Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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le mani levate dissono a Cesare ad alta voce, che si

volevano commettere alla sua fede , e che non ave-

vano animo di levare arme contro i Romani ; e ve-

nendo r oste più appresso alla terra , di su le mura

facevano il somigliante le donne e i fanciulli e gri-

davano. Ma Diviziaco Eduo parlò in questa sentenza

a Cesare , il quale si moveva con ammirazione, e disse :

Che i Bellovaci sempre avevano servato fede e ami-

cizia agli Edui ; ma

che allora commossi dai suoi

maggiori con falsi consigli , i quali dicevano che gli

Edui erano premuti con brutta servitù da Cesare e

che gli convenia fare quello che era e che non era

«legno, bestemmiando la pazienza degli amici e rifiu-

tando la signoria dei Romani, si erano levati con

gli altri a furore ; e che finalmente , conosciuto il

suo errore, venivano alla misericordia di Cesare, e

che i perfidi consigliatori, pensando che male egli a-

vevano fatto ai suoi cittadini , temendo degna pena

erano fuggiti in Britannia ; e che non pregavano egli,

i quali avevano errato, ma elio per suo nome e degli

Edui pregava, che elio gli perdonasse; e disse che

questo aspettava a gloria di Cesare e degli Edui, se

elio era di sì benigno animo, e se gli Edui possono

tanto appresso di lui. Cesare consenti, e confessò che

elio riceveva i Bellovaci per amore di Diviziaco e

degli Edui, e promise che sempre gli difenderebbe a

buona fede , toltegli nientemeno tutte le armi e sei-

cento statichi , de' quali domandò sì grande numero

per la grandezza della terra e del po})olo. Dappoi

coni' elio entrò nel paese degli Ambiani , egli incon-

tanente offersono sé e tutte le sue cose.

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