Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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un dardo legate le lanciasso dentro del campo. Colui

obbedì, e temendo entrare nel campo, com' elio giunse,

le lanciò dentro del campo , come gli era stato im-

posto. Le lettere a caso caddono in una torre, e non

furono vedute da ninno innanzi il terzo di ; allora

vedute da uno cavaliere furono tratte fuora, e furono

portate a Cicerone , al quale elle erano mandate , e

furano lette nel consiglio de' cavalieri, e ogni uomo

fu ripieno di allegrezza con grande speranza. Era la

lettera piccola , e acciò eh' ella non potesse essere

intesa da' barbari , era scritta di lettere greche in

questa sentenza : Io già mi sono messo in viaggio

con le legioni e presto arriverò : tu serba il tuo an-

tico valore ; io te ne prego. Aggiunse alla speranza

il fumo veduto da quella parte , dalla quale doveva

venire Cesare, e i fuochi delle ville erano segni delle

legioni che si appressavano. I Gallici informati della

venuta di Cesare dalle spie , lasciato 1' assedio del

campo, andarono incontro a quegli che venivano. La

qual cosa come Cicerone vide, mandò a Cesare con

lettere quello medesimo , che prima aveva portate

r altre , ammaestrandolo che elio facesse cautamente

il suo viaggio ; e scrissegli che i nimici tutti, lasciato

lui, andavano incontro a Cesare. Ed erano sessanta

migliaia d' uomini armati. Cesare, ricevute la notte

le lettere, informò la sua gente di quello che si con-

teneva in quelle ; comandò che egli stiano forti del-

l' animo e siano apparecchiati a combattere. La mat-

tina per tempo mosse il campo, e andato quattro

miglia vide il campo de' nimici , i quali assalire con

fretta in luogo pericoloso, essendo liberato Cicerone

dall' assedio, non gli parve il meglio, e indugiò pan-

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