Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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gittandosi nell' opposto liumo, per la stanchezza e per

la paura e per lo correre del fiume egli si annega-

rono. Cosi quasi tutti perirono parte per lo combat-

tere, parte per la fuga, parte per lo fiume: e fu

posto fine alla guerra di quegli . i quali erano prima

circa quattrocento trenta migliaia. Cesare tornò nel

suo campo con la sua gente sana e salva , e ( che

meraviglia pare a dire) in si grande battaglia pochi

de' suoi solamente furono feriti. E trovando gli am-

basciatori e gli altri , che elio aveva fatto pigliare

fecegli lasciare e diegli licenza eh' egli andassono

dove volessono. Quegli temendo i Gallici, il cui paese

era stato occupato da' suoi, vollono dimorare appresso

Cesare come appresso d' uno iddio, i quali elio ma-

gnanimo tenne seco, rendendogli sua libertade.

Capitolo X.

nel quale si contiene come Cesare ^rnssò il Reno contro

Sicambri e contro i Svevi per soccorso degli Ubii

e, come qvegli non aspettarono,

elio tornò in Gallia.

Dappoi Cesare dispose per ogni modo passare il

Reno. Molte cagioni lo inducevano a questo, e tre

sopra tutte. Perchè elio pensava molto utile cosa, che

i Germanici, i quali continuamente s' erano tolto per

usanza passare in Gallia, per paura di lui stessono

a casa sua, dove egli vedessono che l' oste del popolo

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