Le demenze - Univa Calabria

univacalabria.it

Le demenze - Univa Calabria

Progetto Obiettivi di Piano 2010 per le Demenze

Formazione Medici di Medicina Generale

LE DEMENZE

UN APPROCCIO CLINICO ALLA DIAGNOSI

Chiara Cupidi

Centro Regionale di Neurogenetica


Che cos’è la demenza?

Il termine “Demenza” descrive una sindrome clinica comune

a diverse malattie.

Progressivo deterioramento cognitivo e funzionale con

perdita dell’autonomia nelle attività quotidiane

Deficit della memoria e dell’apprendimento associato a un

altro disturbo cognitivo:

Disturbo del linguaggio

Disturbo della programmazione motoria

Disturbo della percezione visuo-spaziale

Disturbo del ragionamento astratto e delle funzioni esecutive

Alterazioni della personalità e disturbi del comportamento


Come si presenta il paziente demente?

La persona ha difficoltà ad apprendere e ricordare nuove

informazioni ? E’ più ripetitivo,

MEMORIA

ha problemi a ricordare il contenuto

di recenti informazioni, eventi, appuntamenti? Perde frequentemente

oggetti e denaro? Dimentica di ritirare la pensione o si reca

insistentemente presso gli uffici postali per ritirarla ?

Disorientamento

spazio-temporale

Ha ricordi confusi o errati della propria vita?

Ha presentato episodi confusionali acuti in corrispondenza di cambi

Memoria a

Apprendimento

di ambiente o durante una

breve termine

e ospedalizzazione? memoria a

Memoria Non è in grado di

lungo termine

episodia

sapere che giorno è o in che mese siamo? Non riconosce i luoghi?

Deficit di memoria permanente e progressivo nel tempo


Come si presenta il paziente demente?

Ha difficoltà ad eseguire compiti complessi, ad effettuare attività

che richiedono più fasi in sequenza (preparare un pasto ad es.),

tralascia o non porta a compimento le attività domestiche?

Ha difficoltà nel fare ragionamenti complicati, è più impulsivo e

imprudente nei giudizi e nel prendere decisioni? Non può essere

lasciato solo, si mette in pericolo?

Attenzione e

concentrazione Critica e giudizio

Astrazione e

ragionamento

Funzioni

esecutive

Strategia e problem

solving


Come si presenta il paziente demente?

Ha difficoltà nella guida di autoveicoli o nel trovare la via di casa?

Si è perduto in luoghi non familiari? Non riconosce i familiari o li

confonde con altre persone? Sbaglia il posto degli oggetti (i vestiti

in frigo, le chiavi nel forno?) Non è in grado di vestirsi da solo? Non

sa più usare le posate?

Agnosia

Aprassia

Deficit

visuospaziali


Come si presenta il paziente demente?

Appare più passivo, meno coinvolto nelle attività familiari? Sembra

non avere più emozioni? E’ mutacico?

Si sente angosciato, piange continuamente? Si sente stanco, non ha

appetito, non dorme? E’ convinto di essere colpevole per qualcosa e

di stare subendo una punizione? Si preoccupa per qualsiasi cosa?

E’ aggressivo, irrequieto, non sta mai fermo, tocca tutto? E’ disinibito,

compie spese eccessive o gioca d’azzardo, è diventato scurrile o

maleducato? E’ diventato infantile, egoista?

Vede persone o animali oppure sente suoni e voci che non esistono?

E’ convinto di essere perseguitato da un familiare o da un vicino di

casa, di essere tradito o derubato? È diventato sospettoso, fa accuse

infondate?


Disturbi comportamentali

• Apatia, ritiro sociale

• Perdita dell’empatia

• Disinibizione

• Comportamento egocentrico

• Comportamento stereotipato

Disturbi psichiatrici

• Ansia e depressione

• Allucinazioni visive e uditive

• Deliri e falsi convincimenti


Come si presenta il paziente demente?

Ha difficoltà a mantenere il filo del discorso, a trovare le parole

per esprimersi? Ha difficoltà a denominare oggetti comuni e li

indica con “il coso”, “la cosa” o con giri di parole? Usa frasi semplici

o non riesce a completarle? Ha difficoltà a capire che cosa gli viene

detto e bisogna parlargli in modo più semplice e diretto?


Impairment funzionale e disabilità

Perdita di autonomia nelle IADL (gestione del denaro e

delle finanze, guida, lavoro, gestione dei farmaci)

Iniziali deficit nelle ADL (alimentazione, cura personale,

abbigliamento, continenza, motilità)


Criteri diagnostici per demenza

(McKhann et al, 2011)

Presenza di sintomi cognitivi o neuropsichiatrici che:

1. interferiscono con l’efficienza sul lavoro o nelle attività usuali

2. rappresentano un declino rispetto al precedente livello di performances

3. non possono essere spiegati da uno stato di delirium o da un disturbo

psichiatrico maggiore

il declino cognitivo viene diagnosticato sulla base della storia

raccolta con il paziente e un familiare affidabile e di una

valutazione cognitiva

Il deterioramento coinvolge almeno due domini cognitivi

La diagnosi di demenza è una diagnosi CLINICA


Forme più comuni di demenza

Demenze degenerative

Malattia di Alzheimer

Demenza frontotemporale

Demenza a corpi di Lewy

Malattia di Parkinson associata a demenza

Demenza vascolare

Demenze reversibili


Malattia di Alzheimer (AD)

Il primo segno è generalmente

il deficit mnesico

Atrofia

dell’ippocampo


AD probabile


Patogenesi della malattia di Alzheimer


Demenza fronto-temporale

Malattia neurodegenerativa del lobo frontale e

temporale del cervello

Comportamento

Funzioni esecutive

Memoria a breve termine

Linguaggio

Espressione orale

Comprensione orale

Lettura e scrittura

Conoscenza enciclopedica


Demenza frontotemporale

Demenza frontale

Precoci alterazioni

comportamentali

Disturbi delle funzioni

esecutive e del linguaggio

Afasia primaria progressiva /

Demenza semantica

Disturbi della produzione

orale

Disturbi della comprensione

orale

Perdita della memoria

enciclopedica

Relativo risparmio della memoria e delle abilità visuo-spaziali


FTD comportamentale POSSIBILE:

Presenza di almeno 3 dei seguenti deficit cognitivi o comportamentali:

Disinibizione

Apatia

Ridotta empatia

Comportamento perseverante, stereotipato o compulsivo

Iperoralità e alterazioni del comportamento alimentare

Prevalente deficit delle funzioni esecutive

FTD comportamentale PROBABILE:

Impairment funzionale

Atrofia (RM) o ipocaptazione (SPECT/PET)

frontale o temporale anteriore

FTD comportamentale DEFINITA:

Diagnosi neuropatologica

Presenza di mutazione dei geni responsabili di FTD


Demenza a corpi di Lewy

Patologia emergente: 20% delle demenze degenerative

Clinica:

Deficit dell’attenzione, delle funzioni esecutive e delle

capacità visuo-spaziali. Memoria relativamente

conservata

Allucinazioni visive ricorrenti e precoci.

Parkinsonismo

Fluttuazioni dei deficit cognitivi con brevi episodi

confusionali precoci, diurni e notturni


Neuroimaging della LBD

PET con DAT-SCAN

Normale Patologico


Demenza vascolare

Demenza non-degenerativa, causata

da una cronica insufficienza

dell’apporto vascolare

Infarti multipli e completi nei territori

di distribuzione dei grossi vasi

Demenza da singoli infarti strategici

in aree funzionalmente importanti

per le prestazioni cognitive

Demenza da ipoperfusione cronica

Demenza vascolare ed Alzheimer

possono coesistere!


Percorso diagnostico

Storia accurata con il paziente e un familiare

Valutazione del deterioramento cognitivo

Risonanza magnetica dell’encefalo

SPECT cerebrale (in caso di forme non amnesiche)

Esclusione di altre cause di demenza (altre malattie

neurologiche, comorbilità sistemica, farmaci)

Diagnosi definitiva: post mortem.

More magazines by this user
Similar magazines