Istruzioni di posa - Rastone

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Istruzioni di posa - Rastone

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Scheda informativa

pietraeco nasce da una attenta analisi del prodotto naturale da cui prende

vita ed è il risultato di un processo tecnologico perfezionato nel corso

degli anni. L’aspetto realistico è ottenuto dagli stampi in cui viene colata la

miscela di base, veri e propri “calchi” ottenuti dalle pietre naturali. Al fine di

evitare un effetto ripetitivo di forme vengono utilizzati numerosi stampi per la

produzione dei pezzi, con un esito finale di grande varietà. Una particolare

attenzione è prestata alla colorazione che, come per la pietra naturale,

deve essere mossa e disomogenea. I particolari cromatismi sono ottenuti

applicando su ogni singolo pezzo speciali pigmenti di ossido di ferro di

alta qualità. La pietra così ricostruita mantiene l’aspetto naturale non solo

nella forma ma anche nel colore, ricco di variazioni di tono e sfumature. Per

facilitare l’applicazione ogni singolo imballo contiene già pietre di diversi

formati e tonalità. Il risultato finale sarà tanto reale quanto più in fase di

applicazione si accosteranno pezzi provenienti da imballi diversi.

importante: non sabbiare, non pulire con detergenti a base acida, non pulire

con acqua ad alta pressione, non usare utensili abrasivi.

Istruzioni per la posa

2,50 m

Dopo oltre 15 anni di esperienza maturata nel settore possiamo indicare come operazioni principali per un ottimo risultato ed una durata nel tempo:

• l’accurata preparazione delle superfici di posa

• l’uso di un collante idoneo al fondo

• una corretta messa in opera del materiale.

CAlColo APProssimAtivo Dell’AreA DA rivestire

2,00 m

5,00 m

0,90 m

2,50 ml

1,00 m

Per stabilire la quantità di pietraeco necessaria a ricoprire una determinata area, si deve procedere

nel modo seguente:

A) determinare la superficie totale delle pareti da rivestire, moltiplicando altezza per lunghezza.

B) Se sono presenti porte, finestre o altre aperture, sottrarre l’area di tali elementi.

C) Sottrarre l’area che verrà rivestita con gli elementi angolari, tenendo conto che ogni ml copre una

superficie di 0,30 m².

A) 2,50 x 5,00 + 2,50 x 1,00 = 15,00 m²

B) 2,00 x 0,90 = 1,80 m²

C) 2,50 x 0,30 = 0,75 m²

D) 15,00 - 1,80 - 0,75 = 12,45 m²

Variazione

tono colore

Durante il ciclo produttivo, il materiale

viene imballato ancora bagnato, con

la fase di indurimento, asciugatura

e fissaggio colore ancora in pieno

svolgimento.

tale processo si protrae nel tempo

per alcuni mesi, anche dopo la messa

in opera del prodotto.

il materiale al suo arrivo risulterà

inizialmente di un tono colore molto

più scuro, per poi trasformarsi e

schiarirsi con l’esposizone all’aria.

Quantità necessaria ~ 12,5 m² e ~ 2,5 ml


OPERAZIONI PRELIMINARI

• Per ottimizzare il risultato finale, miscelare e

combinare le pietre traendole da scatole

diverse.

• Non procedere ad una posa casuale, aprire

più scatole e stendere il materiale relativo alla

zona da rivestire variandone la disposizione al

fine di armonizzarla secondo i gusti personali.

• Pulire sempre la superficie di posa da qualsiasi tipo di agente che

possa pregiudicare l’adesione.

• Rimuovere, con spazzola di plastica e acqua pulita, ogni traccia di

polvere o sporco dal retro della pietra.

• una corretta posa della pietraeco prevede che questa venga posata con il

lato lungo in orizzontale.

• Non rivestire mai con la pietraeco i giunti di dilatazione.

• Sottolineiamo che la pietraeco va posata sempre con la tecnica della

doppia spalmatura.

PREPARAZIONE SUPERfICIE DI POSA

Di fondamentale importanza per la

buona riuscita del lavoro è sicuramente

un’attenta analisi del fondo su cui si

andrà ad applicare la pietraeco.

Fattore indispensabile è la consistenza

della superficie di posa, che deve

essere in grado di sostenere un

peso di circa 50/60 kg.

la pietraeco di rastone viene applicata direttamente su: muri grezzi

non trattati, malta, cappotti e cartongessi adeguatamente ancorati. Altre

superfici invece necessitano di adeguata preparazione del fondo di posa:

• Forati e altri laterizi: rasare e lasciare asciugare (oppure intonacare

preventi vamente). Successivamente applicare con una spatola un secondo

strato di colla specifica e procedere all’incollaggio delle pietre.

• Cappotto: assicurarsi che il cappotto sia adeguatamente ancorato e che

sia garantito per sostenere un rivestimento di 50/60 kg/m² circa.

• Cartongesso e gesso: si consiglia di passare preventivamente una

mano di primer, per ridurre l’assorbimento dell’acqua. Iniziare a posare solo

a parete asciutta e pulita.

• Intonaco tradizionale: dopo aver verificato la buona consistenza

dell’intonaco, procedere all’applicazione della pietraeco.

• Intonaci premiscelati: tali intonaci devono garantire qualità di ancoraggio

per sostenere un rivestimento di circa 50 kg/m². È consigliabile trattare la

superficie con un primer (nel caso di posa interna) e la soluzione migliore

risulta essere l’applicazione di una rete metallica elettrosaldata, 1 mm di

diametro e maglia 5x5 cm, con una distanza massima di fissaggi di 30 cm.

• Non posare su fondi molto assorbenti con collanti non adeguati o

senza inumidire il fondo.

• Non posare in esterno con temperature inferiori ai 0° C o superiori

ai 30° C, in questo ultimo caso idratare il supporto e la pietra prima di

procedere all’applicazione.

• Dopo averle stuccate, le fughe vanno lavorate solamente ad un

primo indurimento.

• Non pulire la pietraeco con getti d’acqua ad alta pressione.

• Non trattare la pietraeco con acidi.

• Trattamenti vari di superficie sono facoltativi; solo nel caso siano

presenti agenti deterioranti (cloro, salsedine, ...) è suggerito l’utilizzo

di idro/olio repellenti a base acqua o solvente per aumentare il grado di

impermeabilizzazione.

• Intonaco pitturato/verniciato: asporta zione della verniciatura

mediante sabbiatura o raschiatura oppure, qualora la pittura o vernice

sia particolarmente resistente picchiettare e fissare alla muratura una

rete metallica elettrosaldata, 1 mm di diametro e maglia 5x5 cm, con una

distanza massima di fissaggi di 30 cm. In ambo i casi seguirà una pulitura

della superficie con un getto d’acqua e una rasatura con collante prima

dell’incollaggio della pietra.

• Intonaci con poca consistenza e su malta fine: intonaci con poca

consistenza e malta fine, non offrono sufficienti garanzie di ancoraggio

per la pietra. Pertanto prima della posa stendere un primer o picchiettare.

Rasare e quindi procedere con l’incollaggio delle pietre.

• Posa su intonaci macerati da umidità o indeboliti dal tempo:

sabbiare la superficie asportando tutte le parti cedevoli o in fase di stacco.

Pulire con un scopa di saggina. Trattare la superficie di posa con un

primer. Nel caso di situazioni gravi, dopo aver effettuato una pulitura con

getto d’acqua, riportare meccanicamente una rete metallica elettrosaldata,

1 mm di diametro e maglia 5x5 cm, con una distanza massima di fissaggi

di 30 cm.

• Pareti in metallo: assicurarsi di utilizzare un collante specifico adatto

alla superficie.

• Legno e ferro: rivestire la superficie con fogli catramati (o impermeabili) ed

applicare una rete metallica elettrosaldata 1mm di diametro e maglia 5x5 cm.

• Cemento armato: rimuovere meccanica mente possibili olii disarmanti

presenti sulla superficie, oppure mediante utilizzo di acidi e risciacquare la

parete al termine dell’operazione con getti ad alta pressione.

Nel caso specifico bisogna adottare particolare attenzione alla temperatura

del fondo perché potrebbe portare il collante a non lavorare al meglio.

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DOPPIA SPALMATURA - fASE 1

DOPPIA SPALMATURA - fASE 2

POSA DEGLI ANGOLARI

POSA A GIUNTO UNITO

Effettuare sempre una doppia spalmatura,

sul muro e sul retro del pezzo. Questa

tecnica, indispensabile in esterno, garantisce

l’esecuzione di posa senza cavità, prevenendo

quindi danni causati da eventuali infiltrazioni di

acque meteoriche.

stendere uno strato di colla sul supporto

perfettamente pulito con una spatola dentata (a

denti larghi), assicurarsi di non coprire un’area

troppo vasta per evitare che si indurisca e

che di conseguenza perda le sue proprietà di

aderenza prima dell’installazione delle pietre.

Coprire la parte posteriore di ciascuna pietra

con la colla e posatela premendo fino a che

il collante fuoriesca dai bordi della pietra.

rimuovete la colla in eccesso, utilizzando una

cazzuola, prima che si indurisca, evitando di

sporcare le pietre.

Qualora sia necessario, tagliate e regolate

le pietre con un’accetta o con una tenaglia

per ottenere il formato desiderato. Per meglio

definire l’opera è consigliabile coprire i bordi

tagliati con altra colla.

Qualora vi siano angolari da applicare,

cominciare prima dall’angolo in modo alternato,

lato lungo e lato corto, per poi procedere con la

posa degli elementi piani. La pietra può essere

applicata dal basso verso l’alto o viceversa.

Per una posa non fugata, installare gli elementi

piani iniziando dai lati e procedendo verso il

centro. Coprire il retro con un abbondante

strato di colla affinché, al momento del

posizionamento della pietra in parete, l’eccesso

possa fuoriuscire dai bordi laterali. In questo

modo si consente il fissaggio perimetrale

oltre che l’ancoraggio alla superficie di posa.

Nel caso la superficie della pietra si dovesse

sporcare di colla, la stessa deve essere rimossa

solo ad un primo indurimento.

POSA CON fUGA - fASE 1

POSA CON fUGA - fASE 2

POSA CON fUGA - fASE 3

TRATTAMENTO DELLA PIETRA

installate gli elementi piani iniziando dai lati e

procedendo verso il centro, lasciando tra le

pietre fughe uniformi. Evitate linee di giunzione

lunghe e ininterrotte. Applicate un abbondante

strato di colla sulla parte posteriore, posate la

pietra piana premendola e spalmate la quantità

in eccesso sul bordo della pietra stessa.

Dopo aver applicato sul muro tutti gli

elementi di rivestimento, riempite le fughe

utilizzando una sacca di malta liquida. Evitate

di sporcare la superficie delle pietre, pulite le

eventuali sbavature con uno scopino prima

che siano indurite.

Quando le giunzioni di malta risultano compatte

ma non ancora completamente indurite,

eliminate la malta in eccesso evidenziando le

fughe con l’aiuto di uno strumento per la loro

rifinitura (in genere può bastare l’uso di un

semplice bastone di legno). Sigillate le pietre

lungo i bordi prestando molta attenzione. Pulite

le fughe e la malta rimasta sulla superficie

delle pietre con uno scopino. Non lasciate che

la malta rimasta sulle pietre secchi durante la

notte. Non usate prodotti a base di acidi.

È possibile trattare le pietre con un

impregnante di buona qualità per ridurre la

formazione di sporco. Usate prodotti a base

di silicone: questi prodotti dovranno essere

testati sulle pietre prima della loro applicazione

per evitare che provochino cambiamenti

di colore. Tenete in considerazione che il

trattamento può ravvivare il colore della pietra.

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