Le Vite degli uomini illustri;

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Le Vite degli uomini illustri;

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umana, ma divina, e quasi che i Romani avessono gli

dei in aiutorio nella guerra, impauriti lasciarono la

impresa , e , costrignendogli la estrema necessità , si

arrenderono a ogni volontà di Cesare. Elio già aveva

provato che la sua misericordia noceva ai fatti suoi,

e aveva veduto che non $i porrebbe fine alla guerra,

se pietoso ugualmente a tutti elio movesse ogni uomo

a ribellione sperando sempre avere misericordia. Ma

sforzato contro a natura e a sua usanza pensava al-

cuna crudeltà. E per contrario si fidava la sua man-

suetudine essere sì nota a ogni uomo , che , se elio

facesse alcuna cosa più aspramente, non temeva che

fosse creduto quella cosa essere fatta per crudeltà,

ma per necessità. Per questa fiducia e per questa ca-

gione indotto adoperò contro tutti quegli, i quali in

quello castello avevano levato arme contro di lui, una

generazione di tormento non usato a lui, ai quali la-

sciata la vita per mettere paura agli altri, fecegli ta-

gliare le mani. In questi medesimi di Labieno vinse

in battaglia da cavallo i Treveri , e uccise molti di

questi e molti de' Germanici, i quali gli avevano dato

aiutorio ( e 1' avrebbono dato a ogni uomo contro ai

Romani ), e prese molti de' maggiorenti vivi ; e Lut-

terio Cadurco , il quale da Caninio noi dicemmo es-

sere fuggito mutando spesso luogo , come colui che

malcontento di sé non pensava vivere sicuro in ninno

luogo , e cosi discorrendo a caso venne in mano di

Erpasnatto Alverno , il quale intra tanti movimenti

della sua patria aveva sempre servato 1' amicizia del

popolo di Roma a uno modo , e per lui fu menato

legato a Cesare. Procedendo le cose da ogni parte

secondo che Cesare voleva, elio, domata tutta la Calila,

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