19.06.2013 Views

Idee in piazza - Consiglio Regionale della Toscana

Idee in piazza - Consiglio Regionale della Toscana

Idee in piazza - Consiglio Regionale della Toscana

SHOW MORE
SHOW LESS

You also want an ePaper? Increase the reach of your titles

YUMPU automatically turns print PDFs into web optimized ePapers that Google loves.

Comune di Figline Valdarno

Progettazione partecipata per la riqualificazione

urbana di piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno

con il sostegno dell’Autorità per regionale per la partecipazione

Relazione finale

31 ottobre 2009


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

RIASSUNTO/abstract

Il centro storico di Figline Valdarno è racchiuso dalle mura medievali e conserva edifici di pregio ed

un insieme di spazi pubblici articolato e suggestivo: un sistema di piazze collegate da strette vie

che sbucano nell’ampio spazio aperto centrale, nato mille anni fa come “piazza mercatale”. La

celebrazione del millenario della fondazione del borgo, è diventata occasione per avviare una

riflessione sulle trasformazioni e sui cambiamenti dei modi d’uso degli spazi pubblici del centro

storico, a partire da piazza Marsilio Ficino. La grande piazza, pur avendo conservato la funzione di

luogo d’incontro e di mercato, ha visto negli ultimi decenni una progressiva occupazione dello

spazio disponibile da parte delle auto che ne ha compromesso la fruibilità visiva e la godibilità

architettonica. Per migliorare la situazione l’amministrazione comunale ha istituito, previo accordo

con le categorie economiche e le parti sociali, una nuova regolamentazione del traffico che

prevede l’accessibilità veicolare a fasce orarie e la pedonalizzazione della parte centrale della

piazza.

Piazza M. Ficino appare però ancora come una superficie asfaltata vuota, quindi necessita di

arredi che favoriscano usi conviviali e di una pavimentazione più consona alla qualità architettonica

del luogo. Dal momento che questa opera di riqualificazione, pur limitata in termini d’investimento

economico, offre un’occasione unica dal punto di vista simbolico poiché la piazza rappresenta il

“cuore” e l’identità stessa di Figline, l’Amministrazione ha deciso di chiamare i cittadini ad avere un

ruolo attivo nell’individuazione delle funzioni da assegnare alla piazza e nell’elaborazione del

progetto di riqualificazione. Il processo partecipativo, ideato con il supporto metodologico della

società Avventura Urbana è stato ritenuto dall’Autorità regionale per la Partecipazione meritevole

di un co-finanziamento di 30.000 euro.

Il progetto “Idee in piazza” fa capo all’Ufficio Progetto valorizzazione del centro storico, nato sotto

la Direzione generale per affrontare i problemi con un approccio integrato ed intersettoriale ed è

monitorato da un organismo di garanzia che ha il compito di supervisionare le diverse fasi del

processo e di segnalare eventuali problemi o mancanze.

Il processo partecipativo

Alla base dell’approccio partecipativo vi è l’idea che la conoscenza locale porti un valore aggiunto

nella costruzione del progetto di riqualificazione di un luogo, imprescindibile sia per individuare i

problemi sia per definire le priorità d’intervento. Dal momento che la realtà urbana dei centri storici

è spesso complessa e contraddittoria, il percorso partecipativo ha cercato di essere il più possibile

vario ed approfondito, così da poter raggiungere non solo gli opinion leaders locali o i gruppi di

cittadini più informati ed organizzati, ma anche gli abitanti che normalmente sfuggono alle

consultazioni pubbliche: giovani, anziani, famiglie, lavoratori, turisti. Questi soggetti possono infatti

portare punti di vista diversi, spesso inediti e creativi, utili e stimolanti per la progettazione.

Il percorso partecipativo si è articolato nelle seguenti azioni:

- 11 interviste ad attori locali rappresentativi dei diversi interessi;

- 13 interviste “porta a porta” ad operatori economici della zona;

- 2 giornate di “palo dell’ascolto” dove sono stati coinvolti circa 300 cittadini;

- 1 questionario compilato da 80 ragazzi dell’Istituto Vasari di età fra i 14 e 19 anni;

- 1 incontro pubblico di presentazione dei risultati della fase d’ascolto;

- 1 incontro-laboratorio con gli assessori e i responsabili dei servizi comunali;

- 1 laboratorio di simulazione progettuale con 15 cittadini portatori di punti di vista diversi;

- 3 incontri di progettazione partecipata per l’elaborazione del progetto preliminare.

Il laboratorio di simulazione progettuale

Il 22 settembre 2009 un gruppo di cittadini figlinesi equilibrato per genere ed età, selezionato in

base alla capacità di rappresentare la varietà delle posizioni emerse dal processo d’ascolto, ha

preso parte al laboratorio progettuale per la riqualificazione di Piazza Marsilio Ficino. I cittadini

hanno potuto lavorare su mappe di grandi dimensioni sulle quali, con l'aiuto di facilitatori esperti e

RAPPORTO CONCLUSIVO 2


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

di materiali di lavoro semplici e manipolabili, progettati per indurre i partecipanti ad essere più

lungimiranti ed attenti al bene comune e per aiutare le persone meno abituate ad esprimersi in

pubblico, hanno potuto facilmente identificare gli elementi che vorrebbero trasformare e

confrontare le diverse soluzioni. La conduzione dell’incontro, mirata a mantenere all’interno del

percorso progettuale punti di vista originali o conflittuali che obbligano all’elaborazione di soluzioni

più complesse e ricche, ha portato prima all’allargamento del quadro immaginativo e quindi alla

focalizzazione sui nodi progettuali di particolare rilievo. Il metodo ha permesso di ottenere

un’ottima interazione sia tra facilitatori e cittadini, sia tra i cittadini stessi, permettendo in circa tre

ore di lavoro di giungere ad individuare una possibile soluzione capace di migliorare l’attuale

sistemazione del mercato e di mettere d’accordo le diverse esigenze. Questo risultato insperato è

stato presentato al sindaco e agli uffici tecnici comunali, che hanno deciso di proseguire il

processo di progettazione partecipata fino alla redazione del progetto preliminare, senza passare

da un concorso d’idee che causerebbe un’interruzione del rapporto con i cittadini ed inutili ritardi.

Per informazioni

Ufficio Progetto Valorizzazione Centro Storico

tel. 055 9125207 - email: ideeinpiazza@comune.figline-valdarno.fi.it

www.comune.figline-valdarno.fi.it

RAPPORTO CONCLUSIVO 3


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

1. DESCRIZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO

1.1 Titolo del progetto: Idee in piazza – progettazione partecipata per la

riqualificazione urbana di piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno

1.2 Richiedente del sostegno regionale: Comune di Figline Valdarno

1.3 Responsabile del progetto: arch. Raffaella Altomare, Ufficio progetto valorizzazione

centro storico

1.4 Oggetto del processo partecipativo

Il processo partecipativo è finalizzato a valorizzare il centro storico di Figline Valdarno sia

nella sua qualità architettonica sia potenziando la sua funzione di luogo d’incontro e di

relazione. La piazza M. Ficino, piazza medioevale e centro della città, appare attualmente

come una superficie asfaltata vuota priva di funzioni, quindi necessita di arredi che

favoriscano usi conviviali e di una pavimentazione più consona alla qualità architettonica

del luogo. Dal momento che questa opera di riqualificazione, pur limitata in termini

d’investimento economico, offre un’occasione unica dal punto di vista simbolico poiché

Piazza Marsilio Ficino rappresenta il “cuore” e l’identità stessa di Figline, l’Amministrazione

Comunale ha voluto sollecitare i cittadini ad avere un ruolo nell’individuazione delle funzioni

da assegnare alla piazza e nel definire le proposte progettuali di riqualificazione. Nella

ricerca delle nuove funzioni, un tema di particolare interesse, riguarda la riorganizzazione

del mercato settimanale e la necessità di individuare proposte progettuali che sappiano

conciliare gli usi conviviali e di relazione con quelli economici e commerciali.

1.5 Fasi in cui si articola il progetto e loro funzione

Il processo si è articolato in tre fasi: una prima fase di ascolto del territorio; una seconda

fase d’interazione con i cittadini per l’individuazione delle prime ipotesi progettuali; una

terza fase di progettazione degli interventi.

1) Fase di ascolto - La fase iniziale di lavoro è stata centrata su un’attività di indagineascolto

del territorio avente lo scopo di mettere a punto una mappatura della percezione dei

problemi, ma anche risorse, dell’area di progetto. Questa fase è stata anche finalizzata alla

comunicazione del progetto ai cittadini ed al coinvolgimento nelle attività successive dei

soggetti portatori di punti di vista il più possibile diversi.

2) Fase di interazione costruttiva - Questa fase ha visto l’organizzazione di un laboratorio

progettuale, una tecnica che si distingue da altri strumenti di partecipazione proprio per la

peculiarità di rendere possibile l’interazione tra tecnici ed abitanti. Il laboratorio progettuale

prevede modalità di facilitazione particolari: la dinamica dell’incontro è quella propria di un

focus group, ma le informazioni e le proposte che vengono registrate e rilanciate

appartengono alla sfera tecnico-progettuale, nella quale i facilitatori devono avere una

specifica competenza. La conduzione dell’incontro mira a portare prima all’allargamento del

quadro immaginativo e quindi alla focalizzazione su una o più ipotesi condivise e sui nodi

progettuali di particolare rilievo. Il Laboratorio progettuale permette di ottenere un’ottima

interazione sia tra progettisti-facilitatori e cittadini, sia tra i cittadini stessi, con l’uso di

materiali ed attrezzature semplici e manipolabili, appositamente progettati per indurre i

partecipanti ad essere più lungimiranti ed attenti al bene comune, oppure per aiutare i non

addetti ai lavori a comprendere problemi anche molto complessi, o ad aiutare le persone

meno abituate ad esprimersi in pubblico ad esprimere in modo spontaneo le proprie

opinioni.

3) Fase della progettazione preliminare degli interventi - Le idee e le proposte emerse

nel corso del laboratorio progettuale sono interpretate e tradotte in progetti d’intervento

attraverso una progettazione preliminare delle opere di riqualificazione. Anche in questa

fase della progettazione sono previste azioni di partecipazione e consultazione degli

interessi locali soprattutto per quanto riguarda i gruppi organizzati e le associazioni di

categoria (commercianti, ambulanti ecc).

RAPPORTO CONCLUSIVO 4


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

1.6 Tempi e durata del processo partecipativo

La previsione di durata del processo era di nove mesi con inizio a febbraio 2009 e conclusione

ad ottobre 2009: sebbene la durata delle attività partecipative, sin dalla presentazione del

progetto, era di sei mesi, il processo ha usufruito fin dall’inizio di una proroga di tre mesi da parte

dell’Autorità Regionale, motivata dal fatto che inizialmente il progetto prevedeva la sospensione

delle attività partecipative per permettere lo svolgimento di un concorso di idee per la

riqualificazione della piazza Ficino, le cui linee guida sarebbero scaturite dagli incontri di

approfondimento tenuti con i cittadini durante la fase di interazione costruttiva. Tali incontri, però,

hanno prodotto una soluzione di sistemazione della piazza migliorativa rispetto all’ attuale,

risultato che ha indotto l’Amministrazione a proseguire il processo di progettazione partecipata

fino alla redazione di un progetto preliminare, senza passare da un concorso d’idee che avrebbe

causato un interruzione del rapporto intrapreso con i cittadini coinvolti, nonché inutili ritardi.

L’avvio delle attività partecipative ha subito un ritardo iniziale, dovuto ai tempi previsti per legge

per l’approvazione del bilancio comunale. Inoltre, la fase d’indagine è stata fatta in maniera

accurata tanto da protrarsi a ridosso dei mesi estivi (luglio 2009) ed è stato così necessario, per

facilitare la partecipazione del pubblico, posticipare parte dei laboratori progettuali al mese di

settembre.

1.7 Cronogramma (GANTT) dei tempi effettivi

FASE FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE

Comunicazione

Ascolto

Interazione

Prog. Prelim.

1.8 Come s’inserisce lo specifico processo nelle politiche e nelle modalità

d’azione del proponente

La valorizzazione del centro storico rientra tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione

comunale che, attraverso la costituzione dell’Ufficio Progetto valorizzazione del centro storico,

intende promuovere un approccio fortemente integrato agli interventi di riqualificazione e

sviluppo economico e sociale della città. La sperimentazione dell’approccio partecipativo ha

consentito inoltre di coinvolgere, nelle diverse fasi del processo, soggetti che raramente

prendevano parte alle decisioni pubbliche e di farli interagire con modalità innovative e che

potranno essere replicate dall’amministrazione per iniziative future.

2. IL CONTESTO IN CUI SI E’ SVOLTO IL PROCESSO PARTECIPATIVO

2.1 Elementi conoscitivi per comprendere il contesto e problematicità

La città ha celebrato nel 2008 i mille anni della sua fondazione, avvenuta nel 1008. L’occasione è

parsa propizia per avviare una riflessione sulle trasformazioni del borgo, ed in particolare sui

cambiamenti dei modi d’uso che nel corso dei secoli hanno interessato gli spazi pubblici del

centro storico, a partire da piazza Marsilio Ficino. Il centro storico di Figline è ancora racchiuso

dalle mura medievali e conserva edifici di pregio ed una gerarchia di spazi pubblici articolata e

suggestiva: un sistema di piazze collegate da strette vie che sbucano nell’ampio spazio aperto

centrale, nato mille anni fa come “piazza mercatale”. La piazza Marsilio Ficino, pur avendo

conservato la funzione di luogo d’incontro e di mercato, ha visto negli ultimi decenni una

progressiva occupazione dello spazio disponibile da parte della auto che ne ha compromesso la

fruibilità visiva e la godibilità architettonica. Per migliorare tale situazione l’amministrazione

comunale ha recentemente istituito, previo accordo con le categorie economiche e le parti

sociali, una nuova regolamentazione del traffico che prevede l’accessibilità veicolare a fasce

orarie e la pedonalizzazione della parte centrale della piazza. Il processo partecipato s’inseriva

pertanto all’interno di un generale ripensamento dell’uso della piazza intendendo proseguire il

lavoro di riqualificazione già avviato mediante il precedente accordo.

RAPPORTO CONCLUSIVO 5


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

3.1 Partecipanti

3. IL PROCESSO PARTECIPATIVO

3.1.1. Chi e quanti

Dal momento che la realtà urbana dei centri storici è spesso complessa e contraddittoria, il

percorso partecipativo ha cercato di raggiungere non solo gli opinion leaders locali o i

gruppi di cittadini più informati ed organizzati, ma anche gli abitanti che normalmente

sfuggono alle consultazioni pubbliche: giovani, anziani, famiglie, lavoratori, turisti. Questi

soggetti possono infatti portare punti di vista diversi, spesso inediti e creativi, utili e

stimolanti per la progettazione.

Sono state coinvolte, nelle diverse fasi del processo, oltre 1.000 persone. In particolare il

processo partecipativo si è rivolto a: i referenti politici e tecnici del progetto; le categorie

sociali ed economiche (rappresentanti dei commercianti, degli ambulanti e le associazioni

locali); i cittadini, incontrati nei luoghi di aggregazione e di socializzazione presenti sul

territorio e i giovani (Istituto Vasari).

Nella fase di ascolto sono state realizzate:

• 11 interviste in profondità che hanno coinvolto 15 attori rappresentativi di

associazioni e interessi locali

• 13 visite “porta a porta” che hanno coinvolto 15 operatori economici delle attività

commerciali presenti nell’area piazza oggetto di riqualificazione

• 2 giornate di “palo dell’ascolto” durante le quali sono stati coinvolti oltre 300 cittadini

di diverse fasce di età

• 1 questionario ai ragazzi dell’ Istituto Vasari che ha coinvolto 86 studenti di età

compresa tra i 14 e i 19 anni.

Nei tre laboratori della fase di interazione costruttiva sono stati coinvolti:

• 13 referenti dei servizi comunali coinvolti nel progetto (primo laboratorio, interno)

• 15 cittadini rappresentativi delle diverse visioni emerse durante il processo d’ascolto

(secondo laboratorio, con un campione di stakeholders e cittadini)

• 30 abitanti del centro storico nell’incontro plenario serale aperto al pubblico di

presentazione e discussione degli esiti del laboratorio (terzo laboratorio, aperto)

Nella fase di restituzione dei risultati e progettazione preliminare sono state svolte:

• 2 giornate di “palo dell’ascolto” (gazebo dedicato al progetto) durante le quali sono

stati coinvolti oltre 500 cittadini di diverse fasce di età

• 3 laboratori progettuali che hanno coinvolto circa 30 cittadini ed operatori economici

(negozianti ed ambulanti)

• 2 incontri progettuali con 10/12 tecnici e referenti dei diversi servizi comunali

3.1.2. Come sono stati selezionati

Interviste in profondità - I soggetti da intervistare sono stati selezionati dopo aver

costruito una prima mappa degli attori rappresentativi dei diversi interessi locali diversi che

inizialmente ha compreso: rappresentanti di realtà associative, operatori economici,

persone impegnate in campo sociale, artistico o culturale (dal parroco al rappresentante

della comunità islamica, dal presidente della Pro Loco all’insegnante) ed alcuni residenti. In

seguito, la mappa degli attori è stata integrata attraverso le segnalazioni degli stessi

soggetti intervistati (metodo a “palla di neve”).

Visite “porta a porta” agli operatori economici - Dal momento che nella piazza esistono

diverse attività commerciali, è sembrato opportuno dedicare ad esse un apposito momento

RAPPORTO CONCLUSIVO 6


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

di indagine, svolto mediante “visite porta a porta” ai titolari di negozi di diverso genere. È

stato quindi individuato un campione rappresentativo delle diverse attività che si svolgono

nella piazza - commercio al dettaglio, abbigliamento, alimentari, bar, gelateria, ristorazione

oggettistica…- che è stato integrato con alcuni ambulanti del mercato del martedì e con

alcuni negozianti di corso Mazzini, strada d’accesso alla piazza un tempo molto frequentata

ed oggi in crisi (attività che chiudono).

Giornate di “palo dell’ascolto” in piazza - Per quanto riguarda i cittadini, questi sono stati

incontrati presso il “palo dell’ascolto” collocato nelle diverse giornate lungo i percorsi di

maggior flusso pedonale. Grazie al montaggio su ruote del pannello interattivo, è stato

possibile spostarsi nelle diverse ore della giornata al fine di intercettare tipologie diverse di

cittadini (donne che si recano al mercato, studenti in uscita da scuola, lavoratori e pendolari

in pausa-pranzo, giovani coppie e famiglie con bambini a spasso per il centro, turisti, ecc.).

I partecipanti sono quindi selezionati casualmente ma facendo attenzione a ricostruire un

campione omogeneo per quanto riguarda, il genere e l’età.

Questionario per i giovani - Per ottenere un campione il più possibile variato per età, il

questionario è stato distribuito in tutte le classi, coinvolgendo ragazzi e ragazze di età

compresa tra i 14 e i 19 anni.

Laboratori progettuali - Per quanto riguarda i laboratori, si è cercato di far interagire le

diverse categorie di soggetti individuate nella fase di analisi ascolto: i tecnici e i funzionari

comunali; le associazioni di categoria e quelle culturali e ricreative e i cittadini interessati.

Dal momento che un gruppo per funzionare in modo realmente interattivo non dovrebbe

coinvolgere più di 15 persone, mentre il tema della riqualificazione non solo fisica ma anche

funzionale degli spazi di piazza Marsilio Ficino e del centro storico di Figline Valdarno è

così complesso ed integrato da coinvolgere quasi tutti gli assessorati e quasi tutti i servizi

comunali, si è deciso di limitare la partecipazione all’incontro con il campione di cittadini

all’architetto responsabile del procedimento ed ai tecnici/facilitatori della società di

consulenza. Il contributo dei servizi comunali è stato quindi raccolto mediante un apposito

incontro propedeutico al laboratorio, svolto qualche ora prima.

Selezione dei partecipanti - Data la complessità dei temi in discussione, si è posta

particolare cura nell’assicurare che il gruppo di persone da invitare al laboratorio fosse

rappresentativo di tutti gli interessi e dei diversi punti di vista emersi durante la fase

d’ascolto, anche quelli apparentemente inconciliabili. L’invito è stato esteso anche alle

associazioni di categoria, con le quali l’Amministrazione ha firmato nel 2008 un importante

accordo per il centro storico, e alle associazioni locali che trattano temi specifici (handicap,

integrazione, promozione turistica, ecc.). Sono stati inoltre aggiunti all’elenco alcuni

rappresentanti delle diverse attività che si svolgono nella piazza (negozianti, ristoratori,

ambulanti, professionisti). A questi stakeholders rappresentativi è stato affiancato un nutrito

gruppo di cittadini residenti nel centro storico, di diverso genere ed età, portatori di punti di

vista diversi sui due temi in questione. Per individuarli è stata svolta un’attività di outreach

telefonica fra tutti coloro che avevano espresso il desiderio di partecipare al laboratorio

durante le due giornate di “palo dell’ascolto” in piazza o mediante risposta all’invito

dell’Amministrazione, inviato alle 800 famiglie che abitano nel centro storico. Questa attività

ha permesso di sondare le diverse opinioni e raccogliere informazioni riguardo all’età e alla

professione, così da ottenere un campione di cittadini motivato ma anche equilibrato per

genere ed età, selezionati in base alla loro capacità di rappresentare la varietà delle

posizioni esistenti.

3.1.3. Quanto sono rappresentativi della comunità

I soggetti coinvolti hanno consentito di far emergere i diversi punti di vista, i problemi, le

opportunità e gli interessi che gravitano intorno alla Piazza Marsilio Ficino. Si ritiene

pertanto che i soggetti coinvolti abbiamo consentito di giungere ad una “rappresentatività”

delle posizioni in campo e abbiamo consentito di individuare i nodi progettuali da dipanare

per giungere ad una progettazione degli interventi condivisa.

RAPPORTO CONCLUSIVO 7


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

3.1.4. Inclusione

Il processo è stato progettato e gestito in modo tale da consentire all’intera collettiva di

prendervi parte, dando larga diffusione alle informazioni e integrandole con un’attività di

outreach (telefonate, visite, incontri) in modo che anche associazioni e gruppi “minori”

potessero prendere parte alle varie iniziative. Vista la difficoltà incontrata nell’intercettare le

fasce più giovani (un solo gruppo di ragazzi si è lasciato intervistare presso il “palo

dell’ascolto”) si è deciso di estendere la fase di ascolto attraverso la somministrazione di un

questionario rivolto ai ragazzi della scuola superiore esistente nel territorio comunale

(Istituto Vasari). La fase di ascolto ha incluso anche il rappresentante della comunità

islamica, che a Figline Valdarno ammonta a diverse centinaia di persone e può contare su

un luogo di ritrovo (moschea) collocato in un fondo vicino alla piazza.

3.1.4. Partecipazione paritaria di genere

Per quanto riguarda la partecipazione di genere si è provveduto, soprattutto nella fase

d’indagine e nel laboratorio progettuale, a coinvolgere in modo paritario uomini e donne. La

scelta di collocare il “palo dell’ascolto” anche in un giorno di mercato è stata effettuata per

raggiungere l’obiettivo di coinvolgere il più possibile le donne, che risultavano meno

rappresentate dalle interviste già realizzate.

3.2. Metodi/tecniche impiegati

3.2.1. Elenco degli eventi partecipativi (date effettive)

a) Fase di ascolto:

• marzo 2009: interviste in profondità con attori rappresentativi e “viste porta a

porta” ai commercianti;

• aprile 2009: incontri con gli insegnanti e questionario agli studenti

• martedì 9 giugno - ore 10.00/19.00 (giorno di mercato): “palo dell’ascolto”

• sabato 13 giugno - ore 10.00/19.00 (Giostra cavalleresca): “palo dell’ascolto”

• 9 luglio - ore 15.00: presentazione e discussione dei risultati della fase di

ascolto con il Comitato di garanzia

• 17 luglio - ore 14.30: presentazione dei risultati della fase d’ascolto ai cittadini

ed alle associazioni di categoria

• 22 luglio - ore 12.00: conferenza stampa aperta di restituzione dei risultati

• 30 e 31 ottobre: presentazione alla città dei risultati mediante “pali dell’ascolto”.

b) Fase di interazione progettuale:

• 22 settembre ore 10.00/21.00: giornata d’interazione progettuale con tre

momenti di laboratorio di circa 3 ore ciascuno (mattina, pomeriggio, sera)

dedicati alle tipologie di partecipanti descritte nei punti precedenti

c) Progettazione degli interventi:

• settembre - ottobre 2009: progettazione preliminare degli interventi

• 30 e 31 ottobre 2009: presentazione pubblica dei risultati del processo

partecipativo mediante stand in piazza e “palo dell’ascolto”

3.2.2. Metodi, tecniche o approcci impiegati

a) Fase di ascolto:

I principali strumenti metodologici utilizzati nella fase di ascolto sono tre: le interviste

semistrutturate, il “palo dell’ascolto” e il questionario.

b) Fase di interazione progettuale:

Per quanto riguarda la fase d’interazione si è utilizzato lo strumento del “laboratorio

progettuale”.

RAPPORTO CONCLUSIVO 8


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

c) Progettazione degli interventi:

Nella fase di progettazione degli interventi si sono alternati momenti d’ascolto (per la

condivisione dei risultati con i cittadini) e momenti d’interazione progettuale (per la

condivisione del progetto con i tecnici dell’amministrazione e gli operatori economici

interessati dal ridisegno del mercato). Le tecniche utilizzate sono state quindi una

combinazione di quelle già illustrate in precedenza.

3.2.6. Congruità dei metodi impiegati con le finalità e l’oggetto del progetto

Le interviste semistrutturate - Vengono svolte di solito all’inizio di un processo d’ascolto

per raccogliere informazioni, impressioni e opinioni da alcuni soggetti che hanno interessi

diversi rispetto al tema in oggetto e che, per diverse ragioni, possono esprimere una

posizione o un punto di vista utile alla comprensione profonda del contesto in cui ci si sta

muovendo. Sono state quindi ritenute congrue a rispondere ai bisogni della fase iniziale del

progetto: la messa a punto di un quadro completo della percezione dei problemi, ma anche

risorse, dell’area di progetto.

Il “palo dell’ascolto” - Sono punti d’ascolto situati nei luoghi dove avverrà un processo di

trasformazione, nei quali dei ricercatori interagiscono con i passanti stimolandoli a riflettere

con alcune semplici domande. L’obiettivo di queste giornate è al contempo di informaresensibilizzare

i cittadini su un determinato tema e di rilevare opinioni e proposte, e più in

generale il “clima” rispetto al processo in questione. La modalità d’incontro, molto informale

seppure strutturata, consente di entrare in contatto con una porzione potenzialmente più

ampia e diversificata di popolazione, quindi non solo i residenti e i commercianti come

categorie certamente fondamentali con cui interloquire, ma anche coloro che provenienti da

altri luoghi attraversano e vivono il centro storico per le più varie ragioni: lavoro, turismo,

acquisti, passeggiate… Tale modalità è stata quindi considerata adatta al tema, d’interesse

generale, e alle fasi iniziale (raccolta delle prime idee) e finale (possibili miglioramenti al

progetto) dell’elaborazione del progetto.

Il questionario - Per raccogliere le opinioni di particolari categorie di cittadini, quali i

giovani, più restie ad un contatto diretto con gli operatori, può essere utile la

somministrazione di un questionario dedicato. Nel progetto “Idee in Piazza” è stato

elaborato e diffuso, grazie alla collaborazione dell’Istituto Vasari, un breve questionario

indirizzato agli adolescenti, finalizzato a capire come vorrebbero vivere la piazza. Le

semplici domande, formulate in modo da non annoiare i giovani ma indurli a proporre

qualcosa, si sono rivelati utili a stimolare l'immaginazione a partire dalle esperienze

personali e comprendere meglio il punto di vista dei giovani, le loro necessità e i loro

bisogni.

Il laboratorio progettuale - È un incontro caratterizzato dalla rappresentazione dell’area

d’intervento attraverso un modello tridimensionale di grande dimensione e manipolabile sul

quale gli abitanti, con l’aiuto di facilitatori esperti, riescono facilmente ad identificare gli

elementi che vorrebbero trasformare e a confrontare insieme ai tecnici le diverse soluzioni

riguardo ai nodi progettuali principali. La peculiarità del laboratorio progettuale rispetto ad

altri strumenti di partecipazione, sta proprio nella possibilità di gestire un’interazione tra

tecnici ed abitanti, affrontando in un’arena pubblica di discussione temi e argomenti che di

solito si considerano riservati ad un confronto ristretto ai soli “addetti ai lavori”, dal quale i

cittadini sono esclusi già dalla natura dei materiali utilizzati (disegni tecnici, relazioni, calcoli

etc.). Si è ritenuto quindi tale metodo particolarmente adatto a gestire la fase di

elaborazione condivisa degli interventi di riqualificazione.

3.2.8 Il clima degli incontri

Durante le giornate di “palo dell’ascolto” in piazza si è registrato un clima positivo e

piacevole e spesso cittadini di fasce d’età diverse si sono trovati a discutere degli stessi

RAPPORTO CONCLUSIVO 9


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

temi, ognuna portando il proprio punto di vista. L’informalità dello strumento ha fatto sì che

diverse persone siano venute grazie al “passa parola” tra amici e parenti incontrati per

strada. Alcune persone sono addirittura tornate per leggere i bigliettini degli altri e

confrontare le diverse opinioni. Nei confronti dell’Amministrazione si è notato da parte della

cittadinanza uno sforzo indirizzato a comprendere se l’iniziativa fosse una sincera modalità

di dialogo con le istituzioni, finalizzata ad un reale cambiamento, o se rappresentasse

un’operazione di sola facciata. Il clima generale è stato comunque di apprezzamento.

Durante il laboratorio progettuale il clima, inizialmente un po’ diffidente, si è via via

“scaldato” grazie al lavoro comune con materiali manipolabili. Si è giunti così, quasi senza

accorgersene, a lavorare con entusiasmo per quasi tre ore e l’incontro si è chiuso in un

clima di generale soddisfazione per aver individuato una possibile soluzione progettuale

efficace e condivisa.

3.2.3. Adattamento e flessibilità nella gestione degli eventi partecipativi

Durante il percorso partecipativo è stato introdotto uno strumento che inizialmente non era

stato previsto: il questionario appositamente elaborato per raggiungere più facilmente i

giovani. Inoltre le metodologie partecipative sono state adattate un paio di volte per andare

incontro alle richieste dei cittadini. La prima volta, per rispondere alla richiesta di ampliare i

temi da trattare nel laboratorio progettuale, si è concordato di rimandarlo a dopo l’estate e

articolarlo in tre incontri. La seconda volta, per rispondere al desiderio dei cittadini e dei

rappresentanti delle categorie economiche di poter partecipare anche alle fasi di

elaborazione definitiva del progetto, l’Amministrazione ha deciso di non interrompere il

processo partecipativo per bandire un concorso di architettura, ma di procedere

direttamente alla progettazione preliminare insieme ai consulenti.

3.2.4. Informazioni ricevute dai partecipanti sui temi del processo e sui

suoi scopi; ascolto di opinioni di esperti e/o portatori di interessi

I partecipanti sono stati informati sui temi del processo mediante materiali cartacei e

informazione diretta (visite “porta a porta”, pali dell’ascolto con pannelli ed operatori,

incontri pubblici). Nei laboratori progettuali non sono stati aggiunti esperti esterni poiché

l’approccio scelto parte proprio dal riconoscere ai cittadini ed agli stakeholdes locali una

particolare “competenza” nell’individuare soluzioni capaci di migliorare il proprio ambiente di

vita e di lavoro (in questo caso lo spazio pubblico).

3.2.7 Inclusività degli eventi partecipativi

Le metodolologie scelte, molto semplici ed informali, hanno garantito una reale inclusività di

ogni genere di cittadini, anche quelli che difficilmente si riescono a raggiungere con

strumenti partecipativi più tradizionali “ad invito” (es. giovani, turisti, lavoratori pendolari,

ambulanti). Nel laboratorio progettuale, l’uso di materiali divertenti e facilmente manipolabili

ha permesso anche ai cittadini meno esperti e meno abituati a parlare in pubblico di

illustrare agli altri le proprie opinioni.

3.2.9. Neutralità e imparzialità del processo: le garanzie

Il processo partecipativo è stato monitorato da un organismo di garanzia composto da tre

membri: il presidente del Consiglio Comunale, un consigliere comunale di opposizione e un

esperto in comunicazione (co-editore dell’emittente toscana RTV38), che ha avuto il

compito di supervisionare le diverse fasi del processo e di segnalare eventuali problemi o

mancanze. Tale organismo è stato più volte incontrato in occasione delle diverse fasi di

avanzamento del progetto, sia per la condivisione dei risultati emersi sia per l’approvazione

delle necessarie variazioni rispetto alle attività previste. l rapporti con l’organismo di

garanzia sono sempre stati molto positivi.

3.2.2. Performance: cosa ha funzionato e cosa meno

Le metodologie partecipative previste si sono rivelate particolarmente adatte sia al contesto

sociale di riferimento sia alle diverse tematiche che il progetto ha dovuto affrontare.

RAPPORTO CONCLUSIVO 10


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

L’aspetto che ha funzionato meno è stato quello dei tempi, troppo stretti soprattutto nella

fase conclusiva di traduzione della proposta emersa in un progetto preliminare. Se dal

laboratorio progettuale non fosse emersa una proposta condivisa di organizzazione degli

spazi e si fosse deciso di allargare il campo immaginativo delle possibili soluzioni mediante

un concorso di idee, come originariamente ipotizzato nella proposta inviata all’Autorità, non

sarebbe stato possibile concludere il processo entro i tempi accordati.

3.2.10 Il consulente esterno

A causa dell’inesistenza all’interno della struttura comunale di figure professionali aventi

specifiche competenze nei processi di partecipazione democratica, l’amministrazione si è

avvalsa del supporto metodologico ed operativo della società di consulenza esterna

Avventura Urbana s.r.l. Si tratta di un gruppo di esperti di diverse discipline (architetti,

urbanisti, scienziati politici, comunicatori, facilitatori, web designer e operatori sociali) che

lavora insieme da oltre vent’anni, con un approccio fondato sul lavoro di équipe, per

promuovere la progettazione partecipata e trattare in modo innovativo le politiche pubbliche

del territorio 1 .

Le azioni affidate al consulente esterno sono state: supporto metodologico nella

predisposizione del piano operativo del progetto partecipativo; coordinamento e gestione

diretta di tutte le fasi del processo partecipativo; costante informazione all'amministrazione

comunale sugli esiti del processo partecipativo e periodica rendicontazione dei risultati;

consulenza e supporto alle azioni di comunicazione; elaborazione del progetto preliminare

per la riqualificazione di Piazza M. Ficino sulla base delle proposte emerse dal laboratorio.

3.3 Comunicazione e informazione

3.3.1. Le attività di comunicazione rivolte alla comunità interessata,

prima, durante e dopo il processo.

Durante le diverse fasi del processo è stata svolta una continua attività di comunicazione

che ha utilizzato i seguenti strumenti:

• elaborazione di un’identità grafica del progetto, facilmente riconoscibile per i cittadini

e utilizzata per tutti gli strumenti di comunicazione;

• realizzazione di una sezione dedicata al progetto sul sito internet comunale, nella

quale sono stati via via pubblicati i risultati del processo d’ascolto;

• realizzazione di volantini e locandine per pubblicizzare le diverse iniziative e loro

diffusione presso le postazioni pubbliche, le bacheche e i negozi del quartiere e

mediante la distribuzione in cassetta ai residenti del centro storico;

• realizzazione di pannelli informativi collocati all’aperto o in un gazebo nei luoghi

significativi del quartiere in occasione delle principali occasioni aggregative

d’importanza cittadina (mercato del martedì, Giostra cavalleresca, Autumnia);

• realizzazione di un reportage fotografico a cura di un’associazione locale;

• realizzazione e diffusione di un pieghevole illustrativo del progetto elaborato dalla

comunità locale e delle azioni di riqualificazione dell’amministrazione.

3.4 Restituzione

3.4.1. ‘Restituzione’ degli esiti degli eventi partecipativi ai partecipanti

e/o alla comunità alla fine del processo.

Gli esiti del processo partecipativo sono stati via via riassunti in rapporti scritti e presentati

ai partecipanti ed ai membri dell’organismo di garanzia mediante incontri pubblici. Sono

1 Ulteriori informazioni sul sito: www.avventuraurbana.it

RAPPORTO CONCLUSIVO 11


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

inoltre state organizzate periodiche conferenze stampa per aggiornare gli organi

d’informazione e la cittadinanza in generale riguardo ai risultati delle diverse fasi del

processo. I materiali via via prodotti e le relazioni dettagliate di ogni azione svolta sono stati

via via messi a disposizione dei cittadini nelle pagine dedicate al progetto del sito internet

comunale.

I risultati del processo partecipativo sono stati inoltre presentati alla popolazione mediante

incontri pubblici con dibattito alla presenza del Sindaco e attraverso due giornate di “palo

dell’ascolto” presso un gazebo appositamente allestito, nel quale alcuni facilitatori esperti

hanno raccolto le opinioni dei cittadini riguardo ai risultati del processo, risultate in generale

positive.

3.5 Monitoraggio ex post

3.5.1. Meccanismi o procedure di monitoraggio ex post che coinvolgano i

partecipanti in merito alla attuazione delle decisioni assunte.

Come già descritto nel punto 3.2.3., per dar modo ai cittadini di partecipare al monitoraggio

dell’attuazione dei risultati del processo (progettazione preliminare di Piazza M. Ficino) è

stato deciso di non procedere all’indizione di un concorso di architettura, che avrebbe reso

difficile l’interazione tra i cittadini e i progettisti concorrenti (anche a causa dell’anonimato),

ma di proseguire gli incontri con gli abitanti e gli stakeholders anche durante la fase di

elaborazione del progetto preliminare, mediante assegnazione dell’incarico alla medesima

società già consulente del processo partecipativo.

3.6 Difficoltà eventualmente insorte

Durante il processo partecipativo non si sono incontrate particolari difficoltà,se non quelle

relative ai tempi già indicate nel punto 3.2.2.

3.7 Le risorse impiegate (input)

3.7.1 Descrizione delle:

3.7.1.1. risorse logistiche ed organizzative:

Durante il processo sono state utilizzate le seguenti attrezzature: n. 3 computers e relative

stampanti, per la durata del processo in relazione al personale impiegato di cui al

punto3.7.1.2, n.1 videoproiettore,usato durante gli incontri sia con i cittadini coinvolti

durante il laboratorio progettuale, sia con i garanti per l’esposizione dei risultati delle varie

fasi del processo, sia nell’incontro con i cittadini nell’esposizione dei risultati finali (per

complessive 10 incontri).

Le attività del processo partecipativo si sono svolte nel Palazzo Pretorio, immobile di

proprietà comunale, per lo svolgimento del laboratorio progettuale e degli incontri di

approfondimento del processo, per l’esposizione dei risultati, per una durata complessiva di

8 giornate per eventi e di altrettanti giorni per allestimento e pulizia, per complessivi 24

giorni, l’uso di tali locali ha comportato delle spese per allestimento, pulizia, utenze e

sorveglianza straordinaria, in quanto alcuni incontri si sono svolti in orario serale.

Al fine della comunicazione del processo anche mediante il sito web del comune, è stato

necessario intervenire sullo stesso mediante aggiornamenti in occasione delle varie fasi del

processo (inizio e fine) inserendo comunicazioni relativamente allo stato del processo.

Tali risorse impiegate nel processo afferente alla sfera organizzativa e logistica su

descritta, ammontano a un valore economico di circa 2.500,00 Euro.

3.7.1.2. risorse umane impiegate nel processo partecipativo:

Il progetto “Idee in piazza” fa capo all’Ufficio Progetto valorizzazione del centro storico, nato

RAPPORTO CONCLUSIVO 12


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

sotto la Direzione generale per affrontare i problemi con un approccio integrato ed

intersettoriale. Pertanto sono stati coinvolti durante il processo il Direttore generale per un

periodo pari a 26 gg lavorativi , il funzionario tecnico responsabile del progetto per circa 185

giorni lavorativi e un amministrativo categoria “C” per circa 158 giorni lavorativi. Il valore

economico delle risorse utilizzate per la conduzione del processo ammonta a € 47.000,00.

Unità di

personale

Ruoli Mesi/persona

nel progetto

e livello

Valore

economico

1 Dirigente 1 mese 5.500,00

1 Funzionario cat.D 7 mesi 24.900,00

1 Amministrativo cat C 6 mesi 16.600,00

Totale 47.000,00

3.7.1.3. altro

RAPPORTO CONCLUSIVO 13


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

Tabella 1. Schema riassuntivo dei costi effettivi complessivi sostenuti nel

progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina)

a) costo

b) costi effettivi Differenza

Voci

preventivato finali

costi

nella richiesta di

preventivati

sostegno

/effettivi

(% b/a)

Attrezzature 5.000,00 564,00 11,28%

Locali 6.000,00 0 0

Consulenze

esterne

Facilitatori

Associazioni

---------

Totale

25.000,00 39.402,29 157,60%

Esperti 5.000,00 0 0

Costi

partecipanti

3.000,00 275,00 9,16%

Foto,

registrazione

audio, video

5.000,00 600,00 12%

Comunicazione,

informazione

(elencare

azioni e relativi

costi)

------------

Totale

14.500,00 5.430,00 37,45%

Premi un palio

concorso

25.000,00 0 0

Pubblicazione

catalogo

5.000,00 0 0

Totale 93.500,00 46.271,29 49,48%

RAPPORTO CONCLUSIVO 14


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

Tabella 2. Riassunto delle risorse economiche ed organizzative coinvolte nel

progetto. (mantenere la tabella nella stessa pagina)

a) sostegno b) risorse c) totale

richiesto proprie (spesa spesa

(spesa

effettiva)

effettiva)

effettiva

Risorse

economiche

(dalla tabella 1)

30.000,00 16.271,29 46.271,29

Risorse

49.500,00 49.500,00

organizzative

(valore

economico)

-

Totale

30.000,00 65.771,29 95.771,29

3.7.2. Valutazione della congruità delle risorse all’efficacia complessiva

del processo e ai risultati ottenuti.

Le risorse impiegate sono risultate congrue all’efficacia del processo partecipativo per la

riqualificazione di Piazza Marsilio Ficino. Durante lo svolgimento del processo partecipativo

è però emersa da parte dei cittadini la richiesta di ampliare il tema per “fare un salto di

qualità” nelle politiche per il rilancio del centro storico, affrontando il tema molto più

complesso dell’eccessiva occupazione dello spazio pubblico da parte delle auto in sosta e

della percezione di insicurezza (legata alla presenza di immigrati e al degrado in cui versano

alcuni fondi ed immobili). Temi così complessi, che incidono sui cambiamenti delle abitudini

dei cittadini, richiedono appositi strumenti di democrazia deliberativa (es. una giuria di

cittadini accuratamente selezionati) i cui costi le risorse a disposizione non consentivano di

coprire. È stata pertanto inoltrata una richiesta all’Autorità regionale per la partecipazione,

per l’elaborazione condivisa di un “Piano degli usi degli spazi pubblici del centro storico”,

che purtroppo non è stata accolta.

4. L’ESITO DEL PROCESSO (outcome)

4.1 Il grado di soddisfazione dei partecipanti

Alla fine del processo ai partecipanti è stato chiesto di compilare, in modo anonimo, un

breve questionario di gradimento teso a valutare le impressioni generali sul processo

partecipativo, sul gradimento della metodologia utilizzata nel laboratorio e sul grado di

fiducia nei risultati del processo.

Le risposte hanno evidenziato un’opinione molto positiva dell’esperienza che tutti, tranne

uno, consiglierebbero ad amici e parenti. Anche nei confronti della capacità d’ascolto

dell’Amministrazione si è registrato un buon grado di fiducia, anche se accompagnato da

alcuni “speriamo”.

Questi i risultati del questionario:

1. Le è piaciuta l'esperienza? metà ha risposto SI, metà ABBASTANZA e uno NO

2. Consiglierebbe a parenti e amici di partecipare ad un progetto di questo tipo? Hanno

risposto tutti SI, tranne uno

3. Crede che discutere con l'aiuto di un facilitatore e di materiali manipolabili abbia

permesso un livello di confronto tra cittadini migliore di quello che si ottiene in genere in

discussioni non facilitate? Hanno risposto tutti SI, tranne uno

RAPPORTO CONCLUSIVO 15


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

4. Prevede che altre delle idee emerse dagli incontri porteranno ad azioni o iniziative

concrete? Hanno risposto tutti S, tranne un NO e tre SPERIAMO.

4.2 Il grado di conseguimento degli obbiettivi

Il processo partecipativo ha favorito lo scambio di informazioni e conoscenza tra cittadini e tecnici,

aumentando il senso civico degli abitanti, la cittadinanza attiva e la comprensione nei confronti dei

reciproci bisogni ed interessi. Ha inoltre contribuito a stimolare la discussione e il dibattito cittadino

sui temi della riqualificazione e animazione del centro storico, tenendo alto l’interesse della città nei

confronti degli obiettivi della riqualificazione. Tutti i risultati attesi sono stati raggiunti e nella fase

finale del processo (elaborazione del progetto preliminare) sono state individuate e sperimentate

modalità operative innovative che inizialmente non erano previste.

4.3 Risultati (indicatori) prefissi e risultati (indicatori) conseguiti nel

progetto. (si prega di mantenere la tabella nella stessa pagina)

Risultati Indicatori Risultati conseguiti Indicatori

Pervenire ad una più

approfondita conoscenza

del territorio attraverso il

punto di vista degli abitanti

Comprendere le

aspettative delle diverse

categorie di cittadini

rispetto al processo di

riqualificazione

Elaborare collettivamente

alcune possibili soluzioni ai

problemi maggiormente

sentiti, di supporto ai

progettisti per decidere

priorità e modalità di

intervento

Dare riconoscimento e

valore alla partecipazione

dei cittadini anche nella

fase di valutazione delle

proposte progettuali

Verificare la rispondenza

tra le esigenze dei cittadini

ed i progetti

Quantità e tipologia

dei contributi

raccolti

Tipologia

diversificata dei

partecipanti

Incremento della

presenza alle

attività previste

Individuazione di

soluzioni condivise

Partecipazione alla

fase valutativa

Verifica del

gradimento da

parte dei cittadini

Si è giunti ad elaborare un

quadro molto approfondito

dei problemi e delle risorse

del territorio di riferimento,

così come percepito dagli

abitanti

Il processo ha permesso di

confrontare punti di vista

molto diversi e coinvolgere

categorie di cittadini di

solito poco rappresentate

Elaborare collettivamente

alcune possibili soluzioni ai

problemi maggiormente

sentiti, di supporto ai

progettisti per decidere

priorità e modalità di

intervento

La partecipazione dei

cittadini è proseguita

anche nella fase di

elaborazione e valutazione

delle proposte progettuali

Si è arrivati ad individuare

una soluzione progettuale

rispondente alle esigenze

dei cittadini e degli

operatori del commercio

Nei pali dell’ascolto sono

stati contattati oltre 300

cittadini, il doppio rispetto a

quelli attesi. I contributi

aggiungono aspetti nuovi e

originali alle conoscenze

Sono stati coinvolti cittadini

di ogni età e di ogni strato

sociale, e tutti i portatori di

interessi in relazione ai

temi in questione

La presenza di cittadini ai

pali dell’ascolto ha

registrato un aumento

costante; il laboratorio ha

consentito di individuare

una soluzione condivisa

che è stata fatta propria dai

progettisti

Si è andati oltre a quanto

previsto: i cittadini sono

stati coinvolti direttamente

anche nell’elaborazione del

progetto preliminare, non

solo alla fine (valutazione)

I cittadini e gli stakeholders

hanno avuto ruolo attivo e

non solo consultivo

nell’elaborazione delle

proposte progettuali

4.4. L’influenza sulle scelte o politiche oggetto del processo

Il percorso partecipativo ha influito sulle politiche oggetto del processo molto di più di

quanto inizialmente previsto. Come già accennato (punti 3.2.3. e 3.5.1.), proprio per

rispondere al desiderio dei cittadini e dei rappresentanti delle categorie economiche di poter

partecipare anche alle fasi di elaborazione definitiva del progetto, l’Amministrazione ha

deciso di variare le proprie scelte riguardo agli esiti del processo (progetto preliminare),

rinunciando a bandire un concorso di architettura e procedendo direttamente, insieme ai

consulenti ed ai cittadini stessi, alla progettazione preliminare degli interventi.

4.5 Impatto sulla comunità

RAPPORTO CONCLUSIVO 16


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

La quantità e la qualità dei contributi portati dai numerosi cittadini che hanno affollato i “pali

dell’ascolto” in piazza consentono di dire che il processo partecipativo ha avuto un impatto

positivo, sia sulla comunità, sia nei confronti del rapporto di fiducia tra l’Amministrazione e i

cittadini. Attraverso le diverse fasi del percorso partecipativo si è progressivamente passati

dalla protesta alla proposta, al rispetto delle opinioni degli altri, fino ad arrivare, nei

laboratori progettuali, all’attivazione di veri e propri momenti di empowerment del capitale

sociale locale.

5. EVENTUALI ALTRI ELEMENTI UTILI

6. QUALCHE CONSIGLIO PER CHI VOLESSE INTRAPRENDERE UN

PROCESSO PARTECIPATIVO SIMILARE

RAPPORTO CONCLUSIVO 17


FIGLINE VALDARNO IDEE IN PIAZZA

RIFERIMENTO

VOCI FINANZIATE

SOGGETTO FINANZIATO

COMUNE DI FIGLINE VALDARNO

CONTRIBUTO CONCESSO

€ 30.000,00

SPESA PREVISTA

COME DA SCHEDA PROGETTO

(Tab 2 C)

SPESA EFFETTIVA

Consulenze esterne 25.000,00 39.402,29

Facilitatori

Associazioni

TOTALE PARZIALE 25.000,00 39.402,29

Attrezzature 5.000,00 564,00

Locali 6.000,00 0

Esperti 5.000,00 0

Costi per partecipanti 3.000,00 275,00

Foto, registrazione

audio, video

Comunicazione

informazione

Premi in palio concorso

e catalogo

5.000,00 600,00

14.500,00 5.430,00

30.000,00 0

TOTALE GENERALE 93.500,00 46.271,29

RAPPORTO CONCLUSIVO 18

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!