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TN Magazine - 02/2007

Mensile trentino d’informazione

Renato Travaglia

■ Il pilota trentino impegnato nei rally

Concorso

250 Euro in palio


2

ommario

4 Il personaggio 14 Vita culturale

Renato Travaglia

6 La passegiata

Il monte Calisio e le canope

8 Forum

10 Mondo associativo

11 Nostra Storia

13 Concorsissimo

THEMA

Sommario

16 Legno in edilizia

18 Trentino globale

Ciro Russo - Argentina

19 mondo bambini

20 libri & dvd

21 Turismo

2/2007

22 Carnevale

24 Multimedia

25 Vita di casa

26 Mondo Motori

Arrivano nuove “medie”

28 Vita golosa

30 Vita moda

■ Al centro Smalville parte

il “polo scientifi co”

Dopo il successo del fi tness,

la società Sport & Salute

inaugura due servizi per il benessere.

Uno è dedicato alla “dieta a zona”,

indicata per ridurre la materia

grassa, le malattie infi ammatorie

(mal di testa, stomaco,

ecc.) e le cause delle malattie

cardiovascolari e degenerative.

Con questo sistema si aumentano

le performance psicofi siche.

L’altro servizio consiste nei corsi

di ginnastica preventiva antalgica

e posturale per adulti e

bambini che soffrono di mal di

schiena, dolori articolari e scogliosi.

■ Toi magazine

è tutto nuovo

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Centro Smallville

Centro del Commercio, 11

Trento

Tel. 0461 824627







partire da questo numero,

A Toi Magazine si presenta

con un volto nuovo e con più

contenuti. Si tratta di un notevole

sforzo editoriale volto

a dare ai lettori un prodotto

ancora più bello e piacevole da

leggere e da sfogliare, ricco di

contenuti per tutti i gusti.

Toi Magazine vuole confermarsi

il periodico mensile più

letto e diffuso in Trentino Alto

Adige.

Anche per i lettori c’è nuovo

spazio per intervenire con idee

e consigli. Aspettiamo i vostri

suggerimenti!


■ Val D’Ultimo: divertimento sugli sci

Novità dal Centro scistico della Val D’Ultimo.

La zona sciistica Schwemmalm in Val d’Ultimo

quest’anno presenta una novitá: la pista “Kirchler”

é stata ampliata; lazona offre cosí vantaggi ed emozioni

sia per i grandi che per i bambini. Piste ben

preparate per gli appassionati dello sci e molteplici

opportunità di svago per i più piccoli come la “Tana

dell’orso” assistiti da adulti…

Vi aspettiamo!

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prodotto ottenuto esclusivamente

da letame bovino per

digestione da parte dei lombrichi

e successiva maturazione,

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contatto con le radici o mescolato

al comune terriccio in parti

uguali.

Inodore, ininfi ammabile, completamente

naturale, Humus

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Nella nuova sede di Piazza

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Più offre i tradizionali servizi di

cura del corpo, abbronzature,

docce solari, trifacciale, unitamente

ai nuovi servizi, come il

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Lun. Mer. Ven. 10,00-20,00

Mar. Gio. Sab. 10,00-18,00

2/2007

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Associazione Turistica Val D’Ultimo

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Tel: 0473 795387

Fax: 0473 795049

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2460 m) offre molto: cabinovia

moderna a sei posti, 1 seggiovia

a 4 posti con protezione

vento, 2 skilift, 14 piste tutte

con impianto d’innevamento

artifi ciale, pista slittini lunga 5,2

km, noleggio sci, snowboard e

slittini, scuola sciistica, ristoranti

sulle piste, divertimenti sulle

baite e negli igloo, asilo neve “kids

on snow”, 14 itinerari scialpinistici,

24 km di piste da fondo,

campo di pattinaggio, gite a cavallo,

gare di slitte trainate da

cavalli, gite con le racchette da

neve (ciaspole), manifestazioni

folkloristiche, discese notturne

con sci o con slittini.

Tutto questo é la Val Sarentino,

a pochi chilometri dalla cittá a

nord di Bolzano, rimasta una

valle d’altri tempi per il suo

■ Tramontin, dite ciao

al vecchio divano!

Se il tuo divano si lamenta

perché è troppo vecchio,

non pensarci due volte e corri

da Tramontin.

Potrai scegliere il tuo salotto fra

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3


4

PROFILO

■ Nato:

il 26 ottobre 1965 a Trento;

segno zodiacale Scorpione

■ Studi:

ragioniere programmatore

elettronico

■ Stato famiglia:

coniugato con Manuela,

2 fi gli Selene (16) e Aronne (13)

■ Lavoro:

pilota rally professionista dal 1991

■ Hobby:

Leggere e viaggiare

Renato

Travaglia

Renato Travaglia durante la

premiazione sul podio

La Mitsubishi di Travaglia impegnata in una tappa su sterrato

Renato Travaglia

■ Il più famoso pilota di rally trentino

presenta il bilancio della sua carriera e

le prospettive future

Si contano sulle dita di una

mano sola i trentini che

hanno saputo emergere negli

sport motoristici: uno di questi

è Renato Travaglia, che ha

saputo affermarsi nel diffi cile

mondo dei rally.

Come ha iniziato a correre

nei rally?

Fin da piccolo, ho sempre avuto

la passione dei motori, passione

che si è accentuata quando

ho conosciuto Manuela,

prima fi danzata e poi moglie.

Grazie al suo sostegno morale

ed economico (per le prime gare

abbiamo investito i soldi che

guadagnavamo entrambi con i

nostri lavori da dipendente) e a

tanta passione di entrambi per

le gare, ci siamo buttati. Le prime

gare le abbiamo disputate

assieme con una vecchia Opel

Corsa di terza mano modifi cata

nello stretto necessario per

partecipare alle gare monomarca:

io nella veste di pilota,

lei in quella di navigatrice.

Raro trovare una compagna

che condivide le stesse

passioni...

Si e io sono stato fortunato. Io

e Manuela abbiamo fatto as-

IL PERSONAGGIO

sieme le prime gare, crescendo

ogni volta di categoria, man

mano che incassavamo i premi

vinti ed accumulato qualche risparmio

con i nostri lavori. Poi

ci siamo sposati e sono arrivati

i fi gli. Per loro abbiamo deciso

assieme di separarci: lei a seguire

la famiglia e io a disputare

le gare.

Una decisione sicuramente

non facile...

Ma indispensabile per dare

ai fi gli sicurezza: pensi cosa

sarebbe successo loro nella

malaugurata ipotesi di un incidente

occorso ad entrambi i

genitori. Meglio così.

Come pilota professionista,

quale è stata la sua prima

macchina?

La mia prima macchina uffi -

ciale è stata una Ford Sierra

Cosworth Gruppo A da 430 Cv.

Ho fatto due anni in Ford, poi

due anni in Renault con la Clio

Gruppo A. Dal 1996 al 2004

ho avuto un lungo sodalizio

con la Peugeot (una 205 Wrc).

Poi un anno nuovamente in

Renault e dall’anno scorso in

Mitsubishi, con una Lancer

Evo 9.


Uno spettacolare salto della macchina di Travaglia durante una prova speciale.

Qual’è la macchina per

quest’anno?

Devo ancora decidere: dobbiamo

valutare in quale categoria

correre. Su di me pesa il “fattore

età”, visto che le grandi case

investono solo sui piloti giovani,

quelli attorno sui 20 anni. Io

che ne ho più del doppio sono

un po’ fuori dal grande giro.

Comunque, io non mi

sento affatto vecchio, visto

che ho an-

cora molto da

dire: per i prossimi

5-6 anni

posso dare ancoragrandissime

prestazioni,

visti anche i risultatidell’anno

scorso, dove abbiamo

vinto tantissime prove

speciali.

Tra le varie discipline motoristiche,

perché la scelta del

rally?

Ho sempre avuto questa passione,

soprattutto quella di

TRE DOMANDE

■ Qual’è la macchina che le ha

dato più soddisfazione?

Sicuramente è stata la Peugeot

206 Wrc, una macchina spinta da

un due litri turbo da oltre 320 Cv a

trazione integrale.

■ In gara cos’è meglio: trazione

integrale o su un solo

asse?

Sicuramente meglio la trazione

integrale per scaricare a terra su

Nella guida bisogna

sempre essere lucidi

ed attenti: bisogna

bandire sostanze

alcoliche e stanchezza

dominare una macchina, di far

fare ai mezzi meccanici delle

evoluzioni impressionanti con

l’obiettivo di fare i tempi migliori.

Ha mai sognato altre

tipologie di gare, come la

Formula 1?

Mi piacerebbe sicuramente

provare, ma non mi

attira. La guida nel rally è

molto più impe-

gnativa ed appagante.

Me lo

ha confermato

pure Valentino

Rossi. Guidare

in pista è molto

più facile, mentre

nei rally c’è

sempre l’imprevisto nel

tracciato.

Nel rally quanto conta

l’uomo, la macchina e la

fortuna?

La fortuna conta tantissimo. La

macchina conta, ma meno che

in F1. La differenza è l’uomo.

asfalto e sterrato tutta la potenza

in sicurezza, pure divertendosi.

■ Fattore sicurezza: cosa si deve

fare per non rischiare la

vita in gara e tutti i giorni?

In gara si usano vetture appositamente

predisposte condotte su

percorsi chiusi al traffi co, con rischi

calcolati. Su strada è indispensabile

rispettare il Codice e guidare solo

se perfettamente lucidi.

5


6

Montevaccino e le canope

■ Un itinerario nella storia dei minatori d’argento e delle fortifi cazioni militari

Il Monte Calisio o Monte Argentario

è una delle montagne

che fanno corona alla città

di Trento.

Alto quasi 1.100 metri, il Calisio

è famoso fi n dal 1200 per la

presenza di ricche vene argen-

INFORMAZIONI

■ Per chi ama la natura e le

escursioni all’aria aperta

L’itinerario proposto si sviluppa

quasi interamente su comode

strade forestali sterrate. Una volta

parcheggiato nello slargo subito

a monte dell’abitato di Montevaccino,

si seguono le numerose

indicazioni poste sule paline segnaletiche

della Sat.

Per effettuare l’escurisone sono

necessarie circa due ore di cammino

tranquillo, più il tempo necessaio

per le soste per ammirare

il panorama. Consigliabile una

comoda scarpa da trekking.

tifere, tanto da fare dire al frate

domenicano Bartolomeo da

Trento che il toponimo comune

tra la popolazione “argentario”

deriva proprio dalla ricca

presenza di questo minerale.

Sotto l’azione del principe vescovo

Federico Vanga, prospera

l’azione delle miniere e delle

fonderie, tanto che il Vanga è

l’autore del codice minerario

più antico d’Europa.

LA PASSEGGIATA

L’interno della canopa delle Sette Colonne (foto per gentile concessione di Luca Biasi SAT); sotto lo slargo attrezzato realizzato sui ruderi di Forte Casara e la strada forestale

che porta sul Calisio; a lato, una delle numerose paline segnaletiche.

2/2007

Ancora oggi sono visibili nelle

viscere della montagna l’azione

dei minatori di ottocento

anni fa, i canopi, arrivati sul

Calisio provenendo dal cuore

dell’Europa.

La passeggiata che proponiamo

questo mese parte dall’abitato

di Montevaccino, posto a

742 slm, raggiungibile comodamente

dal centro della città

in automobile in pochi minuti

tramite la strada provinciale

che porta prima a Martignano

e, da qui, a Montevaccino.

Immediatamente alle spalle

dell’abitato cresciuto in questi

ultimi anni in modo tumultuoso

e disordinato (ergendosi ad

un chiaro esempio di cattiva

urbanistica e di sfrenata spe-


Estratto da piantina KOMPASS, Licenza n. 2-0107-LVB

culazione edilizia), si dipartono

le stradine, prima asfaltate e

poi sterrate, che conducono in

quota e alla zona delle miniere

o canope. Diversi di queste sono

ancora visitabili, previa adeguata

attrezzatura per illuminare

l’interno e per la sicurezza

personale (vivamente consi-

gliabile il caschetto con lampada

frontale e una mantellina

cerata): la Busa del corno, il cui

nome deriva dalla quantità di

bestiame caduto nel tempo

nella forra, i pozzi della vicina

aera di Pralungo, del Doss

Comun, del Pra Grant, la Busa

del Porcel e molti altri ancora.

Particolarmente famosa è la

canopa delle Sette colonne, così

chiamata per la vastità della

cavità sostenuta da pilastrini

di roccia. La tradizione e la leggenda

vuole che tutti i cadini e

le canope fossero collegate tra

loro in sotterranea, creando

così una città sotterranea, dove

solo i canopi potevano entrare

e uscire.

Il Calisio non è solo vestigia

mineraria: ci sono anche i resti

di fortifi cazioni militari risalenti

alla Prima guerra mondiale.

Tipico esempio sono i ruderi di

Forte Casara, facilmente raggiungibili

seguendo il sentiero

430, oggi trasformati in una

spianata attrezzata a punto di

sosta e ristoro, da dove si può

decidere di scendere verso Civezzano

o di salire sulla cima

del Calisio per poi discendere

verso Villamontagna, sul lato

meridionale della montagna.

7


8

Ecomobili,

che fl op!

Il servizio di “ecomobili”, le

vetturette elettriche che dovrebbero

servire ai cittadini per

muoversi all’interno della zona

a traffi co limitato senza inquinare,

si è rivelato un autentico

fl op.

La richiesta da parte dei cit-

tadini è davvero minima, per

non dire inesistente. Le domande

di uso dei veicoli sono

estremamente ridotte, anche

se sono offerti gratuitamente.

Basta prenotarli telefonicamente

in anticipo, recarsi al

punto di stazionamento rea-

lizzato all’interno del parcheggio

“Finestra sull’Adige”, registrarsi

e mostrare il possesso di

una patente valida, e si è liberi

di usare la vetturetta elettrica

(ne esistono due tipi: una per

il trasporto di persone e una

per le merci con cassone) per

circa due ore di tempo, per poi

riconsegnarla al punto di prelievo.

Le voci della città dicono che

l’insuccesso dell’iniziativa sia

dovuto sia alle modalità di prelievo

del mezzo (posto in un

unico posto un po’ decentrato

rispetto alla zona a traffi co limitato

del centro storico) che

ai ridotti tempi di utilizzo concessi.

2/2007

mi dica

Sulle piccole e medie imprese

trentine grava troppa

burocrazia?

Quella di ridurre gli adempimenti

amministrativi e burocratici

è una battaglia che la

nostra associazione conduce

da anni. Secondo i nostri studi,

non è più accettabile che un

imprenditore passi “dietro le

carte” oltre 89,5 giorni all’anno

con un costo di circa 11.000

euro/anno ad impresa. Si capisce

che un carico del genere

non è più sopportabile per stare

su mercati che sono sempre

più competitivi. Alla Provincia

chiediamo di usare l’autonomia

speciale per ridurre gli

adempimenti, visto che ce ne

sono tantissimi che sono solo

fi ni a sè stessi.

Per operare la categoria

chiede migliori infrastrutture?

Sono decenni che chiediamo il

potenziamento della rete delle

comunicazioni a servizio dei

cittadini e delle imprese. Noi

giudichiamo indispensabili la

costruzione della terza corsia

effettiva lungo l’Autostrada del

Brennero perchè non è possibile

rimanere sempre imbottigliati

nel traffi co. Chiediamo

anche il compeltamento della

Valdastico per avere collegamenti

rapidi e sicuri con il Veneto.

Noi siamo favorevoli alla

realizzazione di una metropolitana

di superfi ce che faciliti lo

spostamento delle persone in

modo più rapido ed effi ciente,

generando meno traffi co.

Gli artigiani criticano la

concorrenza del pubblico in

tema di forza lavoro?

Quando un ente come la provincia

di Trento offre posti di

lavoro comodi e sicuri, ben pagati,

con un orario di lavoro ridotto

e fl essibile, con il venerdì

pomeriggio libero, be’ per un

impresa privata è diffi cile competere,

visto che la concorrenza

del libero mercato ci vincola

non poco, soprattutto sul lato

dell’orario di lavoro e della retribuzione.

Poi c’è l’aspetto

della formazione: alle imprese

costa non poco formare un lavoratore

esperto che, una volta

formato, diviene soggetto a

forti pressioni a cambiare posto

di lavoro, magari per fi nire

nel settore “pubblico”.

promosso bocciato boc-

Maurizio Fugatti è un giovane

dottore commercialista

di Avio che alle elezioni

politiche dell’aprile 2006 ha

“vinto” un inatteso biglietto

per Roma sul carroccio della

Lega Nord Trentino.

Nonostante la giovane età e

il fatto che sia alla sua prima

esperienza nelle istituzioni, il

neodeputato

si è subito

rivelato un

tipo “tosto”.

In Parlamento

ha

dato battaglia

in Commissione

fi -

FORUM

Dario Denicolò

Presidente Associazione artigiani e piccole imprese del Trentino

Troppa burocrazia e

poche infrastrutture

Bene la “prima”

nanze sui contenuti della legge

Finanziaria 2007, cercando di

renderla meno pesante per i

cittadini.

Contro gli aumenti

dei ticket, battaglia

vinta: promosso!

Durante le festività natalizie si

è mobilitato contro l’aumento

dei ticket sanitari, che hanno

appioppato alla popolazione

rincari sia sulle prestazioni del

pronto soccorso che su quelle

della diagnostica specialistica.

Mentre gran parte del mondo

politico si rilassava aspettan-

Stefano Elena

Redazione TOI MAGAZINE

do il passaggio della Befana,

Fugatti ha girato il Trentino

come una trottola proponendo

una petizione pubblica

per la cancellazione degli aumenti

dei ticket. Nel giro di tre

settimane, sotto la pressione

dell’opinione pubblica, la provincia

di Trento ha dovuto fare

marcia indietro, togliendo

l’odioso aumento sulla diagnostica

e costringendo l’ente

pubblico a far cassa altrove,

magari iniziando a tagliare

con l’ascia i generosi sprechi,

i ricchissimi stipendi e le mega

consulenze che albergano

proprio tra le mura della sanità

trentina.


Il parcheggio Zuffo a Trento

Marco

Tomasi

consigliere

comunale

d’opposizione

Trento servono assoluta-

A mente nuovi parcheggi, sia

a pagamento che, soprattutto,

liberi. Ne è convinto Marco

Tomasi, consigliere comunale

della Lega Nord Trentino.

Cosa serve alla città?

Bisogna iniziare ad uscire

dalla demagogia ambientalista

e guardare le cose come

stanno. L’offerta di mobilità

alternativa all’auto privata è

ben lungi dall’essere adeguata

e mai lo sarà se non a carissimo

prezzo. L’auto privata

è un mezzo di trasporto insostituibile,

specie in una società

sempre più terziarizzata e

dinamica.

E i parcheggi?

Bisogna sicuramente costruirne

di nuovi nei punti strategici

della città (che saranno a

pagamento per ammortizzare

le spese di costruzione) e individuare

nuove aree di sosta

lungo le strade, gratis e a pagamento

in parti uguali, visto

che lo spazio esiste.

Nuovi parcheggi

gratis

Che fare per gli abitanti del

centro storico?

Sono stati presi in giro dall’amministrazione

comunale.

Non si può fare pagare e caro

un bollino per parcheggiare,

quando i posti disponibili

sono meno della metà per

cui hanno pagato i cittadini.

Qualcuno defi nirebbe ciò una

truffa. Bisogna dare ai residenti

la priorità sull’assegnazione.

FORUM

9

2/2007

detto fatto fatto

Aldo Pompermaier

Assessore alla mobilità urbana

Per i nuovi parcheggi a

Trento si va avanti piano,

quasi fermi. L’assessore

alla mobilità urbana Aldo

Pompermaier (Verdi) è fi ducioso:

“stiamo muovendoci

per creare nuovi parcheggi,

specie a servizio dei residenti.

Anche alla luce della nuova

sentenza, riteniamo di essere

in regola con la legge”.

Parcheggi preziosi

e cari

Rimane il fatto che a Trento

un parcheggio, libero o a pagamento,

è merce rara.

Credo che siano suffi cienti

per le esigenze degli abitanti

e degli operatori commerciali.

In questo quadro s’inquadra

il progetto comunale di estendere

i parcheggi a pagamento

anche in altre zone della città,

offrendo ai cittadini residenti

e agli operatori la possibilità

Faremo nuovi

parcheggi per gli

abitanti del centro

di parcheggiare pagando un

bollo annuale.

Il futuro è sempre più sosta a

pagamento?

Credo che quanto chiede il

Comune ai residenti per avere

un bollo per sostare un anno

sia una cifra equa, soprattutto

se rapportato a quanto si

spende ogni anno per la gestione

dell’automobile.

Insomma, sono destinati a

crescere i costi per la mobilità

urbana?

Come assessore alla mobilità

devo dare ai cittadini scenari

differenti all’automobile. Non

credo che 130 euro in più all’anno

di spesa per un bollo

sia un grande esborso. Bisogna

abituarsi ad usare di meno,

molto meno di oggi, l’auto

in città, usando di più bus, bici

e taxi. Io stesso ho venduto la

mia macchina senza cambiarla

con un’altra e mi muovo in

città senza problemi di sorta.


10

Società degli alpinisti tridentini

■ Si presenta il più importante sodalizio di montagna

Nata nel 1872, la SAT diventa

nel 1919 unica Sezione

sul territorio trentino del Club

Alpino Italiano, con autonomia

gestionale sancita da specifi ca

norma statutaria del CAI.

E’ munita di personalità giuridica

di diritto privato ed ha

come principale scopo statutario

l’alpinismo in ogni sua

manifestazione, la conoscenza

e lo studio delle montagne

soprattutto trentine, la tutela

del loro ambiente naturale ed

il sostegno alle popolazioni di

montagna.

La Sede centrale è a Trento in

Via Manci 57. La SAT conta oltre

22.000 soci suddivisi in 81

Sezioni periferiche e 8 Gruppi.

Tutta l’attività è svolta in modo

volontaristico.

Molteplici sono le attività svolte

dalla Sede Centrale e dalle

Sezioni periferiche. Tramite i

propri soci la SAT cura la manutenzione

di oltre 5.000 chilometri

di sentieri riuniti in un

moderno Catasto informatizzato

e denunciati nell’elenco

delle strutture alpinistiche della

PAT. Gestisce e manutenta

34 rifugi di proprietà oltre a 16

Bivacchi ed oltre 20 strutture in

SQUADRA DEL MESE

U.S. Alta Vallagarina

Una delle sorprese del calcio

regionale di queste

ultime stagioni è sicuramente

l’Unione sportiva Alta Vallagarina,

nata 6 anni fa dalla

fusione tra Volano e Calliano.

MONDO ASSOCIATIVO

2/2007

affi damento alle Sezioni, utilizzate

per l’attività sezionale e

per l’alpinismo giovanile.

Sette scuole di alpinismo e

scialpinismo operano sul territorio

della provincia organizzando

Corsi primaverili ed

estivi per tutti coloro che intendono

avvicinarsi alla montagna

o specializzarsi. I Corsi

sono tenuti da istruttori patentati

SAT-CAI.

Sat: anche servizi tecnici

All’interno del sodalizio operano

delle Commissioni tecniche

che si occupano di varie attività

culturali e scientifi che:

n un gruppo di 60 volontari glaciologi

sono impegnati durante

tutte le estati nel monitoraggio

dei ghiacciai trentini:

I dati raccolti vengono quindi

Con il presidente Roberto Raffaelli

la società rossoblù dalla

prima categoria è salita fi no in

Eccellenza, regalandosi l’anno

scorso oltre alla vittoria in Promozione

anche la Coppa Italia

divulgati e ceduti ai competenti

uffi ci provinciali.

n 6 Gruppi speleologici, con

circa 200 soci, operano sul

territorio trentino. I dati raccolti

vanno ad aggiornare il

Catasto speleologico delle

grotte SAT e quello della PAT.

n un gruppo di esperti botanici

studia da anni la fl ora periglaciale

delle nostre montagne

e pubblica i risultati sulla

rivista sociale.

n le Sezioni, sul territorio, organizzano

oltre 200 serate

culturali aperte a tutti i soci e

non soci delle rispettive realtà

territoriali.

n dal 1906 la SAT pubblica il

proprio Bollettino, rivista

trimestrale. Pubblica inoltre

guide e monografi e che raccolgono

i risultati della propria

attività di ricerca e culturale.

n le 81 Sezioni organizzano per

i Soci e non soci, oltre 650

escursioni annue, la maggior

parte di tipo escursionistico

– alpinistico, ma anche di carattere

culturale e scientifi co.

La sede centrale della Sat è a

Trento in via Manci con orario

lun-ven 9-12 e 16-19.

Vuoi vedere pubblicata la tua squadra?

Contattaci! toimagazine@athesia.it

Regionale. Un’escalation che

è continuata quest’anno con

il secondo posto, a sorpresa,

nel torneo di Eccellenza. Alla

guida tecnica del team lagarino

Franco Pistolato, nella vita

giornalista Rai, allenatore per

hobby, con alle spalle 5 campionati

vinti.

Tutti si chiedono se il “miracolo

Alta” possa proseguire fi -

no alla serie D. La società non

vuole porre limiti all’ascesa,

il gruppo dei giocatori e dei

tecnici è più che solido come

dimostra il fatto che l’Alta è

l’unica squadra imbattutta

dell’Eccellenza. Quindi gli ingredienti

ci sono tutti.

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per i „bambini della strada“

di Calcutta, diretto

dai Medici dell’Alto Adige

per il Terzo Mondo.


1918: Trento ferrovia

La costruzione della linea

ferroviaria del Brennero ad

opera dell’Impero austrugarico

modifi cò profondamente

il volto della città, ad iniziare

dai lavori di rettifi ca del fi ume

Adige per evitare la necessità

di costruire alcuni ponti ferroviari,

lavori che comportarono

l’allontanamento del fi ume dal

cuore della città.

La fontana del Nettuno

Un salto nel passato grazie

alle fotografi e storiche

scattate da Giovanni Battista

Unterveger custodite presso gli

archivi dalla Soprintendenza

per i beni storico artistici della

La costruzione della linea nel

suo divenire verso sud da Innsbruck

(non bisogna dimenticare

che la sua costruzione

fu dettata soprattutto per motivi

militari, per dare una via

di comunicazione veloce ai rifornimenti

delle truppe poste

a controllo del confi ne meridionale

provincia di Trento.

L’immagine ritrae la fontana

del Nettuno, uno dei simboli

più noti ed apprezzati della città

di Trento.

Eretta nella seconda metà del

NOSTRA STORIA

2/2007

1868 2007

dell’impero) veniva accompagnata

dalla realizzazione di

stazioni ferroviarie nelle località

di maggiore interesse.

A Trento venne realizzato un

edifi cio austero ma funzionale

che consentiva

Settecento dallo scultore Francesco

Antonio Giongo, essa ha

impiegato il simbolo del Nettuno

in un collegamento ideale

con le città di Salisburgo, Verona

e Trieste, città che ospitano

l’ospitalità ai viaggiatori nei

tempi d’attesa dei convogli, oltre

che del personale viaggiante.

L’edifi cio originale austrungarico

è riprodotto nella foto qui

sopra, scattata nel 1918 dal fotografo

Massimiliano Ladstetter

e oggi conservata presso gli

archivi del Museo Storico in

Trento.

Nel periodo compreso tra il

1934 e il 1936, la stazione originale

fu oggetto di un profondo

lavoro di ristrutturazione da

parte dell’architetto bolognese

Angiolo Mazzoni, ispirato dagli

elementi del razionalismo

futurista. All’edifi cio venne

aggiunta un’ampia pensilina

sostenuta da massicce colonne

sul lato che dà su piazza Dante,

mentre nell’ampio salone passeggeri

interno vennero realizzati

alcuni mosaici. Ne divenne

un edifi cio caratteristico e funzionale

che svolge ancora oggi

le sue funzioni.

Avete una foto storica cui siete particolarmente

legati? Vi piacerebbe vederla pubblicata su

Toi Magazine, magari con una nota di commento

personale?

Contattateci: toimagazine@athesia.it

Provvederemo a copiarla e a pubblicarla

fontane dedicate alla divinità

marina.

Rispetto a 140 anni fa, circa, la

fontana oggi ha subito accurati

e profondi lavori di restauro

(la statua originale del Nettuno

è oggi ospitata all’interno

dei cortili di palazzo Thun e

sulla fontana è installata una

copia), mentre è stata rimossa

la cordonatura con plinti e

catene che circondava la base

delle gradinate. Diversamente

da una volta, l’acqua che oggi

scorre all’interno della fontana

proviene da un circuito chiuso,

per prevenire fenomeni di degrado

della pietra.


12

A tutto Torcolato!

■ A Breganze la tradizionale cerimonia di torchiatura delle uve

Nell’accogliente borgata di

Breganze, si è svolta anche

quest’anno la tradizionale

cerimonia della spremitura

delle uve di vespaiola fatte essiccare

per ricavare uno dei più

interessanti vini passiti dolci

d’Italia, il Torcolato.

Si tratta di un vino protetto da

apposita DOC che si ricava nella

zona collinare del comprensorio

di Breganze, alle spalle di

Vicenza. L’uva base di questo

vino è la Vespaiola, un vitigno

autoctono che può essere vinifi

cato in purezza o con aggiunte

di piccole percentuali di altri

vitigni locali, come il Tocai. Le

uve vengono poste su apposite

cassette traforate che consentono

il loro appassimento per

circa tre mesi dalla data della

vendemmia. Verso la metà di

2/2007

I gran maesti della Fraglia del Torcolato

presentano il prodotto della nuova vendemmia

gennaio-inizio febbraio le uve

vengono pigiate. Dopo la fermentazione,

il vino viene fatto

affi nare sia in legno che in acciaio;

è pronto per il consumo

in media due anni dopo la ven-

Il caricamento dei torchio Vignaioli con le ceste di uva

EVENTI IN BREVE

Paolo Hendel ad Andalo

Il comico toscano Paolo Hendel

ha proposto ad Andalo il

suo nuovo spettacolo “Il bipede

barcollante”, scritto da lui

in collaborazione con Piero

Metelli e Sergio Staino. Si tratta

di un monologo fi ccante in cui

Hendel offre un’altro capito

della sua esilarante rilettura del

mondo, questa volta allargando

gli orizzonti fi no all’origine

dell’uomo. Grande successo di

pubblico.

EVENTI

Golosa neve a Brentonico

Nelle malghe dell’altipiano

di Brentonico si è svolta

Golosa neve, giunta quest’an-

Vuoi suggerirci un evento

di successo? Contattaci!

toimagazine@athesia.it

demmia.

Per celebrare la spremitura,

ogni 21 gennaio avviene “la

prima del Torcolato” in Piazza

Mazzini a Breganze, autentica

festa popolare della vite.

no alla sua decima edizione, i

cui ingredienti sono ambiente

e prodotti genuini della zona.


TI FA VINCERE

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nelle inserzioni di questo

Dott. med. Toni Pizzecco

S S

CONCORSISSIMO

2/2007

Inviaci il numero di pagina ove appare

l’inserzione, e il tuo cognome e nome.

Tra tutte le risposte corrette via SMS

giunte entro il 10 febbraio sarà

estratto il premio in palio.

Partecipazione: invia un SMS al 3480400400.

Digita poi 09, il numero di pagina ove appare il

ritaglio, il cognome e nome.

Tutto interotto da uno spazio.

ESEMPIO DI RISPOSTA: 09 ?? Mario Rossi

SOLUZIONE

SMS 3480400400

13


14

DOMANDA DEL MESE

Cos’è il carnevale?

Martina di Trento

Per me il carnevale è una festa, anche

se non vado in maschera perchè a

scuola dalle suore non le facciamo.

Anche quando sono a casa non vado

in maschera.

Elena di Trento

Per me e, soprattutto, per i miei due

fi gli piccoli il carnevale è un’occasione

di allegria in maschera, con tanti

coriandoli e dolci dappertutto.

Fabio di Trento

Il carnevale è un momento di felicità

e di distrazione quando ce n’è bisogno.

E’ anche un momento di sfogo.

Stefano di Trento

Per me il carnevale è ribaltare tutto

quanto si fa durante l’anno, un momento

di sfogo. Io vado in maschera

ogni anno. Tra le mie preferite i personaggi

pubblici e gli animali.

Gabriella, commerciante a Trento

A mio avviso, il carnevale non rappresenta

assolutamente nulla. Non mi

è mai piaciuto nè appartenuto. Non

credo che sia un momento di sfogo e

di evasione. Poi, come viene organizzato

qui in città, è fuori dal tempo.

Claudio fotografo a Trento

Il carnevale per me è soprattutto un

momento goliardico, un momento

di rilassamento e d’incontro con gli

amici. Mi piace vedere i bei carnevali,

come quello di Venezia, ma non parteciparvi

attivamente.

■ Mostra

Markus Vallazza, l’artista

altoatesino famoso per le

sue incisioni espone al Mart di

Rovereto.

■ Musical

Dal 13 al 18 febbraio, va in

scena il musical con Tootsie,

il gioco dell’ambiguità con

la regia di Maurizio Nichetti con

Marco Columbro (a sx), Chiara

Noschese e Enzo Garinei.

Una commedia con musiche

originali ambientata in uno

studio televisivo che diverte e

commuove, il tutto con un ritmo

travolgente. Una commedia

delle ambiguità, il vestirsi

da donna e vivere

nei panni dell’altro sesso

riserva sorprese...

■ Musica da camera

Prosegue la stagione 2007

della Società Filarmonica

di Trento con tre appuntamenti

a febbraio.

Lunedì 5 febbraio c’è un bel

concerto per organo (Lorenzo

Bonoldi, nella foto) e tromba

(Marco Pierobon). Saranno

eseguite pagine di H. Genzmer

(Sonata per tromba e organo),

M. Sokola (Introduzione e Fuga

sul tema Bach), A. Plog (4 The-

SOCIETÀ FILARMONICA TRENTO

5,16,22

VITA CULTURALE

febbraio

2007

dal

ore

20.45

TEATRO SOCIALE TRENTO

al

2/2007

Vallazza si è cimentato nell’illustrazione

della Divina Commedia

attraverso una serie di

incisioni esposte al primo piano

del Mart di Rovereto. Si tratta di

una selezione del ciclo dantesco

realizzate dall’artista altoatesino

nell’arco di 10 anni, che

comprende oltre 300 incisioni e

nove album di schizzi e un centinaio

di disegni preparatori.

MART ROVERETO

19 25 marzo

gennaio

13 18 febbraio

2007

2007

ore

20.30

16.00

ore

10.00

18,00

mes on Paintings of E. Munch,

per tromba e organo), P. Eben

(Okna - Windows, after Marc

Chagall, per tromba e organo)

e N. Ortolano (Ricercare, per

tromba e organo; Prima esecuzione

assoluta).

Venerdì 16 tocca al Quintetto

Bibiena, l’ensemble nata nel

1993 e noto per la particolare

cura delle sue esecuzioni

concertistiche, oltre che per

la ricerca di nuove sonorità. Il

programma prevede pagine di

musica tradizionale indiana.

Ultimo appuntamento giovedì

22 con il recital pianistico di

Giuseppe Andaloro (vincitore

del premio Busoni) con pagine

di Beethoven, Franck, Rachmaninov,

Skrjabin, Ravel e

Messiaen.


■ Musica sinfonica

Due prime esecuzioni assolute

contraddistinguono il

calendario concertistico di febbraio

dell’Orchestra Haydn.

Mercoledì 7 sarà presentata

“Ankaa” per clarinetto e

orchestra di Fabio Cifariello

Ciardi (solista la clarinettista

trentina Ornella Gottardi, diretta

da K. M. Chichon). Nel

resto del programma, due famosissime

pagine musicali

■ Danza

J. Stancul

Grande danza in anteprima

italiana a Trento: arriva la

Diavolo Dance Theater di Jacques

Heim, che ne è anche il

fondatore e direttore, poliedrico

artista parigino trapiantato

a Los Angeles. Sospeso tra danza,

acrobazia e circo contemporaneo

il lavoro dei californiani

Diavolo Dance Theater è

inclassifi cabile e assolutamente

innovativo, spaziante dall’atletismo

alla Momix, della

spettacolarità da Cinque du

Soleil.

Il gruppo propone quattro

pezzi: Knockturne (Parte pri-

TEATRO SOCIALE TRENTO

21/27

febbraio

2007

VITA CULTURALE

K. M. Chichon

spagnole, la Carmen, Suite

di Georges Bizet e El sombrero

de tres picos, Suite di Manuel

De Falla.

Mercoledì 28 debutterà invece

“Lotus” per orchestra,

nuovo lavoro di Matteo Franceschini,

altro giovane autore

trentino, fi glio d’arte (il padre

Armando, compositore, è sta-

ma: “Night”; Parte seconda:

“Day”); D2R-A (1995, adat-

ore

20.30

TEATRO SOCIALE TRENTO

10

2/2007

febbraio

2007

ore

20.30

■ Teatro

La guerra dei Roses di Warren

Adler è una strepitosa

commedia nera, acida e cattiva

al punto giusto, che smonta

con perfi dia tutti i luoghi comuni

sul matrimonio.

Un meccanismo drammaturgico

perfetto trascina la storia

di due individui in un crescendo

parossistico che descrive

AUDITORIUM TRENTO

7, 28

febbraio

2007

ore

20.30

to per molti anni alla direzione

del Conservatorio “Bonporti”),

che attualmente sta studiando

all’IRCAM di Parigi. Il programma

sarà diretto da Gustav

Kuhn e vedrà inoltre l’esecuzione

del Quinto concerto

per pianoforte e orchestra di

Beethoven (solista J. Stancul) e

la prima Sinfonia di J. Brahms.

tamento 2005); D2R-B (1996);

Trajectoire (1999).

una realtà molto attuale. Una

storia di amore e poi di follia.

Il tutto esaltato dalla capacità

drammaturiga della Compagnia

Giancarlo Zanetti Laura

Lattuada.

La trama è quella di una classica

famiglia, dove lui è un avvocato

di successo che, a causa

dello stress, viene colto da infarto,

mentre lei, stufa di fare

l’angelo del focolare, accarezza

l’idea che la vita da divorziata

non sarebbe poi tanto male. IL

tutto senza pudori e rimorsi.

DOVE

3-4 febbraio 2007

ore 9-12 e 13,30-18,30

Laboratorio di teatro

corporeo e mimo

a cura di Ugo Baldessari

Borgo Valsugana

Tel. 0461 751251

Fino al 25 febbraio 2007

ore 10.00-18.00

Il teatro della vita.

Performance e azioni

Galleria Civica di arte

contemporanea di

Trento

Tel. 0461 985511

Sono aperte le iscrizioni

alla scuola serale di

disegno con modello

vivente organizzato presso

l’Istituto d’istruzione delle

arti “Vittoria” di Trento.

Le lezioni del corso serale

di “Nudo maschile”

iniziano il 7 febbraio 2007

e sono tenute dal prof.

Rolando de Filippis. Orario

dalle 18,00 alle 21,00 di

tutti i mercoledì. Costo

d’iscrizione 250,00 euro.

Info, tel. 0461 824422

21 febbraio 2007

ore 20,30

Inti Illimani

Rassegna

Musica d’autore

Auditorium di Trento

26 febbraio 2007

ore 21,00

Beppe Grillo

Palasport di Bolzano

Showtime

Tel. 0473 270256

Hai un a manifestazione

da fare conoscere?

Contattaci!

toimagazine@athesia.it

15


16

LEGNO IN EDILIZIA

Costruire con il legno

■ Si sta diffondendo l’uso del legno in edilizia per i suoi vantaggi in termini

di isolamento termico ed acustico. Vantaggi pure per la sicurezza agli

incendi e ai terremoti

Un esempio di case in legno prodotte da Rubner Haus, una delle aziende leader nel settore: dalla casa tipo “blokhaus con

legno a vista (a sx) , ai modelli con fi nitura ad intonaco (al centro e a dx), in tutto simili a case in muratura

Sperimentazione nel centro prova

antisismico giapponese di un edifi cio

in legno alto tre piani con i pannelli

studiati dal centro IVALSA di San

Michele all’Adige

2/2007

L

’impiego del legno nelle costruzioni

è sempre più diffuso,

man mano che evolvono

gli studi tecnologici per nuove

applicazioni.

Oggi, l’uso del legno è molto

interessante sia per le prestazioni

tecniche dei nuovi pannelli

multistrato realizzati per

costruire le pareti portanti degli

edifi ci, che per rispettare i

sempre più stringenti impegni

internazionali per ridurre il

consumo delle risorse non rinnovabili.

A questo proposito, si

deve sottolineare come il legno

sia una risorsa perfettamente

rinnovabile, il cui impiego in

edilizia consente di abbattere

drasticamente i consumi di

energia sia per la realizzazione

della casa che, poi, per la sua

climatizzazione in inverno ed

in estate.

Dalla “blockhaus” ai

pannelli multistrato

Oggi si è passati dalla tradizionale

costruzione tipo

“blockhaus” fatta con tronchet-

ti massicci di legno a vista ad

elementi lamellari multistrato

incollati o chiodati, costituiti

da assi di abete spesse qualche

centimetro sovrapposte l’une

alle altre secondo una geometria

appositamente studiata

volta a conferire al pannello

un’adeguata resistenza meccanica.

Con questa tecnica, si

realizzano degli elementi strutturali

verticali (dove poi sono

ricavate le aperture per porte e

fi nestre) capaci di svilupparsi

anche a notevoli altezze in tutta

sicurezza (gli studi condotti

dall’Istituto per la valorizzazione

del legno di San Michele

hanno evidenziato come una

casa di tre piani costruita con


Una sezione di parete e di tetto

realizzati in legno

L’interno accogliente di una

mansarda

LEGNO IN EDILIZIA

2/2007

questi pannelli regga bene anche

le scosse di terremoto più

disastrose). Le abitazioni fatte

con questi pannelli multistrato

di assi d’abete vengono poi

intonacate internamente ed

esternamente come le pareti di

una casa e alla fi ne, è diffi cile

accorgersi della differenza, almeno

a livello estetico.

Costruire con il legno da vantaggi

anche sui tempi di realizzazione,

visto che i pannelli

vengono prefabbricati e poi

montati nel sito prescelto in

pochi giorni, tanto che una casa

in legno è in genere abitabile

entro un paio di mesi dall’ordine

fatto al costruttore.

Le case passive

I vantaggi del costruire con il

legno si toccano anche in termini

di bolletta energetica: per

le costruzioni più sofi sticate si

può raggiungere valori anche

molto elevati di risparmio, tanto

da essere defi nite “abitazioni

passive” per via del ridottissimo

dispendio energetico.

Cimento invernale

nell’Adige

■ Riproposizione storica dopo 72 anni

Esattamente 72 anni dopo,

nel giorno di Santo Stefano,

dieci temerari nuotatori

della Rari Nantes Trento, hanno

riproposto il «1°Cimento

invernale nel fi ume Adige»del

terzo millennio. Una nuotata

nel gran fi ume regionale, nel

tratto compreso tra il ponte

di San Giorgio e quello di San

Lorenzo, al cospetto della parrocchiale

di Sant’Apollinare.

Insomma, ben quattro santi a

proteggere questi dieci “scavezzacolli”

(Cinzia Pavanelli,

Monica Pilati, Antonella Dell’Agnolo,

Giuliana Aor, Mauro

Luchesa, Fausto Gorgazzini,

Marco Pasquale, Claudio Curti,

Domenico e Massimo Chianese),

componenti della sezione

fl uviale «Nodàr en l’Ades»,

della celebre società‘88 natatoria

cittadina fondata il 15 maggio

1930 da Guido Manazzon.

Una nuotata di 900 metri

Storicamente il primo cimento

invernale accadde nel naviglio

di Milano nel 1895, mentre

occasionalmente a Firenze

nell’Arno ed a Roma nel Tevere,

si ha memoria d’analoghe

traversate fl uviali, ma in ogni

caso, solo per dei brevissimi

tratti. Non come i primi “folli”

del 1934 (Alfeo Bassetti, Nino

Pergher, Livio Marchesoni, Aldo

Sighel e Mario Paoli), che

si tuffarono nelle gelide acque

dell’Adige il 26 dicembre di

quell’annoww. In quest’occa-

sione, invece, la temperatura

dell’acqua ha sfi orato i 4 gradi,

quell’esterna esattamente

2,2 gradi, con una portata del

fi ume di soli 38 metri cubi il secondo.

Un fi ume praticamente

in secca, ma che ha permesso

in ogni caso di nuotare lungo

i 900 metri del percorso, in un

tempo di poco superiore ai 6

minuti. Al loro arrivo, presso la

stazione di monitoraggio termopluvioidrometrica

al ponte

di San Lorenzo, grande entusiasmo

e curiosità da parte il

numeroso pubblico presente,

e notevole la soddisfazione dei

rarinantini per l’ottima discesa

fl uviale. Risalite le «roste»

del fi ume (gli argini) con tanto

di copricapo da Babbo Natale,

foto ed interviste di rito e poi

via, di corsa, per riscaldarsi con

una bevanda ristoratrice presso

il bar della funivia Trento-

Sardagna. Inusuale spogliatoio

messo gentilmente a disposizione

dalla proprietaria del locale

pubblico.


18

Sono ormai 17 anni che Ciro

Russo, un calabrese trapaintato

in trentino fi n da tenera

età, si dedica alla cooperazione

internazionale portando i fondi

per lo sviluppo in giro per il

mondo. La prima esperienza,

dopo anni di sindacalismo, risale

al 1990 in Mozambico. Dopo

due anni, inizia l’esperienza

nell’America del Sud, Argentina,

Brasile, Uruguai e Paraguay

con l’Associazione Trentini nel

Mondo per seguire e sostenere

le comunità di trentini emigrate

in quel continente, facendo

PROFILO

■ Nome:

Ciro Russo

■ Nato:

San Vito dei Normanni, 22.01.1947

in Trentino dall’età di 5 anni

■ Professione:

cooperatore internazionale

■ Residenza:

Resistencia, Argentina

TRENTINO GLOBALE

loro sentire il legame con la loro

madrepatria.

Signor Russo, come nasce

questa sua esperienza?

Dopo una lunga attività come

sindacalista Cisl nel comparto

dei metalmeccanici, nel 1990

mi avvicino al settore della

cooperazione internazionale.

Mi attirava fare una nuova

esperienza professionale. Accettai

la proposta di andare a

lavorare in Mozambico. Avevo

43 anni e ho imbracciato un

nuovo corso della mia vita dopo

il sindacato.

Dopo un paio d’anni inizia

l’esperienza in America del

Sud?

Nel 1992 la provincia di Trento

mi ha offerto l’incarico per promuovere

microprogetti per sostenere

gli emigrati trentini in

diffi coltà, prima in Argentina e

Uruguay, poi in Brasile e Paraguay.

Sono partito con l’idea di

rimanere molto meno di quello

che poi sarei rimasto, visto che

a tutt’oggi sono lì e ci rimarrò

ancora per qualche anno.

In cosa consiste la cooperazione

trentina allo sviluppo?

Il primo anno sono stato a

Buenos Aires per conoscere il

reale stato delle cose, facendo

un censimento dei trentini in

stato di bisogno. Dopo 15 anni,

siamo arrivati ad una serie di

2/2007

„Abbiamo

fatto bene“

■ Ciro Russo, responsabile per

l’Associazione Trentini nel Mondo

della cooperazione allo sviluppo per

l’America del Sud, racconta la sua

esperienza

progetti che hanno portato sviluppo

nelle comunità in diffi -

coltà, soprattutto all’indomani

della pesante crisi economica

argentina del 2002.

Quanti trentini ha seguito in

America del Sud?

Non ci sono dati certi, ma solo

delle stime attendibili. I discendenti

trentini (ovvero persone

che portano cognomi di

chiara origine trnetina) sono

circa 300.000 in Brasile, dove ci

sono dei paesi composti anche

all’80% da discendenti trentini

con il dialetto di 130 anni fa,

ormai sconosciuto in Trentino.

Altri 120.000 in Argentina;

in Paraguay sono altre 2.000

persone; circa 4.000 persone in

Uruguay.

Oltre alla cooperazione ci sono

altre forme di sostegno?

C’è la solidarietà, dove intervenieamo

con aiuti in denaro

diretti a famiglie in stato di bisogno.

Sono circa 1.100 famiglie

nei paesi presi in considerazione.

A quanto ammontano gli investimenti

di solidarietà?

Per questi paesi il Trentino

spende circa il 90% del proprio

budget annuale di solidarietà,

circa 900.000 euro all’anno.

In cosa consistono gli investimenti

di solidarietà?

Si tratta di mettere insieme un

sistema di formazione professionale

che dia degli sbocchi

lavorativi. Prima diamo le basi

per imparare un lavoro, poi attiviamo

delle cooperative per

creare dei lavori sostenibili nel

tempo.

Come viene visto il Trentino

da fuori?

E’ un discorso complesso, che

varia a seconda se gli emigrati

siano di prima generazione

o discendenti. I primi hanno

nostalgia per la terra lasciata,

mentre i secondi sono ormai

radicati nella nuova realtà.

Quest’ultimi s’aspettano piuttosto

un supporto di scambio

con il Trentino. Coloro che decidono

di tornare in Trentino

sono molto pochi, anche perchè

è diffi cile adattarsi ad un

ritmo di vita molto più intenso

e stressante.

Come si vive in Argentina?

E’ un grande paese con qualche

problema di gestione politica

ed economica. C’è scarsa

lungimiranza e molte tentazioni

di assistenzialismo, un paese

che non ha dimenticato il

peronismo e il populismo.

Vuoi suggerirci un Trentino nel

mondo? Mandaci un nominativo

con recapito E-mail

toimagazine@athesia.it


MONDO BAMBINI

2/2007

19


20

Il piacere di leggere...

■ Le proposte dall’editoria

Curcu & Genovese presenta nella propria

collana di narrativa La montagna del vecchio

Heinz, un volume che raccoglie una serie

di racconti scritti da Heinrich Steinkötter,

uno dei più noti scalatori con all’attivo circa

150 vie sul Brenta, su montagne delle Alpi e

in Perù. Si tratta di un libro di montagna diverso,

fondato su esperienze vissute.

...e di vedere

■ In DVD commedie,

fi lm d’autore e cartoons

Tema conduttore di Soldati

365 giorni all’alba proposto

da Medusa è il fenomeno del

nonnismo. Una recluta durante

il servizio militare (Claudio

Amendola) incontra un tenente

sadico e frustrato (Massimo

Dapporto) che lo fa oggetto

delle sue persecuzioni e della

sua mancata promozione.

Nonostante i vari soprusi e le

prevaricazioni, il congedo si

avvicina sempre di più, ma il

tenente non è disposto a modifi

care il suo atteggiamento...

Per i volumi fotografi ci con

immagini aeree, White Star

presenta lo splendido volume

dedicato al Canada, un viaggio

rapido tra i numerosi scenari,

spesso spettacolari, di questo

grande paese, che varia dagli

spazi urbani delle grandi città

costiere a quelli incontaminati

della natura nella parte centrale

e settentrionale. Da compare.

LIBRI DVD

2/2007

Da quale tempo, in Val di

Non si batte un movimento

culturale per il riconoscimento

della lingua e

cultura nonesa alla stregua di

quella della minoranza ladina.

In questo volumetto pubblicato

da Edizioni UCT, Fabrizio

Da Trieste esamina tecnicamente

questo mondo e le sue

richieste di riconoscimento.

Surf Video propone un DVD in due dischi

da collezione dedicato alla vita di Marcello

Mastroianni, l’attore che ha interpretato

circa 150 fi lm. Accompagnato dalle musiche

di Armando Trovaioli e dalla narrazione della

voce di Sergio Castellitto, nei due dischi si

racconta la vita e l’opera di questo grande

attore, ricorrendo a documentari girati

sui vari set e ad interviste d’epoca, unitamente

alle testimonianze delle due fi glie

Barbara e Chiara, oltre delle persone a

lui vicine. Un video che traccia un profi lo anche inedito di questo

protagonista del cinema italiano. Da vedere.

In questo cofanetto a doppio DVD, Warner Bros propone ben 13

differenti storie, dove i protagonisti sono i grandi super eroi dei

cartoni animati di Warner Bros. Troviamo tutti

assieme impegnati in una lotta quotidiana

contro il male per assicurare la giustizia

e fare rispettare la legge Batman,

Superman, Wonder Woman, Flash,

Lanterna Verde, Martian Manhunter

e Alata, la donna falco. Usando i loro

super poteri, i super eroi lottano

contro i cattivi per il bene di tutti.

■ DVD d’autore

Il tempio è il nuovo fi lm del

videomaker Lino Mazzurana

(lm39@akmail.it) il quale

si propone di raccontare le

stagioni del monte baldo attraverso

immagini, musica e

poesia. Il fi lmato infatti è suggestivo

poiché si tratta di clip a

sfondo naturalistico accompagnate

dalle sontuose Quattro

Stagioni di Vivaldi e cadenzate

dalle parole in poesia di autori

immortali quali Tagore e Cummings.

Due sono le versioni del fi lmato:

la prima, che ha vinto

il concorso cinematografi co

Baldofestival, è una lettura del

paesaggio baldense durante le

stagioni: si parte dalla rinascita

in primavera, si prosegue con

la calda estate e il colorato autunno,

si chiude con il soffi ce

inverno. La seconda versione

invece focalizza l’attenzione

sulle danzanti stagioni dell’uomo,

stagioni che tanto assomigliano

ad un anno solare.

Il dvd si completa con una introduzione

dedicata all’Altopiano

di Brentonico (il Baldo

trentino) e con extra che illustrano

il “making of” del Tempio.

Il Tempio – di Lino Mazzurana,

2006, durata 52 minuti

Istante Videofi lm

Circolo Culturale di Crosano

Piazza della Pace 1

38060 Brentonico TN


Verona

■ La città di Romeo e Giulietta unisce cultura e storia

Verona: vederla e subito innamorarsene,

e poi tornare

per scoprirla. Da più di due

millenni, le mura della città

proteggono preziose gemme

di arte, storia e cultura, inaspettate

vestigia che brillano

donando ai suoi cittadini e ai

visitatori di tutto il mondo uno

spettacolo unico e seducente.

Patrimonio storico e culturale

dell’umanità, ha incantato pittori,

poeti, viaggiatori e personaggi

illustri di ogni epoca.

La torre in

piazza Erbe

VR: IIº solo a Roma

Verona è in grado di affascinare

tutti per il gioco di infl uenze

tra epoche, culture, intreccio di

saperi, commistione di cultura

classica e germanica, nordica

e solare, antica e dinamica allo

stesso tempo. Passeggiando

tra i vicoli un’inattesa armonia

di scorci di epoche storiche

diverse incanta ad ogni passo:

le tracce delle fastose origini

romane, la defi nita impronta

medievale e dei suoi cavalieri

scaligeri, i grandiosi palazzi

rinascimentali, assieme alle

imponenti fortifi cazioni che

la proteggono. Un insieme di

suggestioni che affascinano e

incantano tutto l’anno.

Viaggio nel tempo

Verona può essere considerata,

la seconda città dopo Roma in

Italia, per la presenza di resti

romani così ben conservati.

La luminosità dei marmi dei

suoi monumenti ancora in piedi,

porta il visitatore a duemila

anni indietro nel tempo: L’anfi -

teatro Arena, presenza magnifi

cente di Piazza Brà, il Teatro

Romano, più antico dell’Anfi -

teatro, costruito sulle pendici

del colle di castel San Pietro

come naturale scenografi a per

la città; Ponte Pietra, pons lapi-

TURISMO

2/2007

deus, costruito sul punto dell’Adige

utilizzato come guado

dalle prime genti; l’Arco trionfale

dei Gavi, monumento celebrativo

di una delle famiglie

più ricche della città.

Le porte monumentali a difesa

e celebrazione della grandezza

dell’Impero Romano , Porta

Borsari e Porta Leoni, ancora

in piedi, salutano ed invitano

abitanti e ospiti ad entrare nell’antico

centro abitato romano.

Parti di mura e di strade, sono

visibili con una semplice passeggiata

per il decumano massimo,

l’antica via Postumia, oggi

Corso Cavour, Corso Portoni

Borsari, Corso Santa Anastasia

che portano all’antico foro romano,

l’odierna piazza Erbe.

Il simbolo di Verona: l’Arena

Conosciuta in tutto il mondo

specie per il tradizionale festival

lirico che si svolge ogni

estate, l’Arena costituisce il

monumento simbolo della città

e, dopo 2000 anni, è pressoché

ancora simile a come l’avevano

edifi cata i romani come

sede dei loro spettacoli circensi.

L’Arena è per dimensioni il

terzo anfi teatro italiano, dopo

il Colosseo di Roma e quello

di Capua. Capace di contenere

30.000 persone, ancora oggi è

all’altezza degli spettacoli.

Il santuario di Verona

INFORMAZIONI

Verona si può visitare durante

tutto l’anno, meglio se in

occasione di qualche interessante

mostra allestita presso

i suoi musei o durante la stagione

lirica estiva ed invernale

(presso il Teatro Filarmonico).

Comoda da raggiungere

(circa un’ora di automobile),

Verona offre molto anche in

fatto di idee per gli acquisti,

grazie alla presenza di numerosi

negozi d’arte e d’antiquariato,

oltre a numerose

catene commerciali attive nei

più disparati campi che offrono

prezzi vantaggiosi.

21


22

Il carnevale

■ A febbraio è lecito insanire per scaricare le tensioni di un anno

Maschere di legno del

carnevale fassano

Il carnevale è una festa le cui

origini sono antichissime.

Ai nostri giorni è l’allegra festa

che si celebra, nella tradizione

cattolica, prima dell’inizio della

Quaresima.

Etimologicamente la parola

carnevale deriva dal latino

“carnem levare”, popolarmente

tradotto “carne-vale” o “carnasciale”,

perché anticamente

indicava il banchetto di abolizione

della carne che si teneva

subito prima del periodo di

FESTE POPOLARI

2/2007

astinenza e digiuno della quaresima.

Il carnevale rappresenta da

sempre una festa del popolo,

che si contrappone alle festività

religiose uffi ciali.

È un momento in cui vige la

più assoluta libertà e tutto diviene

lecito: ogni gerarchia

decade per lasciare spazio alle

maschere, al riso, allo scherzo

e alla materialità. Lo stesso mascherarsi

rappresenta un modo

attraverso il quale uscire dal

Costumi del carnevale ladino Una maschera di fantasia

quotidiano, disfarsi del proprio

ruolo sociale, negare sé stessi

per divenire altro.

Una storia di 4000 anni

Le prime manifestazioni che ci

ricordano il carnevale nel mondo

risalgono a 4000 anni fa. Gli

Egizi, fi n dai tempi delle dinastie

faraoniche, furono i primi

ad uffi cializzare una tradizione

carnevalesca, con feste, riti

e pubbliche manifestazioni in


Carnevale sui barconi in Olanda

onore della dea Iside, che presiedeva

alla fertilità dei campi e

simboleggiava il perpetuo rinnovarsi

della vita.

La chiesa cattolica e le autorità

ecclesiastiche, pur tollerando

le manifestazioni carnevalesche

come motivo di svago e di

spensieratezza, di cui la gente,

credente o non, teneva in debito

conto, considerava e considera

il carnevale come momento

essenziale di rifl essione

e di riconciliazione con Dio. Il

carnevale ha termine il giorno

del mercoledì delle Ceneri, ovvero

40 giorni prima di Pasqua,

quando, per la chiesa cattolica

ha inizio la Quaresima.

Carnevali celebri

Di carnevali ce ne sono tantissimi,

da quelli rionali a quelli più

ricchi e sofi sticati, ogni anno

mèta di numerosissimi visitatori,

ad iniziare da quello di Venezia,

seguito da quello di Viareggio

e di Putignano. All’estero, gli

appuntamenti più famosi sono

con quelli di Rio del Janerio.

Il carnevale in Trentino prende

spunto dalle più antiche tradizioni

popolari. A Valfl oriana, in

Una tradizionale sfi lata mascherata

Val di Fiemme, il “Carnevale dei

Matoci”, nel giorno di martedì

grasso, ripropone l’antica usanza

dei “cortei nuziali”, trasformata

in tradizione carnevalesca

all’inizio del secolo scorso. In

Val di Fassa la festa mascherata

trascorre all’insegna del folklore

ladino, con la sfi lata delle maschere

tradizionali la domenica

di carnevale a Campitello. Martedì

28 a Penia, vanno in scena

le rappresentazioni burlesche

e canzonatorie di personaggi

dell’antica quotidianità ladina,

sviluppate sulla falsariga della

commedia d’arte. Le note dei

valzer viennesi e l’atmosfera

sfarzosa caratterizzano invece

il Carnevale Asburgico di Madonna

di Campiglio, ricco di

sfi late di personaggi in costume

d’epoca. E per fi nire il 3 marzo

il Centro Congressi si trasforma

in un grande salone delle feste

sulle note di Mozart e Strauss.

È nel segno della rievocazione

storica della saga degli Asburgo

anche il “Gran Carnevale di

Arco”. Il 26 dalle 10.30 sfi lano le

carrozze d’epoca e in tutti i centri

limitrofi fi no al 28 febbraio ci

sono sfi late mascherate e appuntamenti

enogastronomici.

Carnevale tirolese corso mascherato

Carnevale tirolese:

un bimbo in spalle

al Krampus

23


24

>>> KLICK

■ Conoscere il Trentino

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vuole essere conoscere il proprio

territorio ed essere informato delle

principali novità turistiche, culturali

ed enogastronomiche presenti

sul territorio. Il tutto con il consueto

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più interessante degli ultimi anni.

Consente di visualizzare anche con

effetti tridimensionali le cartine

geografi che di tutto il mondo,

offrendo spettacolari effetti visivi

delle zone della Terra. Da poco, è

visualizzabile in alta defi nizione

gran parte d’Italia, compresa la

valle dell’Adige. Uno strumento

bello e piacevole per conoscere il

territorio e ripassare la geografi a.

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possa immaginare, oltre alla possibilità

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che non serve più, monetizzando

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si può usare

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fonti sonore

(compresi i

telefoni cellulari), gestendo attraverso

uno schermo i brani

musicali e le chiamate telefoniche.







MULTIMEDIA

2/2007

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nella stessa o in altre stanze

per ascoltare l’audio.

Redazione e amministrazione

Athesia Druck Srl Tn

toimagazine@athesia.it

Trento - Tel. 0461 237060

Bolzano - Tel. 0471 925530

Produzione giornalistica

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Giornalismo & Comunicazione Trento

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Direttore responsabile

Dr. Toni Ebner

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Comunicazione ai sensi dell’art.13 del D. Lgs.. n. 196/2003 per la protezione dei dati personali:

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athesia.trento@athesia.it


VITA DI CASA

2/2007

Cambiare una

piastrella

■ Una piccola manutenzione fattibile da

soli e con poca spesa: basta un po’ di

pazienza e seguire pochi consigli

In casa le piastrelle ricoprono

buona parte dei pavimenti e

dei muri di cucina e bagno.

Càpita talvolta che le piastrelle

si rompano, vuoi perché

scheggiate da qualche oggetto

caduto, vuoi per qualche foro

eseguito male. Lasciarle in

opera rotte è un peccato, sia

per un fattore estetico, sia per

una questione di funzionalità e

di sicurezza.

Cambiare una piastrella rotta

è più facile di quanto si pensi.

Vediamo come.

Innanzitutto, se possibile procuratevi

una piastrella identica

a quella originale. Di solito, i

costruttori hanno cura di lasciare

al proprietario di casa

alcuni esemplari extra delle ceramiche

che hanno installato

nell’abitazione. Se non le trovate,

recatevi in un negozio di

materiali edili e sceglietene una

simile che faccia al caso vostro.

Allo stesso tempo, acquistate

della colla per ceramiche e del

gesso o cemento bianco.

Una volta recuperata la piastrella

da sostituire, prendete

un martello e uno scalpello con

una lama di circa un paio di

centimetri. Iniziate a togliere la

vecchia piastrella partendo dal

centro battendo con martello e

scalpello sulla ceramica. Battete

piano, facendo attenzione

alle schegge di ceramica sollevate

che non feriscano qualcuno

nelle vicinanze. Dal centro

della piastrella andate verso i

lati, fi no a rimuovere completamente

la ceramica. Rimossa

la piastrella, pulite con attenzione

tutti i residui di colla

posti sul muro e sui lati delle

altre ceramiche. Prendete la

piastrella da sostituire e ponete

sul suo retro con una spatola

la colla per ceramiche seguendo

le istruzioni per l’uso poste

sulla confezione dell’adesivo,

stendendola facendo dei canaletti.

Ponete la piastrella a contatto

con il muro e fate pressione

per alcuni istanti, fi no

ad assicurare l’adesione della

stessa al supporto. Stuccate

quindi la fuga con gesso o cemento

bianco, rimuovendo gli

eccessi con una spugna umida.

SOLUZIONI

Avete macchie

persistenti sul bucato?

Per rimuoverle,

prendete il capo

macchiato, della

candeggina ed un paio

di guanti. Mettete

la candeggina sul

punto macchiato e

sfregate con un po’ di

energia. Risciacquate

accuratamente.

Gli scarichi dei lavelli

sono intasati?

Il rubinetto gocciola?

Per ogni problema di

idraulica, contattateci!

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Crosano

Tel. 0464 392 098

Il paiolo di rame è

macchiato?

Prendente metà limone

e strofi natelo sulle

pareti assieme ad un

po’ di farina gialla. Lo

splendore è assicurato.

L’aspirapolvere aspira

poco ed emette odori

fastidiosi?

Il fi ltro è intasato:

pulitelo e/o sostituitelo.

Usate a lungo

l’illuminazione

artifi ciale? Per

risparmiare sulla

bolletta, usate lampade

a risparmio energetico.

Costano poco più

di una normale, ma

durano 8 volte di più

e consumano 4 volte

meno di una lampada

ad incandescenza.

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rubrica? Contattaci!

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25


26

Moto novità

■ Alcune interessanti proposte nella

gamma 400-650 cc

Novità Bmw

nel campo

delle moto: fanno la sua

comparsa una gamma di tre

motociclette inedite, tra

loro diverse per il carattere

e le caratteristiche

tecniche, comunque

tutte accomunate

dal nuovo

motore monocilindrico

da

650cc: la G 650

Xcountry, la G

650 Xchallenge

e la G 650

Xmoto.

Grazie al loro

peso a vuoto

inferiore ai 160 kg,

offrono prestazioni dinamiche

sia per l’intenditore sia

per il motociclista sportivo. La

G 650 Xchallenge Hard Enduro

farà entusiasmare il cliente

che desidera veramente poter

sfruttare l’enorme potenziale

MONDO MOTORI

fuoristradistico della sua

moto. A sua volta, la G

650 Xmoto Street Moto,

con le sue ottime qualità

di guida attiva, offre

all’appassionato una

nuova dimensione del

piacere di guidare. La G

650 Xcountry Scrambler

rappresenta il massimo

in termini

di piacere di

guida spensierata

e di prestazioni

agili

sia su strada

che fuoristrada.

Novità anche in casa Aprilia:

sul grande scooter Atlantic

arriva un nuovo motore monocilindrico

da 400 cc a quattro

tempi con contralbero di

equilibratura in grado di erogare

34 Cv, capace di spingere

in assoluta scioltezza questo

grande scooter fi no a 155 km/

h. Perfetto per percorsi misti

extraurbani.

2/2007

2007: arrivano

■ Nel più combattivo segmento del mercato

automobilistico europeo arrivano tre

prodotti inediti: la eurocoreana Kia Cee’d,

la nuova Toyota Auris e la Fiat Bravo

Arrivano quasi contemporaneamente

nei primi mesi

del 2007 tre interessantissime

novità automobilistiche in

Kia Cee’d

Ruote per Van

■ Mak presenta HD!

Mak presenta la prima ruota

della propria gamma

dedicata al segmento di mercato

dei piccoli Truck, dei Van

e dei Camper.

Mak HD! è infatti una ruota di

design creata appositamente,

sia dal punto di vista estetico

sia per quanto riguarda le particolari

caratteristiche tecniche

che la contraddistinguono, per

una nuova fascia di utenza alla

quale Mak da oggi si rivolge.

Per quanto riguarda il design,

Mak HD! presenta un look

molto sobrio ed elegante, in

grado di sposarsi con le linee

estetiche, solitamente semplici

e classiche, della maggior parte

dei Van e dei furgoni presenti

quella che è la fascia più affollata

e combattuta, quello delle

vetture “medie”.

Tra febbraio ed aprile arriva-

sul mercato. Le cinque razze

che compongono il design della

ruota sono molto robuste e

resistenti, adatte appunto a sostenere

carichi pesanti durante

il trasporto, come testimonia

il nome – HD!, indica l’utilizzo

alla quale è destinata: “Heavy

Duty”


MONDO MOTORI

tre nuove “medie”

no in stretta successione la

Fiat Bravo, la Toyota Auris e la

Kia Cee’d. Tutte accomunate

da caratteristiche di elevato

comfort e buone prestazioni

stradali.

La Fiat con la nuova Bravo deve

riprendersi dal clamoroso

insuccesso di vendite della Stilo,

che ha pesato non poco sui

conti della casa torinese. Lo

stile è piacevole e fi lante (dopo

la nuova Punto sembra che

a Torino abbiano imparato a

fare auto con i gusti dei consumatori...),

con un’ampia

gamma di motori.

Jaguar ha presentato al recente

salone dell’auto di Detroit

il suo nuovo prototipo C-XF,

destinato a breve a sostituire

l’attuale S-Type.

Il prototipo C-XF segna l’inizio

di una nuova era per Jaguar. In

questa magnifi ca berlina sportiva

quattro porte, la purezza

Fiat supererà la prova

qualità?

Bisognerà vedere se ai contenuti

corrisponderà un’adeguata

qualità del prodotto, che

negli ultimi tempi non ha dato

gran prova di affi dabilità.

Chi ha abituato da anni i consumatori

alla qualità assoluta

è Toyota che negli anni

ha abituato i consumatori ad

automobili di ottima qualità

ed affi dabilità (non per caso i

prodotti della casa giapponese

sono in cima alle classifi che di

affi dabilità stilate ogni anno

dal severo ADAC tedesco). Per

mo

del design si sposa con un inconfondibile

dinamismo, indicando

chiaramente gli sviluppi

del design delle Jaguar future.

La C-XF è l’affermazione decisa

di un design puro ed effi cace.

Trasuda potenza, dinamismo

e movimento anche quando è

ferma. Ma il linguaggio este-

2/2007

il nuovo modello conia un nome

inedito, Auris, assonante

con quello di un altro successo

Toyota, Yaris. Auris offre un

ampio abitacolo, ben rifi nito

e una buona gamma di motorizzazioni,

dove spiccano i

moderni turbodiesel, tra cui il

pulitissimo e potente D-4D 2,2

litri da 177 Cv.

Infi ne, la scommessa della coreana

Kia si chiama Cee’d: un

nome originale per un progetto

di automobile totalmente nuovo,

realizzato interamente nell’Europa

dell’est, dove è stato

costruito un nuovo stabilimento.

Per convincere gli acquiren-

Fiat Bravo

■ Jaguar presenta al salone dell’auto di Detroit C-XF

tico della C-XF non si limita a

evocare potenza e prestazioni.

Riesce anche a combinare molte

delle caratteristiche stilistiche

tipiche di Jaguar con tratti

moderni e vigorosi, lasciando

intendere in che modo evolveranno

le nuove generazioni di

berline sportive Jaguar.

Bello e affi lato il muso, con una

griglia radiatore aggressiva, fari

che, dalle doppie luci caratteristiche

di jaguar, passano ad

un unico e sottile cuneo, stretto

ed angolare. La coda stretta

ed affusolata unita al frontale

da una linea di fi ancata molto

bassa.

Sotto il cofano pulsa una versione

potenziata del rinomato

ti della bontà del suo prodotto

(e negli ultimi due anni Kia ha

saputo proporre automobili

dall’imbattibile rapporto prezzo-qualità)

la supergaranzia di

ben 7 anni, che bissa quella già

proposta da Toyota su alcuni

sui modelli di successo. La

nuova vettura ha tutte le carte

per piacere al grande pubblico:

dalla linea accattivante, a degli

interni comodi e spaziosi, una

buona gamma di motorizzazioni

e ad un prezzo estremamente

competitivo.

Chi vincerà la sfi da del mercato?

Vedremo nei prossimi mesi.

Intanto vale la pena aspettare.

Toyota Auris

V8 sovralimentato da 4.2 litri.

Tarato per erogare oltre 420 Cv

e 500 Nm di coppia, suffi cienti

regalano prestazioni sportive

mozzafi ato. Se la C-XF entrasse

in produzione, raggiungerebbe

la velocità massima

elettronicamente limitata di

250 km/h e, senza tali restrizioni,

di 290 km/h.

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28




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Testina di vite

■ in crosta di “Schüttelbrot”, su insalata di erb

LIBRO

Ingeborg lanthaler,

Johann Waldner

Premio Godio

Alta cucina in Alto Adige

Il libro edito da Ideal-Athesia

raccoglie le opere culinarie di

tutti i cuochi che hanno ricevuto

il Premio Godio, intitolato

alla memoria di Giovanni

Carlo Godio, cuoco di origini

piemontesi trapiantatosi felicemente

in Val d’Ultimo.

Ogni anno, il Premio Godio

riconoscere il lavoro in cucina

dei cuochi che meglio valorizzano

i prodotti genuini.

Ingredienti per due persone:

2 lingue d’agnello ben lavate

mezzo scalogno sbucciato

1 gamo di sedano

mezza foglia di alloro, 1 garofano

alcuni grani di pepe bianco schiacciati

sale marino grosso

alcuni ramaetti di rosmarino e di timo

2 pezzi di pane duro tipo

“Schüttelbrot”

1 uovo, farina di frumento

sale

200 g di testina di vitello cotta e

pressata

olio di palma o altro olio per friggere

Condimento

1 tuorlo d’uovo

2 cucchiai di aceto di vino bianco

1 cucchiaio di olio d’oliva

1 cucchiaio di senape

acqua, sale, pepe

Cren di mirtilli rossi

2 cucchiai di marmellata di mirtilli

rossi

1 cucchiaio di rafano sbucciato,

grattuggiato fi nemente

panna fresca

Insalata di erbe selvatiche

2 maciate di erbe selvatiche di

stagione, selezionate e lavate


llo e lingua d’agnello

e selvatiche con cren di mirtilli rossi

La ricetta di questo mese è

frutto del lavoro del giovane

cuoco Franz Musler, fresco insignito

del Premio Godio 2006.

Franz lavora nella sua piccola

cucina del Gostner Schwaige

all’Alpe di Siusi con il suo caratteristico

cappello di feltro,

lavorando di preferenza i prodotti

del suo orto.

Per preparare il piatto, cuocere

in acqua bollente le lingue

con scalogno, sedano, alloro,

garofano, pepe e sale per circa

un’ora a fuoco lento. Aggiungere

le erbe a fi ne cottura.

Quindi estrarre dal liquido

le lingue e privarle della pelle

sotto l’acqua corrente fredda,

metterle da parte e far raffreddare.

Nel frattempo, sbriciolare

il pane “Schüttlebrot” e mescolare

con l’uovo. Disporre

separatamente il pane sbriciolato,

l’uovo e la farina su piatti

piani.

Per il condimento dell’insalata,

frullare tutti gli ingredienti

in un contenitore alto e stretto

con un frullatore ad asta e regolare

con sale e pepe.

Amalgamare bene la marmel-

lata di mirtilli rossi e cren con

un’aggiunta di panna fresca.

Tagliare per lungo le lingue

d’agnello e salare, infarinare,

passare nell’uovo sbattuto

e successivamente nel pane

sbriciolato. Ripetere il procedimento

ripassando per l’uovo

ed il pane.

Tagliare a fette di circa 50

grammi la testina e seguire il

INFORMAZIONI

La carne è l’alimento proteico

per eccellenza e è oggi un prodotto

sempre più selezionato,

magro, tenero, gustoso. É un

prodotto che, per caratteristiche

nutritive, entra a buon

diritto anche nelle diete: 100

grammi di carne bovina magra

danno un apporto di circa 113

calorie, meno della metà ri-

VITA GOLOSA

2/2007

medesimo procedimento della

lingua d’agnello. Friggere testina

e lingua in olio di palma

a 180°C fi no al raggiungimento

della doratura. Poggiare su una

carta assorbente.

Preparare l’insalata di erbe selvatiche

con il condimento e disporre

sui piatti, posare lingua

e testina. Servire con il cren di

mirtilli rossi.

spetto allo stesso quantitativo

di pane; è importante inoltre,

per avere i migliori risultati in

cucina, saper scegliere il taglio

più adatto alle singole ricette.

Un aspetto questo che ha la sua

importanza anche dal punto di

vista economico, perché non è

vero che le parti più pregiate e

più costose siano anche le più

nutrienti e saporite, visto che

l’animale non ne produce che

in quantità ridotta. I pezzi, per

esempio, da lesso o da brasato,

quanto a sapore non deludono.

E così pure altre parti di carne

dal gusto piacevole come le costate

e le numerose varietà di

“fettine”.

mmh . mh

Questa ricetta ce la ha inviata

Antonia di Arco che ringraziamo.

Biscottini con uva

passita

■ Ingredienti

200 g di burro

50 g di marzapane

2 cucchiai grandi di rum

200 g di zucchero a velo

4 uova

350 g di farina

1 bustina di lievito in polvere

uvetta passita (preferibilmente

ammollata nel rum)

■ Lavorazione

Per preparare questi biscotti

serve solo un po’ di pazienza

e di attenzione e circa un’ora

di tempo.

Amalgamare, servendosi di

un frullino, il burro ammorbidito

con la massa di marzapane

ed il rum, aggiungendo

poco a poco lo zucchero a velo

e le uova.

Mescolare la farina ed il lievito

ed aggiungere alla massa

precedentemente preparata,

facendo poi riposare la pasta

per circa mezz’ora.

Prendere la pasta e riempire

delle formine preventivamente

infarinate, da cui poi

estrarre la forma di biscotto

da porre su una teglia imburrata.

Disporre su ogni biscotto

un pizzico di uvetta passita

aromatizzata al rum e cuocere

in forno per circa 7 minuti

a 180°C. Buon appetito!

Vi piace cucinare ed avete una

ricetta personale particolarmente

riuscita? Contattateci!

Athesia Druck

toimagazine@athesia.it

29


30

Moda

uomo

■ Nuova proposta

per i pantaloni

Berwich ha presentato al

Museo della Scienza di

Milano la nuova collezione di

pantaloni autunno-inverno.

La fi losofi a insita nella collezione

di Berwich è quella legata ad

un pantalone comodo creato

appositamente per un “dandy

viaggiatore”. Trattasi infatti di

un capo dal taglio sartoriale,

ma con un appeal decisamente

fashion, per un uomo che vuole

sentirsi a suo agio nei propri

“panni”, senza però rinunciare

ad uno stile impeccabile.

Interessante la ricerca dei materiali,

ancora più diversifi cata

in questa collezione autunnoinverno:

dai classici cotoni, ai

morbidi velluti a coste, fi no ad

arrivare a caldi tessuti in lana

anche nella versione gessata o

principe di Galles.

Abbigliamento intimo

■ Proposte seducenti per una biancheria giovane e spiritosa,

comoda da indossare

Anache l’intimo si adegua

alla stagione fredda.

Per tenere caldo, via reggiseni

a balconcino e perizomi,

per lasciare il posto a reggiseni

ampi e coprenti e a slip

e culotte.

Tante le proposte nel settore,

tutte con il comune

denominatore dei tessuti

comodi e caldi, qualche volta

impreziositi da qualche

inserto in pizzo e da qualche

gioco di vedo-non-vedo.

Quanto ai materiali, predomina

il cotone usato in

purezza o in mischie con

Lycra.

VITA MODA

2/2007


BENESSERE

Segreti del

trucco:

il fondotinta

Uno dei passaggi

determinanti per

ottenere un bel

risultato del trucco è sicuramente

la corretta scelta ed

applicazione del fondotinta.

L’individuazione del colore,

del tipo e delle modalità di

applicazione devono basarsi

non solo sulla considerazione

dell’occasione di utilizzo ( se

si tratta del trucco giornaliero

e di una serata importante),

ma soprattutto su un attento

esame della pelle utilizzando

così il fondotinta non come

mezzo per “camuffare”, ma

come soluzione effettiva del

difetto estetico.

Il fondotinta è, nella maggior

parte dei casi, un’emulsione

più o meno pregiata di acqua

in olio, oppure olio in acqua,

con l’aggiunta di pigmenti

che ne determinano il potere

coprente. Questi pigmenti,

essendo inorganici, non sono

assorbiti dalla pelle mentre

l’emulsione sì: è per questo

che occorrerà scegliere un

fondotinta liquido semicremoso

o colato a seconda se

si ha un tipo di pelle grassa,

secca, disidratata, mista o

normale. La percentuale più

o meno alta dei pigmenti ed il

tipo di emulsione determinano

un fondotinta fl uido, cremoso,

colato o compatto.

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