Settembre 2008 - Cronache Cilentane

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Settembre 2008 - Cronache Cilentane

ANNO XXV - N. 9/2008 Sped. A. P. com. 20 art. 2 legge 662/SA

CRONACHE

CILENTANE

LA PRIMA VOCE LIBERA DEL PARCO

MENSILE DI INFORMAZIONE DEL CILENTO, VALLO DI DIANO E ALBURNI

Nel magnifico scenario

del palazzo Vinciprova

in riva al mare di

Pioppi, un qualificato pubblico,

composto anche da numerosi

ospiti estivi, ha onorato la

bella manifestazione per i 25

anni di “Cronache Cilentane

e l’ormai consueto appuntamento

di divulgazione scientifica

sull’alimentazione mediterranea,

“Incontri Mediterranei”

giunto alla XVIII edizione.

Il Direttore del mensile Dino

Baldi, ha presentato l’evento

ricordando come “Cronache

Cilentane” è noto e letto non

solo nel Cilento ma anche in

Italia e all’estero; ed ha poi

nominato quanti hanno collaborato

e sostenuto questa iniziativa

editoriale che si pone

non solo come informazione

di fatti e avvenimenti che non

trovano spazio sui quotidiani,

ma anche come stimolo culturale

e “foglio” aperto a tutti

per attivare un proficuo dibattito

di confronto sulle problematiche

più attuali e vitali del

nostro territorio.

Sono poi intervenuti:

- il prof. Alberto Fidanza il

quale ha ricordato la meritevole

opera di divulgazione

scientifica fatta da “Cronache

Cilentane” in particolare tramite

gli “Incontri Mediterranei”

da lui stesso presieduti

fin dalla prima edizione 18

anni or sono e, tra l’altro, ha

rivendico per gli Italiani Sabato

Visco, Luigi Consalvo, Flaminio

Fidanza ed Alberto

Fidanza, il merito per aver

proposto per primi il modello

Il cardinale di Napoli ha

ammirato il nostro servizio

informativo

di alimentazione salutare oggi

noto come “Dieta Mediterranea”;

- il Presidente del Centro

di Promozione Culturale

per il Cilento, prof. Amedeo La

Greca, editore del periodico, il

quale ha puntualizzato la piena

coerenza ed equilibrio di

Cronache Cilentane” nell’affrontare

argomenti a volte

delicati e determinanti per il

territorio nonché le battaglie

fatte per l’ambiente e per una

sana gestione delle Ammini-

Dopo il nostro incontro a Vallo della Lucania

con il cardinale di Napoli S.E. Crescenzio Sepe,

in occasione del decennio della Madonna delle

Grazie, il direttore di Cronache Cilentane aveva

inviato copia del periodico e i due volumi degli

Atti degli Incontri Mediterranei.

Si ringrazia il cardinale per la lettera inviataci.

***

A pagina 15 pubblichiamo anche la lettera

che il Sindaco di Barcellona ha inviato al nostro

redattore Antonio Migliorino dopo la visita del

gruppo di Cronache Cilentane nella città catalana.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le

autorità nazionali ed internazionali che rispondono

alle nostre lettere o che gradiscono ricevere

il nostro giornale.

Pioppi

Celebrati i 25 anni di “Cronache Cilentane

e la XVIII edizione degli “Incontri Mediterranei”

Medaglia al Merito del Presidente della Repubblica a Dino Baldi

strazioni locali. “La continuità

mensile di un giornale per 25

anni, ha affermato fra l’altro,

è cosa unica qui nel Cilento e

questa è la garanzia di serietà

e coerenza per cui esso si

pone come modello di presenza

libera da qualsivoglia ingerenza

politica o di servilismo”;

- uno dei primi collaboratori,

l’avv. Giovanni Romito, che

ha rimarcato il grande sostegno

che “Cronache Cilentane

ha dato per l’attuazione

dei progetti del Parco nel territorio

ma anche l’inflessibile

critica per le manchevolezze e

gli interventi dannosi per i cittadini;

- il vice Sindaco del

Comune di Pollica, dott. Stefano

Pisani, che ha recato i saluti

dell’Amministrazione;

- il consigliere provinciale, il

dr. Luigi Crispino, il quale,

ribadendo la sua stima per l’operato

di “Cronache Cilentane”,

ha recato i saluti del presidente

della Provincia, dott.

Il Consigliere Provinciale, dott. Luigi Crispino, consegna al

Direttore Dino Baldi la medaglia al merito del Presidente

della Repubblica

Angelo Villani, e la piena condivisione

di questi dell’azione

di promozione del territorio.

Poi, dopo aver letto il messaggio

del Presidente della

Repubblica, ha consegnato al

Direttore Dino Baldi la medaglia

al Merito per i 25 anni del

periodico e per la XVIII edizione

degli “Incontri Mediterranei”.

Il magnifico concerto “Alma

Cilenti” del M° Santino Scarpa

ha concluso la serata.

Gli estratti delle relazioni tenute

in occasione della XVIII edizione

degli Incontri Mediterranei saranno

pubblicate, con ampio servizio,

nel prossimo numero.


cronache cilentane territorio

2

settembre 2008

E' stato seccamente respinto dal

TAR di Salerno il ricorso presentato

dal parroco don Luigi Orlotti per ottenere

l'annullamento del provvedimento

di diniego per l'attività di parcheggio

promossa dalla Parrocchia, previa

sospensione dell'ordinanza con la

quale il sindaco Costabile Maurano

ha disciplinato il traffico per il corrente

periodo estivo relativamente alla

zona interessata. Ad "innescare" la

lite tra Primo Cittadino e Parroco è

stata un'area adibita a parcheggio

adiacente alla centralissima piazza

Lucia, di cui la comunità religiosa

locale (rappresentata appunto da don

Luigi Orlotti) rivendica la proprietà. A

contrastare questa tesi è stato il sindaco

Maurano che quest'anno non ha

voluto rilasciare le autorizzazioni

amministrative per consentire una

regolare attività di parcheggio per

conto della Parroccchia "Santa Maria

a Mare", proprio nell'area contesa.

Entrambi le parti hanno intrapreso la

via giudiziaria.

La decisione del TAR ha dato ragione

alla civica istituzione, perché

L'occasione è stata offerta dalla festa

della giornata dell'emigrato per mostrare

a chi non vive più nel paese il ritrovato

impegno della comunità verso la salvaguardia

e la valorizzazione di quel ricco

patrimonio dal quale molti sono stati

costretti ad allontanarsi.

Ed è per questo che nell'ambito della

giornata di sagra e di festeggiamenti si è

tenuto un convegno che ha visto protagonisti

i ragazzi della locale scuola media

i quali hanno raccontato ai loro conterranei

lontani quanto hanno appreso nell'ambito

delle attività scolastiche progettate

in collaborazione con le Soprintendenze

per i BAP /BSAE di Salerno e Avellino.

Si è parlato di restauro di opere

d'arte, di attività di studio del territorio,

di ritrovata consapevolezza delle responsabilità

di ognuno nella salvaguardia di

un patrimonio che è di tutti.

L'Istituto Comprensivo di Castelcivita,

sede di Controne, attraverso l'impegno e

la lungimiranza dei propri dirigenti scolastici,

ha infatti puntato molto, nel suo

programma formativo, sui beni culturali,

aderendo al progetto "…se faccio, capisco"

proposto dal Servizio Educativo della

Soprintendenza di Salerno. A partire

dal 2003, con la collaborazione della Pro

Loco Controne 2001, si tengono laboratori

didattici sul restauro, che coinvolgo-

Santa Maria di Castellabate

Una sentenza del TAR divide la popolazione

"appare prevalente l'interesse - si

legge nella sentenza - la cui tutela è

affidata al Comune di Castellabate,

teso a garantire la scorrevole circolazione

automobilistica nella frazione

Santa Maria, soprattutto durante la

stagione balneare". Inevitabilmente

la decisione giurisdizionale ha diviso

la popolazione di Santa Maria: da una

parte si sono schierati i "fedelissimi"

della comunità parrocchiale legati saldamente

alla vita ecclesiastica e alle

no i ragazzi nel recupero e nelle restituzione

alla pubblica fruizione di opere

d'arte che versavano in condizioni di

degrado e abbandono. La politica "del

fare", individuata dalla Soprintendenza

come strategia per la comunicazione di

messaggi di tutela e di sensibilizzazione

alle tematiche dell'ambiente, ha dato

risultati di gran lunga superiori alle

aspettative, se è vero, come è vero, che,

nonostante la chiusura della scuole, i

ragazzi continuano spontaneamente e

con entusiasmo a frequentare i laboratori

che non conoscono pause estive.

Ed è per questo che nel mese di agosto

sono entusiasti nel venire a raccontare le

attività che continuano a svolgere nell'osservatorio

sull'ambiente, nato dai

laboratori sul restauro, come costante

ataviche tradizioni popolari che caratterizzano

la storia del borgo marinaro.

Dall'altra parte vi sono invece i

fervidi sostenitori del sindaco Maurano

che nell'ultima campagna elettorale

ha ottenuto la maggior parte dei

consensi proprio nella frazione Santa

Maria.

Agli occhi dei numerosi villeggianti

si ha la sensazione di assistere ad una

scena della celebre e fortunata serie

cinematografica "Don Cammillo e

impegno nella tutela del territorio che

hanno imparato a conoscere proprio

"facendo" un'operazione di recupero di

un'opera d'arte.

L'Osservatorio intitolato a San Luigi

Gonzaga, in onore alla prima opera recuperata

nel laboratorio "Se faccio, capisco"

di Controne, è diventato un luogo di

incontri e di attività culturali frequentato

dai ragazzi del paese sotto la guida della

Pro Loco Controne 2001, del Servizio

Educativo della Soprintendenza e del settore

Educazione e Ambiente della sezione

provinciale di Italia Nostra.In questo spazio,

messo a disposizione dall'Amministrazione

Comunale, i ragazzi organizzano

percorsi guidati nel centro storico del

paese, svolgono azioni di denunzia e vigilanza:

grazie a loro, tra l'altro, si è posta

Peppone". Intanto infuriano le polemiche

popolari con vivaci accenti

campanilistici, finalizzate a contrastare

idealmente l'operato del sindaco

Maurano che risiede sul colle dove

sorge Castellabate capoluogo, cioè ad

alcuni chilometri di distanza dalla

"Marina", ossia al di fuori dei confini

canonici della parrocchia "Santa

Maria a Mare". Animato da questo

campanilismo esasperato, qualcuno

non ha esitato di proporre una soluzione

radicale, ossia l'istituzione di un

Comune autonomo nella frazione

Santa Maria totalmente distaccato

dal resto dell'attuale territorio comunale

e senza "forestieri" al comando,

ossia con autorità comunali residenti

esclusivamente nella zona, o meglio

nell'ambio del territorio parrocchiale.

Per quanto riguarda la decisione del

TAR di Salerno, visibilmente soddisfatto

è apparso il sindaco Maurano,

perché in tal modo è stato tutelato un

interesse pubblico e tutti i cittadini

potranno così usufruire di parcheggio

senza alcuna spesa.

Angelo Mazzeo

Corleto Monforte

Tra il 1° e il 15 agosto dieci volontari dello SCI a tutela dell'ambiente

Anche il Comune di Corleto

Monforte, retto da Antonio Sicilia,

potrà beneficiare delle attività svolte

nell'ambito dei cosiddetti campi internazionali

di lavoro, promossi dal Servizio

Civile Internazionale. Nei giorni

dal 1° al 15 agosto 10 volontari provenienti

da diversi Paesi d'Europa,

sono stati a Corleto Monforte per eliminare

eventuali rifiuti depositati

senza criterio in montagna, e soprattutto

per ripulire la zona dei ruderi

dei vecchi mulini ad acqua, in località

Carcinara, realizzando una stacciona-

ta che circoscriva la zona. Si tratta di

due spagnoli, due finlandesi, un

polacco, e poi italiani e tedeschi.

Dieci volontari ed un camp-leader

milanese sono stati dunque ospiti a

Corleto Monforte, grazie all'iniziativa

che quest'anno è stata proposta

attraverso il Comune, dalla Consulta

dei Giovani presieduta da Francesco

Palese; in tal modo hanno avuto

anche la possibilità di conoscere i

posti più belli degli Alburni.

Annavelia Salerno

Controne

Celebrata la giornata dell'emigrato

con i ragazzi dell'Istituto Comprensivo

Da un laboratorio scolastico nasce un impegno costante per il

territorio.L'8 agosto gli alunni della scuola media hanno raccontatoto

le esperienze maturate in collaborazione con le

Soprintendenze B.A.P. e P.S.A.E. di Salerno e Avellino

all'attenzione della comunità la tutela del

" campanaro", un secolare albero di ulivo

che sorge nel centro del paese.

Il convegno, tenutosi nell'aula consiliare

del Comune di Controne , vi hanno

partecipato gli alunni della scuola che

relazioneranno sull'attività svolta durante

l'anno scolastico 2007/2008 e che continuano

a svolgere nell'Osservatorio sull'ambiente;

la dr. Mariella Pasca coordinatore

del Servizio Educativo della

Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino;

Alessandro Manzo e Lucia Vitolo,

responsabili dei laboratori didattici sul

restauro; il Prof. Michela Manzoni,

Responsabile settore Educazione e

Ambiente della sezione provinciale di Italia

Nostra; Mons. Angelo Spinillo, Vescovo

di Teggiano; Don Pasquale Cascio,

parroco di Controne; il Dr. Ezio Russo,

Presidente della Comunità Montana

Alburni; il Dr. Mariarosaria Cascio, preside

dell'istituto Comprensivo di Castelcivita;

il Dr. Donato De Rosa, consigliere del

Direttivo del Parco Nazionale del Cilento

e vallo di Diano; il Dr. Nicola Pastore, Sindaco

di Controne; la Sig.ra Lucia Zito,

Presidente della Pro Loco Controne

2001e Mario Ferrante, assessore alla Cultura

del Comune di Controne


Santa Maria di Castellabate

Conclusa con successo la XVIII edizione

della Mostra "Libri Meridionali"

E' instancabilmente diretta dal prof. Gennaro Malzone e costituisce

una delle tante iniziative del Centro di Promozione Culturale

per il Cilento presieduto dal prof. Amedeo La Greca

Gli ospiti della serata inaugurale: da destra la prof.ssa Antonella Vitale, Enrico Nicoletta, il direttore

della rassegna prof. Gennaro Malzone, l’assessore alla Cultura dott. Lo Schiavo, il Sindaco

prof. Costabile Maurano, il consigliere provinciale dott. Luigi Crispino e il prof. Amedeo La Greca.

Aveva aperto battenti il 13 luglio,

con grande concorso di pubblico la

ormai nota Mostra del Libro di Castellabate

che da alcuni anni ha cambiato

sede e si tiene nella villa Matarazzo

nella frazione Santa Maria. Il nuovo

titolo - Profumo di Libri - con cui

viene veicolata, è indicativo del tenore

e dell'ampiezza: quest'anno vi hanno

aderito più di 50 case editrici del

Meridione d'Italia, oltre a quelle specificamente

cilentane i cui libri sono

sempre richiesti e apprezzati soprattutto

dagli emigrati che rientrano per

Il duo “Stefano ed Emilio”

le vacanze estive.

"La Mostra è un appuntamento fisso

per Castellabate ormai da 18 anni

- ha detto aprendo al cerimonia inaugurale

il Direttore dell'Evento prof.

Gennaro Malzone - e, se è cresciuta,

lo si deve all'impegno di chi si è profuso

per essa e ha creduto nella sua

validità di testimonianza culturale e

di promozione sociale che il libro

deve esercitare su tutti: docenti, studenti,

operatori economici, turisti".

"Castellabate onora questa iniziativa

- ha dichiarato il sindaco del dinamico

Comune cilentano - e farà di

tutto perché una sì pregevole iniziativa

possa divenire un fiore all'occhiello

anche per il Parco Nazionale del

Cilento e Vallo di Diano, la cui Presidenza

non trascurerà di prendere in

considerazione questo evento come

uno degli attrattori di pregio del territorio".

"Un bello esempio per le attività

culturali - ha ribadito l'assessore alla

Cultura del Comune di Castellabate,

dott. Lo Schiavo - che in questa

Mostra ormai trovano un momento

forte e qualificante".

"Un punto fermo per la cultura

dell'intera provincia di Salerno, ed

anche della Campania - ha affermato

il consigliere provinciale dr. Luigi Crispino,

medico ma attento osservatore

delle dinamiche culturali del territorio

- Un appuntamento annuale che non

manca di avere ripercussioni positive

sul territorio, sulla scuola, su un certo

tipo di turisti, quelli più attenti a

quanto di buono si produce qui nel

Cilento".

"Ormai adulta quest'iniziativa - ha

ricordato il prof. Amedeo la Greca -

attivata nel lontano 1990 dal prof.

Gennaro Malzone con il Centro di

Promozione Culturale per il Cilento e

le poche case editrici locali. Da allora,

tra mille difficoltà, la Mostra è cresciuta,

ha avuto successi insperati, ha

fatto parlare di sé in tutta Italia e

anche all'estero. Una dimostrazione

che il lavoro serio di divulgazione culturale

può e deve dire qualcosa anche

alle Istituzioni, soprattutto a quelle

scolastiche".

Sono stati quindi consegnati i premi

per il giornalismo a Stella Gervaso

di "Repubblica" e per l'Editoria

all'Arci Postiglione.

Ha presentato Enrico Nicoletta; le

letture degli attestati e delle motivazioni

sono state fatte dalla prof.ssa

Antonella Vitale.

Gli intermezzi musicali con chitarra

e mandolino sono stati eseguiti dal

duo "Stefano ed Emilio".

Il direttore della Rassegna prof. Malzone rilascia

un’intervista ad una delle tanti emittenti presenti

all’evento

Meminisse iuvabit

settembre 2008

Velia, Platone e il ricordo

di un grande attore

Nel mese di giugno, come un pugno al

cuore per quei pochi Italiani che amano

i beni culturali, un disastroso incendio

non domato in tempo, probabilmente

per una disorganizzazione strutturale

dei siti archeologici meridionali, ha in

parte trasformato l’antica Velia nello

scenario ideale di un’inedita

Eleiperside, che avrebbe potuto gareggiare

in drammaticità con i più noti

poemi sulla distruzione di Ilio. Tutti i

proclami politici, nello spazio di un

mattino, sono crollati sotto i colpi di

alte fiamme che ne hanno svelato la

demagogia, poiché è inconcepibile

ragionare secondo logiche espansive

“di mercato”, quando il “prodotto”

dimostra di non essere sotto il controllo

del padrone. Se aggiunta al progressivo

degrado dell’area, al vergognoso e

ormai permanente divieto di accesso

alla Porta Rosa e all’assenza di guide

qualificate, la tragedia avrebbe potuto a

buon diritto trasformare in cosmico il

pessimismo di chi ancora stenta a rassegnarsi.

Una speranza, tuttavia, è sorta

dalle ceneri, poiché, nonostante tutto,

l’organizzazione amministrativa del

Veliateatro è riuscita anche quest’estate,

l’undicesima consecutiva, a rispettare

il suo programma e ad allestire delle

stimolanti serate culturali, in cui,

accanto all’Elettra di Sofocle,

all’Ecuba di Euripide e ad un riadattamento

delle Catilinarie ciceroniane,

per la prima volta ha trovato spazio

Platone. Dal 9 al 12 agosto, infatti, si

sono susseguite, secondo un progetto

di Bob Marchese e di Fiorenza Brogi,

quattro appuntamenti intitolati

“Filosofi a teatro”, ognuno dedicato ad

un tema: l’idea del filosofo e del filosofare,

con la rappresentazione di tre

passi famosissimi del Protagora, del

Menone e della Repubblica (in particolare

il mito della caverna, l’unico

momento di una certa verve in una

performance sostanzialmente piatta e

apatica, certamente indegna dell’altezza

di quei testi); la violenza e la giustizia

(il Gorgia); l’eros (il Simposio); e

infine il teatro, l’arte e la politica (lo

Ione, dialogo che negli ultimi anni è

stato giustamente rivalutato dalla critica,

dopo che i dubbi di autenticità

avanzati già da Eduard Zeller ne avevano

per molti decenni ostacolato la

comprensione). Ad ogni spettacolo ha

fatto seguito un breve intervento del

Prof. Giuseppe Cambiano, interrogato

su alcuni aspetti della filosofia platonica

dalla Prof.ssa Mariangela Ariotti.

Vorrei però soffermarmi sulla prima di

queste serate, e non tanto per affondare

il dito nella piaga e dipingere degli

attori inesperti a tinte più fosche di

quanto la loro stessa fredda esibizione

non abbia già fatto. E neppure per parlare

del contenuto dei tre dialoghi rappresentati,

che racchiudono in grembo

un po’ tutto il Platone che si tramanda,

talora con cadenza stanca, nelle aule di

liceo: le tirate antisofistiche del vecchio

Socrate, l’immagine della torpedine

di mare cui Menone lo paragona, la

metafora della levatrice in cui il filosofo

s’identifica dichiarandosi un semplice

aiuto per gli uomini a tirar fuori

la conoscenza che già racchiudono in

di Christian Golias

Carlo Rivolta

se stessi, e poi il mito della caverna (mi

chiedevo se non fosse stato più appropriato

limitarsi ai soli dialoghi “socratici”

per rendere compiutamente l’ideale

platonico del filosofo!). Piuttosto vorrei

parlare della commemorazione, che

ha preceduto lo spettacolo, di un grande

attore di recente scomparso: Carlo

Rivolta. Artista che forse Platone stesso,

senza disprezzo, avrebbe definito

“divinamente ispirato” se l’avesse visto

nei panni del suo Socrate

nell’Apologia, nel Critone, nel Fedone,

nel Simposio, dialogo quest’ultimo che

pochi mesi prima di morire aveva rappresentato

a Napoli, presso

l’Auditorium della RAI, con delle trovate

sceniche davvero geniali. Molti in

Italia ricorderanno le sue magistrali

interpretazioni di alcuni libri della

Bibbia, di grandi poeti italiani – da

Parini a Montale, da Leopardi a

Caproni –, persino di scrittori come

Hemingway, di cui mise in scena un

dialogo tratto da Il vecchio e il mare

(“Sono andato troppo al largo”), sempre

con la collaborazione dell’amata

compagna Nuvola de Capua. Le quattro

serate platoniche di Velia sono state

a lui dedicate con un premio, che ha

ritirato l’Avv. Massimiliano Marotta

dopo aver ricordato i numerosi incontri

che Rivolta aveva avuto a Napoli con

diverse scuole di periferia, e poi presso

l’Istituto Italiano per gli Studi filosofici

e la Società di Studi Politici, di cui

numerosi esponenti erano presenti tra il

pubblico. Il teatro ha spesso avuto il

fine di scuotere le menti, di aprire i

cuori, di coinvolgere le emozioni

disperse di quanti, di fronte alla dura

realtà, perdono facilmente la fiducia in

se stessi e negli altri: ascoltare Rivolta,

anche per un semplice quarto d’ora,

faceva provare la magia di questa grande

illusione, in cui forse anche Platone

silenziosamente credeva quando,

disprezzata l’arte più volte, ne disseminava

nondimeno le meraviglie nei suoi

dialoghi, facendone sceneggiature

ideali per uomini capaci di coglierne e

riplasmarne il senso immortale.

cronache cilentane cultura

3


cronache cilentane iniziative

4

settembre 2008

VELIA TEATRO 2008 - xi edizione

La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione Culturale Compagnia Michele Murino - Cilento Arte

Quest'anno a "VELIATEATRO" la

filosofia torna a casa. Nel luogo che

fu la patria di Pamenide, uno dei

padri del pensiero occidentale, proprio

la filosofia è stata protagonista

assoluta. Tanto che l'edizione 2008,

l'undicesima, della rassegna sul teatro

antico sull'acropoli dell'antica

Elea-Velia, è stata così ribattezzata:

"VeliaTeatroFilosofia". Filosofia e

teatro, pensiero e rappresentazione,

al centro del progetto "Filosofi a Teatro",

è stato in scena dal 9 al 12 agosto,

che ha caratterizzato la rassegna.

Il 9 agosto con "L'idea del filosofo e

del filosofare", prima opera del ciclo

"Filosofi a Teatro" (con brani tratti da

diversi Dialoghi: dal "Protagora", dal

"Menone", dal "Teeteto", dal

"Fedro", dal "Gorgia" e dalla

"Repubblica"). Il 10 agosto è stata la

volta di "La violenza - La giustizia",

dal "Gorgia" di Platone. L'11 agosto

in scena "L'eros" dal "Simposio" platonico.

Il 12 agosto, quarto e ultimo

spettacolo del ciclo, "Il teatro, l'arte,

la politica", tratto dallo "Ione" di Platone.

Quattro spettacoli di "teatro

filosofico" tratti dai Dialoghi di Plato-

Dopo secoli, durante i

quali solo la memoria culturale

aveva tenuto in piedi

la storia del celebre

monastero italo-bizantino,

finalmente i risultati dei

primi restauri sono stati

presentati al pubblico consentendo

un iniziale

approccio con i resti di una

civiltà perduta

Un messaggio anche per

le scuole del territorio:

per resistere all'omologazione

e all'egemonia

culturale dei poteri forti è

necessario aggrapparsi al

senso di appartenenza della

propria terra

Particolarmente soddisfatto dei primi

risultati raggiunti è l'ing. Gennaro

Marotta, assessore alla Cultura del

Comune di San Giovani a Piro. Lo si

legge dal suo volto, dalle sue parole,

dalla sua "presenza" lì dove nel comprensorio

si deve creare occasione di

promozione culturale e turistica: si

intende, di quel turismo di qualità che

ormai i paesi del basso Cilento praticano

con oculatezza.

Quando una settimana prima del

24 luglio, giorno della bella manifestazione

di presentazione al pubblico

dei primi restauri dell'antico cenobio,

ho ricevuto al sua telefonata con la

quale mi invitava a partecipare alla

manifestazione, ho accolto la notizia

con particolare soddisfazione non

solo per il fatto in se stesso (ho sempre

amato ogni tipo di manifestazione

culturale) ma anche per la sua sollecitudine,

cosa che qui nei nostri Comuni

del Cilento "Antico" non si usa

più…

In apertura della manifestazione, il

ne, un "percorso drammatico verso la

conoscenza", come recita il sottotitolo

del ciclo di rappresentazioni. Seguiti

da quattro dibattiti in cui "Filosofi

interrogano filosofi". Il modo migliore

per riflettere in un luogo carico di

suggestioni, dove, nel V secolo a. C.,

prese le mosse da pensatori quali Parmenide

e Zenone un'influente scuola

di pensiero. E che oggi è sempre più

un Patrimonio Mondiale dell'Umanità

da proteggere, difendere e promuovere.

La seconda parte della rassegna

(dal 20 al 27 agosto) è stata come

tradizione riservata al teatro antico

greco e romano con opere tratte da

Euripide, Sofocle e Cicerone. Il 20

agosto è ritornata la tragedia greca

con l'originale "Ecuba", spettacolo

tratto dall'omonima tragedia e dalle

"Troiane" di Euripide, realizzato dalla

Compagnia Teatrale Lalineasottile,

sotto la direzione di Massimo Costabile.

Il 23 agosto in scena "Contro

Catilina - Attentato allo Stato", dalle

Orationes in Catilinam di Marco Tullio

Cicerone, presentato dalla Bottega

San Giovanni a Piro

Riaprono le porte dell’antico cenobio

Sindaco, Maria Stella Giannì, ha tra

l'altro affermato: "…in queste mura

hanno vissuto i nostri antenati e si è

sviluppata la nostra storia", cui ha

Un momento della conferenza all’interno della chiesa dell’antico cenobio.

fatto eco la descrizione topografica

dei luoghi tratta dal noto libro di Pietro

Marcellino Di Luccia del 1700,

ristampato in anastatica lo scorso

anno.

E' intervenuto poi il Dirigente Scolastico,

prof.ssa Maria De Biase la

quale, ricordando l'esperienza "Scuole

Aperte", ha concluso affermando

che "una scuola capace di resistere ai

venti dell'egemonia culturale è quella

nella quale si coltiva il senso dell'appartenenza

e dell'orgoglio della propria

terra".

Dopo l'intervento del prof. Antonio

Tortorella, ha concluso l'arch. Villani

che ha illustrato i restauri fatti (meno

del 30% del da farsi) e lo stato dei

lavori, avanzando anche alcune ipotesi

di lettura delle strutture architettoniche

antiche emerse.

L'incontro è stato certamente una

pietra miliare per la ricostruzione della

storia e della memoria storica del

luogo, un imput ad ulteriori studi sia

sulle emergenze, sia sulla cultura

materiale, sia sui documenti che

ancora non sono stati abbastanza

studiati e divulgati… Tra tutte le

testimonianza antiche, un posto di

rilievo occupa la quasi misteriosa

cosiddetta stauroteca, oggi custodita

nel duomo di Gaeta.

Certamente altri studiosi e appassionati

della storia bizantina dell'Italia

meridionale, se coinvolti opportunamente

e se liberi da pregiudizi

accademici e professionali, potranno

dare anche il loro prezioso apporto, il

quale, per la sua stessa natura basata

sulla la passione e la libertà di pensiero,

può offrire nuovi e originali spunti

di riflessione da affiancarsi e confrontarsi

con gli studi degli esperti in

materia.

Amedeo La Greca

del Pane di Roma, regia di Cinzia

Maccagnano. Il 27 agosto, "Elettra"

di Sofocle, allestito dal Teatro Popolare

Salernitano, diretto da Regina

Senatore e Alessandro Nisivoccia.

Bartolomeo Ruggiero

E’ di Sessa uno degli

ufficiali più giovani

della Guardia di Finanza

Stefano Perillo, 23 anni, tenente

della Guardia di Finanza, dopo aver

conseguito lo scorso giugno la laurea

specialistica in Scienze della sicurezza

economico-finanziaria, presso la

Facoltà di Giurisprudenza dell'Università

di Roma Tor Vergata, riportando la

votazione di 110/110 con lode, e dopo

aver concluso il percorso formativo

all'interno dell'Accademia, è stato

destinato, con incarico di comando,

alla Tenenza di Chivasso (Torino).

L'ufficiale - che nelle Fiamme Gialle

con il suo grado militare risulta essere

tra i più giovani d'Italia - ha percorso

una brillante carriera di studio, che

lo ha visto raggiungere ambiti traguardi,

sin dalla maturità liceale classica.

La famiglia Perillo, oltre al dottor

Stefano (foto), vanta un altro ufficiale:

il tenente medico Giovanni, appartenente

all'Esercito Italiano, in servizio a

Maniago (Pordenone), e solo di qualche

anno più grande rispetto al fratello.

Per la gioia di papà, prof. Angelo, e di

mamma, prof.ssa Angela Dello Russo.


settembre 2008

Eventi d’arte, letteratura, musica a CERASO firmati da Vincenzo Guarracino

Premiato per la carriera lo scrittore RAFFAELE NIGRO

“ Sulla via dai contorni/antichi/s’erge

imponente/e maestosa la mole/della

chiesa del paese/” con palpitante

emozione nella veste di poeta il

Prof.Ferdinando Palombo ha declamato

i versi di una delle sue poesie

raccolte nel libro “Chiaroscuro:

Raccolta di poesie” dando così inizio

all’ultimo giorno della kermesse

della II edizione di “Angeli nel Cielo

del Cilento” una manifestazione di

eventi d’arte, di letteratura e spettacolo.

E’ di scena la cultura che ha

dato appuntamento ai cilentani

nelle cinque frazioni di Ceraso: San

Biase, Massascusa, Metoio-Petrosa,

Santa Barbara per sette giorni.

Musica e ballo folk con Giacomo

Rodio e la sua band, musica lirica

con arie tratte dal “Mosaico del

cuore” di Marina Bonacina, col

tenore Fulvio Veneri accompagnato

al piano da Fernando Sorrentino,

poesie recitate dai poeti Giulia

Niccolai, -monaca buddista-, Fabio

Dainotti, Alberto Mari, Mario Rondi,

Franco Tagliaferro, convegno leopardiano

con Nicola Ruggiero, Ana

Maria Pinedo Lopez, inaugurazione

mostra “Lettera a Leopardi”, spettacoli

teatrali del gruppo teatrale

“Ciascuna a suo modo”che ha presentato

“La straniera” di Simona

Ferolla e Pierpaolo De Luca e del

gruppo teatrale “ Eureka” con “

Arezzo 29 in tre minuti” di Gaetano

Di Maio, saggi musicali della Banda

Musicale di Ceraso, il cantastorie

Aniello De Vita, mostre di pittura

della spagnola Inma Reboul e del

cilentano prof. Mario Modica, letteratura

con le scrittrici Giuseppina

De Rienzo, Lucrezia Lerro, Amedeo

La Greca, Raffaele Nigro, nonché

Clara Schiavone, Aida Cammarano,

Angelo Raffaele Lettieri, Aniello

Aloia, Domenico Guida, Angelo

Iannuzzi, Maurizio Lazzari: arte, letteratura

spettacolo sono stati i temi

di questa II edizione di “Angeli nel

Cielo del Cilento” che ha invaso con

i suoi eventi questo sereno ma

vibrante borgo cilentano che sorge

lungo il fiume Palistro offrendo così

una serie di momenti di svago e di

riflessioni per trascorrere queste

prime magiche notte d’inizio estate

in tanti bellissimi e suggestivi luoghi

aperti della cittadina.Trait-d’union

di questo intenso itinerario culturale

che rappresenta una passeggiata

attraverso le frazioni con i loro paesaggi,

con la loro eredità culturale,

è stata la voce narrante –presentatrice

del prof. Pino Maiese.

La mente ed animatori di questo

programma non solo d’immagine, e

di sviluppo civile culturale, non fine

a se stesso, ma con un possibile

straordinario effetto volano sul tessuto

sociale, erano presenti non solo

il sindaco il giovane

avv.prof.Gennaro Maione, ma anche

il direttore dell’Ente Parco

ing.Angelo De Vita, sono stati il critico

Vincenzo Guarracino e l’architetto

Emilio Buonomo, un duo affiatato,

protagonisti della cultura del

nostro tempo, legati dalla passione

per la loro terra, a cui va il plauso di

aver creato questa new wave, in

mezzo ad un mondo scettico, di

energia culturale creativa. .Vivace e

ben teso tra piccoli e grandi eventi

con una sostanziale tenuta ritmica

d’insieme garantendo smalto il programma

della rassegna facendo

felici anche gli sponsor: il Comune

di Ceraso, la Provincia di Salerno, il

Parco Nazionale del Cilento e Vallo

di Diano, l’Associazione Culturale Il

Giardino dei Ciliegi.

Vincenzo Guarracino poeta, saggista,

traduttore ha pubblicato tre

raccolte di versi, ha curato numerose

traduzioni di autori greci e latini,

come critico ha dedicato le sue

attenzioni a Verga e Leopardi, ha

presentato l’ospite d’onore della

cerimonia conclusiva della manifestazione

lo scrittore e giornalista

della sede RAI di Bari: Raffaele

Nigro, nato a Melfi, autore di “ I

fuochi del Basento” premio Napoli e

Campiello, , “Ombre sull’Ofanto”

premio Grinzane Cavour, “ Diario

mediterraneo”premio Cesare

Pavese, “ Malvarosa” premio

Mondello e Campiello, “ Giustiziateli

sul campo”letteratura e banditismo

da Robin Hood ai giorni nostri, di

Vallo della Lucania

Il Presidente della Provincia di Salerno incontra

i giornalisti dei principali giornali italiani

Il 5 luglio u.s., il presidente della Provincia

di Salerno, Angelo Villani, unitamente

ad alcuni assessori e consiglieri

provinciali, ha incontrato i giornalisti dei

principali giornali italiani per la presenta-

zione della Borsa Verde dei Territori Europei

che si terrà a Vallo ad ottobre.

Magnifica occasione, che poteva integrarsi

anche con una possibilità di divulgazione

corretta delle nostre potenzialità

turistiche ma giunta in ritardo quando

ormai i giochi per l’estate 2008 erano fatti.

Tuttavia, per chi ha saputo cogliere

l’occasione, alcuni risultati ci sono stati,

come ad esempio l’articolo apparso su

“Famiglia Cristiana”, n° 33 del 17 agosto

u.s. alle pagg. 120-121 a firma di Rosanna

Precchia dal titolo “Nel magico Cilento”

che comunque, pur nel suo insieme

positivo, ha evidenziato l’utilizzo carente

delle informazioni raccolte circa alcuni

Un momento della cena di lavoro con i giornalisti: da sinistra il direttore Dino Baldi, il consigliere

provinciale dott. Luigi Crispino, il sindaco di Vallo Dr. Luigi Cobellis, in piedi il presidente della

Provincia dr. Angelo Villani e alla sua destra l’assessore provinciale dott. Cennamo.

luoghi di turismo tra i più accorsati.

Tra l’altro, la citazione di un solo ristorante,

indubbiamente ottimo, ha lasciato

perplessi molti lettori i quali si sono chiesti

se è possibile che in tutto il Cilento e in

particolare ad Acciaroli ed Ascea (gli unici

Comuni di cui si parla nel citato articolo)

ci sia un solo ristorante dove si “gustano i

piatti tipici, mozzarella di bufala, ceci di

Cicerale, olio, ficchi bianchi del Cilento”.

Sarebbe interessante sapere come tanti

altri gestori, che di certo egualmente ope-

rano con professionalità, hanno accolto il

fatto. Ma la libertà di stampa è bella

anche per questo, perché davanti a prodotti

e a piatti così appetitosi permette di

poter dire tutto.

sceneggiature per film e tanti altri

lavori tradotti in molte lingue

Ceraso –dice Guarracino-non prende

il nome dall’albero del ciliegio,

Ceraso è di origine greca ed il suo

nome vuol dire: unione, mescolanza.

Per antonomasia è il luogo dove si

incontrava senza scontrarsi tutto ciò

che c’era di meglio dall’economia

alla cultura. Eredita da Parmenide

la cultura, diventa ambasciatore nel

mondo ospitando un poeta norvegese,

una pittrice spagnola, un poeta

svizzero, una traduttrice spagnola

delle poesie del Leopardi.Ospita

conferendo il nobel dei poveri ai

pompieri di Chernobyl, in quella

piazzetta che come monumento ad

imperituro riccordo fu piantato un

albero di ulivo che come dice il

poeta oggi “Espande l’ulivo rigoglioso/i

rami ed il

frutto/prelibato……distinto è lo

scroscio/del Palistro/che scende

zampillando/tra i macigni/.

L’illustre oratore ha ricordato che

fin dagli anni settanta Ceraso aveva

inventato un gruppo di giovani, tra

questi c’era il compianto Ciccillo

Esposito, con “Impegno e progresso”

per mettere in sieme delle persone

per creare uno spirito comunitario

stimolante per la crescita culturale

che è anche una grande

occasione di marketing territoriale

del Cilento.

Pasquale Cerullo

Le premesse e i motivi dell’incontro del

5 luglio c’erano e potevano trovare un

risvolto di più ampio respiro…

Ma il tocco finale dell’articolo certamente

sdrammatizza la gaffe della brava

giornalista: che sciccheria citare le “accurate

ricerche” fatte dal Sindaco di Pollica

– novello letterato! – finanche a Cuba (!)

sulle tracce di “documenti” che possano

confermare la “voce” sulla presenza di

Hemingway ad Acciaroli!...

Cittadini di Sessa Cilento che si fanno onore

Premiato il loro impegno professionale

Raffaele Buononato è il nuovo dirigente

dell'Area economico-finanziaria del

Comune di Como, ruolo che gli è stato conferito,

recentemente, in quanto risultato il

vincitore del concorso pubblico bandito

dall'ente locale che ha sede a palazzo Cernezzi.

Ha preso il posto della dottoressa

Angela Bertuzzi, ragioniere capo, collocata

in quiescenza. Nato 42 anni fa a Sessa

Cilento, sposato con una concittadina e

padre di due figli, egli risiede in Brianza.

Laureato in Economia e Commercio ed in

possesso dell'abilitazione all'esercizio della

professione di dottore commercialista, prima

di espletare questo nuovo compito professionale

ha rivestito ruoli di responsabilità

presso i Comuni di Muggiò e di Seveso,

entrambi in provincia di Milano, presso la

Direzione generale della presidenza della

Giunta regionale della Lombardia nonché,

da ultimo, presso il Settore contabilità dell'Amministrazione

comunale di Milano.

"Sono felice di questo nuovo incarico -

ha dichiarato il dottor Buononato al 'Notiziario

del Comune di Como' - e sono pronto

a raccogliere le sfide che ne verranno".

Sessese purosangue, anche se vive a

Salerno con la sua famiglia (moglie e due

figli), Antonio Grambone ha trascorso parte

dell'estate negli accaldati studi di Cinecittà,

sul set del film e della terza serie della

famosa fiction "I Cesaroni", quale direttore

della fotografia. Da sempre appassionato di

"piccolo e grande schermo" (da giovane è

stato operatore di ripresa a Telereporter, indimenticata

emittente salernitana), il Nostro,

dopo aver conseguito, a Roma, il diploma

presso il Centro sperimentale di cinematografia

di Giuseppe Rotunno, ha intessuto rapporti

di collaborazione con insigni registi, dando

il suo contributo professionale a famose "pellicole".

Tra le tante, citiamo: "Lontano in fondo

agli occhi", diretto da Giuseppe Rocca

(premio Haskell Wexler Award) e "Lettere dal

Sahara", con la regia di Vittorio De Seta. L'esperienza

de "I Cesaroni" senz'altro avrà

contribuito a rafforzare in Antonio Grambone

quell'amore viscerale che nutre per la celluloide.

Siamo convinti che neanche il caldo afoso

l'avrà fermato. Anzi, come egli stesso ha

dichiarato ad un quotidiano locale, con Claudio

Amendola, Antonio Fassari, Max Giusti e

la bellissima Elena Sofia Ricci ci sarà stato

poco da annoiarsi.

cronache cilentane Attività

5


cronache cilentane manifestazioni

6

settembre 2008

Cannicchio

Grappoli di Memoria

Presentato il libro di fotografie degli abitanti di Cannicchio nei primi ottant’anni del Novecento

Pubblico delle grandi occasioni nella

suggestiva piazzetta dell’antico

borgo cilentano in occasione della

bella manifestazione culturale tenutasi

il 2 agosto per la presentazione del

libro fotografico “Grappoli di Memoria”

curato da Attilia Pascale e Rossella

Berlangieri, realizzato dall’Asso-

ciazione “Cannicchio Domani” magistralmente

presieduta da Caterina

Pisani ed edito dal Centro di Promozione

Culturale per il Cilento.

Le accorate parole del parroco P.

Adolfo hanno aperto la manifestazione;

è seguita la presentazione del

volume fatta dal prof. Domenico Canciani,

cui ha fatto eco la recitazione di

alcune poesie di Maria Antonietta

Vito inserite nel libro. Quindi, dopo

l’intervento del consigliere provinciale

Armido Leoni, sono state proietatte

alcune fotografie commentate dalle

curatrici del libro. Ha concluso la

Vallo della Lucania

Riscuote sempre grande successo la

manifestazione della Pro-Loco

“Surgite ‘a stu paese ‘bbona ggente”

“Surgite ‘a stu paese ‘bbona ggente”

questo il titolo della manifestazione –

evento che ogni anno si svolge a Vallo

della Lucania, progettata e messa in

atto da Pro Loco “Gelbison” da quindici

anni per ricordare e conservare la

memoria di quella sollevazione antiborbonica

avvenuta nel 1828.

Questi moti, pur non avendo avuto

(come affermano gli esperti) grossa rilevanza

storica, furono oggetto di una

repressione terribile e sproporzionata

che mandò a morte tante vite umane

senza risparmiare donne, vecchi e bambini.

Il 2008 è un anno importante perché

ricorre 180° Anniversario dei moti

del Cilento del 1828 e la Pro Loco di

Vallo, cui va l’innegabile merito per la

loro conoscenza, ha voluto fortemente

“festeggiarlo”. Il giorno 19 Luglio (la

data non è casuale perché rammenta le

prime vittime fucilate allo Spio il 19

luglio 1828) nell’ex Convento dei

Domenicani, si è tenuto un convegno

sul tema: Il Risorgimento nel Cilento.

Relatori doc i Professori Antonio La Gloria,

Giuseppe Palladino, don Luigi Rossi.

Degna conclusione della serata il concerto

del maestro liutaio Domenico

Campitiello che ha pizzicato le corde

della sua chitarra battente traendone

suoni ora malinconici (serenate e canti

a distanza), ora allegri (tarantelle e

quadriglie) arrivando al cuore di tutto il

pubblico presente. Il giorno 20 luglio,

per le strade della città di Vallo, si è

snodato l’ormai noto e atteso carteggio

storico in costumi dell’ottocento, cui

hanno preso parte oltre 150 figuranti,

alcuni dei quali a cavallo.

Ad aprire il corteo, il gruppo degli

sbandieratori dei Comuni Cilentani la

cui performance è stata molto apprezzata.

Un numerosissimo pubblico ha

assistito alla sfilata che si è conclusa in

piazza dove i vari gruppi: popolani,

nobiltà, esercito borbonico, briganti,

hanno movimentato scene di vita quotidiane.

Grandi applausi hanno riscosso

la serenata, la quadriglia-corteggiamento,

il valzer ed il ballo dei briganti.

La serata si è conclusa con la proiezione

del filmato “Cilento 1828”, girato nei

luoghi della rivolta, protagonisti i soci

stessi della Pro Loco sotto la regia di

Luigi Schiavo, nel 1998 in occasione del

170° Anniversario dei moti, per rendere

omaggio a quanti lottarono e morirono

per garantire un avvenire migliore a

tutto il Cilento.

Anche quest’anno la Manifestazione

ha riscosso grande successo - “Avremmo

voluto e potuto fare molto di più –

dice il Presidente della Pro Loco Luigi

Schiavo – quanto è stato realizzato lo si

deve alla caparbietà dei soci che hanno

voluto l’evento curandone i particolari e

al solo contributo di privati che, attenti

e sensibili, hanno sponsorizzato e reso

possibile la realizzazione delle due giornate,

vista la totale assenza di contributi

da parte di quegli Enti che dovrebbero

sostenere economicamente queste

manifestazioni”.

serata l’esecuzione di un brano di

musica cilentana antica del noto cantore

Santino Scarpa tratto dal CD

“Alma Cilenti”.

Tutto ha brillato in quella magica

serata, anche l’assenza degli amministratori

comunali i quali in tal modo

non hanno potuto verificare come sia

fallimentare la propaganda di un’estate

di chiasso e di musicaccia fino

all’alba che tutto è fuorché “giovane”…

Se fossero stati presenti,

rispondendo al cortese invito fatto

loro pervenire dall’Associazione,

avrebbero potuto toccare con mano

come anche le manifestazioni culturali,

per quanto piccole, possano attirare

l’attenzione degli ospiti estivi, o

meglio di quella parte che vuole non

solo godere delle bellezze naturali del

luogo e della spiaggia di Acciaroli, ma

che, lungi dal dover sorbire spettacoli

calati da un mondo spettrale e di giallo,

desidera non solo gustare “moderatamente”

i piatti tipici, ma venire

anche a contatto con la “cultura” del

luogo di villeggiatura, partecipare alla

sua vita “intima”, farsi coinvolgere,

conoscere…

Nelle foto, al centro: i protagonisti dott. Attilia

Pascale, prof. Domenico Canciani, il presidente

dell’Associazione Caterina Pisani, prof.ssa

Antonietta Vito e Rossella Berlangieri.

In alto a sinistra un momento della proiezione.

Sotto l’intervento del parroco padre Adolfo.

Sopra, parte dei numerosi intervenuti.

Castelnuovo Cilento

Successo di pubblico per il progetto

“Nella memoria…per la memoria”

L’intervento del sindaco di Castelnuovo durante la manifestazione di apertura della mostra fotografica;

sulla sinistra i giovani del servizio civile attuatori del progetto.

Il Comune di Castelnuovo Cilento,

nell’ambito del Servizio Civile Nazionale,

ha promosso il progetto “Nella

memoria…per la memoria”, con l’obiettivo

di valorizzare le storie e le

culture locali attraverso il recupero

della memoria storica e la sensibilizzazione

delle nuove generazioni alla

conoscenza delle proprie radici e del

proprio passato.

Il 19 luglio u.s., i volontari del Servizio

Civile, Berlangieri Rossella,

Esposito Giuseppe, Faracchio Sara,

Lamassa Michela, Lombardi Domenico

e Trama Nicola, presso l’Aula consiliare

del Comune di Castelnuovo,

hanno presentato la Mostra Fotografica

Permanente che porta lo stesso

titolo del progetto, un itinerario in

bianco e nero articolato in diverse

sezioni, che raccontano momenti di

vita passata e scorci del borgo medievale.

Alla manifestazioni sono intervenuti

il Sindaco, alcuni componenti

del Consiglio Comunale e il consigliere

provinciale dr. Ermido Leoni.

La mostra è il frutto del lavoro dei

volontari che sono stati impegnati

nella ricerca di documenti storici e di

materiale fotografico, che le famiglie

del paese, con entusiasmo, hanno

messo a loro disposizione, aprendo la

“scatola dei ricordi” e ripercorrendo

storie, drammi, sogni attraverso i

giorni, i mesi, gli anni della loro vita.

Il lavoro proseguirà fino a dicembre

con la realizzazione di un archivio

fotografico informatico, dal quale

verrà poi scelto nuovo materiale, al

fine di arricchire l’esposizione.


La “ROLAND’S SCHOOL AGROPOLI”

si conferma prima ai campionati italiani di

ballo tenutisi a Rimini

Quattro padiglioni di Rimini Fiera

sono stati per dieci giorni (dal 27 giugno

al 6 luglio) “i teatri” dei Campionati

Italiani di Danza Sportiva, promossi

dalla FIDS - Federazione Italiana

Danza Sportiva. La Romagna ha

ospitato oltre 32mila atleti, circa

15mila accompagnatori provenienti

da tutta Italia e almeno 90mila visitatori

in quattro padiglioni di Rimini

Fiera riservati alle competizioni sportive:

C1 (Azzurro), C3 (Verde), A1

(Rosso) e A3 (Bianco). In questo caotico

ed affascinante minimondo danzante,

che si contendeva il tricolore in

ogni specialità della Danza Sportiva,

si sono distinti gli atleti della

“Roland’s School Agropoli” che si

sono ancora una volta riconfermati

campioni italiani, battendo anche

atleti di fama internazionale.

Dopo un anno d’intensa attività

agonistica, coronata da continui successi

e medaglie d’oro, gli atleti della

“Roland’s School”, passati per merito

in classe A, hanno potuto accedere ai

Campionati Italiani, aggiudicandosi

ancora una volta il titolo di Campioni

italiani Danze Caraibiche, nella specialità

del Caribbean show dance

(categoria 16/OL classe A), con una

singolare ed originale coreografia

che ha convinto unanimemente i giudici

a decretarli Campioni italiani ’08,

Vice-campioni italiani Danze a Squadra,

nella disciplina Synchro dance

(categoria under 21 classe A) e medaglia

di bronzo nello Show dance,

gruppo danza (categ. Under 21 classe

ROCCO CAPORALE: un amico del Cilento

Rocco Caporale ci ha lasciati lo scorso

30 giugno a New York. Sociologo cilentano

di adozione, lascia un grande vuoto in

chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato la

competenza, la lungimiranza ma soprattutto

la profonda umanità che lo legava al

Cilento come attitudine naturale.

Nato a Santa Caterina dello Ionio

(Catanzaro) fu allievo, alla Columbia University

di New York del sociologo Robert

King Merton. È stato professore di sociologia

alla St. John’s University di New

York, dove fondò negli anni ’70 il Dipartimento

di sociologia. Pur insegnando a

New York, trascorreva ogni anno lunghi

periodi tra Napoli e il Cilento, promuovendo

rapporti ed iniziative culturali. Ultima

in ordine di iniziative “Programma inter-

A), con una bellissima coreografia dal

titolo “Se il fuoco vive, la natura

muore”.

Risultati altrettanto positivi si sono

avuti per il ballo di coppia: i vice campioni

d’Italia 2007 nelle Danze Latino-americane

(classe A), Arietta Francesco

e Arietta Grazia, hanno ottenuto

da poco la promozione nella Classe

Internazionale, meta finale dei

ballerini, ed hanno riconfermato

anche quest’anno la propria bravura,

al Campionato italiano assoluto, conquistando

il 3° posto nella categoria

Youth Classe Internazionale. Risultati

più che soddisfacenti anche per le

neo coppie Luca Faniglione e Nasti

Annalisa (categ. Amatori 19/34 cl.

B1) e Luca Vivone e Adele Grazioso

(categ. 19/34).

I maestri della “Roland’s School

Agropoli” Bruno Manna, Laura Manna

e Luisa Lembo si ritengono molto

soddisfatti dei risultati ottenuti con

grande fatica e impegno da parte di

tutti gli allievi/campioni italiani della

loro scuola di ballo: Abbruzzese

Angelarosa, Arietta Francesco, Arietta

Grazia, Astone Giovanni, Astone

Noemi, Astone Valeria, Busillo

Damiano, Chiariello Tatiana, Di Filippo

Michele, Di Pace Arianna, Esposito

Angela, Faniglione Luca, Graziuso

Adele, Mitrano Jessica, Manna Bruno

jr., Mondelli Simona, Nasti Annalisa,

Pecora Carmen, Romanelli Elisa,

Romanelli Giusy, Petrone Erika, Vivone

Luca, Vessicchio Francesca, Zerino

Manuela.

universitario “magna grecia” per studenti

nordamericani di origine meridionale e

Greca”, finalizzato a canalizzare studenti

americani verso il Cilento che definiva

“un candidato ideale per ospitare una

parte di questo flusso di studenti, per breve

o media durata, sviluppando cosi’ un -

turismo accademico- pluristagionale che

avrebbe avuto un forte impatto sull’andamento

turistico di tutta l’area.”

Presidente dell’Associazione Pontes-

Cilento è stato merito suo l’attivazione

dei legami della nostra terra con la Finlandia

e i tanti progetti attivati (Cultura

2000, Ecos Overture, Tools). Componente

del comitato del premio «Guido Dorso». È

stato anche presidente dell’Icm (International

Committee for the Mezzogiorno), di

cui era presidente onorario il Nobel Franco

Modigliani.

Credo che il Parco Nazionale del Cilento

e Vallo di Diano, gli debba non solo la

passione con la quale ha sostenuto per

anni il programma “Cilentani nel mondo”

quanto il suo legame fraterno e lungimirante.

Ironia della sorte proprio in questi

giorni una sua

mirabile testimonianza in un testo pubblicato

dal CNR di Napoli “L’emigrazione

cilentana nel Mondo: risultati di una ricerca”.

Auspico che l’Ente Parco sappia riconoscere

con adeguatezza i meriti a Rocco

Caporale autorevole, appassionato,

amante del Cilento e della Sua Gente.

Domenico Nicoletti

Fragetta e il prof. La Greca.

Nell’ambito delle manifestazioni

ospitate dalla Mostra del libro a Santa

Maria di Castellabate, una serata

di rilievo è stata certamente quella

dedicata al prof. Alberto Fidanza,

instancabile promotore di studi scientifici

sulla dieta mediterranea e sulle

vitamine, fondamentali integratori

per una salutare ed equilibrata alimentazione.

Il 16 agosto, i dr. Giovanni Frangetta

e Giuseppe Salzano, e i prof. Gennaro

Malzone e Amedeo La Greca,

sono intervenuti in un incontro sul

tema “Il contributo del prof. Alberto

Fidanza allo sviluppo della vitaminologia”

incentrato su una lectio magistralis

di estremo interesse che l’illustre

scienziato ha voluto porgere al

numeroso pubblico presente. Egli,

partendo dalle prime sue ricerche della

fine degli anni Quaranta, ha tracciato

una storia appassionante dei

suoi studi che videro a Pioppi nel

1970 il primo Congresso Internazio-

settembre 2008

Un grazie

al prof. Alberto Fidanza

La consegna della targa al prof. Fidanza, alla sua destra il dr. Salzano, alla sua sinistra il dr.

MYOSOTIS l'Eden di PIOPPI"

nale di Vitaminologia e che, attraverso

numerosi altri interventi scientifici,

sono approdati poi di recente alla

produzione di farmaci.

Molti gli interventi da parte dei presenti

che hanno “approfittato” della

disponibilità del professore per rivolgergli

domande e chiedere spiegazioni

in merito alle azioni delle vitamine,

un campo ancora non pienamente

presente nell’azione di prevenzione

per vivere meglio.

Alla fine della manifestazione gli

organizzatori, a testimonianza della

loro stima e gratitudine e a nome di

quanti si riconoscono a lui “debitori”

per i suoi studi sull’alimentazione e

sulle vitamine. hanno consegnato al

prof. Fidanza una targa ricordo che

così recita: “All’ill.mo prof. Alberto

Fidanza per il suo autorevole e appassionato

fervore nel diffondere in

ambiti accademici istituzionali e di

più ampio respiro divulgativo i principi

della Dieta Mediterranea”.

Giardino di tanti colori

e dai mille profumi.

Giardino, polmone pulsante di PIOPPI,

baciato dall'incantevole mare.

Uno sciame di pesci, guizzano a riva.

Bandiera blu, sventola.

Tutto è un incanto.

Giardino, prezioso gioiello di Pioppi,

dama dalla chiome fluente.

I raggi del sole filtrano

tra foglie e rami.

Mmiezz ' ò mare tant varche

te cantano nà nenia antica .

Tutto è uno scenario paradisiaco.

Oleandro, melograno rosso vermiglio, alberi esotici,

donate tanta frescura alla calura estiva,

al bimbo, in braccio alla giovane madre.

Sulo n'artista te pò pittà,

accussì comme sì.

Tu vecchio pescatore ti confondi

nella mischia dei giocatori di carte

con l'avvocato, il medico, l'ingegnere.

Mostri con orgoglio il tuo volto rugoso,

bruciato dal sole e scavato dal vento.

Le tue mani callose,

Tu giardino, godi della vista

di belle ninfee quali

fiori danzanti.

Io dal mio angolo,

ammiro l'immensità del mare,

lodo la bellezza e la grandezza di

"DIO"

Mariolina Pentangelo

cronache cilentane protagonisti

7


cronache cilentane alimentazione e salute

8

settembre 2008

Controcorrente

Tutto triste ,il camaleonte si rese conto che,

per conoscere il suo vero colore,

doveva posarsi sul vuoto.

Alejandro Jodorowsky

E' quanto emerso da un interessante

incontro tenutosi a Casalvelino, dove

numerosi cilentani che, a vario titolo, per

anni hanno contribuito a tener desta

l'attenzione sulla sorte della terra natale,

hanno dibattuto sul futuro prossimo

del Parco nazionale del Cilento e Vallo di

Diano. Amministratori, giornalisti, operatori

economici, professionisti, si sono

interrogati sulla strategia da seguire per

sottrarre la gestione di questa importante

istituzione alla nefasta influenza di

politicanti senza scrupoli che, in quasi

diciotto anni, a tutto hanno prestato

attenzione fuorché alle reali necessità

del territorio e alle istanze dei cilentani.

In diciotto anni hanno consentito lo

sperpero di miliardi di lire e milioni di

euro, hanno accontentato amici e parenti,

per questo non ci meraviglia la velleitaria

raccolta di firme pro De Masi, presidente

dimissionario, promossa da una

decina di lacchè dell'ultima ora, pronti ad

Si può viver meglio?

E’ l’alimentazione a caratterizzare il “Viver sano”.

Il “Viver sano” è possibile. Dopo

vari studi e vari dibattiti sulla nutrizione

ed in particolare sulla nostra cara

Dieta mediterranea apportati dal prof.

Fidanza, primo fra tutti ad affermare

l’importanza delle vitamine come

agenti di prevenzione per varie patologie

e come attivatori enzimatici nei

vari metabolismi biologici, si è giunti

ad una quasi certa conclusione: un’alimentazione

sana aiuta a prevenire

malattie gravi, del genere delle cardiovascolari

e metaboliche, in ultima

analisi i tumori. Il centro del dibattito

si fonda su una certezza comune:

“ogni organismo risponde in rapporto

a ciò che ha dentro”, o meglio è il

potenziale nutritivo a caratterizzare

ogni attività dell’organismo umano; il

metabolismo necessita di attivatori, in

questo sistema le vitamine funziona-

Parco: no a trombati e raccomandati

imperversare sul territorio come i loro

indecenti predecessori, favorendo l'inciucio

dei senza bandiera e la malversazione.

In diciotto anni non sono stati capaci

di dotarsi di uno strumento urbanistico

valido, che avrebbe chiuso definitivamente

la porta alla speculazione del nostro

territorio, aprendola invece alla imprenditoria

laboriosa ed onesta.

Attualmente esiste un piano regolatore

del parco, adottato ma mai approvato

per le ricorrenti, squallide, inaccettabili

risse tra gli anonimi portaborse della

politica nostrana, che hanno trasformato

le nostre istituzioni in un ignobile mercato

nel quale sguazzano, pentiti, voltagabbana,

venduti e faccendieri organizzati.

Torna utile ricordare ai sottoscrittori di

turno, appartenenti ad una formazione

politica battuta sonoramente nel Cilento,

anche, se non soprattutto, per quell'olezzo

di "pegoraro"che si portava dietro

e per aver perso di vista le linee guida

statutarie del Parco. Il fumo prodotto

dal rogo del pubblico denaro, da voi

acceso, si sta diradando e i cilentani

prenderanno atto sempre più della vostra

no come coenzimi, stessa funzione

posseggono cromo, rame ed altri elementi.

Enzimi, coenzimi ed oligoalimenti

“nutraceutici” sono di estrema

importanza per la nostra salute ed

essi derivano da un’alimentazione

sana tale da permettere un equilibrio

e un’armonia di tutte le attività enzimatiche

concomitante ad una ripresa

di tutte le attività metaboliche alterate.

Le “alterazioni” possono non

riguardare soltanto le varie reazioni

metaboliche, ma addirittura la riproduzione

di geni, causa forse primaria

di tante forme tumorali. Questo problema

è relativo alle alterazioni di

vari livelli biologici dovuti alla conversione

di colture, anticriptogamici, etc.

Nel corso delle mie varie esperienze

incapacità e quella dei vostri mandanti a

governare il territorio,ora mettetevi in

coda, qualcosa la imparerete e, forse,

comprenderete il grande valore morale

dell'umiltà.

Dal nuovo corso vogliamo vedere

espressa la capacità da sempre invocata,

nel difendere le nostre infinite risorse e la

competitività che queste potranno avere

a livello nazionale ed internazionale; la

determinazione di coniugare agricoltura,

pesca e turismo per veder risalire il reddito

di tutti i cittadini, non solamente quello

dei colonizzatori raccomandati.

Vorremmo veder definito uno strumento

urbanistico che preveda incentivi per

gli interventi, dei residenti, nei centri storici

e fermi questo anomalo mercato

degli immobili, che sta trasformando i

nostri piccoli incantevoli paesi in dormitori

estivi e cimiteri per il resto delle stagioni;

vorremmo veder estesa ai lavori

pubblici la valutazione di impatto

ambientale per frenare la produzione

continua e spesso inutile, di mostri urbanistici

che sono veri e propri attentati al

territorio.

Un'ultima cosa, ministro Prestigiacomo

Pensiero scorretto

Post mortem

DIETA KEYS

In palazzi e castelli

prolificano

i cultori della “Dieta Keys”,

nessuna paura,

aprite le finestre

alla luce del sole,

spariranno

come vampiri e sciacalli. Cluc

nel settore, penso che una ricerca del

“prodotto intelligente” debba investire

anche il campo dell’alimentazione,

in particolare nel Parco Nazionale, del

Cilento l’olio d’oliva debba non solo

ricoprirsi dell’attestazione di extravergine

biologicamente inteso, ma

diventare prodotto cardine di un’agricoltura

sperimentale nella prevenzione

di varie patologie.

Penso che la ricerca universitaria a

tal proposito debba camminare di

pari passo con la politica e l’agricoltura

in un complessivo progetto integrato

che coinvolga per intero la

nostra comunità di modo che il Parco

sia pronto a concretizzare sul campo

il lavoro intenso e duraturo dei prof.

Keys e Fidanza.

Carmine La Pepa

Castelnuovo Cilento

Costituito il Circolo

AIAB Cilento

Martedì 26 agosto in castelnuovo

Cilento, presso il Bio-presiidio “Anna

dei Sapori”, si è riunito il Consiglio

Direttivo dell’Associazione Italiana per

l’Agricoltura biologica - Campania, ed

è stato costituito il “Circolo AIAB

Cilento”, responsabile è stato nominato

il socio Antonio Pantaleo De Luca

dell’Azienda Biologica “Alberta” di

Ceraso, coadiuvato dal Vice-Presidente

Giuseppe Pastore responsabile della

Mediterranea scarl.

Tra gli obiettivi principali del Circolo,

quello di essere più presente sul

territorio ed all’estero in sintonia con

l’AIAB Campania presieduta da Salvatore

Basile, che per l’occasione ha presentato

la prima novità del Circolo:

“Dieta Mediterranea Bio”, il mensile

di informazione a cura dell’Associazione

Dieta Mediterranea, dell’Associazione

Italiana per l’Agricoltura Biologica

Campania e dell’Associazione Dieta

Mediterranea. Il giornale sarà distribuito

ai soci ma anche ai non soci che

tra l’altro possono iscriversi al Circolo

AIAB Cilento. Dopo aver discusso gli

altri punti all’ordine del giorno, la riunione

si è conclusa con la degustazione

di prodotti tipici locali forniti dai

soci presenti e dall’azienda ospitante

2Anna dei Sapori”.

Il 7 settembre è seguito poi un altro

incontro a Prignano Cilento ove è stato

avviato il “Mercato Biologico della prima

Domenica”… di ogni mese.

Stella Cilento

LAUREA RADANO

Tante congratulazioni alla signorina

Mariangela Radano, di Stella Cilento,

che, lo scorso luglio, ha concluso gli

studi universitari conseguendo la laurea

specialistica in Filologia e letterature

dell'antichità, presso la Facoltà di

Lettere e Filosofia dell'Ateneo di Roma

Tor Vergata. Ha discusso una tesi in

Antichità romane dal titolo "Fonti geografiche

e itinerari nel mondo romano".

Relatrice la prof.ssa Anna Pasqualini,

correlatrice la prof.ssa Luisa Spagnoli.Al

termine della dissertazione, la

commissione esaminatrice ha conferito

alla candidata il punteggio di 110/110

con lode, bissando così la votazione

ottenuta alla "triennale".

Alla giovane dottoressa Mariangela,

nipote del nostro collaboratore

Antonio Migliorino, giungano gli auguri

del direttore e dei redattori di Cronache

Cilentane. Sentimenti che partecipiamo

pure ai genitori, ing. Giovanni e

prof.ssa Emilia Migliorino, ed alla sorella

Serena, studentessa universitaria di

Scienze politiche.


24 agosto 2008, una data come

tante, ma per alcuni di noi forse (o

almeno si spera) potrebbe essere

una data di grande rilievo. Innanzitutto

andiamo a ricordare chi si è

“ritrovato”. Tutti coloro che sono

nati a Pioppi negli anni ‘40.

Ma l’incontro era aperto anche a

coloro che, pur non essendo nati a

Pioppi, avevano vissuto la loro gioventù

a contatto con la realtà pioppese.

Inutile dire che la serata ha avuto

il suo epicentro in un lungo tavolo

dove venivano servite pietanze che

dovevano essere di “altri tempi “,

ma che forse hanno ceduto il passo

alla modernità. Cominciano quindi i

primi rimpianti. Qualcuno ricorda

come, nel giardino del dottore Luigi

Bertolini, medico e persona indimenticabile,

venivano consumati,

tra una partitella di pallone e l’altra,

degli assaggini preparati da zia

Angelina. Qualcuno ricorda l’episodio

del dentice al forno (ma chi l’aveva

mai mangiato!) che viene “

infilato “ nelle tasche dei pantaloni

per essere poi consumato in secondo

momento. Oppure quel tegame

di uccellini imbottiti, ma che imbottiti

non erano affatto. Erano solo

stati spennati e cucinati.

Certo l’incontro è un susseguirsi

di ricordi e di racconti. E non mancano

gli episodi particolari come il

furto delle biciclette alla Guardia di

Finanza proprio nell’abitazione dell’appuntato

sopra all’attuale bar

centrale, oppure come l’episodio di

Giovanni Lapone, che in quel di

Lupini , si vendicò di una multa fattagli

dai finanzieri, offrendo tante

fichidindia e… tanto vino bianco

(con le dovute conseguenze!).

Ma cosa c’entra adesso la Guardia

di Finanza ? C’entra, c’entra. Prima

per ricordare come il paese

dopo aver perso quella che era

un‘istituzione, ha incominciato ad

avere un periodo di declino, secondo

perché tra questi “trovatelli” del

24 agosto 2008, ci sono figli di sottufficiali

di allora. Qualcuno nella

sua vita è diventato Generale, qualche

altro Preside di scuole superiori.

Poi uno sguardo a quello che i

nati del 1940 sono riusciti a fare

nella vita sociale. Chi medico, chi

Ci siamo ritrovati...

ed ora è Pioppi al centro della nostra attenzione

Salerno 27.08.08

Caro Dino

Grazie per l’iniziativa presa che

ha reso possibile l’incontro di amici

che altrimenti, causa impegni, mai

avrebbero potuto stare insieme e

incontrarsi, come nel mio caso,

dopo ben cinquanta anni (! ) con

alcuni dei presenti alla nostra

gustosa cena .

A Proust bastò addentare una

“madeleine” per ricordare, tramite i

sapori di quel dolce, le immagini

legate alla sua giovinezza, quando

la sua mamma gli preparava la

stessa prelibatezza, tanto da suscitargli

il suo capolavoro “Alla ricerca

del tempo perduto”.

A ma basta girare la curva della

torre saracena, ed entrare nel paese,

perché l’infanzia , tutta l’infanzia

trascorsa a Pioppi, mi si pari

davanti comunicandomi sensazioni

che proiettano nella mia memoria la

Pioppi che fu, i volti di persone care,

l’immagine, un po’ sbiadita, di compagni

di giochi e di allegria.

E’ proprio vero, il tempo non esiste

di per sé ma solo come tempo

della coscienza e lo spazio non è che

un insieme di istanti e di emozioni

messi vicini.

In questi tempi di delirio collettivo

e di relativismo etico, anch’io ho

desiderato “un supplemento d’anima”,

secondo la lezione agostiniana,

e voi, con i miei affetti più cari,

costituite il mezzo per recuperare la

Nozze d’oro De Feo - Salvatore

dimensione più autentica di me e

per ascoltare ciò che di più profondo

custodisco e a volte nascondo perfino

a me stesso e, senza vergogna,

dico che vi porto tutti nello scrigno

della mia memoria. Il bello non è

stato cancellato e del brutto cerco di

farne un nobile uso. La formazione

mia, ma credo di tutti noi, è partita

da questo umile paese: “Può venire

qualcosa di buono da Betlemme”?, si

chiedevano i falsi profeti di un tempo

a proposito della venuta del Cristo:

Pioppi ha dato i natali a fior di

professionisti che, negli anni, si sono

fatti onore con il lavoro, la caparbietà

e l’umiltà della terra cilentana

che resterà sempre e comunque il

luogo di aggregazione per tutti noi,

non solo, ma anche si eleva ad una

indistinta “agorà” dove, ognuno che

lo voglia, legge e impara a conoscere

la vita.

Si, siamo al “tempo della coscienza”,

un tempo non più spazializzato

e “quantitativo”, secondo la magistrale

lezione di H. Bergson, ma

“qualitativa” e irreversibile, dove il

suo fluire è l’insieme di emozioni

uniche.

Grazie per la vostra amicizia e

accoglienza e grazie anche a quegli

amici, purtroppo non più presenti,

per quello che mi hanno saputo

regalare.

La “nostra” serata, ne sono sicuro,

replicheremo nel tempo.

Tuo

Paolo Mariani

Il 31 agosto 1958 coronarono il loro sogno d'amore l'ins. Giovanni

De Feo di Orria e l'ins. Maria Salvatore nella chiesa dei

Salesiani di Salerno.

La loro lunga vita coniugale, unita alla carriera professionale,

ha felicemente costruito su solide basi la famiglia, composta dal

primogenito avv. Maurizio, dalla figlia prof.ssa Annamaria e da

Francesco Maria, dottore in Economia e Commercio.

I coniugi Giovanni e Maria, che vivono a Salerno, sono stati tra

i primi e più affezionati lettori di CRONACHE CILENTANE e con

entusiasmo hanno aderito al viaggio culturale, promosso dal

nostro periodico, che ha toccato varie località della Spagna e

Portogallo. Sono stati entusiasti del fatto che il viaggio si è svolto

in parte anche su nave da crociera, dove tutti i partecipanti

hanno brindato ai loro cinquant'anni di matrimonio.

Felicitazioni ed auguri da parte della Direzione e Redazione.

settembre 2008

avvocato, chi docente, chi ha avuto

successo in altre Regioni anche nel

campo politico, comunque, grazie

alla educazione avuta, tutti si sono

affermati nei vari settori culturali e

lavorativi.

Va pure detto che per questo

incontro qualcuno è arrivato via

mare da Ischia, qualcuno è arrivato

da Milano con i nuovi aerei in arrivo

a Pontecagnano, qualcuno è arrivato

da Salerno in macchina, ma molti

si trovavano già sul posto. Certo,

dopo la gioventù trascorsa a Pioppi,

la vita ha riservato ad ognuno un

posto, magari anche molto lontano.

Ma questo non toglie che questi

giovani di allora, oggi non riconoscono

più il loro paese.

Non è nostalgia. E’ realtà. Quel

paese non esiste più. Dopo mezzo

secolo ci aspettava di trovare tante

cose, ed invece fai la conta e ti

accorgi che le cose mancano. Il

tempo non si è fermato. Il tempo è

andato indietro. Pioppi è stato il primo

paese, dopo Palinuro, ad avere i

primi movimenti turistici, con la scoperta

delle sue caratteristiche da

parte di grossi personaggi dello

spettacolo e della scienza.

Quando i paesi vicini non conoscevano

affatto il turismo, Pioppi

costituiva una novità ed un realtà .

Poi un disegno misterioso, forse

programmato, lentamente, inesorabilmente,

ha messo il Paese ai margini.

E questo non può sfuggire ad

uomini di cultura, ad uomini attenti

, forse nostalgici, forse con la loro

residenza in zone lontane , ma certamente

ancora innamorati del loro

paese.

E adesso, in previsione anche di

future iniziative, non ci si venga a

dire che le sorti di un paese le programma

chi tiene il potere. Le sorti

di un paese li determina chi ama il

paese. Ma come si fa a non amare il

paese di origine?

E allora cominciamo a dire che

forse qualche speranza potrebbe

ancora esserci, ma non da parte dei

politici, ma da parte degli “ innamorati.”

E l’AMORE, si sa, può

CAMBIARE IL MONDO!

Dino Baldi

CANNALONGA / LAUREA TENGA

Presso la Facoltà di Lettere e

Filosofia dell'Università degli Studi

di Salerno, discutendo la tesi "Sulle

tracce dei monaci bizantini" (relatore

prof. Francesco Barra e correlatore

prof. Giuseppe Cirillo), ha

brillantemente conseguito la Laurea

con 110 e lode, PAMELA TEN-

GA.

Alle neo dottoressa, già più volte

presente sul nostro giornale con

suoi articoli, unitamente alle felicitazioni

per i parenti tutti, giungano

i più fervidi auguri di successi nella

vita da parte della Direzione e

Redazione di "Cronache Cilentane

cronache cilentane appunti di viaggio

9


cronache cilentane paesi e territorio

10

> Roccadaspide

> S.M.Castellabate

settembre 2008

Inaugurata una nuova

Unità Mobile di Soccorso

Nei giorni scorsi l’Associazione

“Soccorso Valcalore” di Roccadaspide,

associata all’ANPAS nazionale,

presieduta da Giuseppe Antico, ha

inaugurato una nuova Unità Mobile

di Soccorso. La nuova ambulanza, un

Fiat Ducato 3000 160 CV, è stata allestita

con strumentazione e tecnologia

tale da garantire ogni tipo di servizio

per il trasporto infermi e per il servizio

d’urgenza e di emergenza, frutto

di esperienze e novità che hanno portato

ad una sempre più pratica disposizione

del materiale sanitario sull’ambulanza

di modo da rendere il

lavoro degli addetti sempre più agevole

ed efficiente.

Inoltre, è stato anche inaugurato

un nuovo pulmino da nove posti, un

La notte cambia colore per la festa

dei 10 anni di bandiera blu

Grande appuntamento con lo

shopping notturno a Santa

Maria di Castellabate. “La notte

cambia colore…” che è stata

di scena venerdì 25 luglio

con Radio kiss kiss a fare da

network dell’evento, al suo

quinto anno consecutivo. Promozioni

sugli acquisti, mostre,

musica nel corso, danza e

degustazioni si susseguiranno a

partire dalle ore 22 in una no

stop che è andato avanti fin

quasi all’alba

La kermesse si inscrive nella

programmazione estiva messa a punto

dall’amministrazione guidata dal

sindaco Costabile Maurano con il

braccio operativo dell’assessore al

turismo Luisa Maiuri e il coordinamento

dell’Ufficio turistico del Comune.

Sono parte attiva dell’evento gli

operatori commerciali e pubblici esercenti

di Santa Maria, con il gruppo

commercianti riuniti che apporta un

contributo fondamentale per la buona

riuscita dell’iniziativa.

Fiat Ducato, che sarà destinato al trasporto

delle persone disabili e per l’espletamento

di servizi di carattere

sociale sul territorio.

All’inaugurazione era presente il

Sindaco di Roccadaspide, Girolamo

Auricchio, insieme a tutta l’Amministrazione

comunale e al Presidente

del Consiglio, Gabriele Iuliano, nonché

moltissime persone e tutti i

volontari dell’associazione.

“L’iniziativa dell’Associazione Valcalore

- dichiara il Sindaco - è di una

rilevanza enorme per tutto territorio.

La possibilità di garantire servizi sempre

maggiori per gli utenti della

nostra Comunità, ma ancor più per

l’intera Valle del Calore, è un fatto

importantissimo. Soprattutto quando

si risponde ai bisogni di tutela della

salute dei cittadini. Sono certo che se

sapremo coniugare le migliori sinergie

assicureremo risposte sempre più

importanti in tema di sanità a tutti i

cittadini”.

Per usufruire del servizio di trasporto

si potrà contattare l’associazione al

numero 339 2145152.

Annavelia Salerno

La maratona del divertimento ha

coinvolto il cuore commerciale della

nota località balenare. E alle 23,30

grande festa per i 10 anni della “bandiera

blu” con la consegna del prestigioso

vessillo da parte del sindaco al

presidente dell’associazione pescatori.

«La manifestazione riscuote, di

anno in anno, un crescente successo

di pubblico – ha spiegato l’assessore

Maiuri – e rafforza la collaborazione

con gli operatori del commercio e dei

pubblici esercizi, che si sono costituiti

nell’associazione “Gruppo commercianti

riuniti Corso Matarazzo” grazie

all’instancabile azione della presidente

Antonia Passaro. Shopping, dunque,

ma anche grande spettacolo. Ad

ogni edizione cerchiamo di far crescere

il livello qualitativo degli intrattenimenti

e quest’anno abbiamo artisti di

primissimo piano, come Nando Varriale

reduce dei successi di “Zelig

off”, nonché sonorità e risorse locali

con musicisti di livello nazionale».

> Laurino 6/11 agosto

> Caselle in Pittari

A JazzinLaurino Paolo Fresu, Richard

Galliano e Jan Lundgren in “Mare Nostrum”

Un incontro casuale,

quello tra Paolo Fresu

(tromba) dalla

Sardegna, Richard

Galliano (fisarmonica)

cresciuto nel sud della

Francia ma di origini

italiane, e Jan

Lundgren (piano), di

origini svedesi, che il 7

agosto si sono esibiti a

Laurino, in occasione

della seconda giornata

della sesta edizione di

JazzinLaurino. Nel

paese cilentano i tre artisti hanno proposto lo spettacolo Mare Nostrum.

Il trio è stato anticipato dal concerto dei seminaristi, presenti in gran

numero a Laurino per questa kermesse organizzata dall’associazione

Liberi Suoni presieduta da Angelo Maffia, che mette insieme momenti di

spettacolo e didattica musicale, con artisti che di pomeriggio vestono i

panni dei docenti.

Paolo Fresu, sardo di nascita, è un poeta del suono, dalle particolari

modalità espressive, e dalle innumerevoli collaborazioni per le quali è

divenuto famoso nel mondo. Il lavoro dell’artista è profondamente radicato

nella vita culturale della sua terra, la Sardegna. Fresu è un convinto

assertore della teoria secondo la quale il futuro del jazz passi attraverso

un’apertura alle altre culture musicali. L’originalità è la più grande

caratteristica del virtuoso della fisarmonica.

Da molti definito l’erede di Astor Piazzolla, Richard Galliano è riuscito a

mettere insieme diversi linguaggi musicali personalizzandoli, creando

una forma d’arte vicina al jazz quanto alla musica di origine mediterranea.

Abilissimo nel dare estremo valore ad uno strumento come la fisarmonica

strappandola all’etichetta di strumento popolare. A tal proposito

è singolare sottolineare che il fisarmonicista giapponese della cantante

Bjork una volta ha affermato: “Richard Galliano ha spinto la fisarmonica

in una nuova direzione: oggi noi sappiamo che esiste un periodo “prima”

ed uno “dopo” Galliano”.

Il pianista svedese Jan Lundgren è stato invece abile ad entrare con

determinazione nella categoria degli eccellenti ed innovativi precursori

scandinavi: pianisti come Gunnar Svensson, Jan Johansson ed il più

recente Bobo Stenson. La sua articolazione è decisa e definita, il suo

fraseggio impeccabile, il suo senso del tempo ed il suo tocco del più alto

calibro. Le sue esecuzioni fluide sono esaltanti e tuttavia rilassanti, percorrono

diversi ambienti sonori grazie alle improvvisazioni contrastanti,

e tengono viva l’attenzione di chi ascolta, ma allo stesso tempo lo

lasciano respirare

liberamente. Lundgren non cerca il colpo ad effetto, non si perde in virtuosismi,

insiste invece sulle profondità e sui significati – in breve è uno

strumentista completo. La sua gamma musicale incorpora le influenze

contemporanee di musica classica, la canzone tradizionale svedese così

come l’esteso vocabolario del jazz.

Annavelia Salerno

Il palio del grano

La quarta edizione del Palio

del Grano che si è tenuta

dall’11 al 13 luglio in località

Cittorano: una manifestazione

suggestiva volta a riscoprire le

tradizioni ed i valori della cultura

contadina.

Durante la manifestazione

sono state riproposte scene

tipiche della vita agreste di un

tempo che hanno creato un’atmosfera

particolare e coinvolgente

che ha permesso alle

persone più anziane di fare un

salto indietro nel tempo ed ai

giovani di vivere sensazioni che

altrimenti non avrebbero mai

potuto provare.

La gara ha avuto inizio nelle prime

ore del mattino quando, alle prime

luci dell’alba, le squadre si sono riuniscono

in Piazza Olmo dove tutti i partecipanti

abbigliati con i costumi tradizionali,

dotati dei tipici attrezzi

(fauci, vandera, canniddi, forca e

pala) e delle ceste contenenti il cibo e

le vivande (acqua e vino) per la colazione

comune di fine gara, hanno

dato vita al corteo verso il campo di

gara.

Ai turisti, a fine gara, è stato offerto

il pranzo della tradizione contadina:

pane e formaggio, salsiccia, soppressata,

capicollo, pancetta, pomodori,

insalata, cipolle crude, patate

lesse e un bicchiere di vino nero, sotto

delle frescure create appositamente

dagli operai della Comunità Montana

del Bussento.

L’emozione della tradizione è stata

così fatta rivivere attraverso la competizione

degli 8 rioni di Caselle: A’

Chiazza, Maronna Ra Grazia, Forgia e

Mardedda (Via Indipendenza),

Castieddu, Urmu, Scaranu (Starsia,

Santu Caseddi), Taverna (Caravu,

Vutimari), Pantanedda (Timpi, Capurra).


Sessa Cilento

Ecomuseo wireless

Sessa Cilento entra nel Parco

Progetti Regionali con la

“Telematizzazione dei Centri

Storici”, progetto strettamente

commesso all’Ecomuseo

wireless che raccorda un progressivo

ma interessante progetto

di valorizzazione del proprio

patrimonio culturale e

ambientale, dalla Pinacoteca

Comunale dedicata al

Paesaggio, al Centro

Recupero Rapaci, dalla via dei

Mulini, alle significative attività

delle Confraternite, dalla

valorizzazione dell’ampio e

interessante complesso di

Santa Maria degli Eremiti a

San Mango, ai progetti del

programma PRUSST della

Provincia di Salerno, ma

soprattutto alla volontà e

impegno per assegnare al

Palazzo Coppola di Valle

Cilento di proprietà della

Provincia di Salerno la destinazione

ad ECOMUSEO del

Parco.

Obiettivo del progetto è il

superamento del cosiddetto

digitale divide attraverso la

realizzazione di una infrastruttura

di rete Internet a banda

larga distribuita capillarmente

sul territorio del Comune che

sia in grado di garantire connettività

ad alta velocità (da

11 a 54 Mbit al secondo) permettendo

l’implementazione di

una serie di servizi telematici

volti a migliorare servizi ai cittadini

e alle imprese oltre alla

fruibilità e la valorizzazione

turistica del territorio, in particolare:

a) l’erogazione di servizi ai cittadini

o le imprese, che siano

in grado di costituire una

comunita’ locale virtuale aperta,

via rete, con il resto del

mondo. Da tali presupposti, il

progetto si pone l’obiettivo di

costituire un’aggregazione di

servizi di innovativi – che elevi

il livello tecnologico e faciliti il

processo di fruizione

degli stessi

servizi – contribuendo

allo sviluppo

del contesto

territoriale di

riferimento,

attraverso il raggiungimento

di

precisi obiettivi,

correlati ad

altrettanti benefici

attesi:

- facilitazione del

processo di fruizione

di servizi

da parte delle

comunita’ locali;

- reingegnerizzazione

e riorganizzazione

dei processi

interni,

accelerando la

modernizzazione

e la digitalizzazione

della pubblicaamministrazione;

-creazione di

economie di

scala, dovute al miglior utilizzo

di risorse sia umane che tecnologiche,

ottenute mediante

l’utilizzo di un’unica piattaforma

comune;

- maggiore partecipazione del

cittadino e/o impresa alle attivita’

dell’amministrazione.

b) Tale rete punta inoltre alla

valorizzazione territoriale

attraverso la riproduzione su

idonee periferiche di rete

interna ed esterna della qualità

territoriale espressa dai

patrimoni naturali e culturali in

via di restauro e valorizzazione

e di quelli ancora da valorizzare.

c) Sviluppare una rete VoiP e

Video - Audio Guide intelligenti

( moderni palmari dotati di

un’antenna (RfId) di ultima

generazione) in grado di sviluppare

una rete di comunicazione

autonoma e assistenza al

cittadino e al turista circa gli

itinerari e i punti di interesse

territoriale.

Il progetto finanziato nell’ambito

del Parco Progetti apre ad

una innovazione unica e lungimirante

in un territorio pregno

di storia e cultura ma anche

rappresentativo di scelte

sostenibili e orientate alle

future generazioni. E da qui il

Comune intende ripartire per

dare un indirizzo sostanziale al

progetto dell’Ecomuseo che

sarà presentato in un apposito

incontro pubblico nel mese di

settembre.

Particolarmente soddisfatto il

Sindaco di Sessa che ha avuto

modo di sottolineare la capacità

dell’Amministrazione di

uno sguardo strategico grazie

anche al competente contributo

dell’Arch. Domenico

Nicoletti che cura il Piano

Strategico e Strutturale del

Comune in una visione territoriale

innovativa e capace di

coniugare l’innovazione e la

sostenibilità.

> Cicerale

> Perdifumo

Insolito seguito al Meeting

“Dario Prisciandaro” 2008

Il Meeting “Dario Prisciandaro”

2008 ha avuto un insolito seguito

grazie al premio conferito a1

grande maestro tedesco, ora cittadino

svizzero, Herbert Blomstedt,

direttore d’orchestra quasi

completamente sconosciuto in

Italia, ma che opera con grande

successo tra l’altro in Svizzera,

Germania, Austria, ed è maestro

ospite dell’orchestra sinfonica di

Toronto e del teatro dell’opera

hause di Sidney in Australia.

Dopo che la notizia del conferimento

del premio alla carriera

data dall’emittente U.S.A. CNN, le TV del

Canada e dell’Australia hanno trasmesso

con molto rilievo la notizia, non mancando

di sottolineare con adeguati inserti il

settembre 2008

A “Cilento Delizie” commozione per il

ricordo del pittore Nino Aiello

L’artista, autore del logo e

scomparso prematuramente, doveva

tenere una mostra

Taglio del nastro tra festa e

commozione in ricordo del pittore

Nino Aiello di Campagna.

È accaduto domenica sera 10

agosto nel corso della cerimonia

di inaugurazione dell’undicesima

edizione di “Cilento

Delizie”, che si è protratta fino

a martedì 12 agosto nel seicentesco

borgo di Montecicerale.

Nel convegno inaugurale è

stato ricordato l’uomo e l’artista Nino

Aiello, autore del logo della manifestazione

(un balcone pieno di gerani

fioriti) e prematuramente scomparso

nel corso dell’ultimo anno, mentre già

pensava di presentare un’estemporanea

di pittura in questa edizione di

“Cilento Delizie”. C’erano il giornalista

Ermanno Corsi, il consigliere

regionale Donato Pica, il sindaco di

Agropoli Francesco Alfieri, il primo

cittadino di Cicerale, Nicola Gatto, il

sindaco di Corleto Monforte, Antonio

Sicilia, e Antonio Marrocco della cooperativa

Nuovo Cilento.

C’è chi ha definito Aiello “neoimpressionista”,

chi “realista”, chi ha

tentato di proporre etichette per delinearne

i caratteri pittorico-stilistici e

tentare di qualificare la sua pittura.

Ma le etichette non servono per definire

l’arte di Aiello perché il suo rapporto

profondo, intimo, duraturo,

gioioso o sofferto, con i temi della

natura esulano da qualsiasi etichettatura

pseudo-stilistica.

Aiello era il poeta dell’anima dei

colori, dei suoni e dei rumori della

terra, della natura, degli elementi primordiali

della vita.

La sua pittura va

ben oltre la banale

percezione visiva

perché vive all’interno

di un proprio

universo segnico e

coloristico, che viene

proposto con la

violenza e l’evidenza

del colore, con

l’adesione percettiva

di un riconoscimento

immediato,

a colpo d’occhio, di

particolari che si

rilevano e si rivelano

in una rigorosissima

e magica sinfonia architettonica

di note colorate: sono le note della

natura, quelle che solo la natura ci sa

offrire, ma che solo l’occhio e la mente

e il cuore del pittore ci sanno restituire

in maniera così evidente.

Alla manifestazione sono state presenti

numerose aziende “bio”, con

prodotti a denominazione o di particolare

pregio, i presidi “Slow food,

stand di associazioni e istituti, la

“strada del vino Cilento sapori e storie”,

gli stand di artigianato, le aziende

locali con produzioni ortofrutticole

e i celeberrimi ceci di Cicerale.

territorio del Parco del Cilento con particolari

su Perdifumo forniti a cura della

testata on-line su Perdifumo tenuta dai

Fr.lli Pisano.

Sono stati tra l’altro teletrasmessi alcuni

stralci del noto lavoro su Perdifumo

edito a cura della RAI – Medita e seguiti

alcuni anni or sono a cura dell’Università

Federico II e II Università di Napoli a cura

delle cattedre delle scuole di Architettura,

lavori che trattano dell’habitat di Perdifumo,

più volte messi in onda.

Quest’anno il notevole successo del

Meeting della fede “Dario Prisciandaro” e

V Concorso di canto Lirico ha corrisposto

al completo taglio di ogni contribuzione

da parte degli enti preposti e dell’Ente

Parco del Cilento e Vallo di Diano.

Giovanni Farzati

cronache cilentane paesi

11


cronache cilentane Primo piano

12

settembre 2008

Orria

Serata culturale con un tuffo nella mitologia

11 agosto, tra tante feste e sagre,

ad Orria si propone una serata del

tutto diversa.

Con coraggio il duo Eros e Lucy

propone la seconda edizione di arte

in piazza, dal titolo

“Mitos – Dei, Dei – Mitos”. I dubbi

sulla riuscita ella manifestazione, sulla

partecipazione, vengono subito

smentiti. Nella piazza di Orria, che si

presta in modo perfetto alla scenografia

antica, un pubblico attento

segue ed applaude. Eppure il filone

della recita è impegnativo, la trama

costituisce un tuffo nella mitologia e ,

naturalmente, non tutti sono amanti

di questo genere di spettacoli. Ma

alla fine i due promotori sono soddisfatti.

Il pubblico applaude mostrando

grande soddisfazione- E’ contento

il sindaco Mario Maio, in prima fila.

Sono contenti quelli del Comitato San

Felice, i componenti della Po loco. In

questi casi il patrocinio ben venga.

Diamo merito alla programmazione,

alla scenografia (la piazza sembrava

un teatro greco), alla bravura

dei attori, ai perfetti movimenti dei

figuranti, all’oculata scelta dei costumi,

alla grandiosità delle sfilate, alla

bravura dello speaker (nell’occasione

la stessa Lucy).

Il gruppo di arte in piazza ha presentato

un progetto artistico –culturale,

che basa la propria elaborazione

nel rapporto arte. -pubblico. Arte

intesa come pittura e scultura, come

moda che si fa costruttrice dell’idea

base che il “personaggio” vuole rappresentare.

L’iniziativa nasce come

una riscoperta dell’antica mitologia

greco- romana anche oggi ispiratrice

di arte e cultura.

“Scopo principale – precisano Lucy

di Matteo e Eros Mstrogiovanni – è

quello di ripresentare lo splendore

delle divinità antiche, ma con una

finalità attuale: cercare attorno a questo

modo di fare spettacolo un

momento di forte aggregazione sociale.

D.B.

Al dr. Antonio Vitolo

il “Premio Biancospino” 2008 di Terni

La XXVI edizione del "Premio Biancospino"

2008 di Terni, per la sezione

"D" libri editi di poesia, è stato assegnato

al dr. Antonio Vitolo, di Oleva-

no sul Tusciano, per la raccolta di liriche

"Tracce salmastre rosso amaranto"

edito dal Centro di Promozione

Culturale per il Cilento.

L'autore, già noto in campo nazionale

per i numerosi premi ricevuti, è

stato particolarmente felice di questo

nuovo riconoscimento in quanto le

liriche del suo libro sono ambientate

a San Mauro Cilento, il paese dove

esercita la sua professione di medico.

La motivazione è stata la seguente:

"Lettura dell'ambiente in chiave analitica

e multiforme e riflessione su

quegli aspetti che incidono sulle forme

di vita individuali e sociali in esso

recepite: Ne emerge la consapevolezza

della sacralità dell'iter personale

dell'uomo non auto-determinato e

fine a se stesso. Versi glabri ma colmi

di lucente musicalità inducono ad una

rilettura attenta ed oculata finalizzata

ad una crescita culturale ed umana. Si

rileva un linguaggio duttile capace di

permeare le anche problematiche dell'universo"

(dott.ssa Antonia Zazzeroni)

Albanella, Festa della Bontà di Bufala

La kermesse gastronomica, in programma dal 2 al 10 agosto,

quest'anno ha raggiunto la decima edizione

Per il decimo compleanno è stata un'edizione di sicuro successo la Festa delle Bontà di Bufala, svolta a Matinella di Albanella dal

2 al 10 agosto. E' stato il Sindaco di Albanella, Giuseppe Capezzuto, ad inaugurare la kermesse gastronomica che ha celebrato un

prodotto di straordinaria bontà e genuinità, che rappresenta il vero volano di sviluppo per il territorio, così come per tutta la Piana

del Sele: il latte di bufala, insieme ai suoi derivati. La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione MatinelPromo, presieduta

da Luigi Cantalupo: vi sono state dirette televisive in onda su Telecolore, trasmesse anche sul canale satellitare Sky 849.

La graziosa piazza dei Martiri del Lavoro alla frazione Matinella di Albanella ha ospitato questa importante manifestazione, che

ha vuoluto dare la possibilità ai buongustai di apprezzare i migliori prodotti della tradizione locale, legati alla filiera bufalina, ma

soprattutto confermare la bontà e la qualità di tali prodotti, a pochi mesi da quella che è stata definita "la bufala della diossina",

che tale si è rivelata ma che ha creato moltissime difficoltà all'intero comparto.

160 anni di banda a

Castellabate,

raduno bandistico

con 7 gruppi

Castellabate ha festeggiato i 160

anni del suo concerto bandistico Santa

Cecilia con un raduno di 7 bande provenienti

da tutto il Mezzogiorno d'Italia.

L'appuntamento all'insegna della

tradizione musicale più genuina si è

svolto il 12 luglio a S. Maria e in serata

nel centro storico di Castellabate, lo

stesso che ritemprò con la sua aria

salubre il piccolo Ruggero Leoncavallo.

L'evento si è svolto con il patrocinio

del Comune di Castellabate e ha visto

l'intervento del nuovo concerto bandistico

di Giffoni Sei Casali (direttore

Massimo Amendola, presidente Alfonso

Toro), della banda musicale "G.

Rossini" di S. Mauro Cilento (direttore

Alessandro Schiavo), della banda di

San Potito Ultra (Giuseppe De Marco),

della banda dell'oratorio S. Domenico

Savio di Cirò (direttore Vincenzo Salituri),

della banda "Città di Capaccio"

(direttore Giuseppe De Marco), del

gran concerto di fiati lirico-sinfonico di

Airola (direttore Tania Curci, presidente

Pasquale Napolitano) e naturalmente

dei padroni di casa, ovvero il concerto

bandistico S. Cecilia di Castellabate

(direttore Leo Capezzuto, presidente

Vincenzo Manganiello).

Il programma ha previsto il raduno

in piazza Matarazzo a S. Maria, per

poi dare vita a una sfilata lungo il corso

Sen. Matarazzo, quindi esecuzione

dell'inno nazionale ed esibizione musicale

con marce militari e sinfoniche in

piazza Lucia. Nel pomeriggio, la sfilata

nel centro storico di Castellabate. Gran

finale poi nel castello medievale con

l'esibizione delle bande partecipanti.

"Il Cilento e il Vallo di Diano sono

territori ricchi di bande musicali - spiega

il sindaco Costabile Maurano - Questi

gruppi, oltre ad essere portatori di

una tradizione musicale ininterrotta, in

questo periodo soprattutto contribuiscono

ad accogliere in una maniera

tutta speciale i turisti che scelgono le

nostre aree per le vacanze. Di qui il

mio invito al presidente del Parco

nazionale a voler promuovere con

azioni mirate questa ricchezza culturale".

Il concerto bandistico Santa Cecilia,

tra i più antichi d'Italia, si è costituito

nel 1848 e divenne una vera e propria

banda grazie al maestro Francesco

Petruzzelli che si trovava a Castellabate

come esiliato politico per i moti

risorgimentali.

In seguito all'unità d'Italia, il concerto

bandistico Santa Cecilia diventò

banda civica, ovvero lo stesso Comune

riconobbe l'importanza culturale del

complesso e lo finanziò per organizzare

i concerti e togliere i ragazzi dalla

strada, dando loro un avvenire grazie

alla musica. E da parte dalla banda

c'era l'impegno a fondare gratuitamente

durante le occasioni civili oltre

che religiose. Negli ultimi anni, proseguendo

un'ininterrotta tradizione di

promozione della musica, il complesso

si è reso protagonista, attraverso i suoi

docenti, del laboratorio musicale

"Antonio Capezzuto" con corsi per

strumenti a fiato e percussione e si

candida alla creazione di una vera e

propria scuola civica di musica.


….Nei depositi del Museo diocesano,

dovrebbero essere custodite, tra tante opere

pittoriche antiche delle nostre parrocchie, a

quanto ci risulta, anche due “cone” di fine

Cinquecento del SS. Rosario, quella di San

Mauro Cilento e quelle di Cannicchio.

Della prima ci siamo occupati nel numero

precedente.

La seconda fu commissionata

dall’Universitas di Cannicchio ed eseguita per

la chiesa parrocchiale nell’ultimo decennio del

Cinquecento, destinata ad ornare la navata del

Rosario.

Si tratta di un olio su tavola (cm. 174 x

155) che già all’epoca in cui fu prelevata per

portarla al Museo Diocesano, si presentava

monca della cimasa e della predella di base e

in un precario stato di conservazione sia nelle

assi di sostegno che nella superficie pittorica

sulla quale erano stati fatti vari ritocchi che

avevano “falsato quasi completamente le

ombreggiature e i panneggi” (A. d’Aniello).

La conosciamo tramite una vecchia fotografia

pubblicata nel primo catalogo del

Museo, nel quale per giunta, incautamente, è

scritto (p. 106) che ne “è sconosciuta la provenienza”…

Chissà, forse, una sì bella opera non

poteva provenire da un paese emarginato, allora

come oggi, da amministrazioni ed enti pubblici…

Perfino il luogo di provenienza era

stato smarrito dagli attenti e solerti funzionari

della Soprintendenza e della Curia diocesana!

Questa “cona” presenta la classica iconografia

con la Vergine al centro che porge la

corona del Rosario a san Demonico alla sua

destra, e a santa Caterina a sinistra; in alto due

angeli recanti serti di rose; tutto intorno, i

quindici misteri del Rosario.

E’ attribuita a Girolamo Imparato (G.

In riferimento ai recenti articoli

di stampa che continuano

a fornire notizie erronee ed

infondate sulla collezione di

arte contemporanea conservata

nella Certosa di San Lorenzo a

Padula, appare necessario

richiedere che vengano pubblicate

le corrette informazioni

che seguono, soprattutto per

informare coloro il cui giudizio

è stato condizionato dalle inesatte

informazioni che vengono

fornite sull’argomento.

In particolare, si rende noto

che, contrariamente a quanto

sembra aver visto il consigliere

comunale di Atena Lucana

Francesco Bellomo, non è in

corso alcuna “rimozione delle

opere” di arte contemporanea

nella Certosa. In vista, invece,

della manifestazione “Ortrus

Artis e Fresco Bosco: natura ed

arte in Certosa” in programma

per il prossimo 5 settembre, si

sta provvedendo alla manutenzione

di quelle opere collocate

all’esterno sin dal 2002 che

“Originali” vicende delle nostre opere d’arte

La “cona” del SS. Rosario di Cannicchio

di Gerolamo Imperato e Giovan Angelo d’Amato

L’arte

contemporanea

nella certosa

di Padula

maggiormente hanno necessità

di interventi in tal senso; per un

paio di opere, inoltre, che hanno

manifestato problemi di

maggiore disagio ambientale,

sia per il materiale di cui sono

costituite, sia per i luoghi originariamente

prescelti, oltre ai

necessari interventi manutentivi,

si sta provvedendo anche ad

individuare eventualmente una

diversa collocazione.

Evidentemente, è doveroso

informare che l’arte contemporanea

si distingue anche per la

prerogativa che non si prefigge

Previtali), artista che si distingue facilmente

per la pittura morbida e sfumata, forse sotto

l’influsso del maestro fiammingo, ma naturalizzato

a Napoli, Teodoro d’Errico, del quale

l’Imperato “fa una vera e propria citazione

negli angeli” (A. d’Aniello).

Questa tavola, almeno fino al 1930, era

collocata nella nave del Rosario, a fianco dell’altare

omonimo, da dove in seguito ai lavori

fatti in quell’anno dal parroco mons.

Francesco Signorelli, venne rimossa e depositata

dietro l’organo. Qui rimase negletta per

oltre trent’anni e, agli inizi degli anni

Sessanta, fu portata a Vallo dove, con l’apertura

del Museo Diocesano, rimase esposta per

un breve periodo; poi, come quella di San

Mauro, fu rimossa per effettuarne il restauro,

che non fu mai eseguito; oggi dovrebbe trovarsi

nei depositi.

E’ stato possibile rintracciarne la committenza

che ci è documentata tramite il saldo di

una “polizza” dell’antico Banco di S. Egidio

di durare in eterno e sfidare la

corruzione del tempo, ma va

spesso mantenuta e, quando si

tratta di installazioni, continuamente

verificata nelle sue parti.

Il ricco patrimonio, quindi,

costituitosi in Certosa con le

manifestazioni “Le Opere e i

Giorni” e “Fresco Bosco” continua

a vivere nel monumento,

dove è ospitato, custodito e

manutenuto nel migliore dei

modi, nella prospettiva di realizzare

un museo idoneamente

allestito. Al momento la collezione

è fruibile da parte di un

pubblico di appassionati del

settore, di addetti ai lavori, collezionisti,

di esperti e di cultori

del contemporaneo e, potrà

sembrare strano ai critici dell’ultima

ora, a moltissimi giovani

e giovanissimi che sembrano

aver colto il senso dell’operazione

che ha portato a Padula

artisti che espongono in tutti i

più importanti musei del mondo.

Michele Faiella

settembre 2008

di Napoli del 30 marzo del 1599 con la quale

Giovanni Pisano, a nome dei delegati

dell’Universitas di Cannicchio (Silvano

Pisano, Giovan Tommaso della Rocca e Lutio

Rascio) paga gli ultimi 16 ducati a compimento

di 96 totali a Girolamo Imperato e Giovan

Angelo d’Amato per la “cona con la Vergine

del Rosario e Misteri”. Da notare che

Giovanni Pisano è uno di quei cittadini di

Cannicchio che troviamo anche tra i presenti

in quella magica “mezza hora di notte de’ 20

luglio 1580 … congregati e coadunati al

suono delle campane e alla voce del banditore,

i quali, accesi tre lumi per la maggiore

solennità prescritta” si costituiscono davanti

al notaio Felice de Verdutiis nella “pubblica

Piazza volgarmente detta dei Santi… dichiarano

di aver deliberato e conchiuso volere

ampliare e fabbricare la maggiore chiesa di

detto casale…e delegano per l’esecuzione

alcuni cittadini ripartendo la spesa necessaria

fra tutti”.

Dal momento che nella polizza di cui

sopra compare anche il nome del D’Amato,

possiamo attribuire a costui la realizzazione

della cimasa e della predella di base andate

perdute, confermando in tal modo la collaborazione

con l’Imperato, che, considerando

anche la “cona” di San Mauro, si realizza con

un’alternanza negli interventi: nella prima è

quest’ultimo a dipingere la predella e la cimasa,

mentre in quella di Cannicchio dipinge il

corpo della “cona”. Cosa che ci appare coerente,

dal momento che sono le stese contingenze

e gli stessi anni che determinano la

committenza delle due opere: non solo il generale

entusiasmo suscitato dalla battaglia di

Lepanto che porta a costruire una nave laterale

ed dedicata alla Madonna del Rosario in

ambedue le chiese parrocchiali (a San Mauro

anche una confraternita), come del resto in

molti altri paesi, ma il fatto che anche

Cannicchio all’epoca faceva parte del feudo di

Celso e San Mauro del quale era titolare

Antonio Grisone, il quale, se lo conosciamo

con sicurezza quale fondatore della confraternita

di San Mauro, lo possiamo pensare mallevadore

delle due committenze a carico delle

rispettive Universitas, con il coinvolgimento

dei due noti pittori.

Amedeo La Greca

Bibliografia essenziale: A. D’ANIELLO, Giovan Angelo

d’Amato. Madonna del Rosario e misteri, in Soprintendenza

B.A.A.A.S. delle province di Avellino e Salerno, Il Museo

Diocesano di Vallo della Lucania, Ed. Laveglia, Salerno,

1986, pp. 22 e segg.; e 106 e segg; G.B. D’ADDOSIO,

Documenti inediti di artisti napoletani dal XVI al XVII secolo,

in “Archivio Storico per le Province Napoletane”, a.

XXXVII (1912), p. 599; A. PREVITALI, La pittura del

Cinquecento a Napoli e nel Vicereame, Torino, 1978, p. 113;

Rogito del notaio Felice de Verdutiis del 20 luglio 1580, citato

in M. MAZZIOTTI, La Baronia del Cilento, Roma, 1904,

p. 255; A. LA GRECA, San Mauro Cilento. Società, chiesa

ed economia nei secoli XVI e XVII, Ed. del Centro di

Promozione Culturale per il Cilento, Acciaroli (SA), pp. 115

e segg.

cronache cilentane Beni culturali

13


cronache cilentane riflessioni

14

settembre 2008

Magica costa: un quadro di Rosanna Esposito

Credere vuol dire che ha fede,

come chi è ricco vuol dire che ha

Euro.

Credere non a immaginazioni o

a cose astratte, ma a cose concrete

ed esistenti ed è innanzitutto

fidarsi di Dio e affidarsi a Lui.

La fede è paragonata alla luce

che illumina facendo vedere e

capire le cose.

Da dove viene la fede? La fede è

un dono di Dio. E Dio a chi lo da?

Gesù dice: " Padre, ti ringrazio

perché queste cose le hai rivelate

ai semplici e agli ignoranti e le hai

nascoste ai sapienti e ai superbi".

Quindi Dio illumina la mente ai

semplici e agli ignoranti. Naturalmente

chi vuole il dono della fede

deve riconoscersi per quello che si

è, ricordando quello che saggiamente

è scritto davanti al cimitero

di Gibilmanna sopra Cefalù in Sicilia:

" O uomo, perché insuperbirti

tanto? Pensa che sei polvere di

camposanto".

Vantaggi della fede? Sono innu-

La pietra della vita

Pietra tagliente

rotola

nel fiume della vita;

e tra anse placide

e precipizi vertiginosi

mi trovo levigato

come pietra antica di fiume:

sempre più piccola.

Sempre più piccola.

Granello di sabbia:

avrò finito

la corsa della vita.

Chi crede?

Paolo Mariani

di don Angelo Romanelli

merevoli.

Oltre alla salvezza dell'anima,

sulla terra si godono di tanti benefici.

Ricordo il fatto di sant'Isidoro

di Siviglia: era contadino ed era

sempre contento. Lavorava e cantava.

Un suo vicino invece sempre

a lamentarsi, sempre scontento

(ora non pioveva, ora il grano non

era come lo voleva e sempre piagnistei).

E, indispettito, un giorno

domandò ad Isidoro: "Perché sei

sempre allegro?". Sant'Isidoro

rispose: "Io prendo e accetto con

gratitudine tutto quello che il

Signore mo manda. A voi vanno

tutte le cose storte, perché volete

sempre a tutte le occasioni insegnare

a Dio quello che deve fare:

Signore, fate piovere, mandate un

po' di neve, ecc. Io invece lascio

fare a Dio, che sa fare meglio di

me. Egli è sapientissimo, io invece

sono un povero ignorante. Mi fido

di Lui, ho fiducia in Lui".

Ecco la fede.

Appello al Presidente della Repubblica, al Prefetto, alle Autorità locali

Acciaroli: non è mai troppo tardi

L’atto eroico di Giuseppe Pisani non è stato mai riconosciuto dallo Stato italiano

Cara Redazione,

chi ti scrive è un tuo ottantaquattrenne

affezionato lettore, per cu mi permetto

di darti dei tu. Sono nato a Celso, ma

da oltre 60 anni vivo a Roma. Alcuni

mesi fa, quando hai dato notizia della

morte di Nicola Pisani, ho ricordato la triste

vicenda che lo rese orfano di padre

nel 1944.

E con piacere ho potuto leggere l'articolo

sulla vicenda di suo padre pubblicato

nel numero di luglio-agosto scorso.

Voglio anch'io ricordare quei fatti.

L'Italia, in regime di occupazione, stava

vivendo un pauroso degrado politico,

morale ed economico, a seguito della

disastrosa sconfitta militare dell'anno

precedente. Fu proprio durante un pomeriggio

dell'agosto '44 che giunsero ad

Acciaroli su una camionetta un gruppo di

soldati marocchini armati di tutto punto,

sebbene in libera uscita e nonostante il

fatto che nel territorio occupato mai si

fosse manifestata ostilità alcuna verso gli

occupanti, che anzi erano considerati

liberatori.

I sopraggiunti mostrarono subito la

loro arroganza e prepotenza, abbandonandosi

a violenze contro le persone e le

cose; a quanto si diceva nella zona, pretendevano

venissero loro messe a disposizione

bevande alcoliche e qualche donna

per dare sfogo alla loro smodata e

bestiale libidine sessuale, nota a quel

tempo a causa delle ripetute violenze

perpetrate. Addirittura invalse il termine

"marocchinata", sinonimo di donna violentata

da soldati di colore, ancora diffusamente

usato nel frusinate, le cui popolazioni,

all'inizio della primavera del '44,

ebbero la sfortuna di essere impattate

per prime dalle avanzanti truppe marocchine.

A manifestare il proprio disappunto ?

senza peraltro alcun genere di strumento

cruento ? fu il signor Giuseppe Pisani,

padre di Nicola.

All'intervento legittimo del dignitoso

cittadino, i militari reagirono freddandolo

con una scarica di arma automatica e

abbandonandone il corpo martoriato nell'abbondante

polvere della strada. Infine

si dileguarono.

A prescindere da un qual si voglia pregiudizio,

il comportamento di Giuseppe

Pisani fu senz'altro eroico. Egli spese la

sua vita per riscattare la dignità offesa,

non solo dei diretti aggrediti ma anche

dell'intera comunità di Acciaroli.

Inoltre il suo intervento, compiuto nella

piena consapevolezza di rischiare la

propria vita e la serenità dei suoi cari,

impedì che l'ignobile aggressione venisse

portata ad ulteriori e più gravi conseguenze,

visto che si aveva a che fare con

soggetti senza scrupoli e privi di qualsiasi

freno inibitorio. A questo punto ritengo

doveroso chiarire che, ricordando il

triste episodio, non intendo affatto criminalizzare

o screditare tutte le truppe

marocchine che operarono in Italia. Sono

ben consapevole che lo sparuto numero

di militari responsabili è da annoverare

fra le poche mele marce, che purtroppo

si trovano in tutti i contesti umani.

Non sono a conoscenza degli sviluppi

giudiziari della dolorosa vicenda; so però

che lo Stato concesse a suo tempo la

pensione di guerra alla vedova Pisani e

ai suoi figli minori rimasti orfani.

Altro non fece lo Stato, che avrebbe

potuto almeno concedere al caduto, su

proposta dei pro tempore signor Prefetto

di Salerno? o chi per esso? un'adeguata

ricompensa al valore civile alla memoria.

Il riconoscere il grande valore morale e

civile dell'eroico gesto di Giuseppe Pisani

avrebbe sicuramente attenuato il dolore

dei suoi congiunti.

Per sopperire a tutto ciò, bene farebbe,

a mio avviso l'attuale Prefetto ? la

cui capacità professionale e sensibilità

umana sono ben note ? a rimediare a ciò

che il suo predecessore, forse non informato

adeguatamente, non fece. Del

resto, non di rado apprendiamo dai mass

media come il nostro caro Presidente

della Repubblica conceda ricompense al

valore connesse ad episodi avvenuti molti

anni addietro.

Non mi risulta che a livello locale sia

stato fatto alcunché per ricordare lo sfortunato

Giuseppe Pisani. Neanche il suo

nome appare su quella lapide posta sulla

parete della chiesa parrocchiale dí Pollica,

lapide murata a cura del Comune, per

ricordare i militari caduti durante il

secondo conflitto: il fatto che Pisani fosse

in abito civile, penso non sia un buon

motivo per escluderlo dalla memoria dei

suoi concittadini, e non solo. La connessione

della sua morte al conflitto è più

che evidente. Ma se per assurdo non

bastasse, è sufficiente richiamarsi alla

pensione di guerra ? sottolineo di guerra

? concessa dallo Stato.

Sarebbe più che giusto se l'attuale

Amministrazione Comunale di Pollica

ponesse in essere una qualche iniziativa

alla memoria, magari intitolando al Pisani

una via, un lungomare o una delle

tante strutture pubbliche realizzate in

questi ultimi decenni.

Neanche la pur prolifica editoria cilentana

ha mai speso un rigo per far conoscere

il triste episodio, anche se bisogna

riconoscere che per motivi più o meno

reconditi il fatto venne già a suo tempo

seppellito nel dimenticatoio.

Ho avuto modo di sentire al telefono

la figlia di Giuseppe, che sta conducendo

da anni la stia battaglia. Mi ha chiesto

consigli su dove e come poter reperire

ulteriori elementi sulla vicenda.

Desidero girare questa ricerca anche

alla mia cara redazione: potrebbero

ancora essere in vita persone che ricordano

o che hanno sentito parlare dell'episodio,

si potrebbe cercare documentazione

presso la Stazione dei Carabinieri

di Pollica, presso la Cancelleria del Tribunale

di Vallo, presso le Biblioteche

Nazionali che ai sensi della legge n.374

dell'8/2/1939 devono conservate qualsiasi

tipo di pubblicazione (sembra che a

Salerno nel '44 uscisse il quotidiano "Il

Risorgimento" ).

Sono un poliziotto in pensione e potrei

ben svolgere tali ricerche, ma dal 2000

un ictus, che mi colpì proprio a Celso, mi

ha bloccato su una sedia a rotelle, senza

però togliermi la voglia di leggere, di

scrivere, di vivere.

Sperando che tu voglia concedere

ospitalità alla mia voce, voglio concludere

citando quel saggio motto di Bertold

Brecht "Beati quei popoli che non hanno

bisogno di eroi".

Saluti affettuosi dal tuo affezionato

lettore

Alfonso Sodano.


Dopo il viaggio di Cronache Cilentane

in Spagna e Francia

IL SINDACO DI BARCELLONA RISPONDE

Una lettera al "nostro" Antonio Migliorino

Al ritorno dal viaggio - tenutosi lo

scorso giugno ed organizzato da Cronache

Cilentane -, che ha visto come

meta la Spagna e la Francia, in particolare

le città di Barcellona e Lourdes, il

nostro collaboratore Antonio Migliorino,

tra i componenti della comitiva, ha

inviato una lettera al Sindaco di Barcellona,

Signor Jordi Hereu Boher.

na:

In essa riportava

le sue positive

impressioni

riscontrate nel

corso della visita

alla città, ricca di

tesori storicomonumentali,

dalle interessantissime

linee

urbanistiche

nonché, attualmente,

al centro

di un fiorente

turismo internazionale.

Alla missiva

ha dato riscontro

il "primo cittadino"

catalano,

con una nota

datata 21 luglio

2008, che di

seguito trascriviamo,

tradotta

in lingua italia-

"Stimato Signor Migliorino: Ho

ricevuto lo scritto che mi ha diretto

qualche giorno fa, e la ringrazio sinceramente

per le sue amabili parole rivolte

a Barcellona ed ai suoi cittadini.

Spero che ritorni a visitarla in un'altra

occasione.

Cordialmente, Jordi Hereu Boher".

Laurino

Emergenza ambientale

ed arte in mostra

"GREENWASHING Ambiente:

Pericoli, Promesse e Perplessità" è il

titolo della mostra di arte contemporanea

per denunciare l'emergenza

ambientale che è stata in mostra

da domenica 20 luglio, e per tutta

l'estate, nelle stanze del cinquecentesco

Palazzo Ducale, inaugurata

dal sindaco Gaetano Pacente. Alla

cerimonia ha partecipato Patrizia

Sandretto Re Rebaudengo, presidente

dell'omonima Fondazione di

Torino che, in collaborazione con il

Parco propone le opere di ben 23

artisti internazionali che hanno

interpretato la "questione ambientale"

parlando delle trasformazioni

energetiche e delle materie prime,

processi fondamentali nell'ecologia.

I lavori esposti analizzano gli accumuli

di energia - acqua, spazzatura,

materiali di scarto, petrolio - rendendo

evidenti meccanismi e processi

nascosti, rilevando così dei

cicli di scambio e di potere aperti a

nuove letture.

Sono stati 23 gli artisti provenienti

da tutto il mondo presenti con le

loro opere: Jennifer Allora & Guillermo

Calzadilla, Lara Almarcegui,

Maria Thereza Alves, Ibon Aranber-

ri, Amy Balkin, The Bruce High Quality

Foundation, Chu Yun, A Constructed

World, Minerva Cuevas,

Ettore Favini, Cyprian Gaillard, Tue

Greenfort, Cornelia Parker, Jorge

Peris, Wilfredo Prieto, RAF / Reduce

Art Flights, Tomás Saraceno, Santiago

Sierra, Simon Starling, Fiona Tan,

Nikola Uzunovski, Sergio Vega,

James Yamada.

Un appuntamento unico nel suo

genere che ha puntato a replicare,

in una delle località più suggestive

del Parco del Cilento, lo straordinario

successo di critica e di pubblico

ottenuto dalla mostra a Torino nel

primo semestre del 2008.

Un'altra iniziativa che rappresenta

un importante investimento in

termini di valorizzazione del territorio

e di promozione del Parco nella

sua globalità. GREENWASHING,

infatti, è l'esempio di un forte

attrattore culturale che punta a spostare

l'interesse turistico, spesso

limitato alla frequentazione dei

nostri meravigliosi litorali, anche

verso l'interno dell'area protetta, in

zone ricche di storia, tradizioni, bellezze

paesaggistiche.

settembre 2008

Solidarietà col giornale

“CRONACHE CILENTANE”

si sostiene con il vostro contributo volontario

c/c postale 10197846 intestato a Baldi Dino

84068 Pioppi (Sa)

Dalle Regioni

Euro 50,oo

Sernicola dott. Giuseppe, Salerno; Rizzo Domenico, Milano;

Euro 30,oo

Di Rienzo dr. Giuseppe, Salerno; Speranza Giovanni, Napoli; Mascolo Antonio,

Roma.

Euro 25,oo

Esposito ins. Rosanna, Salerno; Ricci Renata, Napoli;

Euro 20,oo

De Luca Concetta, Napoli; Maddalena Claudia, Salerno; Puonzo Vincenzo,

Venaria Reale; Licheni mar.llo Renzo, Sinnai; Piantieri Mariella, Roma; Schiavo

Gino, Salerno.

Euro 15,oo

Puonzo Giuseppe, Torino;

Euro 14,oo

Cristiano Luigi, Baronissi;

Euro 10,oo

Schiavo Gennaro, Monza; Balzano cav. Giuseppe, Castellammare; Pecora

Pasquale, Genova;

Dal Cilento

Euro 50,oo

Leoni dr. Ermido; Pisani ins. Anna;

Euro 30,oo

Gatto Luigi; Ass. Dario Prisciandaro, Perdifumo; Pernotti dott. Tommaso;

Morinelli dr. Giuseppe;

Euro 25,oo

Schiavo Ernesto Daniele; Amodio prof.ssa Maria Giuseppa; Panzariello don

Aniello; Scorrano ins. Mario; Amoresano Annamaria;

Euro 20,oo

Schiavo Ilde; Ruggiero arch. Francesco; Spagnolo Amedeo; Malatesta Antonio;

Morinelli Celestino; Scarpa Attilio; Romano Mario; Marrocco Francesco;

Morinelli Tullio; Sica prof.ssa Rosa Anna; Itri Federico; De Feo Manlio.

Euro 15,oo

Lupo Francesco Saverio; Lettieri prof. Raffaele;

Euro 10,oo

Cortazzo ins. Francesco; Botti Terigi; Serra Francesco; La Rana Rocco; Vecchio

mar.llo Gaetano; Garofano Carmelo; Palladino Giuseppe; Gagliardo

Gaetano; Salvati prof. Eugenio; Mastrogiovanni Bruno;

Euro 5,oo

Masucci Vito;

>Vicini nel dolore

Casalvelino - In località Verduzio, per un tragico incidente, è venuto a mancare

Giuseppe Feo, già portalettere per tanti anni a Casalvelino Scalo. Alla

moglie, alla figlia e al genero le più sentite espressioni di cordoglio.

Acciaroli - Nel trigesimo della scomparsa la Direzione e Redazione di Cronache

Cilentane si uniscono al dolore dei familiari per la scomparsa di Ernesto

Pascale.

Cannicchio - Un affezionato lettore da tantissimi anni, Giuseppe Carracino,

ha lasciato la vita terrena. Alla moglie, figli e parenti tutti sentitissime

condoglianze.

Cannicchio - E’ venuta a mancare ad Agropoli la sig.ra Carmela Rita De

Feo, infermiera professionale presso l’Ospedale S. Luca di Vallo della Lucania.

Al marito maresciallo Michele Pisani, di Cannicchio, ai figli Angelo e

Maria, ai familiari tutti giunga il cordoglio di Cronache Cilentane.

cronache cilentane rubriche

15


cronache cilentane spazio aperto

16

settembre 2008

La Festa patronale di Vallo

della Lucania

"Madonna delle Grazie"

Sono lettore, da pochi mesi, di

"Cronache Cilentane" e desidero

esprimere il mio vivo apprezzamento

per questo mensile che informa sulla

realtà socio-culturale dei paesi cilentani.

Risiedo, ormai da quarantaquattro

anni, nella città di Como, dove

mi sono dovuto trasferire per ragioni

di lavoro, ma il mio amore per il

Cilento è sempre lo stesso e, devo

dire, che il Vostro giornale, contribuisce

molto nel rendere tanto più

saldo questo sentimento quanto più

mi è difficile realizzare il sogno di

poterci ritornare a vivere.

Credo che la frase riportata sulla

testata: "La prima voce libera del

Parco", sia molto accattivante ed

indicativa (se ne ho colto correttamente

il senso) d'apertura e di

disponibilità democratica verso il

pluralismo delle opinioni ed il libero

esercizio dello spirito critico.

Nella certezza che sia così, n'approfitto

per dire la mia sull'organizzazione

della festa patronale di Vallo,

"Madonna delle Grazie".

Premetto che sento un gran

rispetto per il significato morale e

religioso di una festa così importante

che accomuna non solo i fedeli, ma

favorisce una forte coesione unitaria

ed una partecipazione emotiva di

popolo che si stringe attorno alla

figura sacra della Vergine.

Non sono molto d'accordo, tuttavia,

con chi ha svolto una riflessione,

meritevole però di rispettosa

attenzione, sulla seconda parte della

giornata festiva. Non credo possa

considerarsi così "fuorviante" o

addirittura "profanante" il fatto che

la comunità locale ed il Comitato

organizzatore, che ne ha evidentemente

interpretato la volontà, hanno

previsto

anche un

"momento

laico"

o, se si

vuole,

"ludico".

Certamente,

si

p u ò

discutere

sull'opportunità

del tipo

di scelta

operata

nell'invitare un cantante, ma non

credo che appassioni molto il dibattito

polemico che, fra l'altro, è rimbalzato

sulle pagine di un noto settimanale

mondano di tiratura nazionale.

Personalmente, avrei preferito più

una rappresentazione culturale, storica

o folcloristica delle vicende

cilentane. Gli abitanti, però, sono

legittimati a scegliere, secondo i propri

desideri, come trascorrere qualche

ora di svago e magari mostrano

la spontaneità che non contraddice

lo spirito con cui partecipano alla

solennità della funzione religiosa

durante la giornata festiva. Per

quanto riguarda l'allocazione delle

risorse necessarie a sostenere gli

investimenti, credo che, purtroppo,

sia tuttora del tutto assente una programmazione

in grado di realizzare

davvero il decollo del Cilento sul piano

economico e sociale. Occorrono

fondi consistenti, ben oltre la cifra

che si può raccogliere con la sottoscrizione

di un euro per famiglia. Ma

qui si pone la questione centrale che

investe la rappresentanza politica, su

cui molte domande da tempo rimangono

senza risposte. Le Istituzioni si

mostrano sempre più astratte e lontane

da territori che, naturalmente,

sono legati a forti tradizioni culturali

e religiose, ma faticano nel compiere

il "salto", nel determinare una vera

svolta nelle decisioni politiche.

E le belle gambe di un'artista

possono solo distrarre (piacevolmente,

perché no?), sotto un bellissimo

cielo stellato ed una splendida luna,

nelle tipiche notti cilentane!.. Che

fanno sentire un poco meno gravi i

problemi incombenti sul nostro amato

Cilento.

Gaetano Foccillo - Como

I collaboratori e coloro che desiderano esprimere

le proprie opinioni su questo giornale sono

pregati di far pervenire gli articoli (max 25 righe corpo 12 Times Roman) entro il 20

di ogni mese a

redazione@cronachecilentane.it

Banca della Campania

Una grande realtà

al vostro servizio

Stim.mo Direttore,

Ogni volta che mi capita sotto

mano, tra le mie numerose cose,

la riproduzione di un mio articolo

sul Parco che ospitasti sul tuo

giornale alcuni anni or sono, non

posso non pensare al mio sincero

ma anche ingenuo entusiasmo

per ciò che io consideravo

un premio storico offerto alla

nostra terra. Praticamente quasi

un miracolo.

Se giunge oggi, dopo 13 anni

un turista e non gli si dice che

questo è un Parco nazionale, è

molto improbabile che se ne

Con filiali nel nostro territorio

a:

Acciaroli - Ascea Velia - Auletta

- Campagna - Palinuro -

Palomonte - Sala Consilina -

Sant'Arsenio - Sapri - Sicignano

degli Alburni - Teggiano - Vallo

della Lucania

Il Parco, che delusione!

accorga da solo. Lentamente

sparisce anche la controversa e

discussa tabellazione che si trasforma

in anonimi cartelli bianchi.

A 13 anni di distanza sarebbe

anche tempo di consuntivi ed

io sono giunto a delle conclusioni:

le iniziali e pressoché unanimi

apposizioni colorate di

disinformazione, piccoli interessi

personali, schieramenti politici e

quant'altro. Proprio tirando le

somme devo dire, con rammarico,

che mi ha deluso l'atteggiamento

di totale indifferenza verso

questo grande progetto, pra-

CRONACHE

CILENTANE

Via Ponte, 9 - 84068 Pioppi (Sa)

ticamente, senza scendere nei

dettagli, a 360 gradi. Quasi si

trattasse di qualcosa che riguardava

un territorio di qualche

altra regione.

Ricordo che negli anni passati,

a Salerno speso bisognava difendere

la cilentanità, al nord del

nostro "stivale" la meridionalità

e in Germania l'italianità. Anche

queste esperienze hanno avuto

una loro sicura importanza nel

mio attaccamento al Cilento e il

Parco significava il grande riscatto.

Ma che tristezza!

Mario Romano

Policastro Bussentino

Centro anziani, il giudice riconosce i crediti ai lavoratori

La cooperativa fondata da

don Pietro Greco non paga le

spettanze, i lavoratori minacciano

di rivolgersi al Vaticano. Nuova

sconfitta giudiziaria per il

"Centro Le Rose" la casa protetta

per anziani e minori ubicata

nei locali del vecchio seminario

dell'ex Diocesi di Policastro.

Depositate le motivazioni delle

tre sentenze della Corte d'Appello

di Salerno, che confermano le

condanne emesse nel mese di

giugno del 2006 dal Tribunale di

Sala Consilina.

La Cooperativa sociale I.SO.

Impegno Sociale a r.l. di Policastro

Bussentino dovrà pagare

120 mila euro a tre soci lavoratori

per spettanze non ricevute,

oltre le spese processuali.

Il difensore dei tre ricorrenti

non esclude di rivolgersi alle alte

sfere ecclesiastiche di Roma in

caso di ennesimo rifiuto di pagamento

da parte della cooperativa

in quanto i lavoratori a fronte

di massacranti turni di lavoro

imposti dai vertici della cooperativa

percepivano una retribuzione

assai poco dignitosa, del tutto

sproporzionata alla cifra che

la stessa cooperativa indicava

nella busta paga.

Scuole. Libri di testo costosi e spesso inutili.

Solo in Italia questo scandaloso balzello!

Negli altri Paesi della Comunità

Europea neppure un Euro!

In Germania e Francia l'insegnante

spiega le lezioni agli

alunni i quali possono usufruire

di una piccola biblioteca disponibile

in ogni classe. Circa 400

Euro da spendere in ogni famiglia

per ciascun figlio a scuola.

Troppe pagine solo per gonfiare

i prezzi.

Non parliamo dei contenuti di

questi odiosi libri d'indottrina-

mento voluti dal Fascismo, dal

quale questa Repubblica ereditò

solo quanto vi era di male…

Un appello a tutti gli insegnanti:

collaborate al massimo

con i genitori degli alunni, spiegando

bene (come già fate) i

compiti che possono trovare su

libri diversi o con i mezzi informatici

ed integrando dettando

appunti come facevano e fanno

tanti vostri colleghi.

Un cattivo libro di testo è lesi-

Direttore responsabile: DINO BALDI

Caporedattore: AMEDEO LA GRECA

Tel.e Fax Redazione: (0974) 904183

Tel. e Fax Direzione (0974) 905046

CRONACHE CILENTANE ON LINE

http://www.cronachecilentane.it

E-mail: redazione@cronachecilentane.it

Aut. Tribunale di Vallo della Lucania n.43 del 21/6/1983

Edizioni del C.P.C.

Centro di Promozione Culturale per il Cilento

Associazione Culturale senza finalità di lucro

via N.Bixio, 59 - Acciaroli (Sa)

G. O.

vo della vostra dignità individuale

e professionale.

Genitori,

difendetevi come potete collaborando

con gli insegnanti di

buona volontà, ricordandovi che

non esiste nessuna legge che vi

obbliga a comprare tanti libri per

una scuola che in Italia è quasi

una fabbrica di disoccupati!

Dott. Giuseppe Cernelli

Segreteria Politica Europea

Impaginazione & prestampa: Studio Scriptorium Agropoli

http://www.studioscriptorium.it

Stampa offset: CGM srl - Agropoli (Sa) - 0974/822274

La collaborazione è a titolo gratuito.

I collaboratori possono inviare gli articoli tramite e-mail (redazione@cronachecilentane.it

) o consegnarli alla redazione su floppy disk. Si consiglia

di evitare per motivi tecnici l’uso del fax.

Tutti i contenuti del giornale sono tutelati dalla legge sul copyright

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