Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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del caso di questi due re por aiubasciadori domanda-

rono pace a Cesare, la quale olio gli diede con questa

legge, che, se alcuni degli Ehuroni fuggendo venissono

nei loro paesi , gli nienassono presi a lui ; e se egli

facessino questo, elio non gli offenderebbe. Fatto que-

sto, Cesare divise tutta la gente sua in tre parti , e

acciò che altri pensieri non lo inipacciassono, fece met-

tere tutti gli arnesi in uno luogo (cioè nel castello

Aduatica, che cosi avea nome ) , dove Titurio Sabino

e Cotta Arunculeo aveano fatto il verno, donde noi

dicemmo che imprudentemente e sciaguratamente egli

si partirono. Questo luogo elio elesse , e perchè era

adatto ad altre cose , e perchè era ivi la munizione

dell' anno passato ancora integra, acciò che elio desse

alcuno riposo ai cavalieri. Elio lasciò quivi a guardia

la quartadecima legione , e fece capitano di questa

Quinto Tullio Cicerone. E mandò contro i Menapii

Labieno con tre legioni a guastare tutto il paese , e

mandò con tre altre Gaio Trebonio agli Aduatici vicini

di quelli. Ed elio andò con altrettante all' Arduenna

e al fiume chiamato Scalde, il quale nel paese degli

Eburoni passa appresso il fiume Mosa, perchè elio

udiva che Ambiorige. il quale non aveva ancora pas-

sato il Reno, era fuggito in quello luogo. Partendosi

promise di tornare il settimo di ; e cosi comandò che

facessono i due legati, che elio mandò, se egli potes-

sono ; a Cicerone comandò, che elio stesse intento alla

guardia del campo e che elio non lasciasse uscire al-

cuno fuori delle porte. E non era perciò d' intorno al-

cuna gente de' nimici , che si potesse temere : tutti

stavano sparti nelle selve e ne' paduli : e perseguirgli

e trargli degli ascosi luoghi era grande ed artificiosa

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