Informativa parto vaginale dopo un precedente taglio cesareo

spedalicivili.brescia.it

Informativa parto vaginale dopo un precedente taglio cesareo

- Rischi per il tuo bambino: Il rischio di morte o di danno cerebrale neonatale durante un parto vaginale

dopo taglio cesareo è scarso (2 per mille) ed è il medesimo che avresti nel caso di primo travaglio di

parto senza precedente taglio cesareo. In caso di taglio cesareo elettivo tale rischio è di per sé minore (1

per mille) ma va corretto con i rischi legati al taglio cesareo stesso.

In alcuni casi non è consigliabile scegliere di partorire per via vaginale:

- se se già stata sottoposta a 3 o più parti cesarei

- se durante un precedente travaglio si è verificata rottura d’utero;

- se l’incisione sull’utero effettuata durante il precedente taglio cesareo è molto alta;

- se durante la gravidanza in corso si sono verificate complicanze per le quali vi è indicazione assoluta a

partorire mediante taglio cesareo;

Quali sono i vantaggi di un taglio cesareo elettivo?

- Il rischio di rottura d’utero è ridotto

- E’ un evento programmato

Quali sono gli svantaggi di un taglio cesareo elettivo?

- L’intervento chirurgico potrebbe essere più lungo e difficoltoso rispetto al primo cesareo per la presenza

di tessuto cicatriziale e aderenze tra i tessuti che si formano dopo un primo intervento, con maggior rischio

di danno a carico della vescica e dell’intestino.

- Maggior rischio di trombosi e embolia polmonare (quest’ultima correlata a una mortalità materna di 1

per mille nelle donne sottoposte a taglio cesareo).

- Maggior dolore post operatorio, con necessità di ricovero prolungato e minore autonomia a domicilio.

- Problemi respiratori del neonato: sono piuttosto comuni (3-4% dei tagli cesarei rispetto al 2-3% dei parti

vaginali dopo cesareo) e spesso si risolvono in breve tempo. Per prevenire questo tipo di problema il

taglio cesareo andrebbe programmato non prima della 39 a settimana di gestazione.

- Necessità di taglio cesareo elettivo in caso di gravidanza futura, con sempre maggior rischio chirurgico

per l’aumento del tessuto cicatriziale ad ogni cesareo e il di accretismo placentare con i rischi materni ad

esso connessi, in particolare di emorragia.

Cosa succede se voglio partorire per via vaginale ma il travaglio non si innesca spontaneamente?

Se il travaglio non inizia spontaneamente entro le 41 settimane di gestazione le possibilità sono:

- continuare ad attendere;

- indurre farmacologicamente il travaglio (aumentando tuttavia il rischio di rottura d’utero);

- procedere a taglio cesareo elettivo.

In caso invece dovesse iniziare il travaglio a domicilio ti devi recare prontamente nel tuo Ospedale di riferimento

dove verrai monitorata continuamente durante il travaglio ed eventualmente potrai scegliere di

avvalerti dell’analgesia.

Cosa devo fare se ho programmato un taglio cesareo ma si innesca il travaglio?

Recati prontamente presso il tuo Ospedale di riferimento dove verrà eseguito un taglio cesareo d’urgenza.

Nel caso però tu ti trovi già in travaglio avanzato o a epoche gestazionali precoci (


SPEDALI CIVILI DI BRESCIA

AZIENDA OSPEDALIERA

Clinica Ostetrica e Ginecologica

U.O. OStEtRICIA E GINECOLOGIA 1 e 2

Direttori: Prof. Sergio Pecorelli, Prof. Enrico Sartori

Medicina Materno Fetale - Ostetricia 1

Resp. Prof.ssa tiziana Frusca

PARTO VAGINALE

DOPO UN PRECEDENTE TAGLIO CESAREO

Università degli Studi di Brescia

Quali sono le mie possibili scelte per partorire in caso sia già stata sottoposta a taglio cesareo in una

precedente gravidanza?

Più di una donna su 4 (25%) partorisce mediante taglio cesareo. Se fai parte di questo gruppo e hai intrapreso

ora una nuova gravidanza potresti trovarti a pensare in che modo partorire la prossima volta. Qualunque

sia la tua scelta, sia il parto vaginale sia il taglio cesareo sono scelte sicure che presentano pochi rischi per

te e il tuo bambino, ma che presentano vantaggi e svantaggi differenti.

In ogni caso devi ricordare che il taglio cesareo rappresenta comunque sempre un intervento chirurgico e

come tale comporta dei potenziali rischi legati all’intervento stesso, per questo andrebbe affrontato solo in

caso di effettiva necessità.

Il fatto di aver partorito mediante taglio cesareo nella precedente gravidanza non rappresenta di per sé

indicazione assoluta all’espletamento del prossimo parto mediante taglio cesareo, per questo motivo con

questa brochure ti invitiamo a riflettere, confrontandoti con l’ostetrica o il ginecologo che seguono la tua

gravidanza, prima di decidere in merito al tuo prossimo parto.

In quali donne il parto vaginale dopo cesareo ha maggiori possibilità di successo?

Sono stati individuati un certo numero di fattori di rischio che incidono sulla possibilità di successo di un

parto vaginale dopo cesareo. In particolare il successo di un parto vaginale dopo taglio cesareo è minore se:

- non hai mai partorito per via vaginale

- c’è necessità di induzione medica del travaglio

- si verifica arresto della dilatazione durante il travaglio

- sei in sovrappeso (BMI > 30 alla prima visita)

Quali sono i vantaggi di un parto vaginale dopo un pregresso taglio cesareo?

- minore dolore e maggiore autonomia post partum, con breve periodo di degenza.

- in previsione di una ulteriore futura gravidanza, fornisce maggiori possibilità in quel caso di partorire

normalmente e riduce notevolmente i rischi legati ad un ulteriore parto rispetto a chi si è sottoposta a

tagli cesarei ripetuti.

- non implica di essere sottoposta a intervento chirurgico, con i rischi ad esso connessi.

Quali sono gli svantaggi di un parto vaginale dopo taglio cesareo?

- In circa il 25% dei casi ci può essere la necessità di un taglio cesareo d’emergenza. I motivi per i quali più

frequentemente si pone indicazione a taglio cesareo d’urgenza sono l’arresto del travaglio (della dilatazione

cervicale o della progressione) e la presenza di segnali di sofferenza fetale. Per questo ogni donna

che decide di partorire per via vaginale viene monitorata con cardiotocografia continuamente durante il

travaglio in modo da individuare tempestivamente i casi in cui vi è la necessità di taglio cesareo urgente.

- Più frequente necessità di trasfusioni di sangue (1%) e maggior rischio di infezioni uterine in caso di

taglio cesareo d’urgenza rispetto a chi sceglie di partorire mediante taglio cesareo elettivo (cioè fuori

travaglio).

- Rischio di rottura d’utero a livello della pregressa cicatrice cesarea: ciò rappresenta la complicanza più

severa di un travaglio dopo taglio cesareo per le gravi conseguenze che può avere. Fortunatamente si

verifica solo nello 0,5% dei casi (da 2 a 8 donne su 1000) ed è possibile diagnosticarlo, effettuando poi

un taglio cesareo d’emergenza. L’induzione medica del travaglio è risultata maggiormente correlata a

questo tipo di complicanza.

More magazines by this user
Similar magazines