Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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molte terre, le quali pareva a quegli che non si po-

tessono vincere , elio seguiva suo proposito allegra-

mente sperando a poco a poco compiere sua inten-

zione. Ma i Veneti per la usanza delle vie e per

1* abbondanza delle navi, messa in quelle la sua roba,

le mogli e i figliuoli , non potendo vietargli che non

fuggissono, liberi e salvi si partivano e andavano ad

altre terre, dove i Romani non gli poteano seguire

per la ignoranza dei luoghi e perchè avevano poche

navi , e in quei luoghi spesso si difendevano ; e così

la cosa andava in lungo e veniva a niente, né appa-

riva come la guerra dovesse aver fine, e più ancora

perchè le navi de' Romani erano fatte altrimenti , e

non sostenevano le onde del mare oceano, alle quali

elle non erano usate, e andavano lentamente. Adunque

Cesare conoscendo il fatto , lasciata questa disutile

fatica, deliberò che meglio era aspettare le navi, con

le quali gli pareva che la cosa si dovesse finire in

una battaglia, e non con vane e indegne cautele,

quali non convenivano a lui. Tra questi pensieri le

navi , che elio aspettava , vennono per 1' alto mare

oceano, le quali come i Veneti vidono appressare al

suo lido, uscirongli incontro con dugento venti bene

armate navi. Ed era grave condizione di battaglia

quella de' Romani , perchè le navi de' barbari erano

maggiori e più forti, ed erano avvantaggiate di torri

più alte, onde combattendo da alto, era come combat-

tessino in rio luogo. Le vele, gli alberi e le antenne

gli soprastavano con grande quantità, ond' egli spe-

ravano leggermente soperchiare le navi de' Romani ;

e avrebbonlo fatto , se le navi dell' una parte aves-

sono corso contro lo. altre. Ma lo ingegno e la virtù

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