Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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suo pericolo. ICrano noi l'osto Kporedorige e Viridomaro

Edili , de' quali di sopra noi abbiamo fatto menzione.

Questi onorati di grandi beneficii . e specialmente il

secondo, i quali spesse volte in molte cose si discor-

davano, e in questa sola con malvagio e ingrato animo

s' accordarono, acciò che non solamente egli abbando-

nassono nella necessità il suo signore e benefattore,

ma contro a lui crudelmente facessono congiurazione.

Adunque il terzo di da quello che egli erano partiti

andarono a lui, e dissono che Litavilo, suo cittadino,

era andato alla patria con grande gente a sottrarre

gli animi del popolo dai Romani, e che di necessità

era che egli andassono innanzi, acciò che egli ovviassono

ai suoi consigli e a quello che elio tentava. Ma

non ingannarono le colorate parole de' giovani la sol-

lecitudine del circospettissimo capitano. Già innanzi

elio aveva sentito per certi segni versò di sé che gli

animi degli Edui pendevano, e conosceva la leggerezza

di quelli giovani, e non aveva in dubbio , che lo an-

dare di quegli darebbe giunta alla malvagità, e che,

essendo quegli presenti, il nascosto tradimento appa-

rirebbe più tosto. Ma nientemeno, acciò che elio non

paresse ingiurioso negando il libero commiato a li-

beri uomini, ovvero fosse creduto pauroso ritenendogli,

elio gli die licenza di partirsi. E partendosi elio gli

favellò in questo modo ; Amici, poiché vi piace, andate.

Ma ricordatevi e ricordate ai vostri cittadini , se per

ventura gli avessono smenticati, i beneficii miei e del

popolo di Roma verso di voi. Io, e non è antica cosa,

pochi anni innanzi non solamente vi liberai dalla taglia

e dagli statichi , ma io v' ho fatti gloriosi oltre

alla ricordanza di ogni etade, quando io vi ricevetti

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