Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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citò la sua forza circa uno uomo a parte avversa e

prospera , siccliè incauto fosse oppresso , e oppresso

scampasse. E non so, se ninno colpevole scampò mai

si indegnamente ; se non che gli fu tormento la paura

di sì vicina morte, la quale paura, secondo che a me

pare, certamente ella è peggiore che la morte. Ma che

sappiamo noi . se gli fosse stato più utile essere ve-

nuto alle mani di Cesare . benché elio fosse irato ?

Perchè forse elio gli avrebbe perdonato essendo, come

elio era , di grande benignitade a chi confessava il

peccato e domandava perdonanza. Poi errando per le

selve oltre il Reno sempre fuggendo e senza casa

consumò sua vita, sempre battuto dalla coscienza, se

elio n' aveva punta, e dalla paura. E per certo questo

fu da avere in odio , che non avvenne mai né a Ce-

sare , né ai Romani fare vendetta del malvagio re :

e finalmente elio stette sempre nascoso e non veduto,

e del suo peccato non fu fatta vendetta. Poi dal di

innanzi che elio appena campò dalle mani de' Romani,

come noi dicemmo, fu contento, messa giù ogni spe-

ranza di ritenere la vita, e fuggendo mandò per al-

cuno messo a' suoi che il seguivano, che ciascuno si

consigliasse, com' elio potesse. I quali sparti per di-

versi luoghi e molto afflitti si nascosero parte nelle

paludi, parte con sua miseria vennono nell'altrui mani.

Catovolto, il quale per uguale signoria era re con lui

sopra gli Eburoni, e seguendo il suo consiglio s' era

impacciato contro i Romani , vedendo come la cosa

andava, essendo già vecchio e insufficiente alla fatica,

e non potendo fuggire, né osando combattere, bestem-

miando Arabiorige, il quale era stato autore della sua

miseria, si uccise. Le genti de' paesi vicini spaurite