Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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e «ì spesse mutazioni di tutta la Gallia si udivano,

e spesso segreti consigli, e di notte favellare insieme

nelle selve, e finalmente quasi niente s' udiva quieto.

Intra 1' altre cose Lucio Roscio , il quale era capitano

della tredecinia legione, significò che grande moltitudine

di Gallici, i quali venivano al suo campo, udita la vit-

toria di Cesare, si partirono subito fuggendo. Per li

quali indizi Cesare conoscendo chiaramente che tutti

i Gallici avevano uno medesimo animo , non stette

perciò che elio non chiamasse tutti i principi a sé,

e, quanto elio potè, si sforzò ritenergli a obbedienza,

quali con lusinghe e quali con minacce , e questo fu

il suo continuo studio per quello inverno. I Senoni

de' quali e la fama e 1' autoritade intra tutti i Gallici

era grande, di pubblico consentimento vollono ucci-

dere Cavarlo, il quale Cesare gli aveva dato per re,

ed era di schiatta reale ; e avendo elio fuggito il

pericolo della morte, egli lo perseguirono infìno a' suoi

confini ; e avendo egli mandato di questo a scusarsi

per ambasciadori a Cesare, e comandato che il senato

della cittade venisse a lui, non obbedirono. Tanta

cupidità aveano tutti di novità, che non gli pareva

mancare alcuna cosa a ribellarsi se non che egli

avessono capo, il quale come egli ebbono , subito ap-

parve r occulta ribellione. Così la invecchiata opi-

nione avanzava, per la quale i Gallici ne' fatti di

guerra si mettevano innanzi a ogni altra generazione,

ed erano creduti degni d' essere messi innanzi, sicché

giudicavano che fosse miseria e vergogna a loro es-

sere sotto la signoria de' Romani, e che tutti al pos-

tutto fossono o sospetti o ribelli a Cesare, salvo sola-

mente i Remi e gli Edui , i quali sempre elio aveva

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