Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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gliosa allegrezza saltò in acqua e , come olio prima

toccò terra con i piedi, furiosamente cominciò a por-

tare la insegna verso i nimici. Tutti gli altri stimo-

lati per lo esempio della virtù di costui e per la no-

bile vergogna, non solamente quegli che erano in

quella, ma quegli che erano nelle altre navi, in prima

si gittarono in acqua, e poi corsono contro i nimici.

E qui si cominciò aspra battaglia, e lungamente stette

in dubbio e fu pericolosa ai Romani per la malvagità

de' luoghi. Ma dappoiché tutti furono smontati in terra,

raccolti insieme e tornati al suo usato modo di com-

battere , menati da altra furia misono in rotta i ni-

mici ; e sarebbe stata maggiore vittoria , se la gente

da cavallo fosse stata a tempo a incalciare i nimici ;

e nientemeno fu sì grande , che gì' Inghilesi spauriti

per la- virtù de' Romani e per lo suo caso mandarono

ambasciatori a Cesare offerendogli obbedienza e sfa-

tichi e tutto quello , che i vinti debbono offerire ai

vincitori. E con quegli tornò Comio , il quale (come

noi dicemmo), era stato mandato a loro, e cominciando

a fare la sua imbasciata egli lo avevano messo in

prigione, ma lasciandolo poi in sua libertade davano

la colpa al popolo di questa ingiuria, domandando per-

donanza del comune errore. I quali Cesare in prima

riprese aspramente , perchè egli avevano domandato

pace per gli ambasciatori e avevanla ottenuta , e poi

avevano ardito di muoversi a battaglia contro gli

amici : ma pure non negò perdonanza a loro, i quali

r addimandavano, la quale elio non sapeva e non era

usato negare. Cosi fu fatta la pace, dati gli sfatichi

e da alcuni promessi. I principi degl' Inghilesi coman-

darono che il suo popolo tornasse al lavorio della terra.

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