Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

315

il qualtì finaliiifìnte vinto da misericordia si trasse alla

sentenza degli altri. Così mandata ia quello luogo la

gente e le cose necessarie a difenderlo, fu salvo Ava-

nce dal fuoco de' Gallici , ma non fu salvo dallo as-

sedio de' Romani ; nel quale assedio apparve la forte

e animosa fatica degli assediatori. E come Vercinge-

torige pose appresso da quello il campo, d' ora in ora

seppe per ispie quello, chfì si faceva nel campo de' Ro-

mani. Elio teneva a mente ogni via che egli facevano,

offendendo continuamente quegli ai quali conveniva an-

dare di lungi per lo strame, che era arso d' attorno

tutto il paese ; e perchè gli Edui e i Boi , ai quali

era commessa la cura della vettovaglia, miseramente

sovvenivano ( quelli perchè , avendo mutato 1' animo

verso i Romani , non se ne curavano , questi perchè

non potevano) , erano venuti i Romani a tanta neces-

sità, e mancandogli più dì il pane erano venuti a tanta

debolezza, che non potevano favellare; nientemeno non

mancavano dall' assedio, e mai non fu alcuno che irata-

mente o vilmente favellasse o dicesse parola che non

convenisse a Romano; anzi quando Cesare avendo com-

passione ai cavalieri e confortando. quegli spesso diceva:

Se queste cose sono troppo aspre a sostenere , non

state qui per me : io sono apparecchiato a lasciare lo

assedio, tutti rispondevano a una voce: Noi ti doman-

diamo che questo non sia , o ottimo imperadore. Noi

siamo stati tuoi cavalieri molti anni , sicché niuna

paura, niuna fatica, niun disagio ci ha corrotti, niuno

dei nimici ci rimproverò questa viltade , che noi ab-

biamo lasciato la nostra impresa: e anco tu, nostro

duca, non ci darai questa eterna infamia. Lasciaci stare:

noi vogliamo innanzi sostenere ogni disagio, che per

More magazines by this user
Similar magazines