Le fondazioni dei viadotti autostradali - Spea Ingegneria Europea
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mentre il pozzo è stato escluso per evitare scavi in adiacenza a una<br />
delicata struttura idraulica esistente, volendo inoltre evitare che scavi<br />
in presenza di flussi di acque liberi potessero comportare l’insorgere<br />
di problemi di filtrazione notevoli; si sono inoltre volute evitare le problematiche<br />
ambientali legate alle iniezioni ad alta pressione (jet-grouting)<br />
sul fondo pozzo, necessarie a garantire la possibilità di raggiungere<br />
all’asciutto le profondità del pozzo richieste dall’analisi numerica.<br />
La scelta è così caduta su una fondazione su micropali, supportati<br />
in questo dalla scelta progettuale fatta all’epoca della costruzione<br />
del ponte esistente.<br />
La fondazione è composta da 238 micropali del diametro di 240<br />
mm, aventi lunghezza di 30 m, armati con tubi del diametro di 177,8<br />
mm sp = 10 mm.<br />
Figura 3 - I micropali della spalla lato Milano<br />
132<br />
Fondazioni<br />
STRADE & AUTOSTRADE 4-2008<br />
La disposizione <strong>dei</strong> micropali è a quinconce con interasse trasversale<br />
di 1,30 m e 0,80 m longitudinale, rispetto all’asse del ponte.<br />
Il momento torcente è stato assorbito mediante 28 micropali suborizzontali,<br />
ancorati nei conglomerati, aventi le stesse caratteristiche di<br />
quelli di fondazione, inclinati di 45°, 35° e 25° rispetto all’orizzontale.<br />
Tutti i micropali sono stati iniettati a bassa pressione (5 bar) attraverso<br />
la realizzazione di un tappo alla sommità costituito da un geotessile<br />
riempito con boiacca di cemento e la posa di una speciale valvola<br />
di non ritorno a fondo foro.<br />
Il viadotto Arno: l’ampliamento della terza corsia del tratto<br />
Firenze Nord-Firenze Sud dell’Autostrada A1 Milano-Napoli<br />
<strong>Le</strong> <strong>fondazioni</strong> esistenti delle pile in alveo sono costituite da plinti a forma<br />
di “lama”, di lunghezza pari a 33,45 m, larghezza di 5,20<br />
m e spessore 1,40 m; i plinti sono fondati su 22 pali trivellati<br />
di grande diametro (del diametro di 1.200 mm) aventi lunghezza<br />
variabile da 25,50 m a 30,00 m.<br />
L’ampliamento della fondazione prevede un allargamento pari<br />
a 11,25 m per parte, per una lunghezza totale del plinto di<br />
46,70 m; l’allargamento è fondato su 10+10 pali trivellati del<br />
diametro di 1.200 mm, aventi una lunghezza pari a quella <strong>dei</strong><br />
pali esistenti.<br />
A sostegno degli scavi necessari per la realizzazione delle pile<br />
in alveo è stata prevista l’infissione di palancole metalliche<br />
della lunghezza di 10 m a partire da un’isola realizzata in alveo,<br />
per consentire di operare al riparo dal flusso idrico.<br />
L’aspetto tecnico interessante è rappresentato dalla valutazione<br />
della ripartizione <strong>dei</strong> carichi tra i pali della fondazione in ampliamento<br />
e i pali della fondazione esistente.<br />
La progettazione delle sottostrutture dell’ampliamento è stata<br />
effettuata contemplando la storia di carico della struttura: in altre<br />
parole, l’applicazione <strong>dei</strong><br />
carichi dovuti alla struttura di<br />
ampliamento sono stati applicati<br />
in uno step di carico,<br />
successivo alla situazione attuale,<br />
in riferimento alla quale<br />
i pali della struttura esistente<br />
risultano già sollecitati<br />
dai carichi provenienti dalla<br />
struttura esistente stessa.<br />
In sostanza, nelle analisi incrementali<br />
eseguite, i pali esistenti<br />
e quelli di nuova realizzazione<br />
sono stati “modellati”<br />
in maniera differente, tenendo<br />
cioè in debita considerazione<br />
i complessi fenomeni<br />
non lineari di interazione<br />
palo-terreno legati a fenomeni<br />
fisici quali:<br />
reazione orizzontale del<br />
terreno (curve p-y);<br />
mobilitazione degli attriti/adesioni<br />
lungo il fusto<br />
Figure 4A, 4B e 4C -<br />
L’allargamento della<br />
fondazione delle pile in alveo<br />
del viadotto Arno<br />
del palo;<br />
mobilitazione della resistenza<br />
del terreno alla<br />
punta del palo.