Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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ancora l'anno arrogantemente, perchè s' impacciano di

quello che ha a provedere il suo capitano. E che elio

ha proveduto, da quali popoli gli sia provveduto abon-

devolmente il frumento ; e ancora i frumenti gih, si

maturano per li campi. E finalmente che egli non

hanno contro né la fame né lo errore della via , se-

condoché alcuno dice, e ninna cosa contrasta, purché

non contrasti la viltà , la quale non è malattia dei

Romani. E che elio non credeva avere udito che non

seguissono le sue insegne ; perché questo non suole

avvenire, se non per avversa fortuna, la quale infino

a quel di é stata da lungi, o per avarizia o per altro

peccato, le quali cose per niuno modo si possono so-

spettare di quegli. E che elio proverebbe tosto quello,

che altrimenti avrebbe indugiato, cioè se nelle menti

dei Romani la paura , nuova pestilenza , o la usata

virtù e la vergogna potrà più. E imperò già mo elio

comanda che la seguente notte egli apparecchino i

suoi arnesi e muovano il campo, e che elio spera che

egli allegri e solleciti il faranno. Se la speranza lo

ingannasse, e niuno altro il seguisse , elio anderebbe

solamente con la decima legione , della cui fede elio

non dubitava punto , e questa sarebbo la sua preto-

riana schiera. Meraviglia è quanto la virtù e la elo-

quenza di uno uomo spesse volte possa verso molti,

quanto grande e subita mutazione di animi fu per

queste parole, quanto ardore di audacia da fredda

paura, quanta allegrezza fu per tutto il campo. La

decima legione, magnificata per tale giudizio del suo

capitano , nominatamente per li tribuni il ringraziò.

E tutte le altre legioni prontissime alla battaglia si

sforzarono di soddisfare al suo capitano, il quale egli

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