giugno 2009 - Tuttapovo

tuttapovo.it

giugno 2009 - Tuttapovo

Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Trento

Contiene IP e IR - In caso mancato recapito inviare all’ufficio di Trento CPO per la restitiuzione al mittente previo pagamento dei resi.

giugno 2009

Periodico bimestrale del Club Interassociativo Tuttapovo


TRENTO I CENTRI CAAF CGIL APERTI TUTTO L’ANNO

www.caaf.it


In questo numero

club interassociativo tuttapovo

Devi confermare il tuo indirizzo ....................5

È il momento di finanziare Tuttapovo ............6

arci paho

Festa multietnica, sabato 27 giugno .............7

Giornate delle città gemellate .....................10

Dai nostri amici a Znojmo ..........................12

comitato chiesa di oltrecastello

San Pantaleone 2009 .................................14

avis

Un sorriso per l’Avis ...................................15

sat

News! Vendita scambio libri di montagna ...16

kaleidoscopio

Le attività estive rivolte ai bambini .............17

casa arcobaleno

Tutti i colori dell’Arcobaleno .......................18

circolo oratorio concordia

Un bilancio ricco di attività .........................20

ctg di povo

Formazione, divertimento e sport ...............22

sci club marzola

Un’altra stagione ricca di successi ..............24

marzola volley

Impegno per un forte movimento giovanile .25

atletica trento

Alla partenza per la stagione estiva ............26

accoglienza in famiglia

80 bambini verranno in Trentino ................28

parrocchia di povo

A Cipro sulle tracce di Paolo e Barnaba ......29

làqua

Vogare sulle acque di Padova .....................30

pesca

Quasi 85 chili di trote! ...............................31

scuola dell’infanzia di povo

1899-2009: 110 anni di attività! ................32

scuola dell’infanzia provinciale di povo

I piccoli imparano a fare l’orto ....................33

ginnastica

Maurizio Endrizzi, classe ‘97 ......................34

Tuttapovo

Bimestrale di informazione a diffusione gratuita

sito: www.tuttapovo.it e-mail: club@tuttapovo.it

Editore proprietario “Club Interassociativo Tuttapovo

Associazione di Promozione Sociale

Redazione, amministrazione e recapito postale

c/o Carlo Nichelatti, via Madonnina 22,

38100 Povo (TN), tel. 0461.811026

Iscriz. Trib. di Trento n. 817 del 19.04.1994

Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni

Via Borino, 39 - 38100 Povo (TN) - direttore@tuttapovo.it

Presidente: Carlo Nichelatti

Stampa: Publistampa s.n.c. Pergine Valsugana

è un’azienda certificata Chain of Custody FSC CQ-COC-000016 che

può garantire, secondo gli standard definiti a livello internazionale,

la rintracciabilità di tutte le materie prime fibrose utilizzate.

p. 4 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

il racconto

Assassini ...................................................41

apsp margherita grazioli

Apre il nuovo punto prelievi........................42

Torneo di briscola ......................................43

Un Doblò attrezzato per trasporto disabili ..44

sportivi

Una giornata indimenticabile ......................45

spazio circoscrizione

Il nuovo Consiglio ......................................46

Saluto della Presidente Paola Moser ...........47

Festa degli Alberi 2009 ..............................48

povo

Restaurato il capitello di via Marchesoni ....50

arci paho, circ. povo, tuttapovo

Di tutte le erbe un piatto ............................52

le ricette di matilde

Verdure per tutti i gusti ..............................58

l’angolo della poesia dialettale

L’amór .......................................................60

storie di emigrazione

Insediamento dei tirolesi a Guabiruba ........62

trenta anni fa

27 maggio 1979 ........................................66

auguri a...

Gemma Andreatta, Stefania Corn e Christian

Pedron, Luigi e Cesarina Ianes ...................67

Coscritti del ‘43 .........................................67

lettere al giornale

Perché solo cose belle? E le brutture? .........68

Un ricordo di Gabriella Facchinelli ..............68

I ringraziamenti di tre canditati ..................69

l’angolo della poesia

Maria Antonietta Rotter e Valentina Bianco 70

il disco

Lacuna Coil - Shallow Life (2009) ..............71

in ricordo di...

Armando Pedrotti ......................................72

Raffaele Giacomoni ....................................73

Guido Merz ................................................74

Lidia Franceschini Gasperi ..........................74

Remo Cagol ...............................................74

Sergio Nichelatti ........................................74

14

18

29

46

Anno XVI - N. 2 - giugno 2009

Redazione:

Paolo Giacomoni, Giancarlo Ianes, Stefano Ricci, Aldo Giongo,

Franco Zanuso, Antonio Bernabè, Renzo Dori, Carlo Nichelatti.

Hanno collaborato a questo numero:

Casa di Riposo M. Grazioli, Circoscrizione di Povo, Guido

Leonelli, Matilde Padroni, Nonna Renata, Maria Antonietta

Rotter, C.T.G., Franco Giacomoni, Manuela Stablum, Annamaria

Bonazza, Oratorio, Riccardo Faes, Roberto Bortolotti,

Elena Franchi, David Abbadessa, Chara Giacomoni.

In copertina:

Capitel del Crocefiss grand

foto di Sergio Nichelatti


club interassociativo tuttapovo

importante! se non lo hai ancora

fatto devi confermare il tuo indirizzo,

anche se è corretto, per ricevere

ancora tuttapovo a casa tua!

A

causa della legge sulla privacy non ci è più possibile

avere gli indirizzi aggiornati degli abitanti di

Povo in formato elettronico adatto alla tipografia.

L’elenco degli indirizzi che abbiamo attualmente

è obsoleto e alcuni non sono più corretti. Quindi per evitare

inutili invii chiediamo ai nostri lettori di collaborare e

di comunicarci il loro indirizzo. Per questo sull’etichetta

con la quale ricevete Tuttapovo c’è stampato un codice a

sette cifre che serve a convalidare il vostro indirizzo. Per farlo

potete utilizzare uno di questi metodi:

1. inserendo il codice nell’apposita pagina sul nostro

sito www.tuttapovo.it/indirizzi premendo poi sul

bottone “cerca” verrà visualizzato l’indirizzo corrispondente.

Il lettore potrà correggere eventuali errori

e confermare premendo il bottone “invio”.

2. Inviando la fascetta in una busta per posta (indicando

eventuali correzioni) all’indirizzo: Club Tuttapovo, c/o

Carlo Nichelatti, via Madonnina 22, 38100 Povo.

3. inviando il codice via SMS al numero 3385643045 indicando

nel messaggio eventuali variazioni dell’indirizzo.

4. Telefonando allo 0461811026 possibilmente nelle ore

del pomeriggio.

Gli indirizzi che non verranno convalidati riceveranno

solo i primi due numeri del 2009 (aprile e giugno). Per coloro

che dopo tale data vorranno ancora ricevere gratuitamente

il nostro giornale potranno richiederlo utilizzando uno

dei metodi indicati sopra.

Attenzione!

Fino ad ora solo 600

indirizzi sono stati confermati...

se non lo hai fatto ti preghiamo di

farlo subito anche se l’indirizzo è

corretto se vuoi ricevere ancora

Tuttapovo!

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 5


club interassociativo tuttapovo

Con la tua prossima dichiarazione dei redditi potrai aiutare il Club Tuttapovo

È il momento di finanziare tuttapovo

puoi farlo con il 5 per mille

Il 5 per mille è la nuova forma di finanziamento per

le associazioni di volontariato senza scopo di lucro.

Questa norma consente al contribuente di devolvere,

tramite la denuncia dei redditi, il 5 per mille

dell’IRPEF a favore dell’associazione prescelta. Non è una tassa

in più, ma l’importo viene detratto direttamente dall’IRPEF.

Tuttapovo ha aderito anche quest’anno a questa possibilità ed

invita i propri lettori, al momento della compilazione del Mod.

730/2009, del Cud 2009 o dell’Unico 2009 di compilare l’apposito

spazio riservato alla donazione. Perciò il contribuente può

effettuare la scelta in base alle disposizioni previste per il tipo

di dichiarazione dei redditi che è tenuto a presentare scrivendo

il codice fiscale di Tuttapovo: 01445470220, seguendo le indicazioni

riportate di seguito.

• Cud 2009: attraverso il particolare modello “Scheda per la

scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF” in busta

chiusa presso uno sportello di una banca o di un ufficio

postale;

• Mod. 730/2009: il contribuente deve presentare al proprio

sostituto d’imposta (datore di lavoro) al CAF o al professionista

abilitato la “Scheda per la scelta della destinazione del

5 per mille dell’IRPEF”;

• Unico 2009: effettuando la propria scelta direttamente negli

appositi spazi predisposti nel modello di dichiarazione.

Anche i contribuenti esonerati dalla presentazione delle dichiarazioni

di cui sopra possono effettuare la propria scelta

mediante consegna di una normale busta contenente la “Scheda

per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”

ad uno sportello di una banca o di un ufficio postale o direttamente

al CAF o ad un professionista abilitato alla trasmissione

telematica.

Utilizza questo tagliando al momento di compilare la tua dichiarazione dei redditi, aiuterai Tuttapovo e a te non costerà nulla!

p. 6 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Nome Cognome

0 1 4 4 5 4 7 0 2 2 0

Il contribuente effettua la sua scelta apponendo la propria

firma in uno degli appositi riquadri che figurano nella

Scheda o nel modello Unico 2009 e destinare il 5 per mille

al Club Intrassociativo Tuttapovo riportando il codice fiscale

01445470220 indicato nel fac simile riportato sotto.

N.B. La scelta di destinazione del 5 per mille non è alternativa

a quella dell’8 per mille di cui alla legge 20 maggio 1985

n. 222.

come abbiamo utilizzato i

vostri contributi del 2006!

Grazie anche al vostro contributo del

5x1000 del 2006 di circa 3.600 euro (che

ci è stato consegnato nel 2008) abbiamo

potuto erogare dei contributi per iniziative

istituzionali particolarmente rilevanti

proposte dalle associazioni affiliate al

Club interassociativo Tuttapovo per un

totale di € 5.700!

Vi chiediamo di destinare al club interassociativo

Tuttapovo anche quest’anno

il vostro 5x1000 seguendo le istruzioni

in questa pagina. Grazie!


arci paho

Con gli stand di ben 11 paesi di: Europa, Asia, Africa e Sud America

festa multietnica, sabato 27 giugno

Ora che qualcuno si è accorto che anche l’Italia sta

diventando multietnica con un 6,7% di immigrati

regolari pari a 4 milioni e 328.000 persone (dati

ISMU del 1 gennaio 2009)e il nostro Trentino la supera

con l’8,2 % pari a 43.000 immigrati non possiamo che ribadire

la scelta nata dalla circoscrizione nove anni fa e portata

avanti dal circolo culturale ARCI/PAHO e dal comitato gemellaggio

Povo - Znojmo di valorizzare come un arricchimento

culturale le tradizioni e le culture dei nuovi cittadini provenienti

dal resto del mondo mantenendo e rinforzando le nostre

tradizioni e la nostra cultura.

Il 27 giugno al centro civico di Povo, andrà in scena la

nona edizione della ecofesta multietnica, dopo le feste Vigiliane

di Trento e prima della festa di S. Pietro che con S. Andrea

è il santo patrono della chiesa di Povo. La festa, quest’anno

sarà più ricca di stand e spettacoli: avremo la Spagna, la rep.

Ceca, la Polonia, l’Ucraina e l’Italia per la nostra Europa, la Colombia,

il Brasile ed il Cile per il continente Americano, L’India

per l’oriente e per il continente africano Marocco, Somalia

e Nigeria. Anche quest’anno ci saranno gli amici di Znojmo

con le loro specialità culinarie ed il gruppo musicale medioevale

di Znojmo “Lucrezia Borgia”. Quest’anno possiamo contare,

oltre che sulla collaborazione dei tradizionali sostenitori: la

pizzeria Pizza Rio di Cristian Andreatta, la nostra Famiglia Cooperativa,

le associazioni Brasil Trentino, Polacchi in Trentino

e Tersicore e inoltre sulla partecipazione della parrocchia di

Povo, dell’ ARCI del Trentino con il contributo della circoscrizione,

della Cassa Centrale delle Casse Rurali e dell’assessora-

to alla cultura della provincia di Trento. L’apertura è prevista

sabato 27 alle ore 17,00 presso il salone centro civico con una

breve momento di preghiera comunitaria interreligiosa per la

pace e la convivenza. Seguiranno i saluti di autorità ed ospiti

mentre partirà la degustazione dei piatti tipici delle nazionalità

partecipanti, accompagnati dalla birra di Znojmo e vino italiano.

Seguiranno spettacoli non stop per tutto il pomeriggio

e la serata, canti e balli di tutte le nazionalità presenti, danze

(polacche, orientali, brasiliane), musica e canti (Lucrezia Borgia

di Znojmo e polacchi) ed il gruppo Tersicore danze popolari

di Povo, che concluderà la serata facendo ballare tutti in

amicizia. Questa manifestazione si pone lo scopo di favorire la

conoscenza reciproca, premessa indispensabile per la collaborazione,

la comprensione e la convivenza pacifica con i concittadini

provenienti da tutto il mondo che vivono e lavorano nella

nostra comunità, pretendendo il rispetto delle nostre leggi e

garantendo loro parità di diritti e di doveri. Vi aspettiamo per

una gran festa, rispettosa dei popoli e dell’ambiente, saranno

usate stoviglie biodegradabili e compostabili e attuata una rigorosa

raccolta differenziata dei rifiuti.

programma

sabato 27 giugno 2009 dalle 17 alle 23

festa multietnica

Presso il salone del centro civico stand con assaggi dei piatti

tipici di: Repubblica Ceca, Polonia, Brasile, Colombia, Cile,

India, Somalia, Nigeria, Marocco ed Italia.

Spettacoli folcloristici e tradizionali della Spagna e dei vari

paesi, (balletti, musica, poesia, ecc.)

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 7


Il circolo culturale Arci-Paho e la Circoscrizione di Povo in collaborazione con:

Pizza Rio - Famiglia cooperativa di Povo - Cassa rurale di Trento - Finstral

- Orempuller Ingross Cart - ristorante “La Campanella”

Organizzano il torneo di calcio e pallavolo misto

Par condicio 15

Al parco del passo Cimirlo - Povo

Sabato 1 agosto 2009

(in caso di maltempo domenica 2 agosto)

Dalle ore 10.00 alle ore 19.30 circa

Calcetto - Partite di un tempo da 20 minuti.

Pallavolo - Partite di un set da 25 punti.

Regolamento:

- possono partecipare squadre miste

(massimo otto), composte ciascuna:

> da 7 a 10 giocatori/trici di cui

almeno 3 dell’altro sesso;

> età non inferiore ai 13-14 anni,

esperti o non esperti.

> i giocatori possono giocare in entrambe le

discipline o in una sola, la squadra deve in ogni

caso giocare sia a pallavolo che a calcetto.

> il regolamento applicato per il calcetto, sarà quello

FGCI calcio a cinque: con cambi volanti, i falli laterali saranno

battuti con i piedi, il portiere non può rilanciare la palla oltre la metà campo.

Pausa pranzo alle ore 12.00 a cura di “Pizza Rio” e ristorante “La Campanella”

Premiazioni alle ore 19.30 circa.

> tutti gli iscritti riceveranno la maglia di gioco e un premio individuale

e ogni squadra un premio collettivo, bevande e rinfresco.

Tenuta di gioco: T-shirt fornita dall’organizzazione, pantaloncini e scarpe ginniche.

Le modalità di gioco saranno concordate con le squadre iscritte.

Iscrizione giocatori/trici e sorteggio squadre venerdì 24 luglio alle ore 20.30

presso la sede ARCI/PAHO a Povo in Piazza Manci 5 - primo piano

Per informazioni, rivolgersi a: Aldo Giongo, passo Cimirlo 20,

Povo, tel. e fax 0461 819947. e-mail: arcipaho@libero.it

Per preiscrizioni delle squadre o dei singoli rivolgersi a: Pizza Rio -

Cristian Andreatta, via Resistenza 9/A Povo, tel 0461 811555.

p. 8 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009


Vienna

Quota di partecipazione: euro 200,00 da

versare anticipatamente sul conto:

IT46B 08304 01819 000010307172

Comprende: Viaggio in pullman, pasti

citati, pernottamenti e assicurazione.

Comitati del Gemellaggio Povo, Znojmo, Villazzano

Il Giardiniere

amico!

Manutenzione condomini

Regolazione siepe

Abbattimento, potatura piante

ad alto e basso fusto

Regolazione, cura e manutenzione

di terrazze e zone verdi

Programma viaggio

a Znojmo e Vienna

dal 10 al 13 settembre

2009 per la Festa dell’uva

Programma:

Giovedì 10 settembre: partenza da Povo ore 06,00

- Villazzano ore 06,15 - Trento ore 06,30 - arrivo

circa alle ore 19,00 - all’alloggio presso il collegio

delle infermiere, ore 19.30 - cena al ristorante Diana.

Venerdì 11 settembre: colazione alle ore 8,00 al Diana, partenza per Vienna

città imperiale capitale austriaca pranzo libero e visita guidata.

Ritorno a Znojmo - cena ristorante Diana.

Sabato 12 settembre: colazione ore 8.30, mattinata libera -

pranzo presso la FESTA DELL’UVA - cena ristorante Diana.

Domenica 13 settembre: colazione

e partenza per il rientro.

Vienna

Prenotazioni: entro il 28 agosto e comunque fino

ad esaurimento posti, presentando la ricevuta di

versamento presso la circoscrizione di Povo in via Salè

1, Povo - tel. 0461 810241 - fax 0461 811476.

Informazioni: Aldo Giongo

tel. 0461 819947 - aldo.giongo@virgilio.it

Pollice Verde

di Luigi Maier

Progettazione Giardini

Preparazione orti

Impianti di irrigazione

Sgombero neve

Sopralluoghi con preventivi gratuiti

38050 Villazzano - Via Strada Stretta, 17 - Tel. e Fax 0461.917651 - Cell. 335.5919672

Znojmo

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 9


comitato gemellaggio povo - znojmo

Una manifestazione alla quale hanno partecipato le 9 città gemellate con Znojmo

giornate delle città gemellate

di Aldo Giongo

Povo, circoscrizione di Trento,

arroccata sulla collina ai piedi

della Marzola, 5.000 abitanti,

o poco più, un puntino

sulla carta d’Europa, eppure una realtà

con una storia millenaria conosciuta e

stimata da città di mezza Europa.

La circoscrizione è gemellata dal

1996 con Znojmo, città che ospitò per 3

anni donne e bambini evacuati dal paese

nel maggio del 1915 per proteggerli

dalla guerra. La città di Znojmo, 40.000

abitanti circa, antica città della Moravia

ha organizzato quest’anno le giornate

delle città gemellate.

Sono gemellate con Znojmo l’olandese

Harderwijk, la germanica Torgau,

l’austriaca Retz, Bratislava e Nove

Zamky della Slovacchia, Strzegom (Polonia)

e per l’Italia Povo /Trento, Villazzano/Trento

e Pontassieve città ad una

decina di chilometri da Firenze.

Il programma era molto impegnativo,

ogni città presente (mancava solo

Villazzano), doveva allestire uno stand

sulla piazza principale di Znojmo, presentando

i propri prodotti tipici e piatti

tradizionali, partecipare con una o più

concorrenti al concorso per l’elezione di

Valentina

Bianco, la nostra

concorrente al

concorso miss

città gemellate

p. 10 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

miss città partner e miss feste studentesche

e portare un gruppo musicale o

balletto per lo spettacolo.

Siamo partiti da Trento con 2 furgoni,

11 persone, un carico di prodotti alimentari

trentini (lucaniche, mortadella,

grana trentino, olio d’oliva, farina gialla,

ravioli di 3 tipi e gnocchi bianchi e verdi

con tre tipi di sugo, vino in box, vino

7/10 Teroldego, Marzemino e Cabernet/

sauvignon) 6 pacchi di depliands e materiale

pubblicitario fornitoci dall’APT del

comune e dalla Trentino s.p.a. nonché

un pesante fornello a legna, un grande

paiolo in rame per la polenta e persino

due cassette di legna.

Facevano parte della squadra: la ragazza

scelta tramite concorso a Povo per

partecipare alla selezione per miss città

gemellate, Valentina Bianco, il cuoco ed

i cucinieri del comitato gemellaggio, Pio

Bort, Agostino Vedovelli e Livio Giovannini,

gli aiutanti adetti agli stand, Giulia

Hrat, Loretta Zanzarin, Sergio Merz,

il musicista Bruno Lavarian, il cantante

Glauco Osti e due rappresentanti ufficiali

Aldo Giongo e il cav. Aurelio Pontalti.

Una squadra ben affiatata ed efficientissima,

nonostante gli scarsi mez-

Polenta in piazza a Znojmo – da sinistra :

Giovannini Livio, Jana Budinovà, Giongo Aldo,

Elio Pontalti, Marie Cejkovà, Agostino Vedovelli

zi messi a disposizione dalla nostra ricca

provincia (per il momento una promessa,

l’impegno dell’assessorato alla cultura

per un sostegno ad una prossima

iniziativa).

Gli amici di Pontassieve disponevano

di prodotti ricevuti gratuitamente

dalla provincia di Firenze tramite aziende

produttrici, hanno portato un balletto

con pullman pagato dalla provincia e

le autorità comunali sono arrivate in aereo.

Noi abbiamo distribuito vino, polenta

lucaniche e mortadella gratis, mentre

loro vendevano solamente i prodotti,

ci siamo sentiti dire “bella forza voi avete

ricevuto un sacco di soldi dalla ricca

provincia autonoma”.

Siamo arrivati a Znojmo alle 17.00

del 28 aprile, giusto in tempo per partecipare

alle prove del concorso per la

miss. La mattina dopo alle ore 10,00,

mentre venivano allestiti gli stand, incontro

ufficiale presso il municipio con

tutte le delegazioni, tradotte da 4 interpreti,

italiano, tedesco, inglese e polacco.

Tutte le città erano rappresentate al

massimo livello con sindaco e vice sindaco,

ma neanche noi abbiamo sfigurato,

sono stato presentato come rappre-


incontro ufficiale dei rappresentanti delle delegazioni presenti, al centro il sindaco di Znojmo

sentante del consiglio circoscrizionale di

Povo e presidente del comitato gemellaggio

ed ho giustificato l’assenza della

presidente di circoscrizione per improrogabili

impegni istituzionali. Nell’ incontro

tutti hanno ribadito la validità di

queste esperienze per costruire una vera

comunità europea tramite la conoscenza

delle diverse culture e tradizioni.

È seguita l’inaugurazione di una

mostra delle città amiche e dei disegni

degli studenti delle varie città sul tema

gemellaggio. In piazza i nostri cucinieri

avevano nel frattempo piazzato il fornello

e stavano cuocendo una grande polenta,

spettacolo che attirava molta gente.

A mezzogiorno in punto, distribuzione

gratuita di polenta, lucaniche e mortadella,

un vero successo, in poco tempo

il paiolo era vuoto, nei nostri due stand

(tutti gli altri ne avevano solo uno) si

vendevano i prodotti ed il nostro cuoco

cucinava ottimi ravioli e gnocchi al

sugo. Nel pomeriggio sul palco si sono

alternati i gruppi di ballo e musicali delle

diverse nazionalità, alle 17.00 sono saliti

i nostri, prima l’armonica di Bruno

Lavarian e quindi Glauco Osti con un repertorio

di canzoni tradizionali italiane

e canzoni anni 60, bravissimi entrambi,

incredidibili le note che è riuscito a tirar

fuori Bruno da uno strumento così

piccolo, una vera orchestra, ma la voce

di Glauco ha fermato ogni attività sulla

piazza e appasionato spettatori di tutte

le età, alcune ragazzine si sono registrate

tutte le canzoni con il telefonino.

Alle 18.00 chiusura degli stand e tutti

in pullman all’hotel Dukla per la cena

e dopo cena finalmente il concorso di

bellezza. Nel salone delle feste, strapieno

di pubblico, una lunga pedana, con

ai lati i posti per la giuria, autorità ceke,

attori famosi e un membro per ogni delegazione.

Sul palco “Femme fatale”

un duo femminile con violini elettronici

molto emozionante ed una simpatica

coppia di presentatori.

Prima uscita delle 14 concorrenti in

abito da sera, quindi in un aderentissima

calzamaglia tigrata, stile Cat - woman e

per finire la prima selezione, l’esibizione

artistica a scelta (ballo, recitazione, cc.).

La nostra miss ha fatto un ottima figura

pur dovendo competere con notevoli

concorrenti, brava anche nel ballo

superata solo dalla professionalità dei

balletti in coppia o in trio slovacchi e toscani.

Dopo altre tre prove, in abito da

sposa e da sera, l’esito del voto ha visto

vincitrice una delle due ragazze di

Pontassieve, seconda una studentessa di

Znojmo, terza la ballerina slovacca e subito

dopo la nostra Valentina.

Giovedì 30, con una splendida giornata

di sole, riapertura degli stand ed

una nuova polenta ancora più grande, a

fine serata abbiamo esaurito quasi tut-

FALEGNAMERIA

GIACOMONI

DI LORENZO E FRANCESCO S.N.C.

ta la merce a disposizione in particolre

olio d’oliva e grana Trentino, (naturalmente

abbiamo dovuto adeguare i prezzi

al mercato locale, il potere d’acquisto

è pari a meno di un terzo del nostro,

i prezzi di vendita erano molto inferiori

ai nostri prezzi di costo) nuova esibizione

dei nostri artisti nella replica del programma

culturale in piazza e conclusione

delle feste al castello con un grande e

fornitissimo buffet.

In conclusione dobbiamo rilevare lo

sforzo notevole degli amici di Znojmo

per darci la migliore accoglienza possibile,

le delegazioni ufficiali erano ospitate

nel migliore hotel di Znojmo “palazzo

Althan”, ma in particolare ci ha colpito

la calorosa amicizia della gente e delle

autorità, il rispetto per la nostra cultura

e per la lingua italiana che si sta diffondendo

sempre più, molti la studiano

e la parlano. Gente meravigliosa che ci

ha dato appuntamento alla festa dell’uva

di settembre mentre noi gli aspettiamo a

giugno per la nostra festa multietnica..

Anche dal punto di vista turistico abbiamo

riscontrato un grande interesse

per il Trentino, sia con gli amici Tedeschi

che polacchi che slovacchi e ceki,

crediamo di aver fatto un buon lavoro

promozionale per il nostro territorio,

nonostante in patria non fossimo stati

molto considerati.

PRODUZIONE SERRAMENTI

INTERNI ED ESTERNI

POVO (TN)

Via Sabbioni 23

Tel. e Fax 0461 810093

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 11


comitato gemellaggio povo - znojmo

Zdenek Mikulic ci invia due articoli che raccontano l’attività del gemellaggio

dai nostri amici a znojmo

I

rapporti con la città gemellata con Povo, non sono

rimasti solo uno scambio di pergamene e qualche

scambio di delegazioni ufficiali, il nostro comitato

ha sempre puntato sul coinvolgimento

della popolazione delle due comunità ed in particolare

sui rapporti tra i giovani indispensabili

per garantire un futuro al gemellaggio

stesso. Abbiamo invitato il direttore della

Základní škola - námestí Republiky 9 di

Znojmo, prof. Zdenek Mikulic che conosciamo

da tanti anni e che sta studiando

con profitto l’italiano di scrivere per Tuttapovo

qualche intervento per capire cosa

pensano i suoi ragazzi degli incontri e dei

rapporti di amicizia che sono nati con i ragazzi

di Povo e Villazzano. La nostra rivista è molto

aprezzata a Znojmo dove arriva a diverse persone e istituzioni

ed è usata da chi sta imparando la nostra lingua che

traduce i pezzi più interessanti a chi non la conosce. A tal proposito

sul nostro sito (www.tuttapovo.it) troverete le traduzioni

di questo articolo in lingua ceca. A.G.

la visita dagli amici in italia

Nei giorni il 20.4. - 24. 4. 2009 sono partiti alcuni

allievi, delle classi sesta e settima della scuola

fondamentale di piazza della Repubblica per

Trento, allo scopo di visitare i loro amici italiani.

Dopo varie ore di viaggio con pullman, siamo arrivati a

Trento, dove siamo stati alloggiati.

Il giorno dopo ci hanno aspettato a Villazzano e Povo gli allievi

della nostra scuola gemellata, con i quali siamo in corrispondenza

e che ci hanno fatto vedere l’edificio della scuola.

La scuola ci é piaciuta molto, perché e moderna, spaziosa

e abbiamo particolarmente ammirato la grande palestra. Siamo

venuti a conoscere anche l’insegnamento di alcune materie.

Dopo abbiamo fatto due gruppi. Entrambi erano accompagnati

dagli studenti italiani. Un gruppo é andato a vedere la

città di Arco, l’altro gruppo Trento. Ad Arco abbiamo visitato

l’antico castello. Abbiamo ammirato la bellezza del lago di Garda

e zone limitrofe. Quelli che hanno passeggiato per Trento

hanno visitato la città, si sono documentati sulla sua storia e

BALDESSARI

ATTONERIE

p. 12 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

sull’epoca contemporanea. La sera ci aspettava l’incontro con

le famiglie dei nostri amici, abbiamo assaggiato anche il cibo

casalingo ed abbiamo consegnato i regali ai nostri amici, che

avevamo costruito noi stessi per loro. Dopo il ritorno

nell’albergo abbiamo ricordato il bel giorno passato

e con gioia non vedevamo l’ora che arrivasse

il prossimo giorno.

Al mattino era in programma la gita

nella città storica di Mantova. Abbiamo visitato

il castello ed il suo splendido parco,

abbiamo realizzato una gita con la barca

sul lago e verso sera siamo tornati a Trento.

Quella sera abbiamo mangiato con appetito

le leccornie preparate sul, così detto, tavolo

svedese. Chiaro che abbiamo preso specialmente

i cibi per noi sconosciuti, come per esempio

spaghetti con piccole piovre.

Giovedì ci aspettava la mattinata culturale e sportiva. Dopo

pranzo i gruppi hanno scambiato l’itinerario del martedì. La

cena é stata seguita dalla discoteca. Abbiamo preso congedo ed

anche noi abbiamo ricevuto i regali dai nostri amici, come ricordo

ed i loro genitori ci hanno offerto qualcosa di dolce.

L’ultimo giorno ci aspettava il viaggio di ritorno, ma strada

facendo ci siamo fermati ancora in un centro commerciale

per poter comprare i regali per i nostri parenti più stretti. Il

soggiorno in Italia ci é piaciuto molto e siamo tornati entusiasti,

pieni di bei ricordi e di desiderio di rivedere i nostri amici

italiani.

la scuola elementare znojmo,

in piazza della repubblica 9

Tutto ha avuto inizio nell’anno 2002, quando siamo

venuti per la prima volta come ospiti, a Povo durante

le feste autunnali. Siamo venuti a conoscere

il vostro paese, un tipico paese della regione Trentino-

Alto Adige e zone limitrofe. I primi contatti sono stati timidi,

però successivamente era chiaro, che gli interessi dell’incontro

fra i bambini cechi e italiani erano comuni.

La collaborazione vera e propria è cominciata nell’anno

2004. Per primi sono venuti in visita a Povo e Villazzano gli al-

www.lattoneriebaldessari.com

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Loc. Ciré

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Il nostro inviato prof. Zdenek Mikulic

lievi di Znojmo, con le loro maestre, ed in autunno hanno

restituito la visita, venendo a Znojmo le maestre della

scuola di Povo e Villazzano.

L’anno più Importante per il consolidamento dei contatti

del gemellaggio é stato l´anno 2005. In aprile é stato

a Znojmo per la prima volta il gruppo dei bambini italiani.

Hanno conosciuto non solo la città di Znojmo e la scuola

dei loro amici, ma anche la città di Brno con la fortezza

dello Spielberk, che é un monumento molto importante

anche per Italia (sono stati imprigionati molti eroi del risorgimento

tra cui Silvio Pellico e Pietro Marroncelli). I

bambini di Znojmo hanno ricambiato venendo

a Trento presso la scuola come

ospiti; la prima volta in settembre dello

stesso anno. Durante la visita tutti bambini

hanno collaborato in diverse attività,

sia sportiva, che culturale, o solo semplicemente

hanno cercato di farsi capire.

Queste due visite sono state l’inizio

dell’amicizia in corso. I bambini hanno

finito la scuola, ma i bei ricordi della visita

rimarranno per sempre.

Visto che ogni visita richiede di una

preparazione, ci siamo messi d´accordo

per fare lo scambio d’ospitalità ogni due

anni. La seconda iniziativa è stata realizzata

nell’anno 2007. In aprile, altri bambini

cechi, hanno visitato Italia, Trento,

Bolzano, anche Verona, ma prima di tutto

i loro amici. L’ agitazione era grande,

specialmente durante la cena nelle famiglie

italiane, però come si é potuto vede-

re, proprio questa visita é rimasta più di tutte nelle teste

dei ragazzi. I ragazzi italiani sono stati a Znojmo in

ottobre e neanche loro si sono annoiati. Oltre le attività

comuni hanno visto il bel castello di Vranov nad Dyjí,

le misteriose grotte di Macocha in Moravia del Sud con

il profondo baratro. La visita e culminata anche da noi

con la cena nelle famiglie ceche.

Ma vi domanderete, chi siamo noi?

Siamo bambini e ragazzi come voi in Italia e come

in tutto il mondo. Abitiamo in un bella città storica

Znojmo, che si trova in Moravia del Sud in Repubblica

Ceca. Ci vivono più di 35.000 abitanti. La nostra scuola

principale si trova vicino al centro della città, accanto al

nostro bel teatro, sulla piazza della Repubblica.

A Znojmo ci sono sei scuole fondamentali, nella nostra

studiano quasi 560 bambini. Facciamo sopra tutto

attenzione allo studio delle lingue straniere, particolarmente

inglese, tedesco, ma anche lavoro con il computer

e naturalmente tutte le altre materie, come i ragazzi

italiani.

Negli anni 2006 - 2008 siamo riusciti a classificarci tra

i migliori nel concorso “un testo per noi” organizzato dal

coro delle Piccole Colonne e abbiamo partecipato alla finale

del festival della canzone per bambini a Levico.

Pensiamo che sia molto importante questo contatto tra

i giovani, che segue la stretta collaborazione ormai consolidata,

degli adulti, da quasi 20 anni d’incontri e scambi

culturali.

Noi andiamo volentieri a conoscere il mondo e sempre

molto volentieri visitiamo l’Italia.

Uno dei primi contatti tra i ragazzi delle scuole medie

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a pavimento - caldaie - trattamento acqua - impianti

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 13


comitato chiesa di oltrecastello

Tre giorni di festa! Dal 24 al 26 luglio... musica, gastronomia, divertimento!

san pantaleone, all’insegna della beneficenza

di Manuela Stablum

Come da copione anche quest’anno nell’ultimo fine

settimana di luglio, si svolgerà la tradizionale festa

del patrono di Oltrecastello. I lavori effettuati dal Comitato

con i ricavati delle varie feste, a partire dalle

campane della chiesa, le vetrate, la nuova statua della Madonna,

la nuova caldaia, l’impianto di illuminazione e microfonia,

si sono conclusi con il restauro dello storico capitello di Via

Marchesoni, che ha messo in luce la bellezza delle pitture e la

valorizzazione di quella che è una parte della nostra storia.

È vero che lavori per la chiesa e per la comunità ve ne sarebbero

diversi in programma, ma vista la situazione di crisi

economica che pesa maggiormente su coloro che hanno subito

gravi perdite, il Comitato ha deciso quest’anno di devolvere

tutto l’incasso della festa in beneficenza. Inizialmente si

pensava ad un’aiuto ai terremotati d’Abruzzo, ma poi si è deciso

di aiutare questi, senza però dimenticare le altre realtà che

hanno sempre beneficiato del nostro piccolo aiuto, ricordan-

p. 14 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

do le parole già citate dai nostri amici del “Karamoja Group”,

di Madre Teresa: “... sappiamo bene che ciò che facciamo non

è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse,

all’oceano mancherebbe!”. Così all’unanimità il Comitato dividerà

l’intero incasso della tre giorni in parti uguali, tra i terremotati

d’Abruzzo, il “Karamoja Group” e l’associazione “Accoglienza

in famiglia”. Il programma della festa è ricco di nuove

iniziative volte a coinvolgere sia i giovani che i meno giovani,

comunque all’insegna del divertimento e della buona tavola.

Venerdì 24 luglio, si aprirà con l’ottima cucina con i nostri

piatti tradizionali, ma anche con molte novità e sorprese.

La serata si concluderà con l’ottima musica della Cover Band

“Caravan” con un vasto repertorio degli anni 60/70. Durante

la serata vi sarà la presenza anche dei nostri amici “Animatori

dell’oratorio” con i Cocktails analcolici, nonchè del gruppo

AVIS di Povo che con un fotografo darà corso alla nuova iniziativa

“Un sorriso per l’AVIS” (in quell’occasione vi saranno date

Anche quest’anno si vorrebbe proporre

l’iniziativa de “La Via degli Artisti”, non solo

per valorizzare la chiesetta di San Pantaleone,

ma anche cantine e avvolti del borgo di

Oltrecastello e per mettere in mostra le opere

pittoriche ed artistiche della gente poèra.

Chiadiamo, qer questo, la vostra collaborazione

a mettere a disposizione quadri, lavori in legno,

ceramica ecc. e mettendovi in contatto con il

Comitato (ore serali al 0461.342146/342118).


avis

un sorriso per l’avis

di Povo propone nell’ambito della Festa

di San Pantaleone a Oltrecastello Un

sorriso per Avis. L’iniziativa si pone lo sco-

L’Avis

po di “immortalare” il sorriso di ragazze/

ragazzi maggiorenni presenti alla Festa da proporre come

testimonial nella campagna permanente di sensibilizzazione

verso il tema della donazione di sangue e rivolta in particolare

ai giovani.

Un fotografo, accompagnato da uno o più avisini cercheranno

di coinvolgere persone che accettino uno “scatto”

in simpatia. Le foto verranno successivamente

pubblicate sulla rivista Tuttapovo e

serviranno (previa liberatoria di consenso)

per accompagnare slogan pubblicitari

per focalizzare l’interesse sul

tema delle donazioni di sangue.

Chiunque voglia essere “protagonista”

per l’Avis può proporre

la propria immagine donando

un semplice “sorriso”

che rappresenta una prima

goccia di contributo

alla diffusione del valore

del sangue, fonte di

vita e nobile atto di altruismo

che gratifica

nell’intimo.

L’appuntamento è

quindi venerdì 24 luglio

2009 alla Festa di San Pantaleone

a Oltrecastello a

partire dalle ore 20.30.

Direttivo Avis Povo

le opportune spiegazioni). All’ingresso del tendone avremo gli

stand delle Associazioni “Accoglienza in famiglia” e “Karamoja

Group”, che potranno raccontare ciò che sono riusciti a svolgere

nel corso dell’anno e sui futuri progetti da realizzare.

Sabato 25 luglio, dopo il Cocktails, che quest’anno sarà

analcolic, preparato dagli Animatori dell’Oratorio, la cucina

sarà pronta per il pranzo offerto ai soci dalla Cassa Rurale

di Trento. Il numero di chi sceglie la festa di Oltrecastello per

questo pranzo sono sempre più numerosi, ma... il limite massimo

fissato dal Comitato è necessario per ottenere “il meglio”,

Caravan, venerdì 24

sia dal punto di vista culinario che organizzativo. Nel pomeriggio

gli Animatori dell’Oratorio di Povo, organizzeranno fantastici

giochi a premio per tutti i bambini e per i più piccini non

mancheranno i giochi gonfiabili, il tutto nella cornice del parco

giochi dove sarà allestita dalle Guide Alpine anche la palestra

di roccia per gli intrepidi scalatori. Nel parco troverete anche

uno stand della SAT in persona del già Presidente Franco

Giacomoni, che proporrà il “Mercatino del libro e delle guide

di montagna”. I meno giovani potranno divertirsi sotto il tendone

con la gara di briscola e dopo le premiazioni il profumo

della “porchetta del Secco” si potrà concretizzare con l’assaggio

del piatto tradizionale. La serata sarà animata dall’”Orche-

Caramel orchestra, sabato 25

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 15


sat

news! vendita

scambio libri

della montagna

In occasione della “Sagra di S. Pantaleone” che si

terrà ad Oltrecastello i giorni 25 e 26 luglio, la

Sezione SAT di Povo, nello spirito di collaborazione

con le realtà del volontariato del paese, organizzerà

il “1° Mercatino del Libro di Montagna” - Vendita

e scambio di “Guide alpinistiche, scientifiche, escursionistiche,

racconti e romanzi”. Nello stand, vicino alla palestra

artificiale di arrampicata, gestita dalla Guide Alpine,

la SAT predisporrà uno spazio in cui verrà esposto il materiale

reso disponibile. L’iniziativa avrà tre formalità: la

vendita libera o lo scambio tra partecipanti senza richiesta

di intermediazione. I libri, affidati da privati, per la vendita,

alla Sezione. In tale caso la Sezione tratterrà, per costi

di intermediazione, il 10% sul prezzo richiesto. (vedi il

fac-simile del talloncino che dovrà essere applicato al libro

in vendita). I volumi non venduti, affidati alla Sezione potranno

essere ritirati ogni giorno, assieme alle somme riscosse,

entro le ore 19 presso il luogo della manifestazione

o il giovedì successivo, presso la sede della Sezione SAT.

Ulteriori informazioni e approfondimenti potranno essere

richiesti a questo indirizzo mail: fratanto@hotmail.com o

telefonando a: 339/8129456 (Franco).

Fac-simile talloncino da applicare al libro

TITOLO:

____________________________________________

PROPRIETARIO:

____________________________________________

PREZZO

____________________________________________

stra Caramel” e tutti si potranno scatenare sulla pista da ballo,

per concludere la giornata in allegria.

Domenica 26 luglio si inizierà con la processione dalla

Chiesetta di San Pantaleone e la messa. Dopo una fresca Sangria,

la comunità si potrà trovare davanti ad un ottimo piatto,

preparato in collaborazione dei nostri amici del “tortel de patate”

di Cavedago. Nel parco giochi il nostro amico Mauro Giovanazzi

ed i suoi collaboratori daranno corso alla gara di arrampicata

per ragazzi ed a seguire la possibilità a tutti di avvicinarsi

a questa disciplina. Nel pomeriggio giochi per i piccoli con

p. 16 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Gruppom cocktails

Anika le melodies, domenica 26

la presa dei pesci, baby dance fino al momento della dolce merenda,

a seguire l’estrazione dei numeri della lotteria, la premiazione

dei vari giochi e poi il cielo si coprirà di colori con i

tradizionali palloncini messaggeri di pace.

Ben presto si giungerà alla serata conclusiva dove tutti si

potranno scatenare con la buona musica dell’Orchestra “Anika

& le melodies”.

Ringraziamo anticipatamente tutti coloro che collaboreranno

alla realizzazione della festa, e contiamo sulla vostra nutrita

partecipazione che ci permetterà di realizzare il nostro

obiettivo di solidarietà.


kaleidoscopio

Il modo migliore per stare all’aria aperta

a contatto e alla scoperta della natura

le attività estive

rivolte ai bambini

E

anche quest’anno ci siamo! Sono pronte le attività estive

della cooperativa Kaleidoscopio, rivolte ai bambini e alle

bambine della scuola primaria. C’è qualche novità rispetto

al passato: innanzitutto, durante la prima parte dell’estate,

fino alla prima settimana di agosto, le attività si svolgeranno esclusivamente

nella zona del passo del Cimirlo, o presso l’ex Rocol Chesani,

o presso il parco pubblico.

Gli ingredienti di queste giornate insieme sono quelli che ci contraddistinguono

da sempre: stare all’aria aperta, a contatto e alla scoperta

della natura, sperimentando giochi e laboratori assieme, il tutto

condito da una storia che ci accompagnerà nell’animazione delle

attività. Quest’anno toccherà agli dei dell’Olimpo, ai miti e ai poemi

epici, un scelta che ci permette anche di imparare divertendoci!

Dopo ferragosto invece, ci si trasferirà dalle parti del Moronar per

fare anche un po’ di compiti, senza dimenticarci che siamo ancora in

vacanza, si farà una giornata in piscina e il venerdì lo trascorreremo

insieme agli ospiti della casa di riposo “M. Grazioli”, per mantenere

viva la conoscenza dei nostri nonni e dei ricordi di un tempo.

Non sono “colonie”, ma attività educative estive, questo non per

rendere più complicata e pomposa una definizione, ma perché frutto

di un percorso di ridefinizione dell’identità, durante il quale ci

siamo a lungo interrogati sul senso della nostra proposta, partendo

da ciò che avevamo fatto negli anni passati e cercando di mettervi

ordine.

Ne è risultato un caleidoscopio composto da tanti pezzi, che insieme

hanno preso una forma ben definita e ci hanno permesso di

qualificare in modo significativo il nostro progetto estivo. La qualità

che ricerchiamo è perseguita attraverso la formazione dei nostri

educatori, che non assumiamo solamente durante le attività

estive, ma che fanno parte delle nostre equipe durante tutto il corso

dell’anno; cerchiamo di curare la relazione, sia con i bambini che

con le famiglie, favorendo così la conoscenza e l’integrazione; ci piace

programmare attività che aiutino i bambini a stare bene, a sperimentare

il fare, a viaggiare con la fantasia e a mettersi in gioco

come singoli individui.

Quest’anno, per venire incontro alle famiglie in questo particolare

periodo, abbiamo abbassato considerevolmente le quote, cercando

di non mettere da parte lo stile e la qualità che ci contraddistinguono.

Nonostante questo siamo riusciti ad aggiungere il trasporto da

Trento e per le settimane al passo del Cimirlo e il pranzo presso il ristorante

“La campanella”.

Vi ricordiamo infine che le attività “ALTRO KE...!” non si esauriscono

nel corso dell’estate, ma proseguono nel corso di tutto l’anno

scolastico con pomeriggi di gioco, laboratori ed uscite nei periodi

di vacanza. Potete trovare tutte le informazioni utili presso il centro

Spazio Aperto vicino alla chiesa di Povo, che risponde anche al numero

0462.811188, oppure sul nostro sito (ancora un po’ in costruzione...)

www.kaleidoscopio.coop. Vi aspettiamo!

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 17


casa arcobaleno

I pirati hanno invaso per un pomeriggio il parco del centro polifunzionale...

tutti i colori dell’arcobaleno

di Annamaria Bonazza

Grande successo anche quest’anno

per la Festa dei Colori organizzata

il 16 maggio scorso dalla Casa

dell’Arcobaleno. Il parco adiacente al

Centro Polifunzionale è diventato per un giorno

niente di meno che... un’isola di pirati, con

tanto di bandiera nera sul pennone più alto. In

questo posto magico i bimbi insieme ai loro genitori,

hanno potuto costruire spade e pugnali

per le loro scorribande (i pezzi prelavorati in

Bimbi e colori

Nave corsara e festa di colori

han creato per tutti un bel ritrovo.

Sui verdi prati bimbi come fiori…

i più bei fiori sbocciati in tutta Povo.

Quanti bambini hanno animato il prato!

Grida di gioia e fresche risatelle.

Le creature più care del creato

ci han regalato tante ore belle.

Corsari di una nave d’altri regni,

pitture a terra e sopra il cavalletto.

Armi “forgiate” con i bianchi legni

li han fatti guerreggiar con gran diletto.

E le mamme e i papà hanno gioito

nel giocare coi loro figlioletti.

Nemmeno un pianto noi abbiam sentito.

Quel giorno è stato un dì dei più perfetti!!

Nonna Renata

p. 18 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009


legno sagomato venivano messi a disposizione da un “mastro

falegname”), progettare e dipingere la bandana d’ordinanza,

farsi disegnare un’ancora... sul bicipite o un pesciolino sulla

guancia. O magari una benda nera sull’occhio, o una paurosa

cicatrice, oppure...

La fantasia dei bimbi si è scatenata, e tutti i gazebo delle

attività sono stati frequentatissimi: la stradina del parco si

è riempita di disegni colorati appesi con le mollette sui fili ad

asciugare, mentre i più piccolini combattevano con il didò e

la pasta da infilare in lunghe e preziose collane... E alla fine

non poteva mancare... l’arrembaggio al tavolone della merenda!

Le mamme e i papà che animano la Casa dell’Arcobaleno

erano tutti molto soddisfatti: grazie anche a una splendida

- quanto inaspettata - giornata di sole, hanno concluso in bellezza

il periodo di attività cominciato con i primi freddi di ottobre.

Ricordiamo infatti che la Casa dell’Arcobaleno è formata

da un gruppo di genitori che, in modo del tutto volontario,

garantisce l’apertura e la gestione degli ampi spazi messi a di-

Portoni sezionali in legno

motorizzati o manuali

sposizione dalla Circoscrizione: tre mattine in settimana sono

i piccoli fino ai tre anni a fare da “padroni” dell’area, mentre

in tre pomeriggi gli spazi sono invasi dai bambini fino ai dieci

anni. È un punto d’incontro e di riferimento non strutturato,

volutamente “informale”, dove genitori, bambini e ragazzi

si incontrano per giocare insieme, ma anche per confrontarsi

e aiutarsi a vicenda nelle piccole-grandi cose del quotidiano. E

se qualche socio - grande o piccolo - volesse imparare qualcosa

di nuovo... bene! Ci sono gli spazi adeguati e la possibilità di

organizzare le più diverse attività. Valorizzando le risorse e le

competenze dei genitori o di amici, oppure ricorrendo all’aiuto

di esperti, quest’anno sono state proposte numerose giornate

“a tema”: si è spaziato dall’origami al corso di avvicinamento

alla musica, dalla costruzione di una piccola lanterna alla fabbricazione

di pantofole di lana. Adesso che il tempo lo permette,

ci si ritrova fuori, nei parchi... E quando cominceranno a

soffiare i primi venti freddi d’autunno, l’Arcobaleno continuerà

a mettere a disposizione del paese la sua accogliente Casa...

Povo (TN) • Loc. Borino • Via Brenz 24 • Tel. 0461 810377

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 19


circolo oratorio concordia

Un anno passato a lavorare per rendere “vivo” il circolo con nuove energie

un bilancio ricco di attività

il direttivo del Circolo Oratorio Concordia

Eccoci a fare il bilancio di un anno ricco di attività, di

impegno volontario e di pensiero che ha sicuramente

segnato un nuovo passaggio nella storia del Circolo

Oratorio Concordia. Non a caso questa è la prima volta

che si decide di focalizzare l’attenzione degli associati non

solo sul bilancio economico, ma sul bilancio di ciò che è stato

fatto dal Circolo; in questo modo speriamo anche di farci conoscere

un po’ di più.

Per tutto l’anno 2008 si è discusso sull’importanza di ridefinirne

la cornice d’appartenenza delle attività del Circolo, rivedendo

ciò che era stato fatto, valutandone le ricchezze e le

mancanze, per poi mettere un punto e ripartire.

La volontà è stata, ed è, quella di lavorare per rendere

“vivo” il circolo, per cui ci si è messi alla ricerca di energie

nuove, di persone che, a diverso titolo, avessero voglia di mettere

a disposizione un po’ del proprio tempo e delle proprie

idee. Piacerebbe un Circolo dove il tempo speso sia appagante

e fruttuoso per chi si dedica ad esso; si vorrebbe formare un

direttivo che sappia dare senso vero a quello che si sta facendo

e sia motore di un oratorio che sia reale punto di riferimento

della comunità. Punto di riferimento importante in particolar

modo per i bambini ed i ragazzi della comunità, ma non solo.

Pizza al taglio

e d’asporto

p. 20 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

La strada fatta nell’annata 2008 portato al rinnovo del direttivo

che avrà l’incarico di tradurre in realtà il progetto: lo

scopo primario del Circolo è quello della promozione cristiana

nell’ottica dell’incontro; incontro anche nelle diversità religiose,

di genere, lavorative, d’età, culturali…

Una frontiera cristiana dove i valori vengano trasmessi attraverso

le piccole cose, il lavoro assieme, le gioie condivise.

Ci si pone come obiettivi anche la promozione di uno stile

di vita ecologico e semplice in contrapposizione a quello dello

spreco che viene largamente pubblicizzato dai mass-media

e che sembra essere lo specchietto delle allodole del nostro

tempo. Allo stesso tempo si cercherà di valorizzare le abilità di

ognuno e le strutture appartenenti al Circolo.

Oltre a questi il direttivo ha ruolo di coordinamento dei

vari gruppi che ruotano all’interno dell’oratorio. E’ attento

alle diverse attività promosse, soprattutto nel loro rappresentare

lo spirito che muove la vita dell’oratorio. Vuole essere di

sostegno ai gruppi perché non si sentano soli, ma appartenenti

ad una stessa comunità, coordinatore dei gruppi in occasione

delle feste e delle attività direttamente promosse dal Circolo

è aperto alle idee e alla partecipazione di ciascuno. Se avete

un po’ di tempo e voglia di impegnarvi per la comunità, veniteci

a trovare!!!

di Cristian Andreatta

via della Resistenza, 9/A

38050 Povo

info@pizzario.it - www.pizzario.it

tel. 0461 811555


ilancio delle attività 2008

lunedì cinema 2007/08:

Il Teatro Concordia anche quest’anno ha ospitato l’ormai

tradizionale rassegna cinematografica (da novembre 2007 a

marzo 2008) denominata “Lunedì Cinema”. Diciotto appuntamenti

che seguono i fili conduttori scelti dagli organizzatori.

Importante momento di svago e cultura proposto al paese ma

non solo.

Prezioso il contributo dei volontari che gestiscono il teatro

nelle aperture per gli spettacoli di tutto l’anno.

attività estive:

Gran parte dell’attività del circolo è concentrata nei mesi

estivi. Si sviluppano attività in cui è possibile vivere assieme

(adulti – ragazzi – bambini) la concretezza della proposta cristiana

e la condivisione della vita di Comunità. Quest’anno

quattro sono state le attività principali:

- La settimana itinerante (luglio): 19 bambini iscritti – Animatori:

2 ragazzi più gli adulti del Gruppo Ago e Filo

- La settimana insieme (luglio): 28 bambini iscritti – Animatori:

3 adulti e 4 ragazzi con 10 persone circa che si sono

alternate in cucina.

- 1° turno di campeggio delle elementari (giugno): 20 bambini

iscritti - Animatori/cuochi: 3 adulti e 4 ragazzi.

- 2° turno di campeggio delle elementari (agosto): 25 bambini

iscritti - Animatori/cuochi: 6 adulti e 6 ragazzi.

*Bambini coinvolti in totale 64 di cui 5 iscritti a 3 attività e

17 iscritti a 2 attività.

festa del s. rosario:

La festa della Comunità diventata festa della famiglia,

quest’anno con il tema “Famiglia: attenta al mondo in cui

vive”, E’ stata l’occasione principale in cui il Circolo Oratorio

Concordia ha collaborato con le altre realtà del territorio. Di-

CHIESA SS. NICOLO’

E GREGORIO

TERMENAGO (TN)

RESTAURI LIGNEI D’ARTE

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verse sono le associazioni che si sono dedicate all’aiuto in questa

festa: A.N.A di Povo, Arci Paho, AVIS, Casa dell’Arcobaleno,

Comitato Chiesa di Oltrecastello, Corpo dei Vigili del Fuoco

Volontari, C.T.G., GSA, Kaleidoscopio, SAT. Una festa semplice,

in cui è stato primario l’incontro tra le persone della Comunità

in un clima festoso, in altre parole...un oratorio a cielo

aperto!

oratorio 2003:

Il gruppo è nato nel 2007 su iniziativa di alcune mamme di

bambini nati nel 2003 con l’obiettivo di proporre momenti di

gioco e aggregazione in uno spirito “oratoriano”.

L’attività si è articolata inizialmente con degli incontri

all’oratorio il sabato pomeriggio per poi continuare durante

l’estate con una “mini settimana insieme” (3 uscite di un giorno

in agosto).

Per l’anno 2008/09 si è pensato di dare una maggiore continuità

all’attività programmando gli incontri un sabato al mese.

Il desiderio per il futuro è quello di consolidarsi come realtà

dell’oratorio condividendo con il direttivo progetti e obiettivi.

animatori dell’oratorio:

La parte “giovane” dell’oratorio. Un gruppo di ragazzi

appassionati nell’organizzare feste e attività per i bambini,

quest’anno con le feste della Befana, di Carnevale, Santa Lucia,

in collaborazione con il comitato Oltrecastello nella festa di

San Pantaleone, ma soprattutto impegnati con colori e pennelli

nel dare una veste nuova ai locali dell’oratorio.

ago e filo:

Il gruppo Ago e Filo associa la passione per i lavori manuali

alla voglia di incontro e all’aiuto verso il terzo mondo. L’appuntamento

settimanale durante l’anno ha il fine di preparare

i manufatti che vengono venduti nel mercatino durante la festa

del S. Rosario il cui ricavato viene destinato in parte a progetti

si sviluppo per i Paesi più poveri, in parte per sostenere le

spese di gestione dell’oratorio.

CHIESA

SS. PIETRO E PAOLO

BRENTONICO (TN)

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 21


ctg di povo

Le attività organizzate negli ultimi mesi dal centro turistico giovanile di Povo

formazione, divertimento e sport

l’animatore con stile.

percorso di formazione

per giovani animatori.

Il Centro Turistico Giovanile di Povo

e l’Oratorio durante il mese di aprile

e maggio hanno organizzato e

promosso un percorso di formazione

ai giovani animatori che questa estate saranno

impegnati nelle attività di campeggio

e grest con i ragazzi delle elementari medie e

superiori.

La necessità di preparare questo progetto

è nata con lo scopo di ri-significare un legame

di collaborazione tra le due realtà, formare

e preparare animatori competenti in grado di

essere testimoni di uno stile, accompagnare e

sostenere i gruppi di animatori nella preparazione

e organizzazione dei campeggi/attività.

Con l’aiuto di animatori “rodati nel tempo” si sono affrontati

questi temi in una serie di tre incontri serali. Confronto,

dialogo, collaborazione e voglia di partecipare hanno caratterizzato

le serate, intervallate da una giornata tipo che si è svolta

al rocol Chesani in Cimirlo. Una giornata per mettere in

pratica la teoria degli incontri precedenti.

L’ultimo incontro è stato molto apprezzato sopratutto dagli

organizzatori che hanno avuto modo di raccogliere considerazioni

positive e non, nonché idee dei partecipanti. Ciò

sarà molto utile per il prossimo anno, così da poter ripartire al

meglio.

Entrambe le associazioni ringraziano tutti coloro che con

grande entusiasmo hanno messo a disposizione il loro tempo

p. 22 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

per organizzare questa formazione con l’augurio di poterle rivedere

l’anno prossimo.

giò madonnari

Come è consuetudine il C.T.G. di Povo ogni anno nel mese

di maggio organizza l’evento Giò Madonnari, concorso pittorico

per i bambini delle scuole elementari. “Armati” di gessetti i

bambini devono dare sfogo alla loro fantasia, in un rettangolo

sull’asfalto, interpretando il tema che ogni hanno viene assegnato

dal C.T.G. Nazionale.

Il tema scelto del 2009 è stato: “il mio mondo”. Più di cinquanta

ragazzi a coppie o singolarmente si sono impegnati a

realizzare le loro opere d’arte. La manifestazione ha avuto luogo

lungo il viale del parco della Casa di Riposo sabato 16 mag


gio con lo scopo di regalare un pomeriggio diverso agli ospiti

della Casa tra schiamazzi e andirivieni dei bambini, all’insegna

della felicità nel vedere un parco animato da giovanissimi. Si è

trattato di un grandissimo successo culminato con una grande

merenda e la premiazione dei vincitori.

I ringraziamenti vanno a tutti coloro che si sono spesi

nell’organizzare e nel rendere indimenticabile questa giornata

e un ringraziamento particolare al grandissimo speaker, Antonio

Maule che ha saputo animare con grande simpatia il pomeriggio

e Fabrizia Rigorighi, che dopo aver giudicato attentamente

i vari disegni, non senza difficoltà, ha scelto i vincitori.

Un ringraziamento al presidente della Casa di Riposo Renzo

Dori e a tutto il personale che ha preso parte all’evento.

Infine un immenso grazie al tempo che si è comportato

molto bene regalandoci un pomeriggio di sole.

torneo delle frazioni

Otto squadre, un’ottantina di partecipanti, il mese di maggio,

allegria e tanto divertimento. Questo in sintesi il Torneo

delle Frazioni che il C.T.G. di Povo ha organizzato presso il

campetto da calcio dell’oratorio. Due partite a sera dal lunedì

al venerdì, mercoledì si riposa, in un unico girone all’italiana.

Ogni squadra porta il nome di una frazione di Povo, in un

evento nato per “riunire” i Poeri a partecipare attivamente giocando

o semplicemente venendo a fare il tifo.

Venerdì 22 maggio c’è stata una partita in ricordo dei 25

anni dalla scomparsa di Ugo Merz, mentre venerdì 29 si è svolta

la combattuta finale Gabbiolo-Redondolo che ha cosacrato il

Gabbiolo vincitore del torneo per 4 a 2.

La Direzione del C.T.G. è molto soddisfatta della riuscita

dell’evento e l’augurio è quello di riproporlo anche l’anno

venturo.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 23


sci club marzola

un’altra stagione ricca di successi

w

di Riccardo Faes

Si è conclusa domenica 05 aprile 2009 la stagione agonistica

invernale dello Sci Club Marzola con l’organizzazione

della Festa Sociale presso il Centro Fondo

delle Viote Monte Bondone. Al mattino: atleti, genitori,

allenatori, collaboratori e dirigenti hanno partecipato

alla gara sfidandosi in una staffetta 2 x 1 Km sulla pesante neve

della montagna di Trento. Massiccia è stata l’adesione all’evento

con circa una novantina di marzolini presenti. Nel pomeriggio,

dopo il pranzo offerto dallo Sci Club agli atleti ed ai collaboratori,

ha preso il via la premiazione della stagione, quale riconoscimento

della società verso l’impegno profuso dai suoi

fondisti nel corso dell’intero anno. Nelle relazioni preparate

dal presidente Carlo Segatta e dai tecnici: Marco Baldo, Luigi

Weiss e Paolo Ferrari, sono stati evidenziati i risultati ottenuti

nell’inverno 2008/2009 tracciando un bilancio più che positivo

sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Mai come

quest’anno il Marzola ha presentato una squadra dotata di ottimo

equilibrio tra le varie categorie giovanili con una presenza

costante e molto qualificata: 11 sono stati i Baby e Cuccioli,

10 i Ragazzi e Allievi e 8 gli Aspiranti e Juniores. Questo è sicuramente

uno dei fattori che ha permesso la vittoria del 49°

Trofeo Laurino regalando una gran soddisfazione all’intera società,

con conferma del sodalizio ai vertici dello sci da fondo in

Trentino non solo dal punto di vista strettamente agonistico

ma anche nella crescita ludico - sportiva dei giovani di Trento

e dintorni. Per tracciare un bilancio della stagione bisogna

guardare ai numeri:

1 è l’atleta dell’anno premiato nel corso della festa, si tratta

del ragazzo Federico Rosa che ha dominato tutte le gare zonali

del Trentino ed è giunto al 13° posto nel Criterium Nazionale;

2 sono gli Allievi: Marco Zeni e Stefano Detassis che hanno

conquistato la partecipazione ai Campionati Italiani di

categoria;

7 sono i Ragazzi convocati dal Marzola per il Criterium Nazionale

di Sappada, loro si chiamano: Elio ed Ivan Baldo, Francesco

Gremes, Elias Libera, Filippo Sottovia e Claudio Vaccari;

p. 24 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

10 sono le medaglie individuali nei Campionati Italiani Cittadini

con: Marco Serafini, Erica Leonardelli, Ilaria Rosa, Erica

Cavazzani, Ilaria Vaccari, Nicola Bortolotti e Mattia Libera;

11 sono i Baby e Cuccioli, importantissimi per il futuro

dello Sci Club, e che hanno dimostrato di essere già competitivi

sia nelle circoscrizionali, con piazzamenti sempre da podio,

sia a livello Trentino. Loro sono: Zaira Libera, Davide Menguzzato,

Amelia Marchi, Federica Segalla, Andrea Gremes, Agata

Marchi, Annalisa Marchi, Alessandro Rositani, Francesco Campi,

Elena Detassis e Chiara Segalla.

In archivio la stagione 2008/2009, il 22 aprile 2009 sono riprese

le attività di ginnastica e corsa per i Baby e Cuccioli con

due giornate settimanali (mercoledì e venerdì dalle ore 18.00)

presso il Campo CONI in Via Maccani a Trento. Alla chiusura

della scuola ci sarà un fermo fino a settembre per lasciare i

giovanissimi al riposo estivo. Martedì 26 maggio 2009 anche

le categorie superiori hanno iniziato gli allenamenti al Campo

CONI. Loro continueranno due volte la settimana a ritrovarsi

assieme per: corsa, rafforzamento o ski roller, fino all’arrivo

del prossimo inverno.

Per la stagione 2009/2010 sono stati inseriti nella rappresentativa

del Comitato Trentino della FISI i marzolini: Marco

Zeni ed Erica Cavazzani mentre Federico Rosa è stato premiato

alla Festa della FISI Trentina di Riva del Garda del 23 maggio

2009 come vincitore del circuito casse rurali.

Lo Sci Club Marzola invita tutti i giovani interessati a conoscere

lo sci da fondo ad iniziare l’attività gradualmente partendo

proprio dal periodo estivo - autunnale. Per informazioni rivolgersi

tutti i martedì dalle 20.30 alle 21.30 presso la Sede

Sociale di Piazza Manci n° 5 a Povo oppure telefonare al sig.

Carlo Segatta 0461/810095 (fax 0461/819280) o al sig. Paolo

Ferrari 3403485504 o alla sig.ra Laura Orlandi 3473451478.

È possibile consultare il nostro sito internet www.gsmarzola.it

Nella foto: 5 aprile 2009 - Festa Sociale alle Viote Monte

Bondone


marzola volley

La collaborazione con le migliori società fa crescere giocatrici e tecnici

impegno per un forte movimento giovanile

di Roberto Bortolotti

Anche quest’anno il Marzola - settore pallavolo - ha

portato a termine un’altra intensa stagione pallavolistica,

tutta al femminile, confermando di essere

una delle più solide e qualificate realtà della pallavolo

regionale.

Dopo anni di collaborazione con il Torre Franca, che da

quest’anno con la conquista del campionato nazionale di B1 ha

modificato il proprio nome in Trentino Volley Rosa, ora la collaborazione

si è estesa anche all’ATA Trento.

Queste Società, sia per staff tecnico che per parco giocatrici

rappresentano quanto di meglio e più avanzato vi sia a livello

regionale e proiettano la nostra Società in un contesto di collaborazione

proficuo per ogni Società.

Trentino Volley Rosa, con al suo interno alcune giocatrici

che si sono pallavolisticamente formate nel Marzola,

ha confermato il campionato nazionale di Serie

B1, mentre l’ATA ha a sua volta confermato la Serie

B2. La squadra di Povo ha disputato la Serie C classificandosi

al 7° posto e conquistando una più che

meritata salvezza con un organico che al suo interno

comprendeva una rosa di atlete giovanissime che,

supportate da alcune atlete giovani ma esperte, sono

cresciute tecnicamente e che saranno pronte nell’immediato

futuro a spiccare il volo per le categorie nazionali

di Serie B1 e B2.

L’orgoglio della nostra Società è massimo perché

con la squadra più giovane del campionato (età media

inferiore ai 19 anni) si è riusciti a disputare un

campionato più che buono sotto la giuda del primo

allenatore Angelo Crema, coadiuvato dal secondo allenatore

Serena Avi.

Siamo convinti che nei prossimi anni, molte delle

atlete che hanno disputato quest’anno la Serie C potranno

spiccare il volo verso i campionati nazionali,

come già hanno fatto tante nostre atlete in questi ultimi

15 anni.

Il nostro orgoglio è proprio questo: contribuire

a sviluppare un forte movimento giovanile che rechi

sempre nuova linfa alla pallavolo femminile trentina.

Per fare ciò l’impegno del Marzola si sostanzia,

anno dopo anno, nel curare un folto e qualificato

movimento giovanile che riesce anno dopo anno a distinguersi

per qualità ed è sempre ai vertici della pallavolo

giovanile trentina.

Quest’anno questo impegno, non semplice da

supportare sia per la sua vastità e sia per l’impegno

economico, si è sostanziato con l’aver messo in campo

molte e qualificate squadre a partire da una squadra

in 2 A Divisione, una squadra Under 16, una

squadra Under 15, due squadre Under 14, due squa-

La serie C

dre Under 13 e un folto gruppo di atlete del Mini Volley.

Da settembre a maggio un impegno quotidiano in palestra

che è sfociato alla partecipazione in ben 9 campionati culminati

a fine maggio con la vittoria nel campionato provinciale

CSI della nostra squadra Under 13.

Come si può ben vedere un impegno plurimo che impegna

praticamente per tutto l’anno dirigenti, allenatori, atleti in decine

e decine di partite.

Un grazie sentito a tutti quanti ci hanno voluto dare una

mano anche quest’anno e che hanno tifato per le nostre atlete.

Un arrivederci al prossimo anno.

Per chi volesse può seguire la nostra attività anche sul sito:

www.gsmarzola.it

Under 13, campione Csi

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 25


atletica trento

Nuovi record per i nostri atleti... maratona, lancio del martello e del giavellotto...

alla partenza per la stagione estiva

di Elena Franchi

Dall’inverno alla primavera, quasi pronti per la stagione

estiva, gli aquilotti dell’Atletica Trento cmb

in letargo non ci sono andati mai: pulitisi del fango

e della neve della stagione fredda, che li ha visti

protagonisti di campestri e ciaspolade, hanno indossato agguerriti

le chiodate, per ingaggiare le solite esaltanti battaglie

da tartan. Ma andiamo con ordine.

Se non è neve, a fine inverno è pioggia: e infatti sotto una

pioggia fitta Lorenza Beatrici è riuscita di nuovo a scendere

sotto le tre ore in maratona: lo ha fatto domenica 29 marzo a

Treviso, ai Campionati Italiani di maratona. 2h59’36 il tempo,

che le è valso la 13.a posizione assoluta. Lorenza ha corso nella

categoria senior, ma sarebbe stata terza MF 35. Nuovo record

personale in maratona anche per Luca Quarta: domenica

19 aprile Luca è giunto 17o alla Maratona di Torino correndo

in 2h25’39 (precedente sopra le 2h26), nonostante la pioggia

battente e il freddo.

Ma dai maratoneti passiamo ai lanciatori, che l’Atletica

Trento cmb coccola ogni anno soprattutto in occasione dell’ormai

classico Meeting dei Lanci, nel quale il 18 aprile non ha

mancato di brillare la stella locale, il ‘poero’ Norbert Bonvecchio,

di nuovo oltre i 70 m nel giavellotto. E allora andiamo a

vedere proprio il giavellotto: sia il primo (Leonardo Gottardo,

Biotekna Marcon), che il secondo (Norbert Bonvecchio, Atl.

Trento cmb) migliorano il primato della manifestazione (precedente

dello stesso Bonvecchio) andando oltre i 70m: 73.77 il

primo, 70.74 il secondo. Il “tiro” di Bonvecchio è di ottimo auspicio

per un atleta che in genere rende bene, anzi benissimo

d’inverno e poi subisce un po’ la primavera e la stagione estiva,

quando viene il momento di esplodere. Così anche il 2008:

fu vicecampipone italiano di lanci lunghi invernali nel tiro del

giavellotto a febbraio e poi ebbe un calo che lo mise ko fino ad

autunno. Quest’anno no: partenza in sordina, fatica a raggiungere

i 65 m, e poi arriva aprile e Norbert torna sopra i 70m.

La gara del martello non può non essere spettacolare, data

la presenza di Marco Lingua: “piccolo” quanto possente, istrionico

e divertente, Lingua è olimpionico, tra i primi dieci al

mondo, eppure sa concedersi una goliardia invidiabile che ne

fa il personaggio per antonomasia; fa sua la gara del martello

con 76.34 (migliore prestazione tecnica di giornata), ottenuto

all’ultimo lancio. Nel peso è protagonista un vero e proprio gigante,

anche lui sempre presente al Meeting tridentino dei lan-

p. 26 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Festa dell’atletica Trento

Iachemet e Beatrici

ci, Marco Dodoni. Vince con 18.11 (quarto lancio) davanti ad

Andrea Ricci (Libertas Catania, 17.16) e lo stesso Lingua.

E veniamo a maggio: ottima prestazione di Manfred Premstaller

al Giro del Brione del 1 maggio, valido come campionato

provinciale su strada amatori/master. La gazzella di Sarentino

ha rischiato addirittura di conquistare la vittoria assoluta,

sfuggita per un solo secondo (15’21 contro 15’20), a favore

di Paolo Bertazzoli (primo MM 50). Pochi giorni dopo, avvio

di stagione con il botto per Stefano Grimaz, l’aquilotto appe-

Pollo allo spiedo

sabato al mercato di Povo


Il presidente Segatta consegna il Trofeo al responsabile della CMB Premiazione getto del peso

na passato alla categoria Promesse (nel 2008 atleta dell’anno

dell’Atl. Trento cmb): al recente Quercia d’Oro (domenica

3 maggio) ha corso il doppio giro di pista in 1’56”84, piazzandosi

settimo assoluto e secondo tra gli under 23. Il primato,

siglato nel 2008, è a 1’55”25: le premesse per abbatterlo, a

stagione inoltrata, ci sono tutte.

Grande prestazione anche del neoaquilotto Norbert

Paissan alla prima fase dei societari allievi su pista, svoltasi

sabato 2 e domenica 3 maggio a Bolzano. Norbert ha vinto i

400 m in 53”40 ed è giunto secondo sul fil di lana negli 800m,

nei quali correndo in 2’08”48 si è fatto battere solo da Dominik

Pfischter. Bella anche la vittoria di Andrea Sangalli nel

lungo (5.83).

Prosegue nel frattempo l’escalation di forma di Norbert

Bonvecchio, che al recente Meeting Della Valle di Pavia (9

maggio) ha scagliato il giavellotto a 70.38, piazzandosi quinto

in una competizione di alto livello. Primo l’inglese Chris Hughff

con 74.59, secondo lo svedese Daniel Ragnvaldsson con

74.11, terzo l’atleta di casa Roberto Bertolini,

74.09.

Escono dal letargo anche i camosci:

il 24 maggio la coppia Iachemet -Beatrici

dopo i due bronzi del 2007 e del 2008

è andata a conquistarsi l’argento al Campionato

Italiano a staffetta di corsa in

montagna 2009. A Capracotta (Molise)

le due aquilotte hanno corso forte, e si

sono dovute dare per vinte solo alla Valle

Camonica.

Prima società dunque l’Atl. Valle Camonica

(Cristina Scolari-Ilaria Bianchi)

in 53’47; seconda l’Atl. Trento cmb

(55’57); terza l’Atl. Camaiori (Tagliazzoli-Pezzarossa:

1h’1’24).

Andiamo alla classifica individuale:

primo tempo di Cristina Scolari (26’01), Norbert Bonvecchio

Premiazione campionati Italiani staffetta

secondo tempo di Alice Gaggi (27’23), terzo

tempo di Ilaria Bianchi (27’46), quarto tempo

della trentina Francesca Iachemet (27’53),

quinto tempo della sua compagna di staffetta

Lorenza Beatrici, 28’04.

Le due ragazze dell’Atl. Trento cmb, già

bronzo nel 2007 e di nuovo nel 2008 proprio

a Povo di Trento nella medesima rassegna,

hanno saputo sfruttare al meglio l’assenza

della Forestale: la Iachemet, reduce

dalla bella e convincente vittoria al Giro

a tappe dell’Isola d’Elba, e la Beatrici, capace

quest’anno di scendere sotto le 3 h in maratona

e già in forma nonostante la recente

vacanza al mare, fanno ormai coppia fissa,

e aspirano ora a piazzamenti ‘di peso’ anche

nelle prove individuali.

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 27


accoglienza in famiglia

Completato l’elenco dei turni estivi dei piccoli che vengono dalla Bielorussia

80 bambini verranno in trentino

a cura della direzione

“Accoglienza in Famiglia” ha recentemente

completato l’elenco degli 80 bambini

bielorussi che saranno ospiti nei prossimi

L’Associazione

tre turni estivi delle famiglie associate distribuite

su tutto il territorio provinciale. Mentre il numero dei

piccoli ospiti segna una prevista e sensibile flessione, le iniziative

solidali portate a termine nelle città della Bielorussia evidenziano

invece un maggiore nuovo impulso. Il Direttivo infatti

ha deliberato di costituire un Fondo di Solidarietà da integrare

annualmente dopo l’approvazione del bilancio con somme

d’entità variabile per favorire l’integrazione dei contributi

richiesti al Comune di Trento - Ufficio Solidarietà Internazionale.

Per effetto della predetta delibera il volume delle nuove

iniziative che saranno portate a termine portate sul territorio

bielorusso appare sicuramente ampliato. Sotto il diretto

controllo dell’Associazione sarà così possibile soddisfare in

forma più incisiva ed inequivocabile le richieste che pervengono

in misura sempre maggiore dalle diverse Istituzioni Sociali

e Sanitarie della Bielorussia. Infatti mentre le contribuzio-

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p. 28 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

ni pubbliche appaiono progressivamente meno consistenti, le

richieste formulate nel settore della solidarietà invece evidenziano

un aumento esponenziale, di qui la decisione del Direttivo

di assumere un’importante delibera ad hoc. Le iniziative di

solidarietà internazionale portate a termine nel corso dell’anno

2008 hanno interessato il Pronto Soccorso della città di Rechitsa,

una scuola artistica ed un orfanotrofio della medesima

città ed una Scuola Materna con 110 bambini nella città di Kalinkavic.

Nella sostanza sono state fornite a queste realtà sociali

attrezzature sanitarie, attrezzature tecnologiche, mobili

d’arredo, stoviglie, giocattoli e materiale vario.

Per l’anno corrente invece sono già programmati interventi

in favore del Reparto Infantile dell’Ospedale di Rechitsa e di

altre Istituzioni sociali di diversa entità. La consegna del nuovo

materiale acquistato direttamente in territorio bielorusso

sarà effettuata nel corso del prossimo mese di settembre in occasione

della tradizionale visita del nostro Presidente. L’Associazione

necessita continuamente di denaro fresco per sostenere

nuovi progetti e portare a termine quelli avviati con grande

successo in quanto risolutivi nella maggiore parte dei casi,

delle numerose problematiche sociali bielorusse e quindi vitali

per quella popolazione. Un ringraziamento particolare va quindi

alla Cassa Rurale di Povo, al Comune di Trento, al Comitato

Organizzatore della Festa di S. Pantaleone, al Club interassociativo

Tuttapovo, alla Circoscrizione, alla Parrocchia, alla Famiglia

Cooperativa, al Gruppo Alpini di Povo ed a tutti gli infiniti

sostenitori privati.

Un rinnovato e sincero grazie ai benefattori con l’augurio

di una continua e proficua collaborazione.


parrocchia di povo

Un’isola piena di testimonianze storiche di tutti i popoli del Mediterraneo

a cipro sulle tracce di paolo e barnaba

d Antonio Berrnabè

Terza isola per estensione del

Mediterraneo, Cipro è scelta

da molti turisti per il suo

mare limpido e il suo clima

sempre piacevole. Situata fra Turchia,

Siria e Libano l’isola è stata di volta

in volta abitata da invasori e immigrati:

greci, romani, bizantini, genovesi, veneziani,

ottomani e turchi hanno combattuto

per impadronirsi di questo lembo di

terra. Un paio di basi militari inglesi tuttora

insediate nel suo territorio testimoniano

quanto sia importante la sua

posizione nello scacchiere medio

orientale.

L’itinerario organizzato

quest’anno dalla Parrocchia di Povo

toccava i siti testimonianza della dominazione

romana, quali ad esempio

il ginnasio colonnato ed il teatro

di Salamina o ancora la villa di

Dionisio a Paphos; i resti della dominazione

genovese e veneziana fra

le quali l’abbazia e di Bellapais e le

mura di Famagosta.

Il maggior interesse del tour era

però rivolto alle chiese ortodosse affrescate

del Troodos ed alle testimonianze

della cristianizzazione a

Cipro.

Nella regione montuosa del Troodos

- dopo le Crociate - si ritirarono

molti religiosi greco ortodossi,

che non vollero riconoscere l’autorità

della Chiesa di Roma imposta

dalla dinastia dei Lusignani. Su

quelle tranquille montagne vennero

allora costruite, senza dar troppo

nell’occhio, chiese e monasteri

esternamente semplici ma arricchiti

all’interno con affreschi ed icone

tra i più belli mai dipinti nel mondo

ortodosso.

Nell’anno “paolino” l’itinerario cipriota

ha offerto spunti di conoscenza

ed approfondimento del primo viaggio

compiuto dall’apostolo Paolo. Assieme a

San Barnaba, cipriota nativo di Salamina,

Paolo predicò a Cipro convertendo

fra i pagani anche Sergio Paolo, potente

proconsole romano, così che l’isola fu la

prima terra fuori dalla Palestina ad essere

governata da un’amministrazione cristiana.

Oggi il 78% dei ciprioti appartiene

alla Chiesa greco ortodossa e circa il

18% è mussulmano.

Per concludere chi era partito da

Povo ha trovato a Cipro un mondo da

scoprire, ha fatto un tuffo nel passato ed

ha gustato il calore umano ed il gusto

dell’ospitalità dei suoi abitanti.

Da parte dei partecipanti al tour un

grazie sentito a quanti hanno contribuito

alla sua riuscita e in particolare a don

Lodovico che ci ha fatto gustare la profondità

e la bellezza di mosaici, affreschi

ed icone che siamo andati a visitare.

Piazza Cimirlo 19 - 38100 Povo (TN)

tel. 0461 811210 - fax 0461 819245

chiuso il mercoledì

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 29


làqua

Per la prima volta una barca di Povo (unica trentina) lungo i canali padovani

vogare sulle acque di padova

di David Abbadessa

Sabato 21 marzo si è svolta la quarta edizione di “Vogaeuropa”,

manifestazione di barche a remi alla

quale sono invitate associazioni da tutta Europa.

Quest’anno, per la prima volta, l’associazione

“Làqua” vi ha partecipato con l’unico equipaggio trentino, formato

da tre adulti e due bambini.

Nonostante la giornata ventosa, la barca è partita dalla sede

nautica della “Canottieri Padova”, affacciata sul fiume Bacchiglione,

ed ha solcato tutti e 13 i chilometri del percorso, arrivando

sul canale Piovego al centro della città patavina, dopo

aver aggirato gli storici bastioni. La gente, incuriosita, si fermava

lungo gli argini per osservare il colorato ed inusuale corteo

di decine di barche con voga in piedi, provenienti dalle diverse

città: Padova, Venezia, Treviso, Firenze...Trento! Per chi

non è pratico del settore fluviale, ricordiamo che tutte le barche

hanno dovuto affrontare un percorso con un dislivello di

più di tre metri, utilizzando le “chiuse” ossia una grande vasca

con un’entrata ed un’uscita.

Il suo funzionamento è tanto banale quanto geniale: si apre

il portone d’entrata, le barche entrano in fila indiana nel bacino

e viene chiusa l’entrata. Si fa abbassare lentamente il livel-

p. 30 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

NICHELATTI

ALDO

IDRAULICO

lo dell’acqua, si apre la grande porta d’uscita e si fanno defluire

le barche. Questo è un trucco che inventarono gli antichi per

rendere le acque più lente e quindi facilmente navigabili. C’è

stato anche il momento agonistico con la regata tra campioni

“Trofeo dei Cento”, sfida su gondole a quattro vogatori tra associazioni

fondate da più di cento anni. All’arrivo il pranzo tutti

assieme - circa 200 sportivi - in una tipica trattoria padovana,

alla fine del quale non poteva mancare la consegna del gagliardetto

commemorativo a ciascun presidente di associazione

e la medaglietta ricordo degli 800 anni del canale Piovego a

tutti i partecipanti.

Al termine della giornata il vicesindaco di Padova ha premiato

i vincitori della regata ed ha ringraziato tutti i partecipanti

che hanno contribuito alla rivitalizzazione e riscoperta

dei corsi d’acqua della città. Da parte nostra un grazie particolare

a Boris Premrù, encomiabile organizzatore dell’associazione

“Forcole d’oro”, e alla “Canottieri Padova” che, prestandoci

la barca, ci ha dato l’opportunità di vogare senza doverci sobbarcare

il disagio del trasferimento del natante, dei remi e delle

forcole. Per il periodo estivo l’associazione Làqua spera di

avere un ormeggio presso la spiaggia di Tenna dove esperti saranno

a disposizione per far provare sia un giro in barca sulle

acque tranquille del lago di Caldonazzo sia - per chi se la sente

- a vogare in piedi.

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pesca

Gara di pesca in memoria di Pietro Pontalti lungo le sponde del fiume Fersina

quasi 85 chili di trote!

di Paolo Giacomoni

Diciannove anni fa moriva in un tragico incidente di caccia in Slovenia,

Pietro Pontalti, conosciutissimo postino di Povo e, tra le altre cose, anche

appassionato pescatore. Da allora e quasi ogni anno un gruppo di amici

organizza in sua memoria una partecipatissima gara di pesca sportiva

che da un paio d’anni viene ospitata nel laghetto artificiale del torrente Fersina a Ponte

Alto. Il “Trofeo Pietro Pontalti” è così diventato negli anni un appuntamento irrinunciabile

per i pescatori locali ed un’occasione per ricordare “el Pero postin” insieme

ai suoi famigliari e trascorrere una giornata in allegria. Quest’anno, aiutati anche dal

tempo, i volontari dell’associazione A. Pero e della sezione Ana, hanno messo in piedi

con la consueta cura una vera e propria festa campestre ai bordi del Fersina. Dopo la

gara, premiazione

alla baita del Moronar

con immancabile

abbuffata finale.

In calce la classifica

2009 che ha

visto trionfare per

la seconda volta

consecutiva l’abilissimo

(e fortunatissimo!)

pescatore

Walter Bort. Il totale

delle trote pescate

ha sfiorato gli

85 Kg!

Lattoniere

Cagol F.lli

e figli

s.n.c.

P. Nome e cognome Trote

1. Walter Bort 36

2. Onorio Celva 33

3. Renzo Bridi 29

4. Roberto Papapietro 21

5. Enrico Chiarani 20

6. Valentino Tomasi 18

7. Miki Milic 17

8. Luigi Chiarani 17

9. Piero Chiarani 15

10. Gino Bort 14

11. Lino Rattin 13

12. Livio Giovannini 14

13. Roberto Beso 11

14. Pippo 10

15. Paolo Furlani 10

16. Alessandro Kettmaier 9

17. Fausto Cimadom 8

18. Sandra 7

19. Sergio Bisesti 7

20. Gianni Gadotti 6

21. Luca Chiarani 6

22. Claudio Lucchi 5

Mattarello (Trento)

Via della Cooperazione, 59

Tel. e Fax 0461 944150

e-mail: c.cagolf.llisnc@tin.it

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 31


scuola dell’infanzia di povo

1899-2009: 110 anni di attività!

Il 4 giugno 2009 tutti i bambini, assieme alle loro insegnanti

e a tutto il personale, hanno festeggiato il

compleanno della loro scuola con una grande festa

preceduta da un momento di preghiera e benedizione

della scuola.

Il Presidente dell’Ente Gestore, Giorgio Battisti, ha pronunciato

un discorso, riportando anche la testimonianza di un

genitore che, tramite una lettera inviata alla scuola, esprime

p. 32 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

tutto l’apprezzamento per il servizio che essa fornisce alle famiglie

e alla comunità, riscontrando sempre serietà, cordialità

e disponibilità da parte di tutti!

Dopodiché i bambini hanno cantato le loro canzoncine di

buon compleanno e la festa si è conclusa con un bel pranzo in

giardino a base di pizza e dolci!!!

TANTI AUGURI SCUOLA MATERNA!!!!!

Ingrosso Frutta

e VerduRa

38050 POVO (TN)

Via Castel di Pietrapiana, 17

Tel. e fax 0461 810088


scuola dell’infanzia provinciale di povo

Continua l’avventura dello gnomo del castello di Pietrapiana...

i piccoli imparano a fare l’orto

Le insegnanti

Lo gnomo di Pietrapiana, che nel corso di quest’anno

ci ha accompagnato lungo lo svolgimento del percorso

didattico, ci ha scritto un saluto e ci ha mandato

un bellissimo regalo: alcuni semi di una pianta

strana e sconosciuta, la pastinaca e di pisello odoroso.

Ci ha invitato a piantarle nel nostro orto e a prendercene

cura, nell’attesa paziente di scoprire ciò che crescerà.

È stato questo un pretesto per avviare un

miniprogetto che prevede, da una parte,

la coltivazione di un piccolo orto

(ma con tutti le principali verdure

ben rappresentate) e, dall’altra, l’accostamento

dei bambini al concetto di

cooperazione. Sono infatti i bambini

stessi che, con l’aiuto e con l’utilizzo

di piccoli attrezzi (vanghette,

rastrelli, guanti su misura), mettono

in atto tutte quelle operazioni

che sono necessarie

per coltivare un orto. Organizzati

in coppie, i bambini

quotidianamente annaffiano,

vangano, riconoscono e strappano

le erbe dannose, raccolgono i frut-

Finiture d’interni

Finiture esterne

Ferramenta per serramenti

in legno e mobili

Sistemi di chiusura digitale

e meccanica

ti del loro lavoro. Tutti hanno un compito e tutti sanno che se

non lo svolgono bene, l’obiettivo finale non si realizzerà.

Naturalmente questa attività proseguirà anche alla ripresa

della scuola a settembre, quando, al ritorno dalle vacanze

estive, i piccoli troveranno maturati

e raccoglieranno i prodotti tipici del

periodo.

Vorremo ringraziare quanti ci

stanno sostenendo in questa iniziativa:

Nadia Nicoletti, autrice del libro

“L’insalata era nell’orto...” e Flavio

Tamburini dell’Ufficio Educativo

della Federazione Trentina delle

Cooperative, per il supporto

iniziale e per i preziosi suggerimenti

“tecnici”, il Direttore

della Fam. Cooperativa

di Povo, sig. Marco Weber,

per la fornitura degli attrezzi,

i nonni e i genitori che trasmettono

ai bambini la loro

saggezza e che si prenderanno

cura dell’orto durante la

chiusura estiva.

Intonaci, assistenza tecnica

Cilindri di sicurezza

Servizio tintometrico

Ferramenta e

duplicazione chiavi

Trento - Top Center

Via Brennero, 320

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 33


ginnastica

Povo: vivaio di giovani promesse nella ginnastica artistica

maurizio endrizzi, classe ‘97

di Mariachiara Franzoia

In uno sport molto impegnativo

che richiede passione

e costanza, ancora poco conosciuto

ed apprezzato in

campo maschile se non a livelli olimpionici,

inizia a farsi notare un giovane

atleta di Povo, Maurizio Endrizzi,

classe ‘97. Fisico asciutto e tanta

determinazione, si avvicina per gioco

alla ginnastica artistica maschile quasi

un anno fa: stanco di accompagnare

in palestra la sorella Sara decide di

fare qualche allenamento. Assistito e

guidato da Ivan Parisi, ex atleta Nazionale,

si prepara senza ambizioni per

il campionato regionale Uisp (Unione

Italiana Sport per Tutti) tenutosi al

Palaeste di Padova il 15 marzo scorso.

Inaspettato giunge il piazzamento sul

podio: un terzo posto “tecnico”. Ottenuto

infatti lo stesso punteggio del secondo

classificato viene retrocesso in quanto la federazione in

questi casi premia l’atleta più anziano per età. Scatta la molla:

il tempo è davvero poco per prepararsi all’appuntamento Nazionale

del 9 e 10 maggio scorso a Carpi, ma ormai il dado è

tratto: un piazzamento sul podio rientra nei suoi obiettivi. Due

mesi di intensi allenamenti coronano il suo sogno: terzo assoluto!

In una competizione agguerrita, associato a Corpolibero

Gymnastic Team di Padova guidato dall’allenatore tecnico Nazionale

Francesco Schiavo, si confronta con atleti di tutt’ Italia

al volteggio, al corpo libero, al trampolino ed alla sbarra. Dà

il meglio di sé alle parallele ottenendo lo stesso punteggio del

campione italiano, laureatosi tale nella stessa manifestazione.

L’impegno e la determinazione, unite alla professionalità

p. 34 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

del suo allenatore, lo hanno portato in

pochissimo tempo ad ottenere dei risultati

di rilievo in un mondo dove le

sfide si vincono sui centesimi di punto

(e qualche volta sull’età!); si può senza

dubbio affermare che Maurizio ha tutte

le carte in regola per far parlare ancora

di sé... lasciamolo lavorare !

Non dobbiamo dimenticare che

nella famiglia Endrizzi, stabilitasi a

Povo da una decina d’anni c’è anche

Sara, classe ‘99, altra piccola promessa

della ginnastica artistica femminile.

Compagna di squadra nonché compaesana

di Federica Sani, campionessa

italiana di trave anno 2008, (presentata

su Tuttapovo n° 3 del 2008) si allena

tutti i giorni seguita dall’eccezionale

preparatrice tecnica: Elisa Maz


zucchi. Diversi sono i piazzamenti sul podio nelle varie gare di

categoria ed a breve attendiamo anche da lei un importante risultato

che potrebbe già arrivare a giugno nei campionati Nazionali

di Roma.

A tutti e due i nostri atleti un riconoscimento per i risultati

ottenuti e per la costanza con la quale si allenano, riuscendo

comunque a non tralasciare la scuola che impegna gran parte

della giornata sia alle medie che alle elementari.

In chiusura una nota di merito all’associazione Smile di

Da destra: Federica Sani, Sara Endrizzi, Elisa Diana. Una piccolissima

rappresentativa della squadra di agonismo femminile.


I preparatori tecnici Ivan Parisi ed Elisa Mazzucchi con una parte della

squadra di agonismo maschile. Da destra: i fratelli Lorenzo e Federico

Olnaider; Maurizio Endrizzi, Andrea Perotti alle premiazioni di Carpi.

Trento, guidata dai preparatori Elisa Mazzucchi ed Ivan Parisi

che sono riusciti con la loro professionalità a portare i

nostri piccoli atleti alla ribalta della cronaca !!

Un ringraziamento va anche ai genitori che sacrificano

molto tempo e svariate giornate di ferie per permettere

ai loro figli di coltivare una passione sana che comunque

a questi livelli richiede una preparazione giornaliera in una

struttura complessa ed articolata come può essere una palestra

dotata di tutte le attrezzature.

Grazie ancora, continuate così!











































































Tuttapovo


- n. 2 - giugno 2009 - p. 35


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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 39


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il racconto

assassini

di Stefano Ricci

Anche lei amava camminare. Così decisero di farsela

a piedi. Non c’è nulla di meglio che una tranquilla

passeggiata dopo cena, in piacevole compagnia,

prima di andare a dormire. Nonostante fosse l’inizio

di febbraio, non faceva particolarmente freddo e le giornate

risplendevano sorprendentemente per essere a Milano.

Parlavano di lavoro (erano lì per un corso), ma ben presto

affrontarono argomenti più piacevoli: le vacanze, i colleghi

e le loro caricature, l’aceto balsamico. Lei, di Modena, era

un’esperta di quel condimento, faceva parte di una qualche associazione

di assaggiatori e ci teneva a spiegargli tutto sulla

produzione di quella preziosa essenza. A quell’ora di notte

il traffico non era eccessivo e camminavano volentieri, con

passo deciso, ma senza fretta. Le ricche vetrine del centro illuminavano

il tragitto e facevano loro compagnia. Di quando in

quando si lasciavano affascinare da qualche offerta scintillante.

Confrontavano i prezzi che diventavano il pretesto per un altro

scambio d’opinioni.

Lei era una ragazzona alta, molto più giovane di lui, non

bella, ma decisamente appariscente pure con quel ridicolo copricapo

che la difendeva dal freddo. Quando quel tipo si avvicinò,

lui pensò subito che volesse far colpo sulla sua collega e

scattò l’istinto protettivo del maschio latino. Nei pressi di Piazza

Duomo, ormai vicini all’Albergo, si erano fermati ad ammirare

l’esposizione, dietro la vetrina d’un gran salone, di una

Ferrari da F1 ed il suo contorno variopinto di gadget esclusivi.

“Mi sono sempre chiesto come si possa stare dentro quell’abitacolo

così striminzito” aveva esordito lo sconosciuto. Prima

del suo aspetto, colpì il timbro della sua voce: calda, profonda,

pareva quasi impostata. A metà strada tra un dignitoso,

vecchio barbone ed un nobile decaduto (esemplari della fauna

umana che popola le strade di Milano ad ogni ora del giorno e

della notte) era vestito con un pesante giaccone scuro ed una

cuffia di lana, modello Bronx, calata sulla testa a nasconderne

parzialmente i lineamenti del volto. Mentre il collega cercava

di decifrare la situazione, sentendosi in qualche modo responsabile,

la modenese, amante dell’aceto come di Maranello,

si era incoscientemente lanciata a raccontare le sue esperienze

sui circuiti di mezzo mondo e di quella volta che era riuscita

a salire proprio su una monoposto e...: “Viste le mie dimensioni

- dimenandosi pericolosamente - se ci sono entrata io...”

E giù una sonora risata. Lui non riusciva a nascondere il disagio

e l’imbarazzo di quella situazione e capiva che quello strano

tipo aveva più voglia di compagnia che disquisire d’automobili

da corsa.

Faceva di tutto per prolungare la conversazione, quasi che

avesse paura di rimanere da solo. Nella sua voce, sempre pacata

e ferma, si notava un che di triste, di malinconico, come

stesse recitando una tragedia. Il suo eloquio, a tratti ricercato

e forbito, faceva intendere un bagaglio culturale non indifferente,

pure nel trattare di motori. Non appena lei, esauriti i

suoi argomenti automobilistici, accennò a tirare un po’ il fiato,

il suo collega approfittò per congedarsi dal loro occasionale ed

inquietante interlocutore, stringendo con decisione il braccio

di lei: “S’è fatta mezzanotte - esagerò - e domani ci aspetta una

dura giornata” mentì.

Riluttante l’uomo, con le mani sprofondate nelle tasche del

giaccone, salutò e s’allontanò un po’ ingobbito, come schiacciato

da un peso che non poteva dipendere solo dagli anni. I

due girarono, finalmente, dalla parte opposta. “Eppure a me

pare di conoscerlo - confidò subito la ragazza - ha una faccia

che ho già visto da qualche parte!” “E la voce - rincarò lui dopo

essersi guardato attorno circospetto, come avesse il timore di

essere seguito - Dev’essere un attore, s’è visto anche in televisione.

Sai, quei pezzi classici, Shakespeare o cose del genere?!”

“È vero - confermò lei - poveretto!!” “Perché poveretto?”

“Chissà come c’è rimasto male che non lo abbiamo riconosciuto...

invece di parlare di Schumaker...” Ma ormai ognuno era

andato per la propria strada e loro erano giunti alla sospirata

meta. Dormì profondamente anche se, a giudicare dalle coperte,

doveva essersi agitato parecchio: “Dev’essere per il condizionamento,

in questi alberghi non si riesce mai a regolarlo

bene!” Scese per la colazione e afferrò una copia del Corriere,

messa a disposizione dalla Direzione col timbro Omaggio, gettando

uno sguardo sui titoli di “prima”. Cappuccino e brioche,

mentre fuori dalla grande vetrata stava aprendosi un’altra incredibile

giornata azzurra e luminosa.

Sfogliò il giornale. Era sempre curioso, quando si trovava

in un’altra città, della cronaca locale come se, pure per un

breve periodo, facesse anche lui parte di quella comunità. Furti,

risse, consigliere indagato... “Ritrovato nel naviglio l’attore

Guido Reni - Gli inquirenti non escludono alcuna pista anche

se, dai primi rilievi, pare trattarsi di un gesto disperato - Il

grande interprete shakesperiano era caduto da tempo in una

forma di depressione - Nel suo appartamento è stato ritrovato

un messaggio indirizzato a due crudeli sconosciuti che dice:

La vita di un attore è il pubblico, quando il pubblico non ti riconosce

più è il momento di calare il sipario!”

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 41


apsp margherita grazioli

Un servizio per gli iscritti al servizio sanitario provinciale con più di 6 anni di età

apre il nuovo punto prelievi

di Renzo Dori

Il 26 maggio scorso la nostra Azienda di Servizi alla

Persona in accordo con l’Azienda dei Servizi Sanitari

della Provincia ha aperto presso gli ambulatori dei

medici di assistenza primaria (medici di famiglia) in

via della Resistenza n. 61/f, un punto prelievi per esami di laboratorio

rivolto a tutti i cittadini iscritti al Servizio Sanitario

Provinciale di età superiore ai 6 anni.

È un evento importante perché è la prima volta che viene

organizzato un servizio a favore di tutta la cittadinanza e non

alla esclusiva fascia degli anziani. Infatti nella lunga storia della

Casa di Riposo prima, della Residenza Sanitaria Assistenziale

poi e dell’Azienda di Servizi alla Persona attuale, dobbiamo

fare un salto di oltre un secolo per trovare un servizio aperto

per persone non anziane o povere: quando nel 1894 l’Ospitale

Margherita Grazioli apriva una sorta di pronto soccorso con

degenza per i lavoratori infortunati che costruivano la ferrovia

della Valsugana. Nel tempo poi con la trasformazione in Casa

di Riposo i servizi furono pressoché esclusivamente dedicati

alle persone con età superiore ai 65 anni.

Questo nuovo servizio offerto alla popolazione rappresenta

quindi un punto di grande novità rispetto a quanto sin qui

fatto. Le molteplici attività intraprese in questi ultimi anni, attraverso

la gestione di un centro diurno, di un centro servizi,

di alloggi protetti pur avendo arricchito notevolmente l’offerta

dei servizi, rimanevano comunque all’interno di iniziative

rivolte a sostegno delle persone anziane. Oggi, con l’apertura

del punto prelievi, si da avvio ad un processo totalmente

innovativo che vede la nostra Azienda impegnata ad organizza-

p. 42 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

re e gestire servizi per la generalità dei cittadini senza distinzione

di età.

Il nostro punto prelievi come tutti i punti prelievi e di esami

di laboratorio della provincia effettua prelievi di sangue ed

accetta liquidi e materiali biologici; gli esami vengono eseguiti

dai Laboratori dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.

L’apertura al pubblico in questa prima fase di attività sarà

tutti i martedì e giovedì (escluso festivi) dalle ore 7.00 alle ore

9.00; numero delle giornate e fascia temporale di apertura potranno

essere potenziate qualora si verifichi un buon utilizzo

del servizio da parte dei cittadini.

Il ritiro dei referti può essere effettuato tutti i giorni dal lunedì

al venerdì (escluso festivi) dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle

ore 16.00 alle 18.30 presso la portineria della Residenza Sanitaria

Assistenziale - RSA in via della Resistenza n. 63 esibendo,

all’atto del ritiro, la ricevuta di pagamento, tramite bollettino

postale, dell’eventuale ticket riportato su documento

rilasciato all’atto del prelievo e riportante anche la data del ritiro.

Anche in questo caso una buon utilizzo del servizio da

parte dei cittadini potrà consentire in futuro il pagamento attraverso

bancomat o sistema similare.

Destinatari del servizio sono tutte le persone purché iscritte

al Servizio Sanitario Provinciale ed avente un’età superiore

ai 6 anni.

Numeri di telefono utili per informazioni o chiarimenti:

Segreteria accettazione esami-prelievi tel. 0461 818162 - Portineria-centralino

RSA per ritiro referti 0461 810688.

Noi siamo qui a tua disposizione... passa parola !


apsp margherita grazioli

Alla quarta edizione per i soci dei circoli anziani di Cognola,

Martignano, Villamontagna, San Donà, Povo e Villazzano

torneo di briscola

Il Centro Servizi di Povo e il Polo Sociale Argentario-

Povo-Villazzano, in collaborazione con i Circoli Anziani

della Collina di Trento e con il contributo della

Famiglia Cooperativa di Povo, hanno organizzato

per il 2 aprile u.s.la quarta edizione del “Torneo di Briscola”

rivolta a tutti i soci dei circoli anziani di Cognola, Martignano,

Villamontagna, San Donà, Povo e Villazzano.

Il torneo vuole essere un’occasione d’incontro per trascorrere

un pomeriggio in compagnia ed allegria al fine di favorire

il nascere di nuove relazioni e il confronto, la collaborazione

tra realtà diverse che operano con e per gli anziani.

La gara si è svolta presso il Centro Polifunzionale ed ha visto

la partecipazione di 64 persone e 7 volontari impegnati nella

gestione della manifestazione e nell’allestimento del rinfresco.

Alla premiazione, realizzata grazie al contributo del-

Camere “ESTER”

Via Salè 10 - 38050 Povo (TN)

Tel. e Fax 0461 810380

e-mail camereester@hotmail.com

la Famiglia Cooperativa di Povo, ha presenziato l’Assessore

alle Politiche Sociali del Comune di Trento, dott.ssa Violetta

Plotegher.

questa la classifica:

I coppia: Broll Floriano - Broll Marco (Villazzano;

II coppia: Gadotti Marcello - Morelli Giovanna

(Villamontagna);

III coppia: Agostini Pio - Guadagnini Giuseppe (Martignano);

IV coppia: Pegoretti Sergio - Predelli Aldo (Villazzano)

Torneo di consolazione

I coppia: Ciurletti Flavia - Saltori Evelina;

II coppia: Grisenti Pierina - Pedrotti Carmela (Cognola)

È seguita la distribuzione di un simpatico e gustoso premio

di partecipazione. Durante tutto il pomeriggio è stato offerto

un ricco buffet.

Camere con bagno

singole - doppie - triple

Aperto tutto l’anno

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 43


apsp margherita grazioli

Con l’aiuto della Cassa rurale di Trento è stato possibilie acquistare il nuovo mezzo

un doblò attrezzato per trasporto disabili

di Renzo Dori

Da tempo chi utilizzava alcuni

mezzi aziendali rilevava

che “saria forse el caso

de rotamarli e comprarne

uno nof” e così dopo un rapido esame si

decideva di sostituire la vecchia e onorata

Fiat 124 familiare, il glorioso pulmino

ormai adibito a trasporto merci ed

il Kangù avuto anni fa in donazione da

un familiare di un ospite, con un nuovo

fiammante Doblò Fiat attrezzato per

trasporto disabili.

Fatta la scelta del nuovo tipo di macchina,

più rispondente alle nostre esigenze,

veniva avviata la pratica di richiesta

di contributo alla Provincia la quale

ci confermava la disponibilità a coprire

il 70% del costo e non un euro in più.

Le ormai croniche carenze di bilancio

non consentivano una facile copertura

di quel rimanente 30% e peraltro

l’acquisto del mezzo era comunque

irrinunciabile ed urgente. È

così che con fiducia ci siamo rivolti

alla Cassa Rurale di Trento chiedendo

la copertura, attraverso un contributo

straordinario, di quel 30% che tanto ci

preoccupava.

Fiducia ben riposta perché in breve

tempo venivamo informati che la nostra

richiesta era stata accolta. La gioia

è stata tanta perché così potevamo acquistare

l’automezzo che meglio poteva

garantire confort e sicurezza ai nostri

ospiti che devono essere accompagnati

in ospedale per esami o controlli clini-

p. 44 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

ci, ma anche per qualche piccolo giro in

città o dintorni.

L’attenzione e la sensibilità dimostrata

attraverso questa decisione conferma

quanto questa Cassa Rurale sia

fortemente ancorata al proprio territorio

e quanto lo spirito cooperativistico

basato su forti elementi di solidarietà

segnino, marchino una sostanziale differenza

con il mondo delle banche tradi-

zionalmente inteso. Mantenere la barra

verso la solidarietà sociale in un periodo

come questo di difficoltà per tutti e

di forti contraddizioni del mondo finanziario

non è cosa di poco conto e va riconosciuto

senza riserve che rappresenta

un costante modo d’essere della Cassa

Rurale di Trento.

Solo queste stringate considerazioni

per esprimere la nostra gratitudine.


sportivi

Nicola Rossi a tu per tu con i suoi idoli

una giornata

indimenticabile

Quel sabato 11 aprile Nicola Rossi - da sempre tifoso del Milan -

era felice perché sapeva di andare a Verona per vedere la partita

Chievo - Milan!

Ma i suoi amici gli avevano preparato una sorpresa e di

buon mattino lo hanno accompagnato in un albergo di Affi dove arrivavano

i giocatori della sua squadra del cuore. La sorpresa è diventata strepitosa

quando a Nicola è stata data la possibilità di intrattenersi per tutta la

mattinata nella hall dell’albergo a scambiare qualche battuta, posare con i

giocatori ed i tecnici del “suo” Milan. Alla fine ne è uscito con la maglia n.

8 firmata da tutti i giocatori, maglia che mostra con orgoglio ai suoi amici

più cari e che conserva gelosamente fra i suoi ricordi.

In senso orario

partendo dall’ato in

basso: Ronaldinho,

Kakà, Galliani,

Pirlo, Beckham e la

maglietta autografata.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 45


spazio circoscrizione

il nuovo consiglio

L’esito delle votazioni per il rinnovo del Consiglio circoscrizionale di Povo del 3 maggio

Dalle urne delle recenti elezioni circoscrizionali è

emerso un verdetto chiaro ed inequivocabile che

ha lasciato poco spazio alle interpretazioni (vedi

tabella riassuntiva): le due formazioni maggiori

della coalizione di centro-sinistra-autonomista, il Partito Democratico

del Trentino e l’Unione per Trento, hanno ottenuto

insieme 13 dei 15 seggi disponibili. L’alleanza che si è imposta

a Trento eleggendo il Sindaco Alessandro Andreatta con

più del 64% dei voti, sfiora a Povo l’80% dei consensi ed elegge

tre Consiglieri comunali: Silvano Pedrini e Mariachiara Franzoia

per il PD, Guido Destefano per l’UPT. Ma al di là dei numeri,

che in democrazia sono comunque sostanza, emerge dal

dato elettorale anche una forte domanda di rinnovamento che

il neo eletto Consiglio circoscrizionale intende fare propria.

La presenza di un folto gruppo di giovani e di Consiglieri

alla loro prima esperienza, ma anche il “rientro” di vecchie

conoscenze che si erano allontanate deluse dalla politica, fa

sperare in una forte carica di entusiasmo e creatività (vedi tabella

degli eletti). Tra i due partiti di maggioranza, superato

il pur legittimo spirito competitivo della campagna eletto-

Ufficio di presidenza: Inchiostri, Verdemati, Bombace e Moser

Lista Seggi (%) Consiglieri eletti

UPT 7 (46,67)

Moser Paola (299), Maule Chiara (117), Bonvecchio

Camillo (109), Bertotti Gabriele (101), Broll Nadia

(73), Franceschini Camillo (72), Dalba Michele (69)

Giacomoni Chiara (213), Bombace Stefano (83),

P.D. 6 (40,00) Pedrini Martino (74), Pianesi Luca (49), Ricci

Stefano (49), Vertemati Marisa (49)

PDL 1 (6.67) Inchiostri Viviana (12)

LEGA NORD TRENTINO 1 (6,67)

Granello Dario (2) - In sostituzione della

dimissionaria Roccabruna Valentina (4)

p. 46 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Lista Voti %

1 VERDI 95 3,70

2 UDC 54 2,10

3 DI PIETRO - IDV 53 2,06

4 PENSIONATI 19 0,74

5 LEALI 41 1,60

6 PDL 241 9,38

7 LISTA CIVICA MORANDINI 56 2,18

8 PATT 107 4,16

9 RIF./COMUNISTI ITAL. 60 2,33

10 P.D. 743 28,91

11 LEGA NORD TRENTINO 137 5,33

12 SOCIALISTI DEMOC. 112 4,36

13 UPT 852 33,15

Totale voti validi 2570,00 100,00

rale, si è immediatamente raggiunta l’intesa per permettere

al Consiglio di essere operativo fin dalla prima seduta, convocata

dal Sindaco il 26 maggio scorso. E’ stata sufficiente poco

più di un’ora per adempiere agli obblighi burocratici ed eleggere

le cariche previste dall’ordine del giorno. La prima assemblea,

come da regolamento, è stata inizialmente presieduta dal

Consigliere più anziano: la signora Inchiostri, eletta nella lista

del PdL, che ha voluto rivolgere ai presenti un saluto non

di circostanza, esprimendo la propria soddisfazione di poter

essere utile alla comunità ed auspicando una fattiva collaborazione

da parte di tutti i Consiglieri. Dopo la convalida degli

eletti, si è proceduto all’elezione di Presidente, Vice-Presidente

ed Ufficio di Presidenza. L’UPT, in quanto gruppo più consistente,

per voce di Bertotti ha proposto Paola Moser alla carica

di Presidente sulla base del consenso ricevuto e della continuità

rispetto al lavoro svolto nella precedente consigliatura.

Il capo-gruppo del PD, Pedrini,

ha appoggiato la proposta

richiamandosi all’intesa programmatica

raggiunta dalle

due delegazioni. Non essendoci

altri pronunciamenti,

la candidata ha preso la parola

per presentare brevemente

le linee programmatiche che,

attraverso un ampio coinvolgimento

ed una gestione unitaria

del Consiglio, intende

perseguire.

TOTALE Seggi 15 CONTINUA A PAGINA 49


I membri del nuovo consiglio circoscrizionale di Povo

saluto della presidente della circoscrizione paola moser

Approfitto di questo spazio che mi viene offerto per portare

il mio saluto a tutta la Comunità di Povo.

Nei giorni scorsi, infatti, il consiglio circoscrizionale mi

ha eletta Presidente. Ciò alla luce dei risultati elettorali delle

ultime consultazioni di inizio maggio.

Il mio primo grazie va proprio a tutti gli elettori che

hanno premiato la coalizione del centro sinistra autonomista

chiedendo ad Unione per il Trentino e a Pd (le forze della

coalizione rappresentate in consiglio circoscrizionale) di

proseguire l’impegno iniziato da parecchi anni qui a Povo e

di farlo in stretta collaborazione con la nuova amministrazione

comunale di Trento.

Il secondo grazie lo voglio rivolgere a tutti i consiglieri

circoscrizionali: a quelli del mio partito, l’Unione per il

Trentino, e a quelli del Partito democratico. Li ringrazio

della fiducia che mi hanno dimostrato. Ma voglio ringraziare

pure i consiglieri di opposizione per le parole di stima

che hanno avuto nei miei confronti. Sono certa che tutti -

maggioranza ed opposizione - sapremo lavorare assieme e

in maniera costruttiva per il bene di Povo.

Da parte mia, dopo la prima esperienza come Presidente

negli ultimi quattro anni, mi accingo a questo secondo

mandato con un entusiasmo rinnovato e più maturo, consapevole

che l’esperienza fatta mi aiuterà ad essere ancora

più attenta ai bisogni dei cittadini; a sapermi sempre mettere

in condizione di ascoltare tutti; di cercare di fare sintesi

delle indicazioni e di decidere - assieme al consiglio circoscrizionale

- non per l’interesse di una parte, ma per il bene

della Comunità.

La Circoscrizione deve continuare ad essere il luogo della

partecipazione. Deve essere la “casa dei cittadini”, il livel-

lo istituzionale più a contatto con ciascuno e dove ognuno

possa trovare la possibilità di riconoscersi in termini di appartenenza:

i “poeri” di antica data e quelli che a Povo abitano

da tempi più recenti.

Tutti assieme facciamo parte di una comunità che ha bisogni

di attenzione, di cura e di disponibilità all’impegno ad

ogni livello.

Per questo il mio ultimo ringraziamento lo voglio rivolgere

a tutti coloro che, a diverso titolo e con ruoli diversi,

sono impegnati nella associazioni e nei gruppi di impegno.

Sono loro le fondamenta della nostra Comunità. La Circoscrizione,

lo voglio ribadire, sarà loro vicina, come sarà vicina

alle famiglie e a tutti i cittadini.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 47


“Fa più rumore un albero che cade, che un bosco che cresce...”

Il 26 e 27 maggio si sono svolte le feste degli alberi

della Circoscrizione di Povo.

La splendida struttura del Moronar si è dimostrata

come sempre il luogo adatto a queste attività

e un grande grazie va agli Alpini di Povo che con generosità ci

hanno concesso di utilizzare gli spazi.

Il primo giorno, 270 bambini delle scuole elementari si

sono ritrovati al Moronar accompagnati dalle rispettive maestre,

e dopo una breve sosta per la merenda sono stati coinvolti

nelle attività della giornata.

I custodi forestali, con estrema dedizione si sono prodigati

nello spiegare la flora del sottobosco e hanno accompagnato

i bambini nella messa a dimora delle piante.

Da anni ormai abbiamo la fortuna di essere accompagnati

da bravissimi guardiacaccia nel bosco e lì, come per incanto

prestando la massima attenzione, sono state trovate le tracce

degli animali che vivono nella foresta, qualcuno ha avuto

anche la fortuna di scovare nascosto sotto le foglie secche dei

cornetti lasciati dai caprioli.

Il bravissimo Mauro della forestale ha tagliato degli alberi

presenti sul posto e i bambini hanno potuto vedere come sia

p. 48 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

festa degli alberi 2009

impressionante il taglio di un albero, “Fa più rumore un albero

che cade, che un bosco che cresce...”, e come la storia di un

albero si legga dal suo tronco. Qualcuno ha disegnato sui dischi

degli alberi già sul posto e qualcun altro se l’è portato a

casa, portando via con se’ il profumo del bosco.

Sicuramente entusiasmante è stato il ponte tibetano e la

discesa con la carrucola messe in campo dall’ abilissima guida

Groaz Cristoforo e dai suoi aiutanti. I bambini, uno ad uno,

hanno potuto assaporare l’avventura di scivolare sulle corde

sospese a mezz’aria e fare il tifo per gli amici più o meno

coraggiosi.

Il secondo giorno i bimbi dell’ultimo anno delle scuole materne

Provinciale ed Equiparata, 57 in tutto, sono saliti a piedi

di buon ora tra i sentieri che portano al Moronar e hanno anche

loro partecipato alla festa degli alberi.

Le attività erano uguali nella prima parte, si differenziavano

nell’ultima, dove al posto del ponte tibetano e della carrucola,

c’era un’unità cinofila del Soccorso Alpino Trentino con

il suo cane da ricerca di superficie e valanga. Dopo aver spiegato

il ruolo che i cinofili hanno negli interventi di soccorso, si è

svolta una dimostrazione di come il bravissimo Timo, sa cerca-


e le persone.

Un plauso alle insegnanti delle scuole materne che hanno

coinvolto i bimbi in maniera tale che sono stati loro, a portare

qualcosa di nuovo e gioioso nella festa degli alberi, con le loro

bellissime canzoncine, vivendo la giornata come un dono prezioso

del ricevere e del donare.

Lo scopo della Circoscrizione nel sostenere “la festa degli

alberi”, è quello di far conoscere la nostra montagna, saperla

apprezzare e salvaguardare, iniziando con i più piccini che

sono le generazioni future, e che possono contribuire a far si

che questi valori vengano perseguiti nel tempo. Con questo

spirito speriamo venga intesa la festa degli alberi perché ogni

anno diventi più bella.

Grazie a tutti i volontari che hanno lavorato per la riuscita

delle due manifestazioni, a tutti quelli intervenuti a chi ha

prestato la struttura, alle maestre ai genitori e soprattutto ai

bambini che sono i veri protagonisti della giornata.

SEGUE DA PAGINA 46

I suoi riferimenti ad una azione attiva nei confronti della

comunità, capace di valorizzare il grande capitale associativo

presente sul territorio ed intesa ad integrare i nuovi cittadini

e ricreare le condizioni per un vivere civile più consapevole

ed aggregante; alcune sue precise indicazioni sulla riqualificazione

degli spazi (a partire da Piazza Manci e dal Sagrato della

Chiesa) che rendano il territorio più accogliente e vivibile; l’individuazione

di alcune emergenze rappresentate dal problema

della mobilità, della casa e del rapporto di collaborazione con

l’Università; nonché la rivendicazione di maggiore autonomia

nella gestione delle manutenzioni per rispondere più prontamente

alle esigenze quotidiane, hanno concesso poco spazio

alla ritualità che in certe occasioni sembra prendere il sopravvento

ed hanno suscitato un sincero apprezzamento da parte

di tutti i presenti. Tanto che la sua elezione ha raccolto più

voti di quelli previsti: 14 ed una scheda bianca.

Questo promettente quadro è stato confermato anche

dall’elezione del Vice-Presidente. Per questa carica sono state

presentate due candidature: Stefano Bombace da parte del

PD e Viviana Inchiostri da parte del rappresentante della Lega

Nord. La scontata nomina del rappresentante della maggioranza

(12 voti, due bianche e una Inchiostri) ha permesso a Bombace

di far proprie e completare le dichiarazioni di Paola Mo-

Legna da ardere

anno 2009

In circoscrizione sono

pervenute n. 187 richieste

di assegnazione di legna da

ardere per l’anno 2009.

L’elenco dei richiedenti è disponibile

presso gli uffici della circoscrizione

fino al 31 agosto 2009.

Chiunque fosse interessato può

prenderne visione e segnalare,

entro detto termine, eventuali

mancanze ed errori.

Oltre tale data non saranno più

accolte correzioni, con l’eventuale

esclusione dell’assegnazione per

il corrente anno dei richiedenti

non ricompresi nell’elenco.

ser. Pur essendo un neofita intende affrontare questo compito

con l’umiltà di chi vuole imparare, ma anche con la consapevolezza

e la determinazione di chi intende rinnovare il modo

di fare politica, partendo proprio dall’istituzione che più di

ogni altra è vicina alle persone.

Non svolgerà un ruolo formale e cercherà nei fatti di rendere

concretamente praticabile lo spirito che anima tutto il

suo gruppo di appartenenza e quel metodo di lavoro nuovo più

volte richiamato, per cui la Circoscrizione diventi davvero sinonimo

di confronto aperto, ascolto e partecipazione. Sempre

alla luce del sole, perché ognuno possa sentirsi protagonista

delle iniziative e dei progetti per un generale sviluppo sostenibile

ed armonico della comunità. La seduta si è poi conclusa

con l’elezione dell’Ufficio di Presidenza che affiancherà Presidente

e Vice nella definizione degli ordini del giorno e nella

formalizzazione degli atti. Come da regolamento sono stati

eletti un Consigliere espressione della maggioranza, nella persona

di Marisa Vertemati (PD), ed uno per la minoranza: Viviana

Inchiostri (PdL).

Il rappresentante della Lega Nord, Dario Granello, è infine

intervenuto per affermare, pur provenendo dal Tesino e pur rivendicando

con forza il ruolo dell’opposizione, la propria volontà

di contribuire al buon lavoro del Consiglio nell’interesse

comune.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 49


povo

La restauratrice Enrica Vinante ci spiega dettagliatamente i lavori effettuati

restaurato il capitello di via marchesoni

È

stato restaurato grazie all’interessamento ed all’impegno

finanziario del Comitato Chiesa di Oltrecastello

lo storico capitello di via Marchesoni (la strada

dietro al Doss S.Agata). Crediamo opportuno pubblicare

su Tuttapovo una nota della restauratrice Enrica Vinante

che spiega dettagliatamente i lavori anche perché è stata proprio

la nostra rivista qualche anno fa a sollevare il problema

ora brillantemente risolto.

“Lungo via Marchesoni, strada interpoderale che da Povo

conduce a Oltrecastello, è situato, nella proprietà della famiglia

Fogarolli, un antico capitello riferibile alla seconda metà

del XVIII secolo, chiamato “Capitel del Crocefiss grand”, inserito

nei muri a secco che delimitano la strada ed il podere.

Nel corso della primavera 2009 il manufatto è stato oggetto

di un intervento di restauro conservativo promosso dal

Comitato Chiesa di Oltrecastello ed eseguito dalla ditta di restauro

Enrica Vinante di Trento. L’edicola si presentava con

la nicchia chiusa da una grata metallica, che proteggeva un

crocifisso sostitutivo di quello originale, attualmente esposto

nella chiesa della frazione di Oltrecastello. All’interno, sulla

volta, è raffigurato il Padreterno Accogliente e la colomba

dello Spirito Santo. La cornice della nicchia è sottolineata

da elementi lapidei in Rosso Trento e Giallo di Mori con arco

a tutto sesto, capitelli e chiave di volta. La struttura dell’edicola

è coperta con quattro grosse piastre di pietra rossa proveniente

dalle cave locali. Le pareti laterali e quella di fondo

risultavano coperte da coloriture varie e dalla distribuzione

di malta fina e stuccature cementizie. L’esterno era originariamente

decorato ad affresco sui lati con un motivo a

finto marmo, e sul retro con una grande croce sullo sfondo

di un cielo azzurro; dei primi elementi decorativi rimanevano

purtroppo visibili solo pochi lacerti nella porzione superiore

del muro, mentre la croce era parzialmente visibile in

p. 50 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009


quanto coperta da scritte vandaliche e in parte dilavata.

L’intervento ha avuto inizio con la liberazione

del perimetro dai depositi di terreno ridossati, fonti

di umidità e crescita di arbusti. Il controllo degli intonaci,

sia interni che esterni, ha verificato la loro

fatiscenza e la necessità di provvedere al completo

rifacimento.

Sono state pertanto rimosse le malte fino alla tessitura

muraria e ripristinate impiegando materiali

a base di calce naturale ed inerti selezionati, puliti

e stuccati i marmi del portale e della mensa. È

stato poi ideato un nuovo cancelletto, disegnando

una struttura metallica dalla struttura leggera a

due ante, realizzata dalla ditta Giovannini - Defant

di Povo, che consente al viandante il godimento della

decorazione interna. Tecnicamente la pulitura degli

affreschi è stata condotta mediante un impacco

di sali basici in soluzione acquosa, integrata con pulitura

meccanica, massaggio e risciacquo con acqua demineralizzata,

stuccatura delle lacune di piccola e media dimensione,

ritocco pittorico puntuale delle mancanze e delle macchie

di disturbo. A testimonianza, comunque, della devozione

e della generosità popolare, sono rimaste alcune porzioni di

quella che doveva essere una bella decorazione che adornava

sia la nicchia che le pareti esterne.

All’interno della nicchia oltre all’immagine del Padreterno,

è venuta alla luce, al di sotto di una coloritura biancastra,

la parte superiore della decorazione della parete di fondo, costituita

da un drappo dai colori azzurro, rosso scuro e ocra in

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continuità con la decorazione ad affresco della volta, con la

parte superiore di una croce.

Esternamente sono state restaurate le porzioni laterali

di decorazione a finto marmo, e la più complessa parete del

retro, concordando la reintegrazione con la direzione lavori

della Soprintendenza seguita dal dott. Groff. In osservanza

del protocollo del restauro conservativo non è stato ricostruito

o ridisegnato nulla di non originale, limitandosi a risarcire

le mancanze con intonaci in affinità cromatica e granulometrica,

anche se nella parete del retro queste apparivano di dimensioni

medie e grandi”.

Società Cooperativa a Responsabilità Limitata

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 51


arci paho, circ. povo, tuttapovo

Per integrare una dieta povera un tempo si raccoglievano erbe spontanee

di tutte le erbe un piatto

di Chiara Giacomoni

Di tutte le erbe un piatto è

un progetto che nasce dalla

volontà di non perdere

le conoscenze delle nostre

mamme e nonne che, per integrare una

dieta povera, raccoglievano erbe spontanee

commestibili e con queste cucinavano

minestre, risotti e frittate.

Per mantenere questo patrimonio

prezioso e arricchirlo con le conoscenze

moderne e scientifiche, l’associazione

Arci Paho in collaborazione con la commissione

Cultura e Giovani della Circoscrizione

di Povo e TuttaPovo ha organizzato

due incontri per imparare a conoscere

e utilizzare le erbe spontanee

commestibili.

Gli incontri sono stati tenuti da due

signore volontarie Laura Giacomoni e

Ines Giacomoni, custodi del sapere trasmesso

oralmente dalle loro madri, e

da Erica Bonvecchio laureata in Scienze

Erboristiche che ha curato la parte

scientifica del progetto, studiando le caratteristiche

di ogni erba.

La prima uscita si è svolta sabato 4

aprile, una delle prime giornate di sole

dopo le settimane di pioggia di marzo.

Lungo il percorso studiato da Laura

e Ines abbiamo trovato tutte le erbe

che il gruppo organizzatore aveva indi-

p. 52 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

viduato: farinei, fioranzesi, sgriciole, ortighe,

ecc...

Il gruppo dei partecipanti era molto

interessato e, tra un’erba e l’altra, c’è

stata l’occasione per fare domande e soddisfare

le numerose curiosità.

Il secondo incontro è stato dedicato

alla preparazione delle erbe raccolte,

Laura e Ines, con l’aiuto delle partecipanti,

hanno preparato ottimi piatti

spiegando come le utilizzano in cucina.

Il corso ha avuto un ottimo successo

e gli organizzatori hanno ricevuto numerose

telefonate di persone interessate

al progetto da tutto il Trentino, dimostrazione

che la curiosità e la voglia di

non perdere una parte della nostra storia

e il contatto con la natura sono forti

e diffusi.

Dimostrazione dell’importanza e del

valore del progetto è stata anche l’attenzione

che i media gli hanno dedicato. La

trasmissione di Rttr A come Agricoltura

ideata e condotta da Walter Nicoletti ha


dedicato un bel servizio a questa idea intervistando

Erica e descrivendo le erbe

raccolte. In questo numero potete trovare

le schede delle erbe che abbiamo descritto

durante le uscite curate da Erica

Bonvecchio.

Le premesse per continuare e sviluppare

quest’idea sono molto buone e l’interesse

è vivo. In attesa della prossima

primavera, buon raccolto!

Ai tempi, non poi così lontani in fondo,

in cui la natura sostituiva il supermercato

(e qualche volta la farmacia) le

nostre nonne sapevano riconoscere con

sicurezza una buona quantità di piante e

ne conoscevano gli impieghi, alimentari

e terapeutici.

Imparavano queste nozioni fin da

bambine dalle loro madri, che l’avevano

apprese a loro volta dalle nonne, in

una catena di saggezza popolare trasmessa

oralmente di generazione in

generazione.

Al giorno d’oggi la tradizione si è interrotta,

perché noi, anche in pieno inverno,

possiamo andare in negozio e acquistare

frutta e verdura (per quanto

magari insipida e povera di nutrienti);

non abbiamo più bisogno di ingegnarci

per integrare la nostra dieta e abbiamo

perso il legame con la terra; così il bagaglio

di conoscenze empiriche delle nostre

ave sta andando a perdersi.

È un peccato non conservare queste

antiche tradizioni, usi e costumi che

sono intelligenti oltre che interessanti;

vanno però a volte riletti ed adattati

in chiave moderna perché l’ambiente in

cui viviamo non è più quello di qualche

decennio fa. Chi si accosta al recupero

delle buone abitudini di un tempo deve

quindi ricordare che:

• Non è mai saggio raccogliere alcunché

(erbe, fiori, frutti, funghi, radici)

senza avere la certezza di saper identificare

correttamente la specie! Le

prime volte, è meglio farsi accompagnare

da qualcuno di esperto.

• La salvaguardia della “biodiversità

culturale” non deve andare a discapito

di quella della biodiversità naturale:

anche nei casi in cui una specie

sia diffusa e ubiquitaria, è sempre

doveroso trattare l’ambiente con rispetto,

raccogliendo con moderazione

e danneggiando il meno possibile.

• I luoghi in cui si raccoglie devono essere

naturalmente il più possibile salubri:

vanno evitati quindi, ad esempio,

i bordi delle strade trafficate o i

frutteti (anche al di fuori del periodo

delle somministrazioni di antiparassitari,

perchè alcuni veleni si accumulano

nel terreno).

• Una volta raccolti, utilizzare i prodotti

naturali in modo da conservarne

al meglio le buone proprietà: ad

esempio, quando possibile, preferire

il consumo crudo delle erbe, o scegliere

modalità di cottura meno impattanti

(ad es. la cottura al vapore è

meglio della bollitura).

Le piante che in passato venivano

raccolte ed utilizzate dalle famiglie contadine

sono molte e spesso le tradizioni

variano da località a località, addirittura

da famiglia a famiglia.

Di seguito presentiamo una selezione

di piante selvatiche primaverili di utilizzo

alimentare che ci sembra rappresentativa

delle abitudini della comunità

poèra di qualche decennio fa (ognuna

indicata con il nome dialettale locale).

aquazi

Nome comune italiano: ACACIA,

ROBINIA

Nome scientifico: Robinia pseudoacacia

L.

Aquazi

Famiglia: Fabaceae

Descrizione: arbusto-albero alto dai

6 ai 15 m o più, con chioma irregolare e

aperta, tronco nodoso dalla corteccia di

colore bruno-grigio, rami giovani aculeati;

foglie composte di 3-7 paia di foglioline

ovali più una terminale, dal margine

liscio; infiorescenze a grappolo pendulo,

composte di fiori bianchi dalla corolla

papilionata, molto profumati; i

frutti sono legumi scuri e coriacei, lunghi

5-10 cm.

Dove si trova: è una specie comunissima,

non ha esigenze particolari, invade

rapidamente qualsiasi incolto e scarpata

(è uno degli arbusti pionieri per eccellenza)

tanto da poter essere considerata

infestante.

Parte utilizzata: i fiori, meglio

se raccolti prima che si schiudano

completamente.

Quando si raccoglie: inizia a fiorire a

tarda primavera, in relazione all’altitudine

a maggio-giugno.

Come si consuma: è tradizione includere

i fiori di acacia in gustose frittelle,

privandoli dei gambi.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 53


Proprietà: è importante ricordare che foglie, corteccia e radici

dell’acacia contengono alcaloidi tossici. I fiori invece possono

essere consumati tranquillamente e non hanno evidenti

e riconosciute proprietà, anche se talvolta vengono inclusi in

miscele per tisane antispasmodiche.

Curiosità: è famoso il miele di acacia, che essendo uno dei

più delicati e inoltre molto fluido è ottimo da usare per dolcificare

gli infusi. L’essenza di fiori d’acacia è utilizzata in cosmesi

e profumeria. L’albero è utile per consolidare terreni franosi.

denti de cagn

Nome comune italiano: DENTE DI LEONE, SOFFIONE

Nome scientifico: Taraxacum officinale Web.

Famiglia: Asteraceae

Descrizione: foglie allungate, profondamente divise in lobi

triangolari irregolari (che ricordano dei denti, da cui i nomi

comuni) organizzate in una rosetta basale da cui si alzano fusti

cavi, di colore verde o rossiccio, alti fino a 30-40 cm, privi di

foglie, ognuno portante un solo capolino fiorale giallo brillante,

che si trasforma nel “soffione” alla maturazione dei semi.

Dove si trova: è una pianta diffusissima e molto adattabile;

a primavera i prati, gli incolti, i bordi delle strade, i campi, i

giardini si riempiono dei suoi fiori gialli.

Parte utilizzata: la rosetta di foglie, quando è appena spuntata

e quindi tenera.

Quando si raccoglie: a inizio primavera (marzo-aprile), prima

che dalla rosetta si alzino gli steli fioriferi.

Come si consuma: consumandolo crudo (in insalate miste

o da solo con le uova sode) si evita di perdere quella parte

di principi nutritivi benefici che si denatura in cottura. Si può

tuttavia mangiare anche cotto (consigliabile nel caso in cui le

l agente di

UGO LUCIN ASSICURAZIONE

p. 54 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Denti de cagn

Farinei

foglie siano state raccolte un po’ tardivamente) come contorno,

anche in abbinamento ad altre erbe.

Proprietà: in erboristeria si utilizza la radice come rimedio

diuretico-depurativo; l’impiego commestibile delle foglie,

specie se crude, comporta gli stessi benefici: esse hanno infatti

un elevato contenuto in sali minerali, in vitamina A e C e in

flavonoidi, e coadiuvano quindi le funzioni renali, epatiche e

intestinali.

Curiosità: le radici, seccate e macinate, sono state un succedaneo

del caffè. I boccioli chiusi, in alcune regioni, vengono

messi sott’aceto. Tipica delle regioni del nord è la “mielata”: i

fiori aperti posti nel miele per ottenere una sorta di confettura

dalle proprietà che si consideravano molto medicinali.

farinei

Nome comune italiano: FARINELLO, FARINACCIO

Nome scientifico: Chenopodium album L.

Famiglia: Chenopodiaceae

Descrizione: pianta di 20-120 cm; fusti grigio-verdi talvolta

striati di rosso, foglie grigio-verdi variabili nella forma (da

ovali-romboidi nella parte bassa della pianta, a lanceolate nella

parte alta) e spesso coperte su entrambe le pagine da una patina

biancastra farinosa-granulosa (da cui i nomi comuni), infiorescenze

a spighetta verdi-biancastre, localizzate nella parte

apicale dei fusti.

Dove si trova: è una specie comune; cresce nei campi prearatura

e in qualsiasi incolto infestato dalle malerbe, nei terreni

ricchi di azoto.

Parte utilizzata: i getti giovani, appena spuntati.

Quando si raccoglie: a inizio primavera, aprile.

Come si consuma: assomigliando un po’ agli spinaci (che

infatti sono della stessa famiglia botanica) possono sostituirli

in preparazioni come gnocchi e sformati, previa bollitura, oppure

essere un contorno di verdura cotta, in abbinamento con

altre specie.

Il nostro obiettivo?

La Vostra tranquillità

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Fioranzesi

Proprietà: contiene ferro, caroteni, vitamina B e C.

Curiosità: molti ritrovamenti archeologici testimoniano un

diffuso uso antico di questa specie, sia dei suoi semi per ottenerne

una sorta di farina, sia delle foglie. Più famoso del farinello

è il suo “fratello maggiore”, il Chenopodium bonus-henricus

detto spinacio di monte, che cresce più in quota, in prati

incolti azotati, spesso nei pressi delle malghe e ha gli stessi

utilizzi di C. album.

fioranzesi

Nome comune italiano: LUPPOLO

Nome scientifico: Humulus lupulus L.

Famiglia: Cannabaceae

Descrizione: è una pianta rampicante, coperta di peli uncinati,

dioica (cioè esiste l’individuo maschio e quello femmina);

le foglie sono spesso divise in tre lobi e hanno il margine dentato,

facilmente riconoscibili sono le infiorescenze femminili

che assomigliano a piccole pigne composte di brattee membranose

verde chiaro.

Dove si trova: è una specie abbastanza comune, si trova ai

margini dei boschi e nelle siepi.

Parte utilizzata: le cime dei nuovi getti, con le foglie ancora

chiuse.

Quando si raccoglie: a inizio primavera (marzo-aprile), prima

che anche le parti apicali dei fusti inizino a diventare più

rigide e quindi le cime risultino troppo fibrose.

Come si consuma: previa cottura; come contorno di verdura

cotta, spesso cosparso di uovo sodo sbriciolato; come ingrediente

per preparazioni quali risotti, zuppe, frittate.

Proprietà: le note proprietà sedative, antibatteriche ed

estrogeniche del luppolo sono ascrivibili alle infiorescenze

femminili, che costituiscono la droga erboristica. I germogli

non contengono gli stessi principi attivi, quindi non producono

i medesimi benefici. Integrano però vitamine, sali minerali

e fibre come tutte le verdure.

OLTRE BAR

di Ciola Luca e C.

Piazza Oltrecastello 2, 38050 Povo TN

Curiosità: il luppolo è in uso fin dal medioevo per conservare

e insaporire la birra: questo in virtù delle proprietà antibatteriche

e amaricanti delle infiorescenze femminili. I fusti

del luppolo si avvolgono lungo il supporto prescelto sempre e

solo in senso orario.

lengue de vaca

Nome comune italiano: ROMICE, LAPAZIO

Nome scientifico: Rumex crispus L. (o Rumex obtusifolius

L.)

Famiglia: Polygonaceae

Descrizione: fusti rossastri alti da 30 a 100 cm; foglie basali

grandi, lanceolate (più o meno allargate in base alla specie),

a margine ondulato (se si tratta di R. crispus); foglie superiori

di dimensioni minori; fiori verdastri riuniti in infiorescenze;

infruttescenze vistose, somiglianti a spighe di semini cuoriformi

inizialmente verdi poi rossastri (ciascuno è in realtà un

piccolo frutto costituito di valve membranose e di un achenio

centrale).

Dove si trova: è una specie abbastanza diffusa; si trova nei

prati, negli incolti, spesso in luoghi umidi, come fossi e argini.

Parte utilizzata: le foglie giovani.

Quando si raccoglie: a inizio primavera.

Come si consuma: previa cottura; come ingrediente per

zuppe o contorno di verdura cotta, meglio se abbinato ad altre

specie per il suo sapore lievemente amaro.

Proprietà: il sapore amarognolo gli conferisce proprietà digestive,

il contenuto in tannini un potere astringente; è inoltre

leggermente lassativo e contiene una discreta quantità di ferro

che lo rende un alimento utile per le persone deboli, anemiche,

convalescenti. Ha un buon contenuto in vitamina C.

Curiosità: anche le radici sono commestibili, quando ancora

giovani e tenere; sarebbero molto più ricche di ferro delle

foglie ma hanno un sapore piuttosto amaro. La presenza, so-

Lengue de vaca

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 55


prattutto nelle foglie più adulte, di cristalli di ossalati lo rende

sconsigliabile a chi soffre di disturbi renali.

nosioi

Nome comune italiano: SONGINO, GALLINELLA

Nome scientifico: Valerianella locusta (L.) Laterr.

Famiglia: Valerianaceae

Descrizione: foglie basali organizzate in rosetta, di forma

spatolata, glabre; dalla rosetta si alzano in breve tempo i fusti,

angolosi, ramificati, leggermente pelosi e portanti foglie

più piccole delle basali e di forma lanceolata; fiori molto piccoli

bianco-azzurro riuniti in alto in corimbi fogliosi.

Dove si trova: è frequente su terreni abbastanza asciutti,

nei campi ma anche nei prati aridi, spesso lungo muri e siepi.

Parte utilizzata: le piantine appena spuntate, prima che gli

steli fioriferi si alzino troppo.

Quando si raccoglie: a inizio primavera, aprile.

Come si consuma: cruda, come un’insalata, da sola o abbinata

ad altre verdure ed erbe.

Proprietà: contiene una buona quantità di sali minerali, caroteni,

vitamine B e C ed inulina, una sostanza benefica per

la flora intestinale. Come molte altre erbe e verdure ha proprietà

di diuretico, depurante e antiossidante. Non si ritiene

che abbia le note proprietà sedative della valeriana (Valeriana

officinalis).

Curiosità: viene anche coltivata e a primavera la si trova

spesso in commercio, con nomi che variano da quelli già indicati

nel titolo a dolcetta, lattughino o insalata d’inverno. Se ne

sono ottenute infatti diverse varietà colturali che, rispetto alla

pianta selvatica, presentano foglie più grandi e arrotondate.

ortighe

Nome comune italiano: ORTICA

Nome scientifico: Urtica dioica L.

Famiglia: Urticaceae

Descrizione: alta fino a 150 cm; ha fusti eretti quadrangolari,

foglie ovali-oblunghe più o meno cuoriformi e a margine

dentato, i fiori si riuniscono in spighette verdi localizzate nella

parte alta dei fusti; tutta la pianta è coperta di peli silicei che al

contatto si spezzano rilasciando la sostanza urticante.

Dove si trova: è una pianta molto diffusa; si trova ai margini

dei boschi, lungo le siepi e le strade di campagna, cresce

bene su suoli concimati, ricchi di sostanze azotate.

Parte utilizzata: si raccolgono le foglie giovani, quindi i

germogli appena spuntati oppure la parte apicale della pianta,

quando essa non è ancora fiorita.

p. 56 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Nosioi Ortighe

Quando si raccoglie: a inizio primavera si trovano i germogli;

da primavera inoltrata a inizio estate la pianta è adulta ma

non ancora fiorita ed è possibile perciò asportare le cime dei

fusti, dove le foglie saranno più giovani e tenere.

Come si consuma: previa cottura, in modo da neutralizzare

l’effetto urticante. Mescolata con altre specie, come contorno

di verdura cotta; come ingrediente per preparazioni quali

risotti, gnocchi, zuppe, frittate.

Proprietà: contiene un po’ tutti i sali minerali, vitamine (in

particolare la K e la A che è antiossidante e benefica per la pelle

e la vista) e principi azotati che le conferiscono proprietà

diuretiche, depurative e di antinfiammatorio intestinale.

Curiosità: il decotto è benefico per il cuoio capelluto grasso

e con forfora; macerandola in acqua fredda si ottiene un antiparassitario

naturale per le piante; nel Medioevo si fabbricava

un tessuto con le lunghe fibre dei fusti di ortica.

paparoti

Nome comune italiano: PAPAVERO, ROSOLACCIO

Nome scientifico: Papaver rhoeas L.

Famiglia: Papaveraceae

Descrizione: pianta alta 20-80 cm; foglie pelose, profondamente

incise in segmenti dentellati; ogni fusto, coperto di peli,

porta in cima un solo fiore grande, dai petali rossi, sovrapposti

e delicatissimi, talvolta macchiati di nero verso il centro; il

frutto è una capsula ovoidale, in cui a maturazione si apre un

anello di fori per far fuoriuscire i piccolissimi semi neri.

Dove si trova: è la tipica pianta infestante dei campi di cereali,

purtroppo meno diffusa di un tempo, proprio a causa dei

diserbanti agricoli. Tuttavia per ora è ancora facile trovarla, ai

margini delle strade e lungo i bordi delle campagne.

Parte utilizzata: le rosette di foglie appena spuntate.

Quando si raccoglie: a inizio primavera.

Come si consuma: Previa bollitura, come contorno di verdura

cotta, da solo o mescolato ad altre erbe; in preparazioni

come zuppe e minestre di ortaggi.

Proprietà: le proprietà ipnotiche e fortemente sedative del

papavero da oppio (Papaver somniferum) si ritrovano in maniera

davvero minima nel papavero comune, tanto meno nelle

foglie giovani. Anche il consumo tradizionale alto-atesino dei

semi, nel pane e in dolci, è del tutto innocuo da questo punto

di vista.

Curiosità: in passato dai petali di papavero si ottenevano

cosmetici per truccare la bocca e le guance. L’estrema delicatezza

del fiore di papavero che ha vita di un solo giorno, viene

compensata dalla straordinaria produttività della pianta (anche


Paparoti

più di 300 fiori per pianta in una stagione).

sambuc

Nome comune italiano: SAMBUCO

Nome scientifico: Sambucus nigra L.

Famiglia: Caprifoliaceae

Descrizione: arbusto di 3-7 m con chioma espansa e tronco

sinuoso; foglie composte generalmente di 5 foglioline ovali, finemente

seghettate con l’apice appuntito; grandi infiorescenze

ombrelliformi composte di piccoli fiori a 5 petali di colore

biancastro, con un forte profumo particolare; infruttescenze

costituite da grappoli di bacche nere e lucide dal peduncolo

rosso.

Dove si trova: si trova comunemente al margine del bosco,

nelle siepi, ai bordi dei prati, delle radure e dei fossi.

Parte utilizzata: le infiorescenze, con i fiori ben sbocciati

ma non sulla via dello sfiorimento.

Quando si raccoglie: la pianta fiorisce a fine primavera-inizio

estate, maggio-giugno.

Come si consuma: dai fiori di sambuco si ottiene uno sciroppo,

da allungare con l’acqua per avere una bevanda dissetante,

dal sapore caratteristico (proporzioni per la preparazione

22 fiori: 2 l acqua: 8 limoni: 2 kg zucchero).

Proprietà: le infiorescenze contengono sostanze che le rendono,

in infuso, un rimedio che coadiuva nei casi di influenza

con febbre, avendo proprietà diuretiche e diaforetiche (ovvero

stimolanti della sudorazione).

Curiosità: Le bacche sono commestibili e si può ottenerne

una marmellata; si raccolgono in agosto-settembre e hanno

proprietà leggermente lassative, contengono inoltre buone

quantità di vitamine C e B se si consumano fresche.

sgrizole

Nome comune italiano: STRIGOLI, BUBBOLINA

Nome scientifico: Silene vulgaris (Moench) Garcke

Famiglia: Caryophyllaceae

Descrizione: fusti eretti, glabri, alti 10-50 cm; i fiori, penduli,

hanno petali di colore bianco e un caratteristico calice

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globoso e rigonfio, striato di scuro; le foglie sono verdi-bluastre,

lucide e di forma abbastanza variabile, da lanceolate ad

ovali.

Dove si trova: è una specie molto diffusa, cresce nei prati,

negli incolti, nei campi, ai margini delle strade di campagna.

Parte utilizzata: le piantine appena spuntate, prima che

producano gli steli fioriferi.

Quando si raccoglie: a inizio primavera.

Come si consuma: sia cruda nelle insalate primaverili, che

cotta insieme ad altre erbe. Ha un sapore piacevole e delicato

che può mitigare quello di altre specie più amare (le giovani

foglie ricordano nel gusto i piselli freschi).

Proprietà: come tutte le altre erbe integra vitamine, sali

minerali e fibre e contiene polisaccaridi pectinici che sembrano

stimolare la flora intestinale e quindi il sistema

immunitario.

Curiosità: nel Lazio viene chiamata popolarmente “ammazzamogli”:

in cottura si riduce talmente tanto di volume da far

nascere sospetti in mariti gelosi su presunti ospiti segreti delle

loro mogli. Il nome dialettale trentino allude invece al suono

scricchiolante che fanno le foglie se vengono stropicciate.

sparzi da bosc

Nome comune italiano: ASPARAGO DI MONTE, BARBA DI

CAPRA

Nome scientifico: Aruncus dioicus (Walter) Fern.

Famiglia: Rosaceae

Descrizione: pianta di 80-150 cm, dioica; foglie composte

di foglioline ovali dal margine molto seghettato; infiorescenze

a pannocchia lunghe anche più di 50 cm, composte di piccoli

fiori biancastri.

Dove si trova: è una specie abbastanza rara; vegeta in luoghi

a mezz’ombra, si trova nei boschi umidi di latifoglie e ad

argine di corsi d’acqua montani.

Parte utilizzata: i germogli appena spuntati, che si presentano

con i fusti rossastri e le foglioline ancora ripiegate,

verdi-rossicce.

Quando si raccoglie: a primavera, ma non troppo anticipata

(aprile inoltrato).

Come si consuma: previa cottura; come contorno di verdura

cotta, ottimi se conditi con un intingolo di aceto, olio, sale,

pepe e uovo sodo sbriciolato; come ingrediente per risotti, frittate;

si possono anche conservare sott’olio.

Proprietà: le foglie contengono piccole quantità di acido

cianidrico (molecola che libera cianuro), come molte altre Rosaceae:

questo non ne rende tuttavia pericoloso un utilizzo

moderato. Integrano poi fibre, sali minerali e vitamine come

tutte le verdure.

Curiosità: botanicamente non ha parentela con l’asparago

vero e proprio. Essendo la specie poco presente non va raccolta

in maniera sconsiderata per salvaguardarne la diffusione.

Porte, finestre e persiane

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 57


le ricette di matilde

Fai il pieno di vitamine e sali minerali per affrontare al meglio il caldo dell’estate

verdure per tutti i gusti

a cura di Matilde Padroni

In questo numero estivo, l’assoluta protagonista è la

verdura che troviamo abbondante nei nostri orti oppure

in negozio a prezzi abbastanza ragionevoli. Un

abbondante “pranzo completo” di facile preparazione

e di sicuro successo.

tortino ortolano

Scottate per circa 3-5 minuti, in abbondante acqua salata,

le seguenti verdure, che terrete poi da parte: 1 peperone rosso

tagliato a cubetti, 300 gr di carote pure a cubetti, 300 gr di

fagiolini a tocchetti, 300 gr di piselli. In una terrina sbattete 5

uova con una manciata di basilico tritato, 6 cucchiai di parmigiano

grattugiato, 4 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di latte,

sale e pepe ed unite quindi alle verdure scottate e scolate

bene. Ungete una tortiera di circa 24 cm di diametro, versate il

composto e cuocete in forno a temperatura medio/alta per circa

mezz’ora. Ottimo come antipasto o piatto serale servito con

misticanza e rapanelli rossi in insalata.

p. 58 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

tagliatelle “estive”

Ingredienti per 4 persone: 500 gr di tagliatelle all’uovo fresche,

200 gr di zucchine piccole tagliate a fettine, 8 fiori di

zucca tagliati a fette, 10 pomodorini “ciliegino” tagliati a metà.

In una padella larga e bassa fate soffriggere, in olio extravergine

di oliva, 1 spicchio d’aglio tagliato a metà che poi leverete.

Fate quindi saltare in padella le zucchine per circa 10 minuti,

aggiungete i pomodorini ed i fiori di zucca e fate insaporire

bene il tutto con un pizzico di basilico tritato, sale e pepe.

Versate quindi in padella le tagliatelle cotte a parte, mescolate

bene e servite con parmigiano grattugiato ed un filo di olio extravergine

“a crudo”.

riso al radicchio

Ingredienti per 4 persone: 500 gr di riso carnaroli (personalmente

per questa ricetta uso il riso rosso della Thailandia,

ma non sempre si trova in commercio!), 200 gr di pancetta affumicata

a cubetti, 2 piccoli cespi di radicchio trevisano (quello

lungo con la parte bianca affusolata). In una padella conca-

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va fate rosolare in burro spumeggiante 1 piccolo cipollotto, aggiungete

la pancetta ed il radicchio tagliato a fettine e fate insaporire

il tutto per bene. Aggiungete quindi il riso che avrete

cotto a parte in acqua salata (scolato bene), pepe bianco macinato,

parmigiano grattugiato ed un filo di olio extravergine di

oliva a crudo. Mescolate bene prima di servire.

pomodori verdi fritti

Tagliate i pomodori verdi a fettina (dopo averli lavati ben

bene), e lasciateli asciugare su un foglio di carta assorbente.

Passateli quindi nella farina e friggeteli in abbondante olio di

oliva (ideale sarebbe usare la vecchia padella di ferro), finchè

sono ben dorati. Possono essere serviti come antipasto o come

contorno di grigliate miste.

fiori di zucca fritti

Sempre da utilizzare come antopasto o come contorno di

grigliate sono i fiori di zucca fritti. Preparate una pastella con

2 uova intere, mezzo litro di latte, un pizzico di sale e farina

quanto basta per averla semi densa. Passate nella pastella circa

500 gr di fiori di zucca ben lavati e fatti asciugare bene su

fogli di carta assorbente e friggeteli in abbondante olio di oliva

(ricordate che i fritti risultano più buoni cotti nell’olio di oliva

anziché in quello di semi).

insalata di pollo e verdure

Lessate un petto di pollo con carota, cipolla, sedano e naturalmente

sale. Scolatelo e tagliatelo a fettine. In un piatto largo

da portata disponete delle foglie di lattuga, sistematevi sopra

al centro le fettine di pollo e tutto intorno fettine di patate

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lesse, alternate a fettine di uova sode ed a fettine di pomodori.

Condite con una emulsione ottenuta sbattendo con una forchetta

olio extravergine di oliva, succo di limone, sale e pepe.

filetto al pepe verde

È un piatto svelto adatto ad ogni stagione. Ingredienti per

4 persone: 4 filetti di manzo alti circa 2 cm, 4 cucchiai di pepe

verde in grani, 1 confezione di panna da cucina, burro, sale,

pepe, brandy. Pestate in modo grossolano metà del pepe e

comprimetelo su ogni lato dei filetti che rosolerete poi 5 minuti

per lato in burro spumeggiante, meglio se in una padella

di ferro. Salateli, scolateli e trasferiteli in un piatto tenendoli

al caldo. Nella padella versate il brandy e fiammeggiatelo. Appena

la fiamma si sarà spenta, unite la panna ed il pepe rimasto.

Mescolate bene, fate addensare e mettete di nuovo i filetti

in padella per farli insaporire bene. Ottimo il purè di patate

come contorno.

macedonia estiva

Ingredienti per 4 persone: 600 gr di mele e pere sbucciate

e tagliate a dadini, 600 gr di frutti di bosco (lamponi, ribes,

mirtillo nero, ecc.). Mattete la frutta in una coppa da macedonia,

aggiungete 2-3 cucchiai di zucchero, il succo di un limone

e dello spumante a piacere. In alternativa allo spumante potete

utilizzare del lambrusco amabile. Tenete la coppa in frigo fino

al momento di servire.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 59


l’angolo della poesia dialettale

l’amór

a cura di Guido Leonelli

www.guidoleonelli.altervista.org

Lontana

Ogni casota ormai l’è ‘npisolada;

ma pianze e ride l’acqua zo ‘n cortìl,

e na lumeta trema ‘n la contrada

davantia ‘n tabernacol scolorì.

Zerco anca mi, se pòs, con ti lontana,

dormìr, desmentegàr, ma no son bon;

e come la lumeta e la fontanaùno so se

rido o pianzo e tremo tut.

Augusto Goio

Sul lac

La luna d’arzènt la basa le onde

la spuma de l’aqua carezza le ónde,

dai pradi, lontane,

se sente le rane.

Soléta na barca ‘nte l’ombra sconduda,

la alza e l’arbassa la pónta sbatuda,

e drent do morosi

i se dis: “Te me sposi?”

La luna canaia pian pian la se sconde,

la spuma de l’aqua la mola le spónde,

e ‘l vènt che ‘l va ‘n su

‘l risponde: “Cucù”

Mario Marchetti

El to prim baso

Se penso al to prim baso ‘n quela sera

piena de stéle, en fond a na stradèla,

me sento ancor l’anema lezera

e ‘l còr che me fa dent na schiramèla.

E no l’è sta che ‘n baso … Ma maniera

de dirte “te oi ben” senza favela,

epura ho ritrovà la primavera

e i sogni d’oro de l’età pu bèla.

Al segn che dopo, quando caminéva

coi pèi en tera e l’anima ‘n caròza

e tute l mondo ‘ntorno a mi ‘l cantéva,

felize e srormenì da quel to baso

son na sin al galón en te na poza …

Ma come vot che féssa a farghe caso?

Italo Bertotti

p. 60 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

La me morosa

Na volta ò menà la me morosa

a far do passi fora de zità,

tuti i diceva: “Varda! El gà la sposa,

vardélo lì, che tono che ‘l se dà!”

E con estro tossita i ne vardeva

come se vederia qualcos de nof,

e mi, che en gran rispèt intorno gh’eva,

pregheva el Sioredio che se fes not.

Defati è vegnù n’ora en poch scurita

e alora sen tornadi a ossa cà;

la me morosa che l’è na macieta

en de sto modo chì la m’à parlà:

“No sta torte pensier, caro ‘l me Nane,

che mi del bem te ‘n voi propi ‘n vagom,

tute le feste e tute le stimane

volém sfogarla insieme sta passiom.

E se la zent la g’à da dighe sora,

no l’è pò gnent,, e la compatirà

e lasserem che ‘n paze i la discora

perché volerse bem, no l’è pecà”.

Giovanni Coslop

Canta l’amor

Canta l’amor che strìa la primavera,

canta l’amor che fa tremar l’autun,

quando le brume le ‘mpienis la tera

e sule strade no ghè pu nessun.

Canta l’amor che fa sgolar le rondole,

canta l’amor che fa zigar el prà

quando la not la pesa sora ‘l mondo

come na preda e la ghe tol el fià.

Canta l’amor che i omeni ‘l consola,

canta l’amor che pò li fa morir

quando l’insogni ‘l ghe se ferma

‘n golaùcone ‘n bocon sinistro da ‘ngiotir.

E co sti canti che ne para via

na roba ‘ntant che n’altra la madura,

me zìnzorlo fra i vivi e la paura,

me zìnzorlo fra i morti e l’alegria.

Me zìnzorlo, me z’nzorlo, me zìnzorlo

come fa i ragni sula terlaìna,

me zìnzorlo sul cor che me scantina

sin che la va o la ven, sin che me spinzo.

Marco Pola


A doi che se sposa

Né per la vossa strada, via, felizi,

volve ben, come ve n’è volù,

resté sempre d’acordo, sempre amizi:

sé sani e bèi, còssa volé de pù?

Tegnì sempre le beghe for da l’us

per conservar l’amor come ‘nte ‘n vaso:

su ‘n malinteso no sté a farve ‘l mus,

mèio far sùbit paze con en baso!

Andé d’acordo per far rabia a tuti,

godéve fin en fondo i giorni bèi

per ciapar forza per i giorni bruti

perché purtropo!... ghe sarà ‘nca quei!

Volve ben sempre come ancoi,

soporteré pu fàzile i tormenti

che Dio ve manderà ‘nsieme coi fioi:

arlevéli ben, ve ciameré contenti!

Questi i auguri che ve fò de cor

come i farìa a ‘n fradèl e a na sorèla.

“VOLEVE BEN” Del rest gh’è sol l’amor

che ‘l poda far na vita bruta... bèla!

Nando da Ala

Se podéssa

Se podéssa.

Se podéssa smorzar zó

tute quante le luméte

e pò tant che ‘n vècio

mago, che ‘l fa nar

la so bachéta,

‘mpizzar la luna mata

empizzarla sol per noi

pròpi ‘ntant che fén l’amór.

Se podéssa.

Se podéssa

sentà zó su la banchéta

ascoltar silènzi spéssi

de le ómbre slonghignóne

l’arfi bóls

en la not che tase

el vènt che ‘l canta

‘ntrà le dase

passi corti de morosi

i sospiri e pò i ti basi.

Se dodéssa.

Se podéssa

fermar en pèz

mèio ancór tirar endrìo

le raze sguèlte del rolòi

tacar su ancór i fòi

che è cascà dal calandari.

Se podéssa.

Guido Leonelli

da “Amor en zìnzorla”

Quando che …

Quando che me mojer la g’ho vizina

qualche volta, no so, la scorlerìa,

ma se per qualche ora la sta via

mi taco a pedonàr per la cosina.

Me sento sol, rabiós, empassionà

come no la dovéssa tornar pu

e alora vedo che tut quel che ho abù

de ben, l’è ela che me l’ha portà.

Però mi no ghe ‘l digo e apena sento

su per le scale che la bate el taco

ciapo l’aria de l’om indiferént.

Crich, croch, ghe vèrzo. La la vèn dent.

Se la savéssa che son sì macaco

la poderìa cambiar, no se sa gnènt.

Arcadio Borgogno

No so quel che darìa

per esser via con ti, Fulvio, stasera.

Ma ‘ndove se’t, bandiera

dela me vita! ‘Ndó?

Passa pian pian le ore,

l’aria la se fa scura,

e mi son chì che tremo e gò paura

de tut. Anca de mi.

Molar en baso.

Come molar en s’ciap de lucherini

cascado ‘ntél ròcol

e vardarli a sgolar,

e sentirli a cantar

come te canti ti

quando che ‘nté le sere

de luna te davèrzi ‘l còr

come ‘n sachét de bòmbi

perché i se ‘n tòga tuti

per endolzirse l’anima, Veronica.

Do basi

Marco Pola

Marco Pola

Na carozzèla. ?n cavalòt che sgola.

Na matelòta con tre viole ‘n man,

e su ‘ntél ziél na nùgola, una sola,

rossa, che ‘l vent el para via pian pian.

Do basi che te bruda ogni parola.

N’insogni che te sluse da lontan.

Do basi da robar col còr ‘n gola,

do basi dolzi, boni come ‘l pan.

Do Basi! N amatèla ennamorada.

Do basi sula boca. Zoventù.

Na scuria. Quatro slinze sula strada

e ‘n cavalòt che no se ferma pu.

Marco Pola

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 61


storie di emigrazione, ovvero quando a emigrare eravamo noi

Ampi stralci tratti dal libro dal titolo “Immigrazione italiana in Guabiruba”

1876: primo insediamento dei

tirolesi a guabiruba - brusque

di Antonio Bernabè

Nel numero di settembre 2008 questa rivista aveva

anticipato ai suoi lettori che il giovane brasiliano

Eder Claudio Celva, discendente di emigrati

di Povo (Trento) stabilitisi nella seconda

metà dell’Ottocento nella Stato di Santa Caterina (Brasile),

ha pubblicato un libro dal titolo “Immigrazione italiana in

Guabiruba”

In questo numero proponiamo ai nostri lettori ampi stralci

- liberamente tradotti - del capitolo che descrive l’insediamento

nelle cittadine di Brusque e Guabiruba di un gruppo di

trentini, avvenuto nel 1875/76.

Ogni lettore potrà farsi la sua personale opinione su quali

siano le differenze (molte) e se ci sia anche qualche somiglianza

tra questa storica emigrazione e l’analogo fenomeno

che investe oggi in maniera drammatica la nostra Italia.

In calce all’articolo si riporta qualche dettaglio riferito in

particolare agli emigranti poèri.

L’anno 1875 fu molto importante per l’emigrazione dai Paesi

europei verso l’America Latina. Si venne a sapere che il governo

brasiliano offriva a prezzi stracciati lotti di terreno e il

viaggio gratuito per nave, anche se di sola andata. Il desiderio

di possedere terra propria, terra di favola con il suolo ricco

d’oro e dove era facile arricchirsi, fu più forte della paura di foreste

infestate da serpenti e animali selvaggi. E così il Brasile e

altre nazioni di là dal mare furono visti da molti italiani e tedeschi

come “fuga” dalla miseria in cui versavano nei loro Paesi:

era la nascita del mito americano.

Partirono in centinaia e fra questi anche un gruppo di 48

p. 62 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

famiglie trentine, alcune delle quali erano originarie del paese

di Povo. La nave sulla quale erano imbarcati i “tirolesi” dopo

una breve fermata in Rio de Janeiro, prese il largo verso sud

poiché quei coloni avrebbero dovuto stabilirsi in Caxias nel

Rio Grande do Sul. Sennonché una forte tempesta costrinse la

nave a cambiare rotta, entrando nel porto di Itajaì. Colà c’erano

dei baraccamenti, nei quali venne data agli italiani ospitalità

per alcuni giorni, finché ripresero il viaggio nelle barche

verso la colonia di Brusque. Partirono da Itajaì Acu, poi presero

un altro ramo del fiume, chiamato Itajaì Mirim. Il viaggio

nelle barche da Itajaì a Brusque (distanza stradale odierna

34 Km - n.d.r.) durava in media sei giorni, i barconi avevano

il fondo piatto, perché il fiume non era molto profondo e i

rematori spingevano una lunga asta sul fondo per far muovere

la barca e trasportarla fino a destinazione. La risalita verso

l’interno da Itajaì a Brusque era faticosa e difficile, in quanto

si procedeva contro corrente. All’arrivo delle barche, gli immigranti

furono accolti dal sorvegliante dei barricamenti e là

furono sistemati; il luogo degli alloggiamenti stava nell’antica

Rua das Carreiras di Brusque (Brusque è attualmente una città

di 100 mila abitanti e là fin dal 1860 si erano insediati coloni di

lingua tedesca - n.d.r).

Da quel momento ciascuna famiglia aspettava con ansia

l’assegnazione della terra tanto desiderata, che ora diventava

veramente di sua proprietà. Furono undici mesi di snervanti

attese, sistemati in baracche precarie, dove tutti vivevano ammucchiati.

La religione era fortemente presente nella vita degli

immigrati e con essa fu superata la promiscuità ed evitati

gli abusi sulle donne. Erano più di mille persone che dormiva-

Il Rio ItaJaì Mirim in piena - Guabiruba - Santa Caterina - Brasile La rigogliosa natura nella vallata del Rio Cristallina - Santa Caterina - Brasile


Logeado Baixo in Guabiruba—Santa Caterina—Brasile Logeado Alto in Guabiruba—Santa Caterina—Brasile

no assieme: mariti e mogli, bambini piccoli e ragazzi più grandi,

vecchi e giovani; è facile immaginare lo sconvolgimento e

le malattie che ne potevano derivare.

Arrivò il gran giorno in cui un gruppo di esploratori ricevette

l’ordine di individuare il luogo dove sarebbero stati assegnati

e demarcati i lotti di terra per le 48 famiglie trentine. Era

il 1876. Partirono gli uomini e i figli maggiorenni, mentre le

donne e i bambini rimasero nelle baracche della località presso

Brusque, poiché non c’erano né strade né sentieri che si potessero

percorrere in sicurezza.

Il gruppo era composto da circa 70 persone che lavorarono

al disboscamento della foresta, armati di grandi coltelli, di macete,

asce, picconi, fucili e altri attrezzi. Un grande quantità di

strumenti e utensili era stata collocata nella stiva di una chiatta,

altri sacchi più piccoli seguivano sulle spalle di quelli uomini,

pieni di tristezza, ai quali però la speranza e la forza dava

il coraggio di andare avanti. Alcuni portavano la “mala”, una

grande cesta sistemata dal collo alla schiena dei portatori in

modo che il peso risultasse equilibrato. La durissima giornata

proseguiva in mezzo a piante e cespugli, e la foresta diventava

sempre più fitta man mano che ci si avvicinava alla regione

dell’attuale Guabiruba sud (Guabiruba dista da Brusque circa

10 km. Conta oggi circa 16.000 abitanti - n.d.r.).

La guida diede loro questo consiglio: oltrepassiamo questa

zona - diceva - perché questo territorio è già occupato dai coloni

tedeschi. Allora qualcuno disse: “Noi non cerchiamo pianure

e zone troppo umide, noi cerchiamo le colline per piantarvi

le nostre viti”. La difficoltà nel comprendere l’idioma era

normale, ma la lingua italiana - essendo simile al portoghese

- rendeva assai facile intendersi con la guida che orientava il

gruppo. Secondo il signor Massimiliano Dalbosco (discendente

OFFICINA ELETTRAUTO GOMMISTA

di Zordan Romeo

della seconda generazione, nato in Brasile) la guida si chiamava

signor Edelbrandt.

Nella scelta del territorio da assegnare a quei coloni una

cosa era assodata: le terre dove si sarebbero stabiliti gli italiani

e i “tirolesi” sarebbe stata la zona montuosa più scomoda, perché

i tedeschi avevano già occupato le terre più facilmente coltivabili

e piane. Altre teorie cercano di spiegare perché agli italiani

furono assegnate le parti montuose del vallata. Abituati a

piantare viti nelle colline e sui monti in Italia, essi ritenevano

che le colline brasiliane sarebbero state simili alle colline della

patria che avevano lasciato. Secondo un’altra teoria vennero

scelte le montagne per essere al riparo dalle inondazioni che

erano e sono comuni nella nostra regione. La spiegazione più

convincente, però, dice che gli immigrati italiani furono costretti

ad accettare le terre nelle zone montagnose perché questa

era l’unica soluzione, solo questo era rimasto per loro.

Il gruppo dei 70 arrivò dove sta attualmente la cappella

di S. Joan, alla biforcazione tra Lageado e Planice. Proseguirono

ancora lungo un limpido fiumiciattolo, ma arrivarono

ad un punto dove non era più possibile andare avanti poiché

il rio, formato dall’unione dell’acqua di Planice e Lageado

Alto, precipitava in una grande cascata. Per poter arrivare al

luogo loro destinato, proseguirono nella foresta ed arrivarono

all’attuale Logeado Basso, che a quel tempo era disabitato.

Il luogo sembrava adatto a costruirvi le loro case, però si poneva

subito un altro problema: là non c’erano corsi d’acqua, ma

solo ristagni che coprivano il piede delle piante. Come avrebbero

potuto costruire in quel luogo i loro mulini senza la forza

idraulica; e come avrebbero potuto bere? “Andiamo avanti verso

nord - disse la guida - la c’è un posto che assomiglia quello

che voi cercate”.

SERVIZIO AUTORIZZATO

RICARICA CONDIZIONATORI

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Via Sommarive 2, 38050 POVO (TN), tel. 0461 810667

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 63


Casa “stile italiano” nella zona di Guabiruba - Brasile

La compagnia cantava ma solo per esorcizzare la paura poiché

adesso si profilava un altro pericolo: erano gli indios. Essi

abitavano quasi tutta la valle dell’Itajaì, erano divisi in tribù ed

erano nomadi, cioè cambiavano località quando la caccia diventava

scarsa. Inutile descrivere la quantità di animali che si

portavano appresso.

Il gruppo di immigrati osservava i segni nella terra smossa,

segni fatti dai maiali selvatici che col muso scavavano buche

per procurarsi da mangiare e per rinfrescarsi d’estate nei piccoli

corsi d’acqua che scorrono nella foresta. A quelli esploratori

sembrava di stare in Trentino, terra dalla quale erano venuti.

La guida sapeva destreggiarsi in tutte le situazioni mentre

per gli immigrati tutto era nuovo e complicato ma nello

stesso tempo quel clima di avventura s’era impadronito di loro.

La pista nella foresta viene costruita alacremente in quanto

gli italiani non perdono tempo; sono uomini esperti ed adusi

al lavoro pesante, già conosciuto con il duro lavoro dei campi.

Non si fermano, dunque, in Lageado Basso poiché colà non

trovano sufficienti quantità di acqua. Proseguono e si imbattono

in una grande collina, oggi conosciuta come collina di

“Kreker”, così chiamata perché un signore con questo nome,

qualche anno più tardi, vi costruì una segheria. Questo luogo

fu denominato dagli italiani “bus dell um” poiché in quel posto

fu sorteggiato fra loro il primo lotto di terra.

Gli uomini salgono con fatica la ripida collina; non sanno

ciò che possono trovare in quella regione selvaggia, sono

stanchi ma pieni di speranza. Già era passata una settimana

da quanto i 70 esploratori erano partiti da Brusque; i fucili

avevano garantito loro carne abbondante; scimmie, uccelli

ed altri animali potevano essere abbattuti con grande facilità

e il pranzo era pronto senza troppa fatica. I cuori di palma erano

abbondanti e facevano parte del menù assieme a felci e fibre

di piante mentre il pane duro portato da Brusque costituiva

la cena.

Rivivendo quei tempi, i coloni raccontavano di esser giunti

in una bella valle, in italiano in una “vallata”. Il sole arrossava

le colline e loro non avevano dubbi: quello era il luogo dove

sarebbe cominciata la nuova vita. Il luogo era inconfondibile,

percorso da fresche e purissime acque, un luogo montuoso ed

una valle non troppo ampia: in quella regione si potrà lavorare

per tutto l’anno, mentre nella loro terra natia essi potevano lavorare

al massimo sei mesi, a causa del freddo e della neve.

La guida fa notare le tracce di indios che fuggono lontani

sentendo il tuonar dei fucili, preferibilmente a canna doppia,

calibro 12. Frattanto scaricano tutto quello che hanno porta-

p. 64 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

to e che serve per sopravvivere. Gli uomini vengono presi da

un momento di felicità perché finalmente sarebbero stati distribuiti

i lotti di terreno. Costruiscono una casa provvisoria,

ma molto differente dalla capanne tirate su per una notte lungo

il percorso. Tutto ciò che era stato tagliato nella foresta viene

bruciato, la legna secca si trova con grande facilità.

Arriva la sera: prima di addormentarsi si sparano colpi in

aria per spaventare gli indios che possono attaccare quando

s’accorgono che altri occupano il loro territorio; gli indios

hanno una tremenda paura delle armi da fuoco. In quel tempo

veniva utilizzata l’arma “pica-pau” per la quale non servivano

le cartucce. Era ad avancarica, la polvere da sparo era fatta

dagli stessi coloni, il piombo veniva tagliato con un grosso

coltello e le spolette venivano importate. Per precauzione due

italiani vegliavano la notte attizzando un grande fuoco: i due

avrebbero svegliato la compagnia in caso di bisogno o se fosse

accaduto qualcosa. Indios, linci, serpenti e animali feroci e velenosi

erano terribili perché potevano condurre a morte qualche

membro della spedizione.

Già è l’alba e gli uccellini pigolano incessantemente, mentre

tutta la natura è in festa. Si prendono gli attrezzi e incomincia

il servizio lento e paziente di misurare e demarcare

provvisoriamente i terreni.

Fu così che il lotto numero “uno” venne demarcato sul

fianco della collina dove gli esploratori stavano accampati, luogo

vicino alla Via Alois Zimmermann, all’inizio di Logeado. Il

primo a ricevere il suo pezzo di terra fu in signor Francesco

Plotegher, originario di Serrada (Trento). Tutto il gruppo collaborava

lotto per lotto, erano molto uniti e sceglievano un

luogo incolto per sistemarvi le casupole. Si aiutavano a vicenda

nella costruzione della casetta, fatta con tronchi della foresta,

rifinita con fango e cenere; il tetto era di foglie, il pavimento

di terra battuta e le connessioni erano fatte con cortecce

d’albero. Poi vennero sparse in quelle terre le prime sementi

di zucche e di viti che crebbero rigogliose nella terra fertile.

Al momento non si poteva pensare né ai mulini né alle macine

azionate dall’acqua; la priorità erano le abitazioni poiché le

donne aspettavano il ritorno dei mariti. Anche le segherie sarebbero

arrivato soltanto 25 anni più tardi. Questo fu il momento

in cui i colpi d’ascia cambiarono il paesaggio e il luogo

prese la forma di un paese abitato.

All’inizio i lotti di terreno furono divisi soltanto sul lato destro

e quando tutti gli appezzamenti di Logeado Basso furono

assegnati, si utilizzò la strada di Logeado Alto per delimitarne

il lato sinistro. L’assegnazione dei lotti proseguì fino al numero

48, sulla collina che più tardi sarebbe stata chiamata di

Sant’Antonio. Questo ultimo lotto venne assegnato al giovane

Giuseppe Benvenuti, arrivato solo e più tardi sposatosi con

Massima Filippi, vedova di un signore della famiglia Censatti.

Di questo primo gruppo è quasi certo che qualche immigrante,

fatti i soldi sufficienti, è poi ritornato nella sua terra

natale. Altri italiani, ma pochi, qualche anno più tardi occuparono

i lotti dei germanici, come è successo in Rua Sao Pedro e

Planice Alta, dove vennero acquistati i terreni abbandonati dai

tedeschi, terreni nei quali a volte erano già state costruite le

case. Questi italiani furono, per così dire, “germanizzati” e perdettero

di conseguenza la loro identità italiana.

In Logeado Alto, per essere tutti italiani, il modo di parlare,

i canti, i proverbi, i giochi si tramandano come un tempo, specialmente

tra le persone più anziane e il dialetto è ancora par-


lato frequentemente nella comunità.

Il lotto n. 5 che misurava 150.000 m2 fu assegnato a Domenico

Coraiola (in Brasile Coraiolla) nato a Povo (Trento) nel

1836, sposato con Maria nata Pegoretti del 1837: andarono in

Brasile con i figli: Domenico (1861) - Maria (1963) - Giuseppe

(1865) - Teresa (1869) - Virginia (1871 - 1876 morta in Brasile

per dissenteria) e Francesca del 1874. In Brasile nacquero Giulio

e Luisa.

Il lotto n. 10 che misurava 214.000 m2 e fu assegnato a Cesare

Pontalti (in Brasile Pontaldi) nato a Povo (Trento) nel

1834, sposato con Giulia Bazzanella (per il Brasile Bazzanetta)

morta nel 1930: i figli, nati in Brasile, erano Giovanni, Cesare

e Domenico.

Il lotto n. 15 che misurava 160.000 m2 e fu assegnato a Vigilio

Mazzalai, nato a Povo (Trento) nel 1836, sposato con Caterina

Anesi. I figli erano Oliva (1866); Maria (1871) e Giuseppe

(1874); il Brasile nacquero Violentina e Josè, morto all’età

di 1 anno e 9 mesi.

Il lotto n. 27 che misurava 134.000 m2 fu assegnato a

Francesco Celva “Matiot”, nato a Povo nel 1847 e sposato con

Rosa Ferrari nata a Pinè nel 1852. I figli, tutti nati in Brasile,

erano Rosa - Thereza - Esperanza - Domenico - Francesca - Erminia

- Teofista ed Enrico. Celva Francesco, già sagrestano a

Povo, sembra sia stato presente come “accolito” ad alcuni momenti

del Concilio Vaticano I; durante la traversata per mare

egli presiedeva il rito funebre officiato per coloro che erano deceduti.

In Brasile continuò a fare il sagrestano fino al 1902 nel-

PAVIMENTI

Paesaggio nei pressi di Guabiruba - Santa Caterina - Brasile

la chiesa dell’Immacolata Concezione a Guabiruba.

Il lotto n. 37 che misurava 200.000 m2 fu assegnato a Pietro

Pontalti (in Brasile Pontaldi) nato a Povo (Trento), sposato

con Maria o con Caterina Bertotti (documenti incerti). I figli

erano Pietro (italiano), Domenico, Theofista e Amalia nati

in Brasile.

Il lotto n. 39 che misurava 194.000 m2 fu assegnato a Cristoforo

Bertotti, nato a Povo (Trento) nel 1833, sposato con

Maria Pegoretti del 1835. I figli, tutti italiani, erano: Camilla

(1863); Lorenzo (1866); Domenico (1868); Carlo Domenico

(1870) e Filomena (1873).

Il lotto n. 40 che misurava 248.000 m2 fu assegnato a Giacomo

Boschetti, nato a Povo (Trento) nel 1846, sposato con

Teresa Pegoretti. Presumibilmente avevano tre figli.

Altri emigranti “tirolesi”ai quali vennero assegnati quei primi

lotti provenivano dalla Bassa Valsugana (Bieno, Strigno) e

dalla Vallagarina (Trambileno, Terragnolo, esenello, sacco, Noriglio,

ecc)

(Altre notizie sui Poèri emigrati in quel periodo sono state

pubblicate nel libro “Quando Povo era comune” - vedi capitolo

“In cerca di fortuna”)

SNC

TRENTO - Via Verdi 17 - Tel. 0461 238898 - Fax 0461 266077

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 65


trenta anni fa

Cronaca e curiosità tratte dal giornale Adige

27 maggio 1979

a cura di Giancarlo Ianes

le due soluzioni per la media

“La scuola media di Povo e Villazzano si farà. E’ questa la

sostanza della risposta data dall’assessore provinciale Claudia

Piccoli ad un ordine del giorno voluto dall’assemblea dei due

sobborghi che, dalle remore di avvio di un progetto più volte

discusso e trattato, avevano tratto pessimistici (anche legittimamente)

auspici sulla realizzazione di un’opera non più procrastinabile,

considerata la sempre maggiore pressione della

popolazione di scuole secondaria di primo grado di due zone

fra le più interessate allo sviluppo residenziale dei comune.

Nel documento di protesta venivano posti in rilievo i ritardi

che si frapponevano alla realizzazione della nuova scuola ai

quali l’assessore provinciale ha fornito risposte tutto sommato

positive.

Partendo dal presupposto che il progetto è quello di inserirlo

nel provvedimento dell’assessorato alla pubblica istruzione

con delibera dell’11 maggio scorso che approvava la seconda

fase del piano triennale, l’assessore Piccoli fa riferimento

alla proposta di utilizzare, secondo le istruzioni dell’assessorato

alla pubblica istruzione del comune, parte dell’immobile del

convento di Villazzano.

i vincitori del concorso baia di manaccora

p. 66 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

Il convento però è in grado di ospitare solo nove classi

e senza palestra, di qui la necessità di un tentativo tendente

all’acquisizione di altra parte degli immobili del convento.

Il 19 scorso si è avuto un incontro con il superiore padre

Pellegrini che si è riservato di dare una risposta dopo aver sentito

il consiglio di amministrazione del convento che non potrà

riunirsi però prima dell’agosto prossimo.

I tempi quindi slittano ed in questa prospettiva l’assessore

Piccoli, pur non tralasciando la soluzione convento, ha ravvisato

la necessità di avviare ipotesi diverse, quella ad esempio

che riguarda la costruzione di un edificio in grado di ospitare

tutta la scuola media con le aule e i servizi necessari, palestra

compresa.

Ferma restando quindi la trattativa con i frati del convento,

nei prossimi giorni si avvieranno anche contatti preliminari

con gli uffici urbanistici provinciali e comunali per portare

avanti questa seconda soluzione che pur non pregiudicando la

prima, cioè quella del convento, deve essere come si suol dire,

tenuta “in caldo” affinché Povo e Villazzano abbiano finalmente

una scuola media che risponda alle esigenze della popolazione

scolastica dei due quartieri”.

Baia di

Manaccora

www.manaccora.it

Ecco i vincitori estratti del concorso di baia di Manaccora 2009:

primo premio: soggiorno di una settimana per quattro persone in bungalow presso

il villaggio turistico baia di Manaccora: Cristina Colantuono, Borino.

secondo premio: stampa Wolf R. “La guglia”: Damiano Giacomoni, Povo.

terzo premio: scaldino ad accumulazione di calore della Cat: Elena Zanetti, Povo.

quarto premio: cassetta porta utensili più set completo avvitatore: Maria Giuseppina Lunelli, Povo.

quinto premio: faro con presa auto della Black&Deker: Laura Pedrotti, Cognola.

Tutti i premi sono stati ritirati dai rispettivi vincitori... complimenti

e con il concorso arrivederci al prossimo anno!


auguri a...

gemma andreatta

Cara Gemma dolce e bella

sei rimasta sempre quella.

La tua voce noi sentiamo,

al telefono alla mano.

È Zurigo la tua città,

ma il tuo cuore è rimasto qua.

Ti ricordi bei momenti,

assieme ai tuoi parenti?

Un pensiero e un bacio da tutti noi!

Le nipoti

luigi e cesarina ianes

10 maggio 1964 - 10 maggio 2009

Un augurio speciale per il vostro 45.mo

anniversario di matrimonio. Luca, Patrizia,

Gianni, Lorena, Simone e Cristiana.

coscritti del ‘43

stefania corn e christian pedron

È stato un giorno speciale lo scorso 31 maggio per Christian

Pedron e Stefania Corn che sono convolati a nozze

nella chiesa parrocchiale di Povo. Il “barbiere dei calciatori”

e la sua miglior parrucchiera hanno così coronato il loro

sogno. In tutti i sensi delle vere e proprie “Nozze di Figaro”!

Auguri da… Ivana.

È stata una giornata piena per i coscritti del 1943 quella dello scorso aprile. Per festeggiare

degnamente i 65 anni si sono infatti ritrovati prima nella chiesa di Povo per la S.Messa, quindi a

Baselga di Pinè in un noto ristorante per un lauto pasto accompagnato Tuttapovo da - n. balli 2 - e giugno chiacchiere 2009 - in p. 67

allegria. Appuntamento che verrà rinnovato il prossimo anno con il solito spirito goliardico.


lettere al giornale

perché solo cose belle? e le brutture?

Sono un cittadino di Povo e ricevo regolarmente la vostra

rivista. Nell’ultimo numero ho trovato l’articolo

a pag. 56 che pubblicizza l’attività svolta dalla circoscrizione

nell’ultima legislatura. Quando la vostra rivista

deciderà di fare un buon servizio alla comunità non pubblicando

solo le bellezze fatte ma accennando anche ai problemi

e alle brutture? Degli esempi? Ora chiunque guardi su a

Povo dalla valle vedrà per prima cosa l’obbrobrio enorme che

sta costruendo l’università, perchè si è permesso che in collina

venisse costruito un palazzo di quelle dimensioni e quella

forma ? Cosa ha fatto la circoscrizione? Altro esempio, è vero

che si vuole allargare la strada per il Cimirlo? Ora è una strada

trafficata da ciclisti e pedoni, una volta allargata, a che velocità

scorreranno le macchine e quanti avranno il coraggio

di avventurarsi a spasso su tale via? Una volta allargata la strada

sarà naturale dare ulteriori concessioni edilizie in una zona

che sarebbe meglio tutelare? Cordiali saluti

Fausto Zanella

Le pagine della circoscrizione sono gestite in maniera del

tutto autonoma dal consiglio circoscrizionale di Povo che di

volta in volta decide come usarle e cosa pubblicare. L’ultimo

numero di Tuttapovo è stato stampato in piena campagna

elettorale per il rinnovo della circoscrizione e la scelta “imposta”

dalla par-condicio è stata quella di mettere alcune foto,

un ricordo di gabriella facchinelli da

parte di un lettore di villazzano

Villazzano, 24 aprile 2009

Egregio signor Nichelatti,

Con un po’ di ritardo mi è giunto il vostro Tuttapovo a

mezzo del fratello della cara Gabriella Facchinelli scomparsa

da pochi mesi. Povera Gabri, tanto buona e graziosa con tutti

noi. Il suo comportamento ha lasciato un profondo ricordo

alla gente di Villazzano, dove col suo lavoro di portalettere

per molti anni ha operato a contatto con l’utenza. Non passa

giorno che la ricordo, con stima e simpatia. Si fermava spesso

con me, parlavamo del lavoro che svolgeva, diverso dai lontani

tempi in cui il sottoscritto operava nello stesso campo. Altri

tempi, dove il ricordo ha lasciato un profondo solco di “destrani

de sti ani”.

Il progresso ha portato alla regresso.

Provi ad imbucare una lettera da Povo per Trento e vedrà

quanti giorni ci impiega! Ai miei tempi imbucarvi oggi e domani

era già a Milano, Bologna, Roma e per l’estero (Cile o Australia)

5 giorni... oggi ci vogliono 15 o 20 giorni. Quante cose

si sarebbero da raccontare e da discutere, ma alla gioventù non

interessa niente basta che vincano i Bastard e la Juve.

p. 68 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

senza commenti, delle opere realizzate e progettate in questa

legislatura. La strada del Cimirlo tra l’altro, non verrà affatto

allargata ma messa in sicurezza con alcuni “slarghi” per permettere

un agevole passaggio degli autoveicoli dei molti residenti

e del pulmino di servizio trasporto. Per quanto riguarda

invece la questione “obbrobri” nel sobborgo, non facciamo

fatica ad essere d’accordo con il nostro lettore: in questi anni,

soprattutto l’espansione universitaria, ma anche alcune altre

scelte urbanistiche “allegre”, hanno compromesso spesso irrimediabilmente

il paesaggio di Povo.

Tuttapovo” però è nato per essere la voce del sobborgo e

delle sue associazioni e sull’argomento sollevato in questa lettera

dobbiamo dire che il contributo dei lettori è stato un po’

scarso. Si preferisce “brontolare” in piazza od al bar piuttosto

che esporsi in prima persona all’interno delle varie realtà operanti

sul territorio! Per il resto crediamo che questo giornale

faccia già “...un buon servizio alla comunità...” ed invitiamo

il distratto lettore a sfogliare molti numeri della rivista in

cui, soprattutto dal punto di vista fotografico (la rubrica “Ieri

ed oggi” ad esempio), sono stati “denunciati”, magari in maniera

“soft”, alcuni interventi edilizi discutibili. Certo non siamo

un foglio di denuncia nè un organo di partito, aspettiamo

solamente per ogni numero (e spesso invano!), qualche contributo

significativo al di fuori della solita cerchia di collaboratori!

(pg)

Nel ricordo vivo della cara Gabriella devolvo il mio 5x1000

al vostro splendido periodico Tuttapovo unitamente a quello di

mia nipote Nadia pure lei postale. Se non chiedo troppo la pregherei

di farmi pervenire al vostro periodico, che leggo sempre

volentieri.

Cari i miei Poèri avete sempre avuto una marcia in più rispetto

a noi Villazzani. Mi ricordo dei tempi passati (1935-

45) quando venivate a Villazzano a morose per finire sempre a

suon di botte, come quando si giocava al pallone o alle bocce,

per non parlare di quando si giocava alla mora. L’era sempre

bote da orbi. Da Povo c’erano i Monceli e i Cornera che avevano

sempre la meglio.

Noi Villazzani eravamo forti delle belle donne, anche se voi

Poèri non eravate da meno.

Infatti una delle più belle donne di Villazzano se l’è portata

a Povo quel bel om de Italo Pegoretti (la Anna Camim- rizota)

che c’è ancora con i suoi 93 anni.

Forza Poèri, tenete duro, con la vostra marcia in più di noi

Villazzani. Complimenti e buon andamento con il vostro meraviglioso

Tuttapovo. Con simpatia.

Benvenuto Camin


lettere al giornale

i ringraziamenti di tre canditati alle ultime elezioni

Ospitiamo volentieri tre contributi che ci sono giunti

dopo le ultime elezioni comunali. Si tratta dei due

nuovi consiglieri comunali “poèri” Guido Destefano

(Upt) e Silvano Pedrini (Pd) e del consigliere uscente

Luigino Maule (Upt).

Tuttapovo ha ritenuto opportuno aprire per la prima vol-

Gentile Direttore,

Le chiedo di pubblicare nel prossimo numero della

rivista Tutta Povo il mio ringraziamento alle persone

che hanno partecipato al voto nelle recenti elezioni

comunali ed in particolare a chi mi ha supportato ed a

chi ha espresso la preferenza alla mia persona, consentendomi

di assumere l’incarico di Consigliere Comunale

all’interno dell’Unione per Trento. Colgo l’occasione

per esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto

da Luigino Maule negli anni passati e per l’impegno

profuso. Della sua esperienza avrò certamente bisogno

per svolgere il mio nuovo incarico ed evitare gli errori

di un “debuttante”.

Oltre al ringraziamento voglio esprime il mio impegno

a svolgere l’incarico con la massima disponibilità,

in stretto collegamento con la Circoscrizione di Povo e

con tutta la nostra comunità.

Chiedo quindi i suggerimenti, il sostegno di tutte

le persone, al di là delle appartenenze politiche, delle

associazioni, ecc per portare all’interno del Comune

di Trento le istanze e le esigenze della nostra comunità.

A tale riguardo visto il ruolo importante della rivista

da Lei diretta, Le chiedo anche uno spazio per far

conoscere con più semplicità l’attività svolta all’interno

del Consiglio Comunale al fine di poter rendere partecipe

la comunità del mio operato in relazione al mandato

di fiducia avuto.

Cordiali saluti.

Guido De Stefano

Grazie

Al termine del mio impegno in politica sento forte

la necessita di ringraziare chi in questi anni Mi ha

onorato della Sua fiducia. Ho fatto tutto quello di cui

ero capace e ho ricevuto tanto, a tutti i Concittadini

formulo gli auguri migliori di ogni bene e serenità.

Luigino Maule

ta un piccolo “spazio politico” in modo da far conoscere ai propri

lettori i rappresentanti territoriali che opereranno a Palazzo

Thun per la prossima legislatura.

Ai nuovi amministratori, compresi i 15 neo eletti consiglieri

di circoscrizione, vogliamo far giungere gli auguri di buon

lavoro della Redazione. (pg)

Gentile Direttore,

vorrei chiedere ospitalità sulla rivista Tuttapovo per

dire grazie a tutti i cittadini di Povo che hanno voluto

premiare l’impegno che il circolo del Partito Democratico,

pur entrato da poco nell’attività politica del paese,

ha saputo profondere per garantire una opportunità di

sensibilizzazione e di partecipazione alla gestione del

bene comune. L’impegno è stato premiato dal risultato

elettorale che ha portato all’elezione di sei consiglieri

circoscrizionali e di un rappresentante nel Consiglio

comunale, nella persona del sottoscritto. Come circolo

del Partito Democratico di Povo, siamo intenzionati

e impegnati a continuare a proporre alla nostra Comunità

momenti di approfondimento e appuntamenti

di confronto e di dialogo sulle tematiche emergenti

a livello locale, e anche più generale, per i prossimi sei

anni di attività del Consiglio comunale e del Consiglio

circoscrizionale, aperti a tutti i contributi di chi (singoli,

gruppi, associazioni) vorrà partecipare, collaborare,

confrontarsi. Il ringraziamento è quindi anche una

promessa di proseguire sulla strada del coinvolgimento

di tutti, ma in particolare dei giovani per scoprire (o

ri-scoprire) che è bello e importante fare politica, cioè

occuparsi di affrontare insieme i problemi della comunità,

costruire relazioni forti tra giovani e anziani, tra

nuovi cittadini e “poèri-doc”, tra persone portatrici di

istanze, di ideali e anche di valori diversi.

Grazie della disponibilità e cordiali saluti.

Silvano Pedrini

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 69


l’angolo della poesia

Riportiamo quattro poesie che ci sono pervenute: due della nostra affezionata lettrice Maria Antonietta Rotter e due da una

giovane lettrice, Valentina Bianco, che esordisce su questo numero. Valentina è nata a Trento nel 1985, di professione estetista e

con l’hobby di leggere e scrivere poesie.

Crepuscolo

Quando il nonno fumava la sua pipa

-seduto sulla panca davanti a casaal

tramonto di un giorno di fatica,

di voli e trilli l’aria era pervasa.

A lui accanto stava il grosso cane

-di razza incerta e d’animo fedelesuonavano,

lontane, le campane.

Brillavano in cucina le candele

ad onorare i Cristi e le Madonne.

In gruppo, sulle basse seggioline,

dal giorno riposavano le donne.

Veniva dalla stalla il mugghio fine

rivolta dalla madre alla vitella.

Scendeva il buio. L’ora era vicina

di ricercare nel ciel la prima stella.

Girotondo

Maria Antonietta Rotter

Un fresco venticello mazzolino

ma ha risvegliato in cuore una canzone.

Accompagnava un gioco di bambino...

me ne ricordo ancora le parole:

“giro girotondo

casca il mondo

casca la terra...”

adesso il mondo non rischia di cascare

se quattro bimbi fanno girotondo.

Chi fa pericolare questo mondo

sono loro: i “signori della guerra”!

Maria Antonietta Rotter

EMME ELETTRONICA di Molinarolli Michele

Via Campanelle, 36 - Cognola (Tn)

Tel: 0461.261531

DA MARTEDI’ A SABATO 09:00/12:00 - 15:00/19:00

p. 70 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

I bimbi felici

sento le risate di bimbi felici giocare nel prato, sento questo

silenzio di un pomeriggio d’ estate dove la luce riempie le mie

giornate, ma come se la ridono i bimbi mentre una cornacchia si

diverte

a correre...io intanto gli ascolto in silenzio e penso che bello

quel

sorriso di gioia, amore passione, e voglia di gustare questa

splendida

giornata...ad un tratto il bambino abbraccia il fratellino

divertito

dai giochi di una cornacchia.

Ecco che poi spunta un altro sorriso nascosto dietro a forti

emozioni

d’amore insieme ad un giorno di luce che gli accompagnerà

spensierati verso il sole.

Primavera

Valentina Bianco

È arrivata la primavera sento gia il profumo dei fiori e una nuova

luce, più vera più intensa poi guardo fuori e vedo tutto tranquillo

quasi perfetto.

Io sono qui seduta che ascolto questo silenzio, a parte qualche lieve

rumore di macchine ma niente di più.

Poi comincio a pensare anche a me a cercare un motivo o una spinta in

più per poter affrontare questo mattino di sole, che si i miei occhi

vedono ma dentro continua a piovere e poi il sole e poi la tempesta e

una serie di cavalcate a tempo ma senza fine dove io vorrei ripararmi

per un istante da questo tempo che oltre a bagnarmi rovina tutto ciò

che i miei occhi vorrebbero realmente vedere in questo giorno di

primavera.

Valentina Bianco

RIPARAZIONE DI TUTTE LE MARCHE:

m RADIO - AUTORADIO ANCHE CON MONTAGGIO

m TV - VIDEOREGISTRATORI - HI-FI

m LAVATRICI E LAVASTOVIGLIE A DOMICILIO

m POSSIBILITA’ DI RITIRO E CONSEGNA A DOMICILIO


il disco

lacuna coil - shallow life (2009)

a cura di Paolo Giacomoni

La chitarra (durissima), ricorda

un po’ i Rammstein, la

splendida Cristina Scabbia

(non c’entra molto con la recensione

ma è stata eletta come la cantante

più sexy del metal!), sfodera una

voce incredibile, l’altro cantante Andrea

Ferro fa da degno contorno con

una voce viscerale e cavernosa. Stiamo

parlando dei Lacuna Coil, sicuramente

il gruppo nostrano, più conosciuto

all’estero: in Usa tanto per dire, del suo

album “Comalies” (2002) ha venduto

la bellezza di 450.000 copie che, per un

gruppo italiano, sono un’enormità. Per

capire la considerazione che hanno negli

States basti ricordare che nel 2006 hanno

preso parte anche all’Ozzfest insieme

ad Ozzy Osbourne, System of a Down,

Dragonforce ed altri. “Shallow Life” è il

quinto album appena uscito dei Lacuna

Coil e si tratta di una conferma del talento

della band, affrettatamente battezzata

come Gothic-Metal, ma che di fatto

presenta una musica difficilmente etichettabile,

sicuramente molto “hard”

ma venata anche di tanta elettronica

che li rende molto attuali. Una miscela

di dark, pop ed heavy rock è palpabile

in tutte e dodici le tracce, sebbene si avverta

a tratti una certa somiglianza con

il nu-metal (genere metal “imbastardito”

con funk, grunge, hip hop, ecc.), di blasonati

colleghi americani già nell’arrembante

bramo di apertura “Survive”.

Le composizioni, tutte di buona qualità,

presentano spesso aperture melodiche

d’effetto ed anche dei refrain un po’

“ruffiani” studiati per piacere al pubblico.

Il nuovo produttore del resto è quel

Don Gilmore noto per aver lavorato con

Pearl Jam e Linkin Park che qui ha dato

vita ad un album molto pulito nel suono

(è stato registrato a Los Angeles) e sicuramente

impattante anche dal punto

di vista del gradimento di un certo tipo

di pubblico. Forse non sarà il miglior lavoro

del gruppo, ma per chi ancora non

li conosce è un buon punto di partenza

per scoprirli ed andare indietro piano

piano riscoprendo anche le vecchie

pubblicazioni.

Piccole gemme come “I Won’t Tell

You”, “I Like It”, il singolo “Spellbound”

SALONE

Immagine Donna

o ancora “Unchined”, appaiono studiate

per restare in testa fin dai primi ascolti.

Facilità che però non fa rima con

banalità, basta ascoltare le rocciose

“Underdog” o “The Pain”, per accorgersi

di come l’immaginario “nero” della

band non sia stato scalfito e di come

emerga qui il lavoro delle chitarre di

Marco Biazzi e Cristiano Migliore, mai

così bravi. Un album, uscito in aprile

che è già in classifica in tutta Europa e

negli Usa.

Non perdetelo!

POVO - OLTRECASTELLO - TEL. 0461342032

Orario:

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Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 71


in ricordo di...

armando pedrotti

14 maggio 2009

Nel trigesimo della sua dipartita,

vogliamo ricordare Armando

con affettuoso rimpianto, rivolgendoci

a quelle persone che in un

modo o nell’altro si sono fatte presenza

al nostro dolore.

Eravate in tanti e da queste pagine

rivolgiamo a voi il nostro grazie che viene

dal profondo del cuore. Noi familiari

tutti, abbiamo sentito il vostro calore

umano. Non lo dimenticheremo mai,

come non vogliamo e non possiamo dimenticare

i momenti più belli di Armando:

quando con passo sicuro scalava

le nostre belle montagne; nel rientro

a casa non dimenticava mai di raccogliere

un mazzolino di fiori per la sua

Madonnina!

Quando partiva per la settimana

bianca insieme ad una folta compagnia

p. 72 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

di parenti e amici e volava, volava instancabilmente

da mattina a sera sulle

piste innevate, tornando a casa con tanta

gioia nel cuore. In tutti i suoi impegni

di contadino, di trattorista, di scalaio,

di boscaiolo non pensava mai alla

fatica, ma al piacere di veder nascere,

crescere le sue pianticelle, vedere ultimato

il lavoro intrapreso, sapere che

durante le lunghe invernate la legna

raccolta crepitava nel fuoco espandendo

il suo calore in tutto l’ambiente.

Il suo rifugio per un sereno riposo

era il Monte Chegul dove trovava l’amicizia

degli “stolani” e una polenta fumante

e invitante. Non mancava mai

alla festa della “SAT” di cui è stato socio

fondatore, premiato ad ottobre per il suo

mezzo secolo di fedeltà. Socializzava con

tutti, poèri e non, in modo particolare

con le nuove famiglie di Villa Maria, spe-

cie con i bambini che lo chiamavano “il

nonno Armando”.

Sono tanti e poi tanti i ricordi che riaffiorano

alla mente, ma ci fermiamo

qui, salutandoci tutti con sincera amicizia

e ringraziando Tuttapovo per averci

tanto gentilmente ospitati.

Cordialmente.

Renata Pedrotti e famigliari

Se ne è andato silenziosamente Armando

Pedrotti, uno dei fondatori della Sezione

SAT di Povo; dopo aver provato la soddisfazione

di essere insignito del distintivo

dell’appartenenza alla SAT, alla sua SAT di Povo

per 50 anni. Un riconoscimento ricevuto in occasione

del Congresso della SAT a Pinè nel 2008.

Con Armando se ne va uno degli ultimo contadini

- artigiani del Sobborgo. Le sue scale costruite

con amore e grande professionalità, costituiscono

ancora un esempio di antica sapienza artigiana

difficilmente imitabili. La Sezione SAT lo vuole

comunque ricordare come alpinista, come sciatore

che, finché le forze lo hanno retto, non si è mai

tirato indietro.

Non lo vuole dimenticare nella sua disponibilità

nell’accoglienza nel suo “stol” al Chegul per

qualunque avesse l’ opportunità di passare e nemmeno,

in occasione della Festa della Sezione SAT,

la messa a disposizione come deposito per le provviste.

Sempre presente alle assemblee della Sezione,

con i suoi suggerimenti, a volte originali ma,

sempre, dentro la logica della montagna, è stato

un esempio di coerenza satina. Nel mentre la Sezione

SAT di Povo rivolge le condoglianze alla famiglia,

assicura che, certamente, Armando non

sarà dimenticato dalla grande famiglia della SAT

di Povo e nemmeno dalla sua Povo.

Il direttivo della Sezione SAT - Povo a cui si

aggiunge la redazione di Tuttapovo.


affaele

giacomoni

Se n’è andato lo scorso 17 maggio dopo una lunga e

debilitante malattia, Raffele Giacomoni, personaggio

“storico”, conosciutissimo nel sobborgo. Operaio

edile poi dagli anni ‘60 bidello e messo comunale

ma soprattutto “anima” e trascinatore della sezione socialista

di Povo nei tempi d’oro pre-craxiani, Raffele “Galù” era anche

senza ombra di dubbio il maggior conoscitore del territorio e

della montagna di Povo. Qualsiasi frequentatore della zona ricorda

la sua “mitica” Ape 50 celestina parcheggiata in Cimirlo

o sui sentieri della Maranza ed era praticamente impossibile

non incontrarlo nei boschi dei dintorni con la sua cesta di

funghi oppure a seconda delle stagioni con il suo carico di legna

secca.

Proprio per questo suo grande amore per la montagna di

Povo aveva collaborato per anni con l’Azienda Forestale sia

all’interno della commissione usi civici della circoscrizione, sia

nella stesura delle mappe e delle cartine edite in questi anni.

Aveva anche collaborato con Tuttapovo in più occasioni, ma

ci piace ricordare in particolare la ricerca sui soprannomi dei

“poèri” ed appunto per i toponimi sulla mappa che avevamo

stampato alcuni anni fa ed ancora ricercatissima. Conosceva

del resto come nessuno tutti i vecchi e spesso dimenticati toponimi,

tutti i segreti della “sua” montagna, tutti i “posti” dei

funghi. È stato fino a qualche anno fa anche appassionato cacciatore

e le zone dei suoi capanni: “Stelar”, “Piani”, “Pinara”

hanno quasi assunto essi stessi la caratteristica di toponimi:

“... vezin al capano del Raffaele Galù...”! Dal punto di vista politico

uno dei suoi crucci era di non aver mai potuto candidare,

in quanto incompatibile come dipendente comunale, all’interno

della consulta frazionale prima e nel consiglio circoscrizionale

poi, anche se il suo contributo era sempre puntuale all’interno

delle varie commissioni di lavoro e nei confronti degli

amministratori di qualsiasi “colore”. La chiesa gremita per

l’addio a Raffele è del resto la più evidente dimostrazione come

questo vecchio irriducibile socialista, montanaro “poèro” a tutto

tondo era considerato ed amato nel sobborgo.

Ai familiari le più sentite condoglianze e la vicinanza di

tutta la redazione di Tuttapovo e dei suoi lettori.

Lo scorso 17 maggio, dopo una malattia vissuta con

dignità e forza d’animo, il nostro amico Raffaele

Giacomoni è “andato avanti”, lasciando un vuoto

incolmabile nella sua famiglia, nella comunità e

nelle Acli. È stato un dono per tutti noi; per anni abbiamo apprezzato

il suo impegno, il suo desiderio e la sua capacità di relazione,

la sua schiettezza, la sua disponibilità. Profondo conoscitore

del nostro sobborgo, della nostra gente, del nostro territorio,

di ogni angolo della nostra montagna, sentinella di valori

genuini di solidarietà e di impegno sociale che anche in

suo ricordo ci impegniamo a custodire. Ora da lassù, caro Raffaele,

veglia sui tuoi cari, su chi Ti ha conosciuto ed apprezzato,

perché possiamo proseguire sui sentieri della vita che Tu

hai già percorso.

Arrivederci Raffaele e grazie dagli amici delle Acli.

raffaele giacomoni, un satino.

È

stato satino fino all’ultimo Raffaele: se ne è andato infatti

con sulla sua tessera, il bollino SAT 2009.

Sempre curioso, nel significato nobile di voler conoscere,

sempre attento, ottimo conoscitore non solo

delle montagne a noi vicine ma anche dei Gruppi più importanti

delle Alpi, particolarmente del Trentino e Sud Tirolo.

Mai assente ad una gita fino a quando la salute gli lo ha

permesso, assieme alla conoscenza geografica affiancava la

puntuale conoscenza della storia dell’alpinismo, passata e recente.

Un aspetto, oggi, purtroppo raro, in momenti in cui si

preferisce un’affrettata conoscenza tramite internet al piacere

della lettura di autori classici o moderni.

Mi piace quindi ricordare Raffaele come uomo di cultura,

rammentando appunto il giorno in cui, portandogli il bollino

SAT, il discorso è scivolato sul volume “Prigioniero dell’Eiger”

di Giorgio Spreafico che racconta la verità dell’odissea di Claudio

Corti, un’odissea lunga cinquant’anni (*).

Raffaele era dispiaciuto di non essere riuscito a trovare il

volume. Caso volle che il sottoscritto lo avesse in casa e quindi

abbia potuto metterglielo a disposizione.

Ecco, mi piace ricordare Raffaele in questo modo, avergli

dato la possibilità di realizzare un suo desiderio ma, soprattutto,

di sottolineare la sua grande voglia di sapere e conoscere

che lo ha sostenuto sino all’ultimo.

Franco Giacomoni.

(*) È impressionante il divario che ho scoperto tra quello che si è

detto e la verità dei fatti - spiega l’autore, Spreafico -. Corti, non abituato

alla dialettica, fu stritolato dagli scritti di un professore universitario

come Heinrich Harrer, uno dei primi salitori della Nord dell’Eiger, che

non era nemmeno presente sulla scena del soccorso, ma scrisse un libro

sulla vicenda coprendo di infamie gli alpinisti italiani. Un libro che venne

tradotto in diverse lingue e influenzò l’opinione pubblica dell’Europa

intera”.

Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009 - p. 73


in ricordo di...

guido merz

Se n’è andato lo scorso 1° giugno

Guido Merz “Bora”, personaggio molto

conosciuto soprattutto ad Oltrecastello e

padre di Giuliano presidente dell’attivissimo

“Comitato Chiesa” della frazione,

aveva 86 anni. Alla moglie Anna, a Donatella,

Giuliano e Massimo , il comitato di

Redazione di Tuttapovo vuole porgere le

sue più sentite condoglianze.

p. 74 - Tuttapovo - n. 2 - giugno 2009

lidia franceschini gasperi

Silenziosamente come ha vissuto se ne è andata il 25 gennaio 2009.

Negli ultimi anni vissuti con coraggio e determinazione pregava frequentemente:

Prendimi oh Signore, non a pezzi ma in un sol colpo. Ed è stata esaudita.

Don Cornelio, in chiesa, ha voluto ricordarla con la poesia da lei più sentita:

quella dedicata al nipote Alessandro che l’ha preceduta dieci anni fa. I familiari tutti

di Lidia vogliono qui ringraziarlo perché Lei era orgogliosa dei suoi scritti, pubblicati

anche su Tuttapovo.

Leggeva Tuttapovo con piacere e sicuramente da lassù dove è sempre primavera,

sarà felice che sia ricordata su queste pagine a tutti coloro che le hanno voluto bene

o l’hanno conosciuta.

remo cagol

È già trascorso un anno. Dopo il

gran dolore, ora c’è un’immensa nostalgia;

un posto vuoto che si vede ogni

giorno. La nostra forza è saperti felice

lassù, fiero di noi. Sei sempre nostri

cuori.

La tua famiglia

sergio nichelatti

27 maggio 2009. È trascorso un

anno da quando ci hai lasciati, ma il

tempo è trascorso così velocemente che

sembra solo ieri. Non manca giorno nel

quale ti ricordiamo e ti rivolgiamo i nostri

pensieri e guardando la tua fotografia

ti chiediamo consiglio nelle scelte

che dobbiamo compiere certi che da lassù

ci guiderai con giudizio.

In quest’anno, purtroppo, molti amici

ti hanno raggiunto, persone con le

quali avevi un rapporto speciale, amici

da sempre. Vogliamo sperare che lassù

vi siete ritrovati a chiacchierare dei bei

tempi, magari davanti un buon bicchiere

di vino.

Ci manchi tanto.

Elena e Carlo


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