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Le fondazioni dei viadotti autostradali - Spea Ingegneria Europea

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Ponti & Viadotti<br />

Piero Bongio*<br />

Tiziano Collotta**<br />

Elisabetta Ferraris***<br />

130<br />

Fondazioni<br />

“There is no glory in foundations”: un monito che, nella realtà professionale<br />

e nella vita quotidiana, trova tristi conferme...<br />

UNA “GLORIA” SEPOLTA:<br />

LE FONDAZIONI DEI VIADOTTI AUTOSTRADALI<br />

“Nelle lunghe notti invernali, quando la<br />

malinconia <strong>dei</strong> vecchi cantieri stringe<br />

forte il cuore, quando grappe e bicchieri<br />

di vino rosso annaffiano gli sbiaditi ricordi<br />

<strong>dei</strong> bei tempi che furono, attempati<br />

capocantieri nei nostalgici racconti <strong>dei</strong><br />

<strong>viadotti</strong> costruiti si soffermano a rievocare<br />

gesta legate ai vari degli impalcati,<br />

ai casseri rampanti, ai getti delle pile,<br />

ma raramente i discorsi cadono sulla<br />

realizzazione delle <strong>fondazioni</strong>, se non<br />

per ricordare quella volta che quel cavolo<br />

di Ingegnere geotecnico... Mamma<br />

che disastro!”.<br />

Figura 1 - Il ponte sull’Adda<br />

Nel lontano 1936, nel corso del primo Congresso Internazionale di<br />

Soil Mechanics and Foundation Engineering, tenuto a Cambridge<br />

nel Massachusetts (USA), il Prof. Terzaghi lanciò il suo celebre monito:<br />

“There is no glory in foundations”.<br />

Il monito del Padre Fondatore della Meccanica <strong>dei</strong> Suoli trova nella<br />

realtà professionale e nella vita quotidiana sistematiche e tristi conferme.<br />

Ad esempio, tanto per parlare di <strong>viadotti</strong>, di un viadotto autostradale<br />

colpiscono di certo l’altezza delle pile, la lunghezza delle campate,<br />

lo sviluppo dell’impalcato e in generale “l’ardire” dell’opera; ovviamente<br />

non le <strong>fondazioni</strong>.<br />

“There is no glory in foundations”… sicuramente aveva ragione Terzaghi,<br />

ma per chi ha la fortuna di affrontare con passione il progetto delle<br />

<strong>fondazioni</strong> di un viadotto resta il profondo orgoglio di ideare una componente<br />

fondamentale dell’intera struttura, quell’orgoglio capace di regalare<br />

soddisfazioni più gratificanti della “glory” di cui parlava Terzaghi.<br />

Quando capita, per esempio, che le <strong>fondazioni</strong> di un viadotto siano magari<br />

costituite da pozzi del diametro di 10-15 m, magari profondi 30-<br />

40 m, magari in presenza di coltri in frana dello spessore di 10-15 m<br />

e magari sottoposti ad accelerazioni sismiche di progetto di 0,20 g…<br />

cavoli, parlando tra di noi, viene da chiedersi “qual è l’opera di ingegneria?<br />

Dov’è l’ingegno? Solo “il ponte”?”...<br />

E se pensiamo alle <strong>fondazioni</strong> di un viadotto sul Tevere, sul Po o sull’Arno<br />

“dov’è l’ingegno?”. Accidenti, “è sepolto”!<br />

STRADE & AUTOSTRADE 4-2008<br />

Va beh, l’Ingegnere geotecnico se ne è fatta una ragione e allora i testi<br />

<strong>dei</strong> “Maestri” associano alla geotecnica delle <strong>fondazioni</strong> l’“engineering<br />

judgement”, “quella particolare sensibilità”, l’“intuizione”, per spingersi<br />

all’estremo: l’“arte”.<br />

La premessa è fin troppo ampia per l’argomento specifico, ma tanto<br />

valeva darci una piccola soddisfazione.<br />

Volendo spezzare una lancia a favore della complessità dell’aspetto<br />

“<strong>fondazioni</strong> <strong>dei</strong> <strong>viadotti</strong> <strong>autostradali</strong>”, si riportano nell’articolo alcuni<br />

particolari esempi che hanno coinvolto le componenti legate alla “sensibilità”<br />

dell’Ingegnere geotecnico.<br />

Gli interventi sono stati progettati dagli Uffici Strutture e del Polo di<br />

Geoingegneria di <strong>Spea</strong> <strong>Ingegneria</strong> <strong>Europea</strong> SpA.<br />

<strong>Le</strong> tipologie delle <strong>fondazioni</strong> <strong>dei</strong> <strong>viadotti</strong><br />

Come è noto, i <strong>viadotti</strong> <strong>autostradali</strong> possono presentare <strong>fondazioni</strong> di<br />

diverse tipologie:<br />

tipo diretto;<br />

di tipo diretto su terreno trattato (jet-grouting, vibroflottazione, vibrocompattazione,<br />

cutter soil mixing, terreni iniettati, sistemi misti);<br />

micropali;<br />

pali di medio-grande diametro;<br />

diaframmi;<br />

<strong>fondazioni</strong> a pozzo.

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