Viva Zapatero? - Acido Politico

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Viva Zapatero? - Acido Politico

«Il bipolarismo

italiano ha fallito»

di Leonard Berberi

Onorevole Tabacci, le elezioni

si avvicinano e i

sondaggi vi danno in

svantaggio di circa sei

punti percentuali dalla

coalizione di centrosinistra.

Quanto, secondo

lei, c'è di vero in queste

cifre?

Forse il divario è un po’ inferiore

ma in ogni caso la mia

sensazione è che il centrodestra

si trovi in condizioni

di dover rimontare. Più che

ai sondaggi comunque mi

affido alla mia esperienza

politica e al contatto quotidiano

con le persone per

capire l’orientamento del

Paese.

Si dice che lo svantaggio

maggiore della coalizione

di centro-destra per le

prossime elezioni sia rappresentato

dalla figura

del presidente del Consiglio.

Secondo lei, la massiccia

esposizione mediatica

dell'on. Berlusconi ha

giovato alla coalizione? O

ha avuto l'effetto contrario?

Fin dalle elezioni regionali

dello scorso anno ho detto e

ripetuto che il vero collante

di cui dispone il centrosinistra

è l’antiberlusconismo e

che sarebbe sbagliato dipingere

le prossime elezioni

come un referendum pro o

contro Berlusconi. Se Berlusconi

avesse accettato, come

pure da alcune sue dichiarazioni

aveva lasciato

intendere proprio dopo la

sconfitta alle regionali, di

contribuire ad individuare

una nuova leadership per la

coalizione – ed avevo indicato

nomi di Forza Italia come

Pisanu o Formigoni e nomi di

An e Udc come Fini e Casini,

dimostrando quindi la mia

totale buona fede e disponibilità

– ora probabilmente

non ci ritroveremmo a parlare

di rimonta del centrodestra

e le contraddizioni già

evidenti nel centrosinistra

sarebbero apparse ancora

più insanabili.

Cosa rimprovera al go-

verno in questi cinque

anni? Cosa, secondo lei,

doveva essere fatto e non

lo è stato?

Quel che rimprovero è l’aver

dato la sensazione di voler

inseguire interessi particolari.

Penso ad esempio alla

giustizia: sarebbe stato necessario

intervenire con una

riforma complessiva del

sistema, che oggi mi pare

più orientato alle esigenze di

chi vi lavora rispetto a quelle

del cittadino che chiede

giustizia, certezza del diritto

e tempi rapidi. Ma il discorso

va ampliato alle liberalizzazioni

dei mercati, alla lotta

all’evasione fiscale: solo che

gli stessi rimproveri vanno

mossi con altrettanta decisione

anche nei confronti del

centrosinistra; non è un

caso se l’Italia ha cominciato

a perdere quote di competitività

sui mercati internazionali

dal 1996. Finita l’era

dell’uso delle svalutazioni

competitive, con l’aggancio

Nelle foto, l’onorevole Bruno Tabacci (Udc)

all’area euro – di cui dobbiamo

essere lieti – non siamo

riusciti più a produrre una

politica di qualità che sapesse

individuare nuove soluzioni

nell’interesse generale

del paese. E questo è un

limite che riguarda centrodestra

e centrosinistra.

Parliamo di economia. Il

governo afferma che tutto

sommato stiamo andando

bene. L'opposizione,

invece, denuncia i

conti allo sfascio. Qual è

lo stato attuale dell'economia

nazionale? E la

riforma delle aliquote,

tanto voluta dal premier,

fino che punto è stata

efficace? Ha dato una

"scossa" all'economia

nazionale?

L’economia attuale si è attestata

su un livello di crescita

molto basso. Ma non tutta

l’Italia si è impoverita: semmai

si sono ampliate le distanze

tra le diverse fasce

sociali. Lo certifica il rappor-

L ’ I N T E R V I S T A

to tra ricchezza finanziaria e

pil che in Italia è di 9 a 1

quando negli Usa ci si accontenta

di 5 a 1 e in Germania

di 4 a 1. E lo testimonia

l’elevatissima quota di

economia sommersa, una

montagna che sfiora il 30%

del pil, vanificando qualunque

intervento di politica

economica, distorcendo ogni

tentativo di fotografare la

realtà nazionale, impedendo

di individuare con precisione

le fasce sociali realmente più

bisognose cui indirizzare le

scarse risorse a disposizione.

Per questo la riduzione

del carico fiscale operata con

la precedente finanziaria ha

avuto un esito risibile: ridurre

le tasse dello 0,6% del pil

in presenza di un’evasione

così diffusa non poteva che

rivelarsi vano.

Perché sono stati spesi

molti soldi per l'incentivo

ai decoder del DTT quando

la ricerca in questo

paese ha davvero bisogno

di finanziamenti? Non

crede che questo provvedimento

sia andato a

vantaggio di Mediaset

Premium (oltre che de

La7 Sport), proprietà del

presidente del Consiglio?

Come accennavo prima se

stiamo inseguendo in questa

campagna elettorale è perché

troppe volte si è data la

sensazione di inseguire interessi

particolari. Peraltro non

si deve neppure ricorrere

alla demagogia: l’incentivo

ai decoder del digitale terrestre

se anche fosse stato

impiegato meglio – e lo si

sarebbe dovuto fare – non

avrebbe certo risolto i problemi

di cui ho parlato prima.

Un colpo pesante alla credibilità

internazionale

dell'Italia è stato inferto

d a l c a s o B p i -

Antonveneta, Unipol-Bnl

e dall'atteggiamento dell'ex

governatore Fazio.

Secondo lei, questa vicenda

è solo sporadica o

rappresenta, più nel profondo,

un sistema di favori

(non sempre leciti)

ormai acquisiti dal sistema

economico?

Quello cui si è assistito quest’estate

non è stato altro

che la dimostrazione più

palese di quanto era in realtà

evidente da alcuni anni.

Messa a tacere o quasi la

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