Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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era occulto a Cesare, ma elio amava tanto Diviziaco

e gli Edili , che nel fratello di quello e cittadino di

quegli elio non adoperava giustizia, ma benignità, e

acciò che elio lo ritraesse dalla malvagia intenzione

usava alcuna volta minacce , alcuna volta lusinghe .

e non tormenti. Ed essendo questo indarno , deliberò

di dargli ad intendere, che elio, sapeva tutto quello

che colui deliberava. Perciò essendo indugiato entrare

in nave già uno mese a cagione dei venti, ed allora

non avendo tempo contrario , Cesare comandò che la

gente entrasse in mare ; e dolendosi molti, solo Don-

norige ardito disobbedire il comandamento con al-

cuni cavalieri degli Edui usci del campo di nascosto,

e pigliò la via verso la patria. La qual cosa come

Cesare udì , lasciato il navigare e tutte 1' altre cose,

comandò che parte della sua gente da cavallo il se-

guisse e menasselo indietro , e se elio facesse resi-

stenza, che elio fosse morto. Quello essendo costretto

tornare a Cesare dai cavalieri che lo avevano seguito,

fortemente contrastava e chiamava i compagni che il

difendessono, e diceva che elio era nato libero in li-

bera patria. I cavalieri romani , come gli era stato

comandato, circondarono colui, e gridando elio e di-

fendendosi con le mani, lo uccisono. I cavalieri degli

Edui, perduto il suo duca, o che egli vogliano, o che

egli non vogliano . tornarono a Cesare.