Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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fuggire. Era il meglio metter fine a questi movimenti,

ma non con grande sforzo, e non al postutto dispre-

giargli ; per la qual cosa elio deliberò di partire le

legioni sotto i legati per le estremità della Gallia

per le quali elio vietasse fuggire ai ribelli e gli ob-

bedienti non fossono ingiuriati. La qual cosa fatta,

elio andò nel paese del suo antico nimico Ambiorige,

re degli Eburoni , il quale con le armi non poteva

vincere sempre astenendosi elio di combattere, e per-

seguendolo non sperava poterlo avere, spesse volte

essendogli elio fuggito innanzi, pensava guastando e

danneggiando il paese, farlo venire sì odioso alla sua

patria , che di consentimento de' cittadini elio autore

della guerra fosse punito con perpetuo esilio , e in

questo mezzo elio desse agli amici alcuno aiutorio e

ai nimici alcuno danno. Sparta la sua gente di qua e

di là, come gli piacque 1' una e 1' altra di quelle due

cose venne fatta ; perchè elio guastò il paese di Am-

biorige, molti essendone presi e molti morti, col ferro

e col fuoco, e per gli legati in quello mezzo elio sov-

venne agli amici necessitosi, nominatamente nel paese

de' Pittoni ad Audio Durazio , amico fermo e sempre

fedele al popolo di Roma, il quale in quello tempo

era assediato a Limone da Adunaco, il quale alla no-

vella della venuta dell' aiutorio de' Romani messo in

fuga, e fuggendo vinto in battaglia e rubato di tutte

le sue some , appena campò :

e Durazio fu liberato

dall' assedio. Molte cittadi in quello tempo si ridus-

sòno in signoria e fede del popolo di Roma, intra le

quali furono i Carnuti , i quali sempre insino allora

erano stati ostinati nella ribellione, a esempio de' quali

si raossono molte altre cittadi di Gallia sopra l' oce;ino.

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