Le Vite degli uomini illustri;

booksnow1.scholarsportal.info

Le Vite degli uomini illustri;

443

terre adornò di famose opore. Le quali cose tutte, ben-

ché elle Tossono fatto contro alla usanza de' capitani

romani, e altrimenti che richiedesse la usanza della

patria, io non lo negherò, potrebbesi nientemeno tro-

vare chi lo scuserebbe. Perchè quegli , i quali fanno

maggiori fatti degli altri, presumono maggiori cose,

e quanto egli si conoscono più valere, più sono arditi.

Forse si troverebbe chi direbbe che si dovea compor-

tare a Cesare quello, che non si de' comportare ad

altri : e sarà chi dirà il contrario, e dirà che questo

sia detto più ad animo, che per verità ; perchè la ec-

cellenza del buono uomo e cittadino non gli debbe dare

più licenza, ma più modestia. Di queste e simili ca-

gioni apparve manifesta la nascosa invidia. E in prima

noi abbiamo letto che Labieno fu tentato dagli emuli,

del quale spesso abbiamo fatto menzione di sopra, il

quale Cesare allora avea fatto pj'efetto nella Gallia

cisalpina, ed era rispetto, che, riniosso lui, Cesare

perdesse parte dell'oste; della qual cosa Cesare udendo

molto niente credeva, misurando 1' altrui fermezza con

la sua. Il fatto del quale per varie sentenze è lecito

scusare e riprendere. Perchè, se Cesare ingiustamente

volgeva la guerra contro alla patria, giustamente elio

potè essere lasciato , e la carità della repubblica si

potè antimettere ai privati desiderii. Altrimenti elio

non sarà senza infamia d' ingratitudine, il quale abbia

messo innanzi altro a si chiaro duca, e senza cagione

diventasse a lui asprissimo nimico. E certamente, se

ella fu ingratitudine, fu punita con assai degno sup-

plizio , che elio , il quale sotto Cesare sarebbe stato

uomo vittoriosissimo, sotto Pompeo diventò fuggitivo,

mutandosi con il duca non solamente la fortuna, ma