LO STUDIO DEI PROCESSI MENTALI - Dipartimento di Psicologia
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<strong>LO</strong> <strong>STUDIO</strong> <strong>DEI</strong> <strong>PROCESSI</strong> <strong>MENTALI</strong><br />
Breve introduzione storica<br />
Intervento:<br />
Ivan Enrici<br />
ivan.enrici@unito.it<br />
Corso <strong>di</strong> <strong>Psicologia</strong> Generale (prof. Mauro Adenzato)<br />
Corso <strong>di</strong> Laurea in Scienze dell’Educazione<br />
Facoltà <strong>di</strong> Scienze della Formazione
Origini<br />
Filosofia<br />
Il termine <strong>Psicologia</strong><br />
è un neologismo coniato in età umanistica a partire dalle parole greche psyché<br />
(anima) e lógos (<strong>di</strong>scorso, trattazione)<br />
<strong>Psicologia</strong><br />
Fisiologia<br />
(Me<strong>di</strong>cina)<br />
ovvero, riflessioni sull’animo umano <strong>di</strong> matrice filosofica e teologica<br />
Fino al XVII secolo vengono visti con sospetto lo stu<strong>di</strong>o scientifico sia della mente sia<br />
del corpo: remore filosofiche e religiose
René Descartes (Cartesio)<br />
(1596 - 1650)<br />
filosofo e matematico francese<br />
Dualismo cartesiano<br />
Introduzione della <strong>di</strong>visione tra res cogitans (il pensante, la mente, l'anima) e res<br />
extensa (il corpo che occupa uno spazio fisico).<br />
Il corpo è una macchina <strong>di</strong> natura materiale in cui abita la mente <strong>di</strong> natura spirituale.<br />
Duplice effetto<br />
1. Essendo il corpo materiale nessuno ne può vietare l'indagine naturalistica<br />
(scientifica).<br />
2. Essendo il pensante e la mente immateriale, l’indagine va condotta con i mezzi<br />
propri della teologia.
Conquiste della fisiologia a partire dal XVIII secolo<br />
• R. Whyatt (1751): movimenti riflessi e congiunzione dei rami<br />
afferenti e efferenti nel midollo spinale e poi C. Sherrington<br />
(1906) per l’integrazione centrale dei riflessi periferici.<br />
• Legge <strong>di</strong> Bell e Magen<strong>di</strong>e (1811 e 1822): in<strong>di</strong>pendenza delle<br />
vie sensoriali e motorie nei nervi periferici, quali attività non<br />
in<strong>di</strong>fferenziate del sistema nervoso centrale.<br />
• H. von Helmoltz (1850-52): velocità dell’impulso nervoso,<br />
non infinito e misurabile (contro l’ipotesi vitalistica)<br />
• F.J. Gall (1822-25): frenologia come corrispondenza delle<br />
funzioni cerebrali e attività mentali (psicologia delle facoltà)
Charles Darwin<br />
(1809 - 1882)<br />
naturalista, geologo e agronomo inglese<br />
Pubblicazione dell’ Origine delle specie (1859)<br />
Teoria biologica dell’evoluzione: l’anatomia, la fisiologia e i comportamenti dei viventi si<br />
modellano all’interno <strong>di</strong> una storia naturale secondo regole precise<br />
[Prima e<strong>di</strong>zione inglese, 1859] [Prima e<strong>di</strong>zione italiana, 1863]<br />
Fisici, fisiologi e me<strong>di</strong>ci<br />
iniziano a condurre<br />
ricerche empiriche su<br />
attività mentali: in primo<br />
luogo sulla percezione
The tree of life<br />
[Web: http://itol.embl.de/itol.cgi]<br />
[Ciccarelli et al., 2006 – Science]
The tree of life<br />
[Web: http://itol.embl.de/itol.cgi]<br />
[Ciccarelli et al., 2006 – Science]
Gustav Fechner<br />
(1801 – 1887)<br />
psicologo e statistico tedesco<br />
Psicofisica<br />
Stu<strong>di</strong>o delle relazioni tra stimoli fisici definiti e misurabili (stimoli visivi,<br />
tattili o sonori) e l’intensità percepita dall’uomo legata agli stimoli stessi.<br />
Quale rapporto esiste tra stimoli esterni e sensazioni in<strong>di</strong>viduali?<br />
Stu<strong>di</strong>o della soglia assoluta: intensità minima <strong>di</strong> uno stimolo necessaria alla semplice<br />
rilevazione sensoriale, e della soglia <strong>di</strong>fferenziale: il più piccolo cambiamento<br />
nell’intensità <strong>di</strong> uno stimolo che il soggetto riesce a rilevare
Franciscus Donders<br />
(1818 - 1889)<br />
oculista e fisiologo olandese<br />
A partire dall’equazione personale <strong>di</strong> Bessel - scoperta in ambito<br />
astronomico (metodo occhio-orecchio) - Donders applica il metodo<br />
sottrattivo allo stu<strong>di</strong>o sperimentale dei processi mentali<br />
Osservazione del movimento<br />
sul reticolo<br />
Battito <strong>di</strong> un orologio<br />
(conteggio numero <strong>di</strong> battiti)
Franciscus Donders<br />
(1818 - 1889)<br />
oculista e fisiologo olandese<br />
Tempi fisiologici/Tempi <strong>di</strong> reazione<br />
Stu<strong>di</strong>o cronometrico delle attività mentali.<br />
Metodo della sottrazione<br />
se nel lasso <strong>di</strong> tempo tra stimolo e risposta la mente sta lavorando, più complesso<br />
sarà il lavoro necessario alla risposta, più operazioni mentali implicherà, più sarà<br />
lungo il tempo <strong>di</strong> reazione.<br />
Stimolo<br />
Risposta<br />
sx<br />
sx<br />
sx<br />
sx<br />
dx<br />
dx<br />
a b c<br />
sx<br />
sx<br />
dx
Franciscus Donders<br />
(1818 - 1889)<br />
oculista e fisiologo olandese<br />
Tempi fisiologici/Tempi <strong>di</strong> reazione: b > c > a<br />
Metodo della sottrazione:<br />
b - a = tempo <strong>di</strong> <strong>di</strong>scriminazione tra le risposte<br />
c - a = tempo <strong>di</strong> <strong>di</strong>scriminazione tra gli stimoli<br />
Stimolo<br />
Risposta<br />
sx<br />
sx<br />
sx<br />
sx<br />
dx<br />
dx<br />
a b c<br />
sx<br />
sx<br />
dx
Wilhelm Wundt<br />
(1832 - 1920)<br />
psicologo e fisiologo tedesco<br />
Padre fondatore della psicologia<br />
Nel 1875 avviò il primo laboratorio sperimentale <strong>di</strong> psicologia.<br />
Continua gli stu<strong>di</strong> sulla percezione utilizzando i tempi <strong>di</strong> reazione e il metodo sottrattivo,<br />
non più considerati come appartenenti alla fisiologia.<br />
Introspezione (sperimentale)<br />
Descrivere i contenuti mentali: si chiedeva al soggetto <strong>di</strong> riferire su determinate<br />
sensazioni provocate dagli stimoli nel momento stesso in cui le provava.<br />
- Si richiedeva <strong>di</strong> utilizzare solo una precisa terminologia.<br />
- No auto-descrizioni libere e personali. No ricostruzioni retrospettive.<br />
- Limitati o assenti gli interventi dello sperimentatore<br />
- Introspezione sperimentale: una variabile all’interno <strong>di</strong> esperimenti controllati.<br />
Stu<strong>di</strong>o limitato alla percezione. Funzioni mentali superiori troppo complesse per<br />
l’indagine sperimentale.
Wilhelm Wundt e lo strutturalismo<br />
(1832 - 1920)<br />
psicologo e fisiologo tedesco<br />
Allievi <strong>di</strong> Wundt<br />
Esperienze percettive accompagnate da un’attività analitica introspettiva<br />
Introspezione iperanalitica e <strong>di</strong>sciplinatissima<br />
1. Adottare un criterio elementistico<br />
ogni dato cosciente sottoposto all’introspezione deve essere scomposto negli<br />
elementi più semplici:<br />
il profumo <strong>di</strong> un fiore = sensazione <strong>di</strong> odore + stato affettivo <strong>di</strong> piacere<br />
2. Salvaguardarsi dall’incorrere nell’errore dello stimolo<br />
Esperienza cosciente imme<strong>di</strong>ata determinata dall’oggetto stimolo e non la descrizione<br />
dell’oggetto stimolo: scindere l’esperienza dell’oggetto e ciò che l’in<strong>di</strong>viduo sa dell’oggetto<br />
vedo una tavolo<br />
vedo un colore grigio, una luminosità <strong>di</strong> me<strong>di</strong>a intensità …
Hermann Ebbinghaus<br />
(1850 - 1909)<br />
psicologo e filosofo tedesco<br />
Metodo sperimentale per stu<strong>di</strong>o della memoria<br />
Non solo processi percettivi<br />
Auto<strong>di</strong>datta e soggetto sperimentale, imparava liste <strong>di</strong> sillabe senza senso seguendo un<br />
preciso protocollo<br />
1. Effetto del superappren<strong>di</strong>mento<br />
Dopo sessioni <strong>di</strong> appren<strong>di</strong>mento continue la<br />
memoria migliora fino a una soglia oltre la<br />
quale l’aumento delle ripetizioni non serve<br />
2. Appren<strong>di</strong>mento massivo <strong>di</strong>stribuito<br />
L’appren<strong>di</strong>mento concentrato in un’unica<br />
seduta è meno efficace <strong>di</strong> quello<br />
<strong>di</strong>stribuito nel tempo
Hermann Ebbinghaus<br />
(1850 - 1909)<br />
psicologo e filosofo tedesco<br />
3. Curva dell’oblio<br />
La per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> memoria col passare del tempo<br />
è più marcata all’inizio e meno<br />
successivamente<br />
4. Effetto seriale<br />
Le prime e le ultime sillabe della lista a parità <strong>di</strong> altre con<strong>di</strong>zioni erano memorizzate<br />
più facilmente.<br />
Ricor<strong>di</strong>amo meglio ciò che si colloca all’inizio o alla fine <strong>di</strong> una serie.
William James<br />
(New York, 1842 - 1910)<br />
psicologo e filosofo statunitense<br />
Funzionalismo<br />
La mente è un’entità <strong>di</strong>namica che interagisce con l’ambiente e vi si<br />
adatta<br />
I processi mentali comuni a tutti gli uomini sono frutto <strong>di</strong> un<br />
adattamento avvenuto nel corso dell’evoluzione (Darwin)<br />
Essendo la mente <strong>di</strong>namica e non fissa (flusso <strong>di</strong> coscienza) non ha senso cercare <strong>di</strong><br />
descriverne la struttura ma bisogna chiedersi come funziona e come cambia in<br />
ragione delle esigenze ambientali<br />
Pragmatismo<br />
• Impostazione pratica: psicologia utile per risolvere problemi pratici<br />
• Scienza applicativa non scienza descrittiva (pura)<br />
• Test mentali per lo stu<strong>di</strong>o delle <strong>di</strong>fferenze in<strong>di</strong>viduali<br />
• Stu<strong>di</strong>o dello sviluppo in<strong>di</strong>viduale (psicologia dello sviluppo)
John Watson<br />
(1878 - 1958)<br />
psicologo statunitense<br />
Comportamentismo<br />
Padre del comportamentismo: antimentalismo<br />
Rifiuto della mente (analitico e metodologico): unici elementi stu<strong>di</strong>abili<br />
sono quelli visibili, stimoli (ambientali) e risposte (comportamentali).<br />
Scientificità della psicologia: rigore e oggettività più importanti della soggettività<br />
Sbarazzarsi <strong>di</strong> ogni riferimento alla coscienza e smettere <strong>di</strong> coltivare l’illusione <strong>di</strong><br />
poter sottoporre ad osservazione gli stati mentali<br />
Ogni comportamento veniva spiegato attraverso lunghissimi elenchi <strong>di</strong> associazioni<br />
stimoli-risposte<br />
Stimolo Black box Risposta<br />
S1 – R1<br />
S2 – R2<br />
S3 – R4<br />
S5 – R5<br />
S6 – R6<br />
S7 – R7
Ivan Pavlov<br />
(1849 - 1936)<br />
fisiologo, me<strong>di</strong>co ed etologo russo<br />
Con<strong>di</strong>zionamento classico<br />
Tipo <strong>di</strong> appren<strong>di</strong>mento dato dalla sola associazione tra stimoli e risposte,<br />
senza nessun processo mentale<br />
Stu<strong>di</strong>o del comportamento animale solo in con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> laboratorio
Burrhus Skinner<br />
(1904 - 1990)<br />
psicologo statunitense<br />
Con<strong>di</strong>zionamento operante e schemi <strong>di</strong> rinforzo<br />
Stu<strong>di</strong>o comportamento animale in laboratorio<br />
Skinner box:<br />
Gabbia sperimentale in cui ad una risposta corretta l’animale veniva ricompensato<br />
secondo specifici schemi <strong>di</strong> rinforzo:<br />
- continuo: ad ogni comportamento corretto<br />
- a intervallo fisso: dopo un lasso <strong>di</strong> tempo in<strong>di</strong>pendente dal comportamento<br />
- a ragione fissa: dopo un certo numero <strong>di</strong> comportamenti corretti a vuoto<br />
- a intervallo variabile: ogni volta dopo tempi <strong>di</strong>versi<br />
- a ragione variabile: ogni volta dopo un numero <strong>di</strong>verso <strong>di</strong> comportamenti a vuoto
Burrhus Skinner<br />
(1904 - 1990)<br />
psicologo statunitense<br />
Risultati pratici<br />
Prove contro l’uso delle punizioni: le punizioni inibiscono i comportamenti<br />
fugacemente e soprattutto provocano risposte con<strong>di</strong>zionate a fare qualcos’altro,<br />
producendo così effetti collaterali.<br />
Sfruttare l’estinzione (non prestando attenzione al comportamento indesiderabile) o<br />
rinforzare un comportamento alternativo incompatibile (incoraggiare un<br />
<strong>di</strong>vertimento accettabile per scoraggiare un altro incettabile)
Max Wertheimer<br />
(1880 - 1943)<br />
psicologo ceco<br />
<strong>Psicologia</strong> della Gestalt<br />
L’insieme è più della somma della parti.<br />
L’intero oltre essere composto da parti <strong>di</strong>verse è la risultanza delle specifiche relazioni<br />
tra le sue parti.
Mozart (1791)<br />
Messa <strong>di</strong> Requiem<br />
Re minore K 626
Max Wertheimer<br />
(1880 - 1943)<br />
psicologo ceco<br />
<strong>Psicologia</strong> della Gestalt<br />
Nella percezione l’insieme è più della somma della parti.<br />
L’intero oltre essere composto da parti <strong>di</strong>verse è la risultanza delle specifiche relazioni<br />
tra le sue parti.<br />
Visone opposta allo strutturalismo <strong>di</strong> Wundt e dei suoi allievi<br />
NO elementi fondamentali dell’esperienza sensoriale e combinazione <strong>di</strong> tali elementi<br />
SÌ risposta imme<strong>di</strong>ata a pattern percettivi complessi colti unitariamente<br />
Fenomeno Phi: percezione del movimento prodotta da una successione <strong>di</strong> immagini statiche<br />
[Eadweard Muybridge, 1878]<br />
[da 16 frame al secondo a 24]
[Théodore Géricault, 1821] [Edgar Degas, 1878]
<strong>LO</strong> <strong>STUDIO</strong> <strong>DEI</strong> <strong>PROCESSI</strong> <strong>MENTALI</strong><br />
Il presente<br />
<strong>Psicologia</strong> cognitiva (cognitivismo)<br />
Scienza cognitiva<br />
Neuropsicologia cognitiva<br />
Neuroscienze cognitive
Tra cognitivismo e comportamentismo<br />
Edward Tolman<br />
(1886 - 1959)<br />
psicologo statunitense<br />
Psicologo neo-comportamentista: stu<strong>di</strong>a la navigazione spaziale<br />
Mappa cognitiva:<br />
sorta <strong>di</strong> rappresentazione mentale che<br />
l’organismo si costruisce dell’ambiente<br />
che lo circonda.<br />
Sviluppa concetti che sembrano <strong>di</strong><br />
natura cognitivista piuttosto che<br />
comportamentista<br />
Introduzione <strong>di</strong> variabili intervenienti tra<br />
stimolo e risposta.<br />
Black Variabile<br />
Stimolo box Risposta<br />
interveniente
Tra cognitivismo e comportamentismo<br />
Frederic Bartlett<br />
(1886 - 1969)<br />
psicologo britannico<br />
Stu<strong>di</strong>o della Memoria<br />
A <strong>di</strong>fferenza <strong>di</strong> Ebbinghaus, Bartlett utilizzava informazionirelativeallavitaquoti<strong>di</strong>ana<br />
(storie e non sillabe senza senso) ed esaminava gli errori commessi nel rievocarle.<br />
Ricordo <strong>di</strong> ciò che sarebbe dovuto accadere o ciò che si aspettavano accadesse,<br />
anziché ciò che era effettivamente accaduto.<br />
• Memoria no riproduzione fotografica<br />
• Tentativi <strong>di</strong> ricordare esperienze passate influenzate fortemente dalle nostre<br />
conoscenze, convinzioni, speranze, aspirazioni, desideri<br />
• Ricordo non solo presente/assente ma ricordo mo<strong>di</strong>ficato in base alle aspettative
Rivoluzione cognitiva<br />
Dall’antimentalismo allo Human Information Processing<br />
1. Avvento del computer (intorno al 1950)<br />
Sistemi <strong>di</strong> elaborazione <strong>di</strong> informazioni, flusso <strong>di</strong> informazioni<br />
2. Durante la II guerra mon<strong>di</strong>ale<br />
<strong>Psicologia</strong> per l’uso <strong>di</strong> nuove tecnologie (radar).<br />
Decisioni più veloci e accurate: quali processi mentali?<br />
Stu<strong>di</strong>o della percezione, attenzione, memoria, capacità decisionali e<br />
dei loro limiti<br />
3. Cibernetica e Teoria dell’informazione (1948)<br />
Cibernetica. Scienza dei sistemi che si autoregolano: aggiustano gli<br />
output in base a feedback in vista <strong>di</strong> un obiettivo (puntatore automatico<br />
perlacontraerea<strong>di</strong>Wiener)<br />
Teoria dell’informazione. Teorie matematiche della comunicazione:<br />
calcolo matematico dell’informazione trasmessa e del rumore (ricerche<br />
per l’American Bell Telephone Company, <strong>di</strong> Shannon)
<strong>Psicologia</strong> cognitiva<br />
Para<strong>di</strong>gma dominante del cognitivismo<br />
Dalla nascita del cognitivismo (1956) fino agli anni ‘80 il para<strong>di</strong>gma dominante è<br />
stato lo Human Information Processing - HIP ovvero l’uomo come un elaboratore <strong>di</strong><br />
informazioni<br />
• Analogia Uomo/Computer: processi mentali analoghi ad un software il cui<br />
hardware è il cervello<br />
• Processi mentali umani elaborano l’informazione in input proveniente<br />
dall’ambiente<br />
• L’informazione viene trattata in fasi successive (seriali) fino a trasformarla in<br />
output<br />
[Modello cognitivo dei processi mentali]<br />
Stimolo Black box Risposta<br />
[Modello comportamentista]
Stu<strong>di</strong>o dei processi mentali<br />
Ricostruzione delle operazioni che la mente fa a livello<br />
astratto.<br />
Unità base è il processo mentale:<br />
Una sequenza <strong>di</strong> operazioni eseguite su informazioni<br />
rappresentate in qualche modo nella mente che da un<br />
input conducono ad un output<br />
Possibile rappresentazione attraverso un modello<br />
schematico (flow-chart: ogni box corrisponde ad<br />
un’operazione mentale)
Donald Broadbent<br />
(1926 - 1993)<br />
psicologo sperimentale britannico<br />
Stu<strong>di</strong>o dell’attenzione<br />
Attività cognitiva costituita da una sequenza <strong>di</strong> sta<strong>di</strong> <strong>di</strong> elaborazione: da processi<br />
percettivi <strong>di</strong> base, a quelli attenzionali, alla memoria e così via.<br />
Possibile seguire il flusso <strong>di</strong> informazioni attraverso gli sta<strong>di</strong> <strong>di</strong> elaborazione<br />
Limitata capacità <strong>di</strong> gestire il flusso <strong>di</strong> informazioni in entrata: spostamento <strong>di</strong><br />
attenzione sulle informazioni (spiegazione errori dei piloti)<br />
George Miller<br />
(1920 - )<br />
psicologo sperimentale americano<br />
Stu<strong>di</strong>o dell’attenzione e della memoria<br />
Limiti della nostra capacità <strong>di</strong> elaborazione: prestare attenzione e tenere a mente<br />
contemporaneamente soltanto 7± 2 elementi <strong>di</strong> informazione.<br />
Mente concepibile come un canale <strong>di</strong> comunicazione a capacità limitata (limiti<br />
nell’elaborazione dell’informazione)
Noam Chomsky vs. Burrhus Skinner<br />
(Philadelphia, 1928)<br />
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense<br />
B. F. Skinner (1957)<br />
Verbal behavior<br />
«Il bambino acquisisce il comportamento verbale quando delle vocalizzazioni relativamente informi vengono<br />
selettivamente rinforzate, assumendo forme che producono conseguenze appropriate in una certa comunità<br />
verbale.»<br />
Appren<strong>di</strong>mento per imitazione e rinforzo dato dalla semplice esposizione al linguaggio <strong>di</strong> una certa comunità<br />
verbale (genitori): simil tabula rasa<br />
Concetti chiave sono gli stimoli linguistici, i rinforzi e le punizioni della comunità (genitori) e il<br />
con<strong>di</strong>zionamento operante.<br />
Meto<strong>di</strong> <strong>di</strong> analisi funzionale mutuati (gli stessi) dallo stu<strong>di</strong>o della comunicazione animale<br />
Stu<strong>di</strong>o e teoria cognitiva del linguaggio<br />
Non si apprende me<strong>di</strong>ante rinforzo ma attraverso regole mentali innate che ci<br />
consentono <strong>di</strong> comprendere e produrre parole e frasi nuove<br />
Linguaggio non è un repertorio <strong>di</strong> risposte.<br />
Ipotesi della povertà dello stimolo: dati <strong>di</strong>sponibili al bambino durante lo<br />
sviluppo troppo poveri e frammentari.<br />
Il cervello deve contenere una grammatica mentale che permetta al bambino <strong>di</strong><br />
costruire un insieme illimitato <strong>di</strong> enunciati a partire da un insieme finito <strong>di</strong> parole: una<br />
grammatica mentale.
Scienza Cognitiva<br />
Insieme delle <strong>di</strong>scipline che stu<strong>di</strong>ano i processi mentali me<strong>di</strong>ante lo sviluppo <strong>di</strong><br />
modelli computazionali e me<strong>di</strong>ante simulazione degli stessi attraverso il computer<br />
Approccio computazionale<br />
Processi mentali possono essere scomposti in una serie <strong>di</strong> operazioni logiche<br />
(computazioni) in<strong>di</strong>pendenti dal substrato che li produce (astratte) che operano su<br />
informazioni in ingresso e generano informazioni in uscita<br />
Simulazione<br />
I processi mentali vengono quin<strong>di</strong> formalizzati: le<br />
operazioni logiche possono essere trascritte in<br />
linguaggi<br />
informatici)<br />
<strong>di</strong> programmazione (programmi<br />
Programmi eseguibili dal computer al fine <strong>di</strong><br />
riprodurre (simulare) le operazioni logiche dei<br />
processi mentali umani<br />
Confronto tra prestazione simulata e prestazione umana<br />
Ma anche simulazione <strong>di</strong> prestazioni non facilmente riproducibili in contesti sperimentali
Limiti del cognitivismo classico<br />
• Supposta serialità dei processi<br />
• Eccessiva enfasi sui processi mentali astratti e<br />
mancanza <strong>di</strong> analisi del supporto biologico<br />
(supporto influenza l’elaborazione?)<br />
• Reificazione del concetto <strong>di</strong> informazione che viene<br />
elaborata da un organismo inattivo e impreparato<br />
• Scarsa considerazione della elaborazione<br />
<strong>di</strong>pendente dal soggetto (top down)<br />
[Esempio <strong>di</strong> un modello cognitivo nello stu<strong>di</strong>o dei processi mentali]
“Se fosse possibile vedere attraverso la scatola cranica e se la zona<br />
maggiormente eccitata fosse luminosa, si potrebbe seguire, in un uomo<br />
intento a pensare, lo spostamento incessante <strong>di</strong> questo punto luminoso, in un<br />
continuo cambiamento <strong>di</strong> forma e <strong>di</strong>mensione, e circondato da una zona<br />
d’ombra più o meno fitta che occuperebbe tutto il resto degli emisferi”<br />
(Ivan Pavlov, 1927)
Rivoluzione neuroscientifica<br />
Neuropsicologia cognitiva: stu<strong>di</strong>o<strong>di</strong>pazienticon<br />
lesioni cerebrali e concomitanti deficit cognitivi<br />
Neuroscienza cognitiva: stu<strong>di</strong>o della attività<br />
cerebrale associata a specifici compiti cognitivi in<br />
soggetti normali<br />
Collegare i processi psicologici alle attività del<br />
sistema nervoso e <strong>di</strong> altri processi organici.<br />
Stu<strong>di</strong>o del legame tra processi cognitivi e attività<br />
cerebrale<br />
Informazioni fondamentali per modelli del deficit<br />
cognitivo e della normale attività cognitiva umana<br />
Approccio biologico-evolutivo ai processi mentali<br />
(hardware biologico)