Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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(|ue.st(), nuovo pensiero incontanente gli toccò 1' aninio

di pigliare quello luogo. Ed era la via faticosa per

natura e per le mura fatte per le mani degli uomini,

e sopra queste due diffìcoltadi erano ivi Ire campi di

nimici e le guardie spesse. Ma il forte uomo ama

rompere le cose foi'ti. Mostrate elio le legioni, quasi

come volesse fare altro, e comandato a quegli da cavallo

che discorressono qua e là di notte con grande re-

more , e mischiati con gli altri mulattieri con elmi

acciò che il movimento fosse maggiore e con più ro-

more, e che elio tenesse sospesi gli animi di tutti di

errore e di paura e di incerto aspettare, indotti i ni-

mici in pauroso sospetto, disse ai legati quello, che

elio voleva fare . e disse che la cosa era faticosa , e

che male era nella malvagità del luogo , conoscendo

quanto era il pericolo, e come è da usare il destro e

non la forza. Insegnò loro, che egli tenessono i suoi

cavalieri, e coniandogli che non si lasciassono pi-

gliare da dolcezza di battaglia né di ruberia, dove non

bisogna. E poiché elio ebbe così favellato ai suoi, co-

mandò agli Edui che per altra via andassono alla porta

della terra ; poi diede il segno ai suoi cavalieri. Il

quale tolto avaccissimamente , vennono alle contrarie

fortezze , onde non paresse montare alcuno ; i quali

mandati più tosto che non è detto , tolsono tre for-

tezze de' nimici con tanta subitezza, che Voti maro ,

uno de' re gallici, dormendo di merigge, trovato nello

letto appena scampò delle mani de' cavalieri mezzo

addormentato e mezzo ignudo. Cesare, poiché elio vide

fatto quello, che elio aveva deliberato nell' animo, co-

mandò che fosse sonato a ricolta. La legione, che era

presso, stette ferma ;

1' altra che era più lungi, o che

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