Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità Relazione attività ...

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Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità Relazione attività ...

Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità

Relazione attività 2004-2007

La figura dell’Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità è stata prevista nel

Piano Operativo Regionale (P.O.R.) Campania 2000 – 2006,allo scopo di assicurare la

piena trasparenza nella gestione dei flussi finanziari, un costante monitoraggio delle

procedure di appalto e delle opere da realizzare, un controllo di legalità sugli

investimenti e, infine, la sicurezza degli investimenti sia industriali che infrastrutturali.

Il ruolo di questa figura nell’organizzazione dei POR ,ha significato garantire un

costante controllo di legalità sugli investimenti europei finalizzati allo sviluppo socio-

economico di un territorio dove risulta presente, anche in misura rilevante, il

radicamento della criminalità organizzata.

L’istituzione della figura dell’esperto ha teso a dare delle risposte al raggiungimento

dell’ obiettivo prioritario della politica regionale, di mettere in campo iniziative di

prevenzione del crimine, assumendo tutte le opportune misure necessarie per impedire

il rischio di situazioni di illegalità e infiltrazioni di tipo criminoso nel ciclo di attuazione

del Programma Operativo Regionale.

La Regione Campania ha individuato la figura dell’Esperto con delibera di Giunta n.

645 del 13 febbraio 2001 e poi ha ribadito la nomina precisandone i compiti con decreto

n. 324 del 28 febbraio 2001.

Tali compiti sono finalizzati a quattro importanti obiettivi attraverso cui è stato

possibile realizzare un rilevante impatto in termini di ricaduta finanziaria e

occupazionale sul territorio regionale.

In particolare gli obiettivi mirano a:

a) garantire un controllo di legalità sugli investimenti attraverso l’elaborazione di

un piano d’ azione specifico;

b) stimolare la rappresentazione e l’assunzione di responsabilità da parte degli

interessi collettivi delle comunità locali;

c) promuovere adeguate iniziative di natura amministrativa finalizzate al

controllo ex ante ed alla verifica in itinere dell’attuazione del P.O.R. ;

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d) promuovere l’adozione di protocolli di legalità con le Prefetture e gli Enti

locali in sintonia con quanto già previsto in sede di realizzazione dei contratti

d’ area e dei patti territoriali.

L’impegno dell’Esperto trasversale si è concretizzato, nel primo triennio di

programmazione, nell’obiettivo ultimo di garantire la trasparenza e il controllo di

legalità sugli investimenti per evitare possibili infiltrazioni malavitose nella gestione dei

fondi.

Il Quadro Comunitario di Sostegno ( QCS ) , approvato con decisione della

Commissione Europea C(2004) 4689 del 30.11.2004, ha previsto alcune linee di

intervento nel settore della sicurezza. In particolare, il nuovo documento ha ritenuto

che il ruolo e la funzione dell’Esperto trasversale in sicurezza possano essere anche

quelli dell’ “ incaricato delle attività di coordinamento e di raccordo con il Prefetto

coordinatore e con l’Autorità di Gestione del PON Sicurezza.”

Una delle finalità prioritarie della programmazione regionale in questi anni è stato il

raggiungimento dell’obiettivo del pieno ripristino della legalità e il recupero della

fiducia sociale.

Infatti, la Regione Campania ha valutato con attenzione il tema della sicurezza e ha

considerato la prevenzione del crimine come priorità della politica regionale

inderogabile, impegnandosi ad assumere tutte le iniziative necessarie per impedire il

rischio del verificarsi di situazioni di illegalità e infiltrazioni di tipo criminoso

nell’ambito degli investimenti pubblici, con particolare attenzione all’attuazione del

Programma Operativo Regionale campano . Infatti, gli investimenti europei hanno

rappresentato e rappresentano un’importante opportunità di sviluppo per il territorio

regionale perché sono investimenti in grado di apportare una rilevante ricaduta

finanziaria ed occupazionale su di un territorio dove risulta presente, anche in misura

rilevante, la criminalità organizzata.

In quest’ottica va inserito anche lo sforzo profuso dall’amministrazione pubblica nel

dotarsi di uno strumento ad hoc a valere sulla programmazione di metà periodo per

ulteriormente qualificare le iniziative sui temi della sicurezza e della legalità.

Tale sforzo si è concretizzato nella formulazione di una Misura nell’ambito del POR

appositamente dedicata e finanziata con parte della premialità ottenuta dalla UE. : la

Misura di riferimento del POR campania e la 3.23 “ Promozione di un sistema integrato

di sicurezza urbana e ripristino della legalità.

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Il compito dell’Esperto è stato ancor più valorizzato dalla realizzazione delle azioni

previste dalla misura 3.23 ,in quanto , comprensibilmente, andavano tutte

profondamente radicate ed integrate con il PON sicurezza e questo ha fatto si che il

ruolo di raccordo e sinergia tra Regione e Ministero dell’ Interno trovasse nella figura

dell’Esperto una delle espressioni più significative.

Il Progetto POL.I.S. ( Politiche Integrate di Sicurezza ) è un esempio di cosa è stato

realizzato con le risorse della misura 3.23 ; ha per obiettivo proprio quello di creare

una “ piattaforma” di confronto tra azioni e attori delle politiche di sicurezza e tra essi

più di tutti tra Regione e Ministero. Ecco che anche qui la figura dell’Esperto si è

rivelata fondamentale andandosi a collocare quale elemento di interfaccia tra la

Regione Campania e quello del Ministero dell’Interno.

Per assicurare condizioni adeguate di sicurezza pubblica per lo sviluppo del proprio

territorio la Regione Campania, riconoscendo il carattere di trasversalità al tema della

sicurezza, ha mirato allo strumento della concertazione con il Ministero dell’Interno, in

particolare con gli organismi preposti per la gestione del Programma Operativo

Nazionale ( PON ) “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno di Italia”, allo scopo di

assicurare una piena trasparenza nella gestione dei flussi finanziari e un costante

monitoraggio delle procedure d’appalto. In questa logica si collocano gli interventi che

la Regione Campania ha attuato e sta attuando attraverso lo strumento dei Protocolli di

Legalità sottoscritti con le Prefetture e gli Enti locali così come previsto anche nel

Programma Operativo Regionale 2000-2006 .

Una particolare attenzione è stata posta verso quegli interventi che mirano ad

aumentare le condizioni di sicurezza attraverso l’adeguamento infrastrutturale e

tecnologico dei sistemi di comunicazione utilizzati dai soggetti istituzionalmente

deputati al contrasto delle varie forme di illegalità e verso strumenti di sostegno alle

imprese sociali per il riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali.

Tutti questi interventi passano innanzi tutto attraverso uno strumento fondamentale,

quello della programmazione, ma anche attraverso l’approccio integrato degli interventi

perchè gli obiettivi del settore possano essere inseriti in un più ampio ventaglio di

miglioramento della qualità urbana del territorio regionale.

Per raggiungere gli obiettivi appena descritti, la Regione si è avvalsa del contributo

dell’Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità che in questi anni ha assicurato

l’efficace gestione degli interventi sopra delineati.

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Nell’ottica di un costante coordinamento, il lavoro dell’Esperto è stato ottimizzato

accompagnandosi ed integrandosi con la crescente attività istituzionale portata avanti

dal Servizio Sicurezza Urbana e Polizia Locale dell’Assessorato alla Sicurezza delle Città

della Regione Campania .

Tra le attività più proficue nate da questa sinergia si ricordano in particolar modo la

promozione, la stipula e la successiva attuazione dei Protocolli di Legalità, una scelta

matura e consapevole in grado di realizzare importanti collaborazioni fra gli attori

pubblici e privati del territorio regionale, assicurando a ciascuno il proprio ambito di

competenza in tema di sicurezza.

Di seguito sono elencati i Protocolli d’intesa finalizzati agli obiettivi sopra descritti:

Protocollo d’intesa tra la Regione Campania e la Guardia di Finanza (2002)

Coordinamento dei controlli e dello scambio di informazioni in materia di

finanziamenti dei fondi strutturali comunitari;

Protocollo d’intesa propedeutico alla stipula di un Accordo di Programma

Quadro “Sicurezza per lo Sviluppo” (2002)

Integrazione dell’Intesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione

Campania, firmata il 16 febbraio 2000, con la previsione di un Accordo di

Programma Quadro “Sicurezza per lo sviluppo”;

Accordo di Programma Quadro “Sicurezza per lo Sviluppo della Regione

Campania – Giancarlo Siani” (2003)

Azioni di prevenzione finalizzate al miglioramento delle condizioni di

convivenza civile e di sicurezza dei cittadini e alla reciproca collaborazione

nella lotta alla criminalità sul territorio regionale;

Protocollo d’intesa “Comunicando” (2004)

Realizzazione di una collaborazione permanente tra la Regione Campania e

l’Ufficio Territoriale del Governo in scambi di dati e apparecchiature

informatiche;

Protocollo d’intesa “Napoli sicurezza per lo sviluppo” (2004)

Realizzazione di un progetto pilota denominato “Napoli, Sicurezza per lo

Sviluppo” finalizzato alla sicurezza nel territorio della Città di Napoli;

Protocollo d’intesa “Ercolano” (2004)

Realizzazione di un intervento pilota per la sicurezza urbana, con particolare

riferimento al patrimonio storico, archeologico, architettonico ed

ambientale del Comune di Ercolano;

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Protocollo d’intesa Progetto Pilota “Parco Nazionale del Vesuvio” (2004)

Realizzazione del Progetto Pilota denominato “Parco Nazionale del Vesuvio”

per la sicurezza nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio e dei comuni

delle aree contigue;

Protocollo d’intesa “Cultura e legalità” (2004)

Riutilizzazione sociale del bene denominato “Parco Rea” situato nel Comune

di Giugliano di Napoli;

Protocollo d’intesa “Negozio sicuro” (2004)

Realizzazione di un programma di sostegno agli investimenti per

l’adeguamento ed il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza

nelle piccole e medie imprese da avviare sperimentalmente sul territorio di

Napoli e provincia;

Protocollo di legalità Regione Campania – U.T.G. Napoli (2005);

Garantire una rapida e corretta esecuzione delle opere pubbliche di

significativo valore economico nella Provincia di Napoli;

Protocollo d’intesa “Progetto Alpha” (2005)

Realizzazione di un sistema di videosorveglianza, parte della più ampia

programmazione regionale e provinciale in materia di sicurezza urbana

integrata.

Sono attualmente in via di definizione degli Accordi fra Istituzioni, alcuni promossi

dall’Esperto, altri alla cui redazione ha collaborato lo stesso Esperto.

In particolare vanno citati :

• l’Accordo tra il Ministero dell’Interno, la Regione Campania e i Comuni di Casal

di Principe, Castel Volturno, Eboli, Mondragone, Napoli, Pignataro Maggiore, San

Tammaro, Sarno, Sessa Aurunca e Teano per la realizzazione di progetti su beni

confiscati;

• l’Accordo di programma fra La Regione Campania , il Comune di Casal di

Principe, il Consorzio Agrorinasce, la Seconda Università degli Studi di Napoli,

L’Azienda Sanitaria Locale Caserta 2 per la ristrutturazione di un immobile

confiscato e da destinare a sede di un ambulatorio della ASL CE 2 per le

prestazioni riabilitative;

• l’Accordo Quadro tra il Ministero della Giustizia, la Regione Campania, la

Provincia di Napoli e il Comune di Giugliano per la ristrutturazione di un

immobile confiscato da destinare a sede del Tribunale di Giugliano

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Nella proposta di Bozza del Programma Operativo Regionale 2007-2013, approvato con

DGR 453/2007, si è ritenuto di dover ripetere l’esperienza maturata e sopradescritta

svolta nell’ambito dell’attuazione dei fondi strutturali per la programmazione del POR

2000-2006 da questa particolare figura innovativa di Esperto in sicurezza ; a tal fine si è

dedicata, ancora una volta, attenzione al particolare ruolo di coordinamento

dell’Esperto trasversale per la sicurezza e la legalità a livello centrale e locale .

Nel nuovo Piano Operativo, l’esperto in sicurezza svolgerà , in aggiunta ai compiti già

espletati nel POR ,altri nuovi compiti maggiormente corrispondenti alla sempre più

pressante e diversificata domanda di sicurezza.

Tra questi, particolare attenzione andrà dedicata agli interventi che mirano ad

aumentare le condizioni di sicurezza attraverso l’adeguamento infrastrutturale e

tecnologico dei sistemi di comunicazione; questi saranno utilizzati dai soggetti

istituzionalmente deputati al contrasto delle varie forme di illegalità.

Altre opportunità nasceranno dall’adozione di nuovi strumenti di sostegno alle imprese

sociali per il riutilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, saranno previsti

interventi di sicurezza urbana, del territorio, dei cittadini delle PMI ,e azioni, per la

corretta esecuzione delle opere pubbliche.

Nella nuova programmazione ci sarà una sempre maggiore attenzione alla trasversalità

degli interventi per la sicurezza e la legalità in ogni linea di attuazione del programma e

di questo sarà garante l’Esperto stesso attraverso opportune intese che si attueranno

con gli Assessorati regionali competenti a livello regionale campano .

Infine , la figura dell’Esperto è stata supportata , e continuerà ad esserlo ,nelle attività

da un TEAMS - struttura a supporto dell’Esperto trasversaleper l’espletamento delle

varie competenze di volta in volta assegnate ; le professionalità che lo compongono ,

attualmente mancanti nei ruoli regionali , continueranno a lavorare a supporto dello

stesso ed in sinergia con i settori preposti alle politiche per la sicurezza garantendo, in

tal senso,una collaborazione fattiva e una comunicazione attiva nell’ambito delle

specifiche competenze.

Prof. A. Ruggiero – Esperto trasversale in sicurezza e legalità – POR Campania 2000-

2006- Aggiornamento Aprile 2007 .

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