Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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avevano mandato gente di qua dal Reno, ma gli Svevi

r aveano mandata. E però elio accettò la scusa degli

Ubii, e appareccliiossi ad andare contro gli Svevi. E

non molto dappoi elio seppe dagli Ubii che gli Svevi

s' apparecchiavano a guerra , e che per tutto il suo

paese era fatto comandamento di ragunare gente. E

però, acciò che elio non procedesse mattamente, pose

il campo in luogo aperto e sicuro, e sollecitò di vet-

tovaglia ; comandò agli Ubii che rimovessono tutto il

suo bestiame dalle campagne , se per avventura elio

potesse condurre a battaglia disuguale que' barbari

costretti dalla fame, della quale egli enno molto im-

pazienti ; e che ancora egli spiassono i consigli e gli

atti de' nimici , e di ciascuna cosa particolarmente il

certificassono per ispessi e fidati messi. Quegli solle-

citamente obbedirono, e dietro a pochi di gli feciono

a sapere che gli Svevi con tutto suo sforzo erano ai

confini presso la grande selva, la quale disparte loro

dalli Cherusci suoi vicini ; e in quello luogo aspetta-

vano r oste de' Romani. Questo fu molto grato a Ce-

sare , il quale era molto cupido di combattere ; come

dappoi gli dispiacque, quando quegli medesimi gli fe-

ciono assapere che gli Svevi erano ascosi nelle pro-

fonde selve. Perchè come elio desiderava di combat-

tere, così temeva la indugia e lo increscimento dello

aspettare e il danno di perdere il tempo, perchè elio

spesso avea provato , come era faticosa cosa cercare

i nimici per isconosciute selve. E nientemeno elio non

cessò; ma fu indarno. E, acciocché io non dica più

che bisogni, non solamente di questo, ma del primo

passare del Reno e dell' altra fuga de' nimici nelle

selve, la ornata e succinta brevità di Floro entri in

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