Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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gli uomini che enno di sì piccola stat,ura, potrebhono

muovere si grandi ediilcii. 1'] sogiinno nuogli che na-

scono dalla parte di tramontana dispregiarci la mez-

zana grandezza de' Ronìani, perchè egli enno di grunde

statura. Ma dappoi che egli viddono appressare que-

gli edificii alle mura , spauriti del miracolo non ve-

duto altra volta mandarono amhasciadori a Cesare,

de' quali uno disse queste parole : Romani, noi non

crediamo voi combattere senza divino aiutorio, i quali

fate cosi leggermente queste cose impossibili agli uo-

mini. Per la qual cosa non è nostra intenzione di

contrastare a voi , ma commettiamo noi e le nostre

cose in vostra podestade. Questa sola cosa doman-

diamo, Cesare, s'ella è tanta la tua benignità,

quanta tu hai per fama, se tu ci lasci salvi, non ci

torre le armi. Perchè quasi tutti i nostri vicini ci

hanno in odio ed hanno invidia, dai (piali senza le

armi non ci potemo difendere. Altrimenti noi volemo

piuttosto sostenere da voi sì valenti uomini tutto

quello che vi piace , che essere condotti a morte da

quegli, ai quali noi siamo usati signoreggiare. A que-

sto Cesare rispose : lo vi avrei più volontieri ricevuti,

se vi foste dati innanzi eh' io avessi apparecchiato

gli edificii da combattere ; ma ancora vi riceverò , e

seguirò in voi piuttosto la mia natura e la mia u-

sanza, eh' io consideri il vostro merito, e nientemeno

non vi ricevo lasciandovi le armi. E di quello che

voi dite dell' odio de' vicini, lasciate il pensiero a me :

e io provederò che voi siate senza danno , com' io

providi ai Nervii, comandando a quegli del paese,

che non vi offendano. E sarete più sicuri per lo mio

comandamento, che per le vostre armi. E comandato