Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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soleano, signoreggiando i Romani ed essendo le cose

uguali. H certamente Cesare mosso da questi romori

scrisse ancora due legioni nella Gallia di qua, e man-

doUe nella Gallia di là per Quinto Pedio suo legato;

e incontanente elio gli andò dietro e impose ai Se-

noni vicini de' Belgi che egli cerchino come stanno i

nimici e che intenzione egli hanno. I quali senza

dubbio riportandogli fermamente che egli apparecchiano

grande battaglia contro Cesare, dispose andargli in-

contro e mettersi a pericolo. Subitamente adunque

mosso il 'campo , in quindici dì venne al paese dei

Belgi. I Remi non sperando quest' andata subito man-

darono a lui due ambasciadori principi della città, i

quali scusino la sua innocenza : che egli non hanno

fatto lega con gli altri, anzi hanno voluto ritrarre

dal furore pubblico i Suessioni, suoi fratelli e vicini.

e per ninno modo hanno potuto ; e che egli hanno

tanto furore a questa congiurazione, che non si pos-

sono raffrenare ; e che tutti i Belgi e con quegli tutti

i Germanici, che abitano di qua dal Reno, hanno fatto

lega; e che questi enno senza colpa di questa delibe-

razione di guerra; e imperciù gli offeriscono con pronti

animi obbedienza e statichi e le terre e vettovaglia

e ogni generazione di servigio. E domandando scru-

polosamente da questi già ricevuti in amistade della

possanza de' nimici, trovò che egli avevano avuto prin-

cipio dai Germanici e che già avendo quegli passato

il Reno avevano spesso turbata tutta la Gallia e cac-

ciarono tutti i popoli di casa sua , e , finalmente ac-

cresciuta sua possanza, avevano cacciato di lor paese

i Cimbri e i Tedeschi, autori di sua gente. E doman-

dando della quantità e della eccellenza di quella gente,

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