Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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simo uomo, ai Ruteni con parto dell' esercito, domandò

Hiturige cittade. Quegli mossi per la subita andata do-

mandarono aiutorio per ambasciatori agli Edui amici

de' Romani. Gli Edui rimandarono 1' ambasciata ai le-

gati di Cesare , e per consiglio di quegìi mandarono

aiutorio di pedoni e di cavalieri. I quali come arriva-

rono a Ligeri fiume degli Edui, in quello tempo con-

fine della signoria de' Hiturgi, stettono in quello luogo

alcuni di, e poi tornarono, dicendo che questa era la

causa di sua tornata, poiché, se egli fossono passati, da

una parte sarebbono oppressi dagli Alverni, dall' altra

parte dai Biturgi : e questa era la intenzione di tra-

mendue queste genti. eh' egli facessono quello per

paura, o per inganno, la qual cosa fn dubbia allora ,

non che nio : e' ne segui che gli Edui si partirono

dai Romani, e in questo mezzo incontanente tornata

la gente degli Edui, i Biturgi si giunsono con gli Al-

verni , e la cosa fu sospetta. Cesare udendo questo

e quetati i romori in Roma per virtù di Pompeo Ma-

gno, pensando non essere più di bisogno in Italia tornò

in Gallia. Aveva grande pensiero, come elio potesse

arrivare ai suoi. Perchè, o eh' elio volesse andare a

quegli, pensava non potere essere ben sicuro, che in

sì grande ribellione di tutte le regioni, eziandio intra

quegli, che erano creduti amici, non si potesse andare

sicuro con pochi ( si poco di fede gli pareva in ogni

luogo); che elio volesse piuttosto mandare ch'egli

venissono a lui ; e così stava in dubbio, acciò che sop-

pravvenendo per la via i nimici , non gli convenisse

combattere, lui assente, la qual cosa elio non voleva.

Tra questi pensieri Luterio Cadurco mandato da Ver-

cingetorige avea tratti i Ruteni agli Alverni, e non

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