LUCA MEDICI - CapursoMap

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LUCA MEDICI - CapursoMap

magazine di informazione locale

Intervista a

LUCA MEDICI

RIQUALIFICAZIONE

LARGO PISCINE

numero 03 - Febbraio 2012

PRIMO PIANO

- IMU e liberalizzazioni

- Carnevale

- Poliambulatorio

- Olio capursese in America

- Sarah Jane Morris

al Multiculturita

FUTSAL,

IL SOGNO

CONTINUA!!

SI PARTE IN

SICILIA...

Editoriale a pag.9

Onori e oneri

della stampa locale

pag. 13visita il sito WWW.CAPURSOMAP.IT


PAG. 2 - PRIMO PIANO

Arrivano tanti soldi per il progetto di riqualificazione urbana di un'area importante del paese

Il nuovo volto di Largo Piscine

Un progetto nato dal coinvolgimento e dalla partecipazione del cittadino comune

ono trascorsi solo pochi mesi che ha segnato la storia del nostro primo grado, che ha permesso di posto su viale Aldo Moro ad angolo

da quando, il 16 giugno 2011, paese. esplorare il senso di appartenenza ai con via Noicattaro, venga demolito e

nella cornice del chiostro della Il progetto verrà realizzato grazie al luoghi della storia del proprio paese ricostruito con una struttura idonea

SReale Basilica, i sindaci di Capurso, finanziamento ottenuto dal Fondo ed individuare i motivi che generano fatta di vetrate, che consenta di

Cellamare e Valenzano presentavano Europeo di Sviluppo Regionale disaffezione verso il proprio territorio. contenere e tenere in vista il maestoal

paese di Capurso, il Piano (Fesr) di 600mila euro con un co- Inoltre, ricco di stimoli e di spunti so carro religioso utilizzato durante i

Integrato di sviluppo territoriale finanziamento comunale di 400mila progettuali è stato anche il forum festeggiamenti di Maria SS. del

“Dal costone Terrazzato Sud alla euro, per un totale di circa 1milione di cittadino. Entrambe le modalità di Pozzo.

Conca di Bari” (Pist2). Dopo la “Villa euro. La proposta si fonda su due partecipazione hanno evidenziato, Infine, ancora un aspetto importante

Comunale”, il comune di Capurso ha criteri progettuali cardini, emersi come uno dei punti salienti del paese, da considerare: la presenza delle

candidato alla Regione la riqualifica- soprattutto durante i forum cittadini. tutta l'area fra la Cappella e la Basilica case minime, delle quali l'ammizione

di un'altra importante parte del Lo spazio deve essere polifunzionale, del Pozzo. Questo è un valido nistrazione comunale intende tornare

nostro territorio: Largo Piscine. L'idea ovvero deve rispondere alle necessità esempio di come la politica si faccia in possesso per destinarle al servizio

progettuale ha l'obiettivo di promuo- religiose, di affluenza dei pellegrini e strumento per realizzare la voce dei della cittadinanza.

vere, valorizzare e tutelare le visitatori, ma anche e soprattutto alle cittadini. La speranza è che la Riguardo ai tempi di attuazione

peculiarità urbane, culturali ed esigenze quotidiane di viabilità, di riqualificazione di queste aree del dell'intero progetto, l'ingegnere

ambientali del luogo, e in questo, la aggregazione per i giovani e spazi da territorio porti ad un riappropriarci Giovanni Resta, capo settore ai

risistemazione di Largo Piscine si gioco per i più piccoli. “E' importante delle nostre radici, educando i Lavori Pubblici del comune di

colloca in modo strategico, in quanto sottolineare come l'idea progettuale cittadini al rispetto e all'affezione Capurso, e responsabile dell'intero

in posizione di cerniera tra la Cappella nasca all'interno di un percorso verso il proprio paese”. Pist2, dice: “Si sta attendendo di

e il Santuario della Madonna del partecipativo”- dichiara Nicola Il progetto preliminare prevede i firmare il disciplinare della regione

Pozzo. L'area del Piscino era il luogo Sicolo, assessore alle Opere seguenti interventi. Puglia all'interno del quale sono

delle piscine, dove si raccordavano e Pubbliche - “Il percorso partecipativo Un asse pedonale, che collega la dettati i tempi della progettazione che

raccoglievano le acque e dove, ha visto in primo luogo la compilazio- Reale Basilica alla Cappella del prevede anche il bando di gara per la

all'interno di un pozzo, venne ritrovata ne di questionari da parte dei ragazzi Pozzo, costituisce l'elemento portan- progettazione esecutiva.

l'immagine bizantina della Madonna, frequentanti la scuola superiore di te del progetto. Lungo questo Diversamente dal primo Pist, questo

percorso sarà ridisposta un'area prevede tempi più stringenti in quanto

verde, caratterizzata da alberature la Regione Puglia ha l'esigenza di

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imponenti che accompagnino il viale, spendere i soldi in un tempo più

per dare soprattutto espressività e breve.”

significatività religiosa al tratto che Una visione positiva del progetto,

unisce le due polarità storiche. La sebbene con qualche perplessità, è

carreggiata di via Noicattaro sarà espressa da Giuseppe Squillace,

allargata eliminando il restringimento consigliere comunale per Capurso

attuale, mentre la strada ad essa nel Cuore “Il Pist2 è positivo perché

parallela, che dà accesso alle prevede la riqualificazione di un' area

abitazioni, verrà resa a mobilità lenta importante, sia dal punto di vista

per consentire una maggiore turistico che urbanistico. Siamo in una

salvaguardia dei residenti. fase preliminare: di fatto il progetto

Il rifacimento dell'intera area consente presenta molti aspetti positivi, ma

inoltre di assicurare un maggiore anche alcune perplessità che

numero di posti auto su viale Aldo condivido con il gruppo "Capurso nel

Moro, via Noicattaro e nei pressi della Cuore", soprattutto in termini di

Cappella. E ancora, è previsto che viabilità. Sono certo che avremo

l'immobile di proprietà comunale, modo di superare questi dubbi in un


Largo Piscine

secondo momento di confronto fra Sindaci!".

maggioranza e opposizione che A conclusione, anche Padre Franceauspico

avvenga presto, dato che sco Piciocco, rettore del Santuario,

fino ad ora sono state poche le ha espresso un suo giudizio sul

occasioni di discussione del Pist2: “Il progetto in questione

provvedimento”. Alessandra Mon- contribuirà notevolmente a miglioragelli,

consigliere comunale per re il tessuto urbano della nostra

Cambia Capurso, unica voce Comunità. Tale intervento concorredissonante,

invece, ritiene che "In rà allo sviluppo di un asse, Cappella

commissione urbanistica, il tema non del Pozzo Basilica, da tanto tempo

è stato mai portato. Come mai? Lì, atteso e desiderato. La riorganizzaanche

le proposte delle opposizioni zione dell'area interesserà ampi

potevano essere verbalizzate. spazi che favoriranno la nascita di

Evidentemente, idee alternative ad nuove attività commerciali, l'aggre-

“un piatto già pronto” infastidivano. gazione, la socializzazione, la sosta

Dall'incontro pubblico, tenuto a del pellegrino, la visita ai luoghi

giugno, venivano alcune giuste “simbolo” della nostra Città. Appena

sollecitazioni: tra tutte, intervenire su possibile, superata l'attuale crisi,

aree con maggiori problematicità, sarà avviata la raccolta di fondi per la

come il centro storico. Ignorate. Da realizzazione dell'obelisco alla

allora, mutismo sulle scelte della Madonna fortemente voluto dalla

maggioranza. Si rifletta: tra i paesi Comunità Francescana e da tanti

coinvolti siamo gli unici, nel I e II Pist, devoti quale ricordo delle celebrazioa

partecipare con un proprio ni del III Centenario del rinvenimento

cospicuo contributo economi- dell'Icona.

c o . . . d i v i d e n d o e q u a m e n t e i

"vantaggi" per tre! Un plauso agli altri

Francesca Taranto

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Signori, si parte!

Interramento FSE

ATTUALITÀ - PAG. 3

cade a fine mese il bando dell'ente Ferrovie del Sud-Est

per l'interramento dei binari nel tratto tra Triggiano e

Noicattaro dopo anni di ipotesi, discussioni e indugi,

Sdestinato a modificare profondamente l'assetto urbanistico e

sociale del nostro territorio. Il bando di gara mette a

disposizione oltre 107milioni di euro per il rinnovo della linea

ferroviaria che da Bari-Mungivacca, passando da Triggiano e

Capurso, giungerà fino a Noicattaro.

Si tratta di realizzare un raddoppio del binario esistente, ma soprattutto di interrare i

binari stessi, con la conseguente eliminazione dei passaggi a livello dei due paesi (via

Casalino, via San Pietro e via Triggiano).

Da tempo la linea ferroviaria tra Bari e Noicattaro necessitava di una soluzione che

ovviasse ai numerosi problemi creati, oltre che alla circolazione, anche alla vivibilità dei

paesi attraversati. Analizzando la situazione si può affermare, senza tema di smentita,

che a Capurso il passaggio a livello di via Triggiano ha un impatto meno aggressivo sul

traffico e sull'assetto del territorio, rispetto a quanto avviene nel comune limitrofo di

Triggiano, che è fisicamente tagliato in due dai binari, con tutte le implicazioni

economico sociali conseguenti. Ma, allo stesso tempo, è innegabile che a Capurso la

linea ferroviaria è vissuta come confine territoriale, nonostante lo sviluppo urbanistico

nelle aree vicine al passaggio a livello. E’ ovvio pensare che la rimozione di questa

barriera offrirà al paese, uno sviluppo più armonico e una nuova prospettiva, con ciò

che ne consegue in termini di crescita, sviluppo e nuove opportunità. I vantaggi non

mancheranno neanche per i numerosi pendolari capursesi che utilizzano, ogni giorno,

i treni delle Ferrovie del Sud Est. La creazione di un doppio binario renderà il servizio

maggiormente funzionale alle esigenze dei viaggiatori. Infine, non è da sottovalutare

un aspetto assai interessante. L'attuale sede della tratta ferroviaria da Triggiano sino a

Noicattaro dovrebbe essere convertita in una bella passeggiata ciclo pedonale,

regalando ai tre paesi una nuova viabilità per una mobilità lenta ed eco-sostenibile.

Pasquale Laricchia

Edilizia sostenibile: accordo

Regione Puglia - Comune Capurso

’Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, Angela

Barbanente e il Sindaco di Capurso Francesco Crudele, hanno

Lsottoscritto il 31 gennaio 2012, presso la Presidenza della Regione Puglia,

un Protocollo d’intesa per la sperimentazione di un progetto pilota sulla

sostenibilità ambientale in edilizia. Il Protocollo ha preso atto della volontà del

Comune di Capurso di incentivare la sostenibilità ambientale nell’edilizia

residenziale, in applicazione della Legge regionale (n. 13/2008) e dei parametri

fissati con il Protocollo Nazionale Itaca 2011, correlando il tutto con la definizione

di incentivi graduati in funzione del livello di sostenibilità raggiungibile. Più qualità

nell’edilizia, quindi, a fronte di minori entrate per costi di costruzione e di

urbanizzazione per il Comune. Una scelta in controtendenza per migliorare la

qualità dell’abitare nella nostra città. “Quella qualità e quella sostenibilità - ha

dichiarato l’assessore Barbanente - che sono oggi i primi e più importanti

parametri di riferimento per quanti sono in cerca di acquisto di una abitazione”. Il

Sindaco ha ringraziato l’Assessore per la sinergia che si sta sviluppando tra la

struttura regionale e comunale dell’Assetto del Territorio, ed ha invitato la

Barbanente a Capurso in occasione della seduta consiliare di approvazione del

Piano di Recupero del Centro Storico.

Il Comune di Capurso si è impegnato, inoltre, a recepire i contenuti della Legge

regionale, all’interno del Regolamento edilizio che è oggi in avanzata fase di

revisione.

Cinzia Nitti


PAG. 4 - ATTUALITA’

L'assessore Abbinante spiega le novità introdotte dalla normativa

Decreto “Salva Italia”: torna la tassa sugli immobili

La metà del gettito fiscale va allo Stato. Ai Comuni poca scelta sulle aliquote.

l Decreto “Salva Italia” varato dal Governo

Monti mira al risanamento della finanza

Ipubblica ed alla riduzione del debito pubblico

anche attraverso l'utilizzo della leva fiscale a

carico dei contribuenti. L'aspetto principale è

l'introduzione dell'IMU (Imposta Municipale

Unica). L'imposta ricalca in parte la vecchia ICI e

comprende al suo interno anche l'Irpef con le

addizionali locale e regionale, oltre a misure

aggiuntive. Soggetti all'IMU saranno i proprietari o

titolari di diritti reali su tutti gli immobili,

indipendentemente dalla destinazione d'uso.

Abbiamo incontrato Rocco Abbinante,

assessore alle Programmazioni finanziarie e

bilancio che ci ha fornito alcuni chiarimenti sul

tema.

In caso di appartamento, la rendita catastale

viene rivalutata del 5% ed incrementata per un

coefficiente moltiplicatore pari a 160.

Per la prima casa, l'aliquota da applicare è pari

allo 0,4% e l'oscillazione possibile che il Comune

può apportare è dello 0,2% in più o in meno. È

prevista una detrazione base di 200euro

incrementata di 50euro per ogni figlio di età

inferiore a 26 anni a condizione che gli stessi

coabitino con i genitori (quoziente familiare). La

detrazione massima consentita è di 600euro. La

nozione di “prima casa” prevede l'obbligo di

residenza e dimora abituale da parte del

contribuente. Drasticamente ridotte sono le

assimilazioni all'abitazione principale. L'unità

pertinenziale è ridotta a un solo immobile per

ciascuna categoria catastale del tipo C2, C6 e C7.

L'aliquota sugli immobili diversi dall'abitazione

principale è dello 0,76% con facoltà di

diminuzione o aumento da parte dei Comuni dello

0,3%. È riservato allo Stato il 50% di tale

imposta, calcolata applicando alla base

imponibile stimata l'aliquota base dello 0,76%,

senza tener conto delle agevolazioni locali. Il

contributo comunale al risanamento delle finanze

statali si esplicherà dunque, tramite la rinuncia

della metà del gettito teorico derivante dagli

immobili che non siano prime case e fabbricati

rurali (il cui gettito è invece interamente destinato

ai Comuni). In sintesi, per evitare che la

discrezionalità dei Comuni possa ridurre

di Cataldo Salvatore s.n.c.

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arbitrariamente le retrocessioni all'Erario degli

incassi relativi alle seconde case (attraverso la

riduzione dell'aliquota ad esse applicabile, a

fronte di un potenziale incremento dell'aliquota

relativa alla prima casa e ai fabbricati rurali) è

stabilito che allo Stato spetterà comunque

l'importo calcolato in riferimento all'aliquota base.

Libertà di riduzione dell'aliquota di legge, fino a un

minimo dello 0,4%, è lasciata ai Comuni per gli

immobili relativi ad attività imprenditoriale o

professionale, per quelli posseduti da soggetti

passivi IRES e per gli immobili locati.

Per gli immobili non residenziali le aliquote sono

quelle sopra ricordate, ma il calcolo dell'imponibile

è diverso: per uffici, sedi di banche e

assicurazioni la rendita catastale, rivalutata del

5%, va moltiplicata per 80, i negozi hanno un

coefficiente pari a 55, i capannoni industriali, gli

alberghi e i teatri hanno coefficiente 60. Sui terreni

agricoli l'imposta è dello 0,76% calcolata sul

reddito dominicale rivalutato del 25% e

moltiplicato per 120. I fabbricati rurali prevedono

un'aliquota dello 0,2% che può essere ridotta

della metà. Sugli immobili posseduti all'estero si

pagherà una patrimoniale pari allo 0,76% sul

valore dichiarato sul modello Unico.

Sostanzialmente occorre rifarsi alla tabella in

basso.

In questo contesto infine, è opportuno ricordare

che lo Stato trasferirà risorse sempre più limitate

agli Enti locali e territoriali. Alcune riduzioni

saranno correlate alle entrate aggiuntive che gli

stessi Enti potranno ottenere attraverso l'utilizzo

della leva fiscale, allo scopo di garantire un gettito

sostanzialmente invariato, seppure a carico dei

contribuenti.

È stabilita la riduzione della consistenza del fondo

sperimentale di riequilibrio (FSR) e del fondo

perequativo in misura corrispondente al maggior

gettito stimato ad “aliquota base” attribuito ai

Comuni attraverso la rivalutazione delle rendite e

la reintroduzione della tassazione sulla prima

casa, e sempre con riferimento ai Comuni,

nell'ambito della finanza pubblica è disposta

un'ulteriore riduzione dei fondi suddetti senza il

rinvio ad altri parametri o meccanismi di calcolo.

Tabella con i nuovi moltiplicatori

Classificazioni catastali

Abitazioni (fabbricati classificati nel gruppo

catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,

con esclusione della categoria catastale A/10)

Caserme, comunità, edifici pubblici (fabbricati

classificati nel gruppo catastale B)

Laboratori artigiani e altri fabbricati ad uso

sportivo e balneare senza fini di lucro (fabbricati

classificati nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5)

Uffici (fabbricati classificati nella categoria catastale

A/10)

Edifici industriali e commerciali (fabbricati

classificati nella categoria catastale D, esclusa la

categoria D/5). Dal 2013 si applica il moltiplicatore 65

(+30%)

Banche, assicurazioni (categoria D/5)

Negozi (fabbricati classificati nella categoria

catastale C/1)

Terreni agricoli (110 se condotti direttamente, 130

negli altri casi)

prof. Monti non si

preoccupi, ci penso io!

Moltiplicatore

attuale

non sono

stato io!!

Nuovo

moltiplicatore

(art. 13, co. 4)

di Francesco Costantini

Calcola la tua IMU

1.-. Individua la rendita catastale.

2.-.Rivaluta la rendita del 5% (moltiplica la rendita individuata per

1,05).

3.-. Calcola il valore catastale moltiplicando la rendita rivalutata

per 160 (coefficiente moltiplicatore IMU).

4.-. Calcola l'imposta lorda. Dividi il risultato precedentemente

ottenuto per 100 e moltiplicalo per l'aliquota IMU fissata dal

comune di residenza.

5.-. Applica le detrazioni. Togli € 200 dall'imposta lorda, più € 50

per ogni figlio con meno di 26 anni (fino a € 400: 8 figli).

NB: il valore ottenuto è puramente indicativo.

Variazione

percentuale

100 160 60%

140 140 0%

100 140 40%

50 80 60%

50 60 20%

50 80 60%

34 55 61,8%

75 110-120 60%


Le novità del decreto “Salva Italia”

Da oggi via libera agli acquisti in ogni momento della giornata

Una bellissima avventura umana e commerciale

Durante la visita dell'Amministrazione Comunale di Capurso nella comunità

di Schiller Park (Chicago), avvenuta lo scorso Luglio, i sindaci di entrambi i

paesi, con amicizia e discrezione, hanno voluto rinsaldare il gemellaggio

tra Capurso e Schiller Park, istituito nel lontano 1994, attraverso una serie di in

progetti da poter realizzare in tempi brevi. Uno tra questi la possibilità di esportare

l'olio capursese in America.

ECONOMIA - PAG. 5

Capurso e le liberalizzazioni del Professore

l Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha Settembre”. Adesso, però, viene liberalizzata anche

firmato, martedì 24 gennaio, il decreto sulle l'apertura dei panifici che potranno lavorare la domenica.

Iliberalizzazioni varato dal governo Monti che, con la Sempre Carella anticipa che: “A giorni il Sindaco invierà alle

successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, entrano attività commerciali l'ordinanza sulle aperture e chiusure

definitivamente in vigore. Il testo è composto da 97 articoli che, in attesa di una regolamentazione regionale, andrà a

che spaziano dalle liberalizzazioni per i taxi a quelle sulle recepire le nuove norme del governo Monti”. Non manca da

farmacie, dalle filiere agroalimentari alle assicurazioni per le parte dell'assessore una riflessione più ampia che supera i

auto, da un più facile accesso alla carriera notarile alla confini comunali: “Per le piccole attività commerciali la

possibilità di creare società di capitale da parte di giovani. norma è penalizzante e favorisce i grandi ipermercati” - e

Tutte cose che ci toccano da vicino, cose per le quali l'Italia continua - “Da parte della Regione Puglia è previsto un

per intere giornate è rimasta bloccata e chissà come andrà a ricorso al provvedimento del governo Monti sulla

finire. E' una manovra finanziaria che inevitabilmente è liberalizzazione delle attività commerciali, l'obiettivo è

destinata a cambiare il nostro modo di vivere e le nostre quello di tutelare i lavoratori del settore, ma anche le piccole

abitudini di spesa. Infatti, uno dei temi caldi di questa attività presenti sul territorio”. Abbiamo ascoltato il parere di

manovra riguarda anche la liberalizzazione degli orari di alcuni commercianti che operano a Capurso. Vincenza

apertura e chiusura delle attività commerciali. Ormai è legge, Palmiotto, titolare dell'erboristeria Vis Naturae, si è

ed è totale. Da oggi qualsiasi esercizio commerciale potrà espressa contro l'allargamento dell'orario di apertura, anche

tenere aperta la saracinesca tutto il tempo che vuole, in domenicale: “Non lascia libertà alla vita privata degli

qualsiasi parte d'Italia, senza limitazione alcuna. Negozi, operatori commerciali” e continua dicendo: “Non lo ritengo

bar, ristoranti, locali, grandi magazzini, supermercati. E' un efficace incentivo per il consumatore, vista l'incisiva

l'effetto del Decreto “SalvaItalia” del Governo del Professore . concorrenza dei centri commerciali sulle piccole attività”.

Ed è una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione con Paolo Del Medico, titolare del noto negozio di

qualche possibile rallentamento: la legge approvata dal abbigliamento Menhir, commenta: “Per i piccoli comuni

governo di Monti concede infatti novanta giorni di tempo agli come Capurso, trovo giuste le liberalizzazioni degli orari nel

enti locali per adeguare i propri ordinamenti a questa corso della settimana, mentre l'apertura domenicale la

liberalizzazione. Tale rivoluzione non manca di creare un considero a vantaggio dei centri commerciali e delle grandi

aspro confronto tra coloro che la sostengono e quanti la strutture”. A sorpresa si esprime a favore delle

combattono. Forse qualche distinguo va fatto, almeno in liberalizzazioni, così come pensate dal Governo in carica,

termini di mera discussione, tra le grandi città e i centri di Camilla Laguaragnella, casalinga e pensionata: “Trovo

periferia. I negozietti di paese sono spesso allo stremo, a comoda l'apertura tradizionale in settimana, ma sono anche

causa della schiacciante concorrenza dei tanti ipermercati favorevole all'apertura domenicale degli esercizi per gli

che continuano a sorgere nelle zone limitrofe. Dunque la acquisti dell'ultimo momento”. E continua: “Penso che

liberalizzazione degli orari di apertura è da intendersi come l'apertura domenicale, già prevista da molti centri

una condanna o un'opportunità? Intanto, ormai è legge e commerciali, potrebbe incentivare gli acquisti anche nei

spetta capire come gli enti locali intendano adeguarsi. piccoli negozi di Capurso, vivacizzando la domenica anche

Gioacchino Carella, assessore alla Polizia Municipale e dal punto di vista sociale e rendendo i negozi un luogo di

alle Attività Produttive, ricorda che: “Capurso , in quanto incontro ed un incentivo per vivacizzare il nostro paese”. Il

Comune a vocazione turistico-religiosa, ha anticipato le tempo sarà l'unico giudice della correttezza del

liberalizzazioni di Monti concedendo alle attività provvedimento.

commerciali l'apertura domenicale da Maggio a

di Giuseppe Masiello

L’olio di Capurso ‘‘vola’’ a Chicago

di Marianna Roberto

Ebbene, per la prima volta l'olio di Capurso ha attraversato l'Oceano, giungendo in

una terra lontana, ma tanto cara ai capursesi per la massiccia presenza di

compaesani che, molti anni fa, sono emigrati per cercar fortuna e che non hanno

mai dimenticato le loro origini. ‘‘Siamo solo all'inizio di questa bellissima sfida e/o

avventura, non so come meglio definirla” – scrive Pat Capriati, presidente della

Federazione delle Associazioni Pugliesi dell'Illinois, con sede a Chicago e della

Confederazione delle Associazioni pugliesi del Nord-America. “Siamo riusciti,

grazie all'impegno del sindaco di Capurso Francesco Crudele, di Giovanni Di

Mauro presidente dell’Oleifico Cooperativo Coltivatori Diretti di Capurso, di John

Nitti presidente di Isola Imports (che ha curato a titolo gratuito l'arrivo a Chicago

dell'olio e lo sdoganamento della campionatura) e del presidente

dell'Associazione della Madonna del Pozzo di Chicago Vito Lagioia, ad esaudire,

quello che e' già da molti anni, il desiderio dei produttori di Capurso di fare

arrivare nelle case dei Capursesi in America, il frutto del loro paese di nascita”.

Esprime soddisfazione anche il sindaco Francesco Crudele: “Il gemellaggio tra

Capurso e Shiller Park deve vivere attraverso azioni concrete. E' un onore per me

e la mia amministrazione sapere di aver avuto un ruolo importante in questo

scambio commerciale ed è un piacere sapere che i nostri concittadini all'estero si

sentano ancora più amati da noi anche attraverso un prodotto che ha l'odore di

Capurso e della sua gente”.

Il presidente della Cooperativa dei produttori di olio d'oliva di Capurso Giovanni Di

Mauro e il segretario Umberto Rizzo, con orgoglio confermano le parole di

Capriati e raccontano: “Subito dopo Natale sono state spedite a Chicago, via

aerea, quattro lattine di olio come campione, per consentire agli amici che vivono

America di“ assaggiare” l'olio del loro paese. Presto verranno inviate altre lattine

richieste dagli emigranti capursesi, desiderosi di insaporire i cibi con l'olio che

porta il profumo della propria terra d'origine”.


PAG. 6 - L’INTERVISTA

Un comico dal talento innato, orgoglio di un'intera comunità

Il grande, grandissimo Luca Medici

Una divertente intervista nel suo stile, tra il serio e il faceto, tra il sacro e il dissacrante

Checco Zalone, al secolo Luca Medici. Si è detto tanto di lui, ne ha parlato l'Italia intera attraverso i network più importanti. E' un grande artista, ha un talento innato, è

uno di quelli destinati a durare nel tempo, ma soprattutto è uno che ha deciso di restare umile. Non ha mai mancato di citare il suo paese di origine, Capurso, davanti

ad ogni tipo di platea e ha contribuito a farci sentire ancora più orgogliosi di appartenere a questa terra e a questa gente. Nel luglio scorso la sua ultima apparizione a

Capurso durante l’ultima serata del Multicultura Summer Jazz Festival (ha duettato con Stefano Bollani). A distanza di pochi mesi ci ha concesso una bella e

divertente intervista (una chiacchierata), nel suo stile, tra il serio e il faceto, tra il sacro e il dissacrante, ma sempre con quello sguardo pulito da bravo ragazzo, che si

prende gioco delle persone e delle cose che forse gli stanno più a cuore. A lui va il nostro grazie e l'impegno, ci permettiamo di dire a nome dell'intera comunità, di

seguirlo e sostenerlo nei tanti successi che, siamo certi, la vita gli farà vivere ancora.

C repertorio.

iao Luca, dopo l'intervista al No, c'è ancora. nome che non gli farà fare carriera Solo loro potevano inventare un titolo

Sindaco e al Comandante dei Se lo facessero Papa sarei contentissimo, (…ride…), per quanto lo conosca, non ha simile (…ride ancora…).

Carabinieri a Capurso, ci sei tu. perché allargherei di molto il mio segni particolari tali da essere imitati. Fondamentalmente la matrice non

Ci metterei anche la Madonna del Pozzo.

Mi riesce ancora bene la sua Michele Laricchia nemmeno, “je nu bell cambia. Paradossalmente, allora, c'era

Anzi ti faccio la mia classifica: la Madonna voce. Tra l'altro, ricordo che mia madre uagnon”. Chi altro sta di politici? Aiutami. più entusiasmo, più freschezza, però

del Pozzo, il Sindaco, il Comandante dei diceva che tutti quelli che ascoltavano le Rocco Abbinante? c'erano le ingenuità di chi non conosce il

Carabinieri, Michelino (Boezio ndr)

mestiere del comico. Io conservo

e io, al quinto posto. Michelino non

© foto d’archivio

ancora le videocassette di quegli

può mancare tra le celebrità di

spettacoli e soffro per la lungaggine

La Fanoje

Capurso (…ride…).

e altri tecnicismi, però si vede che

Iniziamo con la chiacchierata.

c'è…c'è… Ora, non voglio

Cosa ti ricorda la serata del 24

sembrare presuntuoso, ma c'è del

ottobre 2003?

talento, della predisposizione. La

(...pensieroso...attimi di silenzio...)

cosa di cui sono fiero adesso è che

Ho fatto uno spettacolo alla Sala

conosco i tempi televisivi, teatrali.

Bianca?

“ Random” e ra u n a “ c o s a ”

Esatto, la “Nuova Sala Bianca”!

lunghissima. Se la rivedo mi

“Mo je dvndet beige!” (...ride...).

incazzo con me stesso e mi dico:

Si ho fatto uno spettacolo, uno dei

“Ma come facevo a non capire che

miei primi esperimenti di comicità.

era troppo lungo?”. All'epoca non

Sono partito dalla musica con le

dormivo per un mese sapendo che

velleità di cantante serio, ma intuii

avrei dovuto fare uno spettacolo.

da subito la mia predisposizione

Volevo che venisse fatto nel

per la comicità ed è così che è nato

migliore dei modi. Poi c'era un altro

il mio primo spettacolo.

problema, i musicisti. C'erano

artisti bravi come Pino Mazzarano

“Random”, aveva una locandina

ed io avvertivo un po' il peso di

verde, organizzato dall'assocostringere

quei jazzisti a fare

ciazione Porta del Lago e

queste cagate qui.

marchio Multiculturita. Ricordi

Giri l'Italia in lungo ed in largo.

qualche personaggio che

Un pregio ed un difetto di

interpretasti?

Capurso.

La cosa che mi è rimasta più

Nonostante tutto l'amore che ho

impressa è “Vincenzo Castello”, un 14/07/11 - Luca sul palco del Multiculturita J.F. ritira un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale. nei confronti del mio paese non è

personaggio politico che scendeva

possibile fare un confronto tra

in campo senza le “armi” adatte,

Capurso e il nord Italia. Potremmo

senza un bagaglio culturale idoneo

farlo con Bari, la Puglia, il

e Francesco Crudele che, con il nome che mie imitazioni, quando andavano a “E chii cazz je?”

Meridione in generale. Senz'altro il Sud è

si ritrova, non pensavo facesse carriera messa non riuscivano a seguire l'omelia, Quello che sta alle Poste.

un'ottima palestra per chi vuole fare il

politica. Senza comicità, mi chiedo, come perché ridevano pensando a me. Un altro Ah, ho capito. Ma non ha caratteristiche

comico, perché si ride molto meno

si può votare uno che si chiama Crudele? ricordo di Don Franco è legato a Radio forti. (..Pensieroso..) No, mi dispiace,

facilmente. E' difficile far ridere qui! Sarà

(…ride…) Deejay, dove tra le tante mail, ne manca un “Don Franco” moderno da poter

che ogni volta che mi esibisco a Bari

In questo momento c'è qualche arrivarono due o tre che chiedevano imitare.

avverto il peso di stare tra la mia gente.

personaggio pubblico capursese che “Facci Don Franco!!!!” e Linus mi disse: L'associazione che organizzò il tuo

Comunque è un pubblico più difficile.

ti piacerebbe interpretare? “Ma ci cazz je stu don Frang?”. Tornando primo spettacolo intitolò l'articolo sul

Paradossalmente è un fattore positivo. E'

Don Franco è stata la mia prima alla domanda principale, sinceramente di giornale “Ago”, che raccontava la

come se corressi con le pietre, ti alleni

imitazione. E' il mio cavallo di battaglia. A personaggi nuovi non ne trovo.

serata: “Grande, geniale.. semplice- meglio. Ahimè, un fattore negativo è

proposito, sta ancora o è andato in Politici, religiosi, autorità varie?

mente Medici”. Cosa è cambiato da l'organizzazione degli eventi. All'arena di

pensione? Pensiamo ai politici: Crudele, a parte il allora?

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Verona il pubblico è entrato e defluito in interessato per un possibile acquisto

cinque minuti. A Bari c'era solo una porta dell'ASD Capurso. Mi confermi?

per diciottomila persone. E poi, io avevo Io? (…alla Checco Zalone…) No, non ci

stabilito che il costo dei biglietti fosse di capisco niente. Basta vedermi giocare a

15euro, per permettere a tutti di poter calcetto il martedì ed il venerdì, per fugare

vedere lo spettacolo. Il risultato è stato che ogni dubbio circa la non veridicità di

il biglietto costava 15euro, il parcheggio 10 questa notizia.

e la bottiglietta di acqua minerale 5. Ma ci sarebbe qualcosa che ti

Chiaramente per la gente l'artefice di tutto piacerebbe fare per il tuo paese?

questo sono stato io. Non è così e ci sono Secondo me un cinema/teatro ci starebbe

rimasto male. Poi di Capurso in particola- bene.

re non voglio fare un discorso politico

anche perché, come ho già detto su un

altro magazine (GQ ndr), non so

nemmeno di che razza sia l'amministrazione,

però vedo un fermento

positivo. Da quanto mi dice mia madre si

organizzano spesso manifestazioni e poi

le strade, rispetto a quelle di Triggiano,

sono più belle. Ora che ho dichiarato

questo i triggianesi mi ammazzeranno

(ho la fidanzata di Triggiano!). Quindi,

vedo un'energia positiva. E' una

sensazione a pelle, poi i fatti non li

conosco. Sarà la nuova classe politica,

più giovane! Senza voler sponsorizzare

nessuno.

Alcuni giovani di Capurso stanno

facendo carriera nello spettacolo vedi

Nicolò Pantaleo con la Rimbamband,

Ti andrebbe di sponsorizzare l'Ex

Cinema Enal?

Potrei interessarmi, dare il mio apporto.

Si! Ora, i soldi per comprare un cinema

n o. . . ( … f ragoro s a r i s a ta … ) , m a

sicuramente in senso lato lo sponsorizze-

rei. Poi compatibilmente con le mie

possibilità si può vedere. Quanto posti ha

l'Enal?

Meno di 200.

Andrebbe meglio come teatro. Servirebbe

al paese. Però di qui a dire che ”me le

accaté j' e devo ristrutturarlo”…. (risata…)

Ci ho provato.

C'è anche da dire che in questo momento

il mercato del cinema è in netto calo e chi

riesce a vivere sono solo i multisala. Io ne

sono un gran frequentatore. Hanno il

parcheggio, puoi vedere il film che vuoi e

Giuseppe Spota e Daniele Di Mauro sono acusticamente impeccabili. Quindi

nella danza. Credi sia importante ho detto una cazzata prima, cancella tutto

investire nell'arte e nella cultura? (…ride…). Prossima domanda?

Ah, Nicolò..bravissimo! Innanzi tutto Quando sei a Capurso quanto sei Luca

penso che sia importante non parlare di e quanto sei Checco.

arte con tanta facilità. Non so neanche se In paese credo non sia cambiato nulla nel

io sono un'artista. Francamente sono rapporto con le persone. Sono sempre

scettico sull'investimento sull'arte. Non si Luca. Poi inevitabilmente le due figure si

diventa artista o uomo di spettacolo fondono. Se fossi sempre Luca probabilperché

si investono dei soldi. Credo più mente starei sul “c...o” a tutto il mondo.

nella fortuna, nella casualità e poi nel Quando diventi personaggio pubblico hai

talento genetico. L'arte e la cultura il dovere di recitare quella parte. Quando

devono servire, non per far diventare un genitore ti ferma e ti chiede l'autografo

famoso qualcuno, ma per intrattenere la per il proprio figlio, o ti racconta che

gente. Per far fare qualcosa ai ragazzi che ascolta “Angela”, e magari è la centesima

la sera non sanno dove andare. Uscire persona che ti ha fermato e ti ha fatto la

per vedere uno spettacolo è una cosa stessa considerazione, devi tenere bene

bella, utile. a mente che è grazie a loro se ti stai

Resto Umile World Tour. Qualche divertendo e le cose stanno andando

giorno prima della data di Bari hai bene. Poi è chiaro che ci sono i momenti in

augurato attacchi emorroidali cui sono nervoso e non vorrei dare

incurabili a tutti quelli che ti stavano confidenza a nessuno, ma il mio impegno

chiedendo accrediti e gratuità. è proprio questo, dare soddisfazione alla

In realtà quella sera ho avuto io un super gente. C'è un aneddoto comico. Ero in

attacco di dissenteria. Comunque era aeroporto ed ero in preda ad uno dei miei

un'iperbole. attacchi di dissenteria. Hai presente

Ma hai avuto tante richieste da quando devi andare in bagno e inizia il

capursesi e baresi?

conto alla rovescia? -10,- 9,- 8,- 7, al 6 mi

Moh..non si capisce!!! Ad un certo punto fermano quattro ragazzi con quattro

ho spento il telefonino. Credo siano stati bambini ed io gli faccio presente che

regalati circa 3mila biglietti. E' stato uno dovevo andare in bagno, ma loro non

stress incredibile.

volevano sentire ragione e quindi io ho

Ma tu come vivi questo modo di fare rischiato non una figura di merda, ma

meridionale?

senza la “figura”! Quindi “rosso” mi sono

Beh no, anche a Milano mi hanno fermato e ho dato loro soddisfazione.

tartassato. (…sorride e continua...). Ma Tornando alla domanda io cerco sempre

hai idea di quanti capursesi vivano a di essere gentile, sia come Checco, che

Milano?? No, a parte le battute, è un po' come Luca. Poi ci sono le persone

ovunque così. Certo a Bari un po' di più e maleducate, ma impari a conviverci.

poi in questo momento c'è tanta Descrivi Luca.

cinematografia sul conflitto Nord-Sud, Pigro, ansioso ed onesto. Due difetti ed un

anch' io nel primo film ci ho giocato su, ma pregio.

vanno smussate alcune differenze. Io non Ultima domanda. Lo spettacolo “Resto

sento di essere meridionale quando sono Umile World Tour” si conclude con il

a Milano. Sarà che sono tutti meridionali?!

tuo fatidico “si” alla amata, ma tu

Non conosco un milanese! Molti del Sud quando ti sposi?

sono andati al Nord e, fra mille virgolette, (..pensieroso..)

si sono civilizzati. Non si può fare una Non voleva essere una domanda da

netta distinzione tra meridione e cronaca rosa..

settentrione. Ad esempio, ho fatto una Essì da "cronaca giall'”. Comunque ho

serata a Varese e mi sembrava di essere a chiesto a Don Franco di sposarmi a San

“Bari vecchia” per il comportamento della Pietro dal Papa e sto aspettando ancora

gente. Diciamo che l'inciviltà in Italia è a l'autorizzazione...Vedremo! (…saluta con

macchia di leopardo. grande affetto e va via…)

Cambiamo argomento. Mi è giunta

voce che poco tempo fa ti sei

Nicola Taranto

CULTURA - PAG. 7

Happy Birthday

Multiculturita!!!

Sarah Jane Morris per il X Anniversario del

Jazz Festival capursese

abato 4 febbraio scorso hanno ufficialmente avuto inizio i festeggiamenti

per i dieci anni del Multiculturita Jazz Festival. La sala Botticelli dell’Hotel

S90 alle ore 21 era gremita da quasi 300 spettatori che, invitati dalla voce del

Direttore Artistico del MJF, Michele Laricchia, hanno “riscaldato la sala” con un

grande applauso alla vocalist Sara Jane Morris che, con la sua anteprima live in

Puglia, ha dato il via alla X edizione del Festival. Sono bastate le prime note di The

Blower’s daughter, brano tratto dal suo ultimo lavoro “Cello Songs”, per

incantare il pubblico che, in un rigoroso silenzio si è lasciato affascinare dalla sua

voce intensa e passionale. “She Always”, scritta per lei da Boy George e la

rivisitazione in chiave jazz di “Alleria” di Pino Daniele, hanno definitivamente

conquistato la platea. La rossissima cantante inglese, accompagnata dal

chitarrista Tony Remy e dal sassofonista Michael Rosen, ha commentato ogni

suo brano e dispensato grandi sorrisi. Assente il violoncellista, nonché produttore

e arrangiatore di “Cello Songs”, Enrico Melozzi che la cantante ha ricordato e

ringraziato. Riconosciute le celeberrime “Fast car” di Tracy Chapman, “Fragile” di

Sting e “Piece of my heart” di Janis Joplin, sua musa ispiratrice, il pubblico non si

è più contenuto, accompagnandola a tempo con le mani e cantando con lei i

ritornelli di questi grandi pezzi della storia della musica.

Novanta minuti di concerto conclusosi con due bis tra cui, “Me and Mrs Jones”

attesissima da tutti e che ha scatenato un’apoteosi di applausi.

Si congeda, Sarah, raggiungerà Sanremo per partecipare alla omonima

kermesse musicale al fianco della giovane cantautrice Noemi per interpretare

“Amarsi un po’” di Lucio Battisti.

Un pubblico entusiasta e partecipe, tra cui il noto scrittore e magistrato, il senatore

barese Gianrico Carofiglio, ha potuto salutare e scambiare quattro chiacchiere

con Sarah Jane, la quale non si è risparmiata tra autografi e fotografie, confermando

quella grande umanità che già era venuta fuori durante la sua esibizione.

Un salto nel passato per l’associazione Multiculturita, all’edizione 2006 del

Festival che aveva ospitato Mrs Morris insieme a Nick The Nightfly e alla

Montercarlo Nights Orchestra. Il ritorno di un’amica quindi per il decennale della

rassegna jazzistica capursese che proseguirà con le date estive, per le quali il

Direttore Artistico, non rivela alcuna anticipazione, ma il concerto live appena

conclusosi preannuncia un’edizione straordinaria.

Come ogni festa di compleanno che si rispetti, auguriamo cento di questi giorni al

Multiculturita e che la festa continui!

Marilù Petrilli


PAG. 8 - CULTURA e TRADIZIONI

Un viaggio nel cuore del divertimento locale

I balli di Carnevale, ma che bella tradizione!

Cinque “Sale” impegnate a valorizzare una pagina di storia locale

elle piazze, in ogni via c'è

un'allegra compagnia che vestita

Nin modo strano canta, balla e fa

baccano. Mascherine mascherine siete

buffe ma carine, con i vostri nasi rossi fatti

male, storti e grossi, con i costumi che

indossate con gli scherzi che vi fate voi

portate l'allegria in qualunque

compagnia’.’

Martedì 17 gennaio è iniziato il Carnevale.

Anche quest'anno a dare il via alle danze

è stata la manifestazione “Sand'Anduone

Masckere e Suone” con la consueta

benedizione degli animali e con

l'accensione del grosso fuoco in Piazza

Gramsci. Contestualmente si è sancito

l'inizio degli ormai noti balli. Quest'anno

ammontano a quota cinque: ‘I Fortissimi’

col commendatore Nico Di Gioia; ‘I

Laureati’ con Domenico Masciopinto,

‘La Taverna’ con Michelangelo Guerra,

‘U' Mbrgghjone’ di Gianni Natilla e ‘U

ball dì bandiere e tammurr’ di

Emanuele Angelicchi.

E qual miglior modo per entrare in clima

carnevalesco se non con il ballo della

quadriglia? Ed è stato il veterano Franco

Carbonara a condurla sotto il freddo

pungente della serata: ‘‘Ho cercato di

coinvolgere i ragazzi delle scuole medie

perché davvero vorrei che il ballo di

Carnevale affascinasse anche i più

giovani’’ – e ricorda i tempi passati

quando i balli si svolgevano nelle case di

chi aveva a disposizione più ampi spazi,

quando si mangiavano semplicemente

taralli e ceci: ‘‘Ora tutto è cambiato, ci

sono le paninoteche, i fast food’’ –

racconta ancora il signor Carbonara. ‘‘E

gli amori che nascevano, quanti ce

n'erano’’ – prosegue il veterano. Franco

Carbonara questo anno è collaboratore di

Nico Di Gioia al ballo de ‘I Fortissimi.’

‘‘Che fracasso! Che sconquasso! Che

schiamazzo, mondo pazzo! E' arrivato

Carnevale buffo e pazzo’’: un divertimento

allo stato puro. L'ha detto anche

Gianni Natilla del ballo de ‘U'

Mbrgghjone’: ‘‘Per me da tanti anni è

sempre stato il divertimento più pulito in

assoluto! I cambiamenti purtroppo ci

sono in modo negativo, la gente si

allontana sempre di più. Eppure,

economicamente parlando, siamo a

molto meno di una pizza! La gioventù

quasi non esiste più, ci sono troppe

alternative in giro. Non ci vogliono solo i

bambini altrimenti invecchiamo noi

finché arrivano loro, ci vogliono i giovani

tra i 15 e i 30 anni. Solo in questo modo si

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potrebbe salvare la bellissima ‘‘ tradizione

che noi capursesi possiamo

vantare di avere!’’.

Sono davvero tanti gli anni di storia del

ballo di Carnevale: ‘‘E ci su scord u ball d

Battaglin (Vincenzo Battaglia, ndr), o

cud d Natalon (Marco Pontrelli, ndr) e d

mest mingh (Domenico Tansella, ndr) o u

ball du P’lastre. Erano belli assai’’ –

ricorda Domenico Masciopinto del

ballo de ‘I Laureati’ con enfasi. ‘‘Era

veramente un momento di gioia il ballo

di Carnevale, un momento di aggregazione

dei giovani. Ora, invece, i

giovani bisogna pregarli, spronarli per

farli venire. C'è, ahimè, una loro scarsa

partecipazione e questo è peccato!’’ –

prosegue ancora quasi un po' malinconico

Masciopinto.

Forse mancheranno un po' i giovani, ma

quello che si può notare con piacevole

ammirazione è la presenza nei balli dei,

per così dire, 'frastir'. Vale a dire coloro

che non vivono a Capurso, ma che anno

dopo anno non rinunciano a prendere

parte alla compagnia del Ballo di

Carnevale. L'ha raccontato bene Giuseppe

Cacucciolo di Triggiano,

presenza fissa da ormai molti anni al

ballo 'I Laureati': ‘‘Ero un ragazzino

quando ho messo la prima volta piede

nel ballo, saranno ormai trent'anni e ogni

anno me ne innamoro di più’’ – ha

raccontato.

Habituè dei balli di carnevale è il gruppo

mascherato guidato da Maria De

Tommaso: ‘‘Sono ben 15 anni che

organizzo le mascherate e mi piace di

più che andare al ballo, perché negli

ultimi tempi le cose sono cambiate. Non

mi piace che nei balli decidano di

vestirsi a maschera, perché le maschere

siamo noi, non i partecipanti del ballo’’ –

ha voluto precisare la veterana

conduttrice.

E dunque via alla mascherata: tutti in giro

per Capurso la mattina di domenica 19

febbraio per la parata carnevalesca.

Quest'anno l'Amministrazione Comunale

ha posto un incentivo economico di

1500 euro per i balli che vi prenderanno

parte. Due giorni dopo, martedì 21, si

annuncerà la morte del Carnevale, ma

niente paura per gli appassionati del

ballo: resterà ancora una serata da

dedicare al walzer con lo strappo della

vecchia sabato 3 marzo.

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di Lorena Stolfa

Mimmo Masciopinto, commandatore di sala

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di Lillino Patano

rima, chi te le doveva dare le discoteche e i mettevano qualcosa nello stomaco. Più tardi, dopo

giovani virgulti di allora, durante tutto qualche altro giro di ballo, ripassavano con i panini

Pl’inverno, non avevano molto da arrangiare. ripieni di mortadella e provolone, con quell’odore

Il danno era assai. La carne era debole e qualcosa inequivocabile che me lo ricordo ancora. E poi era

per poter rimediare almeno uno struscio, la volta dei giochi, necessari per spezzare il ritmo,

un’occhiata, una timida occasione bisognava per rifiatare e per accontentare quelli che non

inventarsela di sana pianta. E fu così che a sapevano ballare e che se ne stavano appiccicati

qualcuno venne il colpo di genio: il ballo di alla sedia, con la timidezza che li bloccava e li

Carnevale. Non fuori paese, col rischio del rientro rendeva decisamente ridicoli e, magari, sbavavano

un po’ rintronato e pericoloso, ma una cosa più per qualche bella signora e non avevano la forza e

casereccia, più da porta accanto, magari in casa nemmeno il coraggio di “dichiararsi”. Erano in tanti

della zia o d’ Pasquel “accavadd’o chen” che aveva “zitoni” e zitelle che approfittavano dei balli per poter

una figlia “vacantina” e un po’ cozza da sistemare. rimediare un matrimonio all’ultimo minuto. Timidi e

Per questi motivi, piuttosto “esistenziali”, ogni anno, i impacciati finivano per confessare a qualcuno quel

balli di Carnevale a Capurso diventavano sempre delirio amoroso e lo incaricavano di portare

più numerosi e frequentati. Le comitive di giovani “l’ambascet” o la fatidica “parola di matrimonio” alla

non vedevano l’ora di mettersi in moto per potersi ignara e illibata “signorina”, per combinare uno

sfrenare nelle gelide serate invernali. Poi, c’era “sposalizio”. Il gioco più gettonato nei balli era “u

anche il fascino misterioso di vestirsi a maschera tr’muous”: si trattava di uno spogliarello un po’

facendosi accompagnare da qualcuno (M’chel ingenuo inscenato tra un povero infreddolito (u

Salindau’ è ancora un maestro “accompagnatore” ) tr’muous) che chiedeva indumenti ad un amico per

per tutti i balli del paese e per tutta la nottata. La coprirsi e non battere i denti. Si facevano: u sciuoch

persona mascherata si divertiva a provocare gli d’la sch’pett, du cacciator, d’la segg’ e d’la lett’r che

amici, stuzzicandoli con mille allusioni, prestando si scriveva sulle spalle di uno scelto, non proprio a

molta attenzione a non farsi riconoscere. Mentre, i caso, per prenderlo in giro. Ma, il gioco più

poveri malcapitati, in questo gioco di “indovina chi capursese era quello d’ Cecanduon e d’ Catarein la

sono?”, esausti, alla fine chiedevano supplicando: m’gghjer. Cecanduon era un finto invalido che, per

“Ma ci sì???... datt a canosc’ p’ piacer!...preim ca m’ non lavorare, tirava in ballo la sua bella ”cugghj”

scatt’ u c’r’viedd!”. Altri approfittavano di questo (un’ernia inguinale) nei momenti di convenienza;

pretesto per togliersi qualche “spina” del passato: si mentre, quando c’era da bere alla cantina e da

travestivano da “bonazza” pur essendo maschi, scroccare pesce crudo dalla bancarella del

proprio per poter “prendere” a ballare la moglie del pescivendolo che si metteva sotto l’orologio della

padrone di casa, molto geloso, per farlo crepare piazza, tutto andava bene. Caterina era la povera

d’invidia. Forse perchè da giovani, erano stati vittima sposata con Cecanduon che, con un marito

fidanzati e poi si erano lasciati, non sapendo bene così, doveva arrangiarsi in mille modi per

per quale motivo. Con questo stratagemma sopravvivere….e, proprio per questi nervi “fein a la

mascherato, invece, i due ex fidanzati potevano ceim di capidd”, si sfogava gridando al marito le

ballarsela stretti stretti per tutta la serata senza solite parole: d’sc’gnet, magabbond, m’ngh’lon,

destare sospetti, rivivendo vecchie vampate babbion, falz mbiett, v’zious, m’briacon e

indimenticabili, sotto gli occhi di tutti, anche dello str’sciugghj d’ ches. Nella tradizione popolare si

sguardo da ebete del marito di lei che se la rideva e narra che, ad un certo punto, Cecanduon, stanco e

candidamente incitava a stringere un po’ di più “i distrutto dalle continue bestemmie d’ Catarein,

fiscui”, con grande gaudio di tutti presenti che se la decise di andarsene alla “Pugghj’” (pastore da

ricordavano ancora la tresca amorosa tra i due transumanza sul Gargano) a lavorare, lontano da

vecchi amanti. La maschera ha sempre avuto tutti. E così fece. Caterina, incredula e sorpresa,

fascino e si è sempre celata dietro un grande alone piano piano cominciò ad abituarsi alla nuova realtà.

di mistero. Mio zio Giovanni, quand’ero piccolo io, I debiti del marito, per fare prima, decise di pagarli in

ogni anno metteva ballo. Abitava jinz’ a la vì du natura unendo l’utile al dilettevole. La casa di

Mon’ch, vicino alla fontana, ad angolo, facce Cecanduon presto diventò meta preferita di

mbrond’ a “S’von’” e a V’tucce mel’”. Non serviva attempati signori desiderosi di togliersi qualche

molto per incendiare i cuori in quelle serate, sfizio con la bella signora. Queste novità, forse con

bastava un giradischi, dei 45 giri, le ultime novità di qualche fischio d’orecchio, arrivarono a

Mina, di Rita Pavone, di una certa cantante scalza Cecanduon che, immediatamente, se ne tornò

che non ricordo più il nome, Toni Dallara, Nico dalla Pugghj per controllare la situazione. E,

Fidenco e di Celentano, che già cominciava ad infatti… trovò la moglie in allegra compagnia e,

entrare nelle simpatie del pubblico con quel suo colto da improvviso malore, se ne andò al “creatore”.

ritmo decisamente nuovo e americano, con i suoi Un medico presente, in fretta e furia cercò di

ventiquattromilabaci che mettevano davvero un operarlo alla pancia, ma non fece in tempo, perché,

tigre nel motore. Il twist twist, poi, che bella e allegra questa, esplodendo all’improvviso, riempì la stanza

novità. Erano i primi anni bel “bum” economico, di salsicce, polli interi, fichi secchi, maccheroni,

dove tutto era in crescita col vento in poppa proteso braciole di trippa, involtini, “calduma” e tante altre

verso la modernità. Non solo zio Giovanni era patito porcherie. Il medico incredulo esclamò: “p’forz è

dei balli, ma anche zio Alessio e zia Lina, Zio muort! Ch’ tutt sti porcarì ca sé manget, ngè scattet

Peppino e zia Maria; i miei, invece, non ne volevano la vendr’!”. Ad ogni fine rappresentazione, tutti i

sapere e mandavano me come unico presenti, partecipano alla grande abbuffata, alla

rappresentante della famiglia. Mi mettevo in un faccia di Cecanduon. I balli si concludevano ch’la

angolo e osservavo stupito tutta quella frenesia “p’gnet”, che si festeggiava nella prima settimana di

degli adulti e quella voglia genuina di divertirsi. Ad quaresima. Oggi, però, dopp ca s’romb la p’gnet, si

intervalli regolari si smetteva di ballare e i padroni di usa chiudere il Carnevale andando al

casa distribuivano cic’r e fr’sedd,’ con qualche birra ristorante…però… nella domenica successiva s’

e del vino bianco ca fascevn da sp’ng’tour. Così gli strazz la vecchj’…e poi e poi…insomma… di tanto

appartenenti al ballo si facevano la bocca e Carnevale non è mai sazio nessun capursese.

editoriale

CULTURA - PAG. 9

Da Sand Anduon

a Cecanduon Onori e oneri

della stampa locale

di Nicola Taranto

l ruolo dell'editore ha solitamente dei pro e dei contro. Le

responsabilità e i tanti impegni vengono ripagati da un

Iadeguato compenso. Lo stesso dicasi per i giornalisti

che, oltre al compenso, spesso godono di fama e forse

altrettanto facilmente rivestono il ruolo di opinion leader.

Questo quantomeno è ciò che accade nelle grandi testate

giornalistiche. Nel nostro caso non è così: tutto quello che

facciamo è esclusivamente frutto di passione, voglia di

mettersi in gioco e di spendersi per la propria comunità,

senza ricevere niente in cambio. L'ago della bilancia quindi,

penderà sempre dal lato degli oneri piuttosto che degli

onori?

A mezz'ora dalla chiusura di questo numero di giornale, mi

appresto a scrivere questo editoriale. Sfoglio la bozza in

cerca di spunti e parole e non posso fare a meno di

riconoscere, grato, il lavoro impegnativo e certosino svolto

dall'intera redazione. Si spazia dalla politica locale a quella

nazionale esaminandone i risvolti per Capurso, dalla

cultura al sociale, dall'economia allo sport dando sempre

voce ai capursesi. Questo numero, poi, ha un motivo di

orgoglio in più: Luca Medici. Noto artista nazionale e per

noi, prima di ogni cosa, concittadino. Constatare con

quanta disponibilità Luca abbia accettato di incontrarci per

una intervista, nonostante i suoi numerosi impegni (in

questo periodo sta scrivendo il suo terzo film) è stato

motivo di smisurata gioia. Un'intervista, che si è rivelata

una chiacchierata tra amici, in cui con ironia e semplicità ha

condiviso con noi il suo successo, la sua crescita e le sue

esperienze dimostrando il suo attaccamento al nostro

paese.

Il nostro gruppo sta crescendo. Si sono inserite, nelle

scorse settimane, nuove figure che, proponendosi, hanno

deciso di mettere in gioco le proprie abilità, arricchendo i

nostri prodotti di interessanti e simpatiche novità. Ad

esempio, da questo numero parte la rubrica “Egregio

dottore” in cui potrete formulare (tramite e-mail) domande

riguardanti problematiche in campo medico, legislativo o

economico. Una serie di professionisti risponderanno alle

vostre domande in forma gratuita.

In virtù di tutto quello che ho appena scritto posso

affermare che l'ago della bilancia per noi pende dalla parte

degli “onori”, nonostante le oggettive difficoltà con cui

quotidianamente ci confrontiamo.

Sono fiero di rappresentare questo gruppo. Sono

innumerevoli i modi con cui poter partecipare alle nostre

attività. Rivolgo per questo un sentito invito a chiunque, di

qualsiasi età, voglia entrare a far parte della grande

famiglia di “CapursoMap”. Sono convinto che saprete

sorprenderci!

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PAG. 10 - PROMOZIONE SOCIALE DEL TERRITORIO

Visite mediche specialistiche a costi accessibili

‘‘Nuova città”, la sanità diventa low cost

Un progetto studiato anche dall’Università Bocconi

'Ambulatorio Polispecialistico “Nuova

città” (Capurso - via Ortolabruna, 23) nasce

Lad ottobre del 2010 da una decennale

esperienza, maturata da alcuni soci, all'interno del

Circolo ACLI “Luisa Bissola” di Capurso, che si

occupa dell'assistenza infermieristica domiciliare.

“Nova città” è una cooperativa sociale di tipo A

(finalizzata alla gestione di servizi socio-sanitari).

“Realizzare la cooperativa è stata una vera e

propria sfida” - spiega Mario Costantini ideatore

e promotore del progetto - “E' nata per provare a

rispondere in modo, del tutto innovativo, ad

esigenze territoriali chiare quali l'assistenza

sanitaria dei meno abbienti e la disoccupazione.

Abbiamo sviluppato il progetto ispirandoci al

primo servizio sanitario low cost sorto sul territorio

nazionale, il Centro medico S.Agostino di Milano,

dove ci siamo fisicamente recati per acquisire il

maggior numero di informazioni possibili”.

L'ambulatorio polispecialistico si fonda sulla

collaborazione di medici specialisti, i quali,

alternandosi nel corso della settimana, prestano

servizio nei tre ambulatori approntati presso il

centro. Il costo della visita specialistica non supera

i 45euro, in accordo con il principio di “socialità”

dell'iniziativa. Attualmente accedono duecento

pazienti al mese. L'obiettivo è quello di

raggiungere trecento prestazioni. Dall'inizio

dell'attività gli accessi sono aumentati progressivamente

del 20% su base mensile. Le branche

specialistiche a disposizione nel poliambulatorio

sono venti: Cardiologia, Dermatologia, Oculistica,

Otorinolaringoiatria, Urologia, Andrologia,

Ortopedia, Medicina estetica, Allergologia,

Dietetica, Endocrinologia, Nefrologia, Medicina

del lavoro, Agopuntura, Gastroenterologia,

Neurologia, Fisioterapia, Chinesiologia, Omeopatia,

Psicoterapia.

‘‘Le tre branche specialistiche maggiormente

consultate’’- spiega Daniele Aprile, direttore

sanitario del poliambulatorio - “sono la

dermatologia, la cardiologia e la psicoterapia, la

Serena BAR

a Capurso nella Zona Industriale

una realtà per aziende e privati

Tavola Calda

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Banchetti e

piccoli ricevimenti

SERVIZIO A DOMICILIO

questo mese l'offertà è:

MENU' SERENO € 4,99

con un primo, secondo e acqua

Capurso - Via La Lenza, 12 - tel. 0804555449

di Alessandra Perilli

cui tariffa è di 35euro per la scarsa presenza di

questa specialistica sul territorio”.

Oltre alle visite mediche il poliambulatorio offre

servizi di assistenza infermieristica domiciliare ed

ambulatoriale, prelievi di sangue a domicilio,

assistenza a disabili e anziani, assistenza

infermieristica pre e post operatoria, accompagnamento

di anziani non autosufficienti.

‘‘Sociale è l'aggettivo più adatto per identificare il

nostro progetto” - continua Aprile - “I nostri scopi

sono aiutare le persone con un reddito mediobasso

a far fronte alle spese (spesso molto alte)

che una visita specialistica comporta e creare

posti di lavoro. Fino ad ora ci stiamo riuscendo.

Sarebbe auspicabile l'utilizzo di una nuova sede

per poter ampliare la quantità di specialistiche

disponibili. L'obiettivo principale resta quello di

curare il maggior numero di persone possibili!”.

Il poliambulatorio è una realtà in costante

evoluzione. Tra le prossime innovazioni citiamo la

realizzazione di una convenzione con la clinica S.

Maria di Bari che renderà illimitato il numero di

prelievi effettuabili presso il poliambulatorio,

offrendo un servizio più efficiente e aperto ad un

maggior numero di utenti.

Il poliambulatorio è stato oggetto di studio del

Rapporto OASI 2011 sulla Sanità, redatto

dall'Università Bocconi. In tale studio il

poliambulatorio è preso in esame come unico

esempio di sanità low cost nel meridione e

paragonato ai sei più importanti modelli nazionali

realizzati nel 2011. Un risultato ottimo, per cui non

possiamo far altro che auspicare esponenziali

miglioramenti dei quali gioverà tutta la

popolazione.

E' possibile reperire ulteriori informazioni

consultando il sito www.visitespecialistiche.com

o contattando la segreteria del poliambulatorio al

numero 080 4550079.

Avis Capurso taglia un altro importante traguardo

Quando la solidarietà fa dare i numeri.

alvare una vita è importante e i capursesi sono sempre più sensibili

alla donazione del sangue. I dati della associazione Avis di

SCapurso parlano chiaro: nello scorso anno c'è stato un incremento

del 15% rispetto al 2010 del numero di donazioni effettuate, raggiungendo

la quota di 675 donazioni. A conferma del trend positivo, nella Giornata

della Donazione del 22 gennaio, sono state già donate 43 sacche di

sangue e c'è stato anche chi non ha potuto donare per problemi di tempo.

Abbiamo chiesto ad uno dei tanti donatori, che ha preferito restare

anonimo, le motivazioni che spingono a donare. “Innanzitutto vi è la

possibilità di contribuire a salvare una vita con il sangue, una sorta di

“medicina” non riproducibile in laboratorio. A seguire vi è la prevenzione

personale dovuta ai controlli pre-donazione e alle analisi sui campioni

ematici che vengono recapitati direttamente a casa dei donatori. Il

continuo seminare della associazione alla cultura della solidarietà si

riflette in una responsabilizzazione del donatore, che gli fa acquisire uno

stile di vita più sano, con una alimentazione più corretta e una riduzione

degli eccessi che possono essergli dannosi”. Alle Giornate della

Donazione si avvicinano non solo interi nuclei familiari delle varie realtà

religiose locali, ma anche molti giovani che hanno capito l'importanza di un

gesto così semplice anche grazie alla nuova frontiera di comunicazione

dei social network (la pagina facebook Avis Capurso, attiva da tempo). In

questo periodo carnascialesco l'informazione passa anche tra i balli di

carnevale, con dei cartelloni molto esplicativi. E tra un ballo e l'altro

ricordiamoci che basta un pizzico per un forte gesto di solidarietà, facile,

veloce e sicuro, già dalla prossima Giornata della Donazione di domenica

19 febbraio.

di Alessandro Palumbo


Vizi e virtù dei capursesi

Un viaggio nel vernacolo da carnevale alla quaresima

omunemente, il Carnevale segna nella vita di

una comunità un periodo di goliardìa e liceità

Cnon riscontrabili in altri momenti dell'anno

la saggezza popolare nella sua funzione primaria,

quella educativa, volta a formare la gente attraverso

brevi cantilene, facili da ricordare, così da imprimersi

solare, se si eccettua la festività di Halloween, nella memoria. Esempi ne sono: Ce caméine

trapiantata forzatamente, ma ormai stabilmente tra le allècche, ce s'asséite assècche ( Chi si attiva non

nostre abitudinali ricorrenze. Fin dall'antichità questo resta digiuno, chi si ferma non fa la fame), Ce fatìje

evento rappresentava l'apice del caos cosmico in cui i véve all'àcque, ce nà fatìje vève àlla vòtte (Chi lavora

limiti tra sanità e follia, vita e morte si confondevano

culminando nel rito purificatorio, una sorta di rinascita,

un nuovo inizio, in cui l'ordine si ristabiliva. E' quello che

accade anche nella nostra tradizione di stampo

cattolico, in cui, terminato il periodo dei bagordi e della

frivolezza, si immola il fantoccio carnevalesco, simbolo

dei nostri vizi, e si entra nella Quaresima, momento

catartico per la nostra anima ed il nostro corpo. Da un

lato abbiamo la superficialità e la leggerezza, e

dall'altro il buon senso e il rigore. Ed il modo migliore

per poter mettere in risalto questi aspetti contrastanti,

che alla fine rientrano nel quotidiano del "popolo", è il

gergo dialettale che, attraverso i proverbi e la sua

terminologia colorita, sa cogliere l'essenza delle cose.

beve acqua, chi non lavora beve vino), Ce ué perté u

versjìedde nètte nètte, hà da scì che la càtarre e che

la sckeppètte (Se vuoi avere sempre vuoto il borsello,

datti alla musica e alla caccia), Ce ué frechè u vecìne,

cùcchete prèime la sére e jàlzete sùbete la matìne

(Se vuoi buggerare il vicino, la sera va a letto prima e la

mattina levati presto), Ce vòle u péine de cùsse

chemènde s'hàva fé u cùle còme a la scemmèdde

(Chi vuole il pane di questo convento deve farsi il

didietro come quello di una giumenta). D'altro canto la

rigidità di pensiero dei nostri nonni portava a dire

Màzze e panèlle fàcene i fèile bèlle: péine sènza

màzze fàcene i féile pàccie (Mazza e pagnottelle

fanno i figli belli: pane senza mazza fa i figli pazzi), a

Pensiamo a modi di dire come Carnevéile trìppe

dimostrazione del fatto che spesso gli avvertimenti

tùoste e pìcche séile (Carnevale pancia dura e poco (proverbi), per i discoli, si tramutavano in fatti ("le

sale), o L'àrte de Colàsse, màngie e véve e sté àlla carezze dei genitori"). Al riguardo, per questi ed altri

spàsse (L'arte di Colazzo, mangia, beve e se la aforismi, prezioso è l'apporto che ci viene da Gino

spassa), che fanno parte della tradizione popolare e Pastore col suo "Lessico capursese"(2002).

sembrano molto attinenti allo spirito carnascialesco. A conclusione aggiungiamo alcuni termini utilizzati dal

Sulla scia della canzonatura della fatica da parte dialetto capursese che individuano alcune tipologie

dell'ozioso, ritroviamo proverbi come Ce la fatìje jére umane che ben si possono integrare nella dicotomia

bòne, se vennéve àlla specciarì (Se la fatica fosse un vizi/virtù, relativa al periodo carnevalesco/quabuon

rimedio, si venderebbe in farmacia), o La fatìje resimale. La loro valenza è prettamente negativa.

se chiéime checòzze, nà me 'ngòzze e nà me Pensiamo all'epiteto Stàngachiàzz, cioè colui che

'ngòzze (La fatica si chiama zucchina, non ne ho piacevolmente s'annoia in piazza, indicando qualcuno

voglia e non ne ho voglia), come pure Ce la zàppe jére che si prodiga nel dolce far niente, o al Zòmbafùoss,

bòne, la pegghiéve u galandòme (Se la zappa fosse che senza un'idea ben precisa vaga quà e là evitando

buona, l'userebbe il galantuomo). Di contro ritroviamo di impegnarsi in qualcosa di concreto. C'è poi il

La giornata della Memoria alla “D'Addosio”

STORIA, CULTURA e TRADIZIONI- PAG. 11

a cura di don Michele Bellino

Come anticipato nello scorso numero, questa rubrica vuole essere uno spazio a più mani dove studiosi e amatori possono dare il loro contributo nel valorizzare le radici della terra

di Capurso. In occasione del Carnevale, si è quindi pensato di guardare a questo periodo in una chiave diversa, facendo riferimento ai “modi di dire” del nostro paese. A curare

questo ambito, Giuseppe De Sario, giovane capursese, ricercatore della lingua dei nostri padri.

L'Arcivescovo visita Capurso

Uno scorcio del centro storico

Màngiapéin a tràd'mìend, colui al quale si porta un affetto

malriposto. Senza indugiare nel menzionare altri appellativi

più o meno offensivi, ci soffermiamo a notare invece come la

fantasia del borgo riusciva a cristallizzare sulla parete del

tempo personaggi ed insegnamenti; il tutto frutto

dell'esperienza quotidiana, che necessitava esser compresa

ed in qualche modo definita, per poter poi essere "posseduta"

e tramandata alle generazioni successive come testamento

della propria identità.

a giovedì 15 a domenica 18 marzo 2012 sua Eccellenza Mons. Francesco Cacucci visiterà la comunità parrocchiale del SS. Salvatore di

Capurso. Un fitto calendario di appuntamenti consentiranno all'Arcivescovo della nostra diocesi di conoscere e confrontarsi con le varie realtà del

Dterritorio, al fine di apprezzarne le peculiarità e sentirsi ancora più vicino a una realtà che, da sempre, gli è devota. Prima delle giornate dedicate

alla visita, l'intera comunità si preparerà ad accoglierlo con alcuni appuntamenti preparatori in cui si incontrerà il mondo dei lavoratori, dei giovani e della

famiglia e della scuola.

Anna Madio

Giuseppe De Sario

‘‘Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario’’

di Michela Abbattista

7 gennaio, Giornata della Memoria. Per non dimenticare il folle sterminio di ebrei, e non solo,

nato dalla pazzia nazista a difesa di una “razza perfetta” che non esiste e mai è esistita. 27

2gennaio data in cui nel 1945 vengono finalmente abbattuti i cancelli e le follie dei lager nazisti in

cui tante vite sono state spezzate, e data in cui nel 2000 la Repubblica Italiana istituisce la giornata

della memoria in onore delle vittime dell'odio antisemita e di chi si è battuto opponendosi a quel

tragico massacro, dando la propria vita per salvarne molte altre. 27 gennaio 2012 data in cui nella

biblioteca comunale “D'Addosio” di Capurso si è tenuto un intenso spettacolo a favore del ricordo. Una

panoramica densa che ha dato una piena consapevolezza e un valido affresco del grande errore

umano del terzo Reich attraverso i canali nitidi della lettura e della musica trascinando un numeroso

pubblico su uno dei temi più duri della storia. Per l'occasione sono stati letti documenti che, cifra dopo

cifra, raccontavano i numeri e le date del massacro della Shoah assieme ai duri testi poetici di chi la

tragedia l'ha vissuta sulla propria pelle, alternati alle videoproiezioni di film cult dedicati al tema e dagli

intermezzi musicali del gruppo live “La Luna, la Croce, la Stella” del maestro Francesco Attolini. A

far riflettere anche la cruda testimonianza di Elisa Springer, estratta dal suo libro “Il silenzio dei vivi”,

che, qualche anno fa, grazie all'associazione Maschere e Tamburi fu ospite a Capurso per

raccontare la propria esperienza in presa diretta a 50 anni di distanza dalla tragedia. Degno di nota

anche l'intervento del vice parroco locale don Michele Bellino sul tema che vedeva al centro il

rapporto chiesa-olocausto.

Insomma una serata che ha lasciato una corposa traccia negli spettatori presenti, eppure per quanto

ogni anno in tutta Europa ci celebri la giornata della memoria, non vanno trascurati tutti gli altri

massacri della storia figli della pazzie dittatoriali. La storia ha sbagliato tante cose nel proprio corso,

ma sta a noi non ripetere più gli stessi errori, per non dimenticare.


PAG. 12 - MONDO SCUOLA

Il carnevale a scuola, la tradizione è tornata a vivere

Maschere, dolci e balli per riappropriarsi di un pezzo di storia del paese

del territorio proponendo ai piccoli divertenti giochi tipici del Carnevale, “il ventaglio”,

“il cacciatore” e terminando la simpatica mattinata con il coinvolgente ballo della

quadriglia.

Inutile sottolineare l'entusiasmo dei bambini, i quali, preparati ad accogliere il

“commandatore”, realizzano mascherine con cartoncini colorati e coriandoli per

affrontare, da veri ospiti di sala, la messa in scena del ballo di Carnevale.

Gli alunni, al termine di questa briosa esperienza, riceveranno un patentino di

partecipazione per aver frequentato la scuola di specializzazione per “Commandatori

di sala”.

Non mancano, però, altri progetti carnascialeschi all'intero delle scuole. Il Primo Circolo

“S. Giovanni Bosco”, ha realizzato, in collaborazione con l'associazione Ecotour di

Capurso, nelle classi quinte, dei laboratori di cartapesta dal titolo: “La maschera

Ursinella si crea e si colora”, coordinati dalle insegnanti Maria Squeo e Mimma

Capozzi. Da due anni, infatti, anche Capurso ha la sua maschera tipica, Ursinella

appunto, ideata dall'Assessore alla Cultura Laricchia, che rievoca la leggenda

dell'orso che ha dato il nome al paese. I laboratori sono terminati con la degustazione

delle chiacchiere, tipico dolce carnevalesco.

Nel Secondo Circolo “S. Domenico Savio”, i piccoli si stanno cimentando in laboratori

del gusto, gestiti dall'insegnante Antonietta Pisanello, dal titolo “Gustiamo il

carnevale”. La preparazione di dolcetti tipici del periodo carnevalesco, rappresentano il

mezzo per gustare, sentire e vivere le sensazioni del carnevale locale. Il tutto si

concluderà con la partecipazione alla parata del 24 febbraio, durante la quale i cuochi

“in erba” saranno riconoscibili, poiché vestiranno gli abiti dei cibi salutari: ortaggi, frutta

e verdura.

La scuola Secondaria di Primo Grado “G. Venisti”, sta realizzando numerosi laboratori

n un paese come Capurso, che gode da circa cinquant'anni di una tradizione sulle tradizioni del Carnevale locale, curati delle professoresse Carmela Soldo e

ineluttabile che è quella dei balli di Carnevale, l’Assessorato alle Politiche Matilde Pinzaglia. Alcuni studenti si sono già esibiti il 17 gennaio, durante la

IGiovanili e Culturali ha riproposto anche quest’anno il ‘‘ballo a scuola’.’

manifestazione

A.S.D. FUTSAL CAPURSO 2009

Scuola di Avviamento allo Sport

“Sand'Anduone Masckere e Suone”, raccontando l'origine delle

Si tratta di allettanti e goliardiche iniziative il cui obiettivo principale è quello di tradizione del carnevale locale e ballando magistralmente una quadriglia condotta dal

traghettare bambini e ragazzi nella tipica atmosfera del Carnevale capursese, commandatore Franco Carbonara.

tradizionalmente vissuto attraverso i balli, che hanno regalato per anni alle famiglie Infine, il 24 ed il 25 febbraio le scuole primarie festeggeranno la pentolaccia con canti e

allegria e spensieratezza, facendo tornare a vivere una tradizione che rischiava di balli popolari a scuola.

perdersi e diventare solo un ricordo del passato. L'obiettivo è quello di far assaporare ai bambini l'antica tradizione del carnevale, il fine

Le scuole primarie e dell’infanzia vedono, nelle vesti di “formatore” di questa divertente è quello di tramandare questa interessante tradizione alle generazioni future.

esperienza, lo storico “commandatore” di sala Franco Carbonara (U' Zppon) che,

affiancato da un dj e due giovani animatori, in date prestabilite si reca presso le scuole

Eletto il nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi

Buon lavoro Sindaco, buon lavoro Consiglieri

Venerdì 27 Gennaio, presso le scuole primarie e

superiori di primo grado di Capurso si sono svolte

le elezioni del Consiglio Comunale dei

per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le

opinioni”.

La proposta è stata accolta dall'attuale Amministrazione

di Stefania De Nigris

I compiti e le funzioni del giovane Parlamentino

spazieranno tra diverse aree tematiche: legalità e

sicurezza; ambiente ed ecologia; sport e tempo libero;

Ragazzi.

Comunale, in quanto riconosciuta come risposta arte e cultura, ma anche solidarietà e salute.

L'iniziativa, prevista dal Piano dell'Offerta Formativa concreta alla necessità di collocare la promozione dei Dunque un'occasione imperdibile per i nostri ragazzi,

Territoriale, ha coinvolto le classi quarte e quinte del I e II diritti dei ragazzi nel contesto dello sviluppo democratico finalizzata ad una concreta “educazione civica”che li

circolo e tutte le classi della scuola media, con l'obiettivo del paese. preparerà ad essere cittadini consapevoli e responsabili.

finale di educare i giovani alla partecipazione civile della Il Consiglio Comunale dei Ragazzi costituisce una Confrontarsi con un vero e proprio consiglio comunale

società in cui vivono, anche grazie alla preziosa modalità educativa che permette ai ragazzi di esprimere dei piccoli, ci auguriamo, promuoverà, tra gli adulti

collaborazione delle insegnanti referenti Anna Maria le loro opinioni, confrontare le loro idee, lavorare in coinvolti nel processo educativo direttamente (genitori,

Ambriola per la “Gennaro Venisti”, Maria Teresa Rizzi collaborazione con i servizi comunali e le realtà del nonni, insegnanti, operatori scolastici) e indirettamente

per la “San D. Savio” e Antonietta Pisanello per la “San territorio, alla ricerca di soluzioni che soddisfino le (tecnici comunali, associazioni culturali e di volontariato,

G. Bosco” .

esigenze di un'intera comunità. altri enti, altri cittadini), la consapevolezza del proprio

Il progetto di un Consiglio Comunale dei Ragazzi, voluto La giovane assise sarà composta da 21 consiglieri, eletti ruolo e della condivisione di responsabilità che la

dall'insegnante Maria Squeo, consigliere comunale,

delegata alla Pubblica Istruzione si ispira ai principi della

“Convenzione sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza”

promulgata dall'ONU nel 1989 che nel suo art. 12

“Ascolto delle opinioni del minore” e prevede proprio “il

diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi

mediante regolare votazione dopo un'entusiasmante

campagna elettorale. La più suffragata è stata Eliana

Tansella (scuola Venisti) che sarà proclamata Sindaco

durante il primo consiglio comunale dei ragazzi di lunedì’

13 febbraio. Il presidente del consiglio sarà Domenico

Quiete (primo degli eletti alla Don Bosco). Tutti

comunità deve percepire nei confronti di bambini e

ragazzi e stimolerà l'intera collettività a riconoscerli

come interlocutori nelle questioni che riguardano la loro

vita e, quindi, il futuro di tutti noi.

Al nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi e al nuovo

Sindaco, tutti noi auguriamo buon lavoro.

decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, resteranno in carica 2 anni.

Categorie

- Piccoli amici (5/8 anni)

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in ambito nazionale


esiste la Polisportiva Orsa

Capurso, le Orsacchiotte

Rmantenendosi

vincono e convincono

ben ancorate

acciacchi vari delle giocatrici, la

voglia di reagire non è mancata ed

è e s p l o s a s u l c a m p o

dell'Amatori Volley Bari,

al loro meritato quarto dove le nostre sabato

posto. scorso hanno giocato

Il girone d'andata si è una delle loro partite

concluso certamente migliori, dimostrando

nel migliore dei modi, di non essere inferiori

con la vittoria per 3 a a nessuno e di voler

1 contro l'Asd Europa difendere a tutti i costi

Volley, ed ha lasciato il posto in classifica

spazio alla prima c h e p i a n p i a n o

partita di ritorno stanno confermando

contro la prima della di meritare.

classe, il Bisceglie Certamente l'ultimo

c h e , s e p p u r e h a weekend è stato il più

compiuto una prestazio- proficuo per l'intera

ne offuscata dal bel gioco Società, grazie anche

delle pallavoliste nostrane, all'esordio positivo dei

è c o m u n q u e r i m a s t o ragazzi della maschile, che

imbattuto. hanno cominciato la loro

Le Orsacchiotte hanno presto sentito avventura in Seconda Divisione nel

la necessità di riscattarsi, e detto-fatto migliore dei modi: vittoria per 3 a 0 in

hanno portato a casa altri tre punti nella partita trasferta, sul campo dell'Asdc TreechVolley di

successiva contro l'Asd Volley Bitonto, vinta Castellana Grotte.

nettamente con il risultato di 3 a 0. Il calendario è ricco di impegni e la pallavolo non può

Brutta battuta d'arresto invece il sabato successivo, e non deve fermarsi, né sul campo di gioco né “dietro

che ha visto la storica rivale Us Fides Triggiano le quinte”, su quel fronte che rimane celato ma dove

battersi fieramente contro un Capurso apparso si consumano i faticosi e necessari allenamenti, che

leggermente stanco, e portarsi a casa il bottino della devono diventare sempre più impegnativi, di pari

vittoria. passo con la posta in gioco, che diventa sempre più

L'entusiasmo delle Orsacchiotte però non è venuto alta.

meno, e nonostante i numerosi infortuni e gli

Annalisa Costantini

Futsal, alla conquista

della Coppa Italia Nazionale

uanto è successo martedì 21 dicembre 2011

al Palacolombo di Ruvo di Puglia resterà a

Qlungo nella memoria dei presenti e degli

composto dalla compagine capursese, dalla

Progetto Tito (Basilicata) e dall'Aesernia C5 (Molise)

si è svolto nel mese di gennaio. Le partite a scontro

amanti dello sport capursese. diretto hanno decretato la qualificazione del

La Futsal Capurso, al termine di una gara tiratissima, quintetto capursese che ha battuto nell'ordine per 6

ha conquistato con merito la Coppa Italia Puglia reti a zero la squadra lucana e per 5 a 2 la squadra

battendo per 2 a 1 i dauni del Fovea Foggia, molisana.

mandando in visibilio gli oltre 300 tifosi giunti a Ora, la scalata alla conquista del prestigioso trofeo

sostegno dei biancorossi. nazionale diventa sempre più ardua, infatti, nella

Tantissimi gli attestati di stima che gli addetti ai lavori giornata di martedì 14 febbraio 2012 alle ore 15

hanno postato alla dirigenza e alla squadra per presso il centro sportivo “Giardino Mediterraneo” , la

l'eccellente risultato raggiunto. Una delegazione Futsal Capurso ospiterà la squadra siciliana di calcio

della giunta del Comune di Capurso, per mano del a 5 del Viagrande (Acireale) per poi farle visita

sindaco Francesco Crudele, ha consegnato martedì 28 febbraio 2012 nella gara di ritorno.

all'allenatore Mr Squillace una targa di La speranza è quella di poter raccontare un'altra

riconoscimento.

La conquista della Coppa Italia regionale ha

catapultato la Futsal Capurso nella fase a gironi della

impresa, la conquista della Coppa Italia Nazionale.

Coppa Italia Nazionale. Il primo mini girone

Davide Argentiero

SPORT - PAG. 13

Le Orsacchiotte vincono e convincono Calciatore, mister

e dirigente dell’Asd

1 sono i punti che l'Asd Capurso fino ad oggi ha

ottenuto nel campionato di Prima categoria. Una

3brutta sconfitta casalinga per a 0 a 3 contro l'Altamura

e un pareggio esterno per 1 a 1 ottenuto sul difficile campo

di Pulsano contro la formazione del Paolo VI di Taranto,

sono il risultato degli ultimi due incontri disputati. In merito

a questo abbiamo voluto sentire il parere di uno dei

protagonisti della storica rinascita del calcio a Capurso.

Francesco Consalvo, per gli amici Checco.

La prima cosa che emerge in questo breve confronto è

sicuramente il desiderio di poter rivedere l'ASD Capurso

ritornare a giocare in categorie superiori e lui vuole

metterci del suo in questo sogno e lo si può constatare

nell'impegno che ogni giorno dedica alle attività che svolge

in favore della società di calcio, mister dei Pulcini, giocatore

della prima squadra e dirigente contemporaneamente.

Sei entusiasta per questo triplice impegno?

Certo, sin dall'epoca di Mimmo Ronchi alleno i bambini,

quasi tutti capursesi. Mi auguro che questa scelta porti alla

creazione di una importante base per la prima squadra.

Per questi piccoli calciatori esiste un mini campionato in

cui possono crescere e mettersi in mostra i talenti del

futuro; sono coinvolti in questa iniziativa alcuni paesi

limitrofi.

Quanto incide nella tua carriera di calciatore indossare

la maglia della squadra del paese in cui vivi?

Mi fa sentire davvero utile alla comunità. Questo delicato

ruolo mi rende determinante negli equilibri dello

spogliatoio quasi come fossi un elemento di unione per il

fine del progetto, quello di divertirsi e portare in alto la

squadra.

Qual è il tuo rapporto col mister?

Ottimo, entrambi giocatori del Capurso fino allo scorso

anno, ci siamo ritrovati con ruoli diversi a decidere le sorti

della società. All'inizio del campionato in corso, insieme ad

altri giocatori e dirigenti, abbiamo scelto coraggiosamente

di iscrivere la squadra al campionato di prima categoria,

scommettendo su un gruppo unito ed entusiasta di

produrre lodevoli risultati.

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PAG. 14 - RUBRICHE

Vincenzo Busco un giovane e insolito imprenditore

uesta rubrica si arricchisce di

un nuovo tassello: PL ovvero

QProgetto Liturgico. Il titolare

Vincenzo Busco è un giovane

imprenditore di Capurso, che ha

militato nell'Azione Cattolica della

Chiesa Madre. Nel nostro piacevole

incontro, sintetizza le attività ed

obiettivi di questa ditta capursese in

espansione, nata da poco più di un

anno. Progetto Liturgico è uno studio di

progettazione dello spazio liturgico e

che fa sua la definizione di Paolo VI per

cui: “Liturgia e arte sono sorelle”. E'

questo il principio secondo cui la

celebrazione liturgica è rivestita di

espressione artistica. L'arte sacra,

come espressione dell'ingegno e del

lavoro dell'uomo, offre alla chiesa il

dono del linguaggio che rende

comprensibile ai più, i misteri divini. Si

realizza così una fitta rete collaborativa

tra più artigiani, coordinata da Busco e

tesa alla progettazione e realizzazione

di diversi lavori. Tra le attività svolte, c'è

la realizzazione di paramenti sacri

personalizzati. La fotografia allegata

riproduce una casula di foggia

medievale, realizzata in leggero

tessuto cady. decorata da croci create

con agremani e cristalli azzurri

applicate a mano. Busco si ispira a

fogge antiche, ma utilizza tessuti

moderni e quindi lega abilmente

l'antico, che nella chiesa non è passato

di moda, con la leggerezza e

Bottega capursese

Progetto Liturgico,

la creatività al servizio del Divino

l'eleganza dei tessuti del nostro XX

secolo. Progetto Liturgico riproduce

vasi sacri in argento, partendo da

materiale iconografico del passato e

realizza statue in pietra o lignee come il

Cristo sofferente sulla croce in legno di

castagno che sovrasta la scrivania del

titolare. L'“aula liturgica” sembra offrire

diversi spunti lavorativi, tanto che con

orgoglio ci viene presentato il bozzetto

per l'altare mobile in marmo istallato

presso la cappella feriale della

Cattedrale di Molfetta. Di rilievo anche

le vetrate realizzate con l'innovativa

stampa e cottura dei colori ceramici

direttamente su grandi lastre di vetro e

che garantiscono risultati d'eccellenza.

PL opera in un settore specifico e

talvolta sconosciuto a tanti. Il suo

canale divulgativo e pubblicitario

sembra essere proprio internet, ma

quante emozioni suscita l'arte nei

nostri sensi! Lo stesso Pontefice,

durante l'udienza generale del 31

agosto 2011 lo ha ribadito, sottolineando

anche che l'arte sacra è

"frutto della capacità creativa dell'essere

umano" ed è anche "capace di

esprimere e rendere visibile il bisogno

dell'uomo di andare oltre ciò che si

vede", manifestando la sete e la ricerca

dell'infinito. È "come una porta aperta

verso l'infinito, verso una bellezza e

una verità che vanno al di là del

quotidiano".

Filomena Alterio

Egregio

Dottore

a cura di Alberto Bonfardino

A partire da questo numero si inaugura

la rubrica “Egregio Dottore”, uno

spazio aperto ai cittadini che possono

confrontarsi con professionisti di ogni

campo (legale, medico, economico), in

forma assolutamente gratuita.

Invia le tue domande all’indirizzo

info@capursomap.it

Gentile Dottore,

ho alcuni “nei” sul torace e sul collo (di quelli rialzati!). Sono

antiestetici e vorrei rimuoverli, ma ho alcuni dubbi. E' un

intervento rischioso? E' doloroso? Lascia delle cicatrici

evidenti? Quanto dura? Si effettua anche in ambulatorio? La

ringrazio.

Gentile Signora,

La ringrazio per la domanda. Credo di aver intuito che il suo problema

non si identifichi in veri e propri "nei", bensì in fibromi cutanei penduli

e/o nevi verrucosi.

Si tratta di neoformazioni assolutamente benigne che si localizzano

frequentemente in corrispondenza del collo e torace. E' comunque

opportuna una valutazione degli stessi prima di eseguire

l'asportazione.

Qualora risultino confermati come fibromi penduli e/o nevi verrucosi,

è possibile intervenire mediante laser CO2 o plasmaexeresi (plexr),

metodiche assolutamente indolori e senza alcun rischio per i

pazienti. Le cicatrici residue risultano invisibili e con, praticamente,

nessuna possibilità di recidiva delle neoformazioni asportate.

Si tratta di interventi chirurgici che non si avvalgono del consueto, e

tanto temuto, bisturi e si realizzano in una sola seduta ambulatoriale.

Alla seduta relativa all' asportazione seguiranno soltanto 3 - 4 incontri

di controllo, con cadenza settimanale, per valutare il processo di

guarigione.

Spero di aver risposto in maniera esaustiva ai suoi dubbi.

Resto a Sua disposizione per eventuali approfondimenti. La saluto

cordialmente.

Dr. Salvatore Santobuono

Specialista in Chirurgia Plastica,

Ricostruttiva ed Estetica

Via S. Pietro n.6 - Capurso (BA)

salvatoresantobuono@libero.it

cell. 392.6477443


RUBRICHE e TEMPO LIBERO - PAG. 15

Ciao a tutti cari amici! la coda in alto. Poi ad un tratto (non ho ancora ben Jolie è una mamma straordinaria! E' incredibile cosa è

Avete presente quella sensazione strana, ma bella? capito come) nascono tantissimi cuccioli (vi dirò, la stata in grado di fare pochi mesi fa! Lei non aspettava

Quel tremolio che parte dalla punta del naso, storia della cicogna non mi convince!). cuccioli, però è stata in grado di produrre del latte per

attraversa tutto il corpo e arriva fino alla punta della Jolie è già una mamma! Ha avuto sei cuccioli l'hanno allattare tre cuccioli di maremmano (grandi quasi

coda? Vi capita mai di sentire tante farfalle nello scorso, quanto erano carini! Dopo qualche mese, ogni quanto lei) e permettere loro di sopravvivere. Cosa fa il

stomaco e tanti uccellini cinguettanti intorno alla cucciolo è andato a vivere in una famiglia adottiva. cuore di una mamma!

testa? Io mi sento così ogni volta che penso alla mia Peccato che non tutti i cuccioli sono fortunati come Chissà se anche io un giorno troverò una Cavalierina

Jolie. Chi è Jolie? Jolie è la bassottina più bella del loro! King con cui avere dei cuccioli! I miei padroncini e i

mondo, con gli occhioni più dolci del mondo e con il Tantissimi vengono abbandonati dalle loro stesse miei veterinari dicono di aspettare perché i cani

corpicino più sexy dell'universo. L'ho conosciuta mamme per strada o in campagna, oppure dai padroni definiti “di razza” (parola che non mi piace per niente,

quando ero piccolo, è stato amore a prima vista, delle loro mamme. Chi si prende cura di loro? Spesso perché siamo tutti uguali!) possono soffrire di alcune

purtroppo però, lei non mi fila per niente. muoiono di freddo e fame, altrimenti, vengono accolti malattie che poi vengono trasmesse ai cuccioli, quindi

Certo che questa storia dell'amore deve essere nei canili. Esistono dei canili puliti e accoglienti, ma vorrei avere la sicurezza di essere in perfetta salute e

davvero complicata. I mie amici cani in un determinato spesso sono luoghi sporchi e affollati, dove i cuccioli di non trasmettere alcuna malattia ai piccoli. Chissà se

momento dell'anno iniziano a comportarsi in modo non possono crescere bene. Ricordate, amici miei, un giorno avrò dei cuccioli anche io! Per ora mi sembra

strano, appena avvistano una cagnolina che che i canili sono pieni di cuccioli senza casa, pronti impossibile che al mondo esista una cagnolina più

scodinzola un po' o lancia uno sguardo furbetto, si soltanto ad essere adottati per dare e ricevere tanto bella di Jolie! Che posso farci, c'est l'amour!

mettono in mostra, camminando con il petto in fuori e amore.

Lucky

PASSATEMPO

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CapursoMap magazine

Registrazione presso

il Tribunale di Bari

al Num. R.G. 2121/2011 e

Num. Reg.Stampa 29

Direttore Responsabile:

Giulio Antonello Santonocito

Redazione:

Via Lattanzio, 16

70010 - Capurso (BA)

tel. 080.455.00.31

www.capursomap.it

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Editore:

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INFORMAP

Redazione:

Michela Abbattista, Filomena Alterio, Davide

Argentiero, Alberto Bonfardino, Annalisa

Costantini, Francesco Costantini, Stefania De

Nigris, Rossana Esposito, Pasquale

Laricchia, Cinzia Nitti, Anna Madio, Giuseppe

Masiello, Alessandro Palumbo, Antonio Pepe,

Alessandra Perilli, Vito Ricci, Marianna

Roberto, Giacomo Santorsola, Lorena Stolfa,

Francesca Taranto, Nicola Taranto.

a cura di Antonio De Leonardis

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Jolie, mon amour!

La strada dell'amore percorsa... a quattro zampe

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Hanno collaborato: Antonio De Leonardis, Giuseppe

De Sario, don Michele Bellino, Lillino Patano.

Fotografie: Rossana Esposito, Nicola Taranto.

Vignette: Michela Abbattista.

Stampa: Grafica Squeo - Capurso (BA)

Tiratura: 7.000 copie

Mario Pepe, Rossana Pepe, Marilù Petrilli, Distribuzione gratuita

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ORIZZONTALI

1 Il suo ruolo è paragonabile a quello del "princeps

saturnalicius" - 13 Ad Ivrea vengono usate per una famosa

"battaglia" - 14 Un tipo di auto fuoristrada - 15 Il..cuore di Apollo

- 16 Nome di molti papi - 17 Inspirata - 21 Impugnatura della

spada - 23 Attore sex-symbol di origini pugliesi (iniz.) - 24

Rideterminata - 26 Celestiale, incorporea - 28 Noto autore delle

commedie del '700 - 30 Noto campione italiano di canon (iniz.) -

31 Stampato dalla Zecca - 32 Nord-Est - 33 Non noto - 34 Lisci,

senza peli - 36 Aosta - 37 Onde senza consonanti - 38 Incontro di due vocali

appartenenti a sillabe diverse - 41 Torquato Tasso (iniz.) - 42 Mega store - 43 Posta

elettronica certificata - 45 E' alla base della truffa - 47 Atteso appuntamento del

carnevale putignanese - 51 Rieti - 52 Hanno la fusoliera - 53 Istituto, organizzazione

autonoma - 54 Titolo di una canzone di Jovanotti - 56 A Venezia si svolge durante il

carnevale.

VERTICALI

1 Sono ovini - 2 Vi si effettua la "sartiglia" - 3 Il famoso..Tse-Tung - 4 Mantova - 5

Ospita il più bel carnevale della Sicilia - 6 Dolce ninna nanna - 7 Lo sono i carri che

sfilano per strada - 8 Non sono favorevoli - 9 Lo Stato africano con capitale Usumbura

- 10 Simbolo fisico dell'elettronvolt - 11 Save Our Souls - 12 Giocatore di fascia - 19

Anno domini - 20 Assenza di voce - 21 Studiano origini e spostamenti dei popoli - 22

Ubaldo, grande attore degli anni '70 - 25 Lettera dell'alfabeto greco - 27 Articolo

romanesco - 29 I carri che vi sfilano sono mastodontici (Ferrara) - 31 La "premiér

dame" (iniz.) - 32 Sale dell'acido nitrico - 33 Il Peppe "re del carnevale di Sciacca" - 34

Musica religiosa afroamericana - 39 Merletto, orlo - 40 I confini dell'Olanda - 41 Club

Automobili Storiche Firenze - 42 Otello, lo era di Venezia - 43 Nella sua provincia c'è

Assisi (Sigla) - 44 Ninfa della mitologia greca - 46 Fa coppia con Lillo - 48 Titolo per

sacerdoti (abbrev.) - 49 Antico precettore ed educatore - 50 Preposizione articolata -

54 Trento (sigla) - 55 Arsenio LupinAutomobili Storiche Firenze.

(chiuso in tipografia il giorno 09/02/2012 alle ore 10.24)

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