Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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confortò le sue lef^ioni bisognose di ogni cosa, ilistri-

biiendo intra loro ogni cosa in abbondanza. Facendo

queste cose Cesare tosto e prosperamente , Labieno

legato , uomo virtuosissimo , era in molte travaglie.

Andato elio con quattro legioni a Lucezia di Parigi,

la quale è posta nell' isola di Sequana, dove è fondata

al presente Parigi la più famosa città di tutta la Gallia

transalpina , in quello luogo fu ricevuto da grande

moltitudine di nimici, ed era cacciato indietro, avendo

tentato indarno di passare. Ma partito di quello luogo

nel tacere della notte venne a Meloduno , in quello

tempo terra de' Senoni, e , trovate le navi nel fiume,

entrato dentro e trovato il luogo quasi vuoto, perchè

grandissima parte degli abitatori era andata a Lucezia

alla battaglia, pigliò quello senza contrasto e repu-

gnanza. E rifatto il ponte sopra il fiume , condusse

oltre la gente, e, andando per quella terra, elio tornò

a Lucezia alla seconda per lo fiume. La qual cosa co-

nosciuta , i nimici incendiarono la terra e tagliarono

i ponti, de' quali V uno era dalla destra, e 1' altro era

dalla sinistra del fiume. E in quello luogo erano posti

non solo i Parisii, ma tutti quegli che enno vicini al

paese , e questi tutti avevano per suo capitano uno

chiamato per nome Camulogeno , e per soprannome

Aurelio , altrove trovo Auierco. Costui grave per la

vecchiezza, era tenuto molto ammaestrato della repub-

blica, per la qual cosa elio aveva presa questa fatica

costretto dal consentimento di tutti nello estremo della

sua etade. Così stando le cose, varii romori erano per

lo paese : Cesare essere partito da Gergonia ed essere

chiuso dal fiume Ligeri, e costretto finalmente dal di-

sagio del frumento essere passato di qua dal Rodano

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