggiungendo il termine

archeologico prima di architettonico e dopo storico e all’art. 4 dopo “ a titolo che è meramente

esemplificativo e non esaustivo dell’elenco delle ditte”.

Chi è favorevole a questi emendamenti?

Con votazione unanime espressa dai n. 12 componenti presenti gli emendamenti

aggiuntivi degli art. 3 e art. 4 sono approvati.

Votiamo il successivo emendamento che mira a cassare la parte che va nella sezione dedicata

a scavi e riempimenti da “in caso di pavimentazione” fino a “singoli pezzi” presentata dal

consigliere Matrone.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 12 componenti presenti che

ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 12

- consiglieri votanti n. 11

- voti favorevoli n. 1 (Matrone – PDL)

- voti contrari n. 10


- astenuti n. 1 (Mirco – L’Ulivo per Rignano)

L’emendamento soppressivo è respinto.

Con votazione unanime, espressa in forma palese dai n. 12 consiglieri presenti, il

punto n. 5 emendato è approvato. (deliberazione C.C. n. 24/09)

Mettiamo in votazione l'immediata esecutività.

Con successiva separata votazione unanime, espressa in forma palese, il presente

provvedimento è dichiarato immediatamente eseguibile.


6. (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Variante al regolamento

urbanistico per percorso pubblico pedonale nel capoluogo – Presa d’atto

mancanza osservazioni ed approvazione.

Assessore Sabatini: La variante in oggetto è finalizzata alla realizzazione di un percorso

pubblico pedonale fra Piazza dei Martiri e il plesso scolastico; è stata adottata con delibera del

Consiglio Comunale il 31.10.08; a seguito della pubblicazione sul BURT non sono pervenute

osservazioni, pertanto questa variante è stasera portata in approvazione.

Per coloro che non si ricordano di cosa si tratta, è un percorso che prevede questo passaggio

tra Piazza Martiri dove c’è la Coop fino al plesso scolastico dove c’è l’Aquilone e dove verrebbe

rimesso il giardino pubblico; il complesso l’Aquilone sarebbe inerente al plesso scolastico e

aperto al giardino pubblico e dal giardino ci sarebbe questo percorso che arriva facilmente alla

Coop.

A chi fa l’osservazione riguardante il discorso delle ferrovie, del terreno che dovrebbe essere

espropriato presso le ferrovie, è legittimo; la cosa era stata trattata in commissione; ma a oggi

non può esserci alcun parere da parte delle ferrovie perché noi dopo questo atto passiamo di

Consiglio Comunale e dobbiamo fare un preliminare in cui dare alle ferrovie il percorso che

abbiamo intenzione di fare; a quel punto le ferrovie ci possono rispondere e noi se la risposta è

favorevole dobbiamo solo ripulire il greto e mantenerlo nelle condizioni ottimali;

differentemente passeremo a un esproprio; ma lo possiamo fare solo dopo che la variante è

stata approvata e possiamo fare un progetto; cioè le ferrovie non ci danno risposta se non

facciamo un progetto che possiamo presentare solo dopo questo passaggio in Consiglio

Comunale.

Oggi quindi approviamo una variante al regolamento dove si prevede questo passaggio con

questa tipologia che prevede una piccolissima porzione di terreno da parte delle ferrovie e a

quel punto potremo partire definitivamente con questo percorso; cosa che ci permetterebbe di

poterci muovere all'interno di Rignano anche mamme, bambini etc senza il bisogno di passare

dalla strada. E non andrebbe toccare niente delle persone d’intorno.

Consigliere Calò: … f.m… voi sapete che più volte abbiamo chiesto la qualificazione dei

percorsi pubblici pedonali perché era una richiesta fatta anche dalla cittadinanza; abbiamo un

centro che tende più a espandersi e quindi occorre che si creino percorsi pedonali; questo

percorso pedonale è stato oggetto di un’istruttoria all'interno delle commissioni ma l'assessore

sa bene che le commissioni non sono inclusive di tutti i gruppi consiliari quindi mi perdoni la

mia richiesta di supplemento di informazioni perché non ero in grado di partecipare a una

commissione della quale non faccio parte.

Fra l'altro la questione del percorso pubblico pedonale è stata oggetto anche di una discussione

esterna con una parte di cittadini che sono anche cittadini di estrazione normale, quindi è ovvio

che c’è una preoccupazione soprattutto quando questo incide su proprietà popolari.

Allora la relazione che illustra ai fini dell’approvazione la variante con la quale ci si avvia,

perché alcune questioni vanno ancora fatte, alla realizzazione di questo percorso pubblico

pedonale, in provincia si utilizza uno strumento per cui quando c’è la disponibilità della giunta

si propongono O.d.G. di accompagnamento, cioè si tramuta fra maggioranza e opposizione

con una dichiarazione della giunta un dispositivo che il consiglio fa, che non lede né

l’autonomia dell’organo esecutivo, né tanto meno le prerogative di esercizio di potere che

l’istituzione ha.

Però se quanto dice l'Assessore, è in atto una pressione che il Comune fa presso le ferrovie,

pressioni che solitamente non ci riescono perché altrimenti avremmo qualificato il trasporto

pubblico ferroviario, avremmo fatto ridurre le tariffe esose; però se questa è una pressione nei

confronti delle ferrovie, sarebbe un atto rivoluzionario, quindi sarebbe positivo e mi andrebbe

bene.

C’è anche il passaggio che riguarda i due contesti, Regione Toscana e Provincia di Firenze sulla

quale prometto quella vigilanza democratica e comunista che si può fare all'interno di una cosa

che investe anche interessi popolari; se c’è questa disponibilità vorrei che si potesse inserire un

elemento rassicurante perché mi pare che la vostra disponibilità abbia impedito l’apertura di

controversie, perché non ci sono osservazioni e controversie perché diversamente dal primo

approccio questa amministrazione comunale ha avuto un atteggiamento interlocutorio

dialogante con le persone.


Se prendiamo atto che non ci sono osservazioni e controversie, si potrebbe aggiungere

qualcosa che rende esplicito l’elemento conclusivo con cui abbiamo fatto un atto senza queste

controversie; e sarebbe un ulteriore elemento che rassicura me, gli altri e anche voi che questa

volta avete tenuto un atteggiamento di dialogo.

Io non vi ho proposto emendamenti, ho detto che in provincia spesso usiamo quando c’è

accordo in consiglio di fare un dispositivo che accompagna l’atto; siccome è un dispositivo

breve ma intenso nel significato, se siete disponibili andrei per un attimo a scrivere insieme

agli assessori il dispositivo di accompagnamento; nel frattempo su questo atto voto a favore

perché l’elemento della possibilità di vivere il capoluogo è una questione che anche noi

abbiamo più volte proposto.

Assessore Sabatini: È chiaro che l’intendimento di essere attenti alle sensibilità del nostro

territorio, questa cosa ci va bene, e la variante a questo regolamento urbanistico così come è

stata definita l’approviamo così e ci va bene questo O.d.G..

Presidente: breve sospensione per redigere il documento (ore 19.09)

… Pausa…

Presidente: Riprendiamo alle ore 19.18. Viene proposto un O.d.G. alla Presidenza del

Consiglio legato a questa variante al regolamento urbanistico; l’O.d.G. di accompagnamento

alla variante al regolamento urbanistico, con il quale O.d.G. il Consiglio Comunale di Rignano

preso atto della variante invita la Giunta Comunale nella fase di progettazione del percorso a

limitare il ricorso a procedure espropriative di un immobile di proprietà privata e che tali

procedure coinvolgano la partecipazione degli interessati. È un invito alla Giunta e al Sindaco a

procedere in questo senso.

Poniamo in votazione il punto n. 6 all’O.d.G. variante al regolamento urbanistico percorso

pubblico pedonale nel capoluogo, presa d’atto mancante osservazioni e approvazione con

contestuale O.d.G. di cui appena data lettura.

Entra il consigliere Buonamici

Risultano presenti n. 13 consiglieri

Consigliere Matrone: Volevo un parere chiaro dell’Assessore su questo O.d.G., se impegna o

no…. Perché se è un invito la cosa cambia.

Presidente: Quando si adottano O.d.G. in accompagnamento a un punto amministrativo

significa che il Consiglio Comunale rilevato che in quella procedura la Giunta e il Sindaco hanno

agito bene li invita a uniformarsi allo stesso percorso che hanno fatto in questo caso anche in

altri casi; è ovvio che non è un obbligo cogente, ma un invito, una sollecitazione.

Consigliere Matrone: Pensando al parere contrario delle ferrovie che non ci concedono il

pezzo di terreno non è che non siete obbligati poi a fare il tracciato… è da valutare al

momento.

Consigliere Calò: Vorrei chiarire questo passaggio, gli O.d.G. di accompagnamento quando li

facciamo e c’è una condivisione del consiglio comunale che è espressione di un’assemblea

popolare non è solo una condivisione su come ha fatto bene la Giunta e il Sindaco; vorrei

precisare questo ma non perché non voglio dare del bravo a voi; il Consiglio Comunale ha una

funzione di controllo e indirizzo, compito diverso da quanto ha l’esecutivo, altrimenti saremmo

una dependance dell’esecutivo; l’O.d.G. di accompagnamento non esprime un giudizio; nel

momento stesso che approva la delibera ordinaria dà un apprezzamento all’opera che ha fatto

la Giunta Comunale ma anche alla sollecitazione indiretta e popolare che può aver fatto una

forza politica di opposizione.

Lo dico perché posto in quel modo, lo dico a Luca Mirco, è un passaggio politico che non mi

appartiene; non mi vergogno a dire quando fate una cosa bene, ma siccome lo fate raramente

bene, in questo caso c’è una condivisione dell’O.d.G. di accompagnamento, è il Consiglio


Comunale, tutti insieme, a utilizzare l’elemento della partecipazione e della discussione, che

non è cosa da poco perché possiamo fare tutto ma lì c’è un insediamento popolare fatto di

operai e di disoccupati, quindi siccome non vedo tanta determinazione quando c’è da

espropriare a imprese o altro ho voluto suggerire l’elemento della calmierizzazione.

Presidente: Bisogna però mettere in votazione in modo disgiunto; passiamo all’approvazione

del punto 6 all’O.d.G. Variante al regolamento urbanistico per percorso pubblico pedonale nel

capoluogo – Presa d’atto mancanza osservazioni ed approvazione.

con votazione unanime, espressa in forma palese dai n. 13 componenti presenti il

punto n. 6 è approvato. (deliberazione C.C. n. 25/2009)

Votiamo l’O.d.G. di accompagnamento così come letto.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 13 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 13

- consiglieri votanti n. 12

- voti favorevoli n. 12

- astenuti n. 1 (Matrone – PDL)

L’ordine del giorno di accompagnamento al punto n. 6 è approvato, (deliberazione

C.C. n. 26/2009)


7) (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Variante al regolamento

urbanistico per parziale modifica del tracciato di strada ad uso pubblico in Loc.

Sarnese – Presa d’atto mancanza osservazioni ed approvazione.

Assessore Sabatini: Anche per quanto riguarda questa variante già è stata presa l’adozione

nel Consiglio Comunale del 31.10.08; è passata al BURT il 4.3.09 e non sono pervenute

osservazioni.

Si tratta di una variante riguardante una strada a Sarnese che passava all'interno di due

abitazioni sulle loro proprietà, questa strada gira intorno alle due abitazioni per cui non varia

nulla per quanto riguarda la medesima e pertanto se ne chiede oggi l’approvazione.

Consigliere Buonamici, in qualità di Presidente della III Commissione: La Commissione

l’ha esaminata nella riunione della settimana passata e ha espresso unanimemente parere

positivo.

Assessore Sabatini: A Sarnese ci sono queste due abitazioni con una strada che passava nel

mezzo; i proprietari delle case si fanno passare la strada intorno, sempre nella loro proprietà,

per cui non cambia niente, il tracciato risulta quasi inalterato, solo che invece che passare nel

mezzo passa lateralmente.

Presidente: Se non ci sono interventi mettiamo in votazione il punto n. 7. (Gestione del

Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Variante al regolamento urbanistico per parziale

modifica del tracciato di strada ad uso pubblico in Loc. Sarnese – Presa d’atto mancanza

osservazioni ed approvazione.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 13 componenti presenti che

ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 13

- consiglieri votanti n. 12

- voti favorevoli n. 12

- astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

Il punto n. 7 è approvato. (deliberazione C.C. n. 27/09)

Presidente: A questo punto, nell’O.d.G. era riservata alla decisione del Consiglio Comunale di

decidere a che ora sospendere, se del caso a che ora riprendere e darsi quindi un termine dei

lavori; io ho lasciato liberi i consiglieri di decidere in piena autonomia; vorrei sentire i

capigruppo.

Consigliere Tursi: Io valuterei fra un quarto d’ora..

Esce l’Assessore Barbetti

Risultano presenti n. 12 componenti.


8) (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Variante al piano

strutturale di primo adeguamento al P.I.T. – Presa d’atto mancanza di

osservazioni ed approvazione.

Presidente da la parola all’Assessore Sabatini.

Assessore Sabatini: Si tratta della cosiddetta variantona la prima che abbiamo fatto per

l’adeguamento al PIT. Questa variante, e questo ci fa anche piacere, è stata controllata dalla

Regione Toscana che ci ha confermato l’ottimo lavoro fatto per quanto riguarda questa

variante; ci ha fatto piacere vedere come la Regione Toscana oltre a dirci che abbiamo fatto un

ottimo lavoro perché in realtà abbiamo sbianchettato tutte quelle aree che erano decadute, ci

ha comunque sia rassicurato perché ha detto che per l’adeguamento al PIT e per continuare su

questo lavoro è disponibile al colloquio diretto, c’è quindi un feedback che abbiamo noi come

reparto urbanistica del comune e Regione Toscana.

Questo per noi è importante perché quel lavoro che abbiamo fatto volto al ridimensionamento

di aree che avevano visto situazioni che erano da definire, le abbiamo fatte riportare al

ripristino originale; questo ci ha dato la possibilità di far sì come primo adeguamento al PIT di

aver fatto un lavoro dove non sono giunte osservazioni e stasera quindi lo portiamo in

approvazione.

Presidente da la parola al consigliere Calò.

Consigliere Calò: Siccome è una prima variantona al PIT, io chiederei una maggiore

delucidazione in Consiglio Comunale; a parte che non appartengo alla Commissione, ma

siccome è una variante che dovrebbe limitare finalmente l’uso e consumo del suolo mi

interesserebbe capirla nel merito.

Presidente: Vorrei precisare una cosa, che quando ci sono atti amministrativi che riguardano

le varianti, questi si compongono di due momenti in Consiglio Comunale, uno è l’adozione che

poi viene soggetta alla pubblicazione delle osservazioni e poi c’è la presa d’atto di mancanza di

osservazioni.

In realtà questo atto è stato discusso in Consiglio Comunale circa 4 mesi fa; sicuramente se ci

sono precisazioni le possiamo fare in questa sede, ma in questa sede noi non possiamo fare

altro che prendere atto che non sono state sollevate osservazioni.

Consigliere Tursi: È possibile sapere l’esito delle votazioni del primo passaggio?

Assessore Sabatini: In questa variante abbiamo diminuito e ridimensionato nelle UTOE cioè

aree di insediamento di Torre e Sarnese, e per tutto il territorio, di quello a fini turistici

ricettivi; si precisa che i contenuti della variante sono l’eliminazione della capacità edificatoria

riferita alla destinazione turistico ricettiva con la conseguente revisione del regolamento

urbanistico vigente, di un impianto da golf in area collinare e che quindi viene di fatto

eliminata, risultando congrua alla finalizzazione del PIT.

Nello spirito dell’art. 27 della legge 1 che recita che le strutture tecniche del governo del

territorio al fine esercizio delle funzioni ad essi attribuiti dalla presente legge, Comune,

Provincia e Regione, collaborano in rapporto reciproco di sinergia favorendo lo scambio di

conoscenza etc.

Praticamente noi abbiamo sbanchettato tutte quelle aree, e qui c’era la parte del campo del

golf, altre parti a Torri, che comunque avevano perduto questa possibilità edificatoria e noi le

abbiamo riportate, proprio per il discorso di mantenere il suolo, al loro indirizzo naturale.

Presidente: Il 31.10 il Consiglio Comunale si è espresso favorevolmente con due soli astenuti,

AN.

Consigliere Buonamici in qualità di Presidente della III Commissione: Il parere della

commissione è stato unanime in senso positivo.

Una considerazione. Penso che fra tutte le varianti che stasera vengono portate in

approvazione questa si distingua, perché mentre le altre sono adeguamenti tecnici,


iconoscimento di situazioni di fatto, strade che non esistono più etc., questo credo sia il

risultato di un’azione politica significativa.

Nel momento in cui si vanno a togliere svariate magliaia di mq di superficie edificabile dal

nostro strumento urbanistico è chiaro che si dà un segnale politico in una certa direzione. Da

un lato mi ha sorpreso e dall’altro mi ha fatto piacere che non ci siano state osservazioni su

una diminuzione consistente di superficie edificatoria nel nostro Comune. Pensavo che alcuni

potessero sollevare dubbi o avanzare richieste.

Mi ha fatto piacere il fatto che non ci siano perché probabilmente dimostra che è passata l’idea

che l’Amministrazione Comunale su questo ci vuol giocare un ruolo significativo dando dei

segnali precisi sull’uso del territorio. Questa credo sia la valenza politica che nasce da questo

atto.

Quindi in questo senso probabilmente anche chi pensava di poter fare obiezioni più che

legittime, di fatto non le ha fatte perché si è reso conto che si andava incontro a una

bocciatura prevista; da un lato perché il PIT ci dava l’obbligo di dover risposte, dall’altra perché

si era manifestata una volontà politica che andava in una direzione ben precisa.

Presidente: Grazie, la precisazione era d’uopo. Se non ci sono altri interventi mettiamo in

votazione il punto n. 8 dell’O.d.G. Variante al piano strutturale di primo adeguamento del Pit.

Presa d’atto mancanza di osservazioni. Approvazione.

Esce il Sindaco

Risultano presenti n. 11 componenti

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 11 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 11

- consiglieri votanti n. 10

- voti favorevoli n. 10

- voti contrari nessuno

- astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

Il punto n. 8 è approvato (deliberazione C.C. n. 28/2008)


9) (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Piano di Recupero La

Fornace – Volognano con contestuale variante puntuale al Piano Strutturale

inerente la pericolosità geologica – Presa d’atto mancanza di osservazioni ed

approvazione.

Assessore Sabatini: Questo piano di recupero che si sta svolgendo in località La Fornace, si

tratta di un luogo sotto Volognano in riva all’Arno di fronte alla Sieve con Pontassieve davanti.

Questa fornace riguarda solo la pericolosità geologica che era inerente una situazione che

doveva essere valutata. Questa variante in oggetto già vista in adozione il 31 ottobre 2008 non

ha visto nessuna osservazione. Già presentata anche sul BURT, allegata la relazione geologica.

Si chiede quindi l’approvazione.

Consigliere Buonamici: La commissione ha approvato all'unanimità questa variante.

Presidente: Ci sono interventi? Poniamo in votazione il punto n. 9. Piano di recupero la

Fornace Volognano con contestuale variante al piano strutturale inerente la pericolosità

geologica. Presa d’atto mancanza di osservazioni. Approvazione.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 11 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 11

- consiglieri votanti n. 10

- voti favorevoli n. 10

- astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

Il punto n. 9 è approvato (deliberazione C.C. n. 29/2009)


10) (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Variante al comparto

C3, lottizzazione Calcinaia Ovest, Capoluogo – Presa d’atto mancanza

osservazioni ed approvazione.

Consigliere Ganci: Premetto che non voterò questo atto in quanto ho rapporto di parentela

coi soggetti richiedenti.

Presidente Verbalizziamo che c’è un’astensione del consigliere Ganci.

Esce il consigliere Ganci

Risultano presenti n. 10 consiglieri

Assessore Sabatini: Questa variante al comparto C3 denominato lottizzazione Calcinaia ovest

Capoluogo si tratta della parte terminale di via Berlinguer. Questa lottizzazione prevedeva

l’entrata dentro i garage che è stata variata.

In pratica una variante che porta l’entrata dei garage lateralmente rispetto a come era stata

progettata, per cui abbiamo la possibilità di avere due posti auto per parcheggio in più. Non ci

sono state osservazioni, è stata presentata sul BURT e oggi si porta in approvazione.

Consigliere Buonamici: Parere della III commissione favorevole all'unanimità.

Consigliere Calò: Vorrei che l’assessore parlasse, perché mi stanno impressionando tutte

queste varianti urbanistiche. Quando ci sono le varianti solitamente gli strumenti di governo

del territorio non servono più, ma questo è un altro argomento che poi il legislatore dovrà

anche prevedere. Qual è il beneficio che questo comporta su questa variante?

Assessore Sabatini: Maggiori parcheggi.

Presidente: Se non ci sono interventi si passa alla votazione del punto n. 10. Variante al

comparto C3, lottizzazione Calcinaia ovest capoluogo. Presa d’atto mancanza di osservazioni.

Approvazione.

Entra il Sindaco

Risultano presenti n. 11 componenti.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 11 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 11

- consiglieri votanti n. 10

- voti favorevoli n. 10

- astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

Il punto n. 10 è approvato (deliberazione C.C. n. 30/2009)


11) (Gestione del Territorio – S.U.A.P. – Ufficio Urbanistica) Revisione della

classificazione di tratti di tracciato di strade vicinali nei pressi del complesso

immobiliare denominato Poggio Rosso, in ottemperanza a quanto previsto nel

Piano di Recupero omonimo approvato con D.C.C. n. 14/2004.

Entra il consigliere Ganci

Risultano presenti n. 12 consiglieri

Assessore Sabatini: Quando è stato approvato il piano di recupero denominato Poggio Rosso,

nella convenzione è stata anche approvata la necessità di declassare due tratti di strada

vicinale che si chiamano Poggio Rosso e Colombaiotto. Questo in ottemperanza delle previsioni

del piano di recupero.

Queste due strade vicinali in realtà esistono soltanto sulla carta però non esistono nemmeno

visivamente perché non sono utilizzate da anni. Queste due strade quindi vengono declassate

come previsto dal piano di recupero. E’ stata strutturata la nuova strada vicinale che si nomina

di Poggio Rosso. Praticamente declassiamo due strade vicinali non più esistenti, viceversa

come strada vicinale l’andiamo a definire anche cartograficamente la nuova strada di Poggio

Rosso che passa intorno a questa area recuperata. Quindi la proponiamo al Consiglio

Comunale.

Consigliere Buonamici: Parere della III commissione favorevole all'unanimità.

Consigliere Calò: L’atto riclassifica un tracciato di strada dove si è consumata una vera

battaglia tra noi e l’amministrazione, tra l’associazione ambientalista e i comitati, tra la stessa

maggioranza che componeva l’allora amministrazione perché le opinioni sono state controverse

sulla questione che riguarda il piano di recupero, quindi di un complesso immobiliare. Ora è un

po' distratto il nostro cultore del termine storico, paesaggistico, ambientale e architettonico; lì

insisteva proprio un elemento storico architettonico e si è fatto una battaglia.

Nel 2005 quando si consumò allora un passaggio in Consiglio Comunale fatto a colpi di

maggioranza, non tutta, dove si rilasciò uno dei tanti permessi a costruire, 16 case. Tra l’altro

Poggio Rosso insiste là dove c’è una parte confinante dove ci sono dei capannoni su cui sono

presenti pezzi consistenti di amianto su cui anche il nostro partito ha più volte chiesto che si

mettesse in sicurezza dal punto di vista sanitario ed ambientale quella zona.

La proposta che voi fate di revisione della classificazione di tratti di tracciato di strada ha una

storia. Quella è stata una storia che ha segnato molto i rapporti tra amministrazione e cittadini

insistendo in una delle zone di pregio.

Poi un gruppo di architetti propone il sopralluogo. Sarebbe stato interessante che l’Assessore o

la Giunta ci avessero fatto anche il punto di come si sta in quella zona, e credo che se

facessero una relazione su come si sta in quella zona, forse tutti i torti, allora come era, non li

avremmo avuti.

Vorrei stasera considerare la questione come una semplice derubricazione, cioè si passa da

classificare a declassificare. Però non vorrei fosse vissuta così. Quindi il mio voto su questo

piano non può essere favorevole perché io quelle delibere e quella scelta a suo tempo l’ho

avversata con tutti i mezzi democratici possibili e necessari.

E’ ovvio che non si parla di classificazione. Sicuramente annuncio che farò un’interpellanza per

chiedere all’assessore di farci il punto della situazione perché questo entrerebbe in sintonia con

quella variante che abbiamo approvato poco fa che inseriva una musica finalmente positiva per

le mie orecchie che riguardava l’assunzione dei principi contenuti nell’art. 9 della costituzione

là dove si dice che l’ambiente deve essere tutelato e conservato, non può essere solo dissipato,

per noi e per il futuro delle nostre generazioni.

Quindi annuncio che ci sarà un’interpellanza per fare il punto della situazione, cosa è successo

a Poggio Rosso e se una di quelle tante agenzie immobiliari che ha avuto la manna dal cielo

sempre da parte del centro sinistra di utilizzare quel suolo, abbia poi realizzato quello che ci

diceva.

Mi astengo su questo perché l’elemento della declassificazione è un elemento irrilevante su una

delle operazioni più discusse sul versante urbanistico e residenziale spinto in quel territorio.

L’ho voluto dire perché spesso la memoria ci aiuta a rinfrescare non solo le posizioni ma anche

a non considerare, soprattutto per i consiglieri nuovi che ci sono in questa legislatura, alcune


scelte che si fanno che non riguardano solo un “si classifica e si declassifica”. In quella zona si

è perpetrata una delle operazioni urbanistiche più discusse in questo parlamentino precedente.

Consigliere Buonamici: A margine di quello che diceva ora Calò, anche per chiarire come

siamo arrivati alla nostra determinazione. Tutti i membri della commissione quella sera

eravamo persone che non erano presenti nel Consiglio Comunale che aveva approvato la

variante del Poggio Rosso.

Ricordandoci che era stato uno dei motivi di maggior polemica nella vita politica del nostro

paese e per chiarezza sulla consistenza dell’impegno politico che uno prende di fronte a certi

atti, ho chiesto e ottenuto dai membri della commissione che la delibera nel momento in cui ci

veniva presentata in Commissione parlava solo della classificazione della strada inerente

Poggio Rosso.

Ora invece è variata perché la Commissione ha ritenuto che fosse opportuno per chiarezza

delle responsabilità dei singoli e per le scelte politiche di ciascuno, che fosse aggiunto questo

rigo che credo faccia chiarezza in ottemperanza a quanto previsto. Non era una scelta che

nasceva ora ma era una conseguenza di un atto che era precedente e sul quale chi non c’era

non può certo prendersi la responsabilità.

Presidente: Opportuna precisazione. Se non ci sono altri interventi poniamo in votazione il

punto n. 11 all’O.d.G. Revisione della classificazione di tratti di tracciato di strade vicinali nei

pressi del complesso immobiliare denominato Poggio Rosso in ottemperanza a quanto previsto

nel piano di recupero omonimo approvato con delibera del consiglio comunale n. 14 del 2004.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 12 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 12

- consiglieri votanti n. 11

- voti favorevoli n. 11

- astenuti n. 1 (Calò – Uniti per Rignano)

Il punto n. 11 è approvato (deliberazione C.C. n. 31/2009)

Presidente: a questo punto è necessario decidere sui termini della sospensione e della ripresa

del consiglio comunale.

Consigliere Tursi: Lasciamo all’opposizione decidere come preferisce interrompere.

Consigliere Calò: Avete visto che ci sono tutta una serie di dispositivi che abbiamo presentato

e molti sono attuali nonostante la gazzarra che il centro destra ha fatto l’altro giorno in

Regione per quanto riguarda la questione legata agli immigrati o per quanto riguarda

l’istruzione del registro comunale provvisorio di raccolta delle dichiarazioni anticipate sui

trattamenti sanitari.

Posso convenire anche che si sospenda brevemente la questione, però vorrei avere una

garanzia dal Consiglio Comunale che questi dispositivi siccome riguardano il provvedimento

preso dal governo Berlusconi che vuole l’innalzamento dell’età pensionabile alle donne, la

difesa del diritto di sciopero, la questione legata alla legge delega del federalismo fiscale, che si

riprenda e si vada avanti. Questo per chiarire che noi abbiamo bisogno di dare una risposta

anche come assemblea elettiva.

Consigliere Matrone: D'accordo sulla sospensione.

Presidente: Direi di aggiornarci e di riprendere il Consiglio Comunale alle 21. Il Consiglio

Comunale è sospeso e riprenderà i lavori alle ore 21.

Interruzione


Terza parte: Appello del Segretario ore 21.00

N.ORD NOMINATIVO GRUPPO PRESENTI ASSENTI

35. MAGHERINI Gianna L’ULIVO PER RIGNANO Si

36. RENZI Tiziano L’ULIVO PER RIGNANO Si

37. TUCCI Luciano L’ULIVO PER RIGNANO Si

38. CIPRO Tommaso L’ULIVO PER RIGNANO Si

39. BUONAMICI Giuliano L’ULIVO PER RIGNANO Si

40. BARBETTI Alberto L’ULIVO PER RIGNANO Si

41. GANCI Daniela L’ULIVO PER RIGNANO Si

42. STADERINI Samuele L’ULIVO PER RIGNANO Si

43. MONTI Gianfranco L’ULIVO PER RIGNANO Si

44. TURSI Angelo L’ULIVO PER RIGNANO Si

45. NANNONI Paolo L’ULIVO PER RIGNANO Si

46. MARCHESCHI Rosita L’ULIVO PER RIGNANO Si

47. PALMISANI Ilario A.N. Si

48. MASI Enrico A.N. Si

49. MATRONE Michele GRUPPO MISTO. Si

50. CALO’ Andrea UNITI PER RIGNANO Si

51. MIRCO Luca GRUPPO MISTO Si

Risultano presenti n. 12 componenti del consiglio comunale e assenti n. 5 (Tucci,Monti,

Nannoni, Palmisani, Masi)

Presiede la seduta il dott. Luca Mirco in qualità di Presidente del Consiglio.

Risultano presenti gli assessori esterni Simone Pelagi, Lucia Bencistà e Wais Sabatini.

Partecipa il Segretario Comunale dott. Roberto Onorati incaricato della stesura del presente

verbale.

Presidente: Riprendiamo i lavori del Consiglio Comunale dopo la sospensione partendo dal

punto n. 12.

12) (PROT. n° 3407/12.03.09) “In merito alla cancellazione del “divieto di

segnalazione all’autorità dello straniero non in regola con le norme del

soggiorno, da parte dei medici e del personale sanitario, per le cure rivolte agli

immigrati irregolari”. (cons. Calò – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: A marzo abbiamo presentato un dispositivo col quale si chiedeva la

cancellazione del divieto di segnalazione all’autorità dello straniero non in regola con le

norme sul soggiorno da parte dei medici e del personale sanitario per le cure rivolte agli

immigrati irregolari.

Su questo dispositivo si è poi elevato un movimento molto vasto all'interno del paese che ha

contestato il governo di centro destra su queste misure discriminatorie, xenofobe e razziste.

Però di quel dispositivo il governo Berlusconi ne ha mantenuto in parte la sostanza perché ne

ha modificato solo il concetto di chi è autorità ma rimane in piedi l’elemento discriminatorio di

fronte al servizio sanitario, elemento della persecuzione dello straniero.

Il mio dispositivo a marzo riteneva quindi quel decreto legislativo come un decreto

principalmente pesante perché faceva ripiombare l’Italia in coda tra i paesi che non rispettano

le convenzioni e i trattati internazionali ricacciandoci nella storia di quando esistevano durante

il ventennio le leggi razziali.

In Toscana si è avuta una rivolta anche negli ospedali degli stessi operatori e di molti medici

che hanno ritenuto opportuno non tanto far prevalere l’elemento della professione, cioè

dell’accogliere quindi della cura, ma l’elemento della costituzione repubblicana, cioè quella nata


dalla lotta di liberazione antifascista che affermava i principi di voler far garantire le prestazioni

sanitarie gratuite a tutti coloro che ne hanno necessità e che subordinato ai principi

costituzionali e ai valori sanciti dalla carta costituzionale c’era poi un problema della

deontologia professionale, cioè rispetto della riservatezza.

Ad esempio anche in questo Consiglio Comunale per non essere ripresi il nostro Presidente ha

chiesto che non si facessero riprese per garantire la riservatezza; penso anche che chi è

immigrato o appartiene per sesso o etnia diversa abbia lo stesso diritto.

Poi c’è il problema della pratica umanitaria sulla quale non sembra essere interessato né il

governo di centro destra né gran parte dei ministri che affermano un concetto quindi di

xenofobia, razzismo e persecuzione.

Quindi c’è l’elemento di dover conoscere l’etnia e soprattutto l’identità del paziente, non

garantendo se questo era un immigrato cosiddetto irregolare, nessuna cura assistenziale.

Sta di fatto che quella norma quando è stata enunciata provocando sdegno fuori e dentro il

parlamento aveva prodotto una reazione di paura fra gli immigrati irregolari allontanandoli

dalle cure necessarie.

E’ notizia di questi giorni che una badante per paura di incappare in una normativa di questo

governo scellerato ha preferito morire, per non consegnarsi a una forma identificatoria che

avrebbe negato il diritto all’assistenza e alla cura. Come sappiamo spesso e volentieri, così

come noi abbiamo problemi legati alla stessa sopravvivenza per quanto riguarda i rischi

sanitari, anche il resto della popolazione.

Quindi chiedo al Consiglio Comunale di Rignano, nonostante che in parte quel dispositivo del

Governo che è stato modificato ma che identifica sempre in un pubblico ufficiale e quindi

sposta il problema, potrebbe paradossalmente anche essere un consigliere comunale ad

indicare che quello siccome è di un’etnia diversa non ha diritto a nessuna assistenza.

C’era in quel contesto quando abbiamo prodotto il dispositivo, anche la Regione Toscana

impegnata sul versante istituzionale a far pressione verso il Parlamento nei confronti della

Corte Costituzionale perché comunque si negavano principi costituzionali a sostenere

l’illegittimità di quelle norme contenute nel dispositivo, io chiedevo allora al Consiglio

Comunale di impegnare il Sindaco a sostegno di quella predisposizione e a inviare soprattutto

alle strutture sanitarie di riferimento e a tutto il personale sanitario una circolare che invitava il

personale sanitario, come in Toscana i medici hanno fatto in gran parte, a lavorare nel rispetto

dei diritti universali dell’uomo, che quindi fosse previsto per gli immigrati il mantenimento dello

stato e delle procedure attuali.

Con questo dispositivo chiedo al Consiglio Comunale una presa di posizione contro questo

provvedimento e di vera condanna contro questo governo e delle leggi razziste e xenofobe che

continua ad emanare.

Entra il consigliere Nannoni

Risultano presenti n. 13 consiglieri

Consigliere Tursi: E’ con piacere che sosteniamo come maggioranza l’O.d.G. presentato da

Calò. Una battuta; abbiamo visto una battaglia pazzesca per salvare una vita che faceva fatica

a capire se di vita si trattava, ma comunque è un dibattito acceso. A un certo punto il dibattito

era andato oltre, in alcuni casi abbiamo discusso se era il caso di salvare un embrione o meno.

Poi stranamente se un bambino lo buttiamo a mare, se una donna incinta non deve avere le

cura, questo non ci importa. E il solito Popolo delle Libertà siccome loro sono per rimandare in

mare la gente non si pongono il problema che forse se qualcuno ha bisogno di cure sarà il caso

di dargliele. No, bisogna tutelare gli embrioni, fra un po' anche gli spermatozoi, e poi alla fine

non riusciamo a tutelare gli esseri umani.

Si dice che i presidi non devono consentire gli esami di maturità ai figli di persone clandestine;

i medici devono denunciare, chiunque di noi potrebbe denunciare chiunque a un ospedale; se

poi quello ci rimette la pelle non importa. E’ indegno questo modo di fare. Questo è fascismo,

queste sono leggi razziali contemporanee. Questo fascismo va combattuto con tutti i mezzi.

Consigliere Matrone: Questo O.d.G., visto che il Governo aveva già ritirato questo punto del

decreto legge, non era opportuno nemmeno discuterlo.


Comunque faccio le mie considerazioni. Non è vero che l’Italia è un paese intollerante perché

noi siamo anche troppo tolleranti. Vi faccio alcune dimostrazioni di alcuni paesi come Francia,

Spagna e Inghilterra e basta guardare oltre i nostri confini proprio là dove spesso rimbalzano

critiche alla nostra politica dell’immigrazione per capire che ancora una volta ci troviamo di

fronte a una delibera manipolazione della realtà.

Il comitato interministeriale prezzi ha messo a disposizione del servizio sanitario fondi specifici

per la cura dei clandestini. Non è che noi ai clandestini spariamo come hanno fatto in Spagna.

E’ stato messo questo fondo a disposizione proprio per i clandestini.

A dispetto delle dichiarazioni di tolleranza di gran parte dei governi del vecchio continente, sul

terreno la linea è più dura che in Italia, a cominciare da un paese che geograficamente è

esposto come il nostro ai flussi migratori e dal quale non ci sono state risparmiate critiche da

esponenti di governo e giornalisti.

In Spagna dopo un’imponente sanatoria messa in atto dal governo Zapatero nel 2005 su 700

mila domande ne sono state accolte 600 mila. Nell’autunno dello stesso anno la grande paura

per gli assalti degli irregolari ha imposto una brusca retromarcia. Sono state circondate da

muraglie sempre più alte con filo spinato, e le cose magrebine impermeabilizzate attraverso

l’estensione di sistemi di vigilanza, radar, in tutti i punti sensibili dei confini della costa

spagnola, e la richiesta di un più stringente pattugliamento navale congiunto tra le Canarie e

l’Africa. Questo tizio non li fa nemmeno entrare in Spagna.

Il risultato è che l’immigrazione clandestina si è più che dimezzata quando ha impedito che i

campi di accoglienza andassero al collasso, come succede in Italia che si fanno entrare e poi si

tengono nei centri d’accoglienza per 6 mesi e gli si levano 6 mesi di vita a questa gente,

perché poi una percentuale bassissima chiede l’asilo politico, un 6-7%, e la rimanenza ritorna

al proprio paese.

La Gran Bretagna, la Germania, la Francia fanno peggio, questa gente non la fanno entrare,

fanno entrare solo persone regolari, quello che si chiede anche in Italia. Perché poi in Italia i

primi a lamentarsi siamo noi tutti quando si arriva a chiedere assistenza, e a italiani che hanno

2 o 3 figli e un reddito medio non gli tocca nulla mentre il cinese che va a portare il bambino

all’asilo in Mercedes ha asilo e mensa gratis.

L’O.d.G. poteva essere ritirato perché non ha più valore politico, visto che questo punto è stato

ritirato.

Presidente: Per prassi sugli O.d.G. così come sulle comunicazioni soprattutto su quelli di

rilevante pregnanza avevamo esteso la parola a 3 minuti.

Consigliere Staderini: Mi posso associare a tutto ciò che ha detto Tursi e all’O.d.G. del

compagno Calò. Quello che mi ha spinto a intervenire è l’intervento del consigliere Matrone.

Cosa è il CIPE è bene informarsi visto che mi riguarda da vicino perché è il comitato dei prezzi

dei prodotti farmaceutici e non il comitato dei prezzi in generale, e quando stabilisce un fondo

per i clandestini non è una risposta a quello che dice l’O.d.G. o che stabilisce il decreto legge,

perché se un clandestino non va a farsi carico perché ha paura di essere identificato o espulso,

non può attingere a questo fondo. Quindi il problema del fondo dei farmaci semmai è a valle

rispetto al problema che stiamo affrontando.

Tu hai fatto un confronto fra Italia e Spagna, fra la politica del nostro Governo e quella del

governo Zapatero. Il governo Zapatero può aver fatto la sanatoria e tutto quello che hai detto.

Ti potrei aggiungere che la Spagna ha due enclavi in terra marocchina, Melilla e Seuda dove

sono....

...Confusione in aula...

Consigliere Tursi: Dal momento che c’è il numero legale proporrei di mettere in votazione

l’atto.

Consigliere Renzi: Riguardo al discorso dei clandestini, prendere ad esempio paesi diversi

che non fanno bene per dire che l’Italia è un paese normale credo sia l’ultima delle motivazioni.

Il problema vero non è se gli altri fanno peggio di noi ma è cosa facciamo noi. Noi abbiamo una

realtà nella quale abbiamo un popolo come il popolo africano che è sfruttato da decenni nelle


sue risorse a tal punto che non riescono a sopravvivere. Il punto di partenza non è il nostro

benessere. Noi viviamo in un mondo nel quale c’è un terzo di persone che muoiono di

colesterolo e due terzi che muoiono di fame.

Renzi prende la parola ma non riesce ad andare avanti.

La seduta viene interrotta alle ore 21.25 per intemperanze del pubblico all’arrivo del

consigliere Palmisani.

La seduta riprende alle ore 21.50

Consigliere Renzi: Credo che l’impostazione del PDL rappresentato da Matrone sia una

posizione debole per non dire follemente sbagliata sotto l’aspetto umano. Non è che guardando

paesi che fanno peggio di noi si diventa automaticamente bravi. Il punto vero è capire che la

migrazione di popoli deriva da cause vere e profonde. C’è un terzo del mondo che muore di

colesterolo e due terzi che muore di fame. I cosiddetti paesi “civilizzati”, perché di tutto si

tratta fuorché di civiltà, hanno depredato un continente e hanno ridotto alla fame tutta una

serie di persone che sono obbligate a cercare per sussistenza lidi diversi.

Entra il consigliere Monti, presenti n. 14 consiglieri

Esce il consigliere Staderini

Risultano presenti n. 13 consiglieri.

Il punto vero non è dividersi fra buoni e cattivi ma è non considerare le persone a livello

statistico o peggio ancora a livello strumentalmente elettorale. Il punto vero è capire che i

cinesi che vanno in Mercedes sono come gli italiani che vanno in Mercedes. E’ vergognoso

pensare che se uno ha un colore diverso ha meno dignità perché questa è una inciviltà che è

alla base di tutte le guerre. Quindi bisogna stare attenti a fare questi ragionamenti.

La politica dei recinti, la politica egoistica di coloro che dicono “noi stiamo bene e ce ne

freghiamo degli altri” è una politica oltre che infame assolutamente sbagliata a livello

strategico, perché o ci poniamo nella logica di risolvere i problemi dell’intera umanità, non

saranno certo le barriere o i muri che fermeranno le persone, i loro diritti e necessità.

Gli esempi negativi non sono mai un esempio da portare. Però se dovessimo scegliere tra

esempi negativi e strumentalizzazione della persona, questo Governo è veramente in una

buona posizione, in una posizione assoluta di strumentalizzazione della dignità delle persone. E

io mi vergognerei a portarla ad esempio. La legge sui migranti è una legge infame che

considera le persone numeri e non persone.

Mi domando come è possibile conciliarlo con tutte le dichiarazioni di principio che spesso

vengono fatte da alcuni personaggi. La coerenza non è di questo mondo. Porsi il problema del

rispetto della dignità della vita, porsi il problema giusto della tutela dei lavoratori e delle morti

bianche, porsi il problema degli anziani, dei non autosufficienti, e non porsi il problema di altri

perché hanno un altro colore è infame, è la premessa per ulteriori disgrazie, lotte e guerre.

C’è un fascismo evidente e latente; sono tutti e due pericolosi, non vanno sottovalutati.

Presidente: Poniamo in votazione l’O.d.G. n. 12 in merito alla cancellazione del divieto di

segnalazione all’autorità dello straniero non in regola con le norme di soggiorno da parte dei

medici e del personale sanitario per le cure rivolte agli immigrati irregolari.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 13 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 13

- consiglieri votanti n. 13

- voti favorevoli n. 12

- voti contrari n. 1 (Matrone – PDL)


Il punto n. 12 è approvato. (deliberazione C.C. n. 32/2009)

13) (PROT. n° 3408/12.03.09) “In merito all’istituzione del registro comunale

provvisorio di raccolta delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari”

(cons. Calò – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Anche questo è un dispositivo che abbiamo presentato il 12 marzo 2009, un

dispositivo che entrava dentro il ragionamento. Cosa si intende per testamento biologico e

cosa questo può diventare, ed è conosciuto appunto come dichiarazione di volontà anticipata

per trattamenti sanitari. Quindi la persona che redige un testamento biologico nomina un

fiduciario per le proprie cure sanitarie, che diventa nel caso in cui la persona diventa incapace,

il soggetto chiamato a intervenire su situazioni o decisioni che riguardano i trattamenti sanitari

per lui stesso.

Il dispositivo ripercorre i passaggi fondamentali per cosa si intende il testamento biologico e

come questo sia stato introdotto negli Stati Uniti nel 1991, e come questo sia seguito con altre

leggi esistenti negli altri paesi occidentali.

Noi non abbiamo una legge specifica su questo, però in Italia c’è l’art. 32 della costituzione che

stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per

disposizione di legge, e che la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto

della persona umana.

Questa norma costituzionale configura per tutti i cittadini quello che i giuristi definiscono, ed è

stato elemento di discussione in molti enti locali, un diritto perfetto, cioè qualcosa che non ha

bisogno di leggi applicative per essere applicato ed esercitato.

Parimenti c’è l’art. 13 della Costituzione che sancisce che la libertà personale è inviolabile e che

quindi rafforza il riconoscimento della libertà e soprattutto all’indipendenza dell’individuo per

scelte personali che lo riguardano, come il diritto a una vita dignitosa.

Sappiamo che esiste la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, sui diritti umani, e

c’è poi un principio che è stato adottato come principio del nuovo codice deontologico medico

che viene adottato dalla stessa federazione nazionale dei medici chirurgi e odontoiatri, dopo

aver precisato in virtù dell’art. 16 che il medico deve astenersi dall’ostinazione dei trattamenti

diagnostici terapeutici che possono infierire sulla persona umana.

C’è stata anche la valutazione che il comitato nazionale della bioetica ha dato precisando che

appare non più rinviabile un approfondimento di riflessione non solo bioetica ma anche

biogiuridica su questo argomento.

Sappiamo che la magistratura si è più volta in tal senso esaminando il caso di Welby, il caso

Englaro, in assenza tra l’altro di una normativa nazionale diretta.

Chiamo il Consiglio Comunale di Rignano a impegnare il Sindaco e la Giunta affinché provveda,

come si dice nel dispositivo, nelle more dell’entrata in vigore di una legislazione nazionale e di

un registro regionale e di un proprio registro comunale provvisorio gestito dall’azienda

sanitaria 10 che è quella di riferimento in questo territorio. Proprio per prendere atto delle

dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari.

Chiedo anche si arrivi a predisporre un modulo che raccolga le dichiarazioni anticipate di

volontà dei trattamenti di natura medica.

Infine il dispositivo chiede di attivarsi presso i medici di famiglia sulla persona che ha

sottoscritto in questo caso anch’essa la dichiarazione anticipata di volontà, affinché si possa

tener conto in un percorso medico assistenziale della persona nel caso che essa abbia espresso

volontà affinché se ci fosse un peggioramento delle proprie condizioni di vita non ci sia un

accanimento terapeutico.

Questi sono i tre punti che chiedo nel dispositivo e chiedo al consiglio comunale di poterlo

approvare.

Consigliere Matrone: Sarei disponibile anche a votare a favore di questo O.d.G. però

propongo un emendamento.

Nel primo capoverso: “il testamento biologico è conosciuto anche come dichiarazione di

volontà anticipata per i trattamenti sanitari”; aggiungerei: “nei quali debbano restare escluse

idratazione e alimentazione artificiale”. Propongo questo emendamento.

Entra il consigliere Staderini


Presidente: C’è un emendamento al testo presentato.

Risultano presenti n. 14 componenti

Consigliere Renzi: Mi sembra che il problema posto dal consigliere Calò non sia tecnico ma

politico. Mi sembra che l’efficacia pratica di questo dispositivo sia abbastanza labile,

probabilmente c’è un ragionamento che attende prese di posizione a livello nazionale, quindi a

livello locale credo sia abbastanza labile.

Mi interessa cogliere l’aspetto politico di cui parlava il consigliere Calò. C’è una differenza fra la

mia e la sua concezione; quando lui parla di diritto ad una vita dignitosa io ho grande rispetto

perché anch’io credo in questo, ma a me basta il diritto alla vita. Lo dico sommessamente

perché su queste questioni occorre avere un grande rispetto per le posizioni diverse.

Occorre però che la differenza delle posizioni non sia di per sé paura di esprimere le proprie,

perché nell’ascolto degli altri si trovano spesso occasioni per approfondire le proprie scelte.

Penso che il tema fondamentale non sia quello di far soggiacere questa normativa ad una

legge. Le famiglie, la realtà vissuta spesso e volentieri ha operato aldilà della legge sempre nel

rispetto della volontà del malato. Il fatto di portare a bandiera la possibilità di togliere la vita in

quanto un terzo ritiene che quella vita non abbia caratteristiche di dignità a me fa paura. Lo

capisco ma mi fa paura; tutte le volte che c’è un tentativo di andare a giudicare la vita degli

altri a me dà fastidio, lo ritengo uno dei mali più grandi della società.

Colgo l’aspetto politico e la provocazione positiva politica. Credo che il Consiglio Comunale

debba parlare anche di queste cose perché ne va della nostra crescita e libertà.

Mi differenzia da Calò il fatto di non sentirmi in grado di poter giudicare la dignità della vita.

Quindi molto umilmente mi fermo al rispetto della vita.

Consigliere Tursi: Anticipo la posizione del gruppo. Personalmente mi sento di consigliare al

gruppo l’astensione per le motivazioni che dirò, però trattandosi di un tema etico delicato

credo sia giusto che ognuno esprima il proprio punto di vista in assoluta serenità e con

assoluto rispetto del proprio punto di vista. Su questo tema è bello poterne parlare perché è un

tema complesso.

A me preoccupa codificare per legge una cosa che sta sul confine. Di fatto nella realtà in molte

situazioni il problema si risolve meglio senza l’intervento di una codifica perché nel momento in

cui si comincia a scrivere si cominciano a mettere confini e paletti e si finisce per entrare in un

meccanismo perverso e contorto.

Penso che dobbiamo mettere la famiglia al centro di queste scelte. Dobbiamo mettere la

persona che soffre e la sua famiglia. Questo è il punto di partenza.

Qualunque normativa non può che partire da qui perché sono le persone che ti vogliono bene

che sono in grado di decidere per te. Personalmente ho detto a mia moglie che voglio che sia

l’unica persona che decide e che se io non ho capacità di intendere e di volere vorrei che lei

decidesse in assolutamente autonomia però consigliandole di lasciarmi andare. Questa è una

mia scelta personale che riguarda me e le persone che mi vogliono bene, e io mi fido della mia

famiglia.

Vorrei che in questo settore non ci mettesse bocca nessuno, che nessuno si mettesse fra me e

mia moglie e i miei figli. Chi può decidere meglio delle persone che mi vogliono bene? Quindi

andare a legiferare, modificare, inserire, si ingenera confusione.

Apprezzo che Andrea abbia portato questo tema in Consiglio Comunale perché sono temi che ci

fanno riflettere e diventare più adulti anche se con più dubbi di prima.

Quindi mi asterrò sul tema perché su questo tema c’è ancora molto da riflettere e non ci sono

ancora le condizioni per prendere una decisione certa.

Consigliere Staderini: Intervengo anche perché sono in difformità dal gruppo. Il mio voto

sarà favorevole all’O.d.G. Le cose che hanno detto Tursi e Renzi sono vere, si tratta di una

situazione di confine, siamo in una situazione molto complicata in cui si tratta di persone che

sono in condizioni drammatiche e che nella maggior parte dei casi sono persone non coscienti

e quindi non possono dare un parere e un volere di prima persona.

Concordo sul fatto che il pensare a una situazione del genere faccia paura. Io per primo ho

paura di una fine in questo modo. La cosa che mi fa ancora più paura è che capiti a qualcuno

di cui io debba decidere. Sono cose difficili e complicate.


Quello che però mi porta a spostarmi verso il sì all’O.d.G. è un’altra riflessione. Io la penso in

questo modo; ognuno di noi avrà la sua idea personale. Quello che dice questo O.d.G., e se ci

fosse la volontà del legislatore che manca in questo paese, è il fatto di poter dare uno

strumento a chi invece questa paura è costretto ad affrontarla. Mi vengono in mente i casi più

eclatanti, Welby, Englaro; lì ci sono persone che non penso abbiano deciso prima che gli

capitasse tra le mani il caso e una persona amata che si trova in una situazione così, ma una

volta che si sono trovate in quella situazione non potevano più rimandare, non era più una

paura ma un fatto e quindi una cosa da affrontare.

In questo O.d.G. ci vedo uno strumento che poi ognuno può usare a seconda delle proprie

convinzioni ed idee. Lasciando perdere quello che uno può pensare sul caso specifico, ogni

caso è a sé, questo potrebbe essere un inizio e un buon segnale di partenza. Per questo il mio

voto è positivo.

Consigliere Marcheschi: Anch’io dissento da ciò che ha detto il mio capogruppo, non sento di

astenermi da questa votazione. Ho la sensazione che qui non si parla di eutanasia ma di

testamento biologico che è una cosa che fa una persona quando è capace di intendere e di

volere e che sono le volontà di quello che probabilmente potrebbe accadergli. Questa è una

libertà di scelta e io non mi sento di interferire nella libertà di scelta di una persona e di

impedirgli di fare qualcosa in cui lei crede. La volontà di una persona la rispetto in qualunque

modo sia.

Per quanto riguarda l’eutanasia forse è diversa la cosa... f.m.. è sempre una scelta di vita e io

rispetto tutte le scelte di vita. Quindi non mi asterrò ma voterò a favore.

Presidente: Poniamo in votazione l’emendamento proposto dal gruppo PDL che è un

emendamento finalizzato a quella specificazione fatta per quanto riguarda un certo tipo di

terapie.

Consigliere Matrone: Lo rileggo: “nei quali debbano restare escluse idratazione e

alimentazione artificiale”.

Presidente: Votiamo sull’emendamento.

Il consigliere Monti si allontana.

Risultano presenti n. 13 consiglieri.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 13 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 13

- consiglieri votanti n. 10

- voti favorevoli n. 1 (Matrone – PDL)

- voti contrari n. 9

- astenuti n. 3 (Renzi, Ganci, Mirco – Uniti per Rignano)

L’emendamento è respinto.

Votiamo l’O.d.G. n. 13 non emendato.

Rientra il consigliere Monti

Risultano presenti n. 14 componenti.

Con la seguente votazione, espressa per alzata di mano dai n. 14 componenti

presenti che ottiene il seguente risultato:

- consiglieri presenti n. 14

- consiglieri votanti n.

- voti favorevoli n. 6 (Calò – Uniti per Rignano, Staderini, Marcheschi, Magherini,

Cipro, Barbetti – Ulivo per Rignano)


- voti contrari n. 3 (Matrone – PDL, Mirco e Ganci – Ulivo per Rignano)

- astenuti n. 5 (Renzi, Tursi, Buonamici, Nannoni, Monti – Uniti per Rignano)

Il punto n. 13 è approvato (deliberazione C.C. n. 33/2009)

Presidente: Chiede un attimo al vice presidente Nannoni di sostituirlo.


14) (PROT. n° 3737/19.03.09) “Contro l’innalzamento dell’età pensionabile per le

donne” (cons. Calò – Uniti per Rignano)

Consigliere Calò: Abbiamo predisposto anche questo O.d.G. quando da parte del Governo di

centro destra è iniziato da tempo un attacco nei confronti del mondo del lavoro, dei diritti e

delle prerogative delle lavoratrici.

E’ ventilata per molto tempo, nonostante che poi questo governo abbia ricevuto una serie di

scioperi generali promossi dalla CGIL e dal sindacalismo di base autoorganizzato, dove hanno

respinto al mittente la proposta di innalzare l’età pensionabile a 65 anni per le donne. La

proposta era partita per il pubblico impiego e rappresentava una modalità ingiusta nei

confronti delle donne e soprattutto fortemente regressiva per l’intera società.

Tra l’altro viene utilizzato dal governo Berlusconi un argomento del tutto falso secondo il quale

l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne corrisponde ad una parità fra i sessi. Sarebbe

l’unica parità che questo governo riconosce, e darebbe, sempre secondo il governo di centro

destra, nuove opportunità di carriera.

Sulla questione dell’età pensionabile è stata interessata inizialmente anche la corte europea di

giustizia. Tra l’altro la questione dell’aumento dell’età pensionabile per le donne non è stata

neanche resa obbligatoria dalla Corte Europea di giustizia ma è parte integrante di un disegno

sessista e classista che non solo mira a far regredire la qualità di vita e la relazione fra uomini

e donne, ma i livelli di civiltà duramente conquistati dalle donne e che sono in parte

concretizzate.

Quando il Governo di centro destra tende a smantellare anche il sistema del welfare

eliminando forme di protezione civile consegna alle donne nella loro concezione di tutela della

famiglia l’elemento di dover gestire anche la questione assistenza.

Ci sono poi tutta una serie di questioni sulle quali questo governo non interviene. Non c’è solo

l’elemento della diversità dell’età pensionabile ma anche altre disuguaglianze di genere

presenti nel nostro paese. E soprattutto la disuguaglianza è data dal lavoro, dall’occupazione e

dalla precarietà che colpisce soprattutto le donne, e sono molte le donne che sono differenziate

a parità di condizioni di lavoro nella corresponsione del salario.

C’è un sistema che non solo inibisce ma che continua a mortificare, e soprattutto lo stato

sociale è sotto finanziato rispetto a quelli europei. Quindi è inadeguato a rispondere alle

esigenze delle donne. Le donne sono quelle che pagano di più il rapporto nella sfera della

produzione e nella riproduzione biologica.

Interventi f.m...

Finisco questo ragionamento dicendo che c’è poi una questione delicata che il governo

Berlusconi opera nel versante della promozione dei diritti della donna in maniera del tutto

opposta da quella dichiarata attraverso un’ulteriore elusione della protezione dei diritti civili e

sociali, come la stessa abolizione della legge 188 che eliminava la pratica dei licenziamenti

mascherati e delle dimissioni.

Concludo chiedendo che il Consiglio Comunale esprima la propria più netta contrarietà a

qualsiasi ipotesi di innalzamento dell’età pensionabile per le donne e chiede semmai con forza

che siano al contrario rafforzate tutte quelle misure di carattere legislativo, sociale, civile ed

economico, capaci di garantire una completa eguaglianza di genere e la promozione

ovviamente dei diritti nella società del lavoro e della famiglia garantendo finanziamenti

adeguati.

Alcune persone del pubblico interrompono la seduta (ore 22.00)

Assume la Presidenza il Presidente Mirco.

Consigliere Tursi: Noi non possiamo e non dobbiamo interrompere il Consiglio Comunale per

nessuna ragione. Noi dobbiamo garantire l’accesso a Ilario Palmisani perché noi non siamo

fascisti; noi garantiamo il diritto di parola. Però nello stesso tempo non possiamo neanche

sospendere il Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale non può chiudersi finché qui dentro

non entra Ilario Palmisani e non viene a esprimere il suo punto di vista.


Diceva Voltaire: io non condivido nulla di quello che dici ma mi batterò fino alla morte perché

tu lo possa dire. Secondo me questa è democrazia, noi dobbiamo garantire a Ilario Palmisani,

proprio perché non siamo fascisti, l’accesso a questo Consiglio Comunale. Tutti gli atti che noi

voteremmo da qui in avanti non sarebbero validi nella sostanza. Noi possiamo continuare a

parlare ma non mettiamo nulla in votazione finché non c’è Ilario Palmisani. Non si va via di qua

finché Palmisani non entra in questa stanza.

Presidente: Per quanto riguarda Ilario Palmisani ho già chiesto alle forze dell’ordine presenti

di garantirgli l’accesso.

Il pubblico deve stare in silenzio.

Non è una seduta pubblica, lei deve consentire a tutti i consiglieri di parlare. La sua presenza

in Consiglio Comunale non è obbligatoria.

f.m..

Posso avere il vigile urbano in aula?

Sospendo la seduta, vorrei che la signorina fosse accompagnata fuori.

Consigliere Calò: Io ho ascoltato la dichiarazione del capogruppo del partito democratico il

quale si dichiara disposto a votare a condizione...

Presidente: Sto assumendo i poteri da presidente. La signorina deve lasciare l’adunanza

comunale.

Sospendiamo il Consiglio Comunale in attesa che venga evacuata l’aula.

Alle ore 00.13, dopo un lungo bivacco, il Presidente interrompe il Consiglio Comunale per

motivi di ordine pubblico.

Letto, firmato e sottoscritto

Il Presidente del Consiglio Il Vicepresidente del Consiglio

Dott. Luca Mirco Paolo Nannoni

Il Segretario Generale Il Vicesegretario Generale

Dott. Roberto Onorati Dott.ssa Luisella Gori

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