Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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ella non avesse udito il segno per la distanza, ovvero

che r ardore di combattere stimolasse gli animi, ben-

ché i legati, ai quali era stato comandato questo dal

capitano, gli ritenessono, fidandosi della propria virtù

e del fuggire de' nimici e della ricordanza delle sue

vittorie, giudicando che niente gli sarebbe impossibile,

non cessò di seguire i nimiri prima eh' egli fossono

venuti alle porte della terra. E da ogni parte si levò

tanto romore e clamore che i Romani avevano presa

la terra, che quegli, che erano nell' altra parte della

terra, precipitosamente si gittavano fuori delle mura,

e le donne piangendo domandavano perdonanza , che

non gli fosse fatto come ad Avarico, dove le femmine

e i fanciulli furono morti : e acciò che più leggermente

ottenessono questo, dai muri gittavano le vesti e 1' ar-

gento, e alcune scendendo per le mura si davano alla

fede e nelle braccia de' cavalieri romani. Lucio Sabino,

centurione dell' ottava legione , stimolato dai premii

che Cesare aveva dato a quegli che prima montarono

ad Avarico su pel muro, udendolo molti, aveva detto

che in quello dì non sosterrebbe, che alcuno montasse

innanzi a lui nel muro di Gergonia. Costui venendo

primo al muro, levato alto da tre de' suoi, ed elio le-

vando su quegli , significava che la terra fosse tolta.

Ma come la temerità ha spesse volte allegri principii,

cosi ha tristo fine. Gli Alverni, i quali erano nell' altra

parte della terra, udendo il romore eh' ella era tolta,

disordinati correvano, eleggendo piuttosto, cred' io

morire a defensione della patria onestamente, che in-

vecchiare bruttamente in esilio; e correndo innanzi

disordinati quegli da cavallo, tutti gli altri gli segui-

vano n)ettendosi innanzi per le mura. Per questo crebbe

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