Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

133

udiranno. l'I poco spazio era passato in questo modo,

che, fatto il segno eh' era ordinato, subito senza spe-

ranza uscirono fuori del campo con tanto furore, che

1 l)arl)ari meravigliandosi non poteano sostenere il

furore, e più tosto che io non dico fu mutata la con-

dizione della battaglia, sicché quegli che mo assali-

vano erano assaliti, e quegli che erano assaliti assa-

livano, e quegli i quali erano assediati nel campo con

terribile assedio erano menati a servitù ed a sup-

plicio, e condotti in mezzo de' nimici con le spade

abbattevano ogni cosa; e avvenne che di trentamila

barbari, i quali tenevano assediata una legione, in

])iccolo spazio di tempo ne furono morti più che dieci-

mila : gli altri camparono dalla morte non per sua

virtù , ma fuggendo. Così la fortuna segue con pro-

speritade i consigli de' virtuosi e savi uomini. Fatte

queste cose, i Romani vincitori si raccolsono dentro

del campo. Ma Galba, il quale si ricordava che elio

era stato lasciato da Cesare in quei luoghi, non per-

ch' elio facesse guerra, ma perch' elio tenesse aperta

e sicura per la sua presenza la via, che di Gallia per

le Alpi veniva in Italia, la quale via era grave e fa-

ticosa a' mercatanti, e quasi serrata e impacciata per

i noli , e pericolosa per i rubatori ; e ancora ricor-

dandosi che elio contro suo volere avea combattuto,

ed essendo vincitore non voleva altra volta tentare

la fortuna e ridursi a stremità, incontanente senza

contrasto tornò agli Allobrogi, i quali erano provincia

de' Romani, e in quello luogo fece lo inveino più ri-

posatamente. Dappoi altra cagione di guerra soprav-

venne per r assenza di Cesare. Publio Crasso, nobile

giovinetto, con la settima legione era lasciato da Ce-

More magazines by this user
Similar magazines