Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

giurava che elio farebbe cosi. E. tornando da Roma

i suoi compagni e servi , come elio fu tornato in li-

bertà per cinquanta talenti di che elio si riscosse

trovati i navigli, perseguitò quelli de' quali elio era

stato prigione e presegli. Contro i quali elio mostrò

che nel tempo da venire elio dovea essere pietoso e

benigno. Di che avendo fermo nell' animo di dovere

punire i malfattori e anche osservare il sacramento ,

pensò questo modo , acciò che ciascuna di queste cose

s' adempisse con più lieve pena. Comandò dunque che

quelli prima fossono morti , e dappoi posti in croce.

E nientemeno stando in ozio non dispregiava le cose

pubbliche. Poiché facendo Mitridate guerra in Asia

trovato aiutorio, elio entrò in mare, e cacciò d' Asia

il prefetto del re. e conservò quella provincia per i

Romani.

Capitolo II.

Com' elio tornò a Roma do2)o la morte di Siila , e come ebbe

molti nfizi e fu consolo e fece molte gran cose.

Compiute queste cose, tornò a Roma, e il primo

suo onore fu il tribunato de' cavalieri ; e perchè Siila

avea menomata la possanza de' tribuni, elio si sforzò

con somma sollecitudine di ristorare quella. Dappoi

fatto questore dell' ultima Spagna , vedendo a caso

la immagine d' Alessandro Macedonico nel tempio di

Ercole presso Cade , forte si dolse non avere fatta

alcuna cosa degna di gloria, e che in quella etade,

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