Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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consiglio, non sen/;i iitilitii è mostrare avoro paura,

e comandò die ogni cosa si facesse con romore. Cosi

fu obbedito : e ogni cosa fu fatta innanzi tempo con

paura e con romore non usato ; e il romore di quegli

i quali si dipartivano e le parole delle spie s' accor-

davano, che i Romani fuggivano e non si partivano.

I nimici si dolevano che lo aspettare de' Germanici

era lungo , e che quella non era la prima virtù dei

Gallici che tante migliaia d' uomini armati non ardi-

scano perseguire pochi Romani che fuggono. Intra

queste parole con grande furore uscirono fuori del

campo, passarono il fiume e posono il campo in mal-

vagio luogo. Labieno vedendo che la cosa avveniva

com' elio aveva proveduto, infingendosi andava con

lenti passi, infino eh' elio avesse condotto i persegui-

tori, dove elio voleva. Allora vòlto disse; compagni,

sappiate usare il destro, che noi avemo, della offerta

battaglia. Voi avete i nimici circondati da rio luogo,

dal suo errore e dalla sua matteria. Fate per me una

volta quello, che voi avete fatto molte per lo nostro

capitano : fate come voi solete , e crediate quello es-

sere presente e che elio veda ogni cosa , che si fa ;

sotto i cui occhi voi avete fatte molte cose nobilmente.

Così dicendo, posti gli arnesi nel più alto luogo, e posta

la riscossa, volse tutta la gente contro i nimici e con

orribile clamore s' avventò. Quegli meravigliandosi che

i Romani, i quali erano perseguiti, con tanta costanza

si volgessero, spauriti appena sostennono il primo fu-

rore , e fuggendo sparti si ascosone in vicine selve.

I Romani acremente gli perseguirono, e vinti i prin-

cipi della congiurazione, uccidendone molti nella schiera,

e molti fuggendo, e ancora presi molti, e ancora vinti

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