Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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cacciò di quello i nimici che lo guardavano, e pose ivi

lino piccDlo campo, dove elio assegnò due legioni. E

poi condusse una fossa continua dal minoro al maggior

campo larga dodici piedi e profonda altrettanti, acciò

che ninna possanza de' nimici vietasse, che egli non

andassono dall' uno all' altro liberamente. Così ogni

cosa inclinava a vittoria.

Capitolo XVII.

nel quale si contiene la ribellione degli Bdui, e jìer questo

la morte d' alcuni Romani. L' andata di Cesare.

Quegli gli mandarono ambasciatori

a domandare perdonama,

e la risposta di

Cesare.

Ma niuna felicità è in terra senza percussione.

Non so come, nel processo delle cose le quali avven-

gono secondo il desiderio, le avversitadi si mischiano

con le prosperitadi. Cesare seguendo con lo assedio a

Gergonia e non pensando alcuna cosa, se non dei ni-

mici, pericolosa ribellione sopravvenne, onde elio non

la temeva. La città degli Edui , principale amica del

popolo di Roma e ancora di Cesare e del senato, spesse

volte onorata di privi legii, e massimamente innanzi a

tutte le città di Gallia sempre tenuta in sommo onore,

pensò di ribellarsi, oltre la opinione di ogni uomo. Il

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