Views
5 years ago

20-q20_Acque2 - Udine Cultura

20-q20_Acque2 - Udine Cultura

20-q20_Acque2 - Udine

Aspetti faunistici FABIO STOCH Nonostante all’apparenza si tratti di un ambiente piuttosto inospitale e, all’osservatore poco attento, nulla sia visibile in genere a occhio nudo, le acque sotterranee sono popolate da un nutrito numero di specie animali appartenenti a svariati gruppi tassonomici. Le dimensioni di questi organismi sono per lo più piccole o molto piccole (dai tre decimi di millimetro a circa un cm); Larva di chironomide (stigosseno) meno frequenti le specie che superano il centimetro, e pochissime quelle che raggiungono dimensioni ragguardevoli, come i gamberi sotterranei del genere Typhlocaris o il proteo (Proteus anguinus). In relazione al loro grado di fedeltà all’ambiente sotterraneo, gli organismi acquatici vengono generalmente suddivisi in tre categorie. ● Stigosseni. Non tutti gli organismi rinvenibili in acque sotterranee sono esclusivi di questo ambiente. Anzi, in molti casi, vi si rinvengono frequentemente animali tipici dell’ambiente di superficie, che, per dispersione attiva o passiva, penetrano accidentalmente nel sottosuolo. È evidente che questi organismi sono da considerarsi ospiti occasionali dell’ambiente sotterraneo, ove spesso entrano veicolati dalle acque attraverso le vie di connessione con gli ambiente di superficie. Tale condizione è particolarmente frequente negli acquiferi carsici, superficiali e non, che mostrano importanti vie di infiltrazione efficace (inghiottitoi) o lenta (come le microfessure e le macrofratture della roccia carbonatica). Questi ospiti accidentali delle acque sotterranee sono denominati stigosseni. Gli stigosseni non mostrano adattamenti che consentano la sopravvivenza nel più ostile ambiente sotterraneo, dove la disponibilità di nutrimento è più limitata rispetto al loro ambiente di origine. Tuttavia, in particolari condizioni, ad esempio nei casi in cui l’acquifero manifesti una condizione di inquinamento organico, gli stigosseni possono trovare le condizioni ottimali per sopravvivere e addirittura riprodursi nell’ambiente ipogeo. In questi casi, le popolazioni stigossene possono raggiungere dimensioni consistenti, tanto da entrare in competizione con quelle autoctone, fino talora a soppiantarle completamente. Gli Monolistra schottlaenderi (in alto) e Monolistra racovitzai (crostacei isopodi, 7x) 41

17-q17_laghivulcanici3 - Udine Cultura
07-Coste rocciose3 - Udine Cultura
07-Coste rocciose2 - Udine Cultura